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Cronaca 14 Dicembre 2019

Maltempo, neve da Imola ad Ozzano. A Medicina crolla un albero, camion incastrato tra le case a Giugnola

Dopo i primi fiocchi caduti nella mattinata di giovedì, anche ieri la neve ha interessato Imola e tutto il Circondario fino ad Ozzano, con precipitazioni più intense che hanno imbiancato, con qualche centimetro di coltre bianca, strade e campi.

Il Comune di Imola, come si legge sul proprio sito, nel pomeriggio ha attivato il codice arancione del Piano Neve, facendo entrare in azione i mezzi spazzaneve in diverse zone della città, in particolare nelle colline e nella parte verso Bologna. Situazione meteo che poi è migliorata in serata, facendo scendere il livello di allerta a giallo. Nella notte, comunque, per evitare la formazione del ghiaccio lungo le strade è stata predisposta la salatura dei punti più critici. Operazioni che hanno interessato anche gli altri Comuni del Circondario fino ad Ozzano Emilia.

Per fortuna, però, la nevicata non ha creato troppi disagi e problemi. A Medicina, intorno alle 16.45, un grosso albero è caduto in via Salvador Allende, invadendo completamente la strada senza, però, causare danni e feriti. Sul posto sono intervenuti i vigli del fuoco del distaccamento volontario di Medicina con un”autopompa e un”autoscala. Per ripristare la viabilità ci sono volute diverse ore. Sempre nel pomeriggio, invece, in località Giugnola, frazione di Castel del Rio al confine con la Toscana, un mezzo pesante è rimasto incastrato tra le case, lungo la SP21, senza riuscire più a procedere nè avanti nè indietro anche a causa del ghiaccio. A dirigere le operazioni i vigili del fuoco e i carabinieri, ma per spostare l”autocarro sono servite un camion gru ed alcune ore di lavoro. (r.cr.)

Nella foto: l”albero caduto a Medicina

Maltempo, neve da Imola ad Ozzano. A Medicina crolla un albero, camion incastrato tra le case a Giugnola
Sport 20 Ottobre 2018

Escursione insieme a Ceas, Cai e… i geositi da Giugnola fino al Rio Zafferino

Domani, domenica 21 ottobre, il Ceas (centro di educazione alla sostenibilità), in collaborazione con la sezione imolese del Cai, organizza una escursione al geosito di Rio Zafferino, fra geologia e paesaggio del nostro Appennino. Si camminerà tra le bellezze geologiche e gli splendidi panorami dell’alta valle del torrente Sillaro. Il ritrovo è alle ore 9.30 a Giugnola (Castel del Rio), nel parcheggio all’ingresso del paese, sul lato nord. Il termine dell’escursione sarà alle ore 12 circa. L’escursione è aperta a tutti e richiede calzature adeguate, tipo trekking.

Per informazioni e prenotazione (obbligatoria) rivolgersi al centro visita, in via Pirandello 12, a Imola (complesso Sante Zennaro). Tel. 0542-602183. 

r.s.

Nella foto (dal sito «Geositi dell”Emilia-Romagna»): paesaggio nei pressi del rio Zafferino

Escursione insieme a Ceas, Cai e… i geositi da Giugnola fino al Rio Zafferino
Cronaca 25 Giugno 2018

Interruzione di energia elettrica domani a Castel del Rio e nelle frazioni di Belvedere e Giugnola

Domani, martedì 26 giugno, è prevista un”interruzione dell”energia elettrica, dalle 9 allle 16.30 a Castel del Rio e nelle frazioni di Belvedere e Giugnona a causa di lavori nella zona. Si raccomanda di non commettere imprudenze e di non utilizzare gli ascensori in quella fascia oraria perché durante i lavori l”erogazione dell”energia elettrica potrebbe essere momentanamente riattivata.

Per informazioni sui lavori programmati o più in generale sulle interruzioni del servizio potete consultare il sit e-distribuzione.it oppure inviare un sms al numero 320.2041500 riportando il codice POD(IT001E…) presente in bolletta, oppure scaricare e consultare la App gratuita per Smartphone “Guasti e-distribuzione”.

Per segnalare un guasto potete invece rivolgervi al Numero Verde 803.500

Le vie interessate sono sul sito del Comune di Castel del Rio.

r.c.

Nella foto: il Municipio di Castel del Rio

Interruzione di energia elettrica domani a Castel del Rio e nelle frazioni di Belvedere e Giugnola
Economia 24 Giugno 2021

Grani antichi dal gusto moderno, la riscoperta del Senatore Cappelli

Si chiamano Senatore Cappelli, San Pastore, Solina. Sono alcuni dei grani antichi che ci riportano alla nostra storia contadina. Erano, infatti, varietà di frumento coltivate nelle varie zone d’Italia fino al 1940 e oggi molti agricoltori le stanno riscoprendo. Non si tratta solo di un’«operazione nostalgia», perché i loro benefici sono tanti, sia per l’ambiente sia per la salute.

Questi grani, infatti, sono più leggeri e digeribili, grazie alla minor presenza di glutine e, quindi, molto richiesti. Da Giugnola a Medicina le esperienze di chi ha scelto di coltivarli e della Società italiana sementi, alle porte di Ozzano. 

Approfondimenti sul «sabato sera» del 24 giugno 

Nella foto: il medicinese Stefano Quartieri nel suo campo di grano Senatore Cappelli

Grani antichi dal gusto moderno, la riscoperta del Senatore Cappelli
Cronaca 12 Novembre 2020

Coronavirus, Castel del Rio e il confine con la «zona arancione». La precisazione del sindaco Baldazzi

Da ieri anche la Toscana è tra le cinque regioni che sono entrate nella «zona arancione», ovvero dove le restrizioni sono maggiori rispetto, ad esempio, all’Emilia Romagna. A quanto pare ancora per poco, però, visto che in giornata è attesa l’ordinanza del presidente Bonaccini che disporrà misure ancora più rigide per provare ad evitare anche alla nostra regione di lasciare la «zona gialla».

Toscana che confina con alcune zone del nostro territorio come Castel del Rio, i cui cittadini ora, visto il provvedimento, non possono più attraversare il confine se non per lavoro, motivi urgenti di studio e salute, purché muniti di autocertificazione. Un po’ come successe durante il lockdown in primavera, quando le frazioni di Moraduccio e Giugnola erano divise appunto tra le due regioni e solo un accordo tra i sindaci riuscì a sbloccare la situazione. «Ad oggi è impossibile risolvere il problema – ha ammesso il sindaco di Castel del Rio, Alberto Baldazzi -, perché al momento l’Emilia Romagna e la Toscana sono state inserite in due zone diverse. In più, indipendentemente dal colore, l’altro problema è l’incidenza dei casi di Coronavirus. Ieri pomeriggio, infatti, i dati parlavano di due casi a Castel del Rio e più di cento, invece, a Firenzuola. Con una situazione di questo genere non posso riaprire di certo».

Nella foto: il sindaco di Castel del Rio Alberto Baldazzi

Coronavirus, Castel del Rio e il confine con la «zona arancione». La precisazione del sindaco Baldazzi
Cronaca 11 Novembre 2020

Coronavirus, da oggi anche la Toscana è «zona arancione». Un problema in più per Castel del Rio e le sue frazioni

Da oggi, mercoledì 11 novembre, come previsto dal ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità (Iss) sono diventate «zone arancioni» cinque regioni, ovvero Abruzzo, Basilicata, Umbria, Liguria e Toscana. Tra le prescrizioni a cui fare attenzione, il divieto per chi è una zona arancione di spostarsi in un’altra regione e l’obbligo di rimanere esclusivamente all’interno del proprio Comune, salvi solo lavoro, comprovate necessità o motivi di salute. Chi si trova in una regione gialla non può andare in una regione arancione o rossa. 

Un bel problema, ad esempio, per le frazioni di Castel del Rio al confine proprio con la Toscana. Dopo l’annullamento della Sagra dei marroni, per il comune alidosiano un altro caso spinoso, come accadde durante la prima ondata di questa emergenza sanitaria a Moraduccio e Giugnola.

«Graziata», per ora l’Emilia Romagna, rimasta in «zona gialla», con il presidente Bonaccini che tra qualche ora dovrebbe emanare un’ordinanza più restrittiva sugli assembramenti, luoghi e occasioni nelle quali le persone passeggiando o chiacchierando possono far meno attenzione a mascherine e distanziamento. Questo per evitare che anche la nostra regione nei prossimi giorni passi purtroppo tra quelle arancioni o rosse. (l.a.)

Nella foto: carabinieri al confine tra Emilia Romagna e Toscana sulla Montanara a Moraduccio

Coronavirus, da oggi anche la Toscana è «zona arancione». Un problema in più per Castel del Rio e le sue frazioni
25 Luglio 2020

IN MEZZO SCORRE IL FIUME, ESCURSIONI E MUSICA

per «In mezzo scorre il fiume», dalle 16 esperienza itinerante con il Cantaluglio, la questua del Cantamaggio riproposta qualche mese dopo, con Giancarlo Battilani, cantori, suonatori e danzatori che migrano di contrada in contrada a portare antichi canti e balli beneauguranti dalla Romagna alla Toscana, dalle Selve di Castel del Rio a Sassoleone, fino a Giugnola. Castel del Rio Prenotazione obbligatoria all’indirizzo inmezzoscorreilfiume2020@gmail.com o al numero 340 0660043 (no messaggi) attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20

Cronaca 21 Maggio 2020

Coronavirus, accordo per agevolare i cittadini che vivono al confine tra Emilia-Romagna e Toscana

Frazioni «divise» fra l’Emilia Romagna e la Toscana. Succede a Moraduccio, dove a segnare il confine fra il Comune di Castel del Rio e quello di Firenzuola è il ponte sul rio dei Briganti lungo la Montanara, e a Giugnola, dove il confine fra questi stessi due comuni attraversa la Strada provinciale 21 Val Sillaro, cambiandole nome in Strada provinciale 58 Piancaldolese. In periodo di emergenza Coronavirus, questa situazione significherebbe blocco totale degli spostamenti fino a mercoledì 3 giugno. Nonostante l’intento di fare prevenzione, però, la teoria si scontra con la pratica. Ci sono famiglie che risiedono da entrambi i lati del confine, ci sono servizi che per alcuni residenti sono più vicini a casa dalla parte opposta, ci sono persone che abitano da un lato ma lavorano dall’altro. Nella maggior parte di questi casi, a fare la differenza fra l’Emilia Romagna e la Toscana sono pochissimi metri.

L’11 maggio, i sindaci dei Comuni di Castel del Rio, Firenzuola e Monghidoro hanno firmato un protocollo per autorizzare gli spostamenti per assistere familiari o congiunti residenti nel Comune confinante oltre Regione e per fare la spesa nella località più vicina. «Già quando non erano consentiti gli spostamenti al di fuori del Comune e della provincia di residenza, esisteva un “accordo non scritto” che regolamentava questi casi particolari – spiega Alberto Baldazzi, sindaco di Castel del Rio -. Poi abbiamo deciso di formalizzare quell’accordo, rendendo alcuni spostamenti fra due comuni confinanti oltre regione assimilabili a quelli all’interno della regione di residenza e abbiamo trasmesso il protocollo di intesa alle prefetture di competenza». (lu.ba.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 21 maggio.

Nella foto: il sindaco di Castel del Rio Alberto Baldazzi

Coronavirus, accordo per agevolare i cittadini che vivono al confine tra Emilia-Romagna e Toscana
Cultura e Spettacoli 25 Dicembre 2019

E' tempo di presepi, qualche idea per organizzare un itinerario di visita a Imola e nei dintorni

Chi non si ritaglia in questi giorni di festa un po” di tempo per una visita ai presepi di Imola e dintorni? Dopo la carrellata dedicata a Castel San Pietro diamo a chi ama questa tradizione natalizia qualche idea a due passi da casa.

In centro a Imola, tanto per cominciare, ne trovate diversi nelle piazze, da quello semplicissimo allestito sul sagrato della Basilica cattedrale di San Cassiano al presepe di piazza Matteotti, in angolo con la via Emilia, lato municipio. Un altro particolarmente suggestivo è collocato invece all”interno del torrione di Porta Montanara, in via Nino Bixio, a cura dei volontari della cattedrale.

Due le mostre dedicate in questi giorni alla rappresentazione della Natività: nella chiesa di San Giacomo, in piazza Abate Ferri 3, è allestita la mostra di presepi artistici dal titolo «Cristo e il tempo», visitabile fino al 6 gennaio martedì e giovedì ore 10-12, sabato e festivi ore 10-12 e 16-18; nel convento dell”Osservanza, in via Venturini 2, è esposta invece la mostra curata da Aim Croce Coperta Imola onlus. Anche in questo caso l”esposizione durerà fino all”Epifania con i seguenti orari: tutti i giorni ore 15-18 (escluso martedì
24 e 31 dicembre), domenica 29 dicembre e 5 gennaio anche ore 10-12 (per informazioni: 0542/44294).

A Sasso Morelli si potrà invece ammirare il tradizionale presepe meccanico allestito nella chiesa di Giardino. Orari di visita: festivi ore 9-11; il 26 e 29 dicembre, l”1, 5 e 6 gennaio ore 14.30-17.30.

Altre due idee nei dintorni: a Giugnola alcuni presepi sono stati realizzati negli angoli più suggestivi del paese e potranno essere visitati fino al 6 gennaio. A Medicina è invece esposta, sempre fino al giorno dell”Epifania, la mostra di presepi artistici curata dall”associazione I Portici all”interno della chiesa del Crocifisso, in piazza Andrea Costa. (r.cr.)

Nella foto il presepio di piazza Matteotti

Via degli Sminatori 64

E' tempo di presepi, qualche idea per organizzare un itinerario di visita a Imola e nei dintorni

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