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Cronaca 15 Ottobre 2019

Emilia 4Lt costretta al ritiro in Australia, cedimento strutturale per la macchina di Onda Solare

E’ terminata dopo 775 chilometri la gara di Emilia 4 Lt, macchina ad energia solare dell’associazione castellana Onda solare partita domenica da Darwin per giocarsi la World solar challenge, competizione riservata alle vetture solari. La vettura ha riportato un cedimento strutturale che ha causato «danni importanti», come spiegato nella comunicazione ufficiale inviata sul gruppo Whatsapp del team.  

Nessun danno a pilota e passeggeri, fortunatamente, ma Emilia 4 si è dovuta arrendere, è stata trainata fino ad un punto di sosta dove sarà riparata per poter raggiungere comunque Adelaide, traguardo della gara e partecipare, per spirito sportivo, alla parata finale e ai festeggiamenti di chi si aggiudicherà il titolo. «Una decisione sofferta, siamo molto dispiaciuti – continua il team -, ma non c’erano le condizioni né il tempo per riparare l’auto e continuare la gara in maniera competitiva e sicura».  

L’obiettivo di Onda solare (già campione in carica l’anno scorso dell’analoga competizione l’American solar challenge) era aggiudicarsi anche il titolo australiano, che sarebbe stato un vanto nazionale dato che Emilia 4 era l’unica auto italiana in gara.  

Per quest’anno, purtroppo, resta l’amaro in bocca, ma l’intenzione di Onda solare è di riprovarci tra due anni dato che la competizione ha cadenza biennale (l’anno prossimo potrebbero ritentare con l’American solar challenge, si vedrà). (mi.mo.)

Nella foto Emilia 4Lt in gara in Australia

Emilia 4Lt costretta al ritiro in Australia, cedimento strutturale per la macchina di Onda Solare
Cronaca 3 Settembre 2018

«Castellano dell'anno 2018», trionfo per Mauro Sassatelli del team Onda Solare

Mauro Sassatelli si è aggiudicato l”edizione 2018 del premio «Castellano dell”anno». La premiazione è avvenuta all”Arena comunale durante la serata dedicata alla 13^ «Castello in dvd», il filmato che riassume un anno di manifestazioni nella città termale, realizzato da Fabio Avoni e Giorgia Bottazzi.

Il sindaco Fausto Tinti ha consegnato il premio a Mauro Sassatelli come rappresentante del team Onda Solare che ha costruito Emilia 4, l”auto a energia solare progettata dall”Università di Bologna, che a luglio ha vinto l”American Solar Challenge, negli Stati Uniti.

r.c.

Nella foto: la premiazione con, al centro, Mauro Sassatelli e a destra il sindaco Fausto Tinti

«Castellano dell'anno 2018», trionfo per Mauro Sassatelli del team Onda Solare
Cronaca 25 Luglio 2018

Emilia 4 vince l'American Solar Challenge. Un'Onda Solare partita da Castel San Pietro

A Castel San Pietro sono in tanti a festeggiare il successo di Emilia 4, l’auto ha vinto l’American Solar Challenge nella categoria per auto multiposto, la competizione riservata ai veicoli solari sviluppati dalle università di tutto il mondo, Emilia 4 è stata progettata dall’Università di Bologna, finanziata dalla Regione con circa 1 milione di fondi europei e costruita dal team castellano Onda Solare. «C’è davvero molto di Castel San Pietro in questa vittoria – ha commentato il sindaco di Castello, Fausto Tinti  –, complimenti a Mauro Sassatelli e al suo grandissimo team, in particolare al pilota Ruggero Malossi, dipendente insostituibile del nostro Comune».

In effetti l’idea dell’auto solare è nata nel 2003 nella piccola officina di Sassatelli in via Flavio Gioia a Castello e da allora di strada ne ha fatta tanta. «Siamo un’associazione di appassionati che nel tempo si è allargata sempre di più – conferma Sassatelli –. Claudio Rossi, docente di Macchine elettriche dell’Università di Bologna ha capacità e passione smisurate, si dedica anima e corpo a questo progetto, con uno straordinario spiegamento di uomini e mezzi». Dopo 2700 chilometri attraverso le Montagne Rocciose, dal Nebraska all”Oregon, il team Onda Solare, ha chiuso il percorso conquistando anche due premi speciali, quello per la miglior meccanica e uso dei compositi e quello per il miglior progetto della batteria. Precisazione non da poco per un veicolo e tecnologie che si vogliono passare all”utilizzo vero e proprio sulla strada.

Il veicolo, l”unico a quattro posti tra quelli in gara, ha un aspetto simile a quello di un”auto tradizionale ma per muoversi utilizza l’energia di un asciugacapelli. Con due motori elettrici posizionati dentro alle ruote, è alimentata da cinque metri quadrati di pannelli solari ad alto rendimento collegati a batterie al litio di ultima generazione. «Emilia 4 stata l’unica a non aver avuto bisogno di ricaricare le batterie – rivendica Sassatelli -. In Oregon siamo saliti fino a quota 2500 metri sulle Montagne Rocciose utilizzando solo l’energia del sole».

Quella di Emilia 4 era l’unica squadra europea in una gara che non è una passeggiata. «Dei 24 veicoli che hanno partecipato alle prove, solo 13-14 sono stati ammessi alla gara su strada nelle due categorie» racconta il pilora Malossi. A bordo si alternavano sempre quattro persone, su un equipaggio di otto.

Oltre agli italiani, c’erano australiani, canadesi, russi e tutti gli altri erano americani, fra cui anche il secondo e il terzo classificati. Prossimo appuntamento per Emilia 4 sarà il World Solar Challenge in Australia, a ottobre 2019. (r.c.)

Altre foto e particolari sul “sabato sera” del 26 luglio.

Nelle foto grande il team di Onda Solare con la coppa della vittoria; Emilia 4 in gara (dalla Pagina Facebook di Onda Solare)

Emilia 4 vince l'American Solar Challenge. Un'Onda Solare partita da Castel San Pietro
Cronaca 21 Giugno 2018

La nuova Emilia4 di Onda Solare è pronta per sfrecciare all’American Solar Challenge

Emilia4 è partita. La settimana scorsa, subito dopo la presentazione ufficiale al museo Ferrari di Maranello, la prima vettura italiana omologata a 4 posti ed alimentata ad energia solare è volata negli Usa, dove parteciperà all’American Solar Challenge, gara a tappe con oltre 3.400 chilometri dal Nebraska all’Oregon, riservata a veicoli ad energia solare in programma dal 14 al 22 luglio prossimi.

Dopo le competizioni disputate in Australia, Cile, Emirati Arabi, Francia e Marocco dalle «sorelle» Emilia, Emilia2 ed Emilia3, la nuova vettura dell’associazione castellana Onda Solare, progettata e costruita insieme all’Università di Bologna (Unibo) all’interno di un progetto finanziato dalla Regione, è pronta per gli oltre 3.000 chilometri dal Nebraska all’Oregon della sfida americana. Ma a differenza dei veicoli precedenti, Emilia4 non è solo un prototipo bensì una vera e propria vettura di tipo cruiser a 4 posti, omologata per la strada.

Negli Stati Uniti rappresenterà non solo l’Unibo (la gara è infatti dedicata alle università) e quell’Emilia Romagna «terra dei motori» (evidentemente anche alternativi), ma anche l’Italia e l’Europa, in quanto si tratta dell’unico team tricolore ed unico proveniente dal vecchio continente.

mi.mo.

Nella foto: Emilia4 a Maranello

 

La nuova Emilia4 di Onda Solare è pronta per sfrecciare all’American Solar Challenge
Cronaca 13 Novembre 2019

Avviato dall'Università di Bologna l'iter per omologare l'auto solare «Emilia 4», reduce dall'Australia e ora in Cina

L’Università di Bologna ha avviato l’iter per omologare Emilia 4 secondo la normativa italiana. Verosimilmente, dunque, la vettura che l’associazione Onda Solare ha portato in Australia per correre la World solar challenge prossimamente potrà essere testata anche sulle strade italiane. Al momento, però, la macchina si trova in Cina, richiesta dall’Università di Macao per una esposizione che durerà fino a fine anno. Nonostante in Australia sia andata ben diversamente dalle aspettative, con soli 775 chilometri percorsi sui 3 mila previsti, la vettura made in Italy ha destato curiosità ed apprezzamento da parte degli addetti ai lavori di Paesi diversi. Prima del cedimento di ruota e sospensione che ha costretto il team al ritiro per motivi di sicurezza, con due fuoristrada senza conseguenze per pilota e passeggeri, Emilia 4 aveva comunque percorso ben 775 chilometri a pieno carico (cioè con quattro persone a bordo), spinta esclusivamente dall’energia del Sole e mantenendo la media prevista dei 75 chilometri orari.

Un successo che al termine delle primissime tappe aveva proiettato il team in prima posizione con il doppio dei punti della rivale diretta, l’Olanda, e che avrebbe potuto significare la vittoria in terra australiana. Ma quella di Onda Solare non va considerata una sconfitta, come spiegano i protagonisti rientrati dalla trasferta. «Per partecipare alla gara le auto devono essere omologate dalla commissione australiana – ci racconta Mauro Sassatelli, patron dell’officina castellana Metal Tig dove l’avventura ha avuto inizio quindici anni fa -. Durante i test visivi e le prove pratiche Emilia 4 ha registrato ottime valutazioni dal punto di vista della costruzione del veicolo e della fattura delle componenti dell’auto. Hanno testato tutto, dal clacson alla retromarcia, quest’ultima ha preso un ottimo voto. Siamo stati deboli, invece, per quanto riguarda l’aspetto e le finiture dell’auto, che da regolamento deve somigliare il più possibile ad una vera auto, mentre noi siamo indietro di qualche generazione rispetto ad altri team che hanno iniziato anni prima di noi. Ma questo è proprio il nostro sogno nel cassetto: lavorare di più sull’estetica e il comfort della prossima vettura che -anticipa Sassatelli – vogliamo costruire da zero e gareggiare in Sudafrica o Giappone. Abbiamo già fatto i primi incontri insieme ai tecnici dell’università e siamo tutti entusiasti di ricominciare. Del resto il nostro scopo è quello di arrivare alla prima vera auto solare per le strade, o almeno contribuire a questo sviluppo. Personalmente sogno di andare su e giù per viale Terme con la mia auto solare, ecologica per il mondo e a costo zero per le mie tasche». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 7 novembre

Nella foto l”arrivo di «Emilia 4» ad Adelaide, pur ormai fuori gara per il guasto ad una sospensione 

Avviato dall'Università di Bologna l'iter per omologare l'auto solare «Emilia 4», reduce dall'Australia e ora in Cina
Cronaca 13 Ottobre 2019

Semaforo verde per Emilia 4Lt in Australia, parte la gara per macchine ad energia solare

Semaforo verde per Emilia 4 Lt, la macchina ad energia solare dell’associazione castellana Onda solare da oggi e fino al 20 ottobre sarà impegnata per le strade australiane che collegano Darwin e Adelaide, un totale di tremila chilometri di gara, da un parte del Paese all’altra. Emilia 4 Lt è iscritta alla World Solar Challenge, massima competizione riservata alle vetture solari che si tiene in Australia. La vettura è un’evoluzione di quella che lo scorso anno si è aggiudicata l’American Solar Challenge. Si chiama Lt come long tail, per la lunga coda che caratterizza la cruiser 4 posti, ennesima tappa di un’avventura, quella di Onda solare, iniziata oltre un decennio fa come un hobby ma anche con una visione precisa e lungimirante, che nel tempo si è guadagnata anche il sostegno dell’Università di Bologna: sviluppare la tecnologia ad energia solare per i veicoli.  

Nata nell’officina castellana Metal Tig e cresciuta lungo la via Emilia (da qui il numero di gara che è sempre il 9 come la statale), da una prima bici a pedalata assistita si è passati alla prima cruiser a 4 posti ed ora ad Emilia 4 Lt. Una vera auto, potenzialmente omologabile per la strada. Anche l’obiettivo delle competizioni riservate alle auto ad energia solare, gare di efficienza e non di velocità, non è solo sportivo quanto per uno sviluppo pratico delle applicazioni dell’energia solare. Emilia 4 Lt ha un’autonomia di oltre mille chilometri a pieno carico, cioè quattro persone a bordo. Caratteristiche che dimostrano le potenzialità della mobilità elettrica, ma le componenti sono di ultima generazione, materiali performanti quanto costosi, come il carbonio per la scocca, tutt’altro che pensabili per vetture economiche, almeno oggi. 

L’obiettivo di Onda solare, per ora, è «sbancare» in Australia, competizione massima fra quelle riservate alle vetture solari. «Abbiamo migliorato ed alleggerito l’auto quanto possibile per restare competitivi e correre in sicurezza» ha spiegato prima di partire il castellano Mauro Sassatelli, che fa parte del direttivo di Onda solare. «L’obiettivo è tenere una media di gara di 75 chilometri orari con quattro persone a bordo. È la prima volta che andiamo in Australia con una vettura per giocarci il risultato massimo». Tra l’altro, Onda solare è l’unico team italiano in gara. Fra le aziende del territorio che sostengono il progetto vi sono le castellane Carrozzeria Augusta, e-Max, Metal Tig e il suo marchio Grafite Compositi, Fratelli Bergami di Castel Guelfo, Solmec e Curti Meccanica di Castel Bolognese. In passato hanno contribuito anche altre realtà locali. (mi.mo.)

Nella foto Emilia 4 Lt durante i test pre-gara in Australia

Semaforo verde per Emilia 4Lt in Australia, parte la gara per macchine ad energia solare
Cronaca 27 Maggio 2019

«Emilia 4», il modello di veicolo ad energia solare studiato dagli studenti dell'istituto Paolini-Cassiano

«Onda Solare» è il progetto realizzato dagli studenti della classe 3ªG Sistemi informativi aziendali dell’Istituto Paolini-Cassiano da Imola assieme alla professoressa Monica Zanotti. Progetto che mutua il nome dal progetto che da qualche anno a questa parte vede Università di Bologna e alcune aziende private (anche di Castel San Pietro e Imola) collaborare nell’ideazione, progettazione e realizzazione di veicoli innovativi funzionanti ad energia solare.

Diversi i prototipi sin qui realizzati e che si sono cimentati in competizioni internazionali. Sino ad «Emilia 4», il modello di auto a quattro posti che nel 2018 ha trionfato all’American Solar Challenge, competizione riservata a veicoli solari sviluppati dalle università di tutto il mondo. E gli studenti imolesi hanno preso in esame proprio questo innovativo veicolo multiposto realizzato grazie a finanziamenti del Fondo europeo di sviluppo regionale Por Fesr. Gli studenti hanno potuto toccare con mano l’avveniristica vettura visitando l’azienda Grafite-Compositi di Castel San Pietro, sede del team Onda Solare, e attraverso l’incontro con l’ingegnere Giangiacomo Minak, professore associato del dipartimento di Ingegneria industriale, e col ricercatore Cristiano Fragrassa hanno approfondito gli aspetti economici, di cui poi hanno relazionato nell’ambito di “A scuola di opencoesione”, innovativo progetto di didattica sperimentale che promuove principi di cittadinanza attiva e consapevole attraverso la realizzazione di attività di ricerca e monitoraggio civico sull’uso dei finanziamenti pubblici tramite l’impiego di tecnologie di informazione, comunicazione e data journalism.

I risultati dell’indagine sono poi stati presentati il 9 maggio a Bologna, presso la sede della Regione, alla presenza di una folta platea costituita da studenti di altri istituti dell’Emilia Romagna.

Nella foto gli studenti del Paolini-Cassiano in visita nella sede di Onda Solare accanto all”avveniristica vettura

«Emilia 4», il modello di veicolo ad energia solare studiato dagli studenti dell'istituto Paolini-Cassiano
Sport 16 Febbraio 2019

Calcio serie C, un Rimini bum bum e l'arbitro condannano l'Imolese nel derby

L”Imolese cade 2-0 al Neri contro il Rimini, nonostante un secondo tempo giocato all”arrembaggio dove la squadra di Dionisi ha cercato di rifarsi dei primi 45” giocati sottotono. A decidere il derby a favore dei biancorossi i gol, uno per tempo, firmati da Ferriani e Volpe, su rigore nel recupero. Valentini e compagni però posso certamente recriminare anche per gli episodi sfavorevoli e alcune decisioni arbitrali alquanto discutibili. Ora l”Imolese dovrà al più presto dimenticare questa serata storta e concentrarsi sulla sfida di domenica 24 al Galli contro la Vis Pesaro.

LA CRONACA

Dionisi schiera al centro della difesa Checchi e Carini, con Boccardi spostato sulla destra. In attacco spazio a Giovinco, in coppia con Lanini. Il Rimini, invece, risponde con un 3-5-2 che vede la coppia Arlotti-Piccioni davanti e Simoncelli mezzala destra a centrocampo. La prima occasione al 22° è per i padroni di casa che recuperano una palla persa da Saber e centrano la traversa con Piccioni. Al 38°, però, il Rimini va in vantaggio: da una punizione di Palma la palla arriva spizzata a Ferrani che insacca. L”Imolese non è brillante come in altre occasioni e si fa vedere solo nel finale della prima frazione con Checchi che di testa spedisce alto un corner di Giovinco.

Dopo l”intervallo Sciacca rileva Boccardi, ma sono i padroni di casa a sfiorare in avvio il raddoppio con Arlotti, ma Checchi devia sopra la traversa (59°). Imolese che però pochi minuti dopo protesta con l”arbitro Carella, al 51°, per la mancata concessione di un rigore solare a Saber che viene atterrato dal portiere Nava in uscita. Il forcing rossoblù allora prende sempre più forza: al 57° capitan Valentini in rovesciata da centro area prende in pieno l”incrocio dei pali. Al 68° minuto altre proteste in casa Imolese con Cappelluzzo, appena entrato, che viene trattenuto in area da un difensore riminese, ma per l”arbitro si può proseguire. L”ultima occasione rossoblù al minuto 70, con Mosti che ci prova su punizione, ma senza fortuna. Il Rimini, fino ad allora schiacciato nella propria metà campo, chiude il derby nel primo minuto di recupero con Volpe che dal dischetto trasforma un rigore netto fischiato per atterramento di Alimi da parte di Rossi. (d.b.)

Tabellino

Rimini – Imolese 2-0 (1-0)

Rimini: G. Nava G; Venturini, Ferrani, V Nava; Kalombo, Simoncelli (71’ Alimi), Palma (87’ Variola), Montanari, Guiebre; Arlotti (87’ Cicarevic), Piccioni (62’ Volpe). All. Martini.

Imolese: Rossi; Boccardi (46’ Sciacca), Checchi, Carini, Fiore; Hraiech (79’ Bensaja), Carraro, Valentini (62’ Gargiulo); Mosti (85’ De Marchi); Giovinco (62’ Cappelluzzo), Lanini. All. Dionisi.

Marcatori: 38’ Ferrani (R), 91’ rig. Volpe (R)

Arbitro: Carella (assistenti Dell’Università e Rabotti)

Ammoniti: Giovinco (I), Simoncelli (R)

Foto tratta dalla pagina facebook dell”Imolese

Calcio serie C, un Rimini bum bum e l'arbitro condannano l'Imolese nel derby
Cronaca 20 Settembre 2018

La macchina solare castellana Emilia 4 al convegno di Imola sulla mobilità sostenibile

Al convegno sulla mobilità sostenibile, in programma domani 21 settembre a palazzo Sersanti, sarà protagonista anche Emilia 4, l’auto solare costruita in Emilia Romagna dall’Università di Bologna e dal team dell’associazione castellana Onda Solare, nata per sviluppare prototipi di veicoli solari.

Il progetto Emilia 4 ha visto il coinvolgimento di centri di ricerca e diverse aziende anche del territorio, tra cui l’officina Metal Tig, la carrozzeria Augusta e il Centro Arcobaleno di Castel San Pietro, Bergami di Castel Guelfo, Curti e Solmec di Castel Bolognese. Dopo 2.700 chilometri percorsi dal Nebraska all’Oregon, lo scorso luglio Emilia 4 ha trionfato all’American Solar Challenge, competizione riservata a veicoli solari sviluppati dalle università di tutto il mondo.

«Il 21 settembre – sottolinea il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Imola, Fabio Bacchilega – la macchina sarà esposta in piazza Matteotti e alcuni membri del team di Emilia 4 saranno a disposizione per rispondere alle domande del pubblico».

La macchina solare castellana Emilia 4 al convegno di Imola sulla mobilità sostenibile
Cronaca 18 Aprile 2018

Scoperte in un casolare otto moto rubate, le smontavano per spedirle all'estero. Denunciati due uomini

I carabinieri stavano indagando su alcuni furti avvenuti nelle abitazioni e nei garage dell’imolese e della vallate del Santerno invece hanno scoperto delle moto rubate tra Bologna e Firenze, pronte per essere spedite all’estero.

Otto bolidi di grossa cilindrata che i militari hanno trovato durante la perquisizione di un casolare nella campagna di Casalfiumanese. Un’abitazione nella quale risultano domiciliati saltuariamente due uomini ucraini di venticinque e trentasette anni sospettati di essere coinvolti nei furti nelle case. I due uomini non c’erano, ma in compenso sono state rinvenute sei moto già smontate (una Ducati Scrambler, un”Honda SH300, una Kawasaki Sx1000 e una Z750, una BmwC650gt, un”Aprilia CapoNord), i pezzi accuratamente impacchettati nel cellophan e posizionati all’interno di tre furgoni. Altre due erano ancora integre (una Yamaha R6 e un”Honda Hornet 600).

Molto probabile che all’interno dei furgoni venisse poi posizionata altra merce per occultare i pezzi in caso di un controllo veloce. Il casolare veniva quindi utilizzato come comodo e isolato “garage” per smontare le moto rubate, imballare i pezzi e inviarle altrove. I militari hanno rinvenuto l’attrezzatura da meccanico necessaria, nonché diverse ricetrasmittenti e soprattutto dei Jammer, i “disturbatori di frequenza” che vengono utilizzati per rendere inefficaci i dispositivi elettronici come gli antifurto con combinatore telefonico, gps o bluetooth. “Quando si lascia la moto in strada sempre meglio utilizzare anche un antifurto meccanico oltre a quello elettronico” consigliano i carabinieri. Le moto infatti sono risultate essere state rubate tutte durante la notte mentre erano parcheggiate in strada.

I due ucraini per ora sono stati denunciati per furto aggravato in abitazione e ricettazione in concorso ma le indagini proseguono (il proprietario del colonico è risultato estraneo ai fatti mentre uno dei furgoni è risultato essere stato utilizzato durante un furto in una casa della nostra zona). I legittimi proprietari delle moto sono già stati informati del ritrovamento. (l.a.)

Foto fornite dai carabinieri

Scoperte in un casolare otto moto rubate, le smontavano per spedirle all'estero. Denunciati due uomini

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