Risultati di ricerca per “onda solare”

Cronaca 12 Ottobre 2021

Alma Mater Fest all’autodromo, tra i prototipi elettrici in pista anche Emilia 4 di Onda Solare

Autodromo di Imola protagonista dell’Alma Mater Fest 2021, organizzato dal Cusb e dall’Università di Bologna. Due gli eventi ospitati nella giornata di ieri: la seconda edizione del Cusb Esports Tournament, finale assetto corsa e le esibizioni dinamiche di moto elettriche con i team provenienti da tutta Europa nell”ambito dell”evento Moto Engineering Italy 2021.

Per quel che riguarda le moto elettriche, l’evento ha portato per la prima volta in Italia una competizione universitaria di prototipi elettrici interamente progettati e realizzati da studenti di 10 università provenienti da 5 Paesi (Italia, Spagna, Ungheria, Polonia e Germania). Gli elementi statici di questa prima edizione erano composti da una tech talk (presentazione tecnica) davanti alla giuria tecnica ed un tech detail riguardante lo sviluppo del prototipo. La seconda parte dell’evento consisteva nelle prove dinamiche che hanno visto i team cimentarsi in tre differenti prove svolte lungo il rettilineo del circuito. A conclusione della giornata di gara le moto hanno svolto una parata lungo la pista.

Presente anche il team castellano Onda Solare che, per l’occasione, domenica ha anche testato Emilia 4 ST per la prima volta su strada. Ieri, invece, durante il tech speech e la presentazione del prototipo una giuria di tecnici ha ascoltato con curiosità la storia di Onda Solare e tutti i loro progetti, mentre in serata è stata invitata nell’Aula Magna Santa Lucia dell’Università di Bologna per una serata all’insegna di sport e ricerca. (r.cr.)

Nella foto: Emilia 4 ST di Onda Solare 

Alma Mater Fest all’autodromo, tra i prototipi elettrici in pista anche Emilia 4 di Onda Solare
Sport 19 Settembre 2021

European Solar Challenge, trionfo per Emilia 4 di Onda Solare

Per un solo punto, ma segnando il giro veloce, Emilia 4 si è aggiudicata l’European Solar Challenger, la 24 ore per auto solari andata in scena fra sabato 18 e domenica 19 settembre sul circuito belga di Zolder. A conseguire al vittoria, dopo oltre duecento giri completati, è stata Onda Solare, team castellano che ha ideato e costruito la macchina a energia solare in collaborazione con l’Università di Bologna e numerose realtà locali e nazionali. Macchina e team, infatti, erano gli unici in pista a correre con il tricolore italiano.

Al curriculum di Emilia 4, che prende il nome e il numero (9) dall’antica via romana, si aggiunge dunque un altro successo; prima del Covid, nel 2018, il team aveva infatti trionfato all’American Solar Challenge, mentre nel 2019 er stato costretto al ritiro dalla World Solar Challenge a causa di problemi strutturali. Nel frattempo fra Castello e Bologna continua anche il lavoro su Emilia 5, la nuova vettura nata con l’obiettivo di vincere il prossimo mondiale per macchine a energia solare attualmente programmato per l’autunno del 2023 in Australia. (mi.mo.)

Nella foto: Emilia 4 di Onda Solare con il trofeo riservato al vincitore

European Solar Challenge, trionfo per Emilia 4 di Onda Solare
Cronaca 17 Settembre 2021

European Solar Challenge, sul circuito di Zolder anche Emilia 4 di Onda Solare

Dopo due lunghi anni di stop a causa del Covid, riprendono le gare riservate alle macchine alimentate a energia solare. Tra queste non poteva mancare Emilia 4 del team castellano Onda Solare.

Dopo la vittoria all’American Solar Challenge nel 2018 e il ritiro alla World Solar Challenge australiana nel 2019 con la medesima macchina, ora l’associazione l’ha portata, migliorata, sul circuito belga di Zolder dove questo weekend va in scena l’European Solar Challenge, la 24 ore solare.

Emilia, con il numero 9 dedicato alla strada statale che attraversa Castel San Pietro dove l’idea e le prime macchine sono nate, è l’unico team italiano fra i quattordici iscritti ed ha già effettuato i primi test. Nel frattempo il team continua anche il lavoro sul Emilia 5, la nuova vettura nata con l’obiettivo di vincere il prossimo mondiale per macchine a energia solare attualmente programmato per l’autunno del 2023. (mi.mo.)

Nelle foto (di Onda Solare): Emilia 4 sul circuito di Zolder

European Solar Challenge, sul circuito di Zolder anche Emilia 4 di Onda Solare
Cronaca 24 Settembre 2020

Onda Solare, Emilia si fa in… 5 per vincere il mondiale

Nell’anno del Covid sta nascendo qualcosa di nuovo nel settore delle auto ad energia solare: si tratta di Emilia 5, la nuova vettura dell’associazione e team castellano Onda Solare. Dopo la vittoria all’American Solar Challenge nel 2018 e il ritiro obbligato causato da problemi strutturali alla World Solar Challenge australiana lo scorso anno, entrambe con Emilia 4, ora l’associazione sta lavorando alla nuova vettura, «la migliore mai realizzata, con la quale vogliamo vincere la prossima World Solar Challenge» dice il castellano Mauro Sassatelli, segretario e già presidente dell’associazione, forte dell’entusiasmo e dell’impegno di tutto il team. (mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 24 settembre.

Nella foto: da sinistra, Marco Giachi, Stefano Maglio e Davide Grandini mostrano un disegno della nuova Emilia 5

Onda Solare, Emilia si fa in… 5 per vincere il mondiale
Cronaca 15 Ottobre 2019

Emilia 4Lt costretta al ritiro in Australia, cedimento strutturale per la macchina di Onda Solare

E’ terminata dopo 775 chilometri la gara di Emilia 4 Lt, macchina ad energia solare dell’associazione castellana Onda solare partita domenica da Darwin per giocarsi la World solar challenge, competizione riservata alle vetture solari. La vettura ha riportato un cedimento strutturale che ha causato «danni importanti», come spiegato nella comunicazione ufficiale inviata sul gruppo Whatsapp del team.  

Nessun danno a pilota e passeggeri, fortunatamente, ma Emilia 4 si è dovuta arrendere, è stata trainata fino ad un punto di sosta dove sarà riparata per poter raggiungere comunque Adelaide, traguardo della gara e partecipare, per spirito sportivo, alla parata finale e ai festeggiamenti di chi si aggiudicherà il titolo. «Una decisione sofferta, siamo molto dispiaciuti – continua il team -, ma non c’erano le condizioni né il tempo per riparare l’auto e continuare la gara in maniera competitiva e sicura».  

L’obiettivo di Onda solare (già campione in carica l’anno scorso dell’analoga competizione l’American solar challenge) era aggiudicarsi anche il titolo australiano, che sarebbe stato un vanto nazionale dato che Emilia 4 era l’unica auto italiana in gara.  

Per quest’anno, purtroppo, resta l’amaro in bocca, ma l’intenzione di Onda solare è di riprovarci tra due anni dato che la competizione ha cadenza biennale (l’anno prossimo potrebbero ritentare con l’American solar challenge, si vedrà). (mi.mo.)

Nella foto Emilia 4Lt in gara in Australia

Emilia 4Lt costretta al ritiro in Australia, cedimento strutturale per la macchina di Onda Solare
Cronaca 3 Settembre 2018

«Castellano dell'anno 2018», trionfo per Mauro Sassatelli del team Onda Solare

Mauro Sassatelli si è aggiudicato l”edizione 2018 del premio «Castellano dell”anno». La premiazione è avvenuta all”Arena comunale durante la serata dedicata alla 13^ «Castello in dvd», il filmato che riassume un anno di manifestazioni nella città termale, realizzato da Fabio Avoni e Giorgia Bottazzi.

Il sindaco Fausto Tinti ha consegnato il premio a Mauro Sassatelli come rappresentante del team Onda Solare che ha costruito Emilia 4, l”auto a energia solare progettata dall”Università di Bologna, che a luglio ha vinto l”American Solar Challenge, negli Stati Uniti.

r.c.

Nella foto: la premiazione con, al centro, Mauro Sassatelli e a destra il sindaco Fausto Tinti

«Castellano dell'anno 2018», trionfo per Mauro Sassatelli del team Onda Solare
Cronaca 25 Luglio 2018

Emilia 4 vince l'American Solar Challenge. Un'Onda Solare partita da Castel San Pietro

A Castel San Pietro sono in tanti a festeggiare il successo di Emilia 4, l’auto ha vinto l’American Solar Challenge nella categoria per auto multiposto, la competizione riservata ai veicoli solari sviluppati dalle università di tutto il mondo, Emilia 4 è stata progettata dall’Università di Bologna, finanziata dalla Regione con circa 1 milione di fondi europei e costruita dal team castellano Onda Solare. «C’è davvero molto di Castel San Pietro in questa vittoria – ha commentato il sindaco di Castello, Fausto Tinti  –, complimenti a Mauro Sassatelli e al suo grandissimo team, in particolare al pilota Ruggero Malossi, dipendente insostituibile del nostro Comune».

In effetti l’idea dell’auto solare è nata nel 2003 nella piccola officina di Sassatelli in via Flavio Gioia a Castello e da allora di strada ne ha fatta tanta. «Siamo un’associazione di appassionati che nel tempo si è allargata sempre di più – conferma Sassatelli –. Claudio Rossi, docente di Macchine elettriche dell’Università di Bologna ha capacità e passione smisurate, si dedica anima e corpo a questo progetto, con uno straordinario spiegamento di uomini e mezzi». Dopo 2700 chilometri attraverso le Montagne Rocciose, dal Nebraska all”Oregon, il team Onda Solare, ha chiuso il percorso conquistando anche due premi speciali, quello per la miglior meccanica e uso dei compositi e quello per il miglior progetto della batteria. Precisazione non da poco per un veicolo e tecnologie che si vogliono passare all”utilizzo vero e proprio sulla strada.

Il veicolo, l”unico a quattro posti tra quelli in gara, ha un aspetto simile a quello di un”auto tradizionale ma per muoversi utilizza l’energia di un asciugacapelli. Con due motori elettrici posizionati dentro alle ruote, è alimentata da cinque metri quadrati di pannelli solari ad alto rendimento collegati a batterie al litio di ultima generazione. «Emilia 4 stata l’unica a non aver avuto bisogno di ricaricare le batterie – rivendica Sassatelli -. In Oregon siamo saliti fino a quota 2500 metri sulle Montagne Rocciose utilizzando solo l’energia del sole».

Quella di Emilia 4 era l’unica squadra europea in una gara che non è una passeggiata. «Dei 24 veicoli che hanno partecipato alle prove, solo 13-14 sono stati ammessi alla gara su strada nelle due categorie» racconta il pilora Malossi. A bordo si alternavano sempre quattro persone, su un equipaggio di otto.

Oltre agli italiani, c’erano australiani, canadesi, russi e tutti gli altri erano americani, fra cui anche il secondo e il terzo classificati. Prossimo appuntamento per Emilia 4 sarà il World Solar Challenge in Australia, a ottobre 2019. (r.c.)

Altre foto e particolari sul “sabato sera” del 26 luglio.

Nelle foto grande il team di Onda Solare con la coppa della vittoria; Emilia 4 in gara (dalla Pagina Facebook di Onda Solare)

Emilia 4 vince l'American Solar Challenge. Un'Onda Solare partita da Castel San Pietro
Cronaca 21 Giugno 2018

La nuova Emilia4 di Onda Solare è pronta per sfrecciare all’American Solar Challenge

Emilia4 è partita. La settimana scorsa, subito dopo la presentazione ufficiale al museo Ferrari di Maranello, la prima vettura italiana omologata a 4 posti ed alimentata ad energia solare è volata negli Usa, dove parteciperà all’American Solar Challenge, gara a tappe con oltre 3.400 chilometri dal Nebraska all’Oregon, riservata a veicoli ad energia solare in programma dal 14 al 22 luglio prossimi.

Dopo le competizioni disputate in Australia, Cile, Emirati Arabi, Francia e Marocco dalle «sorelle» Emilia, Emilia2 ed Emilia3, la nuova vettura dell’associazione castellana Onda Solare, progettata e costruita insieme all’Università di Bologna (Unibo) all’interno di un progetto finanziato dalla Regione, è pronta per gli oltre 3.000 chilometri dal Nebraska all’Oregon della sfida americana. Ma a differenza dei veicoli precedenti, Emilia4 non è solo un prototipo bensì una vera e propria vettura di tipo cruiser a 4 posti, omologata per la strada.

Negli Stati Uniti rappresenterà non solo l’Unibo (la gara è infatti dedicata alle università) e quell’Emilia Romagna «terra dei motori» (evidentemente anche alternativi), ma anche l’Italia e l’Europa, in quanto si tratta dell’unico team tricolore ed unico proveniente dal vecchio continente.

mi.mo.

Nella foto: Emilia4 a Maranello

 

La nuova Emilia4 di Onda Solare è pronta per sfrecciare all’American Solar Challenge
Cronaca 8 Marzo 2021

In occasione dell’8 marzo il Nuovo Circondario imolese ricorda l’apertura dei centri antiviolenza per le donne in difficoltà

In occasione dell’8 marzo, Festa della Donna, il tavolo politico della pari opportunità del Nuovo Circondario imolese ha voluto prevedere una comunicazione capillare per ricordare che i centri antiviolenza e tutta la rete sono attivi. Un segnale comunicativo per riflettere sul fatto che questo nuovo periodo di chiusura induce le donne ad un ulteriore sforzo. Madri, mogli, compagne, figlie sono nuovamente chiamate ad uno affaticamento per sostenere il sistema famiglia. I dati dicono che tante donne hanno perso il lavoro e che questo periodo le vede tra le principali protagoniste un momento di difficoltà sociale drammatico. La strada verso la parità di genere, di salario e di trattamento è ancora lontana ma l’impegno delle istituzioni deve essere costante e attento.

«In queste ore, alla luce di tutti i fatti di cronaca – fanno sapere dal Nuovo Circondario Imolese – ci preoccupa nuovamente il tema della violenza domestica, sappiamo che spesso opera dell’abusante è anche quella di isolare le donne dalle loro reti esterne (amici, famiglie di origine) e naturalmente questi aspetti vengono esplosi durante periodi di chiusura, come quello che stiamo vivendo. Con questa semplice comunicazione vogliamo ribadire la rete che sul nostro territorio è attiva e che è pronta ad accoglierle. Vogliamo ribadirlo comunicando attraverso social, siti ma anche attraverso volantini attaccati nei luoghi d’interesse. Non abbassiamo la guardia». (da.be.)

Dati sulle violenze 2020 su «sabato sera» del 4 marzo.

Nella foto sotto: il volantino con informazioni e numeri utili

In occasione dell’8 marzo il Nuovo Circondario imolese ricorda l’apertura dei centri antiviolenza per le donne in difficoltà
Cronaca 23 Dicembre 2020

La seconda Luna di Natale, ovvero il razzo che ritornò verso la Terra

“Fino a febbraio 2021, la Terra avrà come Luna temporanea un razzo degli anni ”60″. A raccontarlo è Germano Bianchi, ricercatore dell”Inaf presso il Radiotelescopio di Medicina, l”impianto che fa parte dei progetti internazionali per la ricerca e il monitoraggio dei detriti spaziali, quei resti di satelliti o altri oggetti del profondo del cosmo che alle volte possono essere un pericolo anche per noi.

“Lo scorso 17 settembre è stato scoperto sui nostri cieli un oggetto che ha poi cominciato a ruotare attorno al nostro pianeta. Forse un asteroide catturato dalla gravità terrestre? Il giorno successivo alla scoperta, l’oggetto fu denominato ufficialmente 2020 SO dal Minor Planet Center. Un oggetto stimato avere dimensioni attorno ai 12 metri di diametro, quindi abbastanza modesto e visibile solo con un telescopio. Per verificarne la natura, telescopi di tutto il mondo, compreso quello Cassini dell’osservatorio di Loiano, hanno cominciato a studiarlo.

Dalle analisi delle posizioni in cielo risulta che non solo 2020 SO è soggetto alla forza di gravità sia del Sole sia della Terra, ma è anche sensibile alla pressione esercitata dalla radiazione solare. Si tratta di una forza di tipo non-gravitazionale che agisce su tempi scala brevi solo sugli oggetti più leggeri. Questo indica che 2020 SO è un oggetto presumibilmente cavo al suo interno. Si è quindi cominciato a pensare ad un relitto lasciato in orbita al termine di qualche missione spaziale, ma proprio pochi giorni fa la scoperta.

Si tratta del secondo stadio del razzo Atlas-Centaur che la Nasa lanciò nello spazio nel settembre 1966, e portava a bordo la sonda Surveyor 2, una delle tante sonde che avevano lo scopo di esplorare la superficie lunare in preparazione delle missioni Apollo, che portarono per la prima volta l’uomo sulla Luna nel 1969.

Ora quel razzo, che gira nello spazio da 54 anni, è tornato verso la Terra e ne diventerà un satellite temporaneo per un periodo di alcuni mesi fra il 2020 e il 2021. Per quanto riguarda invece la sonda Surveyor 2 che trasportava, questa fallì l’atterraggio e si schiantò sulla superficie lunare, in un punto tuttora sconosciuto. Durante la sua traiettoria attorno alla Terra, 2020 SO effettuerà due passaggi ravvicinati. Uno è stato fatto il 1 dicembre a una distanza di soli 55mila km dalla superficie terrestre, ne farà poi un secondo intorno al 2 febbraio 2021 ad una distanza di circa 220mila km e poi si allontanerà definitivamente”.

Nella foto il razzo Atlas-Centaur spedito nello spazio dalla Nasa

Medicina

La seconda Luna di Natale, ovvero il razzo che ritornò verso la Terra

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