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Cronaca 2 Ottobre 2021

Nuovo assetto per la Giunta di Casalfiumanese, Meri Mirandola al posto dell’assessora Anna Ortolani

«Quando si decide di aderire ad una lista politica si è consapevoli di stare per intraprendere un cammino impegnativo, se lo si fa a poco più di un mese dalla nascita della propria secondogenita si ipotizza una strada tortuosa, ma alle volte ci si ritrova in salita, sotto la pioggia e senza ombrello». È con questa metafora che l’assessora Anna Ortolani, a cui la Sindaca Beatrice Poli aveva affidato le deleghe alle politiche abitative, scuola, frazioni, cultura, Europa e turismo, ha annunciato la propria decisione di rassegnare le proprie dimissioni per sopraggiunti problemi familiari.

A fronte di tale situazione, a seguito delle dimissioni consensuali, la sindaca Beatrice Poli ha deciso di nominare Meri Mirandola come nuova assessora con deleghe a Politiche dell’infanzia, Pari Opportunità, Gestione e Programmazione delle Risorse Umane, Politiche del Lavoro ed Inclusione Sociale e sostegno alle fragilità. «Sarà il senso di cittadinanza e di rispetto verso la comunità di Casalfiumanese a orientare le mie future azioni, occupandomi di tematiche a me particolarmente care – ha commentato Mirandola -. L’ottica resta sempre quella del miglioramento continuo, partendo da quanto è già stato fatto». (r.cr.)

Nella foto: da sinistra, Meri Mirandola, la sindaca Beatrice Poli e Anna Ortolani

Nuovo assetto per la Giunta di Casalfiumanese, Meri Mirandola al posto dell’assessora Anna Ortolani
Economia 21 Novembre 2020

Fondazione Crimola, il presidente Rodolfo Ortolani spiega i progetti: «Nel 2021 più risorse per sanità e volontariato»

Dallo scorso giugno l’imolese Rodolfo Ortolani è il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Imola. Classe 1957, Ortolani ha alle spalle una lunga carriera nel settore bancario che include, dal 2008 al 2010, il ruolo di direttore generale di UniCredit Banca. Prima di diventarne presidente, negli ultimi quattro anni ha fatto parte del Cda dell’ente di palazzo Sersanti. In questi primi mesi di mandato ha preferito non rilasciare dichiarazioni alla stampa, concentrandosi sul suo lavoro. Ora, finalmente, rompe il silenzio per far conoscere alla città i progetti principali.

Ortolani, i primi mesi del suo mandato hanno coinciso in parte con una emergenza fuori dall’ordinario. Su che cosa vi siete concentrati?

«Avevamo due adempimenti formali che hanno richiesto tempo. Uno era l’approvazione del documento di programmazione previsionale, che doveva individuare “il quanto e il come” delle erogazioni per il 2021. Abbiamo dovuto fare una previsione relativa a quelle che ragionevolmente saranno le somme a disposizione».

Che somma metterete a disposizione della città?

«Quasi 3 milioni di euro, un importo di poco inferiore a quanto erogato nel 2020. Prudentemente abbiamo programmato una contrazione, ma siamo convinti che nel 2021, quando andremo in erogazione, avremo la possibilità, come quest’anno, di aumentare tale importo. Nel 2019, infatti, avevamo programmato circa 2,8 milioni di euro e siamo poi saliti a 3,1 milioni».

Qual era il secondo adempimento?

«È stata la riflessione su come orientare le erogazioni, in funzione dei bisogni del momento. Se prima della pandemia ci si poteva muovere in maniera coordinata sui settori per noi rilevanti, ovvero l’istruzione e la formazione, l’arte, il volontariato e la filantropia, in questa programmazione abbiamo voluto e dovuto fare una scelta che fosse coerente ai bisogni del territorio. Abbiamo “sacrificato” l’aspetto dell’arte e delle attività inerenti ai beni culturali, anche perché, purtroppo, molte manifestazioni non potranno essere organizzate, per le misure di contenimento del Covid che impediscono le iniziative in presenza. Di contro, andremo ad aumentare le risorse per il settore del volontariato, filantropia e beneficenza, così come per quello della salute pubblica, che soddisfano bisogni primari».

Ci può quantificare l’impatto di tale scelta?

«Non modificheremo le percentuali in maniera radicale. Andiamo ad aumentare le risorse per il volontariato dal 21 al 24 per cento. Per la salute pubblica, che di fatto sta diventando un settore rilevante, passeremo dall’11 al 12,2 per cento. Andremo quindi a più che confermare quanto fatto quest’anno».

Quali sono i progetti più rilevanti per questi settori?

«Sulla sanità stiamo lavorando in maniera positiva. Il rapporto con la direzione dell’Ausl di Imola è molto stretto. Sono qui da qualche mese e devo dire che ho trovato una grande reciprocità di vedute e una grande sintonia. Insieme stiamo lavorando su una dotazione di apparecchiature e strumenti di grande rilevanza per la struttura ospedaliera. Un “piccolo grande” progetto che stiamo concludendo. Nelle prossime settimane, quando avremo chiuso il cerchio, faremo l’annuncio ufficiale».

Quali e quante sono le nuove istanze che arrivano dal territorio, a fronte della situazione pandemica attuale?

«Per volontariato e beneficenza stiamo seguendo ad esempio il trasporto degli ammalati, le attività di Croce Rossa e Caritas. Non ci sono richieste nuove, perché l’attività di volontariato e assistenza a Imola sono già molto sviluppate, ma prevediamo richieste aggiuntive da un punto di vista quantitativo. Siamo pronti a farvi fronte. In particolare, stiamo affiancando dei progetti per i presidi di igienizzazione e protezione individuale, che ci vengono chiesti».

Per quanto riguarda l’economia, la Fondazione ha al suo interno il Centro per lo sviluppo economico del territorio imolese. Quali cambiamenti state registrando a livello locale?

«Registriamo i mutamenti non come un vero operatore economico che ha dei “sen- sori”, come può essere una banca o una associazione di categoria. Possiamo prevedere che ci potranno essere disagi. La nostra ambizione e missione è anche di lavorare sullo sviluppo economico e creare delle condizioni di attrattività per gli investimenti. Non possiamo introdurre delle misure che possano facilitare gli investimenti diretti degli imprenditori, così come non possiamo mettere a disposizione delle risorse a fondo perduto per gli investimenti: questa non è la nostra missione. La nostra missione è facilitare e rendere attraente e attrattivo questo territorio, per esempio sul fronte della qualità della vita: l’arte, la cultura, il decoro della città, la sanità. Più rendiamo attraente il nostro territorio, più lo sviluppo economico cresce, perché chi deve fare una scelta di investimento e decide di venire ad abitare a Imola, già favorisce questo aspetto. Studenti universitari che arrivano, creano sviluppo economico».

Rendere più attrattivo il territorio è anche uno dei principali obiettivi della nuova Giunta imolese. Avete già avviato sinergie?

«Con la nuova amministrazione comunale, la Giunta e il sindaco abbiamo un rapporto di ottima collaborazione. Siamo in contatto per alcuni aspetti, per esempio per l’Osservanza, perché comunque la proprietà è del ConAmi ed è di fatto un braccio operativo del Comune. A marzo dovrebbero partire i lavori nei due padiglioni di nostra proprietà, il 6 e l’8, dove saranno ricavate aule per l’Università di Bologna. Gli obiettivi sono comuni, perché indirettamente tutte le istituzioni come la nostra, l’amministrazione comunale, anche la Diocesi, sono tutti soggetti che hanno nel medio termine lo stesso obiettivo, che è quello di fare il bene di questa comunità».

All’inizio del suo mandato ha posto l’accento sull’importanza di far conoscere la Fondazione ai giovani, anche attraverso progetti specifici. Ci sono novità?

«Sui giovani l’attenzione rimane forte. In questi mesi, peraltro pochi, abbiamo affrontato altri argomenti che non ci hanno consentito di organizzare progetti specifici, ma stiamo lavorando proprio sull’informazione e sul coinvolgimento dei giovani. Di recente abbiamo avuto un incontro con le responsabili di tutti gli istituti comprensivi imolesi. Ci dobbiamo vedere a gennaio per organizzare dei momenti di incontro con alcune classi dove racconteremo che cos’è e come funziona la Fondazione».

Come descriverebbe a un giovane l’ente che presiede?

«Direi la verità. E cioè che è una istituzione, un punto di riferimento per la città. È il frutto di un pensiero lungimirante di 165 anni fa, fatto da persone illuminate, che hanno ritenuto di non pensare a loro stesse, ma a chi era in condizioni meno fortunate, e di pensare a come affiancare in maniera sussidiaria quelle iniziative che la pubblica amministrazione da sola non riesce a supportare. La Fondazione è un gruppo di soci che hanno l’ambizione positiva di poter dare un contributo nell’indicare la direzione della città, pensando a quello che può essere il futuro di questa città nei prossimi anni. Ovviamente non c’è l’ambizione negativa di volersi sostituire a chi ha la responsabilità diretta. Vorrei infine dire ai ragazzi che la Fondazione ha una struttura valoriale molto forte, basata su principi fondamentali come il rispetto, la reciprocità, l’uguaglianza e su questi orientiamo tutte le nostre scelte». (lo.mi.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 19 novembre.

Nella foto: il presidente della Fondazione Crimola, Rodolfo Ortolani

Fondazione Crimola, il presidente Rodolfo Ortolani spiega i progetti: «Nel 2021 più risorse per sanità e volontariato»
Cronaca 15 Giugno 2020

Presentato il nuovo Cda della Fondazione Crimola. A fare gli onori di casa il neo presidente Rodolfo Ortolani

Tempo di presentazioni, questa mattina, presso la sala grande di Palazzo Sersanti, per il nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cassa di Rispamio di Imola. A presentare i componenti e ad illustrare i progetti e gli orientamenti di massima della nuova squadra insediatasi lo scorso venerdì 12 giugno è stato il dottor Rodolfo Ortolani, neo presidente della Fondazione, il quale, prima di iniziare la conferenza, ha tenuto a portare i ringraziamenti al Cda decaduto. 

Rispetto al precedente Consiglio sono entrati due nuovi consiglieri, Marilena Monti e Ivana Topi. Silvia Poli, già sindaco è nominata presidente del Collegio dei revisori dei quali faranno parte Carla Gatti e Filippo Tellarini. Sono usciti quattro componenti del precedente Consiglio: Gianni Andalò e Fabio Bacchilega per raggiunto numero massimo di mandati e i consiglieri Fabrizio Miccoli e Angelo Varni non hanno dato, per ragioni personali (di motivo professionale), la propria disponibilità ad una propria ricandidatura. Il nuovo Consiglio di Amministrazione è dunque così composto: Elisabetta Baldazzi, Evaristo Campomori, Fabio Gardenghi, Raffaele Mazzanti, Marilena Monti, Rodolfo Ortolani e Ivana Topi. Carla Gatti, Silvia Poli e Filippo Tellarini revisori dei conti. 

«Siamo consapevoli del valore del patrimonio che andremo a gestire e da questa consapevolezza deriverà il nostro impegno per le buone pratiche di governo che ci permetteranno di tramandare a nostra volta quanto abbiamo ereditato – si legge nel comunicato stampa -. Metteremo a disposizione tutte le nostre competenze al fine di ascoltare, comprendere e anticipare le esigenze della città. Interverremo accompagnando le risorse che metteremo a disposizione e non semplicemente erogandole. Questa consapevolezza e queste competenze saranno garanzia della nostra autonomia. Saremo capaci di porci come tavolo terzo e agire nell’ambito di quella fondamentale libertà che ci permette di affiancare in modo sussidiario le organizzazioni della società del nostro territorio. Riteniamo questa una grande responsabilità e una grande opportunità rendendoci conto del particolare momento che necessita, oltre modo, il mettere in comune ogni tipo di risorsa: economica, intellettuale e organizzativa». (da.be.)

Nella foto (Isolapress): la presentazione del nuovo Cda della Fondazione Crimola

Presentato il nuovo Cda della Fondazione Crimola. A fare gli onori di casa il neo presidente Rodolfo Ortolani
Cronaca 21 Maggio 2020

Fondazione Crimola, nuovo Cda e Rodolfo Ortolani verso la presidenza

La Fondazione Cassa di risparmio di Imola il 13 giugno rinnoverà il Consiglio di amministrazione, attualmente guidato dal vicepresidente Fabrizio Miccoli dopo che, dal 27 aprile scorso, il presidente Fabio Bacchilega è passato alla guida del ConAmi. La nomina del nuovo Cda spetta al Consiglio generale della Fondazione (organo formato da 20 membri nominati per metà dai soci e per il resto da enti e associazioni del territorio). Di quello uscente, oltre a Bacchilega e Miccoli, fanno parte Gianni Andalò, Elisabetta Baldazzi, Evaristo Campomori, Fabio Gardenghi, Raffaele Mazzanti, Rodolfo Ortolani e Angelo Varni.

Dopo l’insediamento, il nuovo Cda eleggerà al suo interno presidente e vice. Al momento, il nome più accreditato per la presidenza è quello di Rodolfo Ortolani: imolese classe 1957, con una lunga carriera nel settore bancario che include, dal 2008 al 2010, il ruolo di direttore generale di UniCredit Banca. Ortolani ricoprirebbe il ruolo che fu di Bacchilega dal 2016 al 2020 e ancor prima, per ben quindici anni, di Sergio Santi, nominato poi presidente emerito.

Proprio di Santi si è tornato a parlare nei giorni scorsi, quando la Fondazione ha replicato al lancio dell’agenzia AgPress riguardo un contenzioso tra l’ente di palazzo Sersanti e il suo ex numero uno. «È stato necessario attivare un’azione di responsabilità civile nei confronti dell’ingegner Santi a seguito di una puntuale e rigorosa attività ispettiva che ha evidenziato atti di gestione non conformi allo statuto e ai regolamenti interni (si parla di un danno patrimoniale di circa 19 milioni di euro a fronte di investimenti andati male, ndr) – si legge nella nota -. Quanto emerso è stato valutato dagli organi statutari competenti (il Consiglio generale, ndr) che hanno deliberato conseguentemente nel pieno rispetto delle pro- cedure previste dallo statuto, informando costantemente il ministero dell’Economia e Finanze». L’azione avviata dalla Fondazione ha provocato automaticamente la decadenza di Sergio Santi da socio come previsto dallo Statuto dell’ente. (gi.gi.)

Nella foto: Rodolfo Ortolani

Fondazione Crimola, nuovo Cda e Rodolfo Ortolani verso la presidenza
Cronaca 30 Novembre 2019

Il dottor Paolo Ortolani è il nuovo direttore della Cardiologia dell'Ausl di Imola

E” il dottor Paolo Ortolani il nuovo direttore del reparto di Cardiologia dell”Ausl di Imola. Ortolani, 58enne bolognese, si è laureato nel 1986 in Medicina e Chirurgia all”Università di Bologna col massimo dei voti, per poi specializzarsi in Cardiologia nel 1990 con lode, prima di avviare la sua carriera professionale al Policlinico Sant’Orsola Malpighi. Dal 2017 è responsabile della struttura semplice «Coordinamento dei ricoveri cardiologici del Polo Cardio-Toraco-Vascolare». «Darò il massimo per mantenere gli ottimi livelli di qualità che questa Unità operativa ha sempre saputo esprimere – ha dichiarato Ortolani -. Sono lieto di poter guidare questo gruppo, in cui sono presenti colleghi di grande professionalità e con una consolidata esperienza e conoscenza dei bisogni di questa comunità». 

Autore o coautore di 122 lavori scientifici, di oltre 100 abstract e revisore di articoli scientifici per numerose riviste internazionali, il dottor Ortolani prenderà servizio ad Imola dal 3 dicembre prossimo. «Con questo ulteriore passo abbiamo completato la struttura organizzativa apicale del Dipartimento di Emergenza Accettazione della nostra Azienda Usl – spiega il dottor Andrea Neri, direttore sanitario dell’Ausl di Imola –. Paolo Ortolani è un professionista con solide competenze cliniche ed un’esperienza importante nel ruolo gestionale, avendo negli ultimi cinque anni guidato un reparto che coordinava 58 posti letto all’Azienda Ospedaliera di Bologna. Siamo certi saprà guidare al meglio la nostra Cardiologia, formata da un’équipe coesa e validissima. A lui va il benvenuto nella nostra comunità professionale e l’augurio di buon lavoro». 

Nella foto: da sinistra, il direttore generale dell”Ausl di Imola Andrea Rossi, il dottor Paolo Ortolani, la direttrice amministrativa Maria Teresa Donattini ed il direttore sanitario Andrea Neri 

Il dottor Paolo Ortolani è il nuovo direttore della Cardiologia dell'Ausl di Imola
6 Luglio 2019

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ORTOLANI «EPPURE NON MI HANNO MANGIATO!»

PARCO OSSERVANZA, SPAZIO DIBATTITI ALLA FESTA DELL”UNITÀ

Nel periodo della Guerra fredda e dei blocchi contrapposti, Unione Sovietica e Paesi comunisti da una parte, Stati Uniti e Paesi occidentali dall”altra, lo scontro politico tra le due parti, rappresentate in Italia soprattutto dal Pci e dalla Dc, era molto aspro, con uscite propagandistiche che rasentavano l”assurdo, come il detto che «i comunisti mangiano i bambini», così surreale da divenire proverbiale. Il tema è ripreso dal libro di Marco Ortolani, Eppure non mi hanno mangiato! Crescere con i genitori comunisti, che sarà presentato dall”autore e da Giuliano Poletti, che ne ha scritto la prefazione.

Imola, parcheggio Vittime Lager Nazisti

Cronaca 4 Novembre 2021

Nuova caserma dei vigili del fuoco a Imola, c’è la firma sull’accordo. IL VIDEO

Giornata in un certo senso storica quella di oggi per la città di Imola. Questa mattina, infatti, nella caserma di via Manfredi (e non a palazzo Sersanti come inzialmente comunicato dai dipartimento dei pompieri), è stato firmato e presentato l’accordo per la realizzazione del nuovo distaccamento dei vigili del fuoco.

Presenti per mettere il tutto nero su bianco Marco Panieri, sindaco di Imola, Rodolfo Ortolani, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Michele De Vincentis, direttore Regionale Vigili del Fuoco Emilia-Romagna e don Fabio Gennai, rettore del Seminario Diocesano di Imola. (r.cr.)

Approfondimenti sull’accordo su «sabato sera» dell’11 novembre. 

Foto Isolapress

Nuova caserma dei vigili del fuoco a Imola, c’è la firma sull’accordo. IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 22 Ottobre 2021

Dodici spettacoli per l’Erf invernale a Imola, che si muove tra Bach e Mina e omaggia Penderecki

Dodici spettacoli e quattro appuntamenti con «L’opera nel ridotto», per un totale di sedici serate: è la sesta edizione di Erf#StignaniMusica, curata da Emilia Romagna Festival nel teatro comunale di Imola. Una rassegna che porta grandi nomi del panorama internazionale e giovani talenti, con un obiettivo chiaro: «Noi facciamo entertainment – dice il direttore artistico Massimo Mercelli – e al contempo formiamo emozioni». Con un ventaglio di proposte che uniscono generi diversi, per quella che il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Imola, Rodolfo Ortolani, definisce una rassegna «dal grande impatto dal punto di vista della qualità e di primissimo livello. Per questo la Fondazione è da anni a fianco di quest’iniziativa».

Si comincia lunedì 29 novembre recuperando un concerto della stagione 2020/21 saltato per via dell’emergenza Covid: i Cameristi della Scala saranno sul palco con il violoncellista Daniel Müller-Schott. Il «Concerto Inaugurale» vero e proprio si avrà lunedì 6 dicembre quando I Solisti Veneti daranno vita a quattro de «I Concerti Brandeburghesi» di Bach. La settimana dopo ci sarà Alessandro Carbonare al clarinetto insieme al pianista Sandro De Palma, in un programma da Brahms a Poulenc.

Il programma completo, le informazioni su biglietti e abbonamenti sul sito www.emiliaromagnafestival.it. Ci saranno, poi, quattro serate con «L’Opera nel Ridotto», proiezioni a ingresso gratuito nel ridotto del teatro Stignani: venerdì 17 dicembre «La fanciulla del West» di Puccini, venerdì 28 gennaio «Rigoletto» di Verdi, venerdì 18 febbraio «La Bohème» di Puccini, venerdì 25 marzo «Il Trovatore» di Verdi. (s.fr.)

Nella foto: Massimo Mercelli, direttore artistico dell’Emilia Romagna festival e flautista di fama internazionale

Dodici spettacoli per l’Erf invernale a Imola, che si muove tra Bach e Mina e omaggia Penderecki
21 Ottobre 2021

Il progetto «Io leggo»

TEATRO EBE STIGNANI – Presentazione del progetto «Io leggo» con Umberto Galimberti, filosofo, Rodolfo Ortolani, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, e Marco Panieri, sindaco di Imola. Imola, via Verdi 1 Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti allo 0542 26606

Cronaca 9 Ottobre 2021

«Tieni in forma il tuo cuore», controlli gratis in piazza Matteotti contro il rischio cardiovascolare

«Tieni in forma il tuo cuore» arriva domani, domenica 10 ottobre, ad Imola. L’evento finale della rassegna voluta dalla Giunta dell’Emilia Romagna ha toccato tutte le maggiori città della regione. L’idea è sensibilizzare sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari, che rappresentano tuttora la prima causa di morte in Italia nonostante i passi in avanti fatti (tra questi anche la rete di defibrillatori installata anche nel circondario imolese).

In piazza Matteotti sarà possibile usufruire di un check-up cardiologico presso una clinica mobile dotata di due ambulatori, in cui i medici e gli infermieri dell’équipe della Cardiologia dell’Ausl di Imola guidata da Paolo Ortolani, eseguiranno un check-up gratuito attraverso test ematici capillari (pick al dito) per la determinazione del colesterolo, rilevazione dei principali parametri vitali come pressione arteriosa ed indice di massa corporea (Bmi) e calcolo del livello di rischio, fornendo un counseling specialistico personalizzato.

I posti a disposizione per lo screening cardiologico sono 100 ed è necessario mettersi in lista a partire dalle 9 del mattino, presso lo stand dedicato che sarà presente in piazza (verrà fornito un appuntamento orario che permetterà di evitare assembramenti e lunghe attese). (r.cr.)

Per saperne di più su «sabato sera» del 7 ottobre. (r.cr.)

«Tieni in forma il tuo cuore», controlli gratis in piazza Matteotti contro il rischio cardiovascolare

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