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Economia 21 Novembre 2020

Fondazione Crimola, il presidente Rodolfo Ortolani spiega i progetti: «Nel 2021 più risorse per sanità e volontariato»

Dallo scorso giugno l’imolese Rodolfo Ortolani è il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Imola. Classe 1957, Ortolani ha alle spalle una lunga carriera nel settore bancario che include, dal 2008 al 2010, il ruolo di direttore generale di UniCredit Banca. Prima di diventarne presidente, negli ultimi quattro anni ha fatto parte del Cda dell’ente di palazzo Sersanti. In questi primi mesi di mandato ha preferito non rilasciare dichiarazioni alla stampa, concentrandosi sul suo lavoro. Ora, finalmente, rompe il silenzio per far conoscere alla città i progetti principali.

Ortolani, i primi mesi del suo mandato hanno coinciso in parte con una emergenza fuori dall’ordinario. Su che cosa vi siete concentrati?

«Avevamo due adempimenti formali che hanno richiesto tempo. Uno era l’approvazione del documento di programmazione previsionale, che doveva individuare “il quanto e il come” delle erogazioni per il 2021. Abbiamo dovuto fare una previsione relativa a quelle che ragionevolmente saranno le somme a disposizione».

Che somma metterete a disposizione della città?

«Quasi 3 milioni di euro, un importo di poco inferiore a quanto erogato nel 2020. Prudentemente abbiamo programmato una contrazione, ma siamo convinti che nel 2021, quando andremo in erogazione, avremo la possibilità, come quest’anno, di aumentare tale importo. Nel 2019, infatti, avevamo programmato circa 2,8 milioni di euro e siamo poi saliti a 3,1 milioni».

Qual era il secondo adempimento?

«È stata la riflessione su come orientare le erogazioni, in funzione dei bisogni del momento. Se prima della pandemia ci si poteva muovere in maniera coordinata sui settori per noi rilevanti, ovvero l’istruzione e la formazione, l’arte, il volontariato e la filantropia, in questa programmazione abbiamo voluto e dovuto fare una scelta che fosse coerente ai bisogni del territorio. Abbiamo “sacrificato” l’aspetto dell’arte e delle attività inerenti ai beni culturali, anche perché, purtroppo, molte manifestazioni non potranno essere organizzate, per le misure di contenimento del Covid che impediscono le iniziative in presenza. Di contro, andremo ad aumentare le risorse per il settore del volontariato, filantropia e beneficenza, così come per quello della salute pubblica, che soddisfano bisogni primari».

Ci può quantificare l’impatto di tale scelta?

«Non modificheremo le percentuali in maniera radicale. Andiamo ad aumentare le risorse per il volontariato dal 21 al 24 per cento. Per la salute pubblica, che di fatto sta diventando un settore rilevante, passeremo dall’11 al 12,2 per cento. Andremo quindi a più che confermare quanto fatto quest’anno».

Quali sono i progetti più rilevanti per questi settori?

«Sulla sanità stiamo lavorando in maniera positiva. Il rapporto con la direzione dell’Ausl di Imola è molto stretto. Sono qui da qualche mese e devo dire che ho trovato una grande reciprocità di vedute e una grande sintonia. Insieme stiamo lavorando su una dotazione di apparecchiature e strumenti di grande rilevanza per la struttura ospedaliera. Un “piccolo grande” progetto che stiamo concludendo. Nelle prossime settimane, quando avremo chiuso il cerchio, faremo l’annuncio ufficiale».

Quali e quante sono le nuove istanze che arrivano dal territorio, a fronte della situazione pandemica attuale?

«Per volontariato e beneficenza stiamo seguendo ad esempio il trasporto degli ammalati, le attività di Croce Rossa e Caritas. Non ci sono richieste nuove, perché l’attività di volontariato e assistenza a Imola sono già molto sviluppate, ma prevediamo richieste aggiuntive da un punto di vista quantitativo. Siamo pronti a farvi fronte. In particolare, stiamo affiancando dei progetti per i presidi di igienizzazione e protezione individuale, che ci vengono chiesti».

Per quanto riguarda l’economia, la Fondazione ha al suo interno il Centro per lo sviluppo economico del territorio imolese. Quali cambiamenti state registrando a livello locale?

«Registriamo i mutamenti non come un vero operatore economico che ha dei “sen- sori”, come può essere una banca o una associazione di categoria. Possiamo prevedere che ci potranno essere disagi. La nostra ambizione e missione è anche di lavorare sullo sviluppo economico e creare delle condizioni di attrattività per gli investimenti. Non possiamo introdurre delle misure che possano facilitare gli investimenti diretti degli imprenditori, così come non possiamo mettere a disposizione delle risorse a fondo perduto per gli investimenti: questa non è la nostra missione. La nostra missione è facilitare e rendere attraente e attrattivo questo territorio, per esempio sul fronte della qualità della vita: l’arte, la cultura, il decoro della città, la sanità. Più rendiamo attraente il nostro territorio, più lo sviluppo economico cresce, perché chi deve fare una scelta di investimento e decide di venire ad abitare a Imola, già favorisce questo aspetto. Studenti universitari che arrivano, creano sviluppo economico».

Rendere più attrattivo il territorio è anche uno dei principali obiettivi della nuova Giunta imolese. Avete già avviato sinergie?

«Con la nuova amministrazione comunale, la Giunta e il sindaco abbiamo un rapporto di ottima collaborazione. Siamo in contatto per alcuni aspetti, per esempio per l’Osservanza, perché comunque la proprietà è del ConAmi ed è di fatto un braccio operativo del Comune. A marzo dovrebbero partire i lavori nei due padiglioni di nostra proprietà, il 6 e l’8, dove saranno ricavate aule per l’Università di Bologna. Gli obiettivi sono comuni, perché indirettamente tutte le istituzioni come la nostra, l’amministrazione comunale, anche la Diocesi, sono tutti soggetti che hanno nel medio termine lo stesso obiettivo, che è quello di fare il bene di questa comunità».

All’inizio del suo mandato ha posto l’accento sull’importanza di far conoscere la Fondazione ai giovani, anche attraverso progetti specifici. Ci sono novità?

«Sui giovani l’attenzione rimane forte. In questi mesi, peraltro pochi, abbiamo affrontato altri argomenti che non ci hanno consentito di organizzare progetti specifici, ma stiamo lavorando proprio sull’informazione e sul coinvolgimento dei giovani. Di recente abbiamo avuto un incontro con le responsabili di tutti gli istituti comprensivi imolesi. Ci dobbiamo vedere a gennaio per organizzare dei momenti di incontro con alcune classi dove racconteremo che cos’è e come funziona la Fondazione».

Come descriverebbe a un giovane l’ente che presiede?

«Direi la verità. E cioè che è una istituzione, un punto di riferimento per la città. È il frutto di un pensiero lungimirante di 165 anni fa, fatto da persone illuminate, che hanno ritenuto di non pensare a loro stesse, ma a chi era in condizioni meno fortunate, e di pensare a come affiancare in maniera sussidiaria quelle iniziative che la pubblica amministrazione da sola non riesce a supportare. La Fondazione è un gruppo di soci che hanno l’ambizione positiva di poter dare un contributo nell’indicare la direzione della città, pensando a quello che può essere il futuro di questa città nei prossimi anni. Ovviamente non c’è l’ambizione negativa di volersi sostituire a chi ha la responsabilità diretta. Vorrei infine dire ai ragazzi che la Fondazione ha una struttura valoriale molto forte, basata su principi fondamentali come il rispetto, la reciprocità, l’uguaglianza e su questi orientiamo tutte le nostre scelte». (lo.mi.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 19 novembre.

Nella foto: il presidente della Fondazione Crimola, Rodolfo Ortolani

Fondazione Crimola, il presidente Rodolfo Ortolani spiega i progetti: «Nel 2021 più risorse per sanità e volontariato»
Cronaca 15 Giugno 2020

Presentato il nuovo Cda della Fondazione Crimola. A fare gli onori di casa il neo presidente Rodolfo Ortolani

Tempo di presentazioni, questa mattina, presso la sala grande di Palazzo Sersanti, per il nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cassa di Rispamio di Imola. A presentare i componenti e ad illustrare i progetti e gli orientamenti di massima della nuova squadra insediatasi lo scorso venerdì 12 giugno è stato il dottor Rodolfo Ortolani, neo presidente della Fondazione, il quale, prima di iniziare la conferenza, ha tenuto a portare i ringraziamenti al Cda decaduto. 

Rispetto al precedente Consiglio sono entrati due nuovi consiglieri, Marilena Monti e Ivana Topi. Silvia Poli, già sindaco è nominata presidente del Collegio dei revisori dei quali faranno parte Carla Gatti e Filippo Tellarini. Sono usciti quattro componenti del precedente Consiglio: Gianni Andalò e Fabio Bacchilega per raggiunto numero massimo di mandati e i consiglieri Fabrizio Miccoli e Angelo Varni non hanno dato, per ragioni personali (di motivo professionale), la propria disponibilità ad una propria ricandidatura. Il nuovo Consiglio di Amministrazione è dunque così composto: Elisabetta Baldazzi, Evaristo Campomori, Fabio Gardenghi, Raffaele Mazzanti, Marilena Monti, Rodolfo Ortolani e Ivana Topi. Carla Gatti, Silvia Poli e Filippo Tellarini revisori dei conti. 

«Siamo consapevoli del valore del patrimonio che andremo a gestire e da questa consapevolezza deriverà il nostro impegno per le buone pratiche di governo che ci permetteranno di tramandare a nostra volta quanto abbiamo ereditato – si legge nel comunicato stampa -. Metteremo a disposizione tutte le nostre competenze al fine di ascoltare, comprendere e anticipare le esigenze della città. Interverremo accompagnando le risorse che metteremo a disposizione e non semplicemente erogandole. Questa consapevolezza e queste competenze saranno garanzia della nostra autonomia. Saremo capaci di porci come tavolo terzo e agire nell’ambito di quella fondamentale libertà che ci permette di affiancare in modo sussidiario le organizzazioni della società del nostro territorio. Riteniamo questa una grande responsabilità e una grande opportunità rendendoci conto del particolare momento che necessita, oltre modo, il mettere in comune ogni tipo di risorsa: economica, intellettuale e organizzativa». (da.be.)

Nella foto (Isolapress): la presentazione del nuovo Cda della Fondazione Crimola

Presentato il nuovo Cda della Fondazione Crimola. A fare gli onori di casa il neo presidente Rodolfo Ortolani
Cronaca 21 Maggio 2020

Fondazione Crimola, nuovo Cda e Rodolfo Ortolani verso la presidenza

La Fondazione Cassa di risparmio di Imola il 13 giugno rinnoverà il Consiglio di amministrazione, attualmente guidato dal vicepresidente Fabrizio Miccoli dopo che, dal 27 aprile scorso, il presidente Fabio Bacchilega è passato alla guida del ConAmi. La nomina del nuovo Cda spetta al Consiglio generale della Fondazione (organo formato da 20 membri nominati per metà dai soci e per il resto da enti e associazioni del territorio). Di quello uscente, oltre a Bacchilega e Miccoli, fanno parte Gianni Andalò, Elisabetta Baldazzi, Evaristo Campomori, Fabio Gardenghi, Raffaele Mazzanti, Rodolfo Ortolani e Angelo Varni.

Dopo l’insediamento, il nuovo Cda eleggerà al suo interno presidente e vice. Al momento, il nome più accreditato per la presidenza è quello di Rodolfo Ortolani: imolese classe 1957, con una lunga carriera nel settore bancario che include, dal 2008 al 2010, il ruolo di direttore generale di UniCredit Banca. Ortolani ricoprirebbe il ruolo che fu di Bacchilega dal 2016 al 2020 e ancor prima, per ben quindici anni, di Sergio Santi, nominato poi presidente emerito.

Proprio di Santi si è tornato a parlare nei giorni scorsi, quando la Fondazione ha replicato al lancio dell’agenzia AgPress riguardo un contenzioso tra l’ente di palazzo Sersanti e il suo ex numero uno. «È stato necessario attivare un’azione di responsabilità civile nei confronti dell’ingegner Santi a seguito di una puntuale e rigorosa attività ispettiva che ha evidenziato atti di gestione non conformi allo statuto e ai regolamenti interni (si parla di un danno patrimoniale di circa 19 milioni di euro a fronte di investimenti andati male, ndr) – si legge nella nota -. Quanto emerso è stato valutato dagli organi statutari competenti (il Consiglio generale, ndr) che hanno deliberato conseguentemente nel pieno rispetto delle pro- cedure previste dallo statuto, informando costantemente il ministero dell’Economia e Finanze». L’azione avviata dalla Fondazione ha provocato automaticamente la decadenza di Sergio Santi da socio come previsto dallo Statuto dell’ente. (gi.gi.)

Nella foto: Rodolfo Ortolani

Fondazione Crimola, nuovo Cda e Rodolfo Ortolani verso la presidenza
Cronaca 30 Novembre 2019

Il dottor Paolo Ortolani è il nuovo direttore della Cardiologia dell'Ausl di Imola

E” il dottor Paolo Ortolani il nuovo direttore del reparto di Cardiologia dell”Ausl di Imola. Ortolani, 58enne bolognese, si è laureato nel 1986 in Medicina e Chirurgia all”Università di Bologna col massimo dei voti, per poi specializzarsi in Cardiologia nel 1990 con lode, prima di avviare la sua carriera professionale al Policlinico Sant’Orsola Malpighi. Dal 2017 è responsabile della struttura semplice «Coordinamento dei ricoveri cardiologici del Polo Cardio-Toraco-Vascolare». «Darò il massimo per mantenere gli ottimi livelli di qualità che questa Unità operativa ha sempre saputo esprimere – ha dichiarato Ortolani -. Sono lieto di poter guidare questo gruppo, in cui sono presenti colleghi di grande professionalità e con una consolidata esperienza e conoscenza dei bisogni di questa comunità». 

Autore o coautore di 122 lavori scientifici, di oltre 100 abstract e revisore di articoli scientifici per numerose riviste internazionali, il dottor Ortolani prenderà servizio ad Imola dal 3 dicembre prossimo. «Con questo ulteriore passo abbiamo completato la struttura organizzativa apicale del Dipartimento di Emergenza Accettazione della nostra Azienda Usl – spiega il dottor Andrea Neri, direttore sanitario dell’Ausl di Imola –. Paolo Ortolani è un professionista con solide competenze cliniche ed un’esperienza importante nel ruolo gestionale, avendo negli ultimi cinque anni guidato un reparto che coordinava 58 posti letto all’Azienda Ospedaliera di Bologna. Siamo certi saprà guidare al meglio la nostra Cardiologia, formata da un’équipe coesa e validissima. A lui va il benvenuto nella nostra comunità professionale e l’augurio di buon lavoro». 

Nella foto: da sinistra, il direttore generale dell”Ausl di Imola Andrea Rossi, il dottor Paolo Ortolani, la direttrice amministrativa Maria Teresa Donattini ed il direttore sanitario Andrea Neri 

Il dottor Paolo Ortolani è il nuovo direttore della Cardiologia dell'Ausl di Imola
6 Luglio 2019

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ORTOLANI «EPPURE NON MI HANNO MANGIATO!»

PARCO OSSERVANZA, SPAZIO DIBATTITI ALLA FESTA DELL”UNITÀ

Nel periodo della Guerra fredda e dei blocchi contrapposti, Unione Sovietica e Paesi comunisti da una parte, Stati Uniti e Paesi occidentali dall”altra, lo scontro politico tra le due parti, rappresentate in Italia soprattutto dal Pci e dalla Dc, era molto aspro, con uscite propagandistiche che rasentavano l”assurdo, come il detto che «i comunisti mangiano i bambini», così surreale da divenire proverbiale. Il tema è ripreso dal libro di Marco Ortolani, Eppure non mi hanno mangiato! Crescere con i genitori comunisti, che sarà presentato dall”autore e da Giuliano Poletti, che ne ha scritto la prefazione.

Imola, parcheggio Vittime Lager Nazisti

Cultura e Spettacoli 1 Aprile 2021

Nuovo museo archeologico a Imola, il sogno esce dal cassetto per avverarsi

Dopo Pasqua il Museo di San Domenico di Imola chiuderà per un anno. Ovviamente il museo è già chiuso secondo quanto stabilito dalle misure di contenimento e contrasto della pandemia, ma a partire dal 5 aprile la motivazione della chiusura sarà un’altra: l’avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo museo archeologico, un importante cantiere nel cuore della città che durerà un intero anno.

Quello del museo archeologico è un sogno nel cassetto per Imola fin da quando, trentasei anni fa, ha chiuso i battenti il precedente museo archeologico che aveva sede nei sotterranei del complesso di San Francesco, sotto l’attuale biblioteca comunale. «Era il 1985 quando veniva dismesso il museo archeologico imolese, io e il sindaco non eravamo ancora nati – scherza l’assessore alle Attività culturali, Giacomo Gambi -. Negli anni hanno continuato ad affiorare numerosi reperti archeologici grazie a scavi fortuiti e mirati; queste testimonianze, insieme a quelle conservate nei serbatoi invisibili di ricchezza che sono i depositi archeologici, meritano un luogo: un museo». (mi.mo.)

Approfondimenti e dettagli su «sabato sera» dell’1 aprile.

Nella foto: nel primo chiostro del museo, da sinistra Andrea Dal Fiume, Rodolfo Ortolani, Marco Panieri, Claudia Pedrini, Valentina Manzelli e Giacomo Gambi

Nuovo museo archeologico a Imola, il sogno esce dal cassetto per avverarsi
Cronaca 16 Febbraio 2021

Fondazione Crimola e Teapak donano all’Istituto Montecatone un ecografo portatile di ultima generazione

La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e l’azienda Teapak hanno donato alla Fondazione Montecatone Onlus un nuovissimo ecografo portatile Siemens Acuson Redwood. L’apparecchio, del valore di oltre 45 mila euro, è stato acquisito grazie ed un contributo della Fondazione Crimola di 40.384 euro e una donazione della Teapak di ulteriori 5 mila euro. «Il bisogno che la Fondazione Montecatone ha espresso ci ha fatto capire che disporre di questa macchina fosse una priorità – ha aggiunto Rodolfo Ortolani, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola – per questo ci siamo mossi di conseguenza sapendo bene che l’impatto che un investimento ha su questa struttura è moltiplicato dal prestigio di Montecatone sul territorio non solo locale, ma regionale e nazionale». «Fare del bene fa bene e ci fa star bene – ha ricordato infine Roberto Cisotto di Teapak – è il nostro motto che fa capire come la nostra filosofia aziendale sia sempre quella di mettere la persona al centro. Lo facciamo con i nostri prodotti, ma anche con le azioni quotidiane a favore del nostro territorio e questo aiuto che diamo a Montecatone va proprio nella direzione di aiutare il prossimo». 

«Il nuovo ecografo – spiega Pamela Salucci direttore dell’Unità Gravi Cerebrolesioni di Montecatone – permetterà di realizzare diverse valutazioni e applicazioni, dall’urologia alla cardiologia all’ambito riabilitativo, utilizzando metodiche non invasive. Le potenzialità di questo ecografo permettono una prima diagnosi velocissima che consente al medico di poter vedere in tempo reale eventuali problematiche e poi disporre eventuali approfondimenti». «La nuova apparecchiatura – ha ricordato Mario Tubertini, Direttore Generale dell’Istituto di Montecatone – ci permetterà di proseguire nel percorso di rinnovamento tecnologico». «L’amicizia operativa che da tempo abbiamo consolidato con la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e recentemente con la Teapak S.r.l. – aggiunge Marco Gasparri, presidente della Fondazione Montecatone Onlus – è solida e fa capire ancora una volta quanto sia stretto il legame tra il tessuto socio – economico del territorio e una delle sue eccellenze». (r.cr.)

Nella foto: la consegna del nuovo ecografo. Da sinistra, Marco Gasparri, Roberto Cisotto, Pamela Salucci, Rodolfo Ortolani e Mario Tubertini

Fondazione Crimola e Teapak donano all’Istituto Montecatone un ecografo portatile di ultima generazione
Cronaca 24 Gennaio 2021

A Castello va avanti la riqualificazione del Cassero e dell’ex Pretura

Continua l’impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola per ristrutturare due dei monumenti simbolo di Castel San Pietro, ossia il Cassero e l’ex Pretura quest’ultima, tra l’altro, destinata a diventare il punto di accoglienza turistica della città.

Di recente, infatti, la Giunta castellana ha approvato lo schema di convenzione con la Fondazione Crimola per proseguire con il secondo e terzo stralcio dei lavori di riqualificazione nei due edifici. Un sodalizio che si ripete dopo il cofinanziamento (65 mila su 85 mila euro, nell’ambito del programma Art bonus, che premia con benefici fiscali sotto forma di credito di imposta chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura) anche del primo stralcio realizzato un paio di anni fa, ossia il restauro del soffitto e delle pareti del cosiddetto voltone del Cassero, utilizzato come passaggio carrabile di accesso a via Matteotti, e della facciata dell’ex Pretura. (gi.gi.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 21 gennaio.

Nella foto: Mazzanti e Ortolani della Fondazione Crimola tra il sindaco Tinti e l’architetto Mega durante il sopralluogo all’ex Pretura nel maggio scorso

A Castello va avanti la riqualificazione del Cassero e dell’ex Pretura
Cronaca 15 Gennaio 2021

Fondazione Crimola, donato all’Ausl di Imola un nuovo apparecchio per la Radiologia d’urgenza

La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha donato all’Ausl di Imola un apparecchio radiologico telecomandato digitale per la Radiologia di urgenza. L’attrezzatura, del valore di 182 mila euro, è stata presentata oggi, ma è entrata in funzione lunedì scorso al piano terra dell’area Pronto soccorso, dove è collocata la Radiologia d’urgenza. L’apparecchio sostituisce quello esistente, che da ottobre era inutilizzabile a causa di un blocco non riparabile del telecomandato radiologico.

«La Fondazione – sottolinea il direttore generale dell’Ausl di Imola, Andrea Rossi, ringraziando il presidente e il Cda dell’ente di palazzo Sersanti – è intervenuta con grande tempestività, garantendo con questa fondamentale donazione la sostituzione dell’attrezzatura oramai obsoleta con un nuovo telecomandato radiologico di ultima generazione. Per noi la difficoltà è stata duplice, vista la situazione emergenziale che stiamo vivendo e che vede la radiologia toracica tra i più essenziali esami diagnostici nella clinica del sospetto Covid. La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha sempre garantito un fondamentale supporto alla sanità locale, in modo costante e programmato, ma in questo caso è intervenuta in emergenza, rispondendo in tempo reale all’appello della nostra Azienda».

La presenza di un telecomandato radiologico nell’area di Pronto soccorso è fondamentale per garantire, 24 ore su 24, ogni giorno dell’anno, una moltitudine di esami radiografici urgenti (circa 17-20 mila prestazioni all’anno), senza interferire o rallentare le attività svolte dall’altra diagnostica presente all’Ospedale di Imola e dedicata a esami programmati per persone ricoverate e per esterni.«È missione della Fondazione essere al fianco della comunità – questo il commento  del presidente della Fondazione Crimola, Rodolfo Ortolani -. La rapidità di decisione è frutto di una forte coesione degli organi, oltremodo sensibili a queste necessità. In particolare, la commissione medica interna della Fondazione ha immediatamente condiviso la necessità e l’opportunità di questo importantissimo intervento. Da anni sviluppiamo una proficua collaborazione con la direzione dell’Ausl di Imola, al fine di incrementare il livello di servizio reso – aggiunge -. Qualità delle apparecchiature, coerenza di scelte in funzione dei reali bisogni rappresentano le linee guida della scala di priorità».

La nuova attrezzatura consente un salto di qualità nella diagnostica, grazie alla migliore qualità di immagine e all’esecuzione ottimale di tutte le proiezioni radiografiche e topografiche. Velocizza gli esami accorciando i tempi di attesa. Inoltre, grazie alla piattaforma mobile, il paziente può stare in posizione sia orizzontale sia verticale, con un miglior comfort. Infine il livello della piattaforma è più basso per agevolare i pazienti con difficoltà di movimento. (lo.mi.)

Nella foto: l”apparecchio radiologico telecomandato digitale per la Radiologia di urgenza donato dalla Fondazione Crimola

Fondazione Crimola, donato all’Ausl di Imola un nuovo apparecchio per la Radiologia d’urgenza
Cronaca 30 Dicembre 2020

Pubblicata la graduatoria per i contributi alle associazioni sportive e culturali di Casalfiumanese

Oggi il Comune di Casalfiumanese ha pubblicato la graduatoria provvisoria per l’erogazione di contributi per iniziative culturali e sportive realizzate da associazioni aventi sede nel territorio comunale. Sul sito del Comune e all’albo pretorio è infatti disponibile la graduatoria attraverso cui vengono affidati contributi per un importo complessivo di 5.960 euro.

Le domande presentate sono state tutte accolte, alcune in forma totale, altre in forma parziale a seconda della valutazione ottenuta sulla progettazione presentata. 
Le liquidazioni avverranno nella seconda decade di gennaio. «Attraverso questa misura vogliamo promuovere il benessere della nostra società con servizi integrativi a sostegno dei giovani e delle famiglie per arricchire e sensibilizzare la società – commentano gli assessori Ortolani e Vega –. L’associazionismo rappresenta una risorsa fondamentale del nostro territorio, in questo periodo pandemico sono venuti meno quegli spazi di socializzazione e proprio da loro sarà necessario ripartire. Questo sostegno vuole metterci nelle condizioni di programmare la prossima annualità, avendo ben chiaro che è necessario ripartire da “ noi”». (da.be.)

Nella foto (Isolapress): veduta aerea di Casalfiumanese

Pubblicata la graduatoria per i contributi alle associazioni sportive e culturali di Casalfiumanese

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