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Sport 15 Marzo 2019

Il presidente dell'Imolese Spagnoli dopo le frasi sul prato del Galli: «Ogni dichiarazione strumentalizzata politicamente sarà oggetto di querela»

Nella giornata di oggi, venerdì 15 marzo, il presidente dell”Imolese Lorenzo Spagnoli è voluto tornare sulle parole pronunciate domenica scorsa al fischio finale del match contro il Renate (qui il video). «Relativamente ad alcune interpretazioni mezzo stampa delle mie dichiarazioni nel dopo-partita di Imolese-Renate – si legge nel comunicato stampa della società rossoblù-, tengo a precisare che non esiste alcuna “frattura” con l’amministrazione Comunale riguardo alle condizioni del manto erboso dello stadio Romeo Galli. Al contrario, si è instaurato un positivo e produttivo percorso di dialogo nella reciproca volontà di valorizzare il calcio professionistico nella città di Imola. Qualsiasi dichiarazione strumentalizzata politicamente sarà oggetto di querela». (d.b.)

Nella foto: Lorenzo Spagnoli e Fiorella Poggi

Il presidente dell'Imolese Spagnoli dopo le frasi sul prato del Galli: «Ogni dichiarazione strumentalizzata politicamente sarà oggetto di querela»
Sport 10 Marzo 2019

Calcio serie C, il presidente Lorenzo Spagnoli ed il tecnico Alessio Dionisi nel post partita di Imolese-Renate. IL VIDEO

Pareggio nell”ultimo turno per l”Imolese che al Galli non va oltre l”1-1 contro il Renate, grazie alla rete di Checchi (il commento del match qui).

Ecco le parole a fine gare del presidente rossoblù Lorenzo Spagnoli, molto arrabbiato per le condizioni del campo, e del mister Dionisi.

Nella foto (dalla pagina facebook dell”Imolese): il presidente Spagnoli

Calcio serie C, il presidente Lorenzo Spagnoli ed il tecnico Alessio Dionisi nel post partita di Imolese-Renate. IL VIDEO
Calcio 10 Marzo 2019

Imolese in difficoltà, 1-1 con la Renate; Spagnoli si lamenta del campo di casa

Una brutta Imolese, un terreno di gioco peggiore. E’ lo stesso presidente Spagnoli a fine partita a farlo notare: “Abbiamo un campo da amatori, se non ci meritiamo un manto erboso adeguato me ne vado a casa. Buon lavoro a tutti, Comune e Atletica compresi”.

Parole dure, al termine di una partita difficile, dove Dionisi (per la prima volta coi pantaloni lunghi…) si trova a fare i conti con troppe assenze, da Garattoni, a Fiore, a Belcastro.

Che sia stato l’ingresso a 1 euro, che sia stata la presenza dei 400 giovani rossoblù accompagnati dai genitori, oggi al Romeo Galli di gente ce n’era parecchia, sopra le 1.000 presenze, tutte imolesi, visto che dalla Lombardia non si è mosso nessuno e pure i distinti sono stati presi d’assalto dai futuri calciatori rossoblù.

La cronaca. Neppure il tempo di far sedere i bambini del settore giovanile che l’Imolese è già sotto. Qualcosa deve essere andato storto se dopo 25 secondi il Renate è in vantaggio, con Anghileri che, tutto solo davanti a Rossi, non si lascia sfuggire l’occasione. Poi, sinceramente, salta fuori una mezzoretta di nulla, coi bianchi di Diana che stanno ben chiusi e i ragazzi di Dionisi che fanno poco per rimontare. La svolta è al 39’, quando viene assegnato un corner sulla sinistra che Mosti scodella al centro, dove Checchi di testa infila alle spalle di Cincilla. L’ultimo brivido del primo tempo è al 46’, quando Lanini prova a beffare la difesa ospite, con un tiro d’esterno che però il portiere è lesto a parare.

La ripresa. Al 2’ l’Imolese ci prova subito con Mosti, ma il suo tiro viene deviato in angolo e un minuto dopo il Renate va velocemente in attacco, con un’azione che diventa pericolosissima, visto che un tiro deviato da Carini mette in grossa difficoltà Rossi. E’ comunque un’altra partita e l’Imolese comincia a ricordarsi di se stessa e a macinare un po’ di quel gioco che l’ha sostenuta fin qui. Al 14’ c’è l’azione più bella della partita: Carraro serve Lanini sulla destra, ma il suo cross teso non viene intercettato dalla testa di De Marchi per un soffio. Al 35’ c’è una occasionissima, con Boccardi che crossa, la palla termina a Bensaja, ma il suo tiro viene prima deviato e poi parato e sulla ribattuta Saber non riesce a buttarla in rete. (p.z.)

Imolese – Renate 1-1 (1-1)

Imolese (4-3-1-2): Rossi; Sciacca, Checchi, Carini, Tissone (46’ Boccardi); Saber, Carraro, Valentini (71’ Bensaja); Mosti (76’ Ranieri); Rossetti (46’ De Marchi), Lanini (86’ Giovinco). All. Dionisi.

Gol: 1’ Anghileri (R), 39’ Checchi (I).

Imolese in difficoltà, 1-1 con la Renate; Spagnoli si lamenta del campo di casa
Sport 26 Agosto 2018

Calcio, Lorenzo Spagnoli e la serie C tanto agognata: «Gioia immensa, come un bimbo a Mirabilandia»

«Per noi è stata una notizia bellissima, e anche se ce l’aspettavamo il ripescaggio in C, quando in sede è arrivato il fax di conferma, ed Elisa (Tassinari, la segretaria dell’Imolese, nda) mi ha chiamato al telefono per leggermelo, ho avuto una grandissima scarica di adrenalina». Così Lorenzo Spagnoli descrive ancora, a distanza di tempo, il momento magico vissuto venerdì 3 agosto mentre era a Mirabilandia coi figli. Un attimo indimenticabile, che gli resterà stampato per sempre nella memoria. «In un attimo ho rivissuto mentalmente i 6 anni nell’Imolese, nei quali la serie C è stata subito un obiettivo fortissimo – ha proseguito il presidente -. Se penso a come eravamo messi la prima stagione in Eccellenza, mi sembra incredibile essere arrivati fin qui. Ricordo che, quando partimmo, chiesi quale sarebbe stato l’anno del centenario, e appena sentii 2019 mi ripromisi di festeggiarlo in C. Ce l’abbiamo fatta. Essere nella terza categoria del calcio nazionale insieme a piazze importanti è fantastico».

Sarebbe stato più esaltante conquistarla sul campo, ma anche così la soddisfazione è tanta.

«Per me è praticamente la stessa cosa. Perché se non avessimo vinto i play-off per il secondo anno consecutivo, la domanda di ripescaggio probabilmente non l’avremmo fatta. Ricordo pure che siamo arrivati per due volte secondi in campionato».

Dopo tanti sacrifici, economici e umani, finalmente avete coronato il sogno della serie C.

«Sacrificio non è il termine giusto, perché il calcio per me è soprattutto divertimento. Fa parte della mia vita e ci sto bene dentro. Diciamo che il traguardo raggiunto è stato il frutto di tanto lavoro e di tanta passione. E sappiamo che è la passione a muovere tutto. La fortuna principale è stata quella di avere a disposizione un gruppo di persone fuori categoria, come Elisa Tassinari, Laura Graziani, Gianluca Matera, Filippo Ghinassi, Marco Montanari, mia moglie Fiorella. Senza dimenticare i sempre presenti che lavorano per la società. Mi reputo un presidente fortunato, perché ho vicino gente al di sopra della media. E so che lo saranno anche in C».

Raggiunta con non poche difficoltà. Come per esempio il rischio e la conseguente paura di non riuscire ad adeguare in tempo il Romeo Galli alle normative.

«Più che paura, c’era il dispiacere di veder vanificato tutto quello che avevamo fatto in questi anni. C’è stata una crescita incredibile sotto tutti gli aspetti; dalle strutture, all’organizzazione, al marketing, alla comunicazione, all’amministrazione, al settore giovanile. Non riuscire ad andare in C per lo stadio sarebbe stato un duro colpo. Mi avrebbe bruciato parecchio, perché erano anni che si parlava nelle nostre intenzioni e quando ci siamo resi conto di non essere stati ascoltati, c’è stato come un blocco. Poi ha prevalso di nuovo la passione. Mia moglie ha preso la situazione in mano, portando avanti la questione nel migliore dei modi».

L’Imolese nella terza serie del calcio per la quarta volta in 99 anni, e a distanza di 46 dall’ultima.

«Non potete immaginare quanto mi inorgoglisca essere riuscito a riportarla a questo livello. Ma adesso è necessario stabilizzarsi in questa categoria. Solo consolidandoci fra i professionisti potremo permetterci di programmare il futuro più serenamente. Continuando a fare i passi giusti e attraverso un criterio di lavoro molto preciso, come abbiamo fatto negli ultimi anni. Io ho sempre l’ambizione di migliorare anno dopo anno».

Non sarà facile, considerando che siete in ritardo nell’allestire la squadra rispetto alle squadre concorrenti.

«Lo sappiamo che sarà un anno difficilissimo. Ma partiamo da una base forte e con gli ultimi acquisti la squadra mi sembra all’altezza. La strategia per conservare la serie C l’abbiamo messa in atto già da qualche mese. Il fatto di aver dato continuità ad un nutrito gruppo di giocatori, forti in campo ma anche fuori, perché sappiamo quanto valgono come uomini, è stato già un passo importante. Poi dovremo essere bravi ad inserire i nuovi calciatori. E in tal senso io credo molto nella qualità del lavoro quotidiano e nella mentalità, che dovrà essere quella giusta per la C. Chi entra al Centro Bacchilega deve sentire addosso la forza del marchio Imolese e sposarne in toto la filosofia. Società, staff tecnico e squadra devono essere un tutt’uno. Se creiamo un forte senso di appartenenza possiamo fare un buon campionato».

Condannati a lottare per sopravvivere? O sotto sotto c’è la speranza di ottenere qualcosa di meglio?

«Non so se possiamo puntare a un risultato migliore della salvezza. Di sicuro so che l’Imolese dovrà essere una squadra capace di mantenere la categoria conquistata. Se ce la faremo solo all’ultimo minuto dell’ultima partita non importa. Quello che conta è centrare l’obiettivo».

L”articolo su «sabato sera» del 23 agosto.

a.d.p.

Nella foto (Isolapress) Lorenzo Spagnoli con la moglie Fiorella Poggi in tribuna al «Bacchilega»

Calcio, Lorenzo Spagnoli e la serie C tanto agognata: «Gioia immensa, come un bimbo a Mirabilandia»
Sport 21 Aprile 2018

Calcio serie D, ingresso gratuito per vedere l'Imolese. Il presidente Spagnoli parla dei play-off e del possibile ripescaggio

L”Imolese perde per l”ennesima volta a Piancastagnaio (2-1 con rete del momentaneo vantaggio rossoblù di Borrelli) e consegna al Rimini, vittorioso 3-2 in casa contro il Romagna Centro con il gol decisivo firmato dall”ex Ambrosini, la vittoria del campionato con tre giornate di anticipo. Per la formazione allenata da Massimo Gadda ora c’è un secondo posto da difendere e, soprattutto, i play-off da vincere, alla luce delle intenzioni della società di puntare al ripescaggio. Andando per ordine, i punti di vantaggio sul Fiorenzuola, terzo in classifica, sono ora 6; con tre giornate ancora da giocare ne bastano dunque 4 per conquistare matematicamente la seconda posizione. L’imperativo è farne già 3 domani col Sasso Marconi; stadio Romeo Galli, inizio ore 15 (ingresso gratuito).

Per quel che riguarda l’idea della società di chiedere il ripescaggio per giocare la prossima stagione in serie C, c’è da registrare un’importante accelerazione sulla messa a norma del Romeo Galli per il calcio professionistico. La settimana scorsa l’Imolese ha ottenuto il via libera per presentare un progetto relativo all’adeguamento dell’illuminazione ai canoni richiesti in serie C. La documentazione dovrà passare obbligatoriamente dalla Sopritendenza di Bologna e da lì ottenere tutti i permessi per dare il via ai lavori. E’ evidente che questa mossa prelude a passi importanti nelle direzione del ripescaggio. «Ma prima dobbiamo vincere i play-off – ha precisato il presidente Lorenzo Spagnoli -. E prima ancora c’è da difendere questo secondo posto. Quella di domani contro il Sasso Marconi è una partita da vincere».

Ritornando all’ipotesi ripescaggio, potrebbero esistere maggiori possibilità rispetto all’anno scorso?

«Intanto bisognerà vedere quali saranno i parametri di ripescaggio. Al momento, non essendoci un presidente federale, è tutto in alto mare. L’importante per noi adesso è metterci nelle condizioni di essere pronti nel caso si aprano spiragli. Dobbiamo essere preparati a ragionare sui costi e su tutto il resto che ne consegue. Intanto partiamo col cercare di adeguare il Romeo Galli alla categoria superiore».

La strada quindi è ancora lunga e irta di difficoltà.

«Per prima cosa dobbiamo vincere i play-off. E’ un traguardo imprescindibile se si vuole proseguire col resto. Questo lo devono sapere tutti. E so che non è facile aggiudicarsi i play-off per due anni di seguito. Ma dobbiamo provarci con tutte le nostre forze».

L’idea di dare continuità al progetto di quest’anno è ancora in piedi?

«Certamente. Siamo convinti di avere un gruppo di ragazzi valido. Importante anche a livello umano. Quindi ci piacerebbe proseguire con questo progetto tecnico».

r.s.

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 aprile.

Nella foto: la dirigenza dell”Imolese in tribuna al Romeo Galli, ovvero Fiorella Poggi, il presidente Lorenzo Spagnoli e il direttore sportivo Filippo Ghinassi

Calcio serie D, ingresso gratuito per vedere l'Imolese. Il presidente Spagnoli parla dei play-off e del possibile ripescaggio
Sport 22 Marzo 2019

Lavori al «Romeo Galli», la tabella degli interventi da finire il 30 settembre

I carotaggi che sono stati finalmente fatti e la certezza che, all’atto dell’iscrizione alla prossima serie C, l’Imolese indicherà un campo diverso dal Romeo Galli dove giocare le proprie partite casalinghe, in attesa che l’impianto all’interno dell’autodromo veda completati i lavori di adeguamento ai criteri infrastrutturali richiesti per la stagione 2019/20. Meglio andare con ordine, partendo dai «famosi» carotaggi richiesti dalla sovrintendenza di Bologna per essere esaminati e dare così il via libera ai lavori per l’installazione dei pali che dovranno sostenere i fari necessari a raggiungere gli 800 lux richiesti per il prossimo anno: le trivelle hanno lavorato nella giornata di venerdì 15 marzo cominciando così la trafila che vede, nel cronoprogramma del Comune di Imola, il mese di aprile come quello nel quale dovrebbe arrivare il parere da Bologna sulla questione, con conseguente pubblicazione nel mese di  maggio del bando per l’assegnazione dei lavori di adeguamento dell’impianto di illuminazione.

I lavori al Galli, che comprendono anche una redistribuzione degli spazi (sono da realizzare i locali antidoping, adeguando gli spogliatoi di casa e la sala stampa, con conseguente probabile trasloco dell’attuale palestra sotto la tribuna centrale), cominceranno dopo la metà di giugno e comprenderanno anche la creazione, nell’area sotto la tribuna centrale, di un’area hospitality e di un bar (ambienti che l’Imolese arrederà a proprie spese), oltre a nuovi servizi igienici. Tutti i lavori, illuminazione compresa, dovrebbero essere completati entro il 30 settembre, data che realisticamente verrà sforata di qualche settimana e che costringerà così l’Imolese a sperare di poter giocare in casa chiedendo una deroga alla Lega Pro, la stessa deroga che chiederanno tante altre società (Ghirelli ha parlato di 40 società con stadio non a norma) i cui impianti non sono attualmente in regola con i nuovi criteri. Cosa accadrà? Che l’Imolese depositerà a giugno la domanda di iscrizione, indicando Ferrara come campo di gioco: i contatti con la Spal sono già avviati e si attende il via libera dalla questura di Ferrara e da quella di Imola per poter considerare il «Mazza» come possibile futura casa provvisoria dei rossoblù per l’inizio del prossimo campionato.

Una categoria che richiede un campo sistemato sempre e comunque, al di là delle condizioni climatiche, con la proprietaria Fiorella Poggi che ha messo alcuni puntini sulle «i» nella querelle fra Imolese ed Atletica Sacmi Avis esplosa dopo le parole di Lorenzo Spagnoli al termine di Imolese – Renate. «Da parte nostra non ci sono assolutamente problemi con l’Amministrazione comunale. Noi saremmo clienti esigenti (così è stata definita l’Imolese nel comunicato emesso dalla Atletica Sacmi Avis, nda)? Faccio presente che questi clienti esigenti hanno speso 200 mila euro di tasca propria per l’impianto del Galli che viene utilizzato da un fornitore che dovrebbe essere ben contento di questo nostro intervento. Vorrei chiedere al gestore dell’impianto quanto investe nella manutenzione del campo in base alle tabelle previste dal Comune ed allegate al bando di gestione del Romeo Galli». (an.mir.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 21 marzo.

Nella foto (Isolapress): un bel tramonto allo stadio «Romeo Galli»

Lavori al «Romeo Galli», la tabella degli interventi da finire il 30 settembre
Sport 15 Marzo 2019

Condizioni manto erboso del Galli, la replica dell'Atletica Imola Sacmi Avis

Le parole forti del presidente dell’Imolese Lorenzo Spagnoli al termine della gara contro il Renate hanno causato le reazioni dei diretti interessati, come era lecito aspettarsi. A parlare con noi è stato Massimo Cavini, presidente dell’Atletica Sacmi Avis, società che ha in gestione lo stadio Romeo Galli.

«Mi dispiace che si facciano queste affermazioni sulle condizioni del terreno di gioco del Romeo Galli. Ritengo le accuse del presidente Spagnoli totalmente infondate, mi spiace per i nostri volontari che ci mettono tanta passione e amore per curare il campo. Il resto, e mi riferisco allo stadio nuovo, non mi riguarda. Tornando al campo, credo che, nonostante la siccità e il vento, le condizioni del terreno di gioco del Romeo Galli siano tra le migliori attualmente in serie C. Senza dimenticare l’utilizzo molto intenso della struttura: dal 18 settembre ad oggi, tra campionato di C, Coppa e calcio femminile, ci sono state 25 partite e non abbiamo mai avuto una domenica libera. Il Romeo Galli era in condizioni peggiori a marzo negli anni scorsi. L’impianto di irrigazione funziona perfettamente, il campo viene innaffiato ogni sabato prima delle partite, e aggiungo che noi consegniamo la struttura in mano all’Imolese ogni domenica mattina alle 9 di mattina, quindi se c’è qualcosa che non va o che manca è sufficiente segnalarlo e si può risolvere in tempo. Non credo il campo sia così degradato – conclude Cavini -, invito tutti gli imolesi a venire al Romeo Galli: anzi, mi piacerebbe che venissero gli Amatori, che sono stati chiamati in causa dal presidente Spagnoli. Tutti i giorni, dalle 17.30 alle 20.30, la struttura è aperta a chiunque volesse venire a vedere le condizioni del campo. Sono 4 anni che andiamo avanti così, mi ero illuso che avessimo risolto tutti i problemi con la dirigenza dell’Imolese ma evidentemente i tempi non sono ancora maturi. Sono molto dispiaciuto». (r.s.)

Condizioni manto erboso del Galli, la replica dell'Atletica Imola Sacmi Avis
Sport 15 Marzo 2019

Tra Bacchilega e Galli l’Imolese ha tutti contro, così si rischia la fine del calcio

Lorenzo Spagnoli domenica scorsa, al termine della partita, è entrato nella sala stampa dello stadio Romeo Galli e ha espresso tutta la sua disapprovazione per le precarie condizioni del terreno di gioco dove si era appena conclusa la partita, pareggiata 1-1 col Renate (qui il video). «Abbiamo giocato in un campo da amatori – ha tuonato il presidente dell’Imolese -. Se non ci meritiamo nemmeno un terreno all’altezza della categoria, io vi dico che prendo su e me ne torno a casa. Perché sono stanco di vedere che da un lato si raccolgono firme con l’intento di impedirci di portare avanti il progetto del nuovo stadio in Pedagna, mentre dall’altro ancora non sappiamo se verranno svolti i lavori al Romeo Galli richiesti dalla LegaPro per consentirci di giocare qui l’anno prossimo. Siamo arrivati al punto che non abbiamo nemmeno un campo adeguato. E’ una vergogna. Se diamo fastidio, ce lo dicano apertamente, che noi ci leviamo dalle palle».

E’ chiaro che il vaso ormai è colmo, e lo sfogo di Spagnoli altro non è che l’espressione di un malessere dovuto all’assoluta mancanza di simmetria fra ciò che si propone di fare e le risposte che riceve dall’Amministrazione cittadina. Uno stato d’animo, quello del numero uno della società rossoblù, che si trascina da diverso tempo, e che pare destinato ad aumentare col passare dei giorni, se continuerà ad esserci sempre qualcuno a porre ostacoli ai suoi progetti. O anche semplicemente a muoversi con una lentezza al limite dell’immobilismo. Certo, domenica il Romeo Galli era irriconoscibile rispetto a quello che per tanti anni abbiamo ammirato e apprezzato per il suo soffice tappeto erboso. Così non l’avevamo mai visto in questo periodo della stagione; già l’impatto visivo dell’erba ne tradiva durezza e irregolarità, con avvallamenti qua e là che rappresentavano una pericolosa insidia per gambe e caviglie dei calciatori. Un paio di punti dell’area dalla parte degli spogliatoi erano pure privi di erba che, come hanno dichiarato alcuni giocatori, per l’occasione non era stata tagliata. L’Imolese paga l’affitto per giocare le sue partite casalinghe, e giustamente pretende dall’Atletica Sacmi Avis, che ha in gestione l’impianto, un’adeguata manutenzione del suo prato. Ma la minaccia di mollare tutto da parte di Spagnoli non è dovuta solo alle momentanee (si spera) condizioni del campo. Rilevanza ben maggiore ha la probabilità di dover emigrare nella prossima stagione a Bologna, Ferrara o Cesena per il ritardo sulla ristrutturazione del Romeo Galli, con al centro l’installazione di nuovi pali per il potenziamento dell’illuminazione.

A questo si aggiunge lo stato di stallo in cui si trova il progetto per lo stadio al Centro Bacchilega, che l’Imolese non solo gestisce in maniera esemplare, ma che ha addirittura migliorato nelle infrastrutture, investendo (e non poco) di tasca propria. Stessa cosa farebbe se ottenesse il via libera per il nuovo impianto che valorizzerebbe ulteriormente il centro sportivo in Pedagna, che in futuro rimarrebbe in dote alla città. Ostacolare questa iniziativa, accampando motivi all’apparenza futili, come quello della sicurezza e dell’ordine pubblico nella zona, equivale a perdere la grande opportunità di dotarsi di un nuovo e moderno stadio praticamente a costo zero per l’Amministrazione. E mette a serio rischio l’esistenza stessa dell’Imolese, se Spagnoli e la sua compagna Fiorella Poggi, stanchi della situazione, decidessero di piantare baracca e burattini. Perdere una società che dal 2013 ad oggi l’ha portata dall’Eccellenza a serie C, investendo nel settore giovanile e dotandola di una organizzazione professionistica che le ha permesso di acquisire una credibilità in campo nazionale che mai ha avuto nei suoi 100 anni di storia, equivarrebbe alla fine del calcio a Imola. (a.d.p.)

Nella foto (Isolapress): Lorenzo Spagnoli domenica scorsa durante il corteo del settore giovanile prima della sfida con il Renate

Tra Bacchilega e Galli l’Imolese ha tutti contro, così si rischia la fine del calcio
Cronaca 14 Marzo 2019

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di “sabato sera”: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina

CRONACA. Il restyling può partire a Castel San Pietro. Medicina e le 106 ditte per l”appalto della palestra. Altre telecamere ad Ozzano per i rifiuti. Spray per contenere la puzza del compost. CHIESA. Il vescovo di Imola Ghirelli si dimette VIABILITA”. 3.000 firme indesiderate pro-bretella. ECONOMIA. Gli 80 anni della ditta Pelliconi. POLITICA. Albertazzi si ricandida a Dozza. AUTODROMO. Fmi fa da piacere tra Comune e Fomula Imola. LIBRI. La tragedia dei migranti raccontata da un carnefice. RICORDI. Il filo che lega Castel del Rio ad Alvarenga

SPORT. Calcio. Spagnoli minaccia di lasciare Imola. Derby tra Medifossa e Sanpaimola Podismo. Domenica torna la Corri con l”Avis. Basket. La Sinermatic non può sbagliare a Desio. Ciclismo. Il team Villafontana inizia a correre.

«SABATOSERA DUE». Musica. «Gocce» sta tornando. Balazs in concerto allo Stignani. Teatro. Spettacolo per bambini al Magazzino Verde di Medicina. Editoria. La scrittrice Sabrina Grementieri e la scrittura al femminile. Mostra. Lo scultore imolese Bellettini a Matera. Personale di Giovanni Scotti a Il Pomo Da Damo. Festa. Lom a merz si sposta in piazza Matteotti a Imola. Sapori. Ricette dolci per tutti i gusti. (d.b.)

Nella foto: le «prime pagine» di sabato sera questa settimana

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
14 Marzo 2019

ACQUERELLISTI FAENTINI ALLA BCC CREDITO COOP

LOCALI DELLA BCC CREDITO COOPERATIVO – mostra degli Acquerellisti Faentini dal titolo «Il maestro Silvano Drei, artisti acquerellisti, pittori e un critico d”arte». Faenza, piazza Martiri Spagnoli 11 Ingresso libero

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