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Sport 13 Aprile 2019

Calcio serie C, il presidente rossoblù Lorenzo Spagnoli e la certezza dei play-off: «Gioia ed orgoglio, l'Imolese è la mia vita»

Lorenzo Spagnoli e l’Imolese sono ormai una cosa sola. Dopo sette emozionanti anni di presidenza, nei quali è riuscito a portare la squadra rossoblù dall’Eccellenza alla serie C, la vive quasi visceralmente, e nemmeno per un momento potrebbe immaginare di farne a meno. «E’ una parte della mia vita, della mia quotidianità – ha spiegato Spagno -. Anche perché ho pure la famiglia coinvolta in questa avventura, a cominciare da mia moglie Fiorella. Poi ci sono i bambini, che crescono e chiedono informazioni sulla squadra, vogliono venire allo stadio, al centro sportivo, dove spesso mangiamo tutti insieme. Viviamo Imola e l’Imolese a 360 gradi e siamo ben contenti, perché ci divertiamo a condividere le nostre giornate con lo staff, col quale si è creato anche un rapporto di amicizia. Lavorare in allegria, con passione ed entusiasmo, aiuta».

Cosa provi nel vedere la tua Imolese in questa posizione di classifica?

«Grande orgoglio e gioia, perché significa che la strada intrapresa è quella giusta. Questa annata dà ancora più valore alle precedenti, coi due secondi posti consecutivi in serie D e le successive vittorie dei play-off. Eravamo convinti di quello che stavamo facendo e per noi è stato importante vivere quelle due stagioni. Quest’anno si è andati oltre, grazie all’eccezionale lavoro del direttore sportivo Filippo Ghinassi, valorizzato al meglio da un allenatore come Alessio Dionisi. Poi bisogna dare merito ai nostri giocatori, che stanno esprimendo tutte le loro qualità, dimostrando che quelli forti non ce li hanno solo gli altri». 

Essere nei play-off è già un grande risultato. Ma ora che l’Imolese c’è dentro matematicamente, a quale posizione può legittimamente aspirare?

«Non ho mai immaginato posizioni. Quello che mi piacerebbe è che da qui alla fine i ragazzi dimostrassero sempre il loro valore. Poi, come dice anche il mister, se dobbiamo ballare, balliamo fino in fondo, cercando di conquistare la posizione migliore possibile. Ma, ripeto, a me interessano il come facciamo certe prestazioni e il come riusciamo a vincere le partite, perché quella è la base per garantire continuità alla crescita. Il resto verrà di conseguenza». (a.d.p.)

L”articolo completo su «sabato sera» dell”11 aprile.

Nella foto: Lorenzo Spagnoli

Calcio serie C, il presidente rossoblù Lorenzo Spagnoli e la certezza dei play-off: «Gioia ed orgoglio, l'Imolese è la mia vita»
Sport 15 Marzo 2019

Il presidente dell'Imolese Spagnoli dopo le frasi sul prato del Galli: «Ogni dichiarazione strumentalizzata politicamente sarà oggetto di querela»

Nella giornata di oggi, venerdì 15 marzo, il presidente dell”Imolese Lorenzo Spagnoli è voluto tornare sulle parole pronunciate domenica scorsa al fischio finale del match contro il Renate (qui il video). «Relativamente ad alcune interpretazioni mezzo stampa delle mie dichiarazioni nel dopo-partita di Imolese-Renate – si legge nel comunicato stampa della società rossoblù-, tengo a precisare che non esiste alcuna “frattura” con l’amministrazione Comunale riguardo alle condizioni del manto erboso dello stadio Romeo Galli. Al contrario, si è instaurato un positivo e produttivo percorso di dialogo nella reciproca volontà di valorizzare il calcio professionistico nella città di Imola. Qualsiasi dichiarazione strumentalizzata politicamente sarà oggetto di querela». (d.b.)

Nella foto: Lorenzo Spagnoli e Fiorella Poggi

Il presidente dell'Imolese Spagnoli dopo le frasi sul prato del Galli: «Ogni dichiarazione strumentalizzata politicamente sarà oggetto di querela»
Sport 10 Marzo 2019

Calcio serie C, il presidente Lorenzo Spagnoli ed il tecnico Alessio Dionisi nel post partita di Imolese-Renate. IL VIDEO

Pareggio nell”ultimo turno per l”Imolese che al Galli non va oltre l”1-1 contro il Renate, grazie alla rete di Checchi (il commento del match qui).

Ecco le parole a fine gare del presidente rossoblù Lorenzo Spagnoli, molto arrabbiato per le condizioni del campo, e del mister Dionisi.

Nella foto (dalla pagina facebook dell”Imolese): il presidente Spagnoli

Calcio serie C, il presidente Lorenzo Spagnoli ed il tecnico Alessio Dionisi nel post partita di Imolese-Renate. IL VIDEO
Calcio 10 Marzo 2019

Imolese in difficoltà, 1-1 con la Renate; Spagnoli si lamenta del campo di casa

Una brutta Imolese, un terreno di gioco peggiore. E’ lo stesso presidente Spagnoli a fine partita a farlo notare: “Abbiamo un campo da amatori, se non ci meritiamo un manto erboso adeguato me ne vado a casa. Buon lavoro a tutti, Comune e Atletica compresi”.

Parole dure, al termine di una partita difficile, dove Dionisi (per la prima volta coi pantaloni lunghi…) si trova a fare i conti con troppe assenze, da Garattoni, a Fiore, a Belcastro.

Che sia stato l’ingresso a 1 euro, che sia stata la presenza dei 400 giovani rossoblù accompagnati dai genitori, oggi al Romeo Galli di gente ce n’era parecchia, sopra le 1.000 presenze, tutte imolesi, visto che dalla Lombardia non si è mosso nessuno e pure i distinti sono stati presi d’assalto dai futuri calciatori rossoblù.

La cronaca. Neppure il tempo di far sedere i bambini del settore giovanile che l’Imolese è già sotto. Qualcosa deve essere andato storto se dopo 25 secondi il Renate è in vantaggio, con Anghileri che, tutto solo davanti a Rossi, non si lascia sfuggire l’occasione. Poi, sinceramente, salta fuori una mezzoretta di nulla, coi bianchi di Diana che stanno ben chiusi e i ragazzi di Dionisi che fanno poco per rimontare. La svolta è al 39’, quando viene assegnato un corner sulla sinistra che Mosti scodella al centro, dove Checchi di testa infila alle spalle di Cincilla. L’ultimo brivido del primo tempo è al 46’, quando Lanini prova a beffare la difesa ospite, con un tiro d’esterno che però il portiere è lesto a parare.

La ripresa. Al 2’ l’Imolese ci prova subito con Mosti, ma il suo tiro viene deviato in angolo e un minuto dopo il Renate va velocemente in attacco, con un’azione che diventa pericolosissima, visto che un tiro deviato da Carini mette in grossa difficoltà Rossi. E’ comunque un’altra partita e l’Imolese comincia a ricordarsi di se stessa e a macinare un po’ di quel gioco che l’ha sostenuta fin qui. Al 14’ c’è l’azione più bella della partita: Carraro serve Lanini sulla destra, ma il suo cross teso non viene intercettato dalla testa di De Marchi per un soffio. Al 35’ c’è una occasionissima, con Boccardi che crossa, la palla termina a Bensaja, ma il suo tiro viene prima deviato e poi parato e sulla ribattuta Saber non riesce a buttarla in rete. (p.z.)

Imolese – Renate 1-1 (1-1)

Imolese (4-3-1-2): Rossi; Sciacca, Checchi, Carini, Tissone (46’ Boccardi); Saber, Carraro, Valentini (71’ Bensaja); Mosti (76’ Ranieri); Rossetti (46’ De Marchi), Lanini (86’ Giovinco). All. Dionisi.

Gol: 1’ Anghileri (R), 39’ Checchi (I).

Imolese in difficoltà, 1-1 con la Renate; Spagnoli si lamenta del campo di casa
Sport 26 Agosto 2018

Calcio, Lorenzo Spagnoli e la serie C tanto agognata: «Gioia immensa, come un bimbo a Mirabilandia»

«Per noi è stata una notizia bellissima, e anche se ce l’aspettavamo il ripescaggio in C, quando in sede è arrivato il fax di conferma, ed Elisa (Tassinari, la segretaria dell’Imolese, nda) mi ha chiamato al telefono per leggermelo, ho avuto una grandissima scarica di adrenalina». Così Lorenzo Spagnoli descrive ancora, a distanza di tempo, il momento magico vissuto venerdì 3 agosto mentre era a Mirabilandia coi figli. Un attimo indimenticabile, che gli resterà stampato per sempre nella memoria. «In un attimo ho rivissuto mentalmente i 6 anni nell’Imolese, nei quali la serie C è stata subito un obiettivo fortissimo – ha proseguito il presidente -. Se penso a come eravamo messi la prima stagione in Eccellenza, mi sembra incredibile essere arrivati fin qui. Ricordo che, quando partimmo, chiesi quale sarebbe stato l’anno del centenario, e appena sentii 2019 mi ripromisi di festeggiarlo in C. Ce l’abbiamo fatta. Essere nella terza categoria del calcio nazionale insieme a piazze importanti è fantastico».

Sarebbe stato più esaltante conquistarla sul campo, ma anche così la soddisfazione è tanta.

«Per me è praticamente la stessa cosa. Perché se non avessimo vinto i play-off per il secondo anno consecutivo, la domanda di ripescaggio probabilmente non l’avremmo fatta. Ricordo pure che siamo arrivati per due volte secondi in campionato».

Dopo tanti sacrifici, economici e umani, finalmente avete coronato il sogno della serie C.

«Sacrificio non è il termine giusto, perché il calcio per me è soprattutto divertimento. Fa parte della mia vita e ci sto bene dentro. Diciamo che il traguardo raggiunto è stato il frutto di tanto lavoro e di tanta passione. E sappiamo che è la passione a muovere tutto. La fortuna principale è stata quella di avere a disposizione un gruppo di persone fuori categoria, come Elisa Tassinari, Laura Graziani, Gianluca Matera, Filippo Ghinassi, Marco Montanari, mia moglie Fiorella. Senza dimenticare i sempre presenti che lavorano per la società. Mi reputo un presidente fortunato, perché ho vicino gente al di sopra della media. E so che lo saranno anche in C».

Raggiunta con non poche difficoltà. Come per esempio il rischio e la conseguente paura di non riuscire ad adeguare in tempo il Romeo Galli alle normative.

«Più che paura, c’era il dispiacere di veder vanificato tutto quello che avevamo fatto in questi anni. C’è stata una crescita incredibile sotto tutti gli aspetti; dalle strutture, all’organizzazione, al marketing, alla comunicazione, all’amministrazione, al settore giovanile. Non riuscire ad andare in C per lo stadio sarebbe stato un duro colpo. Mi avrebbe bruciato parecchio, perché erano anni che si parlava nelle nostre intenzioni e quando ci siamo resi conto di non essere stati ascoltati, c’è stato come un blocco. Poi ha prevalso di nuovo la passione. Mia moglie ha preso la situazione in mano, portando avanti la questione nel migliore dei modi».

L’Imolese nella terza serie del calcio per la quarta volta in 99 anni, e a distanza di 46 dall’ultima.

«Non potete immaginare quanto mi inorgoglisca essere riuscito a riportarla a questo livello. Ma adesso è necessario stabilizzarsi in questa categoria. Solo consolidandoci fra i professionisti potremo permetterci di programmare il futuro più serenamente. Continuando a fare i passi giusti e attraverso un criterio di lavoro molto preciso, come abbiamo fatto negli ultimi anni. Io ho sempre l’ambizione di migliorare anno dopo anno».

Non sarà facile, considerando che siete in ritardo nell’allestire la squadra rispetto alle squadre concorrenti.

«Lo sappiamo che sarà un anno difficilissimo. Ma partiamo da una base forte e con gli ultimi acquisti la squadra mi sembra all’altezza. La strategia per conservare la serie C l’abbiamo messa in atto già da qualche mese. Il fatto di aver dato continuità ad un nutrito gruppo di giocatori, forti in campo ma anche fuori, perché sappiamo quanto valgono come uomini, è stato già un passo importante. Poi dovremo essere bravi ad inserire i nuovi calciatori. E in tal senso io credo molto nella qualità del lavoro quotidiano e nella mentalità, che dovrà essere quella giusta per la C. Chi entra al Centro Bacchilega deve sentire addosso la forza del marchio Imolese e sposarne in toto la filosofia. Società, staff tecnico e squadra devono essere un tutt’uno. Se creiamo un forte senso di appartenenza possiamo fare un buon campionato».

Condannati a lottare per sopravvivere? O sotto sotto c’è la speranza di ottenere qualcosa di meglio?

«Non so se possiamo puntare a un risultato migliore della salvezza. Di sicuro so che l’Imolese dovrà essere una squadra capace di mantenere la categoria conquistata. Se ce la faremo solo all’ultimo minuto dell’ultima partita non importa. Quello che conta è centrare l’obiettivo».

L”articolo su «sabato sera» del 23 agosto.

a.d.p.

Nella foto (Isolapress) Lorenzo Spagnoli con la moglie Fiorella Poggi in tribuna al «Bacchilega»

Calcio, Lorenzo Spagnoli e la serie C tanto agognata: «Gioia immensa, come un bimbo a Mirabilandia»
Sport 21 Aprile 2018

Calcio serie D, ingresso gratuito per vedere l'Imolese. Il presidente Spagnoli parla dei play-off e del possibile ripescaggio

L”Imolese perde per l”ennesima volta a Piancastagnaio (2-1 con rete del momentaneo vantaggio rossoblù di Borrelli) e consegna al Rimini, vittorioso 3-2 in casa contro il Romagna Centro con il gol decisivo firmato dall”ex Ambrosini, la vittoria del campionato con tre giornate di anticipo. Per la formazione allenata da Massimo Gadda ora c’è un secondo posto da difendere e, soprattutto, i play-off da vincere, alla luce delle intenzioni della società di puntare al ripescaggio. Andando per ordine, i punti di vantaggio sul Fiorenzuola, terzo in classifica, sono ora 6; con tre giornate ancora da giocare ne bastano dunque 4 per conquistare matematicamente la seconda posizione. L’imperativo è farne già 3 domani col Sasso Marconi; stadio Romeo Galli, inizio ore 15 (ingresso gratuito).

Per quel che riguarda l’idea della società di chiedere il ripescaggio per giocare la prossima stagione in serie C, c’è da registrare un’importante accelerazione sulla messa a norma del Romeo Galli per il calcio professionistico. La settimana scorsa l’Imolese ha ottenuto il via libera per presentare un progetto relativo all’adeguamento dell’illuminazione ai canoni richiesti in serie C. La documentazione dovrà passare obbligatoriamente dalla Sopritendenza di Bologna e da lì ottenere tutti i permessi per dare il via ai lavori. E’ evidente che questa mossa prelude a passi importanti nelle direzione del ripescaggio. «Ma prima dobbiamo vincere i play-off – ha precisato il presidente Lorenzo Spagnoli -. E prima ancora c’è da difendere questo secondo posto. Quella di domani contro il Sasso Marconi è una partita da vincere».

Ritornando all’ipotesi ripescaggio, potrebbero esistere maggiori possibilità rispetto all’anno scorso?

«Intanto bisognerà vedere quali saranno i parametri di ripescaggio. Al momento, non essendoci un presidente federale, è tutto in alto mare. L’importante per noi adesso è metterci nelle condizioni di essere pronti nel caso si aprano spiragli. Dobbiamo essere preparati a ragionare sui costi e su tutto il resto che ne consegue. Intanto partiamo col cercare di adeguare il Romeo Galli alla categoria superiore».

La strada quindi è ancora lunga e irta di difficoltà.

«Per prima cosa dobbiamo vincere i play-off. E’ un traguardo imprescindibile se si vuole proseguire col resto. Questo lo devono sapere tutti. E so che non è facile aggiudicarsi i play-off per due anni di seguito. Ma dobbiamo provarci con tutte le nostre forze».

L’idea di dare continuità al progetto di quest’anno è ancora in piedi?

«Certamente. Siamo convinti di avere un gruppo di ragazzi valido. Importante anche a livello umano. Quindi ci piacerebbe proseguire con questo progetto tecnico».

r.s.

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 aprile.

Nella foto: la dirigenza dell”Imolese in tribuna al Romeo Galli, ovvero Fiorella Poggi, il presidente Lorenzo Spagnoli e il direttore sportivo Filippo Ghinassi

Calcio serie D, ingresso gratuito per vedere l'Imolese. Il presidente Spagnoli parla dei play-off e del possibile ripescaggio
Sport 18 Maggio 2019

Calcio serie C, il video dell'Imolese per presentare la doppia sfida play-off contro il Monza

In vista della doppia sfida di play-off contro il Monza l”Imolese, per l”occasione, ha realizzato un video di presentazione con l”auspicio di, come dichiarato dal presidente Lorenzo Spagnoli, chiamare a raccolta la tifoseria rossoblù in occasione di questo incontro storico e magari avviare un percorso di valorizzazione del brand societario nell”anno del centenario.

Il video è stato confezionato da un regista e sceneggiatore affermato, il romagnolo Samuele Sbrighi con la collaborazione di Samuele Apperti per la parte editing. (d.b.)

Nella foto: il presidente Spagnoli durante una scena del video

Calcio serie C, il video dell'Imolese per presentare la doppia sfida play-off contro il Monza
Economia 21 Aprile 2019

Torna l'interesse per gli animali da cortile, alla scoperta del pollo romagnolo e dell'oca di Romagna

Pollo romagnolo, oca romagnola, anatra romagnola, colombo romagnolo, tacchino romagnolo, tacchino di Parma e Piacenza, gallina modenese. Tutte razze presenti da sempre nelle aie dei contadini, ma via via soppiantate da razze più produttive. Così, per evitarne l’estinzione, alcuni agricoltori appassionati delle province di Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini hanno dato vita nel 2007 ad Arvar, l’Associazione razze e varietà autoctone romagnole, strumento di conoscenza della storia e della vita delle comunità locali rurali e con l’obiettivo di tramandarne il patrimonio culturale, ambientale, sociale e gastronomico.

In particolare, tra i pennuti, fin dal primo momento a riscuotere la maggiore attenzione sono stati il pollo romagnolo e l’oca di Romagna. «Anzi – ci spiega Davide Montanari, allevatore imolese di avicoli e colombi di razza romagnola in selezione e socio Arvar – la decisione di dare vita all’associazione è dovuta proprio al pollo romagnolo». Che sembrava una razza perduta, estinta. I primi documenti che parlano del pollo romagnolo risalgono infatti a fine Ottocento. Nel 1930 questa razza era presente ad una mostra avicola a Londra, poi un limbo documentale e non solo, che ne faceva temere la scomparsa.

Ma nel 1997 un anziano allevatore della campagna ravennate segnalò di avere ancora un ultimo nucleo (circa una trentina di esemplari) della razza locale di polli. Un dottorando della facoltà di Medicina veterinaria di Parma, Alessio Zanon, recuperò questi animali che parevano proprio di razza romagnola. Le analisi genetiche ne confermarono poi l’appartenenza e così partì un progetto (Agrobiodiversità nell’Appennino romagnolo) mirante alla diffusione della razza attraverso l’impegno diretto di Tiziana Nasolini, allora direttrice della Centrale ortofrutticola di Cesena (oggi Alimos), e dell’agronomo Stefano Tellarini di Faenza. La Centrale di Cesena cominciò a incubare le uova che settimanalmente le venivano inviate dall’Università di Parma e si cominciò così ad assegnare i primi pulcini di pollo romagnolo agli allevatori custodi. Nel 2015 la razza è stata riconosciuta dalla Regione Emilia Romagna. A Imola sono due le aziende agricole che vendono al dettaglio le uova di pollo romagnolo da mensa: l’A-zienda agricola Betti Roberto di via Punta 85/A e l’Azienda agricola «Il Colombarotto», con punto vendita denominato «La Bottega del contadino» in via Selice 191.

Un altro animale che merita un interesse speciale e che non mancava mai nelle aie dei contadini è sicuramente l’oca di Romagna o romagnola, meglio conosciuta in tutto il mondo col nome di oca di Roma, denominazione quest’ultima che le è stata data dagli avicoltori spagnoli di Barcellona quando, nel maggio del 1924, la nostra razza venne presentata in quella città ad una esposizione mondiale. In quell’occasione i visitatori si domandarono se la romagnola appartenesse alla razza che salvò il Campidoglio dalle truppe galliche di Brenno nel lontano 382 a.C. e fu gioco facile farglielo credere. Tant’è che ancor oggi negli Stati Uniti viene allevata in purezza l’oca romagnola denominata come Roman goose.

«Il mercato di Lugo era il centro di commercializzazione delle piccole ochette di razza romagnola – racconta Montanari, che possiede quelle molto rare definite ciuffate per il loro caratteristico e simpatico ciuffo sulla testa -. Era compito delle donne mettere a cova le uova di quest’oca sotto alle tacchine romagnole, apprezzate per la grande attitudine alla cova». L’oca romagnola era considerata il maiale dei poveri perché con le sue carni pregiate si potevano realizzare alcune preparazioni a lunga conservazione, come la carne sotto grasso o il prosciutto e il salame d’oca.  Retaggi di civiltà contadina che è giusto conservare, motivo per cui l’Arvar organizza e promuove iniziative in tutta la regione. Dopo la terza edizione de L’Aja in piaz-za, che si è svolta recentemente a Imola, e Agriolodi metà aprile a Riolo Terme, a maggio si terrà la sagra paesana di Bastia di Ravenna, per poi tornare a Imola dal 14 al 16 giugno con la Fiera agricola del Santerno. (al.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 18

Nelle immagini Davide Montanari con esemplari di pollo romagnolo e oca di Romagna

Torna l'interesse per gli animali da cortile, alla scoperta del pollo romagnolo e dell'oca di Romagna
Cultura e Spettacoli 10 Aprile 2019

Mostra filatelica dedicata a Leonardo organizzata dal Circolo Piani

Non poteva mancare, nella lunga attività del Circolo culturale filatelico numismatico «G. Piani», un evento dedicato a Leonardo Da Vinci. Ed infatti, arriva, nell’anno in cui si celebra il cinquecentenario dalla sua morte:  da giovedì 11 a domenica 14 aprile la Salannunziata di via Fratelli Bandiera 17/a ospita la cinquantatreesima Mostra filatelica numismatica «Città di Imola» organizzata dal circolo stesso che è, appunto, un «Omaggio a Leonardo Da Vinci nel 500 anniversario della morte (1519-2019)».

«La mostra sarà una galleria d’arte – spiega Gianfranco Bernardi, presidente del Circolo Piani -, con milleduecento cartoline che riproducono la pittura italiana del 1400 e del 1500, ma anche esteri, come i grandi pittori spagnoli. Abbiamo anche fatto due cartoline apposite, una con la mappa di Imola disegnata da Leonardo, e l’altra con la pianta dei quattro quartieri della città sempre del genio vinciano. Il nostro scopo è da sempre mettere in risalto i personaggi che hanno reso grande Imola, perché vogliamo bene alla nostra città».

«Leonardo è stato a Imola nell’autunno del 1502 – spiega Claudia Pedrini, direttrice dei Musei civici -, in quanto ingegnere militare, e quindi inviato da Cesare Borgia che aveva appena conquistato la città, per valutarne le fortificazioni. In questo anno in cui tutto il mondo lo ricorda, Imola ha quindi un particolare interesse e un particolare diritto a proporre iniziative centrate sulla sua figura. Il Circolo Piani, che ha una lunga tradizione di attenzione e amore per le vicende imolesi, non fa quindi mancare il ricordo di Leonardo tra le sue attività».

La mostra alla Salannunziata ospiterà anche la collezione dell’imolese Pier Paolo Mazzini intitolata «Leonardo da Vinci in Romagna», con francobolli, buste e annulli. E proprio l’annullo sarà un momento importante dell’iniziativa. Sabato 13 aprile nella sede della mostra sarà attivato un ufficio postale dotato di annullo figurato, dalle ore 8.30 alle 12.30. «L’immagine scelta è un particolare della Rocca tratto da un dipinto di Lavinia Fontana  che si trova al Museo di San Domenico», commenta la Pedrini. «È un omaggio a un’altra grande artista legata ad Imola – conclude Bernardi -. E, sempre in occasione della mostra, realizzeremo un depliant con la storia della Romagna ai tempi di Leonardo. Tutto questo mentre siamo già al lavoro per la mostra di novembre con cui completeremo il ciclo dedicato alla prima guerra mondiale: avrà come tema “I prigionieri italiani”». (s.f.)

La mostra sarà visitabile dall’11 al 14 aprile dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Ingresso libero.

Nella foto di Isolapress, al centro Claudia Pedrini e Gianfranco Bernardi con due soci del Circolo Piani

Mostra filatelica dedicata a Leonardo organizzata dal Circolo Piani
Sport 4 Aprile 2019

Ecco le Ragazze del Bacchilega, al via il settore giovanile «rosa» dell'Imolese

«Col progetto calcio femminile l’Imolese si allarga ulteriormente, e insieme all’Osteria Grande, a cui do il benvenuto, ci impegneremo per far crescere le Ragazze del Bacchilega, che cercheremo di far sentire parte della famiglia, trasmettendo loro i nostri valori e sperando che il percorso iniziato ci porti tante soddisfazioni». Con queste parole Lorenzo Spagnoli, presidente dell’Imolese, ha sancito la sinergia con la società dell’Osteria Grande, per dare vita ad un polo calcistico femminile che a livello giovanile si propone di coprire la zona fra Bologna e Imola, e che avrà come centro dell’attività la casa rossoblù del Bacchilega. «Ho conosciuto il dirigente dell’Osteria Grande Giacomo Fantazzini 6 anni fa – ha raccontato Marco Montanari, direttore generale dell’Imolese e responsabile del settore giovanile -. Fra noi c’è stata subito grande sintonia e stima, che si è poi trasformata in collaborazione a tutti i livelli. Quando è nata l’idea del progetto calcio femminile, l’accordo l’abbiamo raggiunto in pochi minuti».

«Imolese Women’s» è il nome del progetto che inizialmente contemplerà solo il settore giovanile, con bambine fino ai 12 anni. «In futuro, a seconda del successo che raccoglieremo, potrà portare alla nascita di una prima squadra – ha precisato Montanari -. Che ora peraltro è ben rappresentata dall’Osteria Grande». Il progetto nasce sotto la benedizione della Federcalcio, rappresentata da Massimiliano Rizzello e Nicola Simonelli in occasione della presentazione al Centro Bacchilega. «E’ una bellissima cosa che due società d’élite nel calcio dilettantistico e professionistico si uniscano per investire nel movimento calcistico femminile, che è in grande espansione – ha detto Rizzello, coordinatore federale settore giovanile scolastico per l’Emilia Romagna, che per suggellare la collaborazione fra Federcalcio e Imolese ha premiato con una targa il presidente Spagnoli -. Siamo molto contenti, anche perché al Bacchilega domenica 12 maggio organizzeremo la fase finale del Danone Cup Under 12, portando le sei finaliste».

«Ma prima sarà la volta del Women’s Football Day regionale – ha precisato Simonelli -. Che allestiremo in collaborazione con l’Amministrazione comunale e l’Imolese in piazza Matteotti sabato 4 maggio, al pomeriggio, riscoprendo quindi la dimensione del calcio di strada, con l’estro e la creatività che storicamente porta con sé. Poi domenica 5 maggio, il Women’s Day si sposterà al Centro Bacchilega». Per promuovere il progetto Imolese Women’s, verranno organizzati raduni e open day, che vedranno coinvolte le scuole del territorio, e che saranno coordinati da Massimo Carbone, responsabile del settore giovanile dell’Osteria Grande, nonché allenatore della prima squadra e promulgatore del calcio femminile nella frazione di Castel San Pietro. (a.d.p.)

Nella foto: la presenteazione dell” «Imolese Women”s»

Ecco le Ragazze del Bacchilega, al via il settore giovanile «rosa» dell'Imolese

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