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Cronaca 28 Settembre 2018

Montecatone, domani 29 settembre l'open day con l'atleta paralimpica di tennistavolo Giada Rossi

L’istituto Montecatone di Imola organizza l’open day «La nostra vita», in programma sabato 29 settembre, con una ricca serie di iniziative, previste dalle ore 11.30 alle ore 17.30. Durante l’iniziativa il parco interno dell’ospedale ospiterà per una giornata intera testimonianze di ex pazienti, dimostrazioni di ausili ed opportunità per una vita indipendente, esibizioni di teatro, autodifesa, trekking, danza in carrozzina e di ballo.

La giornata sarà allietata dalla musica dal vivo della Nama Mamba Band, dalla colorata presenza dei Clown della Croce rossa di Imola, e di Maximilian Sontacchi, pilota paraplegico e istruttore di motociclismo. Grazie alla collaborazione del Cisped (Coordinamento imolese sport paralimpico e disabilità) e dell’Asbi di Imola sono previste sfide e dimostrazioni di bocce, mentre gli ospiti saranno coinvolti da Monica Boscarato e Massimo Renzi in un laboratorio per la creazione di magliette personalizzate.

Ospite d’onore di questa edizione sarà Giada Rossi, l’atleta simbolo della nazionale italiana paralimpica di tennis tavolo, recentemente tesserata dalla società Sport è Vita, che partecipa al campionato nazionale grazie al contributo del Montecatone Rehabilitation Institute. Giada Rossi è campionessa del Mondo in carica nella gara a squadre e bronzo paralimpico alle recenti Paralimpiadi di Rio, nonché due volte bronzo in singolare alle ultime due edizioni dei Campionati Europei.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 27 settembre

Nella foto Giada Rossi

Montecatone, domani 29 settembre l'open day con l'atleta paralimpica di tennistavolo Giada Rossi
Cronaca 7 Agosto 2018

300 km a piedi per Montecatone, obiettivo raggiunto dai tre giovani romagnoli

Obiettivo raggiunto per i tre giovani romagnoli Alan Lucarelli, Lucio Tamburini e Marco Bazzotti che hanno percorso a piedi, con zaino in spalla, sacco a pelo e tenda, i 300 km che separano il porto di Rimini da quello di Marina di Pisa, per un totale di 13 giorni di viaggio (partenza il 9 luglio) divisi in 13 tappe.

Il progetto «Trekking Romagna per Montecatone» (leggi la news) consisteva nell”attraversare l”Italia coast to coast per sensibilizzare la popolazione sul tema delle lesioni midollari e nei giorni scorsi i tre ragazzi hanno consegnato all”Istituto di Riabilitazione imolese gli oltre 500 euro raccolti. «Ringraziamo tutte le persone che abbiamo incontrato lungo il tragitto – commentano Alan, Lucio e Marco -. In tanti ci hanno aiutato anche solo per rifocillarci o offrirci un posto per dormire. E’ stata una bella avventura e siamo anche riusciti a raccogliere una buona somma per l’ospedale. Con questa impresa abbiamo voluto raccontare la realtà di questo Istituto di Riabilitazione unico in Italia al maggior numero di persone possibili e con i fondi sosteniamo la Fondazione Montecatone Onlus e tutti i suoi progetti rivolti alle persone ricoverate e alle loro famiglie, che per via dei lunghi tempi di riabilitazione si trovano in condizioni economiche sfavorevoli. Questo viaggio è dedicato a tutte le persone che grazie a Montecatone ricominciano una nuova vita, con il massimo dell”autonomia possibile».

Le offerte per l”Istituto imolese, attraverso il progetto “Trekking Romagna per Montecatone”, proseguono per chi fosse interessato fino al 31 agosto. Basta collegarsi al link e inserire come causale #TrekkingRomagnaPerMontecatone, oppure fare un bonifico al conto corrente bancario intestato alla Fondazione Montecatone Onlus (IBAN IT 81 A 05034 21008 000000186281 Cassa di Risparmio di Imola), con la causale #TrekkingRomagnaPerMontecatone.

r.c.

Nella foto: i tre protagonisti romagnoli insieme ad alcuni amici alla partenza da Rimini

300 km a piedi per Montecatone, obiettivo raggiunto dai tre giovani romagnoli
Cronaca 15 Luglio 2018

Tre giovani romagnoli in un «coast to coast» a piedi dell'Italia per sostenere i progetti di Montecatone

Tre giovani romagnoli: Alan Lucarelli, Lucio Tamburini e Marco Bazzotti, hanno iniziato lunedì 9 luglio la loro avventura. Percorreranno 300 km a piedi per sostenere i progetti dell’ospedale di riabilitazione di Montecatone. «Quando mio fratello è stato ricoverato per mesi in ospedale, dopo un brutto incidente in bici, ed è uscito, ho deciso di fare una promessa: attraversare a piedi l’Italia, coast to coast». Sono le parole di Lucarelli, l’ideatore del progetto, che vive a Riccione.

La partenza è stata dal porto di Rimini e, dopo 12 tappe, il terzetto arriverà a Marina di Pisa (sabato 21 luglio). Ad ogni tappa incontreranno i pazienti che hanno ripreso in mano la loro vita e il loro futuro dopo aver fatto un lungo percorso riabilitativo proprio grazie al periodo trascorso all’Istituto di Montecatone di Imola, specializzato nella riabilitazione delle persone con gravi lesioni spinali e cerebrali. La raccolta fondi, sia in maniera classica sia online, punta a finanziare la Fondazione e tutti i suoi progetti tra i quali c’è anche l’annuale manutenzione di un esoscheletro, uno strumento che aiuta le persone paraplegiche e tetraplegiche a fare riabilitazione.

Si può seguire la camminata sulla pagina Facebook denominata «Trekking Romagna per Montecatone».

r.c.

Nella foto: da sinistra Alan Lucarelli, Marco Bazzotti e Lucio Tamburini

Tre giovani romagnoli in un «coast to coast» a piedi dell'Italia per sostenere i progetti di Montecatone
Speciali 16 Marzo 2018

Turismo ad Imola: da uno studio sugli Open Data, ecco la Mappa delle Strutture Ricettive

Imola è la città che traccia il confine storico-culturale tra l’Emilia e la Romagna. È una sottile linea di confine invisibile che dà vita ad un incontro di accenti, sfumature linguistiche, genuinità gastronomiche, incroci e commistioni. Realtà che dimostrano l’autenticità e il forte patrimonio territoriale, di cui questa terra, che scende verso il mare, possiede i sapori e gli odori. Ed è proprio questa originalità del territorio imolese a trainare il settore del turismo e dell’intera filiera turistica: un territorio non da principio a vocazione attrattiva; ma che ha saputo sviluppare delle economie locali, naturalistiche, tecniche e sociali forti in risposta alle complessità attuali. Nuove dinamiche turistiche per un nuovo paradigma socio-economico.

A queste nuove dinamiche turistiche, queste nuove modalità di (inter)connessione, nuovi approcci e nuove fruizioni del turismo, le strutture ricettive imolesi sono in grado di rispondere? Questa è la domanda posta ai ragazzi della quinta B del Liceo Scientifico Valeriani in occasione del percorso Alternanza Scuola – Lavoro, capitanati dal professor Sarti e in collaborazione con l’azienda imolese Info Easy.

Simulando un’azienda, in termini di organigramma e suddivisione dei ruoli e compiti, i ragazzi si sono avvicinati al Data Journalism utilizzando gli Open Data presenti sul sito dell’Osservatorio dell’Emilia Romagna con l’obiettivo di produrre una fotografia, quanto più analitica, dell’offerta delle strutture ricettive imolesi. Questo è la conclusione del loro lavoro.

Misurare il turismo imolese. Le limitazioni e complessità del fenomeno. 

Il turismo è un comparto dell’economia difficilmente misurabile perché entrano in gioco tante variabili e tante chiavi di lettura. A queste difficoltà intrinseche dell’oggetto di studio, ci sono dei limiti oggettivi legati agli Open Data messi a disposizione delle Amministrazioni Pubbliche: spesso si tratta di dati numerici ed informativi poco intelligibili. Di conseguenza, i ragazzi del progetto VIB5 – nome scelto per il brand dell’azienda simulata – hanno informaticamente elaborato i dati con linguaggi di programmazione al fine di renderli facilmente visualizzabili all’interno di una mappa interattiva. Con strumenti di Data Visualization hanno poi elaborato mappe e grafici per aiutare la deduzione e la facile interpretazione del suddetto fenomeno. Il risultato finale è un elaborato che mette in evidenza il contributo delle strutture ricettive imolesi all’industria turistica del comprensorio imolese, il quale verrà presentato in occasione dell’Evento di Imola Programma 2018 a dimostrazione che i giovani, l’informatica e l’innovazione sono al centro della città di Imola.

Dati alla mano del comparto turistico regionale e provinciale.

Gli ultimi dati a nostra disposizione per valutare l’andamento del settore turistico e il suo impatto sullo sviluppo economico risalgono al 2015 dati Istat.

L’Istat ha censito le presenze turistiche su tutto il territorio nazionale, stimando un ricavo di 400 milioni di euro per il 2015 con ai vertici della classifica delle migliori regioni italiane, il Veneto, il Trentino Alto Adige, la Toscana e in quinta posizione l’Emilia Romagna.

presenze turistiche complessive e numero presenze per abitante

Per la nostra regione, dobbiamo considerare anche i dati raccolti dall’Osservatorio sul Turismo Regionale (Regione Emilia Romagna e Unioncamere EmiliaRomagna) che hanno stimato per il 2016 un importo complessivo pari al 37,8 milioni di presenze nella sola regione Emilia Romagna, suddivisi in 27,7 milioni di italiani e 10,1 milioni di stranieri.

Senza disaggregare il dato, abbiamo già una fotografia di quanto sia importante ed impattante il settore turistico e la filiera indiretta creatasi intorno al comparto dei viaggi. Tornando ai numeri, consideriamo poi l’impatto che l’ecosistema allargato del turismo ha sul Pil, ci aggiriamo intorno al 12 per cento sul Prodotto Interno Lordo nazionale. Infine, l’industria del Turismo regionale chiude con un consuntivo di quasi 57 milioni di presenze turistiche a dicembre 2017. In definitiva, sono numeri da capogiro sia per il turismo in entrata che per l’aspetto occupazionale.

Imola: cosa offre?

Va da sé che nella Regione Emilia Romagna ci sono aree geografiche, patrimoniali, culturali a più alta vocazione turistica rispetto al Comprensorio Imolese; ciononostante, il circondario offre e può offrire delle valide alternative per nicchie interessanti di mercato. In poche parole, Imola può vantare un’offerta di turismo esperienziale differenziato diretto ed indiretto.

Come si evince dalla mappa interattiva del Progetto VIB5, la proposta delle strutture ricettive si estende perpendicolarmente rispetto all’asse di transito della via Emilia, così da andare ad interessare quasi tutto il territorio dalla zona del Montecatone Institute Spa fino alla zona nordorientale.

Imola è annoverata dall’Osservatorio Regionale come Altre Località rispetto alle località più famose. Imola, insieme alle Altre Località, ha vissuto un incremento più che positivo (+16,3%) delle presenze nelle strutture ricettive.

andamento turistico delle altre localita dell Emilia Romagna nel 2017

Per quanto riguarda quest’ultime – oggetto di studio in seno al Progetto VIB5 – sono diversificate in quanto a tipologia ricettiva

strutture ricettive imola grafico

Al momento l’offerta delle Strutture Ricettive imolesi è sì variegata; ma, forse troppo concentrata per un turismo di passaggio senza una visione strategica per incrementare il turismo tendente alla fidelizzazione. D’altronde, ricerche più approfondite sulla qualità dei servizi erogati, ci darebbero una panoramica più strutturata per prospettive di sviluppo intelligente.

Ad oggi Imola può sfruttare e potenziare il turismo diretto ed indiretto che ruota attorno al polo dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, il quale dopo gli anni di recessione ha recuperato una parte dell’antico splendore. All’Autodromo va affiancato anche il Crame, che da solo catalizza l’attenzione di migliaia di fans per i raduni di moto e auto d’epoca. Si tratta di un turismo di nicchia, motociclisti e appassionati di Formula Uno. Poi c’è da considerare un’altra grande schiera di potenziali turisti: i ciclisti. Infatti, la Vallata del Santerno è un altro volano dell’economia locale tra gli appassionati di due ruote, di cui la Sacmi è fiera promotrice con le gare. Infine ci sono gli appassionati di trekking. Per non parlare poi della stretta vicinanza al distretto della ceramica, denominato anche CeramicLand, che attrae tanti addetti ai lavori e non. Infine, c’è il centro ospedaliero del Montecatone Institute su cui gravitano già diverse attività ricettive dedicate soprattutto all’ospitalità per i familiari dei pazienti. In un senso più ampio la filiera della salute non è da sottovalutare come volano dell’economia considerando che le previsioni dell’Istat segnalano che fra vent’anni in Emilia Romagna metà della popolazione sarà anziana.

Politiche del Futuro: quali prospettive

Nel città del futuro non immaginiamo invasioni cibernetiche o robot mirabolanti, bensì una governance quale “direttore d’orchestra” di tanti “strumenti” che agiscono localmente pensando in maniera digitale.

Vogliamo concludere citando Carlo Petrini, fondatore e promotore di Slow Food, che in occasione del BuyOnlineTourism2015 affermava che “dalla qualità della vita [dei cittadini], dalla capacità di essere felici, dalla loro cura della terra che abitano, i turisti arriveranno di conseguenza” ed è in questa direzione che pensiamo a Imola: una città capace di generare e ricevere input culturali e turistici dapprima da e per i cittadini affinché possano essere il miglior sponsor della città stessa.

Turismo ad Imola: da uno studio sugli Open Data, ecco la Mappa delle Strutture Ricettive

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