Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 16 Gennaio 2021

Droga e prostituzione a «Villa Inferno», l’inchiesta si allarga: ai domiciliari anche spacciatore di Casalfiumanese

Questa mattina, a partire dalle prime ore dell’alba, i carabinieri di Bologna hanno eseguito un’operazione di polizia giudiziaria coordinata dalla Procura della Repubblica di Bologna a carico di cinque indagati ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di prostituzione minorile, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, pornografia minorile (realizzazione e divulgazione di filmati con minori) e tentata truffa aggravata. Tra loro anche un uomo di Casalfiumanese, finito ai domiciliari per spaccio di droga. I provvedimenti sono stati emessi dal gip Letizio Magliaro.

L”operazione rientra nel secondo filone della cosiddetta inchiesta «Villa Inferno» che il settembre scorso portò alla luce un giro di festini a base di sesso e droga con giovani donne, tra le quali anche una ragazza di diciassette anni in una villa di Pianoro, ribattezzata così dai frequentatori. Tutto era iniziato a febbraio di un anno fa, quando una donna aveva denunciato diversi allontanamenti e l’assunzione di sostanze stupefacenti da parte della figlia 17enne. Dai primi accertamenti condotti dai carabinieri di Bologna, venne avviata una complessa attività investigativa, coordinata dal sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Bologna Stefano Dambruoso. Nel primo filone delle indagini era finito in carcere, tra gli altri, anche il proprietario della villa, ma furono ben nove i soggetti finiti nel registro degli indagati. A cui si aggiungono i cinque di questa mattina per un totale di quattordici individui finiti nel mirino della procura. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Droga e prostituzione a «Villa Inferno», l’inchiesta si allarga: ai domiciliari anche spacciatore di Casalfiumanese
Sport 16 Gennaio 2021

Calcio serie C, mister Catalano si racconta tra Imolese e l’amicizia con De Zerbi

Una carriera da calciatore lunga più di 20 anni. Con 387 presenze nel calcio professionistico (118 in C1 e 269 in C2) e poi altri 4 campionati fra D, Eccellenza e Promozione. Un curriculum di tutto rispetto quello di Pasquale Catalano, ora allenatore dell’Imolese. Nato a Bari il 29 novembre 1971, dal 1998 risiede a Giulianova. Trapani, Arezzo, Giulianova, Messina, Spezia, Catanzaro, Foggia,Teramo, Cavese sono state alcune delle piazze che lo hanno visto protagonista. «Ero un regista classico – ha raccontato Catalano -. Ed essere diventato allenatore è stata anche una diretta conseguenza del ruolo che ricoprivo».

In quel Foggia allenato da Pasquale Marino c’era pure un certo Roberto De Zerbi.

«Era il trequartista. Dietro di lui a centrocampo agivamo io e Michele Pazienza, che poi ha fatto un’ottima carriera, giocando con Fiorentina Napoli, Juventus e Bologna. Là è nato un bel rapporto tra noi che va oltre il calcio. Roberto è un vero amico, oltre che una grande persona. Parliamo di qualcosa di speciale, che non c’entra col fatto che ora sia in serie A. Il rapporto sarebbe lo stesso anche se allenasse in Eccellenza».

Parlando dell’Imolese, in una squadra che si deve salvare c’è spazio per pensare al bel gioco?

«Questo è il dilemma. Io credo che bisogna coniugare praticità e buon calcio. Poi per un allenatore quello che conta è conquistare punti. Cosa che non abbiamo fatto né col Cesena, né col Gubbio. Di sole prestazioni non si sopravvive. Col Matelica (oggi, stadio Romeo Galli, inizio ore 15, ndr) dobbiamo assolutamente cambiare registro. Come invertire una tendenza così negativa? Facendo gol senza prenderne. Banale, ma è così. E anche se io vedo il calcio in modo diverso da chi pensa che una squadra per salvarsi debba restare in braccio al portiere, dico che adesso, prima di tutto, dobbiamo evitare di creare situazioni che ci portino a subire come è capitato a Gubbio. Se ci riusciamo, poi possiamo anche provare a vincere».

Il primo impatto con la società rossoblù come è stato?

«Ho trovato giocatori con dei valori, disponibili ad allenarsi con impegno. Hanno recepito che stiamo lavorando tutti per raggiungere lo stesso obiettivo. Le basi per risalire ci sono». (a.d.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 14 gennaio.

Convocati Imolese

Portieri. Rossi, Siano. Difensori. Angeli, Carini, Cerretti, Della Giovanna, Ingrosso, Mele, Pilati, Tonetto. Centrocampisti. Alboni, D’Alena, Lombardi, Masala, Morachioli, Provenzano, Torrasi. Attaccanti. Bentivegna, Mattiolo, Piovanello, Polidori, Sabattini, Sall, Ventola.

Nella foto (Isolapress): il tecnico dell’Imolese Pasquale Catalano

Calcio serie C, mister Catalano si racconta tra Imolese e l’amicizia con De Zerbi
Cronaca 16 Gennaio 2021

Centinaia di cartucce da caccia inesplose ritrovate nel canale dei Molini, indaga la polizia

Centinaia di cartucce da caccia inesplose nel canale dei Molini sono state ritrovate, nel pomeriggio di giovedì 14 gennaio, da uno dei guardiani nel tratto all’incrocio tra via Canale e via Calderina a Imola. Un recupero durato diverse ore, anche perché alcune si trovavano in acqua. L’uomo le ha poi consegnate alla polizia, ma le operazioni di bonifica sono proseguite grazie all’intervento di polizia e vigili del fuoco. Gli agenti del commissariato di via Mazzini, intanto, hanno aperto un’indagine. 

Al momento non si conosce il responsabile del gesto. Probabilmente una persona che aveva in casa un numero così elevato di cartucce tanto da non sapere cosa farsene, senza però ricordare (o lo ignorava davvero) che avrebbe potuto semplicemente consegnarle alla polizia, la quale avrebbe provveduto poi alla loro distruzione. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): il commissariato di polizia di Imola

Centinaia di cartucce da caccia inesplose ritrovate nel canale dei Molini, indaga la polizia
Cronaca 16 Gennaio 2021

Castello celebra la Giornata del dialetto il 17 gennaio con un video dell’associazione Terra Storia Memoria

Castel San Pietro celebra la 9° Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali con un divertente video a cura dell’associazione Terra Storia Memoria che sarà messo on line domenica 17 alle ore 10 sul canale Youtube del Comune (https://www.youtube.com/user/comunecspt), con la partecipazione di Giuseppe Casadio Loreti, Marisa Marocchi e Roberto Dall’Aglio, che il dialetto lo sanno anche leggere e scrivere.

Presentatrice e cantante è Sabina Niceforo dell’associazione Spazio Life, mentre Fabio Avoni e Giorgia Bottazzi hanno realizzato il video con il patrocinio del Comune. Poesie e racconti sono sottotitolati in italiano. (gi.gi.)

Dal video del dialetto, da sinistra, Marisa Marocchi, Roberto Dall”Aglio e Sabina Niceforo

Castello celebra la Giornata del dialetto il 17 gennaio con un video dell’associazione Terra Storia Memoria
Cronaca 15 Gennaio 2021

Coronavirus, Fausto Gresini migliora a piccoli passi: «Il virus lo mette a dura prova, ma la forza di volontà è grande»

Continua, seppur a piccoli passi, il progresso delle condizioni di Fausto Gresini, sempre ricoverato presso il reparto di terapia intensiva dell’ospedale Maggiore di Bologna. A scriverlo, come da alcune settimane, è il Gresini Racing Team. «Le condizioni cliniche generali di Fausto Gresini sono stabili, ma ancora legate al perdurare dell’insufficienza respiratoria che lo lega al supporto con il respiratore – ha commentato il dottor Nicola Cilloni -. È sveglio, molto collaborativo e riesce a fare fisioterapia. La malattia lo mette a dura prova, ma la sua forza di volontà è sempre molto grande». (da.be.)

Nella foto (dalla pagina Facebook personale): Fausto Gresini in uno scatto prima dell’emergenza Coronavirus

Coronavirus, Fausto Gresini migliora a piccoli passi: «Il virus lo mette a dura prova, ma la forza di volontà è grande»
Cronaca 15 Gennaio 2021

Coronavirus, nuovo Dpcm firmato dal premier Conte: tutte le restrizioni previste fino al 5 marzo

Nuovo Dpcm (in fondo alla news il testo completo) firmato dal premier Conte che entrerà in vigore domani, sabato 16 gennaio, fino al prossimo 5 marzo. Il provvedimento, introdotto per cercare di limitare l’espandersi dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, si va ad aggiungere al decreto-legge approvato mercoledì 13 dal Consiglio dei Ministri che ha inserito novità su spostamenti, «zona bianca» e proroga dello stato d’emergenza. L’Emilia-Romagna, comunque, rimarrà in «zona arancione».

Nel dettaglio, ecco cosa prevede il nuovo Dpcm:

MASCHERINA. Resta sempre obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

COPRIFUOCO. Confermato dalle 22 alle 5 del mattino.

SPOSTAMENTI. In «zona arancione» non è possibile uscire dal proprio Comune di residenza, salvo comprovati motivi di salute, necessità e lavoro. Fino al 15 febbraio , divieto di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Vietato recarsi nella seconda casa fuori dal Comune. Per quanto riguarda le altre abitazioni, invece, dal 16 gennaio e fino al 5 marzo è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi, tra le 5 e le 22, per un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Ciò può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5 mila abitanti. Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5 mila abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

RISTORAZIONE. In «zona arancione», purché chiusi al pubblico, consentite dalle 5 alle 22 le attività di asporto per ristoranti, gelaterie e pasticcerie. Asporto anticipato alle 18 per le attività che rientrano nei codici Ateco 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) e 47.25 (commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati come, ad esempio, le enoteche). Resta possibile invece per tutti la consegna a domicilio senza limiti di tempo.   

SCUOLA. Le scuole secondarie di secondo grado, cioè le scuole superiori, adottano forme flessibili nell’organizzazione didattica in modo che, a decorrere dal 18 gennaio, almeno al 50% e fino ad un massimo del 75% degli studenti sia garantita l’attività didattica in presenza. La rimanente parte dell’attività si svolgerà a distanza. Nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole dell’infanzia e nel primo ciclo di istruzione (scuole primarie e secondarie di I grado) la didattica continua a svolgersi integralmente in presenza

NEGOZI. Chiusi in «zona arancione», ma resta consentita la vendita al dettaglio se rientra tra le attività di servizi essenziali e indispensabili (supermercati, farmacie, parafarmacie, tabaccherie, edicole ecc.). Nei festivi e prefestivi chiusi i supermercati. 

SPORT. Consentite solo le discipline di interesse nazionale. Attività motoria e sportiva possibile all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l”attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.

BENESSERE. Ancora stop a palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche

MUSEI. Riaprono ma solo nelle zone gialle e solo nei giorni feriali.

MANIFESTAZIONI. Quelle pubbliche consentite soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto. Vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi, così come le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico.

TEMPO LIBERO. Sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente; sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

VACANZE. Ripartono le crociere ed impianti sciistici riaperti a partire dal 15 febbraio.

CONCORSI. E’ possibile lo svolgimento in presenza delle prove concorsuali selettive, con un numero di candidati non superiore a 30 per ciascuna sessione o sede di prova.

CHIESE. L’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni.

IL TESTO DEL DPCM

Foto Isolapress

Coronavirus, nuovo Dpcm firmato dal premier Conte: tutte le restrizioni previste fino al 5 marzo
Cronaca 15 Gennaio 2021

Coronavirus, un morto a Imola. Meno ricoverati e meno casi attivi in Emilia Romagna

Calano i ricoverati ma si allunga ancora l’elenco delle vittime con un nuovo decesso per o con Covid certificato dall’Azienda sanitaria nel bollettino odierno. Si tratta di un uomo di Imola di 83 anni.

I numeri, però, sono tutto sommato confortanti: i nuovi casi positivi di oggi (35) sono compensati ampiamente dalle guarigioni (39), quindi calano a 913 i casi attivi nei dieci comuni del circondario imolese. Dei nuovi casi positivi 20 sono asintomatici, 19 individuati tramite tracciamento, 22 erano già isolati e 3 riferibili a focolaio già noto. 

Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono 38 (-7) nel Santa Maria della Scaletta, 12 (-2) all”Osco Covid di Castel San Pietro Terme e 13 (-3) nelle terapia intensiva di Bologna.

Situazione pressoché analoga nel resto dell’Emilia Romagna con un lieve calo dei posti letto occupati e meno casi attivi, non vanno dimenticati i morti, altri 67 oggi, per la gran parte anziani, ma ci sono anche una donna di 54 anni nel riminese e un uomo di 55 nel piacentino.

Oggi sono 1.794 i nuovi contagi da Coronavirus registrati, di questi 778 sono asintomatici individuati con il tracciamento. Tra le province, in testa si conferma Modena (421), Bologna (273 a cui vanno aggiunti i 35 di Imola), poi Rimini (307), seguono Reggio Emilia (184), Piacenza (139), Ferrara (123), Cesena (113); quindi Ravenna (83), Parma (82), il Circondario Imolese (35) e infine Forlì (34).  

I guariti oggi sono 2.163, complessivamente i casi attivi sono scesi a 55.510, si conferma la percentuale del 95% di coloro che si trova semplicemente a casa in isolamento o con sintomi lievi che non richiedono ricovero ospedaliero. I ricoveri, con 231 pazienti in terapia intensiva (-2), 2.511 negli altri reparti Covid (-99).   

Prosegue la campagna vaccinale. Le vaccinazioni effettuate dall’Ausl di Imola ieri sono state 203 ieri per un totale di 2.145. L’Azienda sanitaria fornisce quotidianamente il numero delle dosi somministrate al giorno prima, mentre se vogliamo sapere qual è il dato totale in Emilia Romagna basta controllareil contatore in tempo reale sul sito web della Regione: siamo oltre le 108 mila dosi, 68.882 riguardano sanitari, 29.754 personale non sanitario, 9.998 ospiti di strutture residenziali, in particolare anziani. (r.cr.)

Coronavirus, un morto a Imola. Meno ricoverati e meno casi attivi in Emilia Romagna
Cronaca 15 Gennaio 2021

Smog, superati i limiti di Pm10. Da domani ulteriori limitazioni alla circolazione anche a Imola e Ozzano

I dati rilevati dalle stazioni di monitoraggio e diffusi oggi da Arpae, segnano il superamento dei limiti delle polveri Pm10 in molte zone della regione compresa quella di Bologna. Per quanto riguarda l’agglomerato di Bologna si tratta del primo sforamento registrato dall’avvio del nuovo sistema di rilevazione attivo dal 13 gennaio scorso, che fa scattare le misure emergenziali quando si prevede il superamento dei valori giornalieri di Pm10 nel giorno di controllo e nei 2 giorni successivi. I giorni di controllo sono passati da 2 a 3 (lunedì, mercoledì e venerdì) e le limitazioni straordinarie entrano in vigore dal giorno seguente a quello di controllo e fino al giorno di controllo successivo.

Pertanto, come previsto dagli accordi regionali, da domani, sabato 16 gennaio a lunedì 18 compreso, a Bologna, Imola e nei comuni dell’agglomerato (tra i quali Ozzano Emilia), entrano in vigore le seguenti misure emergenziali per abbassare i livelli di inquinamento che si aggiungono alle limitazioni alla circolazione già previste dal lunedì al venerdì: divieto di circolazione per i diesel euro 4; divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle; abbassamento del riscaldamento fino a un max di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali; divieto di combustione all’aperto; divieto di sosta con motori accesi ed divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

Come al solito, sono previste deroghe a tutela di particolari necessità quotidiane: esentati, fra gli altri, lavoratori turnisti, chi si sposta per cura e assistenza, chi accompagna i figli a scuola e i meno abbienti con Isee annuo fino a 14mila euro. (da.be.)

Foto d’archivio

  

Smog, superati i limiti di Pm10. Da domani ulteriori limitazioni alla circolazione anche a Imola e Ozzano
Cronaca 15 Gennaio 2021

Studenti delle superiori in classe dal 18 gennaio, Tper ha pronti i potenziamenti degli autobus

I tavoli di coordinamento presieduti dai Prefetti di Bologna e Ferrara, hanno visto il lavoro congiunto di Enti e Istituzioni, tra cui Tper, in vista della ripresa della didattica in presenza degli studenti delle scuole superiori, prevista per lunedì 18 gennaio. L’azienda di trasporti, anche sulla base delle risorse aggiuntive messe a disposizione dalla Regione, ha pianificato i servizi mettendo in campo ulteriori mezzi aggiuntivi, sia propri che dei partner privati, servizi già attivati dal 7 gennaio e riprogrammati in parte durante la settimana di permanenza della didattica a distanza. Tper è quindi pronta a ripartire lunedì 18 con tutti i servizi programmati.

Le principali linee e direttrici di servizio e le linee a prevalente impiego scolastico sono state ulteriormente potenziate, con 53 autobus aggiuntivi rispetto a quanto già fatto da settembre scorso. In particolare, nel servizio metropolitano di Bologna vengono messi su strada altri 36 autobus, che si aggiungono ai 52 rinforzi già impiegati in autunno. La nuova dotazione di mezzi si traduce in 240 nuove corse supplementari che portano il totale delle corse aggiuntive giornaliere a 570 rispetto allo scorso anno.

Tper ha predisposto anche una infografica destinata a diventare parallelamente comunicazione fissa da esporre all’uscita di ciascun edificio scolastico e anche volantino oggetto di capillare distribuzione. Un supporto informativo che raccoglie un compendio delle norme e delle indicazioni stabilite dalle direttive nazionali e regionali, oltre a specifici consigli sui comportamenti individuali nella fase di attesa del bus e a bordo dello stesso dando anche indicazioni chiare di cosa concretamente significa la capienza al 50% dei bus, oggi consentita per decreto. Le attuali linee guida fissate nel settore dei trasporti non prevedono l”apposizione di segnaposto a bordo degli autobus, come invece avveniva in precedenti fasi dell’emergenza. L”indicazione del numero massimo consentito di passeggeri è comunque riportata nell”adesivo presente all”esterno, sul frontale destro di ogni autobus.
All’utenza scolastica è stato dedicato anche uno specifico form – che attraverso gli istituti viene messo a disposizione di tutti gli studenti – per osservazioni e suggerimenti relativi al percorso casa-scuola.

Infine si ricorda che il sito di Tper ha una specifica sezione dove vengono raccolte ed aggiornate in tempo reale tutte le informazioni utili sulla mobilità pubblica in tempi di Covid-19. Anche tutti gli orari, consultabili sempre dal sito così come dalle app (Roger e Muver), sono aggiornati in tempo reale e comprendono le corse supplementari frutto dei potenziamenti. (da.be.)

  

Studenti delle superiori in classe dal 18 gennaio, Tper ha pronti i potenziamenti degli autobus
Cronaca 15 Gennaio 2021

Bando Partecipazione, la Regione stanzia 122 mila euro per nove progetti. Tra loro Nuovo Circondario Imolese e Comune di Ozzano

Nove progetti bolognesi sono risultati vincitori del bando regionale Partecipazione, varato dalla Giunta regionale in collaborazione con l’Assemblea legislativa. I progetti presentati dai comuni della provincia di Bologna, con uno stanziamento complessivo di 122 mila euro, sono: “In Cammino” dell’Unione Comuni dell’Appennino (15 mila euro), “Le chiavi di San Pietro” Comune Ozzano (15 mila euro), “Crevalcore verso la mobilità scolastica sostenibile” Comune Crevalcore (15 mila euro), “L’agenda digitale del Nuovo Circondario Imolese” (15 mila euro), “Siamo Anzola Social place” Comune Anzola (15 mila euro), “(s)Muoviti – Mobilità Sostenibile a Granarolo” Comune Granarolo dell’Emilia (15 mila euro), “Rega, clicchiamoci su! (Calderara verso la e- democracy)” Comune Calderara di Reno (15 mila euro), “Un Clima di partecipazione” Fondazione per l”Innovazione Urbana (10 mila euro), “Zola Si Rifiuta – riduco, riuso, riciclo” Comune Zola Predosa (7 mila euro).

«In questa edizione, che ha avuto risultati storici per cui ringrazio dell’impegno l’assessore al Bilancio Paolo Calvano e Leonardo Draghetti, direttore generale dell’Assemblea legislativa e tecnico di garanzia della partecipazione, sono stati finanziati progetti in tempi record. — ha commentato la consigliera regionale Francesca Marchetti — Coinvolgere i cittadini e renderli protagonisti dei nostri territori penso sia un segnale di democrazia vicina alle persone. Una comunità dove si vive bene è rappresentata proprio da luoghi e spazi pubblici in grado di offrire servizi di qualità e alla portata di tutti, e di questi tempi non è scontato valorizzare la gestione di aree verdi, il recupero di strutture per avviarle a un uso sociale condiviso, riorganizzare spazi per i giovani o attivare iniziative per il digitale o per la mobilità scolastica». (da.be.)

Nella foto: il Comune di Ozzano

Bando Partecipazione, la Regione stanzia 122 mila euro per nove progetti. Tra loro Nuovo Circondario Imolese e Comune di Ozzano

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