Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 6 Agosto 2020

Impianti sportivi comunali di Imola, fino a sabato 8 agosto aperti i termini per le richieste di utilizzo

Fino alle 12 di sabato 8 agosto 2020 sono aperti i termini per la presentazione delle richieste di utilizzo degli impianti sportivi comunali di Imola (palestre, campi all”aperto e piscina coperta) nella stagione 2020/2021. Le domande, da presentare dietro compilazione dei moduli disponibili all”Ufficio sport del Comune (via Mazzini 4, primo piano), all”Urp (Sala Miceti) o scaricabili dal sito internet  del Comune, devono essere presentate all”Urp, all”Ufficio protocollo oppure inviate tramite posta certificata all”indirizzo comune.imola@cert.provincia.bo.it. Ogni altra modalità di invio non sarà ritenuta valida.

Le domande, come precisato, sono valide per la stagione sportiva 2020/2021, che coincide con la durata dell”anno scolastico, quindi dal 14 settembre 2020 al giugno 2021, comprese le vacanze di Natale e Pasqua ed escludendo i giorni festivi. L”Amministrazione precisa inoltre che «per i periodi di vacanza l’utilizzo deve essere confermato così da programmare le aperture degli impianti solo per quando necessario» e che «per i giorni dei mesi di settembre 2020 e giugno 2021, non compresi nel periodo in convenzione, eventuali richieste di spazi vanno inoltrate all’ufficio Sport almeno 15 giorni prima della data richiesta, per consentirne la necessaria istruttoria». (r.cr.)

Nella foto la piscina Ruggi

Impianti sportivi comunali di Imola, fino a sabato 8 agosto aperti i termini per le richieste di utilizzo
Cronaca 5 Agosto 2020

Coronavirus, tampone alle badanti all’arrivo in Emilia Romagna e “quarantena” per 14 giorni. Un nuovo positivo a Imola

Tampone naso-faringeo all’arrivo delle badanti in Emilia Romagna e isolamento domiciliare per 14 giorni, se non è possibile potranno alloggiare in un albergo convenzionato.  

La Regione, in particolare l’assessore alla Salute Raffaele Donini, ha deciso di affrontare con decisione il problema del contrasto al Coronavirus per quanto riguarda le assistenti familiari che rientrano in Italia dall’estero. Le badanti o assistenti familiari, care-giver all’inglese, sono 61mila solo in Emilia Romagna, svolgono un lavoro delicato e di grande impatto sociale, a diretto contatto con gli anziani. Negli ultimi 30 giorni la percentuale di positivi al rientro dall’estero è salita all’11%, tra i Paesi più colpiti dal contagio da Covid-19 al momento c’è l’est europeo (l’Italia ha reintrodotto l’obbligo di quarantena per chi arriva anche da Romania e Bulgaria). Proprio da questi Paesi provengono molte delle badanti, da qui la decisione dell’assessorato regionale alla Salute: “Un passo necessario”.  

Il protocollo prevede che siano le persone stesse o le famiglie presso cui lavorano ad attivarsi mentre il tampone è a carico delle Ausl di riferimento. In pratica le badanti debbono dichiarare alle Aziende sanitarie il loro ingresso in Italia e le modalità di arrivo. Sia negli aeroporti che nelle autostazioni scatta il tampone naso-faringeo all’arrivo, che sarà praticato da personale sanitario.  

Se il tampone risulta positivo, scatta l’isolamento nelle strutture alberghiere messe a carico dalle Aziende sanitarie locali o il ricovero ospedaliero, sulla base delle condizioni cliniche della persona. Se il tampone sarà negativo, c’è comunque l’obbligo di isolamento domiciliare per 14 giorni, con un rigoroso protocollo di sicurezza: se la casa della persona che viene accudita dalla badante ha caratteristiche che garantiscano l’isolamento, non c’è problema; in caso contrario dovrà trascorrere il periodo di isolamento in un albergo convenzionato reperito dall’Ausl. E’ previsto anche un secondo tampone di verifica, che sarà effettuato dopo 7-10 giorni dal primo, per avere conferma dell’esito. 

Oggi in Emilia Romagna abbiamo 47 positivi in più di cui 34 asintomatici, individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Uno di questi riguarda Imola. Si tratta di una persona di Imola che qualche settimana fa aveva eseguito un esame sierologico risultato positivo per IgG, ma che al successivo tampone risultava negativa. Nel corso delle vacanze fuori territorio ha avuto accesso ad una struttura sanitaria per una lieve sintomatologia aspecifica ed ha effettuato un secondo tampone risultato invece lievemente positivo. Attualmente è in isolamento al proprio domicilio. 

Ad oggi i casi attivi (positivi) nei dieci comuni sono 25, complessivamente sono 433 dall’inizio dell’epidemia, in Emilia Romagna 29.897. 

In provincia di Bologna i nuovi casi sono 7, di cui 4 sintomatici: uno importato dall’estero (Croazia), un altro dalle Marche, un altro ancora diagnosticato in Veneto – ma poi rientrato nel bolognese dove risiede -; l’ultimo è un caso sporadico. Dei 3 asintomatici, invece, 2 fanno parte del focolaio “Interporto”, 1 di un focolaio familiare. Tutti e 7 sono in isolamento domiciliare. (r.cr.)

Coronavirus, tampone alle badanti all’arrivo in Emilia Romagna e “quarantena” per 14 giorni. Un nuovo positivo a Imola
Sport 5 Agosto 2020

Basket serie B, l’Andrea Costa completa il reparto lunghi con Danilo Errera

Danilo Errera è un nuovo giocatore dell’Andrea Costa. Il centro classe ’97 va così a completare il reparto lunghi di coach Moretti.

Errera ha già militato in serie B con le maglie di Olginate (stagione 2018/2019) e Teramo (stagione 2017/2018), con la quale ha fatto l’esordio nel campionato senior. Nella scorsa stagione ha vestito la maglia della Intech Imola nel campionato di C Gold. «Ho scelto l’Andrea Costa perché quest’anno voglio fare il salto di qualità ed ho trovato in questa società i presupposti giusti per poterlo fare – ha commentato Errera -. Il team è composto da ottimi giocatori e da un grande staff tecnico, non potevo non accettare. Io sarò a completa disposizione di coach e compagni, pronto a fare ciò che serve per raggiungere gli obiettivi che ci prefisseremo in questa stagione». (r.s.)

Nella foto (della Intech Imola): Danilo Errera

Basket serie B, l’Andrea Costa completa il reparto lunghi con Danilo Errera
Cronaca 5 Agosto 2020

I licei imolesi pronti alla ripartenza del 14 settembre, le parole del dirigente Paolo Nardiello

L’Emilia Romagna ha deciso di anticipare di un giorno il ritorno sui banchi, previsto, ormai è ufficiale, per lunedì 14 settembre. La «ripartenza» dei licei imolesi coinvolgerà complessivamente 1.462 studenti di 60 classi, distribuite su tre differenti sedi: il liceo classico Rambaldi, il liceo scientifico Valeriani e il liceo linguistico, delle scienze umane ed economico sociale Alessandro da Imola. «Le limitazioni imposte dal lockdown – fa il punto Paolo Nardiello, dirigente del polo liceale imolese da settembre dello scorso anno – hanno obbligato le istituzioni scolastiche a sperimentare inedite formule di flessibilità organizzativa e didattica, che rappresentano attualmente un patrimonio di soluzioni su cui investire per progettare la ripartenza».

Come affrontate il ritorno a scuola di settembre?
«In queste settimane, con il team Innovazione del polo liceale, abbiamo avviato una profonda riflessione sulle soluzioni didattiche adottate in regime di didattica a distanza per valorizzare le buone prassi e intervenire sugli aspetti di criticità impliciti nella formulazione didattica da remoto. Stiamo lavorando a nuovi protocolli didattici costruiti sulle cifre della flessibilità e della diversificazione per offrire, a regime, una didattica digitale integrata di qualità e pienamente sostenibile per tutti gli studenti. Stiamo inoltre investendo importanti risorse nella formazione del personale, nella prospettiva di guadagnare tutti gli elementi utili per affrontare l’importante sfida che ci attende». (mi.mo.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 30 luglio

Nella foto il dirigente Paolo Nardiello

I licei imolesi pronti alla ripartenza del 14 settembre, le parole del dirigente Paolo Nardiello
Sport 5 Agosto 2020

Calcio serie C, l’Imolese e il difensore Filippo Boccardi avanti ancora insieme

Contratto biennale per il difensore centrale classe ’97 Filippo Boccardi che è pronto così ad iniziare la quinta stagione in maglia Imolese. «Sono davvero contento di continuare la mia esperienza in questo club e ringrazio la società per la fiducia accordatami – ha commentato Boccardi subito dopo la firma -. Ho imparato a chiamare casa questa città, con i suoi tifosi ai quali auguro di poter tornare presto sugli spalti ad incitarci e sostenerci. Ripartiamo dal raggiungimento del traguardo della salvezza in categoria conquistato la scorsa stagione per scrivere altri capitoli importanti della storia rossoblù. Inoltre, l’auspicio è quello di poter vivere un clima di ripresa generale dopo il lungo periodo segnato dall’emergenza sanitaria». 

Felice anche il presidente rossoblù Lorenzo Spagnoli. «Sono molto soddisfatto della permanenza di Boccardi tra le fila dell’Imolese perché il suo è un percorso davvero significativo con la nostra maglia iniziato in serie D nell’annata 2016/2017. Un accordo biennale che testimonia il profondo senso di imolesità e di appartenenza a questi colori che voglio trasmettere al nostro gruppo di lavoro, dentro e fuori dal rettangolo di gioco. Un tassello importante nell’opera di costruzione di uno zoccolo duro che pone le proprie basi su questi valori umani e sportivi». (r.s.)

Nella foto: Filippo Boccardi

Calcio serie C, l’Imolese e il difensore Filippo Boccardi avanti ancora insieme
Cronaca 5 Agosto 2020

Imola si prepara alla «Notte bianca» dei saldi in centro storico

Tutto pronto a Imola, questa sera, per la Notte bianca dei saldi in centro storico. I commercianti e le attività presenti, infatti, hanno deciso di organizzare l’evento in autonomia, dopo una riunione in cui si è parlato di come far rifiorire il centro della città oggi ancora più in difficoltà dopo il lockdown.

Questa kermesse vuole inoltre essere un punto di partenza per dar un segnale alla cittadinanza che il centro di Imola c’è ed è vivo e che si spera possa essere di buon auspicio per altri eventi da mettere in piedi nei mesi di settembre e ottobre.

La Notte bianca inizierà alle ore 20.30 e, fino alle ore 23, sarà possibile passeggiare per il centro storico facendo acquisti in occasione dei saldi nei tanti negozi aperti, prendere un aperitivo, ascoltare musica e godersi lo spettacolo di alcuni artisti di strada che parteciperanno alla serata. (r.cr.)

Foto Isolapress

Imola si prepara alla «Notte bianca» dei saldi in centro storico
Cultura e Spettacoli 5 Agosto 2020

«Musei più aperti» nell'estate imolese, ad agosto tre appuntamenti con la Rocca al tramonto

«Musei più aperti» anche nell”estate 2020. Torna infatti l’iniziativa promossa dai Musei civici imolesi per mettere a disposizione gli spazi museali nei mesi caldi ai cittadini attraverso aperture straordinarie e appuntamenti serali. A luglio protagonista è stato palazzo Tozzoni con «A lume di candela. Volti e gesti nella penombra», che ha riscosso così tanto successo da rendere necessaria l”aggiunta di un”ulteriore data alle tre in programma per soddisfare le richieste pervenute. Ad agosto, invece, grazie anche al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, protagonista «al tramonto» sarà la Rocca Sforzesca, che entrerà a far parte del «Circuito dei Castelli dell’Emilia Romagna», il progetto di promozione turistica realizzato dall’Apt Servizi in collaborazione con l’Ibacn (Istituto per i beni artistici culturali e naturali) regionale e l’Associazione dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza. L”iniziativa agostana è articolata in tre appuntamenti, dal titolo «Rocca al tramonto – Itinerari tra Storia e Archeologia», che ripercorreranno la sua storia. In ognuna delle tre serate una guida accompagnerà il pubblico in una passeggiata tra le mura della fortezza che si concluderà nella torre più alta, da dove si gode una suggestiva veduta di Imola al tramonto. Si partirà domani, giovedì 6 agosto, dalle 18.30 alle 20.30, con «La forma del potere. La “nuova” Rocca dei Riario Sforza», in cui si racconteranno l’ascesa e il declino della famiglia Riario Sforza attraverso le architetture della fortezza rinnovata: il potere, la passione, le lotte, e gli intrighi alla corte di Caterina, Signora di Imola, tra Quattrocento e Cinquecento.

Il secondo evento è invece in programma giovedì 20 agosto, dalle 18.30 alle 20.30, con “Una fortezza per la città. I primi secoli della Rocca”. Dalle origini della fortezza medievale alla dominazione degli Alidosi e dei Manfredi, si proporrà un percorso alla scoperta delle tracce nascoste della prima e più antica edificazione della Rocca, accompagnato dal racconto delle vicende storiche imolesi e del territorio tra duecento e quattrocento. Conclusione, giovedì 27 agosto dalle 18.30 alle 20.30, con «Echi di romanità tra le mura della fortezza». In questa serata si andrà alla scoperta dei reperti archeologici esposti nel cortile del Soccorso, i quali testimoniano la ricchezza delle sepolture che, a partire dalla metà del I secolo a.C., si affollavano lungo la via Aemilia nel tratto che dalla città di Forum Corneli procedeva verso Bononia. Le modalità di visita sono le seguenti: ogni appuntamento si svolgerà in due turni di visita guidata, il primo dalle 18.30 alle 19.30 e il secondo dalle 19.30 alle 20.30. Potranno partecipare a ciascun turno al massimo 20 persone. L”ingresso sarà gratuito previa prenotazione telefonando al 0542.602609 dal lunedì al venerdì 9-13 o inviando una mail a musei@comune.imola.bo.it, scrivendo nome e numero di telefono per ricevere conferma. Tutti i partecipanti dovranno indossare la mascherina e mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro. 

Per la Rocca sono inoltre previste altre aperture straordinarie. Oltre alla mattinata di sabato 1° agosto, le date sono: sabato 8, martedì 11, mercoledì 12, giovedì 13, venerdì 14,  sabato 15,  sabato 22 e sabato 29 agosto dalle ore 10 alle ore 13. Durante l”estate restano inoltre le regolari aperture dei Musei civici, Museo di San Domenico,  Palazzo Tozzoni e la Rocca Sforzesca, il sabato dalle 15 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. In questo caso l’accesso dei visitatori sarà di 10 persone ogni ora il sabato mattina e domenica mattina alle ore 10, 11, 12; sabato e domenica pomeriggio alle ore 15, 16, 17 e 18. La domenica mattina l”ingresso ai musei imolesi è gratuito per i residenti a Imola, sempre con obbligo di mascherina e mantenimento della distanza di sicurezza di almeno un metro . 

Per quanto riguarda le mostre in corso, prosegue quella fotografica nel Museo di San Domenico, «Ristorante San Domenico di Imola 1970-2020», un percorso lungo 50 anni, in occasione del 50° anniversario di attività del ristorante San Domenico che offre, al piano terra del museo, le immagini fotografiche che ripercorrono le tappe fondamentali, ritraendo gli chef Valentino Marcattilii e il nipote Massimiliano Mascia insieme a personaggi famosi tra attori, politici, amici che si sono susseguiti nelle sale del ristorante.  Gli ingressi saranno consentiti a un massimo di cinque persone alla volta. L”ingresso è gratuito e la prenotazione non è obbligatoria. Per info e prenotazioni: Musei civici di Imola (via Sacchi 4), tel. 0542 602609, indirizzo email musei@comune.imola.bo.it.

«Musei più aperti» nell'estate imolese, ad agosto tre appuntamenti con la Rocca al tramonto
Cronaca 5 Agosto 2020

Lasciano il figlio da solo in auto e vanno a rubare al centro commerciale, coppia arrestata

Abbandonano il figlio di due anni nel seggiolino dell’auto, per andare a rubare dei capi di abbigliamento al centro commerciale «The Style Outlets» di Castel Guelfo. L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio, alle 16.

Tutto è partito da una chiamata al 112 che informava come all’interno di un’automobile chiusa a chiave e parcheggiata, c’era un bambino da solo. Appresa la notizia, i carabinieri di Medicina si sono diretti velocemente sul posto e quando sono arrivati hanno arrestato i genitori del piccolo, lui trentasei e lei trentaquattro anni e domiciliati in provincia di Bologna, per concorso in furto aggravato e continuato.

La refurtiva del valore di alcune centinaia di euro, è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari. Il bambino, invece, è stato affidato agli assistenti sociali. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, la coppia è stata trattenuta in camera di sicurezza, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, prevista per la giornata di oggi. (r.cr.)

Foto d’archivio

Lasciano il figlio da solo in auto e vanno a rubare al centro commerciale, coppia arrestata
Economia 5 Agosto 2020

Gianni Poli lascia dopo 40 anni la presidenza di Cims e si racconta, dai primi passi all'estate «calda» del 2014

Il cambio è davvero di quelli storici: dopo 40 anni, Giovanni Poli (per tutti Gianni) ha lasciato la presidenza della Cims ad Antonio Dongellini. In pensione già da un anno, Poli ha portato a termine il suo ultimo mandato triennale ed ora, sottolinea, «resto a disposizione dell’azienda, ma senza ruoli ufficiali». La storia di Poli presidente,nato a Castel del Rio il 17 settembre 1954, è quasi sovrapponibile a quella della cooperativa che fu costituita nel 1975 da un’intuizione di Nadir Mazzanti, sindacalista e consigliere comunale Pci di Sassoleone, intenzionato a creare una realtà in grado di dare lavoro ai braccianti della zona (soprattutto alle donne), che faticavano a sommare un numero di giornate lavorative sufficienti per una pensione dignitosa.

Poli nella cooperativa entrò giovanissimo, appena finito il servizio militare. E non tardò molto a diventarne presidente, su richiesta del presidente di allora, Giuliano Bettini. Ma il suo ricordo va anche all’estate calda del 2014, quella della chiusura della Cesi quando, da un giorno all’altro, ai vertici di Cims si prospettò una sfida da far tremare i polsi: accettare o meno di assorbire buona parte delle commesse e del personale della grande cooperativa imolese, trovandosi quasi a raddoppiare le proprie dimensioni dalla sera alla mattina. (mi.ta.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 30 luglio

Nella foto l”ex presidente della Cims Gianni Poli

Gianni Poli lascia dopo 40 anni la presidenza di Cims e si racconta, dai primi passi all'estate «calda» del 2014
Cronaca 5 Agosto 2020

Confermato il progetto «Al nido con la Regione», in arrivo nel circondario imolese 675.000 euro per ridurre le rette dei nidi

Risorse per 675.000 euro ai Comuni del circondario imolese per abbattere le rette dei nidi e di altri servizi per l”infanzia. E” l”ammontare dei finanziamenti previsti dal progetto «Al nido con la Regione», che la Giunta Bonaccini ha confermato per il secondo anno consecutivo. Oltre 18 milioni di euro il fondo complessivo previsto per tutto il territorio emiliano romagnolo, di cui 5,2 milioni per i Comuni dell”area metropolitana bolognese. Di questi, appunto, 675.000 euro in totale risultano per i 10 comuni del circondario, cui si aggiungono per il nostro territorio gli 80.700 destinati a Ozzano. Per quanto riguarda la ripartizione comune per comune, approvata nei giorni scorsi dalla Giunta regionale, la fetta più consistente è ovviamente quella di Imola (355.208 euro), seguita da Castel San Pietro Terme (97.541), Medicina (84.293), Dozza (30.436), Borgo Tossignano (29.961), Castel Guelfo (25.133), Mordano (22.141), Casalfiumanese (15.600), Fontanelice (7.800) e Castel del Rio (6.933). I fondi sono riservati ai Comuni in proporzione al numero di iscritti nell”anno 2018-2019. Gli stessi Comuni dovranno però farne richiesta entro il 14 settembre 2020, con tanto di impegno formale all”utilizzo esclusivo per il quale i fondi vengono stanziati: tagliare le rette di frequenza al nido e dei servizi integrativi, sia pubblici che privati convenzionati.

La riduzione delle rette è riservata ai nuclei familiari con un Isee massimo di 26 mila euro e il risparmio annuo sarà più alto per i casi di bambini disabili o residenti in un comune montano, ma saranno comunque i Comuni o le Unioni a stabilire i criteri per l’abbattimento o l’azzeramento delle rette. «Dopo il via libera di Governo e Regioni in Conferenza unificata alle linee guida nazionali per la riapertura dei servizi 0-6 anni da inizio settembre, non facciamo mancare il sostegno concreto ai genitori che stanno riprendendo a lavorare dopo il lockdown – sottolineano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini e la vicepresidente con delega al Welfare, Elly Schlein -. Senza un supporto come quello offerto soprattutto dai servizi 0-3 anni si rischia che nelle famiglie il peso maggiore derivante da questa situazione ricada sulle donne, con un arretramento, in termini di conciliazione ed emancipazione, che non è possibile tollerare. Ma anche i bambini devono poter contare sulla possibilità di socializzare e sull”opportunità di intraprendere il proprio percorso educativo». (r.cr.)

Foto d”archivio

Confermato il progetto «Al nido con la Regione», in arrivo nel circondario imolese 675.000 euro per ridurre le rette dei nidi

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