Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Sport 4 Dicembre 2019

Nuoto Europei vasca corta, Carraro d'argento nei 50 rana. Bronzo per Scozzoli e Izzo

E” grande Italia agli Europei di nuovo in vasca corta che si stanno svolgendo in questi giorni a Glasgow, in Scozia. La 14enne Benedetta Pilato ha trionfato nei 50 rana (29”32) davanti alla nostra Martina Carraro (29””60) ed all’irlandese Mona McSharryin (29”87).

Fabio Scozzoli, invece, ha conquistato il bronzo nei 50 rana maschili (25””84), ex aequo con l’olandese Kamming. Oro al russo Morozov (25”51) e argento per il turco Sakci (25”82). Infine, terzo gradino per l”Italia nella staffetta veloce 4×50 stile libero (1”24””50), in cui insieme a Bocchia, Orsi e Miressi era presente anche Giovanni Izzo. Successo per la Russia (1’22”92), davanti alla Polonia (1’23”74). (r.s.)

Nella foto (Isolapress): la premiazione di Martina Carraro come «Atleta dell”anno» dei veterani dello Sport

Nuoto Europei vasca corta, Carraro d'argento nei 50 rana. Bronzo per Scozzoli e Izzo
Calcio 4 Dicembre 2019

Imolese: due rigori per l’ottavo pari stagionale

E’ finita 1-1 contro la Triestina, con due rigori nel finale di primo tempo, segnati rispettivamente da Ferrari e Boccardi. Diciamo subito che i friulani non avrebbero meritato di vincere, anche se nel finale hanno colpito una traversa, mentre l’Imolese, migliore degli avversari per gran parte della ripresa, quasi mai riesce ad arrivare al tiro.

In questo mercoledì di recupero il freddo si è fatto sentire per i 533 spettatori del Romeo Galli (una trentina da Trieste), mentre la squadra di Atzori ha portato a casa l’ottavo pareggio stagionale, tutta roba da far fruttare quando arriveranno le sfide con le dirette concorrenti. Il mister ha schierato la squadra con lo stesso modulo, il 3-4-2-1, ma con qualche variante rispetto a domenica scorsa, tipo Ingrosso al posto di Valeau sulla sinistra, Tentoni trequartista e Padovan unica punta.

Alla fine ne è uscito un primo tempo equilibrato, spezzato solo dai due rigori che, almeno dalla tribuna, hanno dato impressioni opposte. Quello a favore degli ospiti sembrava del tutto inventato (ma chi ha visto in diretta la partita dice che ci poteva stare il mano di Boccardi), mentre quello per l’Imolese è sembrato netto, con l’atterramento di Belcastro sulla linea di fondo. La ripresa, come detto, è andata quasi tutta in favore dell’Imolese, a parte gli ultimi frenetici minuti di grande rischio, quando ormai la stanchezza la faceva da padrona.

La cronaca. L’Imolese torna in rossoblù dopo la parentesi rosa e al 3’ Belcastro inventa subito un passaggio bellissimo: pallonetto per Padovan, che aggancia male e si fa fermare dal portiere Offredi. Nel rovesciamento di fronte ci prova la Triestina, dopo un pallone perso dalla squadra di Atzori. Ma sul tiro di Gatto al 4’ è prontissimo Rossi. Da qui in avanti la partita ristagna, almeno fino al 26’, quando Marcucci su punizione scodella un bel pallone dentro. Ma ancora una volta è un’occasione sprecata, perché Carini non si accorge del buco di Malomo e non riesce a deviare di testa. La svolta arriva al 40’, quando l’arbitro diventa protagonista e fischia un rigore un po’ dubbio (fallo di mano di Boccardi, ma apparentemente sbilanciato da dietro da un avversario). Da un corner sembrava quindi fallo a favore dell’Imolese, invece viene mandato sul dischetto Ferrari (al 42’), che batte Rossi con un rasoterra alla sua sinistra. Al 48’ il signor Santoro di Messina pareggia il conto, con un rigore (stavolta netto, ma se ne accorge il segnalinee) fischiato a favore dell’Imolese per un fallo su Belcastro. Sul dischetto al 49” si presenta Boccardi che la mette alla destra di Offredi.

La ripresa. Doppio cambio prima del fischio d’inizio, con lo schieramento che resta 3-4-2-1, con Belcastro unico trequartista (fuori Tentoni) e Vuthaj in avanti, con Bismark che parte più arretrato (fuori un zoppicante Padovan). Al 51’ l’azione rossoblù parte dalla sinistra con Ingrosso che la mette nel mezzo benissimo rasoterra. Arriva a rimorchio Bismark, ma il suo piattone dal limite dell’area si perde incredibilmente sul fondo. Cioè questo ragazzo, tutto solo, non ha neanche preso in porta. In ogni caso l’Imolese è partita bene nella ripresa. Al 63’ ancora Ingrosso fa una incursione pericolosa, ma si fa fermare in angolo. Al 77’ la Triestina, assolutamente invisibile nella ripresa, va ad impensierire Rossi con un cross sbagliato di Cernuto che stava per infilarsi nell’angolino. La partita sta avviandosi alla conclusione e l’Imolese, ormai molto stanca, ci prova con Alimi (tra i migliori) e alla fine il tiro di Provenzano viene ribattuto dalla difesa. La Triestina si ricorda della sua forza proprio allo scadere. Al 49’ c’è un corner e sugli sviluppi arriva un tiro di Codromaz che sbatte sulla traversa. La palla torna in gioco e gli alabardati sono ancora tutti in area, ma la parola fine la scrive il guardalinee, che alza la bandierina. Tutti a casa, a scaldarsi un po’. (p.z.)

Imolese – Triestina 1-1 (1-1)

Imolese (3-4-2-1): Rossi; Boccardi, Carini, Della Giovanna; Schiavi, Marcucci, Alimi, Ingrosso (75’ Valeau); Belcastro (65’ Provenzano), Tentoni (46’ Vuthaj); Padovan (46’ Bismark). All. Atzori.

Gol: 42’ Ferrari (rig.) (T), 49’ Boccardi (rig.) (I).

Imolese: due rigori per l’ottavo pari stagionale
Cultura e Spettacoli 4 Dicembre 2019

Al via con l'anteprima del 7 dicembre l'edizione numero 44 della rassegna Filodrammatiche Cars

Con l’anteprima prevista per sabato 7 dicembre al teatro Ebe Stignani di Imola, parte la 44ª edizione della rassegna Filodrammatiche Cars. Teatro dialettale, e non solo, nella nuova edizione, che dal 25 gennaio 2020 proporrà cinque appuntamenti in programma al teatro Osservanza ed uno, quello previsto per il 28 marzo, dal titolo «La staso’ dal steli», che sarà messo in scena all’Ebe Stignani dalla compagnia «Casola Canina» che nel 2020 festeggia i 100 anni di attività. «Ripartiamo come sempre pieni di entusiasmo – spiega il presidente della Cars Raffaele Benni -, 44 anni possono anche non sembrare tanti, ma in realtà lo sono, e noi siamo molto felici di aver raggiunto un’età così importante. Quella del teatro dialettale sta diventando una realtà sempre più complicata, per mancanza di un ricambio generazionale e perché il dialetto, purtroppo, sta diventando una lingua morta, sempre meno utilizzata. Una volta gli anziani ci rimproveravano se lo utilizzavamo a sproposito, ad esempio a scuola, oggi invece è il contrario: per preservarlo c’è bisogno di qualcuno che lo insegni, come capita ad esempio all’Università Aperta. Comunque grazie alla grande passione e all’impegno delle varie compagnie filodrammatiche della zona siamo orgogliosi di presentare nuovamente un cartellone davvero importante, che siamo certi farà divertire moltissimo il nostro affezionato pubblico».

La prima serata, quella del 7 dicembre, rappresenta invece un appuntamento particolare. «Sarà una serata con l’incasso che andrà in beneficenza – spiega il tenore imolese Cesare Gollini, che ne sarà uno dei protagonisti-: offriremo uno spettacolo musicale, teatrale e di lettura di poesie. Per quanto riguarda la parte musicale, quella in particolare di mia competenza, avremo diversi cantanti di grande spessore, talenti che si esibiscono abitualmente nei più importanti teatri italiani, e un direttore d’orchestra, Lorenzo Bizzarri, che ha già lavorato all’arena di Verona. Un giovane di grande futuro che risponde sempre presente alla nostra chiamata, anche senza compensi in ballo, perché ne comprende appieno il valore. Sono certo che sarà una gran bella serata». 

Per la serata del 7 dicembre ingresso a offerta libera con prenotazione obbligatoria presso l’agenzia viaggi Santerno in via Galeati 5 (tel.0542/33200) o presso la cooperativa Nuova Terra (tel. 0542/41870). Per le altre serate ingresso 8 euro, prevendita all’agenzia Santerno. (r.c.)

Il programma della rassegna è su «sabato sera» del 28 novembre

Nella foto un momento della presentazione della rassegna

Al via con l'anteprima del 7 dicembre l'edizione numero 44 della rassegna Filodrammatiche Cars
Castel San Pietro Terme 4 Dicembre 2019

LABORATORIO PER BAMBINI IN LUDOTECA

LUDOTECA SPASSATEMPO – laboratorio motorio «Gli elfi di Babbo Natale», per bambini da 3 a 6 anni. Castel San Pietro, via Caduti di Cefalonia 259 Ingresso per gli iscritti alla Ludoteca (quota d”iscrizione 25 euro per un anno)
INFO: 051/948589,

Cronaca 4 Dicembre 2019

Pronti a partire a Medicina i lavori per la pista ciclopedonale che collegherà il centro storico con la bus station

C’è anche Medicina fra i venti Comuni dell’Emilia Romagna (e i quattro della provincia di Bologna) che avranno la possibilità di usufruire del finanziamento che la Regione ha destinato alla riqualificazione di percorsi pedo-ciclabili già esistenti e alla realizzazione  di nuove piste ciclabili. Medicina ha ottenuto un contributo per la realizzazione della ciclopedonale lungo via Saffi, con il duplice obiettivo di «migliorare il collegamento fra il centro storico e la nuova bus station invia di completamento e favorire l’intermodalità piedi-bici-bus, per migliorare la qualità della vita» spiegano in una nota dal Comune.

Complessivamente, i lavori hanno un costo di 122 mila euro, dei quali 97.600 (ossia l’80%) verranno finanziati da viale Aldo Moro. «Il nuovo percorso ciclopedonale andrà dall’autoscuola Masi a via Fava, dove si attraverserà per raggiungere la bus station – spiega il sindaco, Matteo Montanari –. La pavimentazione verrà sistemata in porfido. Inoltre, verrà potenziata la rete di raccolta dell’acqua piovana e verranno sistemate le aiuole e gli stalli per la sosta e dell’isola ecologica per la raccolta dei rifiuti». La volontà è quella di «creare un collegamento bello e sicuro verso l’ex stazione ferroviaria – aggiunge Montanari –. Una volta terminati gli interventi di riqualificazione il flusso di persone che vi si recherà aumenterà».

L’opera «è già stata appaltata, tramite gara, alla ditta Strazzari di Poggio, e l’intervento inizierà a breve – continua il sindaco –. Poi, da capitolato, ci sono tre mesi di tempo per ultimare i lavori». Procedono, nel frattempo, i lavori di riqualificazione dell’ex stazione ferroviaria, dove troveranno casa la già citata bus station, ma anche, al primo piano dell’immobile, le associazioni cittadine Linea gialla e La strada, che si occupano di giovani e di tematiche di lor ointeresse, e le società Handmedia e Sinergo, che operano nei settori della formazione, dell’innovazione digitale e del marketing, selezionate sulla base dei progetti che hanno presentato nel settembre scorso, in risposta al bando per l’assegnazione deglispazi.  (lu.ba.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 novembre

Nelle foto: via Saffi come si presenta oggi, il cantiere all”ex stazione dei treni

Pronti a partire a Medicina i lavori per la pista ciclopedonale che collegherà il centro storico con la bus station
Cronaca 4 Dicembre 2019

Prosegue il progetto Tag, nella seconda edizione rigenerazione artistica per undici cabine di Hera

E’ terminata la rigenerazione artistica delle prime quattro cabine di Hera: due della rete elettrica e due della rete del gas. Le due cabine elettriche già dipinte sono poste una in viale D’Agostino (nei pressi della rotonda tra le vie Pirandello, D’Agostino e San Benedetto) e l’altra in via I Maggio (sulla rotonda con via Mattei). Le due cabine del gas, invece, sono poste una in via Oriani, nei pressi del Palaruggi, l’altra in viale Saffi.

Nelle prossime settimane saranno coinvolte in questa seconda edizione del progetto Tag (Torre arte e graffiti) anche le due cabine elettriche che si trovano in via Pirandello (all’interno dell’area che ospita le giostre) e in via San Pietro in Pitolo (nei pressi dell’incrocio tra via Santa Lucia e via Pirandello). Le altre cinque cabine del gas invece sono situate in via Aspromonte (di fronte allo Zoo Acquario), in via I Maggio(sulla rotonda con via Mattei), in via Cavour (all’incrocio con via D’Azeglio), in viale Rivalta (incrocio via Mazzini, nei pressi della scuola materna) e in via Marconi (di fronte al civico 93, vicino al campo da calcio di via Pambera).

In tutto saranno 11 le cabine dipinte. T g è il progetto di rigenerazione urbana e valorizzazione del territorio promosso a Imola da Inrete, la società del gruppo Hera che si occupa della gestione dell’attività di distribuzione di gas ed energia elettrica in Emilia Romagna, assieme al Consorzio Ami, proprietario delle strutture. Progetto nato da un’idea di giovani tecnici all’interno proprio di Inrete, per poi svilupparsi grazie alla collaborazione instaurata con l’associazione Noi Giovani. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 novembre

Prosegue il progetto Tag, nella seconda edizione rigenerazione artistica per undici cabine di Hera
Cronaca 4 Dicembre 2019

E' finito in carcere il 26enne che domenica scorsa ha seminato il panico all'ospedale di Imola

E” stato nuovamente arrestato ieri sera il 26enne imolese che domenica scorsa aveva seminato il panico al pronto soccorso di Imola, aggredendo verbalmente i sanitari e ferendo successivamente due carabinieri (leggi qui), e per il quale l’Ufficio del Giudice del dibattimento del Tribunale di Bologna lo aveva, dopo la convalida dell’arresto, rimesso in libertà con però l”obbligo di firma giornaliera presso la polizia giudiziaria.

Questa volta, il giovane è finito in manette su disposizione del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bologna, come conseguenza del reato di atti persecutori commessi qualche mese fa nei confronti della madre. Considerata l’inosservanza del provvedimento, ovvero il divieto di avvicinamento alla persona offesa, e l’arresto di domenica sera, il Giudice ha disposto che il 26enne debba proseguire la misura cautelare nel carcere di Bologna. (r.s.)

Foto d”archivio

E' finito in carcere il 26enne che domenica scorsa ha seminato il panico all'ospedale di Imola
Sport 4 Dicembre 2019

Calcio serie C, l'Imolese vuole guarire dalla «pareggite». Mister Atzori: «Contro la Triestina servirà una gran prestazione»

Torna in campo l”Imolese che, oggi pomeriggio (ore 17) sfida al Galli la Triestina di Carmine Gautieri nel recupero della 15^ giornata di campionato, rinviata per maltempo il 24 novembre scorso. Anche per questo motivo sarà sempre valida la sinergia con l”Andrea Costa: chi, infatti, è abbonato ai biancorossi potrà vedere la partita a soli 5 euro. Passando alla sfida i rossoblù, dopo quattro pareggi consecutivi (cinque se si considerano i tempi regolamentari della sfida di Coppa Italia Serie C a Piacenza), cercheranno di tornare ad un successo che manca ormai dal 28 ottobre scorso. Prima convocazione per il centrocampista classe 2003 Daniele Suliani. «Non è facile preparare una partita con soli due giorni di allenamenti – ha commentato il mister dell”Imolese Atzori -. Se poi consideriamo che la squadra da affrontare si chiama Triestina, è ancora più complicato. Avrei voluto avere più tempo per curare quei particolari che alla fine possono spostare gli equilibri del risultato. Ma, alla fine, anche la Triestina è nella nostra stessa situazione. Molto probabilmente ci saranno cambiamenti. Triestina? L’organico a disposizione è importante, l’obiettivo che si erano prefissati era ambizioso e, oggi, la classifica non riconosce loro il valore della squadra. Avranno il dente avvelenato ma dobbiamo salvarci, giochiamo in casa e non dobbiamo temerli. Serve dare il meglio di noi stessi perché, contro queste compagini, se ne esce fuori soltanto attraverso prestazioni importanti».

In casa della Triestina, come detto, le aspettative di inizio stagione finora non sono state rispettate Carmine Gautieri, ad oggi, infatti è il terzo tecnico che si siede sulla panchina degli alabardati che, con 7 vittorie, 1 pareggio e ben 8 sconfitte (due nelle ultime due giornate), occupano l’undicesimo posto che al momento significherebbe esclusione dai playoff. A Trieste, nonostante le differenti guide tecniche, la costante è sempre stata il 4-4-2. Davanti all’estremo difensore Daniel Offredi, la linea difensiva dovrà fare a meno di capitan Lambrughi e Ermacora, entrambi espulsi nell’ultima sfida contro il Carpi. Formiconi tornerà ad agire sulla sinistra, mentre a destra ci sarà Scrugli. In mezzo alla difesa, accanto a Malomo, dovrebbe giocare uno tra Cernuto e Condromaz. Diversi ballottaggi, invece, a centrocampo: nel mezzo Maracchi e Giorico sembrano in vantaggio sulla coppia Paulinho-Steffè. Sugli esterni, invece, Mensah (a sinistra) e Beccaro (a destra) dovrebbero giocare dall’inizio. La coppia offensiva, infine, dovrebbe essere composta da Pablo Granoche e Guido Gomez. (r.s.)

Nella foto (Isolapress): Gianluca Atzori

Convocati dell”Imolese.

Portieri. 1 Libertazzi, 12 Seri, 22 Rossi. Difensori. 2 Alboni, 5 Checchi, 19 Boccardi, 26 Carini, 27 Valeau, 28 Della Giovanna, 29 Ingrosso, 30 Schiavi. Centrocampisti. 3 Suliani, 4 Marcucci, 6 Alimi, 8 Tentoni, 10 Belcastro, 11 Provenzano, 21 Bolzoni, 25 Artioli. Attaccanti. 7 Latte Lath, 9 Vuthaj, 14 Ngissah, 18 Padovan.

Probabile formazione.

Imolese (3-4-2-1): Rossi; Boccardi, Carini, Della Giovanna; Schiavi, Alimi, Marcucci, Valeau; Padovan, Belcastro; Bismark. All. Atzori.


Calcio serie C, l'Imolese vuole guarire dalla «pareggite». Mister Atzori: «Contro la Triestina servirà una gran prestazione»
Sport 4 Dicembre 2019

Basket A2, coach Salieri dopo l'esonero ad Orzinuovi: «Sono le regole del gioco»

Io per coach Salieri nutro troppa stima per parlarne… parlo invece di una società che si allena a Soncino… gioca a Montichiari… e presenta la squadra ad Orzivecchi… bell’approccio per affrontare una serie A2!!!». Questo è uno dei tanti messaggi piovuti sui social dopo l’esonero da Orzinuovi. Nessuno tra i tifosi lombardi accusa Salieri, tutti anzi ne lodano le capacità e ricordano l’incredibile cavalcata conclusa solo pochi mesi fa, con una squadra che non era certo tra le favorite per il salto in A2. Ma poi le cose cambiano in fretta, le due vittorie nelle prime 9 hanno condannato colui che fino a metà giugno era il salvatore, il profeta.

E’ stato un fulmine a ciel sereno o te lo sentivi?

«La classifica non era buona, ma non me l’aspettavo, non pensavo ci fosse questa urgenza, perché tutti in società eravamo consapevoli di avere costruito una squadra che poteva solo lottare per la salvezza. Il campionato è ancora lungo e anche lo scorso anno in questo periodo eravamo fuori dai play-off. Lavorando con un gruppo molto giovane è evidente che la crescita è graduale durante la stagione».

Dunque sei deluso?

«Conosco le regole del gioco, le società devono fare i loro interessi, nonostante abbiamo perso due partite, a Ferrara e a Piacenza, per colpa di alcuni episodi eclatanti». (p.z.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 28 novembre.

Nella foto: coach Salieri sulla panchina di Orzinuovi

Basket A2, coach Salieri dopo l'esonero ad Orzinuovi: «Sono le regole del gioco»
Cultura e Spettacoli 4 Dicembre 2019

La storia di Lauro Marchetti, il curatore di origini imolesi del «Giardino di Ninfa», in provincia di Latina

C’è un luogo, in provincia di Latina, dove la storia e la fiaba, la natura e la magia si intrecciano fino a fondersi in un’armonia fuori dal tempo. E’ il «Giardino di Ninfa», uno dei parchi più belli e affascinanti d’Europa, al quale l’associazione imolese «Nel giardino, nella natura», dedica la conferenza prevista per domani giovedì 5 dicembre, alle 18, nella sala Bcc di via Emilia 212 a Imola. Il luogo ha antiche e nobili origini; è stato infatti per secoli e secoli proprietà della famiglia Caetani, che tra i suoi membri più noti annovera quel papa Bonifacio VIII, al secolo appunto Benedetto Caetani, al quale Dante, nella Divina Commedia, predisse la futura dannazione.

A saper di fiaba e di magia, tuttavia, non è solo il luogo. Basta infatti ascoltare la storia di Lauro Marchetti, il direttore e curatore del giardino, per scoprire una vicenda davvero unica, oltre che legata a filo doppio a Imola e alla Romagna. Imolesi erano infatti i genitori di Marchetti, Sante e Domenica Dall’Osso, il primo nato a Ca’ Miseria, a Ponticelli, la seconda della famiglia Dall’Osso, che veniva da Fontanelice e dal podere La Tardanza, nella zona del cimitero. Di queste origini Marchetti è fiero e, benchè la sua vita sia trascors ainteramente nel Lazio, lui rivela di sentirsi «Ibrido di nascita, ma completamente romagnolo. Conosco il dialetto e il mio accento, a 70 anni, è ancora lo stesso. Ho passato a Miseria, dove stavano i miei, tutte le estati della mia infanzia e le vacanze da scuola, ma ho frequentato soprattutto Fontanelice e la Tardanza, il fiume Santerno, il ponte di Gaggio. Ricordo i nonni, gli animali, i primia mori giovanili».

La residenza ufficiale, però, era in provincia di Latina e come la famiglia sia finita a vivere così lontana dal luogo d’origine è lo stesso Marchetti a raccontarlo: «Il duca Caetani chiese consiglio al conte imolese Pasolini Dall’Onda perchè aveva bisogno di una “persona onesta” per amministrare la sua tenuta agricola. Mio padre era un sindacalista, che curava gli interessi degli operai facendo il mediatore tra datori di lavoro e lavoratori. Era partito poverissimo a raccogliere sassi con il padre birocciaio, ma poi aveva acquisito grandi capacità amministrative, contabili e di dialogo. Era una persona rispettata da tutti, operai e imprenditori. Pasolini Dall’Onda fece il suo nome ai Caetani e il mio mondo cambiò completamente». (mi.ta.)

La storia completa è su «sabato sera» del 28 novembre

La storia di Lauro Marchetti, il curatore di origini imolesi del «Giardino di Ninfa», in provincia di Latina

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast