Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Sport 16 Aprile 2021

Ginnastica A1, la Biancoverde festeggia il 7° posto in Italia

Sei decimi di punto: tanto ha separato la Biancoverde Imola dall’accesso da neopromossa alle final-six del campionato di A1 a squadre di ginnastica artistica. Non è bastato, infatti, il 148,450 ottenuto nella terza prova di Napoli da Alessia Guicciardi e compagne per ottenere il sesto posto in classifica generale: a beffare le imolesi è stata la Wsa di San Benedetto del Tronto, che tra un mese si giocherà le finali nazionali sempre nel capoluogo campano. Nella terza prova la Biancoverde ha pagato a caro prezzo gli infortuni di Carolina James (comunque bravissima al volteggio) e Cristina Cotroneo, mentre Meolie Jauch è stata molto imprecisa al corpo libero, pur riscattandosi con un ottimo esercizio alle parallele.

Maggiore la soddisfazione o il rammarico, quindi? A rispondere è direttamente il tecnico imolese Giacomo Zuffa.

«All’inizio del campionato speravo di arrivare circa a metà classifica e così è stato, per quest’anno il 7o posto è più che sufficiente per un gruppo così giovane. Si deve accettare il fatto che gli errori ci possono stare, un po’ per l’emozione e un po’ perché magari le nostre ragazzine alle volte sottovalutano alcuni dettagli». (an.cas.)

L’intervista su «sabato sera» del 15 aprile.

Nella foto: il gruppo Biancoverde a Napoli 

Ginnastica A1, la Biancoverde festeggia il 7° posto in Italia
Economia 16 Aprile 2021

Malattia non pagata, la replica della cooperativa sociale Elleuno

La cooperativa sociale Elleuno, che sul territorio gestisce per l’Asp le Cra di Castel San Pietro e Dozza più il servizio di assistenza domiciliare a Castel San Pietro, replica ai sindacati contrari alla scelta, ratificata in dicembre dall’asseblea dei soci, di non pagare i primi tre giorni di malattia ai propri soci lavoratori. «Nessuna violazione del Contratto collettivo nazionale – spiega -. Il parere favorevole dell’assemblea alla proposta formulata dal Consiglio di amministrazione non viola alcuna previsione normativa (sia nazionale che regionale) o contrattuale, e la decisione presa dall’assemblea dei soci – volta a salvaguardare il futuro della cooperativa – è da ritenersi rispettosa e in linea con le specifiche previsioni di legge in materia. Nell’assemblea dello scorso 16 dicembre i soci hanno approvato il piano di crisi facoltativo, previsto da normativa speciale esclusivamente per le cooperative sociali».

La cooperativa non nasconde il momento di difficoltà che sta attraversando: «Il comparto, dove la maggioranza delle persone che vi operano hanno lavorato e lavorano con un impegno ed una professionalità ben maggiori di quanto sarebbe lecito attendersi, è già in sofferenza da anni e ridotto quasi allo stremo dalle conseguenze economiche della pandemia». E conclude: «In un momento di difficoltà che da ormai più di un anno attanaglia il paese sarebbe opportuno che tutte le parti sociali avessero come obiettivo comune la ricerca di soluzioni concrete per ciascun problema, nell’interesse delle persone assistite e dei lavoratori». Elleuno, con sede a Casale Monferrato, conta circa 2.700 soci. È presente in 11 regioni, gestisce un centinaio di strutture e servizi socio-sanitari, assistendo circa 10 mila persone. (lo.mi.) 

Nella foto (d’archivio): la casa residenza anziani Toschi a Dozza

Malattia non pagata, la replica della cooperativa sociale Elleuno
Cronaca 16 Aprile 2021

Lupi avvistati in pianura, il consigliere metropolitano Persiano: «Non sono pericolosi per l’uomo»

Non solo Medicina. Nei giorni scorsi il sindaco di Calderara di Reno, Giampiero Falzone, ha reso noto l’avvistamento di alcuni lupi a Longara, ripresi da siti e giornali, talvolta utilizzando a corredo foto degli avvistamenti avvenuti a Medicina.

Al di là di questo, non sono mancati commenti di chi chiedeva di «allontanare questi esemplari riportandoli in Appennino». Da qui la necessità di fare chiarezza con la dichiarazione del consigliere metropolitano Raffaele Persiano, delegato a Polizia locale e Coordinamento metropolitano politiche per la sicurezza.

«È già accaduto (e accadrà ancora) che alcuni esemplari possano essere avvistati nei pressi di abitazioni e/o borghi, soprattutto nelle ore serali e notturne, come avviene per altri animali selvatici (ad esempio volpi, istrici, tassi), ma il fatto non deve allarmare eccessivamente – dice Persiano -. Trattasi di soggetti, per nulla confidenti, che perlustrano ampie zone e spesso sono alla ricerca e/o all’inseguimento di ungulati (anch’essi in diffusione) o animali d’aia isolati, ma non sono pericolosi per l’uomo, tendendo a rifuggirlo prontamente. Il lupo non attacca l’uomo, lo evita percependolo come un predatore. Mi sento quindi di aggiungere alle considerazioni ragionevoli del sindaco di Calderara la mia rassicurazione. Il corpo di polizia locale della Città metropolitana continuerà ad assicurare una vigilanza mirata e un presidio delle zone interessate, raccogliendo segnalazioni e ove possibile, seguendo gli spostamenti».

Come detto, in questi mesi i lupi sono stati avvistati anche nelle campagne di Medicina. Tra gli scatti più belli, quelli del fotografo medicinese e membro dell’Afni (associazione fotografi naturalisti italiani), Paolo Maresca. Anche Maresca, divulgando le sue foto, aveva tenuto a precisare che «è importante che passi il messaggio che il lupo è un regalo che la natura ci offre e non un pericolo». (gi.gi.)

Nella foto: il lupo fotografato nelle campagne di Medicina lo scorso febbraio (foto concessa da Paolo Maresca)

Lupi avvistati in pianura, il consigliere metropolitano Persiano: «Non sono pericolosi per l’uomo»
Cronaca 16 Aprile 2021

Concessioni gratuite di suolo pubblico, il Comune di Castello le vuole estendere a tutto il 2021

Prosegue l’impegno della Giunta di Castel San Pietro a sostegno ai pubblici esercizi colpiti duramente dall’emergenza sanitaria da Covid-19. Il Comune ha infatti intenzione di estendere a tutto il 2021 la proroga (attualmente prevista a livello nazionale fino al 30 giugno) delle disposizioni per il rilascio di concessioni per l’occupazione temporanea di suolo pubblico, che consentono a bar e ristoranti di utilizzare o di estendere lo spazio esterno ai locali per aumentare i posti disponibili per la somministrazione di cibi e bevande alla propria clientela, senza dover pagare il canone di occupazione del suolo pubblico. 

I pubblici esercizi che nel 2020 avevano già fatto la richiesta di occupazione del suolo pubblico per esigenze legate all’emergenza sanitaria e che quest’anno mantengono inalterate superfici e caratteristiche delle attrezzature e arredi utilizzati negli spazi esterni, possono semplicemente inviare al Comune la richiesta di rinnovo, esente da bolli, senza presentare altra documentazione, all’indirizzo e-mail polizia.amministrativa@comune.castelsanpietroterme.bo.it , specificando il periodo di occupazione del suolo richiesto per il 2021. Tutti gli altri esercizi possono comunque presentare la domanda, sempre esente da bolli, per usufruire di questa opportunità per la prima volta o per fare variazioni rispetto all’anno scorso.

I moduli si possono scaricare dal sito del Comune. Per informazioni: servizio di Polizia Amministrativa tel. 051 6954214 – 051 6954150

Nella foto: veduta aerea di Castel San Pietro

Concessioni gratuite di suolo pubblico, il Comune di Castello le vuole estendere a tutto il 2021
Cronaca 16 Aprile 2021

Puliamo i fossi, secondo weekend di raccolta dei rifiuti sabato 17 e domenica 18 aprile

Secondo weekend di pulizia dei fossi a Imola. Si terrà a Imola sabato 17 e domenica 18 aprile ed è organizzato dal gruppo Facebook «Puliamo i fossi» di Imola, in collaborazione con il Csi Imola e il blog Eco Eroi Green. La prima giornata di raccolta dei rifiuti si era tenuta in febbraio. Avevano partecipato 45 persone ed erano stati raccolti oltre 160 sacchi di rifiuti.

Ora, terminata il periodo in «zona rossa» dell’Emilia Romagna, è di nuovo possibile organizzare l’evento perché, spiegano gli organizzatori, «la raccolta viene eseguita individualmente e in zona arancione è consentito farlo».

La due giorni di pulizia dei fossi viene organizzata in concomitanza con la giornata nazionale di raccolta ideata dall’associazione Plastic free. (gi.gi.)

QUI il racconto della nascita del gruppo Facebook «Puliamo i fossi»

Nella foto: alcuni sacchi di rifiuti raccolti (dalla pagina Facebook «Puliamo i fossi Imola»)

Puliamo i fossi, secondo weekend di raccolta dei rifiuti sabato 17 e domenica 18 aprile
Sport 15 Aprile 2021

Basket serie B, giocatori e staff dell’Andrea Costa ancora senza stipendi: «Situazione non più tollerabile»

Non c’è pace in casa Andrea Costa. Dopo la pesante sconfitta di sabato contro Ozzano, oggi giocatori e staff hanno chiesto alla Giba (Giocatori Associati Basket Italiani) di diffondere un comunicato stampa per esternare la loro grande preoccupazione sulla situazione sanitaria del club. 

«Tutti i giocatori, l’allenatore e i fisioterapisti dell’Andrea Costa Imola, in seguito alle prolungate mancanze agli impegni contrattuali assunti da parte della società, hanno deciso di comunicare quanto segue. Attualmente i componenti della squadra hanno percepito solo la quarta mensilità convenuta, taluni addirittura l’hanno ricevuta solo in parte. Le caratteristiche contrattuali sono diverse per ciascuno degli elementi del gruppo, ma il denominatore comune è il ritardo nel pagamento degli emolumenti, ormai non più tollerabile. I giocatori, l’allenatore e i fisioterapisti, oltre a voler far conoscere il proprio punto di vista, esprimono la loro grande preoccupazione per una situazione spiacevole, esaltata anche dalla probabile ed imminente svolta del ruolo al vertice della società. A questo proposito si vuole chiedere pubblicamente all’attuale dirigenza e ai soci della società chi si prenderà carico di portare avanti gli impegni economici assunti per la stagione corrente, nonché il nome della storica società. Si comprendono le difficoltà causate dal periodo di crisi generale, ma non possono essere i lavoratori del basket il capro espiatorio di queste, dal momento che i mancati pagamenti mettono in seria difficoltà la vita personale e familiare di essi.
Anche alla luce delle ultime prestazioni deludenti, in riferimento alle quali il gruppo squadra si assume tutte le proprie responsabilità, le energie dovranno essere indirizzate al rettangolo di gioco e non più alle questioni economiche, diventate ormai protagoniste delle giornate. I giocatori, l’allenatore e i fisioterapisti dell’Andrea Costa Imola».

Nella foto (Isolapress): Paolo Moretti e l’Andrea Costa durante un time-out nel derby di sabato scorso a Ozzano

Basket serie B, giocatori e staff dell’Andrea Costa ancora senza stipendi: «Situazione non più tollerabile»
Cronaca 15 Aprile 2021

Coronavirus, morti una 51enne a Imola e un 87enne a Castel Guelfo. Vaccini: intervista all’assessore regionale Donini – VIDEO

Stamane si sono aperte le vaccinazioni presso il nuovo hub vaccinale nella tensostruttura del centro sociale La Tozzona a Imola, visitato in tarda mattinata da Raffaele Donini, assessore regionale alla Sanità.

Donini ha espresso apprezzamento per l’organizzazione e ha fatto il punto sulle vaccinazioni, ribadendo che si attendono le dosi di vaccino per poter arrivare rapidamente, da fine mese, alle 40mila vaccinazioni al giorno. Nell’intervista che segue anche il dettaglio delle prossime aperture dei target per età e i timori sulle forniture dei vaccini. Inoltre Donini ha risposto alle tante domande dei famigliari e caregiver dei disabili che chiedono di essere vaccinati prima possibile. E a chi nutre dubbi sulla vaccinazione dice “Io mi vaccinerò quando sarà il mio turno con qualunque vaccino mi assegneranno”. 

Sono già 21.532 prime dosi di vaccino somministrate dall’Ausl di Imola e 9552 le persone che hanno ricevuto anche la seconda dose completando la vaccinazione nel circondario.

Confortano i numeri dei contagi e dei ricoveri nel bollettino epidemiologico odierno anche se purtroppo si registrano altri due decessi: una donna di Imola di 51 anni, con patologie croniche,  e un uomo di Castel Guelfo di 87 anni. I nuovi positivi registrati oggi dall’Ausl di Imola sono appena 16 su oltre 800 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi refertati. I guariti sono 39, i casi attivi scendono a 604. Oggi sono 34 i ricoveri Covid nei reparti internistici, rimangono 14 in terapia intensiva di cui 5 (+1) ad Imola, scendono a 17 (-4) i post acuti all”OsCo di Castel San Pietro e ancora 4 le persone in Covid Hotel.Dei nuovi casi positivi odierni, 10 sono asintomatici, 11 emersi tramite tracciamento, 1 è riferibile a focolaio già noto; per quanto riguarda le fasce di età 2 ha meno di 14 anni, 1 tra i 15 ed i 24 anni, 5 nella fascia da 25 a 44 anni, 5 da 45 a 64 anni, e 3 ha più di 65 anni.   Anche nel resto dell’Emilia Romagna calano i ricoveri anche se ci sono altri 1.150 positivi su 25.696 tamponi. L”età media dei contagiati è di 40,5 anni. Le vittime in regione sono 33, fra loro anche un giovane di 25 anni a Forlì, affetto da precedenti patologie. I ricoveri in terapia intensiva sono 312 (-5) e 2.464 (-126) nei reparti Covid. (l.a.)

Nella foto Raffaele Donini, il sindaco di Imola Marco Panieri e il direttore generale dell”Ausl di Imola Andrea Rossi

Coronavirus, morti una 51enne a Imola e un 87enne a Castel Guelfo. Vaccini: intervista all’assessore regionale Donini – VIDEO
Cronaca 15 Aprile 2021

Accensione degli impianti di riscaldamento, proroghe a Imola, Castel San Pietro e Ozzano

Temperature minime esterne sostanzialmente in linea con le medie stagionali del periodo, ma nonostante ciò molti sistemi edificio-impianto non consentono di ottenere temperature operanti che garantiscano il comfort climatico atteso. Per tutelare quindi la salute delle fasce più deboli della cittadinanza come anziani, bambini piccoli e persone in condizioni precarie di salute, alcuni comuni del Circondario hanno deciso di prorogare l’accensione degli impianti di riscaldamento. 

Il Comune di Imola, ad esempio, con un’ordinanza ha fissato la nuova data al 26 aprile 2021 compreso. Stesso provvedimento ma fino al 30 aprile sia a Castel San Pietro che ad Ozzano Emilia. (r.cr.)

Accensione degli impianti di riscaldamento, proroghe a Imola, Castel San Pietro e Ozzano
Economia 15 Aprile 2021

Elleuno decide di non pagare i primi tre giorni di malattia ai lavoratori, le istituzioni si impegnano a fare chiarezza

È approdato ieri in Città metropolitana il caso della cooperativa sociale Elleuno, la cui assemblea dei soci lo scorso dicembre ha deliberato di non pagare ai propri soci lavoratori i primi tre giorni di malattia, in caso di malattia non Covid o infortunio. Nel circondario imolese Elleuno, che ha sede a Casale Monferrato, gestisce per conto dell’Asp le case residenze anziani di Castel San Pietro e Dozza e il servizio di assistenza domiciliare di Castel San Pietro.

La decisione presa dalla cooperativa è stata contestata dai sindacati, che hanno chiesto di incontrare il Tavolo di salvaguardia della Città metropolitana. Secondo Fp-Cgil, Cisl Fp e Uil-Fpl, infatti, la delibera «è in contrasto con l’applicazione del Contratto collettivo nazionale di riferimento e con le norme per l’accreditamento previste dalla Regione Emilia Romagna».

Le istituzioni si sono impegnate ad avviare un tempestivo confronto con Elleuno e ad effettuare le verifiche con le centrali di committenza, per garantire il rispetto dei contratti in essere e dei criteri per l’accreditamento. «La salute dei lavoratori e il rispetto dei contratti di lavoro è essenziale per il nostro sistema territoriale – ha sottolineato il consigliere metropolitano delegato, Fausto Tinti -. L’esito di queste interlocuzioni e le eventuali soluzioni saranno condivise nell’ambito dello stesso Tavolo in tempi rapidi, nel giro di un paio di settimane». Matteo Montanari, delegato al sociale del Circondario, ha aggiunto: «Comprendiamo le difficoltà, anche economiche, di tante imprese sociali nell’affrontare quest’ultimo anno di pandemia. Il Circondario si sta confrontando con diverse di loro per tutelare lavoratori e utenti e certamente potenzieremo l’interlocuzione anche con Elleuno». (lo.mi.) 

Nella foto: la casa protetta di Castel San Pietro

Elleuno decide di non pagare i primi tre giorni di malattia ai lavoratori, le istituzioni si impegnano a fare chiarezza

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