Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 15 Gennaio 2021

Coronavirus, da lunedì 18 in Emilia Romagna tornano le lezioni in presenza per gli studenti delle scuole superiori

Da lunedì 18 gennaio gli studenti delle scuole superiori dell’Emilia Romagna ritorneranno in classe al 50%. Ad annunciarlo poco fa il presidente Stefano Bonaccini, dopo essersi confrontato con i sindaci dei Comuni capoluogo e i presidenti delle Province.

La svolta fa seguito alla sentenza del Tar dell’Emilia Romagna, che, accogliendo il ricorso di 21 genitori, ha annullato l’ordinanza regionale con cui si rinviava al 25 gennaio il ritorno alle lezioni in presenza al 50% nelle scuole superiori della regione. Secondo il Tar tale ordinanza comprimeva in «immotivatamente» e «ingiustificatamente», il «diritto degli adolescenti a frequentare di persona la scuola quale luogo di istruzione e apprendimento culturale nonché di socializzazione, formazione e sviluppo della personalità». «Le sentenze si rispettano – ha commentato Bonaccini -. Quello che abbiamo  fatto, lo abbiamo fatto per la preoccupazione che ci viene confermata dai dati che vedono in aumento le regioni che passano a colorazioni più preoccupanti. La Lombardia, ad esempio, si vede costretta non solo a chiudere le scuole superiori, ma anche le classi seconde e terze delle scuole medie».

Via libera dunque al ritorno sui banchi, secondo le modalità predisposte a inizio gennaio. «Il problema organizzativo non c’è – prosegue – perché eravamo pronti già dal 7 gennaio. Qui si era presa una precauzione, perché chi come noi vuole vedere le scuole riaperte per sempre, se la curva pandemica dovesse alzarsi, potrebbe essere costretto a doverle richiudere». In ogni caso l’ultimo Dpcm prevedeva per le regioni arancioni, come l’Emilia Romagna, la riapertura delle scuole superiori con una presenza tra il 50 e il 75% già dal 18 gennaio.

Sul fronte dei trasporti, sottolinea l’assessore regionale Andrea Cortini, «nelle prossime settimane tutte le province si doteranno di personale aggiuntivo per il controllo del rispetto delle regole alle fermate degli autobus. Le aziende stanno installando anche telecamere e contapersone collegati a una applicazione per consentire agli utenti di verificare il livello di riempimento degli autobus in arrivo». Proseguono inoltre gli screening sulla popolazione scolastica mediante test sierologici e tamponi rapidi gratuiti nelle farmacie. «Questi ultimi potranno essere ripetuti non più una volta al mese come finora, ma ogni 15 giorni» ha annunciato Bonaccini. (lo.mi.)

Coronavirus, da lunedì 18 in Emilia Romagna tornano le lezioni in presenza per gli studenti delle scuole superiori
Economia 15 Gennaio 2021

Cisl di Imola, in via Volta apre lo Sportello lavoro per chi è alla ricerca di occupazione

Sportello lavoro è il nuovo servizio che la sede imolese della Cisl dedica a chi è alla ricerca di un’occupazione. Il servizio sarà attivo da martedì 19 gennaio in via Volta oppure on line attraverso l’indirizzo email sportellolavoro.imola@cisl.it e sarà operativo su appuntamento il martedì dalle ore 14.30 alle ore 18 (tel. 0542 691611).

Avviato in via sperimentale nei mesi scorsi e ora strutturato anche per il supporto on line, lo Sportello, gestito dalla Felsa, la categoria del sindacato che rappresenta e tutela i lavoratori somministrati, autonomi e atipici, si occupa di orientare le persone in cerca di occupazione e quindi di accompagnare nel mercato del lavoro i disoccupati, le persone in cerca di prima occupazione ma anche quelle che vogliono migliorare la propria posizione professionale.

Lo sportello firnirà informazioni sulle opportunità lavorative e formative sul territorio, sugli strumenti regionali e nazionali di politica attiva, orientamento e accompagnamento per la ricerca di lavoro con supporto nella stesura del curriculum vitae e con indirizzo sulle modalità più efficaci per ottenere e sostenere un colloquio, oltre al supporto sugli strumenti di sostegno al reddito in assenza di lavoro a cui è possibile accedere.

«In questo difficile momento – commenta il segretario generale Enrico Bassani – abbiamo voluto investire per rafforzare la rete Cisl sul territorio. Uno sportello che mette al primo posto la persona e che vuole essere un supporto prezioso per tutti coloro che si affacciano per la prima volta al mercato del lavoro o coloro che hanno perso l’occupazione e necessitano di un supporto per il reinserimento».«Ci rivolgiamo – dichiara Anna Morelli, segretaria Felsa Area metropolitana bolognese – a quella fascia di popolazione più debole e troppo spesso scoraggiata o spaesata nella ricerca di una nuova o di una diversa occupazione. Ci sono opportunità ed occasioni che spesso non vengono rintracciate, il nostro obiettivo è, avvalendoci delle nostre competenze e delle convenzioni con Agenzie per il lavoro, favorire proprio l’incrocio tra offerta e domanda di lavoro». (lo.mi.)

Nella foto: la sede della Cisl in via Volta a Imola

Cisl di Imola, in via Volta apre lo Sportello lavoro per chi è alla ricerca di occupazione
Cronaca 15 Gennaio 2021

Fondazione Crimola, donato all’Ausl di Imola un nuovo apparecchio per la Radiologia d’urgenza

La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha donato all’Ausl di Imola un apparecchio radiologico telecomandato digitale per la Radiologia di urgenza. L’attrezzatura, del valore di 182 mila euro, è stata presentata oggi, ma è entrata in funzione lunedì scorso al piano terra dell’area Pronto soccorso, dove è collocata la Radiologia d’urgenza. L’apparecchio sostituisce quello esistente, che da ottobre era inutilizzabile a causa di un blocco non riparabile del telecomandato radiologico.

«La Fondazione – sottolinea il direttore generale dell’Ausl di Imola, Andrea Rossi, ringraziando il presidente e il Cda dell’ente di palazzo Sersanti – è intervenuta con grande tempestività, garantendo con questa fondamentale donazione la sostituzione dell’attrezzatura oramai obsoleta con un nuovo telecomandato radiologico di ultima generazione. Per noi la difficoltà è stata duplice, vista la situazione emergenziale che stiamo vivendo e che vede la radiologia toracica tra i più essenziali esami diagnostici nella clinica del sospetto Covid. La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha sempre garantito un fondamentale supporto alla sanità locale, in modo costante e programmato, ma in questo caso è intervenuta in emergenza, rispondendo in tempo reale all’appello della nostra Azienda».

La presenza di un telecomandato radiologico nell’area di Pronto soccorso è fondamentale per garantire, 24 ore su 24, ogni giorno dell’anno, una moltitudine di esami radiografici urgenti (circa 17-20 mila prestazioni all’anno), senza interferire o rallentare le attività svolte dall’altra diagnostica presente all’Ospedale di Imola e dedicata a esami programmati per persone ricoverate e per esterni.«È missione della Fondazione essere al fianco della comunità – questo il commento  del presidente della Fondazione Crimola, Rodolfo Ortolani -. La rapidità di decisione è frutto di una forte coesione degli organi, oltremodo sensibili a queste necessità. In particolare, la commissione medica interna della Fondazione ha immediatamente condiviso la necessità e l’opportunità di questo importantissimo intervento. Da anni sviluppiamo una proficua collaborazione con la direzione dell’Ausl di Imola, al fine di incrementare il livello di servizio reso – aggiunge -. Qualità delle apparecchiature, coerenza di scelte in funzione dei reali bisogni rappresentano le linee guida della scala di priorità».

La nuova attrezzatura consente un salto di qualità nella diagnostica, grazie alla migliore qualità di immagine e all’esecuzione ottimale di tutte le proiezioni radiografiche e topografiche. Velocizza gli esami accorciando i tempi di attesa. Inoltre, grazie alla piattaforma mobile, il paziente può stare in posizione sia orizzontale sia verticale, con un miglior comfort. Infine il livello della piattaforma è più basso per agevolare i pazienti con difficoltà di movimento. (lo.mi.)

Nella foto: l”apparecchio radiologico telecomandato digitale per la Radiologia di urgenza donato dalla Fondazione Crimola

Fondazione Crimola, donato all’Ausl di Imola un nuovo apparecchio per la Radiologia d’urgenza
Cronaca 15 Gennaio 2021

Coronavirus, dalla Regione ristori per le imprese del settore turistico in Appennino

Un contributo una tantum di 5 mila euro a favore di 298 imprese del settore dell’ospitalità turistica in Appennino, per una cifra complessiva che sfiora il milione e mezzo di euro. Arriveranno direttamente nelle prossime settimane sul conto corrente degli operatori delle strutture ricettive montane che sono beneficiari, i fondi stanziati dalla Regione per aiutare queste imprese a fronteggiare i pesanti contraccolpi economici della pandemia per poi ripartire in sicurezza il prima possibile. L’aiuto riguarda alberghi, campeggi, villaggi, residenze turistiche, affittacamere, ostelli, rifugi alpini ed escursionistici che operano nei 119 comuni montani dell’Emilia-Romagna.

È questo l’esito del bando varato nei mesi scorsi dall’Ente di via Aldo Moro per dare una boccata d’ossigeno ai gestori delle strutture turistico-ricettive situate nelle località di montagna, che l’anno scorso hanno visto contrarsi drasticamente il proprio giro d’affari a causa delle restrizioni e del lockdown. La misura di sostegno rientra nel pacchetto di ristori da 42 milioni di euro stanziati dalla Regione per dare una mano alle imprese dei settori economici più colpiti dall’emergenza sanitaria.

Per partecipare al bando le imprese dovevano essere iscritte al registro e/o repertorio delle attività economiche (Rea) delle locali Camere di commercio e aver accusato tra 1° marzo e il 31 maggio 2020 un calo del fatturato superiore del 30% rispetto allo stesso periodo del 2019. Per quanto riguarda la tipologia di imprese che beneficeranno del ristoro regionale, su un totale di 298 domande, gli alberghi sono 194, seguiti nell’ordine da affittacamere (51), campeggi (26), ostelli (11), residenze turistiche (8), rifugi alpini (4) e villaggi turistici (2) e rifugi escursionistici (2). In particolare nella provincia di Bologna sono stati erogati 330 mila euro (66 domande accolte), mentre a Ravenna 50 mila euro (10 domande accolte). (da.be.)

Coronavirus, dalla Regione ristori per le imprese del settore turistico in Appennino
Economia 15 Gennaio 2021

Musei, teatro e biblioteca: Imola conferma Artemisia

Uno dei settori economici più colpiti dalla pandemia è quello culturale. Gravi le ripercussioni anche sull’indotto, ovvero quelle realtà che operano, ad esempio, all’interno di teatri, musei e biblioteche. È il caso della cooperativa imolese Artemisia, che fornisce personale addetto a sorveglianza e biglietteria nei musei e teatri imolesi, così come al servizio prestiti della biblioteca comunale.

Il pessimo 2020 si è però chiuso con una buona notizia. «A ottobre – spiega la presidente, Ilaria Seragnoli – è uscito il bando per la nuova gara d’appalto, suddivisa in due lotti, rispettivamente per biblioteca e servizi culturali. La notizia dell’assegnazione di entrambi i lotti alla nostra cooperativa è arrivata il 23 dicembre. Questo ci consente di proseguire le attività all’interno dei musei civici di Imola, del teatro e della biblioteca comunale, così come della scuola di musica Vassura Baroncini. L’appalto ha validità dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2025, eventualmente prorogabile di due anni. Vista la situazione, abbiamo una prospettiva a medio termine a cui pensare». (lo.mi.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 14 gennaio.

Nella foto, il Cda di Artemisia. Da sinistra: Giacomo Parrucci (consigliere), Gabriele Falzoni (vicepresidente), Ilaria Seragnoli (presidente) e Simona Baruzzi (consigliere)

Musei, teatro e biblioteca: Imola conferma Artemisia
Cronaca 14 Gennaio 2021

Giunta Imola, il sindaco Panieri apporta alcune modifiche e integrazioni alle deleghe

A poco più di cento giorni dall’insediamento dell’Amministrazione comunale, il sindaco Marco Panieri ha apportato alcune modifiche ed integrazioni alle deleghe degli assessori, oltre che alle proprie, che sono già in vigore da ieri, mercoledì 13 gennaio. «Si tratta per lo più di piccoli aggiustamenti, finalizzati a migliorare l’efficienza dell’attività sia dal punto di vista del lavoro degli amministratori sia del personale dipendente, per far funzionare al meglio la ‘macchina comunale’, a servizio dei cittadini» spiega il primo cittadino.

Nello specifico, le modifiche ed integrazioni riguardano il trasferimento della delega alla polizia Municipale e protezione civile dal vice sindaco Castellari al sindaco Panieri. Un passaggio funzionale ad integrare queste due deleghe a quella alla sicurezza già in capo al sindaco, e legato anche al nuovo assetto del Circondario Imolese, dopo la recente elezione del sindaco a presidente dell’ente di via Boccaccio, tenuto conto in particolare che il servizio di polizia municipale è gestito in forma associata proprio a livello di Circondario.  Al vice sindaco Castellari viene invece attribuita la delega ai rapporti con il Consiglio comunale e attività istituzionale, prima in capo all’assessore Spadoni. La delega alla toponomastica è stata esplicitata fra quelle già in capo all’assessore Zanelli, così come per quanto riguarda l’assessore Penazzi la delega ai gemellaggi è stata resa esplicita e collegata alle politiche comunitarie e quella ai grandi eventi collegata all’autodromo. Quella ai teatri è stata esplicita e legata a quella a biblioteche e pinacoteche per quanto riguarda l’assessore alla Cultura, Gambi. Infine, la delega all’immigrazione è stata resa esplicita fra quelle dell’assessore al Welfare, Spadoni. (da.be.)

Nella foto: il sindaco di Imola Marco Panieri

Giunta Imola, il sindaco Panieri apporta alcune modifiche e integrazioni alle deleghe
Cronaca 14 Gennaio 2021

Coronavirus, altri due morti a Imola. Bonaccini apre al passaporto vaccinale: “Per aiutare le attività chiuse, non solo per lo sport'

Il numero delle guarigioni certificate dall”Ausl di Imola oggi supera ampiamente i nuovi casi positivi, ma l”elenco delle vittime per e con Covid-!9 si allunga ancora con la morte di un 57enne di Castel Guelfo e di un 93enne di Imola. Il guelfese “era affetto da gravi patologie pregresse” precisano dall”Azienda sanitaria.

I nuovi casi oggi sono 30 oggi su circa 600 tamponi fatti. Di questi 15 sono asintomatici, 14 individuati tramite tracciamento, altrettante erano già isolate. Le guarigioni invece 70. I casi attivi (malati/positivi) nei dieci comuni del circondario di Imola ritornano sotto i mille, per la precisione 918. Da notare che l”analisi settimanale fatta dall”Ausl l”11 gennaio riportava con 1.017 casi attivi con altri 1.527 casi sospetti o in isolamento.

Questi i dati comune per comune con il tasso dei casi attivi ogni mille abitanti all”11 gennaio:
Imola casi 580 ab 70142 tasso 8,3
Castel S.Pietro casi 130 ab 20973 tasso 6,2
Medicina casi 100 ab 16862 tasso 5,9
Mordano casi 28 ab 4754 tasso 5,9
Castel Guelfo casi 23 ab 4543 tasso 5,1
Dozza casi 49 ab 6626 tasso 7,4
Casalfiumanese casi 9 ab 3428 tasso 2,6
Fontanelice casi 11 ab 1956 tasso 5,6
Borgo Tossignano casi 23 ab 3283 tasso 7,0
Castel del Rio casi 7 ab 1232 tasso 5,7

Sostanzialmente stazionari oggi i ricoveri: 45 (-2) nel Santa Maria della Scaletta mentre rimangono 14 all”Osco Covid di Castel San Pietro Terme, 16 (+1) nelle Terapie Intensive di Bologna.

Nel resto dell”Emilia Romagna risalgono i contagi oggi con 1.515 nuovi positivi ma anche le guarigioni che sono più del doppio. Tornano a salire anche i ricoveri in terapia intensiva mentre calano quelli negli altri reparti Covid, ma ci sono stati ben 70 morti, cinque dei quali sotto i 60 anni (tre donne e due uomini).

Scendono quindi i casi attivi, oggi, 55.948, il 95% dei quali in isolamento domiciliare. I ricoverati in terapia intensiva però, sono leggermente in risalita a 233 (+4), mentre negli altri reparti Covid 2.610 (-68).  

Dei nuovi positivi, 686 sono asintomatici, individuati attraverso screening e tracciamenti, 414 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 672 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. La situazione nelle province vede Modena in testa con 311 nuovi casi, Bologna (279 a cui vanno aggiunti i 30 di Imola), poi Reggio Emilia (233); Rimini (129), Ravenna (127), Piacenza (110), Ferrara (110), Parma (81), Cesena (64), Forlì (41).

La campagna vaccinale prosegue. E in Emilia Romagna ha raggiunto oggi i 100mila vaccinati. Per quanto riguarda il circondario imolese, nella giornata di ieri l”Ausl di Imola ha somministrato altre 277 dosi, di cui 142 direttamente in strutture per anziani (ad operatori ed ospiti). Il totale dei vaccinati con la prima dose Pfizer-Biontech nel nostro territorio ammonta a quasi duemila persone.

Sulle vaccinazioni accelera e rilancia il presidente dell”Emilia-Romagna Stefano Bonaccini che ieri sera intervenendo alla trasmissione Sportclub sull”emittente bolognese E”tv ha aperto all”idea del “passaporto vaccinale”: “E” una questione che a breve dovremo discutere a livello di conferenza Stato-Regioni insieme agli esperti”.  Una proposta non solo per lo sport, per ingressi allo stadio ed altri eventi, ma anche per “dare una mano a ripartire ad attività che oggi sono chiuse, penso anche a cinema, teatri, musei e alla ristorazione”.(l.a.)

Coronavirus, altri due morti a Imola. Bonaccini apre al passaporto vaccinale: “Per aiutare le attività chiuse, non solo per lo sport'
Cronaca 14 Gennaio 2021

Caso Venturi, si chiude con una conciliazione il conflitto con l'Ordine dei medici, per la radiazione erano a processo in nove

Si chiude con una conciliazione tra le parti e una transazione il conflitto tra l”Ordine dei medici di Bologna e l”ex assessore alla Salute della Regione Emilia Romagna Sergio Venturi che, medico gastroenterologo, venne radiato dall”albo il 30 novembre 2018, per una delibera regionale che consentiva agli infermieri specializzati la presenza da soli – senza medici – a bordo delle ambulanze.

Una vicenda che colpì molto per le implicazioni essenzialmente politiche andando a sindacare un provvedimento di ambito amministrativo e non professionale medico.

La Corte Costituzionale, alla quale ricorse la Regione, sentenziò per l”appunto che l”Ordine dei medici non aveva il potere di radiare Venturi per scelte sulle quali non aveva competenza, e l”indagine poi avviata ha portato ad un rinvio a giudizio per abuso d”ufficio dei nove commissari che presero la decisione (l’allora presidente Giancarlo Pizza non partecipò alla seduta).

Nel processo, apertosi nel dicembre scorso, e rinviato a febbraio, la difesa dei nove aveva invocato il fatto che la riforma del reato di abuso d’ufficio contenuta nel decreto Semplificazioni ridimensionava la portata penale dell’accaduto.  

Ora, secondo quanto riportato dall’Ansa, la conciliazione avvenuta porterà la difesa di Venturi e della Regione, rappresentata dal professor Vittorio Manes, a revocare la costituzione di parte civile. I medici sono difesi dagli avvocati Alberto Santoli e Francesco Iadecola.  La nota dell’Ordine, firmata dal neo presidente appena eletto Luigi Bagnoli, esprime viva soddisfazione nell”apprendere che “si è potuto giungere a un chiarimento e ad un consequenziale componimento della situazione ingeneratasi, vissuta comunque come incresciosa da tutte le parti direttamente o indirettamente coinvolte a diverso titolo nella vicenda”.  

La soluzione conciliativa, prosegue l”Ordine “appare ancor più significativa in riferimento ed in costanza dell”attuale contingenza, rappresentata da un periodo così difficile per tutta la comunità e per gli esercenti la professione sanitaria, in cui appare auspicabile cercare di perseguire una sempre maggiore coesione di intenti”.

“Ha prevalso la ragionevolezza, ed è merito di tutti quelli che hanno avuto questa volontà – ha commentato Venturi – E” una nuova pagina per me – ha aggiunto – e anche nei rapporti tra Ordine dei medici e istituzioni”.  Venturi è stato direttore generale dell’Azienda usl di Imola all’inizio degli anni 2000 e durante la prima ondata della pandemia da Sars-Cov-2, in primavera, ha ricoperto il ruolo di Commissario straordinario per l’Emilia Romagna. (l.a.)

Caso Venturi, si chiude con una conciliazione il conflitto con l'Ordine dei medici, per la radiazione erano a processo in nove
Cultura e Spettacoli 14 Gennaio 2021

Un museo della Resistenza nel centro di Imola, crowdfunding per sostenere il progetto Officine Re-Esistenti

La cooperativa Officina Immaginata, il Cidra, l’Anpi e l’Ic7, insieme a coop. Il Mosaico, le associazioni Noi Giovani, Libera contro le mafie e Bacchilega Editore, propongono il progetto Officine Re-Esistenti, che sarà sostenuto tramite un’azione di crowdfunding lanciata attraverso la rete e di interesse particolare per la nostra città. La campagna di finanziamento già attiva, il cui obiettivo è la raccolta di 7.500 euro, è diffusa anche, ma non solo, dalla piattaforma Produzioni Dal Basso (per la donazione clicca qui). Chi sosterrà finanziariamente il progetto riceverà un regalo a tema sulla Resistenza, proporzionato all’entità della donazione.

Il progetto ha l’obiettivo di rigenerare e riavvicinare la storia della Resistenza ai giovani, creando una rete che unisca il mondo della cultura al mondo del sociale come motori del coinvolgimento e della partecipazione giovanile con particolare attenzione alle categorie più fragili. Il tema della Resistenza è stato scelto perché porta con sé valori e principi rigeneranti importantissimi per i giovani, come la libertà, il collettivo, l’unione per obiettivi comuni e perché, per la città di Imola, l’identità dei suoi cittadini e del circondario ha un’importanza ed un valore speciale. Ed in tutto ciò il Cidra diviene la «casa» di questa storia e di questi valori, un luogo dove incontrarsi, intrecciarsi, progettare. Il Cidra però può anche essere «a porte aperte», un museo diffuso nella città ed in tutta la vallata del circondario imolese, che si districa tra borghi, case, natura, strade e piste ciclabili. Si può realizzare una mappa emotiva della Resistenza, per poi rivalutare luoghi e storie di vita del passato che ci appartengono ed ancora tanto ci insegnano e uniscono come società. Cuore pulsante sono i giovani che in questa rete trovano lo spazio esprimersi e per arricchirsi come individui e come collettivo. (r.c.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 14 gennaio.

Nella foto: allestimento nel museo del Cidra 

Un museo della Resistenza nel centro di Imola, crowdfunding per sostenere il progetto Officine Re-Esistenti
Cronaca 14 Gennaio 2021

Coronavirus, imprenditori di bar e ristoranti incontrano il sindaco di Imola Panieri

Una delegazione di imprenditori imolesi dei settori bar e ristorazione, su spinta di Confartigianato Bologna Metropolitana, ha incontrato nel tardo pomeriggio di ieri il sindaco di Imola, Marco Panieri, per esprimere il proprio disagio e il proprio atteggiamento di fronte alla situazione in atto e in previsione della definizione delle prossime misure per il contenimento della pandemia da Covid-19. «Ci sono settori che hanno visto azzerate le loro attività, altri che sono stati pesantemente penalizzati. Penso al mondo della ristorazione e dei bar che tra aperture e chiusure difficilmente potrà reggere a lungo – afferma Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Bologna Metropolitana -. Settori che in questi mesi, però, sono stati capaci di rimboccarsi le maniche. Dispiace apparire come gli untori di turno, quando, invece, anche la scienza dimostra che i focolai maggiori oggi si creano in famiglia e nei luoghi con maggiore assembramento. Un bar o un ristorante che rispetta le regole non è certo un rischio per la salute. Chiediamo al sindaco di Imola di farsi portavoce verso i livelli superiori, in particolare verso il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, di tutto il disagio di questi operatori e del rischio che se non vi saranno interventi efficaci si vada verso una deriva pericolosa per la tenuta sociale del Paese. Nelle prossime ore vi sarà un nuovo Dpcm con le misure per le future settimane, forse mesi. Ebbene chiediamo che questi operatori siano considerati alla stregua di tante altre attività che possono continuare ad operare, e in mancanza di ciò che i ristori siano veloci e commisurati al danno, gli strumenti per quantificare la perdita di fatturato ci sono».

Sono poi stati gli operatori a scendere nel dettaglio e ad esprimere tutta la loro preoccupazione per la situazione in essere. A cominciare dalle regole. «Noi condanniamo ogni fuga in avanti, ma in questi momenti è assolutamente necessario evitare qualsiasi forma di concorrenza sleale, se a noi chiedono precisi comportamenti per garantire la sicurezza non capisco perché lo stesso non debba essere fatto per qualsiasi altra attività che abbia un rapporto diretto con la clientela. La salute non guarda ai codici, non ci possono essere figli e figliastri. Le regole ci sono, è giusto tutelare la salute, ma queste regole devono valere per tutti. Siamo noi i primi a chiedere controlli più stringenti e puntuali». In merito alle azioni da mettere in campo gli operatori si augurano che «anche a livello comunale possano essere messe in atto iniziative per aiutare le attività. Ad aprile avremo la formula Uno, se la situazione sanitaria lo permetterà, ci piacerebbe essere messi anche noi in condizione di potere intercettare una parte di tifosi e addetti ai lavori che il Circus si porta dietro. Nello stesso tempo si potrebbe pensare di rendere stabili e, se possibile, ampliare i dehor per permettere di aumentare le sedute rispettando le regole di sicurezza». 

Infine, è arrivata la risposta del sindaco Panieri. «Il Comune è vicino alle attività economiche, ben consapevole che insieme all’emergenza sanitaria ce n’è un’altra economica e sociale. Si è scelta la strada del dialogo e del confronto, e da parte nostra c’è la massima disponibilità e vicinanza agli operatori economici nel fare un percorso comune per ricercare soluzioni e portare avanti le richieste anche a livello sovra comunale. Dall’incontro sono emersi tre punti fermi. Il primo è quello della coesione fra operatori ed istituzioni, il secondo è quello del rispetto delle regole con la richiesta di maggiori controlli contro i furbetti, e su questo ho confermato il massimo impegno da parte nostra, ed il terzo è rappresentato dal coinvolgimento degli interlocutori istituzionali di rango sovra comunale. A questo proposito ho espresso la disponibilità a farmi portavoce delle richieste, peraltro già note, di misure sempre più mirate ed adeguate per sostenere un settore che è fortemente in difficoltà. Da parte del Comune c’è la piena disponibilità ad estendere nel tempo tutte le misure di sostegno attualmente in atto, in materia di dehor, occupazione suolo pubblico, Tari e semplificazione burocratica». (da.be.)

Coronavirus, imprenditori di bar e ristoranti incontrano il sindaco di Imola Panieri

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