Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Sport 20 Aprile 2019

Basket serie B, vittoria e salvezza per la Sinermatic Ozzano

La Sinermatic Ozzano batte 86-77 San Vendemiano e, proprio all”ultima giornata, conquista la matematica salvezza.

Partita che inizia subito a ritmi altissimi, a dimostrazione che San Vendemiano non è arrivata ad Ozzano in gita. Klyuchnyk e Galassi, però, tengono a contatto la Sinermatic e, complice l”ingresso dalla panchina di Dordei, i biancorossi chiudono avanti il primo quarto. Nel secondo parziale è sempre Galassi a tessere le fila dell”attacco, ma San Vendemiano risponde sempre con ottime percentuali dall”arco. All”intervallo lungo, però, il tabellone segna 47-47. Nel terzo quarto la Sinermatic parte decisamente con un altro piglio e piazza il break decisivo grazie anche a capitan Agusto e ad una difesa decisamente più granitica che lancia la squadra di Grandi avanti di 12 punti all”ultimo riposo. Nel quarto parziale le due squadre segnano con il contagocce, Ozzano appare però più in difficoltà sotto le plance e San Vendemiano accorcia lo svantaggio. I biancorossi raggiungono presto anche il bonus falli e non trovano canestri nemmeno ai liberi. Ci pensano però Kluychnyk dall”arco e Ranocchi in contropiede a riportare a +10 i suoi a poco meno di due minuti dal termine. Gli ospiti però non mollano e con una tripla (più fallo aggiuntivo) si rifanno sotto, ma Galassi ha la mano calda: Ozzano rimane in serie B.

Foto tratta dalla pagina facebook dei Ne Flying Balls Ozzano

Tabellino

Sinermatic-San Vendemiano 86-77 (26-22, 47-47, 74-62)

Ozzano: Agusto 13, Klyuchnyk 14, Ranocchi 4, Chiusolo 6, Galassi 21, Mastrangelo 5, Morara 5, Giannasi ne, Folli 2, Corcelli 1, Dordei 15, Salvardi ne. All. Grandi.  

San Vendemiano: Malbasa 17, Rossetto 6, Mossi 10, Perin 16, Bloise 22, Durante 2, Battistuzzi, Lurini ne, Oyeh ne, Vedovato 4. All. Mian.

Basket serie B, vittoria e salvezza per la Sinermatic Ozzano
Sport 20 Aprile 2019

Pallavolo B2 femminile, si ferma in finale il sogno di Coppa della Clai Imola

Si ferma in finale il sogno della Clai Imola di conquistare la Coppa Italia di serie B2. A Castelbellino, infatti, le ragazze di Turrini hanno perso con un netto 3-0 contro le marchigiane padrone di casa. (d.b.)

Foto tratta dalla pagina facebook della Csi Clai Imola

Tabellino

Clai Imola-Castelbellino 0-3 (22-25, 19-25, 20-25)

Imola: Piva ne, Devetag 10, Bombardi, Cavalli, Dal Monte (lib), Ferracci 9, Folli, Ricci Maccarini (lib), Melandri 4, Caboni ne, Zanotti, Collet 7, Tesanovic ne, Gherardi 11. All. Turrini.

Pallavolo B2 femminile, si ferma in finale il sogno di Coppa della Clai Imola
Calcio 20 Aprile 2019

Imolese: un punto d’oro a Fermo che vale il terzo posto

Prima Misin per la Fermana e poi Gargiulo per l’Imolese (in rimonta) hanno messo la firma su questo pareggio che porta i rossoblù di Dionisi al terzo posto in classifica, con due partite ancora da giocare, in casa col Sudtirol e infine a Ravenna, prima dei tanto agognati play-off storici.

Che sia stata una bella partita non potrà dirlo nessuno, su un terreno di gioco al limite dell’osceno. Che il pareggio sia piuttosto giusto invece dovrebbe essere opinione di tutti, anche se l’Imolese ha di certo tenuto più in mano il pallino del gioco. Occasioni, poche per entrambe, con i padroni di casa che si sono resi pericolosi nel finale.

La cronaca. L’inizio partita è piuttosto confuso, poi l’Imolese prende in mano le redini del gioco, sovrastando i padroni di casa soprattutto a centrocampo. I gialli di Destro difficilmente si rendono pericolosi dalle parti di Rossi, mentre la squadra di Dionisi raccoglie alcune occasioni. Al 3’ c’è una punizione di Lanini, che però spedisce fuori. Al 13’ i rossoblù ci riprovano ma sbagliano da sotto porta. Al 19’ è la Fermana che riesce in qualche modo ad arrivare al tiro, ma Checchi salva in angolo. Al 32’ un cross dalla destra arriva dalle parti di Rossetti, che però manca la deviazione da distanza ravvicinata. Al 36’ Lanini spara un tiro rasoterra che filtra tra i piedi della difesa marchigiana, ma il portiere non si fa sorprendere. Al 40’ invece arriva il gol dei padroni di casa. Punizione dalla destra, il pallone viene messo fuori area e dai 22 metri Misin prova il colpaccio, che gli riesce: il suo tiro resta basso e si infila all’angolino alla destra di Rossi. Un peccato, perché se c’era una squadra che meritava qualcosa in più, non era certo quella di Flavio Destro.

La ripresa. Squadra cinica e molesta, può le Fermana in vantaggio non provare a fare un po’ di sano ostruzionismo? Certo che ci prova, poi riparte e si rende pure pericolosa. Tre occasioni per i gialli di casa, una sola però in gol per i rossoblù di Dionisi. Al 49’ arriva un cross dalla destra perfetto per la testa di Zerbo sul secondo palo: schiaccia di testa, ma Rossi chiude bene. Ecco allora che, dopo un quarto d’ora di nulla, al 63’, giusto pochi minuti dopo che Dionisi aveva rivoluzionato il centrocampo con un triplo cambio (Gargiulo, Mosti e Saber al posto di Bensaja, Ranieri e Valentini), da un calcio d’angolo sulla destra il pallone arriva in mezzo all’area e si blocca sui piedi di Gargiulo, che da pochi passi mette alle spalle di Marcantognini. Al 69’ c’è una girata pericolosa di Malcore che va fuori di poco. Al 76’ l’Imolese si fa trovare scoperta e rischia tanto: Giandonato lancia per D’Angelo, che non trova lo spazio per il tiro e serve Malcore, che però di sinistro spara fuori da posizione favorevole. Infine all’87’ da un calcio d’angolo Checchi prova a colpire di testa, ma la sua iniziativa è debole e centrale. Gli ultimi minuti (addirittura 8 di recupero), sono più che altro pieni di nervosismo, meglio tornare a casa e tenerci stretto questo punto d’oro. (Paolo Zanelli)

Fermana – Imolese 1-1 (1-0)

Imolese (4-3-1-2): Rossi; Boccardi, Checchi, Carini, Sciacca; Valentini (58’ Saber), Carraro, Bensaja (58’ Gargiulo); Ranieri (58’ Mosti); Rossetti (46’ De Marchi), Lanini (82’ Giovinco). All. Dionisi.

Gol: 40’ Misin (F), 63’ Gargiulo (I).

Imolese: un punto d’oro a Fermo che vale il terzo posto
Cronaca 20 Aprile 2019

L'area dell'ex caserma Gamberini di Ozzano Emilia sarà rinaturalizzata, esclusi utilizzi residenziali o produttivi

Prima la visita guidata nell’ambito della Settimana dell’ecologia, poi martedì 9 aprile il voto del Consiglio comunale che ne esclude lo sfruttamento residenziale o produttivo. Non solo, l’atto di indirizzo approvato, accogliendo una proposta avanzata dal Wwf e da altre associazioni ambientaliste, prevede la rinaturalizzazione dell’intera area. Si tratta di ben 37 ettari in via Marconi, a ridosso dell’Autostrada, che fino ad un decennio fa venivano utilizzati dai militari dell’allora caserma Gamberini per l’addestramento.

Un’area oggi abbandonata con buche trasformatesi in pozzanghere o laghetti, erba ed alberi ma proprio per questo diventata, in realtà, un luogo unico e prezioso: «La rinaturalizzazione sta procedendo in modo autonomo ed efficace da almeno 25 anni con alberature autoctone pregiate (olmi, frassini, querce, carpino, aceri), una presenza di avifauna e selvaggina significativa, esempi di endemismi floreali» spiegano dal Comune. «Un patrimonio ecologico particolarmente significativo, specie nelle zone di pianura come la nostra, a valle della via Emilia, dove paludi, torbiere, bassuree zone umide in generale sono ormai rarissime» aggiungono.

Nel 2014 l’Amministrazione di Ozzano l’ha ricevuta dal Demanio militare, dopo averne fatto richiesta. Nel tempo si erano ventilate varie ipotesi di destinazione di un’area di così vaste dimensioni, l’intenzione era quella di renderla produttiva e remunerativa per la collettività, magari costruendoci case o fabbriche, poi nell’ultimo periodo si è passati all’idea di tutelarla, ovvero farne un luogo dove la natura possa esprimersi. Tra l’altro «non presenta fenomeni di inquinamento del suolo o delle falde» precisano dal Comune, inoltre è adiacente alla fermata della Stazione ferroviaria metropolitana e con la ciclopedonale si collega bene alle principali direttrici.

«Sindaco da poco, a luglio del 2014 andai a Roma per sollecitare il Demanio alla cessione dell’area – ricorda il sindaco Luca Lelli sulla sua pagina Facebook-. Poco dopo arrivò la risposta positiva e nell’autunno dello stesso anno ne votammo in Consiglio comunale l’acquisizione. In altri periodi un’area di 37 ettari in piena pianura, tra la caserma, i campi coltivati e le zone industriali avrebbe avuto probabilmente una sorte diversa – ammette -. In questi anni però la proposta che più ci ha convinti è stata quella avanzata dal Wwf insieme ad altre associazioni ambientaliste. Valutando che proprio la sua posizione potesse renderla nei prossimi anni uno degli elementi di valorizzazione del nostro patrimonio naturalistico. Ora starà al prossimo Consiglio comunale adottare le variazioni alla pianificazione urbanistica e cercare collaborazioni, fondi e strumenti per valorizzare al meglio la zona» ricorda il sindaco che a fine maggio concluderà il primo mandato. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 18 aprile

L'area dell'ex caserma Gamberini di Ozzano Emilia sarà rinaturalizzata, esclusi utilizzi residenziali o produttivi
Sport 20 Aprile 2019

Il giornalista e tra i fondatori dell'Imola Rugby Paolo Ricci Bitti racconta i 40 anni della società imolese dopo il salto in B

In realtà non ne sapevamo nulla sia di rugby sia di promozioni in quel 1986, quando l’Imola balzò dalla C2 alla C1. La prima scalata nella vita della società nata dal niente appena otto anni prima in una città che di ovale non aveva mai avuto nulla e che, in fatto di sport, aveva sempre molto altro a cui pensare con tradizioni ricche di medaglie, coppe, trofei. Una gran botta di orgoglio, quella finale stravinta con i bresciani del Roncadelle davanti a più di mille spettatori, ma senza immaginare quanto lontano ci trovassimo ancora dalle meraviglie del mondo del rugby.

Abbiamo detto «rugby» a Imola tra gli anni ’70 e ’80? «Quello con la mazza?», oppure «Quello con il casco e le spalle imbottite?». Già la pronuncia era un ostacolo mica da poco: rugby (com’è scritto), rebbi (romagnolo verso Faenza), rugbì (in francese, lasciamo stare), ragby (erre molto tirata, solo per chi era stato in Inghilterra). E poi quel paradosso cubista di andare avanti passando la palla indietro, di metterci sempre la faccia, di non cadere appena sfiorati dall’avversario, di non protestare con l’arbitro (anche da parte del pubblico). Difficile da spiegare, figuriamoci da imparare e da giocare bene fino a essere promossi in C1 partendo tutti da zero, senza un manuale, un libro di testo, una bussola, fidandoci di esplorare le ignote terre d’Ovalia attraverso gli occhi di un allenatore di Rovigo e di un marziano sbarcato dal Sud Africa: noi giocatori tutti Venerdì, loro Robinson Crusoe. A proposito di mete e placcaggi, in quegli anni sulla mappa leonardesca di Imola c’era scritto «Hic sunt leones». (p.r.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 18 aprile.

Il giornalista e tra i fondatori dell'Imola Rugby Paolo Ricci Bitti racconta i 40 anni della società imolese dopo il salto in B
Sport 20 Aprile 2019

Calcio serie C, i prossimi avversari dell'Imolese: tutto sulla Fermana

Oggi (fischio d”inizio alle 16.30) al Bruno Recchioni di Fermo l”Imolese sfida la Fermana. In palio la miglior posizione possibile in classifica in vista dei play-off. Il match contro i marchigiani sarà comunque tutt”altro che semplice per i rossoblù, perché la squadra di Destro ha una delle migliori difese del campionato (ma pure il secondo peggiore attacco, con soli 19 reti in 35 giornate) e anche all”andata riuscì ad imbrigliare i ragazzi di Dionisi, uscendo dal Galli con un punto (0-0 il risultato finale).

Il tecnico della Fermana punta su un 3-5-2 molto compatto, con il terzetto difensivo composto da capitan Comotto, Scrosta e Soprano davanti al portiere Marcantognini; sugli esterni Sperotto e Guerra si giocano un posto a sinistra mentre Maloku e Sarzi Puttini o Misin si contenderanno una maglia a destra. In mezzo al campo Giandonato, Grieco e Fofana, mentre in attacco probabile la coppia Lupoli-Zerbo, ma occhio a Malcore.

Dirigerà la sfida il signor Luciani di Roma, con assistenti Feraboli (di Brescia) e Bonomo (di Milano).

In vista del match sono 25 i convocati dal tecnico Destro.

Convocati Fermana

Portieri: 1 Valentini, 22 Pavoni, 28 Marcantognini. Difensori: 3 Guerra, 5 Comotto, 6 Soprano, 14 Scrosta, 15 Maloku, 16 Sarzi Puttini, 26 Sperotto. Centrocampisti: 8 Misin, 18 Otranto, 20 Giandonato, 21 Marozzi, 25 Grieco, 27 Fofana. Attaccanti: 7 Zerbo, 10 D”angelo, 13 Nepi, 17 Van der Heijden, 23 Malcore, 29 Lupoli, 30 Contaldo.

Probabile formazione

Fermana (3-5-2): 28 Marcantognini; 6 Soprano, 14 Scostra, 5 Comotto; 8 Misin, 26 Sperotto, 20 Giandonato, 25 Grieco, 27 Fofana; 7 Zerbo, 29 Lupoli. All. Destro.

Foto del match d”andata concessa dall”Imolese

Calcio serie C, i prossimi avversari dell'Imolese: tutto sulla Fermana
Sport 20 Aprile 2019

Fino al 28 aprile ingresso gratis nella conference room dell'autodromo per la mostra «Schumacher 50»

Prima delle celebrazioni per il 25° della scomparsa di Ayrton Senna, negli spazi dell’Hub turistico dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari, dal 10 aprile scorso, c”è spazio per un altro mito della storia della Formula 1, il sette volte campione del mondo Michael Schumacher.

Fino al 28 aprile, nella conference room Ayrton Senna è infatti allestita la mostra «Schumacher 50», con le immagini di 50 momenti straordinari della carriera in Ferrari del campione tedesco, a cura del fotografo Filippo Di Mario. La mostra sarà visitabile gratuitamente in questi orari: dal lunedì al venerdì 9.30-13 e 14.30-18, sabato e domenica 10-17. (r.s.)

Nella foto: Michael Schumacher

Fino al 28 aprile ingresso gratis nella conference room dell'autodromo per la mostra  «Schumacher 50»
Cronaca 20 Aprile 2019

A Castel San Pietro Terme sistemazione del verde e degli arredi nel giardino fra via Oberdan e viale Roma

E’ iniziata la scorsa settimana la riqualificazione del giardino posto fra via Oberdan e viale Roma. «L’intervento, della durata prevista di circa dieci giorni lavorativi, condizioni meteo permettendo, consiste principalmente nella pulizia dell’area verde da arbusti e siepi e nella messa a dimora di nuove specie arboree» dicono dal Comune. Sono previste anche una nuova cordonatura circolare delle tre aiuole, la sostituzione dei cestini, l’inserimento di un nuovo lampione e la sostituzione dei tre esistenti.

Inoltre, in vista delle celebrazioni dell’anniversario della Liberazione, sarà ripulito il monumento dedicato ai caduti. Il tutto a cura di Area Blu, la società in house pubblica che si occupa della manutenzione degli immobili pubblici anche per Castello. Nel frattempo il Servizio verde pubblico del Comune ha tolto alcuni cespugli particolarmente pregiati, che saranno curati fino a quando cresceranno nuove radici, a quel punto verranno piantati in altre aree verdi.

Per la riasfaltatura, invece, occorrerà attendere maggio inoltrato, al termine dei vari interventi previsti nelle contigue piazze Galvani e Martiri Partigiani, in accordo con le associazioni di categoria e con i commercianti della zona (l’avvio lavori è fissato per il 30 aprile).

Nella foto un addetto al lavoro nel giardino

A Castel San Pietro Terme sistemazione del verde e degli arredi nel giardino fra via Oberdan e viale Roma
Sport 19 Aprile 2019

Pallavolo B2 femminile, la Clai Imola è in finale di Coppa Italia

Con il campionato (già vinto) fermo per le festività pasquali la Clai Imola tra oggi e domani è impegnata nelle final-four di Coppa Italia di serie B2, in programma a Castelbellino in provincia di Ancona.

Nella prima semifinale di giornata le ragazze di Turrini hanno superato 3-2 l”Anderlini Modena, dopo un match giocato tutto di rincorsa, e si contenderanno domani il titolo (ore 18.30) contro la vincente della sfida tra le padrone di casa del Castelbellino e l”Igor Trecate Novara che si sta giocando in questo momento.

Foto tratta dalla pagina facebook della Csi Clai Imola

Tabellino

Clai Imola-Anderlini Modena 3-2 (16-25, 25-21, 22-25, 25-17, 16-14)

Pallavolo B2 femminile, la Clai Imola è in finale di Coppa Italia
Cronaca 19 Aprile 2019

Minaccia due carabinieri in un ufficio postale, denunciato 52enne imolese

Un 52enne imolese è stato denunciato dai carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità. L”episodio è avvenuto ieri pomeriggio all’interno di un ufficio postale di Imola.

Due militari in servizio ed in divisa si trovavano all’interno dell”ufficio per la spedizione di alcuni atti amministrativi, quando sono stati minacciati da un altro cliente che, con tono arrogante, gli rivolgeva frasi del tipo: «oggi finisce male, vi sparo e vi ammazzo tutti», sferrando anche un pugno su un tavolino.

I carabinieri allora hanno tentato di identificarlo, ma lui si rifiutava di esibire i documenti di riconoscimento. A quel punto, temendo per l’incolumità degli altri clienti, il soggetto è stato accompagnato in caserma per ulteriori accertamenti. (d.b.)

Foto d”archivio

Minaccia due carabinieri in un ufficio postale, denunciato 52enne imolese

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast