Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 21 Giugno 2019

Nuova scuola media “Enrico Panzacchi' di Ozzano Emilia: nel progetto vincitore un campus tecnologico e green

Oltre un centinaio di candidati, tra cui uno studio di architetti di Londra e uno di Rotterdam, hanno partecipato a fine 2018 alla gara per la progettazione della nuova scuola media «Enrico Panzacchi». A spuntarla, Area Progetti di Torino e i colleghi di Archisbang, in raggruppamento temporaneo d’impresa. La scelta ha privilegiato «qualità» e «fattibilità».

Area Progetti è «composta da architetti di lungo corso, che lavorano da più di trent’anni », spiega al telefono Raffaella Magnano, 58 anni. Mentre Archisbang è «formata da progettisti freschi di laurea al Politecnico di Torino». La nuova scuola media ozzanese si preannuncia «come un concentrato di tecnologia e concretezza», prosegue Magnano. «L’edificio principale coprirà una superficie di 3 mila metri quadrati. Somiglierà a un campus universitario con ampi passeggi per studenti, insegnanti e i cittadini, che potranno accedere all’auditorium previsto di 350 metri quadrati. Ma sarà anche un edificio green, con certificazione Leed, un protocollo tra i più elevati in fatto di classificazione energetica, impianti di ventilazione, pannelli fotovoltaici, pavimentazione drenante e facciate formate da pannellature sostituibili, che una volta invecchiate si potranno cambiare senza dover abbattere di nuovo tutto».

Anche la palestra, 850 metri quadrati, sarà del tutto nuova e utilizzabile non solo dagli studenti. Area Progetti è specializzata nella progettazione di scuole e biblioteche. Tra i tanti lavori, le biblioteche di Alessandria e Chivasso nel torinese. Inoltre operano nel restauro di edifici storici e allestimenti museali, come il recupero della Castiglia di Saluzzo nel cuneese e della fortezza del Priamàr a Savona. I lavori dovrebbero cominciare nell’estate del 2020 con una spesa complessiva di 8.400.000 euro. Si prevedono anche almeno 18 mesi di chiusura, quindi occorrerà trovare un luogo dove gli studenti dovranno svolgere le lezioni. (ti.fu.)

Nella foto un rendering del progetto della nuova scuola media “Enrico Panzacchi”

Nuova scuola media “Enrico Panzacchi' di Ozzano Emilia: nel progetto vincitore un campus tecnologico e green
Cultura e Spettacoli 21 Giugno 2019

In migliaia alla Rivazza per «Imola chiama Vasco» e intonare Albachiara. LE FOTO

In migliaia lo scorso 18 giugno si sono assiepati nel tardo pomeriggio fino a sera sulla tribuna della Rivazza, all”autodromo, per l”evento, organizzato dall”associazione App&Down, «Imola chiama Vasco». Per l”occasione i fans del «Blasco» hanno intonato tutti insieme la canzone Albachiara. Il motivo? Girare un video e convicere il cantante di Zocca a tornare ad esebirsi ad Imola magari già nel 2020. (d.b.)

Nella foto: fans di Vasco alla Rivazza

In migliaia alla Rivazza per «Imola chiama Vasco» e intonare Albachiara. LE FOTO
Cultura e Spettacoli 21 Giugno 2019

Esposta fino a domani la mostra di design curata dall'imolese Gianluca Gimini

Una mostra di design curata dall’imolese Gianluca Gimini, designer, artista e docente all’Università di Ferrara. E” allestita da sabato 15 giugno fino a domani, sabato 22, nello showroom di All’Origine, azienda «business to business» specializzata in oggetti europei del XX secolo, in via Vighi 32 a Imola (inaugurazione alle ore 17). «Ci sono trentasei prototipi di nuovi oggetti di design immaginati dagli studenti del Laboratorio di Product Design 1 (secondo anno del corso di studi in Design del Prodotto Industriale presso il Dipartimento di Architettura dell’università di Ferrara) – spiega Gimini -. Quest’anno ho infatti proposto un’esercitazione ai miei studenti di Unife in forma di design contest: immaginare nuovi prodotti “resilienti” (cioè sia durevoli che al di sopra delle mode) utilizzando la ceramica per le sue virtù in abbinamento ad un altro materiale che ne possa superare i limiti (ad esempio la fragilità). Come ulteriore esercizio accademico ho chiesto che la parte non-ceramica fosse una parte “trovata” e che quella in ceramica le venisse per così dire “progettata intorno”. Il concorso è stato reso possibile dalla sponsorship dell’azienda imolese All’Origine. Della giuria abbiamo fatto parte io, Davide Mariani (titolare dell’azienda sponsor) e l’artista ceramico Abdon Zani. Il vincitore del concorso (lo studente Mirko Doria) sta in queste settimane vedendo il suo progetto realizzato. Speci? co che lo sponsor, che non fa vendita a privati e quindi non ci sono risvolti commerciali nella mostra, ?nanzia la costruzione di uno stampo che rimarrà poi proprietà dello studente. Con l’occasione desidero ringraziare la copisteria SiStampa di Ferrara, per aver off erto la stampa dei cataloghi e Bolé Wine che off rirà a tutti la possibilità di un brindisi il giorno dell’inaugurazione».

Vincitore di «Ceramic resilience Student design contest» è Mirko Doria, con il progetto «Twist 45», «per l’ottima integrazione della parte progettata con quella trovata, che pur rimanendo completamente visibile, non è riconducibile alla propria funzione originaria; per la funzionalità dell’oggetto stesso e gli approfondimenti su ergonomia e ingegnerizzazione», come riporta il catalogo dell’iniziativa. Doria ha ideato uno spremiagrumi in ceramica inclinato di 45° rispetto al piano di lavoro, pensato per facilitare la spremitura degli agrumi grazie alla forza contrapposta delle due mani. Nel catalogo si legge che «la parte trovata è un terminale in acciaio per aste da tendaggi a forma di torciglione, un fondo di magazzino con buona reperibilità, indicato dal fornitore come poco vendibile in quanto fuori moda. L’obiettivo è stato principalmente quello di ricercare un’armonia tra parte trovata ed oggetto in ceramica, tale per cui l’oggetto riutilizzato perdesse totalmente la propria identità precedente in modo da far percepire all’utente in maniera istintiva la sua nuova funzione». Tra i vari progetti presentati, anche fruttiere, vasi, portaceneri, tazze, e altre idee originali. 

Nella foto (da catalogo): il progetto vincitore di Mirko Doria

Esposta fino a domani la mostra di design curata dall'imolese Gianluca Gimini
Cronaca 21 Giugno 2019

Maxi-evasione dell'Iva e irregolarità, nei guai una ditta di imballaggi in legno di Imola

Invece di un servizio in appalto era un artificio per evitare di assumere ed evadere Iva e Irap. E’ questa l’accusa dei militari del Comando provinciale della guardia di finanza di Bologna nei confronti di una spa con sede a Imola che si occupa di fabbricazione di imballaggi in legno. Le fiamme gialle contestano un’evasione per circa 2 milioni di euro nonché il mancato pagamento dell’Irap su una base imponibile di circa 6 milioni, senza dimenticare i contributi per i lavoratori, la cui posizione ora è seguita dall’Ispettorato del lavoro.

Gli accertamenti svolti dai finanzieri hanno appurato che l’azienda imolese ha stipulato, tra il 2014 ed il 2018, dei contratti di appalto con tre società della provincia di Caserta per l’esecuzione di servizi per integrare il personale interno, insufficiente allo svolgimento della propria attività. Le società campane, però, secondo i finanzieri, non avevano le necessarie autorizzazioni per la somministrazione di forza lavoro, quindi si trattava di «contratti di appalto non genuini». Non solo. «Le aziende appaltatrici non risultavano disporre dei mezzi e delle strutture necessarie – precisano dalla finanza – mentre la direzione del personale restava di fatto in capo alla società bolognese, che gestiva l’organizzazione quotidiana del lavoro» della manodopera. In sostanza quest”ultima era formalmente alle dipendenze delle società casertane ma era quella imolese che ne gestiva orari e attività. Per il servizio venivano poi corrisposte alle società casertane delle fatture.

«Ciò ha determinato degli indebiti vantaggi economici» per la ditta imolese, continuano i finanzieri, «che, oltre a non farsi carico degli oneri contributi dei lavoratori (circa 60 unità per ciascun anno d’imposta), ha potuto beneficiare irregolarmente della detrazione dell’Iva, pari a circa 2 milioni di euro, derivante dalle fatture emesse dalle società casertane in forza dei contratti di appalto e della deduzione ai fini dell’Irap dei costi sostenuti, cosa che, nel caso in cui fosse stato stipulato un regolare contratto di somministrazione, non sarebbe stata possibile»

«Le attività di controllo sono state avviate a seguito di un’analisi del tessuto economico della provincia – precisano dalla guardia di finanza – da cui è emersa la tendenza di molte imprese, operanti soprattutto nei settori produttivi “labour intensive”, ad “esternalizzare” intere fasi del ciclo produttivo affidandosi a soggetti terzi, attraverso la sottoscrizione di contratti di prestazione di servizio. L’attenzione si è concentrata sulla società imolese in quanto presentava delle anomalie». (l.a.)

Foto fornita dalla guardia di finanza

Maxi-evasione dell'Iva e irregolarità, nei guai una ditta di imballaggi in legno di Imola
Economia 21 Giugno 2019

Sacmi assegna le borse di studio alla memoria di Giorgio Sarani, premiati i migliori prototipi dell'Alberghetti

Luca Tassinari, Federico Omicini, Giacomo Caroli e Andrea Fossi sono i diplomandi dell’Istituto Alberghetti che si sono aggiudicati le borse di studio Sarani, messe in palio per il quarto anno consecutivo dalla Sacmi. Nata nel 2016 per onorare la memoria di Giorgio Sarani, prematuramente scomparso nel 2015 e per trent’anni tecnico Sacmi, l’iniziativa premia con una borsa di studio i quattro studenti più meritevoli delle specializzazioni Meccanica ed Elettronica-elettrotecnica, per favorirne il completamento del percorso formativo.

«Siamo orgogliosi di questa iniziativa, oramai consolidata – ha sottolineato il presidente di Sacmi, Paolo Mongardi, durante la premiazione – che vuole rappresentare un aiuto concreto alla passione e al lavoro dei nostri ragazzi, confermando l’impegno quotidiano della cooperativa a supporto dei giovani e per la diffusione della cultura tecnica».

Luca Tassinari ha vinto con il progetto di uno smart vehicle (Elettronica), Federico Omicini, con un progetto di restauro e miglioramento di un prototipo di go-kart (Meccanica). Al secondo posto nelle rispettive specializzazioni, Giacomo Caroli con il suo Active gimbal stabilizer e Andrea Fossi, con il progetto di una inscatolatrice automatica.

L’iniziativa rafforza ulteriormente il rapporto privilegiato tra Sacmi e l’Itis Alberghetti, diretto dalla professoressa Vanna Maria Monducci. Sacmi ha inoltre già annunciato l’intenzione di rifinanziare il premio per almeno un ulteriore triennio. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 20 giugno

Sacmi assegna le borse di studio alla memoria di Giorgio Sarani, premiati i migliori prototipi dell'Alberghetti
Cronaca 21 Giugno 2019

Città metropolitana, il sindaco Virginio Merola riassegna le deleghe e aumenta il lavoro per Fausto Tinti e Luca Lelli

Si è tenuta a palazzo Malvezzi la prima riunione della Conferenza dei sindaci della Città metropolitana, in gran parte rinnovati dopo le elezioni amministrative. Su 55 comuni che compongono il territorio metropolitano ben 46 sono andati al voto il 26 maggio, di questi 18 sono stati confermati mentre 28 sono al primo mandato amministrativo. Virginio Merola, sindaco di Bologna e metropolitano, ha riassegnato anche alcune deleghe e inserito in Giunta la consigliera comunale bolognese Raffaella Ferri al posto di Elisabetta Scalambra (quest’ultima, già consigliera comunale a Castenaso, non si è candidata alle amministrative, uscendo così automaticamente dal governo metropolitano).

La riassegnazione ha visto aumentare il carico di lavoro soprattutto per due dei sindaci del nostro territorio, a partire dal castellano Fausto Tinti, già vicesindaco metropolitano, che dovrà occuparsi anche di Sviluppo economico, Politiche del lavoro, Tavoli di salvaguardia del patrimonio produttivo (prima affidata a Massimo Gnudi, consigliere comunale di Vergato) ed E-government (prima in capo al sindaco metropolitano), ovviamente oltre alla delega preesistente al Personale. Maggior carico di lavoro anche per l’ozzanese Luca Lelli, al quale è andata anche la delega ai Rapporti con il Consiglio metropolitano e con la Conferenza metropolitana, prima affidata alla Scalambra, che si affianca a Politiche per la casa, Affari istituzionali e Innovazione. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 20 giugno

Nella foto il gruppo dei sindaci della Città metropolitana

Città metropolitana, il sindaco Virginio Merola riassegna le deleghe e aumenta il lavoro per Fausto Tinti e Luca Lelli
Sport 21 Giugno 2019

«Sotto le stelle» di Dozza, stasera la camminata di beneficenza con «Rina e le sue amiche»

Stasera è il momento della quinta «Camminata sotto le stelle», organizzata dal gruppo «Rina e le sue amiche», con il patrocinio del Comune di Dozza. Come sempre, sarà una manifestazione non competitiva aperta a tutti, con partenza fissata per le ore 20.30 (ritrovo alle ore 19.30) da piazza Zotti a Dozza.

Il percorso toccherà via XX Settembre, via Monte del Re, la cavedagna denominata via Cavaliera per poi tornare al punto di partenza, dove è previsto intrattenimento musicale (col gruppo «Lokarock» che suona musica anni ‘60 e ‘70), oltre all’insalata di riso offerta da Noris e Milva del self-service «All’Angolo», alla crostata e ciambella della pasticceria Berti e all’immancabile vino locale.

E’ consigliabile portare una torcia elettrica. La camminata è a offerta libera e il ricavato sarà devoluto all’Asl di Imola e va ad aggiungersi ai 2.500 euro già disponibili per iniziare un nuovo progetto dedicato alla salute delle donne, che sarà l’acquisto di un elettrobisturi ginecologico (valore di circa 10.000 euro).

Per informazioni: Rina, tel. 347-3227377. (r.s.)

Foto scattata in una precedente edizione dell”evento 

«Sotto le stelle» di Dozza, stasera la camminata di beneficenza con «Rina e le sue amiche»
Sport 20 Giugno 2019

Calcio, domani l'Imolese si iscriverà ufficialmente al prossimo campionato di serie C. IL VIDEO

La notizia era nell”aria, ora è arrivata l”ufficialità. L”Imolese prenderà parte al prossimo campionato di serie C. L”iscrizione, come annunciato dalla segretaria rossoblù Elisa Tassinari, sarà perfezionata domani. Sciolto anche il nodo relativo allo stadio Romeo Galli, con la società del presidente Spagnoli che pagherà di tasca propria l”adeguamento richiesto dalla Federazione per l”impianto di illuminazione. (d.b.)

Nella foto (Isolapress): la conferenza stampa dell”Imolese al Centro Tecnico Bacchilega

Calcio, domani l'Imolese si iscriverà ufficialmente al prossimo campionato di serie C. IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 20 Giugno 2019

La personale dell'artista imolese Luca Polini in mostra alla galleria Tales of Art

La «Battle Royale» è una tipologia di tatuaggio diffusasi agli inizi del XIX secolo, rappresentando l’unione del mondo orientale con quello occidentale attraverso l’immagine simbolo di due o più animali avvinghiati tra loro in una «lotta mortale». Ed è anche il titolo della personale dell’imolese Luca Polini alla galleria Tales of Art, in via Emilia 221 a Imola, che è stata inaugurata sabato 15 giugno alle 18. Tatuatore di professione da quasi dieci anni, e «al contempo spinto dalla voglia di dipingere e disegnare su qualunque superficie fin da quando era bambino», spiega il comunicato stampa della mostra, Polini approccia il mondo dell’arte «facendosi fortemente ispirare dal mondo naturale e animale che lo circonda, miscelando elementi grafici con tematiche, motivi ornamentali ed influenze da culture e tradizioni asiatiche».

Le rappresentazioni più frequenti nella Battle Royale sono quelle di un rapace, come l’aquila – simbolo dell’Occidente, del cielo, della morte – in lotta con un drago – simbolo dell’Oriente, della terra, della fertilità -, segnalando come la dualità sia il significato più importante nella composizione della Battle Royale, formata da elementi tra loro contrastanti ma in perfetto equilibrio, e a questo dualismo si rifà anche l’arte di Polini. «Il dualismo tra elementi contrastanti ma in equilibrio fra loro caratterizza la professione e la produzione artistica di Polini – si legge nelle note stampa della mostra -, che si divide tra il mondo del tatuaggio su pelle, con conseguenti limitazioni tecniche e il mondo della pittura su carta, tela o altre superfici, dove può esprimersi più liberamente, trasmettendo il proprio amore per la natura e gli animali, miscelando simbologie e linguaggi espressivi diversi. I risultati sono dipinti dallo stile unico ed originale, con richiami alla pittura post-impressionista ricca di pennellate cariche di colore, in unione ad elementi iconici dell’arte asiatica, con la raffigurazione di animali dai tratti decisi e talvolta violenti che riportano alla mente la pittura in parte espressionista, in parte naïf, del pittore svizzero-emiliano Antonio Ligabue. Un insieme di stili, idee e simbologie, complesse ma armoniosamente intrecciate e bilanciate tra loro».

L’esposizione comprende oltre dieci dipinti su tela, ad acrilico e olio, realizzati dal 2017 ad oggi. La mostra è allestita fino al 21 luglio. galleria è aperta dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18,  domenica dalle 10 alle 13. Ingresso libero. Info: info@talesofart.it o 3299520887. (r.c.)

Nella foto: Luca Polini insieme ad una sua opera

La personale dell'artista imolese Luca Polini in mostra alla galleria Tales of Art
Cronaca 20 Giugno 2019

Conami, la sindaca Sangiorgi approva da sola il progetto di bilancio e il Cda, gli altri sindaci: “Illegittimo'

Ieri pomeriggio nella sede del ConAmi si è ripetuta la scena già vista a gennaio. La sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, che il giorno prima non si era presentata per un’improvvisa indisposizione, era invece presente per la seconda convocazione dell’Assemblea dei soci dove ha approvato da sola, forte della maggioranza delle quote (66%), il nuovo presidente del Consiglio di amministrazione e relativi consiglieri del Consorzio. Per farlo si è appellata nuovamente all’esistenza di uno stallo non risolvibile da Statuto e quindi all’articolo 114 del Tuel (enti locali) e all’articolo 2369 del Codice civile. Questa volta c’è la variante dell’approvazione a latere anche del progetto di bilancio consuntivo 2018, tema particolarmente caro a Imola per liberare i dividendi e far quadrare i conti del Comune.

Per il Cda il presidente designato è Andrea Garofalo, fino al 3 aprile direttore direttore della società Rete Gas di Fidenza Srl, poi c”è la riconferma del penalista bolognese 5Stelle Giulio Cristofori, a seguire l’avvocato Gianguido Roversi definito un «tecnico che non appartiene al M5S nè al Pd nè ad altri» e la collega Francesca Cardelli Nanni, già nel Cda a guida Stefano Manara e con lui  dimissionaria in agosto, infine la commercialista Susanna Caroli.

Secondo la sindaca imolese si tratta di nomi «condivisi dalla maggioranza dei soci». In verità lo statuto prevede l’esplicita sottoscrizione ma tant’è. Ritornano in auge i tatticismi legali dopo un paio di settimane di asemblee e incontri informali inconcludenti. E la rabbia degli altri sindaci del Circondario si condensa in una lunga nota. «La sindaca di Imola ha dimostrato nuovamente la sua inadeguatezza e ha voluto in modo irresponsabile e premeditato approvare unilateralmente il progetto di bilancio e il nuovo cda del Consorzio che gestisce il patrimonio e le reti di ben 23 Comuni su tre differenti province. Questo nonostante durante l’Assemblea i revisori abbiano più volte ricordato alla sindaca che tale atteggiamento non era rispettoso dello statuto del Consorzio e che tale votazione non poteva a loro avviso ritenersi valida».

Così i Comuni dell’area faentina ieri hanno deciso di non partecipare mentre quelli del del Circondario imolese erano presenti solo per mettere a verbale che «questo metodo di convocare l”assemblea in prima e seconda convocazione viola lo Statuto di ConAmi», un metodo «che la presidente utilizza non sempre, ma solo a suo piacimento, quando le fa comodo, come escamotage e pertanto è illegittimo e illecito. All”assemblea convocata per il 18 giugno eravamo presenti in 14 – scrivono – ma la sindaca di Imola non si è presentata cosi da far mancare il numero legale e avere il pretesto per la convocazione odierna, che pertanto disconosciamo». Disconoscono e sfiduciano anche il Cda «nominato dalla presidente unilateralmente e senza il concerto con gli altri consociati come da Statuto» e contestano «la legittimità delle lista di nominativi in quanto depositati in violazione dello Statuto fuori dai termini previsti e senza la sottoscrizione di almeno altri 4 consorziati». Una procedura per la quale «nulla è stato cambiato nello statuto rispetto al passato». Quindi si va oltre il tema della difesa della peculiarità del ConAmi come consorzio di enti locali rispetto alla spa e relativa maggioranza delle quote brandita da Sangiorgi, per segnalare il mancato rispetto dello regole Statuto che nulla c”entrano con un eventuale stallo: i nomi devono essere presentati con certi tempi e avere almeno la firma di altri quattro Comuni a sostegno. Riuscirono tranquillamente a farlo, in dicembre, un gruppo di sindaci civici del ConAmi tra cui Dozza. Nomi che vennero poi bocciati proprio da Sangiorgi.

Ma la forma è sostanza oltre che rispetto delle regole uguali per tutti e a questo punto è probabile che ci sia altro pane per i denti degli avvocati. «Ci riserviamo di agire in tutte le sedi giudiziarie competenti» hanno concluso i sindaci. Potrebbe trovare compagnia quindi, l’esposto presentato a febbraio al Tar. Viste le premesse non è escluso neppure un esposto alla Procura per abuso di ruolo da parte della presidente dell”Assemblea.

Comunque sia, Sangiorgi tira dritto, rassicurata dal Tar che, sul ricorso di gennaio, non ha concesso la sospensiva in attesa della sentenza di merito. Una “prova generale” che non ha avuto grande fortuna in verità: il Cda nominato il solitaria in diretta streaming ha perso via via pezzi fino all’inoperatività costringendo la presidente Stefania Forte alle dimissioni dopo meno di quattro mesi. E qua si trattava di traccheggiare fino a giugno, per concludere il mandato di un Cda più o meno rimpolpato nella speranza (delusa) di veder uscire dalle urne delle amministrative nuovi sindaci “amici”, qua siamo al rinnovo di una governance che dovrebbe durare cinque anni, prendere decisioni e soprattutto predisporre un piano industriale. (l.a.)

Nella foto la sindaca Manuela Sangiorgi nomina da sola il Cda

Conami, la sindaca Sangiorgi approva da sola il progetto di bilancio e il Cda, gli altri sindaci: “Illegittimo'

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