Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Sport 2 Ottobre 2022

Imolese: uno 0-0 di gran prestigio a casa dell’Entella

Un punto di prestigio a Chiavari, uno 0-0 raccolto a casa di una delle favorite difendendo bene e coprendo ottimamente il campo col nuovo modulo 3-4-1-2 (bene De Feo come trequartista), addirittura con la palla nei piedi di Pagliuca nel finale che però non riesce a girarla in porta. Il problema di non segnare mai persiste, ma quello di oggi va davvero accolto come un risultato da applaudire.

Il punto. Un bel po’ di cambi tattici per questa trasferta ligure. In panchina Zanon, Faggi, Agyemang, Fonseca, Castellano. Antonioli schiera De Feo titolare dietro le due punte De Sarlo e Stijepovic. Con il centrocampo a 4 formato dai due esterni Cerretti e Annan e i due centrali Bensaja e Zanini. Infine la difesa con Zagnoni, Serpe ed Eguelfi. L’arbitro è una donna, Maria Marotta, che lascia molto correre, ma chiude bene il match.

La partita. Non è male l’inizio dell’Imolese, con un’azione al 1’ iniziata sulla sinistra da Annan e poi ingarbugliata e terminata con un tiro debole di Zanini, che va fuori di poco. Pian piano l’Entella conquista campo e la prima opportunità giunge all’8’ con Meazzi. I liguri macinano, ma sono tutte occasioncine che tengono solo caldo Rossi, anche se al 24’ un colpo di testa di Di Cosmo è più pericoloso degli altri. In uno sprazzo di orgoglio al 35’ i rossoblù si distendono e arrivano al tiro con Cerretti, la cui svettola da fuori area si alza all’ultimo ed esce di poco sopra la traversa. Il pericolo si sposta dall’altro lato al 41’: angolo e girata di Chiosa tutto solo, che però schiaccia la palla a terra e la fa alzare troppo. Mentre De Sarlo nel ribaltamento del 43’ non centra la porta da buona posizione sul suggerimento di Cerretti.

La ripresa. Il rischio più grosso c’è al 55’ con Merkaj che fa il gioco del cappello contro Serpe, ma il pallonetto finale da due passi si alza troppo e Rossi può respirare. Altri brividi attorno al 70’. Prima con un rigoruccio richiesto dall’Entella per una spinta di Eguelfi, subito dopo per un gol mangiato da Merkaj. A 12’ dalla fine è l’ora di Pagliuca e De Vito al posto di Stijepovic ed Eguelfi. Mentre Zanini si trova un bel pallone tra i piedi dal limite dell’area, ma lo spara verso il sole. Ancora un tiro verso la porta di Zanini all’82’, ma il portiere ligure blocca. Ultimi 4 minuti per Fonseca che sostituisce De Sarlo, mentre la rovesciata di Merkaj all’88’ per fortuna dei rossoblù è colpita male. Sono 5 i minuti di recupero, 4 dei quali li giocheranno pure Faggi e Castellano, che vanno dentro per De Feo e Bensaja. Proprio in questo istante la palla d’oro capita nei piedi di Pagliuca, che però di sinistro non azzecca lo specchio. L’occasione più nitida dell’intero incontro. Questa squadra lotta e si fa rispettare, ma davvero non sa segnare. (p.z.)

Entella- Imolese 0-0

Imolese (3-4-1-2): Rossi; Zagnoni, Serpe, Eguelfi (78’ De Vito); Cerretti, Bensaja (91’ Castellano), Zanini, Annan; De Feo (91’ Faggi); De Sarlo (86’ Fonseca), Stijepovic (78’ Pagliuca). All. Antonioli.

Ammoniti Imolese: De Feo, Bensaja, Zagnoni.

Imolese: uno 0-0 di gran prestigio a casa dell’Entella
Sport 2 Ottobre 2022

Basket B: ko con Faenza, Ozzano doppiata a rimbalzo

Partenza poco incoraggiante per la Sinermatic Ozzano, che non ha avuto scampo contro Faenza, una delle favorite del girone. La squadra di Loperfido ha perso tutti i tempi, chiudendo sotto di oltre 20 e segnando solo 9 punti nell’ultimo quarto. Le cifre indicano Barattini (28 di valutazione) e poco altro, col buon impatto di Felici. Spietata la differenza a rimbalzo: 43 a 21 per Faenza. (r.s.)

Sinermatic – Faenza 57-78 (13-16, 18-24, 17-20, 9-18)

Ozzano: Barattini 19 (4/4, 1/4), Klyuchnyk 14 (4/7, 1/2), Felici 10 (5/5, 0/1), Bonfiglio 3 (0/2, 1/4), Chiappelli 3 (0/0, 1/1), Folli 3 (1/2, 0/2), Lasagni 2 (1/2, 0/3), Balducci 2 (1/1, 0/1), Buscaroli 1 (0/4, 0/1), Galletti 0 (0/1, 0/0), Salsini 0 (0/1, 0/0).

Faenza: Poggi 14 (4/5, 0/2), Vico 12 (3/6, 1/4), Pastore 10 (2/3, 1/3), Siberna 10 (4/5, 0/4), Aromando 10 (4/6, 0/0), Molinaro 6 (2/4, 0/2), Petrucci 6 (2/3, 0/0), Bandini 6 (2/2, 0/0), Voltolini 4 (1/2, 0/3).

Basket B: ko con Faenza, Ozzano doppiata a rimbalzo
Sport 24 Settembre 2022

L’Imolese perde 2-0, Luigi Conte nuovo direttore generale

La terza sconfitta in 5 partite arriva di fronte a 245 spettatori. Un 2-0 per il Fiorenzuola che va a segno nei finali dei due tempi, dominando i primi 45’ e rischiando nella ripresa, anche se l’Imolese continua ad essere evanescente in avanti. E se non si segna mai è dura racimolare punti.

A fine partita ha parlato il presidente De Sarlo: “Ringrazio la squadra e lo staff dirigenziale, di livello superiore rispetto allo scorso anno, certamente a livello umano. Nominiamo un direttore generale, per dare più efficienza sul territorio”. Si tratta di Luigi Conte, ex d.g. del Monterosi, ex del Palermo, di professione consulente finanziario.

Il punto. Panchine invertite, che sia la cabala come lo scorso anno? Prime volte da titolare per Serpe e Fonseca, con Cerretti squalificato e Stijepovic tenuto in panchina. Dunque davanti a Rossi si schierano appunto Zagnoni, Serpe ed Eguelfi, centrocampo con Zanon, Zanini, Castellano, Faggi e Agyemang, attacco con De Sarlo e Fonseca. Riposo anche per Bensaja, mentre Milani fatica in tribuna con due vistose stampelle.

La partita. Parte meglio il Fiorenzuola, che prova a rendersi pericoloso, arrivando anche a tirare in porta con Morello al 7’: una palla fermata senza problemi da Rossi. Ancora un pericolo al 16’ direttamente su calcio d’angolo, con Rossi che la prolunga sull’altra bandierina. L’Imolese è ordinata, copre bene il campo, ma non riesce ad essere incisiva. Neppure invertendo le due mezzeali Faggi e Zanini. Pericolosi lo sono gli ospiti, che al 31’ bombardano con Sartore, trovando il corpo del sempiterno Rossi. Minuto 37’, un altro pericolo, con la bordata di Danovaro che termina a fil di palo. Non c’è dubbio: il gol era nell’aria e arriva proprio due secondi prima della fine del tempo. Mastroianni la gira sulla destra per Danovaro e si butta dentro: il cross arriva puntuale sul secondo palo e lui la infila di testa.

La ripresa. L’Imolese prova a reagire, al 4’ conquista un corner e Faggi la mette benissimo al centro, arriva Zagnoni e tira in porta, ma all’ultimo c’è una deviazione di testa. La prima vera occasione dei rossoblù. Entrano Stijepovic e Annan per Fonseca ed Eguelfi. Subito una occasionissima con Zanon che crossa per Faggi, ma il rimpallo non punisce il portiere. Al 15’ l’Imolese ci prova ancora, ma il fuorigioco di Zanon rende vano il gol di De Sarlo. Il vento sembra cambiato, adesso la squadra di Antonioli meriterebbe qualcosa. Dentro anche De Feo e Pagliuca per Faggi e Zanini. Siamo nel momento di confusione, anche la sarabanda dei cambi non ha aiutato. Al 45’ arriva il raddoppio, con Mamona che si libera in maniera un po’ rude (probabile fallo) e infila Rossi. Lamentarsi degli arbitri non è proprio il massimo, però… anche i 7 ammoniti a 1 non sono proprio sinonimo di equilibrio. Non è comunque un alibi. (p.z.)

Imolese – Fiorenzuola 0-2 (0-1)

Imolese (3-5-2): Rossi; Zagnoni, Serpe, Eguelfi (12’ s.t. Annan); Zanon, Zanini (25’ s.t. Pagliuca), Castellano (33’ s.t. Bensaja), Faggi (25’ s.t. De Feo), Agyemang; De Sarlo, Fonseca (12’ s.t. Stijepovic). All. Antonioli.

Gol: 45’ Mastroianni (F), 45’ s.t. Mamona (F).

Ammoniti Imolese: Serpe, Zanon, Zagnoni, Castellano, Stijepovic, Annan, Pagliuca.

L’Imolese perde 2-0, Luigi Conte nuovo direttore generale
Sport 18 Settembre 2022

Basket: Andrea Costa eliminata in Supercoppa

L’avventura dell’Andrea Costa è terminata a Jesi, contro una Goldengas Senigallia costretta a cambiare il proprio campo di casa per la tragica alluvione. Dopo una prima metà equilibrata e un terzo quarto di stampo imolese, i marchigiani hanno messo il turbo nell’ultimo quarto. Un uomo su tutti Trentin, male Tognacci.

 

Senigallia – Andrea Costa 74-71 (25-23, 19-15, 7-19, 23-14)

Senigallia: Neri 12 (0/3, 2/6), Santucci 11 (1/1, 3/9), Pozzetti 11 (2/4, 1/5), Gnecchi 11 (3/8, 0/2), Giacomini 10 (1/2, 2/4), Lemmi 7 (1/3, 1/1), Musci 6 (2/6, 0/0), Valle 4 (2/4, 0/1), Cerruti 2 (1/2, 0/1).

Imola: Trentin 16 (8/9, 0/2), Corcelli 15 (2/4, 3/4), Restelli 13 (4/8, 1/2), Ranuzzi 9 (4/9, 0/3), Agostini 7 (1/5, 1/2), Montanari 6 (1/6, 0/3), Fazzi 3 (0/1, 1/3), Roli 2 (1/1, 0/1), Tognacci 0 (0/4, 0/1).

Basket: Andrea Costa eliminata in Supercoppa
Sport 18 Settembre 2022

Imolese ancora senza gol su azione, ma lo 0-0 a Sassari non è male

Un pareggione a Sassari (0-0) non è da buttare via, anche se l’Imolese ha giocato per 1 ora con l’uomo in più e non si è mai resa pericolosa. Almeno non ha subìto gol, ma c’è anche da annotare che in 4 partite è andata a segno solo su rigore e non è un bel viatico. Per quello che può valere, i rossoblù sono ancora fuori dalla zona play-out alla vigilia della partita di sabato prossimo (domenica si vota) contro il Fiorenzuola (ore 17.30).

Il punto. C’è la Torres, dopo oltre 20 anni, contro l’ex Masala, che due stagioni fa regalò la salvezza all’Imolese col gol ai play-out. Si torna all’antico (o quasi), dopo gli esperimenti col Siena. Rossi in porta, difesa con Milani, Zagnoni ed Eguelfi. Centrocampo con l’avanzato Cerretti sulla destra, contrapposto ad Attys dall’altro lato. Le due mezzeali Bensaja e Zanini, il regista Castellano. In attacco De Sarlo e Stijepovic. Continua ad essere indisponibile Fonseca, mancano all’appello pure Annan e Diaby.

La partita. Il primo sussulto arriva al 10’, con Stijepovic, che riceve palla sul filo del fuorigioco, ma si allarga troppo sulla sinistra e, tutto solo, calcia sull’esterno della rete. Un minuto dopo sono i sardi ad andare vicini al vantaggio: Diakite tira forte tra due uomini, ma Rossi para d’istinto e sulla ribattuta Ruocco colpisce male da centro area. Non succede più nulla, ma al 30’ c’è una svolta, con la Torres che resta in 10 per il doppio giallo a Campagna dopo un fallo su Zanini. Al 33’ Stijepovic viene contrastato in area, cade a terra, ma l’arbitro fa proseguire. Al 41’ il gol lo sfiora Masala. Dopo una punizione ribattuta dalla barriera, lascia partire una botta da fuori area che Rossi manda in angolo allungandosi a fil di palo.

La ripresa. Davvero difficile trovare qualcosa da scrivere fino al 55’, quando Antonioli fa tre cambi. Dentro Scremin, Faggi e Zanon al posto di Milani, Attys e Bensaja. Altri 10 minuti di nulla e quindi De Vito che sostituisce Eguelfi. Cade ancora in area Stijepovic al 68’, ma stavolta non c’è nulla davvero. Al 70’ viene servito Faggi da Castellano. Il passaggio è molto bello, ma è in fuorigioco netto quando mette la palla in rete. Almeno adesso l’Imolese sta guadagnando campo. Finalmente un tiro: ci prova Faggi da fuori al minuto 81, ma il portiere della Torres blocca a terra. All’87’ Faggi serve Scremin, ma la deviazione di testa è debolissima. Mentre Cerretti, già ammonito, si fa espellere. Dieci contro dieci per gli ultimi minuti al calor bianco, quando al 92’ Serpe sostituisce Castellano. Un discreto punto, niente da dire, se non che 11 contro 10 per un’oretta potevano essere sfruttati meglio. Invece non si è visto un tiro in porta. (p.z.)

Torres – Imolese 0-0

Imolese (3-5-2): Rossi; Milani (55’ Scremin), Zagnoni, Eguelfi (66’ De Vito); Cerretti, Bensaja (55’ Zanon), Castellano (92’ Serpe), Zanini, Attys (55’ Faggi); De Sarlo, Stijepovic.

Ammoniti Imolese: Milani, Bensaja.

Espulsi: Campagna al 30’, Cerretti all’87’.

Imolese ancora senza gol su azione, ma lo 0-0 a Sassari non è male
Cronaca 16 Settembre 2022

S’inaugura il nuovo sentiero 719, un anello sui calanchi del castello di Fiagnano

Domenica 18 settembre per gli amanti del trekking si apre una nuova possibilità esperienziale. In questa giornata, infatti, verrà inaugurato il percorso ad anello sui calanchi del pliocene, intorno al castello medievale di Fiagnano. 
Del castello di Fiagnano, un insediamento alto-medievale ricordato come Castrum Flagnani, oggi non rimane che un piccolo borgo fortificato. Si tratta di una testimonianza, presente nel comune di Casal Fiumanese, posto sulla cresta delle alture tra la valle del Sillaro e del Santerno.
Fiagnano come luogo di origine di Lamberto Scannabecchi (Papa Onorio II dal 1124 al 1130) che nel 1060 ha avuto i natali nel poco distante podere Castagnola. Prima di proprietà della Chiesa imolese, il borgo viene in gran parte distrutto nel 1405. Rimane oggi un complesso di edifici segnati dal lungo inutilizzo ma con una vista mozzafiato sulla vallata.
La partenza per percorrere questo nuovo sentiero è prevista alle 7.30 dalla chiesa di San Martino in Pedriolo. La difficoltà è segnata come E, con dislivello di 200 m e lunghezza complessiva di 10 km circa. La durata della camminata è di circa 4 ore, soste incluse. Info:Ivano Cobalto 3311053423.

Nella foto (Comune Casalfiumanese) la torre e i calanchi di Fiagnano

S’inaugura il nuovo sentiero 719, un anello sui calanchi del castello di Fiagnano
Sport 14 Settembre 2022

Imolese rivoluzionata, il Siena si accontenta del poker

Un’Imolese decisamente poco presentabile nei confronti di un Siena che sembra di 3 categorie sopra. Antonioli decide di cambiare 8 giocatori rispetto alla trasferta di Lucca, ma la scelta non paga, visto che a metà gara si è già sul 3-0, di fronte alla misera cifra di 275 spettatori. Il tutto alla vigilia della trasferta a Sassari contro una Torres (ore 14.30) che ha raccolto un eccellente punto a Cesena.

Il punto: Una mezza rivoluzione in campo, con Antonioli che lascia a riposo ben 8 giocatori rispetto alla trasferta di Lucca. Panchina per Molla, Faggi, De Sarlo, Stijepovic, Scremin, Annan e Zanon, con Eguelfi neppure disponibile. Torna Rossi tra i pali, confermati sull’erba del Galli solo Zagnoni, Cerretti e Bensaja. Esordio da titolari per Pagliuca, Zanini, Milani, Castellano e Diaby. Il modulo resta il fedele 3-5-2, con la difesa che da destra a sinistra vede Milani, Zagnoni e Diaby. Centrocampo con Cerretti, Bensaja mezzala, Castellano regista, poi Zanini e infine Agyemang esterno sinistro. Davanti Pagliuca e Attys.

La partita. Si inizia e al 5’ c’è subito il gol del Siena, nato da un corner che viene prima deviato di testa sul secondo palo e quindi infilato in rete da Buglio, ancora di testa. Al 9’ l’Imolese cerca di rendersi pericolosa con Attys, che sfrutta un’indecisione della difesa, vola verso l’area, ma il suo tiro angolato viene toccato dal portiere. Pochi secondi dopo ci prova Paloschi al volo, ma Rossi devia in angolo. Dopo un bel po’ di nulla, al 33’ spunta Paloschi, che raddoppia con una spizzata di testa che va a deviare un cross insidioso dalla trequarti. Al 42’ ci sarebbe un fallo di mano piuttosto evidente di Zagnoni, ma l’arbitro o non vede, o decide di non infierire troppo su un match già ampiamente direzionato. E infatti al 44’ Buglio infila il terzo gol, su assist di Paloschi che lo imbecca tutto solo sul dischetto del rigore.

La ripresa. Fuori Rossi e dentro Molla in porta (così si portano in cassa i dindi del minutaggio), entrano subito anche Scremin per Diaby e Stijepovic per Pagliuca. Agyemang arretrato in difesa vicino a Zagnoni e Milani. Dunque Scremin fa l’esterno sinistro di centrocampo, mentre Stijepovic va ad affiancare Attys in attacco. Al 10’ il Siena va vicino al poker, con Paloschi che scartoccia male un cioccolatino offerto a centro area. Tra uno sbadiglio e l’altro, al 21’ Agyemang fa uno scriteriato passaggio all’indietro e De Paoli ringrazia, battendo Molla. Al 26’ De Sarlo, entrato da una decina di minuti per Attys, riesce a girare verso la porta, con una conclusione potente ma alta sulla traversa. L’ultimo cambio è l’esordio di Serpe per Scremin, che è stato in campo la miseria di mezz’ora prima di farsi male. Riesce a tirare in porta anche Stijepovic, da fuori, una conclusione non pericolosa, ma almeno la prima nello specchio della porta. Prende un voto basso anche l’arbitro, che concede 5 minuti di recupero senza senso e rischia di far prendere la pioggia ai 275 avventurieri accorsi al Galli. Anche la curva canta… “Ti prego fischia”. (p.z.)

Imolese – Siena 0-4 (0-3)

Imolese (3-5-2): Rossi (1’ s.t. Molla); Milani, Zagnoni, Diaby (1’ s.t. Scremin, 32’ s.t. Serpe); Cerretti, Bensaja, Castellano, Zanini, Agyemang; Attys (13’ s.t. De Sarlo), Pagliuca (1’ s.t. Stijepovic). All. Antonioli.

Gol: 5’ Buglio (S), 33’ Paloschi (S), 44’ Buglio (S), 21’ s.t. De Paoli (S).

Ammoniti Imolese: Zanini, Bensaja.

Imolese rivoluzionata, il Siena si accontenta del poker
Sport 11 Settembre 2022

Il derby è dell’Andrea Costa, contro una Virtus mai doma

Il primo derby ufficiale della stagione è dell’Andrea Costa, che in Supercoppa ha battuto la Virtus 66-59 e accede al secondo turno di giovedì 15 contro Ozzano, che ieri sera ha battuto Fiorenzuola al fotofinish.

Un match vibrante 35 anni dopo, che ha portato al Ruggi oltre 1.000 tifosi tra entrambe le parti e anche parecchi spettatori incuriositi dall’evento. Una partita senza troppa importanza, ma già molto sentita, vero antipasto della stagione che inizierà il primo week-end di ottobre.

Restelli (7/8 al tiro), Ranuzzi e Trentin da una parte, Mladenov (ma 2/14 da tre) e Aglio dall’altra sono stati i protagonisti, coi biancorossi che avevano iniziato meglio, per poi farsi sorpassare nel secondo quarto (+9 Virtus massimo vantaggio). Dopo qualche minuto del terzo quarto è scattato un imponente 18-0 degli uomini di Grandi, che poi hanno controllato fino alla fine contro i giovani di Regazzi mai domi, soprattutto in difesa. (r.s.)

Andrea Costa – Virtus 66-59 (19-15, 13-22- 18-11, 16-11)

Andrea Costa: Corcelli 8, Restelli 15, Tognacci 7, Ranuzzi 10, Agostini 4, Trentin 11, Fazzi 6, Montanari 5. All. Grandi.

Virtus: Aglio 14, Galassi 8, Magagnoli 2, Carta 1, Soliani 7, Mladenov 19, Morara 5, Milovanovic 3. All. Regazzi.

Il derby è dell’Andrea Costa, contro una Virtus mai doma
Sport 11 Settembre 2022

Errori difensivi, dubbi arbitrali, l'Imolese cade ma non è bocciata

Sinceramente una discreta Imolese, che per lunghi tratti ha cercato di giocare la palla e di rendersi pericolosa. Peccato che nel calcio contino anche altre cose e quei 5 minuti di bambola a metà del primo tempo, uniti a leggerezze difensive e ad alcune decisioni arbitrali contestabili, sono costate l’intera posta (un penalty dato ai toscani, uno negato all’Imolese). Sotto 3-0 era impensabile raddrizzarla, ma almeno Stijepovic si è dimostrato affidabile dal dischetto, segnando il secondo rigore in due giornate, dopo la bella iniziativa di Pagliuca, atterrato dal portiere. Altra nota che fa riflettere sono i 3 gol subiti in casa dall’Alessandria, che potrebbe davvero essere la più debole del gruppo e sminuire un po’ la prima vittoria rossoblù dell’anno. Per queste considerazioni ci sarà comunque ancora tempo. Mentre mercoledì (ore 18) col Siena sarà un’altra partita ad altissimo rischio, con Guido Pagliuca in panchina.

Il punto. Già qualche novità rispetto alla prima di campionato. Intanto c’è Molla in porta al posto di Rossi. Difesa confermata con Cerretti, Zagnoni ed Eguelfi. Confermato anche l’attacco a due con De Sarlo e Stijepovic. A centrocampo debutta Bensaja come regista dopo la squalifica, che stavolta deve scontare Agyemang. Gli esterni sono Scremin e Annan, le mezzeali Zanon e Faggi. In panchina si vedono anche i recuperati Pagliuca e Zanini.

La partita. Non succede tanto nel primo quarto d’ora, se non un calcio d’angolo della Lucchese che Eleven fa rivedere decine di volte alla modica cifra di 10 euro al mese e di un servizio incommentabile. La partita si sblocca al 16’ coi padroni di casa che vanno in vantaggio con Di Quinzio, che sfrutta un inserimento centrale e batte Molla in uscita. Peccato perché l’Imolese stava tenendo il campo in maniera autorevole. Al 19’ un altro choc: rigore per i toscani per fallo di mano di Faggi al limite dell’area (dentro o fuori?). Dal dischetto Bianchimano batte Molla al 20’, nonostante il portiere avesse intuito l’angolo alla sua sinistra. Al 27’ altro rischio, con una botta da 30 metri di Tiritiello che finisce fuori di poco. E dopo un attimo un rilancio da lontanissimo rischia di andare in rete, se Molla non fosse rapido a smanacciare la palla. Bambola totale rossoblù, che per fortuna dura poco. Al 35’ si vede Annan, che si smarca e tira dal limite dell’area: leggera deviazione e parata. Bella iniziativa comunque. Al 39’ ancora una soluzione da fuori, con Stijepovic che dai 25 metri non inquadra la porta di pochissimo. Al 43’ ci potrebbe essere un penalty per l’Imolese (atterrato Stijepovic per un braccio), ma si lascia correre e non è una bella cosa, visto anche il rigoretto dato dall’altra parte.

La ripresa. Parte bene l’Imolese, con Scremin sulla destra. Ma al 49’ c’è il terzo della Lucchese, nato da una iniziativa sulla destra, che trova liberissimo Bruzzaniti a centro area. Al 54’ triplo cambio, con Pagliuca, Zanini e De Vito che entrano al posto di Zanon, Annan ed Eguelfi. Subito una mezza svolta: Pagliuca si invola al 55’, smarca un difensore e viene atterrato dal portiere. Rigore netto, che al 57’ Stijepovic mette a segno. Al 64’ la Lucchese troverebbe il poker di testa, ma è fuorigioco netto di Ravasio. Al 73’ dentro anche De Feo al posto di Stijepovic, 3 minuti dopo Manfredonia per Faggi. La partita si è un po’ incattivita e allo stesso tempo addormentata, ma all’86’ un contropiede lancia Rizzo Pinna, che si fa parare la conclusione da Molla. Si torna a Imola con la prima sconfitta della stagione e con una difesa da sistemare. (p.z.)

Lucchese – Imolese 3-1 (2-0)

Imolese (3-5-2): Molla; Cerretti, Zagnoni, Eguelfi (54’ De Vito); Scremin, Zanon (54’ Pagliuca), Bensaja, Faggi (76’ Manfredonia), Annan (54’ Zanini); De Sarlo, Stijepovic (73’ De Feo). All. Antonioli.

Gol: 16’ Di Quinzio (L), 20’ Bianchimano (rig.) (L), 49’ Bruzzaniti (L), 57’ Stijepovic (rig.) (I).

Ammoniti Imolese: Cerretti, De Sarlo, Zanini.

Errori difensivi, dubbi arbitrali, l'Imolese cade ma non è bocciata
Cronaca 9 Settembre 2022

«Giochiamo senza frontiere», a Dozza una festa per una ventina di associazioni. Ospite speciale Beppe Signori

Sabato 10 settembre, a Dozza, il campo sportivo di Toscanella sarà la sede della nuova edizione di «Giochiamo senza frontiere». Un appuntamento che quest’anno vedrà anche la consegna del «DozzAmbassador» all’ex calciatore Giuseppe Signori L’appuntamento, giunto alla settima edizione e organizzato dal Comune in collaborazione con la consulta delle associazioni, nasce con l’obiettivo di diffondere i valori legati allo sport, alla socialità e all’integrazione. 
Una splendida vetrina, che dalle 15 alle 18.30 animerà l’impianto di via Nenni con stand, esibizioni dimostrative, attrazioni, per le tante associazioni che impreziosiscono il tessuto culturale e sportivo dozzese. Un movimento che alle latitudini del borgo e della sua frazione muove centinaia di iscritti, appassionati e praticanti. Questa giornata sarà anche la concreta opportunità per le famiglie di conoscere l’ampia gamma delle proposte tematiche rivolte alla comunità.
Un pomeriggio, condito da spettacoli e musica, all’insegna di varie discipline. Dal basket alle arti marziali passando per skate, pilates, nordic walking, lezioni aperte di danza e laboratori per bambini. Un format a misura di famiglia, capace di mettere d’accordo grandi e piccini, che promuove anche l’impegno delle persone diversamente abili. 

Tra gli ospiti, infatti, ci saranno anche gli atleti paralimpici di tiro a segno Massimo Croci e Giovanni Bertani sotto l’egida del Comitato Italiano Paralimpico, Comitato Regionale dell’Emilia-Romagna, che patrocina l’evento. Confermatissima, inoltre, l’iniziativa che premierà con gadget e buoni consumazione i partecipanti più attivi. L’occasione sarà la cornice ideale per consegnare a Giuseppe Signori, tra i più grandi e prolifici calciatori italiani di tutti i tempi, l’onorificenza di «DozzAmbassador». Il riconoscimento, ideato ormai da tempo dal Municipio guidato dal sindaco Luca Albertazzi per alimentare la promozione dell’unicità dell’antico gioiello medievale dai muri dipinti in Italia e nel mondo, celebrerà la straordinaria carriera dell’ex capitano di Lazio, Bologna e della Nazionale Italiana. Dalle ore 18.30, infine, festa grande in piazza Libertà con sport, musica, animazione, spettacolo e possibilità di cenare. Una piacevole estensione serale integrata con la festa parrocchiale della frazione.

«Giunta alla sua settima edizione, con un format collaudato e sviluppato sulla base del progetto alimentato dalla nostra amministrazione a partire dal 2015, la manifestazione incarna gli elementi di aggregazione, socialità e promozione del ricco tessuto culturale e sportivo dozzese – spiegano gli amministratori dell’ente di via XX Settembre -. Un appuntamento dalla doppia valenza. Da una parte la possibilità di conoscere le tante realtà ed attività che impreziosiscono l’area dozzese. Dall’altra l’opportunità di promozione dell’ampia offerta tematica. Un evento che rafforza l’interazione e la sinergia tra le singole associazioni per confezionare un contenitore che strizza l’occhio alla collettività». (r.cr.)

«Giochiamo senza frontiere», a Dozza una festa per una ventina di associazioni. Ospite speciale Beppe Signori

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