Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 14 Agosto 2019

Presenza del lupo stabile nel territorio. E calano gli attacchi al bestiame più dannosi

Presenza del lupo stabile nel territorio, con circa venti esemplari divisi fra i due versanti della vallata del Santerno. A segnalarlo è l’associazione “Enduro Motor Valley”, sottolineando anche come «il dato più evidente dell”ultimo anno è che da luglio 2018 non risultano più attacchi di lupo a bestiame d”allevamento con danni di una certa rilevanza».

Tuttavia, «i veterinari dell”Azienda sanitaria locale di Imola segnalano il persistere di predazioni puntiformi nel territorio di loro competenza – specifica Alessandro Magnani, portavoce del gruppo di volontari –. È evidente quindi che gli allevatori si sono organizzati con metodi di prevenzione sempre più efficaci, recinzioni adeguate, cani da guardia e dissuasori elettronici messi a disposizione dalla Regione utili a tenere lontano i lupi dagli allevamenti».

Tornando ai numeri, «è continuo e notevole il ricambio di individui – aggiunge Matteo Papa, veterinario responsabile del nucleo ambientale dell’associazione –. Molti soggetti spariscono, arrivano esemplari adulti da altre zone, risultano stabili le nascite, ma, come al solito, pochi lupacchiotti raggiungono l”età riproduttiva».
Inoltre , «il cinghiale rimane la principale fonte alimentare per il lupo, almeno il 70% delle marcature rinvenute contiene peli di questo suide – continua Papa –, mentre per la prima volta nella nostra zona si è constatata la predazione di nutrie i cui resti sono stati rinvenuti nello stomaco di un lupo investito da un”auto».

Ancora, «le immagini raccolte dal 2009 ad oggi con le videotrappole hanno sempre mostrato esemplari di lupo appenninico puro – prosegue Magnani – quindi non risultano ibridazioni con cani». E «monitorando il lupo ci si rende conto che il resto della fauna selvatica della vallata gode di ottima salute, dagli ungulati ai rapaci – conclude –, con avvistamenti sempre più regolari di aquila reale che spesso sorvola le aride zone calanchive in cerca di prede». (r.cr.)

Fotografia dell”associazione “Enduro Motor Valley”

Presenza del lupo stabile nel territorio. E calano gli attacchi al bestiame più dannosi
Sport 13 Agosto 2019

Mondiale motocross a Imola, la castellana Andrea Giorgia Grazia non sarà al via: «Gareggiare costa molto»

Wild-card nel 2018, assente nel 2019. Andrea Giorgia Grazia, 21enne crossista castellana, non correrà quest’anno ad Imola, nella tappa del Mondiale in programma nel week-end del 17-18 agosto. E’ la stessa Andrea Giorgia a spiegarci il perché. «Quest’anno sarò a Imola solo da spettatrice – racconta la giovane castellana -. L’anno scorso mi ero svenata per fare la gara del Mondiale, perché non ho nessuno sponsor e mi arrangio con le mie forze. Ho dovuto pagare un allenatore tre mesi, poi se ci aggiungiamo l’iscrizione alla gara e le altre spese… è stata veramente dura. Per affrontare una gara del Mondiale bisogna prepararsi tanti mesi prima ed essere costanti; io, avendo la mia attività di gommista meccanico, non riesco ad essere sempre lineare con gli allenamenti, perché nei 3 mesi primaverili e nei 3 invernali sono impegnata per i cambi gomme e non riesco ad allenarmi per niente. Purtroppo l’incostanza la paghi molto a questi livelli, ma faccio quel che posso. Adesso sto prendendo un po’ più di tempo per me stessa, cercando di racimolare qualche soldo per correre. Voglio iniziare ad allenarmi per bene e fare qualche gara importante. Quest’anno ho iniziato con il campionato italiano Fmi: mi sono sempre classificata tra il 20° e il 25° posto, su 30-35 ragazze, e mi sono un po’ depressa, perché non ero molto allenata e vedevo le altre che andavano più forte di me. Quindi ho deciso di fare il campionato regionale, dove nell’ultima gara sono arrivata seconda su 7 ragazze: un risultato che mi ha risollevato l’umore – ammette Andrea Giorgia -. Adesso aspetto settembre per l’ultima gara del campionato italiano Fmi a Castellarano e il trofeo delle regioni a Savignano sul Panaro, in programma il 21/22 settembre». (an.cas.)

Nella foto: la 21enne crossista castellana Andrea Giorgia Grazia

Mondiale motocross a Imola, la castellana Andrea Giorgia Grazia non sarà al via: «Gareggiare costa molto»
Cronaca 13 Agosto 2019

Scrittori consigliano scrittori – Sabrina Grementieri

Sabrina Grementieri vive a Imola e scrive narrativa. Il suo ultimo romanzo si intitola “Il calore della neve”, è uscito l’anno scorso per Fabbri editore, ma sta già lavorando a una nuova opera.

Cosa ha letto in questo periodo?
«Ho appena cominciato “Le rose di Atacama” di Luis Sepùlveda ma in realtà leggo un po’ di tutto».

Qualche consiglio di lettura per l’estate?
«Gli autori e i libri preferiti sono sempre una cosa molto soggettiva,in estate consiglio delle letture d’intrattenimento e coinvolgenti. Dovendo fare qualche titolo direi “Fiori sopra l’inferno” di Ilaria Tuti e “L’acquaiola”, un romanzo storico di Carla Maria Russo. Sono molto affezionata anche a “La locanda degli amori sospesi di Viviana Picchiarelli”».

Quali libri ricorda di aver letto da bambina?
«Da piccola leggevo Salgari poi mi sono avvicinata ai romanzi di Rosamunde Pilcher che mi hanno molto aiutata, anni dopo, a rendere il paesaggio un vero e proprio protagonista dei miei libri». (re.co.)

Scrittori consigliano scrittori – Sabrina Grementieri
Cronaca 13 Agosto 2019

“Cronaca di una crisi annunciata'. Serse Soverini sul divorzio giallo-verde

«Cronaca di una crisi annunciata». Non usa mezzi termini Serse Soverini, segretario regionale dell’Emilia-Romagna di Italia in Comune e deputato di Area civica eletto nel collegio uninominale di Imola, nel commentare la crisi del governo giallo-verde, mentre il Senato si riunisce per la votazione del calendario dei lavori (oggi pomeriggio alle 18.30) e la Camera dei deputati aspetta di conoscere che cosa emergerà dalla conferenza dei capigruppo (oggi pomeriggio alle 19).

«Sapevamo da tempo che questa era una coalizione debole e appesa a un filo – aggiunge Soverini –. Da una parte, Matteo Salvini ha assunto una posizione di pura e semplice speculazione. Dall’altra, il Movimento 5 stelle, per colpa della propria inesperienza e impreparazione, ha lasciato che Salvini si esponesse dal punto di vista mediatico ben al di là di quanto Luigi Di Maio sarebbe mai in grado di fare, ha ceduto al ricatto imposto dal presunto alleato e si è completamente appiattito su posizioni assolutamente non sostenibili».

In questo scenario, «l’invocazione della crisi di governo da parte di Salvini è stata una mossa lucida – continua il deputato –. Salvini stacca la spina per sfruttare il senso di responsabilità del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a proprio favore, lasciando nelle mani del Capo dello Stato la “patata bollente” del rischio della crescita dell’Iva e delegando a lui il compito di risolvere questo problema, per arrivare alle elezioni senza questo intoppo che da ministro ha evidentemente paura di affrontare».

In merito al ruolo che il centrosinistra può assumere in questo frangente, «concordo con la posizione espressa da Goffredo Bettini a nome del segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti – spiega Soverini –. Cercare di dare continuità a questa legislatura, ma mettendo in campo una proposta di alto profilo e di ampio respiro. Altrimenti nuove elezioni». (r.cr.)

Fotografia da Italia in Comune

“Cronaca di una crisi annunciata'. Serse Soverini sul divorzio giallo-verde
Sport 13 Agosto 2019

Basket A2, l'Andrea Costa ingaggia i giovani Giorgio Calvi ed Alessandro Alberti

Ultimi colpi in casa Andrea Costa che ha raggiunto l”accordo con Giorgio Calvi, ala-pivot del 2000 in prestito dal settore giovanile della Pallacanestro Don Bosco di Livorno, e con Alessandro Alberti, guardia classe 2002, proveniente dalla società satellite International Imola.

Intanto la società biancorossa ha svelato i numeri di maglia dei giocatori: 1 Ingrosso, 2 Ivanaj, 3 Morse, 4 Taflaj, 5 Valentini, 7 Calvi, 9 Fultz, 11 Baldasso, 14 Masciadri, 15 Bowers, 18 Alberti. (d.b.)

Nella foto: coach Di Paolantonio

Basket A2, l'Andrea Costa ingaggia i giovani Giorgio Calvi ed Alessandro Alberti
Cronaca 13 Agosto 2019

“Rendere presente Cristo nella vita comune'. Lo sprone del vescovo Mosciatti alla sua prima festa del patrono

«Il bisogno più grande della Chiesa oggi è quello di una testimonianza che renda presente Cristo nella vita comune». Monsignor Giovanni Mosciatti, vescovo della diocesi di Imola alla sua prima festa del patrono San Cassiano, “sprona” la propria comunità.

«Quello di cui ha più bisogno la Chiesa è che Cristo, se riconosciuto presente, rende più umana la vita – aggiunge monsignor Mosciatti, nel corso dell’omelia in occasione del Pontificale celebrato nella basilica cattedrale di San Cassiano questa mattina –, realizza un’umanità più intensa, più carica d’intelligenza e di affettività, più aperta agli altri e più costruttiva».

E l’esempio da seguire non può che essere quello del patrono: «Il nostro grande Cassiano ci educa. Anzitutto ad una vera disponibilità – continua il vescovo –. Se cresciamo nella disponibilità, nel desiderio che avvenga di noi secondo la Sua parola, come ci ricorda sempre la Madonna saremo più capaci di individuare quali siano i segni della nostra vocazione. Se perdi te stesso per il Signore, allora ti trovi. E questo è vero in tutte le cose».

Gli spunti di riflessione, in questo senso, non mancano: «Come è importante allora che ciascuno di noi si chieda: “Come, così come sono, posso servire di più il Signore? – entra nei particolari monsignor Mosciatti –. Come posso in tutte le circostanze in cui verso, nella mia concretezza, servire di più il Signore? Come la mia vita può testimoniare di più il Signore? Come la mia vita, così com’è, può dare più gloria a Dio, più gloria a Cristo?”». (r.cr.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

“Rendere presente Cristo nella vita comune'. Lo sprone del vescovo Mosciatti alla sua prima festa del patrono
Cronaca 13 Agosto 2019

Autostrade boccia la svolta obbligata sulla San Carlo, il sindaco Tinti: “Lo svincolo va adeguato, Città metropolitana intervenga'

Autostrade per l’Italia ha risposto negativamente alla richiesta di mettere la svolta a destra obbligata sulla San Carlo all’uscita del casello dell’A14 a Castel San Pietro. “A questo punto credo che la Città metropolitana debba fare qualcosa per risolvere il problema. La San Carlo è di competenza metropolitana (già provinciale), occorre trovare un modo rapido per realizzare la rotatoria”.

L’obbligo di svolta a destra era una proposta avanzata qualche mese fa dall’Amministrazione castellana a guida Tinti, per cercare di migliorare provvisoriamente la sicurezza in un punto critico per l’incidentalità del territorio. Il tutto in attesa della famosa rotatoria, inserita nell’accordo per la realizzazione della quarta corsia. Grande opera teoricamente già pronta per dare il via ai cantieri ma impantanata da mesi tra governo e Autostrade, rotonda sulla San Carlo compresa. E nel frattempo gli incidenti continuano. “Abbiamo ricevuto una risposta negativa ma non ci penso nemmeno a lasciare quell’area così – continua deciso Tinti -. La colpa del ritardo è del governo ma come sindaco mi sento la responsabilità se qualcuno ha un incidente e voglio trovare una soluzione. Però tocca alla Città metropolitana, tra l’altro uno dei firmatari dell’accordo per la quarta corsia, intervenire. E celermente. Noi come Comune non possiamo stralciare la rotatoria”.

Per Tinti, che per la Città metropolitana segue le deleghe allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro, non si tratta solo di sicurezza stradale ma anche di opportunità per tutta l’area. “Come Città metropolitana nel Piano urbano della mobilità sostenibile adottato (Pums) abbiamo previsto che possano essere realizzate strutture logistiche conto terzi inferiori ai 10 mila metri fuori dalla zona dell’Interporto e abbiamo già deliberato in tal senso un’opzione per la Valsamoggia. Anche a Castello e Castel Guelfo abbiamo richieste e con le zone industriali di Poggio e Ca’ Bianca in sviluppo quello svincolo va adeguato”. (l.a.)

Nella foto d”archivio l”innesto del casello dell”A14 sulla San Carlo

Autostrade boccia la svolta obbligata sulla San Carlo, il sindaco Tinti: “Lo svincolo va adeguato, Città metropolitana intervenga'
Cronaca 13 Agosto 2019

Il Comune di Imola lancia la sperimentazione dei dispositivi di micro mobilità elettrica

L’Amministrazione Sangiorgi dà il via libera alla sperimentazione della circolazione di dispositivi di micro mobilità elettrica tipo monopattino e segway.
L’obiettivo è duplice: «Offrire ai cittadini altre modalità di spostamento alternative all’uso del mezzo motorizzato privato – si legge nella delibera della Giunta – e agevolare il cosiddetto “ultimo miglio” negli spostamenti intermodali».
Per questo, l’Amministrazione ha chiesto ad Area Blu di «proporre un regolamento per lo svolgimento della sperimentazione – aggiunge il documento – atto ad individuare aree e luoghi interessati e comportamenti da tenere ed eventuali previsioni di spesa».
Funzionale all’avvio della sperimentazione saranno il posizionamento della segnaletica dedicata prevista dal decreto del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, e una campagna informativa «in particolare in corrispondenza di infrastrutture di trasporto destinate allo scambio modale», ovvero stazione ferroviaria e autostazione. (r.cr.)

Immagine di repertorio

Il Comune di Imola lancia la sperimentazione dei dispositivi di micro mobilità elettrica
Sport 12 Agosto 2019

Mondiale motocross a Imola, intervista esclusiva al leader Tim Gajser

Sembrava dovesse diventare un assolo di Cairoli questo Mondiale Mxgp 2019 e invece, dopo l’infortunio del siciliano, dall’arancio della Ktm si è passati definitivamente al rosso Honda di Tim Gajser il quale, per inciso, avrebbe dato filo da torcere al «Tony nazionale» anche in caso di presenza in pista di quest’ultimo, se consideriamo che la progressione dello sloveno è stata molto consistente. Sì, Gajser è sloveno (dove la passione per i motori non manca come nella vicina Croazia, ma non ovviamente ai livelli italiani), ha già vinto due mondiali dei «grandi» (Mx2 nel 2015 e Mxgp nel 2016, a cui vanno aggiunti i titoli europei delle classi 65, 85 e infine nella 125, nella quale si aggiudicò anche l’iride Junior) e quest’anno sembra proprio a tiro il terzo sigillo iridato più uno.

Originario di Pecke e nato a Ptuj, cittadina non lontana da Maribor, nel nord-est della piccola nazione ex-jugoslava, il pilota ufficiale Honda compirà 23 anni il prossimo 8 settembre. Di radici molto umili, legatissimo al ricordo di un fratello morto perché investito involontariamente dal padre quando si stava allenando proprio con una moto da cross, la sua saga farebbe scatenare anche un narratore come Federico Buffa. Una storia che ha anche molti sapori italiani, visto che nella 125 gareggiava per il team lombardo Silver Action prima di passare sotto l’ala protettrice di Giacomo Gariboldi, attuale team principal della Hrc (il famosissimo reparto corse Honda) nel motocross.

Salve Tim. Noi italiani pensiamo spesso alla Slovenia come a un popolo di giocatori di basket e campioni di sci, non avremmo mai pensato ad un campione nel motocross…

«Quando ho iniziato a fare il motocross, in Slovenia non era sicuramente uno sport famoso. Non molte persone lo praticavano e i bambini a scuola non lo facevano affatto. Quando non potevo girare, ho provato qualche altra disciplina, come judo e calcio, ma sapevo il mio sport che sarebbe sempre stato il motocross». (m.r.)

L”articolo completo su «sabato sera» dell”8 agosto.

Nella foto: Tim Gajser

Mondiale motocross a Imola, intervista esclusiva al leader Tim Gajser
Cronaca 12 Agosto 2019

Scrittori consigliano scrittori – Lisa Laffi

Grande appassionata d’arte Lisa Laffi, scrittrice e insegnante imolese, l’ha resa protagonista dei suoi romanzi dove non mancano anche grandi personaggi storici come Giovanni dalle Bande Nere. Nelle sue letture ama immergersi nel passato e i suoi consigli saranno perfetti per tutti coloro che vogliono fare un salto in un’altra epoca. Con Bacchilega editore ha pubblicato “Cento passi di donne” mentre è appena uscito “L’ultimo segreto di Botticelli” per Tre60.

Che libro sta leggendo al momento?
«Ho cominciato “La dama dei Medici” di Jeanne Kalogridis, un romanzo storico veramente affascinante. Quello che mi piace dei romanzi storici è che personaggi molto lontani da noi nel tempo si trovano a affrontare problemi che sono simili ai nostri».

Quale libro consiglierebbe a tutti?
«Sicuramente “Il cavaliere d’inverno” di Paullina Simons, è un romanzo storico ambientato a Stalingrado durante la Seconda guerra mondiale. Non bisogna farsi spaventare dalla mole perché è molto scorrevole».

Cosa leggeva da bambina?
«Spulciavo la libreria di mio padre, in particolare amavo Salgari e “Due anni di vacanze” di Jules Verne: quest’ultimo parla di un gruppo di ragazzini che si trova disperso su un’isola, non so, forse mi rivedevo in quell’avventura». (re.co.)

Fotografia tratta dal profilo Facebook di Lisa Laffi

Scrittori consigliano scrittori – Lisa Laffi

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