Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 24 Settembre 2020

Onda Solare, Emilia si fa in… 5 per vincere il mondiale

Nell’anno del Covid sta nascendo qualcosa di nuovo nel settore delle auto ad energia solare: si tratta di Emilia 5, la nuova vettura dell’associazione e team castellano Onda Solare. Dopo la vittoria all’American Solar Challenge nel 2018 e il ritiro obbligato causato da problemi strutturali alla World Solar Challenge australiana lo scorso anno, entrambe con Emilia 4, ora l’associazione sta lavorando alla nuova vettura, «la migliore mai realizzata, con la quale vogliamo vincere la prossima World Solar Challenge» dice il castellano Mauro Sassatelli, segretario e già presidente dell’associazione, forte dell’entusiasmo e dell’impegno di tutto il team. (mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 24 settembre.

Nella foto: da sinistra, Marco Giachi, Stefano Maglio e Davide Grandini mostrano un disegno della nuova Emilia 5

Onda Solare, Emilia si fa in… 5 per vincere il mondiale
Cronaca 24 Settembre 2020

Fa vedere i documenti ai carabinieri ma dalla tasca gli cade una bustina di cocaina, arrestato spacciatore

I carabinieri di Imola, durante i servizi di vigilanza e ordine pubblico in occasione del Mondiale di ciclismo, hanno arrestato uno spacciatore di cocaina che si stava aggirando in modo sospetto nei pressi di un parco pubblico.

Di fronte alla richiesta dei militari di esibire un documento d’identità, al soggetto, identificato in un ristoratore 40enne, mentre estraeva i documenti di riconoscimento, è caduta accidentalmente anche una bustina di plastica contenente una sostanza polverosa di colore bianco. Imbarazzato, l’uomo, incensurato, ha riferito agli operanti che all’interno della bustina c’era della cocaina per uso personale, perché dipendente dalla droga.

I carabinieri, però, non hanno creduto alle affermazioni dell’uomo che è stato sottoposto a una perquisizione personale e domiciliare. Durante quest’ultima, in un appartamento della città, i militari hanno trovato quasi 200 grammi di droga, tra cui cocaina, hashish, marijuana e una sostanza da taglio di quelle tipicamente utilizzate dai trafficanti di sostanze stupefacenti per aumentare la quantità del prodotto, a scapito della qualità, ma con un maggior profitto ricavato dalla vendita al dettaglio. Il rinvenimento del materiale da confezionamento della droga e 14 mila euro in contanti hanno confermato l’attitudine criminale del soggetto arrestato. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, l’uomo è stato tradotto in camera di sicurezza, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Fa vedere i documenti ai carabinieri ma dalla tasca gli cade una bustina di cocaina, arrestato spacciatore
Cronaca 24 Settembre 2020

Nel bosco dei bambini di via Suore si abbattono gli alberi secchi e malati

Dal 1992 in Italia esiste una legge, conosciuta come Un albero per ogni nato, che obbliga i Comuni con più di 15 mila abitanti a porre a dimora un albero per ogni bambina e bambino nati nel proprio territorio. Da allora Imola ha creato una serie di boschetti più o meno accorpati mettendo a dimora 500-600 piante ogni anno, rappresentanti i nuovi nati. Le piantine utilizzate sono sempre autoctone (querce, carpini, frassini, aceri) e molto giovani, al fine di ottenere un buon attecchimento con poche cure colturali e ridotta irrigazione. Conseguentemente le piante furono messe a dimora a distanza ravvicinata proprio per consentire un migliore attecchimento nello stadio giovanile.

Successivamente gli alberi, crescendo, entrano in concorrenza gli uni con gli altri e quelli meno rapidi nella crescita e meno tolleranti dell’ombra tendono a regredire e seccare. La selezione, del tutto naturale, consente di ottenere formazioni boscate sane e stabili. Siccome tali boschetti vengono frequentati, onde non costituire pericolo per le persone, non è possibile lasciare che le piante crollino naturalmente, pertanto è necessario e indispensabile l’abbattimento delle piante già secche o talmente adug- giate da non avere possibilità di vita. Tale attività è in corso in questi giorni (con una breve sospensione in occasione dei mondiali di ciclismo), da parte dell’unità operativa Verde di Area Blu, nel primo bosco dei bambini realizzato mettendo a dimora gli alberi che rappresentano i nati dal 1992 al 1994, in via Suore, di fronte al parcheggio dell’ingresso alto di parco Tozzoni, nel quale verranno abbattute complessivamente 80 piante. Come in tutti gli interventi di abbattimento e potatura del verde urbano il materiale di risulta viene raccolto e conferito a impianti specializzati per la produzione di compost o per la produzione di energia. (r.cr.)

Nella foto: gli alberi di via Suore

Nel bosco dei bambini di via Suore si abbattono gli alberi secchi e malati
Cronaca 24 Settembre 2020

Cade in una buca nel parco, il Comune deve risarcirla

Tre anni fa è caduta a causa di una buca non visibile nel terreno e ora il giudice ha stabilito che il proprietario dell’area verde, ossia il Comune di Imola, dovrà risarcirla con poco meno di 19 mila euro. Un risultato che un privato cittadino non ottiene spesso quando in aula ha contro un ente pubblico proprietario di un bene.

L’episodio risale al 12 settembre del 2017. Alle 22 una donna imolese sulla cinquantina stava passeggiando con il proprio cane in un prato del quartiere Pedagna, compreso tra via Vivaldi e la piazzetta dove c’è il ristorante Toro Loco. A un certo punto, però, è caduta in una buca, ricoperta da erba e foglie e in una zona scarsamente illuminata, larga 30 centimetri e profonda 35. Una brutta caduta, in seguito alla quale, la mattina dopo, si è recata al pronto soccorso, dove gli è stata riscontrata una distorsione tibio tarsica e, in conseguenza, l’impossibilità di recarsi al lavoro per 72 giorni. Da qui la scelta, tramite l’avvocato Marco Minoccari, di chiedere un risarcimento danni al Comune di Imola.

A nulla sono valsi i tentativi dei legali dell’ente locale di provare che la signora avrebbe dovuto sapere dell’esistenza della buca perché vicina alla propria abitazione, né che la donna sia stata imprudente nel percorrere il parco di sera. Da qui la decisione del giudice di condannare il Comune di Imola a pagare 18.966,40 euro alla donna come risarcimento del danno non patrimoniale (cifra che comprende le spese mediche e i giorni di invalidità temporanea in seguito all’infortunio), ma anche le spese processuali (7.250 euro) e quelle per le consulenze tecniche. «In questo caso parliamo di un ostacolo non ben visibile, dunque entrano in gioco la cosiddetta “insidia” o “trabocchetto” – aggiunge Minoccari -. Se si fosse trattato ad esempio di una buca stradale, ben visibile, sarebbe stato più difficile ottenere un risarcimento». La sentenza è stata depositata il 16 settembre. Ora gli avvo- cati del Comune hanno 30 giorni di tempo per decidere di ricorrere in appello. (gi.gi.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 24 settembre.

Nella foto: l’area verde in cui si è verificata la caduta e, cerchiata in giallo, la buca

Cade in una buca nel parco, il Comune deve risarcirla
Sport 24 Settembre 2020

«Imola 2020», ci siamo! 4 giorni storici con le gare mondiali a cronometro e in linea

Mentre sabato sera era n edicola, le ragazze della cronometro stanno già facendo l’ultima ricognizione sul percorso. Per le azzurre, poche speranze oggi contro la statunitense Chloe Dygart, campionessa uscente e le orange Anna Van den Breggen ed Ellen Van Dijk. Per Vittoria Bussi e Vittoria Guazzini, una top-ten è alla portata.
Passando a domani, venerdì 25 settembre, e alla cronometro maschile, Victor Campenaerts, belga recordman mondiale dell’ora con 55,089 km/h l’ha «testata» sabato scorso. Dovrà vedersela con l’attuale campione mondiale, l’australiano Rohan Dennis, con l’olandese Tom Dumoulin e col connazionale e campione belga Wout Van Aert. Filippo Ganna e Edoardo Affini i nostri, con buone possibilità di medaglia per il primo.

Dunque il Mondiale imolese sta per partire, tutto è pronto e sono stati risolti i molti problemi creatisi per un’assegnazione in colpevole ritardo. Messieur Lappartient, presidente Uci, ha aspettato fino all’ultimo perché spera- va di poterlo assegnare alla Francia. Gli è andata buca. Selleri, Pavarini, Cassani, Bonaccini e quant’altri hanno fatto vedere quanto valiamo. Strade asfaltate in fretta, risolto il problema della chiusura della Montanara, accordo con scuole e mezzi di trasporto per non sovrapporre orari, un’ambulanza fissa a Borgo Tossignano per le esigenze della Vallata, approntati da un’organizzazione che non ha lasciato niente al caso.

Tutto il percorso sarà «free», aperto al pubblico gratuitamente, a parte la tribuna d’arrivo dell’autodromo, dove sarà istituito un biglietto d’ingresso per 2.246 spettatori come ha deciso la Giunta regionale nei primi giorni della settimana. Lo schieramento non è ancora completo ma vogliamo azzardareare alcuni possibili favoriti. Tra le signore e signorine in gara sabato 26 settembre (5 giri per 144 chilometri totali) lo squadrone arancione, con i nomi già fatti per la «crono», è quasi imbattibile, ma Elisa Longo Borghini farà una bella prova. Domenica 27 al maschile (9 giri per 259 chilometri totali) il francese Julian Alaphilippe è nome d’obbligo e al Tour ha fatto le prove. Il Belgio, senza il bimbo prodigio Remco Evenepoel, punta su Wout Van Aert, eclettico campione di ciclocross. La Slovenia ha due fenomeni ma è difficile sapere cosa riusciranno a fare Primoz Roglic dopo la batosta e Tadej Pogacar dopo i festeggiamenti. Dal Tour è uscito bene anche il polacco Michal Kwiatkovski e non ci stupirebbe una grande prova dell’ex campione del mondo. Nome nuovo per un mondiale l’ecuadoregno Richard Carapaz. Interessante Tom Pidcock, ciclocrossista inglese e vincitore del recente Giro d’Italia U23. Altro giovane d’assalto lo svizzero Marc Hirshi, iridato Under 23 due anni fa. Poche chance per l’olandese Tom Dumoulin, lo spagnolo Pello Bilbao, i danesi Jakob Fulgsang e il campione uscente Casper Pedersen, più l’americano Sepp Kuss, che però potrebbero essere tra quelli davanti negli ultimi giri. (n.v.)

L’articolo completo, tutti i convocati e gli orari dell’evento su «sabato sera» del 24 settembre.

Nella foto (Isolapress): la Nazionale spagnola sul percorso dei Mondiali

«Imola 2020», ci siamo! 4 giorni storici con le gare mondiali a cronometro e in linea
Cronaca 24 Settembre 2020

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di «sabato sera»: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.  

POLITICA. Marco Panieri è il nuovo sindaco di Imola. CICLISMO. A Imola quattro giorno con i Mondiali. SICUREZZA. Nuovo progetto della polizia locale di Castello. CRONACA. Bruno e Roberto in bicicletta da Borgo a Santiago. Emilia 5, nuovo bolide per Onda Solare. ECONOMIA & LAVORO. Nuova C Plastica fa il tris a Castel Guelfo. SPECIALE. Vendemmia, sguardo al futuro tra vino e territorio. CULTURA. Teatro Stignani, il ritorno è dal 7 ottobre. Incontro a Medicina per ricordare il 2 Agosto. FUTSAL. Vanni Pedrini dozzese azzurro. CALCIO. Dopo 7 mesi si riparte 

Nella foto: le prime pagine di «sabato sera»

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
Sport 23 Settembre 2020

Mondiale ciclismo a Imola, oggi la presentazione ufficiale a Palazzo di Varignana

Mancano ormai poche ore al Mondiale di ciclismo, in programma a Imola da domani, giovedì 24 a domenica 27 settembre. Rassegna iridata che è stata presentata ufficialmente oggi, nella splendida cornice di Palazzo di Varignana a Castel San Pietro.

A fare gli onori di casa il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini che ha dato il benvenuto ai presenti sottolineando la vocazione di questa terra per la bicicletta e per il ciclismo, sport al quale ha dato grandissimi campioni. «Qui abbiamo il doppio degli spostamenti sulle due ruote, il 10% rispetto alla media nazionale del 5%, e 1.400 chilometri di percorsi ciclabili. Mobilità dolce sulla quale abbiamo investito oltre 30 milioni di euro. Ospitare questa edizione dei Campionati mondiali è dunque per noi motivo di grandissimo orgoglio. Ancora di più perché lo facciamo con una candidatura, quella di Imola, che ha convinto per le strutture ricettive, la bellezza del percorso e, soprattutto, per le garanzie sulla sicurezza anti-Covid che il nostro territorio è in grado di assicurare. Un risultato al quale abbiamo lavorato con determinazione, insieme alle comunità locali, con un unico obiettivo: fare sì che questa possa essere una grandissima edizione, all’insegna dei più autentici valori agonistici e, appunto, della sicurezza. Un appuntamento prestigioso che rafforza ulteriormente il ruolo di primo piano che l’Emilia-Romagna ha ormai assunto in campo sportivo».

Presente anche il presidente della Federazione ciclistica italiana Renato Di Rocco, 
presidente del Comitato Organizzatore di Imola2020 Marco Pavarini e il presidente Con.Ami Fabio Bacchilega: «ConAmi ha percepito l”importanza di questo appuntamento internazionale realizzando un intervento, deliberato all”unanimità da tutti i 23 Comuni soci del Consorzio, sull”autodromo Enzo e Dino Ferrari, infrastruttura di proprietà del Comune di Imola, che il Comune stesso ha affidato proprio a ConAmi, che si avvale per la gestione della società controllata Formula Imola. Un investimento strategico per un appuntamento sportivo che porta con sé una grande opportunità di promozione turistica per tutto il nostro territorio, dal punto di vista culturale, artistico, enogastronomico, senza dimenticare nell”immediato l”indotto economico per le strutture ricettive locale». ha commentato Bacchilega. Entusiasta anche il presidente esecutivo di Hera Tomaso Tommasi di Vignano che ha spiegato perché il Gruppo ha deciso di supportare il progetto iridato come Main Sponsor del Comitato Organizzatore: «È la prima volta che il nostro Gruppo è sponsor di una manifestazione sportiva di questo livello e siamo orgogliosi del fatto che si tenga proprio in uno dei territori che ha permesso a questa azienda di nascere e, in una cornice, quella dell’autodromo, che non potrà che valorizzarla».

Chiusura per il nuovo sindaco di Imola Marco Panieri, alla prima uscita ufficiale: «Il ritorno del Campionato del Mondo di Ciclismo su strada ad Imola, 52 anni dopo il trionfo di Vittorio Adorni, rappresenta una grande soddisfazione ed una grande opportunità per la nostra città, per l’Emilia-Romagna e lasciatemi dire, anche per il nostro Paese. Riuscire ad organizzare in poche settimane un evento di questa portata, in un anno che ha visto l’emergenza Covid -19 colpire il mondo intero, testimonia la grande capacità organizzativa e la forte, tenace passione di una intera città, di una regione e di tutti i soggetti protagonisti ad ogni livello dell’organizzazione dell’evento stesso: a tutti loro va il più sincero ringraziamento. Dall’altro lato rappresenta una grande opportunità di promozione di una città ricca di eccellenze, sotto il profilo produttivo, storico, culturale, turistico ed enogastronomico che potrà godere di una vetrina unica a livello internazionale, che si aggiunge all’indotto economico immediato sul territorio. Questo evento, fra l’altro, si inserisce perfettamente in un contesto come quello di Imola, nel quale l’uso della bicicletta, sia per gli spostamenti urbani sia per la pratica sportiva, fa parte del vissuto quotidiano. Infine, consente di valorizzare in chiave di mobilità sostenibile l’autodromo Enzo e Dino Ferrari, mettendo in risalto la polifunzionalità di questo asset strategico per la città, guardando alle potenzialità future dell’impianto anche sotto questo aspetto». (da.be.)

Nella foto: foto di gruppo durante la presentazione del Mondiale di ciclismo di Imola

Imola

Mondiale ciclismo a Imola, oggi la presentazione ufficiale a Palazzo di Varignana
Cronaca 23 Settembre 2020

Coronavirus, un caso positivo in una scuola a Castel San Pietro. Obbligo di tampone per chi arriva da alcune regioni della Francia

Dopo una giornata di relativa calma sul fronte dei nuovi casi di positività, oggi l”Azienda usl di Imola ne ha registrati 9 di cui 4 con sintomi. Si tratta di residenti a Castel San Pietro (5), Imola (3), Medicina (1). Sei sono riferiti a focolai familiari già circoscritti, uno è un contatto di un caso già accertato mentre 2 sono casi sporadici (cioè non si è risaliti ad un possibile elemento di contagio).

In particolare, uno dei nuovi positivi di oggi è un alunno della scuola elementare Albertazzi di Castel San Pietro, che si trova però in isolamento già dallo scorso venerdì 18 settembre perché un contatto stretto (un famigliare) di un positivo già accertato. “L”esito positivo del tampone ha fatto scattare subito la procedura di tracciamento dei contatti scolastici e le verifiche del dipartimento di Sanità pubblica – precisano dall”Ausl -, che hanno confermato come le misure di prevenzione in ambito scolastico sono state rispettate”. Come di prassi è stato fatto immediatamente il tampone a compagni e docenti ma l”Azienda sanitaria non ha ancora reso noto l”esito. Si tratta del secondo caso in una scuola dopo quello nel Liceo scientifico imolese.

Il totale dei casi nel circondario imolese quindi sale a 562 dall”inizio della pandemia, di cui 93 sono quelli ad ancora attivi, dato che oggi sono state refertate anche 8 guarigioni.

Anche nel resto dell”Emilia Romagna dopo il dato di ieri di appena 56 nuovi positivi, oggi si è tornati ad un numero in tripla cifra: 101 in più, di cui metà con sintomi. I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 4.613 (20 in meno di quelli registrati ieri grazie alle contestuali guarigioni). E” ben vero che le persone asintomatiche o con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere continuano ad essere la maggior parte, cioè il 96% dei casi attivi, ma sono 187 oggi i ricoverati nei reparti Covid (+2) e 20 (-2 rispetto a ieri) quelli in terapia intensiva. E si registra anche un decesso: un uomo di 98 anni della provincia di Modena.

Il maggior numero di casi oggi si è registrato nelle province di Bologna (17), Parma (14) e Reggio Emilia (12). Per quanto riguarda Bologna sono ben 15 i casi rilevati per presenza di sintomi, solo 2 hanno effettuato il tampone perché categoria professionale a rischio.

Oggi è entrata in vigore anche la novità, introdotta dalla recente ordinanza del ministero della Salute, che impone l”obbligo di comunicazione all”Ausl di appartenenza e di tampone di controllo per coloro che hanno soggiornato o transitato da otto regioni della Francia, per la precisione dall”Alvernia-Rodano-Alpi, dalla Corsica, da Hauts-de-France, Ile-de-France, Nuova Aquitania, Occitania e Provenza-Alpi-Costa Azzurra. 

Per la comunicazione e prenotazione del tampone si può utilizzare la piattaforma della Regione al link http://salute.regione.emilia-romagna.it/rientro-estero oppure contattare l”Ausl di Imola tramite su www.ausl.imola.bo.it (nella home page del sito, pagina ‘Raccomandazioni ed indicazioni – Modalità di prenotazione sierologici e tamponi”, selezionare nella casella della tabella che appare, o nella pagina dedicata, la voce ‘modulo on line’) oppure mandando una email a covid19@ausl.imola.bo.it. Il tampone è gratuito e se la persona è asintomatica non c’è obbligo di isolamento in attesa del risultato come per gli altri casi analoghi.

Da notare che la medesima ordinanza ha tolto l”obbligo di isolamento fiduciario e tampone che era in vigore da un paio di mesi per chi proveniva invece dalla Bulgaria. (l.a.)

Coronavirus, un caso positivo in una scuola a Castel San Pietro. Obbligo di tampone per chi arriva da alcune regioni della Francia
Cronaca 23 Settembre 2020

Allerta meteo, domani previsti grandine e temporali

Previsto maltempo domani sulla nostra regione. La protezione civile dell’Emilia Romagna ha, diramato, infatti, un’allerta arancione e gialla per temporali e grandine.

Per la giornata di domani 24 settembre sono previsti sul territorio regionale piogge e temporali di moderata/forte intensità, con accumuli locali nel pomeriggio e sera anche superiori a 70 mm in 3 ore. Le precipitazioni saranno più probabili sull”Appennino centro-occidentale e pianura emiliana centrale e orientale e ai fenomeni temporaleschi saranno associati fulminazioni, raffiche di vento forte e grandine. Nel corso della giornata si prevede anche una ventilazione sostenuta, con valori superiori a 60 km/h sul versante appenninico centro-occidentale. (da.be.)

Allerta meteo, domani previsti grandine e temporali
Sport 23 Settembre 2020

Ciclismo, Nino Ceroni e gli iridati a Imola 52 anni dopo: «Mondiali manna dal cielo, ma stavolta non ho meriti»

La bici, una «Coppi» trasformata da passeggio proveniente dal materiale della «Gazzola» anni ‘60, è parcheggiata in corridoio. La chiacchierata con il 93enne Nino Ceroni si svolge nello studio, il sancta santorum pieno di foto, manifesti, pagine di vecchi giornali che spingevano perché il Mondiale si disputasse a Imola. Ogni angolo della casa parla di ciclismo. «Io per questo Mondiale non ho fatto niente!» precisa subito Ceroni e appena gli diciamo che sui giornali c’è scritto che lo propongono come presidente del Comitato d’Onore si schermisce.

Nino, cosa significa per te questo Mondiale a Imola?

«È un successo insperato, una manna piovuta dal cielo, non avrei mai creduto si potesse ripetere dopo la delusione del 2004, quando fummo scippati da Verona. Lo dobbiamo, però, soprattutto, al presidente della Fci Renato Di Rocco che, prima che la commissione Uci decidesse, pensava che se il Mondiale fosse stato assegnato all’Italia, Imola poteva essere il posto ideale per le strutture già esistenti. Poi al presidente regionale Stefano Bonaccini che si è speso per mettere insieme una parure di avvenimenti mondiali in Romagna. Al commissario tecnico della Nazionale Davide Cassani, che ha un ruolo anche nella promozione del turismo in Regione ed infine a Marco Selleri. Non è facile trovare gente come lui che ha idee, capace, disponibile e col tempo per realizzare i sogni». (n.v.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 17 settembre.

Nella foto (Isolapress): Nino Ceroni durante la tappa del Giro Under 23 di lunedì 31 agosto arrivata a Mordano

Ciclismo, Nino Ceroni e gli iridati a Imola 52 anni dopo: «Mondiali manna dal cielo, ma stavolta non ho meriti»

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