Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Economia 29 Maggio 2020

Alce Nero completa il trasloco, anche la palazzina uffici si trasferisce a Castel San Pietro

Si completa la discesa a valle di Alce Nero, il marchio che commercializza oltre 300 prodotti alimentari biologici, dai biscotti alla pasta, passando per miele, passate, cereali, legumi e tanto altro. Nel 2015 aveva spostato il magazzino da Monterenzio (sede abbandonata nel 2016) in via Henry Ford a Castel San Pietro, tra Arcese e Decathlon, passando da 3.500 a 11 mila posti pallet. Una scelta dettata dalla straordinaria crescita del mercato dei prodotti «bio». «Un anno e mezzo fa abbiamo preso in affitto un’altra parte del fabbricato che già ospitava il magazzino – racconta l’amministratore delegato di Alce Nero, Massimo Monti –. Complessivamente, ora abbiamo circa 13 mila metri quadrati e 22 mila posti pallet, nei quali in media stocchiamo 4 milioni di prodotti».

La novità principale, però, risiede nella scelta di spostare sul Sillaro non solo la parte logistica, ma anche tutti gli uffici, rendendo così Castello la nuova sede operativa della società a tutti gli effetti, dove lavoreranno tutti gli 80 dipendenti. «Da Monterenzio ci eravamo trasferiti a San Lazzaro, poi si è presentata l’occasione di affittare invia Ford l’intera palazzina uffici – prosegue Monti –. La ditta di autotrasporti che condivide con noi una piccola parte dello stabile, infatti, non aveva necessità di utilizzarli. Sono 800 metri quadrati che abbiamo finito di ristrutturare e arredare proprio in questi giorni con un investimento da 400 mila euro». La scelta del sito castellano non è casuale. «Il magazzino è più funzionale perché molto vicino al casello dell’A14 e, avendo gli uffici nello stesso posto, è più semplice mostrare i prodotti e quello che facciamo ai clienti –motiva Monti –. Inoltre, in questa posizione siamo più vicini al nostro azionista di maggioranza, la Cesenate Conserve Alimentari Spa (che realizza a marchio Alce Nero passate, sughi pronti, pesti, sottolio, succhi, zuppe e omogeneizzati, ndr)». (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 maggio

Alce Nero completa il trasloco, anche la palazzina uffici si trasferisce a Castel San Pietro
Cronaca 29 Maggio 2020

Coronavirus, la Tenuta Ca' Lunga dona 600 bottiglie di vino agli operatori sanitari dei reparti Covid di Imola

Paolo Cassetta, titolare della Tenuta Ca” Lunga, ha voluto donare 600 bottiglie di vino doc a tutti gli operatori sanitari dell’Ausl di Imola che in questi mesi sono stati al fronte contro il Coronavirus. Le bottiglie, portate ieri all”Ospedale S. Maria della Scaletta, saranno distribuite nei prossimi giorni anche per festeggiare così la fine dell”emergenza ospedaliera. «Ci tenevamo davvero molto a poter fare questo dono a medici, infermieri ed operatori socio-sanitari impegnati per tante settimane nella cura e nell”assistenza dei malati di Covid,  per ringraziare ognuno di loro per quanto fatto per la nostra comunità – ha detto Paolo Cassetta consegnando le bottiglie, del valore di 3.000 euro, al direttore generale Andrea Rossi, al Direttore del Dipartimento Medico Oncologico Antonio Maestri e al direttore del reparto Medicina B (reparto Covid) Stefano Pasquali -. Con l’augurio che queste bottiglie possano donare un po’ di spensieratezza a tutti gli eroi che sono stati in prima linea in questo periodo, quando alla sera tornano a casa dalle loro famiglie».

Parole di ringraziamento anche per il direttore generale Andrea Rossi. « Grazie per questo pensiero dedicato ad ogni operatore e all”Azienda nel suo complesso, una vicinanza che ancora una volta ci dimostra la vicinanza della nostra comunità, un vero capitale sociale del territorio». E per Rossi anche un omaggio speciale: una magnum completamente dipinta a mano. »La porteremo in direzione e la stapperemo quando potremo davvero segnare la fine della pandemia» ha concluso. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): la consegna delle bottiglie

Coronavirus, la Tenuta Ca' Lunga dona 600 bottiglie di vino agli operatori sanitari dei reparti Covid di Imola
Cronaca 29 Maggio 2020

Conclusa la 2^ edizione di Tag, il progetto di rigenerazione artistica delle cabine elettriche e del gas di Imola

A Imola si è conclusa la seconda edizione di T.a.g., Torre Arte e Graffiti, il progetto per la rigenerazione artistica di cabine elettriche e gas nella città, promosso da Inrete Distribuzione Energia – la società del Gruppo Hera che gestisce la distribuzione di gas ed energia elettrica in Emilia-Romagna, con la collaborazione dell’associazione culturale imolese Noi Giovani.

Tra fine 2019 e inizio 2020 la trasformazione in opera d’arte urbana ha riguardato questa volta sette cabine del gas e quattro cabine elettriche, tre delle quali hanno completato il percorso ciclopedonale cittadino lungo il fiume Santerno, iniziato nel 2018 con le prime otto torri realizzate. «Il connubio tra arte e tecnologia a cui abbiamo dato vita nel 2018 con il progetto T.a.g. ci è piaciuto molto – commenta Alessandro Baroncini, Amministratore Delegato di Inrete -, tanto che abbiamo deciso di estenderlo in questa seconda edizione del progetto appena terminato anche alle cabine gas. Una rivoluzione esterna che procede in parallelo all’ammodernamento e all’innovazione costante che caratterizza la gestione delle reti».

Tanti gli artisti al lavoro, fra questi Alleg, Giorgio Bartocci, James Boy e Monograff, Luogo Comune, Mr Thoms di Roma, Andrea Buscaroli (Imola), Alessandro Suzzi (Trani), ExitEnter (toscano). Anche in questa edizione, si sono alternati differenti stili e rappresentazioni. Le quattro cabine elettriche coinvolte in questa seconda edizione del progetto si trovano in via Pirandello (all’interno dell’area che ospita le giostre), in via San Pietro in Pitolo (nei pressi dell’incrocio tra via Santa Lucia e via Pirandello), in via S. Agostino (nei pressi della rotonda tra via Pirandello, via S. Benedetto e via S. Agostino) e in via 1° Maggio sulla rotonda con via Mattei. Le 7 cabine del gas invece sono situate lungo via Oriani (vicino al palazzetto dello sport), in via Saffi (all’altezza dell’incrocio con via S. Agostino), in via Aspromonte di fronte allo Zoo Acquario, in via 1° Maggio (sulla rotonda con via Mattei), in via Cavour (all’incrocio con via D’Azeglio), in viale Rivalta (incrocio via Mazzini, nei pressi della scuola materna) e in via Marconi (di fronte civico 93 vicino al campo da calcio di via Pambera). «Il progetto T.A.G ha avuto dei riscontri molto positivi, perché si è dimostrato un sistema innovativo, e in chiave artistica, per fare manutenzione e valorizzare il patrimonio del Gruppo Hera. Rilevante è stata anche la partecipazione che ha suscitato fra i residenti dei quartieri interessati e dei cittadini in generale – spiega il presidente di Noi Giovani, Vincenzo Rossi -. La nostra associazione è davvero felice di aver trasformato Imola in un “museo a cielo aperto”, dotato di siti artistici che potranno essere esplorati nel corso di visite guidate o ammirati durante una passeggiata». (da.be.)

Nella foto (di Adria Lungu): la cabina del gas in viale Rivalta 

Conclusa la 2^ edizione di Tag, il progetto di rigenerazione artistica delle cabine elettriche e del gas di Imola
Economia 29 Maggio 2020

«Un salto in edicola» è andata a trovare Claudia Martini, che da 33 anni vende giornali sotto l'orologio

Il centro storico imolese è da sempre un luogo d’incontro per tutti i cittadini che abitano in riva al Santerno. Dalle chiacchiere sotto l’orologio agli acquisti al mercato, dai caffè nei numerosi bar delle piazze fino a mangiare un buon primo o una deliziosa pizza in qualche ristorante o pizzeria. Il centro cittadino, però, è sempre stato e tuttora resta un luogo estremamente dinamico, con negozi e locali che da un giorno all’altro vengono alla luce o chiudono le serrande. Chi non vuole proprio mollare la sua attività e resiste come punto di riferimento proprio nel cuore del centro storico è Claudia Martini, che gestisce l’edicola che porta il suo nome dal 1987. «Gestisco l’edicola da 33 anni – spiega la stessa Claudia -, dopo averla rilevata dal vecchio distributore dei giornali Dino Boldrini, che aveva avviato la propria attività nel 1947 sotto la Casa del Fascio. Si trattava di un locale molto piccolo, che acquisii assieme ad un socio».

Poi cosa successe?
«Nel 2000 ci trasferimmo nei locali di uno dei bar più famosi di Imola, il Caffè Grande, nel porticato di palazzo Vacchi. Pochi anni dopo, il mio socio decise di intraprendere un altro percorso, così rimasi da sola a gestire l’edicola».

Da quel momento non ha più avuto alcun socio?
«No, ma per fortuna mi dà una mano la mia figlia più piccola, Sara».

Nonostante l’aiuto di sua figlia, la vita dell’edicolante resta particolarmente impegnativa.
«È vero, ma a me è sempre piaciuta. Da 33 anni mi alzo alle 4.30, ormai fa parte del mio dna. Le dirò di più: da quando ha chiuso il mio collega in via Mazzini, lavoro 7 giorni su 7. Prima mi alternavo le domeniche con lui, mentre ora non me la sento proprio di lasciare la piazza vuota». (an.ca.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 28 maggio

Nella foto Claudia Martini (a destra) con la figlia Sara

«Un salto in edicola» è andata a trovare Claudia Martini, che da 33 anni vende giornali sotto l'orologio
Cronaca 29 Maggio 2020

Quattro video della Città metropolitana per aiutare le famiglie a gestire la quotidianità dei bimbi in tempo di Coronavirus

Come aiutare i bambini a gestire una quotidianità così diversa da prima dell”emergenza Coronavirus? Dare una mano alle famiglie per dare risposta a questa domanda è l”obiettivo di quattro video prodotti in italiano dalla Città metropolitana di Bologna e tradotti in quattro lingue (inglese, francese, arabo e urdu) in cui il pedagogista Roberto Maffeo fornisce appunto consigli e accorgimenti. L”iniziativa prende le mosse dal fatto che, pur essendo le misure di contenimento del contagio da Covid-19 abbastanza allentate con l”avvio della cosiddetta «fase 2», la situazione per i più piccoli non è tornata alla situazione pre coronavirus, dal momento che nidi e scuole materne sono ancora chiusi, occorre rispettare il distanziamento fisico e molti adulti lavorano ancora da casa. I quattro video saranno pubblicati sul canale YouTube della Città metropolitana e sul sito trameducative.it.

Scendendo nel dettaglio, il primo video, che è già fruibile,  affronta il tema delle “routine”, l’importanza  di costruire una diversa normalità della giornata mantenendo le abitudini indispensabili per lo sviluppo di autonomie e abilità. Nei prossimi giorni, invece, saranno pubblicate le clip successive, con i suggerimenti su come gestire i conflitti, i consigli sull’utilizzo dei dispositivi digitali da parte dei più piccoli e, per ultimo, sul come essere efficaci nello spiegare il distanziamento ai bambini. Realizzati dalla Città metropolitana di Bologna e dall”Istituzione Gian Franco Minguzzi, i quattro video fanno parte del progetto “Trame educative per nuove comunità” rivolto ai bambini e alle bambine della fascia d’età 0-6 anni e ai loro genitori, residenti nel territorio metropolitano bolognese.

Il progetto è stato selezionato da «Con i Bambini» nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile con capofila Cooperativa Quadrifoglio Onlus. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo e sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Proprio per realizzare i programmi del Fondo è stata costituita, a giugno 2016, l’impresa sociale «Con i Bambini», organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione «Con il Sud». (r.cr.)

Nella foto il pedagogista Roberto Maffeo nel primo video

Quattro video della Città metropolitana per aiutare le famiglie a gestire la quotidianità dei bimbi in tempo di Coronavirus
Cronaca 29 Maggio 2020

Cambi in corsa nel Consiglio comunale di Medicina, già trovati i sostituti dei consiglieri dimissionari

Cambi in corsa nel Consiglio comunale di Medicina. Sono due, infatti, i consiglieri dimissionari, ovvero Ettore Peli (capogruppo di Medicina Democratica e Solidale) e di Silvia Degli Esposti (Movimento 5Stelle). Al loro posto Ercole Garelli di Medicina Democratica e Solidale, una delle liste che ha sostenuto il Sindaco Matteo Montanari alle elezioni 2019 e Gaetano Bellobuono del Movimento 5Stelle. «Benvenuti ai nuovi consiglieri e grazie a chi chiude questo percorso in Consiglio comunale per il lavoro svolto fino a qui- dichiara il sindaco Matteo Montanari -. In particolare voglio ringraziare il consigliere Ettore Peli che negli ultimi 6 anni ha svolto anche la delega per la promozione del Centro storico. Siamo sicuri che continuerà a dare una mano a Medicina con le tante altre attività che lo riguardano». (da.be.)

Nella foto (scattata prima del Covid-19): da sinistra Ettore Peli, Samuele Tronconi ed Ercole Garelli

Cambi in corsa nel Consiglio comunale di Medicina, già trovati i sostituti dei consiglieri dimissionari
Cronaca 29 Maggio 2020

Coronavirus, al via oggi le telefonate ai 354 residenti del circondario imolese selezionati per lo studio nazionale tra la popolazione

Sono 354 i nominativi individuati nel circondario imolese, prevalentemente tra Imola, Dozza, Medicina e Castel San Pietro, per lo studio di sieroprevalenza nazionale voluto dal ministero della Salute in collaborazione con l’Istat. A livello nazionale le telefonate della Cri sono cominciate lunedì, nel nostro circondario invece oggi (in anticipo di qualche giorno rispetto alla tabella di marcia ipotizzata all”inizio della settimana). Il numero telefonico inizia con 06 5510.

La convenzione nazionale prevede che le telefonate per chiedere l’adesione (volontaria ma caldamente richiesta) vengano fatte dalla Croce rossa. Spetta alle singole Aziende usl, invece, organizzare gli esami: per il test occorre un normale prelievo di sangue e la Cri fornirà direttamente un appuntamento per il prelievo del sangue presso il Centro prelievi di Imola o di Castel San Pietro, in una data compresa tra il 5 ed il 10 giugno. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio, se il soggetto è fragile o vulnerabile. 

Come noto, il campione nazionale è un totale di 150mila persone residenti in 2mila Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età, bimbi piccolissimi compresi.L’obiettivo è capire quante persone nel nostro Paese hanno sviluppato gli anticorpi dell’infezione da virus Sars-CoV-2 (nome tecnico del Covid-19). Passata la tempesta, è tempo di capire quanto è successo con dati certi.  

Al momento della telefonata verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico nazionale. In caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in isolamento domiciliare e tempestivamente contattato dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell”Ausl di Imola per eseguire il tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità.

 “I cittadini sono invitati a rispondere senza timore se ricevono una chiamata da questo numero. Partecipare non è obbligatorio, ma conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese serve a ognuno di noi” scrivono dall”Azienda usl. (r.cr.)

Coronavirus, al via oggi le telefonate ai 354 residenti del circondario imolese selezionati per lo studio nazionale tra la popolazione
Cronaca 29 Maggio 2020

Due nuovi corsi di laurea per il polo imolese dell’Università di Bologna. Verde ornamentale, tra gli iscritti anche 15 detenuti

Il polo imolese dell’Università di Bologna, attorno al quale ogni anno gravitano circa mille studenti, ha presentato l’offerta formativa del prossimo anno accademico con alcune interessanti novità. Tra tutte l’open day, andato in scena a distanza ieri (giovedì 28 maggio) attraverso la piattaforma Microsoft Teams, con tanto di tour virtuale di aule, sale studio e biblioteca.

La laurea magistrale in Biologia della salute prevede tre indirizzi: biosanitario, diagnostico-forense e, novità, quello nutrizionale. Quest’ultimo nel 2020/21 sarà trasferito da Bologna a Imola. «Il curriculum – sottolinea Patrizia Tassinari, referente della sede universitaria di palazzo Vespignani – fornisce le basi della scienza della nutrizione e analizza come le abitudini alimentari scorrette siano strettamente correlate all’insorgenza di differenti patologie e disturbi legati all’alimentazione».

Sempre dal prossimo anno accademico il dipartimento di Ingegneria (Dicam) attiverà a Imola il nuovo indirizzo Sustainable mobility in urban areas, appartenente alla laurea magistrale internazionale in Civil engineering. «Questo corso di studi – aggiunge la Tassinari – forma ingegneri specializzati nella progettazione e gestione della mobilità urbana, figure professionali molto richieste sia in ambito locale che internazionale».

Tra gli altri corsi anche la laurea in Verde ornamentale e tutela del paesaggio che conta tra i suoi iscritti anche 15 detenuti. (lo.mi.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 28 maggio.

Nella foto: un momento dell’attività didattica nel polo universitario imolese prima del Covid-19

Due nuovi corsi di laurea per il polo imolese dell’Università di Bologna. Verde ornamentale, tra gli iscritti anche 15 detenuti
Cronaca 29 Maggio 2020

Coronavirus, a Medicina annullata l’edizione 2020 del Barbarossa

Alla fine anche il Barbarossa di è arreso all’emergenza Coronavirus. Con scelta unanime, infatti, l’Amministrazione comunale di Medicina, la Pro Loco e quasi 30 rappresentati delle Torri e di tutte le associazioni che curano l’organizzazione dell’evento hanno deciso di sospendere l’evento. 

L’edizione del 2020 sarebbe stata la trentesima, un bel traguardo per un evento nato dall’idea di alcune maestre che ha contaminato via via tante persone fino a diventare una festa estesa a tutta la città dentro le torri e anche in frazione. Un appuntamento atteso da Medicina e da tutte le persone che ogni anno tornano a rivivere la leggenda.Questa iniziativa solitamente richiama tante migliaia di persone e sarebbe di difficile gestione in questa fase.In questi mesi Medicina è stata duramente colpita dall’emergenza Covid-19.

Per una questione di rispetto per il momento di difficoltà vissuto  dal nostro territorio e per le incertezze legate ai protocolli di sicurezza di un’iniziativa pubblica così particolare, la scelta è quella di rimandare al 2021 il Barbarossa. «Ringrazio Pro Loco e i gruppi intervenuti per il grande senso di responsabilità che hanno dimostrato in questa scelta verso la Città di Medicina, duramente colpita da questa emergenza- dichiara l’assessore alla Pro Loco e al Volontariato Lorenzo Monti -. Il Barbarossa è solo rimandato e troveremo comunque un modo insolito per fare rivivere la leggenda nel consueto weekend della festa, insieme a tutte le realtà coinvolte nell’organizzazione». (da.be.)

Foto del Barbarossa concessa dal Comune di Medicina

Coronavirus, a Medicina annullata l’edizione 2020 del Barbarossa
Cultura e Spettacoli 29 Maggio 2020

La Rocca di Dozza riapre sabato 30 maggio con la mostra di tele dell'artista Aldo Galgano

Rocca di Dozza, si riparte sabato 30 maggio. Dopo la chiusura dovuta all’emergenza Coronavirus, è arrivato il momento di riaprire le porte, con «tutte le precauzioni e gli adempimenti per poter accogliere i visitatori nelle condizioni più piacevoli e al tempo stesso di massima sicurezza possibile», fa sapere il Consiglio direttivo della Fondazione Dozza Città d’Arte. «Riapriremo le porte della Rocca al pubblico – dichiara Simonetta Mingazzini, presidente della Fondazione – soddisfatti di poter ripartire, motivati e fiduciosi nel riprendere le attività che ogni anno richiamano migliaia di visitatori a Dozza. In tutti questi mesi, come Consiglio direttivo ed in collaborazione con l’Amministrazione comunale, abbiamo continuato a lavorare per poter garantire la riapertura, riprogrammare le mostre e gli eventi, rilanciare vecchi e nuovi progetti. A museo chiuso abbiamo proseguito, quando è stato possibile, i lavori di restauro di alcuni ambienti pregiati e migliorato il percorso di visita.

Finalmente potrà essere visitata la mostra di opere su tela di Aldo Galgano, artista già noto a Dozza per aver partecipato alla Biennale del muro dipinto nell’edizione del 1983. La pregevole mostra, dal titolo Apocalisse Naturale e Artificiale, resterà allestita nelle sale della Rocca fino al 19 luglio 2020. (r.c.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 maggio

La Rocca di Dozza riapre sabato 30 maggio con la mostra di tele dell'artista Aldo Galgano

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