Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 25 Marzo 2020

Coronavirus, 2 morti a Imola e 16 positivi in più, a Montecatone tamponi negativi. Venturi: “Trend in calo ma troppo lentamente”

Hanno raggiunto quota 208 i casi di positività nel circondario di Imola, 16 in più rispetto a ieri: 6 imolesi, 5 medicinesi, 4 castellani e 1 guelfese. E ci sono due morti da aggiungere al triste elenco che raggiunge così quota 19: si tratta di due imolesi di 75 e 92 anni entrambi già affetti da plurime patologie pregresse. La giornata non è andata bene dopo il moderato ottimismo di inizio settimana.

Nel dettaglio, questi i dati complessivi ad oggi nei vari comuni: 140 uomini e 68 donne; 130 residenti a Medicina, 51 a Imola, 11 a Castel San Pietro Terme, 3 a Dozza, 3 a Castel Guelfo, 2 a Casalfiumanese, 1 a Borgo Tossignano e 7 persone residenti fuori dal Circondario. 

La buona notizia arriva dall’ospedale di Montecatone dove i venti tamponi fatti su altrettanti pazienti potenzialmente esposti al contagio sono risultati negativi, quindi, al momento, si confermano solo i cinque casi identificati nei giorni scorsi. I quattro pazienti ancora ospitati nella struttura vi rimarranno in un’area compartimentata al secondo piano sub-acuti (il primo caso invece era stato trasferito a Bologna). 

In tutta l’Emilia Romagna sono 800 i positivi in più oggi, 10.054 in tutto di cui quasi la metà 4.265 a casa con sintomi lievi, i ricoverati in Terapia intensiva sono 294 solo 3 in più di ieri. “I positivi sono meno di ieri e di ieri l’altro. Ma crescono purtroppo i decessi 92 in più, di cui 60 uomini e 32 donne, per un totale di 1.077.

“Il trend è significativamente in riduzione rispetto ai nuovi casi, anche se sta calando più lentamente di quello che vorremmo – ha commentato il commissario regionale all”Emergenza Sergio Venturi -. E’ una malattia disumana perchè alle volte ci si riesce a salutare solo per telefono ed è troppo da sopportare per un marito, una moglie un figlio – ha aggiunto -. State rilassati nei vostri divani fatelo per tutti e soprattutto per chi è al fronte negli operali e nelle case protette”. 

Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 721 (163 in più rispetto a ieri), 608 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche e 113 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Nel circondario di Imola sono 4. (l.a.)

Coronavirus, 2 morti a Imola e 16 positivi in più, a Montecatone tamponi negativi. Venturi: “Trend in calo ma troppo lentamente”
Cronaca 25 Marzo 2020

Logopedia e ginnastica a distanza, i Parkinsoniani si organizzano con video in pillole su WhatsApp

Esercizi di logopedia e ginnastica «somministrati» in ventun pillole video attraverso Whatsapp. Così l’associazione di volontariato Iniziative parkinsoniane imolesi cerca di stare vicino ai tanti iscritti (circa un centinaio) che durante l’anno frequentano le attività di riabilitazione fisica e mantenimento psicologico, indispensabili a rallentare il decorso del Parkinson.

«Ai nostri amici parkinsoniani diciamo sempre di non restare in casa, perché per loro l’attività motoria e sociale equivale a una medicina – spiega il vicepresidente dell’associazione Guido Laffi –. Ora, invece, a causa del Coronavirus, devono fare l’esatto contrario. Abbiamo quindi dovuto sospendere tutte le nostre attività. Pensando a come si è riorganizzata la scuola ci è venuta l’idea di stare comunque vicini ai nostri amici attraverso WhatsApp».

È stato così creato un gruppo con una cinquantina di partecipanti a cui i nostri esperti hanno spedito i video o i loro consigli. «Purtroppo – aggiunge Laffi – non siamo ancora riusciti a raggiungere tutti i nostri iscritti, la cui età va dai 55 agli 85 anni e non tutti hanno o sanno usare uno smartphone o un computer. Chiediamo quindi a tutti loro di farsi aiutare da qualche parente a scaricare WhatsApp oppure di contattarci al numero 328 1423313. Ci stiamo organizzando per mandare gli esercizi attraverso altri sistemi. L’invito – c­onclude – vale anche per i parkinsoniani che non ci conoscono ancora». (r.cr.)

Logopedia e ginnastica a distanza, i Parkinsoniani si organizzano con video in pillole su WhatsApp
Cronaca 25 Marzo 2020

Due lievi scosse di terremoto a Casalfiumanese, epicentro in Valsellustra

Due lievi scosse di terremoto hanno interessato quest’oggi il territorio di Casalfiumanese con epicentro, entrambe, in Valsellustra.

Come riportato dall’Istituto di Geofisica e Vulcanologia (Igv) la prima, di magnitudo 2.7, si è verificata alle 9.42 a 4 km nord-ovest da Casalfiumanese e ad una profondità di 23 km. La seconda, invece, di magnitudo 2.4 alle 14.03 e 5 km ovest da Casalfiumanese, ad una profondità di 28 km. 

Eventi sismici di questa entità, comunque, sono abbastanza frequenti sul territorio, come dimostrano i dati raccolti dalle rilevazioni dell’Igv. Non si sono comunque registrati danni a strutture o persone ferite e, a quanto pare, in pochi in zona hanno avvertito la scossa. (da.be.)

Due lievi scosse di terremoto a Casalfiumanese, epicentro in Valsellustra
Cronaca 25 Marzo 2020

Bcc ravennate e Fondazione Dalle Fabbriche promuovono 42 borse di studio e 18 tirocini-lavoro

La Bcc ravennate forlivese e imolese e la Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche propongono ai giovani del territorio 42 borse di studio e di ricerca per un valore complessivo di 50 mila euro, 18 borse di lavoro-tirocinio da 36 mila euro e il Premio Piazza del valore di 1.250 euro.

Nel dettaglio, per i soci e figli dei soci della Bcc ravennate, forlivese e imolese sono previste 38 borse di studio e ricerca così suddivise: due borse da 1.500 euro ciascuna per progetti in ambito agro-alimentare, sociale e dell’innovazione; una borsa da 2 mila euro per un dottorato in discipline economiche; 35 borse da mille euro ciascuna per tesi di laurea magistrale in qualsiasi indirizzo di studio con votazione di 110 e lode.
Per i giovani residenti o domiciliati nei territori della banca sono invece previste 4 borse di ricerca del valore di 2.500 euro ciascuna destinate ai seguenti temi: «Rigenerazione e riqualificazione urbana nelle città romagnole: il possibile ruolo dell’housing sociale»; «Imprese ed imprese sociali: la valutazione di impatto delle attività e degli investimenti»; «Riconversione e rilancio organizzativo delle Pmi, verso produzioni orientate alla sostenibilità ambientale: casi e progetti»; «40 anni di cooperazione sociale, nel rapporto col territorio, nella valle del Lamone».
Le candidature vanno presentate entro il 30 aprile, compilando la domanda sul sito www. labcc.it.

Inoltre, la Fondazione Multifor, in convenzione con la Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche, realizza un progetto di crescita professionale che prevede l’inserimento di 18 giovani laureati in aziende del territorio in tirocinio formativo della durata di 6 mesi finalizzato all’inserimento nel mondo del lavoro.
Per candidarsi a questo specifico bando occorre inserire il proprio curriculum sul sito www.multifor.it.

Infine, il Premio Luigi e Giuseppe Piazza, del valore di 1.250 euro, è destinato a laureati in Scienze dell’economiae gestione aziendale o Scienze economiche o Finanza oppure a diplomati di istituti tecnici del settore economico negli anni 2018 e 2019.
Il bando e maggiori informazioni sono disponibili sui siti www.labcc.it e www.fondazionedallefabbriche.it. (r.cr.)

Nella fotografia, un momento della cerimonia di premiazione dello scorso anno

Bcc ravennate e Fondazione Dalle Fabbriche promuovono 42 borse di studio e 18 tirocini-lavoro
Cronaca 25 Marzo 2020

Coronavirus, a Dozza ordinanza per razionalizzare l'accesso ai negozi di generi alimentari ed alle edicole

Misure restrittive anche a Dozza al fine di limitare il diffondersi del Coronavirus. Per eliminare, infatti, potenziali rischi di contagio dovuti a comportamenti o condotte che determinano il mancato rispetto delle misure di distanza minima interpersonale e del divieto di aggregazione, il sindaco Luca Albertazzi ha emesso un’ordinanza che rimarrà in vigore fino alla data di cessione dell”emergenza e, salvo provvedimento di revoca, per chiunque ad esclusione delle persone in attività di volontariato o di altre forme di collaborazione alla popolazione.

Nello specifico,  da oggi e su tutto il territorio comunale, è stato disposto di limitare ad un massimo di due volte alla settimana e ad un solo componente del nucleo familiare senza accompagnamento l’accesso ai punti vendita al dettaglio di esercizi commerciali di generi alimentari; di limitare ad un massimo di una volta al giorno e ad un solo componente del nucleo familiare senza accompagnamento l’accesso alle edicole e di limitare ad un massimo di due volte alla settimana e ad un solo componente del nucleo familiare senza accompagnamento l’uscita dalla propria abitazione per recarsi ad acquistare generi alimentari.

Sono fatti salvi accessi maggiori o uscite maggiori per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute da dichiarare in sede di controllo. (da.be.)

TESTO COMPLETO DELL’ORDINANZA

Coronavirus, a Dozza ordinanza per razionalizzare l'accesso ai negozi di generi alimentari ed alle edicole
Cronaca 25 Marzo 2020

Ritiro pensioni, eccenzionalmente riapre l'ufficio postale di Medicina ma solo per chi risiede nella «zona rossa»

Con l’emergenza Coronavirus cambia la modalità di accredito della pensione di aprile. Per i  titolari di  conto BancoPosta, libretto o Postepay Evolution sarà accreditata in anticipo giovedì 26 marzo. Chi possiede carta Postamat, carta Libretto o Postepay Evolution può prelevare dal Postamat senza recarsi allo sportello. Se, invece, non si può evitare il ritiro in contanti in ufficio postale, bisogna presentarsi in base all’iniziale del cognome.

Anche l’ufficio postale di Medicina di via Fava, all”interno della «zona rossa» e dunque attualmente chiuso, sarà eccezionalmente aperto per il ritiro della pensione e seguirà sempre la suddivisione per cognomi. Per evitare sovraffollamenti, potranno rivolgervisi soltanto coloro che risiedono nella zona rossa (capoluogo e Ganzanigo), mentre chi abita nelle altre frazioni medicinesi, eccezionalmente, potrà recarsi nel più vicino tra gli altri uffici postali, anche nei comuni limitrofi e senza per questo incappare in denunce o sanzioni. (gi.gi.)

Foto d’archivio

Ritiro pensioni, eccenzionalmente riapre l'ufficio postale di Medicina ma solo per chi risiede nella «zona rossa»
Cronaca 25 Marzo 2020

Coronavirus: Clai consegna la spesa a domicilio

Per fronteggiare l’emergenza in atto, anche la Clai ha attivato il servizio di consegna della spesa a casa per chi è residente nei comuni di Imola, Mordano e Faenza.

Per fare un ordine basta telefonare al Numero verde 800 895 110 dal lunedì a sabato dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 19 (ad esclusione del martedì pomeriggio e dei giorni festivi). Sarà possibile selezionare il Punto vendita preferito e parlare con il personale incaricato, che fornirà tutte le informazioni e le condizioni del servizio.
Oppure si potrà inviare un ordine di spesa via e-mail ai seguenti recapiti: inferno.negozio@clai.it (macelleria di Imola centro storico), pedagna.negozio@clai.it (Imola Pedagna), sasso.negozio@clai.it (Sasso Morelli) e faenza.negozio@clai.it (Faenza).
Si potrà pagare direttamente alla consegna in contanti o tramite Pos. Per ordini di importo di spesa pari o superiore a 25 euro, la consegna a domicilio risulta gratuita.

«Abbiamo pensato a questo servizio anche valorizzando chi è solito recarsi nei nostri negozi: perciò ognuno potrà ordinare la spesa direttamente al proprio punto vendita, trovando l’abituale cortesia e professionalità di servizio – spiega Fabrizio Facciani, responsabile dei punti vendita Macellerie del contadino Clai –. Ormai si avvicina anche la Pasqua e proprio il pranzo di Pasqua, come vuole la tradizione, anche qui da noi assume un valore speciale. E faremo il possibile perché tutti possano anche quest’anno celebrarlo a tavola nel migliore dei modi, con le carni e i salumi Clai, i prosciutti Zuarina e i formaggi della Faggiola». (r.cr.)

Coronavirus: Clai consegna la spesa a domicilio
Cronaca 25 Marzo 2020

La Filodrammatica di Casola Canina festeggia i (primi) cento anni

E’ un anno speciale questo 2020 per la Filodrammatica di Casola Canina. La compagnia, che partecipa alla rassegna teatrale della Cars con la commedia dialettale La stasò dal steli (La stagione delle stelle, che era in cartellone al teatro Stignani il 28 marzo, per ora rinviata a data da destinarsi a causa dell’emergenza Coronavirus), festeggia infatti i suoi primi cent’anni di vita. I primi cent’anni documentati, in verità, perché non è escluso che qualcosa si sia mosso anche prima, appena conclusa la Prima guerra mondiale.
«Di certo – commenta il presidente, Carlo Conti – i primi articoli sui settimanali locali, che parlano di una   compagnia già affermata, risalgono al 1924, ma le testimonianze sono concordi sul 1920 come anno in cui la filodrammatica era certamente in attività».

La compagnia nacque all’interno della comunità di Casola Canina, in ambito parrocchiale e con il coinvolgimento delle maestre della scuola, come riporta il primo articolo pubblicato dai giornali del tempo (Il Diario, l’Eco della Diocesi e prima ancora Mente e cuore, precisa la pubblicazione che sarà distribuita in occasione del centenario), relativo ai «trattenimenti scenici» offerti nell’oratorio l’8 marzo del 1924. (mi.ta.)

La storia continua sul numero del Sabato sera del 19 marzo

La Filodrammatica di Casola Canina festeggia i (primi) cento anni
Cronaca 24 Marzo 2020

Coronavirus, a Ozzano Emilia 6 casi positivi e 23 persone in isolamento

Anche a Ozzano si sono registrati i primi casi positivi al Coronavirus: 6 in tutto (1 più di ieri), tra cui una persona che ha necessitato di ricovero, e 23 persone in isolamento. Numeri bassi, per fortuna.

“Dati che rimangono buoni rispetto ‘al vicinato’, ciò che è più importante però è che dopo il dato alto di ieri i numeri in regione segnano una frenata rispetto ai giorni precedenti. Dato che si conferma nei contagi anche a livello nazionale” commenta il sindaco Luca Lelli sulla sua pagina Facebook.

Nella vicina San Lazzaro sono 36 i positivi, 9 in più rispetto a ieri. A Budrio 18 e Castenaso 31, 2 in più di ieri. Nel resto nella città metropolitana di Bologna i positivi sono 968, 134 in più rispetto a ieri. Non pochi ma ben lontani dalle aree più martoriate dal contagio come Piacenza (1.981 casi) o Parma (1.435) e Modena (1.354). 

In tutta l’Emilia Romagna oggi siamo a 9.254 casi positivi con 985 i morti (93 in più, 66 uomini e 27 donne) ai quali fanno da contraltare 558 guarigioni (135 in più rispetto a ieri) e il fatto che metà dei malati sono a casa non richiedendo ricovero, quindi i casi sono più lievi, 291 le persone in Terapia intensiva. (r.cr.)

Coronavirus, a Ozzano Emilia 6 casi positivi e 23 persone in isolamento
Cronaca 24 Marzo 2020

Medicina «zona rossa» contro il virus – Le procedure di rientro

Martedì 24 marzo, Medicina «zona rossa»1983, i miei genitori mi portano al cinema a vedere Silkwood, con Meryl Streep. Silkwood vincerà diversi premi Oscar. Io ho il ricordo di una palla mostruosa. Ad ogni modo ho un altro ricordo terribile di quel film, le docce gelate (con passate di brusca sulla pelle) alle quali venivano costrette le lavoratrici della centrale nucleare ritenute a rischio contaminazione.

Ecco, il mio rientro dalla spesa è molto simile e segue un rigido protocollo:
1 – Mi devo bloccare sulla soglia d’ingresso e togliermi le scarpe. Le scarpe vengono poi inondate da uno spray di dubbia provenienza e, volando, collocate fuori dalla finestra.
2 – Scalzo, vengo accompagnato nel primo bagno e lì devo spogliarmi. È una sofferenza immane, è un bagno minuscolo con lavatrice e asciugatrice, ora colpisco con il gomito il termosifone, ora il ginocchio contro lo spigolo del lavandino. Ne esco tumefatto.
3 – I miei abiti vengono accartocciati e spruzzati con un’altra sostanza di dubbia provenienza. Senza che io me ne accorga spariscono. C’erano anche i miei jeans preferiti, li rivedrò?
4 – Il tratto di corridoio tra l’ingresso e il bagno si dissolve in una nuvola biancastra che ha lo stesso odore che si spande nel golfo del Niger. Chimica a go-go.
5 – Vengo costretto a una doccia di amuchina e dopo, molto dopo, posso tornare alle mie cose.

Altra considerazione riguardo le uscite/entrate. Siete mai stati ad Amsterdam? In Olanda le tasse sulla casa si pagavano in proporzione ai metri di affaccio dell’abitazione sulla strada, per tale motivo le case sono molto strette e si sviluppano in profondità e in altezza. Ecco, la mia casa è simile, molto stretta ma lunga e alta 4 piani (scale, scale e ancora scale). Questa mattina mia moglie era in mansarda, io volevo approfittarne per mettere fuori il becco e vedere se c’era la macchina di Roberto, l’uomo della pescheria. Voi non ci crederete ma, al primo impercettibile cigolio della porta, un urlo immane ha scosso le pareti: «Dove stai andandooooooo?» Ho richiuso la porta e girato la chiave. (Corrado Peli)

Nelle foto: mascherina, guanti e kit di igienizzanti

Medicina «zona rossa» contro il virus – Le procedure di rientro

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