Cultura e Spettacoli

Cultura e Spettacoli 15 Ottobre 2018

Vivaldi e Piazzolla, otto Stagioni per il violinista Kiril Troussov con l'Erf

Sarà Kiril Troussov, uno dei più importanti violinisti contemporanei, ad inaugurare la stagione invernale curata dall”Emilia Romagna Festival al teatro Stignani di Imola. Martedì 16 ottobre alle 21 il musicista si esibirà con l’Anima Musicae Chamber Orchestra Budpest ne «Le 8 Stagioni», un concerto in cui verranno eseguite integralmente Le Quattro Stagioni di Vivaldi e Las Cuatro Estaciones Porteñas di Astor Piazzolla.

«Kiril Troussov, nato a San Pietroburgo, è dotato di un’irreprensibile tecnica e di un suono tanto pulito da sembrare immacolato – spiegano le note stampa al concerto -. La passione e la precisione lo rendono un interprete fine e spettacolare, capace di gestire con versatilità ogni aspetto della tradizione musicale. Guidato e supportato dal Maestro Yehudi Menuhin fin da tenera età, avendo iniziato a suonare all’età di 4 anni, Troussov è oggi uno dei violinisti più ricercati nel quadro internazionale». Collabora con importanti festival musicali e con rinomate orchestre in tutto mondo, tra le quali la Staatskapelle di Berlino, la Gewandhaus Orchestra Lipsia, l’Orchestre de Paris, Orchestre National de Lyon, Orchestre National de France, e l’Orchestra Baden-Baden. I suoi riconoscimenti internazionali includono il Premio Europeo per la cultura, il Premio Davidoff del Festival dello Schleswig-Holstein, il Premio Yamaha e numerosi premi in concorsi internazionali, mentre le sue incisioni sono vendute in tutto il mondo.

L’Anima Musicae Chamber Orchestra Budapest è stata fondata nel 2010 dagli studenti dell’Accademia di musica Franz Liszt di Budapest. Si è esibita nelle più importanti sale da concerto, come l’Accademia Liszt di Budapest, la Marble Hall della Hungarian Radio, il Musikverein di Vienna, il Centro Kodály di Pécs e il Teatro Verdi in Sardegna. L’Orchestra è stata regolarmente ospite ai maggiori festival ungheresi ed europei, avendo l’opportunità di collaborare con grandi interpreti.«Le 8 Stagioni» sarà un concerto tutto incentrato sulla capacità virtuosistica e interpretativa, la punta di diamante di Troussov come violinista. (r.c.)

Biglietti: intero da 20 a 12 euro, ridotto da 17 a 10, 1 euro per i ragazzi e le ragazze delle scuole imolesi e allievi della Nuova Scuola di Musica Vassura-Baroncini fino a 19 anni, gratis sotto i 10 anni. Info: 0542/25747.

Nella foto Kiril Troussov

Vivaldi e Piazzolla, otto Stagioni per il violinista Kiril Troussov con l'Erf
Cultura e Spettacoli 15 Ottobre 2018

Philippe Daverio presenta i concerti dell'Accademia pianistica, che quest'anno sono gratuiti

Sarà Philippe Daverio ad inaugurare la stagione concertistica 2018-2019 dell”Accademia pianistica «Incontri col maestro» di Imola. Il critico d”arte, noto al grande pubblico per la trasmissione Passepartout in onda su Rai 3 fino al 2012, sarà ad Imola domani, martedì 16 ottobre alle 18, per un incontro aperto al pubblico che si terrà nella sala del circolo Sersanti, in piazza Matteotti 8. Durante l”evento, organizzato dall”Accademia in collaborazione con la Fondazione Cassa di risparmio di Imola, Daverio aprirà l’anno accademico della scuola di perfezionamento imolese, illustrando l’attività dell’Accademia, gli ultimi successi degli allievi e introducendo il cartellone dei concerti che partiranno il 23 ottobre con un recital pianistico di Roberto Giordano, oggi docente e vicedirettore dell’Accademia.

Concerti che, quest”anno, saranno caratterizzati da una novità: la gratuità. L’Accademia, infatti, ha deciso di aprire gratuitamente al pubblico tutte le sue manifestazioni, che sono un’appendice alla attività principalmente didattica. «Per secoli la musica classica è stata insegnata e perfezionata nelle scuole e nelle Accademia non tenendo conto di quelle che sono le reazioni del pubblico. Come per qualsiasi prodotto, chi conta è chi lo consuma. Nella musica questo aspetto è stato ignorato. L’Accademia, anche in tal senso, vuole essere innovativa per un cambiamento che aiuti la musica classica – afferma il direttore Franco Scala -. Quest’anno chiediamo al pubblico, per chi lo ritiene opportuno, di lasciare scritte su un foglio le proprie impressioni sul concerto, in modo anonimo o firmato. È un esperimento molto serio di ricerca che ha l’obiettivo di migliorare il nostro compito didattico di formare i futuri concertisti. La nostra Accademia imolese oggi è una scuola internazionale le cui idee hanno un valore sperimentale ed innovativo, che ci auguriamo possano segnare la strada per nuovi percorsi».

La stagione concertistica sarà composta di sette appuntamenti con protagonisti di primo ordine, che si terranno nella sala Mariele Ventre a palazzo Monsignani, con inizio alle 20.30: dopo l’apertura affidata a Giordano, finalista del Premio Regina Elisabetta di Bruxelles, il 30 ottobre si esibirà al violino un virtuoso talento europeo, Teo Gertler. Il 6 novembre Andrea Lucchesini si esibirà al pianoforte in un recital che prevede musiche di Scarlatti, Berio, Schubert e la Sonata n.1 del compositore italiano Fabio Vacchi; Lucchesini e Vacchi saranno inoltre protagonisti il giorno dopo in una master class dedicata agli allievi dell’Accademia. L’11 dicembre ci sarà un recital dello straordinario pianista russo Feodor Amirov e il 18 dicembre si esibirà un altro virtuoso del violino proveniente dall’Australia, Eduard Ted Walton. Il 13 marzo toccherà al duo composto da Enrico Pace e Mario Brunello, uno dei più grandi violoncellisti al mondo, e il 23 aprile sarà Boris Petrushansky, erede della grande scuola pianistica russa, a chiudere la stagione con un recital con musiche di Chopin e Skriabin. I concerti verranno introdotti all’ascolto da Angela Maria Gidaro, direttrice artistica dell”Accademia. Alcune date avranno anche il contributo di Piero Rattalino, docente della scuola imolese e studioso delle tematiche del rapporto interprete-pubblico. (r.c.)

Per accedere ai concerti (tutti gratuiti) sarà necessario registrarsi e prenotarsi, ritirando la tessera «Incontri col Maestro». Per maggiori informazioni contattare la segreteria dell”Accademia allo 0542/30802 o scrivere a eventi@accademiapianistica.org

Nella foto Philippe Daverio ripreso da Isolapress nel 2012, quando a Imola inaugurò le restaurate opere di Angelo Biancini all”ospedale Nuovo

Philippe Daverio presenta i concerti dell'Accademia pianistica, che quest'anno sono gratuiti
Cultura e Spettacoli 14 Ottobre 2018

Oggi torna a Castel del Rio il Magnus Day, una giornata dedicata al fumetto in onore del celebre disegnatore

È una tradizione per Castel del Rio che, anche quest’anno, torna ad ospitare una giornata dedicata al fumetto e in particolare a Magnus (Roberto Raviola), autore e disegnatore di Satanik, Alan Ford e Diabolik, scomparso nel 1996, che negli ultimi anni della sua vita, si era trasferito nel paese alidosiano.

Domenica 14 ottobre, mostra ed incontri saranno così al centro di un’iniziativa che richiama appassionati della graphic novel e curiosi.

Il Magnus day. Le iniziative si tengono in Sala Magnus (via Montanara 1): qui alle 10 viene inaugurata l’esposizione del fumetto da collezione e delle opere degli artisti presenti, e alle 15 viene presentato il piatto artistico della Sagra dei marroni avente per protagonista quest’anno Cocco Bill (saranno presenti l’autore Luca Salvagno e Silvia Jacovitti, figlia di Benito Jacovitti, creatore del noto cow-boy).

Ci saranno poi un incontro con Vittorio Giardino su Jo-nas Fink, la presentazione del libro Una valle di Bernabei, Degli Esposti Venturi, Piero Ruggeri, Beniamino Del Vecchio, Marco Fontana, Massimo Bonfatti e Simone Cortesi, con gli autori e con l’editore Nicola Pesce, quindi la presentazione del libro Il cammino del tramonto di Corteggiani e Tisseli, con gli autori e Pesce.

Al centro dell’interesse saranno anche il portfolio di Romanini, Piccininno, Tisselli e Zanella, nonché Magnus night – La torre degli animali di Riccardo Raviola e Virna Paolini. Alle 20, chi vorrà potrà partecipare ad una cena d’artista all’albergo ristorante Il Gallo dalle ore 20 (menù fisso 25 euro, prenotazioni allo 0542/95924).

Nella foto il disegno di Magnus (@eredi Raviola – G. Romanini) scelto per il manifesto ufficiale

Oggi torna a Castel del Rio il Magnus Day, una giornata dedicata al fumetto in onore del celebre disegnatore
Cultura e Spettacoli 13 Ottobre 2018

Gli «Universi» di dieci artisti in mostra alla galleria Tales of Art

Dieci artisti in mostra per la collettiva Universes, curata da Sasha Bogojev alla galleria Tales of Art, in via Emilia 221 a Imola. Da sabato 13 ottobre (con inaugurazione alle 18) al 25 novembre il gallerista Marco Chiarini ospiterà nei propri spazi nuovi lavori di dieci artisti internazionali che «nonostante differiscano tra loro in svariati aspetti, sono tutti accomunati da una produzione artistica originale, caratterizzata da personaggi, ambientazioni ed eventi assolutamente unici nel loro genere – spiegano le note alla mostra -. Prendendo ispirazione da esperienze di vita, cultura popolare o pure immaginazione, ogni opera è un portale che catapulta l’osservatore dentro ad una dimensione sconosciuta, popolata da situazioni fantastiche e soggetti peculiari. Distinti da una forma strettamente figurativa, questi dipinti, disegni e sculture includono frequentemente elementi che li definiscono come surreali, iconografici, fumettistici, pop-art o addirittura astratti. Libere da restrizioni e schemi imposti dalle regole del Realismo, le opere in mostra sono perfette rappresentazioni di quando si incontrano fantasia, creatività e talento artistico. Realizzate usando tecniche e linguaggi visivi diversi, i personaggi e gli scenari che li circondano sono l’esemplificazione della libertà artistica nella sua forma più pura. Universali e senza pretese nella loro concettualizzazione le opere scelte invitano l’osservatore ad immergersi nelle immagini, godendosi un breve viaggio attraverso i diversi Universi».

In mostra ci saranno così lavori di Ador, street artist francese che ha ampliato con successo la sua produzione artistica dalla strada ai lavori in studio, Ana Barriga, artista spagnola che dipinge vibranti opere che giocano con immagini ed elementi presi in prestito alla vita reale, Calvin Wong, artista di Oakland che crea giocosi oggetti in ceramica, spesso dalle fattezze umane, Darren e Trisha Inouye, in arte Giorgiko, le cui immagini, attraverso omaggi alla storia dell’arte o tramite citazioni della cultura popolare, trasportano un valore artistico classico. Ci saranno anche Edgar Plans, artista spagnolo che disegna semplici personaggi spesso coinvolti in attività bizzarre o più elementari della vita quotidiana, Kobusher, artista delle Filippine che reinventa e reinterpreta le figure più popolari e iconografiche della società, Peter Chan, artista prolifico di Los Angeles che usa la sua creatività per interagire con la vita che lo circonda, Peter Opheim, newyorkese le cui opere giocose sono dipinte con olio su tela o legno, o acquerello su carta, Peter Schenck, che dipinge stravaganti composizioni utilizzando i canoni classici del cubismo picassiano mescolati ad un tratto pittorico e ad elementi giocosi, e infine Super Future Kid, inglese le cui opere sono caratterizzate da colori e forme vivaci ed energiche.

La galleria è aperta dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, domenica dalle 10 alle 13. Ingresso libero. Info: info@talesofart.it

Nella foto un”opera di Ador

Gli «Universi» di dieci artisti in mostra alla galleria Tales of Art
Cultura e Spettacoli 13 Ottobre 2018

«Camminar per sagre», con «IF» ecco i frutti… dimenticati di Casola Valsenio

Domani, domenica 14 ottobre, prosegue «Camminar per Sagre», l’iniziativa di «IF Imola Faenza» che unisce trekking e scoperta dei sapori del territorio. Il terzo appuntamento dei 4 previsti è in occasione della «Festa dei frutti dimenticati» a Casola Valsenio, con partenza alle ore 8.45 e ritorno previsto per le ore 12.30.

Il percorso, una piacevole passeggiata sulle colline circostanti, è finalizzato ad imparare a riconoscere i principali arbusti e i loro frutti selvatici e poi scoprine l’utilizzo culinario, cosmetico e medicinale nella tipica sagra dei frutti dimenticati. 

r.s.

Nella foto (dal sito della Proloco di Casola Valsenio): la locandina della «Festa dei frutti dimenticati»

«Camminar per sagre», con «IF»  ecco i frutti… dimenticati di Casola Valsenio
Cultura e Spettacoli 12 Ottobre 2018

Le Giornate del Fai a Dozza tra Rocca, Tana del Drago, muro dipinto e chiesa dell'Assunzione

Il Fai e l”autunno. Un binomio immancabile negli appuntamenti culturali. Il Fondo ambiente italiano, che dal 1975 si occupa di tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano, organizza le Giornate Fai d”autunno per scoprire luoghi sconosciuti o mostrare «chicche» ignote di luoghi famosi. Quest”anno si tengono il 13 e 14 ottobre e, nel nostro territorio, coinvolgono in particolare Dozza dove le visite guidate saranno a cura del Gruppo Fai di Imola: il Comune di Dozza ha accolto la proposta del Gruppo Fai di Imola, concedendo il patrocinio all’iniziativa.

Quattro le iniziative previste. La prima riguarda la Tana del Drago cioè la sede del Centro Studi Tolkieniano, inaugurata il 21 settembre durante FantastikA. Il Centro Studi, sede dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, ha trovato posto in via XX Settembre ed è arrivato nel borgo grazie ad una convenzione con l”amministrazione. L’ambizione è quella di creare un polo in cui organizzare mostre d’arte, convegni, presentazioni di libri, conferenze, proiezioni e giornate di studio, così da rendere Dozza e la provincia di Bologna il primo luogo da visitare in Italia pensando a J.R.R.Tolkien e alla letteratura fantasy. Sabato 13 e domenica 14 sarà visitabile dalle 10 alle 18, a cura del Fai.

Sarà poi possibile visitare la Rocca godendo di una visita guidata a cura degli apprendisti ciceroni del liceo linguistico di Imola (sabato ore 10-12.30 e 14.30-18.30, domenica 10-20). La visita sarà organizzata su tre percorsi: la Fortezza medievale e rinascimentale (secoli XII-XV), la Residenza rinascimentale (secoli XV-XVI), la Residenza settecentesca (secoli XVI- XVIII). La pregevole quadreria, gli arredi e gli oggetti storici dei Malvezzi-Campeggi animano le nove sale del piano nobile e la cucina storica. Il Museo comprende anche collezioni d’arte contemporanea raccolte nel Centro Studi e Documentazione del Muro Dipinto con una collezione di disegni e pitture legati alla celebre rassegna artistica, avviata nel 1960. Nelle cantine storiche ha sede l’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna. Domenica alle ore 17 ci sarà un concerto al pianoforte di Si Wen Chen.

Sia sabato che domenica dalle 10 alle 20 si potrà partecipare ad un percorso lungo le opere del Muro Dipinto. A partire dal 1960 sono stati oltre duecento gli artisti che hanno preso parte alle Biennale, fra cui spiccano importanti maestri quali Matta, Saetti, Sassu, Licata, Borgonzoni, Sughi, Schweizer, Zancanaro, Mascellani, Zigaina, Frasnedi, Jori, Galliani e molti altri. A partire dal 2007 la Biennale si è inoltre aperta al writing e alle espressioni più contemporanee del wall painting, dando vita nella cittadina di Toscanella (lungo la via Emilia) a una serie di pitture e graffiti di artisti quali Hemo, Ericaeilcane, Tellas, Moneyless, Joys, Alberonero e altri. Il percorso sarà guidato dagli apprendisti ciceroni dell”Iis «F. Alberghetti», liceo delle scienze applicate.

Infine, sabato 13 dalle 10 alle 17 sarà possibile visitare la chiesa dell”Assunzione di Maria Vergine, in via XX Settembre 52. La chiesa dell”Assunzione di Maria Vergine di Dozza, detta in Piscina, è ricordata per la prima volta nel 1141. Nel 1350 viene data agli Umiliati che si ritirano prima della soppressione del loro ordine nel 1556, da allora è retta da sacerdoti secolari. Ha subito diverse modifiche, ma conserva ancora lineamenti architettonici del XIII secolo. Sopra la porta della facciata è scolpita la Beata Vergine Assunta. Sui muri laterali si vedono fregi romanici che indicano la costruzione primitiva e che dimostrano come la sua attuale larghezza corrisponde a quella originale. Dal 1942 subisce una ristrutturazione che riprende le forme quattrocentesche dell”edificio. Alle ore 17 di sabato 13 si terrà nella chiesa un concerto con Fulvio Fiorio al flauto e Luigi Moscatello all”organo in brani di Bach, Marcello, Telemann, Chédéville e Mascagni.

«È la prima volta che il Gruppo Fai di Imola sarà a Dozza per le Giornate d”autunno e siamo molto contenti – commenta la referente Paola Bizzi Bacchini -. Tra l”altro, siamo stati scelti tra i più belli su seicento borghi e Rai Tg24 manderà in onda un”intervista su quest”iniziativa che, come quelle che seguiamo, vuole valorizzare al meglio e far conoscere il patrimonio culturale italiano. I visitatori potranno partecipare alle visite alla Tana del Drago, alla Rocca e al percorso lungo il Muro Dipinto con un contributo di 5 euro, e accedere alla chiesa dell”Annunziata con altri 3 euro».

L”articolo completo è su «sabato sera» di giovedì 11 ottobre

Nella foto un”opera del Muro dipinto a Dozza

Le Giornate del Fai a Dozza tra Rocca, Tana del Drago, muro dipinto e chiesa dell'Assunzione
Cultura e Spettacoli 12 Ottobre 2018

Giro dei Tre Monti, un libro di Bacchilega Editore per festeggiare i 50 anni

Raccontare la storia del Giro dei Tre Monti, la corsa podistica che ha compiuto 50 anni, è un’impresa non da poco. Ci avevamo già provato. Dieci anni fa, in occasione della 40ª edizione, avevo lanciato l’idea a Leo Senior (Leo Monduzzi) e Leo Junior (Leo Zanuccoli) di raccontare la storia dei primi quarant’anni di questa avventura straordinaria. Lasciammo l’impresa a metà, con il proposito di riprenderla dieci anni dopo. Così le storie, le classifiche e le fotografie sono rimaste dieci anni in più a maturare negli archivi e nelle soffitte dei protagonisti.

Abbiamo ripreso il lavoro, Leo Monduzzi con dieci anni di saggezza in più e Leo Zanuccoli con dieci edizioni in più del Giro dei Tre Monti sulle spalle. Complice l’autrice Lisa Laffi, brava quanto paziente, che ha accettato la gioiosa fatica di supportare – e sopportare – i nostri incontri, i racconti, gli aneddoti e i ricordi di una corsa che più passa il tempo, più si scopre giovane e generosa. In fondo la Tre Monti è questo, passione e territorio, fatica vera e racconto, sacrificio e goliardia, atleti «buoni» e corridori improvvisati. Ed è una festa per tutti, per le famiglie e per la città. In fondo la Tre Monti è Imola, è un pezzo di questa comunità straordinaria che da cinquant’anni la affianca e la accompagna.

Sul percorso che segnò il trionfo del grande Adorni ai mondiali di ciclismo, va in scena da quel lontano 1968 una pagina di sport e di vita vissuta. Accade ogni anno, la terza domenica di ottobre. Accade da cinquant’anni e sarà così per i prossimi cinquanta. Per l’appunto, una bella storia da raccontare, il cui risultato, il libro Imola e il Giro dei Tre Monti, sarà presentato sabato 13 ottobre, alle ore 10, presso l’hotel Olimpia, in viale Pisacane 69.

f.c.

Nella foto: la prima partenza della corsa nel 1968

Giro dei Tre Monti, un libro di Bacchilega Editore per festeggiare i 50 anni
Cultura e Spettacoli 11 Ottobre 2018

Passione manga con i fumetti di Matteo Modonesi in mostra a Medicina

Passare dai disegni di bambino ad una passione e poi a storie originali scaturite dal proprio talento. Sull”onda delle emozioni date da mondi fantastici quali quello dei fumetti o dei personaggi di fantasia, che siano cartoni animati giapponesi come Candy o disneyani come la Sirenetta. È la storia di Matteo Modonesi, trentunenne nato a Castel San Pietro e residente da sempre a Massa Lombarda che, fino a domenica 14 ottobre, espone i propri lavori nell’ex sala d’arte di piazza Andrea Costa 1 a Medicina, in una mostra intitolata A tutto manga!.

«La mia formazione è di tipo scientifico – ci racconta -: ho infatti frequentato il liceo scientifico a Lugo e poi mi sono laureato in matematica all’Università di Ferrara, e ora insegno matematica al Cefal, istituto professionale con sedi a Villa San Martino e Faenza. Ma da sempre ho amato i fumetti e i cartoon, sia giapponesi che di Walt Disney. E quella per il disegno è per me una vera passione». Passione nata in tenerissima età e poi coltivata con lo studio. «Il personaggio che l’ha fatta nascere è stato la Sirenetta – conferma Matteo -: l’ho scoperta all’asilo, i miei genitori mi hanno comprato la videocassetta, io fermavo l’immagine e riempivo album e quaderni di disegni. Poi l’ho fatto con altri personaggi: Candy Candy, ad esempio, e quelli di tutta l’animazione giapponese a cui mi sono appassionato crescendo».

Da ragazzo e poi da adulto sono arrivati i corsi. «Ho frequentato un corso a Bologna alla scuola La Nuova Eloisa – spiega -, e recentemente un corso base di manga organizzato a Bologna dall’Accademia europea manga che ha sede in Toscana. Il mio sogno è diventare fumettista. E per condividerlo con altri, a diciannove anni ho cominciato ad organizzare mostre a Bologna e in Romagna, in città come Faenza ,Cervia, Ravenna. Mentre studiavo, disegnavo e organizzavo mostre per farmi conoscere».

L’obiettivo è pubblicare le proprie storie. «Mi piacerebbe moltissimo pubblicare le mie storie, un manga mio. Quando si presenta un progetto, occorre presentare il soggetto, la trama, dare un’idea della storia in poche righe, fare i profili dei personaggi cioè i disegni dei protagonisti e mostrare qualche tavola. Dieci anni fa scrissi una storia fantasy con ragazzi ravennati che si trasformavano in supereroi. Ora mi interessano storie più attinenti alla realtà, con le problematiche dei giovani».

La mostra nell’ex sala d’arte a Medicina è visitabile giovedì 11 ottobre (ore 10-12), sabato 13 (ore 10-12 e 18-23), domenica 14 (ore 10-12 e 15.30-19.30). Ingresso gratuito.

L”articolo completo è su «sabato sera» in edicola giovedì 11 ottobre

Nelle foto Matteo Modonesi e una sua opera originale

Passione manga con i fumetti di Matteo Modonesi in mostra a Medicina
Cultura e Spettacoli 6 Ottobre 2018

Il mercatino francese porta brie, macarons, champagne e camembert in piazza

Profumi, sapori e colori d’Oltralpe al mercatino regionale francese che si terrà, dal 6 all’8 ottobre, in piazza Matteotti a Imola. I prodotti legati all’enogastronomia francese rappresenteranno il cuore del mercatino. Oltreottanta i tipi di formaggio presenti, dal Mont d’Or, con la tipica confezione di legno, al rocamadour del Mid iPyrénéés, dal camembert della Normandia, al brie della Ile de France: tutti potranno essere abbinati ad un’ampia gamma di vini provenienti dalle più importanti regioni vinicole francesi. Anche i vini sono, infatti, presentati inoltre trenta varianti, dallo champagne al bordeaux fino alsidro. I salumi hanno particolari tipi di produzione cheabbinano spezie ed erbe aromatiche. L’offerta dei biscott ibretoni può contare su oltre venti varietà diverse di ripieno: dal cocco al sesamo, dal cioccolato al limone. Ci saranno i macarons, le baguettes, i croissants e la pasticceria da forno. Non mancheranno le spezie, che provengono dai Paesi che sono stati colonie francesi. Presenti anche prodotti artigianali che arrivano dalla Provenza e dalla Costa Azzurra, quali tovaglie, saponi, lavanda, essenze e borse in paglia. E profumi, cosmetici e un’ampia gamma di accessori moda da Parigi.

Orari: sabato 6 dalle 17 alle 22, domenica 7 e lunedì 8dalle 9 alle 20.

Nella foto: i macarons

Il mercatino francese porta brie, macarons, champagne e camembert in piazza

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast