Borgo Tossignano

Sport 7 Luglio 2019

Calcio, il 16enne Riccardo Turicchia racconta il suo primo anno alla Juventus

«Nella vita quello che conta è la bellezza del viaggio. Conta il viaggio che il sogno ti porta a compiere, dove arrivi non è la cosa più importante». Questa frase di Vasco Rossi ci è tornata in mente parlando con Riccardo Turicchia, terzino mancino di Borgo Tossignano che da qualche settimana ha concluso la stagione nell’Under 16 della Juventus. Diventare un calciatore professionista è la sua stella polare, ma l’entusiasmo che trasmette quando parla fa capire la cosa più importante, ovvero che a lui, al di là di tutto, questo viaggio sta piacendo davvero parecchio. «Ho iniziato a giocare a Borgo, nel mio paese – racconta Riccardo -, poi sono andato a Casalfiumanese quando nacque la Valsanterno. Da lì sono passato all’Imolese, dove ho giocato per tre anni, uno con mister Ghirelli e due con Massimo Ceroni. Nel 2014 mi ha preso il Cesena: come tecnici ho avuto Abbondanza, Leoni e, per due stagioni, l’ex Milan Lantignotti. Quattro anni splendidi, anche se facendo il pendolare non ho avuto molto tempo per approfondire l’amicizia coi miei compagni di squadra».

Come è nato il trasferimento alla Juventus?

«Mi avevano cercato già nel 2017, ma il Cesena chiese troppo, così non se ne fece nulla. L’anno dopo, col fallimento del Cesena, i dirigenti della Juve si sono ripresentati e hanno acquistato il mio cartellino a parametro zero».

Cos’hai provato quando hai realizzato che saresti veramente andato a giocare nelle giovanili nella squadra più forte d’Italia?

«Ero felicissimo. Quando mi sono presentato per la firma avevo il sorriso stampato in faccia. E’ stata un’emozione fortissima: tra l’altro tifo per la Juve, per me era il massimo».

Ad agosto 2018 è iniziata la tua avventura in Piemonte: raccontaci come l’hai vissuta.

«Il convitto, la scuola e il campo d’allenamento sono presso il centro tecnico di Vinovo. La prima notte che ho passato lì mi sono sentito solo, la lontananza da casa si è fatta sentire, ma già dal secondo giorno ho iniziato a farmi degli amici, e nel giro di una settimana ero ambientato. Frequento il Liceo Sportivo, un indirizzo che mi piace. I professori sono giovani, ci seguono con attenzione e sono disponibili. Ho passato il secondo anno e a settembre inizierò il terzo. Tra l’altro le aule sono attaccate al convitto: faccio colazione e in 30 secondi arrivo in classe. I miei compagni di calcio vanno quasi tutti a scuola lì e con noi ci sono anche tre ragazze della Juventus femminile». (al.mar.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 4 luglio.

Nella foto: Riccardo Turicchia con la maglia della Juventus

Calcio, il 16enne Riccardo Turicchia racconta il suo primo anno alla Juventus
Economia 11 Giugno 2019

Il presidente della Cims sugli sfalci del verde a Imola: «Gara in ritardo, ma lavori partiti subito e stesso numero di operatori»

Da anni Cims si occupa dello sfalcio dell’erba nelle aree pubbliche, incarico assegnato dal Comune di Imola tramite apposito bando. Quest’anno, però, qualcosa è andato storto e l’erba, mai così alta come in passato, ha scatenato il malcontento degli imolesi. «Ci siamo presi tanti improperi – racconta il presidente di Cims, Giovanni Poli – perché ormai la gente identifica i nostri addetti con “quelli che tagliano l’erba”. In effetti ce ne occupiamo da tanti anni, ovvero da quando il Comune non impiega più i propri dipendenti per farlo. Noi ci occupiamo anche del verde a Castel San Pietro, Medicina e Bologna e lì non ci sono stati problemi».

Cosa è accaduto allora quest’anno a Imola?
«La gara è stata fatta in ritardo rispetto agli altri anni – spiega – ma è anche vero che la stagione piovosa non ha aiutato. Il problema è che anche 15 giorni di ritardo possono fare la differenza. Non appena ci sono stati affidati i lavori siamo partiti subito, ma l’erba era già altissima e questo ha complicato il lavoro, dato che non era possibile ricorrere alle normali attrezzature: più che i trattori, in queste condizioni, servono trinciatori. Di solito per tagliare l’erba di tutta Imola (più di 3 milioni di metri quadrati di verde pubblico, dettaglia Area Blu sul proprio sito internet, Ndr) ci vogliono 15 giorni, ma quest’anno, a causa del maltempo, gli addetti non riuscivano a stare fuori. Facevano un terzo del lavoro, mettendoci il quadruplo del tempo».

Sul campo non ci sono meno addetti degli altri anni, come invece qualcuno ha insinuato sui social.
«Sono gli stessi degli altri anni – conferma Poli – forse qualcuno in più e comunque tra le 10 e le 20 unità».

La gara vinta a inizio maggio dalla Cims riguarda tre interventi complessivi di sfalcio su tutta Imola, in base alla necessità.
«Al momento non abbiamo ancora finito il primo – precisa Poli -. Nel frattempo, il Comune ha indetto una seconda gara, questa volta per un incarico di 12 mesi, eventualmente rinnovabile di anno in anno per ulteriori tre anni oltre al primo. Stiamo attendendo l’esito».

L’importo a base di gara del bando di Area Blu era di 935 mila euro annui, cifra che sale a una stima complessiva di 3 milioni e 740 mila euro per tutti gli eventuali rinnovi. Cims partecipa al bando in consorzio con la cooperativa Avola di Castel Maggiore e Rekeep (ex Manutencoop). In lizza anche la società florovivaistica Flora Napoli, di Casoria. (lo.mi.) 

Nella foto l”immagine postata dalla sindaca Manuela Sangiorgi sulla sua pagina Facebook il 7 maggio scorso

Borgo Tossignano

Il presidente della Cims sugli sfalci del verde a Imola: «Gara in ritardo, ma lavori partiti subito e stesso numero di operatori»
Economia 11 Giugno 2019

Archiviato dopo un anno il piano crisi della coop Cims: conti a posto e commesse per oltre 34 milioni di euro

Doveva durare un anno, e così è stato, il piano di crisi varato dalla cooperativa multiservizi Cims all’inizio del 2018 per far fronte alle difficoltà. Il bilancio 2017 si era chiuso con una perdita di 355 mila euro e il 2018 non si preannunciava positivo. Da qui la decisione di intervenire innanzitutto a livello economico, chiedendo ai soci la riduzione proporzionale degli stipendi (da un minimo del 3% a un massimo del 16%) per un anno. Un provvedimento votato dai soci in assemblea, ma che non aveva mancato di suscitare le proteste di sindacati e di una parte dei lavoratori.

A un anno di distanza da quegli eventi, dopo aver raggiunto gli obiettivi di riequilibrio economico e rilancio, Cims ha archiviato il piano di crisi i cui effetti sono terminati con le retribuzioni di febbraio. Lo scorso 23 maggio l’assemblea dei soci ha approvato all’unanimità il bilancio 2018, chiuso con un fatturato di 39,4 milioni di euro, in crescita del 16,6% rispetto al 2017 (e in linea con i 39,8 milioni del 2016), con un utile di 313.597 euro, destinato a riserva e a integrazione delle perdite pregresse, a fronte di un patrimonio netto di 12,2 milioni di euro. Cims, lo ricordiamo, opera in sei settori: edilizia (il comparto che ha registrato la migliore performance nel 2018), infrastrutture, global service (referente unico per i servizi manutentivi), gestione servizi cimiteriali, impiantistica, gestione del verde e conduzione di aziende agricole.

«Alla fine dello scorso anno – commenta il presidente, Giovanni Poli – il risultato è stato meno negativo di quanto ci aspettassimo. Un anno fa, vista la situazione generale dei mercati, siamo intervenuti subito. Se non lo avessimo fatto, saremmo stati tra i tanti soggetti che in questi anni sono spariti. Per fortuna, abbiamo agito senza aspettare e grazie all’impegno di soci e dipendenti abbiamo superato le difficoltà». Le prospettive restano positive anche per l’anno in corso. «Il 2019 si prospetta in linea con il 2018 – conferma Poli – pur in presenza di mercati ancora in crisi. Gli indicatori Ance e i consorzi di settore dicono che il mercato pubblico è inesistente e il settore civile è fermo. Il codice che dal 2016 regolamenta gli appalti pubblici ha di fatto bloccato il settore e in più ha fatto crescere i costi burocratici per le imprese. Inoltre, genera una conflittualità enorme, con numerosi ricorsi al Tar e un aumento dei costi per i contenziosi. Anche per questo i cantieri partono a rilento».

Nonostante il difficile contesto, al 31 dicembre 2018 la cooperativa aveva già acquisito lavori per oltre 34 milioni di euro, tra cui importanti commesse industriali per conto di imprese del calibro di Ima, BioOn, TeaPak.  (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 giugno

Archiviato dopo un anno il piano crisi della coop Cims: conti a posto e commesse per oltre 34 milioni di euro
Cronaca 3 Giugno 2019

Bimba trova un proiettile di mortaio sull'argine del Santerno a Borgo Tossignano

Ieri pomeriggio una bambina ha ritrovato tra l”erba del lungofiume di Borgo Tossiagnano un grosso proiettile da mortaio. Un ordigno risalente alla Seconda Guerra Mondiale e di produzione Alleata, probabilmente inglese. Un ritrovamento sorprendente e preoccupante, per fortuna senza conseguenze per la piccola che si trovava sul Santerno in compagnia della famiglia.

Subito avvertiti i carabinieri che, una volta giunti sul posto, hanno provveduto a circoscrivere il perimetro della zona ritenuta pericolosa, anche per evitare che altri possano imbattersi accidentalmente nel proiettile. A sua volta i militari hanno subito allertato il Genio Ferrovieri di Castel Maggiore che nei prossimi giorni si recherà sull”argine per disinnescare e far brillare in tutta sicurezza l”ordigno.

Come sottolineano i carabinieri di Imola, ritrovamenti del genere non sono poi così inusuali, essendo il territorio posto proprio lungo la Linea gotica e quindi oggetto di bombardamenti durante il periodo bellico. Con tutta probabilità potrebbe essere finito sull”argine dopo una delle ultime piene del fiume Santerno causate dal maltempo. (d.b.)

Foto d”archivio

 

Bimba trova un proiettile di mortaio sull'argine del Santerno a Borgo Tossignano
Cronaca 22 Maggio 2019

La cooperativa Cims realizzerà il primo tratto di “Ciclovia del Sole' da Sala Bolognese al confine con il Veneto

La Ciclovia del Sole non attraversa il nostro territorio, ma la sua costruzione ci riguarda direttamente. La Cooperativa intersettoriale di Sassoleone, con sede amministrativa a Borgo Tossignano, meglio nota con la sigla Cims, si è aggiudicata il bando della Città metropolitana di Bologna per realizzarne il tratto che va da Osteria Nuova, nel comune di Sala Bolognese, fino al confine col Veneto. E’ la tratta emiliana verso nord della Ciclovia, parte di quel grande progetto europeo denominato «Euro Velo 7 Capo Nord-Malta», che sta creando una rete ciclabile per collegare l’Europa da nord a sud, al fine di incentivare la mobilità sostenibile, promuovere il turismo «lento» e permettere una maggiore fruibilità a chi si muove quotidianamente su due ruote.

Il tratto che dovrà costruire la Cims segue il tracciato della ferrovia dismessa Bologna-Verona, si dovranno congiungere i segmenti già presenti nei paesi attraversati, mentre al di fuori dei centri abitati si seguirà la linea dove in parte sono ancora presenti i vecchi binari. Il cantiere è partito ufficialmente a fine marzo da Osteria Nuova, alla presenza del sindaco metropolitano Virginio Merola e dei sindaci dei comuni interessati, dando così il via per la realizzazione del primo dei cinque segmenti nei quali sono stati suddivisi i trentadue chilometri complessivi di cui dovrà occuparsi la Cims. Si tratta di 4 chilometri e 100 metri, da Osteria Nuova a San Giovanni in Persiceto, dove si congiungeranno con un tratto già esistente in paese.

Il secondo segmento unirà San Giovanni con Crevalcore, poi lascerà l’area metropolitana di Bologna per entrare nella provincia di Modena con il terzo segmento, il più lungo, oltre 10 chilometri fino a San Felice Sul Panaro. Quarto e quinto tratto, da San Felice a Mirandola (4 chilometri e 800 metri) e infine il confine regionale (6 chilometri e 200 metri). Il bando della Città metropolitana prevedeva l’offerta economicamente più vantaggiosa, l’importo base era 3,3 milioni di euro. La Cims se l’è aggiudicato proponendo un ribasso a 3,1 milioni, comprensivo anche di alcune migliorie, in particolare rispetto al progetto di base sia sul fronte dell’utilità pratica che del turismo. (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 16 maggio

Nella foto il sindaco metropolitano Virginio Merola all”inaugurazione del cantiere per realizzare il primo tratto di Ciclovia del Sole

La cooperativa Cims realizzerà il primo tratto di “Ciclovia del Sole' da Sala Bolognese al confine con il Veneto
Cronaca 20 Maggio 2019

Elezioni, sfida a tre in vallata per il municipio di Borgo Tossignano

A Borgo Tossignano per la poltrona di sindaco sarà lotta a tre. Una delle più attese. Cinque anni fa l’attuale sindaca Clorinda Mortero, portacolori del centrosinistra, superò di appena quattordici voti (860 contro 846) Andrea Trevisan del Movimento 5 Stelle. Questa volta, però, i protagonisti sono cambiati. Mortero non si ripresenta e la Lista civica per Borgo Tossignano, appoggiata dal Partito democratico, ha come candidato sindaco Mauro Ghini. 38 anni, vive e lavora da sempre in paese nell’azienda meccanica di famiglia; sposato, padre di tre figli, è il titolare anche del Rama Racing Team, una scuderia di auto da corsa, la sua passione. Non è del tutto digiuno di politica, dato che è vicesindaco e assessore (Lavori pubblici, Patrimonio, Viabilità,  Sicurezza e Protezione civile) proprio nella Giunta Mortero. «So quanto è stato fatto, quali sono i progetti da ultimare e cosa vorremmo sbloccare – commenta -. In un comune così piccolo le priorità sono giornaliere, come l’asfaltatura delle strade o un fosso da sistemare, non abbiamo bisogno di grattacieli o di chissà quali opere».

Anche i 5Stelle hanno un’altro volto, quello di Sara Manzoni. Ravennate, classe ’90, Manzoni si è trasferita a Borgo circa sei anni fa per amore; laurea in Giurista di impresa e delle Pubbliche amministrazioni, si occupa di Amministrazioni condominiali, immobiliari e consulenze legali nello studio che ha avviato di recente proprio in paese. Per lei è la prima esperienza politica «anche se sono una lettrice incallita e appassionata di “questo mondo” e finora ho aiutato con le mie competenze il gruppo 5Stelle di Borgo». Nel programma i punti da affrontare sono tanti: «Importanti, solo per dirne alcuni, la gestione e la valorizzazione del territorio, la cultura, il turismo e la sicurezza. E sarà fondamentale mettere in atto ciò che riusciremo sia se vinceremo sia se saremo all’opposizione».

La novità vera è rappresentata dal centrodestra, Patto civico per Borgo Tossignano, lista appoggiata da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, nonostante la candidata sindaco, Brigida Miranda, dichiari di «non essere iscritta a nessun partito». Nata nel 1981 ed originaria della provincia di Napoli, è laureata in Scienze internazionali; di professione giornalista e «consulente politica», attualmente convive a Imola. Fino alle dimissioni di rito un mese fa, è stata consigliera comunale per cinque anni a Castel Guelfo tra le fila dell’opposizione con La tua Castel Guelfo. «Il nostro obiettivo è tornare alla filosofia della Comunità montana, ovvero associare e gestire i servizi solo tra i comuni della vallata. Tra le priorità, l’istituzione di un ufficio associato dedicato all’europrogettazione, portare una scuola superiore o un istituto professionale e, in generale, servizi aggiuntivi per far si che la gente non debba sempre spostarsi verso Imola. Teniamo anche al tema della sicurezza e della legalità». (d.b.)

Nella foto: da sinistra Mauro Ghini, Sara Manzoni e Brigida Miranda

Elezioni, sfida a tre in vallata per il municipio di Borgo Tossignano
Cronaca 8 Aprile 2019

Frontale tra due auto sulla Montanara a Borgo Tossignano

Un incidente tra due auto si è verificato sabato 6 aprile, poco dopo le 20, lungo la Montanara a Borgo Tossignano. Secondo una prima ricostruzione della polizia municipale, per cause ancora da accertare, una Fiat Panda condotta da un 50enne imolese, mentre procedeva in direzione di Imola all”altezza della curva nei pressi del ristorante Riviera, si è scontrata frontalmente con un”Alfa Romeo, guidata da un 40enne di Borgo Tossignano, che viaggiava nel senso di marcia opposto.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Bologna con un”auto pompa serbatoio e un”autogru che hanno provveduto a mettere in sicurezza i veicoli coinvolti. Sul luogo dell”incidente, oltre agli agenti della polizia municipale, anche i sanitari del 118 che hanno trasportato il 40enne all”ospedale di Imola. Al momento non risulta essere in pericolo di vita. (d.b.)

Nella foto (Isolapress): il luogo dell”incidente

Frontale tra due auto sulla Montanara a Borgo Tossignano

Borgo e Tossignano sono pronti per un ultimo giorno di Carnevale al gusto di maccheroni e polenta

C’era una volta una giovane donzella di Tossignano a cui, durante il veglione di Carnevale del 1901, un abitante di Borgo pestò un piede… Da lì sarebbe partita la rivalità che, per un certo periodo, vide contrapposti tossignanesi e borghigiani e che portò ad avere ben due feste nel periodo carnevalesco: secondo quanto si narra, infatti, dall’incidente occorso alla fanciulla nacque una lite tra gli abitanti dei due paesi e i borghigiani, per «dirottare» i visitatori che si recavano a Tossignano per la Festa della polenta, cominciarono ad offrire loro dei maccheroni lungo la strada dando così vita alla Sagra dei maccheroni. Due irrinunciabili appuntamenti gastronomici che, ancora oggi, deliziano il giorno del Martedì grasso e lo fanno con una ritrovata unione: da diversi anni la rivalità non esiste e, non solo i due comitati organizzativi si scambiano i reciproci piatti, ma abitanti e visitatori fanno la spola per gustare entrambe le pietanze. Cosa che accadrà anche quest’anno quando le feste torneranno martedì 5 marzo.

A mezzogiorno, verranno distribuiti maccheroni ai borghigiani e polenta ai tossignanesi, alle 14 ci sarà lo scambio tra i comitati, alle 14.30 a Borgo si terrà una sfilata di gruppi mascherati a tema «Il circo» accompagnata dalla musica seguita, alle 15, dalla distribuzione dei maccheroni a tutti gli intervenuti e dalla vendita dei tradizionali piatti artistici. Sempre alle 15, anche a Tossignano inizia la distribuzione per tutti di polenta condita, e ci sarà l’intrattenimento musicale di Tiziano e Marika (oltre che la vendita dei piatti artistici). A Borgo sarà inoltre allestita una mostra fotografica intitolata «Un fiume di storie» a cura della Pro Loco con la collaborazione dell’associazione fotoculturale «G. Magnani». Il polentabus farà servizio di trasporto gratuito da Borgo a Tossignano dalle prime ore del pomeriggio. (r.c.)

Nelle foto, di Isolapress, maccheroni e polenta durante le feste del 2018

Borgo e Tossignano sono pronti per un ultimo giorno di Carnevale al gusto di maccheroni e polenta
Cronaca 2 Marzo 2019

Una mostra e un incontro a Tossignano nell'ambito delle iniziative per la Vena del Gesso patrimonio Unesco

Varie iniziative sono state messe in campo dal giugno 2018 per sostenere la candidatura delle aree carsiche nelle evaporiti della regione Emilia Romagna a World Heritage dell’Unesco (Patrimonio dell’u-manità Unesco), comprese anche nel parco regionale della Vena del Gesso romagnola. La candidatura di inserimento nella World Heritage List Unesco, oltre che dal punto di vista scientifico-naturalistico, è sostenuta anche da particolari condizioni internazionali favorevoli: nel complesso dei fenomeni carsici rappresentati negli attuali siti riconosciuti come World Heritage, quelli presenti nei gessi sono del tutto assenti.

Per questo la Regione Emilia Romagna si è fatta promotrice di un progetto in tal senso e ha presentato la candidatura al Consiglio direttivo della commissione nazionale italiana per l’Unesco, il quale ha deciso di iscrivere in lista propositiva italiana il sito Grotte e carsismo evaporitico dell’Emilia Romagna, premessa indispensabile per la candidatura all’Unesco .È iniziato così un percorso condiviso tra gli enti interessati per giungere in breve alla presentazione ufficiale della richiesta di inserimento dei feno-meni carsici gessosi dell’Emilia Romagna nella World Heritage List dell’Unesco. In questo ambito, fino al 10 marzo, sarà possibile visitare la mostra itinerante composta da pannelli esplicativi con immagini e descrizioni dettagliate che sta toccando tutti i comuni della Comunità del Parco, allestita presso il Palazzo Baronale.

Inoltre, sabato 2 marzo, alle ore 16, sempre presso il Palazzo Baronale, si svolgerà il convegno ad essa collegato, I fenomeni carsici gessosi dell’Emilia Romagna candidati a patrimonio mondiale dell’umanità, con interventi del sindaco Clorinda Mortero, del presidente della Comunità del parco della Vena del Gesso Romagnola, Marina Lo Conte, di Veronica Chiarini, della fede-razione Speleologica regionale; il convegno sarà presieduto dal presidente della federazione Speleologica regionale, Massimo Ercolani. (r.cr.)

Nella foto un tratto della Vena del Gesso in inverno

Una mostra e un incontro a Tossignano nell'ambito delle iniziative per la Vena del Gesso patrimonio Unesco

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