Borgo Tossignano

Cronaca 13 Luglio 2020

Furto di trenta cristalli di gesso della collezione «Luciano Bentini» dal Palazzo baronale di Tossignano

Furto al Palazzo baronale di Tossignano. A denunciare l’accaduto, oltre un mese dopo (il fatto è successo il 12 giugno), sono la Pro loco di Tossignano, il primo cittadino di Borgo Tossignano Mauro Ghini, il direttore dell’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità-Romagna Fabio Ghirelli, il presidente della Federazione speleologica regionale dell”Emilia-Romagna Massimo Ercolani e il professore dell’università di Modena e Reggio-Emilia Stefano Lugli.

«E” con grande disappunto e rincrescimento che comunichiamo il furto di circa trenta diversi tipi di cristalli di gesso, tra cui alcuni di lapis specularis, di rilevante importanza scientifica e testimoniale, destinati al realizzando Museo geologico della Vena del Gesso romagnola – dichiara il gruppo, che ha presentato denuncia ai Carabinieri il 25 giugno –. I cristalli appartenevano alla “Collezione Luciano Bentini”, ceduta in comodato d”uso gratuito al Parco regionale legato alla vena del gesso dell”Ente di gestione per i parchi e la biodiversità-Romagna e dovevano rappresentare il fulcro del percorso espositivo del nuovo museo». (r.cr.)

Furto di trenta cristalli di gesso della collezione «Luciano Bentini» dal Palazzo baronale di Tossignano
Cultura e Spettacoli 12 Luglio 2020

«Un fiume in musica» a Borgo Tossignano con quattro appuntamenti in chiave jazz

Voglia di musica… di un fiume di musica. Dopo il successo della prima edizione, ritorna «Down by the Riverside – Un fiume in musica», un ciclo di quattro appuntamenti dedicati al jazz e alla musica brasiliana organizzati dalla Casa del Fiume a Borgo Tossignano in collaborazione con il Combo Jazz Club. Un’iniziativa che l’ostello, osteria, enoteca e punto d’informazioni situato nel parco della Vena del Gesso ha lanciato per «aprire la sua attività, oltre che alla ristorazione e all’escursionismo naturalistico, anche alla cultura proponendo una serie di eventi di qualità compatibile con l’essere dentro il Parco e con l’intento di valorizzare questo splendido angolo della nostra vallata», come spiega il comunicato stampa della rassegna.

Il calendario si apre, oggi, domenica 12 luglio con un inedito duo formato dal chitarrista Aldo Betto e dal contrabbassista Roberto Bartoli, che presenteranno il loro progetto tra jazz e blues «In the middle of nowhere», dove tutti gli stili musicali della musica afroamericana del ‘900 si intrecciano e danzano tra loro. 

I concerti alla Casa del Fiume, a Borgo Tossignano in via Rineggio, inizieranno alle ore 21. Per informazioni e prenotazioni: 335-6678068. L’assegnazione dei posti è obbligatoria. Sarà applicata tutta la normativa legata alla sicurezza sanitaria con posti a sedere assegnati, mantenimento distanziato dei posti e uso delle mascherine nelle zone comuni.

Articolo e programma completo su «sabato sera» del 9 luglio.

Nella foto (di Giorgio Davolio): Silvia Donati

«Un fiume in musica» a Borgo Tossignano con quattro appuntamenti in chiave jazz
Cronaca 4 Luglio 2020

Cinque lievi scosse di terremoto all’alba in Appennino, la più forte con epicentro a Borgo Tossignano

Risveglio «movimentato» questa mattina nel nostro Appennino. Un leggero sciame sismico, infatti, ha interessato all’alba la valle del Santerno e la vicina valle del Senio, come registrato dai sismologi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). Fortunatamente non si registrano danni o persone e, vista la magnitudo bassa, le scosse, cinque in tutto, non sono avvertite da tutta la popolazione.

La prima, di magnitudo 2.3, è stata avvertita alle 5.18, con epicentro a 6 km sud da Casola Valsenio. La seconda, invece, di magnitudo, 2.6, alle 5.22 a 5 km sud sempre da Casola Valsenio. La terza, la più forte con una magnitudo 3.0, si è verificata alle 6.08 a 4 km est da Borgo Tossignano. Alle 6.58 la quarta, di intensità 2.8, con epicentro a 4 km nord-est di Casola Valsenio. Infine, l’ultima, di magnitudo 2.6, alle 7.51 registrata a 4 km ovest da Riolo Terme. (da.be.)

Cinque lievi scosse di terremoto all’alba in Appennino, la più forte con epicentro a Borgo Tossignano
Cronaca 28 Giugno 2020

Due volontari Auser in bici per 2.600 km da Borgo Tossignano a Santiago di Compostela

In bici a Santiago di Compostela con la maglia dell’Auser. Due volontari dell’associazione, Roberto Albertazzi e Bruno Fabbri (per tutti Dudù), partiranno all’alba di domani, lunedì 29 giugno, da Borgo Tossignano alla volta del famoso santuario galiziano e poi fino a Finisterre, sull’oceano Atlantico, che raggiungeranno dopo avere percorso circa 2.600 chilometri in sella.

Con loro, idealmente, ci sarà anche l’associazione per la quale prestano volontariato come autisti, che ha aderito attraverso il suo presidente Giovanni Mascolo e ai responsabili di Vallata regalando ai due soci una divisa sponsorizzata «Auser – Volontariato Imola». E domenica 28, il giorno prima della partenza, i due ciclisti riceveranno la benedizione del pellegrino da parte del parroco di Borgo Tossignano, don Marco Baroncini. «Attraverseremo, utilizzando strade secondarie, ciclabili, sentieri sterrati, l’Emilia Romagna, il Piemonte e la Liguria – raccontano i due protagonisti -. Poi entreremo e attraverseremo la Francia meridionale, splendide regioni come la Costa Azzurra, la Provenza, la Camargue, risaliremo i 240 chilometri della ciclabile del Canal du Midi fino a dopo Carcassonne, per arrivare a Saint-Jean Pied de Port, località francese dalla quale inizia il vero e proprio “Cammino di Santiago”, che da Roncisvalle (vi ricordate l’Orlando Furioso?) si svilupperà poi tutto in terra spagnola, sino al traguardo di Santiago di Compostela. Qui poi, ai primi di settembre, ci raggiungeranno le nostre mogli e una coppia di carissimi amici con i quali passeremo alcuni giorni in totale relax e allegria».

Albertazzi e Fabbri coroneranno così un sogno che coltivavano da molto tempo. Inizialmente la partenza era prevista il 4 maggio (con ritorno il 7 luglio), ma l’emergenza Covid-19 li ha costretti a rimandare di quasi due mesi. Ora, con la riapertura della frontiera con la Francia avvenuta il 15 giugno e quella con la Spagna prevista per il primo luglio, è finalmente arrivato il momento di dare il via all’impresa. (mi.ta.)

Nella foto: i due volontari Auser

Due volontari Auser in bici per 2.600 km da Borgo Tossignano a Santiago di Compostela
Cronaca 25 Giugno 2020

Ciclista 70enne cade e finisce al pronto soccorso, sulle cause indagano i carabinieri

Un incidente con protagonista un ciclista è accaduto ieri mattina nel centro di Borgo Tossignano. L’episodio intorno alle 9.30, lungo la via Montanara.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’uomo, un 70enne, era in sella alla sua bicicletta quando è caduto a terra rovinosamente. Soccorso dai sanitari del 118 allertati dai passanti è stato trasportato al pronto soccorso di Imola con ferite di medie gravità.

Sul fatto ora indagano i militari dell’Arma. Pare, infatti, che a causare la caduta possa essere stata un’autovettura che ha urtato anche solo leggermente il ciclista facendogli perdere il controllo della sua bici. L’esatta dinamica, però, è ancora al vaglio dei carabinieri che stanno visionando anche le telecamere di videosorveglianza presenti in zona, oltre ad invitare chiunque abbia visto qualcosa a contattare le forze dell’ordine. (da.be.)

Foto d’archivio

Ciclista 70enne cade e finisce al pronto soccorso, sulle cause indagano i carabinieri
Cronaca 23 Giugno 2020

Cims in prima linea durante il Coronavirus

La Cims di Borgo Tossignano, attraverso i raggruppamenti di imprese di cui fa parte, si occupa di manutenzioni in «global service» per le Aziende usl di Bologna e Imola, per l’Irccs Rizzoli (Ior) di Bologna e il Montecatone Rehabilitation Institute Spa di Imola.

Nei giorni più difficili dell’epidemia, la Cims è stata in prima linea con i suoi tecnici e operai anche per realizzare a tempo di record nuovi posti di terapia intensiva e sub intensiva, sia negli ospedali Maggiore e Bellaria di Bologna sia al Santa Maria della Scaletta a Imola, così come nuove aree per pazienti Covid positivi nel presidio della Casa della salute di Castel San Pietro.
In via Montericco a Imola tra fine marzo e inizio aprile sono state costruite in pochi giorni delle zone filtro per compartimentare le aree della terapia intensiva, in estrema emergenza con divisori in teli plastici poi sostituiti da pareti in cartongesso. Operai e tecnici della Cims si sono occupati delle opere murarie e strutturali e dell’impiantistica. (r.cr.)

L’articolo completo nel numero del Sabato sera del 18 giugno

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, l”ospedale di Imola

Cims in prima linea durante il Coronavirus
Cronaca 19 Giugno 2020

«Un salto in edicola» raggiunge la Soleluna di Borgo Tossignano tra figurine e libri per l’estate

Edicola ma anche cartoleria, o forse soprattutto cartoleria con tutto l’occorrente per la scuola, oltre che libreria specializzata in testi scolastici. E ancora: oggettistica e bom- boniere. È l’edicola Soleluna di Borgo Tossignano, oggi al civico 34 di via Garibaldi, all’incrocio con la Montanara, mentre nei primi anni del Duemila si trovava poco più a nord proprio lungo la provinciale 610. «Era l’edicola storica del paese, gestita prima di me dalla signora Giuseppina Coralli che ha passato la vita fra i giornali fino al pensionamento – ricorda l’attuale titolare, Alessandra Chieruzzi -. Io ho preso la gestione dell’edicola nel 2006, lasciando il lavoro in ceramica perché stanca di una vita fatta di turni. Si trattava allora di un piccolo negozio di ventitré metri quadri pieno zeppo di proposte da leggere, letteralmente per tutti i gusti. Un’edicola tradizionale e niente più, ma bella e importante per la vita di paese. Nel 2010 ho trasferito il negozio nella nuova sede, ampliando l’offerta di giornali e riviste con libri, articoli di cartoleria, giocattoli, bomboniere e annessi dolciumi. L’edicola in sé iniziava allora ad attrarre meno clientela, ho dovuto trovare una nuova strada parallela».

Come edicola di paese, ma anche di passaggio, la clientela di Soleluna è variegata: «Abbiamo clienti di tutti i tipi: dai signori che acquistano tutti i giorni uno o più quotidiani, alle signore affezionate alle riviste di gossip, cucito e cucina – elenca Chieruzzi -. In estate vanno tanto le pubblicazioni di enigmistica, fra i bambini sbancano sempre le collezioni di figurine». 

L’articolo completo su «sabato sera» dell’18 giugno.

Nella foto: Alessandra Chieruzzi, titolare dell’edicola-cartoleria Soleluna a Borgo Tossignano con il figlio Mattia Binazzi 

«Un salto in edicola» raggiunge la Soleluna di Borgo Tossignano tra figurine e libri per l’estate
Cronaca 17 Giugno 2020

La Casa del fiume di Borgo Tossignano riparte con tante novità

Il cuore pulsante del versante bolognese del Parco della Vena del gesso romagnola è la Casa del fiume di Borgo Tossignano, di proprietà del Con.Ami e che il Parco ha in gestione da poco meno di due anni.
E’ in via Rineggio, infatti, che si concentra la maggior parte delle attività e degli appuntamenti proposti al pubblico e ai visitatori/turisti.

«Abbiamo riaperto il ristorante e l’ostello domenica 31 maggio, dopo aver montato dei gazebo e dei pergolati all’esterno, e aver allestito l’area barbecue – esordisce Luca Bacchilega, gestore delle due strutture –. E organizzeremo i campi estivi per almeno quattro gruppi di bambini/ragazzi, grazie a una collaborazione con la cooperativa Il mosaico».

Sul fronte delle proposte educative, «abbiamo allestito un laboratorio di biologia per lo studio del Santerno e della flora e della fauna del territorio – aggiunge Giacomo Bugané, presidente dell’associazione GeoLab –, dotato di due microscopi con telecamere che consentiranno di trasmettere le immagini a una televisione e a un videoproiettore. E un’aula didattica all’aperto, con sei tavoli disposti a raggiera attorno a uno centrale».

Non manca una lunga serie di interventi di miglioramento già realizzati o in programma: «E’ già attivo e disponibile un percorso permanente di orienteering – continua Stefano Schiassi, responsabile del centro visita, e guida escursionistica e speleologica –, per la ricerca di una serie di “lanterne” all’interno dell’area golenale, utilizzando una cartina su cui vengono riportati i punti geolocalizzati, che cambiano nel tempo. Per i più piccoli è quasi una caccia al tesoro, per i grandi un vero e proprio sport».
Sono già attivi anche «un percorso botanico per il riconoscimento dei più importanti arbusti e alberi della zona – prosegue –, e una pista Mtb Modular Pumptrak per ragazzi e adulti, con corsi tenuti dall’istruttore Stefano Dal Fiume». (lu.ba.)

L”articolo completo sul numero del Sabato sera dell”11 giugno

Nella fotografia (tratta dalla pagina Facebook de La casa del fiume), una serata del 2019

La Casa del fiume di Borgo Tossignano riparte con tante novità
Cultura e Spettacoli 17 Giugno 2020

Entro un anno il Museo geologico dedicato al gesso a Tossignano

I prossimi saranno mesi di grandi lavori per il Parco della Vena del gesso romagnola. A cominciare da Tossignano e dal Palazzo baronale, in cui, a seguito del trasferimento del centro visita alla Casa del fiume di Borgo Tossignano, troverà sede il primo museo geologico al mondo dedicato al gesso.

«Il progetto esecutivo, a cura di un gruppo di lavoro interno all’Ente Parco, dello studio Arklab di Imola e del Dipartimento di Scienze chimiche e geologiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia, non è ancora terminato – spiega Massimilano Costa, direttore del Parco –. Anche perché continua il confronto costante con la Sovrintendenza ai beni culturali, in quanto si tratta di un immobile sottoposto a vincoli».
Con la ripartenza dopo il lockdown, «confidiamo che il progetto sarà pronto nella prima metà dell’estate – aggiunge Costa –, in modo da andare a gara a settembre».
In qualsiasi caso, «il cantiere dovrà terminare entro il giugno 2021 – ricorda il direttore –, che è la condizione imprescindibile per beneficiare dei finanziamenti previsti dal Por Fesr (Programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale, nda) della Regione Emilia-Romagna, che coprono questo e altri interventi in programma». (lu.ba.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera dell”11 giugno

Entro un anno il Museo geologico dedicato al gesso a Tossignano
Cronaca 11 Giugno 2020

Tartaruga azzannatrice recuperata a Codrignano, ora è allo Zoo Safari di Ravenna

Avete mai visto da vicino una Chelydra serpentina, meglio conosciuta come tarta- ruga azzannatrice? Un rettile bellissimo ma, come dice il suo nome, molto pericoloso tanto da essere inserito nel- la lista degli animali la cui vendita e detenzione in Italia è vietata dal 1992 (decreti ministeriali del 19 aprile 1996, 15 maggio 2001 e 3 luglio 2003). Un esemplare, comunque, raro nel nostro territorio. 

Almeno fino a sabato 6 giugno, come racconta Carlo Alberto Asioli, 23 anni, consigliere del Tarta Club Italia, associazione naturalistica no profit che si occupa della tutela delle tartarughe. «Un conoscente, vista la mia passione per questi rettili, mi ha chiamato dicendomi che ne aveva appena vista una tra la vegetazione lungo il fiume Santerno, vicino Codrignano, ma ne ignorava la specie – spiega Asioli, che nella sua casa di Massa Lombarda ne alleva circa duecento delle più comuni –. Arrivato mi sono subito reso conto che si trattava di un maschio del peso di circa 6 chili, lunga più di trenta centimetri e di età compresa tra i 30 e i 40 anni».

Il ventitreenne ha subito avvisato il servizio del corpo forestale dei carabinieri del Cites (Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione) di Bologna. «È il primo passo da fare in questi casi – prosegue –. Lunedì 8 giugno, dopo la denuncia di ritrovamento al corpo forestale del Cites, l’ho consegnata personalmente allo Zoo Safari di Ravenna». La struttura romagnola, infatti, è autorizzata a detenere animali di questo tipo dove «gli faranno tutti gli esami diagnostici per valutarne lo stato di salute» conclude Asioli. (da.be.)

L’articolo completo su «sabato sera» dell’11 giugno

Nella foto: Alberto Asioli del Tarta Club Italia mostra la tartaruga azzannatrice recuperata lungo le rive del Santerno

Tartaruga azzannatrice recuperata a Codrignano, ora è allo Zoo Safari di Ravenna

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