Casalfiumanese

Cronaca 30 ottobre 2018

Lavori prima dell'inverno per sistemare il guado di Carseggio, in attesa del nuovo ponte da costruire nel 2019

Il Comune di Casalfiumanese sta per affidare i lavori per sistemare il guado sul Santerno in via Macerato e la strada alternativa in vista dell’inverno. Il tutto in attesa della costruzione del nuovo ponte, per il quale la Regione ha aggiunto di recente ulteriori 915 mila euro allo stanziamento iniziale di 985 mila, una cifra che, secondo le previsioni, dovrebbe permetterne la realizzazione il prossimo anno.

Nel frattempo, le famiglie e l’allevamento avicolo della zona per raggiungere la via Montanara dovranno utilizzare ancora per un po’ il guado che da quattro anni consente di attraversare il fiume Santerno dopo che una disastrosa piena ha costretto all’abbattimento del vecchio ponte. In alternativa, possono percorrere l’impervia stradina che conduce alla via Maddalena. Da qui la richiesta fatta dal Comune alla Regione per ottenere una cifra da poter investire in alcune manutenzioni necessarie per renderli praticabili e meno disagevoli durante la prossima stagione invernale.

«Avevamo chiesto 56 mila euro e ce ne hanno accordati 50 mila – dice soddisfatta il sindaco di Casale, Gisella Rivola -. Si tratta di opere di somma urgenza, quindi contiamo di affidarle in tempi brevissimi ed effettuare gli interventi a novembre».

Quali sono gli interventi previsti? Per quanto riguarda il guado «è necessario inserire del calcestruzzo nelle rampe di accesso che si sono rovinate a causa delle abbondanti piogge dell’estate – dettaglia Rivola -. Inoltre, chiuderemo le buche che si sono create nella strada alternativa e taglieremo alcuni alberi che sono cresciuti troppo. Da ultimo, conserveremo una quota dei fondi per effettuare un servizio di trasporto scolastico dedicato, se le famiglie dovessero farne richiesta in vista dei mesi più rigidi». (r.c.) 

L”articolo completo è su «sabato sera» del 25 ottobre

Nella foto il guado di via Macerato

Lavori prima dell'inverno per sistemare il guado di Carseggio, in attesa del nuovo ponte da costruire nel 2019
Sport 19 ottobre 2018

Motori, Valter Bartolini tra «Matilde» e il cross con Dovizioso

Valter Bartolini, dopo l’esperienza del marzo scorso, è tornato in pista per testare la MiniGp del Team Donatini. Sul toboga forlivese del Galliano Park sono stati confermati netti miglioramenti sia dell’erogazione del motore ma soprattutto della ciclistica della piccola «Matilde».

Ma il «Ragno» di Casalfiumanese non si ferma mai, figuriamoci se lo chiama un campione come Andrea Dovizioso. Ecco allora che è andato ad allenarsi col forlivese sul crossodromo di Rivarolo. Per Valter l’occasione è stata ghiotta anche per proseguire nell’opera di verifica in pista della piccola Yamaha 85. 

r.s.

Nella foto: a sinistra Bartolini con la MiniGp del Team Donatini, a destra insieme ad Andrea Dovizioso

Motori, Valter Bartolini tra «Matilde» e il cross con Dovizioso
Sport 28 settembre 2018

Domani sera si va… «per sagre» con IF, da Casale lungo il sentiero Luca Ghini

Domani torna «Camminar per Sagre», l’iniziativa di «IF Imola Faenza» che unisce trekking e scoperta dei sapori del territorio. Il primo appuntamento dei 4 previsti è in occasione di «Tipica», con partenza alle ore 19.30 dal Parco Manusardi e ritorno previsto per le ore 23. Sarà una passeggiata serale alla scoperta della fauna selvatica lungo il sentiero Luca Ghini.

Dal Parco di Casalfiumanese si raggiunge il sentiero dedicato al famoso naturalista locale, percorrendo il crinale tra calanchi e boschetti, rifugio di caprioli, cinghiali, lepri, volpi e altri animali selvatici. Con le luci si cercherà di avvistarne qualcuno, seguendo le impronte e le tracce lasciate dal suo passaggio.

r.s.

Nella foto (al sito del Cai-Imola): il sentiero Luca Ghini lungo i prati 

Domani sera si va… «per sagre» con IF, da Casale lungo il sentiero Luca Ghini
Economia 24 settembre 2018

I francesi di Unigrains attraverso il Fondo agroalimentare italiano hanno acquisito il 35% di Agrimola

I «rumors» erano nell’aria già da un po’, ma solo nei giorni scorsi Agrimola ha ufficializzato l’ingresso nella propria compagine societaria del Fondo agroalimentare italiano I (Fai I), che ha acquisito il 35% delle quote. Azionista di maggioranza dell’azienda di via Di Vittorio a Casalfiumanese, che produce e commercializza castagne e semilavorati a base di frutta, resta Luca Sassi, attuale amministratore delegato.

«Fai I – spiega una nota congiunta – supporterà lo sviluppo dell’azienda attraverso l’espansione delle relazioni con i clienti esistenti, in particolare nel B2B (da impresa a impresa, Ndr) e a livello internazionale, attraverso l’innovazione e sviluppo di nuovi prodotti a valore aggiunto destinati ai produttori di confetture, yogurt, succhi e prodotti per l’infanzia, opportunità di crescita esterna per il consolidamento del settore della trasformazione della frutta in Italia e in Europa».

Il Fai I, lanciato quest’anno dal gruppo di investimento francese Unigrains e gestito dalla sua filiale italiana con sede a Milano, punta sulle Pmi agroalimentari italiane, con un fatturato compreso tra i 10 e i 150 milioni di euro. Il Fondo detiene quote di minoranza anche all’interno della società vicentina Trasporti Romagna, che fornisce soluzioni di logistica a temperatura controllata per l’agroalimentare, e l’astigiana Sfoglia Torino, specializzata in semilavorati di pasta sfoglia e prodotti da forno surgelati. (lo.mi.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 20 settembre

Nella foto lo stabilimento Agrimola a Casalfiumanese

I francesi di Unigrains attraverso il Fondo agroalimentare italiano hanno acquisito il 35% di Agrimola
Cronaca 20 settembre 2018

Un cercatore di funghi trova un vecchio cimitero sulle colline di Gesso

Cercava funghi e ha scoperto delle vecchie ossa umane. E’ accaduto martedì ad un 34enne che stava cercando funghi in una zona isolata sulle colline in zona Gesso e ha visto spuntare dal terreno quelli che sembravano frammenti di ossa. Alla vista del macabro ritrovamento ha chiamato il 112 che ha inviato sul posto gli uomini dell’Arma di Casalfiumanese.

I carabinieri hanno appurato che si trattava in effetti di un cospicuo numero di ossa, la maggior parte sepolte appena sotto qualche centimetro di terra, che le recenti piogge dovevano aver dilavato e fatto affiorare. Il successivo esame fatto dal medico legale ha accertato che si tratta dei resti di persone di differenti fasce di età e sesso, decedute almeno cinquant’anni fa e forse oltre. I primi accertamenti non fanno escludere che l’area di ritrovamento fosse un vecchio cimitero rurale, abbandonato e andato distrutto nel tempo, di cui si è persa memoria. Poco lontano vi sono alcuni ruderi.

Le spoglie rinvenute sono state depositate presso la camera mortuaria dell’Ausl di Imola ed è stata informata l’autorità giudiziaria anche se ad oggi non sono ipotizzati reati di alcun tipo. Sul posto non sono neppure emerse piastrine o armi che possano spostare la datazione agli eventi della seconda guerra mondiale. Però sono stati trovati un cucchiaino e una ciotola. I carabinieri stanno proseguendo con gli accertamenti sulle mappe catastali per vedere se è possibile ricostruire di cosa si tratta esattamente.

Un cercatore di funghi trova un vecchio cimitero sulle colline di Gesso
Sport 14 settembre 2018

Valter Bartolini secondo a Varano e sul posto d’onore anche nella classifica finale del «Trofeo Mes»

Valter Bartolini non è riuscito a compiere l’impresa nell’ultima tappa del «Trofeo Mes» a Varano de’ Melegari. Il fenomeno assoluto di Casale però, con i suoi 54 anni, ha venduto cara la pelle nella classe 1000 Open, giungendo secondo sia in gara, sia nella classifica finale, alle spalle di Boccelli. «Sono ugualmente molto felice. Se posso avere un po’ di recriminazioni per essermi fatto male nel cross ed aver buttato via punti importanti, non posso dire altrettanto sulla batteria bruciata all’ultimo giro o la forma virale di domenica, che mi ha tolto molte forze e mi ha impedito la bagarre fino alla fine».

r.s.

Nella foto: Valter Bartolini sul podio

Valter Bartolini secondo a Varano e sul posto d’onore anche nella classifica finale del «Trofeo Mes»
Cultura e Spettacoli 25 agosto 2018

Danza, canto, musica, arti del fuoco con Milòn Mèla a Ca' Colmello

Un colorato, energico e nutrito ensemble di talentuosi artisti indiani in uno spettacolo performativo: Ananda Lahari – Onde della Felicità è il titolo del lavoro che il gruppo Milòn Mèla – La Ricerca delle Sorgenti presenterà questa sera, sabato 25 agosto alle 21.30, nell”ambito della rassegna Sia – Sottili Innesti Amorevoli, nella casa laboratorio Ca” Colmello in via Gesso 21 a Sassoleone.

Composto da musicisti Baul del Bengala, maestri dell’arte marziale Kalaripayattu (Kerala), danzatori Chhau della Purulia (Jarkhand/Bihar), danzatori Gotipua (Orissa), maestri di Hatha Yoga, attori e musicisti, il gruppo Milòn Mèla è stato fondato (e ancora oggi diretto) da Abani Biswas al termine della sua esperienza come collaboratore nel progetto del Teatro delle Sorgenti di Jerzy Grotowski, di cui fece parte dal 1979 al 1983 in Polonia. Ogni estate la compagnia Milòn Mèla compie lunghi tour in Europa, in numerosi festival, presentando la propria arte fatta di gioia della musica e del canto grazie ai musicisti Baul, di duelli con i bastoni, le armi ed il fuoco dell”antica arte marziale del Kerala, di danza Chhau con antichi miti sui cicli della natura e sulle forze vitali, di raffinatezza classica della danza Gotipua, di Hatha Yoga con una serie di posizioni (Asana) e destrezze di fachirismo.

Info e prenotazione (obbligatoria): 349/2826958, info@babajaga.it, www.babajaga.it.

Nella foto un”esibizione di Milòn Mèla

Danza, canto, musica, arti del fuoco con Milòn Mèla a Ca' Colmello
Cronaca 23 agosto 2018

Carseggio, il nuovo ponte in via Macerato sarà realizzato nel 2019

I soldi ci sono, la progettazione è agli sgoccioli, ma i residenti di via Macerato, nella frazione di Carseggio, ormai è certo che dovranno affrontare un altro inverno potendo utilizzare soltanto il guado (o l’impervia stradina alternativa che conduce alla via Maddalena), in attesa che il nuovo ponte venga realizzato.

Un’attesa che si prolunga dal settembre del 2014, quando la piena del Santerno danneggiò irrimediabilmente il vecchio ponte (poi demolito). Poi, a tempo di record, venne costruito un primo guado in cemento per consentire ai residenti di attraversare. Quando due anni più tardi il guado venne distrutto da un’altra piena, ne fu costruito un secondo, ultimato nella primavera del 2017. Il tutto in attesa della costruzione del nuovo, definitivo, ponte. In agosto, il sindaco Gisella Rivola ha ricevuto dalle mani dei progettisti del servizio Area Reno e Po di Volano dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile (ex Servizio tecnico di bacino) il progetto definitivo e, a breve, verrà approvato l’esecutivo. «Si tratta di un ponte di prima categoria, quindi attraversabile anche dai mezzi pesanti – dice Rivola -. Sarà in acciaio e cemento, ad un’unica campata, quindi senza pilone centrale, ma con dei tiranti di sostegno. Inoltre, sarà alto due metri in più rispetto al precedente. Vogliamo presentare il progetto ai cittadini in un incontro pubblico da fissare nella seconda metà di settembre».

Per quanto riguarda i tempi, «l’obiettivo è affidare i lavori entro la fine di quest’anno per costruire l’opera l’anno successivo, ultimandola prima dell’inverno 2019» aggiunge il sindaco. Sulla questione costi, invece, ci sono novità perché il ponte così progettato avrà costi maggiori di quanto ipotizzato inizialmente. Da tempo, infatti, è noto l’impegno della Regione Emilia Romagna a finanziare interamente l’opera. Ora, ai 985 mila euro già stanziati, «nel corso dell’assestamento di bilancio di luglio abbiamo aggiunto ulteriori 600 mila euro» conferma il consigliere regionale Roberto Poli (Pd). Fatti due conti, si tratta di un’opera che supererà il milione e mezzo di euro.

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 23 agosto.

Nella foto: il secondo guado ultimato nel 2017

Carseggio, il nuovo ponte in via Macerato sarà realizzato nel 2019
Cronaca 31 luglio 2018

Il Bar Aurora di Sassoleone ha festeggiato 70 anni di attività

A Sassoleone è ormai il bar storico, uno dei pochi punti di riferimento rimasti per i circa 400 residenti (ma quelli effettivi sono anche meno) della frazione di Casalfiumanese. Proprio in questi giorni il Bar Aurora, in via Sillaro37, ha compiuto 70 anni, che sono stati festeggiati con una iniziativa venerdì 27 luglio.

Un traguardo di tutto rispetto per qualsiasi attività commerciale, ma ancor più significativo se si considera il luogo incui il bar si trova e il progressivo spopolamento avvenuto nel tempo.

«L’attività è stata avviata il 25 luglio1948 da mia nonna paterna, Giuditta Vicchi – ci racconta l’attuale titolare, Raffaella Bianconcini -. Abbiamo scoperto da poco la data esatta, cercando fra documenti legati all’attività. All’inizio era solo un bar tabaccheria e la sede, in origine, era dove oggi abbiamo il ristorante. Nel 1956 è subentrato mio babbo, Giorgio Bianconcini, che ha ampliato l’attività, affiancato da mia mamma Maria Pia Bocci. Quando mi sono inserita io, 23 anni fa, il bar è stato spostato di pochi metri per far posto al ristorante. Sto io in cucina e da quest’anno mi affianca mio figlio Gil Beltrandi, che ha studiato all’Istituto alberghiero».

Un’attività a conduzione familiare, quindi, ora arrivata alla quarta generazione. La speranza di Raffaella, infatti, è che i figli, Gil, Asyae Joel in futuro proseguano. Ma si rende conto anche delle difficoltà. «Rispetto a una volta, adesso qui c’è davvero poca gente, a parte qualche ciclista di passaggio o qualcuno che arriva dal vicino Villaggio della salute. E’ abbastanza difficoltoso – ammette -, ma noi abbiamo la passione, siamo qui da talmente tanti anni che siamo innamorati della nostra attività. Io ci sono praticamente nata e ormai sono una “donna da bar” – scherza-, mio padre ci ha sempre tenuto tanto a questo lavoro, e, dopo tutti questi anni, ci è sembrato giusto fare festa». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 luglio

Nella foto la titolare del Bar Aurora Raffaella Bianconcini con i tre figli

Il Bar Aurora di Sassoleone ha festeggiato 70 anni di attività
Cultura e Spettacoli 21 luglio 2018

Le Note di Strada invadono Casalfiumanese con spettacoli, musica, giochi e birra

Note di Strada, ovvero un festival di di musica, gastronomia ed arte di strada che si terrà oggi e domani a Casalfiumanese a cura della Pro Loco. Dalle 18.30, questa sera, a Villa Manusardi ci saranno specialità culinarie, birra e cocktail realizzati da quattro bar della Vallata (Peter Pan e In Bottega di Casalfiumanese, Mojito Cafè di Linaro, Shangri-La di Castel del Rio, oltre ai gelati del Bar Buca di Borgo Tossignano), e il gioco a premi birra-pong. Non mancherà la musica: dance con dj Malva e rock con gli Acidi C, tribute band degli Ac/Dc. In chiusura, fuochi d”artificio. Per i più piccoli, spazio a laboratori ed attività organizzate in collaborazione con alcune associazioni della Vallata.

Domani, invece, il festival si sposterà in piazza Cavalli e nella piazzetta della Solidarietà, con tanto di stand gastronomico e buskers (giocolieri, equilibristi, musicisti, disegnatori, prestigiatori). Al calar del sole si terrà lo show finale dalla Torre, intitolato Ex Inferis.

Novità di questa terza edizione di Note di Strada è la collaborazione con l”Associazione Campeggiatori dell”Imolese per l”organizzazione di un raduno di camper e con l”Associazione Ernesto, che si occupa di adozioni internazionali. (r.c.)

Nella foto (inviataci dall”organizzazione del festival) un”immagine dello spettacolo di una passata edizione

Le Note di Strada invadono Casalfiumanese con spettacoli, musica, giochi e birra

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