Castel del Rio

Cronaca 16 luglio 2018

TaxiRail, il taxi ferroviario autonomo pensato dall'ingegnere di Castel del Rio Federico Bernabei

L’idea, va detto, non è di facile e immediata attuazione, ma ha un potenziale rivoluzionario. E sarebbe di certo il sogno dei tanti pendolari costretti a passare parte delle loro giornate in viaggi spesso scomodi e sovraffollati, attese e contrattempi a catena dovuti a ritardi imprevisti. L’idea in questione è di Federico Bernabei, trentatreenne di Castel del Rio, che nel 2011 si è laureato in Ingegneria del veicolo all’Università di Modena. Dopo la laurea ha lavorato per alcuni anni in Germania, dove è stato anche progettista per la Hyundai Motorsport.

I veicoli ad altissima efficienza energetica sono la sua passione e cinque anni or sono ha cominciato a dare forma alla sua idea. L’ingegnere ha infatti immaginato e progettato un sistema di trasporto su binari alternativo al treno, pensato per ospitare piccoli nuclei di persone (fino a 6) o anche merci. Il nome, ancora provvisorio, è TaxiRail e sintetizza in parte le principali caratteristiche del progetto: un taxi ferroviario autonomo con servizio a chiamata, disponibile 24 ore su 24 e prenotabile attraverso una App, a minor consumo e impatto ambientale rispetto a un normale treno, che verrebbe sostituito da piccoli e aerodinamici veicoli elettrici, pronti a partire in qualsiasi momento, in grado di coprire la distanza, ad esempio, fra Imola e Bologna in 12 minuti senza fermate intermedie e a una velocità che può raggiungere i 200 chilometri orari, con costi inferiori rispetto a quelli di un normale biglietto ferroviario. «Il mio obiettivo – così Bernabei spiega da dove è nata l’idea – era riuscire a progettare il veicolo più efficiente possibile su rotaia e a farne un mezzo di trasporto di massa. Ho voluto attaccare l’assioma “treno”, un concetto rimasto lo stesso per oltre 150 anni; sono convinto che oggi si possa fare di meglio e ho voluto dimostrarlo. Le tecnologie sono quelle attuali, per cui, in teoria, il progetto è già applicabile».

A mancare, in pratica, sono i costosi investimenti che servirebbero per costruire le infrastrutture ad hoc, necessarie al sistema di trasporto: veicoli, binari, linee, stazioni. Per realizzare una linea a binario singolo servono investimenti ingenti (almeno 5 milioni di euro a chilometro), «ma sarebbe comunque meno costosa e impattante rispetto a una normale ferrovia – precisa l’ingegnere -. Questo sistema è molto ambizioso – ammette poi – e dovrebbero essere i Governi a scegliere di investire su un’opera di questo tipo. Se in Europa è molto difficile, credo sia attuabile nei Paesi che stanno facendo nuove infrastrutture, come gli Emirati Arabi o la Cina. Un altro ambito di applicazione potrebbe essere la connessione versatile fra aeroporti e terminal. Oppure TaxiRail potrebbe essere realizzato, in via sperimentale, per la conversione di reti ferroviarie obsolete, improduttive o inutilizzate».

Ad oggi, non a caso, l’Università di Modena sta valutando la possibilità di avviare uno studio di fattibilità per applicare questo sistema sulla linea ferroviaria Modena-Sassuolo, sottoutilizzata mentre il traffico automobilistico lungo la vicina statale cresce ogni giorno di più. «Se si riuscisse a realizzare un progetto pilota – aggiunge – i vantaggi rispetto al sistema ferroviario tradizionale sarebbero evidenti. In questa fase – conclude Bernabei – sono alla ricerca di altri collaboratori, soprattutto nel settore marketing e business development, per proporre l’idea in giro per il mondo. Una sfida, che lancio a più persone possibili».

lo.mi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 luglio.

Nella foto: l”ingegnere Federico Bernabei

TaxiRail, il taxi ferroviario autonomo pensato dall'ingegnere di Castel del Rio Federico Bernabei
Cultura e Spettacoli 13 luglio 2018

A Castel del Rio il weekend porta nel passato con le Feste rinascimentali

Sono quasi quarant”anni che a Castel del Rio metà luglio significa un tuffo nel Rinascimento. E anche quest”anno l’epoca degli antichi splendori della Signoria Alidosi tornano sabato 14 e domenica 15 con la XXXVIII edizione delle Feste rinascimentali che faranno vivere il paese nel 1500.

Si comincia nel tardo pomeriggio di sabato 14 con il grande mercato medievale che animerà il centro storico con decine di banchi, antichi mestieri, artigiani, e ricostruzioni d’epoca di attività quali il tiro con l’arco, la lettura dei tarocchi o le prove d’equitazione. Entrerà poi in funzione l’accampamento militare e dalle 19 si potranno gustare i piatti dell’Appennino Tosco-Emiliano negli stand della Sagra della Gnoccata, nel retro di palazzo Alidosi, che rimarranno operativi tutto il weekend.Non mancherà uno spazio interamente dedicato ai più piccoli: sarà infatti allestito dalle 20.30 un laboratorio gratuito per tutti i bambini, che insieme a delle educatrici potranno realizzare un proprio manufatto ispirandosi agli emblemi del passato, nonché divertirsi con il truccabimbi per diventare dame o cavalieri.Con il calare del buio inizieranno inoltre i magnifici spettacoli serali: alle 21.30 Giullarate Medievali, in cui gli artisti Bricco e Bracco daranno prova della loro abilità nell’arte della giocoleria, dell’equilibrismo e della comicità, alle 22.15 Virtù Kavalleresche, a cura della compagnia «Kroonos, viandanti nel tempo», in cui un giovane scudiero deve dimostrare la propria abilità affrontando prove quali acrobazie, figurazioni aeree, magnifici giochi e manipolazione del fuoco, e alle 22.45 Divina, di Mattia Favaro, the juggler illusionist, un incredibile spettacolo di giocoleria, illusionismo e magia medievale, con sensazionali effetti speciali dal sapore storico ed illusioni mozzafiato, oltre a spettacolari fuochi pirotecnici.

Domenica 15 la Sagra della gnoccata riapre anche per il pranzo mentre le attività storiche e i banchi dell”epoca ripartiranno dalle 17.30. Alle 18 è il momento dell’imponente corte storico, con centinaia di figuranti vestiti in abiti del XVI secolo a rappresentare dame, cavalieri, nobili, cortigiani, musici, e tanti altri. Ci saranno danze e giochi di bandiere con una disfida tra rioni, e alle 19.30 nel retro di palazzo Alidosi una dimostrazione di falconeria. Col favor delle tenebre arrivano la lettura dei tarocchi e le prove di equitazione per i bambini, e alle 21.30 gli artisti della compagnia «Kroonos, viandanti nel tempo» daranno vita allo show Kacciatori di streghe, una lotta contro gli spiriti del male tra giochi di fiamme, virtuosismi nell’aria, musiche, evoluzioni acrobatiche, danze ed effetti scenografici. Alle 22.30 ritorna la caccia alla strega, con la cattura, il processo, la condanna e il corteo dell’Inquisizione, in un moltiplicarsi di emozioni, porterà il grande pubblico al Ponte Alidosi, dove si terrà il rogo della strega e dove svetteranno i fuochi artificiali che segnano l”epilogo di questa edizione delle Feste rinascimentali. (r.c.)

L”entrata al paese e agli spettacoli è gratuita.

L”articolo completo è su «sabato sera» in edicola dal 12 luglio

Nella foto il corteo in costume del 2017 (Isolapress)

A Castel del Rio il weekend porta nel passato con le Feste rinascimentali
Cronaca 25 giugno 2018

Interruzione di energia elettrica domani a Castel del Rio e nelle frazioni di Belvedere e Giugnola

Domani, martedì 26 giugno, è prevista un”interruzione dell”energia elettrica, dalle 9 allle 16.30 a Castel del Rio e nelle frazioni di Belvedere e Giugnona a causa di lavori nella zona. Si raccomanda di non commettere imprudenze e di non utilizzare gli ascensori in quella fascia oraria perché durante i lavori l”erogazione dell”energia elettrica potrebbe essere momentanamente riattivata.

Per informazioni sui lavori programmati o più in generale sulle interruzioni del servizio potete consultare il sit e-distribuzione.it oppure inviare un sms al numero 320.2041500 riportando il codice POD(IT001E…) presente in bolletta, oppure scaricare e consultare la App gratuita per Smartphone “Guasti e-distribuzione”.

Per segnalare un guasto potete invece rivolgervi al Numero Verde 803.500

Le vie interessate sono sul sito del Comune di Castel del Rio.

r.c.

Nella foto: il Municipio di Castel del Rio

Interruzione di energia elettrica domani a Castel del Rio e nelle frazioni di Belvedere e Giugnola
Cronaca 3 maggio 2018

Il museo della Guerra di Castel del Rio acquista un cannone Skoda 100 del 1917

Un nuovo, prezioso pezzo si aggiunge alla collezione del museo della Guerra di Castel del Rio. Si tratta di un cannone Skoda 100, risalente al 1917, che è già stato posizionato proprio davanti a palazzo Alidosi. «Non è un cannone particolarmente raro, ma è un pezzo abbastanza ricercato dai musei e noi siamo felici di essere riusciti ad aggiudicarcelo» spiega il vicepresidente del museo, Valerio Calderoni.

La sua storia copre ben due conflitti mondiali e cambi di fronte. «Durante la seconda guerra mondiale, ad esempio, molti Skoda 100 furono utilizzati dall’esercito tedesco poi passarono in mano italiana – racconta Calderoni -. In realtà, durante il conflitto non furono molto utilizzati dal nostro esercito a causa della mancanza di munizioni. Dopo la liberazione il cannone è rimasto in uso e rimodernato anche per farlo rientrare nei parametri imposti dalla Nato. È stato dismesso nel 1975 ma a Roma ce n’è ancora uno in uso, sul Gianicolo, che spara un colpo a salve ogni mezzogiorno».

Il pezzo esposto a Palazzo Alidosi era destinato alla demolizione, ma con un investimento di alcune migliaia di euro, coperto in parte dal museo e in parte da un benefattore che preferisce restare anonimo, è stato salvato, completamente sabbiato e riverniciato preservando le marcature d’epoca e dell’esercito italiano. Il cannone si va ad aggiungere ai più di duemila reperti del museo della Guerra che però è sempre pronto a ricevere nuove donazioni. «Capita abbastanza spesso che ci vengano donate armi, decorazioni di guerra, ricordi. Noi cerchiamo di preservare tutto e di dargli un contesto, magari facendoci dare la foto del caduto o informazioni sulla sua vita» aggiunge Calderoni.

Il sito del museo della Guerra è stato completamente rinnovato (qui il link) ed è stata inserita una pagina per effettuare donazioni, anche da parte di privati e aziende. Per il momento comunque l’associazione si dice soddisfatta dei risultati ottenuti, il 2017 è stato l’anno con più visitatori, circa 3.490 a fronte di un’apertura di 102 giorni.

re.co.

L”articolo completo su «sabato sera» del 3 maggio.

Nella foto: il cannone Skoda 100 davanti a Palazzo Alidosi

Il museo della Guerra di Castel del Rio acquista un cannone Skoda 100 del 1917
Cronaca 10 aprile 2018

Si perdono nel bosco a Castel del Rio, carabiniere li mette in salvo grazie a WhatsApp

Disavventura per una donna e due amici l”altra sera a Castel del Rio. I tre, tutti ferraresi di circa quarant”anni d”età, avevano deciso di fare una scampagnata all”interno di un sentiero che collega Moraduccio a Montefune quando in preda al panico hanno chiamato i carabinieri di Imola riferendo di essersi persi.

Vista la chiamata arrivata nel tardo pomeriggio, con il sole che sarebbe tramontato a breve, la notizia è stato subito trasmessa ad un carabiniere della caserma alidosiana. Il militare, in quel momento libero dal servizio, vista la sua conoscenza della zona si è messo subito in contatto con la donna e grazie a WhatsApp, la nota messaggistica istantanea per smartphone, si è fatto inviare alcune fotografie panoramiche in modo da riconoscere l”ambiente circostante. In questo modo ha potuto “guidare” il gruppo a distanza e riportarli, dopo poco tempo, al parcheggio dove avevano lasciato l”auto. Per tutti e tre la serata si è conclusa solo con un grande spavento e nessuna ferita. 

r.c.

Nella foto: la caserma dei carabinieri di Castel del Rio

Si perdono nel bosco a Castel del Rio, carabiniere li mette in salvo grazie a WhatsApp
Cronaca 9 febbraio 2018

Weekend in canoa con il raduno del club Aquasport Santerno Imola

Il fiume Santerno ospita un weekend canoistico con il raduno organizzato dal canoa club Aquasport Santerno Imola. Fra domani (sabato) e domenica è previsto l”arrivo di centinaia di appassionati da tutta l”Italia, pronti a scendere uno dei torrenti più belli dell”Appennino.

Il programma. Il raduno parte dal tratto della cascata di Moraduccio e ternima a Castel del Rio, 6 chilometri dopo. Sono previste discese guidate per accompagnare gli utenti meno esperti e pagaia-test. Le iscrizioni si aprono alle ore 9 sia di sabato sia di domenica, presso la base posta nell”area del ponte Alidosi di Castel del Rio. Sabato alle 19.30 è prevista la cena in compagnia e a seguire serata con dj set. Domenica alle 15, invece, grande lotteria a premi.

Per tutti e due i giorni di raduno sarà infine allestito un mercatino dell”usato con materiale sportivo e canoistico di seconda mano direttamente allestito dai partecipanti.

Per informazioni e iscrizioni: 3388210647.

r.c.

Nella foto: canoe nel Santerno (dal sito di Aquasport Santerno Imola)

Weekend in canoa con il raduno del club Aquasport Santerno Imola
Castel del Rio 20 dicembre 2017

Tiene 17 cani sporchi e al chiuso e si barrica in casa quando arrivano i carabinieri

CASTEL DEL RIO
Una 44enne teneva diciassette cani, tra adulti e cuccioli, in precarie condizioni igieniche e chiusi in stanze senza aerazione in una casa nella campagna di Castel del Rio. Quando lunedì scorso i carabinieri, insieme alla forestale, agli agenti della polizia della Città metropolitana e al veterinario dell’Ausl, si sono presentati davanti alla porta della donna e hanno chiesto di entrare per eseguire una perquisizione, lei si è si è barricata dicendo che si trattava di un “abuso”. A quel punto sono stati chiamati i vigili del fuoco, che hanno aperto la porta d’ingresso, poi si è proceduto a controllare l’abitazione. I carabinieri ipotizzavano già un reato di maltrattamento di animali e avevano segnalato la cosa alla procura. A sua volta il magistrato aveva incaricato i militari di accertare la situazione con la perquisizione domiciliare.

Durante l’ispezione delle stanze e di un ripostiglio, sono stati trovati i pavimenti sporchi di urina e delle feci di animale, con i cani chiusi nelle stanze prive di aereazione. La donna, invece di collaborare e ammettere le proprie responsabilità, ha pure liberato alcuni animali aizzandoli contro i militari. All’interno di una porcilaia, situata nel cortile esterno, sono stati scoperti altri cani, sporchi, compresa una femmina che stava partorendo quattro cuccioli e tre carcasse di cane occultate sotto dei bancali di legno.

Il controllo è terminato dopo oltre quattro ore. Sono stati sequestrati undici cani adulti di razza mista pastore maremmano abruzzese e svizzero, due cuccioli di due mesi circa e quattro appena nati. Il veterinario che ha visitato gli animali ha accertato che erano detenuti in situazioni igieniche sanitarie non idonee. Tutti gli animali sono stati affidati in custodia giudiziale al Canile municipale di Imola. Alla fine la donna è stata denunciata anche per resistenza a pubblico ufficiale.

Tiene 17 cani sporchi e al chiuso e si barrica in casa quando arrivano i carabinieri

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