Castel del Rio

Cultura e Spettacoli 29 Luglio 2021

«Gocce di musica», domani sera l’ultima semifinale allo Shangri-la

Uscirà dalla serata in programma domani sera, venerdì 30 luglio, allo Shangri-la di Castel del Rio (via Ponte Alidosi 4), l’ultimo finalista di «Gocce di musica», il contest di Avis Imola e sabato sera riservato alle band del territorio.

A giocarsi la vittoria, e la qualificazione alla finalissima in programma il 5 settembre in piazza Gramsci durante «Imola in Musica» insieme a Light this night e I Congiunti, saranno, a partire dalle 21.30, i cantautori Romano Cirino (pop italiano) e Iven Cagnolati («progressive»). Terzo gruppo in gara, i Diasporas en la menor, duo acustico latino americano formato da John Johnson (chitarra e voce) e Lucia Chacon Palacios (voce). (r.cr.)

Nella foto: dall’alto Iven Cagnolati, Romano Cirino ed i Diasporas en la menor

«Gocce di musica», domani sera l’ultima semifinale allo Shangri-la
Cronaca 17 Marzo 2021

Girano un videoclip armati fingendosi terroristi, denunciati tre giovani

I carabinieri hanno denunciato tre giovani, tutti maggiorenni, per procurato allarme presso l’autorità. L’episodio è avvenuto a Castel del Rio.

Il provvedimento è scaturito nel corso di un’indagine che i militari avevano avviato per risalire all’identità di tre ragazzi che, dopo aver girato un videoclip con musica rap, in cui saltavano e ballavano imbracciando un fucile d’assalto e un lancia granate, lo avevano diffuso sui social network suscitando allarme e spavento tra gli abitanti del comune alidosiano i quali, guardando il filmato, avevano riconosciuto il territorio della location.

Nonostante l’utilizzo dei passamontagna per nascondersi il volto e simulare dei terroristi, i tre giovani, due incensurati e uno già noto alle forze dell’ordine, sono stati rintracciati dai carabinieri e sottoposti ad una perquisizione domiciliare. Questa ha permesso di recuperare le armi utilizzate nel filmato e accertare che si trattava di repliche da «Softair» sprovviste del tappo rosso, pertanto identiche a quelle vere. «Abbiamo fatto un’idiozia» è quanto avrebbero riferito i tre ragazzi ai carabinieri che chiedevano loro spiegazioni per capire i motivi che li avevano spinti a spaventare la gente del posto. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Girano un videoclip armati fingendosi terroristi, denunciati tre giovani
Cronaca 19 Febbraio 2021

Dagli scavi per la fibra ottica spuntano i resti di un soldato tedesco caduto nella Seconda guerra mondiale

Nel tardo pomeriggio di ieri, i carabinieri sono intervenuti a Castel del Rio dopo che alcuni operai intenti ad effettuare scavi per la posa della fibra ottica hanno rinvenuto nel terreno resti umani, presumibilmente risalenti al periodo della seconda guerra mondiale.  

L’ulteriore scavo, fino ad una profondità di un metro e mezzo, ha portato alla luce ulteriori frammenti ossei, brandelli di stoffa e pezzi di scarpe che confermavano trattarsi di resti di un soldato tedesco caduto nella Linea gotica durante il conflitto mondiale. Le spoglie sono così state recuperate, non prima per i militari di aver informato gli organi per i Caduti della Difesa. Spetterà a loro dare un nome e una degna sepoltura al soldato tedesco. (da.be.)

Foto d’archivio

Dagli scavi per la fibra ottica spuntano i resti di un soldato tedesco caduto nella Seconda guerra mondiale
Cronaca 8 Gennaio 2021

A luglio partiranno i lavori per la nuova scuola media e palestra di Castel del Rio

Tutto pronto a Castel del Rio per i lavori di costruzione degli edifici che ospiteranno la scuola media e una palestra al servizio sia delle elementari che delle medie. «Finalmente abbiamo i soldi per procedere – ha commentato il sindaco Baldazzi -. Dopo tre anni di lavoro intenso per accreditare Castel del Rio tra i beneificiari dei fondi europei per l”edilizia scolastica, selezionati dalla Città Metropolitana di Bologna, ora ce l’abbiamo fatta. I lavori, il cui progetto è stato reso possibile grazie anche ad un contributo da 30 mila euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, partiranno in luglio e si concluderanno nell”estate 2022, in modo da garantirne l”uso per l”inizio dell”anno scolastico 2022-23. La progettazione definitiva, ad opera dello Studio Alba Progetti, verrà consegnata entro gennaio. Per l”anno di transizione, le lezioni si terranno presso il Centro alidosiano di Protezione Civile, allestito allo scopo. Saremo il primo Comune ad avere tutti i plessi scolastici pubblici in linea con l”ultima normativa sismica già dal prossimo autunno, in virtù del fatto che il centro di protezione civile, dove si terrà l”anno di transizione, è ovviamente già adeguato sotto il profilo sismico». (da.be.)

Nella foto: il rendering della futura nuova scuola secondaria di primo grado

A luglio partiranno i lavori per la nuova scuola media e palestra di Castel del Rio
Cronaca 7 Gennaio 2021

Ritorniamo a vivere in montagna, la scelta di Luca e Caterina

Chi, specialmente ora, in questi tempi complicati dalla pandemia, non ha mai sognato di mollare tutto e trasferirsi in campagna o meglio ancora in montagna? Luca Lelli e Caterina Gurioli avevano semplicemente il sogno di abitare sulle colline della vallata del Santerno, a mezz’oretta di auto da Imola e dalla pianura ma in odore di bosco ed Appenini, tranquillità e anche di ritorno alle origini, che non guasta. In loro aiuto è arrivata la Regione Emilia Romagna con il Bando Montagna 2020, un contributo a fondo perduto per giovani coppie o famiglie per comprare o ristrutturare un alloggio da adibire a prima casa. In tutto 10 milioni di euro per incentivare il ripopolamento e rivitalizzazione delle aree montane. Su un totale di 341 interventi finanziati, 25 riguardano comuni del bolognese per un totale di 738 mila euro, compreso quello della coppia Lelli-Gurioli.

Per loro ci sono 30 mila euro, il massimo erogabile. Ovviamente felici i due ragazzi, di 33 e 28 anni. Caterina, la più giovane, si racconta: «Luca cercava da tempo una casa in mezzo al verde e, proprio mentre trovava a Castel del Rio quella giusta per noi, è arrivata l’opportunità del bando regionale». Un’imprevista fortunata coincidenza. «La nostra casina è da ristrutturare – continua Caterina -, prima dobbiamo fare i lavori ma speriamo di poterci trasferire stabilmente già dall’estate prossima, il posto è meraviglioso, proprio in mezzo ad un castagneto e quest’anno gli alberi hanno dato tantissimo frutto». Ancora un segno di buon auspicio per la coppia che ha fatto un scelta, che molti possono giudicare difficile e coraggiosa. «A noi piace molto la natura – prosegue Caterina -. Abbiamo il castagneto, vedremo in futuro come sviluppare altre idee. In passato abbiamo abitato per un po’ a Castel del Rio, poi ci siamo trasferiti a Imola ma in realtà non vedevamo l’ora di ritornare su in vallata». (a.g.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 24 dicembre.

Nella foto: Luca Lelli e Caterina Gurioli durante un trekking in montagna, una delle loro passioni

Ritorniamo a vivere in montagna, la scelta di Luca e Caterina
Cronaca 23 Dicembre 2020

Divieto di spostamento tra regioni, carabinieri al lavoro giorno e notte al confine con la Toscana

Dallo scorso 21 dicembre è entrato il vigore il divieto di spostamento tra regioni, in attesa che da domani tutta Italia entri in «zona rossa» fino al 6 gennaio nei festivi e prefestivi e in «zona arancione» nei restanti giorni feriali.

Carabinieri «di confine» quindi al lavoro giorno e notte per accertare e verificare l’attendibilità delle motivazioni che determinano gli spostamenti. Come accade anche a Castel del Rio dove i militari, equipaggiati con veicoli fuoristrada a trazione 4×4, svolgono minuziosi controlli sulle strade di montagna che attraversano l’Appennino. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri  

Divieto di spostamento tra regioni, carabinieri al lavoro giorno e notte al confine con la Toscana
Cronaca 29 Novembre 2020

Andare a vivere in montagna, raddoppiano i fondi per giovani coppie e famiglie. Interventi finanziati anche a Castel del Rio

In un piccolo borgo ricco di storia e tradizioni. O nella natura ancora incontaminata, tra parchi e crinali. Andare a vivere in Appennino: un’opportunità che per 341 giovani coppie o famiglie è diventata realtà, grazie anche all’aiuto della Regione per comprare o ristrutturare una casa. Di 28.500 euro l’importo medio assegnato a fondo perduto, a beneficio di nuclei con figli nell’80% dei casi, per un’età media di 32,5 anni. Ad usufruirne sono giovani nuclei famigliari (80%, quasi tutte con figli), nuclei monoparentali (genitore con figli, 14%) e single (6%).

E’ la prima tranche di domande finanziate grazie al Bando Montagna, uscito il 15 settembre scorso: 10 milioni di euro le risorse stanziate dalla Giunta regionale per contributi a coppie e famiglie che hanno deciso di risiedere stabilmente in uno dei 119 comuni appenninici dell’Emilia-Romagna. Un finanziamento che potrà mobilitare investimenti per almeno altri 10 milioni di euro: dunque, anche un’iniezione significativa di risorse a beneficio dell’economia dei territori montani, grazie ai cantieri che si apriranno per gli interventi necessari, nel 93% dei casi realizzati da imprese locali. E in questa prima fase, sono stati premiati i nuclei che hanno deciso di insediarsi nei comuni più svantaggiati. Ma altri 10 milioni di euro sono già previsti per il 2021, inseriti nel Bilancio di previsione varato nei giorni scorsi dall’esecutivo regionale. L’obiettivo: dare risposta ad un”altra fetta cospicua delle tante domande arrivate: 2.310 in totale quelle ammissibili. Numeri che confermano il forte interesse in atto per l’Appennino.

Su 341 interventi al momento finanziati 25 sono nei comuni del Bolognese per 738 mila euro. Tra questi rientra Castel del Rio, per un importo pari a 30 mila euro. In totale bengono finanziati 166 interventi di acquisto (il 49% del totale), 66 di ristrutturazione (18%), e 122 che prevedono un mix acquisto e di recupero (33%). Nell’80% dei casi interventi su immobili di valore storico, nel 93% lavori realizzati da imprese locali. Il bando prevede che l’intervento sia concluso entro 9 mesi (in caso di acquisto dell’immobile) o di 24 mesi (in caso di recupero, con fine dei lavori).  Già alla fine di gennaio si aprirà la fase di rendicontazione e di successiva liquidazione dei contributi.

Per saperne di più consultate il sito della Regione. (da.be.)

Andare a vivere in montagna, raddoppiano i fondi per giovani coppie e famiglie. Interventi finanziati anche a Castel del Rio
Cronaca 12 Novembre 2020

Coronavirus, Castel del Rio e il confine con la «zona arancione». La precisazione del sindaco Baldazzi

Da ieri anche la Toscana è tra le cinque regioni che sono entrate nella «zona arancione», ovvero dove le restrizioni sono maggiori rispetto, ad esempio, all’Emilia Romagna. A quanto pare ancora per poco, però, visto che in giornata è attesa l’ordinanza del presidente Bonaccini che disporrà misure ancora più rigide per provare ad evitare anche alla nostra regione di lasciare la «zona gialla».

Toscana che confina con alcune zone del nostro territorio come Castel del Rio, i cui cittadini ora, visto il provvedimento, non possono più attraversare il confine se non per lavoro, motivi urgenti di studio e salute, purché muniti di autocertificazione. Un po’ come successe durante il lockdown in primavera, quando le frazioni di Moraduccio e Giugnola erano divise appunto tra le due regioni e solo un accordo tra i sindaci riuscì a sbloccare la situazione. «Ad oggi è impossibile risolvere il problema – ha ammesso il sindaco di Castel del Rio, Alberto Baldazzi -, perché al momento l’Emilia Romagna e la Toscana sono state inserite in due zone diverse. In più, indipendentemente dal colore, l’altro problema è l’incidenza dei casi di Coronavirus. Ieri pomeriggio, infatti, i dati parlavano di due casi a Castel del Rio e più di cento, invece, a Firenzuola. Con una situazione di questo genere non posso riaprire di certo».

Nella foto: il sindaco di Castel del Rio Alberto Baldazzi

Coronavirus, Castel del Rio e il confine con la «zona arancione». La precisazione del sindaco Baldazzi
Cronaca 11 Novembre 2020

Coronavirus, da oggi anche la Toscana è «zona arancione». Un problema in più per Castel del Rio e le sue frazioni

Da oggi, mercoledì 11 novembre, come previsto dal ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità (Iss) sono diventate «zone arancioni» cinque regioni, ovvero Abruzzo, Basilicata, Umbria, Liguria e Toscana. Tra le prescrizioni a cui fare attenzione, il divieto per chi è una zona arancione di spostarsi in un’altra regione e l’obbligo di rimanere esclusivamente all’interno del proprio Comune, salvi solo lavoro, comprovate necessità o motivi di salute. Chi si trova in una regione gialla non può andare in una regione arancione o rossa. 

Un bel problema, ad esempio, per le frazioni di Castel del Rio al confine proprio con la Toscana. Dopo l’annullamento della Sagra dei marroni, per il comune alidosiano un altro caso spinoso, come accadde durante la prima ondata di questa emergenza sanitaria a Moraduccio e Giugnola.

«Graziata», per ora l’Emilia Romagna, rimasta in «zona gialla», con il presidente Bonaccini che tra qualche ora dovrebbe emanare un’ordinanza più restrittiva sugli assembramenti, luoghi e occasioni nelle quali le persone passeggiando o chiacchierando possono far meno attenzione a mascherine e distanziamento. Questo per evitare che anche la nostra regione nei prossimi giorni passi purtroppo tra quelle arancioni o rosse. (l.a.)

Nella foto: carabinieri al confine tra Emilia Romagna e Toscana sulla Montanara a Moraduccio

Coronavirus, da oggi anche la Toscana è «zona arancione». Un problema in più per Castel del Rio e le sue frazioni
Cronaca 17 Ottobre 2020

Fa freddo, a Castel del Rio i marroni si fanno attendere

Raccolta a rilento per i marroni della vallata del Santerno e per le castagne dell’Appennino. «Siamo in ritardo a causa del clima, una decina di giorni fa è arrivato il freddo – racconta Sergio Rontini, vicepresidente del Consorzio dei castanicoltori di Castel del Rio che, con sua figlia Monia, nella vallata del Santerno, coltiva più di 50 ettari di castagneti -. Ne ho raccolto qualche chilo ma sono ancora indietro».

In attesa c’è anche Renzo Panzacchi, presidente del Consorzio castanicoltori dell’Appennino Bolognese: «Il marrone ha bisogno di acqua per prendere peso ma ai ricci occorre tepore e calore per schiudersi. Siamo tutti con il naso all’insù in attesa di temperature più alte». E ci sono altre notizie non troppo buone anche sulla quantità e qualità, almeno per la vallata del Santerno. «Da noi – continua Rontini – in alcune zone c’è la vespa cinese e, in quelle situazioni, il prodotto manca. Dove, però, gli alberi hanno potuto lavorare bene i ricci ci sono, anche perché è piovuto a inizio settembre. È stata acqua buona e abbondante, almeno 6-7 centimetri e, quindi, ha fatto molto bene alle piante. Quelle che soffrivano per la siccità, si sono riprese. Ma l’insetto è ancora presente in altre piante. E dove c’è, ci sono difficoltà, anzi, non ci sono proprio i ricci. Puliremo, naturalmente, ma non ci sarà prodotto. A Castel del Rio prevediamo di raccogliere meno del 40% di marroni rispetto all’anno scorso, possiamo mettere nella media un segno +20% ma ci sarà chi è fortunato e chi no. È una situazione a macchia di leopardo». (a.g.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 15 ottobre.

Nella foto: Renzo Panzacchi

Fa freddo, a Castel del Rio i marroni si fanno attendere

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