Castel San Pietro Terme

Cronaca 19 luglio 2018

Osteria Grande, l'impegno di Regione e Città Metropolitana per la tangenziale

Castel San Pietro chiede da tempo il prolungamento della Complanare fino a Osteria Grande, frazione da 5.000 abitanti che, negli ultimi anni, sta facendo fatica a trattenere aziende sul territorio anche per via dei pochi collegamenti con la grande viabilità.

Da qui la necessità di invitare l’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaele Donini, e il consigliere delegato alla Viabilità per la Città metropolitana, Marco Monesi, al Consiglio comunale castellano di lunedì 16 luglio per discutere sulle infrastrutture di viabilità alla presenza anche degli esponenti della Consulta di Osteria Grande, i quali hanno consegnato un documento per sottolineare la necessità di interventi.

«Noi da sempre chiediamo l’allungamento della Complanare fino a Osteria Grande – rimarca il sindaco, Fausto Tinti -. Inoltre, è prioritario realizzare il sistema tangenziale di Osteria Grande, a partire dalla rotonda all’incrocio tra gli Stradelli Guelfi e via San Giovanni».

Un impegno in tal senso è arrivato dall’assessore Donini: «Regione e Città metropolitana possono impegnarsi per destinare una quota dello stanziamento dei prossimi fondi strutturali comunitari. Ci siamo già impegnati a reperire, forse già nel 2020, i 18 milioni necessari per completare la Trasversale di Pianura tra Villa Fontana e Budrio e lavoreremo per inserire ulteriori 3 milioni per la tangenziale di Osteria Grande». (gi.gi.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 luglio

Nella foto l”assessore Raffaele Donini interviene in Consiglio comunale

Osteria Grande, l'impegno di Regione e Città Metropolitana per la tangenziale
Cronaca 18 luglio 2018

Raccolta rifiuti, a Castello la differenziata arriva al 77%. Il sindaco Tinti: «Risultato oltre le aspettative»

La raccolta differenziata a Castel San Pietro è aumentata di 25 punti percentuali arrivando, nei primi due mesi di attivazione nelle nuove Isole Ecologiche Base, al 77%. La riorganizzazione dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani, promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Hera, si sta avvicinando a grandi passi all’obiettivo del 79% entro il 2020, stabilito dalla Regione Emilia-Romagna per i comuni di pianura come appunto Castel San Pietro Terme. «Un risultato oltre le aspettative – commenta il sindaco Fausto Tinti– il cui merito va esclusivamente a tutti i castellani che si sono dimostrati ancora una volta straordinari e pronti al cambiamento. I dati confermano la scelta vincente dell”Amministrazione Comunale, frutto anche del lavoro puntuale svolto da una struttura tecnica preparata con la supervisione costante e attenta dell”assessore Cenni».

In maggio e giugno la raccolta differenziata ha raggiunto una media del 77%, a fronte del 52% negli stessi mesi del 2017. Nelle 150 Isole Ecologiche di Base collocate sul territorio comunale, l’indifferenziato è più che dimezzato, rispetto al sistema precedente. Mettendo a confronto i risultati della raccolta carta a sacco di maggio/giugno 2017 con quelli della raccolta carta nei nuovi cassonetti con il coperchio blu negli stessi due mesi del 2018, si registra un aumento del 65% (da 50 tonnellate si è passati a quasi 83). Vetro, plastica e lattine sono cresciuti del 68%.Tra maggio e giugno, inoltre, sono state conferite dai castellani 272 tonnellate di organico, quasi 3 volte e mezzo l’organico raccolto nell’intero 2017, mentre il verde e le potature sono incrementate da 202 a 315 tonnellate. «Abbiamo capito fin da subito che la città stava rispondendo in modo importante – ha commentato l”assessore all”Ambiente Tomas Cenni – e che il nuovo sistema era fondamentalmente compreso da cittadini e imprese. Nei prossimi mesi continueremo insieme a Hera il monitoraggio delle IEB e i controlli sul territorio per sanzionare gli abbandoni e per essere sempre pronti ad intervenire per affrontare le eventuali criticità che i cittadini ci dovessero segnalare».

Entro l’estate, infine, verrà potenziata anche la raccolta stradale dell’olio alimentare con ulteriori tre contenitori che saranno posizionati da Hera a Poggio Grande davanti alle scuole, a Palesio in via Montecalderaro 131 e a Osteria Grande davanti al centro civico.

r.c.

Nella foto: l”isola ecologica base in via Scania

Raccolta rifiuti, a Castello la differenziata arriva al 77%. Il sindaco Tinti: «Risultato oltre le aspettative»
Cronaca 18 luglio 2018

La pittrice bolognese Sandra Fiumi firma il piatto della 67ª Sagra della Braciola di Castel San Pietro Terme

Il piatto celebrativo della 67a Sagra della Braciola di Castel San Pietro Terme porta la firma di una pittrice bolognese. Sandra Fiumi è l”artista, esperta anche di ceramica, vincitrice del concorso lanciato dal Comune castellano per scegliere l’immagine che comparirà sul piatto abbinato alla celebre sagra che si svolgerà il 9 settembre prossimo.

La scelta del disegno vincente è stata compiuta dalla giuria del concorso, presieduta dall”assessore alla Cultura di Castel San Pietro Terme, Fabrizio Dondi e composta da Gianni Buonfiglioli, Marilena Manzitti e Andrea Franzoni.

«Il disegno vincitore – spiega l”assessore Dondi – raffigura uno scorcio molto rappresentativo del centro storico di Castel San Pietro Terme e questo corrisponde a una delle caratteristiche richieste dal bando  La giuria l’ha molto apprezzato e da qui è nata l’idea, per i prossimi anni, di indicare nel bando come richiesta principale di riprodurre proprio scorci del centro storico o altri angoli del nostro territorio, dopo diversi anni in cui i soggetti più rappresentati dai vincitori del concorso erano stati soprattutto legati alla Carrera, al castrato o al miele. Si potrebbe così arrivare nel tempo ad avere una collezione di piatti che andranno a raccontare attraverso il disegno i luoghi più suggestivi e significativi del territorio comunale».

Sandra Fiumi, che sarà premiata nel corso della serata “Castello in dvd”, in programma il 30 agosto all’Arena, è nata e vive a Bologna. Appassionata di pittura sin dall’adolescenza, è stata introdotta ai primi segreti delle tecniche creative nello studio dello zio Mario Fiumi. Ha frequentato la scuola d’arte del maestro Demetrio Casile dal 2003 al 2007. Nel 2004 ha partecipato al corso di disegno con modelle dal vivo realizzato presso l’atelier di Demetrio Casile. Nel 2008 ha frequentato un corso di ceramica di base e un corso di ceramica con lavorazione al tornio, durante i quali ha appreso le tecniche di lavorazione dell’argilla, la centratura, la tornitura, la tecnica del colombino e delle lastre, l’incisione, la decorazione, la smaltatura e cottura dell’argilla. Dal 2015 corso di pittura a Bologna con il maestro Stefano Manzotti. L’artista ha esposto le sue opere pittoriche in mostre personali e collettive in diverse sale espositive di Bologna e provincia, fra le quali anche una personale a Castel San Pietro nel 2008.

Oltre al piatto della Sagra Castellana della Braciola 2018, sul quale comparirà la sua illustrazione, la vincitrice riceverà anche articoli per la pittura o la grafica del valore di 300 euro, offerti in collaborazione con l”associazione turistica Pro Loco. Il piatto di quest”anno si può già prenotare rivolgendosi alla stessa Pro Loco (via Ugo Bassi 19 – tel. 051 6954135).

Nell”albo d”oro del concorso, partito nel 2011, l”artista bolognese succede a Maurizio Boiani, vincitore della prima edizione dedicata al 170° anniversario dell”Unità d”Italia e di quella del 2017; Chiara Capitani (2012, sul tema “Ritroviamoci a Castello: una città che partecipa”); Luca Dalla (2013, edizione dedicata ai 60 anni della Carrera Autopodistica, 2015 e 2016); Giorgia Ferrari (2014, tema “Castel San Pietro Terme è…”).

Nelle foto Sandra Fiumi con l”assessore Fabrizio Dondi e l”illustrazione vincente

La pittrice bolognese Sandra Fiumi firma il piatto della 67ª Sagra della Braciola di Castel San Pietro Terme
Cronaca 17 luglio 2018

Un supermercato al posto della concessionaria, a Castello il gruppo Pam investe sulla via Emilia

Un supermercato al posto di una concessionaria d’auto. Così si trasformerà l’area lungo la via Emilia a Castel San Pietro, di fronte al distributore Agip, nei pressi dell’incrocio con via Cova. Nei giorni scorsi, infatti, è stato demolito il fabbricato esistente. Ad acquistare e a riqualificare quell’area è il gruppo veneto Pam. L’intervento è suddiviso in due stralci distinti. Il primo, quello che riguarda l’area più vicina alla via Emilia, è destinato al nuovo supermercato, un fabbricato da 1.600 metri quadrati, dei quali 1.200 dedicati al punto vendita e i restanti al magazzino, che sarà più arretrato rispetto alla strada. All’ingresso, infatti, è previsto un parcheggio da 108 posti auto, dei quali due destinati ai disabili. Per quanto riguarda la viabilità, «l’accesso delle auto dei clienti avverrà dalla via Emilia, mentre sul retro, in via Archimede, è previsto un accesso per il caricoscarico merci, ma anche i camion dovranno uscire dal parcheggio dalla via Emilia» dettaglia Angelo Premi, dirigente dell’ufficio tecnico comunale castellano.

Vedendo la partenza spedita dei lavori, tutto lascia presumere che l’intenzione sia quella di finire in tempi brevi. Come detto, l’intervento prevede anche un secondo stralcio per la realizzazione di residenziale nell’area che resterà vuota alle spalle del supermercato, con accesso da via Archimede. Qui potranno essere realizzate palazzine da due o tre piani al massimo e, complessivamente, una ventina di appartamenti. Inoltre, sono previsti 21 posti auto più uno per disabili e un tratto di pista ciclabile, che non verrà realizzato bensì monetizzato assieme agli altri oneri di urbanizzazione previsti (270 mila euro in tutto), ergo sarà poi l’ente locale a dover realizzare il pezzetto di ciclabile in fregio al fabbricato. Per il momento, comunque, i tempi per la costruzione della parte residenziale non sono ancora stati definiti. «Siamo soddisfatti perché in questo modo si riqualifica un’area che, dopo esser stata per lungo tempo destinata a delle concessionarie di auto, da molti anni non veniva più utilizzata» commenta il sindaco, Fausto Tinti.

Dal canto suo, il gruppo Pam per il momento preferisce non scendere troppo nei dettagli e, tramite l’ufficio stampa, si limita a dire che «Castel San Pietro è un comune, come altri in Emilia Romagna, in cui Pam Panorama ha intenzione di svilupparsi». Il gruppo Pam (acronimo di Più a meno) complessivamente in Italia conta 684 punti vendita, 9.500 collaboratori e un fatturato di 2,4 miliardi di euro. Tra questi, di recente hanno inaugurato quello a Ozzano lungo la via Emilia e quello in via I Maggio a Imola. Sempre in via I Maggio, ma a Toscanella di Dozza, inaugurerà invece il prossimo 20 luglio.

gi.gi. 

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 luglio.

Nella foto (Isolapress): il vecchio fabbricato della concessionaria

Un supermercato al posto della concessionaria, a Castello il gruppo Pam investe sulla via Emilia
Cultura e Spettacoli 16 luglio 2018

Claudio Bolognesi e Roberto Montefusco presentano il loro album domani sera all'Arena

Ci sono Avrai di Claudio Baglioni, Notte prima degli esami di Antonello Venditti, Uomini soli dei Pooh. È un inno al cantautorato italiano Tra racconto e canzoni, album di Claudio Bolognesi e Roberto Montefusco che sarà presentato in un vero e proprio concerto domani sera, martedì 17 luglio alle 21.30, all’Arena di Castel San Pietro (entrata ad offerta libera). L’album unisce al canto la narrazione, alternata e sovrapposta ad esso, per un progetto che ha l’obiettivo di puntare l’attenzione sui testi di brani noti e indimenticabili. Claudio Bolognesi, giornalista che ha iniziato la sua attività a sabato sera e da dieci anni lavora per Il resto del Carlino, e Roberto Montefusco, attore di spot radiofonici e televisivi coinvolto anche in progetti teatrali e cinematografici, hanno scelto dodici canzoni che sono poi state arrangiate in modo essenziale, con l’accompagnamento del solo pianoforte di Raffaele Montanari, che è anche il produttore dell’album, interamente realizzato negli studi di Alfonsine dell’etichetta indipendente Pms che lo ha prodotto. «Il lavoro nasce dal mio amore per la musica italiana e soprattutto cantautorale – spiega Bolognesi – e soprattutto dall’importanza che ho dato fin da giovanissimo alla parte testuale. Ho bisogno di comprendere quello che canto, perciò ascolto musica italiana. E da questo nasce la volontà di fare un album con la musica che ha accompagnato la mia vita e quella di chi va dai 30 anni agli… 80»!, ride.

La donna cannone di Francesco De Gregori o Portami a ballare di Luca Barbarossa sono altri due brani che scorrono tra le tracce. «Ho voluto mettere l’attenzione sulla grandezza dei testi scritti: le canzoni sono state asciugate il più possibile, rese al piano e voce per esaltare la bravura dei nostri cantautori. Quando ho chiesto a Roberto di accompagnarmi in questo progetto perché ha una voce meravigliosa e molto profonda, con elementi giusti per esaltare la scrittura dei compositori, è stato lui stesso molto colpito notando come siano canzoni che ha sentito molte volte ma finora mai ascoltate veramente».

La scelta dei brani ha un suo percorso. «Non ci siamo limitati a prendere brani qua e là, ma abbiamo voluto ricostruire la linea della vita, dalla nascita con Avrai fino a I vecchi, sempre di Baglioni, con in mezzo la spensieratezza dell’essere ragazzi (Io e la mia ragazza), la tensione prima degli esami, i dolori, le sofferenze, i rapporti conflittuali, l’età adulta. Abbiamo iniziato due anni fa, siamo stati in studio a febbraio 2016 con l’etichetta indipendente di Alfonsine Pms, che collabora con la Sony e sforna quaranta progetti all’anno. Il produttore Raffaele Montanari ci ha sostenuti e ha sposato in toto, sostenendone i costi, un progetto non inedito, ma che ha l’idea di incrociare il canto con la narrazione. Teatralmente ha la possibilità di essere arricchito con ballerini o foto dal vivo o proiezioni, come vorremo fare a Castel San Pietro, che ci ospita in uno spazio stupendo all’aperto: vestiremo l’arena con le parole delle canzoni, con immagini e ritratti grazie alla Cmb che organizza la serata con la Bottega del buonumore. Ci accompagnerà il pianista Gianmarco Verdone, che studia all’Accademia pianistica di Imola».

L’album, che si può acquistare in tutti gli store digitali, ha anche una versione fisica che si può richiedere alla pagina Facebook Tra racconto e canzoni: la copertina è frutto di un set fotografico realizzato nel teatro Stignani di Imola dalla fotografa Tiziana Marongiu, così come sono sue le foto di Bolognesi e Montefusco fatte a Molinella in una fabbrica abbandonata. (s.f.)

Nelle foto Roberto Montefusco e Claudio Bolognesi (foto di Tiziana Marongiu) e la copertina dell”album

L”articolo completo è su «sabato sera» in edicola dal 12 luglio

Claudio Bolognesi e Roberto Montefusco presentano il loro album domani sera all'Arena
Cultura e Spettacoli 9 luglio 2018

A Castel San Pietro si ride con Maria Pia Timo, Davide Dalfiume e i comici del futuro

Ritorna con quattro serate Castello”s got talent, il festival curato dal Gruppo Teatrale Bottega del Buonumore e Associazione Arena di Castello per la direzione artistica di Davide Dalfiume, con il patrocinio del Comune. All”Arena di viale dei Ciliegi a Castel San Pietro, andranno così in scena due selezioni del concorso comico, una finale e una serata fuori programma. Si comincia martedì 10 luglio con ospite l”amata comica romagnola Maria Pia Timo e con i primi quattro concorrenti della comicità, per continuare il 24 luglio con il giovane e promettente comico Giovanni D”Angella quale ospite e con altri quattro concorrenti. Alla finale di martedì 7 agosto, che vedrà sul palco i due più votati di ogni selezione, parteciperà anche Marco Dondarini e sarà ospite d”onore l”attore bolognese Giorgio Comaschi. Il festival mette in palio un contratto lavorativo di due serate di spettacolo per il primo classificato e una serata per il secondo classificato. Martedì 17 luglio, invece, ci sarà una serata-concerto dedicata a tutti gli appassionati di cantautorato italiano: Tra racconto e canzoni con Roberto Montefusco e Claudio Bolognesi, che presenteranno il loro prodotto discografico omonimo che racconta la parabola della vita attraverso brani indimenticati e indimenticabili di grandi cantautori italiani. (r.c.)

Inizio serate comiche: ore 21.15. Biglietto: intero 8 euro, ridotto 6. Inizio serata del 17 luglio: ore 21.30. Ingresso a offerta libera. Info e prenotazioni: 335/5610895.

Nella foto Davide Dalfiume e Maria Pia Timo

A Castel San Pietro si ride con Maria Pia Timo, Davide Dalfiume e i comici del futuro
Cultura e Spettacoli 9 luglio 2018

Lo spettacolo di Teresa De Sio questa sera per “I Suoni degli Angeli'

Si conclude stasera con la performance di Teresa De Sio, storica cantautrice partenopea, la prima parte dei “I Suoni degli Angeli”. La rassegna estiva, giunta alla sua ottava edizione, viene organizzata dall”associazione Il Giardino degli Angeli Onlus per raccogliere fondi a favore di progetti di ricerca rivolti a bambini gravemente malati.

Lo suo spettacolo “Il Pensiero Meridiano” inizierà alle ore 21,15. Teresa De Sio lo sta portando in tutta Italia accompagnata da Sasà Flauto, alla chitarra, Pasquale Angelini, alla batteria, e Vittorio Longobardi, al basso. Infatti nel programma la data castellana viene dopo Padova e prima di Torino.

Un condensato di musica d”autore, folk e rock, esclusivamente in acustico. Accompagnata da tre musicisti eccezionali, la cantautrice, reduce dal fortunato tour “Teresa canta  Pino” proporrà un concerto carico di ritmo, forza propulsiva, dolcezza ed energia vitale: esattamente come il pensiero meridiano.

L”ingresso è come sempre a offerta libera.

Lo spettacolo di Teresa De Sio questa sera per “I Suoni degli Angeli'
Cultura e Spettacoli 7 luglio 2018

Indigest Festival, un fine settimana con la musica indipendente a Castel San Pietro

Dopo la prima serata di ieri, prosegue oggi e terminerà domani l”Indigest Festival, il festival di musica indipendente organizzato dall’associazione castellana Uroboro, in collaborazione con Pro Loco, VariChina, Bar Tennis, Accademia del Pomelo, Lagosteria, Giaz Cafè, Ex Aequo ed Ex Asilo.

Questa sera in programma le esibizioni dei The Cyborgs, della band spagnola Niña Coyote eta Cico Tornado, seguita dai Superhorror e dai Sweet Insanity.

Domani, invece, domenica 8 luglio ci sarà la finale del Ganesh music contest (le cui preselezioni si sono tenute in giugno), che vedrà sfidarsi i gruppi Sleap-e, Yatra, Dreadful Imbroglio. In più, grazie alla collaborazione con Varichina, uno spazio dedicato a tre giovani artisti emergenti, Antonio Mirizzi, Marco D’Alessandro e Francesco Mazzoli, che disegneranno, circondati da una mostra delle loro opere originali. Sarà presente anche un’esposizione delle migliori opere del concorso Smacchiart 2017 sul tema “Il giro d’Italia a tavola”.

L’appuntamento è a partire dalle ore 18 al Parco Casatorre, nell’area del campo da basket all’aperto, contornato per l’occasione da bancarelle con street food, gelati, birre, cocktail e molto altro ancora. L’ingresso è libero.

Per ulteriori informazioni consultare le pagine facebook di Uroboro e dell’Indigest Festival o seguire l’evento su Instagram.

Nella foto l”edizione 2017 dell”Indigest Festival (dalla Pagina Fb dell”evento)

Indigest Festival, un fine settimana con la musica indipendente a Castel San Pietro
Cultura e Spettacoli 6 luglio 2018

Ginetta Fino e Pino Mainieri, attori castellani in onda questa sera su Tv2000

Una serata da ricordare per Ginetta Maria Fino e Giuseppe «Pino» Mainieri, attori castellani. Una serata che, per loro, è possibile condividere con gli amici e con il pubblico che da anni li segue nei loro lavori emozionanti. Questa sera sarà trasmessa in prima serata su Tv2000 la registrazione della trasmissione «Retroscena. I Segreti del Teatro» tenutasi martedì 26 giugno al teatro Argentina di Roma. Una festa nel teatro, con il teatro e attraverso il teatro che ha visto sul palco, tra i tanti, Marco Baliani, Moni Ovadia, Gabriele Lavia, Pamela Villoresi, Ascanio Celestini, Marco Paolini, Lina Sastri, presentati e intervistati da Michele Sciancalepore, padrone di casa della trasmissione nonché giornalista e critico teatrale del quotidiano Avvenire.

«Ho sognato a lungo di ””arrivare a Roma”” con il nostro spettacolo “Non mi ricordo”, ci siamo arrivati grazie a Michele Sciancalepore ed è stata bellezza allo stato puro e gioia, intensa gioia per aver fatto parte di un”orchestra in cui ciascun attore ha espresso toni intimi e pièce nei suoni e toni a lui peculiari. Un concerto sublime di teatro e di anime». È emozionata e soddisfatta Ginetta Fino. «Il teatro Argentina era diventato la casa del pubblico che pareva non se ne volesse andare – continua -. Devo ringraziare Michele Sciancalepore che ci ha sempre sostenuti e che ha condotto una serata impeccabile, insieme a Beatrice Fazi, nota attrice di cinema, teatro e tv».

Sul palco, ogni artista si è raccontato ed è stato omaggiato. Per Fino e Mainieri, è stato proiettato un filmato con spezzoni di loro interviste e spettacoli. «Poi siamo entrati in scena, con Sciancalepore che ha fatto un richiamo bellissimo al cuore che batte e alla condivisione, nonché al connubio tra arte e vita. Io ho cercato di spiegare perché per noi il teatro è vita: ho parlato dei danni fisici e cognitivi avuti da Pino in seguito a un incidente, del suo recupero che però non ha riportato la memoria e di come lui volesse tornare in scena ma io mi sia opposta per dieci anni fino a che ho scritto la pièce Non mi ricordo in cui ricostruivo il passato e il presente, e che abbiamo portato in scena per la regia di Nuzzo e Di Biase». (r.c.)

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 5 luglio

Nella foto, da sinistra, Pino Mainieri, Ginetta Fino e Michele Sciancalepore al teatro Argentina di Roma (foto Stefania Casellato per Tv2000)

Ginetta Fino e Pino Mainieri, attori castellani in onda questa sera su Tv2000
Economia 5 luglio 2018

Telecomunicazioni, le figure professionali più ricercate. I progetti di Teko Telecom

Cercasi ingegneri delle telecomunicazioni, elettronici e del software. Se siete indecisi su quale facoltà universitaria puntare, meglio dare un’occhiata ai progetti di Teko Telecom, che entro la fine del 2020 prevede di assumere ben 260 addetti, di cui 90 laureati (o con titoli superiori), per lo sviluppo di sistemi ad alta integrazione con 5G del segnale cellulare, lo sviluppo e la produzione di sistemi di alimentazione in fibra ottica, lo sviluppo e realizzazione di antenne per segnale cellulare. «Già negli ultimi due anni – dettaglia Marco Della Mora, che in Teko Telecom dirige l’ufficio legale – abbiamo introdotto in azienda una quarantina di ricercatori, ingegneri e tecnici con elevata specializzazione. Il nostro bacino di riferimento è quello della facoltà di Ingegneria delle telecomunicazioni. Collaboriamo molto con l’Università di Bologna, il Centro di ricerca interdipartimentale Ciri e diversi altri atenei. Purtroppo, le facoltà in questione non riescono a fornire un numero di laureati sufficiente a coprire le nostre necessità. Per questo la nostra ricerca si svolge anche fuori regione».

L’età media dei dipendenti di Teko Telecom è 36 anni. «Per trovare i migliori addetti – prosegue – seguiamo diversi canali. La ricerca è estesa a tutta Italia e all’estero, anche se cerchiamo di privilegiare chi è già sul territorio e chi vuole restare nel territorio d’origine. Spesso gli incontri avvengono attraverso i “careers day”, occasioni di incontro tra università e aziende dove la risposta di studenti, neolaureati e ricercatori è entusiastica. Al momento cerchiamo ingegneri sviluppatori software, firmware ed hardware con competenze in radiofrequenze e nei protocolli di comunicazione wireless più evoluti. Inoltre, cerchiamo tecnici meccanici per il testing a supporto dell’attività di ricerca e sviluppo».

Ingegneri giovani, ma anche non al primo impiego. «L’azienda segue comunque i nuovi assunti, per migliorare la loro preparazione, introducendoli ad attività lavorative specialistiche» conclude Della Mora. (lo.mi.) 

Nella foto: sala con pannello dedicato a Guglielmo Marconi nello stabilimento produttivo di Teko Telecom in via Emilia Ponente

Telecomunicazioni, le figure professionali più ricercate. I progetti di Teko Telecom

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