Castel San Pietro Terme

Cronaca 16 ottobre 2018

La storia di Sara Rouibi, giovane consigliera comunale di origini algerine che studia diritto delle migrazioni

Sara Rouibi, classe 1991, laureata in Giurisprudenza (attualmente frequenta un master sul diritto delle migrazioni), è la più giovane consigliera comunale di Castel San Pietro. E’ stata eletta con il Partito democratico quando ancora non aveva compiuto 23 anni, facendosi portavoce delle istanze delle fasce più giovani.

La storia della sua famiglia affonda le radici nella travagliata situazione sociale e politica dell’Algeria, paese di origine dei genitori, dei primi anni Novanta: il padre si trasferì a Castel San Pietro a fine anni Ottanta, raggiungendo il fratello che svolgeva gli studi nel bolognese. Poi, nel 1990, arrivò anche la moglie, esattamente un anno prima dello scoppio della guerra civile in Algeria, un terribile conflitto fratricida che si sarebbe prolungato fino al 2002.

Sara è nata a Castello, vivendo i primi anni della sua vita tra la realtà pacifica dell’Italia e quella violenta e precaria che i suoi parenti tratteggiavano nelle lunghe telefonate dall’Algeria. La passione per la politica deriva sicuramente dall’avere sperimentato le insicurezze e le difficoltà con cui gli immigrati di seconda generazione convivono ogni giorno. Da giugno cura una rubrica sul blog www.strisciarossa.it, nato dalla volontà di alcuni giornalisti appartenenti alla sinistra italiana. Si chiama «Diario di un’italiana» e raccoglie le storie di giovani figli di immigrati, una prospettiva differente per guardare al fenomeno delle migrazioni.

Quanto hanno influito le origini della sua famiglia e la sua formazione sulla scelta dell’area politica di appartenenza?
«Ho imparato molto presto a conoscere il valore della democrazia, soprattutto perché avevo la possibilità di raffrontare la situazione di uno stato libero e democratico come l’Italia a quella dell’Algeria, devastata dalla guerra. Questa consapevolezza, unita all’interesse per i diritti dell’uomo, mi ha indirizzato sia verso gli studi di Giurisprudenza che verso l’area politica di centrosinistra».

Come ha vissuto la sua condizione di italiana figlia di stranieri?
«Ho acquisito la cittadinanza italiana solo a sedici anni, ma non mi sono mai considerata differente dagli altri ragazzi. Ho lottato molto con le mie radici algerine, le vedevo come qualcosa di negativo che mi impediva di essere accettata. E’ stato solo maturando e studiando, in particolare la storia italiana e quella algerina, che ho imparato a conoscermi veramente e a considerare le due identità che convivono in me come una ricchezza».

Ha mai vissuto situazioni discriminatorie o episodi di razzismo?
«Episodi razzisti non ne ho mai vissuti e da questo punto di vista Castello è un luogo in cui i valori dell’accoglienza e della solidarietà sono tuttora centrali. Di certo ho sempre avvertito una certa differenza, come se dovessi colmare un gap tra me e gli altri, ma non ho mai riscontrato atteggiamenti ostili verso di me. Forse negli anni dell’adolescenza in cui ho portato il velo sono stata guardata con un po’ più di sospetto. Poi, diventando maggiorenne, ho scelto di toglierlo». (ri.ra.)

L”intervista completa è su «sabato sera» dell”11 ottobre

La storia di Sara Rouibi, giovane consigliera comunale di origini algerine che studia diritto delle migrazioni
Cronaca 11 ottobre 2018

Castel San Pietro, partiti in via Madonnina i lavori di rinnovo della rete acquedottistica che dureranno due mesi

Hanno preso il via lunedì 1° ottobre i lavori per il rinnovo della rete acquedottistica in via Madonnina. Tale intervento rientra nel programma di rinnovo reti, che viene pianificato in base alle criticità rilevate nella gestione del sistema idrico.

Il tratto interessato dai lavori, infatti, è ormai vetusto e per prevenire possibili future interruzioni del servizio di erogazione dell’acqua causate da rotture, con conseguenti disagi per i residenti, Hera ha deciso di sostituirlo interamente.

Sarà posata una nuova condotta in sostituzione dell’attuale per una lunghezza di circa 1.000 metri e un importo lavori complessivo di circa 200.000 euro.

L’intervento comprenderà anche il rifacimento dei relativi allacciamenti degli utenti e avrà una durata di circa due mesi.

Lavorando sulla carreggiata, le strade coinvolte saranno chiuse al traffico dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle 17 e non sarà possibile parcheggiare.

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 ottobre

Castel San Pietro, partiti in via Madonnina i lavori di rinnovo della rete acquedottistica che dureranno due mesi
Cronaca 10 ottobre 2018

L’ampliamento della Bio-on regala asfalto e box velox nel territorio di Castel San Pietro

Asfaltature e dossi nelle due frazioni (Poggio Grande e Gaiana) più vicine al nuovo stabilimento, ma anche l’installazione di un box per autovelox all’interno del quale può essere inserito un autovelox mobile, il primo nel territorio di Castel San Pietro. Sono questi i due interventi principali che verranno realizzati nei prossimi mesi grazie alla convenzione siglata con l’azienda Bio-on Spa, che lo scorso giugno ha inaugurato il nuovo stabilimento per la produzione di granuli e polveri di bioplastica in via Legnana, dove un tempo c’era la Granarolo.

In un secondo momento, però, Bio-on ha chiesto di poter realizzare una palazzina da mille metri quadrati per centro direzionale e laboratori dove oggi c’è un campo agricolo e da lì è scaturito l’accordo con il Comune di Castel San Pietro, che ha cambiato destinazione d’uso dell’area. «In cambio abbiamo chiesto che l’azienda realizzi entro la fine dell’anno alcuni interventi per migliorare la messa in sicurezza e la riqualificazione delle strade di Poggio Grande e Gaiana – dice il sindaco castellano, Fausto Tinti -. Bio-on effettuerà direttamente i lavori. Complessivamente, parliamo di circa 230 mila euro».

Per quanto riguarda le asfaltature, l’intervento riguarderà «alcuni pezzi di via Poggio e via San Biagio, ma anche tutto il tratto di via Cartara all’interno della frazione di Poggio e l’intera via Legnana, dove ha sede la Bio-on – elenca l’assessore ai Lavori pubblici, Giuliano Giordani -. In aggiunta, verranno realizzati due dossi per far rallentare le auto. Il primo sarà lungo via Bastiana, all’altezza dei cassonetti dei rifiuti, dove c’è una semicurva, mentre il secondo sarà in via San Biagio a Poggio Grande, all’altezza dell’attraversamento pedonale che porta alle scuole elementari Don Milani».

Tra l’altro, poco prima sempre lungo via San Biagio, verrà installata una colonnina arancione che potrà contenere un autovelox mobile. «Sarà posizionato poco prima delle scuole in direzione degli Stradelli Guelfi, dove il limite di velocità è di 50 chilometri orari – precisa Giordani -. Il dosso, invece, sarà dove il limite scende a 30 chilometri orari». Il box velox è un apparecchio del tutto simile a quelli installati ad esempio in via Poggio a Poggio Piccolo di Castel Guelfo, a Imola (lungo la bretella, via Lughese e via Correcchio), oppure sulla via Montanara nella vallata del Santerno e in via Viara a San Martino in Pedriolo. Oltre a contenere il rilevatore di velocità, per sanzionare chi spinge troppo sull’acceleratore dovrà essere presente sul posto una pattuglia della polizia municipale.

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 4 ottobre.

Nella foto: un box autovelox del tutto simile a quello che sarà installato in via San Biagio

L’ampliamento della Bio-on regala asfalto e box velox nel territorio di Castel San Pietro
Cultura e Spettacoli 6 ottobre 2018

Il Decameron di Alessandro Bianchi apre la stagione di prosa al Jolly

Prende il via questa sera, sabato 6 ottobre, al cinema teatro Jolly di Castel San Pietro, in via Matteotti 99, la rassegna «Tutta un’altra prosa»: alle ore 21.15 andrà in scena Cabaret ‘300: Decameron con Alessandro Bianchi, per la regia di Sergio Maifredi, uno spettacolo di comicità e teatro, per l’interpretazione contemporanea di un grande classico della letteratura italiana che affascina e diverte il pubblico di ognietà. «I mercanti, i sensali, i contadini, gli artigiani, i frati bontemponi, i prelati mondani, le suore spericolate, i letterati, gli studenti, assieme ai ricchi borghesi, ai principi, ai cavalieri, alle gentildonne, alle avventuriere: una folla multiforme, vitalissima, incontenibile, i cui individui fanno la realtà, formano il ritmo della vita e il tessuto della società. Il palcoscenico su cui Boccaccio muove i suoi personaggi è il mediterraneo mercantile di un medioevo già proiettato verso l’umanesimo, dove l’uomo è al centro della narrazione»: così si legge nella presentazione del testo. Ad interpretare Cabaret ‘300: Decameron è Alessandro Bianchi, comico di Colorado, diplomato alla scuola del Teatro Stabile di Genova, che torna alla sua prima passione: il teatro.

Biglietto: 8 euro intero, 6 ridotto. Prenotazioni: 333/9434148.

Nella foto Alessandro Bianchi

Il Decameron di Alessandro Bianchi apre la stagione di prosa al Jolly
Cronaca 5 ottobre 2018

Avis e Aido insieme per promuovere la cultura del dono: domenica la Camminata per le strade di Castel San Pietro

Una camminata di cinque chilometri per promuovere la cultura del dono. E” l”iniziativa che i gruppi Aido e Avis di Castel San Pietro Terme propongono per la seconda volta domenica 7 ottobre, in occasione del Giorno nazionale del Dono, in calendario il 4 del mese.

La partenza della camminata, non competitiva bensì ludico ricreativa, gratuita e aperta a tutti, è prevista alle 9.30 dal Cassero, con ritrovo alle 9. Il percorso, a passo libero, si snoda poi alla scoperta della città, per terminare con un piccolo ristoro. La giornata nazionale, giunta quest”anno alla quarta edizione, è stata fortemente voluta dall”Istituto italiano della Donazione (Iid) per valorizzare e coltivare la solidarietà, contribuendo a costruire una cultura condivisa del dono.

Un anno fa, in occasione della prima edizione, alla camminata presero parte circa 200 persone. Le motivazioni alla base dell”iniziativa sono precisate dalle due presidenti delle associazioni organizzatrici, Cristina Baldazzi dell”Avis e Giorgia Bottazzi di Aido: «L’obiettivo che ci poniamo è quello di valorizzare la cultura condivisa del dono e di fare incontrare tutti i cittadini con il mondo del volontariato. I volontari Avis e Aido testimoniano che si può e si deve essere generosi e questo vale innanzitutto per la donazione di sangue e degli organi. La nostra città è ricca di persone che donano il loro tempo e che con il loro impegno personale e gratuito svolgono il proprio servizio sul territorio in modi diversi. Noi pensiamo che questa giornata possa essere un”occasione per stare piacevolmente  insieme. Le parole chiave sono proprio dono e insieme, per promuovere valori importanti come la salute e la solidarietà».

La manifestazione, che si svolgerà con qualsiasi clima, si avvale del patrocinio del Comune di Castel San Pietro Terme. «Grazie ad Avis e Aido per i valori di solidarietà e altruismo che promuovono con la loro attività e con l’organizzazione di eventi e iniziative di sensibilizzazione – aggiunge la vicesindaca Francesca Farolfi -. Grazie anche a tutte le associazioni che partecipano all’evento e che sempre sostengono una cultura del dono, fatta di generosità e solidarietà verso gli altri».

Informazioni: 346 6124034 – 348 5432688 – 339 8667600

Avis e Aido insieme per promuovere la cultura del dono: domenica la Camminata per le strade di Castel San Pietro
Cronaca 4 ottobre 2018

Osteria Grande, la qualità dell'acqua del rubinetto è di buona qualità, ma più dura perché ricca di sali

L’acqua che esce dai rubinetti delle case di Osteria Grande è assolutamente pura e di buona qualità, ma più «dura». Lo conferma una relazione redatta da Hera, su richiesta dell’Amministrazione comunale, a seguito di segnalazioni pervenute da cittadini della frazione castellana dopo il cambio di approvvigionamento idrico.

In particolare i cittadini avevano lamentato una maggiore durezza dell’acqua. La durezza è un parametro riconducibile al contenuto di sali ed è strettamente legata all’origine superficiale o profonda delle acque e alla geologia dell’area di captazione.

In effetti, fino a febbraio 2017 Osteria Grande era alimentata dall’impianto che potabilizza l’acqua di superficie stoccata nei bacini di Bubano (in comune di Mordano), integrata (ma solo marginalmente) con acqua di falda (più dura) distribuita dalla rete di Ozzano Emilia. Attingimento dalla rete ozzanese recentemente potenziato per ovviare all’aumentato fabbisogno idrico legato allo sviluppo dell’area del palazzo di Varigana, tant’è che oggi Osteria Grande, Palesio e Varignana sono alimentate integralmente con acqua di Ozzano Emilia.

Per saperne di più l”articolo completo è su «sabato sera» del 4 ottobre

Osteria Grande, la qualità dell'acqua del rubinetto è di buona qualità, ma più dura perché ricca di sali
Cronaca 3 ottobre 2018

Apre il 9 ottobre il nuovo sportello Hera di Castel San Pietro in via Roma, in questi giorni sede chiusa per trasloco

Lo sportello Hera di Castel San Pietro terme si sposta e si allarga. Da martedì 9 ottobre aprirà infatti la nuova sede, più ampia e accessibile, in via Roma 25, dopo l”inaugurazione pubblica che avverrà lunedì 8 alle 11 alla presenza di tutti coloro che vorranno intervenire.

Durante tutta questa settimana e anche l”8 ottobre dunque il vecchio sportello di piazza XX Settembre 3 resterà chiuso per consentire di portare a termine l”operazione trasloco. Chi avesse necessità di contattare l”azienda in questi giorni potrà accedere agli sportelli di Imola e Medicina, oppure telefonare ai numeri verdi (gratuiti sia da fisso che cellulare) del Servizio Clienti Famiglie 800.999.500 e del Servizio Clienti Aziende 800.999.700 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22, il sabato dalle 8 alle 18), senza dimenticare gli sportelli virtuali Sportello Her@ on-line e l’app My Heraper i iOS e Android.

La nuova sede del servizio clienti, che registra annualmente oltre 3.500 contatti, avrà due postazioni di servizio e sarà disponibile a ricevere ogni tipo di richiesta, tecnica o commerciale. Per andare incontro al bacino di riferimento, rappresentato dalle famiglie e dalle imprese di Castel San Pietro, per un totale di 21.000 cittadini, arriverà quasi al raddoppio degli orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, per un totale di 22,5 ore settimanali contro le attuali 12.

«Il nuovo sportello di Castel San Pietro Terme, completamente rinnovato – commenta Cristian Fabbri, Amministratore delegato di Hera Comm – è un”altra azione concreta del percorso che il Gruppo Hera ha intrapreso per offrire ai propri clienti una rete di contatto capillare sul territorio. Negli ultimi anni abbiamo potenziato tutti i canali di contatto: sportelli, call center, web e abbiamo messo a disposizione l’app MyHera per avere sempre sotto controllo i propri contratti e  informazioni utili su consumi e modalità di gestione dei rifiuti, con l”obiettivo di migliorare il servizio in termini di accessibilità e qualità delle risposte».

Nella foto le vetrine del nuovo Sportello Hera

Apre il 9 ottobre il nuovo sportello Hera di Castel San Pietro in via Roma, in questi giorni sede chiusa per trasloco
Sport 29 settembre 2018

Mondiale motocross, il sogno della castellana Andrea Giorgia Grazia: «Voglio qualificarmi tra le 40»

Una wild-card mondiale da Castel San Pietro a Imola per il campionato del mondo femminile. L’obiettivo e il sogno di Andrea Giorgia Grazia, 20enne crossista castellana, è quello di entrare nelle 40 qualificate per la gara imolese sul circuito del Santerno. «Sono una crossista giovane – racconta -, corro solo da tre anni mentre molte ragazze iniziano ben prima. Purtroppo mi sono appassionata alla moto solo recentemente, un po’ per caso, ma questo non mi ha impedito di dare sfogo alla mia nuova passione correndo nei campionati regionale e italiano, divertendomi e togliendomi qualche soddisfazione».

Quest’anno prima il cambio di moto, da Kawasaki ad Honda, poi un infortunio hanno complicato la stagione della giovane, che si è comunque classificata in quinta posizione nel campionato regionale dell’Emilia Romagna. «Da quando è diventata ufficiale la tappa imolese del Mondiale ho deciso di parteciparvi – continua la giovane -. Mi sono allenata duramente con l’aiuto e il sostegno di Davide Degli Esposti, pilota supercross che mi ha seguita proprio con l’obiettivo Imola-Mondiale. Con la mia nuova Honda 250, che mi sta regalando delle buone soddisfazioni anche se corriamo insieme da soli quattro mesi, sento che ce la posso fare, che posso giocarmi questo sogno a due passi da casa. Era un’occasione che non volevo proprio perdere e spero di poter dimostrare il grande miglioramento che ho registrato negli ultimi mesi grazie a tutti quelli che mi sono stati vicini».

mi.mo.

Nella foto: Andrea Giorgia Grazia

Mondiale motocross, il sogno della castellana Andrea Giorgia Grazia: «Voglio qualificarmi tra le 40»
Cultura e Spettacoli 25 settembre 2018

Il gruppo dei ballerini folkloristici castellani compie 90 anni: dai primi passi alla rinascita del 1973

Quella del gruppo ballerini folkloristici castellani è una storia che parte da molto lontano, dalla Castel San Pietro di novant’anni fa, da quel tempo in cui la vita ruotava attorno l’attività agreste e le tradizioni della campagna fungevano da collante tra i castellani.

Il gruppo nacque nel 1928 per iniziativa della signorina Maria Parenti e dal fonda-mentale contributo della numerosa famiglia dei Casadio Loreti, detti i «Lungòn», che per quasi trent’anni hanno costituito il nucleo fondamentale del corpo di ballo, proponendosi di rivitalizzare le musiche e i balli dei contadini, per i quali la danza era un momento di festa e di svago utile ad esorcizzare le fatiche del duro lavoro nei campi.

L’universo rurale castellano ne era protagonista assoluto: la pista da ballo era l’aia su cui si aveva lavorato tutto il giorno, i costumi dei ballerini erano i loro stessi abiti da lavoro e le musiche non avevano spartito, ma vivevano nella tradizione orale tramandata di generazione in generazione. Gli stessi balli, rimasti invariati negli anni, imitano i comportamenti degli animali da cortile o prendono spunto dalle vicende e dai momenti della vita agreste.

Alcune danze tradizionali, come La Roncastella o Il Galletto, hanno come tema il corteggiamento, mentre altre, come I Bolognesi, deridono i modi dei cittadini con il testardo orgoglio contadino che da sempre contraddistingue i castellani. Nel periodo precedente la seconda guerra mondiale il gruppo portò le tradizioni del paese in tutte le principali città italiane e all’estero, esibendosi ad Amburgo per il festival internazionale del Folklore e a Stoccarda per la festa dei Fiori.

L’inaspettato successo riscosso rese necessario trovare costumi più adatti degli abiti da lavoro. «Il nuovo costume fu trovato presso l’Archiginnasio di Bologna ed è quello che tutt’ora indossano i nostri ballerini» racconta l’attuale presidente del Gruppo, Carlo Varignana. Nel dopoguerra i danzatori castellani comparvero anche in televisione, nelle trasmissioni Campanile sera, Incontro a Bologna e La tv degli agricoltori e ricominciarono a girare l’Italia, fino al 1955.

«Ricordo che in quell’anno la famiglia Casadio Loreti perse uno dei suoi membri più giovani – dice Varignana -. Un lutto terribile, che li spinse a interrompere la loro attività di ballerini». Senza i «Lungòn» il paese si trovò improvvisamente privo del suo complesso folkloristico.

Dopo 18 lunghi anni, nel 1973, il gruppo rinacque a nuova vita grazie all’iniziativa di Carlo Varignana, all’epoca vicepresidente del corpo bandistico di Castel San Pietro. «La banda di Dozza aveva già da qualche anno un corpo folkloristico che riscuoteva successo e noi non volevamo essere da meno» ricorda. Varignana trovò un prezioso alleato in uno dei membri della famiglia dei «Lungòn», il signor Gino Casadio Loreti, che mise a disposizione la sua esperienza offrendosi di insegnare i balli tradizionali ai nuovi membri del gruppo. (ri.ra.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 20 settembre

Nella foto un”esibizione del 1974 al cinema Astra

Il gruppo dei ballerini folkloristici castellani compie 90 anni: dai primi passi alla rinascita del 1973
Cronaca 22 settembre 2018

Al laghetto Scardovi di Castel San Pietro Terme tra grandi pesci siluro e tartarughe carnivore

Era il 1933 quando per la prima volta un giornale riferiva degli avvistamenti del cosiddetto mostro di Loch Ness, presunto animale marino dalle dimensioni colossali che vivrebbe nel lago scozzese divenuto famoso proprio per la leggenda del mostro. Anche a Castel San Pietro, un «mostro acquatico» sarebbe stato avvistato al laghetto Scardovi di viale Terme: un meno colossale e più plausibile pesce siluro, grande predatore originario dell’Europa orientale introdotto in Italia da circa mezzo secolo. Specie alloctona invasiva di cui è vietata la reimmissione in acqua al fine di salvaguardare le specie autoctone.

L’avvistamento di un grande pesce siluro nelle acque del laghetto Scardovi, denunciato da una lettera pubblicata su sabato sera ad inizio agosto, è stato confermato dal personale del nuovo Lagosteria, il locale che affaccia sul laghetto, ed anche da Aldo Brusa di Ekoclub, l’associazione che gestisce l’area naturalistica del laghetto Scardovi in convenzione con l’Amministrazione castellana.

«Sicuramente è stato portato da qualche pescatore irresponsabile – commenta Brusa, confermando la presenza dei siluri fra le specie che abitano il laghetto -. Noi volontari dell’Ekoclub cerchiamo di tenere monitorata ed in equilibrio la situazione e quando i siluri diventano troppo grandi li eliminiamo. Ma non sono l’unica specie che mette a rischio il ciclo naturale del laghetto, ci sono anche le tartarughe carnivore che troppo facilmente si regalano a Natale senza sapere che mordono, poi quando crescono le abbandonano nel laghetto e loro crescono e proliferano. Sono atti irresponsabili oltre che vietati».

Tali forzature dell’ecosistema hanno di fatto portato le anatre e le oche che vivono nell’area del laghetto a non frequentare più volentieri lo specchio d’acqua. Secondo Brusa i pesci di grande taglia «mordono loro le zampe», ma siluri di una certa taglia potrebbero anche mangiarli senza troppi complimenti. (mi.mo.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 20 settembre

Nella foto un”immagine tratta da Youtube con la sequenza di un attacco in acqua portato da un pesce siluro a un piccione intento ad abbeverarsi

Al laghetto Scardovi di Castel San Pietro Terme tra grandi pesci siluro e tartarughe carnivore

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