Castel San Pietro Terme

Cronaca 15 Luglio 2020

Partito il nuovo programma di asfaltature a Castel San Pietro. Investimento di 415mila euro

E’ partito in questi giorni nel territorio del Comune di Castel San Pietro Terme il nuovo programma di manutenzione straordinaria delle pavimentazioni stradali, per le quali la Giunta comunale la settimana scorsa ha approvato il progetto e l’affidamento dei lavori tramite l’accordo quadro stipulato da Area Blu con la Città Metropolitana. Si tratta del quarto ordinativo per un costo complessivo di 415mila euro.
Il primo cantiere ha preso il via lunedì 13 luglio in via San Giorgio. Le asfaltature proseguiranno poi in via della Repubblica, via Corlo, via Leopardi, via Grazia Deledda, via Liano, via Poggio, via Ferraris, via Manzoni, via Ugo Bassi e la rotonda di via Torricelli-via Archimede.

«Continuiamo nell’importante programma di sistemazione stradale che purtroppo si è dovuto interrompere nei mesi scorsi a causa dell’emergenza epidemica – commenta Giuliano Giordani, assessore ai Lavori pubblici -. La manutenzione di strade e marciapiedi è uno degli obiettivi prioritari di questa Amministrazione, fondamentale per garantire la sicurezza dei cittadini. Una rete stradale così estesa come la nostra, che va dalla pianura alla collina, richiede investimenti notevoli e una pianificazione attenta e continua, a rotazione su tutto il territorio, per mantenere una situazione complessiva di sicurezza». (r.cr.)

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Partito il nuovo programma di asfaltature a Castel San Pietro. Investimento di 415mila euro
Cultura e Spettacoli 15 Luglio 2020

Al via all'Arena di Castel San Pietro la rassegna della Bottega del buonumore

Parte questa sera alle 21 all’Arena di Castel San Pietro la rassegna di quattro appuntamenti estivi della Bottega del buonumore, con la direzione artistica di Davide Dalfiume.

Il primo spettacolo di teatro per ragazzi è Fratelli in fuga di SantiBriganti Teatro, con Luca Busnengo e Andrea Fardella, e la regia di Maurizio Bàbuin.
Affronta il tema dell”autismo, attraverso il racconto del meraviglioso e apparente tormentato rapporto tra Lorenzo, detto Lollo, e suo fratello Michele, detto Michi, affetto da sindrome autistica. Al centro del racconto la straordinaria fuga notturna di Lollo e del fratello Michi, che in una notte speciale vivranno un’esperienza da ricordare per sempre, grazie alla quale scopriranno l’importanza del loro rapporto.

«Stiamo portando lo spettacolo in giro in tutta Italia – racconta Bàbuin – con rappresentazioni anche nelle scuole, dalle materne fino ad alcune scuole superiori. Bambini e ragazzi di tutte le età ci leggono qualcosa di diverso ogni volta. È bellissimo sia per me che per gli attori vedere la partecipazione e l’empatia con cui lo spettacolo viene seguito: ci vengono fatte molte domande dopo la rappresentazione e addirittura alcuni bimbi vogliono farsi autografare le cartoline, per portare a casa un ricordo tangibile di quello che hanno appena visto. Ci rende felici vedere che tante famiglie si immedesimano e si riconoscono in una storia che parla di siblings, di tematiche legate all’autismo, ma anche di dinamiche universali come la relazione fraterna, in cui tutti in qualche modo ci identifichiamo». (r.cr.)

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Al via all'Arena di Castel San Pietro la rassegna della Bottega del buonumore
Cultura e Spettacoli 14 Luglio 2020

Castel San Pietro è «Città che legge» 2020-21

Castel San Pietro Terme ha ottenuto la qualifica di “Città che legge” 2020-2021. Questo riconoscimento è particolarmente significativo perché, come scrive l’istituzione ministeriale, «attraverso la qualifica di “Città che legge” si intende riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale delle comunità urbane attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva».

«Con questa qualifica è stato riconosciuto l’impegno dell’Amministrazione per la cultura e la promozione della lettura, attraverso la valorizzazione delle biblioteche territoriali e la capacità di fare rete con le scuole, la libreria indipendente Atlantide e numerose associazioni – commenta Fabrizio Dondi, assessore alla Cultura –. Il nostro impegno non è venuto meno neanche durante questi mesi di emergenza, quando ai lettori sono stati offerti servizi di consegna a domicilio, bibliografie e consigli di lettura mirati, audioletture per bambini, assistenza web per l’acceso a Mlol e molto altro». (r.cr.)

Nella fotografia, una presentazione di un libro in biblioteca

Castel San Pietro è «Città che legge» 2020-21
Cronaca 12 Luglio 2020

Covid e riconversione, il caso della Bf di Osteria Grande: dalle pellicce di alta moda alle mascherine

Dalle pellicce di alta moda alle mascherine per tutti i giorni. L’azienda Bf made in Italy di Osteria Grande, dal nome della fondatrice Barbara Fondi, ha riconvertito parte della produzione per realizzare il nuovo accessorio oggi entrato nella quotidianità di tutti: la mascherina in tessuto lavabile. «Il nostro settore è quello della pellicceria e sartoria ma, vista l’emergenza, a febbraio abbiamo chiesto e ottenuto la deroga fino a fine anno per adibire parte dell’azienda alla produzione di mascherine – spiega la titolare, che da una decina di anni manda avanti l’azienda con l’aiuto del figlio Marco Tattini –. Era un’occasione per non stare fermi con le mani in mano durante il lockdown, nonchè la nostra risposta a una esigenza della comunità».

«Le nostre mascherine in tessuto non hanno una certificazione propria, ma oltre a quelle in tnt ne realizziamo altri due modelli con tessuti idrorepellenti e traspiranti di ottima qualità, come quelli che vengono utilizzati in ambito medico per il personale sanitario dei reparti di chirurgia – dettaglia Tattini –. Le produciamo secondo gli ordini che riceviamo, bianche, colorate e anche personalizzate per aziende, ristoranti e altre realtà che oltre alla sicurezza hanno un occhio di riguardo per la presentazione. Siamo un’azienda del settore della moda, facciamo attenzione all’utilità delle nostre pro- duzioni ma anche allo stile. Ad oggi abbiamo prodotto diecimila mascherine, dedicando alla riconversione una parte apposita del nostro stabilimento affinché non vi sia contaminazione fra lavorazioni diverse». (mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 2 luglio.

Nella foto: il personale della Bf di Osteria Grande (da sinistra, Marco Tattini e Barbara Fondi con alcune dipendenti)

Covid e riconversione, il caso della Bf di Osteria Grande: dalle pellicce di alta moda alle mascherine
Cronaca 11 Luglio 2020

Riaperte le postazioni studio nelle biblioteche di Castello e Osteria Grande

Prosegue senza sosta la riapertura in sicurezza di spazi e servizi nelle biblioteche comunali di Castel San Pietro e Osteria Grande, secondo le nuove normative e protocolli anti-Covid19. Da qualche giorno è infatti di nuovo possibile usufruire di una parte delle postazioni per lo studio e la lettura. Due sono le postazioni riaperte con modalità sperimentali nella biblioteca di Osteria e nove in quella del capoluogo, tutte collocate nel soppalco della sezione adulti. Al momento però non è possibile riaprire l’aula studio, perché è l’unico luogo idoneo alla quarantena obbligatoria dei libri e dei dvd che rientrano dal prestito, che devono rimanere in una stanza vuota per una settimana.

Per accedere alle postazioni non è prevista prenotazione. All’ingresso della biblioteca viene indicato il numero che corrisponde ad un posto studio libero, fino ad esaurimento. Quando l’utente lasciala postazione, deve avvisare i bibliotecari perché possano procedere alla sanificazione.E’ necessario comunque indossare sempre la mascherina, sanificare le mani prima di accedere al posto studio, occupare il posto studio assegnato e non spostare la sedia, chiedere ai bibliotecari i libri (non prenderli in autonomia) e dopo l’uso lasciarli all’ingresso per la quarantena, non creare assembramento né stazionare in altri parti della biblioteca. Per quanto riguarda i servizi igienici, si deve usare esclusivamente quello riservato agli utenti e utilizzare i disinfettanti messi a disposizione prima e dopo l’accesso al servizio igienico.Anche nella fase 2, continuano i servizi avviati durante l’emergenza, come la consegna a domicilio dei libri a cura dei volontari della Protezione civile comunale e la consulenza bibliografica telefonica o via e-mail. (da.be.)

Nella foto: aula studio nella biblioteca di Castel San Pietro

Riaperte le postazioni studio nelle biblioteche di Castello e Osteria Grande
Cronaca 11 Luglio 2020

Il Centro sociale di Molino Nuovo ha donato una Fiat Panda all’Ant in memoria di Walter Cerè

Qesta mattina, sabato 11 luglio, a Castel San Pietro, in piazza XX Settembre, si è svolta la cerimonia di consegna di una Fiat Panda che il Centro Sociale Molino Nuovo ha donato alla Fondazione Ant, in memoria di Walter Cerè, agente della polizia locale di Castello, ad un anno dalla sua prematura scomparsa.

Alla cerimonia, tenuta nel rispetto delle norme di distanziamento e prevenzione del Covid-19, hanno partecipato il sindaco Fausto Tinti, rappresentanti della Giunta, del Consiglio comunale e della polizia locale, la presidente Raffaella Pannuti della Fondazione Ant Italia onlus, rappresentanti dei volontari della sede Ant di Castel San Pietro, la presidente Erika Menichetti e volontari del Centro Sociale Molino Nuovo, i familiari di Walter Cerè e il parroco don Gabriele Riccioni, che al termine ha benedetto l’automezzo e tutti i presenti. «Il territorio si stringe intorno ai volontari per ricordare Walter Cerè, un grande uomo e un grande agente della polizia municipale, che nella sua vita ha saputo coniugare gli aspetti professionali, sociali e  umani – ha esordito il sindaco Fausto Tinti -. Ringraziamo i volontari del Centro sociale di Molino Nuovo che hanno voluto ricordarlo con questo dono e quelli dell’Ant per la loro preziosa attività. La nostra comunità dedica da sempre grande attenzione alle persone con patologie oncologiche».

L’automezzo, dal costo di 10 mila euro, è stato acquistato con il ricavato delle iniziative del Centro sociale di Molino Nuovo, che ora è chiuso, in attesa di valutare la possibile riapertura a ottobre, in base alle normative. «Walter ci ha lasciato proprio un anno fa, il 12 luglio – ha ricordato il volontario Alberto Tassani a nome di tutto il Centro sociale -. Avevamo questa somma da parte e, come sempre, l’abbiamo messa a disposizione di chi ha bisogno». (da.be.)

Nella foto (concessa dal Comune di Castel San Pietro): la cerimonia di consegna della Fiat Panda

Il Centro sociale di Molino Nuovo ha donato una Fiat Panda all’Ant in memoria di Walter Cerè
Cronaca 10 Luglio 2020

Cattivi odori, rifiuti e animali morti al laghetto Mariver di Osteria Grande

Osteria Grande abbiamo un problema. La frase del celebre film «Apollo 13» ben si addice, infatti, alla situazione che si sta verificando da un po’ di tempo al laghetto Mariver, lo specchio d’acqua incastonato nel parco della piccola frazione di Castel San Pietro tanto amato da famiglie, grandi e piccini. A finire nell’occhio del ciclone lo stato in cui si presenta oggi il laghetto, tra sporcizia, rifiuti, fango, muffa, tartarughe morte e un odore nauseabondo talmente forte che purtroppo aumenta di intensità con il caldo estivo. A denunciare quanto sta accadendo, un post corredato da un paio di foto sulla pagina Facebook della Consulta territoriale di Osteria Grande, a cui hanno fatto eco, oltre ai commenti dei cittadini, anche le parole di alcuni gestori delle attività com- merciali presenti nell’area a pochi passi dall’acqua. «Sono due anni che siamo in questa situazione – commenta Elisa Casacci, titolare da otto anni insieme al fratello William del bar gelateria Gelaterio -. Purtroppo, a causa di questi odori tremendi, alcuni clienti preferiscono non venire da noi e, avendo un’attività, questo non me lo posso permettere».

Il laghetto Mariver, alimentato da un pozzo artesiano, è di proprietà del Comune ed è gestito ormai da una trentina d’anni dall’autoscuola Scarani di Bologna, che nello specchio d’acqua di Osteria Grande rilascia le patenti nautiche. Nel 2019 Scarani si è aggiudicato nuovamente il bando di concessione per altri sei anni, a fronte di un canone di affitto annuo pari a circa duemila euro. «Abbiamo da sempre un ottimo rapporto con il Comune – ammette Pietro Scarani, titolare dell’omonima autoscuola – ed insieme stiamo cercando una soluzione al problema». Sull’argomento è intervenuto anche il vice sindaco ed assessore con delega all’Ambiente, Andrea Bondi. «A breve è in programma un incontro con il servizio Veterinario dell’Ausl ed il servizio di Igiene pubblica. Una della cause principali, comunque, è l’abbandono illegale nel lago di numero- se tartarughe alloctone che negli anni hanno provocato un calo drastico del livello di ossigenazione dell’acqua e danni all’ecosistema». (da.be.)

Nella foto: la situazione al laghetto Mariver (Elisa Casacci) e l’esemplare di tartaruga morta postata sulla pagina Facebook della Consulta territoriale di Osteria Grande (Mauro Patty Ferri Galanti)

Cattivi odori, rifiuti e animali morti al laghetto Mariver di Osteria Grande
Cronaca 10 Luglio 2020

Gli Alpini della Protezione Civile di Castello consegnano 300 mascherine della ditta BF di Osteria Grande alla Casa Protetta Coccinella

Associazioni e volontari della Protezione Civile del Comune di Castel San Pietro sono sempre al lavoro a sostegno della popolazione, soprattutto più debole, anche in questa fase 2 dell’emergenza Coronavirus. In questi giorni, infatti, gli Alpini della Protezione Civile si sono recati alla Casa Protetta comunale La Coccinella, insieme all’assessora al Welfare Giulia Naldi, per consegnare al direttore Samuele Preiata 300 mascherine di tipo chirurgico, che potranno essere utilizzate da persone che ne fossero eventualmente sprovviste.

Queste mascherine fanno parte delle 1000 in Tnt (sanificabili) che la ditta BF di Osteria Grande ha donato un mese fa alla Protezione Civile del Comune e che i volontari stanno distribuendo con varie modalità alla popolazione. La stessa ditta, che si occupa di sartoria e pellicceria e dall”inizio dell”emergenza sanitaria ha adibito parte dell’azienda alla produzione di mascherine, nei giorni scorsi ne ha date altre mille alla Croce Rossa castellana e si è detta disponibile a donarne ancora, in caso di ulteriori necessità. «L’Amministrazione comunale ringrazia la BF di Osteria Grande e gli Alpini della Protezione Civile per questo apprezzatissimo gesto – afferma l’assessora Naldi, che in queste settimane sta personalmente consegnando mascherine anche ad altre strutture come il Centro diurno disabili Ali Blu, il Laboratorio Occupazionale Zabina, i Nidi d’Infanzia e i Centri estivi per bambini e ragazzi organizzati da Comune, associazioni sportive e parrocchie in tutto il territorio comunale -. Questi dispositivi di protezione individuale sono un indispensabile strumento di prevenzione per salvaguardare la salute dei nostri anziani e di tutti noi. Invitiamo la cittadinanza a utilizzarle, a rispettare le distanze di sicurezza e le norme igienico-sanitarie. Non è il momento di abbassare la guardia, perché il virus non è ancora sconfitto». (da.be.)

Nella foto: da sinistra: Samuele Preiata (direttore della Coccinella), Giulia Naldi (assessore al Welfare) e Leonardo Bondi (presidente del Gruppo Alpini-Protezione Civile di Castel San Pietro Terme).

Gli Alpini della Protezione Civile di Castello consegnano 300 mascherine della ditta BF di Osteria Grande alla Casa Protetta Coccinella
Cultura e Spettacoli 8 Luglio 2020

Alberto Forchielli presenta il libro sul lockdown pubblicato da Bacchilega Editore

Gli scenari mutano velocemente, come il virus che ci ha colpito in questa prima metà di un anno bisesto, funesto come da tempo non si ricordava. E’ difficile fare un’analisi e provare a dare una lettura di prospettiva: l’incertezza e gli scenari cambiano a una velocità a cui neppure il mondo digitale e globalizzato era abituato.

Che figata la quarantena, ma adesso sono cavoli nostri, il libro scritto da Alberto Forchielli (in collaborazione con Lorena Mirandola e Christian Fossi) ed edito da Bacchilega Editore che verrà presentato questa sera al ristorante Gastarea di Castel San Pietro alla presenza del’autore, è stato dunque tutto una sfida, un work in progress, difficile da concludere visto che il rischio era quello di far la fine del quotidiano del giorno prima, buono solo per incartare il pesce.
Un punto, arbitrariamente, è stato messo alla vigilia degli Stati Generali; per fortuna la tecnologia aiuta e molto probabilmente la successiva versione ebook avrà degli aggiornamenti. Una sfida che solo Alberto Forchielli, imolese come la cooperativa Corso Bacchilega, che edita il volume, poteva accettare. (r.cr.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress – La copertina del libro

Alberto Forchielli presenta il libro sul lockdown pubblicato da Bacchilega Editore
Cronaca 6 Luglio 2020

Invia un messaggio ad un amico minacciando di togliersi la vita, 48enne denunciata per procurato allarme

Una quarantottenne è stata denunciata dai carabinieri di Castel San Pietro con l’accusa di procurato allarme presso l’autorità.

L’episodio è avvenuto l’altra mattina, quando le autorità di polizia polacche e l’Interpol (Organizzazione internazionale della polizia criminale) si sono attivate per salvare una donna polacca residente a Castel San Pietro che aveva inviato un messaggio a un amico in Polonia, informandolo che voleva togliersi la vita. Appresa la notizia e temendo per l’incolumità della donna, l’amico ha chiamato subito la polizia locale che, a sua volta, ha attivato l’Interpol, a Lione in Francia.

L’organizzazione si è così messa in contatto con le autorità italiane, attivando  i militari di Imola e i colleghi della stazione di Castel San Pietro che hanno risolto l’enigma pochi minuti dopo, individuando la casa dell’aspirante suicida e scoprendo che si trattava di un procurato allarme, nato da uno sfogo emotivo che la donna aveva avuto con un parente a causa di una discussione scaturita da futili motivi. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

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