Castel San Pietro Terme

Cronaca 20 Marzo 2019

Fiamme alla «Lagosteria», inagibile il locale di Castel San Pietro

Un incendio, scoppiato poco prima dell’una di notte tra domenica 17 e lunedì 18 marzo, ha danneggiato la «Lagosteria dei ragazzi speciali», il punto di ristoro al centro del laghetto Scardovi, da sempre riferimento estivo e non solo di Castel San Pietro. L’immobile è di proprietà comunale e la sua gestione, dal giugno scorso, è nelle mani dell’Agi Centro Studi Srl di Imola. Sul posto sono intervenuti tre squadre dei vigili del fuoco da Imola e Medicina. Una volta spento il rogo, i pompieri hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area, con l’intervento che è durato fin sulle 4 del mattino. «A dare l’allarme pare sia stato qualcuno che, passando dalla strada, ha visto le fiamme – confida il rappresentante legale dell’Agi Srl, Andrea Grillini -. L’incendio è partito dal magazzino per poi raggiungere il disimpegno, parte dello spogliatoio dei dipendenti e la cucina. Frigorifero e freezer sono inutilizzabili, così come ciò che contenevano, ma un po’ tutto è da buttare».

La struttura, parte in legno e parte in muratura, al momento è inagibile anche se non per motivi strutturali, i danni sono confinati all’area magazzino e cucina. Dall’esterno la zona annerita è quella sul retro, per fortuna lontana dalla veranda in legno che avrebbe potuto alimentare ulteriormente l’incendio e finire in cenere. «Ci stiamo organizzando per cercare di riaprire il prima possibile – prosegue Grillini -, ma è difficile stabilire quando. Anche il bar ha bisogno di una ripulita, perché pieno di fuliggine». Sul luogo sono giunti anche i carabinieri di Castel San Pietro che si stanno occupando delle indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto. «Al momento – fanno sapere – non escludiamo nessuna pista». I militari non confermano né smentiscono le voci secondo le quali l’incendio non sia dovuto ad un semplice corto circuito ma possa essere di natura dolosa. Secondo Grillini sarebbe ben più di un’ipotesi: «Difficile pensare che il locale abbia preso fuoco da solo. Credo, invece, ma la mia è solo una supposizione, che sia stata opera di alcuni ladruncoli entrati per rubare qualcosa e, trovando poco o nulla, per ripicca si siano vendicati in questo modo. Qualcuno – ricostruisce – che ha tagliato una zanzariera e divelto le grigliette per l’areazione della cucina, prima di entrare da una finestra. Poi ha rovistato dappertutto, rubando un computer e qualche monetina, e probabilmente ha utilizzato dell’alcool che tenevamo negli armadietti per appiccare le fiamme».

«Sappiamo che sono bruciati il magazzino e la cucina, ma per parlare di una conta dei danni aspettano di avere qualche dettaglio in più. L’ufficio tecnico comunale è a disposizione per ogni esigenza, poi vedremo – commenta il sindaco Fausto Tinti -. Comunque siamo assicurati sia noi che il gestore, e oggi il tema più importante è ripristinare il prima possibile la normale funzionalità di una struttura che piace, è un luogo storico nel parco cittadino ed ha un’importante funzione di inclusione sociale». Quest’ultimo passaggio si riferisce al fatto che il bando per la gestione del punto di ristoro vinto da Agi Srl in raggruppamento temporaneo di imprese con Domos Srl e SL Srl di Luca Bietoli e Roberta Gaiba, prevede anche l’assunzione di persone disabili.

Sulla ricostruzione che vedrebbe l’incendio provocato da un furto, il sindaco non si sbilancia: «Per ora diciamo che non ci facciamo intimorire da azioni del genere, qualunque sia la causa». Proprio sul tema della sicurezza, Tinti ricorda: «Abbiamo finanziato con 40 mila euro l’installazione di una recinzione attorno al laghetto, stiamo risolvendo alcuni problemi sulla perimetrazione poi partiranno i lavori. Certo può essere un dissuasore contro gli atti di vandalismo ma questo non sembra un caso del genere». (l.a. da.be.)

Nella foto: i danni provocati dall”incendio nel magazzino della «Lagosteria»

Fiamme alla «Lagosteria», inagibile il locale di Castel San Pietro
Sport 18 Marzo 2019

Cinque medaglie per l'Avis Castello ai campionati italiani di corsa campestre Master

Sfide tricolori a San Sperate nel sud della Sardegna, per i campionati italiani di corsa campestre Master. In una bella giornata di sole, domenica 3 marzo, sono stati assegnati gli ambiti scudetti di società Over 35 sui prati del percorso ricavato dal parco di Pixinortu.

Ben si è comportata l’Atletica Avis Castel San Pietro che ha conquistato un bellissimo terzo posto dietro ai campioni in carica del Paratico (Brescia) ed alla forte compagine barese della Dynamic Fitness. Per quanto riguarda i titoli individuali, oro per Gianluca Borghesi (Master 40), bronzo a Saturnino Palombo (Master 35), bronzo a Ugo Moroni (Master 60) e argento per Adolfo Accalai (Master 65). (r.s.)

Nella foto: la premiazione tricolore in Sardegna

Cinque medaglie per l'Avis Castello ai campionati italiani di corsa campestre Master
Cronaca 15 Marzo 2019

Treni, introdotte novità positive per i pendolari. Ma per quelli di Varignana manca ancora qualcosa

Un paio di treni in più per il rientro dei pendolari da Bologna e uno per chi deve viaggiare in direzione contraria, tutti nel tardo pomeriggio. E’ uno degli ulteriori aggiustamenti introdotti da Trenitalia da lunedì 11 marzo, dopo l’avvio a dicembre del nuovo orario pensato, in accordo con la Regione, per accorciare i tempi di percorrenza per chi viaggia da Bologna a Ravenna e potenziare il Servizio ferroviario metropolitano (Sfm), la cosiddetta «metropolitana di superficie» tra capoluogo e Imola, ma che, alla prova dei fatti, aveva portato non pochi disagi ai pendolari. Da qui proteste, di cittadini e Comuni, e varie correzioni, sempre in accordo con la Regione.

Nella nostra zona i problemi si erano evidenziati soprattutto per i collegamenti con le stazioni minori, San Lazzaro, Ozzano, Varignana e Castel San Pietro. Da lunedì sono state aggiunte due nuove fermate a Castel San Pietro dei Regionali 2981 e 2983 da Bologna per Ravenna, il primo fermerà nella stazione castellana alle 18.05, il secondo alle 20.05. In direzione contraria, invece, un nuovo treno da Imola verso Bologna partirà alle ore 18.40, con fermate a Castel San Pietro, Varignana, Ozzano Emilia, San Lazzaro e Bologna San Vitale; circolerà nei giorni feriali, dal lunedì al sabato.

«C’è voluto del tempo, ma alcune delle nostre richieste fondamentali sono state accolte» commenta Stefania Scarale, che lavora a Imola e abita a San Lazzaro e fa parte del gruppo Pendolari Caselle. «E’ cosa rara e preziosa quando l’amministrazione pubblica riconosce l’errore e pone rimedio. Rimane il nodo dei nostri amici che ancora hanno difficoltà a tornare da San Lazzaro in Romagna, ma confidiamo che anche questo problema venga presto risolto».

Parzialmente soddisfatto il sindaco di Castel San Pietro, Fausto Tinti, che, insieme a Luca Lelli di Ozzano e alla collega di San Lazzaro, hanno incontrato più volte la Regione per sottolineare i problemi dei loro cittadini: «Rimane il problema di Varignana – dice Tinti -, vorremmo che fermasse un treno alla sera, alle 18.44, per i pendolari di ritorno da Bologna». (l.a.)

Treni, introdotte novità positive per i pendolari. Ma per quelli di Varignana manca ancora qualcosa
Cronaca 14 Marzo 2019

Accordo tra Comune di Castello e commercianti per il restyling delle piazze Galvani e Martiri Partigiani

Accordo raggiunto tra Comune e associazioni di categoria di commercianti e artigiani per la riqualificazione e revisione dei parcheggi e della viabilità nelle piazze Galvani e Martiri Partigiani. Un intervento che seguirà i lavori attualmente in corso sul voltone del Cassero, con l’obiettivo di riordinare e rendere più fluido il traffico in una zona all’ingresso del centro storico. Mettendo così la parola fine a vari tentativi, più o meno parziali, succedutisi negli ultimi sette anni.

Arrivare ad un risultato non è stato facile neppure questa volta, dato che la discussione sul progetto ha riaperto la faida castellana sulla pedonalizzazione del centro. In un primo momento, infatti, la Giunta del sindaco Fausto Tinti, da sempre favorevole alla chiusura di via Matteotti dal Cassero alla cosiddetta Montagnola (al sabato pomeriggio), aveva proposto di vietare del tutto al transito piazza Martiri Partigiani, quella adiacente l’ex stazione delle corriere. Però, dopo un confronto con Confesercenti, Ascom-Confcommercio, Cna e Confartigianato, è stato fatto un passo indietro. «Ci è stato chiesto di sospendere la pedonalizzazione di piazza Martiri Partigiani fino alla riqualificazione dell’ex autostazione. Ad oggi non sappiamo ancora quale destinazione avrà l’immobile e la richiesta ci è sembrata legittima» spiega il sindaco.

Nel frattempo, per le piazze Galvani e Martiri Partigiani sono previsti alcuni cambiamenti rispetto alla conformazione attuale. Innanzitutto, per quanto riguarda la viabilità, cambierà il senso di marcia nel breve tratto di collegamento con il parcheggio di via Oberdan, che diventerà solo in ingresso mentre oggi è, al contrario, solo in uscita. Poi verranno rivisti i parcheggi, i posteggi dei taxi traslocheranno nello spazio di fronte all’ex autostazione (saranno disegnati verso il giardino pubblico), sul lato opposto troveranno posto nuovi posteggi per le moto e uno spazio per il carico e scarico commerciale.

I parcheggi di piazza Galvani saranno ridisegnati perpendicolarmente e saranno separati dal Cassero da quattro metri di pavimentazione in porfido che darà profilo e continuità all’area. L’intervento prenderà il via fra aprile e maggio. (mi.mo.) 

Altri particolari nell’articolo completo sul “sabato sera” del 14 marzo. 

Nelle foto le piazze Galvani e Martiri Partigiani oggi

Accordo tra Comune di Castello e commercianti per il restyling delle piazze Galvani e Martiri Partigiani
Cronaca 12 Marzo 2019

La prima volta di Castel San Pietro Terme alle Giornate di Primavera del Fai con spettacoli e visite guidate

Castel San Pietro per la prima volta parteciperà alle Giornate di Primavera del Fai, il Fondo ambiente italiano, con visite guidate e momenti di spettacolo in programma per sabato 23 e domenica 24 marzo. E’ la novità del calendario degli eventi turistici e delle manifestazioni che animeranno il 2019 sul Sillaro, tra capoluogo e frazioni. «Questo calendario nasce dal lavoro congiunto di più assessorati, uffici comunali e della Pro Loco, che ringrazio per l’impegno che dedicano ogni anno a una programmazione sempre più di qualità e diffusa nel territorio – afferma il sindaco Fausto Tinti –. Un calendario che non può e non vuole essere definitivo ed esaustivo, poiché non comprende le innumerevoli iniziative organizzate dalle associazioni e da tante altre realtà a carattere culturale, sportivo e sociale, di volta in volta patrocinate dal Comune».

Scorrendo le iniziative, quella principale della primavera sarà come sempre Very Slow Italy, la Fiera delle Cittaslow, dall’enogastronomia al vivere sostenibile, giunta alla quattordicesima edizione: sabato 13 e domenica 14 aprile nel centro storico arriveranno gli stand con le eccellenze enogastronomiche e artigianali delle Citta-slow e dei Consorzi dei prodotti tipici, e il Borgo dei Sapori con tante altre specialità alimentari italiane. Tornerà anche Very Wine, l’evento che vede protagoniste le cantine vinicole castellane, che aprirà i battenti dal venerdì sera, offrendo una serata in più rispetto alle precedenti edizioni. Al centro della festa anche la sostenibilità ambientale con iniziative dedicate alla mobilità alternativa, al riuso, al risparmio energetico (Bimbimbici si svolgerà sabato 13 aprile).

Altra importante occasione è il Giugno Castellano. Il cuore dell’evento saranno le tradizionali bancarelle del Naturalmiele nel centro storico (7, 8 e 14, 15 giugno), a cui si aggiungerà la terza edizione dello Street Food Festival nel borgo, con i food-truck e l’arte di strada. Sabato 15 tornerà la Notte Celeste delle Terme. A Osteria Grande, invece, la Festa della Birra dal 20 giugno all’1 luglio. Durante l’estate anche gli appuntamenti nelle frazioni del progetto itinerante Cinema in tour e gli spettacoli al Giardino degli Angeli. Appuntamento clou dell’anno, come sempre, il Settembre Castellano, e corollario il 30, 31 agosto e 1 settembre con Varignana di Notte, e la Corsa delle Carriole (sabato 31). Ma l’apice sarà domenica 8 con la tradizionale Sagra della Braciola e la Carrera, la gara fra macchinine a spinta, la mattina sul rettilineo di viale Terme e nel pomeriggio sul circuito cittadino castellano. Il Settembre si concluderà con la Fiera del Miele, dell’Agricoltura e dell’Enogastronomia, sabato 14 e domenica 15 e con la seconda edizione di Lago in Festa sabato 21 e domenica 22 a Osteria Grande. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 7 marzo

Nella foto la folla in piazza per il Settembre Castellano 2018

La prima volta di Castel San Pietro Terme alle Giornate di Primavera del Fai con spettacoli e visite guidate
Cronaca 11 Marzo 2019

Svolta obbligata a destra per chi esce dall'A14 a Castel San Pietro: soluzione provvisoria in attesa della rotatoria

Svolta obbligata a destra per chi si immette sulla San Carlo provenendo dal casello dell’A14. Per ritornare verso Castel San Pietro occorrerà andare fino alla rotatoria di Ca’ Bianca-Outlet, scendere e ritornare indietro. Questa l’idea della Città metropolitana, in accordo con il sindaco di Castel San Pietro, nonché vicesindaco metropolitano, Fausto Tinti, nell’attesa che si sblocchi l’impasse tra Autostrade per l’Italia Spa (Aspi) e Governo sulla quarta corsia e la rotonda. A raccontarlo è lo stesso Tinti: «E’ una proposta che nasce dalle indicazioni dei tecnici della Viabilità e che io sottoscrivo vista la pericolosità di quell’intersezione». La Città metropolitana (titolare della strada) ha inviato una lettera a Società Autostrade «perché la scelta inciderà sullo svincolo che è di proprietà di quest’ultima – precisa Tinti -, e sarà informato anche il ministero dello Sviluppo economico».

Una soluzione provvisoria per migliorare la sicurezza di uno dei punti critici castellani. «Ogni anno rileviamo una settantina di incidenti nel nostro territorio, quell’intersezione è dove interveniamo più spesso» conferma Leonardo Marocchi della municipale castellana. Nel 2018 si parla di sei incidenti di cui cinque con feriti per la sola municipale, a questi ne vanno aggiunti «almeno un paio al mese con soli danni ai mezzi che si concludono con la constatazione amichevole» e quelli nei quali sono intervenute altre forze dell’ordine, in particolare in orario notturno.

E’ ormai una decina d’anni che le amministrazioni susseguitesi hanno cercato soluzioni. Come non ricordare, ad esempio, la travagliata discussione con Società Autostrade in merito al quinto braccio della rotonda per la cittadella dello sport e commercio di Decathlon, tramontata negli anni della crisi economica. Quando finalmente, mesi fa, è giunta a termine la progettazione dell’ampliamento dell’A14 con annessa rotonda, sembrava che i cantieri dovessero partire a breve, invece si è bloccato tutto. «La rotatoria all’uscita del casello – continua il sindaco -, così come tutto l’ampliamento dell’A14, è arrivata alla progettazione esecutiva dopo un percorso conclusosi nel 2018 con le Conferenze dei servizi, ed è pronta per la gara pubblica. Il progetto è fermo tra i ministeri dello Sviluppo economico e quello dell’Ambiente per le “verifiche tecniche di ottemperanza delle prestazioni”, questo è quanto mi hanno detto. Ma sia chiaro, ad oggi Regione Emilia Romagna ed enti locali hanno fatto tutto quanto compete loro. Ora tocca a Governo e Autostrade» conclude Tinti.

Non a caso Tinti ha appoggiato, insieme ai colleghi di Dozza, Ozzano, Medicina e Castel Guelfo, per rimanere nel circondario e dintorni, la manifestazione che si è svolta sabato, voluta dal sindaco metropolitano Virginio Merola, per sollecitare il Governo a sbloccare le infrastrutture per l’Emilia Romagna, a partire dal passante di mezzo, per molti versi strettamente intrecciato con la quarta corsia. (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 7 marzo 

Nella foto l”uscita del casello dell”A14 sulla San Carlo

Svolta obbligata a destra per chi esce dall'A14 a Castel San Pietro: soluzione provvisoria in attesa della rotatoria
Sport 9 Marzo 2019

Motocross, Valter Bartolini e le grandi firme a Castello: in pista c’erano Dovizioso, Petrucci e tanti altri

Bella giornata di sole al «Calvanella» di Castel San Pietro, dove sabato scorso si è svolto un test Yamaha per Valter Bartolini. Il 55enne pilota, che tra poco ripartirà con l’asfalto per il Trofeo Motoestatem ha vestito i panni del «trainer» non solo per l’inseparabile Leandro «Tati» Mercado, ma anche per il duo Ducati ufficiale MotoGp, cioè Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, nonché per Lorenzo Savadori e Michael Ruben Rinaldi. «E’ stata una piacevole giornata. Questi vanno già forte di loro, hanno già una preparazione fisica invidiabile ed hanno poco da imparare anche con le ruote tassellate. A Castello i gestori avevano fresato e bagnato la pista. Il richiamo è stato di quelli da non perdere e così sono arrivati in gruppo per affinare anche le loro preparazioni in vista degli imminenti impegni iridati. Io ero qua per proseguire il test con la piccola 125 kittata già 2020. Non è la prima volta che ci troviamo assieme, ma è sempre bello quando riusciamo a farlo per allenarci, «tirandoci» anche parecchio, come è successo sabato. Facciamo un bel gruppo ed io sto bene con questi giovani. Anche nei tempi morti mi sono intrattenuto volentieri con loro. Sul saliscendi, ho visto molto tonici Dovizioso e Petrucci, ansiosi di iniziare questo fine settimana in Qatar (sono solo un po’ preoccupati per via del constatato tiro da basso della Honda). Ma anche Lorenzo Savadori, che dopo aver fatto la scelta della moto elettrica per cimentarsi con Gresini nel primo campionato mondiale elettrico, sta aspettando una risposta per rientrare nel Mondiale Superbike». (r.s.)

Nella foto: Valter Bartolini con Lorenzo Savadori e Danilo Petrucci

Motocross, Valter Bartolini e le grandi firme a Castello: in pista c’erano Dovizioso, Petrucci e tanti altri

Paesaggi ed emozioni «In viaggio con Buga», una mostra e tre laboratori a Osteria Grande

Con una nuova mostra dal titolo Paesaggi ed emozioni e tre laboratori fotografici al Centro civico di Osteria Grande, continua il progetto «In viaggio con Buga», ispirato all’esperienza dei corsi di fotografia tenuti da Andrea Bugamelli. L’iniziativa è sostenuta dal Comune di Castel San Pietro di cui Bugamelli era stato assessore alla Cultura dal 2004 al 2007 ed è patrocinata dall’azienda Ima di Ozzano dell’Emilia, presso la quale era cresciuto professionalmente.

«La strada del Buga si è incrociata, in alcuni tratti sovrapposta, con la nostra – afferma il sindaco Fausto Tinti -. Oggi tocca a noi continuare il suo viaggio, sulla sua strada di impegno civile e politico nella comunità degli uomini e di pace e fede nella comunità di Dio, di lavoro concreto e costruttivo in azienda, di sorrisi e preoccupazioni umane e anche di fotografie di amici da vedere insieme».

«Questa nuova iniziativa nasce con l’intento di portare avanti il percorso formativo e di condivisione cui Andrea Bugamelli, il “Buga”, aveva dato vita – afferma l’assessore alla Cultura, Fabrizio Dondi -. Dopo la fortunata esperienza della mostra In viaggio con Buga dello scorso anno, il gruppo di fotoamatori ha continuato a incontrarsi, animando il concorso estivo In viaggio con… te ed alcune uscite fotografiche cui hanno preso parte i fotografi che espongono in questa mostra. Paesaggi ed emozioni offre i migliori scatti del gruppo, fotografie di Andrea e laboratori, realizzando così le richieste espresse dai visitatori della mostra precedente, con il sostegno dell’Amministrazione comunale e il patrocinio dell’azienda Ima, che ha dato un contributo fondamentale all’avvio di questa attività».

La mostra si suddivide in tre sezioni che raccontano il percorso del gruppo fotoamatoriale. «Centralmente si sviluppa una selezione fotografica delle opere di Andrea, di cui molti furono allievi nel 2010, all’epoca dei corsi in cui il “Buga” ha dato a molti di noi le conoscenze per intraprendere questo percorso – spiegano gli organizzatori -. Dopo quasi dieci anni, il nostro maestro rimane per noi un punto di riferimento per questa arte. Qui paesaggi onirici ed animali, talmente dettagliati da sembrare veri, accompagnano lo spettatore verso il fondo della sala, dove si trovano le fotografie del gruppo di fotoamatori, in cui nuovi e vecchi nomi si sono ritrovati in seguito alle due uscite fotografiche invernali effettuate a Bologna e Comacchio, esperienze qui raccontate attraverso le immagini in esposizione. L’ultima sezione, più piccola, contiene le cinque foto vincitrici del concorso bandito nell’estate 2018 e la cui fase finale è andata in scena durante la kermesse settembrina di “Osteria sul lago in festa”; le foto vincitrici sono state scelte attraverso il voto di duecentocinquanta visitatori dello stand alla festa, fra le oltre trenta ammesse a concorrere (oltre sessanta i partecipanti)».

Il gruppo di fotoamatori è composto da diciannove persone: Alessandro Farnè, Alessia Volta, Amelia Antolini, Annabella Di Trani, Chiara Dall’Osso, Claudio Ambrogetti, Dario Carghini, Davide Bugamelli, Erica Alberoni, Fabio Avoni, Gaia Calzoni Chiorboli, Graziella Bugamelli, Jessica Bugamelli, Mirko Goleri, Riccardo Cardellini, Sara Bugamelli, Silvana Cottu, Stefania Maccaferri, Vincenzo Gialone.

La mostra inaugura sabato 9 marzo alle ore 17.30 al Centro civico di Osteria Grande in via Broccoli 41, e rimarrà aperta di sabato e domenica fino al 24 marzo (orari 9-12 e 16-19). I laboratori di fotografia, della durata di due ore ciascuno, aperti a tutti dagli 8 anni di età e gratuiti, si terranno nella sede della mostra nelle domeniche 10, 17 e 24 marzo alle 17 (posti limitati, prenotazioni: inviaggioconbuga@gmail.com).

Nella foto l’immagine della locandina dell’evento

Paesaggi ed emozioni «In viaggio con Buga», una mostra e tre laboratori a Osteria Grande
Cronaca 7 Marzo 2019

La presidente della Pro loco castellana: «L'associazione essenziale nell'organizzazione di eventi pubblici»

Le pro loco (dal latino, letteralmente «a favore del luogo») sono associazioni locali nate allo scopo di promuovere il territorio di riferimento. Castel San Pietro ha la sua. E la stretta collaborazione instaurata con le Amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo ne ha fatto un attore centrale nell’organizzazione degli eventi pubblici cittadini. Lo scorso 16 gennaio l’associazione di via Ugo Bassi ha confermato Raimonda Raggi nella carica di presidente per il mandato 2019-2021.

«Quando nel 1995 fondammo Pro loco – racconta – si avvertiva il bisogno di favorire l’aggregazione. E questo valore è ancora oggi nel Dna dell’associazione. Grazie a Marisa Brini e a Marisa Marocchi, che per anni l’hanno guidata, ho avuto modo di conoscere realtà e risvolti della mia città di cui non avevo coscienza. E’ una gioia appartenere a questa realtà e da presidente provo grande soddisfazione ad aver contribuito a fare di Pro loco un punto di riferimento nella vita cittadina».

La Pro loco di Castel San Pietro si è messa in rete con Pro loco di Comuni limitrofi: a quale scopo?
«L’obiettivo è di operare in maniera sinergica e coordinata per la promozione territoriale e culturale. Ad oggi siamo nove Comuni, da Ozzano arrivando fino a Imola. Ogni realtà ha caratteristiche, patrimoni monumentali e proposte turistiche uniche, ma quasi tutte limitate dalle singole dimensioni territoriali ridotte. Ebbene, unendo le forze abbiamo la possibilità di fare conoscere un pezzo d’Italia che ha una storia antica: basti pensare agli insediamenti villanoviani, alla città di Claterna o alla rocca di Dozza… Così, insieme, abbiamo creato percorsi dedicati, coerenti con l’idea di turismo sostenibile e improntato a quella filosofia che caratterizza una “Città slow” come Castel San Pietro ed il territorio contiguo. L’obiettivo è riuscire ad attrarre il turismo su tutto il territorio, coordinando sia le attività che la ricezione alberghiera».

Per quanto riguarda la dimensione più strettamente castellana, la Carrera è un evento alla cui organizzazione contribuite in maniera fondamentale. Il neoeletto presidente del Club Carrera, Andrea Tozzi, in un’intervista rilasciata a sabato sera ha posto però la necessità di dare più visibilità all’evento.
«Quando si parla di Carrera bisogna essere consapevoli di avere tra le mani un unicum. Ma per avere più visibilità bisogna riuscire ad intercettare un’idea che possa fare uscire l’evento dai ristretti confini comunali. E sarei più che disposta a creare un tavolo di lavoro con chi volesse concretizzare questa idea».

La centralità di Pro loco nell’organizzazione degli eventi pubblici ha generato talvolta polemiche, gelosie e accuse di centralismo: cosa risponde?
«E’ vero, ricopriamo un ruolo centrale. Ma dietro ad ogni evento, con le normative vigenti, in particolare la circolare Gabrielli in materia di sicurezza durante le manifestazioni pubbliche, la mole di burocrazia da affrontare è grande, tanto che in molte realtà simili alla nostra si è smesso di organizzare eventi di grande portata. Si è quindi reso necessario accentrare le competenze. La co-progettazione ci ha permesso di lavorare con le altre associazioni castellane, aiutando a dare forma alle idee che di volta in volta venivano proposte, spiegando loro le difficoltà che ogni manifestazione porta con sé e mettendo a disposizione una struttura burocratica consolidata, la conoscenza delle normative e gli anni di esperienza accumulata da Pro loco nel settore turistico e organizzativo. Un autentico patrimonio, disponibile per tutta la comunità».

Quindi, qual è il ruolo che Pro loco intende ricoprire?
«Vorrei che Pro loco venisse vista come al servizio della vita pubblica, come un punto di riferimento a cui affidarsi nell’organizzare gli eventi, sia per il Comune che per i cittadini. Vogliamo affiancare le associazioni del territorio, e non sovrapporci. Conoscendo le normative ci permettiamo di dire la nostra riguardo alle misure da prendere, ma non ci permetteremmo mai di tarpa-re le ali alle idee. Abbiamo le competenze e l’esperienza per fare da garanti, anche a livello formale, a chiunque voglia organizzare qualcosa. E questo – conclude la presidente di Pro loco, Raimonda Raggi – significa un’assunzione di responsabilità davanti alla legge che non può essere presa alla leggera» (ri.ra.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 febbraio

Nella foto Raimonda Raggi, confermata presidente della Pro loco di Castel San Pietro Terme

La presidente della Pro loco castellana: «L'associazione essenziale nell'organizzazione di eventi pubblici»
Cronaca 6 Marzo 2019

Il sindaco castellano Tinti sogna un «piano per la casa pubblica» con l’approvazione del Poc

«Il 21 marzo andremo in Consiglio comunale con il Poc adottato un anno fa. Mi piacerebbe collegare all’approvazione un ordine del giorno che evidenzia la necessità di migliorare gli alloggi Erp, un “piano per la casa pubblica” da accompagnare alla graduale crescita residenziale prevista per Castel San Pietro». Il sindaco Fausto Tinti si appresta ad uno degli atti culminanti di questi cinque anni di mandato e parla di una proposta che sa già di futuro, oltre la scadenza delle prossime amministrative del 26 maggio. «La mia idea è legare quanto verrà introiettato dal Comune alla riqualificazione e recupero degli appartamenti Erp».

Un sogno che, nelle corde di Tinti, sarebbe a vantaggio di tutti: «Da un lato le case per i privati, il ceto medio, le persone che lavorano, dall’altro potremmo intervenire su quelle periferie sociali ed economiche, presenti anche a Castel San Pietro, perché anche chi fatica ad avere una casa in proprietà possa comunque averne una decorosa. Tra l’altro si valorizzeranno nel contempo dei beni comunali, gli alloggi Erp». Per riuscire nell’impresa l’intenzione non è quella di investire gli oneri di urbanizzazione, come si potrebbe pensare, bensì utilizzare tutta o quasi la quota di capacità edificatoria (minimo il 20%) che coloro che realizzano del residenziale devono cedere obbligatoriamente al Comune, in gergo Cec (da non confondere con l’Ers, l’edilizia residenziale sociale, altra quota come minimo del 20% per cento che può comprendere affitto o vendita convenzionata, cioè ad un costo ridotto e concordato con l’ente locale). Non trattandosi di case già fatte o che il Comune deve poi costruire, il sindaco Tinti è convinto che sarà un’offerta appetibile per le imprese e per i privati approfittarne, quindi l’ente locale potrà rivenderla facilmente e ottenere le risorse poi da destinare agli alloggi popolari.

Il «piano case» non prevede nuove costruzioni. «Penso piuttosto a recuperare l’esistente, come le tre palazzine di case popolari di via Tanari, dove una è stata chiusa perché inagibile e le altre vanno assolutamente riqualificate. Si tratta di edifici di cinquanta o sessant’anni occorre metterci mano. Anche le persone più fragili devono avere garanzia di abitare bene a Castel San Pietro».

Il Poc che andrà in approvazione ricalca sostanzialmente quello adottato poco più di un anno fa a fine 2017. Per quanto riguarda il residenziale «garantirà a Castel San Pietro di continuare a crescere gradualmente». Il numero degli alloggi presenti è aumentato un po’, passando da 548 a 570. 

Altri particolari nell”articolo completo sul “sabato sera” del 28 febbraio.

Nella foto il sindaco Tinti mostra le mappe urbanistiche del Poc

Castel San Pietro

Il sindaco castellano Tinti sogna un «piano per la casa pubblica» con l’approvazione del Poc

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