Castel San Pietro Terme

Cronaca 14 Novembre 2019

Otto nuove telecamere in arrivo entro fine anno a Castel San Pietro grazie a un cofinanziamento regionale

Installare nuove telecamere, riqualificare via Mazzini e promuovere i gruppi d icontrollo di vicinato. Sono questi i tre assi sui quali si muove «CSPT- Citizens Security emPowermenT» (tradotto, potenziamento della sicurezza dei cittadini), il progetto di prevenzione integrata dell’Amministrazione castellana che ha appena ottenuto un cofinanziamento dalla Regione Emilia Romagna pari al 70%, risorse stanziate in attuazione della legge regionale numero 24 del 2003 sulla promozione di un sistema integrato di sicurezza delle città e del territorio regionale e per la prevenzione della criminalità. 

Una prima linea di intervento, come detto, riguarda l’installazione di nuove telecamere. Nello specifico, si tratta di cinque nuove postazioni leggi-targa (o targasystem), in grado quindi di leggere le targhe dei veicoli, segnalando in tempo reale alle forze dell’ordine la presenza di un veicolo senza assicurazione o non in regola con la revisione periodica, nonché, pur se ancora con qualche limitazione, i mezzi rubati. Queste nuove telecamere saranno installate all’incrocio tra via Emilia e via Riniera, tra gli Stradelli Guelfi e via San Giovanni, lungo la Sp 21 Val Sillaro all’altezza della frazione di Molino Nuovo, in via Liano nei pressi della località Picchio e in via Madonnina in corrispondenza della lottizzazione Borghetto. Tutte controlleranno i veicoli in entrata a Castel San Pietro.

A queste si aggiungeranno altre tre telecamere ambientali che verranno posizionate lungo via Mazzini e che terranno sotto controllo alcuni bar, la sala scommesse e l’area del centro sociale Scardovi e relativo giardino. La via Mazzini, poi, sarà interessata da un vero e proprio intervento di riqualificazione. Infine, il progetto prevede la promozione dei gruppi di vicinato, ossia cittadini che si scambiano informazioni tramite messaggi sul telefonino se qualcuno nota qualcosa di strano. Complessivamente, il progetto ha un costo di 96 mila euro, dei quali 66 mila derivanti da contributo regionale, che si aggiungono ai 35 mila (su 50 mila totali) già erogati da viale Aldo Moro nel 2017 per il progetto di rianimazione sociale ed educatori di strada. (gi.gi.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 14 novembre

Nella foto di gruppo scattata durante la conferenza stampa di presentazione del progetto da sinistra: il luogotenente Antonio Rossi, comandante della stazione Carabinieri di Castello; l”ispettore capo Leonardo Marocchi della polizia locale di Castel San Pietro; il vicesindaco Andrea Bondi, il sindaco Fausto Tinti; il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale Giammaria Manghi; la consigliera regionale Francesca Marchetti; il responsabile dell”Area Sicurezza urbana e Legalità della Regione Gian Guido Nobili; l”aAssessore Giuliano Giordani.

Otto nuove telecamere in arrivo entro fine anno a Castel San Pietro grazie a un cofinanziamento regionale
Cronaca 14 Novembre 2019

Tecnologia 5G, parla la Teko Telecom di Castel San Pietro: «La legge italiana tra le più restrittive in materia»

Tra le realtà che già da anni stanno lavorando allo sviluppo della tecnologia 5G c’è anche Teko Telecom, da non confondere con Telecom-Tim ma azienda del gruppo americano Jma Wireless, con sedi in via Meucci (ricerca e sviluppo), via Emilia ponente (stabilimento produttivo) e via Emilia levante (polo formativo, museo e foresteria). Teko Telecom sviluppa e realizza, ad esempio, gli apparati utilizzati dagli operatori telefonici per riprodurre il segnale delle reti radio-cellulari nelle zone meno coperte o in cui è necessaria una capacità maggiore, come metropolitane, stadi, grandi edifici.

Negli ultimi tre anni lo sviluppo del settore ha portato l’azienda a potenziare il proprio organico, prevedendo ben 260 unità in più, e a progettare una nuova sede che nel 2020 sorgerà sull’area dell’ex Piana cosmetici. Lo scorso luglio ha lanciato il prototipo del suo primo prodotto 5G, sviluppato nelle sedi di Castel San Pietro e Dallas e destinato al mercato italiano, europeo e statunitense: un prodotto studiato per consentire connessioni wireless ultraveloci, di qualità, pervasive e affidabili in ambienti chiusi e, in particolare, nelle imprese 4.0, dove tutte le informazioni sui processi produttivi correranno sempre più in rete. Abbiamo chiesto a Luca D’Antonio, direttore area Strategy and Innovation di Teko Telecom, e al collega Marco Della Mora, responsabile dell’ufficio legale, di spiegarci che cosa comporterà la rivoluzione del 5G dal punto d ivista operativo.

Partiamo dalle basi: che cos’è il 5G?
«Il 5G è uno standard definito dall’organismo mondiale 3GPP. Significa “quinta generazione” e si riferisce all’evoluzione del sistema di telecomunicazione mobile, nato nei primi anni ’90 con il Gsm».

A quali esigenze darà risposta?
«Finora ogni passaggio ha affrontato scenari diversi. Nel 1995 l’avvento del 2G permetteva ai telefoni cellulari di inviare anche messaggi di testo, il 3G-Umts ha reso possibile scambiare dati via mail ed effettuare videochiamate. Il 4G-Lte ha portato Internet sul telefono. L’evoluzione tecnologica segue e allo stesso tempo guida l’evoluzione sociologica. Il 5G risponderà a tre diverse esigenze, individuate dall’Unione internazionale delle telecomunicazioni(Itu), organismo dell’Onu. Ap artire dal 2020 le comunicazioni mobili dovranno essere ad alta velocità, consentire alle macchine di interagire in modo autonomo e massivo, essere affidabili e a bassa latenza, cioè con tempi di risposta istantanei. Questo soprattutto per consentire lo sviluppo dell’Industria 4.0, dei robot, ma anche delle auto a guida autonoma e della telemedicina, tanto per fare qualche esempio. Il 4G non era in grado di gestire così tanti usi diversi in contemporanea».

E’ vero che il 5G comporta la realizzazione di una rete più capillare con un numero superiore di antenne, ma meno potenti rispetto a quelle del 4G?
«Questo è uno degli elementi su cui verte la discussione attuale e alimenta giuste perplessità sull’impatto che questa tecnologia avrà sulla salute e sull’ambiente. Dietro a queste scelte tecniche, però, c isono stati comitati scientifici molto eterogenei che hanno cercato di approcciare la novità tenendo ben presente anche i risvolti sanitari e sociali. Il percorso per arrivare al 5G, infatti, è partito cinque anni fa e ha comportato centinaia di incontri periodici tra operatori telefonici, costruttori e ricercator iper arrivare a linee guida standard e condivise. Uno dei punti principali a sostegno della compatibilità di questa tecnologia è il fatto che cambia la modalità di trasmissione del segnale».

Quali sono i limiti di legge chela rete 5G deve rispettare?
«Non si può aumentare in maniera indiscriminata la potenza delle antenne esistenti. La legge italiana sulle emissioni elettromagnetiche è la più restrittiva in Europa, se non nel mondo. Il livello stabilito in Italia per un campo elettromagnetico è di 6 volt per metro. L’Icnirp, Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti, ha stabilito che il limite massimo per la protezione degli esseri umani dalle radiazion ielettromagnetiche è di 61 volt per metro. In Austria, ad esempio, così come in molti altri Paesi europei e mondiali, il limite fissato dalla legge nazionale è di 60 volt per metro. L’Italia è dieci volte sotto i limiti di sicurezza stabiliti dall’Icnirp. Per quanto riguarda la potenza, invece, il limite Icnirp corrisponde a 10 watt al metro quadro. Il nostro limite corrisponde invece a 0,1 watt al metro quadro. E’ bene quindi che i cittadini siano consapevoli del fatto che la nostra legge ci tutela. L’Arpa poi verifica che i valori di riferimento delle emissioni siano rispettati. Il problema quindi non è capire quante antenne in più saranno installate, anche perché il limite di 6 volt per metro si riferisce alla sommatoria dei campi emessi dagli apparati di tutti gli operatori presenti in uno stesso punto. Al di là che si aggiungano nuovi sistemi o stazioni radio, il livello di campo deve restare entro questo limite. La potenza a cui trasmette la “lampadina” è una scelta dell’operatore, che è però vincolato a un limite rigoroso e monitorato. E’ doveroso che ci siano dibattiti sul migliore uso della tecnologia 5G e sugli eventuali rischi, che possono essere evidenziati con studi scientifici. Sono gli esperti di salute pubblica a dover fare questo tipo di valutazioni. Ad oggi, l’Istituto superiore di sanità non ha riscontrato rischip er la salute connessi alle antenne 5G. La potenziale nocività di un apparato va poi calibrata con il suo effettivo utilizzo in campo. Già a una breve distanza dall’antenna il valore delle emissioni dimezzae così via». (lo.mi.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 14 novembre

Nella foto: da sinistra Luca D”Antonio e Marco della Mora nella sede «Teko Telecom-Jma Wireless» di Castel San Pietro Terme

Tecnologia 5G, parla la Teko Telecom di Castel San Pietro: «La legge italiana tra le più restrittive in materia»
Cronaca 13 Novembre 2019

Avviato dall'Università di Bologna l'iter per omologare l'auto solare «Emilia 4», reduce dall'Australia e ora in Cina

L’Università di Bologna ha avviato l’iter per omologare Emilia 4 secondo la normativa italiana. Verosimilmente, dunque, la vettura che l’associazione Onda Solare ha portato in Australia per correre la World solar challenge prossimamente potrà essere testata anche sulle strade italiane. Al momento, però, la macchina si trova in Cina, richiesta dall’Università di Macao per una esposizione che durerà fino a fine anno. Nonostante in Australia sia andata ben diversamente dalle aspettative, con soli 775 chilometri percorsi sui 3 mila previsti, la vettura made in Italy ha destato curiosità ed apprezzamento da parte degli addetti ai lavori di Paesi diversi. Prima del cedimento di ruota e sospensione che ha costretto il team al ritiro per motivi di sicurezza, con due fuoristrada senza conseguenze per pilota e passeggeri, Emilia 4 aveva comunque percorso ben 775 chilometri a pieno carico (cioè con quattro persone a bordo), spinta esclusivamente dall’energia del Sole e mantenendo la media prevista dei 75 chilometri orari.

Un successo che al termine delle primissime tappe aveva proiettato il team in prima posizione con il doppio dei punti della rivale diretta, l’Olanda, e che avrebbe potuto significare la vittoria in terra australiana. Ma quella di Onda Solare non va considerata una sconfitta, come spiegano i protagonisti rientrati dalla trasferta. «Per partecipare alla gara le auto devono essere omologate dalla commissione australiana – ci racconta Mauro Sassatelli, patron dell’officina castellana Metal Tig dove l’avventura ha avuto inizio quindici anni fa -. Durante i test visivi e le prove pratiche Emilia 4 ha registrato ottime valutazioni dal punto di vista della costruzione del veicolo e della fattura delle componenti dell’auto. Hanno testato tutto, dal clacson alla retromarcia, quest’ultima ha preso un ottimo voto. Siamo stati deboli, invece, per quanto riguarda l’aspetto e le finiture dell’auto, che da regolamento deve somigliare il più possibile ad una vera auto, mentre noi siamo indietro di qualche generazione rispetto ad altri team che hanno iniziato anni prima di noi. Ma questo è proprio il nostro sogno nel cassetto: lavorare di più sull’estetica e il comfort della prossima vettura che -anticipa Sassatelli – vogliamo costruire da zero e gareggiare in Sudafrica o Giappone. Abbiamo già fatto i primi incontri insieme ai tecnici dell’università e siamo tutti entusiasti di ricominciare. Del resto il nostro scopo è quello di arrivare alla prima vera auto solare per le strade, o almeno contribuire a questo sviluppo. Personalmente sogno di andare su e giù per viale Terme con la mia auto solare, ecologica per il mondo e a costo zero per le mie tasche». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 7 novembre

Nella foto l”arrivo di «Emilia 4» ad Adelaide, pur ormai fuori gara per il guasto ad una sospensione 

Avviato dall'Università di Bologna l'iter per omologare l'auto solare «Emilia 4», reduce dall'Australia e ora in Cina
Economia 13 Novembre 2019

Crisi Bio-on, l'amministratore giudiziario comunica la sospensione di tutti i pagamenti, stipendi compresi

Pagamenti sospesi, compresi gli stipendi dei dipendenti, per Bio-on, l”azienda attiva nel settore delle bioplastiche finita al centro di un”inchiesta della Procura di Bologna per false comunicazioni e manipolazione di mercato. Lo ha comunicato in una nota Luca Mandrioli, amministratore giudiziario della stessa Bion-on, presente con uno stabilimento a Gaiana di Castel San Pietro, nel quale lavora la metà circa dei 100 dipendenti complessivi. «In attesa di aver concluso tutti i necessari e dovuti approfondimenti, verrà sospeso qualunque tipo di pagamento e quindi, a titolo esemplificativo, i pagamenti dovuti nei confronti di dipendenti, fornitori ed istituti di credito», si legge nel breve comunicato firmato dal dottor Mandrioli, che ricorda di avere partecipato venerdì scorso all”incontro convocato dalla Regione Emilia-Romagna nell”ambito delle attività del Tavolo metropolitano di salvaguardia del patrimonio produttivo dell”azienda.

Nel corso dell”incontro, al quale erano presenti l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, il vicesindaco della Città metropolitana e sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti, sindacati e sindaci dei comuni interessati, Mandrioli ha illustrato i risultati del primo quadro ricognitivo, non escludendo possibili prospettive di continuità per l’azienda. In attesa che il tavolo venga riconvocato, cosa che avverrà quando emergeranno elementi nuovi da parte dell”amministratore, si terrà a breve una riunione tecnica per valutare l”eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali per i lavoratori. (r.cr.)

Crisi Bio-on, l'amministratore giudiziario comunica la sospensione di tutti i pagamenti, stipendi compresi
Cronaca 12 Novembre 2019

Sconti significativi per le rette degli asili nido di Castel San Pietro e Medicina

Buone notizie per le famiglie di Medicina che hanno bambini che frequentano gli asili nido: «Anche per l’anno 2019 è stato possibile riconoscere a tutte le famiglie la rilevante riduzione del 25% sulla retta personalizzata – spiega l’Amministrazione – Ciò è stato possibile grazie alle risorse trasferite ai Comuni, per il secondo anno, con il “Fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai 6 anni” istituito dal D.lgs. 65/2017 (cd. della Buona scuola)».
Ma non finisce qua: «Nella seduta della Giunta comunale del 21 ottobre è stata deliberata, per l’anno educativo 2019-20, con decorrenza dal mese di settembre 2019, l’ulteriore riduzione del 30% sulla retta personalizzata per le famiglie dei bambini che usufruiscono del servizio nido comunale con attestazione Isee non superiore a 26.000 euro – annuncia l’Amministrazione –. Questa riduzione è stata possibile grazie alle risorse trasferite ai Comuni dalla Regione Emilia-Romagna che ha approvato la misura denominata  “Al nido con la Regione”».
Numerose saranno le famiglie che usufruiranno dell’ulteriore riduzione: il numero dei bambini frequentanti i nidi comunali è di 108, di cui 82 si avvalgono della riduzione applicata grazie al contributo della Regione.

Ma possono gioire anche le famiglie di Castel San Pietro: grazie ai contributi del decreto attuativo della riforma “Buona scuola”, «per le famiglie da 0 a 6.000 euro di Isee la retta sarà azzerata, per quelle da 6.001 a 11.000 lo sconto sarà del 70%, da 11.000 a 19.000 del 60% e da 19.000 a 26.000 del 40% – spiega l’Amministrazione Tinti –. In più, per non creare troppo divario con le famiglie della fascia successiva, abbiano deciso di garantire uno sconto del 20% per quelle con Isee compresa fra i 26.001 e i 35.000 (per i nidi convenzionati lo sconto di questa fascia non potrà superare l’importo corrispondente al 20% della retta comunale). In questo modo potrà usufruire di questi sconti sulle rette circa il 60% delle 160 famiglie che oggi accedono al servizio del nidi d’infanzia comunali e convenzionati».
«Grazie alla Regione Emilia Romagna abbiamo avuto la possibilità di apportare un importante abbattimento alle rette dei nidi che abbiamo deciso di realizzare secondo i principi dell’equità e della proporzionalità, distribuendo la scontistica in modo di agevolare il più possibile  le fasce più bisognose – commenta Giulia Naldi, assessore alle Politiche educative –. Sono anche molto orgogliosa che siamo riusciti ad applicare, con fondi comunali, uno sconto ulteriore per ridurre il divario che si sarebbe creato con la fascia Isee successiva al limite di 26mila euro. Crediamo fortemente nella funzione educativa degli asili nido comunali ed è giusto che siano il più possibile accessibili a tutti». (r.cr.)

Fotografia del Comune di Castel San Pietro

Sconti significativi per le rette degli asili nido di Castel San Pietro e Medicina
Cronaca 11 Novembre 2019

Dagli Stati Uniti a Castel San Pietro per onorare il pilota Loren Hintz

E’ in arrivo dagli Stati Uniti una delegazione di quaranta persone per onorare il ricordo del pilota americano Loren Hintz, che fu abbattuto con il suo aereo alla fine della Seconda Guerra Mondiale e i cui resti sono stati ritrovati dopo oltre 70 anni, grazie alle ricerche compiute dall’associazione Archeologi dell”Aria, in collaborazione con amministrazioni e associazioni locali.
La delegazione parteciperà a incontri istituzionali e visiterà i luoghi lungo la Linea Gotica nei territori di Castel San Pietro Terme, Ozzano dell’Emilia e Budrio, frequentati da Hintz prima della sua ultima missione.

In particolare, domani alle ore 15 il sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti accoglierà i familiari del pilota e i militari che li accompagnano, con una cerimonia ufficiale di benvenuto nella sala del Consiglio comunale, alla presenza di rappresentanti delle associazioni che hanno collaborato alle ricerche storiche e all’organizzazione della visita. (r.cr.)

Nella fotografia del Comune di Castel San Pietro, la piatrina di Loren Hintz

Dagli Stati Uniti a Castel San Pietro per onorare il pilota Loren Hintz
Cronaca 10 Novembre 2019

A Castel San Pietro coppia di coniugi denunciata dai carabinieri per abbandono di minori

Una coppia di coniugi di Castel San Pietro Terme è stata denunciata dai carabinieri della stazione castellana per abbandono di minori. Il fatto è accaduto venerdì pomeriggio, quando alcuni cittadini hanno udito un pianto di bimbi proveniente dall”interno di un appartamento e hanno chiamato la Centrale operativa del 112 della Compagnia carabinieri di Imola. 

In seguito alla segnalazione sono intervenuti sul posto i militari di Castel San Pietro, i qual hanno verificato la presenza di due bambini di 3 e 7 anni che si trovavano soli in casa mentre i genitori erano al lavoro. I piccoli sono stati pertanto affidati, su disposizione dell”autorità giudiziaria dei minori, ad un”assistente sociale, per poi essere riconsegnati ai genitori contro i quali è scattata la denuncia per abbandono di minori. (r.cr.)

A Castel San Pietro coppia di coniugi denunciata dai carabinieri per abbandono di minori
Cultura e Spettacoli 9 Novembre 2019

Gigi e Andrea tornano insieme e portano sul palco del Cassero le risate degli anni Ottanta

Alzi la mano chi non ricorda Gigi e Andrea, veri e propri protagonisti della televisione anni Ottanta, dove imperversavano con sketch quali quello della mamma (interpretata da Andrea con tanto di vestaglia e ferri da maglia) e del figlio Gigi. Da Premiatissima a Risatissima, hanno accompagnato il sabato sera di tanti, spaziando poi in altri ambiti, come la serie Don Tonino o i film Vacanze di Natale e Anni 90, solo per citare alcuni dei loro lavori comuni.

Ora i due attori bolognesi, Gigi Sammarchi e Andrea Roncato, arrivano nel nostro territorio con uno show intitolato «Di nuovo insieme», che sarà in scena stasera, sabato 9 novembre, sul palcoscenico del Cassero Teatro Comunale di Castel San Pietro, per il secondo appuntamento della XII rassegna Risate al Cassero, organizzata dal Gruppo teatrale Bottega del Buonumore, con la direzione artistica di Davide Dalfiume. Si tratta di uno spettacolo divertente che vede Gigi eAndrea protagonisti incontrastati della scena con i migliori sketch di anni di spettacoli live in grado di far divertire qualsiasi tipo di pubblico. Info e prenotazioni: 335/5610895. (r.c.)

Gigi e Andrea tornano insieme e portano sul palco del Cassero le risate degli anni Ottanta
Cronaca 8 Novembre 2019

Il canadese Luis Radford spiega come insegnare bene la matematica

Conto alla rovescia per la 33ª edizione del convegno nazionale Incontri con la matematica, che si terrà al centro congressi Artemide di Castel San Pietro oggi (inizio ore 14), domani e domenica.

Un evento sempre atteso dai tanti insegnanti, ricercatori, dirigenti scolastici che ogni anno si danno appuntamento da tutta Italia per confrontarsi sul processo di insegnamento-apprendimento della matematica.
Il successo del convegno, che quest’anno è intitolato La didattica della matematica e professionalità docente, è dovuto soprattutto al fatto che non si tratta di un appuntamento solo per addetti ai lavori, ma coinvolge anche gli studenti e un vasto pubblico di curiosi e appassionati, mettendo anche in evidenza i rapporti fra la matematica e altre discipline.
Da segnalare quest’anno la partecipazione di uno dei ricercatori in didattica della matematica più riconosciuti al mondo. Si tratta di Luis Radford, professore alla Scuola di scienze dell’educazione dell’Università Laurentienne di Sudbury, Ontario, Canada. (r.cr.)

Fotografia del Comune di Castel San Pietro

Il canadese Luis Radford spiega come insegnare bene la matematica
Cultura e Spettacoli 7 Novembre 2019

Torna «L'Antico Castello» tra il Medioevo di Dante e l'omaggio a Leonardo Da Vinci

Arriva alla nona edizione «L’Antico Castello», manifestazione che, quest’anno, si tiene l’8, 9 e 10 novembre a Castel San Pietro. Tre giorni di eventi con spettacoli, mostre, enogastronomia, escursioni nel territorio, giochi medievali, arcieri, falconieri e mercatini a tema che, come da tradizione, avranno al centro Dante e il suo viaggio nel Bel Paese portando il centro storico a tingersi dei colori, degli odori e dei sapori delle antiche tradizioni medievali grazie a mercatini di erbe e prodotti artigianali, spettacoli di sbandieratori, falconieri e armigieri, degustazioni di antiche ricette, visite guidate a carattere storico, presentazioni di libri a tema, appuntamenti per ricordare l’arte e la cultura di un tempo che fu.

Ma, essendo questo 2019 l’Anno Leonardiano, «L’Antico Castello» vuole celebrare anche Da Vinci attraverso momenti di cultura e momenti di svago. La manifestazione inizia domani, venerdì 8 novembre con l’inaugurazione, alle 18 nella saletta di arte contemporanea in via Matteotti 79, della mostra 1502. Il viaggio di Leonardo in Romagna, con la presentazione a cura della promotrice Fabrizia Fiumi (mostra visitabile sabato 9 dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 18, domenica 10 dalle 10 alle 18). Al teatro Cassero alle 20.30 si avrà la presentazione del libro di Angelo Chiaretti Mondaino «Anno Domini 1502. Un castello malatestiano firmato Leonardo da Vinci», a cui seguirà lo spettacolo «A spasso con Dante… viaggio semi-serio in parole e musica tra i versi del poeta» con Antonio D’Ugo, Stefano Martini, Sabina Niceforo, Mary Pantano e i ballerini Vadim e Marianna della Delta dance (ingresso a offerta libera).

Sabato 9 si parte alle 9.30 dalla sede della Pro Loco in via Ugo Bassi 19 per «Una giornata con Dante Alighieri», un tour con visita guidata alla biblioteca del convento dei frati Cappuccini, pranzo al convento e visita al Museo della città romana di Claterna a Ozzano Emilia (spostamento con auto proprie). L’iniziativa è a cura della Pro Loco castellana, il costo per l’intera giornata è di 25 euro e la prenotazione è obbligatoria allo 051/6951379.

Domenica la città si tuffa nel medioevo partendo con una visita guidata gratuita in centro (ritrovo alle 9 dalla sede della Pro Loco e prenotazione obbligatoria allo 051/6951379), proseguendo con un «incontro con Cesare Borgia» alle 10.30 alla saletta d’arte di via Matteotti 79, e con la possibilità di pranzare con primi, formaggi e dolci nell’area ristoro di piazza XX Settembre da mezzogiorno. Il pomeriggio, si darà spazio alle letture in dialetto bolognese di antiche ricette alle 16 nella saletta d’arte, mentre piazza XX Settembre ospiterà dalle 15 momenti di intrattenimento e dimostrazioni di falconeria, e alle 17 gli spettacoli finali accompagnati dalle caldarroste. Le iniziative sono anche inserite nel Baccanale di Imola. (r.c.)

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