Castel San Pietro Terme

Cronaca 19 Gennaio 2019

Il suo cane morde una donna, lei è costretta a frequentare un corso di rieducazione insieme all'animale

Nel circondario imolese si contano circa 48 mila cani regolarmente iscritti ai registri dell’anagrafe canina (e quindi dotati di chip). Ma forse non tutti i padroni di amici a quattro zampe sanno che, potenzialmente, ogni cane può diventare un «morsicatore», cioè indipendentemente dalla razza può manifestare aggressività contro un altro cane oppure una persona. Sempre stando alle statistiche del servizio veterinario dell’Ausl di Imola, si contano in media fra le 80 e le 100 morsicature all’anno. Episodi che, il più delle volte, non balzano agli onori della cronaca perché, per fortuna, non causano particolari danni.

«Questi sono i numeri degli episodi che transitano attraverso i canali ufficiali, come il pronto soccorso o gli studi veterinari in caso di morsi fra cani, e che poi giungono a noi per l’iter di prassi – precisa il veterinario Geremia Dosa dell’Ausl -. Quando avvengono in famiglia oppure non provocano particolari conseguenze, non vengono nemmeno segnalati». Altre volte, invece, occorre procedere secondo un iter che prevede differenti passaggi ed è regolato, oltre che dalla legge nazionale, da norme regionali specifiche dell’Emilia Romagna.

Lo scorso 12 novembre, ad esempio, un pitbull femmina di un anno, di proprietà di una donna di Castel San Pietro, ha morsicato una donna imolese. «Si è trattato di un caso grave di aggressività – commenta il veterinario -. Al seguito della valutazione comportamentale da noi effettuata alla padrona del cane è stato disposto l’obbligo di non lasciare l’animale incustodito alla presenza di estranei. Insieme al cane morsicatore, poi, dovrà frequentare un corso di rieducazione prima di poter richiedere una nuova visita di valutazione dell’aggressività dell’animale». E le disposizioni sono state pubblicate anche sull’albo pretorio del Comune di Castello.

In Emilia Romagna, infatti, il servizio veterinario viene coinvolto per ogni segnalazione di morsicatura ed effettua tre verifiche: l’identificazione dell’animale e la verifica della sua regolare iscrizione all’anagrafe canina, il controllo sanitario contro il virus della rabbia (malattia non presente in Italia ma non del tutto sconfitta nell’Europa dell’est) e una valutazione comportamentale dell’aggressività del cane. «Si tratta di una visita utile per determinare se l’episodio di morsicatura rappresenta una risposta motivata e razionale del cane allo stimolo ricevuto, oppure se l’animale ha reagito con eccessiva aggressività – spiega Dosa -. Il cane non è un animale aggressivo di per sé, l’episodio di aggressività, ad esempio, potrebbe essere una conseguenza del fatto che il morsicato non ha rispettato il “galateo comportamentale” nei confronti degli animali (cioè non avvicinarsi ad un cane che non si conosce, chiedere il permesso al padrone – che per il cane è il capobranco -, porgere la mano e farsi annusare prima di accarezzarlo) oppure se si è trattato al contrario di un caso di aggressività eccessiva o fuori controllo. In questa seconda eventualità si procede intimando alcuni obblighi di sicurezza da osservare come indossare la museruola e la pettorina contenitiva al posto del semplice guinzaglio».

Se l’animale tende a scappare i veterinari dell’Ausl possono richiedere la predispo-sizione di un particolare recinto. «Nei casi di aggressività più grave possiamo anche disporre la partecipazione ad un corso di socializzazione con un addestra-tore iscritto all’albo regionale, durante il quale l’animale dovrà imparare ad approcciarsi correttamente con gli altri cani e gli esseri umani, mentre il pa-drone dovrà imparare a gestire l’animale». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 17 gennaio

Nella foto il veterinario dell”Ausl Geremia Dosa

Il suo cane morde una donna, lei è costretta a frequentare un corso di rieducazione insieme all'animale
Cultura e Spettacoli 18 Gennaio 2019

Ancora musica al Cassero, dopo 30 anni torna il festival «Rock Around The Clock»

Un concertone per celebrare i trent’anni dal primo festival Rock Around The Clock che i giovani di allora organizzarono al Cassero per dare il «la» alla lunga stagione del movimento rock castellano che, per oltre due decenni, propose aggregazione ed iniziative culturali nel territorio, con la musica sempre al centro di tutto. Un movimento che ruotò attorno ad associazioni quali Km. 89, Cmb e Mixer. L’appuntamento è per domenica 20 gennaio al teatro comunale Cassero, con ingresso libero a partire dalle ore 16.15, fino a esaurimento dei posti: sul palco ci saranno i West Side Pump Station, i Primadonna e il Pio Istituto De Sade, formazioni composte da molti dei protagonisti di quella fortunata stagione per una testimonianza di come «il lupo perde il pelo, ma non il vizio» per citare un altro fortunato festival di quegli anni.L’evento, che sarà presentato da Giorgia Bottazzi, si svolge con il patrocinio del Comune ed è promosso dal main sponsor Rizomedia, società specializzata in comunicazione ed eventi. Contribuiscono all’iniziativa i partner tecnici: il settimanale «sabato sera», Sos Graphics, MM Photo 360 e Coach In Bo.

Per Fabrizio Dondi, assessore alla Cultura (e batterista) questo evento celebra «Un’esperienza che per tanti di noi ha significato molto: da Km. 89 e poi dalla sala prove di Gallo Bolognese del Cmb sono nate tante fertili occasioni di aggregazione prima ancora che di musica di gruppo; moltissime amicizie che sono durate nel tempo ed esperienze di condivisione culturale e di stili di vita prima ancora che di ascolto e di pratica strumentale. La cifra di quella stagione è stata l’autogestione, la messa in comune del proprio tempo e delle proprie capacità per far crescere a Castel San Pietro un movimento di appassionati che nella musica hanno trovato la loro migliore maniera di esprimersi. Il concerto del 20 gennaio sarà l’occasione per rivivere quegli anni nonché per riattizzare un fuoco mai sopito, con l’auspicio che quella passione e quella capacità di ‘fare insieme’ si manifestino ancora e con la stessa intensità nei giovani musicisti presenti sul nostro territorio».

Alle ore 16.30, dopo i saluti iniziali dell’amministrazione comunale, che saranno portati proprio da Dondi, è prevista un’introduzione molto particolare: lo scrittore Corrado Peli, autore de I bambini delle case lunghe, romanzo recentemente pubblicato che sta riscuotendo numerosi consensi, leggerà un brano a tema accompagnato dalla chitarra di Maurizio Zanuso.

Poi le band. I primi a salire sul palco saranno i West Side Pump Station, una sorta di superband guidata dalla voce di Santi Libra. Con lui sul palco musicisti che militarono in diverse formazioni dell’epoca come i Krudo, i Black Teachers, i Ground Zero e i Senzatempo: Andrea «Kappa» Martelli (definito «chitarrista di inumana potenza»), Fabrizio «Pino» Rimondi (batteria), Davide «Bonimba» Boninsegna (tastierista «cesellatore») e Massimo «Max» Calvi (basso elettrico). I Wsps si sono formati nel 2016 attorno a una selezione di canzoni hard rock ideali per un viaggio autostradale, riproposte in modo personalizzato: per questo motivo definiscono il loro repertorio «Highway Rock Classics Review».

A seguire ci sarà il grande ritorno dei Primadonna, una delle band di punta negli anni Novanta, che si sono riuniti per l’occasione. Al festival di trent’anni fa si esibirono con il nome originario di Delay’s Live Project. Fondati nel 1988 i Primadonna vinsero il concorso Imola Rock nel 1996, poi continuarono l’attività fino ai primi anni del Duemila, prima di separarsi e dare vita a nuovi progetti, fra cui gli odierni Peryzona. Il 20 gennaio la band si ripresenta con il suo repertorio di rock italiano, da cui spiccano le numerose composizioni originali, cantate da Marco Negroni e suonate da Luigi Sasdelli (chitarra), Mario Domenicali (tastiere), Roberto Bortolini (basso) e Fabrizio Rimondi (batteria).

Chiuderà la maratona il Pio Istituto de Sade, che festeggerà il proprio trentennale: la band, infatti, venne formata proprio per partecipare alla prima edizione di Rock Around The Clock, al quale si presentò con il primo nome di Play Dave Band. Con il suo repertorio intrigante, fatto di classici immortali del rock anni ‘70 e ‘80, il Pio chiuderà questo festival irripetibile con la formazione originale: Davide Cerè (chitarra), Marco Chillo (batteria), Giancarlo Pratella (basso), Claudio Giovannini (tastiere), Gianluca Rosa (voce).

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» in edicola da giovedì 17 gennaio

Nelle foto: in alto i West Side Pump Station con, da sinistra, Andrea Martelli, Max Calvi, Santi Libra, Davide Boninsegna e Fabrizio Rimondi (foto mmph); qui sotto i Primadonna con, da sinistra, Marco Negroni, Roberto Bortolini, Luigi Sasdelli, Mauro Domenicali, Fabrizio Rimondi (MMPhoto), e il Pio Istituto De sade con, da sinistra, Davide Cerè, Claudio Giovannini, Giancarlo Pratella, Gianluca Rosa e Marco Chillo

Ancora musica al Cassero, dopo 30 anni torna il festival «Rock Around The Clock»
Cronaca 17 Gennaio 2019

Conclusi a Castel San Pietro i lavori per rettificare l'alveo del Sillaro e allontanarlo dalla strada comunale

Il corso del torrente Sillaro ha subito una lieve rettifica a ridosso della strada comunale Destra Sillaro, a 1,7 chilometri da San Clemente, nel territorio del comune di Castel San Pietro Terme. Non si è trattato di un evento spontaneo, ma dell”esito di un intervento che la Regione Emilia-Romagna ha compiuto per allontanare il torrente dalla strada.

L”erosione della sponda destra del Sillaro, infatti, aveva determinato un pericoloso avvicinamento del corso d”acqua alla sede stradale, che si trovava a meno di 10 metri. I lavori si sono dunque resi necessari per tutelare la strada comunale. A tal fine l”alveo di magra del torrente (ossia la porzione che resta bagnata anche in condizioni di magra) è stato deviato verso una posizione più centrale rispetto alla sua sede demaniale, con il risultato che il punto più vicino alla strada ora dista 95 metri.

Non è escluso, viste le caratteristiche della zona, che in futuro si rendano necessari altri interventi da parte del Comune. In quel tratto infatti, come scrive l”Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile-Servizio Area Reno e Po di Volano nella comunicazione di conclusione dei lavori, «il torrente Sillaro scorre in un normale e ampio alveo demaniale pedecollinare a morfologia instabile, con predisposizione alla ramificazione e tendenza al deposito del materiale più grossolano e a possibili erosioni spondali, generate dai filoni di corrente dei depositi alluvionali».

Intanto il sindaco di Castel San Pietro, Fausto Tinti, sottolinea l”importanza dell”intervento realizzato dalla Regione «grazie alle puntuali azioni messe in campo dai consiglieri regionali Francesca Marchetti e Roberto Poli». «Il territorio prosegue Tinti – va monitorato e curato con attenzione e noi in questi anni l”abbiamo fatto, utilizzando tutte le risorse e le opportunità disponibili».

Soddisfatta «della positiva sinergia e collaborazione» si definisce anche la consigliera regionale castellana Francesca Marchetti, che aggiunge: «Vista la particolare natura del territorio, sarà importante anche in futuro valutare le necessità e ciò non può prescindere da azioni di prevenzione. Sono certa che si manterrà questa proficua relazione tra Comune e Regione, riducendo i disagi per la popolazione». (r.cro.)

Nella foto il Sillaro prima e dopo l”intervento

Conclusi a Castel San Pietro i lavori per rettificare l'alveo del Sillaro e allontanarlo dalla strada comunale
Cronaca 15 Gennaio 2019

Le trasformazioni della società europea: indagine Ipsos in corso a Castel San Pietro e in altri 170 comuni italiani

Come cambiano le condizioni di vita e le opinioni dei cittadini europei. E” il succo dell”indagine statistica che l”Ipsos sta conducendo a Castel San Pietro Terme, che fa parte di 170 comuni italiani coinvolti nell”iniziativa. L’Indagine Sociale Europea – European Social Survey-Ess interessa ogni due anni oltre 30 paesi europei, con lo scopo di ottenere informazioni affidabili sulle trasformazioni, sulle condizioni di vita, sulle opinioni dei cittadini europei.

L”indagine, che coinvolge un campione di persone, è partita nei giorni scorsi e viene svolta dagli intervistatori di Ipsos, riconoscibili dal tesserino identificativo con timbro e logo della società. Gli interessati, già informati tramite lettera dell”iniziativa in corso, ricevono la visita dei rilevatori e rispondono a domande contenute in un questionario predefinito. Se le persone selezionate non sono in casa al momento della visita, il rilevatore lascia un bigliettino da visita con l’indicazione di una data successiva. Le interviste i si concluderanno entro l’8 marzo 2019.

Dell”operazione in corso sono informate anche le Forze dell’Ordine, ma chi avesse dei dubbi sull’identità delle persone che si presentano o telefonano, è invitato a chiamare subito la Polizia Municipale al numero verde 800 887398 nelle ore di servizio, oppure i Carabinieri al 112 per sporgere denuncia o effettuare segnalazioni.

Tornando alle caratteristiche dell’indagine Ess, effettuata nell”osservanza dei più elevati standard di rigore scientifico al mondo nel campo delle scienze sociali, si sottolinea che in Italia è promossa dall’Inapp – Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche, un ente pubblico di ricerca vigilato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Dal punto di vista della sicurezza e della privacy, le informazioni raccolte sono tutelate dal segreto statistico e i dati personali sono garantiti secondo le normative nazionali.

Il Comune di Castel San Pietro ricorda infine che è ancora in corso l’«Indagine continua Forze di Lavoro e Indagine sulle spese, sui viaggi e sulle vacanze delle famiglie» condotta dall’Istat, mentre in autunno riprenderà il Censimento permanente della Popolazione e delle Abitazioni. (r.cro)

Le trasformazioni della società europea: indagine Ipsos in corso a Castel San Pietro e in altri 170 comuni italiani
Cultura e Spettacoli 15 Gennaio 2019

A Castello i bimbi partecipano già al concorso per la locandina del Carnevale 2019

Gli alunni delle scuole castellane si sono già messi al lavoro durante le vacanze natalizie per partecipare al concorso di disegni, locandine e manifesti per la 15a edizione del Carnevale nel centro storico di Castel San Pietro, che quest’anno si terrà sabato 2 marzo. Il tema scelto per questa edizione sarà il «Carnevale nel mondo di Joe»: il soggetto ideato dal comitato organizzatore come principale protagonista del Carnevale castellano del 2019 è un bambino di nome Joe, dotato di fantasia straordinaria, che dà vita a personaggi e cose fantastiche come pesci con le gambe, uomini con le ali, macchine che vanno ad acqua e mandano fuori dalla marmitta bolle di sapone. «Il tema del Carnevale è dunque quello della fantasia creativa – spiega l’assessore alla Cultura, Fabrizio Dondi -, perché le più significative invenzioni dell’essere umano sono nate dalla fantasia di alcuni grandi inventori. Il Carnevale diventa così l’occasione per rappresentare in maschera, in corteo, col disegno o con le animazioni, oggetti che non esistono ma che potrebbero essere inventati; personaggi o animali che non sono in natura ma che potrebbero essere; oppure i due personaggi della storia, il bambino Joe e il nonno Arturo, magari alle prese con i loro attrezzi e le loro creazioni; o ancora inventori realmente esistiti, come Leonardo Da Vinci (di cui ricorre il cinquecentesimo anniversario della morte nel 2019), Archimede, Edison o altri; o infine inventori fantastici come il personaggio dei fumetti Disney Archimede Pitagorico, lo scienziato Emmett Brown di Ritorno al Futuro, Buddy Pine alias Sindrome, l’avversario di Mr. Incredible e tanti altri».

Il tema del Carnevale lascia dunque ampia libertà alla fantasia, alla creatività e alla sperimentazione. I disegni possono avere misure a scelta, mentre le locandine devono avere una dimensione massima di 33×48 cm e i manifesti di 70×100 cm, e in ogni caso l’orientamento dell’immagine deve essere verticale. Per una buona resa grafica, si consiglia di utilizzare colori vivaci e tratti ben definiti. Ogni classe può presentare al massimo 3 disegni, a scelta dell’insegnante, realizzati sia da un singolo alunno, sia da un gruppo di lavoro, e gli elaborati dovranno essere consegnati entro le ore 12 di lunedì 11 febbraio al Comune di Castel San Pietro (tel. 051/6954159). Le opere verranno giudicate e selezionate da un’apposita giuria, composta anche da artisti castellani. Le premiazioni avverranno sabato 2 marzo e dalla stessa data tutti gli elaborati saranno esposti nella Sede Municipale. Bambini e ragazzi di tutte le scuole (dall’asilo nido fino alle scuole secondarie di 2° grado) potranno concorrere anche al premio delle maschere che, dopo essersi iscritte gratuitamente al punto di raccolta, sfileranno liberamente per le vie del centro storico. Una giuria itinerante premierà le prime tre classificate. (re.cul.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 gennaio.

Nella foto (dal sito del Comune di Castel San Pietro): un momento del Carnevale 2018

A Castello i bimbi partecipano già al concorso per la locandina del Carnevale 2019
Cronaca 15 Gennaio 2019

Elezioni in rosa per i ragazzi e le ragazze di Castel San Pietro Terme: Michelle Lamieri sindaca, Nina Sebagabo vice

Si chiama Michelle Lamieri e frequenta la 2a B della scuola secondaria di primo grado paritaria Malpighi-Visitandine. E” la nuova sindaca dei ragazzi e delle ragazze di Castel San Pietro Terme, eletta sabato 12 gennaio dai 34 consiglieri che fanno parte del 10° Consiglio comunale dei Ragazzi. Michelle, che ai voti ha avuto la meglio su Nina Sebagabo, alunna della  della scuola primaria Luciana Sassatelli, che sarà vicesindaca, resterà in carica, così come il Consiglio, fino alla fine dell”anno scolastico 2019-2020. 

All”elezione era presente, insieme al sindaco Fauto Tinti, la vicesindaca di Castello Francesca Farolfi, che ha commentato: «Nel Consiglio comunale dei Ragazzi le ragazze e ragazzi possono sviluppare idee e proposte per migliorare la nostra città, esprimere le loro opinioni, confrontarsi e discutere liberamente nel rispetto delle regole. E’ un progetto che promuove la responsabilità e la partecipazione dei nostri più giovani cittadini e cittadine nel divulgare i valori espressi nella nostra Costituzione. Come Amministrazione comunale riaffermiamo l’impegno a declinare questi valori in azioni ed opportunità e quindi a guardare, riflettere ed organizzare la nostra città ascoltando le esigenze anche dei più piccoli. Fondamentali sono l’ascolto e il dialogo, in modo che ci sia circolarità nella comunicazione e un ritorno sulle idee proposte dai ragazzi, per favorire la realizzazione dei loro progetti».

Il Consiglio è formato da 34 membri, 22 maschi e 12 femmine, eletti in rappresentanza di tutte le classi quarte e quinte delle scuole primarie Sassatelli, Albertazzi, Serotti, Don Milani e Don Luciano Sarti e delle classi prime e seconde delle scuole secondarie di primo grado Pizzigotti e Visitandine-Malpighi. Questi i nomi: Arianna Oliani, Tourabi Douaa, Manuel Tufo, Nina Sebagabo, Sebastiano Cupo, Michelle Lamieri, Alescia Calderon, Luca Ciani, Simone Zotta, Diego Ziromi, Francesca Giordani, Aleandro Ucci, Rebecca Musto, Anna Lanconelli, Gabriele Abuuk, Luca Benini, Martin Pietro Busso, Alessandro Bonanno, Miriam Spadaccini Maria, Federico Marabini, Davide Morivigni, Nicolò Innesto, Saad Boumlikoala, Davide Sassatelli, Benedetta Ventura, Chrisham Parenti, Damiano Pilani, Flavio Strollo, Chen Zoupei, Francesco Riccio, Ginevra Tizzani, Samuele Zacchiroli, Rita Fini, Luca Fonsati.  

Per essere eletti i giovani candidati hanno presentato un “programma” con i temi che stavano loro a cuore. Tra questi possiamo citare: la raccolta differenziata, la tutela dell’ambiente in generale (dal bike sharing all’uso della bioplastica nelle scuole), le piste ciclabili, l”idea di un”aula scolastica nel verde per fare lezioni nella natura, la maratonina con pulizia dei parchi, la pagina web del Ccr, la raccolta fondi attraverso le maratonine e i mercatini di natale con vendita di giocattoli e libri con ricavato da devolvere alle associazioni del territorio e per l’acquisto di reti per i canestri nei parchi. Alcune cose, poi, i ragazzi intendono realizzarle in prima persona, come la ritinteggiatura con murales delle porte e dei bagni delle scuole Pizzigotti per coprire le scritte.

Il Consiglio comunale dei Ragazzi si presenterà alla città in un incontro che si svolgerà prima della prossima seduta del Consiglio comunale di fine gennaio e al quale parteciperà il sindaco Tinti con altri rappresentanti della Giunta, le classi e le famiglie coinvolte. Di seguito ci saranno incontri programmati il sabato mattina, ogni 30-40 giorni.  Come accade alle assemblee elettive dei grandi, anche i ragazzi si divideranno in Commissioni: “Ambiente, sicurezza”, “Vivere insieme agli altri, tempo libero, sport”, “Scuola, cultura-culture-spettacolo, informazioni-comunicazioni”. Ciascuna di queste tre commissioni lavorerà per competenza su progetti da realizzare entro il prossimo anno scolastico. (r.cro)

Nella foto le nuove elette con il sindaco Tinti e la vicesindaca Farolfi

Elezioni in rosa per i ragazzi e le ragazze di Castel San Pietro Terme: Michelle Lamieri sindaca, Nina Sebagabo vice
Cronaca 12 Gennaio 2019

Il 13 gennaio la Casa della salute di Castel San Pietro Terme sarà intitolata a Marco Parenti

La Casa della salute di Castel San Pietro Terme sarà intitolata domenica 13 gennaio, alle ore 19.15, alla memoria di Marco Parenti. La cerimonia, dal titolo «Marco Parenti, uomo giusto, votato al bene della sua città», è aperta al pubblico e sarà preceduta, alle ore 18.30, dalla celebrazione della santa messa nella chiesa di Santa Maria Maggiore (corso Matteotti 84).

Dopo la messa ci si recherà alla Casa della salute (ingresso principale in viale Oriani 1) per l’intitolazione con lo scoprimento dell’opera a lui dedicata dell’artista Gianni Buonfiglioli. Saranno presenti la famiglia, rappresentanti dell’Ausl di Imola e dell’amministrazione comunale. Interverranno Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl di Imola, e il sindaco Fausto Tinti.

A seguire è stata organizzata una serata al Cassero Teatro comunale con buffet dinner, concerto di solisti e orchestra d’archi del liceo Laura Bassi – liceo musicale Lucio Dalla di Bologna con musiche di Chopin, Purcell, Vivaldi e Dalla e con la presentazione di testimonianze su Marco Parenti. Il numero dei posti in teatro è limitato ed è obbligatorio prenotare entro le ore 13 del 12 gennaio, telefonando alla segreteria del sindaco, in orario d’ufficio, ai numeri 051 6954102-209. La serata a teatro sarà con ingresso a offerta libera in favore del progetto di riqualificazione della biblioteca storica della Casa della salute.

Marco Parenti, nato il 3 dicembre 1956 e scomparso il 13 gennaio 2015, è stato amato e stimato per il suo senso civico e l’appassionato impegno in ambito politico e ha dedicato gran parte della sua vita al servizio della comunità. (r.cro)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 10 gennaio

Nella foto Marco Parenti

Il 13 gennaio la Casa della salute di Castel San Pietro Terme sarà intitolata a Marco Parenti
Cronaca 9 Gennaio 2019

20 mila fermagli e limette non sicuri sequestrati ad un ambulante a Castel San Pietro

I finanzieri, durante un controllo nel mercato settimanale castellano del lunedì, hanno sequestrato 20 mila prodotti ad un ambulante pakistano. Si tratta di elastici, fasce, pinze per capelli, tagliaunghie e limette, fermacapelli o pettini, “non conformi alla normativa sul consumo, in quanto privi dei contenuti minimi d’informazione o delle indicazioni in lingua italiana” precisano le fiamme gialle. Materiali forse di poco valore ma, visto il quantitativo, avrebbero fatto “realizzare un illecito profitto di circa 20 mila euro”.

L”operazione, infatti, fa parte della attività di prevenzione e repressione delle violazioni in materia di sicurezza dei prodotti e dei requisiti minimi, quindi di tutela del consumatore da un lato e della leale concorrenza dall”altro. Questi prodotti “generano illeciti benefici patrimoniali in danno dei commercianti onesti che subiscono lo svantaggio concorrenziale fraudolento” sottolineano i finanzieri.

L”ambulante non ha indicato la provenienza della merce e ora rischia una sanzione che potrebbe essere molto “salata” (oltre 5 mila euro). Nel frattempo le indagini proseguono per ulteriori accertamenti. 

Gli articoli sequestrati (foto fornita dalle guardia di finanza)

20 mila fermagli e limette non sicuri sequestrati ad un ambulante a Castel San Pietro
Cronaca 9 Gennaio 2019

Servizio civile nazionale, sono sei i ragazzi impegnati negli uffici del Comune di Castel San Pietro

Sono sei i giovani che stanno svolgendo il servizio civile nazionale per il Comune di Castel San Pietro Terme. Tre di essi sono impegnati all”Ufficio Scuola: Cristian Serotti, di 19 anni, residente a Castel San Pietro Terme e diplomato all’Istituto professionale commerciale Canedi, che negli scorsi anni aveva già fatto due tirocini nello stesso ufficio; Micol Daghia, 24 anni, residente a Castel San Pietro Terme, laureata al Dams che sta studiando come arte-terapeuta, alla sua prima esperienza di questo tipo; Siwar Ben Raies, 24 anni residente a Montecalderaro, proveniente dalla scuola superiore Ghini, che aveva già fatto uno stage in una scuola materna di un altro comune.

Due ragazze prestano servizio allo Sportello Cittadino: Beatrice Baldin, 20 anni, residente a Castel San Pietro Terme, diplomata al liceo artistico a Faenza e ora frequentante la Facoltà di Filosofia, alla sua prima esperienza lavorativa e Annalisa Perrone, 27 anni di Imola, una laurea in Servizi Sociali e in Management pubblico e dei Sistemi sociosanitari, con alle spalle un’esperienza presso un altro Comune in provincia di Brindisi.

Nelle Biblioteche comunali è in servizio, infine, Nicole Meloni, 24 anni, residente a Castel San Pietro Terme, con una laurea triennale in Culture Letterarie Europee e laurea magistrale in Italianistica, alla prima esperienza nel mondo del lavoro, ma con all”attivo un”esperienza di volontariato per l’aiuto ai compiti.

Il Servizio civile nazionale, rivolto a ragazzi e ragazze tra i 18 e i 29 anni, dura un anno e prevede un totale di 1400 ore (circa 30/33 ore settimanali), per 5 giorni alla settimana.

Nelle foto i sei ragazzi che stanno svolgendo il servizio civile per il Comune di Castel San Pietro Terme

Servizio civile nazionale, sono sei i ragazzi impegnati negli uffici del Comune di Castel San Pietro
Cronaca 9 Gennaio 2019

«Ricordo di un amico», serata speciale al Cassero in occasione della mostra su Ayrton Senna

«Ricordo di un amico». E” questo il titolo dell”evento che questa sera, a partire dalle 20.30, in programma sul palco del Cassero di Castel San Pietro come approfondimento della mostra fotografica «Simply the Best» dedicata ad Ayrton Senna e organizzata da Mirco Lazzari e Angelo Orsi.

L”appuntamento vuole raccontare la storia dell’amicizia autentica fra lo stesso Orsi, fotografo bolognese di Autosprint, e il pilota brasiliano che soggiornava spesso nella città termale durante i viaggi in Italia. Insieme a loro il sindaco Fausto Tinti, l’assessore regionale Andrea Corsini e i consiglieri regionali Francesca Marchetti e Roberto Poli. Saranno presenti anche tanti ospiti e amici che negli anni ‘80 e ‘90 hanno seguito da vicino Ayrton Senna come Giancarlo Minardi, Pierluigi Martini, Emanuele Pirro e Franco Nugnes. Presenterà la serata Roberto Boccafogli, inviato di Autosprint in quegli anni e oggi direttore della comunicazione della Pirelli. Per l”occasione la mostra rimarrà aperta fino a mezzanotte. (d.b.)

Nella foto: il sindaco Fausto Tinti insieme a Mirco Lazzari e Angelo Orsi

«Ricordo di un amico», serata speciale al Cassero in occasione della mostra su Ayrton Senna

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