Castel San Pietro Terme

Cronaca 15 Luglio 2019

Sagra della Braciola 2019, il piatto vincente è ancora di Sandra Fiumi. L'8 settembre la 68ª edizione della manifestazione

È l”artista bolognese Sandra Fiumi la vincitrice del concorso per il piatto celebrativo della Sagra della Braciola di Castel San Pietro Terme edizione 2019. Per il secondo anno consecutivo, la pittrice felsinea, esperta anche di lavorazione della ceramica, ha battuto la concorrenza, realizzando il disegno che sarà riprodotto sul piatto ufficiale abbinato alla sagra che l”8 settembre giungerà alla 68a edizione. 

L”opera vincente raffigura il laghetto Scardovi, un soggetto che si accorda con quanto previsto dal bando, nel quale si chiedeva ai partecipanti di rappresentare uno scorcio caratteristico del centro storico o del territorio di Castel San Pietro Terme. «La scelta è ricaduta sull”opera di Sandra Fiumi – spiega l”assessore alla Cultura Fabrizio Dondi – per la bellezza indiscutibile del soggetto ritratto e perché il disegno è parso particolarmente idoneo alla riproduzione su ceramica lucida. Desidero ringraziare tutti i partecipanti, assicurando che tutte le opere concorrenti saranno valorizzate attraverso i canali a disposizione del Comune e in particolare i più giovani, che hanno portato contributi molto originali testimoniando l”interesse delle nuove generazioni per il concorso e la città di appartenenza». Dondi, che ha presieduto la giuria del concorso, della quale facevano parte Gianni Buonfiglioli, Marilena Manzitti e Amedeo Martini, ha aggiunto inoltre che «la qualità degli elaborati quest’anno è stata davvero alta e non è stato semplice decidere».

Il tradizionale piatto celebrativo è oggetto da collezione, apprezzato e atteso dagli appassionati. Chi desiderasse acquistarlo può già prenotarlo rivolgendosi all”associazione turistica Pro Loco in via Ugo Bassi 19 (tel. 051 6954135). Quanto alla premiazione, la cerimonia è prevista giovedì 29 agosto, durante la serata “Castello in dvd”. L”artista vincitrice riceverà il piatto ufficiale con l’immagine da lei realizzata, oltre a materiale per la pittura o la grafica del valore di 300 euro, offerto in collaborazione con la stessa Pro Loco. Agli altri partecipanti andrà un attestato di partecipazione. Tutte le opere in concorso saranno poi esposte dal 2 al 9 settembre, in occasione del Settembre castellano, al primo piano del municipio.

Sandra Fiumi è nata, vive e lavora a Bologna, ha frequentato la scuola d’arte del maestro Demetrio Casile dal 2003 al 2007, partecipando anche nel 2004 al corso di disegno con modelle dal vivo realizzato presso l’atelier di Casile. Ha inoltre frequentato un corso di ceramica di base e un corso di ceramica con lavorazione al tornio, durante i quali ha appreso le tecniche di lavorazione dell’argilla, la centratura, la tornitura, la tecnica del colombino e delle lastre, l’incisione, la decorazione, la smaltatura e cottura dell’argilla. Dal 2015 ha seguito poi un corso di pittura a Bologna con il maestro Stefano Manzotti. Le sue opere sono state esposte in mostre personali e collettive in diverse sale espositive di Bologna e provincia, fra le quali anche una personale a Castel San Pietro nel 2008.

Per la pittrice si tratta, come detto, della seconda vittoria di fila. Prima di lei l”albo d”oro del concorso, partito nel 2011, annovera per due volte Maurizio Boiani (prima edizione e 2017), Chiara Capitani (2012), Luca Dalla per tre edizioni, (2013, 2015 e 2016), Giorgia Ferrari (2014). (r.cr.)

Nella foto Sandra Fiumi e il disegno che comparirà sul piatto celebrativo ufficiale 2019 della Sagra della Braciola di Castel San Pietro Terme

Sagra della Braciola 2019, il piatto vincente è ancora di Sandra Fiumi. L'8 settembre la 68ª edizione della manifestazione
Cronaca 13 Luglio 2019

La Giunta Tinti perde un pezzo, l'assessore Tosarelli costretta a lasciare per motivi di lavoro

A poche settimane dalla nomina, l’assessore Lorenza Tosarelli si è dimessa dalla Giunta di Castel San Pietro. A motivare la decisione l”impossibilità di conciliare l”attività amministrativa con nuovi impegni sopravvenuti di lavoro all’estero. “Questi impegni non mi permettono di dedicare all’assessorato stabilità di presenza, passione e concentrazione come doveroso per l’importanza delle deleghe conferitemi” spiega la stessa Tosarelli, nella lettera inviata al sindaco Fausto Tinti che le aveva assegnato le deleghe alle Politiche per il Welfare dei cittadini, per la casa, di integrazione e di sostegno alle fragilità e di contrasto all’emarginazione e ai Rapporti con il Coordinamento del volontariato.

“Ringrazio Lorenza Tosarelli per essersi messa a disposizione della città – commenta lo stesso sindaco -, ha cercato di conciliare le attività e la famiglia ma non c”è riuscita. Questo non rappresenta assolutamente alcun problema politico” sottolinea deciso Tinti rintuzzando a distanza l”opposizione pentastellata che ha ricordato la rottura polemica con Cristina Baldazzi di tre anni fa che aveva proprio la delega al welfare. Ma lo scenario oggi è totalmente diverso. “Ho chiesto al Partito democratico di propormi una rosa di nomi tra cui scegliere, dato che è una forza politica che mi ha sostenuto alle amministrative e Tosarelli mi era stata indicata da loro, mi piacerebbe un rappresentante della società civile non necessariamente un iscritto”. Tinti conta di conta di riempire il vuoto lasciato da Tosarelli al ritorno dalle ferie, tra un paio di settimane “e se fosse qualcuno con più tempo a disposizione potrei assegnarli anche la delega alla Scuola”.

Nonostante la brevità del suo apporto, la psicologa Tosarelli sembra aver lasciato il segno: “Aveva proposto di trasformare l’utente dei servizi sociali da soggetto passivo che riceve servizi a pedina importante della comunità, promotore di inclusione sociale. Un’idea nuova che mi piacerebbe perseguire in futuro” conclude Tinti. (l.a.)

Nella foto Lorenza Tosarelli e Fausto Tinti

La Giunta Tinti perde un pezzo, l'assessore Tosarelli costretta a lasciare per motivi di lavoro
Cronaca 12 Luglio 2019

Al lavoro per la progettazione della rotonda sulla via Emilia grazie all’accordo Md Invest

Lo studio Grande Sole di Budrio, guidato dagli ingegneri Stefano Barozzi e Stefano Marzadori, si occuperà della progettazione preliminare (o meglio, come si chiama oggi, del documento di valutazione tecnico economico delle alternative progettuali) per la rotonda tra la via Emilia, via Cova (San Carlo) e viale Roma. Uno dei punti critici della viabilità castellana per via delle lunghe file che si formano al semaforo che regola il traffico tra statale, accesso al centro della cittadina termale e innesto della provinciale verso le zone industriali e il casello dell’autostrada.

Ad assegnare l’incarico ai tecnici budriesi è la bolognese Md Invest Srl, proprietaria dei terreni che fanno capo all’ambito produttivo denominato Asp.An2.1. Oggi un grande rettangolo di terreno tra via San Biagio e l’autostrada, dove via Ca’ Bianca e la zona industriale omonima sfumano nei campi. L’ambito fa parte di quelli inseriti nel Poc approvato il 21 marzo scorso dal Consiglio comunale castellano e poggia su un piano di sviluppo legato alla Comet, il gruppo bolognese specializzato nella grande distribuzione di elettrodomestici e materiale elettrico, che dovrebbe realizzarvi un grande magazzino-logistica ed uffici, con una possibile quota di commercio al dettaglio. A titolo di perequazione urbanistica, è previsto che Md Invest ceda al Comune l’equivalente di poco più di 1,2 milioni di opere pubbliche per la viabilità di cui 700 mila euro, più Iva, per la realizzazione entro sei mesi della progettazione definitiva di una di queste.

Da qui l’incarico allo studio Grande Sole per la famosa rotonda sulla via Emilia, come da indicazione arrivata dalla stessa Giunta Tinti un paio di mesi fa. «Poi il Comune potrà decidere come procedere per la progettazione esecutiva – precisa Angelo Premi, dirigente dell’ufficio tecnico castellano -, soprattutto avrà una soluzione tecnica e un’ipotesi di costo per poter interloquire con gli altri enti competenti, cioè la Città metropolitana (ex Provincia) e forse Anas. Interrogarli ora sarebbe prematuro». (l.a.)  

Altri particolari sul “sabato sera” dell’11 luglio 

Nella foto il semaforo oggi tra la via Emilia, via Roma e via Cova (San Carlo)

Al lavoro per la progettazione della rotonda sulla via Emilia grazie all’accordo Md Invest
Sport 11 Luglio 2019

«Passeggiate del Benessere al Golf Club Le Fonti», stasera il terzo appuntamento

Proseguono le «Passeggiate del Benessere al Golf Club Le Fonti», 12 appuntamenti immersi nel verde, aperti a tutti gratuitamente, in programma da giugno a settembre. Le camminate, non competitive, sono dedicate al benessere del corpo. Il ritrovo del terzo appuntatamento è stasera, alle ore 18.15, per la registrazione dei partecipanti e la partenza è alle 19.

Al termine del percorso, per chi desidera, ci sarà la possibilità di partecipare a un gustoso «apericena» facoltativo al costo di 15 euro. La prossime date saranno il 18 e 25 luglio, 1, 8, 22 e 29 agosto, 5, 19 e 26 settembre (nel mese di settembre l’orario di partenza verrà anticipato).

Per informazioni e per prenotare l’apericena: Golf Club Le Fonti – Ristorante Bistrot Par 72 – viale Terme 1800, tel. 051-6951958, info@ golfclublefonti.it, www.golfclublefonti.it

«Passeggiate del Benessere al Golf Club Le Fonti», stasera il terzo appuntamento
Cultura e Spettacoli 11 Luglio 2019

Ritmi sudamericani a Castel San Pietro con i Del Barrio per l'Erf

Una serata piena di suoni coinvolgenti. Oggi alle 21.30 piazza Acquaderni a Castel San Pietro ospiterà i travolgenti Del Barrio con una formazione allargata e un nuovo progetto, Metalizado. Il concerto, che rientra nell’Emilia Romagna festival, vedrà esibirsi Hilario Baggini (voce, charango, ronroco, chitarra, quena, sikus, moxenio, gaita colombiana, flauto, tarka), Gianni Perinelli (sax tenore, soprano), Carlos Forero (voce, chitarra, tarka, sikus), Jandu Detti (trombone, tuba, conchiglie), Andres Langer (piano, fisarmonica, sikus, tarka, voce), Massimo Valentini (sax baritono, soprano, contralto) e Marco Zanotti (batteria, cajon, bombo, leguero, pandeiro).

Ospitato più volte all’Erf, il Trio del Barrio nasce dall’incontro tra il polistrumentista Hilario Baggini, il pianista Andres Langer e il percussionista Marco Zanotti: i tre musicisti si evolvono dalla loro area di ricerca folklorica per assumere i contorni di una world music senza frontiere, con richiami al tango e alla musica andina. Dopo il debutto del nuovo disco El Diablito, la collaborazione con Antonella Ruggiero per l’opera lirica Misa Criolla e la tournée in Russia, il gruppo porta la versione arricchita del già festoso concerto Makumbero: sul palco questa volta fa il suo ingresso trionfale una sezione fiati composta da Massimo Valentini, Gianni Perinelli e Marcello Jandu Detti, con il colombiano Carlos Forero alla voce e chitarra.

In America Latina gli ottoni vengono chiamati metales: da qui il titolo del nuovo allestimento di Del Barrio. Il repertorio spazia dalle composizioni originali ai brani della tradizione musicale sudamericana che il pubblico già conosce ed apprezza nelle versioni spesso stravolte e rivisitate dalla band, dal Rio della Plata ai Caraibi, dalla cumbia alle danze della Cordigliera delle Ande.«Ma soprattutto: la vera novità sono i nuovissimi arrangiamenti della sezione dei “metales” che si rifanno sia alla scuola latina che a quella del folklore andino – si legge nel comunicato stampa -, introducendo al sound un irresistibile sapore funky. Se già l’impatto sonoro del quartetto Makumbero è travolgente, con la versione Metalizado il coinvolgimento è assicurato». (r.c.)

Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti.

Ritmi sudamericani a Castel San Pietro con i Del Barrio per l'Erf
Cronaca 10 Luglio 2019

Completato a Castel San Pietro Terme il restauro della facciata dell'ex Pretura in piazza XX Settembre

Lavori finiti per l”ex Pretura di Castel San Pietro Terme. Dopo la rimozione dell”impalcatura, in piazza XX Settembre, la facciata del palazzo è riapparsa in tutta la sua bellezza dopo l”intervento di restauro conservativo effettuato dall”Amministrazione comunale nell’ambito del progetto di riqualificazione del centro storico.

Il piano complessivo sul palazzo, presentato alla Soprintendenza, prevede ancora due stralci da realizzare in futuro, il restauro del fianco dell”edificio e quello di soffitti e interni del portico. Stesso discorso vale per il Cassero: dopo il restauro del Voltone, in futuro si provvederà alla messa in sicurezza e al restauro conservativo del corpo scala esterno e delle merlature della terrazza. 

Soddisfatto il sindaco Fausto Tinti, che commenta: «Dopo il restauro del Voltone del Cassero, si conclude un altro importante intervento su un altro edificio storico che, insieme al municipio e al santuario del Santissimo Crocifisso, caratterizza il cuore della nostra città. Anche in questo caso, i lavori sono stati eseguiti grazie al consistente contributo, pari a 40 mila euro, donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola nell’ambito del programma Art Bonus, un contributo che copre buona parte dell’importo totale di 55mila euro». (r.cr.)

Completato a Castel San Pietro Terme il restauro della facciata dell'ex Pretura in piazza XX Settembre
Economia 3 Luglio 2019

Azienda Dalfiume Nobilvini, una storia di lavoro e passione che va avanti da settant'anni

L’amore per il vino e per la lavorazione della vigna della famiglia Dalfiume nasce molto prima dei 70 anni che l’azienda vinicola festeggia nel 2019. Già nei primi decenni del secolo scorso, infatti, Odoardo Dalfiume coltivava la vite nel podere che conduceva in affitto, in via Corlo, nella pianura al di qua del Sillaro, vendendo ad amici e vicini il vino che ne ricavava. Erano anni in cui la linea di imbottigliamento era a mano e le consegne venivano fatte con la bicicletta a tre ruote. Con la fine della seconda guerra mondiale, la sua passione imprenditoriale si fece ancora più forte.

E come molte altre famiglie i Dalfiume decisero di trasferirsi a Bologna: era la primavera del 1949 quando Odoardo e la moglie Adele fondarono in via Massarenti 74, proprio di fronte all’ospedale Sant’Orsola, la «Cantina Dalfiume e figli», dando effettivamente avvio alla storia dell’impresa. In breve tempo i Dalfiume sentirono l’esigenza di organizzare l’attività in modo più strutturato e trasferirono la cantina in zona Pontevecchio, sempre a Bologna. In quegli anni i figli gemelli di Odoardo e Adele, Gianni e Franco, fin da bambini coinvolti nell’attività familiare, divennero braccia e mente di un’azienda che si era ormai garantita un’importante quota di mercato in città e provincia. E sull’onda dei loro sogni di espansione, nel 1975 la famiglia acquistò la cantina di Alberici Cleto, a Castel San Pietro Terme, in via Madonnina, dando avvio a un nuovo capitolo della storia di Dalfiume Nobilvini in quella terra che aveva accompagnato i primi passi dell’attività di Odoardo e Adele.

Gli anni ’80 sono stati un periodo di grande sviluppo per l’azienda, diventata produttrice diretta di uve grazie all’affitto di alcuni poderi sui colli bolognesi. Fu così che nel decennio successivo Franco Dalfiume coinvolse il fratello Gianni in un altro grande sogno, nato dall’amore a prima vista per una collina castellana: era il 1991 quando i Dalfiume acquistarono gli oltre 70 ettari della tenuta Poggiolo, l’azienda vitivinicola che ha dato il nome al top quality brand «Villa Poggiolo», con il quale i Dalfiume amano raccontarsi negli eventi organizzati sia in cantina che in vigneto. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 27 giugno

Nella foto le due bottiglie “LXX Riserva Settanta” firmate dai campioni che sono state messe all”asta la scorsa settimana nella serata benefica “Tutti in piedi per Nicole”

Azienda Dalfiume Nobilvini, una storia di lavoro e passione che va avanti da settant'anni
Cronaca 2 Luglio 2019

Lotta alle zanzare, nuova ordinanza del Comune di Castel San Pietro con i moduli per comunicare i trattamenti

Nuova puntata a Castel San Pietro Terme nella lotta alle zanzare. Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale ha emesso un’ordinanza per recepire le più recenti normative regionali sulla prevenzione di malattie come Chikungunya, Dengue, Zika, West Nile, che sono trasmesse all’uomo dalle punture di insetti vettori come la zanzara tigre e la zanzara comune.

Il nuovo provvedimento deriva dalle linee guida dettate dalla delibera regionale 785 arrivata il 20 maggio che prevede un maggior impegno per i cittadini: prima di tutto occorre comunicare con almeno cinque giorni di anticipo al Comune e al Servizio igiene pubblica dell’Ausl l’intenzione di effettuare dei trattamenti adulticidi (quelli mirati, per capirci, a uccidere le zanzare adulte). Per farlo c”è l”apposito modulo da utilizzare, allegato all”ordinanza contenente anche la sezione “Dichiarazione di trattamento adulticida”, che va fatta firmare dalla ditta specializzate incaricate di effettuare i trattamenti (oppure dal proprietario o conduttore se sono eseguiti da lui personalmente). Un secondo modulo, l”allegato 2, contiene l”avviso che va stampato e affisso almeno 48 ore prima del trattamento per garantire la massima informazione alla popolazione che sta per essere fatto un trattamento.

Novità a parte, l”ordinanza ribadisce poi i comportamenti che tutti i cittadini sono tenuti ad osservare per prevenire la diffusione delle zanzare, evitando la formazione di acqua stagnante e facendo i trattamenti larvicidi. La lotta agli insetti adulti, che comporta l”immissione nell”ambiente di sostanze tossichei, deve essere un”arma da usare «solo in via straordinaria» dove «i livelli di infestazione hanno superato la ragionevole soglia di sopportazione» e «sempre e solo a seguito di verifica del livello di infestazione presente». 

I kit gratuiti di prodotto antilarvale sono disponibili allo Sportello cittadino in municipio, che ne fornirà un”unica dotazione per ogni edificio. Il Comune consiglia pertanto che il ritiro venga effettuato da una sola persona, il cui nome e cognome vengono registrati in un apposito elenco. Il prodotto, in vendita anche nelle farmacie a un prezzo convenzionato con l”Ausl di Imola, va applicato una volta al mese, fino a ottobre, in tombini, caditoie, grondaie e pozzetti sbrecciati.

Da parte sua, inoltre, il Comune continua ad eseguire nelle aree pubbliche trattamenti larvicidi con l’utilizzo di tecnologie di lotta integrata a basso impatto ambientale, affidati a una ditta specializzata secondo un calendario che l’assessorato all’Ambiente ha messo a punto in collaborazione con il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola.I n ogni caso per informazioni si può chiamare l”Ufficio Ambiente del Comune di Castel San Pietro Terme ai numeri di telefono 051 6954 140-146-133 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30, il martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17. Per chi desidera invece consultare l’ordinanza completa può  trovarla pubblicata all’albo pretorio on line http://castelsanpietroterme.trasparenza-valutazione-merito.it/web/trasparenza/albo-pretorio. (r.cr.)

Nella foto un esemplare di zanzara tigre

Lotta alle zanzare, nuova ordinanza del Comune di Castel San Pietro con i moduli per comunicare i trattamenti
Sport 30 Giugno 2019

Calcio, Castel San Pietro porta fortuna alla Spagna che vince l'Europeo Under 21

Questa sera, alla Dacia Arena di Udine, la Spagna ha battuto 2-1 la Germania conquistando così, per la quinta volta nella sua storia, l”Europeo Under 21. In rete per le Furie Rosse il «napoletano» Fabian Ruiz e Dani Olmo, mentre per i tedeschi a nulla è servito il gol a pochi minuti dal 90° siglato da Amiri.

Un successo costruito, dopo la sconfitta con l”Italia nel girone e le vittorie contro Belgio, Polonia e Francia (quest”ultima in semifinale), anche a Castel San Pietro visto che gli iberici hanno svolto qualche allenamento al Comunale di via Viara durante l”edizione di una manifestazione andata in scena, dal 16 al 30 giugno, in Italia e San Marino. I dirigenti della Libertas Castel San Pietro, inoltre, hanno anche scherzato con alcuni giocatori della Roja, come testimonia la foto del gioiello del Real Madrid Dani Ceballos immortalato con la maglia della società castellana appena volata in Promozione. (d.b.)

Nella foto: a sinistra la Spagna al Comunale di via Viara (Isolapress). A destra, Dani Ceballos con la maglia della Libertas Castel San Pietro (dalla pagina facebook della società castellana

Calcio, Castel San Pietro porta fortuna alla Spagna che vince l'Europeo Under 21
Cronaca 28 Giugno 2019

Niente Arena per l'estate, la scelta in previsione dei lavori di restauro, salta il bando per il cartellone delle associazioni

L’Arena procede verso il restauro conservativo, nel frattempo a Castello si profila un’estate senza il tradizionale cartellone di eventi e soprattutto il cinema all’aperto affidato tramite bando alle associazioni. Per la prima volta, dopo undici stagioni consecutive, il teatro di viale Terme rimarrà chiuso, per così dire.

La Soprintendenza di archeologia, belle arti e paesaggio di Bologna sta vagliando il progetto di ristrutturazione da 1,9 milioni di euro (con recupero di torre scenica, spazi interni e palco) e «sono possibili interventi di approfondimento tecnico». Così la neo-rieletta Amministrazione comunale ha deciso di non mettere la struttura a disposizione come al solito. «Non sono state effettuate le consuete attività di manutenzione atte a garantire le condizioni di sicurezza per il pubblico» precisano dal Comune.

Questo non significa che non ci saranno eventi estivi, ma che saranno ospitati in altre location. «L’11 luglio avremo l’Erf in piazza Acquaderni mentre Castello in dvd il 28 agosto sarà in piazza XX Settembre – elenca l’assessore alla Cultura Fabrizio Dondi -. Dobbiamo ancora decidere, insieme al Club Carrera, dove organizzare la loro tradizionale festa. Altre proposte potranno trovare integrazione all”interno dei programmi dell’Estate castellana o del Settembre castellano».

La nota dolente ci sarà per gli appassionati del grande schermo sotto le stelle: non è previsto un vero e proprio «piano b». «Ospiteremo alcuni appuntamenti di Cinema in tour – rilancia l’assessore – e le associazioni che negli anni hanno contribuito al cartellone dell’Arena sono comunque libere di cercare luoghi alternativi per le proprie iniziative o di proporre progetti» aggiunge Dondi. Ma senza il contributo legato al bando per l’estate dell”Arena non sarà impresa facile. (mi.mo.)

Altri particolari sul “sabato sera” del 27 giugno.

Nella foto grande l’Arena estiva, nell’altra la parte della struttura ancora da ristrutturare

Niente Arena per l'estate, la scelta in previsione dei lavori di restauro, salta il bando per il cartellone delle associazioni

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast