Castel San Pietro Terme

Cultura e Spettacoli 27 Novembre 2020

Natale 2020, si accendono le luci a Castello e Osteria Grande

Si accendono le luci natalizie a Castel San Pietro. L’ora X che darà il via a CastèlaNadèl 2020 è prevista per sabato 28 novembre alle 17.30 quando le luminarie saranno accese in contemporanea a Castello e Osteria Grande.

In piazza XX Settembre e sul web sarà proiettata la cerimonia con piccoli filmati con gli auguri dell’amministrazione comunale, delle associazioni di categoria e rappresentanti dei commercianti. «In questo momento di ansia e incertezze dovuto al persistere della pandemia, il nostro desiderio è quello di celebrare il Natale ristabilendo insieme a tutta la città le nostre priorità. Noi ci siamo e faremo in modo di farvi sentire la nostra vicinanza sia in presenza, per quel che sarà possibile, sia da remoto grazie alle straordinarie possibilità donateci dalla tecnologia» annuncia il sindaco Fausto Tinti, che auspica anche «che questo sia, in un’ottica di solidarietà diffusa, un Natale di rinascita per tutta la comunità castellana. Ripensiamoci come una grande famiglia in cui ognuno può fare la differenza e aiutare chi è più in difficoltà». (r.cr.)

Approfondimenti e aggiornamenti sui siti della Proloco e del Comune di Castel San Pietro e sulle pagine Facebook.

Nella foto: un’immagine delle luminarie a Castel San Pietro durante le festività dello scorso anno

Natale 2020, si accendono le luci a Castello e Osteria Grande
Economia 26 Novembre 2020

«Pronto Sindaco!», istituito a Castel San Pietro uno sportello di ascolto per imprese e associazioni

A causa dell’inasprirsi dell’emergenza Covid-19 e allo scopo di costruire un piano per la ripartenza che sia il più possibile condiviso, la Giunta di Castel San Pietro ha deciso di istituire un nuovo servizio all’interno dello staff del Sindaco e dell’ufficio stampa e comunicazione.

Il servizio, denominato «Pronto Sindaco!», si configura come uno sportello di ascolto che accoglierà e recepirà le esigenze e le criticità segnalate dalle attività produttive e commerciali e dalle associazioni del territorio con l’obiettivo di rafforzare la vicinanza e la partecipazione dell’Amministrazione comunale ai bisogni della città per mitigare, contenere e superare gli impatti sociali ed economici della pandemia in corso. «Sentiamo l’urgenza di stringere un patto di comunità per garantire prima la tenuta della vita sociale ed economica della città poi costruire un piano di rilancio e ripartenza – sottolinea il sindaco, Fausto Tinti –. Ciò che più ci preme è darci un metodo di azione che non sia calato dall’alto ma che si fondi sulla partecipazione di tutta la comunità». È prevista la stesura di un calendario di incontri che, per il momento, si terranno on line. (r.cr.) 

Nella foto: il sindaco di Castel San Pietro, Fausto Tinti

«Pronto Sindaco!», istituito a Castel San Pietro uno sportello di ascolto per imprese e associazioni
Cronaca 23 Novembre 2020

Arrestato un 54enne che nascondeva in casa droga, mannaie, coltelli e munizioni

Un 54enne è stato arrestato dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi e munizioni.

I militari, durante hanno un servizio notturno dedicato al contenimento dell’emergenza epidemiologica a Castel San Pietro, intorno alle 3.30, hanno notato l’uomo che in modo sospetto si stava aggirando in via Scania alla guida di un Fiat Fiorino. Avvicinati per identificarlo e sapere le motivazioni dello spostamento, considerato l’orario notturno, l’automobilista, già noto alle forze dell’ordine, non è riuscito a dare una risposta, nemmeno sul perché si trovasse fuori dal suo comune di residenza essendo di Medicina.

I carabinieri hanno così proseguito con una perquisizione personale, del veicolo e domiciliare. Durante quest’ultima nel suo appartamento di Medicina gli agenti dell’Arma hanno rinvenuto 135 grammi circa di hashish e marijuana, una bilancina di precisione, del materiale adatto alla coltivazione della canapa indiana e al confezionamento della stessa, due mannaie, sei coltelli, una pistola scacciacani e centinaia di proiettili, alcuni veri e altri a salve. La droga è stata sequestrata e affidata ai carabinieri del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti di Bologna. il 54enne, invece, è stato tradotto in camera di sicurezza e processato per direttissima. Il suo arresto è stato convalidato ed il giudice ha deciso come misura cautelare l’obbligo di dimora notturna nel comune di residenza. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Arrestato un 54enne che nascondeva in casa droga, mannaie, coltelli e munizioni
Sport 22 Novembre 2020

Basket, quest’anno l’A2 parla castellano con i coach Cavina e Salieri

Il campionato di A2 sta per mettersi in moto. Nel girone «Verde», quello del nord, saranno al via il Torino di Demis Cavina e il Piacenza di Stefano Salieri. In quella A2 che, dopo 25 anni, non avrà più una squadra di Imola, ci saranno invece due tecnici di Castel San Pietro, che in riva al Santerno hanno comunque disegnato pagine importanti di Andrea Costa e Virtus. «Dopo qualche anno – ammette il coach di Torino Demis Cavina – sarà bello ritrovare Stefano Salieri da avversario e sarà particolarmente importante che accada in A2. In questa categoria, fatta di tante realtà, alcuni club hanno puntato su tecnici che fanno crescere i propri giocatori e Stefano è la persona giusta per il progetto Piacenza. Non amo le etichette e chi lo definisce un allenatore specializzato in serie B non mi trova d’accordo. Spesso lui ha scelto di lanciare giovani, pure in A2, anche quando non era l’esigenza societaria. È un vero allenatore e spero che anche lui lo pensi di me».

Stefano Salieri è pronto ad iniziare la sua quarta stagione in A2. Dopo Pavia, Biancoblù Bologna e Orzinuovi, il coach castellano si è seduto sulla panchina dell’Assigeco Piacenza, facendo accomodare al suo fianco l’imolese Lorenzo Dalmonte, «vice» corteggiato e voluto per accompagnarlo in un percorso che sarà tutt’altro che semplice, tra emergenza Covid e valore della squadra: un gruppo che sarà arduo trascinare verso la salvezza. «Ci stiamo allenando da metà settembre, ma l’ultima partita l’abbiamo giocata il 25 ottobre contro Milano in Supercoppa. Un calvario, perché loro avevano dei positivi in gruppo e ci siamo dovuti fermare per fare i tamponi. In seguito abbiamo dovuto annullare anche altre amichevoli, quindi la preparazione è stata troppo spezzettata. Con Cavina secondo me ci siamo incontrati solo una volta, ai play-off di serie B nel 1998, quando io allenavo San Lazzaro, mentre Demis subentrò a Nadalini nel Castel Maggiore. Quest’anno abbiamo obiettivi diametralmente opposti, ma è logico, perché lui è entrato di diritto a far parte dell’elite di questa categoria. Il nostro rapporto? Molto cordiale». (p.p. p.z.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 19 novembre.

Nella foto: Demis Cavina e Stefano Salieri 

Basket, quest’anno l’A2 parla castellano con i coach Cavina e Salieri
Cronaca 21 Novembre 2020

Infreddolito e spaesato sulla San Carlo, 15enne rifugiato soccorso dai carabinieri

Un 15enne afgano, rifugiato in Italia, è stato soccorso dai carabinieri e affidato ai sanitari. L’episodio è avvenuto alle 19.30 di ieri, a Castel San Pietro, quando l’operatore del 112 è stato informato da una persona in transito che nei pressi di un’area di servizio sulla via San Carlo c’era un giovane straniero che chiedeva aiuto.

I carabinieri della stazione di Castel San Pietro si sono così diretti velocemente sul posto e quando sono arrivati hanno trovato il ragazzino denutrito, infreddolito e spaesato. Fatto salire sull’auto di servizio per riscaldarsi, il ragazzo ha poi dichiarato di essere arrivato in Italia da tre giorni, dopo un viaggio di fortuna iniziato alcuni mesi fa, attraversando la Penisola balcanica.

Non è però ancora chiaro chi, e con quale mezzo, lo abbia portato in Italia. Scaricato in una località ignota ha poi girovagato fino a raggiungere il luogo dove è stato ritrovato. I militari hanno allertato immediatamente il 118. Un volta visitato è stato trasportato in ospedale e ricoverato per accertamenti sanitari. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Infreddolito e spaesato sulla San Carlo, 15enne rifugiato soccorso dai carabinieri
Cronaca 18 Novembre 2020

Schianto all’incrocio dell’A14 a Castel San Pietro, grave motociclista

Un altro incidente, purtroppo solo l’ultimo di una lunga serie, è avvenuto ieri, poco dopo le 13.30, all’incrocio tra l’uscita dell’A14 e la via San Carlo, a Castel San Pietro.

Secondo le prime ricostruzioni, una moto Malaguti, condotta da un 46enne castellano, procedeva sulla San Carlo in direzione Medicina quando, all’intersezione con l’uscita dell’A14 si è scontrata con una Ford Focus guidata da un 29enne di San Lazzaro che, dopo aver lasciato l’autostrada, stava svoltando a sinistra verso Castel San Pietro.

A causa dell’impatto il motociclista è finito sul parabrezza della vettura, prima di cadere rovinosamente sull’asfalto. Sul posto gli agenti della polizia locale per i rilievi e i sanitari del 118 che hanno trasportato il ferito in elisoccorso al Maggiore di Bologna. Per lui fratture e lesioni, ma non sembra essere in pericolo di vita. Illeso il conducente dell’auto. Sottoposto all’alcoltest, è risultato negativo. Per un paio d’ore la circolazione ha subito rallentamenti. (da.be.)

Schianto all’incrocio dell’A14 a Castel San Pietro, grave motociclista
Economia 17 Novembre 2020

A Varignana l’oliveto più grande dell’Emilia Romagna

«Possiamo dire con certezza che è l’oliveto più grande dell’Emilia Romagna». Ad affermarlo con orgoglio è Chiara Del Vecchio, alla direzione delle Risorse umane di Palazzo di Varignana e del coordinamento generale di Agrivar, l’Azienda agricola di proprietà di Palazzo di Varignana (a sua volta controllata dal colosso dei servizi informativi bancari Crif ). Oggi, dei 300 ettari a disposizione, 150 sono dedicati ad oliveto. «Nel 2020 sono state messe a dimora 65.000 piante. In totale seguiamo oltre 100.000 olivi» precisa Del Vecchio.

Altri ettari sono destinati a vigneto, circa 42, altri a frutteto e orto, circa 40. Si producono e crescono uve prevalentemente autoctone, mele, pere, albicocche, ciliegie, fragole, mandorle ma anche zafferano, goji e 42 diverse erbe aromatiche. Tutti prodotti, anche trasformati, che sono poi utilizzati nella ristorazione del resort o destinati alla vendita. Palazzo di Varignana ha deciso di puntare in modo consistente sull’olio extravergine. «È un vero amore quello che abbiamo per l’oro verde, il re dei condimenti – precisa Del Vecchio -, un prodotto importante anche per la nostra salute. Grazie al supporto della scienza medica, si è giunti alla consapevolezza delle sue qualità salutistiche e viene sempre più utilizzato da popolazioni al di fuori dell’area mediterranea». (al.gi.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 12 novembre.

Nella foto: suggestivo scorcio degli olivi sui colli di Varignana

A Varignana l’oliveto più grande dell’Emilia Romagna
Cronaca 17 Novembre 2020

A Castello nuove lampade a led tra capoluogo e Osteria Grande

Sono cominciati nella seconda metà di ottobre e proseguiranno fino alla fine dell’anno gli interventi di riqualificazione e manutenzione straordinaria dell’illuminazione pubblica di Castel SanPietro.

In particolare a Osteria Grande, dopo i punti luce già sostituiti sulla via Emilia, si passerà a quelli di via Piemonte e via Lombardia, mentre nel capoluogo sono già stati completati gli interventi di via Berlinguer, viale Aldo Moro, via Scania 777 e i lavori proseguiranno con il resto della via Emilia, viale Oriani e viale Carducci, il centro storico e la parte restante di via Tanari.

Questi interventi consentiranno l’eliminazione delle lampade a vapori di mercurio su tutto il territorio comunale e l’introduzione di lampade a led che raggiungeranno così il 24% del totale. (r.cr.)

Nella foto: nuova illuminazione nel territorio di Castel San Pietro

A Castello nuove lampade a led tra capoluogo e Osteria Grande
Cronaca 15 Novembre 2020

Coronavirus, domani niente mercato del lunedì a Castel San Pietro

In seguito all’ordinanza del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, con validità dal 14 novembre al 3 dicembre, il Comune di Castel San Pietro ha deciso che domani, lunedì 16 novembre, non si svolgerà il mercato tradizionale nel centro storico. «Abbiamo scelto di tenere aperto il mercato del lunedì finora perché pensiamo che sia necessario salvaguardare l”attività e il sostentamento degli ambulanti – spiega il sindaco Fausto Tinti -. Ora, in ottemperanza dell”ordinanza del governatore Stefano Bonaccini, ci fermiamo, ma stiamo studiando tutte le possibilità per riprenderlo nella massima sicurezza. Resta inteso che, qualora fosse possibile, richiediamo collaborazione e rigore da parte di tutti, ambulanti e avventori. Contiamo sulle verifiche e in caso di violazioni alle norme non esiteremo ad applicare le sanzioni previste».

Per i lunedì seguenti verranno quindi adottati successivi provvedimenti, in relazione a eventuali chiarimenti o integrazioni regionali e alle verifiche in corso in merito alla fattibilità, eventualmente per settori. Continueranno invece a svolgersi a Osteria Grande il mercato ambulante del sabato mattina e il mercato contadino del mercoledì pomeriggio, per i quali sono previste le perimetrazioni e i varchi di accesso, come disposto dalla Regione, nonché i conseguenti controlli e tutte le misure di sicurezza per il contenimento del Covid-19. La Giunta comunale, infine, ha intenzione di proseguire anche il mercato contadino del Capoluogo che si tiene il venerdì pomeriggio nel quartiere Bertella, per il quale si sta valutando la perimetrazione. (da.be.)

Foto concessa dal Comune di Castel San Pietro

Coronavirus, domani niente mercato del lunedì a Castel San Pietro
Economia 14 Novembre 2020

Non solo miele, Castel San Pietro ora è anche Città dell’olio

Dopo il miele, l’olio. La Giunta di Castel San Pietro ha infatti deciso di aderire all’associazione nazionale Città dell’olio. Ora, assieme al comune di Brisighella e alla Camera di Commercio di Parma, fa parte dei 327 enti pubblici italiani uniti nella salvaguardia dell’olio extravergine d’oliva.

Ma come mai l’idea di aggiungere la propria adesione per questo prodotto? «L’olivo – ci risponde il sindaco, Fausto Tinti – è una coltivazione di pregio, l’olivicoltura e la produzione di olio sono un sistema economico che non solo porta ricchezza dal punto di vista economico, ma hanno un grande valore culturale, turistico e paesaggistico. La scelta di aderire all’as- sociazione nazionale Città dell’olio nasce dall’evidenza che la coltura olivicola, tradizionalmente presente nel nostro territorio, negli ultimi anni sta registrando un notevole sviluppo. Abbiamo aziende agricole con un’imponente produzione olearia che ha ricevuto anche importanti premi e riconoscimenti e con un potenziale che si svilupperà anche nei prossimi anni, e anche molti altri agricoltori locali di diverse dimensioni che hanno scelto l’olivicoltura e tutti producono olio di ottima qualità per la vendita o per consumo proprio».

Una realtà, dunque, sempre più presente anche in questo territorio. «Le associazioni di categoria agricole – prosegue Tinti -, in base a quanto risulta dai piani colturali, ci hanno segnalato otto aziende olivicole nel nostro territorio e abbiamo informazione dell’esistenza anche di altre coltivazioni con centinaia o migliaia di piante». (al.gio.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 12 novembre.

Nella foto: la camminata tra gli olivi dello scorso 25 ottobre a Varignana

Non solo miele, Castel San Pietro ora è anche Città dell’olio

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