Dozza

Cronaca 18 giugno 2018

Bimbi in trasferta e lavori nelle materne Guido Rossa e Toschi Cerchiari di Toscanella e Dozza

C’è del movimento nelle scuole dell’infanzia statali di Toscanella e Dozza. In questi giorni, infatti, sono iniziati i lavori nella materna Guido Rossa di via Poggiaccio nella frazione, mentre la Giunta di recente ha approvato un corposo progetto preliminare per ristrutturare anche la Toschi Cerchiari di via Calanco a Dozza, chiusa a inizio anno dopo le verifiche sulla vulnerabilità sismica.

Per quanto riguarda la prima, si tratta di un’opera da 360 mila euro finanziata all’interno cosiddetta programmazione scolastica triennale. In sostanza, l’intervento è finanziato tramite mutui trentennali stipulati dalle Regioni, mentre gli oneri dei mutui, sia per la parte capitale che per gli interessi, saranno a carico dello Stato ed esclusi dal Patto di stabilità. Sebbene con un po’ di ritardo (l’intervento alla materna di Toscanella inizialmente era previsto nel 2016), il meccanismo è avviato e consente agli enti locali di effettuare manutenzioni che difficilmente avrebbe potuto preventivare in altro modo.

«La Guido Rossa è una scuola che ha 40 anni e necessità di una riqualificazione complessiva – dettaglia l’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Conti -. Innanzitutto, verrà effettuato un consolidamento sismico inserendo nel perimetro esterno e in alcune pareti dei micropali di rinforzo e verrà rifatto il muro di giunto che unisce i due blocchi. In aggiunta, si prevede il rifacimento di pavimentazione, bagni e infissi e la realizzazione del cappotto esterno».

Ad occuparsi dei lavori è la ditta Zini Elio, che ha proposto un ribasso del 24%. «Servirà tutta l’estate, ma vogliamo completare l’intervento prima dell’inizio dell’anno scolastico, che per la materna sarà il 17 settembre» assicura Conti. Nel frattempo, da venerdì 8 giugno, proprio in concomitanza con la fine delle lezioni alle elementari, i bimbi delle tre sezioni della materna sono stati traslocati presso la primaria Giuseppe Pulicari, dove resteranno fino a fine giugno. «Abbiamo trasferito solo lo stretto necessario per consentire ai bimbi di completare le ultime tre settimane – aggiunge Conti -. Se sarà necessario, nei servizi igienici inseriremo degli “adattatori” o dei gradini».

I bimbi della Guido Rossa non sono gli unici in «trasferta». Da inizio 2018, infatti, i 22 che frequentano la materna Toschi Cerchiari sono stati spostati presso la vicina scuola elementare Giovanni Pascoli, Pascoli, dove rimarranno per alcuni anni, finchè non verranno realizzati gli interventi necessari per ridurre la vulnerabilità sismica del vecchio edificio, che risale agli anni Venti ed è diventato di proprietà del Comune solo nel 2017 (prima era dell’Ipab).

Qui la novità è che di recente la Giunta ha approvato il progetto preliminare che prevede una corposa ristrutturazione da 740 mila euro «che abbiamo presentato per partecipare al bando 2018/2020 della programmazione scolastica triennale nella prima annualità – spiega il sindaco, Luca Albertazzi -. In autunno contiamo di conoscere la graduatoria per l’accesso ai finanziamenti».

Il progetto prevede «la realizzazione di due sezioni al piano nobile (finora ce n’era una sola) e lo spostamento del dormitorio nel seminterrato – spiega l’assessore Conti -. Inoltre, al primo piano verranno ricavati gli spogliatoi per le insegnanti e i depositi, mentre all’esterno verrà realizzata una scala esterna come via di fuga in caso di emergenza e un ascensore per abbattere le barriere architettoniche. A questo si aggiunge un intervento di miglioramento sismico e nei prossimi mesi dovremo confrontarci con la Soprintendenza». (gi.gi.) 

Nella foto la materna la Guido Rossa di Toscanella

Bimbi in trasferta e lavori nelle materne Guido Rossa e Toschi Cerchiari di Toscanella e Dozza
Cronaca 16 giugno 2018

Orti rialzati coltivabili anche da persone disabili a Toscanella

Hanno raccolto grande interesse e curiosità gli «orti rialzati» inaugurati sabato 28 maggio durante l’open day del centro occupazionale La Tartaruga, gestito da Seacoop a Toscanella di Dozza. All’inaugurazione erano presenti Roberta Tattini, presidente di Seacoop, Luca Albertazzi, sindaco di Dozza, Sonia Carla Cicero, direttore dell’ufficio di supporto e dell’ufficio di piano del Circondario imolese, Fabio Gardenghi, consigliere della Fondazione Cassa di risparmio di Imola, e Monia Zavagli, responsabile dell’area disabilità e salute mentale della cooperativa di via Lasie.

Il progetto degli orti rialzati consiste nella realizzazione di un’area ortiva sinergica dedicata a persone con ridotta autonomia di movimentazione degli arti, costituita da vasche coltivabili rialzate ad altezza idonea alla lavorazione per chi necessita dell’uso di carrozzine o altri ausili atti alla mobilità. Vicina all’area ortiva sono stati messi in opera percorsi di accesso privi di barriere architettoniche diretti a bagni e spogliatoi, pavimentazione e impiantistica necessaria all’irrigazione.

Sono inoltre stati previsti un tavolo centrale di lavoro ed un pergolato che ombreggi la zona interessata. «Questo progetto è stato realizzato con l’intento di rendere fruibile uno spazio adibito a orto anche a disabili adulti che possono muoversi solo in condizioni di totale assenza di barriere architettoniche – ha spiegato Monia Zavagli -. Il principio su cui si fonda l’idea del centro La Tartaruga è quello di integrare tutta la comunità attraverso una serie di azioni mirate ad aumentare le occasioni di relazione e incontro. La creazione di questi spazi, rialzati e completamente privi di barriere, agevola la nostra idea di una cittadinanza davvero attiva».

r.c.

Nella foto: l”inaugurazione degli «orti rialzati»

Orti rialzati coltivabili anche da persone disabili a Toscanella
Cronaca 15 giugno 2018

«Camminata sotto le stelle» benefica a Dozza insieme a «Rina e le sue amiche»

Questa sera è arrivato il momento della quarta «Camminata sotto le stelle», organizzata dal gruppo «Rina e le sue amiche» in collaborazione con l’associazione sportiva «Dozzese Calcio» e con il patrocinio del Comune di Dozza.

Come sempre, sarà una manifestazione non competitiva aperta a tutti, con partenza fissata per le ore 20.30 (ritrovo alle ore 19.30) da piazza Zotti a Dozza. Il percorso toccherà via XX Settembre, via Monte del Re, la cavedagna denominata via Cavaliera per poi tornare al punto di partenza, dove è previsto intrattenimento musicale (col gruppo «I Prototipi» di Castel San Pietro che suonano musica anni ’60 e ’70), oltre a pasta fredda, vino e ciambella.

E’ consigliabile portare una torcia elettrica. La camminata è a offerta libera e il ricavato sarà devoluto all’Ausl di Imola e va ad aggiungersi ai 1.500 euro già disponibili per iniziare un nuovo progetto, che sarà l’acquisto di uno strumento professionale per la riabilitazione del pavimento pelvico per gli ambulatori di Urologia dell’ospedale di Imola, per combattere il problema molto diffuso dell’incontinenza femminile.

Per informazioni: Rina, tel. 347-3227377.

r.s.

Nella foto (dalla pagina facebook di Rina e le sue amiche): una passata edizione della «Camminata sotto le stelle»

«Camminata sotto le stelle» benefica a Dozza insieme a «Rina e le sue amiche»
Cultura e Spettacoli 13 giugno 2018

Dentro ParoleNote, il workshop sul programma di RadioCapital con Giancarlo Cattaneo diventa spettacolo

Da tempo il programma di Radio Capital «Parolenote», con Giancarlo Cattaneo, è stato trasformato in un reading sempre diverso, voce e musica (il dj set di Maurizio Rossato), che viene proposto nei teatri italiani. Anche a Dozza, dove è nata però l”idea di dare vita ad un workshop con spettacolo finale. Questo è la sintesi di «Dentro parolenote», che si terrà a partire dalle ore 21 presso il teatro comunale del Borgo dipinto (biglietto 20 euro, per info: 347/5548522). La serata vedrà coinvolti i 21 partecipanti al laboratorio (venti ore tra aprile e maggio) che provengono non solo da Dozza ma anche da altre località italiane.

“Questa iniziativa – ha scritto il vice sindaco Giuseppe Moscatello sulla Pagina Fb di Progetto Dozza – nasce all”interno del progetto “Carta d”Identità”, il nuovo corso sperimentale dell”attuale stagione teatrale, curata dall”attuale gestore la Compagnia Teatrale della Luna Crescente”. “Qquesto format è stato molto partecipato e particolarmente apprezzato: diventerà sicuramente un modello da esportare” ha aggiunto Moscatello. (l.a.)

Foto del workshop tratta dalla Pagina Fb del Teatro Comunale di Dozza

Dentro ParoleNote, il workshop sul programma di RadioCapital con Giancarlo Cattaneo diventa spettacolo
Cronaca 8 giugno 2018

Partecipate, Dozza entra in Solaris per alloggi Erp e mensa scolastica

Si allarga la compagine societaria di Solaris Srl, la società in house che attualmente gestisce vari servizi per conto di Castel San Pietro(socio di maggioranza con il 70% delle quote) e Ozzano Emilia (30%). Come anticipato due mesi fa (leggi la news), infatti, stanno per entrare a farne parte anche i comuni di Dozza e Monterenzio.

La strada scelta è stata quella di un aumento di capitale piuttosto che quella ventilata inizialmente di cessione di quote. In sostanza,sia Dozza che Monterenzio entreranno ciascuna con il 4%, mentre Ozzano scenderà al 27,6% e Castel San Pietro al 64,4%, mantenendo sostanzialmente inalterati gli equilibri. «Per noi si tratta di una spesa di circa 4 mila euro, che più o meno coincide con quella che incasseremo per la vendita delle azioni Hera» dice il sindaco dozzese, Luca Albertazzi.

Dozza conta di passare nelle mani di Solaris dal 1° settembre la gestione degli alloggi Erp (finora in capo ad Acer) e delle mense scolastiche. «Abbiamo deciso di recedere da Acer perché insoddisfatti sia sotto l’aspetto economico che della gestione complessiva e della cura delle relazioni da parte di Acer stessa nei confronti dell’ente e degli assegnatari – commenta Albertazzi –. L’entrata in Solaris ci consentirà una maggiore possibilità di incidere nelle decisioni in quanto le scelte verranno assunte con il più alto livello di collegialità e condivisione. Cosa questa difficilmente praticabile in Acer, vistala pluralità degli enti coinvolti. Questa scelta sarà positiva per il nostro Comune in quanto i costi e la qualità del servizio appaiono più favorevoli rispetto ai precedenti».

Passando alle mense, Albertazzi assicura che «il servizio continuerà con la ditta che attualmente si occupa della produzione dei pasti (la veneta Serenissima, ndr) fino alla sua naturale scadenza del contratto,ossia il 31 agosto 2020, quando è prevista la possibilità di proroga per altri tre anni oppure il passaggio direttamente nelle mani della società in house». Le cucine di Solaris in via Remo Tosi, infatti, in questa prima fase non sarebbero in grado di aggiungere alla produzione dei 352 mila pasti per Castel San Pietro e 155 mila per Ozzano, a cui si sommeranno a breve anche quelli per Monterenzio, persino quelli per Dozza e Toscanella. Ergo, per le famiglie dozzesi nulla cambierà sul fronte dei pasti «e anche le tariffe resteranno invariate» aggiunge il sindaco. Tuttavia, a Dozza non verrà attivato un ufficio di Solaris e bisognerà rivolgersi a quello di via Oberdan a Castel San Pietro.

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 7 giugno.

Nella foto: il Comune di Dozza

Partecipate, Dozza entra in Solaris per alloggi Erp e mensa scolastica
Cronaca 21 maggio 2018

L’Enpa, le volontarie e gli oltre 200 gatti delle colonie feline dozzesi

I gatti accompagnano e rallegrano le giornate di molti, ma il loro carattere indipendente è universalmente riconosciuto. Come diceva lo scrittore William S. Burrroughs, «il gatto non offre servigi, offre sè stesso, naturalmente vuole cura ed un tetto». Eppure anche sul nostro territorio ci sono molti gatti che «cura ed un tetto» non li hanno ancora trovati, oppure sono stati abbandonati, dando vita all’annoso problema del randagismo. Per fortuna c’è chi si prende cura di loro.

A Dozza è l’Enpa a svolgere questo compito dopo avere stipulato, quattro anni fa, una convenzione con il Comune per occuparsi dei gatti randagi che, per legge, sono di proprietà del sindaco. Tra Dozza e Toscanella, i dieci volontari di Enpa seguono ventidue colonie feline che ospitano ben duecento gatti.Uno dei problemi principali è nutrire adeguatamente i mici delle colonie. Oltre alle raccolte di cibo, i volontari possono contare anche su iniziative a livello nazionale.

Quest’anno il progetto «Pappa per tutti», nato da una collaborazione tra Purina Friskies ed Enpa nazionale, ha permesso di raccogliere un milione di pasti che sono stati distribuiti tra le sezioni locali. «A Dozza nei mesi scorsi sono stati consegnati due bancali, cioè ottocento chili di cibo che corrispondono a duemila pasti» conferma Marco Bravi, responsabile nazionale comunicazione e sviluppo iniziative di Enpa. Nutrire i gatti però non è l’unico problema, come racconta la tesoriera dell’Enpa dozzese, Roberta Ferri.

«I Comuni della vallata del Santerno e Castel Guelfo hanno stipulato convenzioni solo con le Cgam (Corpo guardie ambientali metropolitane), che tuttavia si limitano a controllare il territorio e non intervengono nella cura giornaliera dei felini, si occupano più di abbandoni. In questi territori la gestione dei gatti randagi è, di fatto, in mano a privati. In vallata, ad esempio, diamo una mano anche noi consegnando del cibo per i mici. La collaborazione tra volontari, istituzioni e privati cittadini è fondamentale e andrebbe implementata».

Sul nostro territorio si alternano gattili veri e propri (a Imola, Medicina e Ozzano Emilia), mentre a Castel San Pietro opera un’altra sezione dell’Enpa che si occupa sempre di colonie feline. Per quanto riguarda la gestione delle colonie è fondamentale l’apporto dei volontari. A Dozza tra questi c’è Tania Giallorenzo, che è anche consigliera dell’Enpa dozzese. «Lavorando da molti anni per un veterinario so come trattare gli animali, ad esempio quando si tratta di fare le catture per sterilizzarli» spiega. Gianlorenzo è una vera amante degli animali e nella sua casa a Ponticelli ospita ben diciotto gatti, sette cani e perfino una capretta. «La maggior parte dei miei gatti erano stati abbandonati – prosegue la Gianlorenzo -. Ho accolto anche gatti anziani che magari nessuno voleva ed erano destinati ad essere soppressi».

Malgrado le sterilizzazioni però i volontari devono occuparsi di nuovi cuccioli. «Ogni estate dobbiamo confrontarci con il problema degli abbandoni – spiega ancora Roberta Ferri -. Molti gatti non sterilizzati arrivano nelle nostre colonie e così nascono nuovi cuccioli. Solitamente cerchiamo di trovare una casa sia a loro, sia a tutti quei gatti abituati a vivere in famiglia che non sopravvivrebbero in una colonia libera». Per le adozioni si può contattare direttamente l’Enpa dozzese (attraverso la pagina Facebook «Enpa sezione dozzese») che si occupa anche di valutare la futura casa del gatto. «Noi procediamo con dei pre-affidi di quindici giorni – conclude Ferri -, così possiamo controllare la situazione e dare istruzioni per occuparsi meglio del piccolo felino». Se l’affido va in porto c’è poi l’obbligo di sterilizzazione. (re.co.) 

Nelle foto: Tania Giallorenzo con alcuni dei suoi gatti

L’Enpa, le volontarie e gli oltre 200 gatti delle colonie feline dozzesi
Cronaca 17 maggio 2018

Festa dei vicini di casa, per la prima volta anche a Dozza si mangia e si brinda alla voglia di stare insieme

Il Comune di Dozza, sulla scia del successo in altre realtà della Festa dei vicini di casa, ha deciso di organizzare questo appuntamento anche nel proprio territorio il 25 e 26 maggio, anche se in forma ridotta in quanto progetto pilota per il futuro. 

Partecipare è semplice: si organizzano tavolate per mangiare, bere e stare in compagnia. Ognuno può portare qualcosa, secondo le proprie capacità e bastano dunque passaparola, autoorganizzazione e voglia di stare insieme. L”importante  è coinvolgere il maggior numero di vicini nell”organizzazione, promuovere la festa, selezionare uno o più luoghi idonei, protetti e a misura di pedone, oltre a prevederne un altro in caso di maltempo. Suddividere tra vicini i compiti par l”acquisto e la preparazione di cibo e bevande, senza dimenticare che tra i commensali ci potrebbero essere anziani e bambini e pensare ai materiali occorrenti.

Per aderire è sufficiente compilare l’apposito modulo e consegnarlo entro le ore 13 di venerdì 18 maggio direttamente all’Urp (orari di apertura: da lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13,00; martedì dalle 8,30 alle 14,00; sabato dalle 8,30 alle 12,00) oppure via email urp@comune.dozza.bo.it mettendo in oggetto »Festa dei Vicini 2018». Il Comune valuterà se la proposta rientra nello spirito della Festa e, rispettando il carattere spontaneo e privato dell’iniziativa, fornirà un supporto indiretto: ad esempio divulgando l’iniziativa sui giornali, sul sito e pagina fb istituzionale, concedendo l’uso gratuito del suolo pubblico e di transenne per delimitare gli spazi della festa, emettendo ordinanze per il traffico e la viabilità, collaborando alla predisposizione di volantini e locandine, mettendo a disposizione volontari, etc. Il tutto avverrà nei limiti delle disponibilità del Comune di Dozza: se non sarà possibile soddisfare tutte le richieste pervenute, la priorità sarà data secondo l’ordine cronologico di presentazione delle richieste.

Per informazioni: Urp Comune di Dozza tel. 0542/672408 

r.c.

Nella foto: la locandina dell”evento

Festa dei vicini di casa, per la prima volta anche a  Dozza  si mangia e si brinda alla voglia di stare insieme
Cronaca 15 maggio 2018

Controlli dei Nas, denunciati due falsi fisioterapisti che lavoravano a Dozza

Ci sono anche due falsi fisoterapisti che lavoravano presso una struttura sanitaria nel territorio di Dozza tra le 22 persone finite sotto la lente dei Nas di Bologna nel corso dei controlli riguardanti il fenomeno dell’esercizio abusivo delle professioni sanitarie svolti nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

Si tratta di un uomo di 60 anni e di una donna 28 anni, entrambi con in mano soltanto un diploma di scuola superiore, ma non i titoli specifici per poter esercitare la professione di fisioterapista. I due sono stati denunciati a piede libero per violazione dell”articolo 348 del Codice penale (esercizio abusivo della professione medica) che di recente è stato inasprito e ora prevede come pena la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da 10.000 a 50.000 euro. Si vedrà, se si arriverà al processo. I Nas hanno anche chiesto al Comune e all”Ausl di procedere agli atti per la sospensione dell”attività dei due presso il centro e, in seguito, sono stati licenziati.

Anche la struttura dovrà pagare una sanzione, ma non sono stati effettuati dei sequestri in quanto i militari non hanno trovato prove che i responsabili del centro fossero a conoscenza che a svolgere le prestazioni fossero due finti fisioterapisti. Anche i clienti, ovviamente, erano ignari di tutto. (gi.gi.)

Foto d”archivio

Controlli dei Nas, denunciati due falsi fisioterapisti che lavoravano a Dozza
Cronaca 8 maggio 2018

Troppo alcol al volante in occasione della Festa del vino, patente ritirata

Due automobilisti sono finiti nei guai con l”alcoltest domenica sera durante un controllo sulla circolazione stradale dei carabinieri lungo la via Emilia. Un servizio attivato “in occasione di una manifestazione dedicata al vino che si stava tenendo a Dozza – precisano dall”Arma -. La via Emilia è una strada ad alta densità di traffico e durante i fine settimana è transitata anche da soggetti sotto l’influenza di alcol e sostanze stupefacenti”.

Si tratta di un 29enne fermato alla guida di una Volkswagen Golf, denunciato perché trovato con un valore di 1,17 grammi di alcol per litro di sangue (il limite da non superare è lo 0,5), e di un 45enne al volante di una Peugeot 208 che aveva un valore maggiore dello 0,5 ma minore dello 0,8 quindi per lui è scattata la segnalazione alla Prefettura. Per tutti e due anche il ritiro della patente di guida. Entrambi stavano tornando a casa. (r.c.)

Foto d”archivio di un controllo dei carabinieri

Troppo alcol al volante in occasione della Festa del vino, patente ritirata
Cronaca 8 maggio 2018

Il Comune di Dozza vende le azioni Hera al Conami. ll commento del sindaco Albertazzi

Il Comune di Dozza ha deciso di vendere 1.570 azioni di Hera in proprio possesso. In altre parole, poco il dividendo che Dozza incassa (quest’anno Hera paga 0,095 euro per ogni azione posseduta) e poco quanto ricaverà dalla vendita (il valore di mercato di ogni azione si aggira attualmente attorno ai 3 euro, centesimo più centesimo meno). Invece – tiene a sottolineare il sindaco Luca Albertazzi – «si tratta di un passaggio politicamente rilevante». «Da anni – spiega il sindaco – il Comune di Dozza, al pari degli altri enti locali della zona, ha una imbarazzante doppia veste. Da una parte è socio di Hera Spa e ne condivide le strategie di sviluppo e i benefici conseguenti, anche in termini economici. D’altra parte è rappresentante degli interessi pubblici della comunità, dunque dei cittadini che sono clienti di Hera. Si tratta – prosegue il sindaco – di una divergenza di interessi discutibile, che mette in difficoltà le Amministrazioni comunali. Siamo sempre stati convinti del fatto che questo problema debba trovare soluzione; una soluzione pratica, concreta, semplice ed attenta agli interessi della collettività e a garantire il controllo pubblico della società».

E la soluzione trovata è, appunto, quella di vendere le azioni detenute. Così, «vendendo le proprie quote di Hera l’Amministrazione dozzese potrà interloquire più efficacemente con il gestore dei principali servizi pubblici, senza coltivare interessi contrapposti». Conflitto di interessi che però, a ben vedere, permarrà. Dozza, infatti, è uno dei Comuni aderenti al Consorzio Ami, cioè proprio dell’ente a cui ha venduto le proprie azioni. Consorzio che ogni anno spartisce diversi milioni di euro tra i 23 enti consorziati, oltre a finanziare di tasca propria la realizzazione di opere utili alle comunità del territorio di riferimento. Ebbene, il Conami è – come detto – tra i primi azionisti di Hera per quantità di azioni detenute. Quindi buona parte di quanto viene spartito tra i consorziati, Dozza compresa, proviene dalla partecipazione societaria in Hera e dall’affitto degli impianti posseduti, per lo più proprio a Hera. Soldi e investimenti che hanno permesso ai Comuni consorziati di risentire meno della crisi.

r.c.

L”articolo completo su «sabato sera» del 3 maggio.

Nella foto (dal profilo facebook del Comune di Dozza): il municipio

Il Comune di Dozza vende le azioni Hera al Conami. ll commento del sindaco Albertazzi

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