Dozza

Cultura e Spettacoli 15 Gennaio 2020

Restauro senza “sorprese' della «Loggia degli Strappi» nel cortile interno della Rocca di Dozza

Nell’antica Rocca di Dozza continua l’opera di restauro del cortile interno. Lo scorso luglio era stata inaugurata e presentata al pubblico la «Loggia dei Fogliami», così intitolata perché il restauro aveva portato alla luce un affresco raffigurante, appunto, una decorazione composta da foglie d’ulivo e quercia. Questa volta il restauro ha riguardato un altro lato del porticato del cortile interno, chiamato «Loggia degli Strappi» perché lì sono collocati due strappi ovvero due dipinti parietali, opera degli artisti Bruno Saetti e Domenico Purificato, realizzati negli anni Settanta durante le Biennali del Muro Dipinto di Dozza che aveva preso avvio pochi anni prima. Le due opere erano state «strappate» dalle loro sedi originarie un po’ per preservarle (il dipinto di Purificato, ad esempio, aveva una collocazione molto esposta agli agenti atmosferici e rischiava di rovinarsi) e un po’ per dare spazio a nuovi lavori e nuovi artisti.

I lavori alla seconda loggia, spiega Simonetta Mingazzini, presidente della Fondazione Dozza Città d’Arte, non hanno, purtroppo, riservato sorprese: «Mentre il restauro della prima loggia ci ha riconsegnato il motivo decorativo a foglie, prima invisibile, nella loggia centrale non abbiamo ritrovato alcun impianto decorativo». Lo scopo del restauro è quindi stato quello di dare omogeneità al cortile interno, come raccontano i restauratori Francesco Savoia e Marcello Pedocchi: «La parete della loggia centrale presentava una tinta giallastra e piccole lesioni non strutturali. Nella sezione più a sinistra, vicino al bagno, abbiamo riscontrato anche un attacco biologico dovuto a un’infiltrazione che abbiamo risolto. Abbiamo eliminato l’intonaco non più conservabile e quello non più compatibile. Non avendo rinvenuto apparati decorativi cinquecenteschi abbiamo steso calce bianca per dare omogeneità e una rilettura della loggia. Se c’erano affreschi, la loggia è già stata descialbata, ovvero sono già stati rimossi. Per tutta la durata dei lavori i due strappi di Bruno Saetti e Domenico Purificato sono stati ovviamente spostati per poi essere ricollocati in maniera sicura».

Per finire di dare omogeneità al cortile manca ancora una loggia ma Simonetta Mingazzini si dice fiduciosa di poter continuare i lavori. (re.co.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 gennaio

Nella foto la Loggia degli Strappi

Restauro senza “sorprese' della «Loggia degli Strappi» nel cortile interno della Rocca di Dozza
Sport 13 Gennaio 2020

Cinquant'anni fa nasceva Marco Pantani. Quando la «doppietta» Giro-Tour nacque nel salotto di Luciano Pezzi a Dozza

Cinquant’anni fa nasceva Marco Pantani, uno dei più grandi ciclisti italiani di sempre, scomparso prematuramente il giorno di San Valentino del 2004 in un hotel di Rimini. Lo scalatore romagnolo, di Cesenatico, detto il «Pirata», segnò un’epoca e fu capace di emozionare, negli anni ”90 e i primi anni 2000, diverse generazioni di appassionati, con quel suo modo di correre sempre all’attacco. Quando gettava il cappellino, o la bandana, era sinonimo che la pedalata era quella giusta e che da lì a poco sarebbe scattato nel suo territorio preferito, ovvero la salita. Salite che tanto amava e che, parole sue, percorreva così forte solo per abbreviare la sua agonia. 

Un campione sfortunato capace di vincere, come pochi altri nella storia, Giro d’Italia e Tour de France nello stesso anno (il 1998) con la maglia della Mercatone Uno di Romano Cenni e Luciano Pezzi. Come raccontato nel libro «La bicicletta sul muro», edito da Bacchilega Editore (guarda qui) e scritto dai giornalisti Paolo Bernardi, Massimo Marani e Paolo Zanelli, quella «doppietta» nacque nei salotto di casa Pezzi a Dozza. «Il 1998 è l’anno designato per vincere il Giro d’Italia. Pantani parte con quell’obiettivo e lo taglia puntuale e spettacolare come pochi. Infiamma il pubblico e le televisioni. Il nome della Mercatone Uno risuona come quello della Bianchi di Coppi o della Salvarani di Gimondi. La sfida in quel Giro è tra Pantani e Tonkov. La vince il «Pirata», che si aggiudica due tappe e tiene lontano di un minuto e mezzo il campione russo, più forte a cronometro. Pezzi davanti alla televisione, nel suo studio di Dozza, segue il duello. Potrebbe bastare così, potrebbe bastare quella vittoria di Montecampione, la Mercatone Uno ha vinto un grande Giro, come volevano Cenni e Pezzi. ’’Adesso vai a vincere il Tour’’ dice Luciano a Marco. Pezzi glielo ripete come una litania ogni volta che lo sente o lo vede. Quel ragazzo che non ha mai amato le imposizioni vorrebbe andare in vacanza, ma Luciano, anche se delibitato dalla malattia, sa come toccare le corde di Marco. ’’Ho visto Ullrich, lo puoi battere’’ gli dice. ’’Guardi che quel tedesco mi dà cinque minuti a cronometro’’ risponde Pantani. ’’E tu gliene dai 10 in salita. L’ho visto in televisione, non ti sta dietro’’. L”ultimo capolavoro, ahinoi postumo, di Luciano Pezzi dove però ancora arrivare. Lui il Tour 1998 non lo ha visto, ma lo ha immaginato. Ha guardato le altimetrie della corsa, come faceva sempre. Le ha studiate, ha dipanato ogni metro della Grand Boucle e ha finito per scrivere ogni giorno i distacchi. Ha guadato negli occhi Pantani, ha studiato alla televisione le pedalate del tedesco annunciato vincitore. Il 2 agosto Marco Pantani vince il Tour. Sul podio degli Champs Elisée lo raggiunge anche Gimondi, per rinverdire il ricordo della sua impresa datata 1965. Con loro c’era pure Luciano Pezzi, che li ha portati entrambi in vetta al mondo, così come portò Fausto Coppi».

Nella foto: Luciano Pezzi insieme a Marco Pantani

Cinquant'anni fa nasceva Marco Pantani. Quando la «doppietta» Giro-Tour nacque nel salotto di Luciano Pezzi a Dozza
Cronaca 30 Dicembre 2019

Alle scuole dell'infanzia di Dozza arriva il post-scuola a carico del Comune

Come già annunciato in occasione dell’approvazione del Bilancio di previsione 2020 in Consiglio comunale, nel 2020 l’Amministrazione di Dozza avvierà un percorso per rivolto incentivare l’utilizzo del servizio del post-scuola per la fascia di età 3/6 anni.

Nelle scuole dell’infanzia (Materne) di Dozza e Toscanellla sarà garantito un adeguato e concorrenziale servizio, finanziato interamente dal Comune di Dozza. I dettagli del servizio (organizzazione e  scelta del gestore) verranno definiti in accordo con la dirigenza dell’Istituto Comprensivo, al fine di assicurare la migliore qualità.

«Questa scelta dell’Amministrazione rientra nella politica di inclusione e di attenzione verso le famiglie che hanno bimbi piccoli, cercando di intercettare e venire incontro alle esigenze che questo comporta – commentano Sandra Esposito, assessore ai Servizi scolastici, e Luca Albertazzi, primo cittadino –. Per questi motivi il Comune ha deciso di assumere il servizio con fondi a carico del bilancio dell’ente». (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, il primo cittadino di Dozza Luca Albertazzi

Alle scuole dell'infanzia di Dozza arriva il post-scuola a carico del Comune
Cronaca 21 Dicembre 2019

Ambiente, ha preso il via a Dozza il progetto del Comune «Un albero per le scuole»

E” partito ufficialmente a Dozza il progetto «Un albero per le scuole». A ciascun plesso scolastico del territorio comunale era stato consegnato precedentemente un albero autoctono, in vaso, della specie Pyrus chanticleer (pero da fiore) o Prunus pissardi nigra (ciliegio da fiore). E sabato della scorsa settimana, 14 dicembre, è stato messo a dimora il primo alberello presso la scuola media Aldo Moro di Toscanella.

«Con questa iniziativa l’Amministrazione comunale mette in campo l’ennesima azione per sensibilizzare l’opinione pubblica nei riguardi della salvaguardia dell’ambiente e del miglioramento della qualità della vita», ha motivato Sandra Esposito, assessore all’Istruzione del Comune di Dozza. Gli alberi infatti forniscono ossigeno ed assorbono anidride carbonica, caratterizzano il paesaggio e ricoprono un ruolo importante nel mitigare il rischi oidrogeologico. L’iniziativa promossa dall’Amministrazione dozzese è finanziata dal Lions club Valsanterno. (r.cr.)

Nella foto la messa a dimora del primo alberello alla scuola media Aldo Moro di Toscanella

Ambiente, ha preso il via a Dozza il progetto del Comune «Un albero per le scuole»
Cronaca 7 Dicembre 2019

La Rocca di Dozza è entrata a far parte del Circuito dei Castelli dell'Emilia Romagna

Ora anche Dozza fa parte del «Circuito dei Castelli dell’Emilia Romagna», il progetto di promozione turistica realizzato dall’Apt Servizi in collaborazione con l’Ibacn (Istituto per i beni artistici culturali e naturali) regionale e l’Associazione dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, con l’obiettivo di mettere in rete i castelli della regione e creare un nuovo prodotto di promozione turistica trasversale al territorio emiliano-romagnolo. «L”affascinante Rocca di Dozza si trova sulle colline tra Imola e Bologna. Cucina storica, prigioni, sala delle torture, camere da letto, torri e un”enoteca nei sotterranei con prodotti tipici della zona, rendono la Rocca unica nel suo genere. Immersa in un borgo con i muri dipinti ci si ritrova in un museo a cielo aperto in cui arte e storia convivono in un”atmosfera da lasciare senza fiato», recita la sezione apposita del sito castelliemiliaromagna.it. 

«La realizzazione del portale dei Castelli dell’Emilia Romagna parte dall’ottimo successo riscontrato soprattutto con i tour operator e i visitatori esteri – dichiara in proposito il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi – L’Apt ha considerato Dozza degna di entrare in questo circuito e di conseguenza nella promozione anche internazionale di questa rete. Per noi questa è una ulteriore e importante opportunità di promozione che va ad aggiungersi a quelle già avviate. Le prospettive sono ottime, anche tenendo conto che ad oggi nel territorio della Città metropolitana di Bologna sono presenti la Rocchetta Mattei e la Rocca di Dozza, a dimostrazione che si tratta di una rete di qualità. Vogliamo ringraziare Apt per aver inserito il nostro borgo e  per questa ottima possibilità che ci è stata data».

Intanto, ieri (venerdì 6 dicembre) è stato inaugurato un importante intervento di riqualificazione della Rocca, ovvero i lavori di restauro della loggia collocata al piano terra della stessa, dove sono presenti gli “strappi” dei murales realizzati dai maestri Saetti e Purificato. Insieme a questo intervento, è stato inaugurato anche il nuovo bookshop del museo. Entrambe le novità rappresentano il proseguimento, conclude il sindaco, «del percorso avviato da anni dalla nostra amministrazione comunale. Vogliamo ringraziare la Fondazione Dozza Città d”Arte per tutte queste iniziative che contribuiscono ad aumentare l’attrattività del nostro borgo». (mi.ta.)

Nella foto un momento dell”inaugurazione di ieri alla Rocca di Dozza

La Rocca di Dozza è entrata a far parte del Circuito dei Castelli dell'Emilia Romagna
Cultura e Spettacoli 17 Novembre 2019

Al via la stagione del Comunale a Dozza con la presentazione del logo del teatro e il film «Il Conte Magico»

Prende il via oggi, domenica 17 novembre, la stagione 2019-2020 del teatro Comunale di Dozza. Alle 16 ci sarà la presentazione della stagione stessa e l’anteprima del cortometraggio «Prigioniero dell’arte», realizzato in occasione della Biennale del Muro Dipinto. A seguire una divertente «docummedia» intitolata «Il Conte Magico», film ironico e contemporaneo sulla storia del 1800 con Eraldo Turra, Luciano Manzalini e Ivano Marescotti (biglietto 8 euro): un genere cinematografico che racconta la storia in modo avvincente, parlando ad un pubblico di tutte le età. In questa occasione verrà anche presentato il nuovo logo del teatro di Dozza, realizzato da Fabio Gianiculi, alunno della classe 5A della scuola elementare di Toscanella. Il logo è stato scelto dal Consiglio comunale dei Ragazzi attraverso apposito concorso.

Per sei domeniche, alle 16, il teatro di via XX Settembre 51 si trasformerà poi ancora in un cinema (biglietto 5 euro) con la proiezione di «Leo Da Vinci – Missione Monna Lisa» (animazione, 1 dicembre), «First man» (con Ryan Gosling, 19 gennaio), «Chi m’ha visto» (con Pierfrancesco Favino, 16 febbraio), «Non ci resta che vincere» (8 marzo), «Ammore e malavita» (con Giampiero Morelli e Serena Rossi, 19 aprile), «Contromano» (con Antonio Albanese, 3 maggio). Ritorna poi la «Musica a Teatro» con «La grammatica del cuore» il 23 febbraio e il 5 aprile, il Festival della canzone di Dozza per interpreti e cantautori il 21 marzo, e lo showcase per cantautori a cura delle etichette discografiche Pms Studio e Playtune records il 13 giugno (biglietto 10 euro).

La novità di quest’anno è rappresentata dal Teatro Cabaret Canzone «I Comici del Borgo», una nuova produzione de La Bottega del Buonumore, articolato con comici conosciuti a livello nazionale e con un appuntamento mensile da dicembre ad aprile (5 dicembre, 9 gennaio, 6 febbraio, 5 marzo, 2 aprile): il gruppo sarà capitanato da Davide Dalfiume con il supporto dei comici Marco Dondarini, Rino Ceronte e le Non solo miss Lara Sak e Carmen Musso, Henry Zaffa, Fulvio Funia, Gian Piero Sterpi, il duo Torri (biglietto intero 12 euro, abbonamento intero 50 euro). Info: 3394449494, www.labottegadelbuonumore.it. (r.c.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 14 novembre

Nella foto da sinistra: il vicesindaco Giuseppe Moscatello, Davide Dalfiume e il sindaco Luca Albertazzi

Al via la stagione del Comunale a Dozza con la presentazione del logo del teatro e il film «Il Conte Magico»
Cronaca 1 Novembre 2019

Novembre top per gli appassionati di vino all'Enoteca regionale di Dozza tra degustazioni, corsi e incontri con i produttori

Un mese di novembre tra degustazioni, corsi e incontri con i produttori. E” il programma che propone l”Enoteca Regionale di Dozza, che si trova all”interno della Rocca con il suo wine bar e oltre mille vini regionali, accompagnati da altri prodotti tipici emiliano romagnoli. Venendo al dettaglio degli eventi, domani sabato 2 novembre, alle 14.30, partirà la seconda parte del cartellone 2019 della rassegna «Vignaioli in Enoteca» con il primo di cinque incontri che avrà per protagonista «Terre di Montebelli» di Verucchio (Rn).

I cinque appuntamenti, tutti i sabati di novembre dalle 14.30 alle 18.30, daranno ai partecipanti l”occasione non solo per incontrare i vignaioli, ma anche per degustarne gratuitamente i vini. Dopo il produttore di Verucchio sarà la volta del «Podere Riosto» di Pianoro (Bo) il 9 novembre, seguito da «Montaia» di Cesena (Fc) il 16 e «Gallegati» di Faenza (Ra) il 23, per chiudere con «La Mancina» di Montebudello (Bo) il 30 novembre. 

La domenica invece, sempre dalle 14.30 alle 18.30, è il giorno dedicato ai banchi d’assaggio tematici. Il programma dei quattro eventi comincia domenica 3 novembre con una degustazione di vino Novello (i primi vini della vendemmia 2019) e prosegue il 10 sarà con il Malbo Gentile, il 17 con il Centesimino (autoctono della zona della Torre di Oriolo di Faenza). Chiuderà il mese, il 24 novembre, una doppia degustazione di Merlot e Cabernet Sauvignon, due dei vitigni internazionali più noti al mondo che anche in Emilia Romagna esprimono una grande personalità. La formula delle degustazioni, a 6 euro per 3 assaggi, si potranno abbinare assaggi di prodotti regionali al costo di 3 euro. 

Infine, due i corsi che l”Enoteca propone agli appassionati di vino. Il primo, articolato in tre lezioni (21 e 27 novembre, 5 dicembre, inizio ore 20.30) al costo di 95 euro, si chiama “I segreti del vino” e sarà condotto da Maurizio Manzoni, responsabile della mostra permanente di Enoteca Regionale Emilia Romagna, che farà scoprire ai partecipanti i caratteri distintivi dei vini e dei vitigni aromatici, i vini dolci, passiti e liquorosi, dalla raccolta tardiva all’appassimento, le muffe nobili, gli ice-wine nati nel ghiaccio. Saranno inoltre approfondite le tecniche di cantina, dalla spumantizzazione all’uso delle barrique e informazioni sulle condizioni ideali per la degustazione dei vini (temperatura, calice e tecniche di servizio). Al termine delle tre lezioni, a numero chiuso e prenotazione obbligatoria, i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione. Un secondo corso è invece in programma il 29 e 30 novembre (tutta la giornata) e si intitola “Comunicare il vino”. La due giorni è stata ideata per aiutare i produttori e tutti gli operatori della filiera enologica ad arricchire il proprio pensiero sulla comunicazione, sviluppando una visione più ampia per trasmettere la propria identità in modo unico e distintivo. Per informazioni: cell. 338 7609743. Per info su tutti gli eventi in Rocca: tel. 0542 367700. (r.cr.)

Novembre top per gli appassionati di vino all'Enoteca regionale di Dozza tra degustazioni, corsi e incontri con i produttori
Cronaca 8 Ottobre 2019

A Toscanella è in arrivo l'onda verde semaforica per ridurre i tempi di percorrenza della via Emilia

Ridurre i i tempi di attraversamento del centro abitato di Toscanella. E’ questo l’obiettivo degli interventi sulla sincronizzazione dei due impianti semaforici presenti sulla Via Emilia che Area Blu effettuerà nella settimana dal 14 al 18 ottobre.

In particolare, creando un’onda verde bidirezionale a una velocità di percorrenza di circa 40 km/h, si ottiene un flusso di traffico a velocità contenuta, con migliori standard di sicurezza stradale (in particolare per pedoni e ciclisti e utenti deboli in genere), minori emissioni inquinanti ed un livello di inquinamento acustico inferiore. Le code che si creeranno nei periodi di massimo flusso saranno confinate al di fuori del centro abitato.
Una volta impostate le nuove fasi semaforiche, ci sarà una fase di monitoraggio del traffico per verificare l’efficacia delle modifiche apportate; sarà comunque sempre possibile modificare i tempi delle diverse fasi semaforiche in modo da raggiungere gli obiettivi prefissati.
L’importo totale dell’intervento è di circa € 20.000.

«L’intervento di oggi segue ad una serie di azioni, tutte finalizzate alla messa in sicurezza della circolazione di mezzi e pedoni sulla Via Emilia, nostra principale arteria di traffico: la realizzazione delle piste ciclopedonali e l’illuminazione degli attraversamenti pedonali, la sostituzione delle lampade degli impianti semaforici con luci led per una maggiore efficienza – ricorda Sandra Esposito, assessore ai Lavori pubblici –. Si aggiunge quindi un altro importante tassello: la regolazione del traffico attraverso l’onda verde, cioè la sincronizzazione dei semafori che eviteranno la formazione di code nel centro cittadino, con un guadagno sia in termini ambientali che di sicurezza». (r.cr.)

A Toscanella è in arrivo l'onda verde semaforica per ridurre i tempi di percorrenza della via Emilia
Cronaca 23 Settembre 2019

A Dozza in arrivo le borracce per i ragazzi delle scuole

A Dozza saranno distribuite 480 borracce in alluminio a tutti i bambini che frequentano le scuole elementari e medie, mentre tra le strade e piazze del borgo e nella frazione di Toscanella sono stati installati nuovi cestini per coinvolgere i turisti nella raccolta differenziata.
Sono due delle iniziative messe in campo dal Comune per concretizzare l’impegno sulla tutela dell’ambiente.

«Puntiamo a diventare plastic free – dice il sindaco Luca Albertazzi –, per agire nel concreto partendo dal basso e per coinvolgere i singoli su un tema di enorme attualità ogni azione è utile. Pensiamo a Greta e al viaggio dei ragazzi di Radioimmaginaria, ma occorre anche un seguito pratico, perché pubblicare solo un post su Facebook non basta».

Negli ultimi mesi si stanno moltiplicando appelli e campagne contro l’utilizzo della plastica monouso, nel tentativo di difendere l’ambiente da un rifiuto ingombrante e difficilmente eliminabile.
Per l’Amministrazione dozzese «si tratta di un tema importante – rivendica il sindaco – e che non riguarda solo la  plastica ma l’attenzione all’ambiente in senso ampio».

Così, nelle prossime settimane, come a Milano, anche a Dozza verranno distribuite le borracce ai ragazzi affinché le utilizzino per bere al posto delle bottigliette di plastica monouso.«Le borracce verranno date anche ai dipendenti comunali – aggiunge Albertazzi – e implementeremo i distributori d’acqua per ricaricarle, inoltre stiamo lavorando per cambiare le macchinette che distribuiscono cibi e bevande presenti sia in municipio che nella rocca affinché non abbiano più bottigliette o plastica». (l. a.)

Altri particolari nell”articolo pubblicato sul “Sabato sera” del 19 settembre

A Dozza in arrivo le borracce per i ragazzi delle scuole
Cronaca 16 Settembre 2019

Oltre 1.100 visitatori per la Biennale del Muro dipinto di dozza

Complice un clima davvero ideale e un cartellone di eventi e attività ricco e variegato, sono oltre 1.100 i turisti e gli appassionati d’arte che sono andati alla scoperta della Rocca di Dozza e delle sue meraviglie durante tutta la settimana della XXVII Biennale del Muro dipinto.
A questi si aggiungono le centinaia che hanno partecipato alle attività organizzate dalla fondazione “Dozza città d’arte” (in più casi andate letteralmente sold out) e che si sono assiepati ai numerosi eventi dedicati allle #EmozioniUrbane, all’anniversario dell’allunaggio e a diversi temi di grande attualità.

«Siamo molto soddisfatti – commenta Simonetta Mingazzini, presidente della fondazione –. Quella che si è chiusa domenica è stata un’edizione particolarmente ricca dal punto di vista dell’offerta complessiva. Oltre alle opere, vere protagoniste della settimana dozzese, sono andati in scena ben 13 eventi tutti caratterizzati da un’altissima partecipazione di pubblico a cui si sono affiancate 5 attività e tre mostre visitabili all’interno della Rocca: un cartellone che ha attirato nel borgo un importante flusso turistico».
Insomma, «si tratta, indubbiamente, del successo di un grande lavoro corale fra la Fondazione Dozza Città d’arte, l’amministrazione comunale e il prezioso contributo di tante associazioni e tantissimi volontari – aggiunge la Mingazzini –. Una sinergia vincente che ha permesso di dare vita a una grande settimana all’insegna dell’arte». (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, il primo cittadino Luca Albertazzi e il direttore di If-Imola Faenza Tourism Company Erik Lanzoni

Oltre 1.100 visitatori per la Biennale del Muro dipinto di dozza

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