Dozza

Cultura e Spettacoli 12 Settembre 2019

Biennale del Muro dipinto, nel weekend il clou della rassegna con tante iniziative per grandi e piccoli

L’arte sui muri è al tempo stesso una delle più antiche e più moderne forme d’arte. Da un lato ne fanno parte la pittura e l’incisione rupestri sulle pareti o sui soffitti di pietra delle grotte che i nostri avi abitavano nella preistoria a partire dal Paleolitico; ne sono esempio le rappresentazioni dei bovini ed equini delle grotte di Altamira, in Spagna, o Lascaux, in Francia. Dall’altro lato rientra nella definizione di arte sui muri anche il graffitismo, manifestazione artistica, sociale e culturale diffusasi in tutto il pianeta a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso, quando il movimento è nato a Filadelfia per poi svilupparsi a New York tra gli anni Settanta ed Ottanta.

In questo scenario, la Biennale del Muro Dipinto di Dozza riassume in sé, al tempo stesso, sia l’antichissima tradizione della pittura rurale, sia l’innovazione delle più moderne tecniche di realizzazione sui muri. All’insegna del tema della Biennale 2019 «Emozioni urbane», infatti, i sei artisti selezionati racconteranno con le loro opere le tradizioni campestri dozzesi ma anche la realtà moderna delle tecnologie assillanti, il planisfero politico attuale e il cinquantesimo anniversario dell’allunaggio.

Per quanto riguarda il programma degli ultimi giorni della manifestazione, stasera, giovedì 12 settembre, gli artisti saranno all’opera nelle varie postazioni per una serata dotto le stelle. In piazza Zotti è inoltre previsto un incontro dedicato all’allunaggio alle 21.30. Venerdì 13 alle 21 alla Rocca è in programma lo show teatrale del mago Antonio Casanova dal titolo «Incantesimi». Sabato 14 alle 15 si tiene il laboratorio per bambini «Il Muro Dipinto» con osservazione e realizzazione dei propri bozzetti (prenotazione obbligatoria a rocca@comune.dozza.bo.it); alle 16 Francesco Savoia e Marcello Pedocchi presentano i restauri della loggia della Rocca; alle 20 nel parco dietro la Rocca c’è il «Party dietro le mura», un saluto agli artisti della Biennale con pic-nic sull’erba e concerto dei BeQuadro Plus. Domenica 15 la Rocca di Dozza ospita la giornata conclusiva della manifestazione con l’evento Postcrossing Meetup a cura di Carmen Palli (dalle 11), la presentazione dello speciale annullo filatelico figurato (dalle 11.30), la presentazione del saggio di Giorgio Ragucci Brugger «Il mio regno è nell’aria» (alle 21) e la musica del Trio Cello (alle 21.30).

Sabato e domenica sono in programma speciali visite guidate tra i muri dipinti alle ore 15, 16, 17 e 18 (costo: biglietto della Rocca 5 euro + 2 euro). Per tutta la settimana i visitatori della Rocca avranno in regalo il «kittake away» per abbozzare, disegnare e dipingere le proprie emozioni urbane. Tre sono poi le mostre visitabili, tutte alla Rocca: quella di Gerardo Masini «Da Dozza a Dakar» fino al 29 settembre, l’esposizione di sculture di Gino Gamberini fino al 15 settembre e la mostra di bozzetti del Muro dal 1962 al 2017 visitabile domani 13 settembre dalle 15 alle 18. Accanto a queste, la mostra fotografica «Il muro a scatti» a cura dell’associazione fotoculturale Mascagni che dal 15 settembre al 20 ottobre espone le immagini dell’edizione in corso del Muro Dipinto, sempre alla Rocca. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 12 settembre

Biennale del Muro dipinto, nel weekend il clou della rassegna con tante iniziative per grandi e piccoli
Cultura e Spettacoli 9 Settembre 2019

Al via #EmozioniUrbane, sei gli artisti protagonisti dell'edizione 2019 della Biennale del Muro dipinto di Dozza

Sono sei gli artisti che da oggi, da lunedì 9 a sabato prossimo 14 settembre, saranno all’opera sui muri del borgo di Dozza e a Toscanella lungo la via Emilia per la XXVII edizione della Biennale del Muro Dipinto. Luigi Allegri Nottari, Giovanni Fabbri, Flavio Favelli, Ferrante Giovannini, Alberto Goglio lavoreranno sotto gli occhi del pubblico mentre Roberta Luppi sarà presente attraverso un’installazione visibile nel cortile all’ingresso della Rocca. Tutti con l’obiettivo di dar vita al tema di quest’edizione, #EmozioniUrbane, trasformando per un’intera settimana il paese in una grande tela e portando l’arte, il disegno e la pittura sulle pareti di case e palazzi, arricchendo quella grande galleria a cielo aperto che è Dozza.

In via XX Settembre lavorerà Giovanni Fabbri, di Meldola, le cui opere sono esposte in permanenza al museo Bargellini a Cento, al Mar di Ravenna, al museo Parmeggiani di Cento, a Casa Cini a Ferrara, a San Zeno in Monte con l’affresco commissionato per la cappella di S. Giovanni Calabria a Verona. A poca distanza, in vicolo Campeggi, ci sarà il pittore e affreschista Luigi Allegri Nottari, protagonista della scena artistica ravennate.In via Calanco, di fronte alla scuola, lavorerà il bolognese Flavio Favelli, ben noto all’estero con le sue esposizioni alla Maison Rouge di Parigi e al 176 Projectspace di Londra e molto apprezzato anche in Italia, con presenze di rilievo da Roma a Venezia. In via De Amicis sarà all’opera Alberto Goglio, docente di Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e protagonista di mostre personali e collettive dallo spazio Laba (Brescia), al Belskie Museum (New Jersey) e alla Torre Gonzaghesca (Mantova). La designer Roberta Luppi, creatrice di opere monumentali per contesti pubblici e privati, sarà presente con una scultura realizzata proprio per la XXVII Biennale del Muro Dipinto e ospitata nel giardino antistante l’ingressod ella Rocca di Dozza. A Toscanella, vivrà il lavoro di Ferrante Giovannini, artista di Castel Guelfo specializzato nel campo della terracotta e della ceramica, con all’attivo numerose mostre personali e opere monumentali in Italia e all’estero: sarà impegnato nella decorazione del muro della Cassa di Risparmio di Imola – Banca Bpm con un’opera visibile percorrendo via Emilia Ponente. (r.c.)

Il servizio completo e il programma della manifestazione sono su «sabato sera» del 5 settembre

Nella foto un artista al lavoro durante l”edizione 2015 della Biennale

Al via #EmozioniUrbane, sei gli artisti protagonisti dell'edizione 2019 della Biennale del Muro dipinto di Dozza
Cronaca 6 Settembre 2019

Auto investe pedone sulla via Emilia, 81enne trasportata al Maggiore

Un grave incidente stradale è avvenuto questa mattina, poco prima delle 9, sulla via Emilia a Toscanella di Dozza.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, una Fiat Panda, condotta da un 88enne imolese, mentre procedeva in direzione Imola ha travolto una 81enne di Dozza che stava attraversando la strada in un punto dove, come confermato dagli agenti dell”Arma, non erano presenti strisce pedonali. A causa dell”urto la donna è rimastra incastrata sotto l”utilitaria e per liberarla si è reso necessario l”intervento dei vigili del fuoco. 

Sul posto anche i sanitari del 118 che hanno trasportato la donna in elisoccorso al Maggiore. Come comunicato dall”Ausl di Imola, la 81enne è entrata nell”ospedale bolognese con un «codice 2» e non risulta essere in pericolo di vita. (d.b.)

Foto dell”incidente scattata da Isolapress 

Auto investe pedone sulla via Emilia, 81enne trasportata al Maggiore
Cultura e Spettacoli 29 Agosto 2019

Svelati gli artisti protagonisti alla XXVII edizione della Biennale del Muro Dipinto di Dozza

Ci siamo. A pochi giorni dall”inizio dell”evento, la Commissione Inviti ha annunciato i nomi dei sei artisti protagonisti della XXVII edizione della Biennale del Muro Dipinto di Dozza, in programma dal 9 al 15 settembre, dal titolo #EmozioniUrbane. Per una settimana, quindi, tutto il paese si trasformerà in una grande tela in cui arte, disegno e pittura si incontreranno sulle pareti di case e palazzi. Si tratta di Luigi Allegri Nottari, Giovanni Fabbri, Flavio Favelli, Ferrante Giovannini, Alberto Goglio che lavoreranno sotto gli occhi del pubblico, mentre Roberta Luppi sarà presente attraverso un’installazione visibile nel giardino antistante all’ingresso della Rocca di Dozza.

Cinque di loro saranno all’opera sui muri di Dozza: il meldolese Giovanni Fabbri sarà impegnato in via XX settembre, mentre Luigi Allegri Nottari sarà al lavoro in Vicolo Campeggi. Il bolognese Flavio Favelli, invece, realizzerà la propria opera in via Calanco, con Alberto Goglio che sarà in via De Amicis. Roberta Luppi sarà presente con una scultura realizzata proprio per l”evento. Scendendo a Toscanella, infine, Ferrante Giovannini sarà impegnato nella decorazione del muro della Cassa di Risparmio di Imola-Banca Bmp con un’opera visibile percorrendo via Emilia Ponente. «Viviamo in un paese bellissimo, dobbiamo continuare a valorizzarlo al massimo. Ed è in questa direzione che vanno le attività della Biennale – commenta Luca Albertazzi, sindaco di Dozza –. Il Muro Dipinto è frutto di un grande lavoro collettivo: il mio ringraziamento va a tutte le persone che si stanno impegnando per far crescere, nel tempo, questa manifestazione, a partire dalla Fondazione Dozza Città d’Arte, vero “motore” della Biennale, e dai membri della Commissione Inviti, provenienti dalle diverse accademie e ormai protagonisti a pieno titolo di un percorsoartistico e culturale che sta dando ottimi frutti”. Stiamo vivendo un periodo particolarmente favorevole per la promozione di Dozza: i nostri muri e le attività della Biennale sono riprese da prestigiose testate nazionali e internazionali e stiamo intercettando nuovi flussi turistici che producono un importante ritorno per tutto il tessuto urbano, sia dal punto di vista economico che di stimolo culturale. Sono convinto che il grande fermento che si genera nella settimana della Biennale sia positivo tanto per il turista quanto, e soprattutto, per chi vive a Dozza e nei dintorni durante tutto l’anno». (d.b.)

Svelati gli artisti protagonisti alla XXVII edizione della Biennale del Muro Dipinto di Dozza
Cultura e Spettacoli 27 Agosto 2019

Le opere dell'artista bolognese Gino Gamberini in mostra nel loggiato della Rocca di Dozza

E” visitabile fino al 15 settembre, nel loggiato della Rocca di Dozza, la mostra “Nuove trame – Identità di vecchi pluviali”, un percorso alla scoperta dell”arte scultorea e delle tecniche pittoriche dell”artista bolognese Gino Gamberini. L”esposizione si inserisce fra le attività collaterali della XXVII Biennale del Muro dipinto di Dozza.

In mostra si possono ammirare realizzazioni suggestive che vedono la trasformazione di materiale di recupero, in particolare vecchie grondaie, in sculture che evocano soggetti umani e animali, oggetti ed emozioni. Inoltre, è presente una sezione dedicata alle opere realizzate con l”utilizzo di una una tecnica pittorica unica: “Informale materica astratta” ospita infatti realizzazioni dove il polistirene, materiale alternativo alla classica tela, viene “aggredito” dalla fiamma per mano dell’artista che, seguendo la propria ispirazione, modifica la natura della materia, trasformandola in opere di stile e forza espressiva, esaltata dall”applicazione del colore.

«Il desiderio insito in ognuno di noi di esprimere i propri sentimenti – sottolinea lo stesso Gamberini -, ha nell”artista il privilegio di manifestarsi nell”opera compiuta, che è l”espressione del proprio stato d”animo; il comunicare in concreto la bellezza, l”amore, la felicità, il dolore, la tristezza».

Il percorso professionale di Gino Gamberini, modenese di nascita ma bolognese “nella vita e nel profondo dell”animo”, secondo le parole stesse dell”artista, si realizza presso la “Castelli”, azienda leader nel manufacturing e nel design. Intrapresa poi la libera professione, in qualità di designer, ottiene diversi riconoscimenti prestigiosi in Italia e all’estero. Successivamente comincia il periodo di arte pura: dalla scultura, valorizzando reperti industriali per poi dedicarsi alla trasformazione di vecchi pluviali in rame, alla pittura dove è caratterizzato da grande ricerca e sperimentazione. Fondamentale, nel suo percorso, è l’incontro con la prestigiosa Galleria Farini Concept Arte Contemporanea di Bologna, con la quale inizia una lunga collaborazione tuttora in corso. (r.c.)

Nelle foto due opere di Gino Gamberini

Le opere dell'artista bolognese Gino Gamberini in mostra nel loggiato della Rocca di Dozza
Cultura e Spettacoli 23 Agosto 2019

«Emozioni urbane» è il titolo della XXVII Biennale del Muro Dipinto di Dozza

Ripensare gli spazi cittadini come luoghi emozionali, trasformare muri e volte in punti pubblici di ricarica per le «batterie emotive» quotidianamente prosciugate da ritmi di vita forsennati, senz’altro cavo necessario che non lo sguardo. È questo l’obiettivo della XXVII Biennale del Muro Dipinto di Dozza dal titolo #EmozioniUrbane, organizzata dalla Fondazione Dozza Città d’Arte e dal Comune di Dozza e in programma da lunedì 9 a domenica 15 settembre nel borgo medievale sulle colline imolesi e a Toscanella lungo la via Emilia.

A selezionare gli artisti che parteciperanno realizzando i loro lavori sui muri è una Commissione Inviti di cui fanno parte Enrico Maria Davoli, docente dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, la critica d’arte e giornalista Sabina Ghinassi, lo storico dell’arte e docente dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna Claudio Spadoni, e, in rappresentanza della Fondazione, l’artista, illustratore e scenografo Ivan Cavini e la docente Francesca Grandi. «Ho confermato la mia disponibilità a fare parte della Commissione Inviti per la seconda edizione consecutiva per diversi motivi – spiega Enrico Maria Davoli, presente anche nel 2017 -: c’è la confidenza che, nel tempo, si prende con un luogo come Dozza a cui si sommano la consapevolezza e la speranza di poter aggiungere, con il mio contributo, un valore a questo paese. Il mio obiettivo è quello di portare a Dozza uno sguardo sull’arte odierna attraverso delle opere di cui tutta la comunità possa essere orgogliosa».

L’esito della valutazione degli artisti e delle opere sarà noto a fine agosto: nel frattempo è possibile avere un assaggio dell’atmosfera del Muro Dipinto grazie alla mostra Muri d’autore. Gerardo Masini da Dozza a Dakar, inaugurata lo scorso 24 maggio e che rimarrà allestita nella Rocca di Dozza fino al 29 settembre. Curata da Silvia Evangelisti, punta lo sguardo sulle opere di Gerardo Masini evocatrici di quel filone cosiddetto «essenzialista», oltre a dar conto di documenti e testimonianze delle Biennali del Muro Dipinto del 1973 e del 1975, anni in cui l’artista fu uno dei protagonisti della manifestazione.

Nella foto: Andrea Mario Bert nell”edizione 2017 del Muro Dipinto

«Emozioni urbane» è il titolo della XXVII Biennale del Muro Dipinto di Dozza
Cultura e Spettacoli 22 Agosto 2019

Il pianista iraniano Bahrami e il Marimbazzi Duo a Dozza con l'Erf

Il Marimbazzi Duo, composto dai giovanissimi polacchi Pawel Dyyak e Jakub Kolodziejczyk, porterà il pubblico alla scoperta di suoni inconsueti, stasera, giovedì 22 agosto, alle 21 nel cortile della Rocca di Dozza, nell’ambito dell’Emilia Romagna festival. E lo farà suonando la marimba, ovvero uno strumento a percussione in legno, simile allo xilofono. Pawel Dyyak e Jakub Kolodziejczyk, nati nel 2000, hanno iniziato a collaborare grazie al loro insegnante, Leon Olejniczak della Chopin Music High School di Cracovia, che ha avuto l’idea di combinare i talenti e le capacità dei suoi studenti e creare un duetto.

Nel 2018 hanno ottenuto il Primo Premio ex aequo del Concorso internazionale di musica da camera «Salieri – Zinetti» e registrato il loro primo album insieme. Il loro repertorio spazia da quello classico sino alla musica jazz/ avant-garde, come si potrà ascoltare nel concerto a Dozza. I pezzi del percussionista e compositore francese Emmanuel Séjourné, ad esempio, Losa, Calienta in cui prevale il ritmo e la danza, e Departures, basato su suoni sussurrati e chiaroscuri sonori, evidenzieranno influssi della musica classica occidentale e della musica popolare. Tra le varie esecuzioni, ci sarà anche spazio per tornare bambini con la piccola giostra virtuosistica, Carouselin, di David Friedman e Dave Samuels.

Ingresso con offerta libera a tutela e conservazione della Rocca. Il concerto sarà preceduto da un incontro alle 19.30 con il pianista iraniano Ramin Bahrami, in occasione dell’uscita per La nave di Teseo dei suoi due ultimi saggi, Ludwig van Beethoven. Il ribelle e Wolfgang Amadeus Mozart. Il genio sempre giovane. A seguire una degustazione di vini dell’enoteca della Rocca di Dozza. Per partecipare all’incontro con Ramin Bahrami: prenotazione obbligatoria allo 0542/25747. Per la degustazione di vini occorre un contributo di 5 euro. (r.c.)

Nella foto (di Rafal Korzeniowski): il Marimbazzi Duo

Il pianista iraniano Bahrami e il Marimbazzi Duo a Dozza con l'Erf
Cronaca 5 Agosto 2019

Inaugurato il bar dell'ex bocciodromo di Toscanella. Ora ospiterà la polisportiva

In funzione già da domenica 28 luglio, è stato inaugurato in maniera “ufficiale” ieri sera il il nuovo circolo della Polisportiva Toscanella presso i locali della ex bocciofila, alla presenza del presidente della polisportiva Lorenzo Scheda e il primo cittadino di Dozza Luca Albertazzi.

«Ottimo risultato ottenuto dalla sinergia dell”amministrazione, che ha voluto fortemente questo passaggio per il bene del paese – ha commentato la veloce riapertura dei locali l’intero gruppo di “Progetto Dozza”, attraverso un post pubblicato sulla propria pagina Facebook –. Ovviamente grazie anche ai volontari che si sono adoperati per aprire la nuova associazione».

Poi una doverosa specificazione: «Trattasi di una sala data alla Polisportiva affinché ne faccia la propria sede – sottolinea “Progetto Dozza” – e non di un”attività produttiva né di un bar, perché ad uso esclusivo degli associati». (r.cr.)

Nella fotografia, un momento dell”inaugurazione

Inaugurato il bar dell'ex bocciodromo di Toscanella. Ora ospiterà la polisportiva
Cultura e Spettacoli 24 Luglio 2019

La loggia dei fogliami della Rocca di Dozza, un tesoro d'arte nascosto che è stato riportato alla luce

Un restauro conservativo degli apparati decorativi rinascimentali che ha ridato vita a pregevoli motivi a fogliami e ad ovuli, prima invisibili sotto gli strati accumulatisi nel tempo. Ad esserne oggetto è stata la loggia dei fogliami della Rocca di Dozza: eseguiti da Francesco Savoia e Marcello Pedocchi della BioRes, i lavori sono stati inaugurati venerdì 5 luglio e sono ora ammirabili da tutti i visitatori.

«Questi interventi permettono di rivalutare il nostro ricco patrimonio, riportando alla luce tesori d’arte nascosti – ha affermato il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi – rendendo ancora più attrattiva la nostra Rocca in questo momento di forte rilancio turistico e culturale per Dozza; si tratta di una progettualità ampia, di una perfetta sinergia tra pubblico e privato: la campagna di raccolta fondi “Adotta un metro quadro della Rocca’’, legata ai meccanismi di sgravi fiscali dell’Art Bonus, ha permesso ai mecenati privati di valorizzare uno dei monumenti simbolo della nostra comunità: rendiamo merito ai tanti che hanno contribuito, ricordati in tutte le occasioni anche sui canali istituzionali, ed in particolare alla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola».

La loggia dei fogliami si trova nel cortile della Rocca: passato il ponte, si entra nell’atrio-biglietteria, poi si volta a destra e si prosegue appunto fino al cortile. Qui, sulla sinistra, si può ammirare la loggia ora restaurata, detta «dei fogliami» perché caratterizzata da foglie, ulivi e querce decorate. «Lasciare più di quel che si trova è importante – ha commentato Simonetta Mingazzini, presidente della Fondazione Dozza città d’arte – per questo abbiamo sempre tenuto in modo particolare ai restauri, che abbiamo seguito oltre all’organizzazione di eventi in Rocca». (ste.f.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 18 luglio

Nella foto la loggia dei fogliami della Rocca di Dozza

La loggia dei fogliami della Rocca di Dozza, un tesoro d'arte nascosto che è stato riportato alla luce
Cronaca 9 Luglio 2019

«Camminata sotto le stelle 2019», donati 1.420 euro alla Ginecologia di Imola

La «Camminata sotto le stelle 2019», svolta a Dozza il 21 giugno scorso e organizzata da «Rina e le sue amiche», ha permesso di ricavare 1.420 euro che, in aggiunta alla StraDozza di marzo, fanno circa 7mila euro da consegnare all’Ausl di Imola. Una parte saranno utilizzati per l’acquisto dello strumento professionale per la riabilitazione del pavimento pelvico femminile, oggi in fase di acquisizione da parte dell’Ausl, e circa 4mila euro, invece, per l’acquisto di un elettrobisturi per interventi ginecologici. «Nel corso del 2019 inaugureremo il riabilitatore pelvico per l’Urologia – hanno detto le organizzatrici Rina Sperindio e Nadia Nanni che ieri hanno incontrato il direttore generale Andrea Rossi, il direttore sanitario Andrea Neri ed il Direttore di Distretto Alberto Minardi – e con la Stradozza delle Superdonne 2020 siamo certe di poter raggiungere i circa 9mila euro necessari per questo nuovo obiettivo».

Gratitudine arrivata danche dai vertici dell”Azienda Usl di Imola. «Ringraziamo le organizzatrici, i volontari ed il Comune di Dozza che le supportano, ma soprattutto i tanti, donne e uomini, che aderiscono a queste camminate, oramai divenuti appuntamenti immancabili in cui ci si diverte e si fa vera salute, perché ci si diverte insieme, si promuove il movimento, la socialità, il territorio e si sostengono i servizi della sanità pubblica locale». (d.b.)

Nella foto: da sinistra, il direttore sanitario Andrea Neri, Rina Sperindio, il direttore generale Andrea Rossi, Nadia Nanni ed il Direttore di Distretto Alberto Minardi

«Camminata sotto le stelle 2019», donati 1.420 euro alla Ginecologia di Imola

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