Dozza

Cronaca 21 Maggio 2019

Elezioni, Albertazzi contro Vanni: due liste civiche per vincere a Dozza

Dozza si presenta alle prossime elezioni con una sfida a due tra liste civiche: da una parte il sindaco uscente Luca Albertazzi che, cinque anni fa, ottenne il 46,56% dei voti con Progetto Dozza. «Siamo un gruppo ampio, non parliamo di politica nazionale, il nostro punto di forza è guardare agli aspetti locali». Albertazzi, 33 anni, sposato con un figlio di tre mesi, abita a Toscanella. In passato ha lavorato nel settore dei trasporti, ha una laurea in Ingegneria e una in Fisica. «Sono entrato in politica nel 2004 – ricorda – come consigliere del sindaco Borghi (centrosinistra, ndr). Dopo due anni e mezzo abbiamo costituito un gruppo autonomo e dalla maggioranza siamo passati all’opposizione, fino a vincere le scorse elezioni». Ora si presenta per il bis perché «abbiamo introdotto cambiamenti che hanno dato risultati enormi ma pensare di interrompere tutto a metà del guado sarebbe stato folle – rivendica -. Tra gli obiettivi ci sono la riqualificazione del patrimonio scolastico e degli edifici pubblici, il rifacimento della bocciofila e del magazzino comunale, l’installazione di telecamere di videosorveglianza per la sicurezza».

Dall’altra parte il nome nuovo di Leonardo Vanni, della lista Insieme per Dozza. Vanni, 47 anni, sposato, due figlie, è laureato in Ingegneria e titolare di due aziende che si occupano di finanziamenti europei e ricerca e sviluppo per conto terzi. E’ anche il presidente dell’associazione calcistica Dozzese, che ha condotto alla promozione in Seconda categoria, «ma per correttezza ho dato le dimissioni» chiosa. La voglia di buttarsi in questa avventura nasce «dal fatto che sia Toscanella sia Dozza sono sempre più relegate a dormitori. Non ci sono servizi, le industrie chiudono e la gente se ne va». Da qui l’intenzione di «dare voce ai cittadini, riconoscendo l’importanza delle associazioni e creare servizi per far sì che la gente torni a vivere sul territorio». (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 16 maggio.

Nella foto: da sinistra, Luca Albertazzi e Leonardo Vanni

Elezioni, Albertazzi contro Vanni: due liste civiche per vincere a Dozza
Cultura e Spettacoli 4 Maggio 2019

Degustazioni, stand, camminate e gara competitiva con la festa del vino a Dozza

Fine settimana all’insegna dei colori e sapori del vino a Dozza. «Vino è in festa» è infatti l’evento organizzato dalla Fondazione Dozza Città d’Arte che, insieme al «Dozza Wine Trail» firmato dall’Atletica Imola Sacmi Avis, è in programma il 4 e 5 maggio. Oggi, sabato 4, alle 15.30 in piazza Zotti verrà aperto lo stand enogastronomico delle Arzdore, e ci sarà l’esibizione del gruppo bandistico folkloristico dozzese. Alle 17 in piazza Carducci l’associazione Incontri promuove il Truccabimbi e alle 17.30 scatteranno i partecipanti del Wine Trail Kid, una passeggiata ludico-motoria riservata ai bambini nati dal 2008 al 2013. In piazza Zotti dalle 17 alle 21 saranno allestiti punti di degustazione di vino (con calice della festa a 7 euro), con banchi di cantine e produttori agroalimentari del territorio, allietati dalle musiche di Filo dj. Da ricordare che, dalle 10 alle 19, la Rocca sarà aperta e, al suo interno, si potrà visitare anche la mostra di sculture «Luci e ombre del legno».

Domenica 5 ritorna attivo, dalle 12, lo stand enogastronomico delle Arzdore, così come saranno riaperti i punti di degustazione in piazza Zotti dalle 10 alle 19.30. Alle 9, invece, parte la camminata ludico-motoria dei Nordic Walker sulla distanza di 12 chilometri, poi la passeggiata turistica su distanze a scelta fra 4 e 7,7 chilometri. Alle 9.30, da piazza della Rocca, si avrà il via del Dozza Wine Trail, gara competitiva di 17 chilometri riservata agli atleti (prova valida del circuito di sei tappe «Imola corre 2019»). Per tutti i partecipanti ci saranno soste enogastronomiche lungo il percorso nei ristori allestiti nei terreni delle Aziende Agricole Marco Conti podere Ferraruola, Assirelli e Cenni, Gandolfi, Mazzolani e Biagi, Assirelli Cantina da Vittorio, e non mancherà il pasta party allestito all’arrivo presso lo stand delle Arzdore. Lo stand di Glucasia offrirà la possibilità di fare analisi glicemiche. Tra gli altri appuntamenti della giornata, l’esposizione di moto d’epoca a cura di D.A.M.E. in via della Pace dalle 10, e l’incoronazione del vincitore del «Premio Albana del cuore» assegnato al vino Albana che ha raccolto il maggior numero di preferenze alle 18 in piazza Zotti.

Inoltre, sabato dalle 17 alle 21 e domenica dalle 10 alle 20, il gruppo Fai di Imola organizza «Fai una follia di peonie»: raffinate composizioni di peonie offerte da Peoniamia e ideate da Piero Cavina di Verdarte orneranno angoli del borgo e alcuni interni della Rocca, inoltre mazzi di peonie potranno essere acquistati e il ricavato sarà devoluto al Fai. Nell’occasione i soci Fai potranno entrare in Rocca con biglietto ridotto.

Dalle 7.30 alle 20 di domenica 5 maggio sarà attiva una navetta gratuita da Toscanella a Dozza, e ritorno. (r.c.)

Degustazioni, stand, camminate e gara competitiva con la festa del vino a Dozza
Sport 3 Maggio 2019

«Dozza Wine Trail», domani il percorso per i bimbi mentre domenica la competitiva e le camminate tra le vigne

Domani, sabato 4 maggio, nell’ambito della «Dozza Wine Trail», c’è la possibilità di far camminare anche i più piccoli. «Wine Trail Kid» è una passeggiata ludicomotoria riservata ai bambini nati dal 2008 al 2013 che si sfideranno sul percorso a dimensione di età all’interno del borgo storico di Dozza. 

Domenica 5 maggio, invece, si terrà la «Dozza Wine Trail», organizzata dall’Atletica Sacmi Avis e inserita nel circuito «Imola Corre 2019». La partenza è prevista per le 9.30 ed oltre alla corsa competitiva di 17 chilometri si potrà scegliere la distanza ridotta a 7 km e 700 metri oppure i 4 km della «mini». Ci saranno anche i «nordic walker» con gli inseparabili bastoncini che li accompagneranno lungo 12 km di sentieri costeggiati da filari di uva. Soste enogastronomiche nei ristori allestiti nei terreni delle aziende agricole. (r.s.)

Foto tratta dalla pagina facebook della «Dozza Wine Trail»

«Dozza Wine Trail», domani il percorso per i bimbi mentre domenica la competitiva e le camminate tra le vigne
Cultura e Spettacoli 14 Aprile 2019

Silvia Donati a Dozza per un progetto dedicato a Nina Simone e Billie Holiday

Secondo appuntamento domenica 14 aprile a Dozza con The Jazz Identity inserito nel cartellone del festival regionale «Crossroads. Jazz e altro in Emilia Romagna» e dedicato quest’anno all’universo musicale femminile. Sul palco del teatro Comunale, si esibirà il trio della vocalist Silvia Donati  che presenterà il progetto D’amore e d’orgoglio dedicato a Billie Holiday e Nina Simone: un tributo rispettoso e coinvolgente, in particolare a queste due grandissime interpreti della musica afroamericana, due artiste dalle vite intense e travagliate che hanno profondamente rivendicato l’orgoglio di essere donne e afroamericane negli Stati Uniti in anni in cui i diritti sociali e civili dei neri erano calpestati e non riconosciuti. Un tributo impegnativo che la Donati affronta con una maturità e una personalità da grande interprete.

Silvia Donati, bolognese, è attiva sulle scene nazionali da diversi anni alternando il suo impegno tra musica d’autore, jazz e musica brasiliana. Sul versante della musica d’autore la ricordiamo come vocalist del noto gruppo femminile delle Siluet con il quale nel ’97 ha vinto il premio «Città di Recanati»; su quello  jazzistico ha  affiancato diversi musicisti come Pietro Tonolo, Ares Tavolazzi, Jimmi Villotti, Sandro Gibellini, Carlo Atti,  Renato Chicco e il pianista Marcello Tonolo con il quale ha condiviso il Quintetto-Progetto «Music on Poetry» realizzando due interessanti cd,  Days e Seed Journey, con composizioni originali ispirate ed elaborate da poeti come Philip Larkin e Gregory Corso, e ancora lo «Stand Hard 3io», e l’originale «Ja Vigiu Plamja». Infine per quanto riguarda la musica brasiliana, suo grande amore, ha collaborato con personaggi come Nicola Stilo e Toninho Horta come cantante e autrice dei testi nel cd Vida Vida.

Al suo fianco a Dozza troviamo la giovane talentuosa chitarrista toscana Francesca Fattori che sta iniziando meritatamente a farsi notare nella nuova scena jazz nazionale. Infine la bassista Camilla Missio, già compagna di strada della Donati con Le Siluet, che è una delle migliori bassiste italiane e vanta una carriera ricca di collaborazioni tra musica e teatro al fianco di personaggi come Andrea Mingardi, Massimo Ranieri, Paola Turci, Mirco Menna, Stefano Benni, Gemelli Ruggeri, Bob Messini, Neri Marcorè, Malandrino e Veronica, Franz Campi solo per citarne alcuni. (f.r.)

Il teatro Comunale è in via XX Settembre 51, i concerti inizieranno alle ore 21. Per informazioni e prenotazioni: 0544/405666 (da lunedì a venerdì ore 9-13). La biglietteria serale del teatro sarà attiva dalle ore 20 al 338/2273423.

Nella foto, di Mirko Silvestrini (tratta dal sito di Crossroads), Silvia Donati

Silvia Donati a Dozza per un progetto dedicato a Nina Simone e Billie Holiday
Cronaca 12 Aprile 2019

Dozza apripista nazionale del progetto “BuyBorghi': è già online il portale con tutte le informazioni per cittadini e turisti

Presentazione ufficiale oggi a Imola, nell”ambito dell”evento “InTour – Innovative Tourism”, promosso dal Gruppo bancario cooperativo Iccrea, in collaborazione con l”associazione “I Borghi più belli d”Italia”, il Consorzio Ecce Italia e la Bcc Ravennate Forlivese e Imolese, del progetto “BuyBorghi”, che vede Dozza come apripista nazionale, con una piattaforma digitale appositamente creata che è online da oggi.

Tra i partner del progetto, che si avvale anche della collaborazione con l’Università di Bologna, l’azienda “Imola Informatica”, fondata oltre 30 anni fa da Claudio Bergamini, che nella sala Briefing dell’autodromo ha raccontato genesi e obiettivi dell’operazione. In sostanza, si è preso spunto dalle esperienze dei “local wiki”, molto diffusi negli Stati Uniti, per realizzare una piattaforma pensata per mettere in rete tutto ciò che si trova su un territorio, in questo caso Dozza: luoghi, aziende, attività culturali, eventi, alberghi e ristoranti. Uno strumento che serve per promuovere (e quindi “vendere”) meglio il territorio, ma utile in pratica a diverse categorie di utenti: agli operatori economici consente infatti di entrare a far parte di un sistema che fornisce maggiore visibilità sulla rete di quanta non possano averne le singole attività, mentre ai cittadini, abitanti del posto o turisti, dà la possibilità di accedere a tutte le informazioni utili, che siano eventi o strutture ricettive, attraverso un unico punto di accesso.

Applicato ai Borghi più belli d’Italia, il progetto avrà il vantaggio di offrire una piattaforma valida per tutti i borghi, permettendo agli utenti di iscriversi una sola volta per avere a disposizione poi gli stessi servizi in ogni altro luogo del sistema, dando però a ciascuno un “local wiki” in cui gli operatori del territorio possono promuoversi inserendo informazioni sulla propria attività. Un’esperienza simile è già in verità in atto da qualche anno a Imola. Si tratta di “ImolaInRete”, la piattaforma creata proprio da Imola Informatica e gestita da un’apposita società, LocalFocus, di cui l’azienda fondata da Bergamini è azionista. «In sostanza, il nostro è uno strumento per mantenere il possesso dei dati a livello locale e non regalarli ai colossi tipo Amazon, Booking e così via», sintetizza lo stesso Bergamini.

Intanto, per tornare a “BuyBorghi”, è già possibile connettersi al portale di Dozza nel quale, attraverso un motore di ricerca, si può accedere ad una vasta serie di informazioni. Naturalmente la piattaforma avrà bisogno di qualche mese per andare a regime, il tempo di caricare i dati relativi a tutte le categorie sopra elencate. Ma per il sindaco Luca Albertazzi essere capofila del progetto è già motivo di soddisfazione: «E’ una cosa gestita dal club dei borghi, quindi di portata nazionale – afferma -, per noi è un vanto. Sentivamo da un po’ di tempo il bisogno di avere un luogo virtuale dove tutte le informazioni potessero integrarsi, questo progetto cade a fagiolo e non solo per i turisti: mi capita spesso infatti di sentire cittadini che non sapevano di un evento o di un servizio. Si tratta di uno strumento che serve sia ai privati che agli enti pubblici». (mi.ta.)

Link al portale di Dozza: http://www.buyborghi.it/wiki/Pagina_principale

Nella foto in alto Claudio Bergamini illustra il progetto “BuyBorghi”, sotto la presentazione del portale su Dozza e la pagina come appare su internet

Dozza apripista nazionale del progetto “BuyBorghi': è già online il portale con tutte le informazioni per cittadini e turisti
Economia 10 Aprile 2019

Premiato al Vinitaly come “Benemerito della viticoltura' il presidente dell'Enoteca regionale di Dozza

Pierluigi Sciolette, presidente dell”Enoteca regionale dell”Emilia Romagna, che ha sede nella Rocca di Dozza, è stato insignito al Vinitaly di Verona del premio “Angelo Betti – Benemerito della viticoltura 2019″. A consegnarglielo era presente l”assessore all”Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, Simona Caselli. «Quello che viene consegnato a Sciolette – ha dichiarato Caselli – è un premio alla carriera e ai grandi meriti di un uomo del vino in Emilia Romagna. Attualmente è presidente di Enoteca Regionale, ma la sua è una straordinaria storia di promozione del Lambrusco nel mondo. Sciolette, infatti, è stato il primo che oltre trent”anni fa è andato all”estero a vendere i nostri vini, diffondendo quel connubio tra cibo e vino di cui oggi tutti parlano. Uno degli importanti impegni che sta portando avanti negli ultimi anni è quello per far ottenere la certificazione di sostenibilità del territorio».

Il premio, intitolato ad Angelo Betti, ideatore di Vinitaly, si assegna dal 1973 ai grandi interpreti del mondo enologico italiano, su segnalazione degli assessorati regionali all’agricoltura, che hanno il compito di indicare coloro che, con la propria attività professionale, hanno contribuito al progresso qualitativo della produzione viticola ed enologica della propria regione e del proprio Paese. Al Vinitaly, nel corso della prima giornata che si è svolta domenica 7 aprile, è stato anche presentato il progetto sul Turismo del vino, nel corso di un incontro  al quale hanno partecipato lo stesso Sciolette, il direttore di Enoteca regionale Emilia Romagna Ambrogio Manzi, il direttore di Qualivita Mauro Rosati e l”assessore Caselli.

«Con questa progettualità – ha affermato il presidente dell”Enoteca regionale – abbiamo voluto mettere un focus sull”identità enologica di un territorio che si sviluppa lungo l”intera via Emilia, da Piacenza a Rimini. Un valore aggiunto straordinario fatto di prodotti, paesaggi, storie tutte da raccontare per aumentare l”appeal turistico sia a livello nazionale sia internazionale». «L”Emilia Romagna – ha aggiunto Caselli – sa offrire un ventaglio di opportunità turistiche differenti e differenzianti. L”eno-turismo e la gastronomia sono comparti e ambiti in forte espansione in ambito turistico. Abbiamo tanti progetti per permettere un”esperienza che sappia integrare il bello e il buono di ciò che l”agroalimentare e il turismo della regione sa offrire. Un progetto slow che vogliamo promuovere e incentivare anche perché lo scopo è far scoprire il bello e il buono che la regione sa offrire». (r.cr.)  

Nella foto l”assessore regionale Simona Caselli con il presidente dell”Enoteca regionale dell”Emilia Romagna Pierluigi Sciolette

Premiato al Vinitaly come “Benemerito della viticoltura' il presidente dell'Enoteca regionale di Dozza
Economia 8 Aprile 2019

Operazione salvataggio e rilancio per la Wegaplast, cosa è stato fatto per rimettere l'azienda in sicurezza

«Il nostro scopo è ristrutturare e rilanciare Wegaplast, salvaguardando nella misura maggiore possibile le maestranze». Paolo Finatti ha le idee molto chiare. Da inizio anno, dopo il suo ingresso nel rinnovato consiglio di amministrazione guidato però sempre dal presidente Alberto Ponzellini, ha di fatto preso le redini dell’azienda per far fronte a una situazione che lui stesso non ha esitato a definire «drammatica». Un punto quasi di non ritorno per l’azienda dozzese del settore della plastica, specializzata nella progettazione e produzione di stampi su misura, così come nello stampaggio di componentistica destinata per il 72% al mondo dell’automotive e in percentuale minore per gli elettrodomestici. In totale, circa 1.500 diversi articoli, spesso difficili da realizzare sia dal punto di vista tecnico sia estetico, per marchi come Lamborghini, Fiat, Maserati, Magneti Marelli, Bmw, Jaguar.

«Il primo problema che si è evidenziato – riassume Finatti, che in passsato ha ricoperto incarichi presso realtà importanti come Barilla, Coca Cola e Lar- è legato ai mercati e agli scenari esterni, che negli ultimi anni sono cambiati molto. Wegaplast non ha messo in campo tutti gli strumenti necessari per rispondere a questo cambiamento e si è ritrovata impreparata ad affrontare una situazione sempre più calante per quanto riguarda la marginalità. L’obiettivo del 2019 è riportare l’azienda in pareggio e con il contributo dei lavoratori sarà fattibile. In questi primi tre mesi di lavoro – va al sodo il manager – abbiamo messo a punto un piano industriale che ha convinto tre banche ad aprire nuove linee di credito, diverse dalle precedenti. Abbiamo chiuso accordi con tutti i fornitori per piani di rientro, siamo riusciti coinvolgere i clienti e a dimostrare loro che Wegaplast sta cambiando velocemente pelle ed è pronta per essere di nuovo un partner affidabile».

Ancora più incisivo l’intervento sulla riorganizzazione interna. Ad oggi Wegaplast conta 129 addetti, 7 dei quali nello stabilimento di Budrio. «Non parliamo di esuberi, ma di ricollocazione – precisa Finatti – per un bilanciamento corretto tra lavoratori diretti, impegnati cioè alle macchine, e indiretti, di supporto alla produzione. Colloquiamo in modo costante con i sindacati e stiamo cercando la condivisione nelle soluzioni gestionali. Per alcune funzioni è stata aperta una procedura per l’uscita di una ventina di persone su base volontaria. La cassa integrazione è già aperta, ma non la stiamo utilizzando». 

Riguardo al futuro prossimo dell’azienda, Pinatti spiega: «Nei prossimi anni Htplastic è interessata a entrare nella compagine azionaria di Wegaplast. Nell’ottica delle sinergie, Wegaplast è tra le aziende con un passato molto importante, una “tecnicità” forte e una validità certificata, ma a bassa produttività. Abbiamo già avviato inoltre una collabroazione con l’azienda modenese Lar, impegnata anch’essa nel settore della plastica, ma con tipi di produzioni diversi rispetto a Wegaplast». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 4 aprile

Nella foto: il reparto produttivo alla «Wegaplast» di Toscanella (isolapress)

Operazione salvataggio e rilancio per la Wegaplast, cosa è stato fatto per rimettere l'azienda in sicurezza
Cultura e Spettacoli 6 Aprile 2019

Una domenica tra samba e bossa con As Madalenas al teatro di Dozza

Anche quest’anno Dozza avrà due appuntamenti del cartellone del festival regionale «Crossroads. Jazz e altro in Emilia Romagna». Infatti, sotto il titolo The Jazz Identity, Jazz Network e il Combo Jazz Club presenteranno, nel suggestivo teatro Comunale del borgo di Dozza, due bei concerti che avranno interamente come protagoniste cantanti e musiciste donne. Domenica 7 aprile si esibirà il duo As Madalenas, mentre il 14 aprile avremo il trio della vocalist Silvia Donati accompagnata dalla chitarrista Francesca Fattori e dalla bassista Camilla Missio con un progetto dedicato a Billie Holiday e Nina Simone.

As Madalenas, la formazione che aprirà il 7, è un duo composto da Cristina Renzetti e dalla brasiliana Tati Valle, due tra le migliori e qualificate interpreti di musica brasiliana nel nostro Paese. Le due cantanti e musiciste dialogano con le loro voci accompagnandosi con le sole due chitarre e con qualche percussione come il pandeiro e il surdo, dando vita ad un progetto originale, raffinato e coinvolgente. La loro performance ci porta nell’affascinante mondo della musica brasiliana d’autore di cui sono tutte e due profonde conoscitrici. Tra samba e bossa, tra momenti più intimi e delicati e altri più ritmici e energici, propongono una scaletta in cui alternano brani inediti con altri più famosi, utilizzando sia l’italiano che il portoghese, il tutto abilmente filtrato attraverso una sensibilità tutta femminile. Dopo il successo ottenuto con il primo cd Madeleine realizzato nel 2015  per l’etichetta Brutture Moderne, nel 2018 hanno fatto uscire il secondo progetto discografico dal titolo Vai, Menina che vede la partecipazione di diversi musicisti ospiti come il grande compositore brasiliano Guinga e il bravo clarinettista Gabriele Mirabassi.

La Renzetti, cantante e  autrice, da anni sviluppa la sua ricerca tra musica d’autore brasiliana e jazz. Già leader del gruppo Jacarè insieme al chitarrista Rocco Casino Papia, ha all’attivo innumerevoli collaborazioni sia con musicisti italiani che brasiliani, due produzioni discografiche a suo nome (Origem è giro registrato in Brasile e Dieci Lune) e ha dato vita ad uno splendido trio con il chitarrista Roberto Taufic e il clarinettista Gabriele Mirabassi con cui ha inciso due cd e suonato in tutta Europa. Mentre la Valle, originaria di Londrina (Paranà, Brasile) è una cantautrice brasiliana trasferitasi in Italia da tempo, che nel 2013 ha realizzato il cd Livro dos dias, tutto con brani di sua composizione. (f.r.)

Il teatro Comunale è in via XX Settembre 51. Inizio concerti: ore 21. Biglietto: intero 15 euro, ridotto 13, ridotto 11 (per carnet con due concerti).  Informazioni e prenotazioni: 0544/405666 (lunedì-venerdì ore 9-13). Biglietteria serale dalle ore 20: 338/2273423.

Nella foto Tati Valle e Cristina Renzetti

Una domenica tra samba e bossa con As Madalenas al teatro di Dozza
Sport 31 Marzo 2019

Calcio Terza categoria, il mister della Dozzese Alessandrini dopo la promozione: «Buone basi per il futuro»

Il primo verdetto è arrivato: la Dozzese è campione del girone B di Terza categoria e può festeggiare la promozione. Un successo sicuramente pronosticabile, ma non scontato. Il sigillo finale è arrivato con la vittoria sulla Stella Azzurra: un 2-1 che porta ovviamente la firma del bomber della squadra, quel Davide Morcone sceso in Terza categoria per fare la differenza e che, a 3 giornate dal termine del campionato, ha raggiunto quota 18 reti con la doppietta ai ragazzi di Reggidori. «E’ una bella soddisfazione – ammette gioioso mister Alan Alessandrini -. Vincere non è mai facile, perché alla fine trionfa una squadra sola. Qua a Dozza avevo vissuto i miei anni migliori da calciatore, quindi questo successo ha un sapore particolare per me».

Il vostro cammino è stato quasi impeccabile. Come sei riuscito a tenere la squadra sempre sulla corda?

«Ci ho messo qualcosa di mio, ma ammetto che quando hai in rosa gente come Roma, Poli, Toschi e Morcone è tutto più facile. Sono stati bravissimi a tenere alta la tensione tra i ragazzi».

Ad inizio stagione il presidente Leonardo Vanni aveva parlato di progetto ambizioso: avete messo il primo mattoncino, ma la strada non finisce qui…

«Ho sempre detto con la dirigenza che non volevo parlare del futuro fino alla matematica certezza della promozione. Adesso che è arrivata ci metteremo attorno ad un tavolo e faremo le nostre valutazioni. Io credo che le basi siano buone».

E’ il tuo secondo campionato vinto da allenatore, dopo quello alla guida dell’Imola 2004. A chi dedichi questo successo?

«E’ giusto ringraziare tutti i membri societari. Il gruppo è stato la nostra arma in più, Pifferi il valore aggiunto: con la sua pazzia ha tenuto alto il morale, ma anche la tensione tra i ragazzi. Lo staff ha sempre fatto un grande lavoro dal primo giorno». (an.cas.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 28 marzo.

Nella foto: la gioia a fine partita della Dozzese

Calcio Terza categoria, il mister della Dozzese Alessandrini dopo la promozione: «Buone basi per il futuro»
Cronaca 21 Marzo 2019

Prende il via a Dozza il progetto “St'Orto', un percorso di ortoterapia per persone disabili

Ortoterapia per persone disabili grazie al progetto “St”Orto”. Nelle settimane scorse il Consiglio comunale di Dozza ha approvato una modifica al regolamento “Orti Anziani” con la quale si introduce la possibilità per il Comune di riservare un’area di terreno da destinare a progetti di carattere sociale, aprendo la strada ad un”opportunità di aiuto in più per le persone con disabilità cognitiva.

Il progetto è nato a seguito della collaborazione e conoscenza reciproche instaurate fra l’associazione «Anziani per l’impegno sociale “G. Rambaldi”», che gestisce gli orti per anziani e la gestione della residenza Toschi di Dozza, che attualmente ospita sia anziani che disabili cognitivi. Proprio la presenza di quest”ultima categoria di persone ha consentito di avviare attività che cercano di coinvolgere tutti gli utenti, con l’obiettivo di favorire la stimolazione, il movimento, lo sviluppo delle capacità relazionali e di socializzazione. In questo contesto è nata l”idea di far gestire a queste persone un orto a tutti gli effetti, dalla cura alla coltivazione e alla raccolta dei prodotti.

Il progetto “St”Orto”, presentato dalla cooperativa sociale Elleuno, che gestisce la residenza Toschi, consiste in un percorso di ortoterapia nel quale l”obiettivo è, appunto, la realizzazione da parte delle persone disabili ospiti della struttura di un orto nella zona “orti anziani” di via Chiusure, attraverso due uscite settimanali e con la presenza di personale educativo e di accompagnamento. Il tutto potendo contare anche sulla collaborazione e il supporto dell’associazione “G. Rambaldi”, mentre la Giunta ha individuato l’area da destinare a questo progetto, in modo da poterlo avviare al più presto.

Il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi, ritiene che si tratti di «un’esperienza molto positiva, che ha visto un grande entusiasmo sia da parte della cooperativa Elleuno che dell’associazione Rambaldi». «Siamo certi – prosegue Albertazzi – che lo stesso entusiasmo sarà messo nello sviluppo di questa idea.  Altra cosa fondamentale è che attraverso la cura dell’orto verranno favorite, per gli utenti disabili, relazioni di scambio, di confronto e di aggregazione, molto importanti in questo tipo di disabilità e che possono portare un miglioramento della qualità di vita non solo di queste persone ma anche degli anziani che gestiscono gli orti». (r.cr.)

La foto è tratta dal sito del Comune di Dozza

Prende il via a Dozza il progetto “St'Orto', un percorso di ortoterapia per persone disabili

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