Imola

Cronaca 13 Luglio 2020

Tragedia all’autodromo di Imola, durante il Peroni Race Weekend muore il pilota Andrea Manzoni

Lutto all’autodromo di Imola, durante il Peroni Race Weekend. A perdere la vita, sabato 11 luglio, il pilota Andrea Manzoni.

Il pilota della scuderia Biondetti ha accusato un malore al termine dell’ultima sessione di prove libere del campionato Alfa Revival Cup. L’uomo, 72enne, è stato prontamente soccorso dal personale medico del circuito, che ha ritenuto opportuno allertare l’elisoccorso. Manzoni è stato quindi trasportato all’ospedale Maggiore di Bologna, dove è deceduto nel pomeriggio. «Il Gruppo Peroni Race rivolge le più sentite condoglianze alla famiglia e al team del pilota» si legge sul sito. (da.be.)

Nella foto: una gara del Peroni Race Weekend

Tragedia all’autodromo di Imola, durante il Peroni Race Weekend muore il pilota Andrea Manzoni
Cultura e Spettacoli 13 Luglio 2020

Emilia Romagna Festival festeggia 20 anni di musica

Sul vocabolario, alla parola musica, troviamo questa definizione: l’arte che consiste nell’ideare e nel produrre successioni strutturate di suoni semplici o complessi. Sembra una definizione perfetta, considerando che quest’anno l’Emilia Romagna Festival vuole omaggiare proprio chi la musica la crea, la inventa, la fa comparire dove prima non esisteva: i compositori.
È proprio ai compositori, quelli del passato e quelli del presente, che è dedicata l’immagine ventennale del Festival (nella foto).

«Fin dalle prime edizioni – dichiara Massimo Mercelli, fondatore e direttore artistico della rassegna – ci siamo distinti con proposte di ascolto dei più interessanti compositori di oggi e dei grandi del passato, o!rendo al nostro pubblico anche le composizioni di giovani autori, ancora sconosciuti, poi diventati di fama internazionale».
Quest’anno in programma ci sono 36 eventi live, dal 26 luglio al 10 settembre. Da sempre l’Emilia Romagna Festival ha la vocazione di rassegna dedicata alla grande musica, e in questa edizione, il ventesimo anniversario, vuole confermare il suo ruolo d’importante realtà di promozione culturale, al servizio del territorio e degli artisti italiani e internazionali. (f.g.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 9 luglio

Emilia Romagna Festival festeggia 20 anni di musica
Cronaca 13 Luglio 2020

Cefla, protocolli speciali per la commessa TeaPak

«Abbiamo accolto la sfida di TeaPak come una nostra sfida. La costruzione del nuovo stabilimento imolese è stato un grande investimento per il gruppo Yogi Tea e una grande opportunità per il nostro territorio; territorio a cui sia TeaPak che Cefla sono profondamente legate. Un grande investimento anche in termini di fiducia, in questa terra e nelle sue persone».
C’è soddisfazione nelle parole del presidente della Cefla, Gianmaria Balducci, al termine dei lavori per la realizzazione della nuova sede dell’azienda imolese TeaPak, unico sito produttivo europeo del gruppo Yogi Tea, leader mondiale nella produzione di tisane biologiche.

L’intero stabilimento (nella foto, l”ingresso) è stato costruito nell’arco di un anno, un tempo record, se si considera anche il fattore Covid, che ha di fatto rallentato tutti i cantieri italiani. Per questa commessa Cefla non ha fornito soltanto gli impianti, ma ha agito in qualità di general contractor, con un ruolo cioè di coordinatore di altre imprese locali, tra cui le cooperative Cti e Cims.
Non solo la costruzione, ma l’intero investimento di TeaPak, che si aggira sui 25 milioni di euro, è stato realizzato a «chilometro zero», comprese le installazioni industriali, che saranno presto certificate 4.0, e che sono state curate da aziende leader della Packaging valley.
Un investimento che consentirà in prospettiva all’azienda imolese di crescere, fino a raddoppiare ulteriormente la superficie produttiva. Il terreno su cui sorge la sede, infatti, ha una superficie complessiva di 42 mila metri quadri. (lo.mi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 9 luglio

Cefla, protocolli speciali per la commessa TeaPak
Cronaca 13 Luglio 2020

Post Covid, la Cgil mantiene alta l'attenzione sulla sanità. Banchetto davanti all'ospedale

Un banchetto davanti all’ingresso dell’ospedale Santa Maria della Scaletta (nella foto), domani da mezzogiorno alle 14, «per raccontare l’aumento dell’offerta pubblica durante l’emergenza Covid-19 e le nostre attuali rivendicazioni».
La Fp-Cgil di Imola chiama a raccolta lavoratori della sanità e cittadini per «una giornata di ascolto e di dialogo», aggiunge Marco Blanzieri, segretario della Funzione pubblica Cgil dell”Emilia-Romagna con delega alla sanità.

«Le nostre attuali rivendicazioni passano dalla stabilizzazione a tempo indeterminato di tutti coloro che sono stati assunti per la gestione del COVID-19, per superare i contratti del comparto e della dirigenza con la costruzione di un contratto unico per valorizzare le professioni sanitarie – continua il sindacato –. Parleremo anche della nostra polizza assicurativa gratuita per la colpa grave sanitaria per gli iscritti, la cui convenzione è stata oggetto di rinnovo». (r.cr.)

Post Covid, la Cgil mantiene alta l'attenzione sulla sanità. Banchetto davanti all'ospedale
Cultura e Spettacoli 13 Luglio 2020

La rassegna «Notti d’amore immenso» non si ferma. Questa sera concerto online

La rassegna Notti d’amore immenso, che da tre anni ha come protagonista l’omonino violino costruito dal liutaio imolese Primo Contavalli acquistato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Imola, non si interrompe e, come altri appuntamenti estivi, continua online.

Sarà pubblicata sulla pagina Facebook della Fondazione, infatti, la registrazione del concerto senza pubblico presso il cortile della chiesa di Santa Maria in Regola, in cui a suonare il violino sono stati Sharipa Tussupbekova, Lodovico Parravicini e Beatrice Martelli, tre giovani allievi della fondazione Accademia internazionale “Incontri con il Maestro”.
L’appuntamento è per questa sera alle ore 21. (r.cr.)

La rassegna «Notti d’amore immenso» non si ferma. Questa sera concerto online
Cultura e Spettacoli 13 Luglio 2020

La coppia Servillo-Hoffman inaugura la quarta settimana di Rocca Cinema Imola

Quarta settimana della rassegna Rocca cinema Imola.
I titoli in programma sono L”uomo del labirinto, di Donato Carrisi, con Toni Servillo e Dustin Hoffman (questa sera), La belle epoque, di Nicolas Bedos (domani sera), Piccole donne, di Greta Gerwig (mercoledì), Alice e il sindaco, di Nicolas Pariser (giovedì) Jumanji-The next level, di Jake Kasdan (venerdì), Yesterday, di Danny Boyle (sabato) e Jocker, di Todd Phillips, con Joaquin Phoenix, vincitore del Premio Oscar per il miglior attore protagonista (domenica).

Prevendita online
Prevendita online sul sito internet www.roccacinema.it, fino alle ore 20 del giorno di proiezione. A titolo di commissione, Vivaticket, la società che gestisce il servizio, richiederà un importo di 1 euro sul prezzo del biglietto.
In caso di annullamento per maltempo della proiezione, i biglietti acquistati in prevendita online saranno rimborsati, ad eccezione della commissione di 1 euro di Vivaticket.
Gli eventuali posti rimanenti saranno acquistabili alla biglietteria del Teatro dell’Osservanza (via Venturini 18), dalle ore 20 alle ore 21 del giorni di spettacolo.

Orari e ingressi
Tutte le proiezioni avranno inizio alle 21.30.
Si potrà accedere alla Rocca da due ingressi: i titolari dei biglietti dalla fila A alla fila N entreranno dall’ingresso dal Ponte levatoio (piazzale Giovanni dalla Bande Nere), mentre i t titolari dei biglietti dalla fila O alla fila EE dall’ingresso laterale (viale Saffi).
Non sarà disponibile il servizio bar e i film verranno proiettati senza intervallo. (r.cr.)

Nella foto, una scena del film L”uomo del labirinto

La coppia Servillo-Hoffman inaugura la quarta settimana di Rocca Cinema Imola
Sport 12 Luglio 2020

«Andrea Costa, c’era una volt…A», sentite Vincenzo Esposito: «Oggi la nostra Termal finirebbe nelle prime 4»

Nel lungo tour dell’Andrea Costa sui palcoscenici di serie A, tante delle imprese più belle e scintillanti le ha firmate il «Diablo». Un giocatore da più di 11.000 punti segnati, in una carriera lunga e gloriosa, che per cinque stagioni è stata vissuta proprio in riva al Santerno e all’Andrea Costa. Che soprattutto per merito di Vincenzo Esposito ha vissuto le sue annate più belle. Oggi il 51enne casertano è un allenatore di successo nella sua Brescia, da dove ci ha parlato un po’ di tutto il suo basket. «Brutto vedere l’Andrea Costa fuori dalla serie A,  anche se la serie B non è un dramma. Mi dispiace tanto perché sono imolese adottivo, ancora legato al ciub, dove ho vissuto stagioni fantastiche in A1 e A2. Tenere in vita una società coi tempi che corrono è già un successo e le conseguenze del Coronavirus le pagheremo ancora a lungo».

Quali sono i ricordi più belli delle tue stagioni imolesi?

«Sono legati ai primi due anni di A1, per il modo in cui siamo arrivati ai play-off. La vittoria su Cantù e anche le eliminazioni con Fortitudo e Siena resteranno per sempre ricordi indelebili, come la vittoria di Casalecchio con la Virtus e quel mio canestro allo scadere, che ci diede la vittoria in gara-2 del play-off con la Fortitudo. Meglio la serie A di allora o quella attuale? Stiamo parlando di epoche diverse e quella era un’altra pallacanestro. A me piaceva di più, soprattutto per merito di certe squadre e personaggi. Formazioni come quelle che ci arrivarono davanti, oggi non si vedono e la nostra Termal, per valori tecnici, oggi sarebbe da primi quattro posti». (p.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 9 luglio.

Nella foto (Isolapress): Vincenzo Esposito, quando firmò per l’Andrea Costa nel ’98

«Andrea Costa, c’era una volt…A», sentite Vincenzo Esposito: «Oggi la nostra Termal finirebbe nelle prime 4»
Sport 12 Luglio 2020

Calcio serie C, i segreti dell’eroe della salvezza dell’Imolese Gian Maria Rossi

C’è un’immagine del 30 giugno scorso che resterà per sempre negli occhi dei tifosi rossoblù, ovvero quella parata di Gian Maria Rossi sul rigore calciato da Rocco, che ha permesso ad un’Imolese in 10 uomini di restare in piedi, evitando un colpo da ko dell’Arzignano. La parata di Rossi va di diritto nella cineteca dei gesti indimenticabili nelle partite che contano e che hanno segnato la storia delle gare decisive degli ultimi 50 anni di Imolese. Rossi numero 22 in campo, Rossi numero 1 a fine partita: il portiere ravennate al fischio finale è diventato di fatto il direttore d’orchestra, guidando non solo la festa dell’Imolese sull’erba, ma anche quella fuori dal Romeo Galli, facendo partire i cori assieme ai tifosi nella baldoria di tutta la squadra per il traguardo raggiunto.

Chissà se questa volta il portiere rossoblù avrà rinunciato alla canonica «sigarettina» che a fine partita allenta sempre la tensione, lì nell’angolo tra l’ingresso dalla sala stampa e la fine della curva lato spogliatoi, gli stessi dai quali un paio di ore prima di solito esce in maniche corte (con qualsiasi condizione meteo) a perlustrare la porta da difendere, facendo rimbalzare i palloni 10 volte (anche in mutande, se capita) per controllare la pressione degli stessi. Scaramanzie da portiere, quindi da rispettare, come da rispettare è la necessità che nel ritiro pre-partita non manchino mai le gallette di riso, un buon libro da leggere prima di spegnere la luce nella stanza divisa con Carini, ma tutto non senza aver prima salutato con una videochiamata la figlia Cloe, che durante il lockdown lo ha sopportato e supportato assieme alla compagna Laura , chiamandogli i numeri negli allenamenti casalinghi per tenere viva la reattività. Quella reattività che è sempre stata uno dei punti forti di Rossi, il quale, dopo aver cominciato con quel Ravenna che è la squadra della sua città, ha vissuto una bella fetta di carriera a Bassano del Grappa, dove negli spogliatoi ricordano ancora le sue imitazioni dei radiocronisti di «Tutto il calcio minuto per minuto», che ne facevano uno degli uomini-spogliatoio di quella squadra che sfiorò la serie B. (an.mir.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 9 luglio.

Nella foto (Isolapress): Gian Maria Rossi

Calcio serie C, i segreti dell’eroe della salvezza dell’Imolese Gian Maria Rossi
Cronaca 11 Luglio 2020

La birra speciale del birrificio Hopinion per aiutare l’Ausl di Imola

Il birrificio imolese Hopinion ha messo in commercio 600 bottiglie speciali di blanche (riconoscibile dalla chiusura in ceralacca e da una etichetta ad hoc) per tutti gli intenditori e non che vogliono deliziare il palato e nello stesso tempo fare una buona azione. L’intero ricavato (4 euro a bottiglia) sarà infatti devoluto all’Ausl di Imola. E’ possibile acquistare la birra nella sede di Hopinion, in via Pasquala 1/A (il venerdì vengono effettuate degustazioni su prenotazione) e da alcuni rivenditori specializzati sul territorio. “«Volevamo ringraziare medici, infermieri ed operatori socio-sanitari che si sono impegnati nella cura e nell”assistenza dei malati di covid – spiegano Giorgio Tommasi e Andrea Sangiorgi, due dei titolari – e lavorano costantemente anche in questo periodo nel campo della prevenzione e dell’assistenza. Per questo motivo abbiamo pensato di creare una produzione speciale e donare l’intero incasso. Fino ad oggi abbiamo venduto quasi 300 bottiglie per un ricavato che si aggira intorno ai 1.200 euro. Siamo a metà percorso e pensiamo di raggiungere l’obiettivo in breve tempo. L’augurio è che possiamo festeggiare al più presto la fine di questo brutto sogno».

Anche Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl di Imolal, ha voluto ringraziare i due mastri birrai. «Un grazie sincero da parte di tutti gli operatori dell’azienda sanitaria. Il sostegno che abbiamo ricevuto dai cittadini ci ha dato ancora più forza nel reagire e combattere questa emergenza. Gli striscioni, gli attestati di fiducia, le donazioni ci dimostrano come la solidarietà sia parte integrante e caratterizzante di tutto il nostro territorio. E siamo molto contenti quando aziende come questa ci dimostrano il loro affetto e la loro gratitudine». (da.be.)

Nella foto: da sinistra i mastri birrai Andrea Sangiorgi e Giorgio Tommasi, insieme al direttore generala dell’Ausl di Imola Andrea Rossi

La birra speciale del birrificio Hopinion per aiutare l’Ausl di Imola
Cronaca 11 Luglio 2020

Elezioni comunali a Imola, i candidati e i… non

Le elezioni comunali di Imola mancano ancora di diversi tasselli per comporre un quadro completo delle candidature in corsa il 20 e 21 settembre. Tolti i due candidati ormai conclamati, Marco Panieri e Carmen Cappello (quest’ultima par- ticolarmente attiva negli ultimi giorni con i manifesti già affissi in città), mancano finora riscontri ufficiali per quanto riguarda altri possibili aspiranti alla carica di primo cittadino.

Nel centrodestra, per ora, l’unica certezza riguarda un non candidato. Andrea Zucchini, il cui nome era circolato nelle settimane scorse come possibile opzione civica alla guida della coalizione formata da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, si è pubblicamente tirato fuori dalla contesa durante una conferenza stampa convocata la scorsa settimana in autodromo. Tramontata l’ipotesi esterna, nel centrodestra sembra prendere corpo l’idea di un candidato pescato all’interno delle forze politiche che compongono la coalizione. Con tutta probabilità anche il Movimento 5 Stelle esprimerà un proprio candidato a sindaco. La parte superstite del Movimento imolese, orfana della ex sindaca Manuela Sangiorgi e del gruppo (tra cui la ex presidente del Consiglio comunale, Stefania Chiappe) oggi facente capo all’associazione Valori Comuni di Andrea Longhi (anche lui ex assessore della giunta Sangiorgi), correrà quasi certamente da sola e il nome che va per la maggiore in qualità di candidato è quello dell’ex pretore Ezio Roi, primo assessore alla Sicurezza della giunta Sangiorgi, che si dimise dopo pochi mesi in aperto contrasto con la stessa sindaca. (r.c.)

Nella foto: da sinistra in senso orario Andrea Zucchini, il manifesto elettorale di Carmen Cappello e Marco Panieri

Elezioni comunali a Imola, i candidati e i… non

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