Imola

Sport 9 Maggio 2021

Calcio serie C, l’ultimo ostacolo per l’Imolese si chiama Fano. Il presidente Spagnoli crede nella salvezza

L’Imolese ha perso l’ultima partita di campionato a Macerata contro il Matelica (3-0) ed è arrivata quartultima in classifica. Si giocherà quindi la salvezza ai play- out col Fano, con partita di andata in trasferta sabato 15 maggio e ritorno al Romeo Galli il 22 dello stesso mese, sempre alle 17.30. Visti gli altri risultati maturati nella giornata, se anche l’Imolese avesse vinto in casa del Matelica non sarebbe cambiato niente.

Presidente Spagnoli, il Fano è l’ultimo ostacolo per guadagnare un’altra stagione in Serie C. Potendo scegliere è l’avversario da preferire?

«In questa fase conta poco chi hai davanti. Adesso si gioca un campionato diverso, fatto di due sole partite, che non hanno niente a che vedere con le precedenti trentotto. Perciò sono da preparare in un certo modo. Diciamo pure nel miglior modo possibile, perché valgono la permanenza in serie C, che per noi è la cosa più importante. Dopo l’ultimo ko l’entusiasmo per aver centrato l’impresa di affrontare i play-out col vantaggio è comunque rimasto intatto. Quindi siamo carichi e pronti per preparare nel migliore dei modi le due sfide contro i marchigiani. Sperando naturalmente di recuperare qualcuno degli assenti». (a.d.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 6 maggio.

Nella foto (Isolapress): Lorenzo Spagnoli con Marco Montanari 

Calcio serie C, l’ultimo ostacolo per l’Imolese si chiama Fano. Il presidente Spagnoli crede nella salvezza
Cronaca 9 Maggio 2021

Consulta per persone con disabilità, sport per le donne e sostegni ad associazioni e società, ok a due mozioni presentate dal Pd

Giornata di approvazioni, lo scorso 6 maggio, in Consiglio comunale a Imola. Ok, infatti, alla mozione della consigliera del Pd Anna Pia De Veredicis a favore delle società ed associazioni sportive imolesi. La richiesta fatta all”Amministrazione è quella di trovare contributi concreti per questi enti, di fornire supporto per la ripresa degli eventi sportivi quali «Sport al Centro» e «Festa dello Sport», di concedere e attrezzare aree verdi gratuitamente per praticare le lezioni e gli allenamenti all”aperto ed, infine, di aderire come Comune alla «Carta dei Diritti delle Donne nello Sport». «Chiedo che ci si impegni a trovare le risorse per fare un’ulteriore tranche di distribuzione di risorse economiche o risorse materiali per poter supportare tutto l’impegno messo dalle società ed associazioni sportive durante la prima metà del 2021. Inoltre, ho emendato la mia mozione per supportare ulteriormente chi ha ripreso la propria attività fisica e motoria, chiedendo all’amministrazione di concedere l’uso in forma gratuita alle società ed associazioni sportive delle aree verdi attrezzate, per poter permettere lo svolgimento delle attività in piena conformità alle norme anti Covid-19. Infine, l’ultimo passaggio riguarda la “Carta dei Diritti delle Donne nello Sport”, promossa dalla Uisp e che ha come obiettivo principale quello di promuovere e incentivare azioni a favore delle pari opportunità tra uomini e donne nello sport. Di fatto ho chiesto di superare tutte quelle barriere e quegli stereotipi che limitano la diffusione della pratica sportiva femminile, riconoscendo il diritto a tutte le donne di praticare qualsiasi disciplina, superando linguaggi e comportamenti sessisti che da molti decenni denigrano la figura femminile negli eventi sportivi di tutto il mondo. Ho chiesto al Comune di impegnarsi a diffonderne i contenuti tramite l’organizzazione di eventi dedicati a questo scopo e di allargarne la conoscenza alle scuole di ogni ordine e grado».

Semaforo verde anche per la mozione della consigliera Maria Lorena Trotta del Partito Democratico che chiedeva di istituire una Consulta comunale per i diritti delle persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale. L’atto è stato approvato in Consiglio comunale con 16 voti favorevoli. «Le persone con disabilità hanno diritto ad una vita sociale e all’inclusione della stessa in tutti i rapporti interindividuali come strumento di effettiva salvaguardia dell’equilibrio fisico e psichico. – spiega Trotta –. L’obiettivo è far sì che Imola sia sempre più una città più inclusiva, che tenga conto delle esigenze di tutti migliorando l’accessibilità degli spazi comuni e prescindendo dalle condizioni fisiche e mentali delle persone e con uno sguardo alla necessità di favorire il mantenimento, l’inserimento ed il reinserimento delle stesse nell’ambiente familiare, scolastico, sociale-lavorativo e lavorativo. Per questo ho chiesto all’amministrazione di avviare un percorso partecipato con le associazioni ed organizzazioni sorte a tutela dei disabili e dei genitori dei disabili, nell’ottica di una futura collaborazione e promozione di iniziative pubbliche per la progettazione in materia di trasporti, cultura e turismo, sanità e servizi sociali, inserimento scolastico, formazione professionale e lavoro, urbanistica ed edilizia sociale, attività ricreative e tempo libero volte a favorire la piena inclusione delle persone con disabilità. Credo sia doveroso istituire la Consulta in quanto può veramente rappresentare uno strumento che elabori e fornisca raccomandazioni, proposte, osservazioni relative ai temi, alle azioni, ai servizi del Comune, ai servizi resi dalle istituzioni e di consentire di partecipare e intervenire su invito alla Commissione consiliare in materia di Sanità e Politiche Sociali». (r.cr.)

Nella foto: il Comune di Imola

 

Consulta per persone con disabilità, sport per le donne e sostegni ad associazioni e società, ok a due mozioni presentate dal Pd
Cronaca 9 Maggio 2021

Il «ritorno» al cinema, la ripartenza è da Oscar

Neanche l’emergenza sanitaria è riuscita a scalfire il desiderio degli imolesi di tornare a vedere film in sala. Venerdì 30 aprile ha riaperto il cinema Don Fiorentini, con «Minari», di Lee Isaac Chung, da venerdì propone «Rifkin’s Festival» di Woody Allen. Domenica 2 maggio è ricominciata la rassegna «Cinema Osservanza» al teatro dell’Osservanza, che al momento propone la versione restaurata di «In the Mood for Love», di Wong Kar-wai. Venerdì 7 maggio è stata la volta del cinema Pedagna, con «Pieces of a woman». Rimane in attesa del possibile allentamento del coprifuoco, invece, il cinema Cristallo.

Giovedì 30 aprile, il cinema Centrale è stato il primo a riaccendere il proiettore sotto l’Orologio. Quarantasette gli spettatori di tutte le età che ne hanno voluto approfittare. E il telefono della biglietteria non ha mai smesso di suonare per le richieste di informazioni e le prenotazioni. Per la prima proiezione dopo più di un anno di chiusura (se si esclude una minuscola parentesi fra la metà di settembre e il 25 ottobre), e a fronte dei posti in sala dimezzati nel rispetto dei protocolli di sicurezza per il contenimento della diffusione del coronavirus, si può definire senza il minimo dubbio un grande successo. «Siamo abbastanza soddisfatti – commenta Alberto Beltrani di Italsar, società che gestisce le sale del circuito Cinemaincentro fra Imola, Faenza e Ravenna -. E prima di tutto perché è una dimostrazione di fiducia e di affetto nei nostri confronti». (lu.ba.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 6 maggio.

Nella foto: il pubblico alla riapertura del cinema Centrale

Il «ritorno» al cinema, la ripartenza è da Oscar
Sport 8 Maggio 2021

Basket serie B, l’Andrea Costa crolla anche a Cecina e si affida alla matematica

Ko pesante per l’Andrea Costa che crolla 86-67 anche a Cecina nell’ultimo match della regular season. Biancorossi che per essere sicuri della salvezza diretta dovranno, calcolatrice alla mano, fare un paio di conti oppure attendere i recuperi delle avversarie in programma nei prossimi giorni.

A Cecina la squadra di Moretti ha resistito solo un tempo, prima di lasciare spazio (e che spazio) ai padroni di casa fino alla sirena finale. Migliore in campo Quaglia, uno tra i biancorossi in doppia cifra (19 punti).

Cecina-Andrea Costa 86-67 (16-15; 33-37; 65-52)

Foto Isolapress

Basket serie B, l’Andrea Costa crolla anche a Cecina e si affida alla matematica
Cronaca 8 Maggio 2021

Per un minuto in più nella città che torna bella, il racconto della prima notte «gialla» a Imola

È bella Imola di notte. Fino a poco tempo fa, passeggiando di sera lungo le strade del centro, il silenzio era così intenso da sembrare irreale. La via Emilia si accartocciava su sé stessa sembrando quasi più piccola, flemmatica sotto l’orologio. Ora finalmente i bar e i ristoranti sono aperti e tutta la città si anima fin dal primo pomeriggio e poi prosegue, dritto, fino all’orario aperitivo, quando i parchi cittadini si animano e i bicchieri tintinnano.

I dehor si sono moltiplicati, allargati, sono diventati spazi sicuri nei quali si mangia e si beve in serenità. Una parvenza di normale che manca da molto tempo. Le ore scorrono sotto i timidi raggi di sole di una primavera che non vuole proprio arrivare, ma non è importante, si resta anche sotto la pioggia leggera, fine, che quasi non bagna e se bagna e allunga il vino va bene lo stesso. Si può andare anche al cinema, in sicurezza, con gli occhi ormai ridotti a piccole fessure, non più abituati al grande schermo. Occhi che si sgranano e che temono di non farcela a contenere tutto. Se prima il buio segnava l’inizio della notte ora ne segna quasi la fine. I ristoranti si affrettano quando cala la luce, manca poco al coprifuoco. Anche i bar diventano più frenetici e i giovani, seduti o in piedi, bevono veloci il proprio drink per avere il tempo di ordinarne un altro. È come tutto compresso, una notte che deve essere riassunta in poche ore. (fra.gian.)

Il racconto su «sabato sera» del 6 maggio.

Foto Isolapress

Per un minuto in più nella città che torna bella, il racconto della prima notte «gialla» a Imola
Cronaca 7 Maggio 2021

Si fingono di Hera per firmare contratti con un altro operatore, 68enne non ci casca e sventa la truffa

«Si sono presentati alla porta in due e mi hanno detto di essere operatori di Hera, ma per fortuna non mi hanno rubato nulla». Inizia così il racconto di una 68enne imolese residente in via Bucci, nel quartiere Marconi, dopo che ieri pomeriggio due individui, un uomo ed una donna hanno suonato alla sua abitazione. «Forse ingenuamente ho permesso alla ragazza di entrare, mentre l’altro è rimasto sulla strada – prosegue la donna -. Voleva che guardassi nella bolletta, perché avrebbe fatto in modo di abbassare le tariffe cambiando il contratto. Le serviva il mio codice cliente, che ovviamente non le ho dato, così come non ho firmato nessun foglio».

Alla fine la finta operatrice si è contraddetta un paio di volte e così ha desistito. «Non ho fatto denuncia, ma appena se n’è andata ho chiamato il numero verde di Hera – continua – e mi è stato confermato che nessuno della loro azienda svolge questi servizi porta a porta. In casi simili la cosa fondamentale è chiedere nome, cognome e codice operatore».

Non sempre però, purtroppo, è sufficiente per sventare questo genere di truffe. La donna, quindi, ha deciso di raccontare l’accaduto al nostro settimanale. «Per sensibilizzare i cittadini e sperare che altri non ci caschino – conclude la 68enne -. So che sono stati anche dalla mia vicina pochi minuti dopo, ma lei sentendo le mie parole a voce alta non gli ha nemmeno aperto la porta». (da.be.)

Si fingono di Hera per firmare contratti con un altro operatore, 68enne non ci casca e sventa la truffa
Cronaca 7 Maggio 2021

Coronavirus, inaugurata la «stanza degli abbracci» alla Casa residenza anziani Venturini

È stata inaugurata nei giorni scorsi, alla Casa residenza anziani «Venturini» (come accaduto nei mesi scorsi anche alla Cra Baroncini e Cassiano Tozzoli) gestita dalla Cooperativa sociale Seacoop, la «stanza degli abbracci», un ambiente riservato con una speciale barriera trasparente che permette alle famiglie di entrare in contatto fisico con i residenti della Cra, grazie a guanti protettivi inseriti nel «muro» di plexiglas.

Alla cerimonia erano presenti Marco Panieri, sindaco di Imola, Daniela Spadoni, assessore al Welfare del Comune di Imola, Roberta Tattini, presidente di Seacoop cooperativa sociale, Monia Zavagli, responsabile della Cra Venturini, e Alberto Minardi, ex direttore del distretto sanitario imolese che nel periodo della prima emergenza Covid fu coordinatore del Nucleo operativo e Unità di crisi per la Cra Venturini.  «Un primo segno di normalità – racconta Monia Zavagli -. Gli incontri hanno restituito alle persone il piacere di ritrovarsi e ripristinare i rapporti affettivi, anche se, per il momento, separate da una barriera protettiva. Il prossimo passo, che ci auguriamo sia davvero imminente, sarà quello di riaprire le nostre porte alla città, con le feste e gli incontri in giardino che da sempre caratterizzano la vita della Cra Venturini».  

Per tutte le famiglie con un residente all’interno della Cra, è possibile prenotare un incontro, che avviene nel massimo rispetto dei protocolli sanitari di sicurezza, con il controllo della temperatura all’ingresso e la completa sanificazione all’inizio ed al termine di ogni visita. (da.be.)

Nella foto: un momento della cerimonia di inaugurazione

Coronavirus, inaugurata la «stanza degli abbracci» alla Casa residenza anziani Venturini
Sport 7 Maggio 2021

L’autodromo di Imola avrà un tratto di pista intitolato a Fausto Gresini

Un tratto significativo di pista dell’autodromo sarà intitolato a Fausto Gresini. Il Consiglio comunale di Imola ha infatti approvato la mozione presentata dai consiglieri di Imola Corre, Alan Manara e Antonio Ussia, in accordo con il Partito Democratico e Imola Coraggiosa, che impegna il sindaco e la Giunta ad offrire omaggio al grande campione Fausto Gresini, scomparso lo scorso 23 febbraio. Un gesto affinché tutti possano partecipare al cordoglio della famiglia ricordandolo con un gesto indelebile.

«Abbiamo scelto di intraprendere questa iniziativa, portata poi avanti di concerto con tutta la maggioranza, perché Fausto Gresini lascia un grande vuoto nella comunità imolese – fanno sapere i consiglieri Manara ed Ussia -. E perché oltre ad essersi contraddistinto nel mondo del motorsport: ex pilota, due volte campione del mondo della classe 125, a capo dell’omonimo team e in passato nel Cda di Formula Imola, è stato soprattutto un grande uomo. Durante tutta la sua vita non si è mai risparmiato nel dare una mano alla sua Città, che amava molto. Ed è stato scelto proprio il nostro Autodromo Internazionale perché simbolo più evidente di un mondo sportivo e soprattutto motosportivo di cui Fausto è stato indiscusso protagonista per tutta la vita e che lo vorrà portare nel cuore anche in futuro. Siamo felici e soddisfatti che questa mozione abbia rappresentato un momento di unità per il Consiglio Comunale».

Notizia di ieri anche l’avvio dell’iter per intitolare a Fausto Gresini anche la tensostruttura del centro sociale La Tozzona, temporaneamente riconvertito in hub vaccinale. «Lo delibereremo martedì prossimo in Giunta – fa sapere l’assessore Elena Penazzi -, poi faremo richiesta di autorizzazione al Prefetto perché, per legge, non è possibile intitolare vie, monumenti o edifici pubblic a persone decedute da meno di dieci anni». (da.be.)

Nella foto: Fausto Gresini e l’autodromo di Imola

L’autodromo di Imola avrà un tratto di pista intitolato a Fausto Gresini
Cultura e Spettacoli 6 Maggio 2021

Il carabiniere-poeta Andrea Oxilia che compone versi in cimbro. IL VIDEO

Andrea Oxilia, il capitano della Compagnia dei cara- binieri di Imola, 41 anni appena compiuti, coltiva una forte passione per la poesia, che scrive in cimbro, una lingua minoritaria di origine germanica. Con il suo componimento Vingasi (Incontrarsi) ha vinto il secondo premio nel concorso di poesia organizzato nell’ambito della Giornata nazionale del Fiocchetto lilla dalla Fanep, associazione che offre sostegno e cure a minori affetti da patologie neuro-psichiatriche, quali il Dna (disturbo della nutrizione e dell’alimentazione). Ma il capitano non è nuovo ai concorsi di poesia, in particolare quelli dedicati alle lingue minoritarie, nei quali ha ottenuto ottimi piazzamenti.

Perché la scelta della lingua cimbra?

«La mia origine familiare, in parte veronese (a Verona ho svolto gli studi dall’infanzia al liceo) e in parte dell’altopiano di Folgaria in Trentino, mi ha portato ad essere a contatto con i territori nei quali si parla questa lingua: la Lessinia veronese, l’altopiano di Folgaria, Lavarone e Luserna. Lì questa lingua è ancora molto sentita, tant’è che nel comune di Luserna, in provincia di Trento, è parlata da tutti e 200 i residenti e riconosciuta ufficialmente come seconda lingua». (e.g.)

L’intervista su «sabato sera» del 6 maggio. All’interno anche un approfondimento sul dialetto romagnolo, per capire l’importanza delle tradizioni popolari rievocate tra poesia, corsi e dialoghi da appassionati e specialisti in materia.

Nella foto: il capitano della Compagnia carabinieri di Imola, Andrea Oxilia 

Il carabiniere-poeta Andrea Oxilia che compone versi in cimbro. IL VIDEO
Cronaca 6 Maggio 2021

A Montecatone inaugurata la nuova Radiologia. Al taglio del nastro anche l’assessore regionale Donini

È stata inaugurata questa mattina dall’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Imola, Marco Panieri, la nuova Radiologia dell’Istituto di Montecatone, servizio diagnostico di ultima generazione attrezzato con una risonanza magnetica 3 Tesla e una Tac 64 strati. Un investimento di circa 2 milioni di euro, interamente sostenuto dall’Istituto. «L’acquisizione della risonanza e della TAC – ha detto Donini – qualifica ulteriormente il Montecatone Rehabilitation Institute, consolidando allo stesso tempo il rapporto con il territorio. Siamo nel contesto di un istituto di cura all’avanguardia che vogliamo continuare a valorizzare come parte integrante del Servizio Sanitario regionale, in raccordo strutturale con l’area delle neuroscienze, rafforzandone la vocazione che ne fa già ora un punto di riferimento nazionale».

Le apparecchiature, tra le più moderne sul mercato, sono destinate ad attività cliniche, di ricerca e, come ha spiegato Mario Tubertini, direttore generale del Montecatone RI, «soddisferanno le esigenze diagnostiche dei nostri pazienti evitandone il trasferimento in altre sedi per eseguire indagini programmate o in urgenza. Ma sono anche – ha aggiunto – un tassello fondamentale dell’offerta rivolta al bacino d”utenza del territorio e dell’area metropolitana poiché fruibili per prestazioni prenotabili in agende Cup dell’Imolese o per indagini di risonanza in pazienti provenienti dagli ambulatori specialistici dell’Irccs di Scienze Neurologiche di Bologna». 

Collocata nei pressi dell’area critica, la Radiologia, i cui lavori iniziati a giugno 2020 si sono conclusi dopo quattro mesi nello scorso autunno, è operativa da alcuni mesi. Nel primo periodo la presenza di una risonanza e Tac operative a Montecatone hanno permesso di realizzare i lavori di sostituzione della Risonanza all’ospedale Nuovo di Imola senza interruzione delle agende di prenotazione e successivamente di aumentare l’offerta per ridurre i tempi di attesa. «La nuova Radiologia rafforza e qualifica ulteriormente una struttura di eccellenza come il Montecatone Rehabilitation Institute – ha evidenziato il sindaco Panieri. Si tratta di un investimento altamente innovativo da un punto di vista delle tecnologie e assai rilevante in termini economici, che valorizza la disponibilità sanitaria dell’istituto. Un aspetto molto importante, infatti, è che queste attrezzature di ultima generazione saranno al servizio sia dei pazienti di Montecatone sia del distretto sanitario Imolese e dell’ambito metropolitano. Questo ulteriore investimento testimonia quanto Montecatone si trovi sempre più vicino ad un nuovo percorso di crescita e di riconoscimento dell’eccellenza, punto di riferimento importante non solo a livello nazionale, sul quale dovremo continuare ad investire». 

Nella foto: il taglio del nastro questa mattina

A Montecatone inaugurata la nuova Radiologia. Al taglio del nastro anche l’assessore regionale Donini

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