Imola

Cronaca 29 Novembre 2020

La sede imolese dell’Università di Bologna si presenta con un open day virtuale

Open day virtuale per la sede di Imola dell’Università di Bologna, che domani, lunedì 30 novembre, presenterà i propri corsi di studio in diretta sulla piattaforma Microsoft Teams, con visite guidate virtuali tra aule e laboratori. Anche lo scorso maggio, a fronte dell’emergenza Covid, l’ateneo aveva scelto questa modalità per illustrare l’offerta formativa in particolare agli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole superiori di tutta Italia. L’iniziativa permetterà anche di mettere in luce le novità per l’anno accademico in corso e quelle previste per il 2021-22.

L’evento si svolgerà interamente on line sulla piattaforma Microsoft Teams. Per iscriversi occorre avere le credenziali istituzionali (username@studio.unibo. it, più password), che possono essere richiesti sul sito, inserendo le proprie credenziali Spid o il codice fiscale. Una volta ottenute le credenziali, occorre compilare la scheda di registrazione all’Open day. Per poter partecipare al meglio è consigliabile scaricare Microsoft Teams, utilizzando il browser Chrome o Microsoft Edge (e non Internet Explorer). (r.cr.)

Nella foto: la sede di Imola dell’Università di Bologna

La sede imolese dell’Università di Bologna si presenta con un open day virtuale
Sport 29 Novembre 2020

F.1, l’alternanza Imola-Monza può piacere a Domenicali?

Nel calendario 2021 della F.1 Imola non c’è. Ed è naturale, visto che per la maggioranza dei 22 Gran Premi confermati (due restano in forse) c’erano contratti preesistenti. Ma gli appuntamenti programmati da Liberty Media, società statunitense che gestisce i diritti della massima formula automobilistica, sono 23 e infatti, guardando il calendario, si nota che è presente una casella vuota, quella del 25 aprile, in origine assegnata al Vietnam, che però ha rinunciato. Dunque andrà riempita con un altro Gran Premio. Ed è qui che prendono quota le speranze di Formula Imola di portare la F.1 all’Enzo e Dino Ferrari anche l’anno prossimo. «Noi ci siamo proposti – ha rivelato il presidente Uberto Selvatico Estense -. Abbiamo dialogato con Liberty Media prima, durante e dopo il Gran Premio dell’1 novembre. Ci sono stati anche incontri istituzionali proprio per perorare la nostra candidatura per il 2021. Il 25 aprile? Quella data è molto suggestiva, ma ce ne sono anche altre due che potrebbero di- ventare disponibili, se Spagna e Brasile non dovessero essere confermate; Barcellona, che è in programma il 9 maggio, non ha firmato; e poi Interlagos, che pare non sia più interessato a organizzare il Gran Premio del 24 novembre. Chiaramente quest’ultima per noi non è una data appetibile e lo abbiamo fatto presente. Già l’1 novembre è stato un azzardo. Per fortuna è andata bene, ma non sempre in quel periodo si è fortunati come quest’anno».

Una soluzione potrebbe essere quella di riproporre l’alternanza con Monza nell’organizzazione del Gran Premio d’Italia. Cosa che potrebbe piacere a Domenicali (che abita proprio a Monza con la famiglia), consapevole che in questo modo i costi si ridurrebbero per entrambi e anche le trattative si semplificherebbero. Non più 23 milioni all’anno, ma spalmati in due. Monza però da questo orecchio non ci ha mai sentito, nonostante lo sforzo economico da parte di Regione Lombardia e Aci sia duro da sostenere nel tempo. Ma difficilmente i due soggetti sopracitati molleranno, perché la F.1 è l’unico evento mondiale di rilievo che si disputa all’autodromo brianzolo e perderlo anche solo un anno ogni due potrebbe rivelarsi disastroso. Ecco perché ritentare la strada dell’alternanza con Monza per Imola appare una partita praticamente persa in partenza. A meno che Stefano Domenicali… (a.d.p.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 26 novembre.

Nella foto (Isolapress): il Gran Premio dello scorso 1 novembre, con il centro di Imola sullo sfondo

F.1, l’alternanza Imola-Monza può piacere a Domenicali?
Sport 28 Novembre 2020

Calcio serie C, l’Imolese attende l’Arezzo. Mister Cevoli: «Temo solo la… ruggine»

Dove eravamo rimasti? La domanda ci offre l’opportunità di tornare a parlare di calcio giocato e non ancora di fari che non si sono accesi o di partite rinviate per Covid. Ragioni che hanno costretto l’Imolese a non scendere in campo per due settimane, nelle quali ha subìto uno 0-3 a tavolino dal Sudtirol (la società ha comunque fatto ricorso) e saltato la sfida di Legnago, che era in programma domenica, e che verrà recuperata mercoledì 16 dicembre alle ore 15. «Questa lunga sosta non può averci fatto bene – ha detto l’allenatore Roberto Cevoli – perché in settimana ci si prepara sempre in funzione di giocare la domenica e, se non succede per due volte di seguito, si rischia di perdere il ritmo partita. E non solo, perché viene meno anche quell’abitudine alla concen- trazione, che è alla base della prestazione».

Nelle ultime quattro partite i rossoblù hanno conquistato un punto. L’occasione per invertire la rotta capiterà questa sera contro l’Arezzo (stadio Romeo Galli, fischio di inizio alle ore 20.45), che è in fondo alla classifica. Una partita da non sbagliare assolutamente.

«L’Arezzo deve recuperare diversi incontri, quindi la sua attuale classifica non deve influenzarci. O peggio, illuderci che sia facile vincere. Affrontiamo una compagine che è partita in ritardo e male, ma che ha già cambiato molto rispetto all’inizio. Intanto l’allenatore, prendendo l’esperto Andrea Camplone. E poi ha acquistato parecchi giocatori, come il difensore Cherubin e il centravanti Pesenti, tanto per citarne due. In più ha un tale Alessio Cerci. Quella dell’Arezzo è una società ambiziosa e con grandi potenzialità, che sta spendendo molto. Quindi ci attende un avversario tutt’altro che allo sbando, e che ha fame di punti. Ma anche noi abbiamo bisogno di farne. Prevedo una sfida aperta». (a.d.p.)

I convocati dell’Imolese.

Portieri. Nannetti, Rossi, Siano. Difensori. Angeli, Boccardi, Carini, Cerretti, Della Giovanna, Ingrosso, Mele, Pilati, Rinaldi, Rondanini, Tonetto. Centrocampisti. Alboni, D’Alena, Lombardi, Masala, Provenzano, Torrasi. Attaccanti. Morachioli, Polidori, Sall, Stanco, Ventola.

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 26 novembre.

Nella foto (Isolapress): Roberto Cevoli all’ingresso degli spogliatoi del Romeo Galli domenica 15 novembre, in attesa che l’arbitro decidesse di non far giocare il match
col Sudtirol

Calcio serie C, l’Imolese attende l’Arezzo. Mister Cevoli: «Temo solo la… ruggine»
Cultura e Spettacoli 28 Novembre 2020

Natale 2020, Imola accende le luminarie con… due novità

Da oggi, sabato 28 novembre, a Imola si accendono le luci del Natale, per salutare e illuminare le prossime festività. Due i momenti caratterizzanti dell’accensione, che causa l’emergenza Covid-19 non sarà aperta al pubblico, ma avverrà alla presenza solo delle autorità, delle associazioni di categoria e degli sponsor. «Il momento che stiamo attraversando è difficile, inutile negarlo: gli eventi sono sospesi o a distanza, le restrizioni in atto sono importanti, a tutti vengono richiesti sacrifici per il bene collettivo. Per questo l”Amministrazione comunale ha voluto contribuire direttamente, insieme a un gruppo numeroso di sostenitori, alla realizzazione delle luminarie e dell”albero di Natale in piazza Matteotti – fa sapere il sindaco Marco Panieri -. Un gesto simbolico che vuole dire: insieme ce la possiamo fare. Guardiamo il futuro con fiducia, con l”augurio che l”Anno Nuovo porti pace e serenità a tutte le nostre famiglie».

Alle 17 si apre con la benedizione del presepe, che torna ad essere allestito in piazza Caduti per la Libertà, impartita dal vescovo Mosciatti. Poi il trasferimento in piazza Matteotti, per l’accensione dell’albero che è posizionato proprio al centro della piazza. Alto 11,5 metri, con un diametro di 3 metri, l’albero è in alluminio, con le luci a led, a basso consumo ed a bassa tensione, quindi non pericolose neanche al tatto. «Una scelta per valorizzare piazza Matteotti nella sua interezza e accendere una luce di speranza sul futuro. La soluzione è stata condivisa con gli operatori del mercato ambulante e con le associazioni del settore, che ringrazio per la disponibilità» conclude il sindaco Panieri.

Infine, vista la possibilità che le normative in vigore per il contrasto alla pandemia nelle prossime settimane possano cambiare, con conseguenti ricadute sul programma delle iniziative natalizie, quest’anno il calendario degli appuntamenti non verrà raccolto in una pubblicazione cartacea, ma sarà disponibile solo digitalmente. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): l’albero in piazza Matteotti che sarà acceso oggi pomeriggio

Natale 2020, Imola accende le luminarie con… due novità
Cronaca 28 Novembre 2020

L’imolese Mauro Gambetti diventa cardinale, oggi il Concistoro in Vaticano

Oggi, sabato 28 novembre, Mauro Gambetti, dopo essere stato ordinato arcivescovo giusto una settimana fa ad Assisi, sarà creato cardinale. Il Concistoro, che si svolgerà all’Altare della Cattedra della Basilica vaticana e sarà il settimo presieduto da Papa Francesco, è in programma alle ore 16. Insieme al 55enne imolese verranno creati anche altri dodici porporati.

La cerimonia avverrà seguendo tutte le norme anti Covid-19 e potrà essere seguita da tutti via web su VaticanNews, oppure in tv su Tv2000 o TelePadrePio. Domani, domenica 29 novembre, invece, sempre all’Altare della Cattedra, alle 10, è prevista la messa con il Pontefice in cui potranno concelebrare solo i cardinali di nuova creazione. (da.be.)

Nella foto: Mauro Gambetti durante la nomina a vescovo 

L’imolese Mauro Gambetti diventa cardinale, oggi il Concistoro in Vaticano
Cultura e Spettacoli 28 Novembre 2020

100 anni Pci, cosa significa pensare di essere comunisti oggi?

Se Achille Occhetto fosse stato un buon dirigente politico, quel 12 novembre 1989 alla Bolognina avrebbe dovuto dire: «Compagni, chiediamoci cosa significa essere comunisti verso gli anni 2000». C’era stata l’apertura del Muro di Berlino e i paesi del cosiddetto socialismo reale erano in fermento. L’Urss di Gorbachev era alla canna del gas dopo aver inseguito gli Usa nella corsa agli armamenti ed era il momento giusto per fare il punto sul movimento comunista internazionale. Invece il prode Achille aveva la fregola di essere il traghettatore di questa grande forza politica, morale, etica che era il Pci nell’area di governo. Poi ha dovuto soccombere al gatto e alla volpe, Napolitano e D’Alema, e non fu nemmeno eletto segretario alla fine del 19° Congresso! Chiunque fosse il segretario, Occhetto, D’Alema, Veltroni, Fassino, delle varie versioni Pds, Ds ora Pd, nel post Pci stavano tutti allineati e coperti senza alcun senso critico, mentre veniva distrutto il lascito politico di Gramsci, Togliatti, Longo e Berlinguer, sotto la supervisione di Napolitano. Qualche crepa si è avuta con l’egolatra Renzi.

Questa premessa per asserire che dopo le nostre scelte, indotte dalla delusione, da tempo ci siamo posti il problema: cosa significa pensare di essere comunisti, oggi? Riavvolgendo il film siamo arrivati anche a pensare che, viste anche le percentuali del 18° e 19° congresso, forse sarebbe stato meglio costituire una forte corrente comunista all’interno del Pds per tenersi ancorati non alle liturgie o alle nostalgie, ma al patrimonio solidaristico, anticapitalista, antimperialista e senso dello Stato del Pci. La dispersione di quel lascito ha successivamente portato al berlusconismo, al leghismo, al renzismo perché si era di proposito abbandonata l’originalità, la particolarità del Partito comunista italiano, la sua autonomia di giudizio e i suoi ideali costitutivi quali la giustizia sociale, la dignità del lavoro, la libertà, l’uguaglianza, la pace, la solidarietà internazionale. (f.s. n.v.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 26 novembre.

Nella foto: da sinistra Filippo Samachini; Nino Villa in una foto risalente agli anni Ottanta, quando era responsabile di zona della sezione San Ruffillo del Pci di Bologna

100 anni Pci,  cosa significa pensare di essere comunisti oggi?
Cronaca 27 Novembre 2020

Il Comune di Imola «taglia» le rette dei nidi del 40%

La Regione ha assegnato al Comune di Imola un finanziamento pari a 355.208,69 euro per abbattere le rette scolastiche dei nidi d’infanzia per l’anno scolastico 2020/2021, che rimborsano la riduzione del 40% già applicata, a partire da settembre, dal Comune di Imola a circa il 70% delle famiglie che hanno i bambini e le bambine iscritti al nido. Più precisamente, si tratta di 406 fra bambini e bambine, utenti dei nidi comunali e di quelli privati convenzionati con il Comune. Per poter beneficiare della riduzione delle rette, le famiglie devono avere una dichiarazione Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente, che misura la ricchezza famigliare) non superiore ai 26.000 euro.

Il finanziamento fa parte della misura di sostegno economico alle famiglie da parte della Regione denominata “Al nido con la Regione”, attivata per il secondo anno consecutivo. «E’ un’ottima notizia per le famiglie imolesi e rappresenta una spinta importante per la futura crescita del servizio nido d’infanzia» sottolinea Fabrizio Castellari, vice sindaco con delega alla Scuola -. Il nido è un servizio già apprezzato dalle famiglie imolesi, che lo richiedono per circa il 50% dei bambini in età. Un’offerta così agevolata è destinata a incentivare la domanda delle famiglie. Questo è un fatto molto positivo, perché cresce e si diffonde la fiducia verso questo servizio educativo fondamentale, che è sempre più considerato il primo segmento del percorso formativo di ogni bambino e bambina».

Oggi l’offerta del servizio nido può contare su 650 posti fra quelli comunali e quelli privati convenzionati o autorizzati. Per la cronaca, dei circa 355 mila euro trasferiti dalla Regione, il Comune metterà oltre 136 mila euro nel bilancio 2020, poiché coprono il periodo settembre/dicembre 2020, mentre quasi 219.000 euro saranno messi nel bilancio 2021, in quanto relativi al periodo gennaio/giungo 2021. (da.be.)

Per saperne di più consultate il sito del Comune di Imola

Foto d’archivio

Il Comune di Imola «taglia» le rette dei nidi del 40%
Cultura e Spettacoli 27 Novembre 2020

Coronavirus, 10 mila euro per associazioni ed enti imolesi che non hanno potuto realizzare attività culturali e artistiche

#straordinariacultura2020. È questo il nome del bando voluto dalla Giunta di Imola rivolto ad associazioni ed enti imolesi che hanno sostenuto spese non recupe- rabili per l’organizzazione di iniziative e progetti artistici e culturali programmati nel territorio comunale, non realizzati a causa dell’emergenza sanitaria. Il bando è rivolto ad associazioni ed enti culturali iscritti all’elenco delle associazioni del Comune di Imola e costituite alla data del 31 ottobre 2019. «È una straordinaria iniziativa di “ristoro”. Così si prova a rispondere, almeno in parte, alla necessità di contenere gli effetti negativi che l’emergenza Covid-19 ha comportato per la rete di associazioni del territorio» motiva l’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi.

Saranno ammesse esclusivamente richieste riferite ad attività culturali e artistiche già programmate, destinate a svolgersi all’interno del territorio comunale nel periodo dell’emergenza sanitaria (1° febbraio-31 dicembre 2020), non realizzate o non realizzabili a causa delle limitazioni per il contenimento del contagio da Covid-19. L’ammontare del contributo sarà calcolato in base al totale delle spese documentate ritenute ammissibili; in ogni caso, l’indennizzo potrà essere riconosciuto fino all’80% delle spese (il plafond è di 10 mila euro). Le richieste vanno inoltrate entro il 30 novembre a mano all’ufficio Protocollo del Comune di Imola oppure tramite email all’indirizzo comune.imola@cert.provincia. bo.it.

Per informazioni: servizio Attività culturali tel. 0542/602427. (r.cr.)

Nella foto (Isolapress): l’assessore alla Cultura Giacomo Gambi durante un’intervista nella redazione di «sabato sera»

Coronavirus, 10 mila euro per associazioni ed enti imolesi che non hanno potuto realizzare attività culturali e artistiche
Cronaca 26 Novembre 2020

Scuola dona tablet a studenti in isolamento, la consegna per mano dei carabinieri

Bel gesto di un Istituto comprensivo di Imola che ha deciso di donare quattro tablet ad alcuni suoi studenti costretti all’isolamento fiduciario causa positività al Covid-19.

In questo modo i giovani potranno proseguire gli studi con la didattica a distanza attraverso i contenuti multimediali fruibili sulla piattaforma online della scuola. A consegnare fisicamente i tablet ci hanno pensato i carabinieri. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Scuola dona tablet a studenti in isolamento, la consegna per mano dei carabinieri
Cronaca 26 Novembre 2020

Servizi al cittadino, dal 1° dicembre a Imola prenotazione online per il rilascio della carta d’identità elettronica

A partire dal 1° dicembre, il Comune di Imola implementerà i servizi di prenotazione online, attivando la prenotazione dell’appuntamento per il rilascio delle carte di identità elettroniche. La nuova modalità di prenotazione si aggiunge alle prenotazioni già attive riguardanti gli appuntamenti online per il rilascio dei certificati e per gli appuntamenti on line allo sportello Urp. «Nell’ottica di una semplificazione dei servizi al cittadino, il Comune di Imola sta compiendo passi importanti verso la digitalizzazione, rendendone più facile e veloce l”approccio. In questo periodo difficile, in cui gli spostamenti dal proprio domicilio non sono facilitati, pensiamo che anche poter prendere un appuntamento online possa essere un aiuto per gli imolesi. Anche le azioni dei prossimi mesi si concentreranno sul rendere ancora più  semplice la fruizione dei servizi e degli uffici» spiega Elena Penazzi, assessore all’E-governance ed ai Servizi al cittadino.

Per utilizzare questo nuovo servizio è necessario solamente un indirizzo email. Gli utenti avranno a disposizione il link sul sito internet del Comune e potranno chiedere l’appuntamento per il rilascio della carta di identità elettronica. Il cittadino sceglierà la giornata e l”orario più consono alle proprie esigenze ed a completamento dell”operazione di prenotazione visualizzerà la ricevuta dell’appuntamento richiesto. Successivamente riceverà una mail di riepilogo e la conferma dell”appuntamento richiesto. Il calendario di prenotazione inserito nell’agenda online partirà dal 4 gennaio 2021 e la nuova modalità si aggiungerà a quella telefonica, attualmente ancora in corso. (da.be.)

Nella foto: la sala Miceti dove sono presenti gli uffici dei servizi al cittadino

Servizi al cittadino, dal 1° dicembre a Imola prenotazione online per il rilascio della carta d’identità elettronica

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