Imola

Sport 19 luglio 2018

Futsal, Imola-Castello rinuncia alla serie A e riparte dalla C1 con tanti giovani

Game over. Adesso i gettoni sono davvero finiti e non si può più iniziare una nuova partita. Almeno non in questa categoria, visto che l’Ic Futsal, dopo due anni, saluta la serie A e nella prossima stagione ripartirà ufficialmente dalla C1. A nulla, infatti, sono valsi i tentativi della società di salvare la massima serie, nonostante mesi di trattative costellate da lunghi silenzi e colpi di scena dell’ultimo minuto. I bianconeroverdi, in extremis, avevano anche provato a giocarsi la carta di cedere il titolo sportivo gratuitamente e accollandosi tutti i debiti, a chiunque fosse interessato, ma nessuno si è fatto avanti concretamente (nemmeno Gubellini, l’ex patron della Ma Group) e, dopo la fumata nera con Marco Calzolari (il «signor» Kaos) passato all’Imolese, anche il famoso sponsor agroalimentare non ha dato le garanzie giuste per l’iscrizione alla serie A. Il loro impegno economico, infatti, sarebbe partito solo nella seconda parte dell’anno sportivo, dando così all’Ic Futsal poca sicurezza su come affrontare l’intera stagione. 

La decisione del presidente Brunori era, comunque, nell’aria da tempo e a bocce ferme rappresenta la soluzione più ovvia, seppur dolorosa, per ripartire. La dirigenza rimarrà la stessa, con l’aggiunta magari di qualche elemento in grado di dare maggiore forza e stabilità alla società. La squadra non abbandonerà la palestra Cavina e anche il nome, ad oggi, rimarrà sempre Ic Futsal. Gli unici cambiamenti importanti riguarderanno la rosa, con lo spogliatoio che, per forza di cose, saluterà tutti i protagonisti della passata stagione (Castagna, Juninho e Vignoli potrebbero passare all”Imolese in serie B) e vedrà arrivare tanti giovani di belle speranze, insieme a 4 o 5 giocatori d’esperienza. L’obiettivo sarà quello di ben figurare in C e cercare di riportare la squadra verso campionati più nobili nel più breve tempo possibile. Rimane, comunque, ancora da risolvere il rebus dell’allenatore. Escludendo un’offerta a Pedrini (sempre più vicino a rimanere senza squadra) che sarebbe quasi offensiva per il tecnico di Dozza, l’identikit porta ad un profilo conosciuto nel circondario, ma al momento ancora top secret. 

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 luglio.

Nella foto: Mauro Castagna potrebbe passare all”Imolese Calcio a 5 

Futsal, Imola-Castello rinuncia alla serie A e riparte dalla C1 con tanti giovani
Cultura e Spettacoli 19 luglio 2018

Il dj Gary Caos si racconta in un libro tra le serate in spiaggia e le conoscenze sugli aerei

«La notte è più bella, si vive meglio, per chi fino alle cinque non conosce sbadiglio… ». Cantava così Jovanotti nel 1991 ricordando le notti come dj prima ancora che come il cantautore che sarebbe poi diventato. Allora, più di venticinque anni fa, l’imolese Gherardo Casini in arte Gary Caos muoveva i primi passi di quella che sarebbe poi diventata una lunga carriera prima solo come dj e poi, da dieci anni, anche come producer per la propria etichetta discografica Casa Rossa, che ha sede a Castel Guelfo. Un quarto di secolo che Casini oggi, a 44 anni, ha deciso di raccontare nel libro Il caos… Tra dj e producer, scritto con Francesca Sanzo per Giraldi Editore.

Una lunga carriera ancora attiva. Perché la voglia di raccontarla in un libro?

«In venticinque anni il mondo è cambiato tanto e mi sono accorto che avevo già molte cose da raccontare – spiega il dj –. Io ho iniziato a suonare in un mondo analogico, fatto di vinili e della ricerca dei dischi nei negozi di musica, delle corse per accaparrarsi le ultime uscite o le novità prima di tutti. Allora ci volevano impegno e tempo per la ricerca. Oggi, invece, il mondo intero è a portata di click e la musica digitale è più fruibile. Da un certo punto di vista è un libro che racconta la storia di una professione, quella del dj, per chi l’ha vissuta e vuole rispolverare ricordi ma anche per i giovani che sono nati nell’era digitale e rischiano di perdere qualità per colpa di questa facilità».

Qualche aneddoto?

«Nel libro ce ne sono tanti. Dalle prime serate in Corea per suonare, dove ho visto e vissuto una spettacolarità degli eventi in discoteca più alta al mondo, con un’energia del pubblico travolgente. Fino a Marsala, in Sicilia, dove ho suonato all’aperto, in spiaggia, di fronte a quindicimila persone: un’esperienza totalizzante, anche se a dire il vero ho sempre preferito i piccoli club bui per intenditori e non le discoteche dove si va per ballare uno sopra all’altro e rimorchiare. Un’altra cosa che mi è sempre piaciuta del mio lavoro, che ad oggi mi ha fatto viaggiare per tutti i continenti ad eccezione del Sud America, è la possibilità di conoscere gente sugli aerei e negli aeroporti, capire perché gli altri viaggiano ed ascoltare storie incredibili».

Parte dei ricavi del tuo libro saranno devoluti ad Aisla, l’associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica. Perché?

«C’è un capitolo del libro dedicato a dj Fanny, Andrea, un ragazzo di appena trent’anni malato ed immobilizzato a letto, ma che non per questo non segue il suo sogno: scrivere musica e suonarla, chiaramente con l’ausilio di un commutatore. Tempo fa ho preso parte ad un progetto insieme a lui in favore della ricerca sulla sla. Per questo anche questa volta ho voluto continuare quanto iniziato insieme». (mi.mo.)

L”intervista completa a Gary Caos è su «sabato sera» in edicola giovedì 19 luglio

Nella foto Gary Caos

Il dj Gary Caos si racconta in un libro tra le serate in spiaggia e le conoscenze sugli aerei
Cronaca 19 luglio 2018

Sabato 21 il Gay Pride a Imola. L’evento fa discutere. La testimonianza di Elena. Le critiche di Lega, Pdf e Vacchi

Imola sabato 21 luglio vedrà il suo primo Gay Pride. L’ha annunciato e organizzato un gruppo raccolto nella sigla «Rivolta Gaya». «Siamo una ventina, soprattutto imolesi, ci ritroviamo al centro sociale Brigata 36 ma non ne facciamo parte – spiega Elena Gentilini -. L’obiettivo è farci sentire, dire che esistiamo, crediamo sia importante perché c’è ancora molto lavoro da fare sul tema dei diritti, lo si vede guardando cosa gira su Facebook e dalle critiche che ci sono giunte. Le persone non sono ancora molto aperte e viviamo in un periodo politico che non è proprio favorevole, con un ministro della Famiglia che dice che non esistiamo e un ministro dell’Interno che ci apostrofa come una schifezza. Ma siamo in una democrazia e una manifestazione pacifica non si può impedire, inoltre stiamo ricevendo tante adesioni (ad esempio di Rifondazione comunista e Potere al popolo)».

Elena sa bene di cosa parla, ha 39 anni, una compagna, Lidia, stanno insieme da dieci anni e hanno una bimba di 21 mesi, poco più un anno fa si sono sposate (unione civile). «Le famiglie arcobaleno esistono, anche qua ad Imola» rivendica il comunicato che annuncia il Gay Pride. l Gay Pride andranno con la bimba: «Lo facciamo proprio per il suo futuro, perché le cose cambino». Se le si ricorda certi eccessi visti in altre città, da Berlino passando per Roma, Elena non ha dubbi: «Per noi il Pride è una manifestazione per le famiglie non c’è nulla di volgare o che possa turbare i bambini, se qualcuno si sentirà offeso il problema sarà suo. Il Pride serve a far capire che ci sono tanti tipi di persone e vanno accettate. Molti pensano sia volgarità o persone sessualmente esplicite, ma la maggior parte è tranquilla, magari con l’arcobaleno dipinto in faccia o un boa rosa. Credo che sarà una sfilata inclusiva e colorata. Speriamo di essere in tanti, ma ci siamo mossi un po’ all’ultimo e la città è piccola».

Contro il Pride imolese si sono mossi il Popolo della famiglia e la Lega Nord che, per mano del segretario Marco Casalini, ha chiesto «al prefetto, al sindaco e a tutte le forze politiche di attivarsi sin da subito per bloccare la manifestazione» che «incita all’odio» nei confronti «di chi legittimamente e pacificamente esprime un’opinione diversa». Anche Nicolas Vacchi di Forza Italia ha chiesto alla sindaca Manuela Sangiorgi, così come alla componente cattolica del Movimento 5 Stelle, di prendere le distanze. Nel comunicato di «Rivolta Gaya» in effetti, si sostiene che i «discorsi razzisti e machisti» di «Lega, Forza Nuova, Popolo della Famiglia» legittimano la «violenza psicologica e fisica» e che «in nome d’una malintesa libertà d”espressione, viene lasciata la possibilità di fare propaganda contro la fantomatica teoria del gender che va a braccetto con la propaganda razzista e anti-abortista (come negli inquietanti manifesti Pro-vita apparsi nei mesi scorsi in giro per Imola)». Prese di posizione molto forti che concludono con la frase: «Fuori Stato e Vaticano dalle nostre mutande». «E’ vero, ma le critiche che ci arrivano sono altrettanto forti e vogliamo farci sentire» taglia corto Elena.

Sabato ci sarà anche un furgone con la musica lungo il corteo che partirà dalla stazione di Imola alle ore 17.30, sfilerà sotto il centro e l’Orologio per arrivare all’Osservanza. Alla sfilata del Gay Pride di inizio luglio a Bologna ha partecipato anche il sindaco Virginio Merola, spingendo la carrozzina dello storico leader della battaglia per i diritti dei gay, Franco Grillini, malato da tempo. (l.a.)  

Nella foto Lidia ed Elena Gentilini

Sabato 21 il Gay Pride a Imola. L’evento fa discutere. La testimonianza di Elena. Le critiche di Lega, Pdf e Vacchi
Cultura e Spettacoli 19 luglio 2018

La cantante imolese Silvia De Santis al Pistoia blues festival: «Un'esperienza bellissima»

«È stata un”esperienza bellissima. Siamo saliti sul palco alle 20.45, quaranta minuti prima di James Blunt, suonando per mezz”ora. Abbiamo cominciato davanti a un migliaio di persone poi, un po” alla volta, se ne sono radunate tremila, il numero stimato dall”organizzazione degli spettatori di Blunt. Già quando, dopo che la Vrec ci ha proposti all”entourage di Blunt e a Live Nation Italia, è arrivata la conferma che eravamo stati presi, eravamo pazzi di gioia! Dopo l”esibizione, poi, non ne parliamo…». Giustamente soddisfatta, Silvia De Santis racconta l”esperienza vissuta lo scorso fine settimana quando, con i suoi Five to Ten, ha partecipato al Pistoia blues festival, storica rassegna musicale nata nel 1980 con ospiti quali B.B. King, Pino Daniele, Mighty Joe Young, Fats Domino, Dizzy Gillespie.

Oggi la vena blues si è mischiata alle altre sonorità ma senza perdere la qualità e, nell”edizione 2018, si sono alternati il rock di Alanis Morissette a quello di Steve Hackett o James Blunt. Con, in primo piano, appunto una piacevole sorpresa in chiave imolese: ad aprire il concerto del cantante inglese sono stati, venerdì 13 luglio, i Five to Ten, band formata dalla cantante Silvia De Santis, dal pianista Fabio «Farian» Biffi e dal batterista Fabio «Fax» Fenati. Il gruppo della talentuosa cantante imolese è nato lo scorso anno dalla formazione dei New Classics, portando la propria musica su sonorità pop-rock con un tocco «candy», di positività e ottimismo, e pubblicando a gennaio di quest”anno un album di dieci brani inediti intitolato Stupid Now, pubblicato dalla Vrec music label.

«Siamo molto contenti – continua Silvia -. A breve avremo altre due date importanti: il 4 agosto saremo al Festival di Fiamine vicino a Verona e il 12 agosto al Panorama Music Festival in Val di Fassa: suoneremo in quota sulle Dolomiti e rischiamo di perdere il pianista perché le adora – ride –! Sarà un diverso approccio alla musica, in un panorama pazzesco».

L”articolo completo è su «sabato sera» in edicola giovedì 19 luglio

Nella foto la copertina dell”album «Stupid Now» dei Five to Ten

La cantante imolese Silvia De Santis al Pistoia blues festival: «Un'esperienza bellissima»
Sport 18 luglio 2018

Basket A2, la guardia americana Timothy Bowers è un nuovo giocatore dell'Andrea Costa

L’Andrea Costa Imola piazza un altro colpo di mercato in entrata e ingaggia, con un accordo annuale, la guardia statunitense Timothy Bowers, nell”ultima stagione a Biella (girone Ovest di A2) dove ha chiuso con una media di 13.1 punti, 4.9 rimbalzi e 3.5 assist a partita su 33 match giocati.

«Tim», 36 anni e 188 cm di altezza, è originario di Milwaukee, nel Wisconsin, e ha iniziato la sua carriera al college di Mississippi State (NCAA), dove ha trascorso i suoi primi 4 anni da cestista, prima del debutto in D-League e WBA. Oltreoceano ha avuto esperienze in Israele con la maglia dell’Hapoel Gerusalemme, in Grecia con il Koroivos e in Italia a Caserta, Ferentino, Jesi e, infine, a Biella. «Siamo estremamente soddisfatti di aver trovato l’accordo con Bowers – ha ammesso coach Di Paolantonio – perché è il giocatore ideale nel ruolo in cui avevamo deciso di inserire uno dei due stranieri. E” in grado di coprire più ruoli, potendo giocare da guardia, da playmaker, e potendo marcare anche i numeri 3. Ha un bagaglio offensivo molto ampio: dal tiro da fuori, alla penetrazione, creando dal palleggio o usando il pick and roll, potendo attaccare persino spalle a canestro. Contribuirà in prima persona ad innalzare il livello qualitativo dei compagni, a prescindere dai suoi compiti sul parquet. Pertanto, possiamo affermare di aver messo a segno un vero e proprio colpo di mercato, considerando che lo stesso giocatore si è detto enormemente entusiasta di aver scelto Imola».

d.b.

Nella foto (dalla sua pagina facebook personale): Timothy «Tim» Bowers

Basket A2, la guardia americana Timothy Bowers è un nuovo giocatore dell'Andrea Costa
Cronaca 18 luglio 2018

Ciclista investito da un pirata della strada ieri in via Marconi, i carabinieri controllano le telecamere

Un ragazzo in bicicletta è stato investito ieri pomeriggio in via Marconi, a ridosso del centro storico, ma l”auto coinvolta non si è fermata a prestargli soccorso. Ora i carabinieri stanno cercando un”utilitaria grigia e sperano di trovare qualche indicazione dalle varie telecamere presenti in città o sui semafori. Il ciclista, invece, un 20enne che lavora a Imola ma abita a Bologna, è tuttora ricoverato all”ospedale Maggiore ma non è in pericolo di vita.

L”incidente è avvenuto poco dopo le 15.30 all”altezza di via Scarabelli. Da una prima ricostruzione dei carabinieri, pare che il ciclista stesse attraversando via Scarabelli, una laterale di via Marconi, sulle strisce ciclopedonali, quando è sopraggiunta la vettura dalla direzione Rimini. L”auto ha iniziato la svolta a destra per immettersi, per l”appunto, da via Marconi in via Scarabelli, e ha urtato la bici proseguendo la sua corsa senza fermarsi.

Il 20enne è stato soccorso e trasportato in ambulanza al pronto soccorso di Imola e successivamente trasferito in elicottero al Maggiore di Bologna. Nel frattempo i militari hanno iniziato ad indagare per individuare il pirata della strada controllando le auto in zona. Via Scarabelli è una strada interna che porta al quartiere Marconi, sbuca su via Bucci che è chiusa ma da via Cenni ritorna ad anello su via Marconi.

La fuga da un incidente con feriti, oltre ad essere un comportamento incivile, è un reato procedibile d”ufficio e prevede una condanna da 6 mesi a 3 anni e la sospensione della patente da 1 a 3 anni. Purtroppo negli ultimi anni i casi sono in aumento. (l.a.)

Foto d”archivio

Ciclista investito da un pirata della strada ieri in via Marconi, i carabinieri controllano le telecamere
Cronaca 18 luglio 2018

Raccolta rifiuti, le mosse del Comune di Imola contro Atersir per riottenere i soldi pagati in più negli ultimi anni

La nuova Amministrazione comunale di Imola si muove contro Atersir per recuperare i maggiori costi che, a parere di sindaco e assessori, il Comune ha sostenuto dal 2013 al 2016 (per il 2017 ancora manca il rendiconto) per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani.

Tre le azioni che sono state decise dalla Giunta comunale in una apposita delibera. Per quanto riguarda il 2018, il Comune impugnerà la delibera Atersir n. 19 del 19 marzo scorso, che attribuirebbe (ovviamente secondo l”Amministrazione), costi superiori rispetto alla cifra effettivamente dovuta a Hera per il servizio. Per rientrare invece del sovrapprezzo sostenuto negli anni dal 2013 al 2016, in attesa di conoscere gli importi relativi al 2017, sono state previste due mosse: innanzitutto un tentativo di composizione transattiva, quindi di accordo, con Atersir e con Hera, al fine di concordare un piano di rientro. In caso di insuccesso, la nuova amministrazione si riserva di individuare altre forme di azione legale per ottenere la restituzione delle somme dovute.

Per comprendere la ragione di queste scelte, occorre fare un passo indietro, chiarendo anche ruoli e compiti di tutti gli attori della complessa vicenda. Vicenda che, lo ricordiamo, è legata al tema dei maggiori costi che diversi Comuni, Imola compresa, avrebbero pagato in questi anni per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Atersir è l”agenzia pubblica regionale competente alla regolazione del servizio idrico integrato e del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Ad essa spetta dunque il compito di approvare il piano economico-finanziario che determina il costo pagato annualmente dal Comune ad Hera, la multiutility alla quale attualmente è in capo la gestione di entrambi i servizi. Tale costo viene poi recuperato dal Comune mediante la Tari, pagata da famiglie e imprese.

All”origine della querelle, ci sono gli scostamenti riscontrati negli anni 2013-2016 tra i piani finanziari approvati da Atersir e i rendiconti compilati da Hera (cioè il costo del servizio di raccolta e smaltimento) e trasmessi al Comune da Atersir, che sarebbero di quasi 1,5 milioni di euro, ovviamente pagati dai cittadini attraverso le bollette.

Sul tema si discute da tempo. E già la precedente Amministrazione nel 2017 aveva valutato l”ipotesi del ricorso al Tar per impugnare il piano economico di quell”anno, ma poi aveva deciso di soprassedere. Pure nell”anno in corso il commissario straordinario prefettizio, pur approvando la Tari 2018, aveva espresso riserva sul Pef 2018 nella delibera n. 34 del 29/3/2018, assunta con i poteri del consiglio comunale. Poi non aveva proceduto con un eventuale ricorso entro i termini di legge (18 maggio).

Da qui la decisione della Giunta imolese di intraprendere la strada del ricorso straordinario al Capo dello Stato, al fine di  «assumere tutte le misure necessarie a salvaguardia dei diritti della nostra comunità per assicurare la miglior tutela dell’interesse comunale e dei cittadini è uno degli elementi fondamentali sui quali si baserà sempre l’operatività di questa Amministrazione», nelle parole della sindaca Manuela Sangiorgi.

Diversamente da Imola, il vicino Comune di Castel Guelfo ha deciso di impugnare davanti al Tar dell”Emilia Romagna la delibera Atersir 2018. La motivazione, a suo tempo comunicata dal sindaco Cristina Carpeggiani, era l”assenza nel piano 2018 di qualsiasi traccia di compensazione o restituzione delle somme pagate in eccesso dal Comune negli anni dal 2013 al 2015 (in tutto circa 580.000 euro).

In effetti il tema della trasparenza delle scelte di Atersir è complicato e si sta trascinando da tempo, sin dal 2013, con varie contestazioni da parte dei Comuni, in particolare Castel Guelfo, Castel San Pietro e Imola. Il tema è diventato pregnante in particolare da quando l”imposta sui rifiuti è diventata tassa (Tari) e il cittadino non può pagare di più di quanto gli costa il servizio. Soprattutto se non c”è massima trasparenza sui criteri, ad esempio di eventuali perequazioni adottate. (r.c.)

Raccolta rifiuti, le mosse del Comune di Imola contro Atersir per riottenere i soldi pagati in più negli ultimi anni
Cronaca 18 luglio 2018

Futuro del Pd, nove uomini e quattro donne nel coordinamento per preparare il congresso

Sono nove uomini e quattro donne i componenti del coordinamento del Pd di Imola che accompagneranno il reggente Roberto Visani fino al congresso del partito previsto per ottobre. I nominativi sono stati presentati lunedì sera all”Assemblea degli iscritti dopo un ascolto dei territori durato un paio di settimane. Visani aveva chiesto di segnalare dei nomi che tenessero conto “anche del pluralismo interno che abbiamo nel Pd”.

“Si tratta di persone rappresentative delle diverse realtà presenti nel territorio del nostro Circondario” ha rimarcato il reggente. I nomi sono: Francesca Marchetti, Roberto Poli, Valentina Baricordi, Mauro Scheda, Gigliola Poli, Marco Cavina, Ennio Scheda, Marco Panieri, Giacomo Gambi, Fabrizio Castellari, Pierpaolo Mega, Pietro Taraborrelli e Selena Mascia.

Nella foto Roberto Visani

Futuro del Pd, nove uomini e quattro donne nel coordinamento per preparare il congresso
Cultura e Spettacoli 18 luglio 2018

Un viaggio nella musica di Vienna alla chiesa di San Domenico con l'Erf

Arriva l’Estonian Sinfonietta: l”orchestra composta da professionisti del Nord Europa, il cui organico varia a seconda del repertorio e che ha come primi violini Maano Männi e Arvo Leibur, questa settimana è protagonista a Imola per l’Emilia Romagna Festival dove, giovedì 19 luglio alle 21, si esibirà alla chiesa di San Domenico portando in scena L’Oro di Vienna, un concerto tutto dedicato alla musica austriaca, attraverso gli stili e le epoche, da Mozart ad Arvo Pärt.

Nel programma le serenate e i concerti del genio Wolfgang Amadeus Mozart faranno da contrappunto a composizioni più moderne. Sarà eseguita, infatti, la Summa per orchestra d’archi di Arvo Pärt, nato in Estonia come la Sinfonietta, ma costretto a fuggire in Austria durante il periodo dell’Unione Sovietica. «La Summa racchiude un distillato dell’eterna ricerca di Pärt – spiega il comunicato stampa del concerto -: la rarefazione e la purezza del suono, la semplicità di “tre accordi come campane”, ovvero il principio della tintinnabulazione, che l’ha reso uno dei più celebri compositori viventi. La saggia scelta dell’Estonian Sinfonietta lo accosterà alle complesse melodie di Mozart, come a quelle contemporanee di Karl Fiorini: un diverso modo di plasmare le orchestre, uno stesso identico oro». Il programma si compone infatti della Serenata Notturna K. 239 per orchestra d’archi di Mozart, della Summa per orchestra d’archi di Pärt, del Concerto per violino n. 3 K. 216 (arrangiamento per orchestra d’archi) e del Divertimento in fa maggiore KV 138 “Sinfonia Salisburgo” (di nuovo di Mozart), delle Harmonies Ètendues per orchestra d’archi di Fiorini, per concludersi con la mozartiana Serenata in sol maggiore K. 525 Eine kleine Nachtmusik. Prima del concerto, dalle 19.30 alle 20.30, sarà possibile visitare con una guida la chiesa di San Domenico.

L’Estonian Sinfonietta, composta da musicisti creativi che suonano insieme da anni e che si sono esibiti nelle più note sale europee come il Concertgebouw ad Amsterdam, Filarmoniche di Colonia e San Pietroburgo, Flagey e Bozar a Bruxelles, così come in molti festival, è un ensemble versatile, capace di spaziare dal barocco alle composizioni contemporanee, così come eseguire grandi pezzi sinfonici ed entrare all’interno di progetti dedicati all’opera. L’Estonian Sinfonietta non ha un direttore d’orchestra stabile né un direttore artistico, ma invita direttori diversi a seconda delle esigenze.

Ingresso libero con offerta in favore della Croce Rossa di Imola per i suoi 130 anni di servizio ai cittadini (per partecipare alla visita guidata, prenotazione telefonica obbligatoria a Erf allo 0542/25747).

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola giovedì 19 luglio

Nella foto la chiesa di San Domenico

Un viaggio nella musica di Vienna alla chiesa di San Domenico con l'Erf
Economia 17 luglio 2018

Gianluca Alpi è il nuovo presidente di Confcommercio Ascom Imola

Cambio al vertice di Confcommercio Ascom Imola. Gianluca Alpi, imprenditore del settore abbigliamento, è il nuovo presidente dell”associazione di viale Rivalta.

Alpi, nato nel 1952, è stato eletto nel corso dell”assemblea del Consiglio generale di Ascom del 12 luglio scorso. Nel ruolo di numero uno subentra a Danilo Galassi, che ha ricoperto la carica per 18 anni consecutivi.

Titolare di “Luca”s Abbigliamento”, Alpi era dal 2012 presidente del sindacato “abbigliamento, calzature e accessori” e membro di giunta della stessa associazione.

Accanto al neo presidente, sono stati eletti anche Marco Nannoni nel ruolo di vice e gli altri sette compomenti della giunta che guiderà Confcommercio Ascom Imola nel quinquennio 2018-2022: Gianluca Franceschelli, Raul Giovannini, Fabrizio Morara Pisani, Enrico Olivieri, Stefania Porcellini, Roberta Raggi e Massimo Rossi.

Gianluca Alpi è il nuovo presidente di Confcommercio Ascom Imola

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