Imola

Sport 7 Aprile 2020

Basket A2, la Fip ha decretato conclusa la stagione 2019/2020

Causa emergenza Coronavirus poco fa la Fip (Federazione Italiana Pallacanestro) ha decretato la chiusura della stagione 2019/2020 del campionato di A2 maschile. Fine dei giochi anticipato, quindi, per l’Andrea Costa.

«Il Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Giovanni Petrucci – si legge nel comunicato – accogliendo la richiesta presentata dal Presidente della Lega Nazionale Pallacanestro Pietro Basciano, dichiara concluso il Campionato di Serie A2 maschile. Preso atto dei provvedimenti già assunti con cui sono stati dichiarati conclusi tutti i Campionati regionali e nazionali dilettanti, constatata la permanente emergenza epidemiologica da Covid-19 su tutto il territorio nazionale e sentito, per le vie brevi, il Consiglio Federale, la FIP conferma di aver aderito all’istanza della LNP e di aver assunto il provvedimento che dichiara conclusa la stagione sportiva 2019/2020 per il Campionato di Serie A2 maschile». (da.be.)

Foto tratta dalla pagina Facebook dell’Andrea Costa Imola

Basket A2, la Fip ha decretato conclusa la stagione 2019/2020
Cronaca 7 Aprile 2020

Buoni spesa, i sindacati scrivono al Commissario: «Criteri fissati senza ascoltarci»

Cgil, Cisl e Uil Imola criticano i criteri per la distribuzione dei “buoni spesa” definiti dal Commissario straordinario Nicola Izzo.
«Vogliamo esprimere il nostro disappunto rispetto alla scelta di disciplinare i criteri necessari per l’individuazione e l’erogazione del sostegno economico senza tenere in considerazione il punto di vista di chi conosce il territorio e le esigenze dei cittadini – scrivono i segretari Mirella Collina, Danilo Francesconi e Giuseppe Rago -. Abbiamo chiesto di condividere i criteri a livello circondariale ma purtroppo anche questa volta ogni sindaco ha deciso a modo suo, facendo quindi risaltare le differenze tra cittadini di un Comune rispetto all’altro».

In particolare, «ci trova contrari la scelta di escludere chi possiede un sostegno pubblico, poichè talvolta è talmente esiguo tale reddito che le famiglie si ritrovano in una povertà assoluta – entrano nei particolari i sindacati -. Le chiediamo che  vengano tenute in considerazione le entrate effettive nel nucleo familiare; è inoltre necessario alzare la soglia massima di liquidità a 5.000 euro per nuclei con 3 componenti».
Inoltre, «riteniamo inoltre indispensabile mettere in sicurezza le persone che in questo momento sono in attesa di un percorso di regolarizzazione nel nostro territorio – aggiungono –, sprovvisti in questo momento dei requisiti necessari per accedere ai servizi del nostro territorio».
Infine, «troviamo necessario che siano ricompresi nei bandi anche le persone/famiglie con il solo domicilio nel Comune – concludono – perché le restrizioni previste nelle Ordinanze e nei Dpcm non consentono lo spostamento in altri Comuni e/o Regioni». (r.cr.)

Buoni spesa, i sindacati scrivono al Commissario: «Criteri fissati senza ascoltarci»
Cronaca 7 Aprile 2020

Due scuole imolesi e una di Mordano fra i vincitori del concorso «Digi e lode» di Hera

Sono la primaria Pelloni-Tabanelli di Imola, la primaria di Sesto imolese e la media Pascoli di Mordano le tre scuole del circondario che si sono aggiudicate complessivamente 7.500 euro (2.500 ciascuna) nell’ambito del concorso Digi e Lode del gruppo Hera.

I premi serviranno per finanziare progetti di digitalizzazione scolastica scelti in autonomia dagli istituti con beneficiari gli studenti. Nelle scorse edizioni i premi sono stati utilizzati per l’acquisto, tra gli altri, di monitor touch, lavagne interattive multimediali, videoproiettori, notebook e tablet, microscopi elettronici, percorsi formativi sulla progettazione tridimensionale, pc, webcam, stampanti 3D e laser. (r.cr.)

Una immagine delle premiazioni precedenti

Due scuole imolesi e una di Mordano fra i vincitori del concorso «Digi e lode» di Hera
Cronaca 7 Aprile 2020

Giovane investito e ucciso a Imola, la madre dopo la decisione dei domiciliari per Iorio: «Scarcerazione incomprensibile»

Non si è fatta attendere la risposta degli avvocati che tutelano i familiari di Mohamed Amine El Fatine, il giovane di 24 anni investito e ucciso in gennaio in via Mameli in centro a Imola da Vincenzo Iorio. Da giovedì 2 aprile, dopo tre mesi di carcere, Iorio è infatti agli arresti domiciliari, sebbene su di lui pesi ancora la pesante accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione (esclusa invece l”aggravante dei futili motivi). «Ci rendiamo conto che a causa della grave emergenza sanitaria c’è la necessità di sfollare le carceri ed evitare il rischio di ulteriori contagi – dicono in una nota gli avvocati Gino Salvatori e Bahija Afouzar -. Riteniamo però che per la gravità del reato e per i chiari elementi di colpevolezza emersi nel corso delle indagini preliminari a carico dell’indagato, le esigenze cautelari non potevano ritenersi affievolite».

Anche la madre di El Fatine, la signora Fidi Khadija, ha espresso il suo disappunto. «Rispetto la decisione del giudice anche se non la comprendo perché mi sembra che come la vita di mio figlio non valeva molto tanto da essere barbaramente ucciso, così la sua morte non merita una giusta e severa risposta da parte dei giudici – dice -. Sono emersi tanti e gravi elementi a carico del signor Iorio che mi rendono ancora più incomprensibile la sua scarcerazione. Per queste ragioni, spero che la giustizia faccia il suo corso, senza in alcun modo essere influenzata dal fatto che mio figlio fosse di nazionalità marocchina, ma valutando esclusivamente tutte le circostanze del caso». (gi.gi.)

Foto Isolapress

Giovane investito e ucciso a Imola, la madre dopo la decisione dei domiciliari per Iorio: «Scarcerazione incomprensibile»
Cronaca 7 Aprile 2020

357 nuovi residenti nel Circondario nel 2019. Mordano il Comune più gettonato (in proporzione)

Continuano ad aumentare gli abitanti della città metropolitana di Bologna: al 31 dicembre 2019 si contano 1 milione e 018.685 residenti, divisi fra 527.118 femmine e 491.567 maschi.
Un incremento dello 0,4% (corrispondente a 4.066 persone) rispetto all’anno precedente, in controtendenza rispetto al dato nazionale che segna un -0,19%.
In termini assoluti, si tratta della crescita più rilevante dal 2013, quando l’aumento era stato di circa 10.000 unità.

Crescono anche gli abitanti di Imola e del circondario: +0,27%, pari a 357 persone, per un totale di 133.631 residenti, di cui 68.501 femmine e 65.130 maschi.
L’incremento più significativo si registra a Mordano: +1,52%, corrispondente a 71 nuovi abitanti. Il calo maggiore, invece, a Castel del Rio: -1,23%, pari a 15 abitanti in meno.

I cittadini stranieri sono 13.696, in media il 10,2% della popolazione (la percentuale varia dall’8,3% di Medicina al 13,1% di Mordano, Imola è al 10,8), fra cui 7.515 femmine e 6.181 maschi. (r.cr.)

357 nuovi residenti nel Circondario nel 2019. Mordano il Comune più gettonato (in proporzione)
Cronaca 7 Aprile 2020

Poste italiane e Carabinieri insieme per consegnare la pensione agli anziani

Poste italiane e l’Arma dei Carabinieri hanno sottoscritto una convenzione grazie alla quale tutti i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli uffici postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri. Il servizio non potrà essere reso a coloro che abbiano già delegato altri soggetti alla riscossione, abbiano un libretto o un conto postale o che vivano con familiari o comunque questi siano dimoranti nelle vicinanze della loro abitazione.

I pensionati potranno contattare il numero verde 800 55 66 70 messo a disposizione da Poste o chiamare la più vicina Stazione dei Carabinieri per richiedere maggiori informazioni. (r.cr.)

Poste italiane e Carabinieri insieme per consegnare la pensione agli anziani
Cronaca 6 Aprile 2020

Coronavirus, altre cinque persone sanzionate a Imola dalla polizia locale

E’ proseguita anche ieri a Imola la quotidiana attività di controllo da parte della polizia Locale per verificare il rispetto delle disposizioni in materia di contrasto alla diffusione del Coronavirus.

Nello specifico, gli agenti hanno elevato 5 sanzioni (in base all’articolo 4, comma 1, del Decreto Legislativo 25 marzo 2020 n. 19) sulle 59 persone controllate. In particolare, in mattinata una persona è stata sanzionata di 533 euro (sanzione base di 400 euro aumentata di un terzo perché il mancato rispetto delle misure è avvenuto mediante l”utilizzo di un veicolo), perché fermata a bordo di un furgoncino, nella frazione di Spazzate Sassatelli, proveniente da Bagnacavallo senza alcun giustificato motivo per essere presente fuori dal suo comune di residenza. Nella tarda mattinata, poi, sono state  sanzionate altre 3 persone sorprese all’interno del canale a fianco della via Selice, quasi al confine con il comune di Mordano, mentre cercavano di recuperare le merci cadute dal camion uscito di strada il giorno prima in quel punto, causa un incidente. Le tre persone erano giunte, in auto, da Massa Lombarda senza alcuna comprovata esigenze e necessità e sono quindi state multate ciascuna con la sanzione di 533 euro. Infine nel tardo pomeriggio di ieri, in Pedagna è stata multata una persona che, molto lontana dalla propria abitazione, era quasi arrivata a piedi a casa di un amico, per una cena al barbecue, nel cortile di casa, fra i palazzi. In questo caso la sanzione è stata di 400 euro.

Sempre ieri la Polizia Locale ha inoltre controllato 34 attività o esercizi commerciali, senza rilevare violazioni alle norme in vigore.

Foto d”archivio Isolapress

Coronavirus, altre cinque persone sanzionate a Imola dalla polizia locale
Cronaca 6 Aprile 2020

Coronavirus: stop al cuore produttivo, economia in fibrillazione

Il cuore produttivo dell’Italia ha gradualmente smesso di battere per cercare di arrestare l’avanzata del Coronavirus. I decreti ministeriali del 22 e 25 marzo hanno infatti portato alla sospensione delle attività produttive, industriali e commerciali non ritenute essenziali, non legate a servizi di pubblica utilità o non in grado di attuare modalità di lavoro a distanza.

L’impatto che questa scelta epocale avrà sull’economia dipenderà in primis dalla sua durata. Per quanto tempo si possono tenere le aziende in stand by, senza innescare conseguenze irreparabili per le stesse? Che cosa sta accadendo nel nostro territorio? Abbiamo chiesto alle associazioni di imprese di fare il punto della situazione.

«Per chi svolge attività legate a un solo ambito, come gli asili nido o il teatro, e non può contare su un grande patrimonio – osserva Luca Dal Pozzo, presidente di Aci Imola – il rischio di fallire è elevato perché i costi fissi restano. La cassa integrazione è un sostegno per i lavoratori, ma mancano strumenti per le imprese».

«Dobbiamo già cominciare a ragionare su come tenere “accesa” la spia delle aziende, dal punto di vista organizzativo e funzionale – aggiunge Paolo Cavini, presidente di Cna Imola – e dobbiamo cominciare a pensare alla strada per superare la crisi economica, che si è innescata in parallelo. Più si posticipa la ripartenza e più il problema sarà grande, perché significa che le aziende avranno avuto più giorni di fermo».

«Sarò forse impopolare, ma abbiamo invitato i nostri associati ad onorare gli impegni verso i fornitori e i dipendenti, altrimenti si rischia l’infarto finanziario – continua Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Assimprese Bologna metropolitana –. A questo proposito, la Regione Emilia Romagna ha messo a disposizione tramite bando 10 milioni di euro per le piccole e medie imprese e per i professionisti, grazie al quale è possibile ottenere un finanziamento fino a 150 mila euro a tasso zero. È fondamentale perché un’iniezione di liquidità consentirà agli imprenditori di poter avere un po’ di serenità dopo la tempesta, senza l’assillo del sistema bancario che in questo frangente deve fare la sua parte».

«Chi oggi lotta per tenere chiuso, domani rischia di dover lottare per far riaprire quelle stesse aziende – prosegue Marco Gasparri, presidente della delegazione imolese di Confindustria Emilia area Centro –. E non è nemmeno pensabile che i sindacati possano ergersi ad arbitro o giudice unico in merito a quali aziende devono stare chiuse oppure no. Ci si dovrebbe invece sedere attorno a un tavolo insieme a prefettura e guardia di finanza». (lo.mi./gi.gi.)

Le interviste complete sul numero di Sabato sera del 26 marzo

Fotografia di Marco Isola/IsolaPress

Coronavirus: stop al cuore produttivo, economia in fibrillazione
Cronaca 6 Aprile 2020

Coronavirus, anche la Libreria coop di Imola aderisce alla campagna #iorestoacasaeleggo e consegna a domicilio

Liberie.coop lancia la campagna #iorestoacasaeleggo e attiva da oggi la consegna a domicilio dei libri per tutti coloro che non possono muoversi dalle proprie abitazioni. Tra le librerie dove puoi prenotare e acquistare i libri c’è anche quella di Imola presente all’interno del Centro Leonardo.

Si potrà scegliere su tutto il catalogo delle librerie o avvalersi dei consigli dei librai sui canali social di liberie.coop e al telefono. La consegna è gratuita grazie al supporto di NW e degli editori che hanno contribuito, ed è assicurata nel giro di pochi giorni attraverso corrieri nazionali autorizzati al trasporto, con le modalità stabilite dai decreti del Governo. 

Per informazioni su catalogo, consegna e pagamenti clicca qui. (da.be.)

Nella foto: la libreria Coop al Centro Leonardo di Imola

Coronavirus, anche la Libreria coop di Imola aderisce alla campagna #iorestoacasaeleggo e consegna a domicilio

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