Imola

Cronaca 19 gennaio 2018

Discarica ferma, i rifiuti vanno al Frullo. Manara (ConAmi): “Massimo un mese o impatto sui costi'

La discarica Tre Monti è ferma, funziona solo nella parte relativa alla captazione e trattamento del biogas e per la gestione del percolato. Di fatto quanto compete al gestore per trent’anni una volta che un impianto del genere si satura e termina il conferimento dei materiali. Nel frattempo i rifiuti che buttiamo nei cassonetti ogni sera vengono portati dai compattatori fino al termovalorizzatore del Frullo a Granarolo dell’Emilia.

Questo è il risultato della sentenza della seconda sezione del Tar dell’Emilia Romagna che ha annullato il provvedimento della Giunta regionale sulla «Via del progetto per l’ampliamento della discarica Tre Monti: recupero volumetrico in sopraelevazione del 3° lotto nel comune di Imola». Il Tribunale amministrativo il 10 gennaio scorso ha accolto il ricorso di Wwf, Panda Imola e Legambiente Medicina e bocciato l’autorizzazione risalente a dicembre 2016 che aumentava la capienza della Tre Monti per ulteriori 375 mila tonnellate. Questo non solo ha annullato le potenzialità della discarica di accogliere altri rifiuti, ma ha portato anche a decadere le «autorizzazioni ambientali relative all”impianto» che erano contenute nello stesso provvedimento e che sono indispensabili per il funzionamento. Da qui la decisione del Comune di Imola di procedere immediatamente con un’ordinanza, in accordo con Arpae e Ausl, «per la messa in sicurezza» della discarica. Fatto ciò, il Comune si è poi messo alla finestra, limitandosi a dichiarare che per quel che riguarda il normale funzionamento della raccolta dei rifiuti «nulla cambierà sugli svuotamenti e sulla pulizia della città», in quanto da Regione ed Herambiente ha avuto «piena garanzia di assenza di disagi per la cittadinanza».

In pratica ha rimandato la palla nel campo della Regione competente per quanto riguarda la programmazione sui rifiuti. Così lunedì la Giunta dell’Emilia Romagna ha individuato i due impianti più vicini da utilizzare per i rifiuti del territorio che andavano alla Tre Monti: quelli dei dieci comuni dell’imolese sono stati indirizzati verso il Frullo, mentre quelli dell’area ravennate (Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Riolo Terme e Solarolo) al termovalorizzatore di Forlì. L’obiettivo dichiarato è “non accrescere i costi di smaltimento”. “La capacità di trattamento dei due impianti resta nel limite dei quantitativi massimi previsti e permette di garantire una efficace gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti urbani – ha precisato l’assessore regionale all’Ambiente Paola Gazzolo, alla quale fa capo la procedura annullata -. Il termovalorizzatore di Granarolo garantiva già lo smaltimento dei rifiuti trattati nell’impianto di Imola: si tratta quindi, in questo caso, della conferma di un flusso esistente che subirà solo un leggero e temporaneo incremento. Quanto alla sentenza del Tar, siamo al lavoro per valutare provvedimenti che ci consentano di dare attuazione al Piano regionale di gestione dei rifiuti». 

Stefano Manara, presidente del ConAmi, confida nella Regione ma chiarisce: «I camion compattatori devono andare direttamente alla stazione di scarico del Frullo e questo incide sui costi e sull’efficacia, non sono fatti per percorrere lunghe distanze. E’ difficile fare un calcolo, non c’è un costo aggiuntivo significativo né impatti per i cittadini se i tempi saranno ridotti, diciamo un mese. Sono convinto che la Regione farà quanto serve per poter riutilizzare la Tre Monti dal momento che la ritiene strategica».

Altri particolari su “sabato sera” del 18 gennaio 2018.

l.a.

Discarica ferma, i rifiuti vanno al Frullo. Manara (ConAmi): “Massimo un mese o impatto sui costi'
Cronaca 19 gennaio 2018

Il 2017 da record dei musei imolesi è stato festeggiato con Vittorio Sgarbi

Il 2018 dei musei imolesi è cominciato con la visita di Vittorio Sgarbi alla mostra «Ricerche di Stile» allestita a Palazzo Tozzoni e che terminerà il 28 febbraio con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Imola. Il noto critico d”arte ha sancito con la sua presenza il successo dell”affluenza ai musei italiani, grazie anche alle politiche del ministero dei Beni Culturali, che anche a Imola ha avuto riscontro con 32.867 visitatori che hanno visitato i musei civici nel 2017, oltre 6 mila in più rispetto all”anno precedente. A Imola meritano di essere ricordate le numerose proposte rivolte ai bambini, l”ingresso gratuito ai musei la domenica mattina per i residenti, l”apertura estesa della Rocca Sforzesca che resta il sito più visitato da italiani e stranieri.

Nella foto: Vittorio Sgarbi alla mostra «Ricerche di stile» vista da quasi 4.000 visitatori

Il 2017 da record dei musei imolesi è stato festeggiato con Vittorio Sgarbi
Sport 19 gennaio 2018

Futsal serie A, Imola-Castello fa la storia battendo i vice campioni d'Italia di Pescara

Incredibile vittoria per l”Ic Futsal che, nel turno infrasettimanale, supera in casa i vice campioni d”Italia di Pescara per 4-3 (reti di Saura, Ferrugem, Misael e Borges), al termine di un match dalle mille emozioni.

Nel primo tempo i padroni di casa colpiscono 4-5 pali oltre a sprecare alcune clamorose occasioni a tu per tu con il portiere pescarese. A passare in vantaggio, però, sono gli ospiti su una disattenzione della retroguardia bianconeroverde, ma la reazione dei ragazzi di Pedrini è però immediata e il pareggio si materializza grazie a Saura.

Nella ripresa a partire meglio è l”Ic Futsal che dopo pochi secondi trova il gol del vantaggio con Ferrugem, bravo a ribadire in rete una corta respinta del numero uno abruzzese. Il Pescara si butta in avanti, ma trova la strada sbarrata da un super Juninho e dai legni della porta, così da un contropiede nasce la rete del 3-1 firmata dal neo acquisto Misael. Partita chiusa? Nemmeno per sogno. Gli ospiti schierano il bomber Cuzzolino come portiere di movimento e ai -4 accorciano le distanze. 

Il finale è da brividi. Pescara gioca costantemente nella metà campo avversaria, l”Ic Futsal non riesce più ad uscire e, inutilmente, cerca il gol della sicurezza con la porta abruzzese sguarnita. Dall”ennesima situazione di contropiede, però, Borges realizza il 4-2 che sembra chiudere del tutto i giochi a due minuti dal termine. Invece, gli ospiti ci credono e si riportano sotto quando ormai manca solo un giro di lancette al triplice fischio. Gli ultimi sessanta secondi sono in apnea per i giocatori in campo e per il tecnico Pedrini in panchina, ma l”ultimo tiro di Pescara dalla distanza sbatte sulle mani di uno strepitoso Juninho.

Con questa vittoria l”Ic Futsal sale a 18 punti in classifica e, ad oggi, visti gli altri risultati, sarebbe salva. Adesso, però, c”è la pausa per il Campionato europeo in Slovenia e per Vignoli e compagni il campionato riprenderà, sabato 17 febbraio, da Napoli. Non tutti i giocatori però andranno in vacanza: il pivot Castagna infatti è tra i 18 pre-convocati dal ct azzurro per la rassegna continentale e nei prossimi giorni si saprà se farà parte dei 14 uomini della spedizione italiana.

d.b.

Tabellino

Ic Futsal – Pescara 4-3 (1-1) 

Imola-Castello: Juninho, Ferrugem, Borges, Castagna, Rodriguez, Salado, Vignoli, Saura, Misael, Lari, Liberti, Battaglia. All. Pedrini. 

Pescara: Mudronja, Yeray, Rescia, Rosa, Cuzzolino, Ercolessi, Wilhelm, Borruto, Scarinci, Di Matteo, Pietrangelo, Berardi. All. Patriarca. 

Marcatori: 4”14”” p.t. Rosa (P), 7”41”” Saura (I), 0”24”” s.t. Ferrugem (I), 7”26”” Misael (I), 16”16”” Rosa (P), 18” Borges (I), 18”41”” Rescia (P). 

Ammoniti: Yeray (P). 

Nella foto (di Patrick Morini): la gioia dell”Ic Futsal dopo la rete di Misael

Futsal serie A, Imola-Castello fa la storia battendo i vice campioni d'Italia di Pescara
Cronaca 19 gennaio 2018

Dopo 35 anni il negozio di biancheria per la casa Landi cambia gestione

Per Gabriella e Alberto Landi il 31 dicembre non si è chiuso solo l’anno, ma anche il lungo capitolo della loro vita lavorativa, fianco a fianco dietro il bancone del negozio che porta il loro cognome. Dopo 35 anni di attività, Landi a Imola vuol dire ormai biancheria per la casa. E, va precisato, così sarà anche in futuro, dato che nei prossimi mesi subentrerà una nuova gestione che continuerà a vendere gli stessi articoli sotto la stessa insegna.

Poco prima di Natale, abbiamo incontrato i coniugi nel loro negozio e fra una richiesta e l’altra di chi era in cerca degli ultimi regali, ci hanno raccontato la loro storia di commercianti, attraverso i mille cambiamenti che in questi decenni hanno rivoluzionato il modo di vendere. Ma non il loro. Fedeli alla tradizione, hanno sempre mantenuto il rapporto diretto con i clienti, ascoltandone le richieste e cercando di soddisfarle al meglio. Al momento del conto, la signora Gabriella si appoggia sul bancone per fare ancora, come ormai più nessuno fa, la somma a mano senza l’ausilio di calcolatrici. Un’immagine quasi d’altri tempi. «La decisione è stata presa non per mancanza di clienti, ma per raggiunti limiti di età» precisa lei, con tono al tempo stesso compassato e ironico.

In realtà, i limiti sono stati anche oltrepassati, dato che il marito Alberto ha già (pur non dimostrandoli) 85 anni e ancora dà una mano alla moglie a servire la clientela. «Abbiamo cominciato a vendere biancheria per la casa prima a domicilio – spiega lei -. Mio marito era rappresentante della Zucchi e Bassetti, io gli davo una mano. Abbiamo aperto il nostro primo negozio specializzato nella vendita al dettaglio di biancheria nel 1982, nei locali davanti alla rocca oggi occupati dalla banca Bcc. Nel 2001 ci siamo trasferiti qui».

La forma curiosa dello stabile ci spinge a saperne di più e qui prende la parola il signor Alberto: «Questo una volta era uno stallatico, dove venivano “parcheggiate” le bestie quando si veniva in città. Prima era di proprietà della Cti». All’esterno, accanto alla porta di ingresso, mostra l’ultimo anello rimasto, a cui si legavano le briglie. «L’ho tenuto – dice con una battuta – perché può far comodo: qualche asino in giro c’è ancora…». Con l’indice punta le grandi arcate al primo piano. «Lì c’era il fienile» aggiunge. Nella campata centrale per anni c’è stato un cavallino a dondolo. «Era quello di mia figlia Tiziana – spiega – l’avevo poggiato lì e stava bene, in tanti si fermavano a guardarlo». Oggi, invece, tra le confezioni di lenzuola e asciugamani ci sono i giocattoli della nipotina Beatrice, di due anni. «E’ sempre qui con noi – dice la nonna -. Anche lei è cresciuta in bottega come le nostre due figlie, Raffaella e Tiziana, che hanno preso strade diverse e quindi non proseguiranno l’attività».

Per la famiglia Landi la bottega è stata un po’ una casa, anche se quella vera si trova a pochi metri di distanza, ma anche una passione alimentata dal quotidiano contatto con il pubblico. «I miei cugini di primo grado erano i proprietari del cinema Centrale – racconta Alberto, la cui famiglia, originaria di Ponticelli, si è trasferita a Imola dopo la guerra -. Da ragazzino li aiutavo a pulire la sala, poi con i miei familiari ho cominciato a produrre in proprio varichina e soda Solvay, grazie a un brevetto nostro». Dopo una parentesi di un paio d’anni all’Eni, Alberto è tornato al commercio, questa volta di bevande, assieme alla moglie Gabriella. «Siamo andati avanti per una decina d’anni – continua – proprio in questi locali dove ci troviamo oggi. Era un lavoro più pesante rispetto a questo, dato che dovevo sempre caricare e scaricare cassoni di acqua minerale. In quel periodo abbiamo avuto fino a 11 dipendenti. Poi abbiamo ceduto l’attività, che nel tempo è diventata Imola bevande».

Il passaggio dalle bottiglie alle tovaglie è stato casuale. «Su un giornale abbiamo visto un’inserzione: Zucchi e Bassetti stavano cercando un rappresentante e così mi sono presentato» conclude Alberto. Una scelta risultata vincente, come testimoniano i 35 anni di lavoro appena conclusi. La foto che ritrae marito e moglie dietro il bancone nell’ultimo giorno di lavoro sembra quasi parlare per loro. E tradisce la trattenuta commozione di quell’istante.

Nella foto: i coniugi Alberto e Gabriella Landi, nel 2001, mentre riordinano il negozio prima del trasferimento nella nuova sede

Dopo 35 anni il negozio di biancheria per la casa Landi cambia gestione
Cronaca 19 gennaio 2018

Le immagini della Befana in piazza a Imola

Si sa, l”Epifania tutte le feste porta via. Ma è anche vero che prima di chiudere i bagordi passa la Befana per la gioia dei più piccini (e non solo) a regalare dolci e talvolta un pizzico di carbone.

Ecco le immagini più belle a cura di Isolapress della festa in piazza a Imola.

Imola

Le immagini della Befana in piazza a Imola
Sport 19 gennaio 2018

Volley B2 femminile, Capannori troppo forte per la Csi Clai Imola

Parte con uno scivolone il 2018 del Csi Clai che deve cedere alle toscane del Capannori per 3-0 in un incontro senza storia.

La capolista, che fino a qui ha ceduto un solo punto in stagione (le ha vinte tutte di cui solo una al tie-break), ha superato le ragazze di Turrini con dieci punti di distacco nel primo set e sette nel secondo. Il terzo ed ultimo parziale è più stato equilibrato nel risultato.

Con questa vittoria le toscane volano a +9 sulle imolesi.

Le biancoblu saranno impegnate a Rimini sabato 13 gennaio, alle 17 sul campo del Caf Acli Stella.

Csi Clai Imola – Nottolini Capannori 0-3 (15-25, 18-25, 21-25).

Imola: Rapisarda n.e., Devetag 8, Bombardi, Cavalli 1, Ferracci 7, Folli, Ricci Maccarini, Melandri 8, Tamburini 5, Collet 6, Tesanovic n.e., Bacci n.e., Magaraggia (L). All.: Turrini.

Capannori: Mutti 5, Miccoli (L), Magnelli 7, Coselli n.e., Renieri 13, Puccini 11, Deoma n.e., Roni 11, Bonasera n.e., Bresciani, Chericoni, Chiavacci (L2), Marsili n.e., Maltagliati n.e. All.: Becheroni.

Imola

Volley B2 femminile, Capannori troppo forte per la Csi Clai Imola
Sport 19 gennaio 2018

Basket C Gold, la Virtus Vis Imola vince e si gusta un… Boero

Quinto successo consecutivo per la Virtus Vis Imola che, anche nel 2018, non perde l”abitudine di vincere ed espugna 87-80 il parquet del Bologna Basket, grazie alle prestazioni maiuscole di Boero e Nucci, autori entrambi di 21 punti.

Vittoria, comunque, mai in discussione quella conquistata dalla squadra di Tassinari che, per tutto il match, ha mantenuto una distanza di sicurezza sui felsinei. Tutto questo nonostante la bella prova dell”ex giallonero Fin, l”ultimo dei suoi forse ad arrendersi nel tentativo di innescare la rimonta sul finire del terzo quarto. Nell” ultimo periodo la Vsv, però, ha legittimato il primato solitario in classifica, amministrando il risultato fino alla sirena finale.

Con questa vittoria la Vsv sale a quota 22 punti, sempre due lunghezze avanti alla coppia Ozzano e Fiorenzuola. Nel prossimo turno, in programma domenica 14 (ore 18), i gialloneri saranno impegnati sul campo di Fidenza.

Bologna Basket – Npc 80-87 (13-20, 32-43, 57-67)

Bologna: Poluzzi 11, Fin 23, Cerulli 6, Tugnoli 12, Cortesi 4, Drago ne, De Pascale 4, Guerri, Brotza ne, Bertuzzi, Saccà, Legnani 20. All. Lolli. 

Vsv: Dal Fiume 12, Nucci 21, Casadei 14, Ranocchi 7, Zytharyuk 9, Boero 21, Sangiorgi 2, Sassi, Creti, Dalpozzo 1. All. Tassinari.

Nella foto (dalla pagina facebook della Virtus Vis Imola): Luigi Boero

Basket C Gold, la Virtus Vis Imola vince e si gusta un… Boero
Sport 19 gennaio 2018

Basket A2, l’Andrea Costa apre il 2018 alla grande. Battuta Udine col brivido finale

L”Andrea Costa vince 76-73 contro Udine, in un match importante per la sua classifica contro la terza della classe arrivata al Ruggi disposta a tutto per mettere in cassaforte la qualificazione alla Coppa Italia.

Nel primo quarto i biancorossi guidati da Maggioli, Gasparin e da una forte difesa piazzano un +10 ai friulani, ma un fischio forse generoso degli arbitri e una palla persa permettono a Dykes e compagni di chiudere la prima frazione sotto 23-17. Nel secondo quarto Udine cerca di rientrare subito in partita, ma le triple degli americani Bell e Wilson tengono Imola sempre avanti, con il vantaggio che sfiora sempre la doppia cifra. All”intervallo lungo il tabellone segna 42-36 in favore della squadra di coach Cavina.

Nel terzo parziale Imola gioca da squadra e non toglie il piede dall”acceleratore portandosi fino a +11 (54-43 al 26”), ma nel finale un mini black-out offensivo riporta Udine a -8 (59-51) alla sirena. L”ultimo quarto si apre con 5 punti consecutivi di marca friulana che costringono Cavina a chiamare timeout. Il minuto di pausa sorride a Bell e compagni con l”americano protagonista di una «bomba» subito però disinnescata dai canestri ospiti per il 64-62 al 34”. Finale thrilling con Imola priva di Alviti uscito per cinque falli che tenta di allungare, ma Dykes non ci sta e al 36” il punteggio è fermo sul 70-67. Sale in cattedra Prato dall”arco (73-67 al 38”) e Bell che trasforma i due liberi a disposizione, ma il capitano argentino prima scivola e perde palla poi la sua penetrazione non va a buon fine e Udine, con Benevelli, ne approfitta e con due triple torna a -2, quando mancano solo 36”” al termine.

Possesso biancorosso, Penna perde palla e la rimessa è di Udine (75-73 a soli 17’’ dalla fine). Il gioco riprende, ma Benevelli spara la tripla sul ferro e Wilson è il più lesto di tutti a prendere rimbalzo e fallo. A -4”” dalla sirena va in lunetta: sbaglia il primo e mette il secondo per il 76-73. Il palaRuggi trema, ma il tiro di Pinton dalla linea dei 3 punti non va a bersaglio per la gioia di tutti i tifosi imolesi sugli spalti e dei giocatori sul parquet.

L”Andrea Costa, con questa vittoria, sale all”ottavo posto in classifica e tornerà in campo domenica 14 (ore 18) al palaCattani di Faenza nel derby contro Forlì.

Andrea Costa – Udine 76-73
(23-17, 42-36, 59-51) 

Imola: Bell 19, Alviti 2, Maggioli 11, Wiltshire ne, Cai ne, Wilson 16, Gasparin 8, Prato 6, Toffali, Rossi, Penna 11, Simioni 3. All. Cavina.

Udine: Dykes 20, Mortellaro 4, Latorre 2, Veideman, Raspino, Nobile 2, Pinton 6, Ferrari ne, Chiti ne, Pellegrino 14, Benevelli 13, Diop 12. All. Lardo. 

Nella foto: il capitano Patricio Prato

Basket A2, l’Andrea Costa apre il 2018 alla grande. Battuta Udine col brivido finale
Cronaca 19 gennaio 2018

L’Andrea Costa dona 200 peluches alla pediatria imolese

Al reparto di Pediatria dell”ospedale di Imola Santa Maria della Scaletta la Befana è arrivata… Con le scarpe da basket. In occasione dell”Epifania, infatti, una delegazione composta da giocatori e staff tecnico guidata dal coach Demis Cavina e dal direttore sportivo Tommaso Bergamini ha consegnato circa 200 peluches all”Ausl imolese.

I pupazzi erano stati donati dai tifosi biancorossi in occasione dell”iniziativa “Teddy Bear Toss” durante la partita Andrea Costa Imola Basket-De Longhi Treviso. Per chi non lo sapesse o non fosse pratico di pallacanestro, si tratta di un”usanza in voga da una decina di anni negli Stati Uniti che da qualche anno ha preso piede anche nel basket italiano: al primo canestro della partita gli spettatori hanno lanciato i peluches in campo. Sul parquet imolese ne sono stati raccolti circa 200, poi consegnati agli operatori del reparto della pediatria imolese.

“Siamo molto contenti quando lo sport scende in campo per solidarietà – commenta il coach Cavina -. E” una iniziativa che per noi ormai sta diventando una tradizione alla quale ci fa molto piacere partecipare e ci permette di donare un sorriso con un”azione concreta”.

“L”Andrea Costa è parte della città e in questa occasione ha regalato sorrisi e momenti di serenità ai bambini – è il ringraziamento del direttore generale dell”Ausl Andrea Rossi -. Siamo entusiasti di questo dono che permette ai nostri piccoli pazienti di attenuare la paura di visite ed esami e rende un po” più piacevole la permanenza nel reparto. Nei prossimi giorni consegneremo i peluche ai bambini dopo un attento controllo della corrispondenza alle norme di sicurezza”.

Nelle foto: la delegazione dell”Andrea Costa con i peluches dell”iniziativa “Teddy Bear Toss”. Per chi legge da www.sabatosera.it anche i giocatori biancorossi con il “sacco della Befana”

Imola

L’Andrea Costa dona 200 peluches alla pediatria imolese
Cronaca 19 gennaio 2018

Un anno senza guerra, a Imola la conferenza internazionale

Un anno senza guerra passa da Imola. Si chiama “2020 A Year Without War” il progetto di cui fa parte l”omonima associazione no-profit imolese che organizza proprio ad Imola la prima conferenza internazionale per informare e sensibilizzare il pubblico mondiale sull”intento dell”associazione, il prossimo 12 gennaio. Sulla falsariga del nome, lo scopo dell”associazione “2020 A Year Without War” è quello di raggiungere per l”anno 2020 un accordo diplomatico di cessate il fuoco fra Stati, che possa in primis far riflettere sull’importanza di riconvertire almeno parte della spesa militare che annualmente tutti i Paesi destinano alla produzione di armi che, fortunatamente, non dovranno essere utilizzate.

Per gli organizzatori “non si tratta di utopia bensì di utilitarismo – spiegano Lorenzo Marchetti, presidente di A year without war Italia, con sede a Imola, e Marta Taroni, vicepresidente, entrambi imolesi -. Di fatto si tratta di riconfermare il Patto di Parigi di rinuncia alla guerra del 1928, impegnando non solo i governi nazionali ma tutti i cittadini in prima persona, rendendoli partecipi. Per questo è importante divulgare la nostra idea pubblicamente e non solo presso gli organi diplomatici”.

Da qui l”idea di organizzare la conferenza internazionale, il prossimo 12 gennaio dalle 18 a Palazzo Sersanti, in piazza Matteotti 8. L’evento vedrà la partecipazione di importanti nomi della diplomazia e del diritto internazionale, fra cui il fondatore americano di “2020 A Year Without War” e docente di filosofia politica al Santa Barbara City College Joseph White, il docente di diritto internazionale a Yale Scott Saphiro, l’ex principal administrator del Consiglio d’Europa Guido Orlandini e la giornalista e vice responsabile de La Nazione di Perugia Erika Pontini.

Il programma prevede alle 18,30 la tavola rotonda sul tema “Perchè 2020 A Year Without War è importante per tutti noi”, apericena e un momento didattico dedicato alle scuole con la partecipazione, per la prima edizione della conferenza, del liceo scientifico imolese. L’ingresso alla manifestazione è libero.

Nella foto: Lorenzo Marchetti e Marta Taroni dell”associazione A year without war Italia

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Un anno senza guerra, a Imola la conferenza internazionale

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