Mordano

Cronaca 20 Marzo 2019

A Mordano l’Opera anziani si presenta con il presidente Bonaccini

I lavori di restauro e risanamento conservativo di palazzo Darchini in piazza Pennazzi, iniziati nel 2017 e durati poco più di due anni, stanno finalmente ormai volgendo al termine e così, sabato 23 marzo, è prevista un’inaugurazione per l’edificio che sta diventando l’Opera anziani. Alla cerimonia, in programma alle 10.30, sarà presente, oltre al sindaco di Mordano, Stefano Golini, anche il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Un bel traguardo quello raggiunto dal primo cittadino che, fin da subito, s’impegnò nella realizzazione di un progetto che potesse rispettare il lascito testamentario della concittadina Ida Frontali, deceduta nel 2009. Un progetto complesso, portato avanti nonostante un certo scetticismo iniziale. Ora, a quasi dieci anni di distanza, il sogno di Golini è divenuto realtà, poco prima della fine del suo secondo mandato e, viste le imminenti elezioni di maggio e le norme che vietano di promuovere iniziative nei due mesi precedenti il voto, l’Amministrazione ha deciso così di anticipare il taglio del nastro. «Recuperare il patrimonio esistente – commenta il primo cittadino – è qualcosa che dobbiamo alle generazioni future».

Per completare il tutto, in verità, occorrerà ancora qualche mese, l’intera struttura sarà a disposizione della comunità entro l’estate. I lavori sull’edificio, acquisito nel 2012 dal Comune, hanno permesso di ricavare da un lato il centro sociale «Ca’ di Trebb», dall’altro una «mini-Casa della salute» come l’ha definita Golini, con quattro ambulatori per tre medici di medicina generale, un pediatra, infermieri e l’assistente sociale al pian terreno, mentre al primo e al secondo piano dell’area centrale  troverà posto un Condominio del buon vicinato, gestito dall’Asp, composto da nove appartamenti destinati ad anziani capaci di vivere da soli o in parte assistiti, con la presenza di una famiglia tutor, come già sperimentato a Borgo Tossignano. Il progetto è costato complessivamente 2 milioni e 668 mila euro, somma reperita grazie a risorse comunali, accordi con privati, finanziamenti pubblici, donazioni, l’accensione di un mutuo e, ovviamente, la vendita di alcuni beni del lascito Frontali. Nel mezzo anche un percorso partecipato con i cittadini per condividere la necessità e le finalità del progetto.

L’Opera anziani, tra l’altro, non è conclusa, il cronoprogramma prevede, per il triennio 2020-2022, anche un ampliamento con la ricostruzione dell’ala di palazzo Darchini distrutta durante la guerra e la ristrutturazione dell’immobile attiguo di via Ombrosa. Qui sorgeranno un centro diurno per anziani non autosufficienti, un alloggio «Dopo di noi» per persone disabili e altri quattro appartamenti per il Condominio del buon vicinato. Costo totale: 1 milione e 662 mila euro. Di questi, circa due terzi sono stati già recuperati grazie a risorse comunali, finanziamenti pubblici e la permuta di beni sempre del lascito Frontali, mancano 500 mila euro che il Comune pensa di trovare tramite l’Art Bonus e una partnership pubblico-privata. (d.b.)

Nella foto: l”assessore Nicola Tassinari, il sindaco di Mordano Stefano Golini e Simonetta Stanzani dell”Ausl davanti al cantieri di palazzo Darchini

A Mordano l’Opera anziani si presenta con il presidente Bonaccini
Cronaca 18 Febbraio 2019

Il 21 febbraio a Bubano la proiezione del cortometraggio di Paolo Gentilella sul partigiano Dante Cassani

Dante e Paolo non si sono mai incontrati. Pur essendo entrambi di Bubano e quasi coetanei, appartengono a due epoche e mondi diversi: il primo al passato, il secondo al presente. Dante Cassani è caduto il 23 febbraio 1944 all’Albergo di Cortecchio, località nel comune di Palazzuolo sul Senio, durante uno scontro tra fascisti e partigiani della 36ª brigata Bianconcini Garibaldi, di cui faceva parte. Aveva solo 17 anni. Paolo Gentilella, invece, ha appena compiuto 20 anni. E’ al suo secondo anno di università, studia Scienze della comunicazione a Bologna, lavora part time per un artigiano, ha la passione per le arti visive, il cinema e la scrittura.

Paolo è il regista del cortometraggio “Volevamo essere liberi”, ispirato alla storia di Dante Cassani. La presentazione ufficiale si terrà giovedì 21 febbraio, alle 20.30, alla sala civica di Bubano. Lo abbiamo incontrato per chiedergli come è nato questo progetto, la sua opera prima.

Cosa sapevi di Dante Cassani prima di questa esperienza?
«A Bubano è una istituzione. Quando da piccolo giocavo nella piazza che porta il suo nome, ogni tanto mi fermavo alla lapide che lo ricorda. Già da bambino sapevo che è stato tra i primi partigiani a morire e che era morto giovane. Tre anni fa, passando in piazza per caso durante le celebrazioni del 25 Aprile, ho sentito una ragazza che leggeva la sua storia. Quelle parole mi hanno dato degli spunti visivi. E ho pensato che quella storia andava raccontata per immagini. Le prime idee le ho buttate giù in treno, poi ho scritto un soggetto».

Come hai fatto poi a tradurre quegli spunti in un cortometraggio?
«Mi sono rivolto al sindaco di Mordano, in cerca di finanziamenti e dell’appoggio del Comune. Attraverso l’assessorato alla Cultura sono entrato in contatto con l’Anpi di Mordano e di Imola, poi con il Cidra. Mi hanno dato fiducia e di questo li ringrazierò sempre. Così ho cominciato a lavorare alla sceneggiatura».

Seconda guerra mondiale e Liberazione non sono argomenti che oggi fanno molto presa sui giovani. Perché hai voluto cimentarti con un soggetto di questo tipo?
«E’ vero che oggi questi argomenti in genere non interessano i giovani. Un po’ forse è colpa di come vengono comunicati, ma è anche il motivo per cui ho voluto regalare alla mia comunità un progetto del genere. Un film fa entrare meglio nell’emotività dei personaggi. E mi fa piacere che la Rete degli studenti medi mi abbia chiesto di presentare il mio lavoro nelle scuole».

Come ti sei documentato?
«Il libro di Graziano Zappi “La rossa primavera” mi ha aiutato a capire com’era Bubano a quei tempi e a conoscere i volti dei partigiani. Attraverso il Cidra ho potuto consultare i documenti dell’epoca e conoscere anche le versioni non ufficiali della vicenda. Sempre il Cidra mi ha permesso di utilizzare i vestiti originali dei partigiani, così come gli accessori dell’epoca, fazzoletti, cinturoni, un binocolo. Altri costumi ci sono stati forniti dalla Compagnia quasi stabile di Bubano. Per fortuna durante le riprese non abbiamo perso niente…».

Dove e quando avete fatto le riprese?
«Abbiamo girato dal 13 al 16 settembre, in parte a Bubano e in parte in un casolare, messo a disposizione da una delle comparse, a Rapezzo, località non lontana da dove sono successi i fatti. Sono stati giorni molto intensi, abbiamo lavorato anche 11 ore di seguito, senza pause, per ottimizzare i tempi. Alla fine il cameraman aveva i calli alle mani. Poi da settembre fino a inizio febbraio c’è stata la parte di post produzione, il montaggio del girato e del suono, in collaborazione con il fonico, Francesco Baldisserri di Bubano. Giacomo Ronzani, che ha curato la fotografia, è di Massa Lombarda. Giuseppe De Salvia, invece, ha composto le musiche da zero».

Da chi è formato il cast?
«Molti sono amici di Imola e Mordano: Martina Medici, Alessandro Zanoni, Luca Mengoli. Gli attori erano in tutto dieci, ma dietro la macchina da presa eravamo molti di più. Tra loro Eugenio Andalò, segretario di edizione. L’attore che inter-preta Graziano Zappi, Alberto Pirazzini, è un mio vecchio amico di Lugo che studia al Piccolo Teatro di Milano. E’ stato lui a mettermi in contatto con altri aspiranti attori, tutti tra i 19 e i 22 anni. Tra questi c’è il protagonista che interpreta Dante, il romano Flavio Capuzzo Dolcetta». (lo.mi.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 14 febbraio

Nella foto Paolo Gentilella durante le riprese

Il 21 febbraio a Bubano la proiezione del cortometraggio di Paolo Gentilella sul partigiano Dante Cassani
Sport 13 Febbraio 2019

Cane rischia di annegare in un fossato, salvato dai carabinieri

I carabinieri della Compagnia di Imola sono dovuti intervenire per salvare un cane che stava rischiando di annegare. L”episodio è avvenuto ieri sera a Mordano, in via Cavallazzi.

I militari, avvertiti da una telefonata, si sono immediatamente recati sul posto e hanno visto l”animale, un meticcio di 13 anni di taglia media, all”interno del fossato, completamente bagnato e stremato. Una volta tratto in salvo hanno scoperto che Tommy, questo il nome del cane, si era allontanato dall’abitazione del suo padrone, residente poco lontano, nel pomeriggio e si presume che possa essere scivolato accidentalmente nel fossato, rimanendoci per circa cinque ore e rischiando l”ipotermia a causa delle basse temperature.

L”animale dopo le cure prestate da un veterinario ha potuto fare ritorno a casa. (d.b.)

Nella foto: Tommy con il suo padrone e un carabiniere della Compagnia di Imola

Cane rischia di annegare in un fossato, salvato dai carabinieri
Cronaca 21 Gennaio 2019

A Mordano controllati tutti i ponti stradali, sono circa quaranta quelli censiti che fanno capo al Comune

Era la fine del 2017 quando l’Amministrazione guidata dal sindaco Golini si mise in moto per compiere il censimento completo dei ponti stradali presenti sul territorio di propria competenza, in pratica quelli la cui manutenzione è a carico del Comune. Al termine della verifica è risultato che ce ne sono una quarantina. Comunque sia, «si tratta di un provvedimento che tutti i Comuni presto o tardi sono chiamati a mettere in pratica per rispettare la normativa vigente datata 1991 per la quale viene imposto a tutti gli enti, amministratori, concessionari, gestori e proprietari di infrastrutture di predisporre un servizio di censimento, ispezione primaria e vigilanza dei manufatti stradali di propria competenza o facenti parte della rete stradale gestita» precisa l’assessore all’Ambiente con delega a Manutenzioni e patrimonio Gianni Duri.

L’Amministrazione mordanese si è avvalsa della consulenza di Michele La Monica, ingegnere dello Studio Micheloni, con sede legale a Lastra di Signa, in provincia di Firenze, e una filiale anche a Bubano, e noto per lavori simili svolti nel ravennate. Mordano, in pratica, ha deciso di iniziare gli studi in anticipo rispetto ad altre realtà vicine. «Dozza e Imola si stanno attivando anche loro in questi giorni» conferma Alfonso Calderoni, dell’ufficio tecnico del Comune. Una decisione, ci tiene a sottolineare Duri, che non è collegata «ai fatti tragici di Genova dell’agosto scorso». La Monica è stato incaricato, oltre che dell’attività di censimento, anche di svolgere un primo servizio di ispezione, vigilanza e diagnosi della stabilità dei ponti. «La quasi totalità dei manufatti presenti nel mordanese sono stati realizzati in mattoni, con una luce massima dell’arco di 4-5 metri» precisa Calderoni. Nei rilevamenti sono state riscontrate anche alcune criticità ma considerate «assolutamente non gravi a tal punto da mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini e la viabilità» aggiunge.

In questi giorni, lo Studio Micheloni provvederà ad una ulteriore verifica dei ponti che hanno presentato comunque le maggiori criticità. Si parla, ad esempio, di consolidare archi, risanare cordoli e paramenti, fissare parapetti o metterne, curare qualche piccola lesione o indebolimento. Nel dettaglio, quelli da sistemare subito sono 11: due in via Bazzino, due di via Pagnina e due di via Colombarone, uno in via Valentonia, uno in via Colombarone Canale, uno in via San Francesco, uno in via Nuova e uno in via Fossa Maestà. Dall’ufficio comunale fanno sapere che «questa ulteriore verifica dovrebbe concludersi entro marzo-aprile, meteo permettendo» e che «gli altri ponti saranno controllati nei prossimi due anni, in base anche alla loro data di costruzione e ai problemi rilevati, in modo da poter dilazionare la spesa nel tempo». Sin d’ora l’Amministrazione assicura che «nessuna strada sarà chiusa al traffico». (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 17 gennaio.

Nella foto: il ponte di via San Francesco a Mordano

A Mordano controllati tutti i ponti stradali, sono circa quaranta quelli censiti che fanno capo al Comune
Cronaca 9 Gennaio 2019

Fondi regionali al Comune di Mordano per completare l'Opera Anziani di palazzo Darchini

Il Comune di Mordano guidato dal sindaco Stefano Golini beneficerà, così come Medicina, dei fondi regionali derivanti dal bando di Rigenerazione urbana indetto dalla Regione Emilia Romagna. Nelle casse di Mordano, giunta 59esima in graduatoria, entreranno 525 mila euro direttamente dalla Cassa depositi e prestiti che finanziava progetti di housing sociale, cioè dedicati a nuove forme dell’abitare con valenza sociale. Esattamente quanto proposto da Mordano, che li utilizzerà per l’ampliamento e ristrutturazione di palazzo Darchini, situato in piazza Pennazzi, dove si sta realizzando l’Opera Anziani, che contempla centro diurno per l’assistenza degli anziani non autosufficienti, ambulatori e un condominio del buon vicinato. «Siamo molto soddisfatti – ha commentato il sindaco Golini – che il nostro progetto sia stato ritenuto valido non solo sul piano della rigenerazione urbana, riqualificando il centro storico di Mordano con un consumo di suolo zero, ma anche sul piano sociale all’interno di un progetto come l’Opera Anziani che è molto articolato e in fase di sviluppo da diversi anni».

I lavori alla parte centrale e alle ali laterali di palazzo Darchini sono in corso da mesi, sono costati 2 milioni, e «si dovrebbero concludere entro la fine del nostro mandato» ha spiegato il primo cittadino. Per quanto riguarda, invece, gli interventi finanziati in parte dalla Regione «abbiamo presentato il progetto di fattibilità in sede di bando e ora dobbiamo passare alle fasi successive abbastanza celermente, in modo da lasciare alla nuova Amministrazione (in primavera ci sono le elezioni comunali, ndr) il piano finanziario». I contributi saranno erogati solo se i lavori verranno appaltati entro il 31 dicembre.

Contributi che verranno utilizzati per la ricostruzione della porzione del palazzo bombardata durante la guerra e il relativo ampliamento di 300 metri quadri, al quale va aggiunto anche l’immobile attiguo di via Ombrosa da 322 metri quadri. acquisito dal Comune in permuta da un privato nell’ambito della vendita degli immobili derivanti dal lascito Frontali. Costo complessivo 1 milione 400 mila euro, di cui finora erano stati reperiti 400 mila euro tra donazioni, vendita e permuta di beni. (d.b.)

Nella foto: i lavori a palazzo Darchini

Fondi regionali al Comune di Mordano per completare l'Opera Anziani di palazzo Darchini
Sport 27 Dicembre 2018

Il presidente della Nuova Ciclistica Placci Marco Selleri guarda al 2019 tra conferme e novità

Il 2019 di Marco Selleri prevede tante conferme e una bella novità. Presidente della Nuova Ciclistica Placci 2013 di Mordano, insieme al suo gruppo di amicivolontari, nel 2017 ha rilanciato il Giro d’Italia Giovani Under 23, la corsa a tappe più importante per far crescere i talenti italiani e portarli a competere ai massimi livelli del ciclismo mondiale. Le prime due edizioni hanno raccolto consensi unanimi e il 2019 si preannuncia ancora più intenso. Marco, sono passati sei mesi dalla fine del Giro d’Italia U23. «E’ stata una corsa molto avvincente dal punto di vista tecnico e sportivo – ricorda Selleri -. La maglia Rosa è cambiata quasi tutti i giorni e questo ha favorito lo spettacolo, così come ha funzionato al meglio la novità della Cronometro Real Time, una conclusione a inseguimento che nel ciclismo non si era mai vista. Bilancio positivo per un impegno tosto: oggi organizzare eventi è sempre più difficile e le normative sempre più stringenti. Questa è la seconda parte di una sfida stimolante: costruire un team competente ed affiatato, che ha già dimostrato di saper mettere in piedi una corsa molto impegnativa e ora è pronto a svolgere un ruolo importante nel panorama ciclistico italiano».

Novità in vista per il 2019?

«Il team è al lavoro per un’edizione ancora più spettacolare. Ci sarà un giorno di gara in più, dal 13 al 23 giugno, e sarà coinvolta una quinta Regione, la Toscana. Partiremo dalla Romagna, poi Toscana, risalita in Emilia, Lombardia, Trentino e chiusura in Veneto. Abbiamo già ricevuto tante richieste di partecipazione da squadre straniere».

Ma prima, a marzo, proporrete a Mordano il week-end delle «Strade Bianche di Romagna».

«Sì, nel 2010 è nata la cicloturistica d’epoca, rigorosamente con bici e abbigliamento dei tempi eroici del ciclismo. Poi è partita anche la gara in linea per Elite e Under 23, che ha visto vincitori di prestigio a livello internazionale come il russo Kustadinchev e il campione sudafricano De Bod. Riproporremo la gara anche il prossimo sabato 23 marzo».

Il giorno dopo, domenica 24 marzo, si aggiunge al calendario la prima gran fondo Strade Bianche di Romagna agonistica per Amatori. Di cosa si tratta?

«Gli Amatori si sfideranno sullo stesso percorso di Elite e Under 23. Nel percorso lungo di 136 km affronteranno 17 settori di strada bianca, poi c’è un percorso medio di 80 km (9 settori di sterrato). Per i primi 300 iscritti è possibile accedere con quota agevolata di 35 euro: le iscrizioni sono già aperte sul sito creato ad hoc stradebianchediromagna.it. Tutto il ricavato delle iscrizioni alla gara amatoriale andrà a sostegno dell’organizzazione della corsa Under 23 che, come si può immaginare, ha costi importanti. In questo modo il ciclismo amatoriale può aiutare i giovani ad emergere. Ci saranno anche due percorsi cicloturistici, sul modello del circuito romagnolo, aperto a tutte le bici, con pacco gara e pasta-party finale». (ma.ma.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 20 dicembre.

Nella foto: Marco Selleri, sullo sfondo il figlio Alfonso, calciatore del Ravenna

Il presidente della Nuova Ciclistica Placci Marco Selleri guarda al 2019 tra conferme e novità
Economia 10 Dicembre 2018

La Regione premia la Florim, l'azienda ceramica che ha uno stabilimento produttivo anche a Mordano

La Florim, azienda ceramica di Fiorano Modenese presente con uno stabilimento produttivo anche a Mordano, ha vinto il «premio speciale cultura» nell’ambito del «Premio Er.Rsi Innovatori Responsabili» promosso dalla Regione Emilia Romagna.

Il trofeo, consegnato qualche giorno fa nel corso dell’evento finale del concorso, che si è svolto alla Polveriera di Reggio Emilia, è stato assegnato al progetto Florim Gallery, uno spazio di 9.000 metri quadri situato nella sede principale dell’azienda, a Fiorano Modenese.

La Gallery è stata inaugurata nel 2013 ed è nata dalla ristrutturazione di vecchi capannoni, trasformati in un contenitore di eventi moderno ed elegante, dotato di ampi spazi. Dall’apertura, ha ospitato oltre 90 eventi e 60.000 presenze, conquistandosi il titolo di salotto culturale del distretto ceramico. Non a caso nella motivazione del premio è stato scritto che la Florim Gallery è “Uno spazio che si traduce nel frutto generoso di una visione imprenditoriale lungimirante, capace di investire sulla crescita e lo sviluppo culturale del proprio territorio, offrendo uno spazio innovativo di straordinaria bellezza dove si incontrano i valori della cultura e del lavoro”.

L’azienda Florim, fondata oltre 50 anni fa, ha 1.400 dipendenti e registra un fatturato di oltre 400 milioni di euro. Era già stata premiata al «Premio Er.Rsi Innovatori Responsabili» nel 2015 per il Centro «Salute&formazione», in collaborazione con l’ospedale di Sassuolo e nel 2016 per la scuola di formazione interna «Master in Florim».

Nella foto la consegna del riconoscimento a Reggio Emilia

La Regione premia la Florim, l'azienda ceramica che ha uno stabilimento produttivo anche a Mordano
Cronaca 4 Dicembre 2018

Ciclabili, lavori in corso in via Lume e sulla via San Francesco per unire Mordano alle frazioni

Paese che vai, ciclabile che trovi. A Mordano da qualche mese sono aperti due cantieri nel progetto denominato «collegamento ciclabile città-pianura» e riguardano sia il tratto di un chilometro che collegherà Bubano con la borgata di Chiavica, passando per via Lume e via Colombarone Canale, sia quello su via San Francesco (lato cimitero) che, unendosi con quella già esistente, porterà sempre dalla frazione fino al centro di Mordano. Entrambe le ciclopedonali vengono realizzate dalla cooperativa imolese Cti a fronte di 910 mila euro, comprensivi di Iva, espropri e spese tecniche. «Nel consiglio comunale del 21 novembre – esordisce il sindaco Stefano Golini – abbiamo destinato 165 mila euro dell’avanzo di bilancio per alcune aggiunte in tema di ciclabili, ovvero l’allargamento del marciapiede ciclopedonale di Bubano su via Lume nel lato del canale (dalla rotonda sulla Cavallazzi in direzione dell’abitato) e la sistemazione di quello in via Bacchilega a Mordano. Inoltre sarà rifatta la segnaletica orizzontale esistente».

L’obiettivo è completare le opere entro febbraio del prossimo anno, salvo ritardi dovuti alle condizioni meteo. Soffermandosi sulla ciclabile in direzione di Chiavica si può notare la presenza, come da progetto originario, di un tratto che sale leggermente sull’argine del canale che «dovrebbe avere una pendenza massima non superiore all’8 per cento» sottolinea Golini, che rimarca come la larghezza di via Lume «rimarrà identica». A sfatare il fatto che, a prima vista, si potrebbe pensare il contrario. In effetti la via Lume non è una strada ampia, anzi, spesso è considerata troppo stretta in proporzione al traffico che la interessa. Il sindaco assicura che la ciclopedonale non modificherà in alcun modo la carreggiata: «Le righe laterali bianche presenti rimarranno al loro posto. Non è in programma nemmeno una riasfaltatura, in quanto l’ultimo intervento risale a pochi anni fa».

Metro alla mano, la nuova ciclabile ha una larghezza media (cordoli esclusi) di 2,40 metri, «si restringe nei tratti in cui l’argine del canale è più stretto, però non scende mai sotto i due metri» dice Golini. Invece il piano carrabile all’interno delle due strisce laterali di margine è di 5,10 metri (troppo pochi, ad esempio, per prevedere una linea di mezzeria). Su quel pezzo di via Lume, quindi, si viaggerà su tre corsie quasi identiche: due a disposizione dei mezzi a motore e una per biciclette e pedoni. L’articolo 182 del Codice della strada dispone che, qualora esista una pista ciclabile questa debba essere utilizzata dai ciclisti, ma non sempre questo accade. Ma il timore è ritrovarsi le bici sulla strada nonostante l’ampia pista a loro disposizione. «Sarà difficile immaginare gruppi numerosi di cicloamatori percorrere la nuova ciclabile di via Lume, vista la brevità del tratto» commenta il primo cittadino. Su via San Francesco la situazione è diversa. I lavori sono partiti in un secondo tempo perché fanno parte di uno stralcio successivo. La nuova pista «sarà larga sempre 2 metri e mezzo, con 50 cm di cordolo e sarà caratterizzata da asfalto rosso, come su via Lume e sul tratto già esistente sulla San Francesco». La sede stradale, però, «sarà spostata dall’attuale tracciato di circa un metro e mezzo a nord – conclude il sindaco – dove ora c’è il marciapiede di autobloccanti, mentre sul lato sud sorgerà la ciclopedonale». (d.b.)

Nella foto (di Davide Benericetti): la pista ciclopedonale in costruzione su via Lume

Ciclabili, lavori in corso in via Lume e sulla via San Francesco per unire Mordano alle frazioni
Cronaca 27 Novembre 2018

Le scuole di Mordano e Bubano hanno celebrato la Festa degli alberi con tante iniziative

Per il secondo anno consecutivo le scuole di Mordano e Bubano hanno celebrato la «Festa degli Alberi», in occasione della Giornata nazionale (il 21 novembre) istituita nel 2013 per valorizzare l”ambiente e il patrimonio arboreo e boschivo del nostro paese e favorire così l”attuazione del protocollo di Kyoto.

Quest”anno la festa ha coinciso con l’inaugurazione degli spazi esterni della scuola primaria di Bubano antistanti la nuova sala mensa: cortile (con gli alberi piantati nell’occasione), nuovo accesso e parcheggio su via Marzara. Nel corso della cerimonia è stato simbolicamente messo a dimora un albero nello spazio del parcheggio, dopo lo spettacolo di canti e poesie al quale hanno partecipato tutte le classi. 

Un altro momento molto significativo della giornata si è svolto nel cortile della scuola di Mordano, dove è stato ripristinato un nuovo cedro del Libano, che ha preso il posto di quello caduto a causa del maltempo il 1° marzo scorso. 

«Quell”episodio. per fortuna senza danni alle persone, ci ha toccato da vicino – ha commentato il sindaco di Mordano, Stefano Golini – e ci ha ricordato quanto importante sia la cura e la tutela del patrimonio arboreo. Anche altri più gravi eventi, come quello dei boschi di abete del bellunese rasi al suolo in seguito a fenomeni atmosferici di estrema violenza oppure i frequenti incendi estivi che distruggono centinaia di ettari di bosco, richiamano l’importanza degli alberi per la prevenzione del dissesto idrogeologico e la protezione del suolo e nello stesso tempo la loro preziosa funzione per ridurre l’impatto delle emissioni di C02». (r.c.)

Nelle foto due momenti della Festa degli alberi a Mordano (foto sopra) e a Bubano (foto sotto)

Le scuole di Mordano e Bubano hanno celebrato la Festa degli alberi con tante iniziative
Sport 24 Novembre 2018

Pallamano A2, il Romagna sfida il 2 Agosto Bologna. La partita speciale dei fratelli Panetti

Stasera il Romagna tornerà in campo alla Cavina (ore 19) e sfiderà il 2 Agosto Bologna. Sarà una partita speciale per Mordano e soprattutto per casa Panetti, visto che per la prima volta saranno avversari il più giovane Simone (21 anni) che gioca nel Romagna e il più collaudato Emanuele (26) che in estate, dopo i play-off per salire in serie A con Faenza, è passato proprio ai bolognesi. «Per me quelle contro il Romagna sono sicuramente le partite più importanti della stagione – dice Emanuele -. Le motivazioni non mi mancano, essendo la mia ex squadra con la quale ho vinto tanto a livello giovanile. Mi piacerebbe tornare, ma non ho più l’età giusta per sopportare le sfuriate di Tassinari. Sabato affronterò mio fratello, col quale ho giocato assieme qualche partita l’anno scorso a Faenza, ma è la prima volta che ci troviamo uno contro l’altro. La nostra squadra? Siamo cresciuti parecchio rispetto all’inizio e gli ultimi risultati lo dimostrano. Il Romagna parte favorito, ma non credo che siamo molto distanti. Poi hanno qualche giocatore che in questo momento non è al meglio e quindi ci proveremo, anche perché vogliamo salvarci il prima possibile. Spero di ripetere la bella partita di sabato scorso col Nonantola, dove ho segnato 6 reti giocando come ala».

Chi ha maggiormente da perdere è il Romagna di Simone, che si solito Tassinari impiega all’ala destra e davanti alla difesa. «Di solito gioco almeno 40 minuti e sono cresciuto rispetto all’anno scorso. Del mio campionato sono contento, però peccato per i punti che abbiamo lasciato per strada, soprattutto con i due pareggi che potevano essere due vittorie. Ad inizio stagione avevo detto che potevamo essere fra le prime cinque, ma adesso credo che possiamo fare ancora meglio. Ai play-off ci crediamo comunque e sono convinto che saremo protagonisti fino in fondo. Con mio fratello non abbiamo fatto nessuna scommessa, ma ci siamo solo sfidati per vedere chi avrà segnato più gol a fine stagione. Per ora sono davanti io, ma di poco. Sabato però conta solo vincere e non importa chi farà più gol» (Carlo Andrea Tori)

L”articolo completo su «sabato sera» del 22 novembre.

Nella foto: i due fratelli mordanesi Emanuele e Simone Panetti

Pallamano A2, il Romagna sfida il 2 Agosto Bologna. La partita speciale dei fratelli Panetti

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