Mordano

Cronaca 21 Gennaio 2019

A Mordano controllati tutti i ponti stradali, sono circa quaranta quelli censiti che fanno capo al Comune

Era la fine del 2017 quando l’Amministrazione guidata dal sindaco Golini si mise in moto per compiere il censimento completo dei ponti stradali presenti sul territorio di propria competenza, in pratica quelli la cui manutenzione è a carico del Comune. Al termine della verifica è risultato che ce ne sono una quarantina. Comunque sia, «si tratta di un provvedimento che tutti i Comuni presto o tardi sono chiamati a mettere in pratica per rispettare la normativa vigente datata 1991 per la quale viene imposto a tutti gli enti, amministratori, concessionari, gestori e proprietari di infrastrutture di predisporre un servizio di censimento, ispezione primaria e vigilanza dei manufatti stradali di propria competenza o facenti parte della rete stradale gestita» precisa l’assessore all’Ambiente con delega a Manutenzioni e patrimonio Gianni Duri.

L’Amministrazione mordanese si è avvalsa della consulenza di Michele La Monica, ingegnere dello Studio Micheloni, con sede legale a Lastra di Signa, in provincia di Firenze, e una filiale anche a Bubano, e noto per lavori simili svolti nel ravennate. Mordano, in pratica, ha deciso di iniziare gli studi in anticipo rispetto ad altre realtà vicine. «Dozza e Imola si stanno attivando anche loro in questi giorni» conferma Alfonso Calderoni, dell’ufficio tecnico del Comune. Una decisione, ci tiene a sottolineare Duri, che non è collegata «ai fatti tragici di Genova dell’agosto scorso». La Monica è stato incaricato, oltre che dell’attività di censimento, anche di svolgere un primo servizio di ispezione, vigilanza e diagnosi della stabilità dei ponti. «La quasi totalità dei manufatti presenti nel mordanese sono stati realizzati in mattoni, con una luce massima dell’arco di 4-5 metri» precisa Calderoni. Nei rilevamenti sono state riscontrate anche alcune criticità ma considerate «assolutamente non gravi a tal punto da mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini e la viabilità» aggiunge.

In questi giorni, lo Studio Micheloni provvederà ad una ulteriore verifica dei ponti che hanno presentato comunque le maggiori criticità. Si parla, ad esempio, di consolidare archi, risanare cordoli e paramenti, fissare parapetti o metterne, curare qualche piccola lesione o indebolimento. Nel dettaglio, quelli da sistemare subito sono 11: due in via Bazzino, due di via Pagnina e due di via Colombarone, uno in via Valentonia, uno in via Colombarone Canale, uno in via San Francesco, uno in via Nuova e uno in via Fossa Maestà. Dall’ufficio comunale fanno sapere che «questa ulteriore verifica dovrebbe concludersi entro marzo-aprile, meteo permettendo» e che «gli altri ponti saranno controllati nei prossimi due anni, in base anche alla loro data di costruzione e ai problemi rilevati, in modo da poter dilazionare la spesa nel tempo». Sin d’ora l’Amministrazione assicura che «nessuna strada sarà chiusa al traffico». (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 17 gennaio.

Nella foto: il ponte di via San Francesco a Mordano

A Mordano controllati tutti i ponti stradali, sono circa quaranta quelli censiti che fanno capo al Comune
Cronaca 9 Gennaio 2019

Fondi regionali al Comune di Mordano per completare l'Opera Anziani di palazzo Darchini

Il Comune di Mordano guidato dal sindaco Stefano Golini beneficerà, così come Medicina, dei fondi regionali derivanti dal bando di Rigenerazione urbana indetto dalla Regione Emilia Romagna. Nelle casse di Mordano, giunta 59esima in graduatoria, entreranno 525 mila euro direttamente dalla Cassa depositi e prestiti che finanziava progetti di housing sociale, cioè dedicati a nuove forme dell’abitare con valenza sociale. Esattamente quanto proposto da Mordano, che li utilizzerà per l’ampliamento e ristrutturazione di palazzo Darchini, situato in piazza Pennazzi, dove si sta realizzando l’Opera Anziani, che contempla centro diurno per l’assistenza degli anziani non autosufficienti, ambulatori e un condominio del buon vicinato. «Siamo molto soddisfatti – ha commentato il sindaco Golini – che il nostro progetto sia stato ritenuto valido non solo sul piano della rigenerazione urbana, riqualificando il centro storico di Mordano con un consumo di suolo zero, ma anche sul piano sociale all’interno di un progetto come l’Opera Anziani che è molto articolato e in fase di sviluppo da diversi anni».

I lavori alla parte centrale e alle ali laterali di palazzo Darchini sono in corso da mesi, sono costati 2 milioni, e «si dovrebbero concludere entro la fine del nostro mandato» ha spiegato il primo cittadino. Per quanto riguarda, invece, gli interventi finanziati in parte dalla Regione «abbiamo presentato il progetto di fattibilità in sede di bando e ora dobbiamo passare alle fasi successive abbastanza celermente, in modo da lasciare alla nuova Amministrazione (in primavera ci sono le elezioni comunali, ndr) il piano finanziario». I contributi saranno erogati solo se i lavori verranno appaltati entro il 31 dicembre.

Contributi che verranno utilizzati per la ricostruzione della porzione del palazzo bombardata durante la guerra e il relativo ampliamento di 300 metri quadri, al quale va aggiunto anche l’immobile attiguo di via Ombrosa da 322 metri quadri. acquisito dal Comune in permuta da un privato nell’ambito della vendita degli immobili derivanti dal lascito Frontali. Costo complessivo 1 milione 400 mila euro, di cui finora erano stati reperiti 400 mila euro tra donazioni, vendita e permuta di beni. (d.b.)

Nella foto: i lavori a palazzo Darchini

Fondi regionali al Comune di Mordano per completare l'Opera Anziani di palazzo Darchini
Sport 27 Dicembre 2018

Il presidente della Nuova Ciclistica Placci Marco Selleri guarda al 2019 tra conferme e novità

Il 2019 di Marco Selleri prevede tante conferme e una bella novità. Presidente della Nuova Ciclistica Placci 2013 di Mordano, insieme al suo gruppo di amicivolontari, nel 2017 ha rilanciato il Giro d’Italia Giovani Under 23, la corsa a tappe più importante per far crescere i talenti italiani e portarli a competere ai massimi livelli del ciclismo mondiale. Le prime due edizioni hanno raccolto consensi unanimi e il 2019 si preannuncia ancora più intenso. Marco, sono passati sei mesi dalla fine del Giro d’Italia U23. «E’ stata una corsa molto avvincente dal punto di vista tecnico e sportivo – ricorda Selleri -. La maglia Rosa è cambiata quasi tutti i giorni e questo ha favorito lo spettacolo, così come ha funzionato al meglio la novità della Cronometro Real Time, una conclusione a inseguimento che nel ciclismo non si era mai vista. Bilancio positivo per un impegno tosto: oggi organizzare eventi è sempre più difficile e le normative sempre più stringenti. Questa è la seconda parte di una sfida stimolante: costruire un team competente ed affiatato, che ha già dimostrato di saper mettere in piedi una corsa molto impegnativa e ora è pronto a svolgere un ruolo importante nel panorama ciclistico italiano».

Novità in vista per il 2019?

«Il team è al lavoro per un’edizione ancora più spettacolare. Ci sarà un giorno di gara in più, dal 13 al 23 giugno, e sarà coinvolta una quinta Regione, la Toscana. Partiremo dalla Romagna, poi Toscana, risalita in Emilia, Lombardia, Trentino e chiusura in Veneto. Abbiamo già ricevuto tante richieste di partecipazione da squadre straniere».

Ma prima, a marzo, proporrete a Mordano il week-end delle «Strade Bianche di Romagna».

«Sì, nel 2010 è nata la cicloturistica d’epoca, rigorosamente con bici e abbigliamento dei tempi eroici del ciclismo. Poi è partita anche la gara in linea per Elite e Under 23, che ha visto vincitori di prestigio a livello internazionale come il russo Kustadinchev e il campione sudafricano De Bod. Riproporremo la gara anche il prossimo sabato 23 marzo».

Il giorno dopo, domenica 24 marzo, si aggiunge al calendario la prima gran fondo Strade Bianche di Romagna agonistica per Amatori. Di cosa si tratta?

«Gli Amatori si sfideranno sullo stesso percorso di Elite e Under 23. Nel percorso lungo di 136 km affronteranno 17 settori di strada bianca, poi c’è un percorso medio di 80 km (9 settori di sterrato). Per i primi 300 iscritti è possibile accedere con quota agevolata di 35 euro: le iscrizioni sono già aperte sul sito creato ad hoc stradebianchediromagna.it. Tutto il ricavato delle iscrizioni alla gara amatoriale andrà a sostegno dell’organizzazione della corsa Under 23 che, come si può immaginare, ha costi importanti. In questo modo il ciclismo amatoriale può aiutare i giovani ad emergere. Ci saranno anche due percorsi cicloturistici, sul modello del circuito romagnolo, aperto a tutte le bici, con pacco gara e pasta-party finale». (ma.ma.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 20 dicembre.

Nella foto: Marco Selleri, sullo sfondo il figlio Alfonso, calciatore del Ravenna

Il presidente della Nuova Ciclistica Placci Marco Selleri guarda al 2019 tra conferme e novità
Economia 10 Dicembre 2018

La Regione premia la Florim, l'azienda ceramica che ha uno stabilimento produttivo anche a Mordano

La Florim, azienda ceramica di Fiorano Modenese presente con uno stabilimento produttivo anche a Mordano, ha vinto il «premio speciale cultura» nell’ambito del «Premio Er.Rsi Innovatori Responsabili» promosso dalla Regione Emilia Romagna.

Il trofeo, consegnato qualche giorno fa nel corso dell’evento finale del concorso, che si è svolto alla Polveriera di Reggio Emilia, è stato assegnato al progetto Florim Gallery, uno spazio di 9.000 metri quadri situato nella sede principale dell’azienda, a Fiorano Modenese.

La Gallery è stata inaugurata nel 2013 ed è nata dalla ristrutturazione di vecchi capannoni, trasformati in un contenitore di eventi moderno ed elegante, dotato di ampi spazi. Dall’apertura, ha ospitato oltre 90 eventi e 60.000 presenze, conquistandosi il titolo di salotto culturale del distretto ceramico. Non a caso nella motivazione del premio è stato scritto che la Florim Gallery è “Uno spazio che si traduce nel frutto generoso di una visione imprenditoriale lungimirante, capace di investire sulla crescita e lo sviluppo culturale del proprio territorio, offrendo uno spazio innovativo di straordinaria bellezza dove si incontrano i valori della cultura e del lavoro”.

L’azienda Florim, fondata oltre 50 anni fa, ha 1.400 dipendenti e registra un fatturato di oltre 400 milioni di euro. Era già stata premiata al «Premio Er.Rsi Innovatori Responsabili» nel 2015 per il Centro «Salute&formazione», in collaborazione con l’ospedale di Sassuolo e nel 2016 per la scuola di formazione interna «Master in Florim».

Nella foto la consegna del riconoscimento a Reggio Emilia

La Regione premia la Florim, l'azienda ceramica che ha uno stabilimento produttivo anche a Mordano
Cronaca 4 Dicembre 2018

Ciclabili, lavori in corso in via Lume e sulla via San Francesco per unire Mordano alle frazioni

Paese che vai, ciclabile che trovi. A Mordano da qualche mese sono aperti due cantieri nel progetto denominato «collegamento ciclabile città-pianura» e riguardano sia il tratto di un chilometro che collegherà Bubano con la borgata di Chiavica, passando per via Lume e via Colombarone Canale, sia quello su via San Francesco (lato cimitero) che, unendosi con quella già esistente, porterà sempre dalla frazione fino al centro di Mordano. Entrambe le ciclopedonali vengono realizzate dalla cooperativa imolese Cti a fronte di 910 mila euro, comprensivi di Iva, espropri e spese tecniche. «Nel consiglio comunale del 21 novembre – esordisce il sindaco Stefano Golini – abbiamo destinato 165 mila euro dell’avanzo di bilancio per alcune aggiunte in tema di ciclabili, ovvero l’allargamento del marciapiede ciclopedonale di Bubano su via Lume nel lato del canale (dalla rotonda sulla Cavallazzi in direzione dell’abitato) e la sistemazione di quello in via Bacchilega a Mordano. Inoltre sarà rifatta la segnaletica orizzontale esistente».

L’obiettivo è completare le opere entro febbraio del prossimo anno, salvo ritardi dovuti alle condizioni meteo. Soffermandosi sulla ciclabile in direzione di Chiavica si può notare la presenza, come da progetto originario, di un tratto che sale leggermente sull’argine del canale che «dovrebbe avere una pendenza massima non superiore all’8 per cento» sottolinea Golini, che rimarca come la larghezza di via Lume «rimarrà identica». A sfatare il fatto che, a prima vista, si potrebbe pensare il contrario. In effetti la via Lume non è una strada ampia, anzi, spesso è considerata troppo stretta in proporzione al traffico che la interessa. Il sindaco assicura che la ciclopedonale non modificherà in alcun modo la carreggiata: «Le righe laterali bianche presenti rimarranno al loro posto. Non è in programma nemmeno una riasfaltatura, in quanto l’ultimo intervento risale a pochi anni fa».

Metro alla mano, la nuova ciclabile ha una larghezza media (cordoli esclusi) di 2,40 metri, «si restringe nei tratti in cui l’argine del canale è più stretto, però non scende mai sotto i due metri» dice Golini. Invece il piano carrabile all’interno delle due strisce laterali di margine è di 5,10 metri (troppo pochi, ad esempio, per prevedere una linea di mezzeria). Su quel pezzo di via Lume, quindi, si viaggerà su tre corsie quasi identiche: due a disposizione dei mezzi a motore e una per biciclette e pedoni. L’articolo 182 del Codice della strada dispone che, qualora esista una pista ciclabile questa debba essere utilizzata dai ciclisti, ma non sempre questo accade. Ma il timore è ritrovarsi le bici sulla strada nonostante l’ampia pista a loro disposizione. «Sarà difficile immaginare gruppi numerosi di cicloamatori percorrere la nuova ciclabile di via Lume, vista la brevità del tratto» commenta il primo cittadino. Su via San Francesco la situazione è diversa. I lavori sono partiti in un secondo tempo perché fanno parte di uno stralcio successivo. La nuova pista «sarà larga sempre 2 metri e mezzo, con 50 cm di cordolo e sarà caratterizzata da asfalto rosso, come su via Lume e sul tratto già esistente sulla San Francesco». La sede stradale, però, «sarà spostata dall’attuale tracciato di circa un metro e mezzo a nord – conclude il sindaco – dove ora c’è il marciapiede di autobloccanti, mentre sul lato sud sorgerà la ciclopedonale». (d.b.)

Nella foto (di Davide Benericetti): la pista ciclopedonale in costruzione su via Lume

Ciclabili, lavori in corso in via Lume e sulla via San Francesco per unire Mordano alle frazioni
Cronaca 27 Novembre 2018

Le scuole di Mordano e Bubano hanno celebrato la Festa degli alberi con tante iniziative

Per il secondo anno consecutivo le scuole di Mordano e Bubano hanno celebrato la «Festa degli Alberi», in occasione della Giornata nazionale (il 21 novembre) istituita nel 2013 per valorizzare l”ambiente e il patrimonio arboreo e boschivo del nostro paese e favorire così l”attuazione del protocollo di Kyoto.

Quest”anno la festa ha coinciso con l’inaugurazione degli spazi esterni della scuola primaria di Bubano antistanti la nuova sala mensa: cortile (con gli alberi piantati nell’occasione), nuovo accesso e parcheggio su via Marzara. Nel corso della cerimonia è stato simbolicamente messo a dimora un albero nello spazio del parcheggio, dopo lo spettacolo di canti e poesie al quale hanno partecipato tutte le classi. 

Un altro momento molto significativo della giornata si è svolto nel cortile della scuola di Mordano, dove è stato ripristinato un nuovo cedro del Libano, che ha preso il posto di quello caduto a causa del maltempo il 1° marzo scorso. 

«Quell”episodio. per fortuna senza danni alle persone, ci ha toccato da vicino – ha commentato il sindaco di Mordano, Stefano Golini – e ci ha ricordato quanto importante sia la cura e la tutela del patrimonio arboreo. Anche altri più gravi eventi, come quello dei boschi di abete del bellunese rasi al suolo in seguito a fenomeni atmosferici di estrema violenza oppure i frequenti incendi estivi che distruggono centinaia di ettari di bosco, richiamano l’importanza degli alberi per la prevenzione del dissesto idrogeologico e la protezione del suolo e nello stesso tempo la loro preziosa funzione per ridurre l’impatto delle emissioni di C02». (r.c.)

Nelle foto due momenti della Festa degli alberi a Mordano (foto sopra) e a Bubano (foto sotto)

Le scuole di Mordano e Bubano hanno celebrato la Festa degli alberi con tante iniziative
Sport 24 Novembre 2018

Pallamano A2, il Romagna sfida il 2 Agosto Bologna. La partita speciale dei fratelli Panetti

Stasera il Romagna tornerà in campo alla Cavina (ore 19) e sfiderà il 2 Agosto Bologna. Sarà una partita speciale per Mordano e soprattutto per casa Panetti, visto che per la prima volta saranno avversari il più giovane Simone (21 anni) che gioca nel Romagna e il più collaudato Emanuele (26) che in estate, dopo i play-off per salire in serie A con Faenza, è passato proprio ai bolognesi. «Per me quelle contro il Romagna sono sicuramente le partite più importanti della stagione – dice Emanuele -. Le motivazioni non mi mancano, essendo la mia ex squadra con la quale ho vinto tanto a livello giovanile. Mi piacerebbe tornare, ma non ho più l’età giusta per sopportare le sfuriate di Tassinari. Sabato affronterò mio fratello, col quale ho giocato assieme qualche partita l’anno scorso a Faenza, ma è la prima volta che ci troviamo uno contro l’altro. La nostra squadra? Siamo cresciuti parecchio rispetto all’inizio e gli ultimi risultati lo dimostrano. Il Romagna parte favorito, ma non credo che siamo molto distanti. Poi hanno qualche giocatore che in questo momento non è al meglio e quindi ci proveremo, anche perché vogliamo salvarci il prima possibile. Spero di ripetere la bella partita di sabato scorso col Nonantola, dove ho segnato 6 reti giocando come ala».

Chi ha maggiormente da perdere è il Romagna di Simone, che si solito Tassinari impiega all’ala destra e davanti alla difesa. «Di solito gioco almeno 40 minuti e sono cresciuto rispetto all’anno scorso. Del mio campionato sono contento, però peccato per i punti che abbiamo lasciato per strada, soprattutto con i due pareggi che potevano essere due vittorie. Ad inizio stagione avevo detto che potevamo essere fra le prime cinque, ma adesso credo che possiamo fare ancora meglio. Ai play-off ci crediamo comunque e sono convinto che saremo protagonisti fino in fondo. Con mio fratello non abbiamo fatto nessuna scommessa, ma ci siamo solo sfidati per vedere chi avrà segnato più gol a fine stagione. Per ora sono davanti io, ma di poco. Sabato però conta solo vincere e non importa chi farà più gol» (Carlo Andrea Tori)

L”articolo completo su «sabato sera» del 22 novembre.

Nella foto: i due fratelli mordanesi Emanuele e Simone Panetti

Pallamano A2, il Romagna sfida il 2 Agosto Bologna. La partita speciale dei fratelli Panetti
Cronaca 16 Novembre 2018

I libri traslocano a Bubano, spazi più ampi nella nuova sede della biblioteca

Nuova sede per la biblioteca di Bubano. Libri e scaffali si sono trasferiti dai locali al primo piano della Casa del popolo in via Lume a quelli adiacenti l’asilo nido comunale «Lora Galeati», un edificio costruito nel 1974 in via Cavina distante poche centinaia di metri dal centro della piccola frazione. «Con questa nuova collocazione della biblioteca– commenta il sindaco Stefano Golini – viene creato un polo culturale che riunisce nello stesso complesso anche il nido d’infanzia e, nell’edificio a fianco, la scuola primaria. L’accessibilità e la fruibilità del “sapere” in tutte le sue forme potranno così essere ancora più a portata di mano non solo dei più piccoli, ma anche di famiglie e insegnanti. Grazie a questa prossimità, inoltre, potranno essere promosse attività culturali fin dalla più tenera età».

Si tratta, infatti, di locali più ampi rispetto ai precedenti, nei quali la biblioteca è stata ospitata per dieci anni. «L’intero immobile è stato affidato in concessione dall’1 dicembre 2016 per cinque anni più tre di proroga al Consorzio Comunità Solidale – spiega il primo cittadino – che attraverso due delle proprie cooperative, Solco Prossimo e Il Mosaico, gestisce rispettivamente il nido d’infanzia e la biblioteca». I lavori per la biblioteca, del costo di circa 40 mila euro riguardanti esclusivamente gli interni, «sono stati totalmente a carico del consorzio – aggiunge il sindaco -, sono iniziati a fine agosto e completati in un mese dalla ditta Pmvc Lavori Edili di Imola, grazie anche ai volontari dell’associazione Diamoci una mano che hanno contribuito alla sistemazione degli spazi esterni».

Il 20 ottobre c’è stata l’inaugurazione ufficiale della biblioteca. La continuità con il passato, come detto, è data dalla gestione che spetta a Il Mosaico, cooperativa con sede nel territorio comunale, dove è impegnata ormai da anni, e che garantisce gli stessi servizi anche a Castel Guelfo e Casalfiumanese. «A Bubano siamo aperti il lunedì e il giovedì, dalle ore 9 alle 12, e il martedì, dalle 16 alle 19, – raccontano -. Gli orari di accesso sono pensati principalmente per i più piccoli con materiale dedicato al progetto nazionale “Nati per leggere” ma anche alle scuole e, perché no, agli adulti. Durante l’anno scolastico, dal lunedì al venerdì, garantiamo il servizio di post scuola per i ragazzi delle elementari, dalle ore 16.30 alle 17.30, con tre nostre educatrici che si alternano durante l’arco della settimana, mentre il servizio di pre scuola lo svolgiamo nella scuola primaria». (d.b.)

Nella foto: il taglio del nastro per la nuova sede della biblioteca a Bubano

I libri traslocano a Bubano, spazi più ampi nella nuova sede della biblioteca
Cronaca 6 Novembre 2018

Lavori in piazza a Mordano, il nodo dell’attraversamento che finisce sull’aiuola

A Mordano proseguono i lavori per ridisegnare la piazza Borgo General Vitali. Operai e mezzi si stanno concentrando nella zona centrale accanto al monumento dove, dopo l’abbattimento ai lati di due coppie di platani, autorizzato dalla Sovraintendenza in quanto malati, si possono intravedere i due nuovi ingressi che la divideranno in due aree percorribili a senso unico, una con uscita su via Lughese e l’altra su via Bulzamini. La piazza, davanti al circolo Sant’Eustachio, sarà pedonalizzata e due attraversamenti permetteranno a chi parcheggerà in piazza di attraversare la Lughese in sicurezza.

Nel frattempo, agli osservatori più attenti non sarà sfuggito che l’attraversamento di fronte alla gioielleria, sempre sulla Lughese, ora non presenta alcuno sbocco sulla piazza, il passaggio è precluso da un’aiuola bordata con cordonetto rialzato realizzata sempre in base al progetto. La cosa strana è che nella ciclopedonale messa in opera anni fa sul lato opposto è stato creato un abbassamento ad hoc del cordolo. «Quando l’opera sarà completata – spiega il sindaco Stefano Golini – non è escluso che il passaggio pedonale possa essere spostato, anche di poco, per trovare la miglior collocazione possibile. Sul lato destro della Lughese, in direzione Imola, le auto sosteranno regolarmente come accade ora – chiarisce il sindaco -, abbiamo intenzione di ripassare la segnaletica a terra, ormai scolorita dal tempo, per rendere ben visibile ogni postazione. Finora non è stato fatto perché sono ancora in corso i lavori e sarebbe stata una spesa inutile».

I pedoni, quindi, una volta completato l’attraversamento sulle strisce, si troveranno di fronte anche le auto in sosta. Per andare in piazza Borgo General Vitali usufruendo di quel passaggio pedonale si sarà costretti a costeggiare la Lughese, magari in mezzo alla strada a causa delle auto in sosta. «Bisogna ricordare che i posteggi lungo la strada sono principalmente per coloro che devono servirsi degli esercizi commerciali posti dalla parte opposta – sottolinea Golini -, mentre per chi deve usufruire di quelli situati in piazza è consigliabile posteggiare l’auto al suo interno». Ipotizziamo però che una persona utilizzi quelle strisce per andare in piazza, per bambini, persone anziane o disabili cordolo e aiuola possono creare più di un problema. «Potremmo dotare l’aiuola di piastre per l’attraversamento – conclude il primo cittadino –, ma per le persone con quel tipo di necessità sarebbe preferibile utilizzare i due punti previsti ai lati del monumento». (d.b.)

Nella foto: l”attraversamento pedonale sulla Lughese

Lavori in piazza a Mordano, il nodo dell’attraversamento che finisce sull’aiuola
Cronaca 1 Novembre 2018

Raccolta rifiuti, in tre mesi con il nuovo sistema Mordano ha superato l'87% nella differenziata

Tra i dieci comuni che compongono il circondario imolese, il comune di Mordano è stato l’ultimo in ordine di tempo a convertirsi alla nuova modalità di raccolta differenziata delle varie tipologie di rifiuti solidi urbani basata sulle Ieb, le Isole ecologiche di base, ovvero la sequenza costituita da campana per il vetro più cassonetti per carta, plastica e lattine, sfalci, indifferenziato e contenitore per l’umido.

Ma, in pochissimi mesi, Mordano ha raggiunto i comuni sin qui più virtuosi. A partire da luglio, mese in cui sono state posate le isole di casso-netti, la quota complessiva di rifiuti raccolti in maniera differenziata è passata dal 61,9% di giugno all’87,5% di settembre. Un balzo di circa 26 punti percentuali, reso possibile grazie alla collaborazione di cittadini e imprese e all’efficacia del sistema introdotto dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il gestore Hera.

Com’è noto, la nuova organizzazione di raccolta per tipologia di rifiuto è stata in-trodotta a seguito del varo due anni fa del piano regionale di gestione dei rifiuti. Piano che fissa per i comuni di pianura, come Mordano, l’obiettivo del 79% di raccolta differenziata entro il 2020. Ebbene, di fatto il Comune di Mordano ha già raggiunto e superato con grande anticipo tale obiettivo «grazie all’impegno profuso da cittadini e imprese nell’applicare con cura ed attenzione il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti – tiene a sottolineare il sindaco Stefano Golini – e alla sensibilità dimostrata verso le ragioni di fondo della raccolta differenziata: ridurre l’impatto dei rifiuti sull’ambiente attraverso la diminuzione della quantità di rifiuti indifferenziati da smaltire e la corretta differenziazione dei rifiuti da riciclare».

Il che si tradurrà in benefici per gli stessi utenti dei servizi ambientali. Mantenere infatti un’elevata percentuale di raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti indifferenziati inviati allo smaltimento favorirà l’ottenimento dei contributi regionali che sono assegnati ai Comuni più virtuosi e che quindi contribuiranno al contenimento delle bollette.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 1° novembre

Raccolta rifiuti, in tre mesi con il nuovo sistema Mordano ha superato l'87% nella differenziata

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast