Mordano

Sport 21 Gennaio 2020

Ciclismo, l’edizione 2020 del Giro d’Italia Under 23 farà tappa a Mordano

Il Giro d’Italia Giovani Under 23 del 2020 farà tappa a Mordano. È stato annunciato questa mattina, martedì 21 gennaio, a Milano e ora la data è da segnare in rosso nel calendario: sabato 6 giugno, la terza tappa partirà da Riccione per concludersi proprio in centro a Mordano, dove ha sede la Nuova Ciclistica Placci 2013. Il Giro U23 arriva praticamente a casa di Marco Selleri, il direttore generale della corsa, che dopo l’esperienza del Giro Pesca e Nettarina di Romagna Igp (fino al 2015, dopo aver iniziato nel 2008 prendendo il posto di Giuseppe Gaddoni) è riuscito nel 2017, insieme al gruppo di volontari della Placci, quasi tutti di Mordano, Bubano, Imola e altri Comuni della Bassa Romagna, a rilanciare una corsa che mancava da cinque anni.

Il Giro Giovani è oggi la più importante corsa a tappe al mondo per ciclisti U23, strategica per far crescere il movimento ciclistico italiano e permettere ai giovani talenti di confrontarsi con i più forti al mondo. Ancora presto per poter definire «ufficiali» i percorsi della tappa, ma si sa già che la Riccione-Mordano sarà una tappa molto spettacolare, impegnativa, con tante salite sui nostri Appennini e un finale che vedrà la carovana entrare nel territorio imolese da Riolo Terme: i corridori affronteranno Mazzolano e Lola, per poi scendere via Bergullo, passare da Zello e scendere ancora verso Bagnara; a quel punto, un passaggio a Bubano e l’arrivo in centro a Mordano. Ci sarà da divertirsi, a casa di Marco Selleri, della Nuova Ciclistica Placci 2013 e di tutto il team al lavoro con la passione che lo ha sempre contraddistinto. (ma.ma.)

Approfondimenti sul numero di «sabato sera» del 23 gennaio.

Nella foto (dalla pagina Facebook del Giro d’Italia Under 23): Marco Selleri e la maglia rosa 2019 Andres Camilo Ardila

Ciclismo, l’edizione 2020 del Giro d’Italia Under 23 farà tappa a Mordano
Cronaca 10 Gennaio 2020

Sorpreso in centro con un coltello nell'auto, denunciato 45enne

Un 45enne è stato denunciato dai carabinieri per porto di armi o oggetti atti ad offendere. L’episodio è avvenuto, due sere fa, in centro a Mordano.

Il provvedimento si è reso necessario al termine di un controllo sul territorio durante il quale i militari hanno scoperto che l’uomo era in possesso di un coltello, dalla lama di 25 cm, nascosto nel porta oggetti della portiera anteriore accanto al sedile di guida della sua Skoda Fabia che aveva parcheggiato davanti ad un’agenzia di assicurazioni. Il coltello è stato sequestrato dai carabinieri. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Sorpreso in centro con un coltello nell'auto, denunciato 45enne
Sport 10 Gennaio 2020

Pallamano, il mordanese Davide Bulzamini impegnato nel weekend con la Nazionale

Dopo le due amichevoli giocate a Camerano a fine dicembre e vinte nettamente col Lussemburgo, gli azzurri della pallamano, fra cui il mordanese Davide Bulzamini, giocano in questo week-end un quadrangolare che decreterà la squadra che andrà ai play-off per partecipare ai Mondiale del 2021 in Egitto. Si gioca a Benevento e le avversarie del gruppo 3 saranno Kosovo, Georgia e Romania, che dovrebbe essere l’avversario più impegnativo. Debutto stasera contro il Kosovo (alle 20), mentre domani alla stessa gli azzurri affronteranno la Georgia. Domenica, infine, alle 16 la sfida contro la Romania.

Si attendono così conferme dal terzino mordanese dopo le ottime partite giocate lo scorso anno con la Slovacchia. Ricordiamo che Bulzamini sta giocando la sua terza stagione in Francia, ma solo da quest’anno è a Nizza (seconda Lega) dove si sta ben comportando. In difesa è uno dei punti fermi della squadra, mentre in attacco non sta ancora trovando lo spazio sperato. (c.a.t.)

Nella foto: Davide Bulzamini in maglia azzurra

Pallamano, il mordanese Davide Bulzamini impegnato nel weekend con la Nazionale
Cronaca 3 Gennaio 2020

Una serata di giochi, musica e altro a Mordano per finanziare il nuovo Centro giovanile

Si chiama Flood New Life l”evento che un gruppo di giovani di Mordano e Bubano, in collaborazione con l”assessorato alle Politiche giovanili del Comune e l”associazione Mordano Par Tott, organizza per la serata di oggi, dalle 18 a mezzanotte, in via Ombrosa 4. Tanti gli ingredienti, dall”aperitivo alla musica, dalla mostra fotografica ai giochi di società. Il ricavato della serata sarà devoluto a finanziare le iniziative del Centro Giovani.

Tra gli obiettivi da perseguire per il 2020 per il Comune di Mordano, infatti, come spiegano l”assessore alla Scuola Elisa Conti e il consigliere delegato alle Politiche giovanili Giuseppe Cassarino, «c”è la costituzione di un centro giovanile nel quale i ragazzi dai 14 ai 30 anni di età abbiano la possibilità di portare avanti, attraverso la collaborazione con educatori, iniziative di confronto e scambio tra giovani, favorendo e promuovendo la socializzazione anche intergenerazionale e mettendo in campo azioni ed interventi che hanno l”obiettivo di offrire ai giovani mezzi, opportunità, strumenti, possibilità e percorsi per vivere in modo pieno e positivo la transizione alla vita adulta, intesa come condizione di maggior autonomia e status di piena cittadinanza, quale fruibilità piena di diritti e doveri». (r.cr.)

Nella foto alcuni ragazzi promotori dell”iniziativa: Andrea Medri, Eugenio Andaló, Emanuele Sabatani e Francesco Baldisserri

Una serata di giochi, musica e altro a Mordano per finanziare il nuovo Centro giovanile
Sport 3 Dicembre 2019

Ciclismo, la nuova «creatura» di Marco Selleri: nella prossima stagione il «Giro di Romagna» per Elite e U23

Il calendario ciclistico Elite e Under 23 nella prossima stagione si arricchirà con una nuova importante corsa a tappe. Si tratta del «Giro di Romagna per Dante Alighieri», che si dovrebbe correre dal 30 aprile al 3 maggio 2020. Ad organizzarlo sarà la «Nuova Ciclistica Placci 2013», società sportiva di Mordano presieduta da Marco Selleri, in partnership con «Communication Clinic» di Marco Pavarini. E’ lo stesso gruppo di lavoro che organizza il Giro d’Italia Under 23, la più importante corsa a tappe al mondo per ciclisti U23, rilanciata nel 2017 grazie a questo team dopo quattro anni di «stop». Anche l’impegno organizzativo per il Giro d’Italia U23 è confermato: si correrà poco più di un mese dopo, dal 4 al 14 giugno, con l’obiettivo di lanciare altri talenti, magari anche italiani, dopo le tre recenti edizioni dominate da russi (Sivakov e Vlasov) e colombiani (Ardila).

La nuova «creatura» è una corsa a tappe di quattro giorni che si svolgerà interamente in Romagna e che, anche se non è ancora definito il percorso, toccherà il nostro territorio. Per le edizioni 2020 e 2021, il Giro di Romagna omaggerà Dante Alighieri nell’anniversario dei 700 anni dalla morte (1321) avvenuta a Ravenna, città che sarà al centro delle celebrazioni dei prossimi anni. La corsa prenderà il via proprio da Ravenna, e non sarà l’unico ammiccamento al ricordo del grande poeta italiano: nelle prossime settimane gli organizzatori sveleranno il progetto di comunicazione e le novità proposte da una corsa nuova ma già molto attesa. Nei prossimi mesi, infine, ci saranno anche più informazioni sulle formazioni al via del Giro di Romagna, che saranno composte prevalentemente da ciclisti Under 23 (che nel 2020 saranno i nati tra il 1998 e il 2001), ma anche da Elite. (ma.ma.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 28 novembre.

Nella foto: Marco Selleri (primo da sinistra) con Renato Di Rocco (presidente Federazione Ciclistica Italiana), Stefano Bonaccini (presidente Regione Emilia-Romagna) e Davide Cassani (Ct azzurro) alla presentazione del Giro d”Italia U23 a Fico a Bologna

Ciclismo, la nuova «creatura» di Marco Selleri: nella prossima stagione il «Giro di Romagna» per Elite e U23
Sport 28 Settembre 2019

Ciclismo, l'ultima idea di Marco Selleri è la «Strade Bianche di Romagna per Allievi»

Domani, domenica 29 settembre, arriva a Mordano una nuova gara ciclistica, la «Strade Bianche di Romagna per Allievi» (atleti di 15-16 anni). A organizzarla è la Nuova Ciclistica Placci 2013 presieduta da Marco Selleri, con il supporto di tutti i volontari di Mordano, Bubano, Imola e della Bassa Romagna, in partnership con Communication Clinic di Marco Pavarini. Il team organizzativo del Giro d’Italia Giovani Under 23, gara a tappe che verrà riproposta anche nel triennio 2020-2022 (la Federazione ciclistica italiana ha già assegnato l’organizzazione alla società mordanese), mette così in calendario un nuovo appuntamento per i giovani ciclisti italiani. «Il principale obiettivo della nostra attività è contribuire alla crescita del movimento ciclistico italiano – dice il mordanese Marco Selleri, presidente della Nuova Ciclistica Placci 2013 -. Va avanti in parallelo con l’ambizione di sviluppare nuove professionalità di alto profilo a livello organizzativo nel mondo del ciclismo».

La gara prevede 89,2 km, con partenza e arrivo dal centro di Mordano (il via alle 14.30, arrivo alle 16.45 circa). Il gruppo affronterà per due volte un circuito di 5,2 km (via Lughese, via della Repubblica, via Bacchilega, via San Francesco, via Buttacece, via Bazzino, via Lughese), poi un altro circuito di 7,9 km da ripetersi per 8 volte, con due settori di sterrato: un primo tratto di 700 metri in via Zaniolo e un secondo tratto di 500 metri in via Buttacece. Nel finale si ripete per tre volte il circuito iniziale di 5,2 km: in totale, il pubblico potrà assistere al passaggio del gruppo sotto il traguardo per ben 13 volte. «In particolare, oltre ai volontari e agli sponsor – aggiunge Selleri – ci tengo a ringraziare in particolare la ditta Barzanti, impresa edile che ha fatto un gran lavoro per portare in buone condizioni il primo tratto di strada bianca in vista della gara». (ma.ma.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 26 settembre.

Nella foto: Strade Bianche di Romagna

Ciclismo, l'ultima idea di Marco Selleri è la «Strade Bianche di Romagna per Allievi»
Sport 6 Settembre 2019

Pallamano A2, il Romagna non è male, peccato che… se ne vada

E’ già campionato per il Romagna che, domani alle ore 20, debutterà alla Polivalente di Nuoro contro una neopromossa di cui si conosce ben poco. Sulla carta dovrebbe essere una formazione alla portata, essendo formata da giovani interessanti, ma che si affacciano per la prima volta alla categoria. Le incognite però sono rappresentate dal fattore campo e da una trasferta tutt’altro che agevole.

Con l’inizio della nuova stagione, il Romagna ha definito la collocazione della prima squadra, che giocherà gran parte delle sfide non più alla palestra Cavina di Imola, bensì al palaCattani di Faenza. La fusione dunque porta a questa conseguenza, con la Cavina che ospiterà le partite della seconda squadra che parteciperà alla serie B, mentre nel rinnovato palazzetto di Mordano giocheranno diverse giovanili. A Imola si disputerà la prima casalinga (sabato 14 settembre alle 19.30) con la Fiorentina e a seguire ci sarà la presentazione di tutte le squadre della Pallamano Romagna, poi tutti i match restanti a Faenza (ore 18.30), ad eccezione degli incontri del 30 novembre (Pallamano 2 Agosto) e del 21 marzo (Casalgrande). «Abbiamo deciso di spostare le partite a Faenza pochi giorni fa, una volta saputo che avevamo la disponibilità del palaCattani – dice il presidente Vito Sami -. Crediamo che il palasport manfredo sia decisamente più adeguato al nostro percorso di crescita. Pensiamo anche sia un teatro più accogliente per il nostro pubblico che sono convinto continuerà a seguirci anche da Mordano e da Imola». (c.a.t.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 agosto.

Nella foto (di Annalisa Mazzini): un”azione del Romagna al Torneo di Città di Faenza giocato lo scorso weel-end

Pallamano A2, il Romagna non è male, peccato che… se ne vada
Cultura e Spettacoli 3 Settembre 2019

Rock e birra tornano a scorrere a Chiavica di Mordano

Dopo un anno di pausa torna, dal 4 al 7 settembre, «Rock a tutta birra», il tradizionale appuntamento nel parco della frazione di Chiavica di Mordano giunto ormai alla 27^ edizione, che unirà spettacoli musicali, buon cibo e fiumi di birra e richiamerà, come sempre, tanta gente anche da lontano mentre i più vicini potranno raggiungere la festa a piedi o in bicicletta sulla nuova ciclabile. L’anno scorso gli organizzatori decisero di fermarsi, a causa essenzialmente degli aspetti burocratici e pratici da ottemperare sul fronte sicurezza ed anti terrorismo, per via delle nuove norme da rispettare che hanno reso più complesso mettere in piedi un evento, specialmente nei comuni più piccoli. «E’ giusto fare le cose secondo le regole – dicono gli organizzatori –, così ci siamo presi il tempo necessario per informarci su ogni aspetto e non avere problemi con la Commissione chiamata poi a valutare se gli interventi svolti sugli impianti, le strutture e gli allestimenti fossero a norma. Ora ripartiamo da dove ci siamo fermati – chiariscono – e la festa sarà esattamente come prima e non certamente ridimensionata».

Sbirciando il programma, si parte mercoledì 4 settembre, alle 21.15, con l’incredibile voce dell’imolese Lisa Manara ed il progetto «L’urlo dell’africanità». Alle 22.30, appuntamento fisso da circa quindici anni, saliranno sul palco della Chiavica i Rio per chiudere la loro stagione estiva e regalare ai loro numerosissimi fans il nuovo singolo Buona Vita, contenuto nell’omonimo album uscito solo pochi mesi fa. Giovedì 5 settembre, invece, alle 21.15 la scena sarà della PierNino band che riarrangerà con un nuovo sound pezzi rock e pop. Alle 22.30 il tributo a Vasco Rossi della Diapasondband che vedrà come ospite proprio il bassista del Blasco Claudio «Gallo» Golinelli. Venerdì 5 settembre, invece, si balla con la Psycho Nipples Band (ore 21.15) e gli Antani Project (alle 22.30), mentre alle 23.45 Dj Wally proporrà musica afro-brasiliana. La chiusura sabato 7 settembre con il tributo ai Pink Floyd del Sound Project, a partire dalle 21.15.

Per informazioni: il sito dell”evento (clicca qui) oppure pagina Facebook Rock A tutta birra

Nella foto (dell”ufficio stampa di Rock a tutta Birra): il concerto de «I Rio»

Rock e birra tornano a scorrere a Chiavica di Mordano
Sport 19 Agosto 2019

Pallamano A2, continua la preparazione del Romagna tra colori nuovi e una rosa da definire

Si lavora sodo al campo sportivo. Il Romagna fra poche settimane sarà infatti già in campo a giocarsi i primi due punti della stagione. Il girone B dell’A2 inizierà in anticipo (sette giorni prima del previsto, ma questo significherà nessun turno infrasettimanale) vista la presenza di ben 15 squadre e quindi partirà sabato 7 settembre assieme alla massima serie. Il calendario diramato domenica scorsa porterà il Romagna ad esordire a Nuoro, squadra neopromossa e tutta da scoprire, ma sulla carta non insuperabile. La prima in casa sarà sabato 14 settembre (come l’anno scorso sempre alle ore 19 per tutta la stagione) e si giocherà, stando a quanto scritto sul comunicato, alla palestra Cavina di Imola contro la Fiorentina in cui giocava uno dei quattro nuovi acquisti, vale a dire Gregorio Mazzanti.

Una settimana prima dell’inizio del campionato è in programma un interessante torneo a 10 squadre di A2 che si giocherà fra Imola, Mordano e Faenza. La rosa verrà definita solo dopo questa manifestazione e chi non potrà garantire quattro allenamenti settimanali verrà dirottato alla seconda squadra. Altra novità saranno i colori della prima maglia. La prima divisa della nuova società sarà arancio-blu, mentre la seconda sarà bianconera, simile a quella dello scorso anno. (c.a.t.)

L”articolo completo su «sabato sera» dell”8 agosto.

Nella foto: il primo giorno di preparazione del Romagna

Pallamano A2, continua la preparazione del Romagna tra colori nuovi e una rosa da definire
Cultura e Spettacoli 17 Agosto 2019

Cordoglio per la morte di Gimondi, il ricordo del giornalista Massimo Marani

Tra i tanti che ricordano Felice Gimondi, il campione di ciclismo morto per un malore mentre stava facendo il bagno nel mare della Sicilia, anche Massimo Marani. Il giornalista e ciclista mordanese, collaboratore di “Sabato sera”, ha affidato alla sua pagina Facebook un lungo post che parla di storia del ciclismo, di Imola, di Dozza e dei legami tra Gimondi e la nostra zona.

«Nelle ultime 24 ore i miei social sono un susseguirsi di immagini e ricordi di Felice Gimondi. Non è solo sport. C”è dentro un po” di storia d”Italia, della nostra cultura, come Mauro Biani è riuscito a spiegare senza parole nella sua vignetta. Così tanti ricordi sui social, che alla fine mi sono convinto a scrivere qualche riga anche io», esordisce Marani.
«Un po” perché sento parlare di Gimondi fin da quando ero bambino. Un po” perché nei miei primi anni di ciclismo “scritto”, era il 2009, con Paolo Bernardi e Paolo Zanelli ho partecipato alla stesura di “La bicicletta sul muro”. Un libro che racconta il ciclismo a Dozza, e Gimondi aveva tanto a che fare con Dozza (Luciano Pezzi è il ds che lo portò a sorpresa al Tour de France 1965, vinto al primo anno da professionista).  Ne uscì anche uno spettacolo teatrale: Paolo Bernardi ha vestito in scena la storica maglia Salvarani indossata da Gimondi, così come l”avevo già vestita io nello shooting per il libro grazie a Fausto Pezzi (e rivedendola oggi, forse la ricostruzione storica lascia a desiderare, con quelle bretelle!).
Poi, nel 2012, a ridosso del Giro delle Pesche Nettarine, una delle giornate che ricordo con più piacere. Insieme a Carlo Lucarelli e Iriano Campagnoli, grazie a Marco Selleri e a supporto di Fausto Riquadri, per andare a intervistare il grande Gimondi a casa sua, a Bergamo. Quante volte ho raccontato in giro di quella giornata incredibile (l”ultima volta, proprio due giorni fa, a Ferragosto!).
Arriviamo a ottobre 2018: a Imola si ricordano i 50 anni dalla vittoria iridata di Vittorio Adorni. E” stato un onore intervistare (insieme a Nino Villa) tutta la straordinaria Nazionale italiana di quel giorno, di nuovo riunita all”Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Pur avendo perso un po” di smalto negli ultimi anni, Gimondi era stato anche in quella occasione brillante, divertente e per niente scontato.
L”ultimo incrocio al Giro d”Italia di quest”anno, alla partenza della tappa di Lovere, di nuovo “quasi” a casa sua. I colleghi al mio fianco gli hanno chiesto alcune foto e lui, con grande disponibilità, si è fermato anche a chiacchierare.
Ciao Gimondi». (r.cr.)

Nella fotografia di Massimo Marani, Felice Gimondi con Marani e Carlo Lucarelli

Cordoglio per la morte di Gimondi, il ricordo del giornalista Massimo Marani

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