Mordano

Cronaca 16 novembre 2018

I libri traslocano a Bubano, spazi più ampi nella nuova sede della biblioteca

Nuova sede per la biblioteca di Bubano. Libri e scaffali si sono trasferiti dai locali al primo piano della Casa del popolo in via Lume a quelli adiacenti l’asilo nido comunale «Lora Galeati», un edificio costruito nel 1974 in via Cavina distante poche centinaia di metri dal centro della piccola frazione. «Con questa nuova collocazione della biblioteca– commenta il sindaco Stefano Golini – viene creato un polo culturale che riunisce nello stesso complesso anche il nido d’infanzia e, nell’edificio a fianco, la scuola primaria. L’accessibilità e la fruibilità del “sapere” in tutte le sue forme potranno così essere ancora più a portata di mano non solo dei più piccoli, ma anche di famiglie e insegnanti. Grazie a questa prossimità, inoltre, potranno essere promosse attività culturali fin dalla più tenera età».

Si tratta, infatti, di locali più ampi rispetto ai precedenti, nei quali la biblioteca è stata ospitata per dieci anni. «L’intero immobile è stato affidato in concessione dall’1 dicembre 2016 per cinque anni più tre di proroga al Consorzio Comunità Solidale – spiega il primo cittadino – che attraverso due delle proprie cooperative, Solco Prossimo e Il Mosaico, gestisce rispettivamente il nido d’infanzia e la biblioteca». I lavori per la biblioteca, del costo di circa 40 mila euro riguardanti esclusivamente gli interni, «sono stati totalmente a carico del consorzio – aggiunge il sindaco -, sono iniziati a fine agosto e completati in un mese dalla ditta Pmvc Lavori Edili di Imola, grazie anche ai volontari dell’associazione Diamoci una mano che hanno contribuito alla sistemazione degli spazi esterni».

Il 20 ottobre c’è stata l’inaugurazione ufficiale della biblioteca. La continuità con il passato, come detto, è data dalla gestione che spetta a Il Mosaico, cooperativa con sede nel territorio comunale, dove è impegnata ormai da anni, e che garantisce gli stessi servizi anche a Castel Guelfo e Casalfiumanese. «A Bubano siamo aperti il lunedì e il giovedì, dalle ore 9 alle 12, e il martedì, dalle 16 alle 19, – raccontano -. Gli orari di accesso sono pensati principalmente per i più piccoli con materiale dedicato al progetto nazionale “Nati per leggere” ma anche alle scuole e, perché no, agli adulti. Durante l’anno scolastico, dal lunedì al venerdì, garantiamo il servizio di post scuola per i ragazzi delle elementari, dalle ore 16.30 alle 17.30, con tre nostre educatrici che si alternano durante l’arco della settimana, mentre il servizio di pre scuola lo svolgiamo nella scuola primaria». (d.b.)

Nella foto: il taglio del nastro per la nuova sede della biblioteca a Bubano

I libri traslocano a Bubano, spazi più ampi nella nuova sede della biblioteca
Cronaca 6 novembre 2018

Lavori in piazza a Mordano, il nodo dell’attraversamento che finisce sull’aiuola

A Mordano proseguono i lavori per ridisegnare la piazza Borgo General Vitali. Operai e mezzi si stanno concentrando nella zona centrale accanto al monumento dove, dopo l’abbattimento ai lati di due coppie di platani, autorizzato dalla Sovraintendenza in quanto malati, si possono intravedere i due nuovi ingressi che la divideranno in due aree percorribili a senso unico, una con uscita su via Lughese e l’altra su via Bulzamini. La piazza, davanti al circolo Sant’Eustachio, sarà pedonalizzata e due attraversamenti permetteranno a chi parcheggerà in piazza di attraversare la Lughese in sicurezza.

Nel frattempo, agli osservatori più attenti non sarà sfuggito che l’attraversamento di fronte alla gioielleria, sempre sulla Lughese, ora non presenta alcuno sbocco sulla piazza, il passaggio è precluso da un’aiuola bordata con cordonetto rialzato realizzata sempre in base al progetto. La cosa strana è che nella ciclopedonale messa in opera anni fa sul lato opposto è stato creato un abbassamento ad hoc del cordolo. «Quando l’opera sarà completata – spiega il sindaco Stefano Golini – non è escluso che il passaggio pedonale possa essere spostato, anche di poco, per trovare la miglior collocazione possibile. Sul lato destro della Lughese, in direzione Imola, le auto sosteranno regolarmente come accade ora – chiarisce il sindaco -, abbiamo intenzione di ripassare la segnaletica a terra, ormai scolorita dal tempo, per rendere ben visibile ogni postazione. Finora non è stato fatto perché sono ancora in corso i lavori e sarebbe stata una spesa inutile».

I pedoni, quindi, una volta completato l’attraversamento sulle strisce, si troveranno di fronte anche le auto in sosta. Per andare in piazza Borgo General Vitali usufruendo di quel passaggio pedonale si sarà costretti a costeggiare la Lughese, magari in mezzo alla strada a causa delle auto in sosta. «Bisogna ricordare che i posteggi lungo la strada sono principalmente per coloro che devono servirsi degli esercizi commerciali posti dalla parte opposta – sottolinea Golini -, mentre per chi deve usufruire di quelli situati in piazza è consigliabile posteggiare l’auto al suo interno». Ipotizziamo però che una persona utilizzi quelle strisce per andare in piazza, per bambini, persone anziane o disabili cordolo e aiuola possono creare più di un problema. «Potremmo dotare l’aiuola di piastre per l’attraversamento – conclude il primo cittadino –, ma per le persone con quel tipo di necessità sarebbe preferibile utilizzare i due punti previsti ai lati del monumento». (d.b.)

Nella foto: l”attraversamento pedonale sulla Lughese

Lavori in piazza a Mordano, il nodo dell’attraversamento che finisce sull’aiuola
Cronaca 1 novembre 2018

Raccolta rifiuti, in tre mesi con il nuovo sistema Mordano ha superato l'87% nella differenziata

Tra i dieci comuni che compongono il circondario imolese, il comune di Mordano è stato l’ultimo in ordine di tempo a convertirsi alla nuova modalità di raccolta differenziata delle varie tipologie di rifiuti solidi urbani basata sulle Ieb, le Isole ecologiche di base, ovvero la sequenza costituita da campana per il vetro più cassonetti per carta, plastica e lattine, sfalci, indifferenziato e contenitore per l’umido.

Ma, in pochissimi mesi, Mordano ha raggiunto i comuni sin qui più virtuosi. A partire da luglio, mese in cui sono state posate le isole di casso-netti, la quota complessiva di rifiuti raccolti in maniera differenziata è passata dal 61,9% di giugno all’87,5% di settembre. Un balzo di circa 26 punti percentuali, reso possibile grazie alla collaborazione di cittadini e imprese e all’efficacia del sistema introdotto dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il gestore Hera.

Com’è noto, la nuova organizzazione di raccolta per tipologia di rifiuto è stata in-trodotta a seguito del varo due anni fa del piano regionale di gestione dei rifiuti. Piano che fissa per i comuni di pianura, come Mordano, l’obiettivo del 79% di raccolta differenziata entro il 2020. Ebbene, di fatto il Comune di Mordano ha già raggiunto e superato con grande anticipo tale obiettivo «grazie all’impegno profuso da cittadini e imprese nell’applicare con cura ed attenzione il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti – tiene a sottolineare il sindaco Stefano Golini – e alla sensibilità dimostrata verso le ragioni di fondo della raccolta differenziata: ridurre l’impatto dei rifiuti sull’ambiente attraverso la diminuzione della quantità di rifiuti indifferenziati da smaltire e la corretta differenziazione dei rifiuti da riciclare».

Il che si tradurrà in benefici per gli stessi utenti dei servizi ambientali. Mantenere infatti un’elevata percentuale di raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti indifferenziati inviati allo smaltimento favorirà l’ottenimento dei contributi regionali che sono assegnati ai Comuni più virtuosi e che quindi contribuiranno al contenimento delle bollette.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 1° novembre

Raccolta rifiuti, in tre mesi con il nuovo sistema Mordano ha superato l'87% nella differenziata
Cultura e Spettacoli 23 ottobre 2018

Le sette serate di Bubano Blues partono questa sera con gli Evergreen e Sonia Davis

Bubano a tutto blues. Torna con la rassegna autunnale Bubano Blues, rassegna di musica giunta alla decima edizione nel quinto anno di programmazione (ogni anno si tiene un cartellone primaverile e uno autunnale). Per sette martedì, dal 23 ottobre al 4 dicembre, la sala civica ospiterà importanti artisti del genere.

Si comincia il 23 ottobre con gli Evergreen, noto gruppo imolese, accompagnati dalla brava cantante Sonia Davis per una serata che propone anche pop e rock. Una settimana dopo tocca alla Doctor Dixie Jazz Band, fondata a Bologna nel lontano 1952 da Nardo Giardina e Gherardo Casaglia e da allora sempre in attività. Mike Sponza, chitarrista, cantante e compositore, arriva a Bubano il 6 novembre con il suo quintetto per proporre il suo progetto personale affermato a livello internazionale. Luca Giordano e la sua band saranno invece sul palco il 13 novembre: un”occasione per ammirare una delle migliori band europee scelte dagli artisti americani per i propri tour internazionali. Un’altra grande band nella scena italiana ed internazionale, attiva dal 1979, sarà protagonista il 20 novembre: i Mandolin” Brothers guidati da Jimmy Ragazzon. Da Ferrara, il Roberto Formignani Trio riempirà di note la sala civica il 27 novembre insieme alla chitarrista Silvia Zaniboni. Infine, martedì 4 dicembre, chiude la manifestazione un eccezionale quartetto di recente formazione, Marina & the Voodoo, composto dalla cantante e bassista Marina Santelli e dai musicisti Mattteo Monti, Nicola Peruch e Pippo Guarnera.

L”ingresso ai concerti, che iniziano alle 21, è libero. Alle 19.30 è possibile cenare a menù fisso con prenotazione al 3336117299 (il 23 ottobre il menù prevede strozzapreti con vongole e crema di asparagi, insalata mista di mare, dolce della casa, vino e acqua a 18 euro).

Le sette serate di Bubano Blues partono questa sera con gli Evergreen e Sonia Davis
Sport 1 ottobre 2018

Pallamano A2, pareggio che sa di beffa per il Romagna a Sassari

Pareggio subito in extremis per il Romagna a Sassari nonostante ad un minuto dalla sirena fosse in vantaggio di due reti. Niente vittoria quindi per i ragazzi di Tassinari che impattano così 25-25 al palaSantoru dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo. 

Finale convulso con la doppia espulsione di Amir Boukhris per fallo di gioco e successivamente di capitan Fabrizio Tassinari per proteste dopo che gli arbitri avevano decretato a tempo scaduto il rigore decisivo per il risultato finale. Il punto conquistato in Sardegna ha comunque sbloccato la classifica dei romagnoli che sono stati bravi a mantenere la regia delle operazioni in campo, con una discreta prova in difesa e buone soluzioni al tiro, soprattutto dalla lunga distanza. Un punto, comunque, amaro, al termine di una gara equilibrata dall’inizio alla fine, con l’inerzia del match che ha cambiato spesso padrone. Sabato 6 ottobre, il Romagna ospiterà l’Estense Ferrara per il terzo turno del girone di andata.

Tabellino

Sassari-Romagna 25-25 (10-11)
Sassari: Casada, Manca, Del Prete 1, Pinnonen 4, Delogu, Spanu, Bomboi 3, Pirino 2, Secchi, Giordo, Pischedda, Vosca, Mbaye 6, Cuccu 2, Cantore 7, Soro. All. Passino.
Romagna: Martelli, Sami, Folli 4, F. Tassinari 2, Amaroli 2, Salvatori 1, Panetti 1, Bosi, Andalò, La Posta, Babini, Gollini, A.Boukhris 2, Chiarini 8, Rotaru 5. All. D.Tassinari.

r.s.

Nella foto (di Annalisa Mazzini presente sulla pagina facebook del Romagna Handball): momento di gioco dei bianconeri contro Parma alla Cavina

Pallamano A2, pareggio che sa di beffa per il Romagna a Sassari
Sport 24 settembre 2018

Pallamano A2, esordio amaro per il Romagna contro Parma

Esordio con sconfitta per il Romagna che ha perso 29-22 alla Cavina contro il Parma nella prima giornata di campionato.

Gli ospiti hanno guidato le operazioni fin dall”avvio, mentre i padroni di casa si sono appoggiati soprattutto sulle giocate e le reti di Alex Rotaru (top-scorer del Romagna con 7 marcature). Dopo il 16-11 all”intervallo il Parma in avvio di ripresa ha piazzato il break decisivo che di fatto ha chiuso il match. Nel finale poi gli ospiti hanno controllato agevolmente mantenendo sempre 7 o più gol di vantaggio fino al fischio finale. Unica nota positiva il rientro in campo di Chiarini dopo il lungo infortunio.

r.s.

Romagna – Parma 22-29 (11-16)

Romagna: Martelli, Sami, Andalò 2, O. Boukhris 1, Gollini, La Posta, Panetti, F.Tassinari 4, A. Boukhris 1, Chiarini 1, Folli 2, Salvatori 2, Rotaru 7, Amaroli, Bosi, Babini 2. All. D.Tassinari.

Parma: Bonacini, Ceccarini 4, Cortesi 1, D”Angelo 8, Oppici 3, Raimondi, Salliu 4, Strada 2, Usai 1, Vaccaro 6, Ferrari, Maiavacchi. All. Galluccio.

Nella foto (realizzata da Annalisa Mazzini e di proprietà del Romagna Handball): Fabrizio Tassinari

Pallamano A2, esordio amaro per il Romagna contro Parma
Sport 21 settembre 2018

Pallamano A2, domani la prima di campionato per il Romagna contro Parma

La lunga stagione del Romagna comincia in casa come lo scorso anno (sabato 22, ore 19). Si riparte però dall’A2 e il primo avversario sarà un Parma che viene considerato una delle squadre più scomode da affrontare in questo momento. Gli emiliani di Galluccio, il tecnico che prima a Carpi poi con l’Ambra ha spesso mandato giù bocconi amari alla Cavina, sono i più in forma, come hanno dimostrato al recente torneo di Bologna. Si tratta infatti di un gruppo che gioca assieme da tempo e che si sta allenando da inizio agosto a pieno regime.

La squadra di Tassinari invece è ancora da assemblare e soprattutto ha diversi giocatori importanti in ritardo di condizione. Se il Romagna però riuscirà a difendersi in questi primi due mesi di campionato in cui giocherà quattro volte su sei in casa, allora potrà diventare un fattore di questo torneo. In un campionato formato da 14 squadre e con due retrocessioni, l’obiettivo non può essere quello della semplice salvezza. I bianconeri devono provare a inserirsi nella lotta per il terzo posto, che permetterebbe di disputare a fine stagione le final-eight con gli altri gironi che promuoveranno le migliori due squadre alla massima serie. In partenza ci sono squadre più attrezzate e ambiziose (Raimond Sassari, Parma e Ambra su tutte, ma attenzione anche a Nonantola e Rubiera), mentre la squadra di Tassinari dovrà continuare il suo percorso di crescita.

Un salto di qualità che dipenderà dai più giovani, ma soprattutto dai giocatori di maggior talento che dovranno migliorare sotto l’aspetto della disciplina in campo. Il precampionato ha detto che rispetto allo scorso anno il reparto su cui c’è più da lavorare è la difesa, mentre in attacco ci sono più soluzioni, anche se resta il problema di coinvolgere maggiormente nel gioco ali e pivot. «A causa dell’infortunio, sapevamo di non poter contare sul miglior Chiarini all’inizio – ricorda Tassinari – ma sono ancora in ritardo di preparazione molti giocatori, come Salvatori e Omar Boukhris, sul quale punto molto in questa stagione. Sabato si è fatto male anche Fabrizio Folli e non so se riuscirà a recuperare per sabato. La nota positiva è stato Babini, l’Under 19 che a Faenza ha fatto vedere delle buone potenzialità. Siamo una squadra che deve uscire strada facendo. Adesso ci sono ancora delle incognite in un campionato di cui non conosciamo nemmeno il valore per poter dire quali possono essere gli obiettivi».

Per la cronaca Romagna e Parma si erano già incontrate alla prima giornata nella stagione 2010/11 e vinse il Romagna 27-26.

c.a.t.

L”articolo completo su «sabato sera» del 20 settembre.

Nella foto (Isolapress): Domenico Tassinari

Pallamano A2, domani la prima di campionato per il Romagna contro Parma
Sport 14 settembre 2018

Pallamano, il «francese» Davide Bulzamini è già pronto all'esordio in campionato

Dopo un anno di apprendimento e di conoscenza della nuova realtà, in cui comunque ha già mostrato di poter stare, Davide Bulzamini non vuole tradire le attese alla sua seconda stagione a Saint-Marcel Vernon, nel nord della Francia. Peccato solo per una leggera distorsione alla caviglia che potrebbe obbligarlo a saltare la sfida che apre la stagione con lo Starsburgo. Una partita che si gioca oggi, venerdì 14 settembre, nel suo palasport, cioè alla «Salle du Grevarin». Per il 23enne mordanese sarà comunque una stagione importante per confermarsi in un campionato di valore come la Proligue. «Veniamo da un settimo posto, molto buono, visto che eravamo neopromossi – racconta Davide – e l’obiettivo è quello di migliorare questo piazzamento. La squadra è cambiata e siamo sempre più internazionali, avendo inserito un marocchino e un algerino. In un campionato così equilibrato la prima cosa è raggiungere la salvezza il prima possibile».

Personalmente dove vuoi arrivare?

«In questa stagione avrò più responsabilità, sento che il tecnico Pavoni mi sta dando molta più fiducia rispetto all’anno scorso. In difesa sono sempre stato utilizzato, ma adesso anche in attacco sto giocando molto di più e mi sento maggiormente inserito nei meccanismi. Le maggiori responsabilità però non le sento come un peso, ma piuttosto sono uno stimolo a fare sempre meglio. Rispetto all’anno scorso sono più tranquillo, probabilmente perché è il secondo anno che sono lontano da casa e il passaggio in mezzo ai professionisti mi ha fatto bene».

Come arrivi a questo primo appuntamento?

«Ho lavorato tutta l’estate fra corsa e palestra e comunque fino a fine giugno sono stato impegnato con la Nazionale. Insomma, non ho quasi mai staccato, a parte un breve periodo in luglio. La preparazione è stata dura e purtroppo abbiamo parecchi acciaccati, oltre a me».

In squadra non ci sarà più Marrochi, che è stato un po’ il tuo tutor in questa prima stagione. Cosa cambierà?

«Pablo e sua moglie sono stati un punto di riferimento importante fin dal mio arrivo e mi dispiace che sia andato a Creteil, ma allo stesso tempo sono contento per lui, visto che giocherà in una squadra più ambiziosa. Per il resto comunque sto molto bene con i miei nuovi e vecchi compagni».

c.a.t.

L”articolo completo su «sabato sera» del 13 settembre.

Nella foto: Davide Bulzamini con la maglia del Vernon

Pallamano, il «francese» Davide Bulzamini è già pronto all'esordio in campionato
Cronaca 12 settembre 2018

Opera anziani, a Mordano nel 2019 centro sociale, medici e condominio del buon vicinato

Continuano i lavori a palazzo Darchini, l’immobile situato in piazza Pennazzi destinato a diventare un centro socio-assistenziale, più noto come Opera anziani. L’edificio è stato acquisito nel 2012 dal Comune seguendo le volontà testamentarie di Ida Frontali, deceduta nel 2009, e l’idea sarebbe quella di ricavare, dai 1.100 metri quadri del palazzo, un centro sociale con, a fianco, un centro assistenziale diurno, ambulatori medici e un condominio del buon vicinato destinato ad anziani capaci di vivere da soli o in parte assistiti.

I primi lavori, riguardanti l’area centrale del palazzo sono costati un milione e 117 mila euro, mentre la seconda parte, ovvero la ristrutturazione delle ali laterali e della centrale termica, iniziata nel maggio scorso,  circa 950 mila euro. Solo una volta ultimati si procederà con il terzo intervento che consisterà nella ricostruzione della porzione del palazzo bombardata durante la guerra e il relativo ampliamento di 300 metri quadri, al quale va aggiunto anche l’immobile attiguo di via Ombrosa da 322 metri quadri acquisito dal Comune di Mordano in permuta da un privato nell’ambito della vendita degli immobili derivanti dal lascito Frontali. Questa parte di lavori costerà un milione 400mila euro e finora l’Amministrazione comunale ha reperito 400 mila euro tra donazioni, la vendita e la permuta di beni. «La parte restante andrà ricercata anche attraverso la partecipazione a bandi di finanziamenti pubblici come riqualificazione urbana e culturale, in quanto palazzo Darchini è considerato un luogo d’interesse storico-artistico» afferma il sindaco mordanese, Stefano Golini.

L’immobile avrà così vari servizi, tra i quali un centro sociale di aggregazione (al primo piano e al piano terra) non solo per persone della terza età. Nella stessa area dell’edificio (al piano terra) saranno inoltre creati degli spazi per gli ambulatori medici. «Saranno trasferiti in questi locali i medici di base e i pediatri di libera scelta oggi in via Roma – illustra Golini -. Inoltre, grazie ad una collaborazione con l’Ausl, ci sarà spazio per fisioterapisti e un podologo e per alcuni servizi infermieristici come prelievi del sangue, attività di prevenzione e cura di malattie croniche». Infine, al primo e secondo piano dell’area centrale del palazzo sarà creato il cosiddetto condominio del buon vicinato, dove saranno presenti nove mini-appartamenti, di cui tre di edilizia residenziale pubblica (Erp) e uno riservato alla famiglia tutor, un po’ come accade nelle altre esperienze esistenti nel circondario imolese e per questo il Comune sta approntando il progetto di gestione insieme all’Asp. «Sono tutti bilocali – conclude il sindaco – con una stanza doppia e una zona giorno e saranno occupati da persone anziane sole o in coppia, eventualmente anche con una limitata autonomia. Potranno essere assistite persone di Mordano e del circondario,  ma potenzialmente anche chi fa parte di un distretto socio-sanitario diverso. Negli alloggi Erp cambia solamente il titolo di accesso, ma l’assistenza domiciliare e i servizi comuni saranno garantiti in egual modo. Contiamo di aprire nella primavera del 2019».

Con la ristrutturazione della zona distrutta durante la guerra e l’utilizzo dell’immobile di via Ombrosa, inoltre, sarà realizzato un centro diurno per l’assistenza degli anziani non autosufficienti. «Questo servizio sarà realizzato solo in un secondo tempo – dice Golini -. Entro la fine del mandato, nella primavera del 2019, vogliamo avere trovato tutti i finanziamenti necessari. Ovviamente, andrà inserito nella programmazione socio-sanitaria distrettuale e dovrà essere previsto un adeguato servizio di trasporto per accogliere anche utenti di altri comuni».

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 6 settembre.

Nella foto: il cantiere di palazzo Darchini

Opera anziani, a Mordano nel 2019 centro sociale, medici e condominio del buon vicinato
Cronaca 10 settembre 2018

Raccolta rifiuti, dall'11 settembre ai mordanesi servirà la Carta Smeraldo per aprire i cassonetti

Dall”11 settembre anche a Mordano occorrerà la Carta Smeraldo per aprire i cassonetti e conferire le varie tipologie di rifiuti. A due mesi dalla collocazione dei contenitori nelle isole ecologiche di base va dunque a regime il nuovo sistema di raccolta gestito da Hera, analogamente a quanto accaduto in altri comuni del territorio.

La Carta Smeraldo, ovvero la tessera dei servizi ambientali già fornita dall”azienda alle famiglie e alle imprese mordanesi, consentirà di aprire tutti i cassonetti che si trovano entro i confini comunali. Le istruzioni su come utilizzarla sono apposte su ogni contenitore e nell’apposito opuscolo fornito insieme alla carta stessa. 

Chi non avesse ricevuto la tessera o l”avesse persa, potrà rivolgersi tutti i lunedì, dalle 9 alle 12, al Punto Smeraldo, lo sportello di Hera aperto da luglio in municipio (via Bacchilega 6). Occorrerà portare con sè il contratto o una bolletta recente della tariffa rifiuti e si potrà anche delegare una terza persona a recarsi allo sportello, munita della delega controfirmata e di una copia del documento d”identità del delegante.

L”obiettivo del nuovo sistema di raccolta differenziata è quello di arrivare gradualmente all”introduzione della tariffa puntuale, che tiene conto della produzione effettiva di rifiuti dell”utente. Fino al 31 dicembre 2018 non ci saranno tuttavia modifiche in bolletta: il sistema sarà monitorato per rilevare i comportamenti delle persone e definire come sarà la futura tariffa puntuale a Mordano, che sarà applicata dal primo gennaio 2019 misurando i rifiuti indifferenziati. Per tutte le altre tipologie di rifiuti, infatti, il conferimento sarà illimitato, senza addebito in bolletta. 

Tra le modifiche al sistema, c”è anche quella della raccolta carta, che non si effettua più con i sacchi azzurri, bensì conferendola nei cassonetti con il coperchio blu oppure consegnandola alla stazione ecologica di Hera in via Zaniolo. Per aiutare i cittadini a familiarizzare ancora meglio con le modalità di raccolta e dare risposte ai dubbi, dall”11 al 15 settembre saranno presenti a rotazione alle isole ecologiche di base informatori ambientali di Hera e volontari dell”Aps “Mordano-Bubano, Diamoci una mano”. E” opportuno, infine, ricordare che l”abbandono di rifiuti comporta sanzioni in base all”art. 33 dell”apposito regolamento.

Raccolta rifiuti, dall'11 settembre ai mordanesi servirà la Carta Smeraldo per aprire i cassonetti

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