Ozzano dell’Emilia

Cronaca 23 Gennaio 2020

L'Ima finanzia due citybus per il trasporto pubblico di Ozzano. Il presidente Vacchi: “Una scelta naturale e giusta'- VIDEO

Si è svolta ieri mattina presso il centro Servizi Ima la presentazione del Progetto di mobilità pubblico-privata Tpl Ozzano che, a partire da giugno, metterà in campo due navette per collegare la stazione ferroviaria con il centro abitato di Ozzano, gli stabilimenti Ima, la facoltà di Veterinaria, le zone industriali di Quaderna e Ponte Rizzoli e la frazione di Ponte Rizzoli.

Dopo la positiva e analoga esperienza fatta in Valsamoggia dalla Philip Morris, ad Ozzano è stata Ima Spa che, sollecitata dalle Rsu aziendali e, coerente con la sua policy aziendale votata al sociale, ha fatto decollare questa proposta con un deciso intervento economico (il progetto prevede un cofinanziamento regionale e una quota più piccola a carico del Comune).

Il progetto prevede 2 linee dedicate: citybus 1 e citybus 2. Il servizio sarà garantito dal lunedì al venerdì e coprirà l’intero arco giornaliero (dalle 6:13 alle 19:35 per la linea 1; dalle 6.40 alle 20 per la linea 2) e prevede la gratuità per chi ha già l”abbonamento al treno e per i dipendenti Ima. Per quanto riguarda gli studenti e i lavoratori universitari, è in via di definizione l”ampliamento della convenzione con Tper che prevederà tariffe agevolate. Le due linee locali faranno entrambe perno sulla stazione.

Il citybus 1 assicurerà il collegamento della stazione ferroviaria con il centro abitato di Ozzano Emilia, giungendo sino alla zona sud del paese, oggi non servita dal Tpl. Il percorso si estende inoltre fino alla facoltà di Veterinaria e allo stabilimento Ima sulla via Emilia presso la fermata Casetti Boni. Sono state studiate 3 varianti di percorso (percorso A, B, C) ed ipotizzate nuove fermate, in modo da garantire la coincidenza con il maggior numero di treni possibile e limitare le attese.

Il citybus 2, invece, assicurerà il collegamento in coincidenza con i treni dalla stazione ferroviaria alle zone industriali di Quaderna e Ponte Rizzoli e la frazione di Ponte Rizzoli.

“Per noi – dice il presidente e amministratore delegato di Ima, Alberto Vacchi – andare incontro alle esigenze del mondo del lavoro, vuoi anche per il ruolo sociale che vogliamo rivestire sul territorio, ci è parso una scelta del tutto naturale e giusta. Felici di poter varare questo progetto con l”auspicio che sia il primo passo verso una mobilità integrata che possa estendersi a tutto il territorio bolognese”.

Gli fa eco il sindaco ozzanese, Luca Lelli: “Gli obiettivi sono molteplici – dice -. In primis, ridurre l”uso dell”auto privata che oggi, per abitudine e per la non appettibilità dei mezzi pubblici, rappresenta il primo mezzo di trasporto scelto da residenti e lavoratori e, a seguire, il desiderio di fare della stazione ferroviaria il luogo in cui far convergere l”intermodalità locale evitando di misurarne l”efficacia e l”uso non dal numero di auto parcheggiate, ma da quanti utenti, una volta scesi dal treno, prenderanno i nuovi bus”. (gi.gi.)

Nella foto gruppo dei relatori alla presentazione pubblica ieri presso Ima Spa. Nel video intervista al presidente di Ima Spa, Alberto Vacchi

L'Ima finanzia due citybus per il trasporto pubblico di Ozzano. Il presidente Vacchi: “Una scelta naturale e giusta'- VIDEO
Economia 22 Gennaio 2020

Sei dipendenti hanno rilevato l'Ar.pa di Ozzano, dando continuità all'azienda fondata dai fratelli Fantazzini

La notizia del passaggio di testimone dall’imprenditore e fondatore a sei dipendenti ha fatto il giro di giornali e webnews, uscendo dai confini regionali. Ma non è l’unica novità che riguarda la Ar.pa Lieviti e Affini Srl di Ozzano, la cui sede è ben visibile sulla via Emilia. In pentola, oltre ai prodotti diventati sinonimo di qualità e tradizione in quasi mezzo secolo di attività, bollono un nuovo prodotto e dei libri di ricette. Quando nel 2018 il fondatore Paolo Fantazzini, 78 anni, decise che era giunto il momento di appendere al chiodo il camice bianco dell’artigiano alimentare, in azienda si era temuta la cessione ad un gruppo straniero o a qualche concorrente, con il rischio che l’azienda venisse trasferita.

Ma la questione del delicato passaggio ha trovato una soluzione tra le mura di casa, anzi di fabbrica. Sei dipendenti sono subentrati al timone in Ar.pa. Tutti ozzanesi, eccetto Mohamed Ayari, 48 anni, che vive a Budrio. Cristian Lollini, 47 anni, e Carla Gherardi, 50, nominata presidente e amministratore delegato, insieme detengono il 51% delle quote aziendali. Il più giovane della cordata è Giuseppe Scarpelli, 35 anni. Poi ci sono Cristina Buriani, 50 anni, e Davide Gilli, 46. Paolo Fantazzini, fondatore dell’azienda, si è rivolto proprio a loro sei. «Ha avanzato una proposta a ciascuno di noi in privato, e insieme abbiamo ritenuto che fosse l’unica possibilità per dare continuità a una realtà sana» afferma Gilli.

Fantazzini è rimasto il punto di riferimento che in questi mesi ha guidato il gruppo nel passaggio di consegne. Bicarbonato, amido e difosfato disodico sono le materie prime che danno origine ai lieviti Ar.pa. Questi, assieme allo zucchero impalpabile formano i pezzi di punta dell’azienda, gli stessi con cui iniziarono l’attività nel 1972 i fondatori Paolo e Arcangelo Fantazzini, quest’ultimo deceduto nel 2009. Oggi la gamma dei prodotti si è ampliata. Oltre ai lieviti per dolci e salati, troviamo cacao in polvere, preparati per budini e panna cotta, zucchero a velo e vanigliato, noci e nocciole, fecola di patate, frutta candita, composti per cioccolata in tazza. (ti.fu.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 16 gennaio

Nella foto i sei dipendenti soci: da sinistra Cristina Buriani, Davide Gilli, Mohamed Ayari, Giuseppe Scarpelli, Cristian Lollini e Carla Gherardi

Sei dipendenti hanno rilevato l'Ar.pa di Ozzano, dando continuità all'azienda fondata dai fratelli Fantazzini
Cronaca 21 Gennaio 2020

Un nuovo contributo da oltre 158 mila euro in arrivo per il Palareggiani di Ozzano

Ulteriore contributo in arrivo per l”intervento di efficientamento energetico del Palareggiani di Ozzano. Al finanziamento già ottenuto dalla Regione Emilia-Romagna infatti, dell”importo di 163.820,43 euro, si è aggiunto un contributo a titolo di Conto termico del valore di 158.673,878 euro. I lavori sono già stati realizzati, come conferma il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Mariangela Corrado: «Si è trattato di un intervento piuttosto consistente per un importo lavori pari ad oltre 700.000 euro e ci rende davvero molto soddisfatti il fatto di essere riusciti ad effettuarlo mantenendo aperta la struttura, pur limitando le attività sportive ed agonistiche durante il periodo di cantiere».

Per l”intervento, come anticipato, il Comune di Ozzano aveva ottenuto un contributo dalla Regione, legato al bando Por Fesr (si tratta di fondi europei, Ndr) per il periodo 2014-2020. «Ed è proprio di questi giorni – spiega il vicesindaco – l”altra bella notizia per il nostro palazzetto, vale a dire il responso positivo alla richiesta avanzata dal Comune di poter accedere ad un ulteriore contributo sempre sul tema del risparmio energetico, erogato tramite il Gse (Gestore Servizi Energetici). Nello specifico, si tratta di un”opportunità ulteriore di contributi per i privati e le pubbliche amministrazioni, a sostegno degli interventi di riqualificazione degli edifici ai fini dell”efficienza energetica e della produzione di energia termica derivante da fonti rinnovabili».

L”assessore Corrado aggiunge inoltre che «per accedere a questi contributi occorre rispettare tempi e criteri molto vincolanti ed è per questo motivo che, a nome dell”Amministrazione comunale, mi sento  in dovere di fare un plauso e un encomio all”impegno e alla professionalità del personale del Comune, dei professionisti incaricati e delle ditte esecutrici, ognuno per il proprio ambito, che hanno predisposto la documentazione necessaria e svolto correttamente le diverse fasi della procedura che ha dato esito positivo». Il contributo Conto termico di oltre 158 mila euro arriverà dunque, in un”unica rata, entro il 30 aprile di quest”anno.

Si tratta della prima volta che il Comune di Ozzano ha percorso questa recente modalità di accesso ai fondi pubblici. Per il 2019 erano a disposizione, su scala nazionale, ben 200 milioni di euro, ma solo il 25% di essi è stato erogato, sia perché si tratta di un”opportunità ancora poco conosciuta, sia perché la procedura e le modalità di accesso non sono semplicissime. Il contributo in arrivo a Ozzano andrà a coprire un”ulteriore fetta di investimento per l”efficientamento energetico del palazzetto dello sport, inaugurato nel settembre 1987. Nel dettaglio, sono stati realizzati lavori di coibentazione della copertura e cappotto interno sulle pareti esterne, di rivestimento in pannelli coibentati per le testate, sostituzione degli infissi con elevata efficienza energetica, sostituzione dell”impianto termico con pompe di calore e dell”impianto per l”acqua calda sanitaria integrato con pannelli solari e, per finire, di installazione di un impianto fotovoltaico da 8 kW. (r.cr.)

Nella foto, il Palareggiani dopo i lavori

Un nuovo contributo da oltre 158 mila euro in arrivo per il Palareggiani di Ozzano
Sport 18 Gennaio 2020

Basket serie B, la Sinermatic riscopre il sapore della vittoria

Dopo due sconfitte consecutive torna al successo la Sinermatic che, in casa, supera 74-64 Ancona.

Biancorossi trascinati in avvio da Crespi e bravi a scappare già nel primo quarto. Ancona, però, si dimostra squadra diversa da quella incontrata all’andata e si rifà sotto fino a chiudere avanti a metà partita. Nel terzo periodo, però, Ozzano rientra in campo ancora più decisa e, grazie anche a Montanari e Dordei, crea il divario alla fine decisivo. Nel quarto parziale, infatti, gli ospiti cercano di rimettersi in carreggiata, ma ormai è troppo tardi.

Nel prossimo turno, in programma domenica 26 gennaio 2020 (ore 18), la Sinermatic sarà impegnata sul campo di Porto Sant’Elpidio. (da.be.)

Approfondimenti sul numero di «sabato sera» del 23 gennaio.

Nella foto: Luca Montanari

Tabellino

Sinermatic-Ancona 74-64 (20-14, 34-35, 56-47)

Ozzano: Montanari 20, Crespi 18, Dordei 10, Corcelli 6, Iattoni 5, Morara 5, Galassi 4, Mastrangelo 3, Chiusolo 3, Folli, Favali, Lolli ne. All. Grandi.

Ancona: Centanni 17, Ferri 8, Rinaldi 8, Quaglia 8, Timperi 7, Iannelli 6, Gueye 5, Baldoni 5, Monina ne, Demarchi ne. All. Rajola.

Basket serie B, la Sinermatic riscopre il sapore della vittoria
Cronaca 16 Gennaio 2020

Più spazio per il Tecnopolo dell'Iret a Tolara di Sopra, inaugurata la nuova ala con due laboratori di ricerca

La fine dei lavori era prevista per marzo. In anticipo sulle previsioni iniziali, quindi, la Fondazione Iret – Tecnopolo di Bologna «Rita Levi Montalcini» ha potuto inaugurare il 14 gennaio scorso la nuova ala della sede di via Tolara di Sopra, realizzata nell’arco di appena quattro mesi per fare spazio a due laboratori per la ricerca industriale, uno dei quali dedicato alla stampa 3D, al laboratorio di microscopia,alla biblioteca e a quattro uffici. Circa 200 metri quadri, che si sommano ai 550 preesistenti e che consentiranno di potenziare la ricerca in corso sulle cellule staminali, agevolando anche lo sviluppo di start up innovative nel campo delle Scienze della vita. L’importo dell’opera (circa 350 mila euro) è stato finanziato al 60 per cento dalla Regione Emilia Romagna.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, il rettore dell’Università di Bologna, Francesco Ubertini, l’assessore regionale a Università ricerca e lavoro, Patrizio Bianchi, e il sindaco di Ozzano, Luca Lelli. Il Tecnopolo ozzanese è un nodo centrale della rete regionale che ha il compito di favorire l’innovazione e lo sviluppo economico del territorio, in collaborazione con università, enti locali e altri centri di ricerca regionali. È gestito dalla Fondazione Iret, ente di ricerca scientifica in campo biomedico, dedicato allo studio delle patologie neurologiche, quali Alzheimer, sclerosi multipla, morbo di Parkinson e molte altre. L’ampliamento del laboratorio di ricerca consentirà alla Fondazione di lavorare con sempre maggiore efficacia per migliorare la qualità della vita dei pazienti, attraverso un’attività di ricerca d’avanguardia, per contrastare il progredire delle patologie, contenerne e curarne i danni e prevenire la loro insorgenza. (lo.mi.)

Nella foto, tratta dal sito del Comune di Ozzano Emilia, l”inaugurazione

Più spazio per il Tecnopolo dell'Iret a Tolara di Sopra, inaugurata la nuova ala con due laboratori di ricerca
Cronaca 15 Gennaio 2020

L'Istituto Ramazzini, che ha un poliambulatorio anche a Ozzano, si avvia a diventare un Irccs

C”è un motivo di interesse in più per l”incontro  che si svolgerà domani a Imola nell”ambito della rassegna CooperAttivaMente ambiente e salute e per i prossimi due in programma il 30 gennaio e il 13 febbraio. L”Istituto Ramazzini, dal quale provengono i ricercatori che relazionano il pubblico sulle tematiche oggetto della rassegna, si è visto infatti accogliere la proposta formalizzata ieri alla Regione Emilia-Romagna di essere riconosciuto come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs). Non solo: la Regione ha deciso di avviare immediatamente l”attività istruttoria per arrivare al riconoscimento.

Si tratta di un importante traguardo per l”Istituto, fondato 40 anni fa dal professor Cesare Maltoni e che, dal 2015, ha aperto un poliambulatorio anche a Ozzano Emilia dopo quello già in funzione a Bologna, mentre i laboratori del Centro di ricerca intitolato proprio al fondatore si trovano dagli anni Settanta nel Castello di Bentivoglio. Il Centro di ricerca sul cancro «Cesare Maltoni» è diventato negli anni una realtà d’eccellenza indipendente e riconosciuta a livello internazionale, che ha ottenuto dalle sue ricerche risultati fondamentali nel campo della medicina ambientale e del lavoro, portando al lancio di programmi di prevenzione e di protezione della salute pubblica.

Per quanto riguarda i prossimi passi del percorso di costituzione e riconoscimento in Irccs, occorrerà innanzitutto il pronunciamento favorevole dell’Assemblea legislativa che sarà elettra il 26 gennaio, poi l’Istituto “Ramazzini” dovrà presentare una nuova formale domanda di riconoscimento alla Giunta, che dovrà verificare i requisiti necessari e inviare poi la documentazione al Ministero della Salute, competente sul riconoscimento.  Gli Irccs hanno una grande importanza, sottolinea la Regione in una nota, «per lo sviluppo della programmazione sanitaria regionale, in quanto coniugano attività di ricerca, clinica e sperimentale favorendo l’erogazione di prestazioni assistenziali di grande qualità e innovazione». In tutto in Emilia-Romagna queste realtà sono quattro: l”Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, l”Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, l”Istituto in tecnologie avanzate e modelli assistenziali in oncologia di Reggio Emilia l”e Istituto Scientifico Romagnolo per lo studio e la cura dei tumori di Meldola. (r.cr.)

Nella foto tratta dal sito dell”Istituto Ramazzini il professor Cesare Maltoni

L'Istituto Ramazzini, che ha un poliambulatorio anche a Ozzano, si avvia a diventare un Irccs
Sport 11 Gennaio 2020

Basket serie B, la Sinermatic lotta ed esce a testa alta dal parquet di Cesena

Inizia con una sconfitta il girone di ritorno della Sinermatic, uscita sconfitta 62-53 dal campo di Cesena.

Biancorossi che, a differenza dell’ultima uscita a Chieti, approcciano bene il match e chiudono avanti il primo quarto. Il black-out, però, arriva nel secondo parziale, con Cesena che scappa una prima volta. Dopo l’intervallo lungo Ozzano accorcia il divario fin sotto la doppia cifra, trascinata da Dordei, ma nel finale i padroni di casa riallungano questa volta in maniera decisiva. Nell’ultimo quarto, infatti, la Sinermatic prova il tutto per tutto, ma purtroppo ormai è troppo tardi.

Nel prossimo turno, in programma sabato 18 gennaio 2020 (ore 20.30), la Sinermatic sarà impegnata in casa contro Ancona. (d.b.)

Nella foto: time-out ozzanese 

Tabellino

Cesena-Sinermatic 62-53 (17-22, 40-31, 54-43) 

Cesena: Planezio 15, Papa 11, Trapani 10, Chiappelli 9, Frassineti 6, Battisti 5, Hajrovic 4, Scanzi 2, Guidi ne, Rossi ne, Brkic ne. All. Di Lorenzo.  

Ozzano: Dordei 16, Corcelli 8, Iattoni 7, Mastrangelo 6, Crespi 5, Morara 4, Folli 3, Chiusolo 2, Montanari 2, Galassi, Favali ne, Lolli ne. All. Grandi.

Basket serie B, la Sinermatic lotta ed esce a testa alta dal parquet di Cesena
Sport 5 Gennaio 2020

Basket serie B, inizia con una sconfitta il 2020 della Sinermatic Ozzano

Inizia male il 2020 della Sinermatic Ozzano che cade 84-69 a Chieti nell’ultima giornata del girone d’andata.

Padroni di casa che mettono subito spalle al muro i biancorossi, apparsi troppo timidi nel primo tempo tanto da chiudere sotto di 22 all’intervallo. Nel terzo quarto, però, la squadra di coach Grandi si appoggia sulla vecchia guardia (Chiusolo, Morara, Dordei e Corcelli) e rientra clamorosamente in partita. Lo sforzo fisico profuso, però, è troppo per la Sinermatic che, nell’ultimo parziale, non tiene il passo di Chieti e torna a casa senza punti in tasca.

Nel prossimo turno, in programma sabato 11 gennaio 2020 (ore 20.30), la Sinermatic sarà impegnata sul campo di Cesena. (d.b.)

Nella foto: Dordei 

Tabellino

Chieti-Sinermatic 84-69 (29-17, 49-27, 65-59)

Chieti: Ruggiero 17, Meluzzi 17, Stanic 14, Di Carmine 12, Rezzano 9, Gialloreto 9, Ponziani 6, Sanna, Raicevic, Giannini ne, Insegno ne, Mijatovic. All. Sorgentone.

Ozzano: Corcelli 16, Dordei 14, Chiusolo 13, Morara 10, Iattoni 6, Favali 5, Crespi 3, Folli 2, Montanari, Mastrangelo, Galassi ne, Lolli ne. All. Grandi.

Basket serie B, inizia con una sconfitta il 2020 della Sinermatic Ozzano
Cronaca 4 Gennaio 2020

Ozzano vivrà una domenica da protagonista a Fico grazie alla rassegna Comuni in Festa

Domenica 5 gennaio 2020 Ozzano Emilia protagonista a Fico, il parco del cibo più grande del mondo che si trova a Bologna. Il Comune e la Proloco, affiancati da alcune aziende del territorio, parteciperanno infatti alla rassegna «Comuni in Festa», promossa da Fico con l”obiettivo di raccontare le tradizioni culturali e culinarie di tutti i Comuni italiani. Per l”intera giornata Ozzano si presenterà al pubblico attraverso l”allestimento di un”area espositiva nella quale si svolgeranno degustazioni, presentazioni delle tipicità enogastronomiche e del sistema di accoglienza turistica e uno spazio per i cooking show, dove saranno protagonisti ricette e tipicità locali: il cardo ozzanese (Azienda Gualandi), gli «imbutini» (Arte della Pasta) e i lieviti e preparati per dolci (Ar.pa).

Nell”occasione sarà inoltre presentato in anteprima assoluta il nuovo brick Eco-Logiko “plastic free” brevettato dall”azienda ozzanese “Arti grafiche Reggiani”. A far conoscere il territorio, inserito nel Parco regionale “Ente Emilia orientale” (che sarà presente a Fico), contribuiranno anche diversi produttori locali che offriranno i loro prodotti in degustazione, dai vini pluripremiati della Palazzona di Maggio al miele e derivati dell”Apicoltura Palazzo Bianchetti agli insaccati della Bottega Laboratorio La Palazzina di Ciagnano. Infine, dal 5 gennaio al 5 marzo 2020 per gli ozzanesi che visiteranno Fico è prevista in omaggio la “Carta privilegio”, che dà diritto al 10% di sconto per un anno su tutti i prodotti acquistabili all’interno del Parco del cibo. (r.cr.)

Nella foto tratta dal sito del Comune di Ozzano l”area espositiva dei Comuni in Festa a Fico

Ozzano vivrà una domenica da protagonista a Fico grazie alla rassegna Comuni in Festa
Cronaca 2 Gennaio 2020

Cane fugge da casa e scivola nel calanco, recuperato e consegnato ai proprietari

Ieri, primo giorno dell’anno, alle 13.45 due squadre dei vigili del fuoco sono intervenute per recuperare un cane che, dopo essere scappato di casa nella notte di Capodanno, era caduto in un calanco a Mercatale, frazione di Ozzano Emilia. 

Le operazioni di recupero sono state gestite da due operatori del Saf (Nucleo Speleo Alpino Fluviale) che si sono calati nel calanco per imbragare l”animale di grande taglia. Il cane, esemplare maschio di 6 anni di nome Chance, è stato preso in consegna dall”uomo che ha chiamato i soccorsi e subito riconsegnato ai proprietari che, nel frattempo, stavano perlustrando fin dalla mattina la zona divisi in gruppi pur di trovarlo. (d.b.)

Foto concessa dai vigili del fuoco

Cane fugge da casa e scivola nel calanco, recuperato e consegnato ai proprietari

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