Ozzano dell’Emilia

Cronaca 19 Marzo 2019

A Ozzano altre cinque telecamere per “beccare' i furbetti dei rifiuti. Da agosto a febbraio inflitte 162 sanzioni

In tutto sono 162 le sanzioni rilevate per oltre 27 mila euro. Questo da agosto a febbraio, cioè da quando il Comune ha deciso di posizionare delle telecamere per controllare gli incivili che abbandonano ingombrati e rifiuti fuori dai cassonetti. Sono ben 23 al mese. Alcuni video sono stati anche postati (oscurando facce o targhe) sulla pagina Facebook dell’ente locale, mostrando così a tutti la realtà di questo malcostume. «In alcuni casi, come in via di Varignana, il problema si è risolto – commenta il sindaco Luca Lelli -, anche a Ponte Rizzoli si è ridotto ma, purtroppo, spostato in altre zone». Da qui la decisione, un mese fa, «di aggiungere altre cinque telecamere alle sette iniziali».

Le apparecchiature sono state posizionate, inizialmente, tra Ponte Rizzoli, al confine con Osteria Grande, e Tolara, più due all’interno del capoluogo. Di norma la multa applicata è di 104 euro (il doppio del minimo). L’introito viene utilizzato per coprire i costi delle telecamere stesse, «riteniamo non sia giusto far ricadere i costi dei comportamenti incivili su tutta la collettività, ma colpire chi trasgredisce». Forse anche questa «linea dura» ha contribuito ad incentivare la raccolta differenziata che «è migliorata, abbiamo superato la soglia psicologica del 50%» afferma Lelli (nel 2013 era il 41%). Una notizia incoraggiante per il Comune che, a differenza dei vicini del circondario imolese, come Castel San Pietro o Medicina, non ha modificato il sistema di raccolta.

L’intenzione era condividere un progetto con gli altri dell’Unione Savena-Idice, ossia Pianoro, Monterenzio, Loiano e Monghidoro. Poi la decisione di Atersir, l’Agenzia regionale, di procedere con la gara per la gestione di raccolta e smaltimento rifiuti su tutto il territorio bolognese ha spostato ogni decisione in quel contesto. In questi anni sono state fatte comunque azioni di sensibilizzazione sui cittadini e avviato un percorso partecipato per definire la modalità preferita, valutando costi e vantaggi. «Atersir è intenzionata a pubblicare il bando entro il mese di maggio – aggiorna Lelli -. L’indicazione per il nostro bacino è la raccolta stradale con cassonetti con calotta, simile a quello in essere nel circondario imolese. Abbiamo fatto delle verifiche e col porta a porta, ovvero una raccolta manuale, va considerato un 20 per cento circa di costo aggiuntivo». Poi, ogni Comune sta inserendo alcune particolarità nel bando. «Per Ozzano chiediamo il mantenimento del porta a porta nella zona industriale: sta funzionando». (l .a .)

Nella foto l”immagine tratta dal sito del Comune di Ozzano con il video dell”abbandono di materassi ripreso dalle telecamere di sorveglianza

A Ozzano altre cinque telecamere per “beccare' i furbetti dei rifiuti. Da agosto a febbraio inflitte 162 sanzioni
Cronaca 18 Marzo 2019

Nell'impianto di via Ca' Fornacetta a Ozzano Emilia spray e nasi elettronici per ridurre i cattivi odori

La lavorazione del compost rimane in via Ca’ Fornacetta, ma sarà pressoché dimezzata. Per contenere la puzza interverrà anche un cannone che «spara» sui cumuli un prodotto in grado di neutralizzare le principali sostanze che vengono percepite come maleodoranti; prodotto analogo viene nebulizzato tramite augelli posti a 4 metri di altezza per tutto il perimetro lungo un tubo. A controllare se gli effluvi superano il livello di guardia ci pensano tre «nasi elettronici», due di Herambiente posizionati all’interno dell’impianto nelle principali direzioni dei venti, e un terzo di Arpae installato presso un privato.

Questo è il quadro illustrato a metà febbraio all’Amministrazione locale durante un sopralluogo nell’impianto di proprietà della multiutility aperto anche ai cittadini, con la presenza anche dei tecnici Arpae. «Per quanto mi riguarda sono parzialmente soddisfatto – commenta il sindaco Luca Lelli – gli impatti complessivi e gli odori così diminuiscono. Però, e lo riscontro direttamente, dato che – racconta Lelli – ho preso l’abitudine di abbassare il finestrino dell’auto quando passo da quella zona, il cattivo odore continua ad esserci. Apprezzo gli sforzi ma sono parziali. Vedremo con i dati dei “nasi elettronici” se chiedere un ulteriore impegno ad Hera» conclude.

La vicenda si trascina da tempo, l’impianto per il compost è uno dei primi in zona, risale a qualche decennio fa (con l’allora Geovis). Gli effluvi prodotti dalla lavorazione sono stati più volte oggetto di segnalazioni e denunce, nel luglio di quattro anni fa l’odore destò un vero e proprio allarme arrivando fin nel centro di Bologna. Da qui una serie di prescrizioni e la ricerca di soluzioni. A fine 2017 sono stati realizzati degli interventi strutturali che permettono di effettuare la prima fase accelerata del compostaggio in un ambiente chiuso, dotato di aspirazione dell’aria, poi convogliata in un biofiltro. «Il suo utilizzo ha permesso di ridurre la quantità di rifiuto in maturazione nelle aree aperte dell’impianto» rivendica Herambiente con una nota.

Poi, nell’estate di due anni fa, la stessa Herambiente annunciò l’intenzione di trasferire la lavorazione del compost a Sant’Agata Bolognese, dove stava costruendo un impianto per la produzione industriale di biometano da rifiuti organici, l’idea era trasformare Ca’ Fornacetta in un centro di recupero e smaltimento per rifiuti urbani e speciali. Nonché per la trinciatura degli sfalci prima dell’invio per la macerazione sempre a Sant’Agata, anche per ovviare allo spazio che si sarebbe perso, in vista di Passante e quarta corsia dell’A14, nell’isola ecologica e stoccaggio Hera di San Lazzaro sugli Stradelli Guelfi. A Ozzano sarebbero aumentate decisamente le quantità di materiali trattate e il traffico dei camion, ma con meno puzza.

Ora le carte sono cambiate di nuovo. Il deposito di San Lazzaro non sarà interessato dai nuovi tracciati della viabilità (salvo sorprese, vista la situazione di stallo e controproposte del Governo) ed Hera ha rivisto i suoi progetti. La nuova pratica autorizzativa in dirittura d’arrivo per Ca’ Fornacetta prevede un massimo 13 mila tonnellate per la trinciatura di verde e potature, da inviare sempre a Sant’Agata (per l’impianto a biometano inaugurato nell’autunno scorso) e altre 15 mila tonnellate per la produzione di compostaggio. Oggi la cubatura complessiva autorizzata è la stessa, ma tutta dedicata al compost. (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 14 marzo

Nella foto l”impianto di via Ca” Fornacetta

Nell'impianto di via Ca' Fornacetta a Ozzano Emilia spray e nasi elettronici per ridurre i cattivi odori
Sport 18 Marzo 2019

Pallavolo B2 femminile, match salvezza amaro per la Vtb Ozzano

La Vtb Ozzano perde 3-1 in casa lo scontro salvezza contro la Stella Rimini, con le rivierasche, prima squadra dentro i play-out, che accorciano così a -5 dalle emiliane.

Le ragazze di Casadio illudono vincendo il primo set. Il match però rimane combattuto anche se Ozzano non riesce a trovare il guizzo giusto per conquistare un successo chiave per la classifica.

Nel prossimo turno, in programma domenica 24 marzo (ore 18) la Vtb Ozzano affronterà in trasferta il Rovigo.

Tabellino

Vtb Ozzano-Stella Rimini 1-3 (25-22, 20-25, 24-26, 22-25)

Nella foto (dalla pagina facebook del Volley Team Bologna): le ragazze della Vtb Ozzano 

Pallavolo B2 femminile, match salvezza amaro per la Vtb Ozzano
Sport 17 Marzo 2019

Basket serie B, la Sinermatic Ozzano cade a Desio contro l'ultima in classifica

Brutta sconfitta per la Sinermatic Ozzano che cade a Desio 86-81. Peccato perché questi due punti contro il fanalino di coda sarebbero stati di vitale importanza per i biancorossi, ancora in corsa però per centrare la matematica salvezza.

La squadra di coach Grandi, senza Chiusolo infortunato e Galassi recuperato in extremis,  conduce i primi due parziali, trascinata da Klyuchnyk, Dordei e Corcelli. Nel terzo quarto, però Desio, rimasta comunque sempre a contatto, piazza un break importante, complice anche la difesa ozzanese troppo morbida, che di fatto incanala la vittoria dalla parte dei padroni di casa. Nell”ultimo parziale i biancorossi provano a ricucire lo strappo, Klyuchnyk esce per falli e per Ozzano arriva la seconda sconfitta consecutiva.

Nel prossimo turno, in programma sabato 23 (ore 20.30), la Sinermatic ospiterà in casa la Raggisolaris Faenza. (d.b.)

Tabellino

Desio-Sinermatic 86-81 (17-20, 37-43, 67-60)

Desio: Basso, Fiorito 20, Musso 9, Tommei 23, Paunovic 28, Torchio ne, Peri 2, Brown 2, Lenti, Beretta, Busetto 2, Pesenato ne. All. Frates.

Ozzano: Morara 3, Corcelli 15, Agusto 3, Masrè 5, Mastrangelo 8, Galassi 3, Dordei 18, Ranocchi, Klyuchnyk 21, Folli 3. All. Grandi.

Nella foto (dalla pagina Facebook dei Flying Ozzano): Klyuchnyk

Basket serie B, la Sinermatic Ozzano cade a Desio contro l'ultima in classifica
Economia 13 Marzo 2019

L'Ima continua a crescere e acquista altre due aziende di macchinari per il confezionamento caffè e food

Ima particolarmente attiva nel food e nei macchinari per il settore coffee. A fine febbraio ha annunciato infatti due nuove acquisizioni. Ha sottoscritto un accordo per l’acquisto del 70% del capitale di Spreafico Automation, la società di Calolziocorte (Lecco) detenuta dalla famiglia Spreafico, specializzata nelle macchine automatiche per il riempimento e la preparazione delle capsule di caffè (single serve) e prodotti solubili. Ed ha rilevato il 61,45% del capitale della Tecmar Sa, società argenti-a con sede a Mar del Plata, importante player nel mercato latino-americano nelle macchine automatiche per il confezionamento nei settori caffè e food.

«Il nostro gruppo ha già una consolidata presenza nel settore caffè – spiega Alberto Vacchi, presidente e amministratore delegato di Ima -. E l’ingresso contestuale in Spreafico Automation e Tecmar permette di completare la gamma di prodotti offerti e di rafforzare significativamente il posizionamento nel mercato latino-americano, previsto in grande crescita nei prossimi anni». (r.cr.)

L'Ima continua a crescere e acquista altre due aziende di macchinari per il confezionamento caffè e food
Sport 10 Marzo 2019

Basket serie B, Chiusolo non basta alla Sinermatic Ozzano per tornare da Vicenza con il sorriso

Dopo la pausa, e ancora prima due vittorie consecutive, la Sinermatic Ozzano torna a mani vuote dalla trasferta di Vicenza, perdendo 84-75. La squadra di coach Grandi in ogni quarto ha trovato difficoltà nel mettere sotto i padroni di casa che, alla fine, hanno vinto con merito. Questo nonostante un Chiusolo da 24 punti e 10 rimbalzi che però non ha permesso ai biancorossi di allungare sulla zona play-out.

Nel prossimo turno, in programma domenica 17 (ore 20.30), la Sinermatic Ozzano sarà ospite di Desio. (d.b.)

Tabellino

Vicenza-Sinermatic 86-75 (14-13, 39-33, 62-52)

Vicenza: A. Campiello 16, Crosato 7, Demartini 18, Corral 19, Galipò 12, Kedzo ne, U. Campiello 4, Montanari 5, Conte 5, Contrino ne, Quartieri ne, Rigon ne. All. Venezia.

Ozzano: Mastrangelo 2, Folli 5, Chiusolo 24, Klyuchnyk 12, Agusto 8, Morara 8, Ranocchi 3, Giannasi ne, Masrè 2, Corcelli 11, Martini ne, Salvardi ne. All. Grandi.

Nella foto (dalla pagina facebook dei Flying Ozzano): Mario Chiusolo

Basket serie B, Chiusolo non basta alla Sinermatic Ozzano per tornare da Vicenza con il sorriso
Sport 10 Marzo 2019

Pallavolo B2 femminile, una sorprendente Vtb Ozzano conquista Lugo

Vittoria importante per la Vtb Ozzano che liquida con un netto 3-0 in trasferta Lugo e si avvicina sempre più alla salvezza.

Successo mai in discussione per le ragazze di Casadio che hanno chiuso agevolmente il match senza correre particolari pericolo, nonostante le romagnole viaggino nei piani alti della classifica.

Nel prossimo turno, in programma domenica 17 marzo (ore 18) la Vtb Ozzano ospiterà la Stella Rimini.

Tabellino

Lugo-Vtb Ozzano 0-3 (16-25, 15-25, 14-25)

Nella foto (dal sito del Volley Team Bologna): le ragazze della Vtb Ozzano 

Pallavolo B2 femminile, una sorprendente Vtb Ozzano conquista Lugo
Economia 4 Marzo 2019

Un finanziamento di 400.000 euro dal programma Horizon 2020 per il montascale Sirena della Tgr di Ozzano Emilia

Si chiama Sirena ed è un montascale a ruote che consente di trasportare anche le sedie a rotelle. E’ il progetto con cui l’azienda ozzanese Tgr ha partecipato al programma Horizon 2020, ottenendo un finanziamento a fondo perduto di circa 400 mila euro, che consentirà di coprire circa il 70% dei costi di sviluppo e realizzazione.

Nel 2018 Tgr ha festeggiato i suoi primi 40 anni di attività. L’azienda di via Lombardia, che oggi ha 15 dipendenti, era nata per lanciare sul mercato un ciclomotore elettrico. Il successo sulla stampa non è stato seguito dal successo nelle vendite e la produzione si è poi concentrata sui montascale per il trasporto merci. Le richieste dei clienti hanno in seguito indotto la famiglia Toselli a sviluppare anche prodotti per il trasporto di persone e a specializzarsi negli ausili che permettono ad anziani e disabili di superare le barriere architettoniche. Un business, quest’ultimo, che è arrivato a coprire il 90% del fatturato complessivo, di circa 2 milioni di euro.

«Di solito – ci spiega la titolare Patrizia Toselli, figlia del fondatore – i montascale a ruote hanno la poltrona incorporata. In commercio esistono già prodotti che permettono di trasportare anche una persona sulla propria carrozzina, ma sono difficili da guidare. Il nostro obiettivo era quindi mettere a punto un montascale facile da guidare, più stabile sulle scale, smontabile in modo da poter essere caricato facilmente in auto». Anche per Tgr l’apporto dei fondi europei è stato determinante. «Senza contributi non avremmo potuto affrontare un progetto di questo tipo – sottolinea -. Dieci anni fa, quando c’era più marginalità, potevamo investire molto in ricerca e sviluppo. Ora non più». Fondamentale è stato anche il supporto di una società esterna specializzata in bandi europei. «Abbiamo avviato il percorso nel 2017, superando il primo step al primo tentativo, cosa che ha stupito anche Confindustria Emilia – racconta -. Senza la consulenza di una società specializzata non saremmo riusciti a compilare in maniera corretta i documenti secondo tutti i criteri richiesti dalla Commissione europea. E già così è stato molto complicato» ammette.

La prima tranche di finanziamenti è arrivata lo scorso aprile. La fase di messa a punto del prototipo di Sirena è tuttora in corso. «Al momento – ci aggiorna – stiamo effettuando i test sull’autonomia del montascale. Stiamo anche cercando di migliorare il suo movimento sui pianerottoli. Entro aprile 2020 dovremo essere pronti per il mercato». Mercato che però sta diventando sempre più complesso. «Oggi gli acquisti nel settore sanitario avvengono attraverso gare – spiega Toselli – e purtroppo il risultato dipende solo dal prezzo. Per aziende come la nostra, che realizzano prodotti di qualità ma più cari rispetto ad altri, è penalizzante. Nelle gare, infatti, non viene attribuito alcun punteggio, ad esempio, al grado di sicurezza del prodotto. Questo si traduce per noi in un calo del mercato, che ci porta a puntare di nuovo sui montacarichi per il trasporto merci e ad espandere i rapporti con l’estero». (lo.mi.)

Nella foto Patrizia Toselli, titolare della Tgr, con il montascale Sirena

Un finanziamento di 400.000 euro dal programma Horizon 2020 per il montascale Sirena della Tgr di Ozzano Emilia
Sport 4 Marzo 2019

Pallavolo B2 femminile, la Vtb Ozzano crolla sul più bello contro una rivale per la salvezza

La Vtb Ozzano perde 3-2 in casa contro la Campagnola Reggio Emilia, penultima in classifica. Le ragazze di Casadio vanno avanti nei primi due set, seppur con fatica ed ai vantaggi, ma poi crollano sotto i colpi delle ospiti. Il tie-break, infine, condanna le padroni di casa che, però, si mantengono sempre fuori dai play-out. 

Nel prossimo turno, in programma sabato 9 marzo (ore 17) la Vtb Ozzano sarà ospite di Lugo.

Tabellino

Vtb Ozzano-Campagnola Reggio Emilia 2-3 (29-27, 32-30, 16-25, 22-25, 6-15)

Nella foto (dal sito del Volley Team Bologna): le ragazze della Vtb Ozzano 

Pallavolo B2 femminile, la Vtb Ozzano crolla sul più bello contro una rivale per la salvezza
Cronaca 25 Febbraio 2019

Incendio nella notte in una palazzina di tre piani a Mercatale di Ozzano, sedici persone fuori casa

Paura nella notte a Mercatale di Ozzano per un incendio che ha colpito una palazzina con sei appartamenti e ha lasciato fuori casa ben sedici persone. Per fortuna non si sono registrati feriti. L’allarme è scattato poco dopo le 2. Le fiamme sono scaturite da un deposito attrezzi e materiale, un capanno in legno che si trovava nel cortile e da qui si sono poi propagate alla palazzina di tre piani. All’arrivo dei pompieri in via Mercatale Settefonti la situazione era tale che sono stati fatti evacuare precauzionalmente tutti gli appartamenti, due dei quali, alla fine, sono risultati inagibili.

L’opera di spegnimento è stata resa difficoltosa dalla presenza di alcune bombole di gpl contenute all’interno del deposito, tra l’altro due erano già esplose prima dell”arrivo dei soccorsi, un botto che aveva provocato grande preoccupazione tra gli abitanti della zona. Sul posto sono intervenuti anche il sindaco di Ozzano, i carabinieri, due ambulanze del 118 e il personale Hera per la messa in sicurezza delle condotte del gas. Al momento i vigili del fuoco avrebbero escluso il dolo ma resta da capire con esattezza cosa ha provocato le fiamme.«Un brusco risveglio per me ma soprattutto per i residenti della palazzina interessata e di quelle vicine a Mercatale. Fortunatamente non ci sono stati feriti ne intossicati ed anche gli animali domestici stanno bene. Ci sono però due appartamenti inagibili e sei famiglie senza gas (che in questa stagione significa che di fatto non possono vivere nella loro casa) probabilmente per qualche giorno. Oggi eseguiremo i sopralluoghi necessari d’intesa con i carabinieri e i vigili del fuoco, che questa notte sono stati straordinari, cercando una soluzione che permetta a tutti di rientrare a casa al più presto o trovare una sistemazione confortevole» ha precisato il sindaco Luca Lelli questa mattina sulla sua pagina Facebook.  

Al termine dell”intervento, tra l’altro, è stato necessario un controllo per accertare l”assenza di monossido di carbonio da parte dei vigili del fuoco anche negli appartamenti degli stabili adiacenti per permettere il rientro degli inquilini. (l.a.) 

Foto fornite da vigili del fuoco e carabinieri

Incendio nella notte in una palazzina di tre piani a Mercatale di Ozzano, sedici persone fuori casa

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