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Cronaca 30 Marzo 2020

Coronavirus, visitare i Musei civici di Imola direttamente da casa con un clic

Nonostante il Coronavirus, che impone la chiusura al pubblico delle sedi espositive, i Musei civici di Imola, così come alcuni dei più famosi musei del mondo, continuano il loro lavoro di promozione dell’arte e della cultura del proprio territorio, aderendo alle campagne nazionali #museichiusimuseiaperti, #laculturanonsiferma e #iorestoacasa con due iniziative, MuseoReplay e Giocamuseo a domicilio. In questo modo, attraverso le tecnologie digitali e il lavoro degli operatori, i Musei civici vogliano portare nelle case le opere d’arte, le storie, le curiosità e i personaggi del Museo di San Domenico, di Palazzo Tozzoni e della Rocca Sforzesca.

MuseoReplay. Si tratta della raccolta di video delle tante attività ed iniziative che negli anni si sono svolte nei Musei civici di Imola, rivolta a tutti, cittadini imolesi e turisti virtuali e rivedendo le tante occasioni nelle quali il pubblico è stato fisicamente presente nelle sedi museali ed espositive. Dal mese di aprile sul sito  sarà disponibile un elenco dei video consigliati con i relativi i link, mentre sui canali social si potranno trovare tante curiosità e approfondimenti alle iniziative organizzate dai musei civici.

Giocamuseo a domicilio. L’iniziativa vuole essere un’occasione di svago per tutti i bambini e i loro genitori. Attraverso alcuni video pubblicati sul canale YouTube e sui social dei Musei civici, verrà data continuità alle proposte educative di Giocamuseo, il già consolidato calendario di appuntamenti pensati per avvicinare i bimbi all’arte, alla storia, alla cultura del proprio territorio in maniera divertente e giocosa.
Nel mese di aprile saranno due gli appuntamenti per imparare e divertirsi insieme: 
domenica 5 aprile con Amuleti portafortuna dall’antico Egitto e domenica 19 aprile con Di volto in volto: dalla tela allo specchio e viceversa.

Per informazioni: Musei civici di Imola (Via Sacchi 4 – 0542 602670) – musei@comune.imola.bo.it – www.museiciviciimola.it – Facebook, Instagram, Twitter, YouTube. (da.be.)

Foto concessa dal Comune di Imola

Coronavirus, visitare i Musei civici di Imola direttamente da casa con un clic
Cronaca 30 Marzo 2020

Coronavirus, la polizia locale di Imola sanziona due automobilisti e due giovani in un parco pubblico

Giornata di controlli e sanzioni anche ieri per la polizia locale di Imola. Sulle 13 persone controllate ieri quattro infatti hanno violato le norme e sono state sanzionate in base a quanto previsto dall’articolo 4, comma 1, del Decreto Legislativo 25 marzo 2020 n. 19.

Nello specifico, due persone sono state fermate mentre circolavano ciascuna a bordo della propria vettura, senza un giustificato motivo. Ad entrambi è stata elevata la sanzione di 533 euro a testa (sanzione base di 400 euro aumentata di un terzo perché il mancato rispetto delle misure è avvenuto mediante l”utilizzo di un veicolo). Altri due giovani, invece sono stati sanzionati perché si trovavano in un parco pubblico. Entrambi dovranno pagare 400 euro a testa. (da.be.)

Foto Isolapress

Coronavirus, la polizia locale di Imola sanziona due automobilisti e due giovani in un parco pubblico
Cronaca 30 Marzo 2020

Il cinema ai tempi del coronavirus. Dove trovare film con le sale chiuse?

Dove trovare il cinema se le sale sono chiuse? Si può cominciare da LepidaTv (canale 118 del digitale terrestre, www.lepida.tv) e dalla piattaforma EmiliaRomagnaCreativa (www.emiliaromagnacreativa.it), su cui la Regione Emilia-Romagna ha lanciato l’iniziativa #laculturanonsiferma, proponendo cortometraggi e documentari, ma anche spettacoli teatrali, videoclip musicali e concerti dal vivo in diretta streaming.

RaiPlay (www.raiplay.it), la piattaforma digitale della Rai, ha sospeso l’obbligo di accedere ai contenuti on demand attraverso l’attivazione di un account, offrendo così la possibilità di sfogliare immediatamente il proprio catalogo di documentari, film, cartoni animati e serie televisive, ma anche di spettacoli teatrali, concerti e alcune “pillole” delle Teche Rai.

Sky (www.sky.it) offre ai suoi abbonati l’opportunità di fruire senza alcun costo aggiuntivo anche dei contenuti che non fanno parte dell’offerta che hanno sottoscritto: i clienti con i pacchetti sport e/o calcio, dunque, potranno vedere anche i sedici canali compresi nei pacchetti Cinema e Famiglia e una selezione di titoli on demand, mentre chi possiede già tutti i pacchetti potrà vedere in anteprima alcuni film normalmente a pagamento.

La società di produzione e distribuzione Minerva Pictures (www.minervapictures.com) mette a disposizione cento film gratuiti sulla piattaforma di streaming The Film Club, su cui è possibile anche noleggiare diversi titoli.

La piattaforme di streaming a pagamento Dplay Plus (http://it.dplay.com) offre un mese di prova gratuita invece dei tradizionali quattordici giorni, mentre Infinity (www.infinitytv.it) offre due mesi di prova gratuita anziché uno.

Starzplay, “canale” di Apple Channels a cui ci si abbona attraverso la app AppleTv (www.starzplay.it), è al momento disponibile al prezzo speciale di 0,99 euro al mese per tre mesi, dopo una prova gratuita che rimane di sette giorni.

Proseguono normalmente la propria attività le piattaforme di streaming a pagamento Amazon Prime Video (www.primevideo.com), che pure aveva reso il servizio completamente gratuito quando la «zona rossa» era ristretta ad alcune province, Apple Tv+ (www.apple.com/it/apple-tv-plus), Chili (http://it.chili.com), Mediaset Play (www.mediasetplay.mediaset.it), Netflix (www.netflix.com), NowTv (www.nowtv.it), Rakuten Tv (http://rakuten.tv/it) e TIMvision (www.timvision.it).

Il cinema ai tempi del coronavirus. Dove trovare film con le sale chiuse?
Cronaca 30 Marzo 2020

Coronavirus, da Imola parte una petizione online per chiedere regole chiare per i più piccoli

«Indicazioni chiare su come comportarsi con le bambine e i bambini» a fronte dei provvedimenti adottati dal Governo per il contenimento della diffusione del coronavirus.
E’ l’imolese Maria Scermino la prima firmataria della petizione online inviata al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, al ministro della Salute Roberto Speranza e all”Autorità garante per l”infanzia e l”adolescenza Filomena Albano.

«A queste delicatissime persone, cui è già stata tolta la scuola e ogni attività e relazione foriera di contatto, quindi in definitiva la totalità della loro vita nonché del loro campo di crescita, non possiamo chiedere di stare completamente recluse in casa sine die – si legge nella petizione –. Soprattutto considerando che non tutti i bambini hanno la fortuna di abitare in case grandi, dotate di giardino o terrazza, o di vivere in borghi sperduti tra i monti».
Ancora, «questa restrizione improvvisa e prolungata della libertà di movimento e di relazione inevitabilmente avrà effetti molto importanti sull’equilibrio psichico delle bambine e dei bambini – aggiungono i firmatari –. Proprio per questo è estremamente importante prenderci cura di loro, cercando di attenuare il più possibile l’impatto di un’esperienza così traumatica ed adottando ogni strategia possibile per allentare la tensione fatalmente presente tra le mura domestiche».

In una settimana, già più di 5.300 persone hanno firmato per sostenere la petizione. (r.cr.)

Il testo completo

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, una famiglia sul balcone della propria casa in occasione di uno dei flash mob lanciati nei giorni scorsi

Coronavirus, da Imola parte una petizione online per chiedere regole chiare per i più piccoli
Cronaca 30 Marzo 2020

Coronavirus, anche Imola coinvolta nel progetto per far funzionare automaticamente l'Ambu

C’è anche Elettrotecnica Imolese fra le aziende coinvolte nella produzione del prototipo di attivatore automatico per l’Ambu, lo strumento utilizzato dai soccorittori e dai medici per il supporto dell”attività respiratoria e come manovra nella rianimazione.
«In questo modo il medico o paramedico possono occuparsi di altro o aiutare un altro paziente – spiega Ivano Corsini, Ceo di Autebo, ideatore del meccanismo –. Grazie a questa idea diminuirebbe il carico di stress del medico e il bisogno di molta manodopera nelle ambulanze o negli ospedali».

Corsini ha creato una rete d’impresa virtuale per portare alla luce questo progetto in pochissimo tempo. Assieme a lui stanno contribuendo 3D4Mec srl, 4D Engineering srl, BinBox, Elettrotecnica Imolese srl, Sfem srl e il professor Andrea Gatto dell’università di Modena e Reggio Emilia.
«Il progetto è partito dieci giorni fa – aggiunge Corsini –. Studio, progetto 3d, particolari esecutivi e distinta base sono tutti pronti. Se potessimo lavorare (purtroppo l’ultimo decreto statale non ci permette di essere operativi e quindi svolgere le nostre attività), il prototipo verrebbe pronto in una settimana». (r.cr.)

Coronavirus, anche Imola coinvolta nel progetto per far funzionare automaticamente l'Ambu
Cronaca 30 Marzo 2020

Abbandonano rifiuti a Borgo Tossignano e Fontanelice, polizia locale metropolitana individua e sanziona i trasgressori

Nonostante l’emergenza Coronavirus e i controlli sul territorio per limitarne la diffusione, la polizia locale metropolitana (ex provinciale) sta continuando a monitorare la situazione rifiuti per quel che concerne l’abbandono sul suolo pubblico ed il regolare smaltimento.

Nello specifico, nelle zone di Imola, Casalfiumanese, Fontanelice e Borgo Tossignano, sono stati individuati e sanzionati i trasgressori, imponendo loro l’obbligo del regolare smaltimento e la successiva verifica tramite i formulari di identificazione. In particolare, in merito alle notizie di scarichi avvenuti nel Comune di Borgo Tossignano, è stata rintracciata una persona che, abitualmente, abbandonava rifiuti urbani provenienti dalla propria abitazione sull’alveo del fiume Santerno, nel centro del paese. È stato inoltre individuato l’autore di un abbandono avvenuto nelle colline di Fontanelice, anch’esso sanzionato in base alle disposizioni del Testo unico ambientale. (da.be.)

Foto d’archivio

Abbandonano rifiuti a Borgo Tossignano e Fontanelice, polizia locale metropolitana individua e sanziona i trasgressori
Cronaca 30 Marzo 2020

Coronavirus, su Lepida Tv arriva IntERvallo 182. Programma quotidiano dedicato agli adolescenti

A cambiare, durante l’emergenza sanitaria, è soprattutto la quotidianità di tutti, in primo luogo dei ragazzi. Per occupare quindi al meglio il tempo dei più giovani, l’assessorato alla scuola della Regione Emilia-Romagna, insieme a Radio Immaginaria, la prima web radio degli adolescenti, e in collaborazione con Art-Er, Ufficio Scolastico Regionale e LepidaScpA, da oggi (lunedì 30 marzo), propone un programma quotidiano di edutainment, chiamato «IntERvallo 182».

In pratica si tratta di un magazine di 60 minuti che, grazie a interviste e materiale video, offre un momento di approfondimento su ambiente, scuola, formazione, lavoro, arte, musica, cultura, letteratura, storia, geografia, competenze digitali, tecnologia e innovazione, selezionando e raccontando le opportunità che Internet e la rete offrono oggi, a seguito dell’emergenza. Cofinanziato dal Fondo sociale europeo, IntERvallo 182 parla ai giovani anche di Europa e, con finalità orientativa, delle opportunità cofinanziate dai fondi europei per i giovani e i giovanissimi. La parola «intervallo» indica la distanza che intercorre fra due oggetti, fra due persone, ma è anche lo spazio di tempo che separa due momenti diversi. IntERvallo 182 è l’intervallo a cui è stata costretta la società per fermare il contagio ed è la distanza di sicurezza, pari a 182 cm, a cui ciascuno di noi è costretto nelle relazioni con le persone.

Il format utilizza materiale di archivio della Regione Emilia-Romagna e di Radio Immaginaria e può contare sulla collaborazione degli atenei regionali che si sono resi disponibili a mettere in campo i loro docenti per interviste o brevi lezioni divulgative. Interviste e lezioni sono realizzate da remoto e in collegamento telefonico quotidiano, affiancherà gli speaker di Radio Immaginaria Federico Taddia, giornalista, autore e conduttore radiofonico e televisivo di importanti programmi di divulgazione culturale e scientifica (tra gli altri, Sport Stories su Rai Gulp, L”altra Europa su Radio24, Nautilus su RaiScuola). Il programma trova spazio nella fascia pomeridiana, dalle ore 15 alle ore 16 dei giorni feriali, ogni giorno dal lunedì al venerdì, all’interno del palinsesto in simulcast di Lepida TV, nel flusso TV sul canale 118 del DT Emilia-Romagna, in VOD sul Sito Lepida, in streaming web sul canale you tube di Lepida e sul sito regionale ER Scuola. (da.be.)

Coronavirus, su Lepida Tv arriva IntERvallo 182. Programma quotidiano dedicato agli adolescenti
Cronaca 30 Marzo 2020

Le originali idee anti Coronavirus di Tazzari e Lesepidado

Molti hanno paragonato gli effetti del Coronavirus a quelli di una guerra. E come in tempi di guerra le aziende convertivano la loro produzione per rispondere alle esigenze dell’industria bellica, anche oggi, con le dovute proporzioni, ci sono aziende che a fronte dell’emergenza adattano la propria filiera produttiva per andare incontro a nuove necessità, utilizzando materiali e competenze che hanno già «in casa».

A Imola il gruppo Tazzari sta lanciando un nuovo prodotto, che ha serbatoio, pedale e una struttura in acciaio, ma non è un veicolo. Si chiama ZeroRisk ed è un dispenser monodose alto 109 centimetri, in grado di contenere due litri di liquido igienizzante.

L’idea del gruppo Tazzari si sposa con quella di un’altra azienda in questo caso di Osteria Grande, Lesepidado, che sta aggiungendo al suo core business, ovvero stampanti e inchiostri alimentari per il settore della pasticceria e del cake design, anche gel igienizzanti per le mani. (lo.mi.)

Le interviste alle aziende nel numero di Sabato sera del 26 marzo

Le originali idee anti Coronavirus di Tazzari e Lesepidado
Cronaca 30 Marzo 2020

Coronavirus, Pasqua senza fedeli in chiesa. Il vescovo: «Curare momenti di preghiera personale e familiare»

La Pasqua di quest’anno sarà senza fedeli nelle chiese, senza la Messa crismale della mattina del Giovedì santo, e senza la lavanda dei piedi che caratterizza la Messa in coena domini.
A fronte della proroga delle misure restrittive per il contenimento della diffusione del coronavirus che inevitabilmente ci si aspetta dopo il 3 aprile, la Santa Sede e la Conferenza episcopale italiana hanno diffuso alcune disposizioni pratiche, annunciate da monsignor Giovanni Mosciatti, vescovo della diocesi di Imola.

«Le solenni celebrazioni liturgiche previste per la Domenica delle palme e il Triduo pasquale dovranno svolgersi a porte chiuse – spiega monsignor Mosciatti –. Tutti i fedeli sono invitati a collegarsi alle celebrazioni del Vescovo o della propria comunità, che verranno trasmesse attraverso la televisione o gli altri mezzi di comunicazione».
Inoltre, «a tutti si raccomanda di avere maggior cura dei momenti di preghiera personale e familiare – aggiunge il vescovo –. A questo scopo saranno predisposti sussidi specifici a cura dell’Ufficio liturgico diocesano, resi disponibili nel sito della Diocesi».

Monsignor Mosciatti presiederà la messa della Domenica delle palme (5 aprile) alle ore 16, la Messa in coena domini (giovedì 9) alle ore 20, la celebrazione della Passione del Signore (venerdì 10) alle ore 15, la veglia pasquale e la Messa della Resurrezione (sabato 11) alle ore 20, e la Messa di Pasqua (domenica 12) alle ore 16, tutte trasmesse in streaming sulla pagina Facebook della Diocesi. (r.cr.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Coronavirus, Pasqua senza fedeli in chiesa. Il vescovo: «Curare momenti di preghiera personale e familiare»
Cronaca 29 Marzo 2020

Medicina «zona rossa» contro il virus – L’ho ritrovata

Domenica 29 marzo, Medicina «zona rossa». Capitano cose che non dovrebbero accadere. Come ho già detto, finita la fase di tempesta, è cominciata la routine, fatta anche di pause e momenti vuoti. In questi momenti le chat diventano mine vaganti, pericolose terre di nessuno dove viaggiano pensieri e riflessioni che non dovrebbero mai liberarsi. Capita che le mogli si parlino, intendo che si parlino senza avere come tema unico i figli… quindi cazzeggiano, e questa è una cosa che non dovrebbe essere permessa, al pari degli assembramenti.

Cazzeggio + impossibilità di uscire (- Ikea) + marito in casa = la fine. Mia moglie riceve una fotografia, c’è il marito di un’amica steso per terra, in posizione contorta, la testa infilata sotto al lavello, fa male solo a guardarlo. Sta smontando il filtro di un qualche elettrodomestico. A seguire arriva l’immagine della scrivania di quel marito: è la goccia che fa traboccare il vaso. Mia moglie, senza battere ciglio, mette quelle immagini sotto al mio naso e non aggiunge altro. Ora, non mi sono chinato sotto alcun lavello perché Francesca preferisce avermi integro, e di questi tempi è meglio non occupare letti di ospedale per infortuni domestici. Oltretutto le possibilità che io ripari un elettrodomestico tendono a zero. 

Però ho dovuto ripulire la scrivania. Ho recuperato sei tazzine del caffè e, incomprensibile, nove cucchiaini. Biro, forbici, fogli di ogni tipo, anche accartocciati, brogliacci, il pupazzo di Kung-fu Panda, marche da bollo, una macchina fotografica, un invito al Cotton Club con data imprecisata (regalo della Linda Pirazzini e ricordo di gran serate e Luca Carboni), due stick di burro cacao, sassi, rotoli di scotch. Poi chiavi, tante chiavi che aprono porte o lucchetti indefiniti. Caricabatterie, anche di modelli Nokia che trovi sui banchetti dei mercatini dell’antiquariato.  Ad un certo punto i miei occhi vengono rapiti da una cosa strana, piccola, tutta raggrinzita. A vederla fa paura. La tocco con un dito, piano. Rotola, è leggera. Annuso il dito, non puzza. La prendo in mano. Eccola, l’ho finalmente ritrovata, è quella giuggiola che avevo smarrito un anno fa. Mi guardo attorno, mia moglie non c’è, la prendo in mano e la posiziono di fianco alle casse del computer, ho deciso che resterà a farmi compagnia, ho bisogno di certezze. (Corrado Peli)

Medicina «zona rossa» contro il virus – L’ho ritrovata

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