Cultura e Spettacoli

Cultura e Spettacoli 23 Ottobre 2019

Il gusto dei ricordi protagonista dell'edizione del Baccanale 2019 e dell'inserto allegato a «sabato sera»

La pasta ripiena detta spoja lorda, i tagli di carne residuali per non buttare via niente del maiale ma anche di altri animali, i frutti della terra oggi quasi dimenticati come il cardo. Sono questi alcuni di quei gusti e sapori più legati alla tradizione dei nonni che alle tavole del giorno d’oggi. Gusti e sapori di ieri che sono al centro dell’edizione 2019 del Baccanale, tradizionale manifestazione legata alla cultura dell’enogastronomia che il Comune di Imola promuove con il patrocinio del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e della Regione Emilia Romagna, oltre che con il contributo e sostegno di numerosi sponsor. Dal 3 al 24 novembre va dunque in scena «Il gusto dei ricordi», come riassume il titolo della manifestazione.

«Questa edizione del Baccanale guarda al passato per celebrarlo proseguendo nella concreta opera di promozione e conoscenza della cultura enogastronomia del nostro territorio – commenta la sindaca Manuela Sangiorgi – attraverso un intenso programma di appuntamenti per salvaguardare le nostre radici e valorizzare le nostre tradizioni». Come detto, inizia domenica 3 novembre il ricco calendario di incontri, degustazioni, mostre, spettacoli, menù a tema, visite guidate e scuole di cucina del Baccanale 2019: l’inaugurazione pubblica è in programma al teatro comunale Ebe Stignani alle 17.30, con il saluto della sindaca,una lettura di Marcel Proust da parte di Leo Gullotta e l’introduzione storica del professor Massimo Montanari. «Quando parliamo di memoria e di ricordi stiamo parlando di un passato che rimane presente perché qualcuno lo ricorda e racconta – dice lo storico -, segno del fatto che è importante impegnarsi oggi per mantenere in vita frammenti di passato meritevoli».

Uno sguardo particolare del Baccanale di quest’anno è dedicato alle donne. Sono donne, infatti, sia l’illustratrice scelta per l’immagine dell’edizione2019 della manifestazione sia la chef premiata con il Garganello d’oro per la promozione della cultura del cibo. La prima, Beatrice Alemagna, sarà in esposizione con numerose illustrazioni alla biblioteca Casa Piani dal 9 novembre al 25 gennaio (orari di apertura: martedì e venerdì dalle 15 alle 18, sabato dalle 9.30 alle 12.30, domeniche 10, 17 e 24 novembre dalle 10 alle 13 e dalle15 alle 18). La seconda, Rosanna Marziale, sarà premiata lunedì 4 novembre alle 18.30 al museo di San Domenico: chef del ristorante Le Colonne, stella Michelin dal 2013, e di San Bartolomeo casa in campagna, è la modella scelta da Mattel per la realizzazione della speciale Barbie chef in occasione dei sessant’anni della famosa bambola. (mi.mo.)

I servizi completi e l”inserto «Oltre il Baccanale», 16 pagine all”insegna della riscoperta di ricordi e sapori antichi, sono su «sabato sera» in edicola da domani 24 ottobre

Il gusto dei ricordi protagonista dell'edizione del Baccanale 2019 e dell'inserto allegato a «sabato sera»
Cultura e Spettacoli 22 Ottobre 2019

Dopo Valeria Marini, a Le Cupole con Nearco questa sera arriva Costantino

Una serata con i personaggi famosi del mondo dello spettacolo e della tv. Se, martedì scorso, al centro della scena c”era Valeria Marini, questa sera ci sarà Costantino Vitagliano. L”appuntamento è a Le Cupole di Castel Bolognese e «padrone di casa» è Nearco. Ma com”è successo che la bella attrice e soubrette è arrivata in Romagna? «Il martedì sera, a Le Cupole, si organizza una serata disco con cena e con un ospite famoso – spiega Nearco, cantante, dj e animatore -. È stato ospite Giorgio Manetti di Uomini e donne, poi Valeria Marini, quindi Costantino Vitagliano».

Chi partecipa, quindi, cena, balla e si scatta foto con i propri beniamini. «È stata molto disponibile con tutti – continua Nearco -. Ha cantato un suo brano lanciato quest”estate, Me gusta, poi si è prestata alle foto, anche al tavolo, quindi è venuta in consolle con me, per salutare il pubblico. Ha ballato ed ha lanciato delle dirette Instagram… è molto social». Qualche curiosità? «È molto simpatica, oltre che molto elegante: aveva un bel vestito, tacchi alti… Poi usava spesso il termine stellare, per dire che mandava baci stellari o che era una serata stellare: un modo di dire carino», conclude Nearco. (r.c.) 

Nella foto (Isolapress): Valeria Marini con Nearco a Le Cupole martedì 15 ottobre

Dopo Valeria Marini, a Le Cupole con Nearco questa sera arriva Costantino
Cultura e Spettacoli 19 Ottobre 2019

In mostra al Museo diocesano fino all'1 dicembre la tavola del cardinale Gregorio Chiaramonti

Dopo «La porpora e la tiara» del 2010, il Museo diocesano torna a raccontare con una mostra il vescovo di Imola Gregorio Chiaramonti (poi Papa Pio VII), con un angolo di osservazione insolito, quello dell’arredo della tavola. «Alla tavola di Sua Eminenza. Il cardinale Chiaramonti, vescovo d’Imola» è la mostra che sarà allestita dal 19 ottobre all’1 dicembre all’interno della prima sala dell’appartamento cardinalizio del palazzo vescovile dove abitò, dal 1785 al 1799, proprio Chiaramonti. Qui verrà ricostruita una sontuosa apparecchiatura per otto commensali, realizzata con materiali attualmente di proprietà degli eredi del Chiaramonti.

Tra questi, piatti e zuppiere del servizio «alla rosa» (prodotto nell’ultimo quarto del ‘700 dalla manifattura bolognese Rolandi e Fink), le posate d’argento con stemma del cardinale Chiaramonti (realizzate tra il 1785 e il 1787 dal celebre orafo romano Vincenzo Belli) e una parte consistente del grande servizio in vetro di Murano (post 1785), recante su ogni pezzo lo stemma del cardinale Chiaramonti dipinto a smalto policromo. «Il filetto d’oro dei bicchieri in condizioni pressoché perfette e la quasi totale assenza di mancanze nel servizio fanno pensare che non sia stato molto usato – spiega Marco Violi, vicedirettore del museo e curatore della mostra insieme a Michele Pagani – e quindi è arrivato in condizioni ottimali».

Protagonista della tavola sarà un surtout de table – un fastoso centrotavola realizzato con architetture, colonne e busti – di circa 2,5 metri di lunghezza (anch’esso di proprietà degli eredi di Pio VII), realizzato in marmi policromi ,bronzo e legno dorati, sottoposto a restauro conservativo effettuato da Michele Pagani di Etra restauri e promosso dal museo appositamente per questa esposizione. Ritornerà ad Imola per la mostra inoltre, dopo oltre duecento anni, anche il ritratto del cardinale, eseguito nei primi anni del suo episcopato imolese. Saranno poi esposti alcuni altri arredi. L’inaugurazione è fissata per sabato 19 ottobre alle ore 17.30. Mostra allestita fino all’1 dicembre. Orari di apertura: martedì e giovedì ore 9-12 e 14-17, mercoledì ore 9-12, sabato ore 10-13 e 15.30-18.30 (tutti i sabati visita guidata alle ore 17), domenica ore 15.30-18.30. (r.c.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 17 ottobre

In mostra al Museo diocesano fino all'1 dicembre la tavola del cardinale Gregorio Chiaramonti
Cultura e Spettacoli 12 Ottobre 2019

Due sedi per la personale di Enrico Minguzzi intitolata «Antinomia»

In occasione della Giornata del Contemporaneo, oggi, sabato 12 ottobre inaugura a Imola la personale di Enrico Minguzzi intitolata Antinomia, con due sedi: al Museo di San Domenico dove il vernissage si avrà alle 17, e alla Pomo da DaMo Contemporary Art Gallery dove l’inaugurazione avverrà alle 18.30. Curata da Francesco Baboni e Stefano Taddei, la mostra ha un titolo che rimanda ai concetti di contrapposizione e contraddizione che l’artista indaga attraverso il tema del paesaggio.

Il progetto espositivo presenta la più recente produzione di Minguzzi e gli esiti dell’incontro con il patrimonio del museo imolese, costruendo un percorso che parte dal linguaggio pittorico per approdare alla scultura in 3d. «Le opere pittoriche, esposte al piano terra del museo e presso la galleria, mostrano una pittura di paesaggio realizzata ad olio che si sovrappone ai fondi monocromi dai colori fluorescenti in resina epossidica, ponendo superficie e supporto in una condizione di dialogo, contrasto e reciproca compensazione – si legge nella presentazione -. Composizioni apparentemente pacate, ricostruzioni di luoghi impressi nella memoria dell’artista che si riformano sul piano pittorico stabilendo nuove condizioni formali e percettive, nell’idea, come la definisce l’artista, di “disequilibrio perfetto”. Tra i dipinti sarà presente anche una reinterpretazione pittorica della vista satellitare della città di Imola. Ancora un paesaggio antinomia quindi, in cui l’unico luogo reale, riportato in maniera analitica, diviene forma astratta. Le opere scultoree, anch’esse pigmentate con colori fluorescenti, trovano invece spazio all’interno delle vetrine del Museo Scarabelli. Si affiancano ai reperti fossili e ai minerali con cui condividono forme e fattezze, ma nei confronti dei quali si pongono in contrasto in quanto a genesi: sono di fatto mappature sonore, traduzioni tridimensionali di suoni campionati all’esterno del museo. Un paradosso in cui suoni e rumori della quotidianità, facilmente riconoscibili, divengono forme di natura astratta». (r.c.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 ottobre.

Nella foto: «Segnatura (quindici alberi arancioni)», oil on epoxy on linen, di Enrico Minguzzi

Due sedi per la personale di Enrico Minguzzi intitolata «Antinomia»
Cultura e Spettacoli 11 Ottobre 2019

«Giornate Fai d'autunno», tour a Medicina tra scuola e chiese

Le Giornate Fai d’autunno sono ormai un appuntamento tradizionale con l’arte, la cultura e la natura del Belpaese: il Fondo Ambiente Italiano le organizza anche quest’anno aprendo le porte di settecento luoghi insoliti e straordinari in tutta Italia con cinquemila apprendisti Ciceroni, studenti della scuola di ogni ordine e grado, che guideranno i visitatori alla scoperta del nostro territorio. L’iniziativa permette così di godere di angoli di bellezza e contribuisce alla salvaguardia e alla valorizzazione di beni culturali e paesaggistici speciali (grazie sia all’ampliamento della conoscenza che alla raccolta fondi destinata al sostegno delle attività del Fai, impegnato sia nel recupero dei luoghi che nell’educazione nelle scuole). Anche Medicina vi partecipa con una serie di visite guidate ed eventi a cura del Gruppo Fai Savena Idice Sillaro aventi come tema «Storia, arte e musica: il barocco a Medicina». Quattro, in particolare, i luoghi coinvolti: la chiesa del Carmine, la chiesa dell’Assunta o del Crocifisso, la scuola primaria Elia Vannini e la chiesa arcipretale di San Mamante.

Informazioni e contatti: savenasillaro@gruppofai.fondoambiente.it o Pagina Facebook del Gruppo Fai Savena Idice Sillaro (visite guidate contributo a partire da 3 euro). (r.c.)

Nella foto di Marisa Bonetti e Davide Camisa del Gruppo Fai Savena Idice Sillaro): la scuola Vannini

«Giornate Fai d'autunno», tour a Medicina tra scuola e chiese
Cultura e Spettacoli 11 Ottobre 2019

Nel fine settimana le «Giornate Fai d'autunno», a Imola un viaggio alla scoperta dell'Osservanza

Storia ed arte tornano protagoniste nel fine settimana con le Giornate Fai d’autunno (sabato 12 e domenica 13 ottobre), un autentico viaggio pensato per ammirare le bellezze del nostro Paese e che, ormai da otto anni, coinvolge circa settecento luoghi in tutta Italia, con itinerari a tema e l’apertura di palazzi, chiese, castelli, aree archeologiche, giardini, musei ed interi borghi. La città di Imola, come da tradizione, risponde presente all’evento e propone un programma dal titolo Imola la Meravigliosa, curato dall’associazione onlus RestaurOsservanza con il Fai-Delegazione di Bologna Gruppo di Imola, Dozza e Valle del Santerno, in collaborazione con il Comune di Imola, il Comitato Bella Osservanza e la Fondazione Accademia internazionale di Imola «Incontri col maestro». Quest’anno, quindi, i riflettori e gli occhi saranno tutti per il complesso dell’Osservanza, con iniziative all’interno sia dell’ex manicomio che dell’area conventuale. «L’edizione 2019 è molto importante – ha spiegato Paola Bizzi Bacchini, presidente del Fai Gruppo di Imola, Dozza e Valle del Santerno e promotrice della manifestazione -, perché alle spalle c’è un gran lavoro corale che parte dagli storici fino ad arrivare all’organizzazione capillare all’interno di ogni luogo. Abbiamo pensato di proporre qualcosa di semplice, ma allo stesso tempo fantasioso che vede coinvolti anche circa centocinquanta studenti imolesi. Personalmente ho voluto anche ricreare un padiglione del silenzio per rispetto di chi, afflitto da malattie mentali, ha vissuto ed è stato curato tra quelle mura».

L’antipasto si terrà, però, stasera con una prima visita guidata, alle 18.30, a palazzo Sersanti (piazza Matteotti 8) ed una seconda prevista intorno alle 19.15. Alle 20.30, si terrà un concerto nel salone del palazzo organizzato dall’Accademia pianistica. Per partecipare, l’offerta suggerita (che sarà devoluta alla onlus RestaurOsservanza) è di 12 euro per gli adulti e 8 per gli studenti (per informazioni 334/7972978 o 348/1312123). Domani e domenica (dalle 10 alle 18), il programma entrerà nel vivo con la possibilità di vedere mostre, partecipare a passeggiate ed ammirare i luoghi scelti per questa edizione, ovvero la chiesa convento dell”Osservanza, il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, il complesso dell”Osservanza ed il Parco Monumentale. Ogni visita guidata avrà un costo, come contributo Fai, di 3 euro. (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 ottobre (pag. III di DUE).

Nella foto (Isolapress): i portici del convento dell”Osservanza 

Nel fine settimana le «Giornate Fai d'autunno», a Imola un viaggio alla scoperta dell'Osservanza
Cultura e Spettacoli 6 Ottobre 2019

Si conclude con la serata finale aperta al pubblico lo «Stignani Competition», il concorso imolese dedicato alla lirica

Centootto cantanti da trentaquattro diversi Paesi di tutto il mondo. Conta tanti partecipanti la seconda edizione dello «Stignani Competition», concorso canoro dedicato alla lirica ideato dalla cantante tedesca-slovena Elvira Hasanagic e dal pianista imolese Francesco Frudua. Rispetto allo scorso anno, quando la competizione aveva coinvolto appena qualche decina di cantanti dato che era stata pensata come step finale di un masterclass di lirica, la seconda edizione dello Stignani Competition ha letteralmente inondato Imola di cantanti da tutto il mondo, dalla Russia all’Australia, dalla Cina alla Corea, dall’Islanda alle Filippine.

Il concorso è frutto della collaborazione tra la città di Imola, con il teatro comunale Ebe Stignani, e l’Internazionale Musikverein Ebe Stignani di Monaco ed è naturalmente dedicato alla mezzosoprano italiana conosciuta in tutto il mondo che ha vissuto gli ultimi anni di vita proprio a Imola. Le fasi eliminatorie per i centootto cantanti sono iniziate mercoledì 2 ottobre, a porte chiuse all’interno del teatro comunale. Sempre riservate sono state anche le semifinali, con solo venticinque cantanti a sfidarsi. La serata finale di oggi, domenica 6 ottobre  è invece aperta al pubblico, che potrà gratuitamente assistere alle esibizioni dei dieci finalisti impegnati ciascuno con due arie. Non solo: a metà fra un Sanremo e un Amici, i presenti saranno chiamati a esprimere il proprio giudizio da cui dipenderà il Premio del pubblico, una targa consegnata dalla sindaca Manuela Sangiorgi e la possibilità di concerti durante il corso della stagione concertistica europea.

Una possibilità, quella dei concerti, che si giocheranno anche i primi tre classificati, oltre ad una somma in denaro da tremila euro per il vincitore, duemila per il secondo classificato e mille per il terzo. «Il valore dello Stignani Competition sta proprio nel fatto che punta a far emergere i talenti pronti per una carriera da professionisti della lirica – spiega uno degli organizzatori, Francesco Frudua -.Il nostro è un concorso per creare possibilità reali, per questo non abbiamo imposto limiti di età ai partecipanti, che dovranno essere preparati tanto nel canto quanto nella presenza scenica». A giudicarli, infatti, sarà una giuria tecnica formata da direttori di teatri e festival, oltre ad agenti e imprenditori del mondo dello spettacolo.

«Sarà un bel concerto quello di domenica – invita Luca Rebeggiani, direttore del teatro comunale Ebe Stignani e membro della giuria -. Sono iscritti al concorso soprani, mezzosoprani, contralti, baritoni, bassi e tenori e vi sarà la rara occasione anche di ascoltare alcuni controtenori o sopranisti, cantanti falsettisti artificiali che riprendono la tradizione che un tempo era dei castrati, una vocalità particolare e quasi del tutto scomparsa dopo che la truce pratica è stata vietata a partire da inizio Ottocento». «Questo concorso che Imola ospita è un’occasione unica per conoscere un settore forse poco noto oggi, quello della lirica, ma certamente di lunghissima tradizione culturale», è l’invito della prima cittadina imolese. (mi.mo)

Nella foto la presentazione del concorso: da sinistra Luca Rebeggiani, Manuela Sangiorgi, Elvira Hasanagic e Francesco Frudua

Si conclude con la serata finale aperta al pubblico lo «Stignani Competition», il concorso imolese dedicato alla lirica
Cultura e Spettacoli 4 Ottobre 2019

Domani sera Antonio Cornacchione apre la prosa al teatro Jolly

Sarà Antonio Cornacchione con D.e.o. Ex macchina. Olivetti un’occasione scippata ad inaugurare la stagione Tutta un’altra prosa al teatro Jolly di Castel San Pietro. Domani, sabato 5 ottobre, alle 21.15 il noto attore narrerà «la vera storia della D.e.o.» che verrà così «raccontata da uno che non c’era, che sarebbe diventato impiegato Olivetti dopo e Cornacchione poi. Durante gli anni impiegatizi passati alla Olivetti – si legge nelle note allo spettacolo – ho sentito favoleggiare a lungo della sua Divisione Elettronica e dei giovanissimi ricercatori coordinati da Tchou. La voce più insistente era quella che li voleva tutti matti, una via di mezzo tra Archimede Pitagorico e Jim Morrison! Ho fatto le mie ricerche: sì, lo erano!».

Biglietti: 10 euro intero, 8 ridotto under 25 e over 65. Informazioni: 333/9434148.

L”articolo completo su «sabato sera» del 3 ottobre.

Nella foto: Antonio Cornacchione

Domani sera Antonio Cornacchione apre la prosa al teatro Jolly
Cultura e Spettacoli 4 Ottobre 2019

Nel weekend tuffo nella storia con «Le rocche di Caterina»

Il personaggio di Caterina Sforza rivivrà, nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 ottobre, grazie all’evento Le rocche di Caterina, organizzato da If Imola Faenza Tourism Company, in collaborazione con i Comuni di Imola, Dozza, Riolo Terme e Bagnara di Romagna. Il tuffo nella storia, tra Medioevo e Rinascimento, sarà caratterizzato da visite guidate a tema, narrate e pensate appositamente per l’occasione in ciascuna delle quattro rocche legate indissolubilmente alla vita di Caterina Sforza. Per la prima volta, quindi, le quattro città e le loro fortezze si uniranno in un unico e suggestivo percorso, raccontando così diversi aspetti della vita della celebre Signora di Imola e Forlì. «E’ un piacere promuovere un appuntamento dedicato ad una donna così poliedrica – ha esordito Erik Lanzoni, direttore generale di If, presentando l’iniziativa – che ci regala tanti spunti e che trova il suo valore aggiunto nelle visite guidate in programma».

Come illustrato da If, l’ideale percorso pensato e consigliato per i turisti, in modo da visitare tutte e quattro le rocche nel fine settimana, partirà il sabato mattina proprio da Imola (piazzale Giovanni dalle Bande Nere, clicca qui). Il tema sarà La giovane sposa. L’ipotetico viaggio, poi, proseguirà verso Dozza (piazza Rocca 6/a, guarda qui) dove il focus sarà incentrato su Potere e passioni di madama la Contessa. La domenica, invece, si ripartirà da Riolo Terme (piazza Ivo Mazzanti, leggi qui) dove si parlerà D’armi e di battaglie alla corte di Caterina. Nel pomeriggio, chiusura del tour a Bagnara di Romagna (strada Provinciale 22, vedi qui) con Gli Esperimenta: potere, bellezza e medicina. (d.b.)

L”articolo completo e tutte le informazioni su «sabato sera» del 3 ottobre.

Nella foto: in senso orario, dall”alto a sinistra le rocche di Imola, Dozza, Riolo Terme e Bagnara di Romagna

Nel weekend tuffo nella storia con «Le rocche di Caterina»
Cultura e Spettacoli 30 Settembre 2019

La stagione teatrale alla Sala del Suffragio di Medicina tra cabaret, prosa e spettacoli musicali

Rassegne di prosa, cabaret, teatro dialettale, eventi musicali e proiezioni cinematografiche. È la nuova stagione della Sala del Suffragio di Medicina curata dall’associazione Eclissidilana con la direzione artistica di Dario Criserà. Sul palco si alterneranno compagnie ed attori di grande spessore, comici protagonisti degli schermi televisivi e in particolar modo di Zelig come Antonio Cornacchione, Sergio Sgrilli, o Leonardo Manera. Quest’anno la rassegna di cabaret si arricchisce di un ulteriore appuntamento,arrivando a sei spettacoli. Evento speciale fuori abbonamento sarà poi Bionda Zabaione con Maria Pia Timo, un recital che unisce il meglio dei personaggi, delle gag e delle trovate del repertorio dell’attrice faentina.

Tanti anche gli spettacoli di prosa, di teatro dialettale e quelli musicali (questi ultimi a ingresso libero). Dall’autunno tornerà anche una nuova stagione cinematografica con venti titoli di film di ogni genere… commedie, drammi e cartoni animati. «Avere un teatro attivo nella nostra città – commenta Enrico Caprara, presidente del Consiglio comunale, con delega alla Cultura – è davvero importante. Un teatro è una finestra aperta sul mondo: ci dà l’opportunità di vedere quel che succede fuori dal nostro ambiente ristretto e di rinnovare l’aria a volte un po’ stantia della nostra quotidianità. Anche quest’anno la Compagnia Eclissidilana propone alla comunità di Medicina una stagione molto interessante, diversificata e di ottimo livello».

Il primo appuntamento in programma è con la prosa: sabato 12 ottobre arriva Antonio Cornacchione con D.E.O. Exmacchina – Olivetti un’occasione scippata. Per prenotazioni: 333/9434148. (r.c.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 settembre

Nelle foto Dario Criserà e Maria Pia Timo

La stagione teatrale alla Sala del Suffragio di Medicina tra cabaret, prosa e spettacoli musicali

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