Cultura e Spettacoli

Cultura e Spettacoli 28 Novembre 2020

Natale 2020, Imola accende le luminarie con… due novità

Da oggi, sabato 28 novembre, a Imola si accendono le luci del Natale, per salutare e illuminare le prossime festività. Due i momenti caratterizzanti dell’accensione, che causa l’emergenza Covid-19 non sarà aperta al pubblico, ma avverrà alla presenza solo delle autorità, delle associazioni di categoria e degli sponsor. «Il momento che stiamo attraversando è difficile, inutile negarlo: gli eventi sono sospesi o a distanza, le restrizioni in atto sono importanti, a tutti vengono richiesti sacrifici per il bene collettivo. Per questo l”Amministrazione comunale ha voluto contribuire direttamente, insieme a un gruppo numeroso di sostenitori, alla realizzazione delle luminarie e dell”albero di Natale in piazza Matteotti – fa sapere il sindaco Marco Panieri -. Un gesto simbolico che vuole dire: insieme ce la possiamo fare. Guardiamo il futuro con fiducia, con l”augurio che l”Anno Nuovo porti pace e serenità a tutte le nostre famiglie».

Alle 17 si apre con la benedizione del presepe, che torna ad essere allestito in piazza Caduti per la Libertà, impartita dal vescovo Mosciatti. Poi il trasferimento in piazza Matteotti, per l’accensione dell’albero che è posizionato proprio al centro della piazza. Alto 11,5 metri, con un diametro di 3 metri, l’albero è in alluminio, con le luci a led, a basso consumo ed a bassa tensione, quindi non pericolose neanche al tatto. «Una scelta per valorizzare piazza Matteotti nella sua interezza e accendere una luce di speranza sul futuro. La soluzione è stata condivisa con gli operatori del mercato ambulante e con le associazioni del settore, che ringrazio per la disponibilità» conclude il sindaco Panieri.

Infine, vista la possibilità che le normative in vigore per il contrasto alla pandemia nelle prossime settimane possano cambiare, con conseguenti ricadute sul programma delle iniziative natalizie, quest’anno il calendario degli appuntamenti non verrà raccolto in una pubblicazione cartacea, ma sarà disponibile solo digitalmente. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): l’albero in piazza Matteotti che sarà acceso oggi pomeriggio

Natale 2020, Imola accende le luminarie con… due novità
Cultura e Spettacoli 28 Novembre 2020

100 anni Pci, cosa significa pensare di essere comunisti oggi?

Se Achille Occhetto fosse stato un buon dirigente politico, quel 12 novembre 1989 alla Bolognina avrebbe dovuto dire: «Compagni, chiediamoci cosa significa essere comunisti verso gli anni 2000». C’era stata l’apertura del Muro di Berlino e i paesi del cosiddetto socialismo reale erano in fermento. L’Urss di Gorbachev era alla canna del gas dopo aver inseguito gli Usa nella corsa agli armamenti ed era il momento giusto per fare il punto sul movimento comunista internazionale. Invece il prode Achille aveva la fregola di essere il traghettatore di questa grande forza politica, morale, etica che era il Pci nell’area di governo. Poi ha dovuto soccombere al gatto e alla volpe, Napolitano e D’Alema, e non fu nemmeno eletto segretario alla fine del 19° Congresso! Chiunque fosse il segretario, Occhetto, D’Alema, Veltroni, Fassino, delle varie versioni Pds, Ds ora Pd, nel post Pci stavano tutti allineati e coperti senza alcun senso critico, mentre veniva distrutto il lascito politico di Gramsci, Togliatti, Longo e Berlinguer, sotto la supervisione di Napolitano. Qualche crepa si è avuta con l’egolatra Renzi.

Questa premessa per asserire che dopo le nostre scelte, indotte dalla delusione, da tempo ci siamo posti il problema: cosa significa pensare di essere comunisti, oggi? Riavvolgendo il film siamo arrivati anche a pensare che, viste anche le percentuali del 18° e 19° congresso, forse sarebbe stato meglio costituire una forte corrente comunista all’interno del Pds per tenersi ancorati non alle liturgie o alle nostalgie, ma al patrimonio solidaristico, anticapitalista, antimperialista e senso dello Stato del Pci. La dispersione di quel lascito ha successivamente portato al berlusconismo, al leghismo, al renzismo perché si era di proposito abbandonata l’originalità, la particolarità del Partito comunista italiano, la sua autonomia di giudizio e i suoi ideali costitutivi quali la giustizia sociale, la dignità del lavoro, la libertà, l’uguaglianza, la pace, la solidarietà internazionale. (f.s. n.v.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 26 novembre.

Nella foto: da sinistra Filippo Samachini; Nino Villa in una foto risalente agli anni Ottanta, quando era responsabile di zona della sezione San Ruffillo del Pci di Bologna

100 anni Pci,  cosa significa pensare di essere comunisti oggi?
Cultura e Spettacoli 27 Novembre 2020

Natale 2020, si accendono le luci a Castello e Osteria Grande

Si accendono le luci natalizie a Castel San Pietro. L’ora X che darà il via a CastèlaNadèl 2020 è prevista per sabato 28 novembre alle 17.30 quando le luminarie saranno accese in contemporanea a Castello e Osteria Grande.

In piazza XX Settembre e sul web sarà proiettata la cerimonia con piccoli filmati con gli auguri dell’amministrazione comunale, delle associazioni di categoria e rappresentanti dei commercianti. «In questo momento di ansia e incertezze dovuto al persistere della pandemia, il nostro desiderio è quello di celebrare il Natale ristabilendo insieme a tutta la città le nostre priorità. Noi ci siamo e faremo in modo di farvi sentire la nostra vicinanza sia in presenza, per quel che sarà possibile, sia da remoto grazie alle straordinarie possibilità donateci dalla tecnologia» annuncia il sindaco Fausto Tinti, che auspica anche «che questo sia, in un’ottica di solidarietà diffusa, un Natale di rinascita per tutta la comunità castellana. Ripensiamoci come una grande famiglia in cui ognuno può fare la differenza e aiutare chi è più in difficoltà». (r.cr.)

Approfondimenti e aggiornamenti sui siti della Proloco e del Comune di Castel San Pietro e sulle pagine Facebook.

Nella foto: un’immagine delle luminarie a Castel San Pietro durante le festività dello scorso anno

Natale 2020, si accendono le luci a Castello e Osteria Grande
Cultura e Spettacoli 27 Novembre 2020

Coronavirus, 10 mila euro per associazioni ed enti imolesi che non hanno potuto realizzare attività culturali e artistiche

#straordinariacultura2020. È questo il nome del bando voluto dalla Giunta di Imola rivolto ad associazioni ed enti imolesi che hanno sostenuto spese non recupe- rabili per l’organizzazione di iniziative e progetti artistici e culturali programmati nel territorio comunale, non realizzati a causa dell’emergenza sanitaria. Il bando è rivolto ad associazioni ed enti culturali iscritti all’elenco delle associazioni del Comune di Imola e costituite alla data del 31 ottobre 2019. «È una straordinaria iniziativa di “ristoro”. Così si prova a rispondere, almeno in parte, alla necessità di contenere gli effetti negativi che l’emergenza Covid-19 ha comportato per la rete di associazioni del territorio» motiva l’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi.

Saranno ammesse esclusivamente richieste riferite ad attività culturali e artistiche già programmate, destinate a svolgersi all’interno del territorio comunale nel periodo dell’emergenza sanitaria (1° febbraio-31 dicembre 2020), non realizzate o non realizzabili a causa delle limitazioni per il contenimento del contagio da Covid-19. L’ammontare del contributo sarà calcolato in base al totale delle spese documentate ritenute ammissibili; in ogni caso, l’indennizzo potrà essere riconosciuto fino all’80% delle spese (il plafond è di 10 mila euro). Le richieste vanno inoltrate entro il 30 novembre a mano all’ufficio Protocollo del Comune di Imola oppure tramite email all’indirizzo comune.imola@cert.provincia. bo.it.

Per informazioni: servizio Attività culturali tel. 0542/602427. (r.cr.)

Nella foto (Isolapress): l’assessore alla Cultura Giacomo Gambi durante un’intervista nella redazione di «sabato sera»

Coronavirus, 10 mila euro per associazioni ed enti imolesi che non hanno potuto realizzare attività culturali e artistiche
Cultura e Spettacoli 24 Novembre 2020

«Guida dei Borghi più Belli d’Italia», c’è Dozza nella copertina dell’edizione 2021

L’edizione 2021 della Guida dei Borghi più Belli d’Italia è già in vendita e nell’immagine di copertina c’è niente di meno che un’immagina molto rappresentativa del Borgo di Dozza

La Guida ha una tiratura di 60.000 copie per una vasta diffusione nazionale in edicole, librerie, autogrill oltre che presso Eataly e Fico nonché nel corso di appuntamenti fieristici importanti, oltre che in quelli organizzati dal Club dei Borghi più belli. «Siamo orgogliosi e soddisfatti di questa operazione e di essere nella copertina della Guida – commenta il sindaco di Dozza Luca Albertazzi –. La scelta di Dozza da parte degli editori dimostra sia l’importanza del nostro paese a livello di promozione turistica ma anche una cura delle relazioni istituzionali e non che ha portato a questi grandi risultati finora mai registrati. La Guida resterà in distribuzione per tutto il 2021 e racconta di tutti i Borghi più belli e la presenza in copertina di Dozza rappresenta un motivo di orgoglio per la città metropolitana e per tutta la nostra Regione. Sarà un richiamo molto importante in termini di presenza turistica. Vogliamo rivolgere il nostro più sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa». (da.be.)

Nella foto: il sindaco di Dozza con in mano la Guida dei Borghi più Belli d’Italia

«Guida dei Borghi più Belli d’Italia», c’è Dozza nella copertina dell’edizione 2021
Cultura e Spettacoli 21 Novembre 2020

Baccanale 2020, la rassegna culturale ed enogastronomica proseguirà anche oltre il 22 novembre

Iniziato il 31 ottobre scorso ed inizialmente previsto fino a domani, domenica 22 novembre, il Baccanale 2020 proseguirà anche dopo tale data sia sul versante dei menu a tema nei ristoranti (menù da asporto e/o domicilio), sia della promozione dei vini della Doc Colli d’Imola, che della possibilità di fruire della visione dei tanti appuntamenti svoltisi in streaming. «Abbiamo messo in campo tutte le nostre energie per aiutare gli operatori commerciali colpiti dai provvedimenti anti-contagio, promuovendo la rassegna anche fuori regione, attraverso tutti i media tradizionali e web. Le risposte da parte degli esercenti sono state positive. Per questo motivo abbiamo deciso di continuare in questa direzione, prolungando il periodo dell’evento. A metà dicembre potremmo fare il punto e vedere, in base alle normative in vigore, se fosse possibile prevedere una sorta di evento di chiusura di questo Baccanale che del 4.0 e del delivery ha fatto di necessità virtù» commenta Pierangelo Raffini, assessore alle Attività produttive.

Tutte le iniziative in programma, ulteriori informazioni ed aggiornamenti sul sito del Baccanale.

Foto Isolapress

Baccanale 2020, la rassegna culturale ed enogastronomica proseguirà anche oltre il 22 novembre
Cronaca 20 Novembre 2020

«C’è un libro per te», Librerie Coop lancia servizi online e consegne gratis

Da oggi, venerdì 20 novembre, la catena di librerie indipendenti, ovvero non collegate ad alcun editore, lancia «C’è un libro per te», un insieme di servizi da utilizzare da casa, online, e in libreria, a partire dalla prenotazione e vendita sul sito di Librerie Coop per acquistare e regalare libri, con recapito a domicilio in tutta Italia, anche dove non sono presenti fisicamente le librerie dell”insegna. Queste fungeranno comunque da basi logistiche per le consegne, secondo un modello di e-commerce innovativo: ogni libreria assicurerà così un servizio utile in più ai lettori, soprattutto in vista dei giorni clou delle festività natalizie. 

Librerie.coop aderisce in questo modo alla campagna lanciata dall”Aie-Associazione italiana editori che invita i lettori ad anticipare già a novembre gli acquisti di Natale, per evitare code e sostenere l”attività delle librerie. I soci Coop, inoltre, godranno in fase di lancio del servizio di omaggi riservati, e acquistando online potranno accumulare punti. Per chi sceglie di ricevere i libri a domicilio, la consegna è gratuita per spese superiori ai 25 euro, allo stesso modo i volumi acquistati possono essere recapitati anche ad altri, in regalo. (da.be.)

Nella foto: la Libreria Coop del Centro Leonardo di Imola

«C’è un libro per te», Librerie Coop lancia servizi online e consegne gratis
Cultura e Spettacoli 19 Novembre 2020

Diritti e bambini, Lo Spunk e il blog Ciucci (ri)belli insieme in un incontro online

Il diritto all’informazione non conosce età. Per questo Lo Spunk, il giornale delle bambine e dei bambini della coop. Corso Bacchilega, si occupa di fare informazione a misura di bambini. Quella de Lo Spunk, che prende il nome dalla parola misteriosa inventata da Pippi Calzelunghe nell’omonimo romanzo dell’autrice svedese Astrid Lindgren, è una informazione che va incontro alle curiosità dei più piccoli nel rispetto della loro esperienza del mondo, che è limitata per ovvi motivi anagrafici ma tutt’al- tro che «piccola». Partendo dall’osservazione del mondo con sguardo bambino, Lo Spunk ne dà un’interpretazione originale e creativa.

Di diritto all’informazione (anche) junior si parlerà nell’incontro online in programma giovedì 19 novembre alle 18.30 sulla pagina Facebook de Lo Spunk, in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 20 novembre, all’interno del cartellone «Diritti fa rima con». Ospiti dell’incontro saranno Milena Monti, giornalista e direttrice de Lo Spunk, e Lorena Mirandola, curatrice del blog «Ciucci (ri)belli» ospitato sul sito internet di Sabato Sera.

L’incontro, che racconta il progetto del giornale fra diritto all’informazione e diritto alla lettura, è dedicato a genitori, insegnanti e altri adulti interessati ai diritti dell’infanzia. Per i più piccoli, invece, Lo Spunk organizza su richiesta un vero e proprio laboratorio di piccolo giornalismo, un’occasione pratica per dare la parola a giovani e giovanissimi in un momento di incontro (reale o virtuale) per osservare, pensare e scrivere il mondo scoprendo, insieme, che nella comunicazione esistono anche le bufale e le fake news dalle quali è importante imparare a difendersi quanto prima. (r.c.)

Nella foto: la copertina di novembre de Lo Spunk e una foto dal blog Ciucci (ri)belli

Diritti e bambini, Lo Spunk e il blog Ciucci (ri)belli insieme in un incontro online
Cultura e Spettacoli 18 Novembre 2020

La scrittrice Lisa Laffi e il suo ultimo romanzo «La regina senza corona»

Donne che vivono con passione, pronte a fronteggiare le avversità, ad affermare se stesse e le proprie idee, a combattere per ciò in cui credono. Sono le protagoniste che l’imolese Lisa Laffi, scrittrice, giornalista, insegnante, e ora anche consigliera comunale, racconta nei suoi libri, siano essi saggi come Cento passi di donne (Bacchilega editore) o romanzi come L’ultimo segreto di Botticelli (Tre60). Da poco le ha raggiunte in libreria un’altra figura femminile narrata da Lisa, la protagonista del suo ultimo lavoro letterario, La regina senza corona. Il romanzo di Margherita d’Asburgo (Tre60), uscito a luglio.

Come nasce questo tuo nuovo libro?

«Tempo fa avevo letto un articolo su questa donna straordinaria, in cui si parlava della sua tomba in Alta Savoia, vicino a quella del marito Filiberto il Bello, a cui l’aveva unita un amore il cui sentimento eterno era stato reso attraverso la pietra. Una tomba molto bella sia per la tecnica che per quel “qualcosa” che si avverte: sono andata a visitarla ed è stato un colpo di fulmine immediato! Sono partita da quell’elemento, perché mi piace mettere sempre almeno un pizzico d’arte nei miei libri». (r.c.)

Ulteriori approfondimenti sul romanzo su «sabato sera» del 12 novembre.

Nella foto: Lisa Laffi e la copertina del suo ultimo libro

La scrittrice Lisa Laffi e il suo ultimo romanzo «La regina senza corona»
Cultura e Spettacoli 15 Novembre 2020

Premio ai cappelletti imolesi del Laboratorio di pasta fresca di Maria Clemente

Quale migliore occasione di questo singolare Baccanale in tempo di Coronavirus per riscoprire le ricette tradizionali del territorio? In particolare i cappelletti imolesi, uno dei tre piatti che la delegazione imolese dell’Accademia italiana della Cucina, guidata da Antonio Gaddoni, ha depositato un anno fa alla Camera di Commercio, insieme ai garganelli imolesi e alla vera torta.

Proprio i cappelletti imolesi sono valsi al Laboratorio di pasta fresca di Maria Clemente, in viale Marconi a Imola, il premio intitolato al giornalista enogastronomo Massimo Alberini, assegnato dall’Accademia ad un «esercizio commerciale che da 25 anni, con qualità costante, offre al pubblico alimenti di produzione propria, lavorati artigianalmente con ingredienti di qualità eccellenti e tecniche rispettose della tradizione del territorio». «Abbiamo voluto sperimentare la capacità di questo laboratorio di interpretare i cappelletti imolesi – precisa Gaddoni – e il risultato è stato ottimo». (mi.ta.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 12 novembre.

Nella foto (Isolapress): Maria Clemente nel suo Laboratorio di pasta fresca e i cappelletti

Premio ai cappelletti imolesi del Laboratorio di pasta fresca di Maria Clemente

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