Cultura e Spettacoli

Cultura e Spettacoli 23 Settembre 2020

Accademia pianistica, Il progetto di Franco Scala: «Riscriviamo a Imola la didattica musicale»

«Siamo arrivati ad un livello alto come neanche io credevo avremmo mai raggiunto». Il maestro Franco Scala in testa ha chiare molte cose, compresa quella di essere a volte spigoloso mentre caparbiamente porta avanti i progetti legati alla sua creatura, l’Accademia pianistica. Da quando vide la luce, nel 1989, ad oggi l’Accademia Incontri col maestro è cresciuta fino ad essere equiparata ad una università dove formare e laureare allievi e professionisti della musica. «Dopo tanti anni l’Accademia si è trasformata in una Università, l’università di Imola». Il dialogo con Scala non è fatto per sfogliare pagine ingiallite, ma per trovare nelle istantanee della storia le ragioni per essere ancora un punto di riferimento per la città. Questo lo spirito di una persona che ha voluto fare l’Accademia perché «non mi convinceva l’esperienza dei conservatori (lui insegnava a Pesaro, Ndr.) e iniziai a fare qualcosa di diverso. Gli incontri col maestro che facevo in casa mia rappresentavano una rottura della didattica tradizionale perché mettevano l’allievo al centro dell’attenzione».

Per Scala è un comandamento sacro. Lo risentiremo.Una sintesi del pensiero della didattica come la vede Scala che fu sperimentata negli anni Ottanta e che «dopo dieci anni di incontri a casa mia, chiesi all’allora sindaco di Imola Bruno Solaroli, un posto per ospitare un’accademia. Vedemmo alcune possibili sedi, ma io volevo la Rocca. Lui prima mi diede del matto, poi ci pensò e alla fine si convinse che quella pazzia aveva senso. Fece una grande battaglia per metterci in Rocca e nel 1989 la favola ebbe inizio. La cosa più bella è che allora c’erano gli imolesi attorno all’Accademia: oltre a Bruno Solaroli ci hanno sostenuto Franco Beccari, direttore della Cassa di Risparmio che ci diede la prima sponsorizzazione, Alberto Domenicali che veniva con me a caccia di fondi, Mario Giberti che lavorò tanto per sistemare sala Mariele Ventre a palazzo Monsignani, Marcello Grandi che ci fù vicino ancora prima di essere sindaco, la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Amilcare Renzi, Raffaele Mazzanti, Edore Campagnoli e ne dimentico molti altri». (p.b.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 17 settembre.

Nella foto: il maestro Franco Scala tiene in braccio un giovanissimo talento nell’edizione 2019 del Festival estivo che l’Accademia organizza a Imola

Accademia pianistica, Il progetto di Franco Scala: «Riscriviamo a Imola la didattica musicale»
Cultura e Spettacoli 20 Settembre 2020

Su il sipario! Il teatro Stignani di Imola riapre al pubblico

Dopo mesi difficili, finalmente, il teatro Stignani di Imola riapre il sipario. In base, però, alle attuali misure per il distanziamento sociale la capienza del teatro passerà temporaneamente dai 468 posti a 250 posti. Per non penalizzare nessuno spettatore e per offrire a tutti la possibilità di recuperare gli spettacoli sospesi, il teatro Stignani ha deciso di aumentare il numero delle recite, in modo da poter distribuire gli abbonati in un numero maggiore di repliche, garantendo la sicurezza del pubblico e il rispetto delle misure anti-Covid.

Lo spettacolo della scorsa stagione che sarà recuperato è Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, diretto da Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani, originariamente previsto per lo scorso marzo. Grazie alla disponibilità della compagnia Teatro dell’Elfo, le recite di recupero saranno 10 e si terranno da mercoledì 7 ottobre a mercoledì 14 ottobre, con doppia recita nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre. Ad ogni abbonato verrà riassegnato un posto temporaneo, in modo da osservare le necessarie misure di sicurezza. A maggio 2021, invece, sarà la volta dello spettacolo Arsenico e vecchi merletti, mentre Che disastro di Peter Pan non potrà essere riallestito e pertanto non si terranno recite sostitutive.

Per l’accesso al teatro sarà necessario osservare le seguenti norme: l’ingresso agli spettacoli serali sarà consentito dalle ore 20 alle ore 21; l’ingresso agli spettacoli pomeridiani sarà consentito dalle ore 14 con inizio ore 15; all”ingresso gli spettatori saranno sottoposti al controllo della temperatura con termo scanner; per tutta la permanenza all”interno del teatro sarà obbligatorio indossare la mascherina; l”utilizzo dell”ascensore sarà consentito a una persona per volta e riservato a persone con disabilità o difficoltà motorie; durante l”intervallo si invita il pubblico a rispettare il distanziamento e a limitare ogni assembramento; i gruppi di congiunti ricollocati nei palchi riceveranno un modulo di autodichiarazione da compilare e consegnare al momento dell’ingresso.

Ieri, infine, è stata presentata la stagione di prosa 2021 del teatro Stignani. Per maggiori informazioni sfogliate «sabato sera» in edicola dal 24 settembre. (da.be.)

Nella foto (di Laila Pozzo): una scena dello spettacolo Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

Su il sipario! Il teatro Stignani di Imola riapre al pubblico
Cronaca 18 Settembre 2020

2 Agosto, il libro e il documentario della Coop. Bacchilega alla festa de l’Unità di Bologna con la coop. Cadiai, memoria e presente della città

«2 Agosto 1980 – Non li conosco ma so chi sono quei nomi scritti sul muro. Tutti in questa città lo sanno». È il titolo dell’evento organizzato dalla cooperativa Cadiai insieme alla Cooperativa Bacchilega per ricordare il 40° anniversario della strage alla stazione di Bologna. Domani, sabato 19 settembre alle ore 19, alla Festa de l’Unità Parco Nord di Bologna, un dialogo sulla scelta di esserci, un libro e un documentario tra memoria e presente della città di Bologna.

Franca Guglielmetti, presidente della Cadiai e Paolo Lambertini, vicepresidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime saranno moderati da Paolo Bernardi, presidente della Coop. Bacchilega. Nell’occasione sarà proiettato «Davanti a quel muro – La rabbia e la scelta», il documentario prodotto dalla Coop. Bacchilega, realizzato da Lara Alpi, Francesca Gianstefani e Michela Sartori, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Bologna. Inoltre verrà presentato il libro «Davanti a quel muro» (ed. Bacchilega Junior) scritto da Maria Beatrice Masella e illustrato da Claudia Conti, con la postfazione di Lambertini, un romanzo per raccontare la strage ai ragazzi.

La bomba fatta esplodere dai neofascisti dei Nar provocò 85 vittime e oltre 200 feriti. La città di Bologna ha saputo costruire su questo dramma una pagina di civiltà e democrazia tanto da venire insignita della Medaglia d’oro al valor civile. La coop. bolognese Cadiai si occupa principalmente di servizi educativi e socio-sanitari. «Il 2 agosto 1980 è una data indelebile – sottolinea Guglielmetti -. Come Cadiai non manchiamo mai di commemorarla e anche in quest’anno particolare abbiamo voluto partecipare, raccogliendo il ricordo di quei giorni sulla nostra pagina Facebook». Secondo la presidente: «Esserci per una città non significa solo svolgere il nostro lavoro, si sceglie anche come essere presenti attraverso la partecipazione».

2 Agosto, il libro e il documentario della Coop. Bacchilega alla festa de l’Unità di Bologna con la coop. Cadiai, memoria e presente della città
Cultura e Spettacoli 18 Settembre 2020

Nel fine settimana Castel San Pietro profuma di miele

Castel San Pietro si profuma di… miele, con la 40^ edizione del concorso «Tre gocce d’oro. Grandi mieli d’Italia» in programma da oggi, venerdì 18 settembre, a domenica 20 settembre.

Venerdì 18 alle 16.30, in via Matteotti 79 si terrà un seminario dal titolo «Nuovi traguardi in materia di buone pratiche agricole a difesa dell’apicoltura» mentre alle 21 piazza XX Settembre ospiterà il Corpo bandistico cittadino in un concerto omaggio a Ennio Morricone. Sabato 19 si parte alle 9, sempre in piazza, con l’apertura della Fiera del miele, unitamente al «Borgo dei sapori, Fiera delle eccellenze enogastronomiche italiane». In serata evento condotto da Tessa Gelisio, con la premiazione del 1° concorso «Un piatto al miele». Si tratta di un concorso riservato ai ristoratori del territorio che vuole proporre la reinterpretazione dei piatti della Cultura Gastronomica Bolognese» così come probabilmente venivano preparati anticamente sia nelle tavole modeste così come in quelle dei ricchi, oppure liberando l’estro dello chef alla ricerca di nuovi abbinamenti. Tra i giurati Patrizio Roversi ((conduttore televisivo, esperto agroalimentare). Domenica 20 settembre, alle 10.30 in piazza Acquaderni, per «Tre Gocce d’Oro 2020, il 40°» ci sarà la presentazione della pubblicazione multimediale «I mieli italiani: un patrimonio unico di qualità e tipicità» con il resoconto sulla qualità dei mieli in concorso per l’edizione 2020, e la consegna dei riconoscimenti in un evento condotto da Patrizio Roversi. Ogni evento verrà realizzato nel rispetto delle norme per il contenimento
del Coronavirus.

Per informazioni clicca qui.

L’articolo completi su «sabato sera» del 17 settembre.

Nella foto: Patrizio Roversi

Nel fine settimana Castel San Pietro profuma di miele
Cultura e Spettacoli 14 Settembre 2020

Le celebrazioni per Giuseppe Scarabelli a duecento anni dalla nascita

Giuseppe Scarabelli Gommi Flamini, scienziato e primo sindaco di Imola dopo l’Unità d’Italia, nasce a Imola il 15 settembre 1820, esattamente duecento anni fa. Un compleanno importante da festeggiare che, a causa dello stop imposto nei mesi primaverili dall’emergenza epidemiologica, è stato privato di alcune iniziative in programma che dovevano anticipare l’evento. Il Comitato Promotore Celebrazioni Scarabelliane e gli altri enti istituzionali e privati associati alle celebrazioni hanno, infatti, concordemente deciso il rinvio dell’evento maggiore previsto dal programma concertato fin dal 2018, cioè il Convegno storico-scientifico del 23-25 aprile 2020, proprio per effetto del Covid.

I duecento anni di vita saranno festeggiati, comunque, domani, martedì 15 settembre, con due opere importanti del programma comune che, nel frattempo, erano ormai completate. Un modo per ricordare la figura e l’opera scientifica. Il Comitato Promotore, in accordo con la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, presenterà, infatti, la nuova Carta della Pianura tra Imola e Ravenna e la relativa Guida alla Lettura, edite dalla Théodolite Editore, autori Stefano Marabini e Gian Battista Vai, a palazzo Sersanti alle ore 11. Una presentazione che sarà anticipata dai saluti di Rodolfo Ortolani, presidente della Fondazione, e di Francesco Corrado, presidente del Centro «L. Einaudi». Al pomeriggio, alle ore 17, è prevista, invece, presso la biblioteca comunale di Imola la presentazione del volume Lettere di Giuseppe Scarabelli ad Abramo Massalongo, edito da La Mandragora, alla presenza del commissario straordinario Nicola Izzo che porgerà i saluti istituzionali, dell’autri- ce Marina Baruzzi, già dirigente degli Istituti culturali imolesi, e del professor Gian Battista Vai (Università di Bologna, Museo Geologico Capellini, Dipartimento BiGeA – Bologna). (al.gio.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 10 settembre.

Nella foto: ritratto di Giuseppe Scarabelli (Archivio privato in uso all’Archivio fotografico Musei civici di Imola) 

Le celebrazioni per Giuseppe Scarabelli a duecento anni dalla nascita
Cultura e Spettacoli 13 Settembre 2020

«Fiammetta tour», concluso il viaggio al sud dell’artista imolese Cinzia Neri Ravaglia: «Persone e luoghi straordinari»

«Porterò in giro per l’Italia la mia voglia di vivere». Con queste parole lo scorso 7 agosto era iniziato dal Mulino Scodellino di Castel Bolognese il viaggio dell’artista imolese Cinzia Neri Ravaglia. Dopo aver percorso circa 3 mila chilometri a bordo della sua Fiammetta, inconfondibile Peugeot 106 Sergio Tacchini gialla e rossa degli anni Novanta con già 500 mila chilometri sulle spalle, girovagando e toccando un po’ tutte le regioni del Meridione, isole escluse, Cinzia è tornata a casa domenica 6 settembre, stanca ma felice. Ad accoglierla, esattamente dove tutto era iniziato, il «Festival della creatività» e, vista la bellezza del personaggio, mai occasione fu più azzeccata.

In questo mese on the road ha incontrato sindaci, assessori alla cultura, artisti, attori, musicisti: tutti con una gran voglia di ripartire, dopo il blocco forzato dei mesi scorsi a causa della pandemia. «È stato un viaggio faticoso, ma bellissimo, che non dimenticherò mai – racconta Cinzia -. Viviamo nel Paese più bello del mondo e dobbiamo esserne orgogliosi». Un’idea nata quasi per caso, quella del Fiammetta tour, che nel suo piccolo l’ha trasformata in una star, tanto da essere intervistata da tv regionali e radio locali a cui ha raccontato il perché del suo viaggio. Tra gli artisti più famosi con i quali ha avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere, anche Giovanni Allevi, non solo uno dei più importanti compositori dell’attuale panorama internazionale, ma anche direttore d’orchestra e pianista d’eccellenza. «L’ho intervistato ad Atri prima del suo spettacolo – spiega -. È stato gentilissimo ed è molto felice di essere riuscito a ricominciare a fare con- certi. Emozionante poterlo conoscere dal vivo, una persona estremamente accomodante e disponibile». (sa.go.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 10 settembre.

Nella foto: Cinzia Neri Ravaglia insieme al musicista e compositore Giovanni Allevi

«Fiammetta tour», concluso il viaggio al sud dell’artista imolese Cinzia Neri Ravaglia: «Persone e luoghi straordinari»
Cronaca 13 Settembre 2020

L’Antica biblioteca rinasce nell’ex convento dell’Osservanza

Antiche pitture che rivedono la luce. Spazi che prendono nuova vita diventando più ampi e funzionali. Continuano all’ex convento dell’Osservanza di Imola i lavori partiti nel 2017 per ristrutturare l’edificio risalente al XV secolo che è ora sede della parrocchia di San Cassiano e che racchiude, oltre all’ex convento vero e proprio, anche la chiesa di San Michele Arcangelo e il santuario della Beata Vergine delle Grazie.

Dopo la risistemazione del tetto, il restauro del primo chiostro e gli interventi nel santuario relativi in particolare a riscaldamento e illuminazione, tocca ora a due settori del primo piano e del piano terra. «È in corso il terzo stralcio di interventi, i quali riguardano due porzioni dell’edificio che si affacciano sui chiostri: una parte al piano terra e una al primo piano che guardano il primo chiostro, una parte al piano terra e una al primo piano che si affacciano sul secondo chiostro – spiega l’architetto Stefania Campomori di Alba Progetti, progettista e direttore dei lavori -, coinvolgendo circa 800 metri quadrati di superficie. Nel 2017 è stato presentato alla Soprintendenza il progetto relativo alla parte del secondo chiostro dove saranno rea- lizzate delle aule didattiche, comportando quindi anche la necessità di creare nuovi vani scala, di rendere gli spazi accessibili ai diversamente abili, di realizzare servizi igienici. La parrocchia, che è il committente dei lavori, ha ottenuto finanziamenti Cei per questo progetto, ed ha poi pensato anche di recuperare gli spazi utilizzati dagli scout al primo piano, che si affacciano sul primo chiostro, e la sala Gardi al piano terra, una seconda parte di lavori che nel 2019 ha ricevuto le autorizzazioni e una parte dei finanziamenti. La Diocesi ha così deciso di procedere ad un unico bando per l’assegnazione di questi lavori, per un importo da contratto di 523.000 euro. L’assegnazione c’è stata a febbraio 2020: la gara è stata vinta dall’associazione temporanea d’impresa costituita da Pmvc e Icea sulla base di un piccolo sconto e alcune migliorie sul progetto iniziale».

Negli spazi che verranno ristrutturati saranno così ricavati aule didattiche, aule per il catechismo, nuovi blocchi per i servizi igienici al primo piano e al piano terra, nuovi collegamenti verticali (un vano scala recuperato e restaurato e un vano scala nuovo, predisposto come uscita di sicurezza e per l’accessibilità alle persone con disabilità motoria). «I lavori, che avrebbero dovuto iniziare a marzo, sono stati fermati per l’emergenza sanitaria – continua l’architetto Campomori -. Sono quindi partiti il 6 maggio e si concluderanno a fine febbraio-inizio marzo 2020. Nell’area utilizzata dal gruppo Scout Imola 1, abbiamo trovato nascoste da un vecchio controsoffitto pitture che facevano capire come quelli fossero spazi ritenuti importanti all’epoca della costruzione. Abbiamo quindi effettuato delle ricerche arrivando alla conclusione che lì c’era l’Antica biblioteca del primo convento quindi, in accordo con la Soprintendenza, abbiamo deciso l’abbattimento delle partizioni interne per poter riportare alla luce un grande spazio che diventerà una sala conferenze di 75 metri quadrati. I dipinti cinquecenteschi che decoravano la fascia di coronamento dello spazio dell’antica biblioteca saranno visibili, e nell’importo a bando era già compresa una quota per i restauri che saranno eseguiti da Loredana Di Marzio che ha già lavorato nel convento. Mentre gli scout troveranno spazio in altre stanze che stiamo restaurando». (r.cr.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 10 settembre.

Nella foto: l’ingegner Daniele Mirri di Alba Progetti (che si è occupato del progetto per gli impianti elettrici e speciali), Manuele Serafini del gruppo scout Agesci Imola 1, don Antonello Caggiano Facchini, l’architetto Stefania Campomori e Maurizio Barelli

L’Antica biblioteca rinasce nell’ex convento dell’Osservanza
Cultura e Spettacoli 12 Settembre 2020

Riprendono gli appuntamenti enologici alla Rocca di Dozza

In questo mese di settembre riprendono (dopo la pausa estiva di agosto) gli appuntamenti enologici alla Rocca di Dozza, attività organizzate da Enoteca Regionale Emilia Romagna per la valorizzazione dei vini e dei produttori emiliano-romagnoli.

Si parte domani, domenica 13, con i banchi d’assaggio tematici (dalle 14.30 alle 18.30) e l’accoppiata di bianchi autoctoni Famoso e Rebola. Il 20 settembre protagonista sarà la Malvasia mentre il 27 spazio l’Albana. Come di consueto alla degustazione dei vini illustrate da un sommelier (3 assaggi, 6 euro) è sempre possibile abbinare un assaggio di eccellenze gastronomiche regionali (3 euro). Dal mese di ottobre, poi, ad affiancare i banchi d’assaggio ci saranno anche gli incontri del sabato con i vignaioli e riprenderanno anche i mini corso alla scoperta del vino e non solo. Le attività 2020 proseguiranno fino al 20 dicembre.

Per informazioni: tel. 0542-367700.

Riprendono gli appuntamenti enologici alla Rocca di Dozza
Cultura e Spettacoli 11 Settembre 2020

Al «Settembre Castellano» fumetti, braciola, musica e un omaggio alla Carrera

Nel secondo fine settimana del mese, il Settembre Castellano entra nel suo clou con la Festa della Braciola, tradizionale appuntamento dedicato al castrato alla bra- ce e non solo. Nonostante le restrizioni e le cautele dovute alla situazione attuale, la città sul Sillaro ha scelto di non mettere da parte le proprie tradizioni. Così, dopo il weekend dedicato alle Terme, protagoniste di domenica sono le tipicità castellane in tutti i ristoranti e le trattorie della città oltre che nello stand di degustazione aperto da oggi a domenica dalle 19 (domenica anche a pranzo dalle 12) in piazza XX Settembre con ricco menù d’asporto che include, solo per la domenica, il castrato allo spiedo. Special guest durante la Festa della Braciola, il comico Vito.

Non solo gastronomia. Sempre in questo weekend trovano posto in centro storico altre due tradizioni castellane. La Carrera che, per la prima volta nella sua storia non si correrà, sarà protagonista in piazza domani dalle 19.30 con interviste e filmati storici. Il festival Vari.China, dedicato al disegno e ai fumetti, che solitamente si teneva a Varignana, va invece in scena sempre sabato in piazza Acquaderni (dalle 19.30). Completano il programma della giornata i negozi aperti e mercatini delle vie Matteotti e Cavour, l’esposizione «Musica a colori» di Leonardo Ottoni (piazza Galilei, dalle 19.30), la proiezione del documentario «Narratore dell’avvenire, un film su Giovanni Pascoli poeta» con il regista Mauro Bartoli e lo spettacolo comico «Di- segnar battute» con Davide Dalfiume e Alessandro Alvalenti (in piazza XX Settembre alle 21, con prenotazione obbligatoria). Domenica 13 settembre ci sa- ranno, in centro storico dalle 10, un’esposizione di mezzi storici della Carrera e, dalle 16.30, interviste e filmati a cura dell’associazione Club Carrera. Alle 18.30 in piazza Galilei ci sarà il concerto del pianista Filippo Rigotti, alle 21 in piazza XX Settembre il concerto «Vacci!» con i Doctor Life, voci narranti Giorgio Comaschi e Simona Vezzali e special guest il sax di Andrea Innesto (evento a numero limitato, prenotazione obbligatoria). Chiudono il weekend, alle 22.30, i fuochi d’artificio. (mi. mo.)

Nella foto: Arte al centro con Vari.China

Al «Settembre Castellano» fumetti, braciola, musica e un omaggio alla Carrera
Cultura e Spettacoli 10 Settembre 2020

Alla Mostra di Venezia «Premio al Talento Creativo» ad Elisabetta Sgarbi per «Extraliscio», docu-film dove gli ozzanesi Clemente e Brini ballano la polka chinata

C”è anche un po” di Ozzano nella vittoria alla Mostra del Cinema di Venezia della regista Elisabetta Sgarbi per «Extraliscio punk da balera – Si ballerà finché entra la luce dell’alba». La regista del lungometraggio nel quale compaiono anche gli ozzanesi Antonio Clemente e Loris Brini impegnati a ballare una polka chinata (ballo a cui Bacchilega Editore ha dedicato un libro), ha infatti vinto il Premio Siae al Talento Creativo. «Extraliscio», indipendente ma cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna, è stato presentato all’interno delle Giornate degli autori, rassegna collaterale organizzata da Anac e 100autori.

Questa la motivazione del premio: «Una storia di persone, una leggenda musicale, un racconto di radici culturali che si fa modernità, emozione, vitalità grazie a formidabili protagonisti e a una regista che ha saputo rivivere una favola contemporanea insieme ai suoi personaggi e alla sua terra. Elisabetta Sgarbi si conferma figura cangiante e sorprendente nel panorama culturale italiano e ci regala poesia, umanità, passione con la voce di Ermanno Cavazzoni e la verve trascinante di una band davvero unica». (gi.gi.)

Nella foto: la locandina di «Extraliscio»

Alla Mostra di Venezia «Premio al Talento Creativo» ad Elisabetta Sgarbi per «Extraliscio», docu-film dove gli ozzanesi Clemente e Brini ballano la polka chinata

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