Cultura e Spettacoli

Cronaca 21 Settembre 2022

La storia di Wanna Marchi sbarca su Netflix, a raccontarla l’autore imolese Alessandro Garramone

Per chi non era ancora nato o era molto piccolo negli anni Ottanta, probabilmente il nome Wanna Marchi non dice granché, ma questa donna, nata a Castel Guelfo nel 1942 (il 2 settembre ha compiuto 80 anni), è stata fra i simboli di quegli anni «caciaroni», eccessivi e, come in un film, ha compiuto tutta la parabola, conoscendo la fama, la ricchezza, poi la polvere della caduta, fino al carcere.

A raccontarla con su Netflix, in onda da oggi (21 settembre), il 50enne autore imolese Alessandro Garramone con una docuserie dal titolo «Wanna». (r.c.)

Su «sabato sera» in edicola dal 22 settembre tutta la parabola di Wanna Marchi e l’intervista all’autore imolese Alessandro Garramone.

Nella foto: Alessandro Garramone e la locandina della docuserie su Wanna Marchi

La storia di Wanna Marchi sbarca su Netflix, a raccontarla l’autore imolese Alessandro Garramone
Cronaca 19 Settembre 2022

Nasce «Rocche di Romagna», marchio collettivo del Consorzio Vini di Romagna per il Sangiovese

La punta della piramide qualitativa della produzione della Dop del Sangiovese, in Romagna, è quella rappresentata dalle Sottozone. Una nicchia, in termini di quantità d’imbottigliato, si parla di meno di mezzo milione di bottiglie su un rivendicato toitale Doc di quasi 11 milioni di bottiglie (fonte Consorzio Vini di Romagna anno 2021). Di fatto stiamo parlando della fotografia in micro dell’estrema qualità prodotta a sud della via Emilia dall’Imolese al Riminese attraversando la via Emilia da est verso ovest. Un terroir fatto di vitigno, geologia, clima e, non da ultimo mano del vigneron, che sa esaltare le peculairità di ogni singola parte di territorio in cui questo principe della vitivinicoltura romagnola d’Appennino, il Sangiovese appunto, viene coltivato. È un focus in micro in cui ogni sorso è figlio di quella specifica area. Qualcuno le ha chiamate sfumatura, altri interpretazioni noi le chiamiamo anime d’identità. Sono sorsi che parlano la linga del territorio da cui provengono. Piccole produzioni ma dal grandissimo potere evocativo e persuasivo su cosa significhi oggi fare buon vino.

In totale si parla di 16 sottozone: Imola (nuova entrata di quest’anno), Serra, Brisighella, Marzeno e Modigliana per l’area più occidentale. Oriolo, Castrocaro (prima era definita Castrocaro-Terra del Sole), Predappio, Meldola, Bertinoro e Mercato Saraceno (prima identificata con San Vicinio) per l’area centrale fino ad arrivare a quella più orientale e meridionale composta da Cesena, Longiano, Verucchio, Coriano e San Clemente (queste ultime tre di nuovissima istituzione).

Da qui il Consorzio Vini di Romagna ha voluto partire per un nuovo racconto, collettivo, racchiuso sotto l’egida del concetto di «Rocche di Romagna». «Si tratta di una strategia di promozione di questo patrimonio vitivinicolo – sottolinea Ruenza Santandrea, presidente del Consorzio Vini di Romagna – che identifica appunto questa produzione di sottozona, compresa quella delle cosiddette Riserva. Visto che in ogni territorio di riferimento insiste una Rocca, baluardo del passato che ha caratterizzato la storia di questa Romagna che vogliamo tornare a raccontare con incisività, abbiamo deciso di prenderlo come collante per quesi produttori, adesso una trentina ma sappiamo che cresceranno con il tempo, che ne rivendicheranno sulle proprie bottiglie l’appartenenza».

Una freccia in più nell’arco della promozione della qualità vitivinicola, territoriale, turistica e quindi economica che per l’assessore all’Agricoltura dell’Emilia Romagna, Alessio Mammi presente al lancio ufficiale del marchio avvenuto nella cornice della Rocca delle Caminate di Meldola «è un esempio virtuoso, che sosteniamo, di valorizzazione a tutto tondo. La Romagna del vino la qualità la persegue da anni, adesso servono stategie efficiaci di promozione. Come Regione – sottolinea – siamo e saremo in campo per aiutare la ricerca delle aziende, investimenti delle stesse e promozione, sia italiana che all’estero. Il vino – conclude – è un racconto culturale del nostro patrimonio in cui le rocche ne fanno parte in modo molto simbiotico. Servono progetti che puntino quindi sulla distintività e sull’autenticità della proposta e la Romagna del vino questo lo può e la sa fare molto bene, così come il progetto del marchio collettivo appena presentato».

Il marchio «Rocche di Romagna» dal punto di vista grafico parte e ripropone, reinterpretandolo, un fregio della volta del mosaico di Galla Palcidia a Ravenna.

Per ora le cantine aderenti sono: Assirelli, Podere dal Nespoli, Berti, Bissoni, Cab, Ca’ di Sopra, Celli, Colombina, Condè, Condello, Conti-Guarini-Matteucci, De Stefanelli, Drei Donà, Enoica, Fiorentini, Galassi, Madonia, Insia, La collina del Tesoro, La pandolfa, Mirabello, Podere Palazzo, Poderi Morini, Ramilli, Tenuta Casali, Tenuta Masselina, Tenuta Santa Lucia, Terra dei Gessi, Villa Papiano e Fattoria Zerbina. (r.cr.)

Maggiori informazioni sul progetto qui

Nella foto il nuovo marchio e un momento della presentazione ufficiale

Nasce «Rocche di Romagna», marchio collettivo del Consorzio Vini di Romagna per il Sangiovese
Cultura e Spettacoli 18 Settembre 2022

Baccanale, è dell’artista Joey Guidone l’illustrazione simbolo della rassegna 2022 dedicata ai «Ripieni»

È del giovane artista italiano Joey Guidone l’illustrazione del Baccanale 2022 (dal 22 ottobre al 13 novembre) dedicata ai «Ripieni». Nato a Ivrea nel 1985, la sua formazione artistica include lo Ied di Torino e il Mimaster di Milano. Dal 2015 lavora come illustratore freelance per riviste e giornali, agenzie pubblicitarie, editori, compagnie, istituzioni. Tra i suoi clienti Adobe, The New YorkTimes, The Economist, Die Zeit, The Wall Street Journal, Barilla UK, Feltrinelli e molti altri. Uno degli ultimi lavori per Einaudi è la copertina del libro Autosole di Carlo Lucarelli.

Chiarezza, semplicità, originalità sono i tre fattori chiave del suo approccio all’illustrazione. Giocando liberamente con le metafore visive miscela i concetti sorprendendo l’osservatore e liberandolo dai rigidi confini del pensiero. Il suo stile sintetico ha un forte impatto «con l’intento – spiega Guidone – di essere potenzialmente comprensibile a tutti, un’arte democratica che tutti capiscono al di là del contesto sociale e del background culturale. L’immagine non deve avere uno scopo decorativo ma ci deve raccontare una storia». Ed ecco che la fetta di torta nasconde al suo interno una grotta, «tesoro» da scoprire per gli esploratori muniti di torcia, alla ricerca dei segreti dei «ripieni» che normalmente puoi gustare ma non vedere.

Nelle foto: l’edizione 2021 del Baccanale e l’illustrazione dell’edizione in programma dal 22 ottobre al 13 novembre

Baccanale, è dell’artista Joey Guidone l’illustrazione simbolo della rassegna 2022 dedicata ai «Ripieni»
Cultura e Spettacoli 17 Settembre 2022

A Dozza Frystan e l’illustrazione… FantastikA

FantastikA. Ovvero fantasia, curiosità, incontri, divertimento. Ritorna a Dozza la Biennale d’illustrazione che oggi e domani (17-18 settembre) animerà le vie del borgo seguendo il titolo «Il Tesoro del Drago». Ospite speciale dell’appuntamento sarà Tom Shippey, professore inglese e scrittore che ha ereditato la cattedra di Tolkien ad Oxford, chiamato a Dozza come relatore di alcune conferenze sull’immaginario fantasy e le energie/magie della natura. (r.c.)

Il programma su «sabato sera» in edicola.

A Dozza Frystan e l’illustrazione… FantastikA
Cultura e Spettacoli 15 Settembre 2022

A Medicina ritorna il Barbarossa e in tutta la città rivive il medioevo

«Siano allora spalancate le porte del Castello, che i bracieri tornino ad ardere e le coppe a traboccare! Bentornato Federico!». Così l’assessore al Turismo e Volontariato, Lorenzo Monti, saluta il ritorno della rievocazione dedicata al Barbarossa, in programma a Medicina il 16, 17 e 18 settembre.

«Grazie all’entusiasmo, alla volontà e all’impegno di tutti i volontari coinvolti torneremo a vivere la magica atmosfera che contraddistingue la festa più amata dai medicinesi e non solo – continua -. Raccogliamoci ancora una volta attorno alla leggenda medicinese più celebre e suggestiva con l’auspicio che il Brodo di Serpe sia medicina non solo per l’Imperatore ma anche per lo spirito di tutta la comunità. Una leggenda trova la sua consacrazione restituendo un’identità e identità è unione… un’occasione per un rinnovato incontro di popolo». (r.c.)

Il programma dell’evento su «sabato sera» in edicola.

Nelle foto: edizioni passate del Barbarossa

A Medicina ritorna il Barbarossa e in tutta la città rivive il medioevo
Cultura e Spettacoli 14 Settembre 2022

«A casa e al cinema», i 5 film e serie tv da vedere a… settembre

 

C’è chi preferisce stare a casa e guardare un film o una serie tv sul divano e chi sceglie di andare al cinema con gli amici o con chi vuole.  «A casa e al cinema» è la rubrica di sabatosera.it dedicata a film e serie tv da guardare assolutamente a settembre . Ecco cinque titoli per voi. (l.m.)

Il signore delle formiche 

Regia: Gianni Amelio

Con: Luigi Lo Cascio, Elio Germano, Sara Serraiocco 

Genere: Drammatico

Al cinema

Trama. Il film si ispira alla storia del poeta e drammaturgo Aldo Braibanti condannato a nove anni di reclusione con l’accusa di aver sottomesso alla sua volontà, psicologicamente e fisicamente, un suo studente.

Da vedere perché. Presentato in concorso al Festival di Venezia 2022 racconta la storia del reato di plagio in seguito cancellato dal codice penale.

Ti mangio il cuore

Regia: Pippo Mezzapesa

Con: Elodie, Francesco Patanè, Michele Placido

Genere: Drammatico

Al cinema

Trama. Due famiglie rivali si contendono il territorio da molto tempo. La sfida tra le due famiglie diventa ancora più accesa quando l’erede della casata dei Malatesta e la moglie del boss dei Camporeale si innamorano. Un amore impossibile e proibito che porterà alla guerra tra le famiglie. 

Da vedere perché. Un film sulla quarta mafia, un’organizzazione criminale poco conosciuta. Anche se poco nota è pericolosa quanto le altre ed è insediata nella parte alta della Puglia. Presentato al Festival di Venezia nella sezione Orizzonti. 

L’ immensità

Regia: Emanuele Crialese

Con: Penélope Cruz, Luana Giuliani, Vincenzo Amato

Genere: Drammatico

Al cinema

Trama. Ambientato a Roma negli anni ‘70. Una famiglia si è appena trasferita in un nuovo appartamento, ma il loro matrimonio è finito. La figlia più grande rifiuta la sua identità e vorrebbe essere un maschio. Questo porterà ad una rottura familiare definitiva.

Da vedere perché. Crialese racconta un film che parla anche di lui. Presentato in concorso al Festival di Venezia 2022. 

Bones And All

Regia di Luca Guadagnino

Con Taylor Russell, Timothée Chalamet, Michael Stuhlbarg

Genere: Drammatico

Al cinema

Trama. La storia di un primo amore tra una ragazza che vive ai margini della società e un ragazzo solitario e combattivo. Un viaggio on the road alla ricerca della propria identità.  

Da vedere perché. Presentato in anteprima in concorso al Festival di Venezia 2022, il film è un adattamento del romanzo di Camille De Angelis “Bones & All “Fino all’osso”.

Skam

Creato da: Ludovico Bessegato

Con: Federico Cesari , Beatrice Bruschi, Martina Lelio

Durata: 5 stagioni

Genere: Drammatico

Su Netflix 

Trama. Ambientata a Roma, la serie racconta le vicende di un gruppo di studenti liceali, tra amori, nuove amicizie, prime esperienze e party sfrenati. 

Da vedere perché. Descrive il delicato passaggio di emancipazione degli adolescenti verso l’età adulta,  un percorso che un po’ entusiasma  e un po’ fa paura.

Nella foto: le locandine dei film

       

«A casa e al cinema», i 5 film e serie tv da vedere a… settembre
Cultura e Spettacoli 12 Settembre 2022

La giornalista e scrittrice Concita De Gregorio allo Stignani con la voce di cinque donne

«Mi sono appassionata alle parole e alle opere di alcune figure luminose del Novecento. Donne spesso rimaste in ombra o all’ombra di qualcuno. Ho studiato il loro lessico sino a “sentire” la loro voce, quasi che le avessi di fronte e potessi parlare con loro. Ho avuto infine desiderio di rendere loro giustizia. Attraverso la scrittura, naturalmente, non conosco altro modo».

Così Concita De Gregorio racconta la genesi di Un’ultima cosa. Cinque invettive, sette donne e un funerale, lo spettacolo che la vede, insieme alla cantante Erica Mou, al teatro Stignani di Imola dal 13 al 16 e il 19 e 20 settembre, appendice della stagione 2021/2022. Il femminile con la sua bellezza, la sua forza, la sua luce. Con cinque donne al centro della scena – Dora Maar, Amelia Rosselli, Carol Rama, Maria Lai e Lisetta Carmi – che prendono parola per l’ultima volta. (r.c.)

QUELLA VOLTA CHE CONCITA DE GREGORIO ENTRÒ NELLA REDAZIONE DI «SABATO SERA».

Concita De Gregorio e Erica Mou in scena (foto di Gennaro Guida)

La giornalista e scrittrice Concita De Gregorio allo Stignani con la voce di cinque donne
Cronaca 10 Settembre 2022

Al Giardino degli Angeli un progetto con mappe tattili e farfalle che… parlano. Oggi l’inaugurazione

Il Giardino degli Angeli a Castel San Pietro inaugura un nuovo percorso inclusivo, per scoprire e vivere al meglio questo angolo di verde molto amato dalla comunità. Verrà presentato al pubblico oggi, sabato 10 settembre, alle 17, durante la festa del Settembre Castellano, il percorso realizzato grazie al finanziamento ottenuto attraverso la partecipazione alla decima edizione del censimento «I Luoghi del Cuore», promosso dal Fai (Fondo per l’ambiente italiano).

A seguito della partecipazione al censimento (e dei ben 6.815 voti ottenuti), il Giardino si è potuto candidare al bando che il Fai lancia ogni anno. Ha presentato un progetto di valorizzazione ed inclusività sociale che è stato valutato idoneo e finanziato per 9mila euro da Fai e Intesa Sanpaolo. Si tratta di un percorso dedicato alle persone con disabilità visive e uditive, dotato di tecnologie all’avanguardia studiate in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna. (c.gam.)

Approfondimenti su «sabato sera» in edicola.

Nella foto: la mappa tattile con, da sinistra, Fernando Torrente, consigliere Istituto Cavazza, Luca Ciaffoni, consulente accessibilità Istituto Cavazza, Antonella Turrini, presidente dell’associazione Il Giardino degli Angeli, Fabio Fornasari, progettista del percorso inclusivo Istituto Cavazza, Elio De Leo, presidente Istituto Cavazza, Valentina Caprini, capogruppo Fai Savena – Idice – Sillaro, Pietro Acri, capogruppo Fai delegazione Bologna, Fausto Tinti, sindaco di Castel San Pietro

Al Giardino degli Angeli un progetto con mappe tattili e farfalle che… parlano. Oggi l’inaugurazione
Cultura e Spettacoli 9 Settembre 2022

A Ponticelli prima la tagliatella poi si balla

Tagliatella, tortelli, tagliata all’olio di oliva extravergine di Ponticelli con sale di Cervia e tante altre specialità, il tutto annaffiato con vini delle cantine Fondo Ca’ Vecia e Cenni Andrea e Olindo. La Festa della tagliatella torna a Ponticelli per la sua trentesima edizione da stasera all’11 e dal 16 al 18 settembre.

Tutte le sere lo stand gastronomico apre alle 19 (la domenica anche alle 12) e poi ci si può dedicare al ballo: con l’Orchestra Barbara Lucchi e Massimo Venturi stasera , con l’Orchestra Maurizio Guzzinati il 10, con l’Orchestra Stefania Ciani l’11. Il weekend successivo, invece, vedrà protagoniste l’Orchestra Gavioli, l’Orchestra Vanessa e Claudio e l’Orchestra Stefano Linari, rispettivamente venerdì, sabato e domenica. Durante la festa, si terranno manifestazioni sportive negli impianti della polisportiva. (r.c.)

A Ponticelli prima la tagliatella poi si balla

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