Cultura e Spettacoli

Cultura e Spettacoli 20 febbraio 2018

CooperAttivaMente, lo studente in alternanza scuola Leonardo Randi racconta l'incontro con Rumiz

All’interno della sala dell’Accademia pianistica internazionale di Imola, ospitata nella Rocca sforzesca di Imola, luogo già di suo suggestivo e fiabesco, è arrivato il giornalista e scrittore Paolo Rumiz. L’occasione di incontro è stata la presentazione del suo nuovo libro «La Regina del Silenzio» (La nave di Teseo), del quale ha discusso con il giornalista di sabato sera Paolo Bernardi in un’intervista che ha unito l’attualità alla fiaba e alla musica.
Proprio la musica di un pianoforte suonato da Francesco Comito, allievo dell’Accademia fondata e diretta dal maestro Franco Scala, ha introdotto al pubblico l’autore e dopo quasi due ore lo ha salutato, più dolcemente di come lo ha presentato, ma sempre (e non a caso) con brani tratti da «Quadri da un’esposizione» di Musorgskij.
«Sempre che le fiabe siano letteratura» si chiede Rumiz. Perché quella che ha scritto l’autore triestino è una fiaba, voluta per i suoi nipoti affamati di storie, ma anche per tutti gli adulti che vogliono ricercare dentro le fiabe un significato più profondo.

«La Regina del Silenzio» è una fiaba musicale, perché ormai della musica Rumiz non può più fare a meno: è arrivata nella sua vita come la Bora nella sua città e ha scombinato tutto. «Le musica interviene dove le parole falliscono». Per ogni capitolo del libro infatti è consigliato un ascolto di accompagnamento e all’interno della sua prosa sono nascosti versi che hanno cambiato, in parte, natura alla storia.
La fiaba narra di un viaggio affrontato da una bambina che vive in un regno dove la musica è stata proibita a tutti, così come le vocali, ogni suono cantilenato e musicale; attraverso tale viaggio si mette alla ricerca di un aiutante per sconfiggere la Regina del Silenzio e il suo esercito.
Le Forze del Male, che sia una fiaba o una vita reale, seminano ignoranza, necessaria a sottomettere popoli e menti. «Lo fecero Stalin, Hitler, Mussolini, capi di eserciti lontani, tiranni nell’antichità e tanti altri. Cancellarono la musica e i musicisti, bruciarono libri, uccisero artisti e pensatori, scrittori e bambini, nei quali è riposta la speranza del cambiamento».
Rumiz crede fermamente che in ogni fiaba devono esserci i cattivi, i potenti, i tiranni. «E’ necessario che i bambini leggano di mostri e assassini; faranno più velocemente i conti con quello che li aspetta nella vita e saranno pronti a combattere contro qualunque mostro incontreranno o contro qualunque mulino a vento».
La voce di Rumiz è chiara, lo sguardo commosso e colmo di passione per quello che racconta.

Rumiz nel viaggiare ha la sua dimensione umana prima ancora che professionale. Perché il viaggio? Per combattere l’ignoranza è necessario conoscere e per conoscere è necessario viaggiare e incontrare. Non importa chi si incontra, come avviene o in che momento della propria vita; l’importante è che avvenga un incontro con culture diverse, con persone distanti, con idee differenti. Non sono viaggiatori coloro che prendono un biglietto aereo per trovarsi dopo dodici ore a fare shopping sfrenato nei più grandi magazzini del mondo. Essi sono solo uomini propensi alla spesa e al consumo. Invece sono viaggiatori coloro che vedono il mondo come luogo dove non fermarsi, non sedersi e dove continuare a ricercare.
«Cos’è la vita se non l’incontro continuo con l’ignoto?» si chiede Rumiz, viaggiatore instancabile che il passare degli anni di certo non ha abbattuto. Le origini dell’uomo, ricorda Rumiz, sono nel viaggio; i pochi uomini che dall’Africa cominciarono a muoversi verso nuove terre compirono il viaggio che diede origine alla discendenza del genere umano e al popolamento di altri territori. 
I loro spostamenti a piedi, la caccia per la sopravvivenza, l’inizio dell’uso della parola, li mettevano a stretto contatto con la natura.

Mentre camminavano si accorgevano che tutta la natura che li circondava era musica, ogni loro lento passo, ogni piccolo movimento di animale, il suono delle loro voci perse tra interminabili praterie, il suono dei piedi sulla sabbia e sulla roccia. La capacità degli uomini viaggiatori è sempre stata percepire, scrutare e ascoltare meglio degli altri. Il viaggiatore ritorna alle origini dell’uomo, ritrova nel suo percorso i suoi antenati camminatori e si lega alla loro immagine, cercando di seguirli.
E’ tutto strettamente collegato: la musica, il viaggio, il dialogo e la conoscenza, dipendono l’una dalle altre. Ma prima di tutto viene l’ascolto, necessario a sentire i propri passi, i passi altrui, a comprendere le problematiche della società e a organizzare un esercito contro le Forze del Male, ovunque esse si trovino.
Nell’incontro con Paolo Rumiz si è potuto conoscere e ascoltare un uomo rinvigorito dalla musica, dal suono delle parole, dal ritmo del proprio corpo e che con il suono delle sue dita sulla tastiera ha creato una fiaba per bambini con l’augurio che la capiscano, che si mettano in marcia e che riportino la musica in ogni vita, ché: «Poca differenza vi è tra morti e vivi: senza musica non si vive».

Leonardo Randi*
*L’autore di questo articolo è Leonardo Randi, studente che frequenta la 3ª del liceo scientifico «Alberghetti» di Imola che ha frequentato la Cooperativa di giornalisti Corso Bacchilega per due settimane nella sua attività di alternanza scuola-lavoro dedicata alla conoscenza delle attività editoriale e giornalistica, in collaborazione con la professoressa Lea Marzocchi.

L”ARTICOLO E” STATO PUBBLICATO NEL NUMERO 6/2018 DEL 12 OTTOBRE 2018 DI SABATO SERA

L”intervento di Rumiz su “sabato sera”

La lettera del maestro Igor Coretti Kuret a “sabato sera” tra ringraziamenti e richieste

Imola

CooperAttivaMente, lo studente in alternanza scuola Leonardo Randi racconta l'incontro con Rumiz
Cultura e Spettacoli 20 febbraio 2018

CooperAttivaMente, la lettera a “sabato sera' del maestro Coretti tra ringraziamenti e richieste: «Un’orchestra di ragazzi europei sempre alla ricerca di sostenitori»

Igor Coretti Kuret e il direttore artistico della European Spirit of Youth Orchestra ha scritto la lettera che riportiamo di seguito per sottolineare i valori che sono alla base dell’attività che Paolo Rumiz racconta qui.

Buonasera Bernardi,
la contatto, in seguito alla telefonata con Paolo Rumiz, per ringraziarla di aver ascoltato con attenzione e viva partecipazione il racconto di Paolo sulle vicende della nostra orchestra giovanile europea.
Una realtà iniziata a costruire nel 1988 – con il sostegno morale di due illustri musicisti, quali i Lord Yehudi Menuhin e Max Rostal (allora presidente e presidente onorario dell’Associazione europea dei maestri di strumenti ad arco Esta, European String Teachers Association della quale ero, allora, membro) – e realizzata nel 1993, dapprima come orchestra internazionale d’archi, formata da ragazzini tra gli 8 ed i 14 anni, allieve delle scuole di musica di Fiume, Koper-Capodistria, Ilisrka Bistrica, Izola, Nova Gorica, Trieste, Gorizia, Monfalcone, Padova, Monselice, Treviso e Venezia e successivamente, nel 1998, come orchestra sinfonica, formata da giovani musicisti dell’età tra gli 11 ed i 18 anni, provenienti dall’Austria, dalla Croazia, dalla Slovacchia, dalla Slovenia, dall’Ungheria, oltre che dall’Italia.
Le sarei, inoltre, infinitamente grato se, con un articolo pubblicato sul vostro giornale sabato sera, ci potesse aiutare nell’approccio del mondo cooperativo, viste le enormi difficoltà che la nostra orchestra (Esyo) incontra, nella sua perenne ricerca di sponsor e sostenitori.

Igor Coretti Kuret

Foto pubblicata su gentile concessione di Andrea Semplici

L”ARTICOLO E” STATO PUBBLICATO NEL NUMERO 6/2018 DEL 12 OTTOBRE 2018 DI SABATO SERA

CooperAttivaMente, la lettera a “sabato sera' del maestro Coretti tra ringraziamenti e richieste:  «Un’orchestra di ragazzi europei sempre alla ricerca di sostenitori»
Cultura e Spettacoli 18 febbraio 2018

Rassegna dell'Auser, alla sala Cidra si parla del politico e scienziato imolese Giuseppe Scarabelli

Il prossimo appuntamento della rassegna Miscellanea dell’Auser, che si terrà presso la sala Cidra (via Fratelli Bandiera 23) lunedì 19 febbraio dalle 14.30 alle 16, prenderà in esame la figura di Giuseppe Scarabelli.

Scarabelli, geologo e paletnologo (nato a Imola nel 1820 e quivi morto nel 1905), era di discendenza nobiliare, era infatti il conte Giuseppe Scarabelli Gommi Flaminj, avendo ereditato dal prozio materno Giacomo beni, cognome e titolo nobiliare, che peraltro egli assai raramente usò. Nell’infanzia fu di salute cagionevole e dovette soffrire la perdita della sorella Geltrude e della madre, che morì di parto nel 1833. Terminati gli studi a Imola, Scarabelli frequentò lezioni all’università di Bologna, poi di Firenze, nel 1843 di Pisa, dove conobbe il geologo Leopoldo Pilla, nel 1844 di Padova, ma non ottenne mai la laurea.
Uomo di molti meriti scientifici (sommano ad oltre quaranta le pubblicazioni sue uscite tra il 1844 ed il 1901) e di preclare virtù patriottiche, per oltre mezzo secolo dedicò la sua vita alle indagini scientifiche, che ebbero il loro culmine con il ritrovamento sul monte del Castellaccio, a Imola, di una stazione preistorica dell’Età del bronzo.

Non solo studioso, ma anche impegnato nella vita sociale locale e nazionale, prese parte a tutti gli atti che dal 1847 al 1860 furono caratteristici delle vicende politiche italiane. Scrive di lui Romeo Galli: «Tempra di singolare fermezza e rettitudine, sagace più che pronto, riflessivo prima che audace, Giuseppe Scarabelli non ebbe mai l’effusione e lo slancio del patriottismo romantico e sovversivo; ma fu incrollabile nella sua opposizione al governo papale e nella sua fede ai principi costituzionali, meritando di divenire il depositario della fiducia liberale».
Sindaco di Imola nel 1860, senatore del Regno nel 1864, fu anche presidente della Cassa di Risparmio di Imola e fondatore dell’asilo infantile, a cui lasciò un cospicuo legato e dai cui bambini volle essere accompagnato al cimitero.

r.c.

Nella foto: Giuseppe Scarabelli

Rassegna dell'Auser, alla sala Cidra si parla del politico e scienziato imolese Giuseppe Scarabelli
Cultura e Spettacoli 16 febbraio 2018

Palazzo Sersanti, concerto con arpa e piano per sostenere Sao Bernardo

Un concerto per sostenere progetti di solidarietà e di sostegno all’infanzia in Brasile ed in Senegal. Ad organizzarlo è il Comitato Sao Bernardo che, con un”iniziativa ad offerta libera, vuole raccogliere fondi per sostenere le proprie attività di aiuto e, al contempo, offrire un momento piacevole a chi parteciperà: l”appuntamento è per sabato 17 febbraio alle 17.30 nella sala grande di palazzo Sersanti, in piazza Matteotti 8 a Imola, quando il pianista André Gallo e l’arpista Irene De Bartolo proporranno un programma ampio e variegato.

Il primo darà vita a Arabeske di Schumann, Due Rapsodie Op. 79 di Brahms, Ballade di Debussy e Tre danze argentine di Ginastera, mentre la musicista proprrà Chaconne di Clarke, Confidence, Romance sans pardes di Hasselmans, Galliard di Amorosi, Brocéliande di Challan, Chanson dans la nuit di Salzedo e The nightingale di Conant. Insieme, poi, concluderanno con Reverie di Debussy. André Gallo, formatosi con Franco Scala presso l’Accademia pianistica di Imola, tiene regolarmente concerti solistici e da camera in prestigiosi teatri, in Italia e all”estero. Irene  De Bartolo collabora con diverse orchestre tra le quali l’Orchestra Giovanile Italiana, la Silver Simphony Orchestra, la Ferrara Progressive Orchestra, l’Orchestra a plettro e pizzico «Gino Neri», l’Orchestra Banda Musicale dell’Aeronautica Militare.

Ricordiamo che il Comitato Sao Bernardo è impegnato a sostenere le attività del centro di formazione professionale «Don Leo Commissari» in Brasile e una scuola materna che ospita 86 alunni di famiglie povere. Il centro organizza corsi di meccanica, elettricista, informatica, panificazione, pasticceria, taglio e cucito, parrucchieri e economia solidale, e ospita attività ludico-educative. Gestisce inoltre una incubatrice di imprese. In Casamance, nel sud del Senegal, il Comitato contribuisce e collabora alla realizzazione di progetti tesi a combattere la malnutrizione infantile, puntando sulle donne e coinvolgendole in un programma di  sviluppo rurale sostenibile, di sicurezza alimentare e di migliore attenzione alla nutrizione all’interno delle famiglie più povere. Info 0542/27129.

r.c.

Nella foto (dalla sua pagina facebook): il pianista Andrè Gallo

Palazzo Sersanti, concerto con arpa e piano per sostenere Sao Bernardo
Cultura e Spettacoli 16 febbraio 2018

«Donne di carattere», domani il primo incontro a Casa Piani sui percorsi femminili in editoria

Ritorna la rassegna Donne di carattere, quest’anno con il sottotitolo rinnovato Percorsi femminili in editoria e comunicazione, organizzata dal polo Ewwa (European writing women association) emiliano-romagnolo. Questa edizione prevede tre incontri su temi che spaziano fra scrittura, editoria, social media e generi letterari, il tutto declinato al femminile.

Il primo incontro è fissato per sabato 17 febbraio, presso la biblioteca comunale per ragazzi Casa Piani (via Emilia 88), e avrà come tema Letteratura per ragazzi: albi illustrati e bambine ribelli. La passione per la lettura comincia da bambine: a scuola, dal confronto con i coetanei e con gli adulti, possibilmente insieme a insegnanti volenterosi. I libri sono uno dei primi strumenti attraverso cui analizzare la realtà e filtrare il flusso di informazioni, spesso meno ponderate e curate, che arriva da altri canali. Con questo incontro si evidenzia il risultato umano e culturale che una corretta educazione alla lettura ottiene nelle nuove generazioni, e si individuano le caratteristiche, tematiche e formali, di una buona narrativa per bambine e ragazze.

Parteciperanno Alice Barberini, autrice di libri per bambine/i e ragazze/i; Alice Bigli, allenatrice di lettura; Loricangi, autrice di libri per bambine/i e ragazze/i; Angela Catrani, editor per Bacchilega editore, sezione ragazze/i; Paola Grimaldi, giornalista e scrittrice e Daniele Nicastro, autore di libri per bambine/i e ragazze/i. Il programma della giornata prevede, dalle ore 9.30 alle 11.30, Scrivere per i ragazzi: come, cosa, perché: La narrativa per i più giovani risponde a esigenze diverse dalla narrativa tout-court e segue percorsi diversi per essere realizzata, sottoposta al giudizio di editori e redattori, trasformata in prodotto editoriale e offerta ai lettori. Tre professioniste di questo mestiere, spesso nebuloso per chi lo vede solo dall’esterno, forniscono informazioni e suggerimenti imperdibili (con Angela Catrani, Alice Barberini e Loricangi); dalle ore 12 alle 14, Ragazzi che leggono. Un’avventura senza fine: «Gli italiani non leggono», questo tormentone compare spesso sui giornali, scatenando critiche e preoccupazione. Da dove ripartire, per far risorgere il gusto della lettura nelle persone? Dalle giovani generazioni. Ma come invogliare e spronare l’abitudine alla lettura senza che venga percepita come una noiosa imposizione da famiglia e istituzioni, ma al contrario affinché si trasformi in una meravigliosa avventura senza fine? Rispondono a queste domande due autori per ragazzi e un’esperta di pedagogia della lettura; con Alice Bigli, Paola Grimaldi e Daniele Nicastro.

Donne di carattere proseguirà con altri due appuntamenti, fissati per il 17 marzo e il 14 aprile, dedicati il primo al binomio promozione & marketing sui social network (in particolare per chi si occupa di editoria e scrittura) e il secondo al superamento di banalità e stereotipi nel mondo dei personaggi femminili rappresentati nella letteratura mainstream e di genere.
Informazioni: Sabrina Grementieri (Ewwa, responsabile polo Emilia-Romagna), tel. 335 6275804, e-mail ewwa.romagnaeventi@gmail.com; assessorato Pari opportunità, tel. 0542 602580, e-mail: pariopportunita@comune.imola.bo.it.

Nella foto: la locandina dell”evento

«Donne di carattere», domani il primo incontro a Casa Piani sui percorsi femminili in editoria
Cronaca 15 febbraio 2018

Morte Bibi Ballandi, domani la camera ardente a Imola. La famiglia dona le cornee

Si terrà domani presso la Salannunziata di via Fratelli Bandiera 17/a, la camera ardente per salutare Bibi Ballandi, il celebre produttore, deceduto questa mattina nel reparto di Oncologia dell”ospedale di via Montericco. La famiglia ha chiesto al Comune la disponibilità dello spazio; la Salannunziata resterà aperta per le visite nell’intera giornata di domani dalle ore 10 alle 19, nonché sabato dalle ore 8 alle 9. A seguire, tra le ore 9 e le 10 circa, il corteo funebre con il feretro partirà alla volta di Baricella, dove si svolgerà il funerale (via Fratelli Bandiera sarà chiusa al traffico).

Ballandi, 71 anni, combatteva da tempo una lotta contro il tumore ed era seguito da Antonio Maestri, primario dell”Oncologia di Imola. L”Azienda usl ha comunicato con una nota anche la scelta di grande generosità della famiglia, seppur in questo momento di grande dolore, “di acconsentire alla donazione delle cornee”.

Alle condoglianze di amici e artisti del mondo dello spettacolo si sono unite quelle dell”Azienda usl e del Comune di Imola.

Quanto accaduto a Bibi Ballandi ricorda la vicenda dell”allora capo della Polizia di Stato, il prefetto Antonio Manganelli, spentosi nel 2013. La malattia portò il prefetto Manganelli ad incrociare la professionalità dell”oncologo Maestri che lo seguì per diverso tempo nella fase finale della sua malattia. Anche Manganelli fu ricoverato in due occasioni presso l”ospedale di Imola e successivamente la famiglia decise di utilizzare quanto raccolto dalle donazioni in sua memoria per acquistare delle attrezzature, sette monitor per la misurazione automatica di pressione, per l’Unità operativa di Oncologia e Hospice imolesi.

l.a.

Nella foto: il produttore Bibi Ballandi durante un servizio andato in onda oggi al Tg1

Morte Bibi Ballandi, domani la camera ardente a Imola. La famiglia dona le cornee
Cronaca 15 febbraio 2018

E' morto a Imola il produttore Bibi Ballandi. Era ricoverato nell'Oncologia di Antonio Maestri

E” morto, questa mattina, nell”ospedale di Imola, dove era ricoverato da qualche tempo Bibi Ballandi. Il celebre produttore televisivo, 71 anni, lottava da tempo con un tumore ed era seguito da Antonio Maestri, il primario dell”Oncologia dell”Ausl di Imola, da qui il ricovero nella struttura sanitaria di via Montericco al peggiorare della malattia.

Ballandi era noto per le sue innumerevoli trasmissioni di successo come Ballando con le Stelle di Milly Carlucci, gli show di Capodanno con Carlo Conti, gli spettacoli del sabato sera di Fiorello o la Lotteria itinerante di Panariello, tra gli ultimi si annoverano Stasera CasaMika e Laura & Paola con Laura Pausini e Paola Cortellesi. Nelle scorse settimane lo stesso Fiorelllo, Laura Pausini e altri del mondo dello spettacolo si sono visti percorrere i corridoi dell”ospedale, visite in forme strettamente private e riservate per un ultimo saluto all”amico e produttore. 

Nelle ultime ore tanti i messaggi di cordoglio apparsi sui profili social degli artisti della tv e della canzone. Da Simona Ventura a Fabrizio Frizzi, passando per Giorgio Panariello, Giorgia, Fiorella Mannoia, Fabio Fazio, Antonella Clerici, Michelle Hunzilker e Rosario Fiorello, tanto che l”hashtag #BibiBallandi è da alcune ore primo nei Trend Italia di Twitter, così come riferisce l”Ansa.

Milly Carlucci, grande amica  di Ballandi, è stata informata dell”accaduto, durante la diretta di Uno Mattina, dai conduttori Benedetta Rinaldi e Franco di Mare e, visibilmente sconvolta, si è piegata sullo sgabello su cui era seduta. La presentatrice, oggi, avrebbe dovuto fare il giro delle trasmissioni Rai per promuovere la nuova edizione di Ballando con le Stelle ma il modo con cui gli è stata data la notizia (ritenuto da alcuni con poca delicatezza) ha creato forti polemiche sui social.

d.b. l.a.

Nella foto: il produttore Bibi Ballandi durante un servizio andato in onda oggi al Tg1

E' morto a Imola il produttore Bibi Ballandi. Era ricoverato nell'Oncologia di Antonio Maestri
Cultura e Spettacoli 15 febbraio 2018

Vittorio Sgarbi premia l'artista castellano Corrado Avanzi con l'esposizione di sue due opere a New York

L’artista castellano Corrado Avanzi, a distanza di pochi mesi dal Premio alla Carriera ricevuto nel corso della Biennale di Milano – International Art Meeting, è stato premiato dal Comitato ufficiale di Spoleto Arte, curato da Vittorio Sgarbi, per la sua partecipazione alla mostra “Bologna International Exhibition”, che si è tenuta nei giorni scorsi in concomitanza con Arte Fiera Bologna.

Con questo riconoscimento Avanzi avrà la possibilità di mostrare gratuitamente due sue opere, «Grotta di stalattiti» e «Lago di Poma», in video-esposizione alla «New York International Art Expo» che si terrà domenica 11 marzo al The Michelangelo Hotel, nel cuore della Grande Mela.

Corrado Avanzi realizza opere astratte in smalto su faesite che, per l’originalità dei temi e della tecnica, sono state apprezzate in numerose mostre personali e collettive. Lo scorso anno, sempre con Spoleto Arte, l”artista castellano è stato presente con alcune delle sue opere alle mostre di New York, Spagna, Francia, Malta, Milano, Venezia, Miami e Roma. «Le intense opere di Corrado Avanzi ci trasportano all’origine del mondo, alla forza di Madre natura, principio di ogni forma vitale – scrive Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte – (…). Ogni elemento naturale viene raffigurato nella sua potenza ed intensità, travolgendo l’osservatore in un turbinio di emozioni. La sua tavolozza, carica di espressività, è portatrice di significati profondi e ci fa capire come l’essere umano sia in realtà solo una piccola parte del mondo e di come non possa far niente di fronte alla forza travolgente della Natura».

Per informazioni e visite alla galleria quadri di Corrado Avanzi: corrado.avanzi@alice.it.

d.b.

Nella foto: l”artista castellano Corrado Avanzi, a sinistra, insieme a Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi premia l'artista castellano Corrado Avanzi con l'esposizione di sue due opere a New York
Cultura e Spettacoli 14 febbraio 2018

Gianluca Morozzi alla libreria Mondadori di Imola presenta «Il Cainita» di Luca Occhi

«Il Cainita» compie un anno. Il romanzo dello scrittore imolese Luca Occhi è uscito a febbraio del 2017 è l”autore torna a Imola per spegnere la prima candelina e raccontare la storia noir che ha portato in giro per l”Italia. Giovedì 15 febbraio, al Mondadori bookstore di via Emilia 71, dalle 18.30 Occhi racconterà la storia del commissario Rinaldi che insegue le tracce di un serial killer che sceglie vittime buone. Un romanzo con intrecci storici e vicende personali che rendono l”intreccio ancora più coinvolgente, sullo sfondo di una città che tanto assomiglia a Bologna. E proprio da Bologna arriva lo scrittore che affianca giovedì 15 Occhi a Imola, Gianluca Morozzi. Un sodalizio che si rinnova dopo i fasti delle prime cinque edizioni di Turno di notte, il concorso letterario che organizza ogni estate dal 2009 lo stesso Luca Occhi, anima di Officine Wort, e a cui Morozzi presto i primi cinque incipit che aprivano la gara dei narratori impegnati dalle ore 22 alle 5 del mattino seguente. «Il Cainita» è uscito per la collana Comma21, curata da Fabio Mundatori, per la Damster edizioni.

Nella foto: Gianluca Morozzi e Luca Occhi (foto Mauro Gnugnoli)

Gianluca Morozzi alla libreria Mondadori di Imola presenta «Il Cainita» di Luca Occhi
Cultura e Spettacoli 13 febbraio 2018

Imola, successo di pubblico per il Carnevale dei Fantaveicoli. Video, foto e vincitori

Complice la bella giornata, è stato un bagno di folla il Carnevale dei fantaveicoli di Imola che ha colorato domenica scorsa le strade del centro.

Il video di Lorena Mirandola e le foto Isolapress.

I VINCITORI

Categoria Maxi Fantaveicoli

1° classificato
… Un mondo fantastico…  – Rino Savini

2° classificato
Ciclocamper – Aps Campeggiatori dell”imolese

3° classificato
Sempre più in alto – Fabio Baron

Categoria Fantaveicoli
1° classificato
L”equilibrista – Vittorio Tassoni

2° classificata
Marilena Rossi – Dalle nostre valli “La famiglia dei fenicotteri”

3° classificato
Davide Ropa – Il Camaleonte

Gruppi mascherati
1° classificato
Gruppo mascherato Emoticoni – Wacky races

2° classificato
Gruppo mascherato Le arachidi imolesi – Carte romagnole, meno telefonino più beccaccino

3° classificato
Gruppo mascherato La compagnia dei babbi e delle mamme – L”Olimpo può attendere

Categoria Scuole Imola
1° classificata (assegnazione del Grifon d”oro fino al Carnevale 2018)
Slego la fantasia – Scuola Primaria Pelloni-Tabanelli (Ist. comprensivo n. 4)

Imola, successo di pubblico per il Carnevale dei Fantaveicoli. Video, foto e vincitori

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