Cultura e Spettacoli

Cultura e Spettacoli 13 Luglio 2020

Emilia Romagna Festival festeggia 20 anni di musica

Sul vocabolario, alla parola musica, troviamo questa definizione: l’arte che consiste nell’ideare e nel produrre successioni strutturate di suoni semplici o complessi. Sembra una definizione perfetta, considerando che quest’anno l’Emilia Romagna Festival vuole omaggiare proprio chi la musica la crea, la inventa, la fa comparire dove prima non esisteva: i compositori.
È proprio ai compositori, quelli del passato e quelli del presente, che è dedicata l’immagine ventennale del Festival (nella foto).

«Fin dalle prime edizioni – dichiara Massimo Mercelli, fondatore e direttore artistico della rassegna – ci siamo distinti con proposte di ascolto dei più interessanti compositori di oggi e dei grandi del passato, o!rendo al nostro pubblico anche le composizioni di giovani autori, ancora sconosciuti, poi diventati di fama internazionale».
Quest’anno in programma ci sono 36 eventi live, dal 26 luglio al 10 settembre. Da sempre l’Emilia Romagna Festival ha la vocazione di rassegna dedicata alla grande musica, e in questa edizione, il ventesimo anniversario, vuole confermare il suo ruolo d’importante realtà di promozione culturale, al servizio del territorio e degli artisti italiani e internazionali. (f.g.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 9 luglio

Emilia Romagna Festival festeggia 20 anni di musica
Cultura e Spettacoli 13 Luglio 2020

La rassegna «Notti d’amore immenso» non si ferma. Questa sera concerto online

La rassegna Notti d’amore immenso, che da tre anni ha come protagonista l’omonino violino costruito dal liutaio imolese Primo Contavalli acquistato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Imola, non si interrompe e, come altri appuntamenti estivi, continua online.

Sarà pubblicata sulla pagina Facebook della Fondazione, infatti, la registrazione del concerto senza pubblico presso il cortile della chiesa di Santa Maria in Regola, in cui a suonare il violino sono stati Sharipa Tussupbekova, Lodovico Parravicini e Beatrice Martelli, tre giovani allievi della fondazione Accademia internazionale “Incontri con il Maestro”.
L’appuntamento è per questa sera alle ore 21. (r.cr.)

La rassegna «Notti d’amore immenso» non si ferma. Questa sera concerto online
Cultura e Spettacoli 13 Luglio 2020

La coppia Servillo-Hoffman inaugura la quarta settimana di Rocca Cinema Imola

Quarta settimana della rassegna Rocca cinema Imola.
I titoli in programma sono L”uomo del labirinto, di Donato Carrisi, con Toni Servillo e Dustin Hoffman (questa sera), La belle epoque, di Nicolas Bedos (domani sera), Piccole donne, di Greta Gerwig (mercoledì), Alice e il sindaco, di Nicolas Pariser (giovedì) Jumanji-The next level, di Jake Kasdan (venerdì), Yesterday, di Danny Boyle (sabato) e Jocker, di Todd Phillips, con Joaquin Phoenix, vincitore del Premio Oscar per il miglior attore protagonista (domenica).

Prevendita online
Prevendita online sul sito internet www.roccacinema.it, fino alle ore 20 del giorno di proiezione. A titolo di commissione, Vivaticket, la società che gestisce il servizio, richiederà un importo di 1 euro sul prezzo del biglietto.
In caso di annullamento per maltempo della proiezione, i biglietti acquistati in prevendita online saranno rimborsati, ad eccezione della commissione di 1 euro di Vivaticket.
Gli eventuali posti rimanenti saranno acquistabili alla biglietteria del Teatro dell’Osservanza (via Venturini 18), dalle ore 20 alle ore 21 del giorni di spettacolo.

Orari e ingressi
Tutte le proiezioni avranno inizio alle 21.30.
Si potrà accedere alla Rocca da due ingressi: i titolari dei biglietti dalla fila A alla fila N entreranno dall’ingresso dal Ponte levatoio (piazzale Giovanni dalla Bande Nere), mentre i t titolari dei biglietti dalla fila O alla fila EE dall’ingresso laterale (viale Saffi).
Non sarà disponibile il servizio bar e i film verranno proiettati senza intervallo. (r.cr.)

Nella foto, una scena del film L”uomo del labirinto

La coppia Servillo-Hoffman inaugura la quarta settimana di Rocca Cinema Imola
Cultura e Spettacoli 12 Luglio 2020

«Un fiume in musica» a Borgo Tossignano con quattro appuntamenti in chiave jazz

Voglia di musica… di un fiume di musica. Dopo il successo della prima edizione, ritorna «Down by the Riverside – Un fiume in musica», un ciclo di quattro appuntamenti dedicati al jazz e alla musica brasiliana organizzati dalla Casa del Fiume a Borgo Tossignano in collaborazione con il Combo Jazz Club. Un’iniziativa che l’ostello, osteria, enoteca e punto d’informazioni situato nel parco della Vena del Gesso ha lanciato per «aprire la sua attività, oltre che alla ristorazione e all’escursionismo naturalistico, anche alla cultura proponendo una serie di eventi di qualità compatibile con l’essere dentro il Parco e con l’intento di valorizzare questo splendido angolo della nostra vallata», come spiega il comunicato stampa della rassegna.

Il calendario si apre, oggi, domenica 12 luglio con un inedito duo formato dal chitarrista Aldo Betto e dal contrabbassista Roberto Bartoli, che presenteranno il loro progetto tra jazz e blues «In the middle of nowhere», dove tutti gli stili musicali della musica afroamericana del ‘900 si intrecciano e danzano tra loro. 

I concerti alla Casa del Fiume, a Borgo Tossignano in via Rineggio, inizieranno alle ore 21. Per informazioni e prenotazioni: 335-6678068. L’assegnazione dei posti è obbligatoria. Sarà applicata tutta la normativa legata alla sicurezza sanitaria con posti a sedere assegnati, mantenimento distanziato dei posti e uso delle mascherine nelle zone comuni.

Articolo e programma completo su «sabato sera» del 9 luglio.

Nella foto (di Giorgio Davolio): Silvia Donati

«Un fiume in musica» a Borgo Tossignano con quattro appuntamenti in chiave jazz
Cultura e Spettacoli 10 Luglio 2020

Escursioni, concerti, percorsi fra musica e natura con la rassegna di Luisa Cottifogli

«In mezzo scorre il fiume (Percorsi fra musica e natura)» è una nuova rassegna, a cura della cantante e artista Luisa Cottifogli, che integra musica e natura, e che si terrà da oggi, 10 luglio, al 28 agosto fra le valli del Santerno, del Sillaro e dintorni. «Il progetto è concepito come un evento culturale diffuso, un festival che si propone di portare sul territorio musica e cultura in stretto dialogo con la natura dell’Appennino tosco-romagnolo – spiega il comunicato stampa -. Il festival si articola in varie escursioni guidate in piccoli gruppi dove lungo il cammino si incontreranno artisti di grande interesse: musicisti, vocalist, danzatori, narratori, video-artisti. Sarà in questo incontro, in gemellaggio con la natura, che avverranno veri e propri concerti all’aperto, performance, momenti di scambio e cultura, sempre nel rispetto delle regole emergenziali del periodo. Gran parte degli eventi saranno trasmessi in tempo reale sui social, proponendosi ad un turismo sia di prossimità che ad un potenziale turismo futuro, in grado di innamorarsi del territorio per poi raggiungerlo ad emergenza finita. Il progetto è stato infatti rimodulato, causa Covid, in accordo con Marco Tamarri e la Città Metropolitana, e partecipa al cartellone Bologna Estate 2020».

Si comincia, stasera, venerdì 10 luglio dalle 19 a Bubano con un’escursione storico-ambientale che parte dal Torrione Sforzesco e arriva all’Oasi ricava- ta dalle ex-cave della fornace, incontrando sul cammino Lisa Manara (voce e chitarra) e Claudio Zappi (clarinetto). Tutti gli eventi del festival sono a titolo gratuito. La direzione artistica è di Luisa Cottifogli. La gestione amministrativa e la stampa sono del Centro Studi Euter- pe Mousikè. Gli eventi sono tutti ad accesso limitato con prenotazione obbligatoria all’indirizzo email inmezzoscorreilfiume2020@gmail. com o al numero di telefono 340-0660043 (no messaggi) attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20. (r.c.)

Il programma completo su «sabato sera» del 9 luglio.

Nella foto (di Mario Sabbatani): Luisa Cottifogli

Escursioni, concerti, percorsi fra musica e natura con la rassegna di Luisa Cottifogli
Cultura e Spettacoli 10 Luglio 2020

Il direttore artistico dell’Emilia Romagna Festival Massimo Mercelli ricorda il Maestro Ennio Morricone

«In principio il rapporto partì in salita, io che sono sempre in anticipo arrivai con cinque minuti di ritardo e il Maestro mi disse “cominciamo male”. Poi le cose cambiarono, gli piacque il suono del flauto di legno, da lì a breve mi avrebbe scritto “su misura” le cadenze per la cantata Vuoto d’anima piena e Notturno Passacaglia che l’11 ottobre suonerò, in sua memoria, al Teatro alla Scala. Pochi musicisti al mondo hanno raggiunto, restandoci, il cuore della gente. E quando lavoravi con lui, aveva la capacità di dire la parola giusta che trasformava il senso della musica; ora lo immagino trasfigurato in un suono puro».

Così Massimo Mercelli, flautista imolese di talento e successo internazionale e direttore artistico dell’Emilia Romagna Festival, ricorda Ennio Morricone, il compositore scomparso lunedì 6 luglio. Mercelli, nelle sue parole, richiama l’occasione in cui Ennio Morricone compose Vuoto d’anima piena, una cantata per coro, orchestra da camera, pianoforte e flauto per il millennio della Basilica Cattedrale di Sarsina, commissionatagli per l’occasione dal Comitato delle celebrazioni per il millennio, per il tramite di Emilia Romagna Festival. L’opera, con testo di Francesco De Melis, venne eseguita in prima mondiale nella basilica il 25 agosto 2008 dall’Orchestra Roma Sinfonietta e dal Coro lirico sinfonico romano, con Massimo Mercelli al flauto nella parte solista e con lo stesso Morricone a dirigerla personalmente. (r.c.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 9 luglio.

Nella foto: Massimo Mercelli ed Ennio Morricone a Sarsina

Il direttore artistico dell’Emilia Romagna Festival Massimo Mercelli ricorda il Maestro Ennio Morricone
Cultura e Spettacoli 10 Luglio 2020

Magia, musica e giocoleria ad Ozzano per l’«ArtInCirco Festival»

Comicità musicale, ma- gia, bolle di sapone, danza, giocoleria, teatro. C’è tutto questo dentro «ArtInCirco Festival», il Festival di circo contemporaneo in corso ad Ozzano fino al 12 luglio. «Doveva tenersi come di consueto tra i primi fine settimana di maggio» fanno sapere dall’organizzazione, «ma le restrizioni dettate dall’emergenza Coronavirus inizialmente avevano fatto propendere gli organizzatori a far slittare la manifestazione direttamente al 2021. Invece, grazie al sostegno economico dell’amministrazione comu- nale di Ozzano, della Pro Loco, e all’impegno personale dell’assessore alla cultura Ele- na Valerio, l’edizione 2020 del Festival… eccola qua!».

L’associazione ArtInCirco, organizzatrice del Festival, ha allestito un programma di eventi che ha preso il via il 7 luglio e terrà compagnia agli spettatori fino al 12 luglio nell’area verde dietro la biblioteca di Ozzano (piazza Allende). «Dobbiamo ringraziare l’amministrazione comunale che, individuando un luogo unico, sicuro e conforme alle norme contro il Coronavirus per tutti gli spettacoli all’aperto, ha fat- to sì che quest’estate possiamo regalare alla cittadinanza tantissimi spettacoli gratuiti – sottolinea Federico Cibin, presidente dell’associazione che organizza il Festival -. È importante ricordare al pub- blico che l’area verde dedicata agli spettacoli del Festival è quella dietro la biblioteca di Ozzano (piazza Allende): una platea da trecento posti che ospiterà non solo il Festival di circo contemporaneo, ma anche il Festival La Torre e la Luna organizzato dal gruppo Ote, il cinema all’aperto, letture e incontri con autori e concerti».

La prenotazione è obbligatoria allo 051-791337 oppure 051-791315 fino a venerdì 10 luglio dalle 9 alle 12.30 o tramite email all’indirizzo cultura@comune.ozzano.bo.it. Sono previsti anche laboratori di giocoleria gratuiti da 10 anni in su con prenotazione al 342-7736730: l’11 luglio dalle 16.30 alle 18.30, il 12 luglio dalle 15 alle 16 nell’area verde davanti al Comune di Ozzano.(r.c.)

Il programma sul sito dell’evento e su «sabato sera» del 9 luglio. 

Nella foto: Nando e Maila in un’immagine dello spettacolo «Kalinka»

Magia, musica e giocoleria ad Ozzano per l’«ArtInCirco Festival»
Cultura e Spettacoli 8 Luglio 2020

Alberto Forchielli presenta il libro sul lockdown pubblicato da Bacchilega Editore

Gli scenari mutano velocemente, come il virus che ci ha colpito in questa prima metà di un anno bisesto, funesto come da tempo non si ricordava. E’ difficile fare un’analisi e provare a dare una lettura di prospettiva: l’incertezza e gli scenari cambiano a una velocità a cui neppure il mondo digitale e globalizzato era abituato.

Che figata la quarantena, ma adesso sono cavoli nostri, il libro scritto da Alberto Forchielli (in collaborazione con Lorena Mirandola e Christian Fossi) ed edito da Bacchilega Editore che verrà presentato questa sera al ristorante Gastarea di Castel San Pietro alla presenza del’autore, è stato dunque tutto una sfida, un work in progress, difficile da concludere visto che il rischio era quello di far la fine del quotidiano del giorno prima, buono solo per incartare il pesce.
Un punto, arbitrariamente, è stato messo alla vigilia degli Stati Generali; per fortuna la tecnologia aiuta e molto probabilmente la successiva versione ebook avrà degli aggiornamenti. Una sfida che solo Alberto Forchielli, imolese come la cooperativa Corso Bacchilega, che edita il volume, poteva accettare. (r.cr.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress – La copertina del libro

Alberto Forchielli presenta il libro sul lockdown pubblicato da Bacchilega Editore
Cultura e Spettacoli 7 Luglio 2020

Carlo Lucarelli fra gli ospiti di «Cesenatico noir»

Ci sarà anche Carlo Lucarelli tra gli ospiti della terza edizione di Cesenatico noir-Letterature con delitto, il festival letterario dedicato al giallo, al mistery e al thriller, ideato dal giornalista e scrittore Stefano Tura e che il 24 e 25 luglio radunerà nel teatro all’aperto in Largo Cappuccini i più grandi autori del brivido.

«Sono sempre stato molto felice di partecipare a Cesenatico noir – commenta Lucarelli, ospite per il terzo anno consecuitvo -, perché è un bellissimo festival, con un programma ricco di nomi importanti che sono anche amici che rivedo sempre con piacere. Quest’anno sono ancora più felice, perché sembrava che il festival non si potesse tenere a causa dell’emergenza sanitaria. Invece saremo lì, a Cesenatico, pronti per un’edizione bellissima».

L’edizione 2020 della rassegna sarà dedicata a due artisti da poco scomparsi, entrambi molto legati a Cesenatico: sono il maestro Ezio Bosso che amava trascorrere le vacanze e suonare a Cesenatico e Tinin Mantegazza, poliedrico artista milanese trapiantato negli anni ’90 nella località romagnola dove, nel 1986, ideò il presepe galleggiante della Marineria, ancora oggi tra le rappresentazioni le più fotografate e apprezzate al mondo. (r.cr.)

Fotografia tratta dalla pagina Facebook “Cesenatico noir”

Carlo Lucarelli fra gli ospiti di «Cesenatico noir»
Cultura e Spettacoli 7 Luglio 2020

Ortignola e Combo Jazz Club lanciano la rassegna «OrtiJazz»

Musica dal vivo nel parco del complesso sportivo Enrico Gualandi con la rassegna OrtiJazz, con la direzione artistica del Combo Jazz Club, al via domani sera (ore 21, ingresso dalle 20).

Quattro, per il momento, gli appuntamenti in programma: si comincia con il concerto L’ulro dell’afrocanità di Lisa Manara (voce), Albo Betto (chitarra) e Youssef Ait Bouazza (batteria).
Seguono Ivete Souza (voce) e Maurizio De Gasperi (pianoforte) mercoledì 15 luglio, Fabio Mazzini (chitarra), Roberto Bartoli (contrabbasso) e Youssef Ait Bouazza (batteria) mercoledì 22 luglio, e Valentina Monti (voce), Dagmar Benghi (chitarra) e Claudio Zappi (clarinetto) mercoledì 5 agosto. (r.cr.)

Nella fotografia, Lisa Manara e Valentina Monti

Ortignola e Combo Jazz Club lanciano la rassegna «OrtiJazz»

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