Elezioni

Cronaca 13 Febbraio 2020

Nella nuova Giunta regionale Donini alla Sanità e Corsini alle Infrastrutture, Felicori alla Cultura, Schlein vicepresidente

Il presidente della Regione, STEFANO BONACCINI ha presentato oggi, con una inedita diretta sulla sua Pagina Facebook, la nuova Giunta della Regione Emilia Romagna. Ci sono la conferma delle voci delle scorse settimane su MAURO FELICORI a Cultura e Paesaggi ed ELLY SCHLEIN alla vicepresidenza con deleghe a Contrasto alle diseguaglianze e all’emergenza climatica: Patto per il clima, Welfare, Politiche abitative, Politiche giovanili, Cooperazione internazionale allo sviluppo, Rapporti con l’Ue, senza dimenticare VINCENZO COLLA con deleghe a Sviluppo economico e green economy, Lavoro, Formazione.

Una prima novità è RAFFAELE DONINI alle Politiche per la salute, confermando l”ipotesi che la delega passasse da un tecnico, Sergio Venturi, ad un politico. Donini è l”unico a venire dalla Giunta precedente insieme ad ANDREA CORSINI che oltre a Turismo e Commercio assume anche le deleghe in precedenza dello stesso Donini, cioè Mobilità e trasporti, Infrastrutture.

Poi in Giunta ci sono IRENE PRIOLO con deleghe ad Ambiente, Difesa del suolo e della costa, Protezione civile, BARBARA LORI Montagna, Aree interne, Programmazione territoriale, Pari opportunità, ALESSIO MAMMI Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e pesca, PAOLA SALOMONI Scuola, Università, Ricerca, Agenda digitale, PAOLO CALVANO Bilancio, Personale, Patrimonio, Riordino Istituzionale.

BONACCINI ha tenuto per sé le deleghe a Programmazione Fondi europei, Autonomia, Sicurezza e legalità, Ricostruzione post sisma, Sport. DAVIDE BARUFFI sarà il sottosegretario alla Presidenza della Giunta.

La futura Giunta si insedierà dopo l’avvio formale della nuova legislatura previsto per il prossimo 28 febbraio, giorno in cui si terrà la prima seduta dell’Assemblea legislativa regionale.

In quella sede si comincerà a ragionare anche di eventuali surroghe. Un tema che vede molto interessato il nostro territorio, perché se il neo assessore Felicori, eletto con la lista Bonaccini, dovesse dimettersi, al suo posto entrerà Mara Mucci, portando a tre i consiglieri regionali che rappresentano l”imolese (gli altri sono Francesca Marchetti del Pd sempre in area maggioranza e Daniele Marchetti della Lega che siede invece con la minoranza) . (r.cr.)

Nella foto il presidente Stefano Bonaccini

Nella nuova Giunta regionale Donini alla Sanità e Corsini alle Infrastrutture, Felicori alla Cultura, Schlein vicepresidente
Castel San Pietro Terme 3 Febbraio 2020

LABORATORIO PER BAMBINI IN LUDOTECA

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Cronaca 30 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, il rieletto Marchetti (Lega) difende Salvini, smorza le polemiche interne e pensa alle Comunali

La Lega imolese conferma il proprio consigliere tra i banchi dell’Assemblea legislativa regionale. Si chiama Daniele Marchetti (nessuna parentela con la «collega» Pd). Si è guadagnato il posto in viale Aldo Moro raccogliendo, nel circondario, 1.088 delle 2.289 preferenze totali che ha ottenuto nella circoscrizione di Bologna, dove era capolista. Ma non c”è stata nessuna «spallata» e il Pd che ritorna primo partito nel circondario (Fontanelice esclusa). Il risultato della coalizione di centrodestra non è stato proprio quello sperato alla vigilia. Forse qualcosa non ha funzionato nella campagna elettorale, molto incentrata sui temi nazionali e monopolizzata da Salvini? Per Marchetti assolutamente no: «E’ il segretario nazionale, è normale che il suo taglio fosse più politico e di respiro nazionale, come era ovvio che ogni sua comparsa avrebbe suscitato grande risonanza mediatica. Ma non ci sono state sovrapposizioni tra lui e Lucia Borgonzoni, perché hanno condotto due tour ben distinti. Lucia ha girato il territorio parlando delle nostre proposte che porteremo avanti anche dall’opposizione».

Il segretario cittadino della Lega, Marco Casalini, commentando il risultato, ha dichiarato che l’ex sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, compagna dell’altro candidato del Carroccio, Simone Carapia, avrebbe messo in difficoltà il Carroccio sul territorio con il suo «endorsement» a favore della Borgonzoni. Inevitabile, a questo punto, chiedere qual è la situazione interna del partito: «Con due candidati è normale che uno cerchi di prevalere, si è trattato di una sana competizione –minimizza Marchetti -. Chiusa la partita delle Regionali, si apre quella delle Comunali. E’ prematuro dire se il candidato sindaco sarà politico o civico, ma come Lega e come “azionisti di maggioranza” cercheremo di tirare le fila sul nome e sul progetto». (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 30 gennaio

Nella foto Daniele Marchetti mentre infila nell”urna la scheda elettorale

#ElezioniRegionali2020, il rieletto Marchetti (Lega) difende Salvini, smorza le polemiche interne e pensa alle Comunali
Cronaca 27 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, Casalini (Lega): “A Imola ci ha penalizzato l'avvicinarsi della Sangiorgi alla Lega'. Daniele Marchetti è consigliere

“Credevamo veramente in una possibile vittoria, e non potevamo immaginare una sconfitta di questo genere a livello regionale. Anche se il risultato che Lucia (Borgonzoni) ha ottenuto è ottimo, e impensabile fino anche solo a un anno fa. Per quello che riguarda Imola, siamo contenti di aver eletto nuovamente Daniele (Marchetti)”. Marco Casalini, segretario della Lega a Imola, commenta così, ovviamente con un po” di delusione, il risultato delle regionali. La possibile affermazione in Emilia Romagna l”avevano assaporata davvero anche se già i primi exit poll avevano raffreddato gli animi come una doccia fredda.  

Non a caso lo stesso leader Matteo Salvini, nella notte, ha preferito commentare subito sull”onda della vittoria in Calabria, poi un passaggio sull”Emilia Romagna: “Dopo settant”anni per la prima volta c”è stata una partita”. Poi via. Una dichiarazione sommessa già amaro saluto di fronte ad un risultato che mostrava la vittoria del centrosinistra e la riconferma del presidente Stefano Bonaccini.

“Ma il leggero calo rispetto alle elezioni europee – rilancia Casalini a livello di circondario imolese – è imputabile, secondo me, a una disaffezione da parte dell”elettorato che ha visto Manuela Sangiorgi avvicinarsi alle posizioni della Lega, cosa che ci ha penalizzato. Da oggi si comincia a lavorare per le elezioni amministrative”. Dichiarazioni che suonano come una promessa di chiarimenti all”interno della Lega che, a livello locale, dietro l”apparente unità, mostra evidenti divisioni, correnti si chiamavano un tempo, e un certo malcontento.

Il riferimento di Casalini è alle discusse dimissioni della sindaca di Imola Manuela Sangiorgi. Eletta e sostenuta da una maggioranza 5Stelle, ha lasciato a sorpresa la carica di primo cittadino e il campo grillino, passando a sostenere la Lega, in particolare l”area vicina al proprio compagno, Simone Carapia, che fa parte dell”area del deputato Gianni Tonelli. Anche Carapia è tra i candidati della Lega alle regionali. (r.cr.)

Nella foto, a sinista Marco Casalini mostra uno dei volantini elettorali di Daniele Marchetti, a destra l”attesa questa notte nella sede della Lega (dalla Pagina Facebook di Casalini)

#ElezioniRegionali2020, Casalini (Lega): “A Imola ci ha penalizzato l'avvicinarsi della Sangiorgi alla Lega'. Daniele Marchetti è consigliere
Cronaca 27 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, il circondario di Imola conferma Bonaccini col 56,69%, a Fontanelice vince (di misura) la Borgonzoni. Curiosità sul voto

I dieci comuni del circondario di Imola (e Ozzano) si confermano terra del centrosinistra. Stefano Bonaccini ha ottenuto complessivamente il 56,69% contro il 37,30% di Lucia Borgonzoni (centrodestra). Il candidato del M5s Simone Benini si è fermato al 4,38%. Percentuali sotto l”1% per gli altri cinque candidati presidente.

A Imola, Castel San Pietro e Medicina le percentuali più alte per Bonaccini: rispettivamente 58,21%, 57,26% e 56,65%. A Imola la Borgonzoni si è fermata al 35,60%.

Fontanelice è l”unico comune dell”imolese dove la Borgonzoni ha superato Bonaccini per 48,17% a 46,39%. Non a caso il Partito democratico ritorna ad essere il primo partito in tutto il circondario a parte a Fontanelice.

Il M5s a Imola è crollato al 4,39%. L”avventura conclusa in malo modo della Giunta guidata da Manuela Sangiorgi, le dimissioni dopo poco più di un anno dall”elezione a sindaco, hanno fatto evaporare i voti in doppia cifra dell”estate 2018. Nel circondario le percentuali più alte di votanti i 5Stelle le hanno ottenute a Borgo con il 6,18% e a Medicina con il 5,27%, poi Casalfiumanese con il 4,96%.

Un altro dato colpisce: la quantità di voto disgiunto. L”aggressiva campagna elettorale messa in atto dal leader nazionale Matteo Salvini, che di fatto ha trasformato le regionali in un plebiscito pro o contro di lui (e la “sua” Lega), ha polarizzato i consensi. A farne le spese prima di tutto i partiti minori e relativi candidati, che mostrano percentuali inferiori rispetto ai partiti che li rappresentano.

Non solo. Se è stata la sconfitta di Salvini, pure la candidata evidentemente non ha convinto: la Borgonzoni ha preso meno voti della coalizione di centrodestra: a livello Regionale si è fermata al 43,63% contro il 45,41% della coalizione. Al contrario Bonaccini che evidentemetne ha raccolto anche voti al di fuori della sua coalizione.

A Ozzano Emilia, comune limitrofo sebben fuori dal circondario imolese, si è registrato il dato più basso per la Borgonzoni cioè 34,42%, mentre Bonaccini ha ottenuto la percentuale più alta 60,58%.

Tanto per ricordarlo, a livello regionale Bonaccini è stato eletto con il 51,42% dei consensi, mentre la Borgonzoni si è fermata al 43,63%.

Nel circondario imolese si sono registrate 370 schede bianche e 1.059 voti non validi su 73.223 votanti. E un solo voto contestato, è accaduto in un seggio di Medicina. (r.cr.)

Nella foto curiosi davanti ai tabelloni con i risultati sotto l”Orologio a Imola, lo spoglio questa notte in un seggio di Imola e la pagina dello speciale sul sito della Regione Emilia Romagna con tutti i risultati

#ElezioniRegionali2020, il circondario di Imola conferma Bonaccini col 56,69%, a Fontanelice vince (di misura) la Borgonzoni. Curiosità sul voto
Cronaca 27 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020 Francesca Marchetti (Pd) è stata rieletta in Consiglio regionale

Manca ancora il dato totale delle preferenze, ma è praticamente fatta per Francesca Marchetti. La candidata del circondario imolese nella lista del Partito Democratico, consigliera regionale uscente, è al momento seconda nelle preferenze del suo partito nella circoscrizione bolognese con un numero di suffragi nettamente superiore rispetto a cinque anni fa (nel solo circondario il totale è di oltre 6.500 preferenze, nel 2014 furono 5.515 in tutto) ed è quindi ormai certa della rielezione.

“Il valore del territorio e la competenza delle persone hanno avuto la meglio” ha commentato a caldo qualche ora fa (vedi video).

Il Partito Democratico nella circoscrizione ha totalizzato infatti circa 200 mila voti, pari a una percentuale di pochissimo inferiore al 40%, che vale almeno quattro seggi in assemblea legislativa. (r.cr.)

Nella foto Francesca Marchetti al voto

#ElezioniRegionali2020 Francesca Marchetti (Pd) è stata rieletta in Consiglio regionale
Cronaca 27 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, a scrutinio in corso il segretario Pd di Imola Panieri: “Nel nostro territorio chiara vittoria di Bonaccini'

“Nel nostro territorio emerge una netta e chiara vittoria di Stefano Bonaccini e dell’intero centro sinistra, che recupera oltre dieci punti rispetto alle elezioni europee, all’interno di questo ottimo risultato emerge un buon risultato del partito democratico che aumenta i propri consensi. Dai primi dati emergono segnali positivi sulla nostra candidata Francesca Marchetti”. A dirlo è Marco Panieri segretario della Federazione del Partito democratico di Imola a scrutinio ancora in corso quando le prioiezioni e i primi risultati vedono il candidato presidente del centrosinistra Stefano Bonaccini in vantaggio rispetto alla candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni. In effetti i dati in questo momento a 31 seggi scrutinati su 62 a Imola danno Bonaccini al 57,32% e la Borgonzoni al 36,45%. Dati simili a Medicina a metà dei seggi scrutinati.

“Con questo voto ci si libera di un fardello – continua Panieri -: la bassa affluenza del 2014 la mettiamo alle spalle sul nostro territorio l’affluenza si attesta oltre 69%. Una sana democrazia viva e si alimenta di partecipazione e quindi a chi ha scelto di votare e a chi a riscoperto l’importanza di esercitare il diritto di voto diciamo grazie”.

“Due i punti di forza: buon governo, credibilità della candidatura di Stefano Bonaccini e l’identità della nostra Regione Emilia Romagna che emerge. In questo contesto il circondario Imolese si attesta tra i sistemi territoriali della nostra Regione che hanno maggiormente contribuito alla vittoria di Stefano Bonaccini. Questo contesto ci mette nelle condizioni di lavorare verso le elezioni amministrative, nella consapevolezza di poter restituire alla Città di Imola, un governo di centro sinistra, che sappia con umiltà e responsabilità garantire un futuro di sviluppo, crescita e coesione sociale”. (r.cr.)

Nella foto Marco Panieri con Francesca Marchetti e sempre la Marchetti al momento del voto

#ElezioniRegionali2020, a scrutinio in corso il segretario Pd di Imola Panieri: “Nel nostro territorio chiara vittoria di Bonaccini'
Cronaca 26 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, i primi exit poll anche sui seggi da Imola e Castello, per la Rai Bonaccini tra 48-52% e Borgonzoni tra 43-47%,

Lo spoglio è iniziato e dopo i dati dell”affluenza sono arrivati anche i primi exit poll. La novità di questa edizione delle elezioni regionali per il circondario imolese è che anche alcuni seggi di Imola e Castel San Pietro sono stati inseriti tra i seggi campione.

E sono già usciti anche i primi exit poll. Quelli della Rai vedono Stefano Bonaccini (coalizione di centrosinistra) tra il 48 e il 52%, mentre Lucia Borgonzoni (centrodestra) tra 43 e 47%, Simone Benini (M5s) tra il 2 e il 5%. La proiezione flash realizzata da Swg per La7 invece dà Bonaccini tra il 48,6% e il 52,6% e Borgonzoni tra il 40% e il 44%.

Ad occuparsi delle rilevazioni tra gli elettori di Castello sono stati il Consorzio Opinio Italia (Emg srl, Istituto Piepoli Spa, Noto Sondaggi Srl), per conto della Rai Spa, e Tecnè Conoscenze e Strategie per Reti televisive italiane del gruppo Mediaset. I seggi campione sono stati il 2, 5, 17 per la Rai e 1 e 13 per Mediaset.

Invece a Imola c”era Swg per conto dell”emittente La7 e Tecnè per il gruppo Mediaset. I seggi campione sono tutti in città tra centro e Pedagna: 10, 11, 12, 13, 14, 36, 39, 40. (r.cr.)

Nella foto lo spoglio in uno dei seggi di Imola (Isolapress)

#ElezioniRegionali2020, i primi exit poll anche sui seggi da Imola e Castello, per la Rai Bonaccini tra 48-52% e Borgonzoni tra 43-47%,
Cronaca 26 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, si conferma il boom di votanti, alle 23 l'affluenza a Imola è del 69,39%

E” boom di votanti alle elezioni regionali 2020. L”affluenza definitiva nel circondario imolese e a Ozzano conferma infatti la tendenza che si era manifestata già dalle prime ore di questa lunga giornata elettorale. Il Comune di Imola ha chiuso con una percentuale del 69,39% contro il 39,82 del 2014, quindi superiore di 30 punti al dato delle precedenti Regionali.

In linea anche i risultati nel resto del circondario, dove si sono registrate le seguenti percentuali (tra parentesi il dato di cinque anni fa): Borgo Tossignano 67,13% (38,92), Castel del Rio 64,68% (36,08), Casalfiumanese 69,33% (41,20), Castel Guelfo 69,78% (36,95), Dozza 67,77% (36,32), Fontanelice 72,96% (38,26), Mordano 74,13% (44,37), Medicina 67,97% (41,49), Castel San Pietro 71,76% (42,80).

Molto alto anche il dato di Ozzano Emilia, che ha chiuso con un”affluenza alle 23 del 74,51%, mentre cinque anni fa i votanti erano stati il 40,95 degli aventi diritto. In Emilia Romagna l”affluenza finale è del 67,68% (era stata del 37,77 nel 2014). (r.cr.)

#ElezioniRegionali2020, si conferma il boom di votanti, alle 23 l'affluenza a Imola è del 69,39%

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