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Cronaca 17 Giugno 2021

Inaugurata la nuova sede dell’associazione di volontariato Anteas

E’ stata inaugurata oggi la nuova sede di Anteas, in via Poletti 2. I nuovi spazi, rinnovati e ampliati, offrono una maggiore qualità nei servizi che da oltre 20 anni l’associazione di volontariato offre alla comunità.

La ristrutturazione ha permesso di aggiornare gli impianti, adeguare il bagno per le persone con difficoltà motorie e rinnovare l’ambulatorio, gestito da infermieri volontari e a disposizione della comunità per iniezioni, medicazioni e altri servizi infermieristici. I lavori sono stati possibili grazie ad un finanziamento della Fondazione Cassa di risparmio di Imola. Inoltre la Sacmi ha donato parte degli arredi e alcuni computer, nonché un aiuto economico. La Cefla ha attrezzato il magazzino e ha donato gran parte degli arredi, la ditta Marocchi Srl di Casalfiumanese ha donato la porta d’ingresso. Il progetto è stato curato, nel 2019, dall’architetto Fabrizio Castellari che ha anche seguito i lavori, ad inizio 2020, assieme al vice presidente di Anteas Imola Roberto Raggi.

«Oggi l’Amministrazione comunale era presente per portare il suo abbraccio e il suo forte ringraziamento per quello che Anteas ha fatto in tutti questi anni, per quello fatto in questo drammatico periodo di pandemia e per quello che faranno nel futuro. Vi siete messi in gioco per una cosa che è più grande di noi, cioè la comunità e il bene comune e di questo vi siamo grati» dichiara Marco Panieri, sindaco di Imola. «Grazie a tutti voi perché rendete facile il nostro lavoro. Con voi è veramente facile tradurre in pratica ciò che come Fondazione dobbiamo fare» commenta Rodolfo Ortolani, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. «In questi anni siamo stati vicini all’Anteas garantendo dei contributi. Ma, dopo avervi incontrati, abbiamo ritenuto di partecipare a questa avventura facendo qualcosa di più» spiega Giuliano Airoli, vicepresidente Sacmi. «A mio avviso non c”è qualcuno che dona a qualcun altro, ma semplicemente il donare in casi come questi significa fare sistema per far sì che per tutti ci sia un ritorno» dice Gianmaria Balducci, presidente Cefla. (r.cr.)

Nella foto: la cerimonia di inaugurazione

Inaugurata la nuova sede dell’associazione di volontariato Anteas
Economia 22 Maggio 2021

Fondazione Crimola, approvato il bilancio 2020 ed eletti otto nuovi consiglieri generali

Lo scorso 18 maggio si è svolta l’assemblea dei soci della Fondazione Cassa di risparmio di Imola, durante la quale è stato approvato il bilancio 2020. «La pandemia ha pesantemente influenzato il risultato d’esercizio – ha dichiarato il presidente, Rodolfo Ortolani -. Piena continuità nella capacità erogativa viene assicurata dai brillanti risultati degli anni precedenti e soprattutto dalla ripresa dei valori azionari registrati in questi primi mesi dell’anno. Anziani, giovani, patrimonio artistico culturale saranno l’oggetto del nostro agire. Continueremo ad essere per questa comunità un solido punto di riferimento». 

Nel corso della stessa seduta l’assemblea ha inoltre eletto otto nuovi consiglieri generali, la cui designazione è stata ratificata giovedì 20 maggio dal Consiglio generale. Si tratta di Silvia Poli, Silverio Scardovi, Valerio Calderoni, Lucia Leggieri, Chiara Albonetti, Roberto Franchini, Alessandra Pirazzoli e Fabrizio Dallacasa. I nuovi consiglieri si sono aggiunti agli otto eletti nel marzo scorso: Elena Minzoni, Diego Rufini, Vittorio Chioma, Pietro Fagiani, Stefania Albonetti, Roberta Mullini, Ferruccio Poli, Danilo Galassi. (lo.mi.) 

Nella foto: palazzo Sersanti, sede della Fondazione Cassa di risparmio di Imola

Fondazione Crimola, approvato il bilancio 2020 ed eletti otto nuovi consiglieri generali
Cultura e Spettacoli 1 Aprile 2021

Nuovo museo archeologico a Imola, il sogno esce dal cassetto per avverarsi

Dopo Pasqua il Museo di San Domenico di Imola chiuderà per un anno. Ovviamente il museo è già chiuso secondo quanto stabilito dalle misure di contenimento e contrasto della pandemia, ma a partire dal 5 aprile la motivazione della chiusura sarà un’altra: l’avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo museo archeologico, un importante cantiere nel cuore della città che durerà un intero anno.

Quello del museo archeologico è un sogno nel cassetto per Imola fin da quando, trentasei anni fa, ha chiuso i battenti il precedente museo archeologico che aveva sede nei sotterranei del complesso di San Francesco, sotto l’attuale biblioteca comunale. «Era il 1985 quando veniva dismesso il museo archeologico imolese, io e il sindaco non eravamo ancora nati – scherza l’assessore alle Attività culturali, Giacomo Gambi -. Negli anni hanno continuato ad affiorare numerosi reperti archeologici grazie a scavi fortuiti e mirati; queste testimonianze, insieme a quelle conservate nei serbatoi invisibili di ricchezza che sono i depositi archeologici, meritano un luogo: un museo». (mi.mo.)

Approfondimenti e dettagli su «sabato sera» dell’1 aprile.

Nella foto: nel primo chiostro del museo, da sinistra Andrea Dal Fiume, Rodolfo Ortolani, Marco Panieri, Claudia Pedrini, Valentina Manzelli e Giacomo Gambi

Nuovo museo archeologico a Imola, il sogno esce dal cassetto per avverarsi
Cronaca 16 Febbraio 2021

Fondazione Crimola e Teapak donano all’Istituto Montecatone un ecografo portatile di ultima generazione

La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e l’azienda Teapak hanno donato alla Fondazione Montecatone Onlus un nuovissimo ecografo portatile Siemens Acuson Redwood. L’apparecchio, del valore di oltre 45 mila euro, è stato acquisito grazie ed un contributo della Fondazione Crimola di 40.384 euro e una donazione della Teapak di ulteriori 5 mila euro. «Il bisogno che la Fondazione Montecatone ha espresso ci ha fatto capire che disporre di questa macchina fosse una priorità – ha aggiunto Rodolfo Ortolani, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola – per questo ci siamo mossi di conseguenza sapendo bene che l’impatto che un investimento ha su questa struttura è moltiplicato dal prestigio di Montecatone sul territorio non solo locale, ma regionale e nazionale». «Fare del bene fa bene e ci fa star bene – ha ricordato infine Roberto Cisotto di Teapak – è il nostro motto che fa capire come la nostra filosofia aziendale sia sempre quella di mettere la persona al centro. Lo facciamo con i nostri prodotti, ma anche con le azioni quotidiane a favore del nostro territorio e questo aiuto che diamo a Montecatone va proprio nella direzione di aiutare il prossimo». 

«Il nuovo ecografo – spiega Pamela Salucci direttore dell’Unità Gravi Cerebrolesioni di Montecatone – permetterà di realizzare diverse valutazioni e applicazioni, dall’urologia alla cardiologia all’ambito riabilitativo, utilizzando metodiche non invasive. Le potenzialità di questo ecografo permettono una prima diagnosi velocissima che consente al medico di poter vedere in tempo reale eventuali problematiche e poi disporre eventuali approfondimenti». «La nuova apparecchiatura – ha ricordato Mario Tubertini, Direttore Generale dell’Istituto di Montecatone – ci permetterà di proseguire nel percorso di rinnovamento tecnologico». «L’amicizia operativa che da tempo abbiamo consolidato con la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e recentemente con la Teapak S.r.l. – aggiunge Marco Gasparri, presidente della Fondazione Montecatone Onlus – è solida e fa capire ancora una volta quanto sia stretto il legame tra il tessuto socio – economico del territorio e una delle sue eccellenze». (r.cr.)

Nella foto: la consegna del nuovo ecografo. Da sinistra, Marco Gasparri, Roberto Cisotto, Pamela Salucci, Rodolfo Ortolani e Mario Tubertini

Fondazione Crimola e Teapak donano all’Istituto Montecatone un ecografo portatile di ultima generazione
Cronaca 24 Gennaio 2021

A Castello va avanti la riqualificazione del Cassero e dell’ex Pretura

Continua l’impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola per ristrutturare due dei monumenti simbolo di Castel San Pietro, ossia il Cassero e l’ex Pretura quest’ultima, tra l’altro, destinata a diventare il punto di accoglienza turistica della città.

Di recente, infatti, la Giunta castellana ha approvato lo schema di convenzione con la Fondazione Crimola per proseguire con il secondo e terzo stralcio dei lavori di riqualificazione nei due edifici. Un sodalizio che si ripete dopo il cofinanziamento (65 mila su 85 mila euro, nell’ambito del programma Art bonus, che premia con benefici fiscali sotto forma di credito di imposta chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura) anche del primo stralcio realizzato un paio di anni fa, ossia il restauro del soffitto e delle pareti del cosiddetto voltone del Cassero, utilizzato come passaggio carrabile di accesso a via Matteotti, e della facciata dell’ex Pretura. (gi.gi.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 21 gennaio.

Nella foto: Mazzanti e Ortolani della Fondazione Crimola tra il sindaco Tinti e l’architetto Mega durante il sopralluogo all’ex Pretura nel maggio scorso

A Castello va avanti la riqualificazione del Cassero e dell’ex Pretura
Cronaca 15 Gennaio 2021

Fondazione Crimola, donato all’Ausl di Imola un nuovo apparecchio per la Radiologia d’urgenza

La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha donato all’Ausl di Imola un apparecchio radiologico telecomandato digitale per la Radiologia di urgenza. L’attrezzatura, del valore di 182 mila euro, è stata presentata oggi, ma è entrata in funzione lunedì scorso al piano terra dell’area Pronto soccorso, dove è collocata la Radiologia d’urgenza. L’apparecchio sostituisce quello esistente, che da ottobre era inutilizzabile a causa di un blocco non riparabile del telecomandato radiologico.

«La Fondazione – sottolinea il direttore generale dell’Ausl di Imola, Andrea Rossi, ringraziando il presidente e il Cda dell’ente di palazzo Sersanti – è intervenuta con grande tempestività, garantendo con questa fondamentale donazione la sostituzione dell’attrezzatura oramai obsoleta con un nuovo telecomandato radiologico di ultima generazione. Per noi la difficoltà è stata duplice, vista la situazione emergenziale che stiamo vivendo e che vede la radiologia toracica tra i più essenziali esami diagnostici nella clinica del sospetto Covid. La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha sempre garantito un fondamentale supporto alla sanità locale, in modo costante e programmato, ma in questo caso è intervenuta in emergenza, rispondendo in tempo reale all’appello della nostra Azienda».

La presenza di un telecomandato radiologico nell’area di Pronto soccorso è fondamentale per garantire, 24 ore su 24, ogni giorno dell’anno, una moltitudine di esami radiografici urgenti (circa 17-20 mila prestazioni all’anno), senza interferire o rallentare le attività svolte dall’altra diagnostica presente all’Ospedale di Imola e dedicata a esami programmati per persone ricoverate e per esterni.«È missione della Fondazione essere al fianco della comunità – questo il commento  del presidente della Fondazione Crimola, Rodolfo Ortolani -. La rapidità di decisione è frutto di una forte coesione degli organi, oltremodo sensibili a queste necessità. In particolare, la commissione medica interna della Fondazione ha immediatamente condiviso la necessità e l’opportunità di questo importantissimo intervento. Da anni sviluppiamo una proficua collaborazione con la direzione dell’Ausl di Imola, al fine di incrementare il livello di servizio reso – aggiunge -. Qualità delle apparecchiature, coerenza di scelte in funzione dei reali bisogni rappresentano le linee guida della scala di priorità».

La nuova attrezzatura consente un salto di qualità nella diagnostica, grazie alla migliore qualità di immagine e all’esecuzione ottimale di tutte le proiezioni radiografiche e topografiche. Velocizza gli esami accorciando i tempi di attesa. Inoltre, grazie alla piattaforma mobile, il paziente può stare in posizione sia orizzontale sia verticale, con un miglior comfort. Infine il livello della piattaforma è più basso per agevolare i pazienti con difficoltà di movimento. (lo.mi.)

Nella foto: l”apparecchio radiologico telecomandato digitale per la Radiologia di urgenza donato dalla Fondazione Crimola

Fondazione Crimola, donato all’Ausl di Imola un nuovo apparecchio per la Radiologia d’urgenza
Cronaca 30 Dicembre 2020

Pubblicata la graduatoria per i contributi alle associazioni sportive e culturali di Casalfiumanese

Oggi il Comune di Casalfiumanese ha pubblicato la graduatoria provvisoria per l’erogazione di contributi per iniziative culturali e sportive realizzate da associazioni aventi sede nel territorio comunale. Sul sito del Comune e all’albo pretorio è infatti disponibile la graduatoria attraverso cui vengono affidati contributi per un importo complessivo di 5.960 euro.

Le domande presentate sono state tutte accolte, alcune in forma totale, altre in forma parziale a seconda della valutazione ottenuta sulla progettazione presentata. 
Le liquidazioni avverranno nella seconda decade di gennaio. «Attraverso questa misura vogliamo promuovere il benessere della nostra società con servizi integrativi a sostegno dei giovani e delle famiglie per arricchire e sensibilizzare la società – commentano gli assessori Ortolani e Vega –. L’associazionismo rappresenta una risorsa fondamentale del nostro territorio, in questo periodo pandemico sono venuti meno quegli spazi di socializzazione e proprio da loro sarà necessario ripartire. Questo sostegno vuole metterci nelle condizioni di programmare la prossima annualità, avendo ben chiaro che è necessario ripartire da “ noi”». (da.be.)

Nella foto (Isolapress): veduta aerea di Casalfiumanese

Pubblicata la graduatoria per i contributi alle associazioni sportive e culturali di Casalfiumanese
Cronaca 14 Dicembre 2020

Lavori al commissariato di Imola, niente più file all’esterno

Stanno volgendo al termine i lavori avviati lo scorso febbraio al commissariato di Imola, di proprietà del Demanio e in uso gratuito alla polizia di Stato. «Stiamo ormai concludendo i lavori relativi all’ala lungo via Rivalta – conferma Rodolfo Ortolani, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Imola, che ha coperto l’intero costo delle opere -. L’intervento ha consentito di separare l’ufficio passaporti da quello per l’immigrazione. In questo modo non ci saranno più persone in fila all’esterno, anche sotto la pioggia».

Il recupero di una porzione dismessa del complesso ha reso infatti possibile l’ampliamento della zona adibita a front office della divisione di Polizia amministrativa e sociale e dell”Immigrazione (Pasi) al piano terra, e di migliorare sia le condizioni di sicurezza del commissariato stesso sia la ricettività. «È stato un intervento impegnativo anche dal punto di vista economico – aggiunge Ortolani – dato che si tratta di un immobile tutelato ed è stato quindi necessario soddisfare le raccomandazioni della Sovrintendenza».

Sempre nella sede della polizia di Stato, qualche anno fa, la Fondazione Crimola aveva finanziato lavori di messa in sicurezza e messa a norma degli impianti elettrici. «In questo caso – conclude – non solo abbiamo messo in sicurezza un’area, ma abbiamo dato ulteriore dignità al palazzo». (lo.mi.)

Nella foto (Isolapress): l’accesso al commissariato da via Rivalta, dove spesso si creavano lunghe file

Lavori al commissariato di Imola, niente più file all’esterno
Cronaca 24 Novembre 2020

Un «salotto smart» per il cuore di Imola

Occhi puntati sul Centro cittadino di Imola, che a breve potrebbe diventare oggetto di un intervento di riqualificazione, finanziato in parte anche dalla Fondazione Cassa di risparmio di Imola. «Il Centro cittadino – spiega il presidente della Fondazione Crimola, Rodolfo Ortolani – è un condominio, al 70 per cento del Comune e per la restante parte di privati. Noi non figuriamo tra i proprietari. Siamo stati coinvolti qualche mese fa e abbiamo dato una disponibilità di massima a partecipare a questa iniziativa in maniera non totale, ma sussidiaria. L’attore principale, infatti, è il condominio stesso. Sarà una bella iniziativa che contribuirà a dare un po’ più di lustro alla nostra città. So che l’idea è da tempo sul tavolo; in precedenza c’è stato un “fermo macchine” per una Amministrazione comunale che non aveva questa tra le sue priorità. Credo che l’attuale amministrazione possa dare priorità anche a questo progetto».

Per i dettagli, però, occorrerà attendere il progetto definitivo. «Sarà una ristrutturazione molto “smart” – si limita a dire Ortolani – dal punto di vista dell’illuminazione, della fruibilità per i giovani, della possibilità di trasformare lo spazio in un luogo di aggregazione, idoneo ad avere funzioni diverse. Si stanno anche valutando le opportunità dei benefici fiscali che in questo momento sono stati messi a disposizione e stiamo aspettando che venga definito il progetto». (lo.mi. gi.gi.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 19 novembre.

Nella foto: il Centro cittadino di Imola 

Un «salotto smart» per il cuore di Imola
Cronaca 23 Novembre 2020

Campus all’Osservanza, l’Università di Bologna cerca più spazi

Il progetto del campus universitario all’interno dell’Osservanza pare prendere finalmente corpo. Mentre è quasi conclusa la progettazione esecutiva della ristrutturazione dei padiglioni 17 e 19, che in futuro ospiteranno uno studentato con circa 50 posti, e dei padiglioni 6 e 8, che ospiteranno aule e laboratori, tutti al servizio dell’Università di Bologna, il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Imola, Rodolfo Ortolani, lascia trapelare possibili ulteriori sviluppi. «In questi mesi – spiega – abbiamo ulteriormente rafforzato i rapporti con l’Università di Bologna, la quale sta sempre più apprezzando l’opportunità dell’Osservanza. Stiamo cercando di capire in che modo intendono distribuire l’offerta didattica non solo su Bologna, ma anche sui territori limitrofi. L’Osservanza viene individuata come un potenziale luogo di espansione, anche in virtù degli investimenti che abbiamo fatto sui padiglioni 6 e 8, di nostra proprietà, dove i lavori di ristrutturazione partiranno, salvo imprevisti, a marzo. L’intento è vedere se eventualmente ci possono essere ulteriori opportunità che consentano di concentrare in quegli spazi un’offerta didattica aggiuntiva». (lo.mi.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 19 novembre.

Nella foto: la mappa dell’Osservanza, con le dotazioni già ultimate e i progetti in corso

Campus all’Osservanza, l’Università di Bologna cerca più spazi

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