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Cronaca 20 Agosto 2021

A Dozza aumenta la raccolta differenziata e calano le tariffe per i cittadini

Il Consiglio Comunale di Dozza, nei giorni scorsi, ha approvato i listini della tariffa corrispettiva puntuale per il 2021, sistema che dal 2019, come a Mordano, sostituisce la tassa Tari grazie al metodo del conteggio delle aperture dei cassonetti effettuate tramite utilizzo della tessera. La tariffa puntuale ha l’obiettivo di rendere il costo della raccolta a smaltimento rifiuti della bolletta legato al quantitativo effettivo di rifiuti indifferenziati prodotti. 

Il montante complessivo si riduce del 2,5% e questo consente una riduzione corrispondente delle tariffe, riduzione che sarà più marcata per i nuclei familiari con un numero più alto di componenti. La riduzione del montante tariffario fa sì che l”importo nella bollette sia minore rispetto al passato. «Una famiglia di quattro persone che vive in un appartamento di 100 metri quadri prima spendeva 280 euro, ora ne spende 250. I cittadini potranno verificare le agevolazioni con l”arrivo delle prime bollette, dopo l”estate» ha dichiarato Barbara Pezzi, assessore all”Economia circolare. A questo va aggiunto anche l’aumento della raccolta indifferenziata «arrivata quasi al 92% – ha spiegato il sindaco Luca Albertazzi – che ha permesso alla nostra comunità di ottenere importanti riconoscimenti».

Inoltre l’Amministrazione comunale ha deciso di stanziare 117 mila euro a favore delle categorie economiche interessate dalle chiusure obbligatorie o dalle restrizioni dovute alla pandemia. Il contributo andrà a ridurre la quota variabile da un 50% ad un 80% in base all’intensità delle restrizioni subite dai vari tipi di attività economiche. «In questo modo vogliamo perseguire un duplice obiettivo – sostiene l’Assessore all’Economia Circolare Barbara Pezzi -, In primo luogo riduciamo i costi di attività che senza dubbio hanno subito importanti riduzione nelle entrate; in secondo luogo diamo attuazione al principio sancito dall’Unione Europea secondo il quale ‘chi inquina paga’: è chiaro che chi ha lavorato meno ha prodotto una quantità inferiore di rifiuti, e pertanto è corretto che paghi una cifra inferiore». (c.gam.)

Nella foto: una veduta aerea di Dozza

A Dozza aumenta la raccolta differenziata e calano le tariffe per i cittadini
Cronaca 7 Luglio 2021

Il Comune di Dozza tra i «ricicloni» di Legambiente

C’è anche il Comune di Dozza tra i destinatari dell’attestato del concorso di Legambiente «Comuni ricicloni 2021» per aver prodotto meno 75 kg di rifiuti/abitante/anno. 

Lo storico concorso di Legambiente premia le comunità locali che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei propri rifiuti ed in particolare la capacità di contenere e ridurre le quantità di rifiuto indifferenziato, destinate allo smaltimento. 
Le classifiche sono stilate su base regionale.  «Questo riconoscimento – commenta il sindaco di Dozza Luca Albertazzi – va ad aggiungersi al Premio che abbiamo ottenuto nei mesi scorsi nel concorso ”Sotto il muro dei 100 kg: Comuni verso rifiuti zero”, promosso dalla Rete Zero Rifiuti e dai Comuni Rifiuto Zero dell’Emilia Romagna. Dobbiamo riconoscere la grande sensibilità dimostrata da cittadini e imprese che hanno colto una grande opportunità per fare tanto e in poco tempo per la difesa ambientale». (r.cr.)

Nella foto: veduta aerea del borgo di Dozza

Il Comune di Dozza tra i «ricicloni» di Legambiente
Cronaca 26 Aprile 2021

Premio al Comune di Mordano, prodotti solo 124 chili di rifiuti per abitante

C’è anche Mordano tra i comuni premiati nella settima edizione di «Sotto il muro dei 100 kg: Comuni verso rifiuti zero» promosso dalla Rete Rifiuti Zero e dai Comuni Rifiuti Zero dell’Emilia Romagna. La premiazione si è svolta on line sabato 24 aprile.

«Mordano si è piazzato al 35esimo posto in tutta l’Emilia Romagna – dice l’assessore all’Ambiente, Federico Squassabia -. Ci è stato conferito un attestato in quanto abbiamo raggiunto l’obiettivo della legge regionale di portare i rifiuti non riciclati sotto i 150 chili per abitante residente. La media regionale dei rifiuti non riciclati a livello regionale è di 251 chili per abitante, mentre a Mordano abbiamo raggiunto i 123,8 chili. In generale, abbiamo ottenuto una riduzione notevole dei rifiuti indifferenziati a partire da quando è stata introdotta la tariffa puntuale. Il trend di questa discesa è stato confermato sia per i dati 2019, oggetto del premio, sia per quelli relativi al 2020. È  chiaramente un altro importante riconoscimento ( ricordiamo il premio ricevuto come Comune Riclone nel 2020) che conferma sia la bontà del nostro sistema di raccolta sia il comportamento dei nostri cittadini».

Nel nostro territorio, assieme a Mordano è stato premiato anche il Comune di Dozza. (gi.gi.)

Premio al Comune di Mordano, prodotti solo 124 chili di rifiuti per abitante
Economia 6 Ottobre 2020

Rifiuti, in tutti i Comuni del circondario agevolazioni Tari per le imprese rimaste chiuse durante il lockdown

Tutti i Comuni del circondario hanno approvato nei giorni scorsi le agevolazioni Tari per emergenza da Covid 19 a favore delle attività produttive che hanno dovuto osservare la chiusura di legge durante il lockdown. Sono state perciò previste riduzioni del 15% e del 25% sulla quota variabile della tariffa che, in relazione alla chiusura obbligatoria, saranno applicate da Hera, concessionario della gestione della tassa, direttamente nella bolletta Tari con scadenza il 2 dicembre.

Dopo Dozza anche Mordano, gli unici comuni in cui vige il sistema di tariffazione puntuale, ha deliberato analoghe agevolazioni. Il Comune al confine con la provincia di Ravenna ha stanziato per le utenze non domestiche circa 40 mila euro, che alleggeriranno le tariffazioni. Ha inoltre previsto un successivo trasferimento di 40 mila euro, per ridurre ulteriormente i costi del servizio. «Oltre a questo – anticipa l’assessore all’Ambiente di Mordano, Federico Squassabia –  l’Amministrazione si impegnerà a coprire un eventuale conguaglio fra i costi relativi del servizio al 2020 e i costi determinati per l’anno 2019». (r.e.)

Rifiuti, in tutti i Comuni del circondario agevolazioni Tari per le imprese rimaste chiuse durante il lockdown
Cronaca 2 Ottobre 2020

Tari, a Dozza e Castel Guelfo riduzioni per le attività costrette a chiudere durante il lockdown

I Comuni di Dozza e Castel Guelfo vengono incontro alle aziende sui loro territori che, durante il lockdown per l’emergenza Coronavirus, sono state costrette a chiudere per legge. 

A Dozza il Consiglio Comunale del 30 settembre scorso ha approvato l’articolazione della tariffa rifiuti 2020, prevedendo appunto riduzioni della quota variabile per le imprese sottoposte a chiusura obbligatoria a causa dell’emergenza Covid-19. Il costo di questa operazione è di circa 101 mila euro ed è stata interamente finanziata con risorse comunali. «La percentuale di riduzione varia dal 20 al 30 per cento in base ai giorni di sospensione obbligatoria previsti dai decreti per ogni tipologia di attività – commenta l’Assessore al Bilancio e attività produttive Barbara Pezzi –. Si tratta di uno sforzo importante in termini economici per l’Amministrazione Comunale che ha deciso di aumentare le percentuali di riduzione rispetto a quelle previste dalla normativa nazionale.  Abbiamo però ritenuto necessaria questa azione per sostenere le attività locali, fortemente colpite dalla crisi economica derivata dall’emergenza sanitaria.  A questo si aggiunge il fatto che durante i periodi di chiusura le imprese non hanno prodotto rifiuti, venendo quindi a mancare il presupposto per l’applicazione della parte variabile della tariffa».

Stessa linea, come detto, adottata a Castel Guelfo. In questo caso sono state previste riduzioni del 15% e del 25% che, in relazione alla chiusura obbligatoria, saranno, dal concessionario della gestione della tassa, Hera spa, applicate direttamente nella bolletta Tari con scadenza al 2 dicembre corrente. Le attività che usufruiranno di tale riduzione, conteggiata in automatico in bolletta, sono indicate per codice contratto o Codice posizione soggetta al tributo (riportata nella quarta pagina dell’avviso di pagamento Tari) così come pubblicato al link nella pagina tributi. (da.be.)

Tari, a Dozza e Castel Guelfo riduzioni per le attività costrette a chiudere durante il lockdown
Cronaca 28 Agosto 2019

Rifiuti, accessi in aumento nei primi sei mesi del 2019 alle stazioni ecologiche del circondario imolese

I cittadini del circondario imolese utilizzano sempre di più le stazioni ecologiche del territorio. Lo dicono i dati di Hera relativi ai primi sei mesi del 2019, in base ai quali gli accessi alle varie stazioni che fanno parte della rete realizzata dalla multiutility risultano essere stati 111 mila e fanno stimare, al termine dell”anno, un aumento del 15% rispetto al 2018, che si è concluso con 206 mila accessi. Il servizio è costantemente aumentato dal 2008, cioè da quando la rete stessa, costituita da 11 stazioni, è stata completata: in quell”anno le registrazioni totali furono infatti 94 mila.

Il presidio più frequentato dai cittadini risulta quello di via Brenta a Imola, con 39 mila accessi nel periodo gennaio-giugno 2019, seguita da Medicina con 15.800. Castel San Pietro Terme, che di stazioni ne ha due, ha avuto 20 mila accessi, Dozza 11 mila e via via tutti gli altri. La media giornaliera degli accessi è di 750 e 49,5 sono le tonnellate di rifiuti differenziati conferite ogni giorno nelle stazioni ecologiche che, ricordano da Hera, possono essere utilizzate indifferentemente dai cittadini, senza vincoli legati alla residenza in uno o nell”altro comune, con la possibilità pertanto di usufruire del servizio tutti i giorni dalle settimana, dal momento che a Imola la stazione è aperta anche la domenica  dalle 9 alle 12.

Oltre ai tradizionali rifiuti differenziati (ad esempio carta e cartone, plastica, lattine), alle stazioni ecologiche di Hera si possono conferire materiali che contengono sostanze dannose per l’ambiente, come vernici e solventi, batterie, oli minerali, oppure rifiuti ingombranti ed elettrodomestici. Per alcune tipologie di rifiuto, alle stazioni viene inoltre riconosciuto uno sconto in bolletta. Hera ricorda, tuttavia che per i rifiuti ingombranti e per gli elettrodomestici ancora funzionanti e in buone condizioni esiste il progetto “Cambia il finale”, che permette di mettere a disposizione delle onlus del suo territorio oggetti ancora utilizzabili. Per informazioni si può contattare il Servizio clienti di Hera 800.999.500 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18. (r.cr.)

Rifiuti, accessi in aumento nei primi sei mesi del 2019 alle stazioni ecologiche del circondario imolese
Cronaca 19 Dicembre 2018

A Dozza e Mordano in arrivo le lettere che spiegano la tariffa puntuale: contano le aperture dall'indifferenziata

A Dozza e Mordano si comincia a fare sul serio. Dall’1 gennaio la tariffa corrispettivo puntuale (tpc o tariffa puntuale) prenderà il posto della Tari per quanto riguarda il calcolo della bolletta per raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. E in questi giorni entrambi i Comuni stanno inviando ai loro cittadini e aziende le lettere informative. «Noi e Dozza siamo i primi nel circondario ad utilizzare la tariffa puntuale – esordisce l’assessore mordanese all’Ambiente, Gianni Duri – in anticipo di un anno rispetto agli obblighi della legge regionale». «Sarebbe stato intelligente partire in tutto il circondario – aggiunge Luca Albertazzi, sindaco di Dozza -, perché significa svincolarsi dal parametro dei metri quadri e anticipare un trend virtuoso che permetterà di ottenere sia i benefici previsti dalla Regione, che la possibilità per le aziende di scaricare il 10 per cento dell’Iva (presente con la tariffa e non con la tassa Tari, ndr)».

Ma come funziona esattamente la tariffa puntuale? E” composta da una quota fissa e una variabile. «La prima – spiega Duri – assorbe tutti i costi indivisibili e sarà calcolata, per le utenze domestiche, in base alla superficie dell’immobile e al numero dei componenti del nucleo familiare. Per le utenze non domestiche in base alla superficie e alla categoria dell’attività». La quota variabile, invece, fa riferimento ai costi per la raccolta del rifiuto indifferenziato ed è basata su quanti conferimenti si effettuano. In sostanza ogni utenza ha nella sua tariffa base annua un numero prestabilito di aperture della calotta del cassonetto dell”indifferenziata, in caso le superi la bolletta aumenta. Nessun limite, invece, per quanto riguarda gli altri cassonetti o i conferimenti della differenziata (carta, vetro, lattine, umido). La logica è che se si differenziano correttamente i rifiuti vi sia sempre meno indifferenziata da buttare.

Quanti sono i conferimenti previsti dalla tariffa base annua? Per una famiglia composta da una persona la tariffa comprende 28 conferimenti all”anno. Salgono a 35 se si tratta di una coppia, a 43 per tre persone, mentre se si è in quattro o più si arriva a 48. Per le utenze non domestiche, invece, dipende dal contenitore in dotazione (sempre dell”indifferenziato): 40 conferimenti (20 se l”attività ha una superficie inferiore ai 50 mq) in un contenitore da 30 litri, 26 invece se si tratti di uno da 360 o da 1.700 litri.

Per i cittadini in termini pratici non cambia nulla: «Il cassonetto si aprirà sempre con la tessera Smeraldo e potranno essere inseriti i soliti sacchetti con capacità massima 30 litri» dicono da Mordano. Come si legge nelle lettere, il suggerimento è «di esporre il contenitore dedicato solo se effettivamente pieno e di utilizzare per quanto possibile l’intera capacità della calotta del cassonetto». Quindi buttare i sacchetti quando sono pieni.

Da notare che la quota minima andrà pagata anche se sulla tessera risulteranno fatte meno aperture rispetto al minimo. Questo per disincentivare l’eventuale furbetto che abbandona i rifiuti fuori dai cassonetti o addirittura nei comuni limitrofi.

Particolare attenzione è stata posta per alcune problematiche come chi deve smaltire i pannolini dei bambini o i pannoloni degli anziani. «Le utenze con bambini fino a 3 anni – precisa Duri – avranno 370 conferimenti annuali esenti in aggiunta a quelli minimi, per beneficiare di quest’agevolazione dovranno presentare allo sportello Hera un’autocertificazione. Stesso discorso per chi fa uso di dispositivi medico-sanitari, per i quali servirà un certificato medico». Da Dozza confermano: «Consideriamo circa un conferimento al giorno anche nel caso degli anziani. 

Quanto si pagherà in più se si supereranno i conferimenti minimi previsti dalla tariffa base della propria categoria famigliare? «Occorre aspettare il Piano economico finanziario (Pef) che stiamo concordando con Atersir – dice Albertazzi ­-. Man mano che ci assesteremo, faremo eventuali aggiustamenti per premiare i comportamenti più virtuosi e penalizzare gli altri». Per ora si sa solo che la cifra aggiuntiva sarà fatturata l’anno successivo mentre la prima bolletta 2019 è attesa con i tempi della Tari.

Mordano ha già in programma quattro incontri pubblici per approfondire l”argomento insieme ai cittadini: lunedì 21 gennaio 2019, alle 18.30 e 20.30, alla Sala Civica di Bubano, mentre mercoledì 23 gennaio 2019, alle 18.30 e 20.30, nella palestra comunale di Mordano.

Le informazioni sono state anticipate anche nell”articolo pubblicato sul “sabato sera” del 13 dicembre.

Nelle foto: i fac-simile di lettere inviate ai cittadini dei due Comuni

A Dozza e Mordano in arrivo le lettere che spiegano la tariffa puntuale: contano le aperture dall'indifferenziata
Cronaca 26 Settembre 2018

Rifiuti, circondario di Imola virtuoso nella differenziata: con il 72,2% ad un passo dall'obiettivo regionale per il 2020

Il nuovo sistema di raccolta differenziata introdotto, seppur con qualche differenza, negli ultimi anni in tutti e dieci i comuni del circondario imolese, fa seguito alla legge regionale 16 del 2015, «Disposizioni a sostegno dell’economia circolare, della riduzione della produzione dei rifiuti urbani, del riuso dei beni a fine vita, della raccolta differenziata». Significa creare un ciclo virtuoso in cui non vi siano, se non in minima parte, prodotti di scarto (i rifiuti indifferenziati) e, viceversa, aumentino i rifiuti riutilizzabili e riciclabili. Per farlo la Regione ha indicato come obiettivo il raggiungimento del 73% di raccolta differenziata al 2020. Per i comuni vi sono obiettivi specifici per aree omogenee: il 70% per l’area dei capoluoghi di provincia e della costa, il 65% per la montagna e il 79% per la pianura. Da qui, per l”appunto, la necessità anche di introdurre dei correttivi alla raccolta differenziata che già veniva fatta, che nel circondario è gestita da Hera.

Sono state introdotte le isole ecologiche di base (ieb) che raggruppano sei contenitori differenti, ossia cassonetti per l’indifferenziato con riduttore a calotta (che consente l’introduzione di sacchetti soltanto fino a 22 o 30 litri), cassonetti per plastica e lattine, carta e cartone, sfalci e potature, organico (a mano o a pedale) e, infine, una campana per il vetro. Ad esclusione di quest’ultima, gli altri si aprono soltanto con la tessera nominativa.

Dal 2015, a partire da Medicina fino a Mordano che ha introdotto i nuovi cassonetti solo di recente, tutti i comuni si sono adeguati, seppur con alcune discrepanze che andranno colmate per raggiungere gli obiettivi regionali, vedi Medicina (dove non sono state ancora distribuite le tessere e i cassonetti si aprono ancora liberamente) e la vallata del Santerno. In questi territori non sono ancora stati introdotti né i contenitori dell’umido, né la calotta per l’indifferenziato.

In alcuni comuni il balzo in avanti nella raccolta differenziata è stato notevole. Castel Guelfo si piazza al primo posto con l’86% (partiva dal 65,1%), tallonato da Dozza all’85% (che, partendo da appena il 55,2%, ha ottenuto finora l’incremento maggiore), Castel San Pietro al 77% e Imola al 71,7% (che sale al 73% se consideriamo le sole zone già riorganizzate). Seguono poi Medicina (65,3%), Castel del Rio (61,7%), Casalfiumanese (59,9%) e Borgo Tossignano (54,9%). Fanalino di coda è Fontanelice, passato dal 41,1 al 51,2%. Per Mordano, che partiva dal 62,7%, ancora non sono stati resi noti i primi dati perché i cassonetti si possono aprire con la tessera soltanto dall’11 settembre. Nel circondario imolese complessivamente la raccolta differenziata è passata dal 57,5% del 2016 al 72,2% del luglio del 2018. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 20 settembre

Nella foto la Carta Smeraldo

Rifiuti, circondario di Imola virtuoso nella differenziata: con il 72,2% ad un passo dall'obiettivo regionale per il 2020
Cronaca 18 Luglio 2018

Raccolta rifiuti, dal 23 luglio le isole ecologiche del circondario diventano sovracomunali

Le undici stazioni ecologiche di Hera presenti nel circondario imolese dal prossimo 23 luglio diventeranno sovracomunali. Ciò significa che da quel giorno tutti gli abitanti del circondario potranno recarsi indifferentemente nelle stazioni ecologiche presenti nei paesi e nelle frazioni indipendentemente dal proprio comune di residenza. 

Una logica che finora è stata sperimentata solo in vallata e che ora è stata estesa anche agli altri territori per facilitare l’accesso e renderne più comodo l’utilizzo. Le Amministrazioni comunali hanno deliberato il documento di condivisione degli impianti mentre Hera ne ha predisposto i sistemi per consentire alle utenze di tutti i Comuni di identificarsi e conferire, necessario, ad esempio, per continuare ad ottenere i previsti sconti sulle bollette dei rifiuti della TariDa notare che per le singole utenze gli sconti rimarranno gli stessi previsti dai regolamenti del proprio Comune e saranno conteggiati indipendentemente dalla stazione ecologica utilizzata.

Complessivamente le stazioni ecologiche nel 2017 hanno registrato circa 198.000 accessi, con un utilizzo maggiore del 6% rispetto al 2016. Imola ne detiene il record con oltre 72.300 accessi, mentre Castel San Pietro supera quota 35.500; a seguire 28.300 a Medicina, 15.000 a Dozza, 12.500 a Castel Guelfo, 10.400 a Mordano e quasi 23.600 in totale nelle quattro stazioni ecologiche di Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice e Castel del Rio. 

Il netto incremento degli accessi è dovuto anche alla riorganizzazione della raccolta che ha eliminato la scontistica stradale e aumentato, invece, quella che si ottiene conferendo i materiali direttamente presso la stazione ecologica (per carta/cartone, vetro, plastica, lattine, oli minerali e vegetali, batterie auto/moto). È possibile ricevere uno sconto anche per il conferimento alla stazione ecologica di apparecchiature elettriche ed elettroniche (indipendentemente dal numero degli oggetti sono 4 euro in meno in bolletta per un massimo di 12 euro all’anno). (r.c.)

Nella foto: una stazione ecologica

Raccolta rifiuti, dal 23 luglio le isole ecologiche del circondario diventano sovracomunali
Cronaca 7 Maggio 2018

Nuova raccolta dei rifiuti a Castel Guelfo, gli informatori ambientali spiegano casa per casa

E” partita la campagna di comunicazione casa per casa per informare i cittadini sulle nuove modalità per effettuare la raccolta differenziata a Castel Guelfo. Gli informatori ambientali, che nelle prossime quattro settimane busseranno alle porte, sono cinque. Il loro compito sarà quello di spiegare le nuove modalità di raccolta, distribuire l’opuscolo informativo e il kit necessario, ossia due tessere elettroniche per aprire i cassonetti (cosiddetta carta smeraldo), la pattumiera per l’organico con una scorta di sacchi compostabili e un rotolo di sacchetti da 30 litri per l’indifferenziato, della dimensione giusta per l’imboccatura degli appositi contenitori.

Come riconoscere gli informatori? Ciascuno indosserà una pettorina gialla con la dicitura «assistente smeraldo» e un cartellino di riconoscimento fornito da Hera. In nessun caso possono accettare denaro e la consegna dei materiali può essere effettuata sulla soglia di casa, senza necessità di entrare all’interno. Se ci sono dubbi, è comunque possibile chiamare e chiedere conferma al servizio clienti gratuito Hera (800999500), attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 22 e il sabato dalle ore 8 alle 18, che dispone dell’elenco completo dei nominativi, a disposizione anche delle forze dell’ordine.

Le immagini degli informatori ambientali sono anche sul sito di Hera (www.gruppohera.it, sezione clienti, nella pagina dedicata ai servizi ambientali di Castel Guelfo). Dopo alcuni passaggi senza trovare nessuno in casa, gli informatori lasceranno un avviso con le indicazioni per ritirare direttamente il materiale.A questo proposito, verrà organizzato uno sportello temporaneo per il ritiro diretto dei materiali da parte delle utenze non trovate in casa e, a partire dal 9 giugno, sarà attivo uno sportello permanente a Castel Guelfo a cui rivolgersi per le tessere in caso di smarrimento, furto, mancato funzionamento, nuova attivazione, cessazione.La distribuzione interesserà complessivamente circa 2.370 utenze, di cui circa un sesto sono attività produttive.

I nuovi contenitori saranno posizionati a partire da giugno e per le prime settimane, fino al 30 luglio compreso, rimarranno comunque aperti per favorire un passaggio graduale al nuovo servizio. Dal giorno seguente, invece, sarà necessario utilizzare le tessere nominative per aprirli.Il sistema sarà molto simile a quello appena introdotto a Castel San Pietro e a Dozza e che, a breve, interesserà anche Mordano. In pratica, gli attuali contenitori saranno sostituiti da cassonetti per l’indifferenziato con calotta, cassonetti per plastica e lattine, carta e cartone, sfalci e potature, organico e, infine, una campana per il vetro. Ad esclusione di quest’ultima, si apriranno solo con la tessera nominativa. La nuova raccolta toccherà tutto il territorio di Castel Guelfo, frazioni e campagne comprese. Per le attività produttive che hanno grandi quantitativi di rifiuti sarà comunque possibile richiedere ulteriori contenitori in base al fabbisogno. (gi.gi.) 

Nelle foto gli informatori ambientali di Hera

Nuova raccolta dei rifiuti a Castel Guelfo, gli informatori ambientali spiegano casa per casa

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