Impegno
Cronaca
28 Febbraio 2026

Impegno e giovani, il Grifo di Imola a Margherita Ferri che vorrebbe attivare laboratori di cinema in città

Il sindaco di Imola Marco Panieri e la vicesindaca Elisa Spada hanno consegnato questa mattina il Grifo Città di Imola, massima onorificenza cittadina, alla regista imolese Margherita Ferri. Nella motivazione si sottolinea “il percorso artistico e professionale di assoluto rilievo che, partendo da Imola, l’ha portata ai massimi livelli nazionali e internazionali del cinema e della televisione, affrontando con rigore e sensibilità temi complessi e civili, con una particolare attenzione al mondo dei giovani e alle nuove generazioni, e contribuendo a dare prestigio e riconoscibilità alla città attraverso uno sguardo contemporaneo, libero e profondamente radicato nei valori della cultura, dell’inclusione e della crescita delle ragazze e dei ragazzi”.

“Il legame con la città di Imola è sempre stato fortissimo e determinante per me – ha commentato Ferri ricevendo il premio -. Realtà del territorio, come la Palazzina e la compagnia teatrale Tilt, mi hanno dato accesso, fin da giovane, a strumenti e opportunità che non sono scontati: la possibilità di sperimentare, di usare una telecamera gratuitamente, di avvicinarmi all’arte e alla cultura in modo concreto. Imola mi ha sempre trasmesso un forte senso di responsabilità e di comunità. Fare cinema è un lavoro creativo ma anche complesso, talvolta individualista. E per me è fondamentale ricordare che ogni storia, ogni immagine, ogni parola ha un impatto sulle persone. Mi piacerebbe – ha proposto – sviluppare nuovi laboratori di cinema a Imola e dare ancora più accesso alla formazione cinematografica alle nuove generazioni, perché l’accesso alla cultura è una grandissima opportunità”.
Ferri, regista e sceneggiatrice, si è laureata in Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna poi si è trasferita a Los Angeles dove ha perfezionato la propria formazione alla scuola di cinema all’Università della California Ucla e conseguendo nel 2011 il diploma in regia al Centro Sperimentale di cinematografia di Roma. Nel 2024 ha presentato il documentario “Cerchi” che racconta storie di rinascita di persone sopravvissute a femminicidi e reati al Biografilm Festival e con il suo secondo lungometraggio, “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, campione di box office e manifesto contro il bullismo, ha ottenuto un successo di critica e pubblico confermandosi tra le voci più autorevoli del panorama cinematografico italiano.
Il Grifo è la più alta onorificenza cittadina e negli anni è stata consegnata, fra gli altri, a Vittoriano Zaccherini sopravvissuto ai lager nazisti e testimone della memoria e al direttore dell’Ausl Andrea Rossi nel 2020.

red.cr.
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