Posts by tag: 26 maggio

Cronaca 16 Aprile 2019

Elezioni comunali, a Medicina sono quattro i candidati che puntano alla carica di sindaco

Quattro candidati pronti a darsi battaglia per la poltrona di primo cittadino nella città del Barbarossa. Matteo Montanari, attuale vicesindaco nella Giunta Rambaldi, è stato il primo a rompere gli indugi per il centrosinistra, poi si è aggiunto Cristian Cavina portacolori del M5S, che siede in Consiglio comunale come capogruppo. A fine marzo si è aggiunto Enrico Raspadori per la lista Sinistra Medicinese, infine Salvatore Cuscini, per il centrodestra, targato (ad oggi) solo Lega e Fratelli d’Italia. Questo il panorama di una campagna elettorale sottotono, ma con improvvisi colpi di scena (vedi il vicino comune termale).

Medicina si presenterà al voto per la seconda volta con il sistema riservato alle città con più di 15 mila abitanti che prevede il ballottaggio se uno dei candidati sindaco non supera il 50 per cento dei voti al primo turno. Montanari, 36 anni, ha lavorato per «cucire» e costruire una coalizione la più ampia possibile, senza rinnegare la tessera del Pd che ha in tasca ma senza simboli di partito. «Quando ho accettato la proposta di candidarmi ho posto una sola condizione, quella di allargare la base che doveva appoggiarmi. Aprire a tutte le persone competenti disposte a partecipare a un progetto che mettesse al centro la nostra città, andando oltre le logiche di partito». Alla fine ha costruito una coalizione con tre liste civiche: Matteo Montanari sindaco, Centrosinistra e sinistra uniti, Medicina democratica e solidale; alla cena di autofinanziamento e presentazione il 31 marzo scorso c’erano oltre 350 persone.

Nel segno della continuità politica anche la candidatura di Cristian Cavina, attivista grillino della prima ora («ero al Vday a Bologna»), ha deciso di impegnarsi sul locale cinque anni fa quando l’allora candidata sindaco Kim Bishop e Medicinalternativa si trasformano in un vero gruppo 5 Stelle. Eletto consigliere, sostituisce la Bishop quando quest’ultima lascia per motivi personali. Cavina, 35 anni, ha un negozio di prodotti in canapa e per il benessere della persona in centro storico a Medicina, diplomato in elettronica e comunicazioni, è operatore iscritto all’albo Asi Fitness & wellness. «Siamo riusciti a raggiungere risultati impensabili per una forza di minoranza. Abbiamo fatto approvare la mozione che impegna il Comune ad acquistare solo auto elettriche» rivendica. «Questo fa capire il nostro iter rispetto ad altre forze, come la Lega, che cavalcano solo un’onda nazionale».

E” Gianni Tonelli, deputato della Lega nonché candidato sindaco a Castel Guelfo per il Carroccio («Sono sempre qua, basta girare»), a presentare l’imprenditore edile in pensione Salvatore Cuscini come portacolori su Medicina. Cuscini, 65 anni, conferma: «Tutto quello che ho realizzato nella vita me lo sono guadagnato e ora mi sento in dovere di dare il mio contributo nel pubblico, ci sono cose da cambiare». Dietro a Cuscini non è certo che ci sarà il centrodestra compatto, come nei tre Comuni della vallata o a Mordano e Castello. «Ad oggi è sostenuto da Lega e Fratelli d’Italia» taglia corto Tonelli.

Per finire, si reitera per l’ennesima volta la storica separazione tra il centrosinistra e quello che in passato era il mondo legato a Rifondazione comunista e dintorni. La lista quest’anno si chiama Sinistra Medicinese, il candidato sindaco è per la seconda volta Enrico Raspadori, 37 anni, insegnante di informatica e matematica in un istituto superiore professionale di Bologna, da sempre impegnato in progetti culturali su cinema, musica, teatro e letteratura con le associazioni medicinesi. «L’idea è partita da me e Jessy Simonini – racconta -, un percorso in cui includere una larga parte della fetta di popolazione che ha fame e sete di sinistra».  (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 aprile

Nella foto i quattro candidati di Medicina: Cristian Cavina, Salvatore Cuscini, Matteo Montanari ed Enrico Raspadori

Elezioni comunali, a Medicina sono quattro i candidati che puntano alla carica di sindaco
Cronaca 26 Marzo 2019

Elezioni comunali, il candidato Claudio Franceschi: «La mia esperienza amministrativa utile per Castel Guelfo»

«Non sono “nuovo”, vengo da dieci anni come assessore delle Giunte Carpeggiani e da cinque come consigliere comunale con il sindaco Landi, ma in questo momento porto un’esperienza amministrativa utile per un Comune che deve “tenere” e soprattutto tornare ad essere autonomo, visto come sta evolvendo la situazione imolese sul tema del Circondario». A parlare è Claudio Franceschi, 59 anni, attuale vicesindaco e candidato sindaco della lista civica Insieme per Castel Guelfo per le prossime elezioni del 26 maggio.

«Io sono iscritto al Partito democratico ma la lista è espressione di un centrosinistra allargato, non ci interessano le tessere di partito – continua -. Ci rivolgiamo a coloro che si ispirano ai nostri valori in particolare sul sociale. In un paese vengono prima di tutto i bisogni della persona, scuola, anziani, ragazzi, poi le “cose”, e le politiche servono per sviluppare i servizi». Franceschi è coltivatore diretto e imprenditore agricolo («Ho iniziato a lavorare a 14 anni»), nell’ultimo mandato ha seguito le deleghe Agricoltura, Lavori pubblici, Protezione civile e Viabilità.

A proposito di Circondario, nel Consiglio comunale guelfese giovedì 21 approverete il recesso dalla gestione associata dell’Ufficio tecnico.
«Perchè purtroppo non si è riusciti a trovare l’aggregazione che ci si aspettava dagli altri Comuni. Quando è nata questa gestione associata pensavamo che il Circondario diventasse come nella Bassa Romagna, dove hanno accorpato tutto. Ma non è andata così. Quindi cercheremo di ricostituire l’ufficio tecnico guelfese con le persone che erano passate al Circondario, cinque o sei. In generale c’è una spinta da parte di Imola a chiudere le gestioni associate, vedi la ragioneria. Questo ci obbliga a trovare una nostra autonomia». 

Insieme a Castel San Pietro e Medicina magari?
«Sono discorsi prematuri ora. Vedremo. Non sono a priori contro il Circondario, se “salterà” sarà un problema grave per l’intero territorio nei rapporti di forza con la Città metropolitana».

C’è qualcosa di questi dieci anni di Giunta Carpeggiani che prosegue nel suo programma elettorale?
«Una cosa che mi preme è la ciclabile Valsellustra, da via Stradone in zona via Larga fino al paese e poi verso via Canale per fermarsi all’incrocio con via Modoni; entro un mese verranno recapitati gli espropri e si potrà partire. L’a-spettano da tempo i cittadini e si potrà fare grazie ai fondi del bando delle periferie, 440 mila euro a cui il Comune ne ha aggiunti 160 mila. Poi c’è il discorso del centro storico, la ristrutturazione della chiesa della Compagnia era nel programma dell’ultimo mandato ma non siamo riusciti a farla. Mi piacerebbe inserirla nel nostro e portarla a termine. Abbiamo presentato le ipotesi in questi giorni. La chiesa vorremmo recuperarla come Comune. Poi ci sono altri due immobili, palazzo Zacchiroli e le ex cantine Fabbri del palazzo Ercolani-Malvezzi, per i quali vorremmo preparare dei bandi di valorizzazione coinvolgendo i privati. Non è certo un fiore all’occhiello presentare degli immobili così degradati in un centro storico. Questo anche in un’ottica virtuosa futura di un paese che pensiamo più rivolto al turismo, ad esempio dialogando con l’outlet per organizzare visite guidate, ma per il quale occorre creare ricettività e un centro storico accogliente, questo per permettere, nel contempo, il mantenimento delle attività».(l.a.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 21 marzo

Elezioni comunali, il candidato Claudio Franceschi: «La mia esperienza amministrativa utile per Castel Guelfo»
Cronaca 22 Marzo 2019

Elezioni comunali, a Casalfiumanese il centrosinistra punta sulla venticinquenne Beatrice Poli

A Casalfiumanese il centrosinistra si presenta con il volto di Beatrice Poli, 25 anni, candidata sindaco per le prossime amministrative del 26 maggio. Nonostante la giovane età vanta una certa esperienza come amministratrice, dato che siede nell’attuale Giunta guidata da Gisella Rivola e con deleghe importanti (Sanità e Sociale, Cultura, Scuola, Frazioni e Pari opportunità). Nel contempo frequenta Scienze della formazione all’università di Bologna ed è insegnante supplente di scuola materna a Imola. Da qualche anno è tra coloro che hanno dato vita al gruppo giovani della Pro loco del paese.

Il nome della sua lista è “Insieme per Casalfiumanese”, nota di continuità rispetto alle precedenti elezioni.
«Sono iscritta al Pd ma l’intenzione è andare oltre, senza nasconderci, con una lista aperta al confronto, al dialogo con tutta la comunità, cercando di coinvolgerne la parte più giovane, che di solito rimane un po’ più marginale». La sindaca Rivola poteva candidarsi per il secondo mandato, invece è emerso il suo nome. «Ci siamo confrontati come iscritti Pd e c’è stata condivisione sul mio nome, tra cittadini di Casalfiumanese, nessuna “imposizione” da fuori o da Imola. Non si tratta di uno scontro con le persone ma di portare il mio contributo, quello che ho imparato in questi cinque anni».

Cosa porterà di questi cinque anni nel suo programma e quali cose nuove?
«Per il momento stiamo costruendo la lista, per il programma vorrei ascoltare prima di tutto chi si propone. E’ naturale, comunque, che quanto fatto lo porti con me su temi che abbiamo abbozzato ma che non riusciremo probabilmente a finire, come piazza Cavalli o il parcheggio di Casale basso. Come assessore ho lavorato tanto con i gruppi e le associazioni, il Teatro è diventata una realtà importantissima che abbiamo esteso alle frazioni».

Tramontata l’idea di una fusione nei comuni lungo il Santerno?
«Giusto o sbagliato che fosse quel film è finito e occorre cominciarne un altro. Bisogna dialogare in vallata, Casalfiuma-nese è incastrato fra tanti e non si può permettere di rimanere un’isola. Il tema o la sfida che sento più mia è quella dei giova-ni, integrare il loro entusiasmo con la competenza di chi ha più anni di esperienza, perché una comunità va avanti se c’è sinergia tra queste due compo-nenti. Occorre uno scambio di generazioni: tutti dicono largo ai giovani, poi quando è il mo-mento diventa difficile “lasciare lo scettro” e nello stesso tempo occorre accompagnare i giovani nel percorso, non lasciarli soli». (l.a.) 

L”intervista completa è su «sabato sera» del 21 marzo

Nella foto la candidata sindaco di Insieme per Casalfiumanese, Beatrice Poli

Elezioni comunali, a Casalfiumanese il centrosinistra punta sulla venticinquenne Beatrice Poli

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