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Cronaca 17 Maggio 2021

Da mercoledì 19 maggio torna il Caffè solidale all'aperto a Mordano e Bubano con ginnastica, carte e merenda

Riprendono gli incontri settimanali del Caffè solidale di Mordano e Bubano. A  Bubano si comincia mercoledì 19 maggio a partire dalle 9.30 presso il torrione sforzesco, in via Lume 1694. A Mordano si riprende venerdì 21 maggio, sempre dalle 9.30, presso la sala polivalente in via della Repubblica 10.

La partecipazione è gratuita. Nel rispetto delle norme anti-Covid gli incontri si terranno interamente all”aperto. Tutte le settimane si terranno attività di ginnastica dolce, partite a carte e una merenda in compagnia.

Per informazioni: cell. 393 30455201 (coop. Ida Poli). tel. 054256911 (Urp), oppure scrivere a urp@ comune.mordano.bo.it. (r.cr.)

Da mercoledì 19 maggio torna il Caffè solidale all'aperto a Mordano e Bubano con ginnastica, carte e merenda
Economia 15 Aprile 2021

Elleuno decide di non pagare i primi tre giorni di malattia ai lavoratori, le istituzioni si impegnano a fare chiarezza

È approdato ieri in Città metropolitana il caso della cooperativa sociale Elleuno, la cui assemblea dei soci lo scorso dicembre ha deliberato di non pagare ai propri soci lavoratori i primi tre giorni di malattia, in caso di malattia non Covid o infortunio. Nel circondario imolese Elleuno, che ha sede a Casale Monferrato, gestisce per conto dell’Asp le case residenze anziani di Castel San Pietro e Dozza e il servizio di assistenza domiciliare di Castel San Pietro.

La decisione presa dalla cooperativa è stata contestata dai sindacati, che hanno chiesto di incontrare il Tavolo di salvaguardia della Città metropolitana. Secondo Fp-Cgil, Cisl Fp e Uil-Fpl, infatti, la delibera «è in contrasto con l’applicazione del Contratto collettivo nazionale di riferimento e con le norme per l’accreditamento previste dalla Regione Emilia Romagna».

Le istituzioni si sono impegnate ad avviare un tempestivo confronto con Elleuno e ad effettuare le verifiche con le centrali di committenza, per garantire il rispetto dei contratti in essere e dei criteri per l’accreditamento. «La salute dei lavoratori e il rispetto dei contratti di lavoro è essenziale per il nostro sistema territoriale – ha sottolineato il consigliere metropolitano delegato, Fausto Tinti -. L’esito di queste interlocuzioni e le eventuali soluzioni saranno condivise nell’ambito dello stesso Tavolo in tempi rapidi, nel giro di un paio di settimane». Matteo Montanari, delegato al sociale del Circondario, ha aggiunto: «Comprendiamo le difficoltà, anche economiche, di tante imprese sociali nell’affrontare quest’ultimo anno di pandemia. Il Circondario si sta confrontando con diverse di loro per tutelare lavoratori e utenti e certamente potenzieremo l’interlocuzione anche con Elleuno». (lo.mi.) 

Nella foto: la casa protetta di Castel San Pietro

Elleuno decide di non pagare i primi tre giorni di malattia ai lavoratori, le istituzioni si impegnano a fare chiarezza
Cronaca 29 Marzo 2021

Coronavirus, ora anche le Cra «Fiorella Baroncini» e «Cassiano Tozzoli» hanno la loro «stanza degli abbracci»

La signora Lora protende le mani verso l’alto, poi le infila negli appositi manicotti e stringe quelle del visitatore. C’è tutta l’emozione di un gesto famigliare, di un abbraccio ritrovato, anche se questa volta non è ancora un suo caro a stringerle le mani. Lo sarà da venerdì prossimo, 2 aprile. Oggi è l’abbraccio del sindaco Marco Panieri, nel corso dell’inaugurazione della «stanza degli abbracci» allestita nel giardino d”inverno della Cra «Fiorella Baroncini», avvenuta questa mattina alla presenza, insieme al primo cittadino, del vescovo Giovanni Mosciatti, della presidente dell’Asp Circondario Imolese, Renata Rossi Solferini, dell’assessore al Welfare, Daniela Spadoni, della direttrice dell’Asp, Stefania Dazzani e di alcune operatrici della struttura. 

Una analoga stanza è stata allestita anche nella Cra «Cassiano Tozzoli», in questo caso nella terrazza al primo piano. Entrambe le stanze, acquistate dall’Asp, che nel caso della Cra Baroncini, ha anche provveduto al riscaldamento del giardino d’inverno, subito ribattezzato «giardino degli abbracci», saranno attive da venerdì 2 aprile, per il periodo di Pasqua, fino a lunedì 5 aprile. Per le festività pasquali, infatti, la normativa reintroduce la possibilità di uscire per andare a far visita ad un parente. Poi, la possibilità delle visite sarà legata alle indicazioni, riguardo agli spostamenti, definite dal colore della zona in cui Imola sarà inserita. Le visite si svolgeranno su appuntamento e vanno concordate preventivamente con i responsabili della struttura. L’accesso è di norma consentito ad un solo famigliare/visitatore per ospite. Per permettere a tutti i parenti di visitare i propri famigliari, verranno fissati appuntamenti ogni mezz’ora, tenendo conto della fase di accoglienza e della necessità di sanificare la zona di incontro tra un visitatore e l’altro.

«Ad oltre un anno di distanza dal’inizio della pandemia, alle porte della Pasqua, è bello aprire questo nuovo “giardino degli abbracci“, che permetterà ai famigliari di riscoprire il valore dell’affetto e della socialità con gesti semplici, come l’abbraccio, il tutto in piena sicurezza – ha commentato il sindaco Marco Panieri -. Ho provato ad abbracciare la signora Lora, ospite della struttura, e devo dire che questo gesto così semplice all’apparenza, ma oggi così carico di valore simbolico, ha generato una forte emozione in entrambi. Grazie agli operatori delle due strutture e all’Asp per avere messo in campo questa soluzione». (da.be.)

Nella foto: la stanza degli abbracci nella Cra «Fiorella Baroncini»

Coronavirus, ora anche le Cra «Fiorella Baroncini» e «Cassiano Tozzoli» hanno la loro «stanza degli abbracci»
Cronaca 8 Marzo 2021

“Un Otto marzo indimenticabile”, quando distribuire la mimosa era reato… Un racconto di Adriana Lodi

C’è stato un tempo, non troppo lontano, quando anche distribuire la mimosa poteva portare in carcere. Lo racconta Adriana Lodi nel libro “Raccontami una favola vera – Biografia di una politica: Adriana Lodi», scritto insieme alla giornalista Laura Branca. A breve sarà pubblicato dalla Bacchilega Editore (marchio della Cooperativa Bacchilega).

Questo un breve ed emblematico assaggio, dedicato a tutte le donne. Anzi a tutti i cittadini e le cittadine:

Un Otto marzo indimenticabile

L’otto marzo del 1955 è rimasto impresso in modo indelebile nella mia memoria. Quella mattina ero alla Camera del lavoro quando squillò il telefono: «Hanno arrestato tua sorella». Dissero e io incredula chiesi: «Mia sorella! Ma ne siete certi? E soprattutto perché?». «Perché ha distribuito la mimosa davanti alla Ducati» mi rispose la voce all’altro capo del telefono. Dopo poco venni a sapere tutta la storia. Angela era stata portata con altre tre donne alla stazione dei carabinieri di Borgo Panigale per essere interrogata.

I «corpi del reato» erano le mimose e il reato contestato era: «Questua  abusiva». Era  infatti  vietato  per  legge  mendicare  senza  autorizzazione  e  la  distribuzione  della  mimosa  ad  offerta  libera  fu  giudicata dai poliziotti come accattonaggio.

Il mattino dopo fecero un processo per direttissima in tribunale anche ad Angela, che era la più piccola del gruppo ed era ancora minorenne.  Prima  di  emettere  la  sentenza  il  giudice  le  chiese  se  fosse pentita di quello che aveva fatto ma lei rispose con orgoglio, anche davanti ai giudici, che non aver fatto nulla di male nel distribuire dei fiori.

Anche  questo  episodio  sembra  una  piccola  favola,  anche  questa  storia però è vera. Sono fatti che succedevano.

Nelle favole ci sono momenti gioiosi e altri momenti come questo, colmi di contraddizioni, di tristezza e fatti di rabbia. Mia sorella rimase in carcere per alcune settimane. Una sorpresa di un 8 marzo ormai lontano. 

CHI E” ADRIANA LODI
Adriana Lodi è nata nel ’33, fu prima sindacalista della Cgil, poi assessore nelle giunte dei sindaci bolognesi Dozza e Fanti. Nel 1969 entrò in Parlamento tra le fila del Pci, si è sempre impegnata in particolare per i diritti civili e i diritti delle donne. Fu capogruppo alla Camera; insieme all’amica e collega Nilde Iotti, lavorò, tra le altre cose, alla stesura e approvazione della legge 194 del 1978, che ha autorizzato e regolamentato l’interruzione di gravidanza in Italia. Ma fu anche amministratrice a Bologna. Lavoro per la costruzione di una rete di asili comunali, che porterà ad inaugurare il primo nido bolognese nel 1969, in anticipo rispetto alla legge nazionale del 1971, di cui lei stessa sarà fautrice. La sua attività come deputata si è conclusa nel 1992. Oggi abita ad Ozzano Emilia con la famiglia.

Nella foto Adriana Lodi in occcasione del conferimento di una targa da parte del Comune di Ozzano nel 2019

Ozzano Emilia

“Un Otto marzo indimenticabile”, quando distribuire la mimosa era reato… Un racconto di Adriana Lodi
Cronaca 19 Febbraio 2021

Terminati i lavori di manutenzione al centro diurno per anziani «Il Melograno» di Ozzano

Si sono conclusi in questi giorni i lavori di manutenzione straordinaria al centro diurno per anziani «Il Melograno» di via Aldo Moro a Ozzano Emilia.

Complessivamente, si tratta di un intervento da oltre 35 mila euro che ha riguardato l’ampliamento di uscite di sicurezza, cancelli di accesso (sia carrabile che pedonale), ma soprattutto della vetrata di ingresso, che rende i locali molto più fruibili e luminosi anche nella brutta stagione.

A pieno regime la struttura, gestita dalla cooperativa Quadrifoglio, avrebbe una disponibilità di 17 posti, attualmente ridotti a 14 a seguito della nuova organizzazione richiesta dalle norme di prevenzione anti Covid-19. (r.cr.)

Nella foto: centro diurno per anziani «Il Melograno» di via Aldo Moro a Ozzano Emilia

Terminati i lavori di manutenzione al centro diurno per anziani «Il Melograno» di Ozzano
Cronaca 25 Settembre 2020

Anp e Donne in Campo di Cia Imola donano sedie a rotelle alla residenza per anziani «Fiorella Baroncini»

Nei mesi più duri dell’emergenza Coronavirus la Residenza per anziani «Fiorella Baroncini» si è distinta per non aver avuto alcun contagio tra i suoi ospiti. Impegno e competenza che i pensionati del settore agricolo e le donne imprenditrici aderenti a Cia – Agricoltori Italiani Imola hanno deciso di ringraziare donando alla struttura quattro sedie a rotelle.

Presenti alla cerimonia di consegna, Renata Rossi Solferini, presidente Asp Circondario Imolese, Luana Tampieri, presidente di «Donne in Campo» Emilia-Romagna e imprenditrice agricola imolese e Marta Brunori, presidente dell’Anp Imola (Associazione Nazionale Pensionati). «È un dono bellissimo – ha commentato Renata Rossi Solferini – e molto apprezzato perché carrozzine nuove, due delle quali antiribaltamento, garantiscono sempre più il benessere e la sicurezza dei nostri ospiti. Credo che questo gesto possa diventare un esempio, perché se tutte le associazioni donassero lo stesso numero di carrozzine, riusciremmo a rinnovare tutti i presidi nelle strutture Asp. Inoltre ogni dono è gradito dopo un periodo così difficile, durante al quale abbiamo lavorato notte e giorno per salvaguardare gli anziani, tanto che nelle nostre residenze, una delle quali proprio a Medicina in piena “zona rossa” non abbiamo avuto contagi tra personale e ospiti».

Anche Marta Brunori, presidente di Anp, ha ribadito l’eccellenza della sanità imolese e il grande impegno di tutto il personale sanitario. «La nostra sanità prima, dopo e anche in questa fase post- emergenza si è contraddistinta per la qualità dei servizi e la tempestività degli interventi. Per questo abbiamo deciso di ringraziare, con un piccolo gesto, le strutture e le persone che si sono impegnate nei mesi scorsi per proteggere i più fragili» A chiusura della cerimonia è intervenuta anche Luana Tampieri. «La situazione pandemica ha riguardato e continua a riguardare tutti noi in prima persona e l’intera comunità. Spero che questo gesto sia un traino per altre donazioni, perché penso che solo con la solidarietà si possano superare insieme i momenti difficili». (da.be.)

Nella foto: la cerimonia di consegna delle sedie a rotelle

   

Anp e Donne in Campo di Cia Imola donano sedie a rotelle alla residenza per anziani «Fiorella Baroncini»
Cronaca 8 Luglio 2020

Cresce il numero delle famiglie nella città metropolitana di Bologna, ma diminuiscono i componenti

Sono 492.529 le famiglie nella città metropolitana di Bologna al 31 dicembre 2019, 3.779 in più rispetto all”anno precedente e ben 13.370 in più rispetto al 2013. È quanto emerge dai dati pubblicati sull’Atlante statistico metropolitano aggiornati dall’Ufficio statistica di Palazzo Malvezzi.

Da decenni è in atto un processo di semplificazione delle strutture familiari che vede da un lato la crescita del numero di famiglie, dall’altro la contrazione del numero medio di componenti, in dieci anni diminuito da 2,10 al 2,05, a causa del forte aumento del peso delle famiglie con uno o due componenti.
In particolare sono in aumento le monocomponenti pari al 43% (nel 2013 erano il 41,3%) percentuale che supera il 50% nel comune capoluogo.
Più della metà delle famiglie con un componente sono costituite da donne, mentre la fascia di età prevalente nelle monocomponenti è quella con più di 64 anni.
Le famiglie con almeno un componente straniero rappresentano il 12,9% di tutte le famiglie, in aumento di un punto percentuale in meno di dieci anni.
Stabile la percentuale di famiglie con almeno un componente anziano (36,6%), mentre in calo quelle con almeno un minorenne (12% rispetto al 12,5% di cinque anni prima). (r.cr.)

Nell”immagine, l”infografica realizzata dalla Città metropolitana

Cresce il numero delle famiglie nella città metropolitana di Bologna, ma diminuiscono i componenti
Cronaca 21 Giugno 2020

Coronavirus, a Imola rimangono 7 positivi. Nel bolognese alcuni focolai familiari. Da domani via libera ai Centri diurni e ai nuovi inserimenti nelle case di riposo

Fine settimana senza alcuna variazione di contagi e guarigioni sul fronte Coronavirus nei dieci comuni del circondario di Imola. Ad oggi rimangono solo 7 casi ancor attivi: 3 a Medicina, 2 ad Imola, 1 a Dozza ed 1 residente fuori territorio. Il totale delle persone positive refertate dall’Azienda usl di Imola dall’inizio dell’epidemia è di 402; i morti sono stati 39.  

Nel resto dell’Emilia Romagna continuano a registrarsi alcune decine di positivi ogni giorno: molti sono asintomatici individuati durante gli screening voluti dalla Regione sulla popolazione, altri riguardano alcuni focolai familiari individuati e tracciati. In particolare, nella provincia di Bologna dove ieri erano riconducibile a ciò 9 dei 28 nuovi casi e oggi 14 su 24.  Il totale in regione è salito così a 28.221, ma continua comunque a scendere il numero dei malati effettivi (ancora positivi) oggi a quota 1.172. I pazienti in terapia intensiva sono 12, quelli ricoverati negli altri reparti Covid 131. Purtroppo, si registrano anche nuovi decessi, complessivamente, i morti per e con Covid-19 sono arrivati a quota 4.231 in Emilia Romagna. 

Questo non toglie il procedere della nuova normalità dopo l’epidemia. Da domani la Regione ha disposto la ripresa delle attività anche per i Centri diurni per anziani, così come sono state definite le modalità per consentire l’accesso di nuovi ospiti e pazienti alle strutture residenziali per anziani e per persone con disabilità. Uno dei settori più delicati, vista la fragilità dell’utenza particolarmente a rischio col virus. Si completa così il percorso avviato la settimana scorsa con la riprese delle visite dei famigliari, seppure con nuove modalità stringenti per scongiurare contagi indesiderati (ad esempio acceso uno per volta e su appuntamento, incontri preferibilmente all’esterno). 

Ovviamente, così come accaduto per le visite dei famigliari, anche per Centri diurni e nuove ammissioni le strutture dovranno organizzarsi. Le Linee guida regionali prevedono, tra le altre cose, attività individuali o in piccoli gruppi (massimo 7 persone) ma potrà essere programmata l”apertura anche nei fine settimana e nel periodo estivo ed essere ampliata la fascia oraria giornaliera. I Centri diurni contigui ad una struttura residenziale dovranno assicurare la completa separazione strutturale e organizzativa per poter riaprire. 

Tra le principali misure da adottare per i nuovi inserimenti nelle case di riposo accreditate, invece, c’è l’obbligo, 2-3 giorni prima dell’ingresso, di effettuare il tampone naso-faringeo per il Covid-19, e una valutazione clinica per verificare l’assenza di sintomi. Inoltre, occorre prevedere una zona dove il nuovo ospite osserverà una sorta di “isolamento” di 14 giorni con tutte le accortezze del caso prima di partecipare alle normali attività.  

Nelle strutture non è consentito l’accesso ad ospiti Covid-19 ancora “attivi” ad eccezione delle “cra Covid” o strutture residenziali individuate a livello territoriale per questo scopo. (l.a.)

Nella foto tamponi nell”area drive-through davanti al pronto soccorso a Imola

Coronavirus, a Imola rimangono 7 positivi. Nel bolognese alcuni focolai familiari. Da domani via libera ai Centri diurni e ai nuovi inserimenti nelle case di riposo
Cronaca 15 Maggio 2020

Al Comune di Ozzano un nuovo mezzo per il trasporto di anziani e disabili

Questa mattina, nel piazzale del Municipio, al Comune di Ozzano sono state consegnate ufficialmente le chiavi del nuovo mezzo, un Ford Custom, destinato ai servizi sociali e che verrà utilizzato, dai volontari, allo scopo di garantire una migliore mobilità ai soggetti più deboli della comunità, alle persone svantaggiate, ai disabili ed agli anziani. La raccolta fondi presso le aziende del territorio, curata dalla Ditta PMG Italia per conto del Comune, si e’ svolta nei mesi di gennaio e febbraio 2020 e, a seguito delle restrizioni da Covid-19 e’ proseguita e terminata, fra molte difficoltà, ai primi di marzo, sostituendo i contatti diretti con le aziende, con delle telefonate e dei contatti social.

«La pandemia da COVID-19 ha sicuramente influenzato e rallentato il lavoro della ditta PMG Italia, incaricata di contattare e raccogliere i fondi dalle Aziende del territorio, ma non e” riuscita a fermare questo importante progetto. Ringrazio la referente di PMG Italia Antonietta Schembri per il prezioso lavoro svolto e ringrazio soprattutto le 27 aziende del nostro territorio che hanno creduto in questo progetto di “mobilità sociale” donando un contributo economico che ci ha permesso l”acquisto e la sistemazione del mezzo rendendolo idoneo anche al trasporto di disabili e carrozzine. I loghi delle aziende che hanno aderito  sono stati applicati al Ford Custom permettendo loro, cosi”, di farsi pubblicità, anche se la pubblicità piu” bella se la sono gia” fatta da soli aderendo al progetto e dimostrando una grande sensibilità verso il nostro Comune ed  in particolare verso la parte piu” debole della nostra Comunità». (da.be.)

Nella foto: il sindaco Luca Lelli e Antonietta Schembri di PMG Italia

Al Comune di Ozzano un nuovo mezzo per il trasporto di anziani e disabili
Cronaca 20 Aprile 2020

Coronavirus, a Mordano Caffè solidale a distanza per mantenere il contatto

Le persone anziane sono senz’altro la categoria più colpita dall’epidemia da Coronavirus sia dal punto di vista fisico che psicologico. Se i medici e gli infermieri stanno facendo di tutto per vincere la battaglia contro il virus nelle corsie d’ospedale, tanti altri angeli stanno cercando di alleviare le sofferenze dei più deboli attraverso le più svariate forme di aiuto.
Tra questi, vanno annoverati anche gli animatori della cooperativa sociale Ida Poli, che stanno passando ore al telefono a parlare e tenere compagnia agli anziani, che, in tempi normali, frequentano abitualmente i Caffè solidali sparsi per il territorio.

«Non appena l’epidemia ha reso necessaria la sospensione degli incontri, gli animatori hanno proposto di contattare telefonicamente i nostri utenti per capire come stanno, se hanno bisogni particolari, per poi, eventualmente, passare le informazioni ai Comuni perché intervengano» racconta Marco Tullio, responsabile dell’area Animazione della coop. Ida Poli che da anni collabora con gli enti locali del circondario imolese nell’organizzazione degli incontri settimanali dedicati alla socialità della terza età. (Moira Orrù)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 16 aprile

Coronavirus, a Mordano Caffè solidale a distanza per mantenere il contatto

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