Posts by tag: aperture

Cultura e Spettacoli 2 Settembre 2021

«Musei più aperti d’estate», a settembre due appuntamenti inediti a palazzo Tozzoni

Prosegue l’iniziativa Musei più aperti d’estate organizzata dai Musei Civici di Imola fino al 12 settembre prossimo, con le aperture straordinarie del periodo estivo e gli appuntamenti speciali.

Nel mese di settembre a Palazzo Tozzoni si conclude l’iniziativa Musei più aperti d’estate con due appuntamenti di visite guidate dal titolo Le vite degli altri che si terranno oggi, venerdì 3, ed il 10 settembre alle ore 17.30. In particolare, venerdì 3 settembre, alle ore 17.30, verrà raccontata la vita di “Giuseppe Ercole e Carlotta”, mentre venerdì 10 settembre, alle ore 17.30, spazio al racconto della vita di “Giorgio e Orsola”.

I posti sono limitati con prenotazione obbligatoria entro il giorno prima dell’evento, tramite l’App “Io Prenoto” o telefonando al 0542-602609 dal lunedì al venerdì 9-13. Il costo è quello regolare del biglietto di ingresso al museo. Oltre alla prenotazione, dal 6 agosto, in applicazione del Decreto Legge n. 105 del 23 luglio 2021 per accedere ai musei e alle mostre temporanee è obbligatorio esibire alla cassa il Green Pass.

Per informazioni: Musei civici di Imola (Via Sacchi 4, Imola), tel. 0542-602609 –
musei@comune.imola.bo.it. (r.c.)

«Musei più aperti d’estate», a settembre due appuntamenti inediti a palazzo Tozzoni
Cronaca 30 Aprile 2021

Coronavirus, continua la battaglia dei gestori delle piscine: «Decreto riaperture da rivedere»

Continua in Emilia Romagna la battaglia dei gestori delle piscine per arrivare ad un quadro delle riaperture che consenta la sopravvivenza economica degli impianti natatori della regione, in gran parte pubblici e gestiti da associazioni e società sportive.

Alla luce delle indicazioni contenute nel nuovo decreto sulle riaperture rimangono infatti dubbi sull’attività al coperto (consentita dal 15 maggio), per cui non ci sono indicazioni normative, e sui 10 metri quadrati di distanza fra gli utenti per le piscine all’aperto ipotizzati (mentre i protocolli attuali ne raccomandano 7). Norme che rendono impossibile la sostenibilità economica di impianti di prossimità, a costi bassi, che garantiscono salute e danno lavoro, in un ambiente ostile al Coronavirus per l’alto livello di misure di igienizzazione da sempre messe in campo. Per questo motivo Uisp Emilia-Romagna ha coordinato un tavolo di lavoro sull’impiantistica natatoria raccogliendo la voce di 65 impianti, tra cui Ortignola gestita da Deai srl Imola, Ozzano e Castel San Pietro (curiosamente però non Medicina) in rappresentanza del 60% degli impianti coperti in regione.

«Sono 147 le piscine di proprietà degli Enti Locali in Emilia-Romagna; di queste 81 sono le piscine pubbliche coperte. A causa del Covid-19, non possiamo svolgere la nostra attività e molte Amministrazioni Comunali proprietarie degli impianti sono restie a rinegoziare un piano economico-finanziario che dovrebbe essere assicurato dall’Ente, non rientrando la pandemia nel rischio d’impresa, come definito dalle normative vigenti – si legge nel documento sottoscritto da tutti i gestori -. Dietro alle nostre società di gestione, società sportive e associazioni ci sono persone che hanno fatto di questa difficile missione il loro lavoro, si sono indebitati, hanno investito per migliorare la qualità del servizio. Stiamo parlando di 1.500 lavoratori fissi più un migliaio di stagionali estivi, e di oltre 5 mila istruttori e allenatori che collaborano per assicurare la continuità del servizio e sono cittadini, al pari di tutte quelle persone che godono delle attività sportive fruibili nei nostri impianti. La gestione delle piscine pubbliche si basa storicamente su tariffe basse con un numero elevato di frequentatori, a fronte di costi fissi molto elevati ma soprattutto poco comprimibili e un’altrettanto elevata complessità gestionale, legata al mantenimento di scrupolosi protocolli sanitari. Questa situazione, impattando con i problemi e le chiusure derivanti dalla pandemia, ha portato l’intero comparto ad una crisi drammatica: sulla base dei dati raccolti possiamo stimare che la perdita per l’intero comparto delle piscine pubbliche coperte si aggiri nel 2020 su circa il 40% in meno del fatturato dell’anno precedente e che, negli ultimi 6 mesi di lockdown, da novembre 2020 ad aprile 2021, esploda al 90% in meno. Il disavanzo medio per ogni impianto in questi 14 mesi di pandemia è pari a centinaia di migliaia di euro. In questi 14 mesi ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo apportato significative modifiche per rendere i nostri impianti sicuri, abbiamo studiato i protocolli e interloquito con le istituzioni. Abbiamo usufruito degli esigui ristori (meno dell’1% per chi è stato fortunato) e abbiamo accumulato debito. Noi chiediamo che la riapertura degli impianti sia definita da protocolli di buon senso che garantiscano sicurezza e sostenibilità economica (è ingestibile economicamente aprire un impianto al 30% della sua capienza e con 10 metri quadrati di distanza fra ogni utente) e accompagnata da detrazioni fiscali, sgravi su utenze, blocco delle accise, imposte differite e da una norma che vincoli i Comuni a ridefinire con i gestori i piani economici finanziari con allungamento convenzione e ridefinizione dei costi. Se non si verificassero le condizioni che abbiamo elencato, non avremo alternative e saremo costretti a restituire gli impianti ed esigere la restituzione degli investimenti fatti. Così, invece di discutere di riaperture e di progressivo ritorno alla normalità, nel nostro caso si discuterà di chiusure definitive e di impianti natatori pubblici destinati a diventare cattedrali nel deserto, luoghi non più sede del benessere delle persone ma cimiteri dell’incuria e dell’abbandono». (r.cr.)

Nella foto: la piscina comunale di Castel San Pietro

Coronavirus, continua la battaglia dei gestori delle piscine: «Decreto riaperture da rivedere»
Cronaca 17 Aprile 2021

Coronavirus, dal 26 aprile tornano le zone gialle. Ristoranti, bar, sport e spostamenti: le principali misure per la ripartenza

Dalle scuole in presenza ai ristoranti all”aperto, fino alle palestre e poi gli spostamenti tra regioni. Come riferito dall’Ansa, il Governo nelle scorse ore ha tracciato la strada per la ripartenza del Paese, con il prossimo decreto che dovrebbe essere approvato nelle prossime ore ed entrare in vigore dal 26 aprile. Nel frattempo l’Emilia Romagna rimane un’altra settimana in zona arancione.

Ecco alcune misure annunciate che, salvo sorprese, dovrebbero essere contenute nel prossimo decreto:

Zona gialla. Ripristinata dopo oltre un mese di stop, ma con dei cambiamenti rispetto al passato. Tra questi, la possibilità di spostarsi liberamente tra regioni classificate in questo colore e la riapertura, a partire dal 26 aprile, di diverse attività.

Scuola. In zona gialla e arancione tutte le scuole saranno in presenza. In zona rossa lezioni in presenza fino alla terza media, mentre alle superiori l’attività si svolgerà almeno al 50% in presenza.

Pass. Il nuovo decreto prevede l’istituzione di un «pass» che attesti la sussistenza di una delle seguenti condizioni: avvenuta vaccinazione, esecuzione di un test covid negativo in un arco temporale da definire ed avvenuta guarigione dal Covid. Chi ottiene il pass ha la possibilità di spostarsi liberamente in tutto il territorio nazionale e di accedere a determinati eventi (culturali e sportivi) riservati ai soggetti che ne sono muniti.

Mobilità. Gli spostamenti saranno consentiti dal 26 aprile tra regioni gialle. Tra regioni di colori diversi lo spostamento sarà possibile con il «pass», che di fatto anticiperebbe sul territorio nazionale il «green pass» europeo previsto a giugno nell’Ue e che in quel caso prevederà lo spostamento tra Paesi dell”Unione. In tutte le zone il coprifuoco dovrebbe restare alle 22.

Ristoratori e bar. In zona gialla, dal 26 aprile a tutto il mese di maggio, sarà possibile pranzare o cenare solo nei luoghi di ristorazione con tavoli all’aperto. Dall’1 giugno si mangerà nei ristoranti con tavoli al chiuso solo a pranzo. In zona arancione sarà mantenuta la sola possibilità di asporto, così come in quella rossa. Nelle linee guida stilate dalle Regioni, e che dovranno essere vagliate dal Cts, è stato proposto un metro di distanza nei ristoranti all”aperto o al chiuso – se la situazione pandemica lo consente, per aumentare a due laddove la condizione di diffusione del virus si dovesse aggravare.

Teatri, cinema, musei e fiere. Dal 26 aprile teatri, cinema e spettacoli tornano ad essere consentiti in zona gialla all”aperto. Al chiuso gli spettacoli saranno consentiti con i limiti di capienza fissati per le sale dai protocolli anti contagio. Musei aperti in zona gialla. Le attività fieristiche riapriranno il primo luglio. Nelle linee guida proposte dalle Regioni, si era ipotizzato almeno un metro di distanza, frontale o laterale, tra spettatori al cinema o al teatro se indossano la mascherina e almeno due metri di distanza qualora le disposizioni prevedano di non indossarla.

Palestre. Dal 26 aprile saranno consentiti gli sport all”aperto mentre il primo giugno riapriranno al chiuso anche le palestre. Nelle linee guida delle Regioni è stato chiesto di regolamentare l’accesso agli attrezzi, delimitando le zone per garantire almeno un metro di distanza tra le persone che in quel momento non svolgono attività fisica e almeno due metri durante l’attività fisica e di evitare lo sport da contatto fisico.

Mare, terme, parchi tematici e piscine. Le piscine all”aperto riapriranno il 15 maggio e per la stessa data dovrebbe essere prevista per gli stabilimenti balneari. Dal primo luglio ripartiranno gli stabilimenti termali e parchi tematici. Le linee guida proposte dalle Regioni chiedono prenotazioni per l”accesso alle piscine e liste da conservare almeno per 14 giorni, oltre a postazioni che permettano la distanza di almeno due metri tra le persone.

Nella foto: il bar Minimo a Imola, quando si poteva consumare nei tavoli all’aperto

Coronavirus, dal 26 aprile tornano le zone gialle. Ristoranti, bar, sport e spostamenti: le principali misure per la ripartenza
Sport 19 Ottobre 2019

Aperture autodromo, domenica «speciale» ed una «finestra» anche lunedì

Nel periodo che prendiamo in considerazione, agli sgoccioli della stagione, l’autodromo prevede due giornate di apertura al pubblico. La prima è in programma domani, domenica 20 ottobre, con lo «speciale pomeriggio» dalle 14 alle 18, la seconda il giorno dopo, lunedì 21, dalle 17 alle 18.30. Poi, almeno stando al calendario, mancherà solo la giornata conclusiva di domenica 10 novembre.

E’ ovviamente consentito l’accesso alla pista a piedi e con mezzi meccanici non a motore. Le giornate potrebbero subire delle modifiche. Consigliamo di controllare sempre nel sito autodromoimola.it, sezione eventi, open days. (r.s.)

Nella foto: appassionati all”autodromo

Aperture autodromo, domenica «speciale» ed una «finestra» anche lunedì
Sport 14 Ottobre 2019

Aperture autodromo, stasera tutti in pista all'«Enzo e Dino Ferrari»

Nel periodo che prendiamo in considerazione, fino a giovedì 17 ottobre, l’autodromo prevede una sola giornata di apertura al pubblico. Cancelli aperti, quindi, stasera, lunedì” 14 ottobre, dalle 17 alle 18.30. A questo punto, a meno di variazioni, mancheranno solo altri tre ingressi prima della chiusura invernale. E’ ovviamente consentito l’accesso alla pista a piedi e con mezzi meccanici non a motore.

Le giornate potrebbero subire delle modifiche. Consigliamo di controllare sempre nel sito autodromoimola.it, sezione eventi, open days. (r.s.)

Nella foto (Isolapress): appassionati all”autodromo

Aperture autodromo, stasera tutti in pista all'«Enzo e Dino Ferrari»
Sport 3 Ottobre 2019

Aperture autodromo, cancellata la data di stasera. Si riparte giovedì 10 ottobre

Nel periodo che prendiamo in considerazione questa settimana l’autodromo non prevede giornate di apertura al pubblico. Cancellata negli ultimi giorni la data di stasera, giovedì 3 ottobre (che avevamo segnalato la scorsa settimana), ma si riparte giovedì 10 ottobre, dalle 17 alle 18.30.

E’ ovviamente consentito l’accesso alla pista a piedi e con mezzi meccanici non a motore. Le giornate potrebbero subire delle modifiche. Consigliamo di controllare sempre nel sito autodromoimola.it, sezione eventi, open days. (r.s.)

Nella foto: appassionati all”autodromo

Aperture autodromo, cancellata la data di stasera. Si riparte giovedì 10 ottobre
Sport 30 Settembre 2019

Aperture autodromo, ripartono le giornate con due entrate di 90 minuti

Nel periodo che prendiamo in considerazione questa settimana l’autodromo riparte (anche se siamo agli sgoccioli) con le giornate di apertura al pubblico. Il prossimo spazio sarà stasera, lunedì 30 settembre, dalle 18 alle 19.30, mentre la prima possibilità del nuovo mese arriva giovedì 3 ottobre, dalle 17 alle 18.30. E’ ovviamente consentito l’accesso alla pista a piedi e con mezzi meccanici non a motore.

Le giornate potrebbero subire delle modifiche. Consigliamo di controllare sempre nel sito, sezione eventi, open days. (r.s.)

Nella foto: appassionati all”autodromo
Aperture autodromo, ripartono le giornate con due entrate di 90 minuti
Sport 2 Settembre 2019

Aperture autodromo, stasera tutti all'«Enzo e Dino Ferrari» ad un orario diverso

Nel periodo che prendiamo in considerazione questa settimana l’autodromo sarà aperto al pubblico questa sera, lunedì 2 settembre. Occhio, però, perchè l”orario cambierà un po’, visto che l’intervallo andrà dalle 18 alle 19.30. E’ ovviamente consentito l’accesso alla pista a piedi e con mezzi meccanici non a motore.

N.B. Le giornate potrebbero subire delle modifiche. Consigliamo di controllare sempre nel sito autodromoimola. it, sezione eventi, open days. (r.s.)

Nella foto: appassionati all”autodromo

Aperture autodromo, stasera tutti all'«Enzo e Dino Ferrari» ad un orario diverso

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast