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Cronaca 27 Gennaio 2021

Coronavirus, novità per l’app «Immuni»: tracciamento più semplice e tempestivo grazie ad una telefonata

Una telefonata. Parte da qui la seconda vita dell’app Immuni (scaricabile sullo smartphone sempre sia su dispositivi IOs che Android). Da lunedì 1 febbraio in Emilia-Romagna e in tutta Italia, infatti, per attivare la procedura di allerta sull’applicazione e permettere di avvisare così tutte le persone a rischio contagio, sarà sufficiente una telefonata. Al tradizionale sistema di segnalazione, che prevede l’intervento del personale dei Dipartimenti di sanità pubblica, si aggiunge infatti una nuova modalità.

L’iter è semplice: chi effettua un tampone molecolare riceverà via sms un codice identificativo, che in caso di positività sarà sufficiente comunicare al numero verde dedicato 800.912491 per far partire subito la segnalazione. A quel punto comparirà immediatamente un’allerta sullo smartphone di tutti coloro che sono venuti in contatto con il caso positivo (secondo i criteri già esistenti alla base del tracciamento di Immuni), che potranno quindi rivolgersi al proprio medico di famiglia o ai servizi di Sanità pubblica per essere presi in carico. In questo modo si andrà a rendere ancora più immediato, e di conseguenza più efficace, l’avvio dell’attività di contact tracing, alleggerendo allo stesso tempo il carico di lavoro amministrativo del personale del Dipartimento di sanità pubblica, che potrà dedicarsi ai casi non rilevati da Immuni e per cui il tracciamento richiede più operazioni. (da.be.)

Foto dal sito web dell’app Immuni Italia

Coronavirus, novità per l’app «Immuni»: tracciamento più semplice e tempestivo grazie ad una telefonata
Cultura e Spettacoli 27 Ottobre 2020

Un’app per prenotare le visite ai musei dell’Emilia-Romagna, al via oggi la sperimentazione

Una applicazione su smartphone per facilitare le prenotazioni delle visite nei musei dell’Emilia-Romagna? Da oggi, martedì 27 ottobre, si può grazie all’app gratuita «io Prenoto», disponibile sugli store iOS Apple o Android Google e realizzata dalla Regione Emilia-Romagna.

Il sistema di prenotazione digitale consente al museo di gestire in modo facile e veloce il flusso di visitatori, ottimizzando gli ingressi. Gli utenti possono selezionare il luogo da visitare, il giorno e la fascia oraria e prenotare il proprio ingresso alla struttura. L’app «Io Prenoto» in questa prima fase di rilascio è sperimentata da 9 musei della regione e successivamente sarà rivolta anche alle altre istituzioni culturali facenti parte del Sistema museale regionale. Tra questi anche i Musei Civici di Imola con il Palazzo Tozzoni. (da.be.)

Nella foto: il logo dell’app e Palazzo Tozzoni

Un’app per prenotare le visite ai musei dell’Emilia-Romagna, al via oggi la sperimentazione
Economia 30 Settembre 2020

Sacmi lancia Smart Booking, l’app digitale per la sicurezza del lavoro ai tempi del Covid

Rivoluzione digitale e realizzazione al concetto di «lavoro agile» ai tempi del Covid. In questi termini Sacmi ha lanciato il nuovo servizio Smart Booking. Operativo dal 1° luglio il servizio consente a tutto il personale dipendente già interessato dallo smart working di prenotare, direttamente dall’app su SharePoint o sulla propria dashboard Microsoft Teams, la propria postazione di lavoro in azienda. Tre i capisaldi del servizio, la facilità d’uso – l’utente può visualizzare immediatamente le postazioni disponibili, gestire e modificare le prenotazioni ed integrarle sul proprio calendario digitale –  la sicurezza e l’efficacia. «La nuova disposizione delle postazioni, così come di tutti gli spazi comuni in azienda – osserva Paolo Mongardi, presidente di Sacmi Imola – tiene già conto delle norme di distanziamento sociale. Questo consente a tutti nostri collaboratori di gestire il lavoro in presenza con la certezza di operare nel rispetto delle norme di sicurezza per sé e per gli altri».

Il percorso ha coinvolto oltre 2 mila dipendenti, dislocati in una decina di stabilimenti produttivi italiani. «In particolare – osserva Paolo Mongardi – è emersa subito l’esigenza di agevolare la formazione dei nostri collaboratori offrendo loro un “luogo” dove familiarizzare con le nuove applicazioni Cloud. La risposta è stata molto positiva, possiamo affermare di avere compiuto in poche settimane passi avanti straordinari, sia sul piano dell’efficacia dei nuovi modelli sia sotto l’aspetto della consapevolezza da parte del team». (da.be.)

Sacmi lancia Smart Booking, l’app digitale per la sicurezza del lavoro ai tempi del Covid
Sport 11 Ottobre 2018

Dai citofoni alle «app», dagli anni '90 ad oggi il pallone rotola ancora per un gruppo di amici

Da un semplice passatempo ad un appuntamento fisso; dai campanelli di casa fino alle «app» sugli smartphone; dai famosi «quattro gatti» ad un gruppo che ormai conta 30 persone. Tutto è iniziato negli anni ’90: un manipolo di ragazzi cresciuti in via Corelli, quartiere Pedagna, che si trovava il sabato pomeriggio in un parchetto con 2 porte dietro casa. Il primo citofonava al secondo e poi partiva il passaparola: l’organizzazione era un’impresa, ma alla fine si giocava e ci si divertiva tutto il pomeriggio. Il gruppo mano a mano è cresciuto di numero, inglobando i vicini e chi abitava nei quartieri adiacenti, con la creazione di vere e proprie sfide tra «vie».

Poi sono arrivati i cellulari, l’organizzazione è diventata più snella con gli «sms», ma il campetto è diventato stretto e il gruppo si è «trasferito» sui campi del centro sociale «Tozzona». E cosi i 20enni sono diventati 30enni e i 30enni sono diventati 40enni: c’è chi ha cambiato città e chi ha appeso le scarpette al chiodo, ma uno zoccolo duro è rimasto, con appuntamento fisso il giovedì sera. «Ormai siamo sempre una trentina, il numero perfetto per fare 6 squadre – spiega Marco Mirri, uno degli organizzatori delle partite sin dai primi tempi -. Tanto che, oltre alle solite partitelle, abbiamo deciso di provare ad organizzare un torneo interno con sfide di andata e ritorno: giovedì 27 settembre c’è stata la prima giornata».

Dai campanelli agli sms, fino a Whatsapp: oggi cosa utilizzate per organizzarvi?

«Un’altra app per smartphone chiamata Fubles, che abbiamo scoperto da poco. E’ un’applicazione molto utilizzata in grandi città come Bologna e Milano, mentre noi siamo gli unici che la usano a Imola. Grazie a Fubles riusciamo ad organizzarci proprio come facevamo con gli sms: possiamo vedere chi sta in squadra con chi, quale colore delle maglie dobbiamo portare. Inoltre tiene le statistiche personali, con partite vinte e perse da ognuno».

Oggi il gruppo è formato da una trentina di persone: come vi siete conosciuti?

«Più o meno la metà si conoscevano personalmente, mentre l’altra metà ci ha contattato tramite Fubles. L’amicizia è nata sul campo. Addirittura una sera si sono inseriti due ragazzi di Roma che erano a Imola per lavoro, mentre in un’altra circostanza si è aggregato per 2 mesi un ragazzo sardo che non conosceva nessuno e ha passato un po’ di tempo con dei nuovi amici».

Appuntamento il giovedì sera.

«Esatto. Abbiamo prenotato i 3 campi di calcetto alla Tozzona per tutta la stagione»

an.cas.

L”articolo completo su «sabato sera» del 4 ottobre.

Nella foto: una foto recente del gruppo che ormai conta una trentina di partecipanti

Dai citofoni alle «app», dagli anni '90 ad oggi il pallone rotola ancora per un gruppo di amici

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