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Cultura e Spettacoli 13 Agosto 2018

Oggi Imola è in festa per il proprio patrono, San Cassiano martire, a cui già nel V secolo venne dedicata una basilica

In via Villa Clelia a Imola si trova un”area archeologica di grande interesse dove, oltre a numerose tombe di età tardo-romana databili perlopiù tra IV e V secolo d.C., è stata rinvenuta la struttura muraria di una grande basilica paleocristiana costruita probabilmente nel V secolo d.C. e dedicata a San Cassiano, nel luogo della sua sepoltura. Di fronte a tali scavi, si trova da diversi anni anche un cippo in memoria del martire imolese che viene celebrato oggi, 13 agosto. La Festa di San Cassiano, iniziata sabato con una biciclettata che dal duomo di Imola ha raggiunto proprio la zona degli scavi archeologici, entra oggi nel culmine delle celebrazioni religiose e festose. Nella cattedrale di San Cassiano, l”arcivescovo della diocesi di Ferrara e Comacchio (che, come Imola, ha per patrono il santo condannato a morte dall”autorità romana per non aver abiurato la propria fede) presiederà alle 10.30 il Solenne Pontificale. Nel pomeriggio, dopo i Vespri, delle 16.30, si darà spazio alle iniziative spettacolari con un corteo storico in costume che partirà alle 18 dal sagrato della cattedrale con il Gruppo Alidosiano di Castel del Rio, il Gruppo del Palio del Torrione di Bubano, il Gruppo del Palio dei Borghi di Mordano, I difensori della Rocca di Imola (che faranno anche dimostrazioni e didattica per bambini) e il Rione Rosso di Faenza. Alle 21.15 nel chiostro di palazzo Monsignani, la Corale Perosi diretta da Vito Baroncini terrà un concerto con il baritono Marco Bussi e la violinista Inesa Baltatescu, in un programma vario, con brani da Verdi a Gounod. Uno stand gastronomico a cura della parrocchia di Mezzocolle e del Gruppo Alpini Imola Valsanterno, con polenta, piadina e salumi Clai, è inoltre allestito dalle 18 alle 21 nel sagrato della cattedrale. (r.c.)

Nella foto l”area archeologica di via Villa Clelia durante la visita di una passata Festa di San Cassiano  e il cippo dedicato al santo (Isolapress)

Oggi Imola è in festa per il proprio patrono, San Cassiano martire, a cui già nel V secolo venne dedicata una basilica
Cronaca 3 Luglio 2018

Emergono strada, edifici e un pavimento di Claterna dagli scavi per la ciclabile di Ozzano

Chi cerca, trova. Grazie all’indagine archeologica preventiva prevista in caso di lavori pubblici, dalla città romana di Claterna sono venuti alla luce nuovi rinvenimenti. L’occasione per indagare nuove aree dell’antica città sepolta, sviluppatasi frail primo secolo avanti Cristo e  il sesto secolo dopo Cristo, l’hanno data gli imminenti lavori per la realizzazione della pista ciclabile di Ozzano lungo la via Emilia.

A venire alla luce, grazie agli scavi affidati dall’Amministrazione comunale alla ditta specializzata Phoenix Archeologia, sono stati alcuni rinvenimenti utili per «migliorare la nostra conoscenza dell’effettiva estensione di Claterna– spiega Renata Curina, funzionario archeologo della Soprintendenza di archeologia, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara ma anche responsabile della tutela del territorio di Ozzano e dell’area archeologica di Claterna –. Sono state indagate, attraverso sondaggi lineari lunghi duecento metri e larghi due e mezzo, alcune zone dove è previsto il passaggio della nuova pista ciclabile, arrivando fino alle stratigrafie più recenti del quarto e sesto secolo dopo Cristo, quelle più superficiali e dunque a rischio di essere compromesse dagli scavi per la ciclabile».

Sono due i rinvenimenti principali. Da un lato, un tratto di sede stradale del cardo maximus (cardine massimo), l’asse viario principale perpendicolare alla via Emilia, la quale, al tempo dei romani, era nota come decumano massimo. Dall’altro, nell’area di fronte alla cosiddetta domus dei mosaici, dal lato delle colline, sono state rinvenute le tracce delle fondazioni di una grossa muratura forse riconducibile ad un edificio pubblico.

Anche nell’area più ad est, vicino all’incrocio con via San Giorgio, sono stati individuati i resti di un altro edificio, purtroppo in parte danneggiati dalle arature. Qui le indagini si sono al momento fermate alle aree di proprietà demaniale, mentre sono ancora da indagare le aree di proprietà privata. «Sono comunque emerse tracce di un pavimento in cocciopesto (laterizio macinato impastato consabbia e calce, ndr) che potrebbero indicare una domus o un edificio pubblico di un certo interesse, per questo sarà necessario un approfondimento– anticipa Curina–. Le nuove informazioni emerse sono molto importanti perché ci permettono di programmare nuove campagne di scavo».

mi.mo.

Larticolo completo su «sabato sera» del 28 giugno.

Nella foto: il pavimento in cocciopesto

Emergono strada, edifici e un pavimento di Claterna dagli scavi per la ciclabile di Ozzano
Cronaca 28 Maggio 2018

Gli scavi del Castrum Sancti Cassiani tra via Villa Clelia e via Croce

Sul finire dell’estate del 1978, durante uno sbancamento per la costruzione di un lotto di abitazioni, in un’area posta tra via Villa Clelia e via G. C. Croce, affiorarono consistenti resti archeologici, che fecero pensare a una necropoli tardo romana. Il fatto non era inaspettato, in quanto nei dintorni erano state rinvenute altre sepolture, anche di epoca più antica e di notevole rilevanza. Più si procedeva con lo scavo, però, più affioravano resti di epoche più recenti, non solo di sepolture, ma anche di strutture murarie, che facevano pensare a un insediamento abitativo tardo romano, paleocristiano o alto medioevale. A rafforzare questa convinzione fu anche il ritrovamento di un corredo funebre di pregio attribuibile a una donna di stirpe germanica di alto rango, che ora fa bella mostra di sé nel museo imolese. Ormai è opinione corrente che questo nucleo abitativo corrispondesse al centro altomedioevale di San Cassiano, il cosiddetto Castrum Sancti Cassiani, ma in quel periodo le discussioni su questo tema furono lunghe e numerose.

La foto risale alla campagna di scavo del 1979 e sono state fornite da un volontario di allora del Gruppo per la valorizzazione dei beni culturali e ambientali del comprensorio imolese.

Altre immagini e particolari nell”articolo sul “sabato sera” del 24 maggio.

Gli scavi del Castrum Sancti Cassiani tra via Villa Clelia e via Croce
Sport 12 Maggio 2018

Dal Carnè a Rontana, escursione gratis con le guide del parco tra natura e archeologia

Domani, all’interno del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, viene organizzata una escursione gratuita. Le guide del parco dell’Associazione Pangea porteranno i partecipanti «Dal Carnè a Rontana tra natura e archeologia».

Il ritrovo è al rifugio Ca’ Carnè alle ore 15.30, in via Rontana 42, a Brisighella.

Per informazioni, tel. 339-2407028.

r.s.

Nella foto (dalla pagina facebook del rifugio): Ca” Carnè

Dal Carnè a Rontana, escursione gratis con le guide del parco tra natura e archeologia

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