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Cronaca 15 Ottobre 2019

Ciclopista del Santerno, GeoL@b critica il doppio attraversamento nell’ansa di Campola

«La Ciclopista del Santerno è una scelta che non convince». Parola di Giacomo Bugane, presidente dell’associazione “GeoL@b”, che dà appuntamento ai cittadini della Vallata alla Casa del fiume di Borgo Tossignano, domani pomeriggio, alle 18, per un incontro con Monica Guida e Patrizia Ercoli del Servizio Difesa del suolo, della costa e bonifica della Regione Emilia-Romagna,e con Claudio Miccoli del Servizio Area Reno e Po di Volano dell’Arpae.

«Non ci ha mai convinto, nel  progetto  di Area Blu, il duplice attraversamento nell’ansa di Campola attraverso due guadi – entra nei particolari Bugané –. I progettisti non hanno -evidentemente tratto profitto dalle lezioni di idraulica impartite dal Santerno a Carseggio nel 2014, 2016 e 2019».
Perché «non si mettono ostacoli al deflusso delle acque – aggiunge il presidente di GeoL@b –. Alla prima piena importante insorgono problemi non indifferenti. Da parte nostra, cercheremo di saperne di più sulla compatibilità dei guadi con la pianificazione regionale».

Fra l’altro, «è alla portata una alternativa ovvia, inspiegabilmente accantonata – continua Bugané –. Un chilometro e mezzo, seguendo il tracciato della vecchia ferrovia tra Borgo e Fontanelice, consente di collegare San Giovanni, dove arriva la ciclabile da Fontanelice, a Borgo».
Con diversi vantaggi: «consumo di suolo molto ridotto – comincia l’elenco il presidente –, costi per espropri conseguentemente limitati, cantierabilità facilitata, fruibilità tutto l”anno, pulizia e manutenzione a costi minimi».
Insomma, «c”è da chiedersi quali interessi abbiano indotto Area Blu a non prendere in considerazione questa soluzione», conclude Bugané. (lu. ba.)

Fotografia di Pietro Fabbri inviata dall”associazione GeoL@b

Ciclopista del Santerno, GeoL@b critica il doppio attraversamento nell’ansa di Campola
Cronaca 4 Ottobre 2019

Sottopasso della ferrovia a 3 corsie messo alla prova, al mattino meno fila ma alla sera…

E’ stata la prima opera pubblica targata 5Stelle e firmata dall’ex assessore Massimiliano Minorchio che, però, si è dimesso prima di vederla ultimata. Si tratta dell’intervento con cui sono state ridisegnate le corsie dell’asse attrezzato nel tratto che passa sotto il ponte della ferrovia, un imbuto dove in passato, la mattina in orario di punta, si formavano lunghe code che potevano arrivare anche all’altezza dello svincolo per la via Emilia, come dimostra la foto pubblicata qui sotto. Dal 26 agosto Area Blu è intervenuta per ricavare tre corsie là dove in precedenza ce n’erano due, spostando le righe di mezzeria, aggiungendo il cordolo e una striscia di asfalto sul lato che dà verso il Centro Leonardo. La spesa per i lavori è stata di circa 57 mila euro.

Lo stesso assessore Minorchio aveva detto lo scorso aprile: «Prima di intervenire sul ponte ferroviario per allargare il sottopasso, cosa che avrebbe costi e tempistiche ben diverse, preferiamo procedere con questa soluzione, sperimentale e transitoria, che speriamo basti a risolvere il problema». Tanta resa e poca spesa, insomma. La soluzione è effettivamente servita a risolvere il problema? Abbiamo voluto vederlo coni nostri occhi, andando sul posto e percorrendo l’asse attrezzato negli orari di punta sia la mattina sia nel tardo pomeriggio.

Mercoledì 25 settembre, ore 7.33, imbocchiamo l’asse attrezzato da via Salvo d’Acquisto. Per farlo ci vogliono alcuni minuti, perché la fila arriva all’altezza del campo sportivo Bacchilega. Sono i veicoli che provengono da viale D’Agostino, per i quali la realizzazione del tratto mancante della bretella agevolerebbe non poco il percorso casa-lavoro, così come per i veicoli che arrivano dal lato opposto, dalla Pedagna ovest, e che anche loro si devono immettere nella stessa rotonda. Una volta raggiunto l’asse attrezzato lo percorriamo senza problemi. Il traffico è scorrevole, in prossimità del ponte della ferrovia si fa più sostenuto. I veicoli che si immettono dalle strade laterali sulla destra non intralciano il flusso e la seconda corsia agevola i frettolosi.

L’unica perplessità riguarda i mezzi pesanti. La larghezza delle corsie (3 metri) è regolamentare, ma lungo il percorso abbiamo davanti un camion che occupa l’intera carreggiata e che azzarda un sorpasso. Se due mezzi pesanti si trovassero affiancati, rischierebbero di invadere la corsia opposta e, in quel caso, preferiremmo non trovarci nei paraggi. Comunque, in assenza di fila, rispettando il limite di velocità dei 60 chilometri orari, impieghiamo tre minuti per percorrere tutto l’asse attrezzato, da via Salvo d’Acquisto fino alla rotonda Maestri del lavoro (quella della Comet per intenderci).

Sempre mercoledì 25 settembre, ore 18.09, imbocchiamo via della Cooperazione dalla rotonda di via Primo Maggio come tanti altri imolesi al ritorno da una giornata di lavoro. Rispetto alla mattina lo scenario, però, è totalmente diverso. La fila delle auto che devono imboccare l’asse attrezzato arriva a più di un chilometro di distanza, fino all’altezza della vecchia sede della Bargam. Per arrivare all’altezza della centrale Hera servono diversi minuti, perché i veicoli, incolonnati, procedono a passo d’uomo. La fila ininterrotta costringe chi deve svoltare in via Casalegno ad affidarsi al buon cuore altrui per ridurre i tempi di attesa in mezzo alla strada, con la freccia sinistra lampeggiante.

Conclusione: la modifica della viabilità ha sì migliorato la percorrenza nelle ore di punta mattutine, ma ha semplicemente spostato il problema al tardo pomeriggio. E’ vero  che chi rientra da una giornata di lavoro non ha l’assillo del cartellino da timbrare, ma l’intervento così come è stato pensato ci sembra una soluzione a metà. Ora che tipo di intervento verrà messo in campo per risolvere il nuovo problema? (lo.mi.)

Nel «sabato sera» del 3 ottobre troverete l”articolo completo

Sottopasso della ferrovia a 3 corsie messo alla prova, al mattino meno fila ma alla sera…
Cronaca 30 Settembre 2019

Parcheggi a sbarre, si cambia: dal primo ottobre saranno attivi 24 ore su 24. Invariate le fasce a pagamento

Giro di vite per i «furbetti»dei parcheggi a sbarre, che fino a oggi lasciavano le loro auto in sosta per ore, uscendo poi senza pagare il dovuto quando le sbarre venivano alzate durante le ore serali e notturne. Come ovviare al problema? Da domani, martedì 1° ottobre, le sbarre mobili non verranno più alzate la sera e nei giorni festivi, ma resteranno sempre in funzione, anche quando la sosta è gratuita. I parcheggi interessati dalla nuova modalità di gestione sono i cinque a sbarre del centro storico, per complessivi 834 posti auto: Centro Città (ex Aspromonte), Palestra Cavina, Ortomercato, Ragazzi del ’99 e Guerrazzi.

Come spiegano le locandine affisse nei giorni scorsi all’ingresso e all’uscita delle aree in questione, gli impianti saranno attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, pur mantenendo le stesse fasce orarie di pagamento, cioè dal lunedì al sabato, dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle ore 15 alle 19 (la domenica e nei giorni festivi la sosta è gratuita). Anche il piano tariffario resterà invariato, con sosta gratuita i primi 30 minuti nei parcheggi Centro Città, Palestra Cavina e Guerrazzi, e 20 minuti a Ortomercato e Ragazzi del ’99. L’utente che accederà ai parcheggi al di fuori degli orari di pagamento potrà uscire gratuitamente inserendo nell’apposita colonnina il biglietto prelevato all’entrata. Ma per uscire dopo aver lasciato in sosta l’auto per ore, dovrà comunque pagare il corrispettivo previsto dal piano tariffario. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 settembre

Nella foto una locandina informativa sul funzionamento delle sbarre 24 ore su 24 in vigore dal 1° ottobre

Parcheggi a sbarre, si cambia: dal primo ottobre saranno attivi 24 ore su 24. Invariate le fasce a pagamento
Cronaca 30 Agosto 2019

Cambia la viabilità in centro storico a Imola, dal 2 settembre al via i lavori per i nuovi sensi unici

Prenderanno il via da lunedì 2 settembre i lavori per la modifica della viabilità in centro storico. Il programma, che potrebbe però subire variazioni in caso di maltempo, riguarda in particolare l’inversione di senso di marcia del tratto di via Cavour compreso tra via Nardozzi e via Orsini, di via Cairoli tra via Cavour e viale Carducci e via Orsini nella parte tra via Cavour e via Valeriani: tutte queste variazioni saranno effettive nella prima mattinata di mercoledì 4 settembre. I lavori prevedono la modifica della segnaletica verticale riguardante la sosta e successivamente della segnaletica orizzontale. Per regolare il traffico e dare informazioni alla cittadinanza saranno presenti agenti della Polizia municipale e operatori di Area Blu. Il 4 e 5 settembre inoltre, per permettere lo svolgimento dei lavori, sarà disposto il divieto di sosta in via Cavour e in via Cairoli, mentre nella settimana successiva si effettueranno i lavori finalizzati all’istituzione del senso unico in via Goldoni, nel tratto compreso tra viale Dante e via Tabanelli, con introduzione del divieto di sosta su tutta la via per la durata dei lavori.

Le modifiche alla viabilità nel centro storico di Imola sono contestuali alla riorganizzazione del trasporto pubblico urbano e motivate dall’Amministrazione comunale con la necessità di consentire l’ingresso degli autobus in centro storico. Nel dettaglio, il tratto di via Orsini compreso tra via Cavour e via Valeriani torna come una volta a essere percorribile solo in uscita dal centro. Cambia inoltre il senso di percorrenza di via Cavour, nel tratto da viale Carducci a via Orsini, dando alle auto, a differenza di ora, la possibilità di immettersi in via Cavour dalla rotonda di via Nardozzi e percorrerla per intero nella stessa direzione. All’altezza delle scuole Carducci, poi, per mettere in sicurezza l’area frequentata dagli studenti, verranno eliminati 12 posti auto. Le strisce blu per i restanti parcheggi non saranno spostate e la pista ciclabile sarà affiancata  questi, dunque sulla sinistra rispetto a chi circola. Anche in via Cairoli, come detto, si inverte il senso di marcia nel tratto compreso tra via Cavour e viale Carducci, modifica che consentirà alle auto di immettersi sulla circonvallazione provenendo dal centro.

Per informare i cittadini sono previsti alcuni incontri pubblici. Dopo l”incontro di giovedì 29 riservato agli operatori economici e un primo appuntamento aperto ai cittadini alla sala Cappuccini, queste le date dei prossimi: lunedì 2 settembre (ore 20.30), nella sala del Consiglio comunale, in via Mazzini 4; martedì 3 settembre (ore 21) al centro sociale Campanella, in via Curiel 16; mercoledì 4 settembre (ore 21), al centro sociale La Tozzona, in via Punta 24; giovedì 5 settembre (ore 21), al centro sociale La Stalla, in via Serraglio 24/b; lunedì 9 settembre (ore 21) al centro sociale di Zolino, in via Tinti 1; infine martedì 10 settembre (ore 21) al centro anziani Giovannini, in via Scarabelli 4. (lo.mi. – r.cr.)

Ulteriori dettagli sono su «sabato sera» del 29 agosto

Cambia la viabilità in centro storico a Imola, dal 2 settembre al via i lavori per i nuovi sensi unici
Cronaca 26 Agosto 2019

Sono partiti oggi a Imola i lavori di adeguamento del sottopasso dell'asse attrezzato sotto la ferrovia

E” partito oggi a Imola, come anticipato dal nostro settimanale (leggi il nostro articolo), l”intervento di adeguamento della porzione di asse attrezzato (via della Cooperazione) compresa tra il ponte di via Borghi e la rotatoria con via Di Vittorio. I lavori in programma oggi, della durata di circa tre ore, riguardavano il ridisegno della segnaletica orizzontale della corsia in direzione sud-area residenziale e di quella adiacente in direzione nord e non prevedevano nessuna interruzione della circolazione.

Per quanto riguarda la seconda corsia in direzione nord-zona industriale, la più a destra a ridosso della spalla del tunnel ferroviario, i lavori previsti dureranno circa due settimane, per consentire la copertura di un fosso e l”asfaltatura della banchina. Per tutta la durata del cantiere sarà introdotto in zona il limite dei 30 chilometri orari. L”obiettivo dell”intervento è quello di cercare di porre rimedio al congestionamento provocato dal traffico nelle ore di punta. Si calcola infatti che siano circa 2.000 le auto che transitano sotto il ponte nell”orario tra le 7.30 e le 8.30 del mattino, dal momento che l”asse attrezzato è la principale strada di collegamento tra i quartieri residenziali a sud della via Emilia e l”area industriale e artigianale a nor della ferrovia.

L”oggetto dei lavori è la trasformazione del sottopasso, che attualmente ha una sola corsia per senso di marcia, in un tratto a tre corsie, due in direzione nord (verso la zona industriale) e una in direzione sud (verso le aree residenziali). Tale risultato, non potendo allargare lo spazio utile del ponte oltre i 12 metri attuali, si otterrà sfruttando diversamente tale spazio: le due corsie esistenti saranno ridotte, modificando la segnaletica orizzontale, da quattro a tre metri e mezzo di larghezza, recuperando per la terza corsia una parte della banchina laterale a destra della strada in direzione nord a partire dalla rampa di immissione di via Marzabotto fino ad oltre il sottopasso, dove avviene l”immissione nella rotatoria con via Di Vittorio. Oltre alla segnaletica orizzontale, saranno anche sistemate nuove cordolature a protezione del fosso stradale esistente, che per brevi tratti sarà anche tombato. L”intervento, progettato dalla società in house Area Blu, è di circa 70.000 euro, interamente a carico del Comune di Imola. (mi.ta.)

Nella foto l”avvio del cantiere questa mattina. La foto ci è stata inviata da un automobilista di passaggio

Sono partiti oggi a Imola i lavori di adeguamento del sottopasso dell'asse attrezzato sotto la ferrovia
Cronaca 9 Ottobre 2018

Cimiteri di Imola: il 10 ottobre in municipio un incontro pubblico organizzato dall'Amministrazione comunale

E” in programma domani sera, 10 ottobre, alle 20.30, nella sala del Consiglio comunale del municipio di Imola, un incontro sul tema dei cimiteri aperto a tutta la cittadinanza.

L”appuntamento è organizzato dall”Amministrazione comunale e vedrà una massiccia partecipazione della Giunta, nelle persone del vicesindaco Patrik Cavina, dell”assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Minorchio e dell”assessora al Welfare Ina Dhimgjini, dei tecnici e dei progettisti di Area Blu competenti per quanto riguarda la gestione e la manutenzione dei cimiteri.

L”intento è quello di fare il punto della situazione sullo stato in cui si trovano sia il complesso del Piratello che gli altri cimiteri che sorgono nel territorio comunale (in tutto si tratta di sette strutture). In particolare, anche attraverso l”uso di slide, saranno illustrati gli interventi in corso e quelli in progetto, con tanto di indicazione dei tempi previsti e delle spese necessarie a sostenere i lavori.

Nella foto tratta dal sito internet del Comune di Imola uno scorcio del cimitero del Piratello

Cimiteri di Imola: il 10 ottobre in municipio un incontro pubblico organizzato dall'Amministrazione comunale
Cronaca 29 Giugno 2018

Area blu, il presidente Bertozzi rimette il mandato. La sindaca Sangiorgi chiede di posticipare l'assemblea dei soci

Questa mattina la sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, ha partecipato alla prima assemblea dei soci di Area Blu Spa. In qualità di socio di maggioranza ha chiesto di posticipare l’assemblea al 16 luglio, per «definire ed analizzare con la massima scrupolosità un corposo pacchetto di tematiche – si legge nella nota del Comune – che costituiranno un mirato piano quinquennale, coinvolgente tutti i settori di Area Blu». La proposta del rinvio è stata accolta con parere favorevole da tutti i soci.  

Al di là del termine un po’ desueto (piano quinquennale). E’ chiaro che Sangiorgi e la sua squadra (lunedì si sapranno ufficialmente i nomi della Giunta) hanno bisogno di un po’ di tempo per prendere confidenza con la macchina e valutare il da farsi. Così come è nota da tempo l’intenzione di mettere mano alle partecipate e al tema delle nomine, ovvio spoiling system in salsa imolese che, tradotto, significa mettere persone di fiducia nei posti chiave. A cominciare dalla «cassaforte» ConAmi passando per il «braccio operativo» Area Blu (parcheggi, manutenzione, strade…).  

Proprio il presidente di quest’ultima, Vanni Bertozzi, ha rotto gli indugi ieri con una lettera che ha consegnato nelle mani della sindaca. «Ho messo nella sua disponibilità il proseguimento del mio mandato, dato che sono stato nominato su indicazione del sindaco precedente – spiega lui stesso -. Non ho dato le dimissioni per non pregiudicare l’attività ma – chiarisce – ho dato la mia disponibilità ad essere sostituito come e quando vuole. Ricordo, tra l”altro, che il mio mandato scade con l’approvazione del bilancio 2018 e, dato che sono andato in pensione nel frattempo, non potrei neppure fare un altro mandato. Quindi il ricambio è naturale, c’è tutto il tempo, chiaro che non si può mettere in ginocchio la società…». 

Bertozzi nei giorni scorsi ha già incontrato Sangiorgi per «parlare di varie cose, hanno incontrato anche direttore e tecnici, hanno chiesto approfondimenti e informazioni circa alcune attività come i cantieri in corso nel Palazzo Comunale e a Palazzo Calderini». (l.a.)

Nella foto Vanni Bertozzi

Area blu, il presidente Bertozzi rimette il mandato. La sindaca Sangiorgi chiede di posticipare l'assemblea dei soci
Cronaca 12 Giugno 2018

Il Comune di Mordano vuole entrare in Area Blu per la gestione di autovelox e semaforo sulla Lughese

Il Comune di Mordano vuole entrare a far parte di Area Blu, la società in house con sede in via Mentana a Imola che da tempo si occupa di sosta e mobilità per i propri soci e che, dopo l’incorporazione di BeniComuni Srl, segue anche la gestione del patrimonio, delle manutenzioni, del verde e dei servizi cimiteriali per conto del Comune di Imola e, in parte, per altri soci.

Lo scorso 28 maggio, infatti, l’ente locale ha presentato una manifestazione di interesse per acquistare parte delle azioni (un lotto da 2.895, pari a circa 15 mila euro) finora detenute dalla Provincia di Forlì-Cesena. Per procedere all’effettiva alienazione delle quote, ora dovrà esprimersi il Consiglio della Provincia di Forlì-Cesena e poi Area Blu dovrà verificare che tra i suoi soci non ci sia qualcuno interessato ad esercitare il diritto di prelazione. Tutti passi che si completeranno nei prossimi giorni. Detto questo, resta comunque interessante capire perché Mordano voglia diventare socio. «Siamo interessati in particolare per quanto riguarda la gestione dei semafori e degli autovelox – dichiara il sindaco, Stefano Golini -. Finora erano operazioni seguite dal personale della polizia municipale, ma preferiamo che gli agenti abbiano più tempo per svolgere servizi di pattugliamento e controllo».

Per quanto riguarda i semafori, l’intento è di intervenire su quello all’incrocio tra via Lughese e via Cavallazzi. «In certi orari di punta o alla domenica di rientro dal mare si creano lunghe code – ammette Golini -. Già da questa estate, andrebbero rivisti i tempi del rosso e del verde nei due sensi considerando queste variabili in giorni ed orari particolari. Inoltre, in prospettiva, vorremmo installare il photored (lo strumento che immortala chi passa con il rosso, ndr). Proprio nelle scorse settimane abbiamo effettuato i primi rilievi per capire in che direzione avviene la maggior parte delle infrazioni».

Passando agli autovelox, l’ente locale vorrebbe dare in gestione ad Area Blu le due postazioni fisse autorizzate dal Prefetto e posizionate quattro anni fa sulla Lughese, poco prima del cartello del centro abitato di Mordano, dove il limite di velocità è di 70 chilometri orari. «Ad oggi, è presente un solo autovelox e quindi, sebbene svolgano comunque un effetto deterrente, si perde un po’ di efficacia – prosegue Golini -. Per questo motivo, vorremmo che ci fosse un apparecchio in ciascuna delle due postazioni. Inoltre, Area Blu si occuperà della loro manutenzione e della gestione delle foto, così come avviene anche a Imola. In futuro, gli abbiamo chiesto di fornirci altri velox mobili da inserire a rotazione nei sei box velox che abbiamo su Lughese, via San Francesco e via Lume (che, lo ricordiamo, possono sanzionare soltanto in presenza di una pattuglia, ndr)».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 7 giugno.

Nella foto: coda al semaforo tra via Lughese e via Cavallazzi

Il Comune di Mordano vuole entrare in Area Blu per la gestione di autovelox e semaforo sulla Lughese
Cronaca 17 Maggio 2018

A Imola Area Blu cerca un gestore per il bar delle Acque minerali. Domande da presentare entro giovedì 24 maggio

C’è decisamente poco tempo per presentare la propria offerta per accaparrarsi la gestione del bar all’interno del parco delle Acque minerali. I documenti, infatti, sono stati pubblicati nella sezione «Trasparenza» del sito di Area Blu venerdì 11 maggio e la scadenza è fissata alle ore 12 del 24 maggio (per informazioni è possibile contattare il geometra Romano Andalò, tel. 0542/689722).

La concessione prevede un canone a base d’asta di 8 mila euro per il periodo compreso tra il 5 giugno e il 31 ottobre 2018. Rispetto al bando del 2017 il canone chiesto è decisamente inferiore (8 mila contro 41 mila). Tra l’altro, l’anno scorso il gestore aveva offerto un rialzo cospicuo, portandolo a 52 mila euro. Poi, però, aveva lasciato il locale in anticipo versando soltanto 7 mila euro e costringendo Area Blu ad avviare un contenzioso. «Vista l’importanza che il parco riveste per la città di Imola e per i suoi cittadini, l’obiettivo è quello di garantire la fruibilità di tali aree e del servizio di somministrazione di alimenti e bevande per tutta la stagione estiva 2018» dicono da Area Blu.

Anche per questo al gestore viene chiesto che almeno il bar a servizio dei fruitori del parco resti aperto «tutti i sabati e le domeniche pomeriggio a partire da dieci giorni dalla sottoscrizione del presente atto fino al 1 ottobre». Nel bando non si fa riferimento esplicito all’attività della discoteca. Tuttavia, la concessione dell’immobile è sia per l’esercizio pubblico di somministrazione di alimenti e bevande, sia per altre «attività di intrattenimento». Tra l’altro, nell’elenco delle attrezzature che verranno concesse in uso al nuovo gestore ci sono anche casse, mixer, amplificatori e luci stroboscopiche, tutti impianti pensati per le serate danzanti, anche se, si legge nel bando, «il concessionario dovrà ottemperare alle normative in materia acustica presenti nel parco Acque minerali, dotandosi di attrezzature ed impianti per la diffusione sonora idonei allo scopo». In effetti, nel regolamento comunale per le attività rumorose la discoteca delle Acque è stata «declassata» ad esercizio pubblico, ma può avere 50 giornate di deroga con un massimo di 4 eventi a settimana.

gi.gi.

Nella foto: il bar all”interno del parco delle Acque minerali

A Imola Area Blu cerca un gestore per il bar delle Acque minerali. Domande da presentare entro giovedì 24 maggio
Cronaca 12 Aprile 2018

Vandalismo, la lotta giornaliera di Area Blu contro chi fa graffiti sui muri

In gergo si chiamano tag. Sono scritte, a onor del vero non sempre comprensibili, che ignoti disegnano su muri, serrande, panchine, pali della luce, cestini e, talvolta, persino sull’asfalto. Veri e propri atti di vandalismo, spesso legati al mondo giovanile, che rovinano il paesaggio. E non si possono certo definire espressioni d’arte, come ad esempio i murales che da anni vengono realizzati in accordo con l’Amministrazione comunale all’interno della manifestazione RestArt.

A Imola dal 2010 Area Blu si occupa della pulizia di scritte e graffiti vari nel centro storico e comprende edifici pubblici e privati, panchine, cartelli stradali, ma non lampioni e cestini (che sono a carico di Hera) oppure le serrande dei negozi, dei garage, scuroni o persiane dei privati. Il servizio rientra in un pacchetto da circa 200 mila euro all’anno di manutenzioni legate al cuore della città (asfaltature, sistemazione di arredi e bagni pubblici) finanziate con i proventi della sosta a pagamento. «Al momento dell’avvio otto anni fa avevamo censito 474 scritte, nel 2017 ne abbiamo ripulite 139, che è la media annuale sulla quale ci siamo assestati – racconta Giacomo Mazzanti dell’Area Infrastrutture di Area Blu, che segue il servizio -. Quest’anno, invece, ne abbiamo già pulite 23».

La società in house opera su segnalazione dei cittadini (all’Urp, tel. 0542/602215, email urp@ comune.imola.bo.it), «ma è raro che avvenga» dice Mazzanti. In alternativa, «i nostri ausiliari del traffico sono dotati di un palmare e, mentre girano, ci mandano le foto con le segnalazioni – prosegue -. A quel punto, le raggruppiamo ed è Allestimenti e Pubblicità ad occuparsi della pulizia. Soltanto in caso di scritte ingiuriose o a sfondo razziale interveniamo entro 24-48 ore dalla segnalazione (ad esempio gli imbrattamenti della lapide dedicata alla visita di Papa Giovanni Paolo II, ndr), ma parliamo di 4 o 5 casi all’anno. Complessivamente, spendiamo circa 10 mila euro all’anno».

Soldi che, come detto, sono a carico di Area Blu, quindi della pubblica amministrazione. Per Mazzanti spesso si tratta delle stesse persone che imbrattano muri e altre suppellettili. «Le firme sono spesso le stesse, penso che siano dei ragazzini che passano il tempo in questo modo». Ovviamente, ci sono zone prese più di mira, quali i vicoli più nascosti oppure i colonnati del palazzo del Fascio. Caso a parte per i bagni pubblici, in particolare quello presso la piazzetta del Tempo libero, vicino all’ingresso dei gruppi consiliari. «Ciclicamente troviamo i dispenser di sapone divelti e gli asciugamani elettrici rotti – elenca Mazzanti –. Inoltre, spariscono sistematicamente i rotoli di carta igienica. Nel bagno autopulente presso il parcheggio Aspromonte, che è a pagamento o gratuito per chi lascia l’auto in sosta, non abbiamo avuto problemi particolari».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto: scritte sull”insegna della sala Miceti, oggi sede di Urp, anagrafe e stato civile

Vandalismo, la lotta giornaliera di Area Blu contro chi fa graffiti sui muri

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