Posts by tag: arti marziali

Sport 14 Maggio 2019

Arti marziali, argento tricolore per il 57enne imolese di origini siriane Marwan Mario Zin Eddin

La sezione Mma (mixed martial arts) dell’Usi Lotta ha fatto un figurone ai campionati italiani grazie al 57enne Marwan Mario Zin Eddin, imolese di origini siriane e con un passato da pugile professionista. «Non ho mai smesso di allenarmi da solo – racconta -, quando mio figlio ha iniziato a fare lotta con l’Usil, anche io ho ripreso a frequentare la palestra ed allenarmi con Minguzzi, Zarbo e gli altri tecnici. Nonostante l’età ho deciso di rimettermi in gioco e partecipare al campionato italiano di Mma contro altri atleti veri».

Così si è iscritto alla gara, non fra i Master, bensì nella categoria Assoluti insieme ad atleti più giovani, vincendo tre incontri grazie ai quali si è guadagnato l’argento nei 70 kg, cintura Blu. 

Nella foto: Marwan Mario Zin Eddin

Arti marziali, argento tricolore per il 57enne imolese di origini siriane Marwan Mario Zin Eddin
Sport 2 Marzo 2019

Arti marziali, domani al palaRuggi la 19ª edizione del «Fighting Day»

Domani, domenica 3 marzo. nuovamente protagonisti i combattimenti delle arti marziali. Infatti nel palasport Ruggi andrà in scena la 19ª edizione del «Fighting Day», organizzato e promosso dall’associazione Pro-Fighting Imola del maestro Matteo Valentini. La manifestazione, tra le più importanti del settore nel panorama italiano, vedrà protagonisti ben 28 atleti provenienti da tutta Italia, pronti a sfidarsi nelle discipline del Kickboxing K-1 rules, Muay Thai e Mma. Saranno nove gli atleti imolesi che calcheranno il ringo: Marian Bellettini, Gabriele Galasso, Farid Tahiri, Thomas Del Nobile, Alex Bertinazzi, Marco Marfia, Amin Aarafa, Issam Haissan e Daniele Lupoli.

La serata sarà come sempre coreografata da luci americane, maxi schermo, musica, ringirls e tanto altro, per rendere lo spettacolo unico nel suo genere e ancora più coinvolgente. L’inizio è previsto per le ore 19 con una breve under card dedicata agli atleti dilettanti, che lasceranno poi spazio, a partire dalle 20.30, alla main card degli professionisti. (r.s.)

Foto tratta da un combattimento

Arti marziali, domani al palaRuggi la 19ª edizione del «Fighting Day»
Cultura e Spettacoli 25 Agosto 2018

Danza, canto, musica, arti del fuoco con Milòn Mèla a Ca' Colmello

Un colorato, energico e nutrito ensemble di talentuosi artisti indiani in uno spettacolo performativo: Ananda Lahari – Onde della Felicità è il titolo del lavoro che il gruppo Milòn Mèla – La Ricerca delle Sorgenti presenterà questa sera, sabato 25 agosto alle 21.30, nell”ambito della rassegna Sia – Sottili Innesti Amorevoli, nella casa laboratorio Ca” Colmello in via Gesso 21 a Sassoleone.

Composto da musicisti Baul del Bengala, maestri dell’arte marziale Kalaripayattu (Kerala), danzatori Chhau della Purulia (Jarkhand/Bihar), danzatori Gotipua (Orissa), maestri di Hatha Yoga, attori e musicisti, il gruppo Milòn Mèla è stato fondato (e ancora oggi diretto) da Abani Biswas al termine della sua esperienza come collaboratore nel progetto del Teatro delle Sorgenti di Jerzy Grotowski, di cui fece parte dal 1979 al 1983 in Polonia. Ogni estate la compagnia Milòn Mèla compie lunghi tour in Europa, in numerosi festival, presentando la propria arte fatta di gioia della musica e del canto grazie ai musicisti Baul, di duelli con i bastoni, le armi ed il fuoco dell”antica arte marziale del Kerala, di danza Chhau con antichi miti sui cicli della natura e sulle forze vitali, di raffinatezza classica della danza Gotipua, di Hatha Yoga con una serie di posizioni (Asana) e destrezze di fachirismo.

Info e prenotazione (obbligatoria): 349/2826958, info@babajaga.it, www.babajaga.it.

Nella foto un”esibizione di Milòn Mèla

Danza, canto, musica, arti del fuoco con Milòn Mèla a Ca' Colmello
Sport 12 Maggio 2018

Arti marziali, tante medaglie e il graffio de «La Tigre» Nicola Barzagli ai Mondiali di Shu Bo di Parigi

Nicola Barzagli, detto «la Tigre», ha vinto un oro e un argento ai Mondiali di Shou Bo, disputati a Parigi. Per la scuola di kung-fu «Liang Huo» di Castel Bolognese, sotto la guida di Lucio Sportelli, sono arrivati anche tre argenti con Alessandro Cardelli, tre ori con Ilenia Barzagli e un quinto posto con Jodi Buzi

r.s.

Nella foto: Nicola Barzagli, il secondo da destra, insieme ai suoi compagni di squadra 

Arti marziali,  tante medaglie e il graffio de «La Tigre» Nicola Barzagli ai Mondiali di Shu Bo di Parigi
Sport 28 Febbraio 2018

Kung Fu…Panda, a Imola Scuola e Disciplina organizza corsi per i più piccoli

Da Bruce Lee a Kung Fu Panda il passo è più breve di quello che sembra. Già, perché quando si parla di arti marziali, per tutto il mondo occidentale il migliore riferimento rimane quello cinematografico. E’ così per gli appassionati, ma non solo: anche le scuole di kung fu e addirittura la Federazione italiana hanno preso spunto dagli ultimi film d’animazione dedicati al simpatico e improbabile panda Po per incentivare soprattutto i più piccoli a cimentarsi in questa disciplina.

Ce lo conferma il maestro Davide Giovannini, fondatore dell’Associazione Scuola e Disciplina del Kung Fu Imola. «La nostra disciplina è molto legata alla cinematografia. Il kung fu in occidente è conosciuto soprattutto grazie ai film di Bruce Lee. Poi, piano piano, c’è stata una crescita interna del movimento, fino all’uscita nelle sale di Kung Fu Panda, che ha portato un grande incremento di tesserati. Va anche detto che la Federazione ha stretto un accordo con la casa di distribuzione del film in Italia per l’utilizzo dei termini e di alcuni loghi. Noi stessi abbiamo il corso Panda Kung Fu e I 5 Cicloni».

A parte i film, come ci si avvicina al kung-fu?

«Per quanto riguarda la nostra società, il passaparola è importante. Non siamo interessati a grandi numeri, per questo facciamo poca pubblicità e volantinaggio. La passione e l’opera di convincimento che fanno i nostri tesserati con amici e conoscenti ci aiuta molto. Per quanto riguarda i bambini, l’interesse deriva soprattutto dai genitori, che vogliono portare i figli a conoscere un’arte marziale».

Lei, invece, come si è avvicinato a questa disciplina?

«Molto casualmente – ammette Giovannini -. Eravamo 4 amici di 17 anni alla ricerca di uno sport comune: feci scegliere gli altri e ci iscrivemmo a kung-fu. Peccato che dopo alcuni mesi i miei amici smisero, mentre io sono ancora qua, nonostante un grave incidente in moto nel 2016, che mi ha costretto a stare in ospedale per tre mesi e a riposo forzato per quasi un anno. Ho già subìto cinque interventi e ora utilizzo un bastone di supporto e dovrò ancora fare ulteriori interventi. Ciononostante, anche grazie al kung fu, non mi sono perso d’animo e con tenacia e spirito combattivo ho cominciato la ripresa progressiva e ottenuto risultati. Per questo motivo posso dire che le arti marziali, e il kung fu in particolare, insegnano non solo delle tecniche e dei movimenti, ma un modo di stare di fronte alla vita e alle difficoltà, a non arrendersi mai e a conoscere i propri limiti per cercare di allargarli il più possibile».

Al momento quanti tesserati avete?

«Una sessantina, di cui circa il 70% minorenni. Ci sono 15 bimbi fino agli 8 anni, poi 11 che vanno dagli 8 ai 12 anni e un’altra quindicina dai 12 ai 18. Purtroppo negli ultimi due anni c’è stato un piccolo calo, un trend che però è lo stesso in tutta Italia. Questo dipende dal fatto che le arti marziali, in particolare il kung fu, non siano una disciplina prettamente sportiva, ma che riguarda anche la filosofia di vita. Credo che la Federazione avrebbe dovuto cavalcare l’aspetto del tai-chi, un aspetto del kung fu più naturalistico. Noi alleniamo non solo i muscoli, ma anche il cuore e la mente».

Quanti abbandonano nella vostra realtà?

«Nei piccolini c’è un turnover fisiologico, quelli che mollano l’attività saranno più o meno il 15-20%. Io però insisto molto con i genitori per fargli fare comunque uno sport, anche se non è il kung-fu. Nei più grandi, invece, il discorso è diverso: cambiano gli interessi, le passioni; o si hanno prospettive e risultati, oppure alle volte si smette pure di fare sport».

Oltre alla partecipazione e ai corsi, arrivano anche i risultati…

«Il nostro è uno sport di nicchia e non esistono tante competizioni. A quelle vicine partecipiamo, mentre ci spostiamo in altre zone d’Italia solo se ci sono gare nazionali, riconosciute dalla Federazione. Con i più grandi siamo campioni interregionali in carica dal 2010. Anche con i bimbi partecipiamo a qualche competizione, ma si tratta proprio di gioco-sport, con percorsi e attività divertenti».

Per cosa utilizzate il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio?

«Per i corsi rivolti ai più piccoli, ovvero il Panda Kung Fu e I 5 Cicloni ». 

an.cas.

Nella foto: il maestro Davide Giovannini insieme agli allievi dell”Associazione Scuola e Disciplina Kung Fu Imola

Kung Fu…Panda, a Imola Scuola e Disciplina organizza corsi per i più piccoli

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