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Cronaca 5 Febbraio 2020

«Qui comincia il mare», a Imola la campagna per sensibilizzare i fumatori contro l'inquinamento da mozziconi

Per scappare dall’acquario del dentista che lo ha catturato nell’oceano in cui vuole tornare, il pesciolino Nemo si affida allo scarico perché «tutti gli scarichi portano al mare», come dice il ben più esperto Branchia. Vero, questa è solo una scena del cartoon «Alla ricerca di Nemo» che nel 2004 ha vinto l’Oscar come miglior film d’animazione. Ma l’immagine delle acque che dai tombini finiscono nel mare insieme a quello che trasportano è molto vicina alla realtà. Certo, prima passano attraverso le numerose fasi della depurazione ed altri corsi d’acqua come torrenti e fiumi, ma lo zero altimetrico del mare è sempre il traguardo finale.

È da questo concetto, semplificato ma non per questo meno autentico, che parte la campagna di sensibilizzazione del Comune di Imola firmata dall’artista Andrea Fungo Pelliconi. «Qui comincia il mare» è lo slogan che accompagna il pesciolino disegnato accanto ai tombini per sensibilizzare contro la cattiva abitudine di buttare i mozziconi di sigaretta a terra o direttamente nei tombini stessi. Un comportamento negativo proprio perchè è lì che comincia il mare, dunque buttare lì un mozzicone (o altro) equivale a gettarlo nel mare. Metaforicamente, ma non del tutto. «Si stima che ogni giorno, in Italia, vengano abbandonati circa 195 milioni di cicche e che quasi la metà dei rifiuti non biodegradabili nel mar Mediterraneo siano mozziconi di sigaretta», recita una delle cartoline in distribuzione in città per incentivare i cittadini allo smaltimento corretto dei mozziconi di sigaretta.

Secondo l’Ausl imolese, sono circa 12 mila i fumatori stimati solo a Imola, numero che moltiplicato per una media di dieci sigarette fumate quotidianamente significa ben 120 mila cicche potenzialmente buttate nei tombini ogni giorno. Ma come funziona il sistema di depurazione imolese che intercetta (e intrappola) i mozziconi di sigaretta buttatip er terra o nei tombini? La città di Imola è servita da due depuratori, Santerno e Gambellara, che ripuliscono le acque domestiche e industriali del territorio comunalee dei comuni limitrofi prima che queste ritornino nei fiumi, nei mari o ad essere riutilizzate dall’uomo. La depurazione dei liquami avviene prevalentemente per ossidazione biologica ad opera di microrganismi responsabili dei meccanisminaturali dell’auto depurazione. I rifiuti grossolani vengono invece separati da apposite griglie autopulenti e destinati allo smaltimento. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 30 gennaio

Nelle foto, Andrea Fungo Pelliconi all”opera, un pesce disegnato accanto a un tombino, la battigia piena di mozziconi di sigaretta

«Qui comincia il mare», a Imola la campagna per sensibilizzare i fumatori contro l'inquinamento da mozziconi
Cronaca 16 Novembre 2019

Al centro sociale La Tozzona il maxigioco «Scale e serpenti» ha preso il posto delle bocce

Dalle bocce a «Scale e serpenti». Il centro sociale La Tozzona, in Pedagna, ha deciso di riconvertire lo spazio un tempo destinato al gioco delle bocce secondo il progetto di Ali Hosseini, artista locale originario dell’Iran. «Il centro sociale ha sostenuto la mia idea di realizzare un maxigioco con cui grandi e piccoli potranno giocare all’aperto – racconta l’artista -. Si tratta di un progetto di educazione culturale che rimanda alla vecchia tradizione di ritrovarsi e giocare per strada. Oggi questa è un’alternativa al gioco digitale».

Così, dall’incontro fra l’artista e il centro sociale, è nato il tabellone di cinque metri per cinque dipinto a mano sull’ex campo da bocce, sul quale da martedì 22 ottobre è possibile giocare a Scale e serpenti, gioco nato in India e da lì poi diffusosi prima in Inghilterra e poi in tutti i Paesi anglofoni, simile nel regolamento al nostro Gioco dell’oca: i giocatori procedono sul tabellone secondo i numeri segnati dal dado di volta in volta tirato, le caselle con le scale permettono di salire più velocemente mentre quelle con i serpenti obbligano a retrocedere.

Ad ideare il progetto, come detto, è stato Hosseini, in arte Libra, che ha proposto l’idea al centro sociale di quartiere ma che sogna, un giorno, di riempire la città di maxigiochi tutti diversi come promozione dei giochi della tradizione e del passato. Nonostante la formazione scientifica nel campo delle energie rinnovabili, Hosseini ha scelto di seguire una carriera artistica sperimentale che condivide con gli altri attraverso corsi di formazione, laboratori creativi e installazioni pubbliche come il nuovo maxigioco al centro sociale La Tozzona. (mi.mo.)

Al centro sociale La Tozzona il maxigioco «Scale e serpenti» ha preso il posto delle bocce
Cronaca 19 Giugno 2018

Baccanale 2018, l'artista argentino Fabian Negrin sarà l'autore dell'illustrazione simbolo della rassegna

Il Baccanale, l”annuale rassegna enogastronomica e culturale in programma a Imola dal 3 al 25 novembre, nell”edizione 2018 avrà come titolo «L’Italia del latte». Quest’anno, per illustrare la manifestazione è stato scelto l’artista argentino Fabian Negrin, con l”immagine simbolo della rassegna che sarà svelata agli inizi di settembre per essere poi utilizzata in tutti i materiali promozionali della kermesse.

Fabian Negrin, definito dagli addetti al settore «il miglior illustratore attivo in Italia e certamente il più incline a mettersi in gioco e tentare strade nuove», è nato in Argentina nel 1963 e si è trasferito a diciotto anni a Città del Messico, dove si è laureato alla Facoltà di Grafica dell’Università Autonoma Metropolitana; ha studiato cartellonistica con Wiktor Gorka e disegno corporativo con Felix Beltràn. Ha conseguito in seguito il Master in incisione presso l’Accademia di Belle Arti San Carlos di Città del Messico. In Messico ha lavorato come illustratore per i principali giornali del paese e ha collaborato come grafico e fumettista con diverse case editrici e studi grafici. Nel 1989 si è trasferito a Milano, e ha proseguito la sua attività artistica lavorando come creatore di campagne pubblicitarie per enti pubblici e privati e come illustratore per numerosi giornali e riviste anche stranieri e case editrici. Come autore, coautore e illustratore ha pubblicato oltre 140 libri, molti dei quali nelle collane per ragazzi di alcune delle più importanti case editrici italiane e straniere, ricevendo numerosi premi e riconoscimenti.

A Fabian Negrin, non solo illustratore ma anche autore, Casa Piani, Sezione Ragazzi della Biblioteca comunale di Imola dedicherà quest’anno la mostra autunnale a partire proprio dal Baccanale per proseguire fino all’inizio del 2019. La mostra si rivolgerà a un pubblico di ragazzi e di adulti e sono previste visite guidate alle scolaresche.

r.c.

Nella foto: Fabian Negrin

Baccanale 2018, l'artista argentino Fabian Negrin sarà l'autore dell'illustrazione simbolo della rassegna
Cronaca 20 Aprile 2018

Un parcheggio o una targa per ricordare l'artista ozzanese Gina Negrini

Il parcheggio cosiddetto «ex Coop» di via Aldo Moro, nei pressi della rotonda di via Allende, potrebbe essere intitolato alla partigiana combattente, scrittrice e artista ozzanese Gina Negrini. A poche decine di metri dal monumento per la Resistenza, inserito nell’omonimo parco pubblico, c’è infatti un parcheggio per il quale è previsto il rifacimento del manto d’asfalto nel corso del mese di maggio, un intervento da 14 mila euro. «L’amministrazione sta prendendo in considerazione l’idea di intitolare quel largo a Gina Negrini una volta terminati i lavori di rifacimento – conferma il sindaco Luca Lelli -. Pur non essendo trascorsi dieci anni dalla sua morte, confidiamo che la Prefettura di Bologna possa accogliere comunque la nostra richiesta».

La legge numero 1.188 del 1927, infatti, prevede che l’intitolazione di nuove strade e piazze pubbliche, così come la realizzazione di monumenti commemorativi, possa essere fatta soltanto per persone decedute da almeno dieci anni e, comunque, dopo aver ottenuto l’autorizzazione del prefetto. Gina Negrini è venuta a mancare nel 2014, «appena» quattro anni fa. «Esistono però casi, nel bolognese, dove tale requisito non è stato inderogabile» dice speranzoso il sindaco. Ma se questo non fosse possibile per via dei pochi anni trascorsi dalla morte, l’Amministrazione comunale ha anche un piano B. La Giunta, infatti, ha pensato ad un’iscrizione commemorativa da inserire nel parco di via Don Minzoni, non lontano dalla casa di Gina. Una soluzione che potrebbe essere «consona allo spirito artistico di Gina» afferma la figlia Flavia Valentini. L’ex-partigiana infatti, oltre che alla scrittura, si è dedicata a lungo alla pittura e «non ha mai nascosto l’amore per le colline ozzanesi» prosegue la figlia. Una delle due opzioni sarà scelta nei prossimi giorni. «Accetteremo di buon grado l’una o l’altra soluzione» chiosa la Valentini.

ti.fu.

L”articolo completo e i due libri di Gina Negrini pubblicati da Bacchilega Editore  su «sabato sera» del 19 aprile.

Nella foto: l”artista ozzanese ed ex partigiana Gina Negrini

Un parcheggio o una targa per ricordare l'artista ozzanese Gina Negrini
Cultura e Spettacoli 13 Aprile 2018

Le opere dell'artista Giuseppe Tampieri in mostra alla galleria Pontevecchio di Imola

La galleria Pontevecchio di Imola, in via Pisacane 31/a ad Imola, rende omaggio, a cent”anni dalla nascita, all’artista Giuseppe Tampieri mettendo in mostra numerose opere provenienti da una collezione privata. L’inaugurazione avrà luogo domani alle 18 e ma mostra sarà visitabile fino al 26 aprile, dal mercoledì al sabato dalle 16.30 alle 19.

Nato a Lugo il 9 marzo 1918, Tampieri ha frequentato la scuola Minardi di Faenza avendo come maestri Roberto Sella e Francesco Nonni, poi si trasferisce a Firenze per frequentare corsi di scultura e abilitarsi all’insegnamento. Nel 1941 torna a Faenza dove organizza manifestazioni culturali e, alla fine della guerra, si impegna nel recupero di opere d’arte danneggiate dai bombardamenti. La sua vita artistica è piena di soddisfazioni, con esposizioni in gallerie d’arte su tutto il territorio nazionale ed estero, alla Biennale di Venezia nel 1948, alla Quadriennale di Roma nel 1949. È attivo in diverse discipline, pittura e scultura ma anche disegno e incisione, partecipa a numerosi concorsi e mostre con successo, e trae ispirazione anche dai suoi lunghi soggiorni in Spagna e in altri luoghi del Mediterraneo. Riceve incarichi quale esperto grafico da varie aziende del settore siderurgico. Nel 2009 Faenza gli assegna l’ambìto riconoscimento di «Faentino sotto la torre» per i suoi meriti culturali e civili. Muore nella città manfreda nel giugno 2014 a 96 anni.

r.c.

Nella foto: un”opera dell”artista Giuseppe Tampieri

Le opere dell'artista Giuseppe Tampieri in mostra alla galleria Pontevecchio di Imola

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