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Cronaca 1 Marzo 2021

Web e social pericolosi per i giovani? Le risposte della psicologa dell’Ausl di Imola Anna Strazzari

Dal Blu Whale al Choking Game, passando per il Fire Challenge e, per ultimo, il Planking Challenge che consiste nel buttarsi contro le auto in corsa. Queste sono solo alcune delle folli sfide che oggi, causa anche l’isolamento forzato, dilagano sui social network e trovano terreno fertile tra i giovanissimi, sempre in competizione con se stessi e con gli altri fino a oltrepassare i propri limiti psico-fisici. A volte purtroppo sfociando in tragedia, come accaduto a gennaio, quando a Palermo una ragazzina di dieci anni è morta mentre su TikTok, uno dei social più seguiti dagli adolescenti, partecipava ad una prova di soffocamento estremo. Dal 9 febbraio in Italia lo stesso TikTok, su imposizione del Garante della Privacy, ne ha vietato l’utilizzo agli under 13.

A finire però nella bufera anche altri social network e app che danno ampio spazio a sfide virtuali rivolte proprio ai giovani. Per inquadrare meglio il problema abbiamo contattato la psicologa e psicoterapeuta Anna Strazzari, responsabile del consultorio familiare dell’Ausl di Imola. «E’un fenomeno silente, serpeggiante, che colpisce soprattutto tra i 15 ed i 17 anni. Difficile però conoscerne il numero, perché spesso utilizzano i social in segreto nelle loro stanze. Anche per questo genitori e adulti faticano a controllarli».

A volte però i social sono considerati un pericolo a prescindere. Come mai?

«La preoccupazione nasce dal fatto che gli adulti non li conoscono troppo bene. Gli strumenti, però, non contengono solo rischi, ma anche una parte di opportunità e potenzialità (informazioni, creatività ecc.). Per definizione gli adolescenti cercano di valicare questo confine molto sottile, a volte senza nemmeno rendersi conto di ciò e degli effetti». (da.be.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 18 febbraio.

Web e social pericolosi per i giovani? Le risposte della psicologa dell’Ausl di Imola Anna Strazzari
Cronaca 25 Febbraio 2021

Coronavirus, tutto il circondario in «arancione scuro». Le indicazioni dell’Ausl di Imola

Oggi Imola e tutto il circondario si sono svegliati in zona «arancione scuro», con le restrizioni che saranno in vigore fino al prossimo 11 marzo. A tal proposito ecco le azioni ed indicazioni dell’Azienda Usl di Imola.

L’ordinanza modifica le regole di quarantena dei contatti e di isolamento dei casi. Nello specifico: sarà ulteriormente stringente il tracciamento, che coinvolgerà tutti i contatti dei casi positivi, anche non conviventi; le quarantene per i contatti di caso positivo avranno una durata di 14 giorni e termineranno a seguito di esito negativo di tampone molecolare. Sarà l”igiene pubblica a prenotare il tampone nei tempi consoni. Non sarà quindi possibile uscire dalla quarantena dopo soli 10 giorni né a seguito di un tampone antigenico rapido effettuato dal medico di famiglia. L’isolamento dei casi positivi, fatto salvo l’esito negativo a tampone di controllo intermedio, terminerà solo con esito negativo di un molecolare eseguito dopo 21 giorni di isolamento. Qualora un cittadino ritenesse di avere avuto un contatto a basso rischio (occasionale) con caso positivo che non risultasse tracciato, potrà contattare il medico di famiglia che valuterà se procedere con un antigenico rapido o a segnalare all’Igiene Pubblica la necessità di un molecolare.

Contestualmente, tra oggi e domani saranno garantite le consegne delle dosi di vaccino Astra Zeneca ai medici di famiglia, che dalla prossima settimana potranno avviare prenotazioni ed esecuzione della vaccinazione del personale della scuola, fino ai 65 anni di età ed esenti da patologie per cui il vaccino sia controindicato. Nell’arco dei 15 giorni di validità dell’ordinanza dovrebbero in questo modo essere somministrate le prime dosi a gran parte del personale scolastico. Si precisa che la vaccinazione potrà essere effettuata esclusivamente a chi è assistito da un medico di famiglia convenzionato con l’Ausl di Imola. Nel periodo di validità dell’ordinanza regionale saranno inoltre effettuati screening tramite tampone molecolare su studenti ed operatori nelle situazioni scolastiche che, per l’andamento epidemico delle scorse settimane, si sono rilevate maggiormente interessate da casi di positività secondaria, su valutazione dall’Igiene e Sanità Pubblica, che contatterà direttamente gli interessati.

Nessuna modifica per le visite in ospedale, che sono sempre rimaste soggette alle misure di prevenzione del contagio. In generale, l’accesso alle strutture sanitarie è consentito al solo assistito che deve effettuare la prestazione, previa compilazione del modulo di autocertificazione e verifica delle misure di protezione e prevenzione ai check point (temperatura, mascherina, igienizzazione). Un solo accompagnatore è autorizzato per minori, persone non autosufficienti e donne in gravidanza.  Da oggi infine sono sospese le visite dei famigliari alla Cra Venturini. Saranno garantite le videochiamate e le visite nei casi di pazienti in condizioni terminali. (da.be.)

Nella foto: l’ospedale di Imola

      

Coronavirus, tutto il circondario in «arancione scuro». Le indicazioni dell’Ausl di Imola
Cronaca 4 Febbraio 2021

Ausl, dal 9 febbraio i referti di laboratorio non arriveranno più per posta

Dal 9 febbraio non sarà più possibile chiedere la consegna a domicilio dei referti di laboratorio. Un servizio attivo nel circondario imolese da oltre un ventennio grazie al contributo erogato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. È da qualche anno che questa novità era nell’aria. I disguidi dati «dall’allungamento dei tempi di consegna postale degli ultimi anni – come precisano dall’Ausl – e la contemporanea progressiva diffusione del Fascicolo sanitario elettronico (Fse)» ne hanno decretato la parola fine.

Questo servizio «negli ultimi anni – precisa la direttrice amministrativa dell’Ausl di Imola Maria Teresa Donattini -, anche per una modificata organizzazione delle spedizio- ni postali, non garantiva più la tempestività necessaria, a fronte di un costo rilevante, di oltre 85mila euro l’anno, che la Fondazione Cassa di Risparmio ha sempre coperto ma che potranno in futuro essere meglio utilizzati per la riqualificazione tecnologica aziendale».

I referti ora saranno disponibili sul Fascicolo sanitario elettronico (già attivato da
oltre 63.200 assistiti dell’Ausl di Imola, circa il 48% del totale) o potranno essere ri- tirati nelle portinerie e nelle sale prelievi delle strutture sanitarie aziendali e in tutte le farmacie del territorio (a fronte del pagamento da parte del cittadino di 1,50 euro come rimborso spese). (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 4 febbraio.

Nella foto: l’ospedale di Imola

Ausl, dal 9 febbraio i referti di laboratorio non arriveranno più per posta
Cronaca 23 Gennaio 2021

Agenti della polizia locale «in rete» contro la violenza sulle donne

Il Tavolo tecnico di contrasto alla violenza di genere, opera da tempo sul nostro territorio, riunendo gli operatori che si occupano quotidianamente e concretamente del contrasto alla violenza di genere come Ausl di Imola, Asp Circondario Imolese, associazione Trama di Terre, associazione PerLeDonne, Medici di Medicina Generale, pediatri di libera scelta e forze dell’ordine locali. Tra gli obiettivi di quest’anno puntare al rafforzamento della collaborazione con gli agenti di polizia del nostro territorio con una formazione ad hoc.   

Il progetto, accennato in occasione del Consiglio Comunale straordinario svoltosi il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è composto da un percorso formativo on line della durata di 4 ore con l’intervento di vari professionisti dedicato specificatamente agli agenti della polizia locale. Sarà l’occasione per i partecipanti di approfondire i temi della violenza; favorire la sensibilizzazione a questa tematica oltre che a facilitare l’acquisizione di strumenti operativi specifici utili agli agenti della polizia, che spesso sono i primi ad intervenire nelle situazioni di violenza domestica. Il corso  «Vigili in rete» replicherà in 3 diverse giornate (25, 28 e 29 gennaio) per dare la possibilità al maggior numero di agenti di partecipare, e sarà gestito da Ausl, Asp e Centri Antiviolenza del Territorio. (da.be.)

Foto Isolapress

Agenti della polizia locale «in rete» contro la violenza sulle donne
Cronaca 1 Gennaio 2021

Fiocchi azzurri all’ospedale di Imola, sono due maschietti l’ultimo nato del 2020 e il primo del nuovo anno

Come da tradizione, anche l’inizio del 2021 è salutato con la bella notizia dell’arrivo dei nuovi nati. 

Il primo vagito dell’anno è di Riccardo Cortesi, mordanese nato con parto naturale alle 8.06 di questa mattina, primogenito di Marika e Andrea. «Come un fuoco di artificio ti abbiamo sentito arrivare questa notte. Un ringraziamento speciale a tutto lo staff di Ostetricia dell”ospedale di Imola che ci ha fatto sentire a casa» hanno commentato i neo genitori.

L’ultimo nato del 2020, invece, è il piccolo Sergio Farina, venuto al mondo con parto naturale all’1.19 dell 31 dicembre da mamma Lilia e papà Marco. Ad attenderlo anche il fratellino Enzo. «Un parto ti riempe d’amore e ti comunica tante emozioni. L’anno è stato difficile ma lui ce lo ha fatto concludere con grandissimo amore» hanno detto i genitori felici.

In totale, quindi, sono stati 852 i nati nel 2020 all’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia di Imola, diretta dal dottor Stefano Zucchini. Nello specifico, 423 femminucce e 429 maschietti.

Nella foto (concessa dall’Ausl di Imola): a sinistra Sergio Farina, l’ultimo nato del 2020 insieme alla mamma Lilia; a destra Riccardo Cortesi, primo nato del 2021 con i genitori Marika e Marco

Fiocchi azzurri all’ospedale di Imola, sono due maschietti l’ultimo nato del 2020 e il primo del nuovo anno
Cronaca 1 Dicembre 2020

Gli amici e colleghi di Roberto Pelliconi donano un monitor parametrico alla cardiologia dell’Ausl di Imola

Gli amici e colleghi di Roberto Pelliconi, uno degli elettricisti dell’UOC Patrimonio e Tecnologie Impiantistiche dell’Ausl di Imola scomparso prematuramente ad inizio anno, lo hanno voluto ricordare con un gesto importante per tutta la comunità. Hanno, infatti, donato al reparto di cardiologia dell’Azienda Usl di Imola un monitor parametrico per la rilevazioni di parametri vitali. «Una persona ed un collega straordinario, ma soprattutto un grande amico» così lo descrivono gli amici e colleghi.

Grande emozione al momento della consegna dello strumento, del valore di 1240 euro, per un uomo sempre gentile e disponibile che ha lasciato un segno indelebile soprattutto per la sua umanità, oltre che professionalità, e scomparso troppo precocemente. Il ringraziamento è giunto anche dalla direzione generale. «Un gesto di grande affetto e gratitudine e un bel messaggio di solidarietà». (da.be.)

Nella foto: la consegna del monitor parametrico

 

Gli amici e colleghi di Roberto Pelliconi donano un monitor parametrico alla cardiologia dell’Ausl di Imola
Cronaca 30 Novembre 2020

Coronavirus, la testimonianza di Michele Cafaro (medico Usca per l’Ausl): «Non è vero che i più giovani non si ammalano»

«I giovani non si ammalano delle forme più gravi del Covid-19? Non è così. Proprio nei giorni scorsi abbiamo dovuto inviare in pronto soccorso per accertamenti una ragazza, nonostante fino al giorno prima i sintomi fossero flebili…». Michele Cafaro è uno dei medici Usca dell’Ausl di Imola sin dall’inizio, sin da quella prima ondata convulsa di primavera quando sono state inventate le équipe con medico e infermiere per andare a visitare i pazienti malati di Covid a domicilio, senza correre il rischio di trasformare i tanti medici di famiglia in elementi di contagio. «Surroghiamo un’attività che era prerogativa del medico di medicina generale e siamo trait d’union con il pronto soccorso».

Cafaro ha 38 anni e un contratto per la continuità assistenziale (l’ex guardia medica) con l’Ausl di Imola, per la precisione è il coordinatore della sede di Castel San Pietro. «Ora i medici Usca sono una ventina in tutto, operiamo insieme agli infermieri delle cure domiciliari. Durante l’estate c’era un’équipe al giorno, ora abbiamo oltre 15 segnalazioni quotidiane per ogni sede (Imola, Castel San Pietro e Medicina), 5-6 si traducono in visite domiciliari. Per ogni turno di solito visitiamo 6-7 persone, salvo situazioni complicate. Quando ho iniziato a studiare sapevo che la medicina generale si occupa del routinario e l’urgenza dello straordinario, invece ora l’urgenza è diventata l’ordinario. Io mi auguro per il bene di tutti che si ritorni ai ritmi di una volta. Un pensiero romantico che mi dà anche fiducia nel futuro è pensare di poter raccontare ai miei nipoti che quando c’è stato questo momento straordinario per il mondo il loro nonno c’era e ha fatto qualcosa». (l.a.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 26 novembre.

Nella foto: Michele Cafaro 

Coronavirus, la testimonianza di Michele Cafaro (medico Usca per l’Ausl): «Non è vero che i più giovani non si ammalano»
Cronaca 25 Novembre 2020

Coronavirus, contagi e difficoltà nelle strutture socio-sanitarie. Il sindaco Panieri: «Potenziare organici nelle cra»

L’allarme lanciato la scorsa settimana dalle strutture residenziali per anziani e disabili del circondario imolese sulle pagine di sabato sera si sta rivelando più grave del previsto. La carenza di personale sanitario, in particolare infermieri, unito alla diffusione dei casi di positività, ha portato nei giorni scorsi sindaci, Ausl e mondo socio-sanitario ad un serrato confronto alla ricerca di soluzioni per evitare che la situazione possa sfuggire di mano.

Le difficoltà maggiori erano state segnalate dall’Asp, che gestisce le case residenze anziani (cra) pubbliche di Medicina e la Fiorella Baroncini (ex Rsa) e Cassiano Tozzoli (casa Alzhaimer) di Imola, 173 posti in tutto, e da Solco Prossimo, cooperativa alla quale fanno capo le cra accreditate di Tossignano e Fontanelice. Ma i casi di positività e quarantena sono a macchia di leopardo un po’ in tutte le 41 strutture pubbliche, private e accreditate del territorio, così come le carenze di personale.

Questo il quadro di una situazione che il sindaco di Imola, Marco Panieri, che rappresenta il circondario in sede di Conferenza socio-sanitaria metropolitana, ha racchiuso in una comunicazione in Consiglio comunale lo scorso 23 novembre. «Le criticità non sono legate alla gestione dei malati in struttura, ma alle positività subentranti riscontrate nel personale di assistenza che faticano a trovare sostituzioni. Questo indebolisce gli organici delle residenze, proprio nel momento in cui sono chiamate ad operare uno sforzo suppletivo». Ad oggi l’Ausl ha provveduto anche con le proprie risorse a sopperire, ma il gran numero di personale ospedaliero risultato positivo e quindi in quaran- tena, «non consente di poter disporre nell’immediato di numeri sufficienti» continua Panieri. Ecco perché si sta incrementando sempre più il reperimento delle figure necessarie. «È del tutto evidente che bisogna potenziare gli organici presso le residenze se si vuole reggere questa seconda ondata» ha concluso il sindaco. (l.a.)

Ulteriori approfondimenti sull’argomento Coronavirus su «sabato sera» del 26 novembre.

Nella foto: la cra Venturini  

Coronavirus, contagi e difficoltà nelle strutture socio-sanitarie. Il sindaco Panieri: «Potenziare organici nelle cra»
Cronaca 12 Novembre 2020

Coronavirus, è tornato attivo il servizio di supporto psicologico dell’Ausl di Imola

Da oggi, giovedì 12 novembre, l’Ausl di Imola ha riattivato il servizio di supporto psicologico per l’emergenza Coronavirus. Chiamando così al 334/6687830 chiunque in questi giorni sta vivendo una situazione di disagio psicologico e sente il bisogno di un aiuto competente può usufruire di un servizio di ascolto e consulenza attraverso colloqui telefonici con personale qualificato.

Il servizio è progettato dall’équipe psicologica dell’Ausl ed è attivo: il lunedì e il giovedì dalle ore 15 alle 17; martedì, mercoledì, venerdì dalle ore 11 alle ore 13. Solo oggi l’apertura è prevista di mattina, dalle 11 alle 13. Il servizio è gratuito salvo per il costo della chiamata che è a carico del cittadino. Un analogo percorso è stato attivato per offrire supporto agli operatori sanitari. (da.be.)

Coronavirus, è tornato attivo il servizio di supporto psicologico dell’Ausl di Imola

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