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Cronaca 30 Maggio 2020

Lotta alle zanzare, Gaiani (Ausl Imola) tra consigli e fake news su prevenzione e trattamenti

«In Italia abbiamo oltre 70 specie di zanzare. Nel nostro territorio si trovano prevalentemente la tigre, che si è diffusa negli ultimi quindici anni, e quella definita comune (culex pipiens). Quest’ultima, prima viveva negli stagni e nelle acque libere, ora le basta meno acqua e si è spostata anche nei tombini. E punge senza far rumore, senza emettere il classico ronzio fastidioso». Massimo Gaiani, tecnico della prevenzione del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Imola, racconta così l’evoluzione di questo fastidioso insetto e ammette che quella contro le zanzare «è una battaglia difficile», che parte dai trattamenti e include accorgimenti quando si esce di casa e l’utilizzo di repellenti idonei.

Esistono trattamenti sia per le larve, sia per le zanzare adulte. Come farli e quando è opportuno fare l’uno anziché l’altro?

«I trattamenti adulticidi andrebbero evitati in questo periodo perché fanno strage anche di insetti utili, a partire dalle api, che in questo momento stanno svolgendo un ruolo importante per l’impollinazione e la lotta naturale ad altre infestanti dei nostri giardini. Nel 2019 la Regione aveva emanato un’ordinanza per vietarli fino a luglio, quest’anno non c’è questo vincolo, ma noi li sconsigliamo fino a luglio perché in questi primi mesi non sono necessari se si esegue una buona lotta larvicida».

Su internet e sui social girano molte fake news. Facciamo chiarezza, le zanzare possono trasmettere il Coronavirus?

«La risposta è stata riportata anche sul sito regionale il Covid-19 non può essere trasmesso con le punture delle zanzare. Anche l’Oms ha creato una sezione per sfatare alcuni falsi miti e conferma: ad oggi non ci sono informazioni o prove che suggeriscano che il Co- ronavirus, che si diffonde principalmente attraverso goccioline generate da naso e bocca, possa essere trasmesso dalle zanzare. Le zanzare, invece, possono trasmettere malattie quali Chikungunya e Dengue (la tigre) o West Nile (la comune). Per tenere lontane le zanzare, semplicemente, negli orari in cui ce ne sono di più, al mattino presto o verso le 17-19, non bisognerebbe uscire di casa. Quando non è possibile, è consigliabile indossare pantaloni lunghi e abiti chiari e usare prodotti repellenti. Per i bambini sotto ai 3 anni, invece, è meglio limitarsi, quando possibile, all’uso di una zanzariera (ad esempio legata a carrozzina o passeggino, ndr) con maglie da due millimetri, che va bene anche per i pappataci». (gi.gi.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 28 maggio.

Nella foto: la campagna regionale per difendersi da zanzare e altri insetti

Lotta alle zanzare, Gaiani (Ausl Imola) tra consigli e fake news su prevenzione e trattamenti
Cronaca 29 Maggio 2020

Coronavirus, la Tenuta Ca' Lunga dona 600 bottiglie di vino agli operatori sanitari dei reparti Covid di Imola

Paolo Cassetta, titolare della Tenuta Ca” Lunga, ha voluto donare 600 bottiglie di vino doc a tutti gli operatori sanitari dell’Ausl di Imola che in questi mesi sono stati al fronte contro il Coronavirus. Le bottiglie, portate ieri all”Ospedale S. Maria della Scaletta, saranno distribuite nei prossimi giorni anche per festeggiare così la fine dell”emergenza ospedaliera. «Ci tenevamo davvero molto a poter fare questo dono a medici, infermieri ed operatori socio-sanitari impegnati per tante settimane nella cura e nell”assistenza dei malati di Covid,  per ringraziare ognuno di loro per quanto fatto per la nostra comunità – ha detto Paolo Cassetta consegnando le bottiglie, del valore di 3.000 euro, al direttore generale Andrea Rossi, al Direttore del Dipartimento Medico Oncologico Antonio Maestri e al direttore del reparto Medicina B (reparto Covid) Stefano Pasquali -. Con l’augurio che queste bottiglie possano donare un po’ di spensieratezza a tutti gli eroi che sono stati in prima linea in questo periodo, quando alla sera tornano a casa dalle loro famiglie».

Parole di ringraziamento anche per il direttore generale Andrea Rossi. « Grazie per questo pensiero dedicato ad ogni operatore e all”Azienda nel suo complesso, una vicinanza che ancora una volta ci dimostra la vicinanza della nostra comunità, un vero capitale sociale del territorio». E per Rossi anche un omaggio speciale: una magnum completamente dipinta a mano. »La porteremo in direzione e la stapperemo quando potremo davvero segnare la fine della pandemia» ha concluso. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): la consegna delle bottiglie

Coronavirus, la Tenuta Ca' Lunga dona 600 bottiglie di vino agli operatori sanitari dei reparti Covid di Imola
Cultura e Spettacoli 15 Maggio 2020

Coronavirus, dalla raccolta fondi di Massimo Marchi e Mirco Tabanelli più di 24 mila euro per l’ospedale di Imola

La raccolta fondi ideata, sulla piattaforma Gofundme, da Massimo Marchi e Mirco Tabanelli in favore dell’ospedale di Imola per fronteggiare l’emergenza Coronavirus ha permesso di consegnare oggi ad Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl imolese, ben 24.376,56 euro, frutto della generosità di 545 cittadini (la cifra raccolta è 25.250,00 euro ma la piattaforma online trattiene una quota pari quasi al 3%). «Il momento che stiamo attraversando è delicato e sta cambiando notevolmente le nostre abitudini – hanno spiegato i promotori dell’iniziativa -.  Abbiamo più tempo a disposizione ma c”è chi come tutto il personale sanitario ha avuto poco tempo e ha  lavorato e sta ancora lavorando incessantemente ormai da mesi. Per questo motivo ci sembrava doveroso lanciare questa raccolta fondi per aiutare l”ospedale della nostra città. E’ stata una esperienza fantastica».

Un gesto di straordinaria generosità sottolineato dal direttore generale dell’Ausl di Imola. «Un sincero ringraziamento da parte di tutti gli operatori dell’azienda sanitaria – sottolinea Andrea Rossi – Il sostegno che abbiamo ricevuto dai cittadini ci ha dato ancora più forza nel reagire e combattere questa emergenza. Gli striscioni, gli attestati di fiducia, le donazioni come queste ci dimostrano come la solidarietà sia parte integrante e caratterizzante di tutto il nostro territorio». (da.be.)

Nella foto: da sinistra Massimo Marchi, il direttore dell’Ausl di Imola Andrea Rossi e Mirco Tabanelli

Coronavirus, dalla raccolta fondi di Massimo Marchi e Mirco Tabanelli più di 24 mila euro per l’ospedale di Imola
Cronaca 27 Aprile 2020

Coronavirus, la Talea di Castel Guelfo dona venti notebook all'Azienda usl di Imola

L’azienda Talea di Castel Guelfo ha donato venti notebook all’Azienda usl di Imola. L’attrezzatura, del valore di 5.100 euro, è stata fin da subito destinata alla gestione delle cartelle cliniche nei reparti ed al supporto per le video-call e le videovisite.

«Un profondo ringraziamento per questa importante donazione – commenta Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl cittadina –. Il supporto del territorio nel fronteggiare l’emergenza in corso non si ferma, gesti come questo sono ammirevoli e mostrano come la solidarietà sia decisamente una parte integrante e caratterizzante di tutto il circondario». (r.cr.)

Coronavirus, la Talea di Castel Guelfo dona venti notebook all'Azienda usl di Imola
Cronaca 9 Aprile 2020

Quarantena a casa, qualche consiglio per proteggere i bambini dagli incidenti domestici

L’incidente domestico rappresenta la seconda causa di morte in età pediatrica. Basterebbe usare il buon senso attraverso la prevenzione per evitare tutti gli infortuni, talora anche drammatici, che coinvolgono i piccoli in pericolose cadute. I rischi da 0 a 6 anni riguardano soprattutto cadute, asfissia, annegamento e incidenti in auto. In cameretta invece, tutelarsi contro le cadute dal letto, scivolate, urti contro pareti vetrate, accesso a finestre e terrazze. Mai lasciare i bebé su piani sopraelevati senza controllo, né soli nell’acqua e utilizzare seggiolini per l’auto solo se omologati.

L”elenco dei comportamenti virtuosi continua con questi consigli: posizionare cancelletti in casa per rendere inaccessibilil e scale; rialzare parapetti e ringhiere di poggioli o terrazzi; munire le finestre di sistemi di bloccaggio; non lasciare sedie, sgabelli o altri mobiletti che il bambino possa utilizzare come gradini; chiudere bene con serrature cassetti e mobili che contengono oggetti pericolosi come medicinali, coltelli, accendini, vetri, sostanze tossiche o alcolici ma anche cosmetici; non lasciare sacchetti di plastica a disposizione; per evitare le cadute da «scalata», fissare i mobili alti alle pareti; ricordarsi di paraspigoli, bloccaporte e sistemi antisdrucciolamento sotto i tappeti; per il gioco incustodito, attenzione ai giocattoli elettrici, evitare piscine gonfiabili, giocattoli non in linea con le normative europee, le cui parti potrebbero staccarsi e venire ingerite; tenere lontane dalla casa piante velenose come oleandro, ciclamino, stella di Natale e ficus; vestire i bambini preferibilmente con fibre naturali, che non amplificano il rischio di ustione come quelli sintetici. (r.cr.)

Nelle foto esempi di dispositivi di sicurezza per i bambini

Quarantena a casa, qualche consiglio per proteggere i bambini dagli incidenti domestici
Cronaca 21 Marzo 2020

Nuovo protocollo antirumore per l'autodromo. Confermati i rilevamenti in via dei Colli

Via libera da parte del Commissario prefettizio Nicola Izzo al nuovo protocollo per la gestione del rumore dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari firmato dal Comune di Imola, dall’Azienda usl cittadina e dell’Arpae.

E brutta sorpresa per Formula Imola, che vede confermata la postazione di rilevazione 7 in via dei Colli, dove dovrebbe sorgere la barriera antirumore fortemente contestata -perché giudicata insufficiente- dal comitato dei residenti.
Inoltre, «nel momento in cui i lavori di realizzazione della barriera acustica dovessero interferire con la rilevazione dei dati, si valuterà una modifica della rete di monitoraggio – anticipa il protocollo –, mediante un fonometro da posizionare in aree rappresentative delle emissioni sonore caratterizzate da clima acustico analogo».
Le nuove zone «saranno individuate dal Tavolo tecnico – precisa il documento –, anche sulla base di proposte che potranno essere inviate al Tavolo stesso dai singoli componenti istituzionali».

Insomma, in una stagione già fortemente a rischio a causa dell’emergenza coronavirus (il Minardi Day è stato posticipato a data da destinarsi, e un destino identico sembra attendere la Superbike), per la società di gestione del circuito sulle rive del Santerno la strada si fa ancora più in salita. (r.cr.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Nuovo protocollo antirumore per l'autodromo. Confermati i rilevamenti in via dei Colli
Cronaca 16 Marzo 2020

Coronavirus, la Fondazione Cassa Risparmio di Imola dona all’Ausl un ecografo ed un ventilatore

Bel gesto di solidarietà quello della Fondazione Cassa Risparmio di Imola che, visto il momento di difficoltà che attraversa il Paese, ha deciso di donare all’Ausl di Imola un ecografo, un ventilatore pressometrico ed il relativo carrello da trasporto, per un valore totale di 45 mila euro. «Un ringraziamento veramente sentito per questa importante donazione – commenta il Direttore Generale dell’Ausl di Imola – Un gesto che dimostra quanto la Fondazione Cassa Risparmio di Imola sia presente e disponibile. Un gesto che in questo momento non rappresenta solo un aiuto concreto per la nostra organizzazione ma una espressione di solidarietà verso tutto il territorio».

Si tratta nello specifico di un ecografo compatto modello CX 50 ex demo Unit, uno strumento di ultima generazione ad altissime prestazioni totalmente digitali, che sarà a disposizione per l’Area Critica. Il ventilatore pressometrico è invece un Bipap Monotubo Ospedaliero V60 Plus Philps Respironics, compreso di carrello da trasporto, che sarà destinato all’U.O. Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza. (da.be.)

Nella foto: la Fondazione Cassa Risparmio di Imola

Coronavirus, la Fondazione Cassa Risparmio di Imola dona all’Ausl un ecografo ed un ventilatore
Cronaca 20 Febbraio 2020

Mezzo attrezzato acquistato dall’Ausl e affidato all’Unitalsi per il trasporto dei malati in dialisi

Con una convenzione, sottoscritta l’1 febbraio scorso, l’Azienda Usl imolese ha concesso in comodato d’uso all’Unitalsi un Fiat Doblò attrezzato per il trasporto dei pazienti in dialisi del costo di oltre 17 mila euro, recentemente acquistato grazie alle donazioni dei cittadini.

Ogni anno l’Ausl di Imola riceve donazioni in denaro, spesso in ricordo dei propri congiunti deceduti, per circa 90 mila euro. In genere sono fondi che vengono espressamente dedicati dai donatori a progetti o reparti specifici, in alcuni casi però sono versati su un fondo generale per il potenziamento dei servizi. Da questo e dal fondo dedicato alla Nefrologia e Dialisi è stata recuperata la somma necessaria per l’acquisto del Doblò che è quindi un regalo di tutta la comunità imolese. (r.cr.)

Nella foto: il Fiat Doblò

Mezzo attrezzato acquistato dall’Ausl e affidato all’Unitalsi per il trasporto dei malati in dialisi
Cronaca 19 Febbraio 2020

«Rina e le sue amiche» hanno donato un cistoscopio al reparto di Urologia dell’Ausl di Imola

Obiettivo raggiunto per «Rina e le sue amiche». Il gruppo dozzese, nella mattinata di ieri, ha infatti consegnato al reparto di Urologia dell’Ausl di Imola un cistoscopio. Lo strumento, del valore di 5.700 euro, è stato donato grazie ad una parte dei fondi raccolti nelle edizioni 2018 e 2019 della «Stradozza delle SuperDonne» e della «Camminata sotto le stelle». «Siamo davvero molto orgogliose di poter consegnare il cistoscopio alla nostra équipe di Urologia e invitiamo subito tutte le donne alla prossima Stradozza, già organizzata per domenica 8 marzo – ha detto Rina Sperindio, primo motore della manifestazione-. Lo scorso anno eravamo oltre 1300, quest’anno vogliamo superare questo record ed arrivare alle 1500 presenze per raggiungere presto il prossimo obiettivo, ovvero l’elettrobisturi per la ginecologia». Non va dimenticato che, nel corso delle varie edizioni, sono stati raccolti oltre 30mila euro, dedicati all’acquisto di attrezzature sanitarie utili al miglioramento della salute della comunità e in particolare delle donne.

Alla consegna del cistoscopio erano presenti, oltre ad alcuni rappresentanti del gruppo «Rina e le sue amiche», anche il sindaco di Dozza Luca Albertazzi, il Direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi, il direttore del dipartimento chirurgico e dell’Urologia Emilio Emili ed il collega urologo Matteo Ghini. «Desideriamo ringraziare Rina e le sue amiche e tramite loro tutte le donne che hanno partecipato alle camminate, per questa importante donazione e per aver acconsentito alla nostra richiesta – ha detto il dottor Emili – I cistoscopi sono infatti strumenti fondamentali sia per la diagnosi che per la terapia di molte patologie urinarie». (da.be.)    

Nella foto: la consegna del cistoscopio

«Rina e le sue amiche» hanno donato un cistoscopio al reparto di Urologia dell’Ausl di Imola
Cronaca 7 Gennaio 2020

L'attività motoria per alcune malattie ora la prescrive il medico. Come funziona l'Ama

Anche l”attività motoria può diventare una terapia per alcuni tipi di malattie. In particolare l”Attività motoria adattata (Ama), che è un”attività studiata proprio per alcune patologie e che può essere utile al termine di un percorso riabilitativo per mantenere le funzionalità recuperate. Insomma, non una terapia in senso stretto, ma comunque un”attività che deve essere prescritta dal medico di base oppure dal medico specialista e somministrata, se così si può dire, da personale formato e certificato.

La prescrizione dell”Ama da parte dei medici, anche di quelli sportivi, è stata promossa dalla Regione Emilia-Romagna e nel territorio imolese sono nati alcuni progetti in tal senso, a cominciare dall”adesione al programma regionale «Trapianto, attività fisica e sport», coordinato dal Centro trapianti dell”Emilia Romagna, in base al quale è stata avviata la prescrizione di questo tipo di attività. Il progetto prevede che sia il nefrologo del reparto di Nefrologia e dialisi dell”ospedale di Imola a selezionare le persone sottoposte a trapianto di rene o in attesa di riceverlo per inviarle al medico dello sport cui tocca il compito di fare la valutazione funzionale e prescrivere l”attività motoria, in considerazione del fatto che è provata scientificamente la possibilità di migliorare, attraverso un”attività fisica personalizzata, diverse malattie che possono colpire questi pazienti, dalle patologie cardiovascolari all”obesità, dal diabete all”osteoporosi e alla sindrome metabolica. Inoltre, in generale chi svolge un”attività motoria spesso assume meno farmaci.

Venendo ad un”applicazione specifica, da un anno circa l”Ausl di Imola ha avviato un progetto pilota di Ama destinato a persone che soffrono di lombalgia cronica. Lo racconta il responsabile della Medicina sportiva dell”Ausl, Andrea Pezzoli, partendo dal presupposto che il mal di schiena è una patologia molto invalidante, ma l”esercizio fisico adatto può rappresentare un giovamento per chi ne soffre: «Grazie alla collaborazione del Csi Imola – spiega – abbiamo prima avviato alcuni corsi proposti direttamente dal fisiatra ai pazienti che, per le caratteristiche della loro patologia, potevano trarne beneficio. Da alcune settimane anche i medici di famiglia potranno prescriverla ai loro assistiti che soffrono di mal di schiena».

Chi somministra gli esercizi adeguati, poi, è personale specializzato laureato in Scienze e Tecniche dell’Attività Motoria Preventiva e Adattata il quale, come anticipato, deve essere formato e certificato. Le attività poi si svolgono non in strutture sanitarie, bensì nelle palestre riconosciute come «Palestre che promuovono salute per l’Attività Motoria Adattata», in linea con la delibera della Giunta Regionale 2127/2016 e l”attività praticata viene pagata direttamente dall”assistito. In sostanza, le palestre che intendono proporre l”Ama devono accreditarsi. «Le palestre che promuovono salute e attività motoria adattata, aderenti alla Rete Regionale dell’Emilia Romagna, hanno sottoscritto un codice etico e vi operano laureati in scienze motorie qualificati che si impegnano ad operare seguendo protocolli regionali specifici per patologia con programmi supervisionati dalla Medicina Riabilitativa e dalla Medicina dello sport della Ausl Imola, conclude infatti Pezzoli. 

Attualmente nel territorio dell”AUSL di Imola la palestre che aderiscono alla Rete regionale sono due entrambe a Imola: Csi Centro Sportivo Montericco (via Montericco, 5/A) e  Imola Palestra Free Time (via Turati, 2). Chi desidera sapere qual è la palestra accreditata più vicina può poi consultare il sito http://www.mappadellasalute.it/. (r.cr.)

La foto è tratta dal sito www.mappadellasalute.it

L'attività motoria per alcune malattie ora la prescrive il medico. Come funziona l'Ama

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