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Cronaca 27 Aprile 2018

L’Asp pronta ad assumere Oss, educatori e infermieri, i concorsi entro l’anno

«Fino ad ora siamo riusciti solo a coprire solo il turn over ma quest’anno abbiamo messo a Bilancio le risorse per un piano di assunzioni che andrà a coprire i posti vacanti in pianta organica». La notizia arriva da Stefania Dazzani, direttore dell’Asp, l’Azienda servizi alla persona che gestisce i Servizi sociali e Sociosanitari dei Comuni di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel Del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme, Dozza, Fontanelice, Imola, Medicina e Mordano.

Oggi l’Asp conta complessivamente 183 dipendenti e un bilancio che per quest’anno si prevede sarà di 19 milioni e 400 mila euro. La settimana scorsa l’assemblea dei soci ha approvato il bilancio di previsione 2018 proposto dal Cda e il relativo piano degli investimenti che prevede, tra le altre cose un budget di oltre 550 mila euro all’anno per assumere a tempo indeterminato dodici Oss, tre infermieri e tre educatori. «Contiamo di fare i concorsi per Oss ed educatori entro l’anno – dice Dazzani -, mente per gli infermieri abbiamo attivato una convenzione con l’Asp di Bologna per farlo insieme a loro». In verità i posti a concorso non saranno proprio questi perché, come prevedono le norme, prima di avviare la procedura pubblica di selezione l’ente sta verificando eventuali mobilità. «Dalla procedura di mobilità aperta abbiamo già assunto tre Oss quindi faremo un concorso solo per 9 – chiarisce Dazzani -, anche un infermiere arriverà a luglio quindi i posti vacanti sono solo 2 da coprire per concorso».

Da notare che Oss e infermieri in forze all’Asp, che sono impiegati nelle case di riposo e nei centri diurni, hanno il contratto di lavoro dei dipendenti dei Comuni e non quello della sanità, quindi l’appetibilità sotto forma di stipendio e vantaggi è inferiore, ma di questi tempi l’idea del «posto fisso» fa gola a molti. «L’assunzione degli Oss andrà a colmare alcune carenze e soprattutto il fatto che stiamo utilizzando molto lavoro flessibile interinale – motiva Dazzani -. In particolare a Medicina, una situazione che si sta trascinando insieme ai pensionamenti e non siamo mai riusciti a risolvere con la mobilità». Dazzani però ci tiene a sottolineare che «questo non significa vi siano elementi di sofferenza nei servizi perché il personale interinale è qualificato e motivato. Solo non può garantire la continuità che dà un dipendente».

Il piano personale 2018 dell’Asp non finisce qui. «La settimana scorsa abbiamo assunto con contratto formazione lavoro un assistente sociale e un altro prenderà servizio l’1 maggio – continua Dazzani -. Questo ci permetterà di raggiungere e superare gli standard regionali che chiedono un assistente sociale ogni 5.000 abitanti. Noi eravamo in regola se consideriamo anche il personale che fa attività trasversali e non direttamente con l’utente, ma con le due nuove assunzioni avremo la disponibilità anche per il front office sul territorio». I due specialisti dell’attività sociale costeranno circa 70 mila euro all’anno. Altri 63 mila euro all’anno serviranno per sostituire due pensionamenti in area amministrativa e contabile. (l.a.)

Nella foto Stefania Dazzani nella sede Asp presso il «Silvio Alvisi» a Imola 

L’Asp pronta ad assumere Oss, educatori e infermieri, i concorsi entro l’anno
Cronaca 7 Marzo 2018

Il Cda dell'Asp è tutto al femminile, presidente l'avvocato Renata Rossi Solferini

L’Asp, Azienda servizi alla persona, del circondario di Imola ha un nuovo consiglio di amministrazione e un presidente. L’assemblea dei sindaci ha nominato Claudia Buttazzi, Marisa Brini e Renata Rossi Solferini, che a loro volta, come prevede lo statuto, hanno nominato quest’ultima presidente e Brini vice.

“Stavano per scadere i giorni di proroga per la nomina di un nuovo Cda e soprattutto del presidente dell’Asp, non potevamo lasciare l’istituzione senza legale rappresentante, quindi come assemblea dei sindaci ci siamo riuniti e abbiamo proceduto” spiega Onelio Rambaldi, sindaco di Medicina e presidente della Giunta del Circondario dopo le dimissioni del collega di Imola, Daniele Manca. L’idea era attendere il successore del Comune più grande ma non c’è tempo.  

L’Asp gestisce i Servizi sociali e Socio sanitari dei Comuni di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel Del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme, Dozza, Fontanelice, Imola, Medicina e Mordano. Gli ambiti in cui opera l’Asp, che oggi conta circa 180 dipendenti e un bilancio di poco meno di 20 milioni di euro, sono numerosi e complessi Come già dichiarato da tempo, il nuovo Cda è più “snello” del precedente: solo da tre persone e non più cinque. Renata Rossi Solferini, imolese, di professione è avvocato, con un’esperienza sul fronte dei minori; Claudia Buttazzi, medicinese, dirige la farmacia di Sfera a Villafontana; Marisa Brini, castellana, è forse la più nota delle tre dato che in passato è stata presidente della Pro loco.  

“Il Cda è pienamente in carica e può lavorare. Gli indirizzi per impostare il bilancio preventivo erano stati già dati prima della scadenza del Cda precedente, i Comuni si sono impegnati a erogare almeno le stese risorse dell’anno precedente. Poi c’è il direttore, che è sempre Stefania Dazzani”. Rambaldi ritiene che l’Asp abbia svolto sinora un buon lavoro: “E il miglior biglietto da visita per le gestioni associate dei Comuni per noi del Circondario. Per questo ho chiamato il Cda precedente, a partire dalla presidente Gigliola Poli, per ringraziarlo”.

La notizia della nomina, arrivata “per vie non istituzionali”, ha lasciato perplessi i sindacati Cgil Cisl Uil territoriali, che hanno chiesto un incontro urgente ai sindaci in merito: “I sindacati sono i portatori dei bisogni dei cittadini e in quanto tali, come più volte sollecitato in altre occasioni, devono essere coinvolti ed informati su tali decisioni, a maggior ragione se riguardano gli organismi dirigenti di un”azienda pubblica così importante per la funzione sociale che svolge nei confronti delle persone in difficoltà del nostro territorio”.

Il Cda dell'Asp è tutto al femminile, presidente l'avvocato Renata Rossi Solferini

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