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Cronaca 3 Febbraio 2020

Al via lo studio sul Nipt test per le donne in gravidanza. Domani i primi colloqui

Tutto pronto nel Consultorio famigliare dell’Azienda usl di Imola per l’avvio dei primi Nipt test, il nuovo esame prenatale, non invasivo, che la Regione ha deciso di offrire gratuitamente a tutte le donne in gravidanza nelle strutture pubbliche dell’Emilia Romagna.

Domani, dalle ore 13 alle 14, prenderanno il via i primi colloqui informativi, negli spazi presso l’ospedale vecchio (tel. 0542/604190, via Amendola 8), che proseguiranno poi tutti i martedì alla stessa ora. Si tratta di una sperimentazione la cui fase pilota durerà in tutto nove mesi e riguarderà inizialmente la sola provincia di Bologna, territorio dell’Ausl di Imola compreso, per poi estendersi progressivamente a Ferrara (tra quattro mesi), poi alla Romagna, infine all’intero territorio regionale.

«Abbiamo aderito con piacere e positività anche se la tempistica è davvero stretta – sottolinea la responsabile del Consultorio, Maria Grazia Saccotelli – perché riteniamo possa costituire un valore aggiunto per tutto il Percorso nascita». (mi. ta.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 30 gennaio

Al via lo studio sul Nipt test per le donne in gravidanza. Domani i primi colloqui
Cronaca 15 Ottobre 2019

Tanti doni alla Neuropsichiatria infantile da App&Down e “La centrale della birra'

Associazione App&Down a fianco del reparto di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola.
Nei giorni scorsi, il presidente Giuseppe Bianco e altri rappresentanti dell’associazione hanno consegnato all’Azienda usl cittadina le attrezzature acquistate grazie a quanto ricavato e donato nel corso dell’edizione 2019 de La centrale della birra.
Si tratta, nel dettaglio, di un Letto Bobath per fisioterapia, un fasciatoio, un seggiolone per i più piccini, un tavolo reclinabile ed un set multifunzione (sedie/sgabelli), per un valore di circa 3mila euro, che saranno utilizzati per le sedute di terapia riabilitativa e logopedica del servizio.

«L’entusiasmo, l’allegria e la generosità dei ragazzi di App&Down ci hanno davvero travolto in questi mesi – commentano il dottor Cosimo Ricciutello, direttore del reparto, e Giulia Suzzi, coordinatore tecnico –. Fin dalla primavera scorsa ci hanno comunicato la volontà di regalare al nostro servizio delle attrezzature che fossero di utilità e da quel momento siamo sempre stati in contatto, durante la festa La centrale e poi nella scelta di cosa acquistare per rendere più funzionale le nostre attività coi ragazzi. Il nostro è un servizio relativamente poco conosciuto a chi non lo frequenta, ed avere l’attenzione di questa associazione è stato un riconoscimento importante anche per tutti i nostri operatori».
«App&Down in questi anni ci ha dimostrato un’attenzione ed una sensibilità, indirizzata soprattutto verso i bambini e i ragazzi che curiamo, davvero importante – aggiunge Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl di Imola –. La nostra gratitudine all’associazione e tutti i cittadini che hanno partecipato alla festa La centrale per questa donazione».

«Siamo felici di dare il nostro contributo al meraviglioso staff del reparto di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza – continua Giuseppe Bianco, presidente dell’associazione App&Down –. Sono persone speciali e speriamo che questi nuovi strumenti possano servire a migliorare il servizio di riabilitazione dei bambini». (r.cr.)

Tanti doni alla Neuropsichiatria infantile da App&Down e “La centrale della birra'
Cronaca 27 Giugno 2018

Tumore allo stomaco, intervento rivoluzionario presso la Gastroenterologia di Imola. La testimonianza

“Desidero ringraziare i medici e gli infermieri dell’ospedale che hanno fatto un lavoro eccezionale e mi hanno rimesso in piedi in un tempo record” inizia così il racconto di Marco, affetto da tumore dello stomaco curato in maniera mini-invasiva dalla Gastroenterologia di Imola. “Mi avevano diagnosticato un carcinoma del cardias – spiega -, malattia particolarmente insidiosa non solo per la sua natura maligna ma anche perché la posizione al passaggio tra l’esofago e lo stomaco avrebbe richiesto un intervento chirurgico assai pesante e con esiti incerti sulla ripresa della mia salute, già minata da alcune precedenti disavventure e dal sovrappeso corporeo, ma alla fine è andato tutto per il meglio”. 

La testimonianza del settantaduenne imolese è stata raccolta e rilanciata dalla stessa Azienda usl imolese con una nota nella quale viene anche spiegato nel dettaglio la tecnica utilizzata da Sandro Sferrazza, medico della Gastroenterologia che ha eseguito l’intervento: “Abbiamo fatto una dissezione sottomucosa per via endoscopica. Una metodica in uso da circa due anni presso la nostra Unità operativa ed eseguita solamente in pochi centri specializzati sul territorio nazionale. Consente di asportare tumori anche molto estesi, purché non siano troppo profondi e non abbiano ancora provocato metastasi, utilizzando la gastroscopia o la colonscopia, a seconda della sede del tumore”.

Per questa tecnica si usano bisturi miniaturizzati. “Consentono di staccare con grande precisione, letteralmente millimetro per millimetro, il tumore senza romperlo affinché l’intervento sia curativo e si possa consegnare un pezzo unico per l’esame istologico – continua Sferrazza -. Nella maggior parte dei casi non è necessario eseguire ulteriori interventi né chemioterapie e consente di lasciare intatti l’organo e la sua funzione”. Come sottolinea lo specialista non è una metodica applicabile a tutti i tipi di tumore, ma quando si può utilizzare il vantaggio per il paziente è notevole rispetto alla chirurgia tradizionale.

Pietro Fusaroli, il direttore della Gastroenterologia imolese che ha coordinato l”operazione, aggiunge: “E” stato un impegno di notevole complessità, di una durata da record, ben dieci ore. Avevamo eseguito interventi simili in precedenza, ma questo è stato di eccezionale complessità tecnica a causa dalla posizione del tumore e dalla sua estensione”. Ad esempio, le infermiere dell”équipe si sono dovute alternare nel corso della giornata in sala operatoria. “Si può affermare di aver scritto una pagina di buona sanità a Imola, con attrezzature d’avanguardia ed operatori esperti – conclude soddisfatto Fusaroli -. Il benessere del paziente, che dopo pochi giorni dall’intervento era già a casa, è stata la ricompensa più grande”. (r.c.)

Nella foto l”équipe della Gastroenterologia che ha eseguito l”intervento

Tumore allo stomaco, intervento rivoluzionario presso la Gastroenterologia di Imola. La testimonianza

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