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Cultura e Spettacoli 12 Novembre 2018

Il Wroclaw Baroque Ensemble porta Bach al teatro Stignani per l'Erf

Il Wroclaw Baroque Ensemble, orchestra barocca con sede nella città polacca Breslavia, sarà protagonista del prossimo appuntamento di Erf#StignaniMusica. Martedì 13 novembre alle 21, nel teatro comunale imolese in via Verdi, il direttore Andrej Kosendiak guiderà l’ensemble a cui si aggiungeranno il soprano Aldona Bartnik, il controtenore Matthew Venner, il tenore Karol Kozlowski e il baritono Jerzy Butryn per un programma di cantate di Johann Sebastian Bach. Saranno, infatti, proposte «Ich habe genug BWV 82», «Ich bin vergnügt mit meinem Glücke BWV 84» e «Aus der Tiefen rufe ich, Herr, zu dir BWV 131» del compositore tedesco.

Il Wroclaw Baroque Ensemble è un ensemble in residenza al National Forum of Music di Wroclaw, fondato da Andrej Kosendiak, suo direttore artistico fin dagli inizi. Collabora con musicisti della Wroclaw Baroque Orchestra, oltreché con cantanti e strumentisti provenienti dalla Polonia e dall’Europa, principalmente dalla Repubblica Ceca, dal Regno Unito e dalla Germania. Il Wroclaw Baroque Ensemble predilige il repertorio barocco, con particolare attenzione alla musica polacca, dalle composizioni da camera all’oratorio fino al canto. Matthew Venner, il controtenore, è uno dei più quotati e richiesti al mondo, appartenente a moltissimi ensemble di musica barocca e antica, sia da solista che da accompagnatore. Aldona Bartnik, il soprano, dopo aver studiato al Reale Conservatorio presso L’Aia, si è specializzata nella interpretazioni di musica antica. Ha approfondito gli studi con i migliori insegnanti e si è diplomata a Breslavia in violino e in canto classico. Il tenore Karol Kozlowski è diplomato sia in canto che in scultura all’Università di Varsavia. Già solista all’Opera di Breslavia, ha debuttato con Strauss e proseguito con Mozart, Rossini e Verdi. Il baritono Jerzy Butryn, invece, ha completato, distinguendosi per il valore, tutto il cursus honorum dei diplomi di canto, partecipando anche alla masterclass per i giovani talenti promossa dall’Accademia dell’Opera di Breslavia.

Biglietto da 20 a 12 euro, ridotto da 17 a 10, biglietto a 1 euro per gli studenti imolesi e per gli allievi della Vassura Baroncini. Info: 0542/25747.

Nella foto (di Lukasz Rajchert) il Wroclaw Baroque Ensemble

Il Wroclaw Baroque Ensemble porta Bach al teatro Stignani per l'Erf
Cultura e Spettacoli 16 Settembre 2018

Prima stagione invernale a Castel San Pietro per Emilia Romagna Festival con Zavalloni, Mercelli e Canino

Si presenta con una novità la stagione di spettacoli a Castel San Pietro: Emilia Romagna Festival in collaborazione con il Comune organizza la prima stagione concertistica al Cassero Teatro Comunale. Tre appuntamenti che porteranno in città la grande musica, proseguendo nell”apprezzato percorso estivo che da diversi anni vede concerti in luoghi suggestivi quali l”Arena comunale. Il primo appuntamento sarà l’8 novembre, con Cristina Zavalloni, grande interprete di caratura internazionale con un gusto spiccatamente teatrale, accompagnata da Pietro Tonolo al sassofono e Paolo Birro al pianoforte, in uno spettacolo di canzoni e poesia in cui si rievocherà la personalità eccentrica e poliedrica di Boris Vian. Cristina Zavalloni, cantante compositrice e performer dalla personalità poliedrica, da tempo si muove fra jazz e contemporanea senza disdegnare incursioni nei repertori di musica barocca. Con lei sul palco ci saranno Pietro Tonolo, uno dei più noti sassofonisti di jazz europei, anche autore e arrangiatore della parte musicale, e Paolo Birro, apprezzato pianista jazz, riconosciuto in particolare per la grande sensibilità creativa e il perfetto equilibrio del suono che caratterizzano le sue performance.

Erf@Cassero musica continua il 14 dicembre con due eccellenze del panorama musicale internazionale: Ramin Bahrami, pianista iraniano considerato a livello internazionale uno tra i più importanti interpreti bachiani contemporanei, e Massimo Mercelli, finissimo flautista imolese molto amato da grandi autori contemporanei che hanno composto brani per lui (Sofija Gubajdulina, Michael Nyman, Philip Glass, Ennio Morricone). In occasione dell’uscita del loro ultimo cd Bach Sanssouci per l”etichetta Decca, i due artisti si esibiranno in una serie di sonate di Johann Sebastian Bach e del figlio, Carl Philipp Emanuel. «Bach Sanssouci, così anche il titolo del concerto, vuole ricordare il palazzo di Potsdam (Brandeburgo) che fu teatro di una sorta di sfida musicale posta a Bach dal re Federico II di Prussia, anch’egli musicista – spiega il comunicato stampa del concerto -. Il re propose un tema musicale e Bach lo impiegò per un ciclo di composizioni dedicate poi al sovrano: l’Offerta musicale (BWV 1079), opera che si colloca tra le vette bachiane per complessità e ingegno».

La rassegna termina l”1 febbraio, con l’esecuzione integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Johannes Brahms, genio del tardo Romanticismo musicale mitteleuropeo, interpretate dalla violinista Ksenia Dubrovskaya e dal pianista Bruno Canino. «Due grandi talenti, due generazioni a confronto: l’una è tra le più talentuose e carismatiche violiniste della nuova generazione, l’altro è un vero monumento del concertismo italiano e internazionale – continuano le note stampa – . Ksenia Dubrovskaya è apprezzata in tutto il mondo per il talento nell’esecuzione e il naturale carisma con cui riesce non solo a ipnotizzare gli spettatori ma a rendere perfettamente i più sottili sentimenti dei maggiori compositori, aiutata in questo dalla tecnica perfetta e dalla sua sensibilità. Nata e cresciuta in Russia, è attualmente membro di giurie internazionali in tutto il mondo nonostante la giovane età. Bruno Canino, invece, napoletano d’origine, già direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia, ha suonato come solista e pianista da camera nelle principali sale da concerto e festival europei, in America, Australia, Giappone, Cina, dedicandosi in modo particolare alla musica contemporanea, e lavorando, fra gli altri, con Pierre Boulez, Luciano Berio, Karl-Heinz Stockhausen, Georgy Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono e Sylvano Bussotti».

Per informazioni su abbonamenti e biglietti: Erf 0542/25747. E” prevista l”iniziativa «Musica a 1 euro», rivolta a tutti gli studenti delle scuole di Castel San Pietro di ogni ordine e grado. La proposta si articola in due momenti: gli incontri, in cui gli stessi esecutori dei concerti serali incontrano, parlano, spiegano e interagiscono con i ragazzi, incuriosendoli e accompagnandoli all’ascolto della musica con maggiore consapevolezza; e il concerto serale al quale tutti gli studenti possono accedere al costo di simbolico di 1 euro. (r.c.)

Nella foto lo spettacolo con Cristina Zavalloni in scena a Vicenza

Prima stagione invernale a Castel San Pietro per Emilia Romagna Festival con Zavalloni, Mercelli e Canino
Cultura e Spettacoli 1 Luglio 2018

«Da Bach a Bartok», il festival inizia con una Carmen al ritmo del flamenco

Prende il via domani sera, lunedì 2 luglio, la XXX edizione del festival musicale «Da Bach a Bartok»: diretta da Giorgio Zagnoni, la rassegna ambientata nel cortile di palazzo Monsignani inizia con una serata intitolata «L’Altra Carmen – Storia di un femminicidio». Introdotta dalla presentazione del libro «Guarire dall’abuso nascosto» di Shannon Thomas che si terrà presso la Sala Mariele di palazzo Monsignani dalle 17.30 alle 19, la serata vedrà alle 21.15 risuonare le arie dell’opera di Bizet con una rivisitazione passionale e travolgente delle melodie e delle coreografie in stile flamenco. Protagonisti della serata saranno Claudia Marchi (mezzosoprano) nel ruolo di Carmen, Alessandro Goldoni (tenore) nel ruolo di José, Rosa D’Alise (soprano) nel ruolo di Micaela, Maurizio Leoni (baritono) nel ruolo di Escamillo. Al pianoforte ci sarà Paola Dal Verme, al violino Anton Berovski, al canto flamenco José Salguero, alla chitarra flamenca Alberto José Rodriguez, alle percussioni Tommaso Sassatelli. I danzatori di flamenco saranno Rita Marchesini, Ondina Cassotta e Andrea Natoli.

Lo spettacolo vuole sottolineare l’aspetto drammatico ed emotivo del personaggio di Carmen che viene presentato in una duplice visione: da un lato una donna capace di superare le convenzioni, mai incline a scendere a compromessi, dall”altro una personalità incostante, egoista, seduttiva che mette a dura prova le sicurezze della società patriarcale. «Sarà un’occasione per riflettere sulla violenza di genere – spiegano le note allo spettacolo -, vista non come il risultato della brutalità umana, ma come problematica legata ad una mentalità che tende a trovare giustificazioni alla violenza e a colpevolizzare la vittima».

Il secondo appuntamento del festival è invece in programma giovedì 12 luglio, sempre alle 21.15, e vede andare in scena «Il Canto della Sentinella», in omaggio al centenario della fine della prima guerra mondiale: il concerto ruota attorno alla canzone Lili Marleen scritta in forma di poesia nel 1915 da un giovane soldato tedesco e poi musicata per la prima volta nel 1937.

Ingresso gratuito.

Nella foto Claudia Marchi

«Da Bach a Bartok», il festival inizia con una Carmen al ritmo del flamenco

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