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Sport 8 Giugno 2018

Basket A2, Emanuele Di Paolantonio è ufficialmente il nuovo coach dell'Andrea Costa

La notizia era nell”aria da giorni e ora è arrivata anche l”ufficialità: Emanuele Di Paolantonio è il nuovo allenatore dell”Andrea Costa e prende il posto di Demis Cavina, accasatosi a Udine.

La società di via Valeriani, con una nota, ha comunicato di essere «felice di annunciare il nuovo Coach, Emanuele Di Paolantonio, che siederà sulla panchina biancorossa per le prossime due stagioni 2018/2020, con opzione sulla terza, 2020/2021. Un accordo concluso con reciproca soddisfazione grazie, vista la comune volontà di iniziare un nuovo percorso, solido e con possibilità di programmare. Caratteristica importante di Coach Di Paolantonio è quella di essere un Coach con esperienza di operatività sul mercato, e per questo sarà il principale responsabile di tutta l’area tecnica dell’Andrea Costa Imola Basket. La presentazione La presentazione ufficiale, aperta a media e tifosi,  si terrà sabato 16 Giugno».

Teramano di 37 anni (li compirà l”8 dicembre) Di Paolantonio, ex Roseto, sarà il 33° coach della storia biancorossa e, nonostante la giovane età, nel basket c’è da una vita. Dal 2002 (a 21 anni), quando fu assistente di Gramenzi nella stagione della promozione teramana in serie A. Poi sempre a Teramo, eccolo dietro a Pancotto (vice Comuzzo), Boniciolli (vice Massimo Bianchi), Dalmonte, Bianchi, Capobianco (vice Ramondino) e Ramagli di cui fu il vice nel 2011/12. Alla fine di quella stagione Teramo sparì dal basket professionistico e «Dipa» passò alla Sutor Montegranaro dove, per due stagioni, fu assistente di Charly Recalcati (vice Vanoncini) poi nel 2014 eccolo nelle vesti di vice di Alessandro Magro sulla panchina di Omegna in A2. Dal 2015 per il coach abruzzese ci fu il ritorno a casa a Roseto, come vice di Tony Trullo e poi dal 2016 eccolo capo allenatore degli Sharks, dove prima ha portato la squadra al sesto posto di regular season, poi ai quarti play-off persi (1-3) con la Virtus Bologna. Nell’ultima stagione il suo Roseto è finito al penultimo posto del girone est, poi ha sconfitto (2-0) Napoli nella finale play-out, guadagnando una insperata salvezza.

p.p.

Nella foto (Isolapress): Emanuele Di Paolantonio quando Rosetto cadde al Ruggi a febbraio

Basket A2, Emanuele Di Paolantonio è ufficialmente il nuovo coach dell'Andrea Costa
Sport 2 Giugno 2018

Basket, coach Salieri cambia panchina e fa i complimenti ai Flying Ozzano per la promozione

L’ultimo viaggio è quello delle riflessioni, dei pensieri. Quei 214 chilometri tra Crema e il Cassero dopo avere consegnato le chiavi di casa, alla fine di una stagione importante, chiusa al quarto posto in stagione regolare e terminata definitivamente al secondo turno di play-off, contro Omegna, dopo avere eliminato Piombino. E che sia stata una annata da ricordare lo testimoniano gli interessi ricevuti (alle final-four di Montecatini sarà premiato come secondo miglior allenatore di tutta la serie B), mica solo le chiacchiere da bar. Ecco allora che Stefano Salieri ha scelto Orzinuovi, appena retrocessa dalla serie A2, preferendola a Lecco, Pavia e anche all’Assigeco Piacenza, terzultima nel girone dell’Andrea Costa. «Oltre che di me però vorrei anche parlare dei Flying Balls, che sono stati promossi in serie B. Ho fatto i complimenti al coach Federico Grandi e a Gabriele Torreggiani, ma bisogna estenderli a tutta la dirigenza, che ha raccolto il frutto di un lavoro portato avanti negli anni. Senza perdersi d’animo quando i risultati non sono arrivati, ogni stagione hanno migliorato la squadra nei punti deboli, indebolendo le dirette concorrenti come la Virtus Spes Vis».

Una politica stile Juventus…

«Corcelli, facendo le dovute proporzioni, è stato l’Higuain della situazione, in fin dei conti Nunzio era il cannoniere della stagione precedente. A Ozzano si è ricreato un grande entusiasmo ed è una cosa molto positiva».

Cosa li aspetta in serie B?

«Dovranno mantenere il più possibile la struttura vincente. Hanno giocatori come Dordei, Agusto e Corcelli che sono eccellenti anche al piano di sopra».

Una delle forze del coach è che è cresciuto di pari passo insieme al gruppo.

«E’ una persona che ha dato equilibrio e una identità alla squadra. E’ stato il mio vice tanti anni e ci sentiamo spesso. Penso sia maturato molto, ha dimostrato di essere un allenatore importante per la categoria e di saper gestire bene la situazione».

La promozione si è decisa negli scontri diretti con Fiorenzuola e Imola.

«Secondo me strutturalmente la Virtus Spes Vis era la squadra peggiore delle tre, anzi, vedevo addirittura la Salus sul podio finale. Fiorenzuola l’avevo affrontata in precampionato e dissi subito a Fede che sarebbero stati loro i veri rivali. Così come Lottici mi rivelò che considerava Ozzano e Salus le avversarie più competitive».

Cosa c’era a Imola che non andava per provare a vincere il campionato?

«Penso fosse troppo dipendente da Casadei. Lui ha fatto bene, ha tenuto in piedi la squadra, ma la struttura generale era più improvvisata delle altre, che erano state costruite nel tempo e con idee molto chiare».

Parliamo della tua nuova avventura a Orzinuovi.

«Lunedì ho avuto il primo briefing col presidente Zanotti e col direttore sportivo Muzio. La loro idea è di iniziare a preparare una squadra molto giovane, per poi ritornare competitivi nel giro di un paio d’anni, quando avranno il nuovo palasport. Il primo obiettivo della società è riconquistare un pubblico che hanno perso per strada a causa di una stagione assai negativa e dove erano costretti a giocare le partite casalinghe a Brescia, a 40 km di distanza».

p.z.

L”articolo completo su «sabato sera» del 31 maggio.

Nella foto: da sinistra Federico Grandi in trionfo e Stefano Salieri

Basket, coach Salieri cambia panchina e fa i complimenti ai Flying Ozzano per la promozione
Sport 1 Giugno 2018

Luca Pizzi e Federica Franceschelli, i destini opposti della coppia del basket

Lui ce l’ha fatta, lei no. Se Luca Pizzi, vice-coach di Ozzano, ha festeggiato con i Flying Balls la promozione in serie B, la sua ragazza Federica Franceschelli ha perso il terzo spareggio negli ultimi 4 anni per andare in A1 (e quando ce l’ha fatta, la società ha rinunciato alla massima categoria). Destini diversi per questi due ragazzi, 30 anni Luca, 21 Federica. Dopo il +12 di gara-1 a Fiorenzuola, Ozzano ha dominato anche gara-2 (6847), festeggiando una promozione meritatissima.

Promozione che avrebbe meritato anche la fidanzata del vice di coach Grandi, Luca Pizzi: la sua Federica, dopo le due cocenti delusioni con la Magika Castel San Pietro (2014/2015 e 2015/2016) e il successo inutile con il Progresso Matteiplast (2016/2017), è stata beffata al supplementare dalla Meccanica Nova Vigarano, che ha rimontato da -15 nell’ultimo quarto, imponendosi poi al supplementare. Inutili i 20 punti di una maestosa Franceschelli (5/8 da 2 punti, 3/6 da 3), specialmente per chi da sempre fa della difesa il suo punto di forza. Delusione immensa, dunque, per Federica, che a questo punto, a meno di grandi novità, dovrà rinunciare un’altra volta all’A1.

an.cas.

Su «sabato sera» del 31 maggio lo speciale sulla promozione in serie B dei Flying Ozzano.

Nella foto: da sinistra Luca Pizzi festeggia con Nunzio Corcelli, a destra Federica Franceschelli in campo durante la finale

Luca Pizzi e Federica Franceschelli, i destini opposti della coppia del basket
Sport 27 Maggio 2018

Basket Under 15, l'International Imola tra le migliori squadre d'Italia alle finali di Roseto

«Arrivare alle finali nazionali è stato un gran risultato, adesso ci vorrà anche un po’ di fortuna, soprattutto nel girone, dove sarebbe meglio evitare Stella Azzurra, Olimpia Milano e Reyer Venezia, che sono le più forti». Così Marco Nestori, coach della squadra Under 15 dell’International, si era espresso prima del sorteggio dei gironi per i tricolori di Roseto, che si giocheranno la prossima settimana (da domani a mercoledì 30 maggio il girone).

Detto e fatto, così all’International sono toccate proprio le tre squadre da evitare (ai quarti passano solo le prime due). Saranno cosi Armani Milano e Stella Azzurra Roma (prime classificate all’interzona) oltre a Reyer Venezia (seconda come Imola) a comporre il girone C insieme ai biancorossi che non potevano augurarsi compagnia peggiore per il loro secondo appuntamento con le finali nazionali. «Sono certo – aggiunge coach Nestori – che ce la giocheremo contro tutti perché i miei sono ragazzi di carattere, poi può anche succedere che si esca subito». Comunque vada sarà un successo, anzi lo è già stato, perché questa sarà la seconda volta di una squadra imolese alle finali nazionali. «Questo risultato – spiega coach Nestori – è più importante di quello di nove anni fa, perché oggi anche club piccoli (che hanno la prima squadra in serie B o C) investono parecchi soldi e non si affidano solo a ragazzi del posto, come capita da noi».

Alle finali nazionali del 2014, ma solo quelle della Under 18 Elite (e non nazionali) arrivò la squadra allenata da Stefano Colombo dei vari Maccaferri, Martini, Folli, Benghi e Sedioli. Dopo aver vinto il titolo regionale e poi superato l’interzona di San Severino, l’International andò alle finali nazionali di Grado, dove si piazzò al quinto posto, eliminata nei quarti dalla Virtus Padova. «Questo è davvero un grande risultato – fa sapere il direttore responsabile dell’International, Fulvio Zavagli – ma oltre che della società, il merito è dei ragazzi che vanno in campo e di un tecnico e uno staff all’altezza della situazione, che hanno compiuto un gran lavoro».

La squadra imolese arriva a Roseto dopo una stagione regolare chiusa al secondo posto (15 vittorie su 18) di un girone assai competitivo come quello emiliano romagnolo. Poi c’è stato l’interzona di Rieti, che la squadra imolese ha chiuso (grazie alla classifica avulsa) al secondo posto alle spalle di Empoli, ma davanti a Bari e Biella. «Le finali nazionali – aggiunge il numero uno del club di via Kolbe – sono il valore aggiunto di una stagione di grande valore. Adesso purtroppo gli incroci ci hanno penalizzato, ma questa è una squadra che ha fatto grandi battaglie ed avrà lo stimolo di andare avanti col solito grande impegno. Ci troveremo di fronte ai romani della Stella Azzurra, club che come tanti altri può investire molto più di noi nel settore giovanile, che da poco ha ceduto al Real Madrid il regista pugliese Matteo Spagnolo per una cifra intorno ai 180 mila euro. A Roseto andremo con una squadra non troppo profonda, ma con sette, otto ragazzi bravi e capaci e che soprattutto non si arrendono mai».

Di un gruppo che ha nei vari Poloni, Di Antonio, Bertini e Baroncini i giocatori più importanti e futuribili e dove milita anche Riccardo Cavina (primogenito del coach dell’Andrea Costa, ma anche promettente giocatore di golf), la stella della squadra è Tommaso Marangoni. Nato a Imola il 21 marzo 2003 il playguardia biancorosso, è nipote di Alessandro Tarafino (la madre è sorella del 14 volte tricolore di pallamano, ora allenatore del Conversano che si sta giocando la finale scudetto) e in stagione ha segnato 23,6 punti a partita, guadagnandosi la convocazione in tutte le rappresentative regionali e nazionali di categoria. «Ho sempre saputo – conclude Nestori – che questo era un buon gruppo, ed il cammino fatto durante la stagione, oltre alle prestazioni di Rieti, me lo hanno confermato. Ci sono più giocatori in grado di fare una carriera che vada oltre la serie C, mentre per Marangoni vedo un futuro assai luminoso. Purtroppo però, l’International potrebbe andargli stretta entro breve e forse un club meglio attrezzato potrebbe servirgli, come tanti anni fa capitò a Chicco Ravaglia».

p.p.

L”articolo completo e la composizione dei gironi su «sabato sera» del 24 maggio.

Nella foto: gli Under 15 dell”International festeggiano dopo l”interzona di Rieti

Basket Under 15, l'International Imola tra le migliori squadre d'Italia alle finali di Roseto
Sport 25 Maggio 2018

Basket C Gold, i festeggiamenti per la promozione in B dei Flying Balls di Ozzano – VIDEO

Grandi festeggiamenti a Ozzano ed emozione per tutti gli appassionati di basket e i sostenitori dei Flying Balls. La società nata da quando il Gira di Ozzano non c”è più, nel tempo sono diventati la prima squadra del paese e ora, dopo anni di C, per la prima volta nella loro storia salgono in B. I Flying Balls ieri sera in casa hanno vinto i play-off della C Gold superando anche in gara-2 il Fiorenzuola per 68 a 47. In precedenza avevano battuto Pontevecchio e Vsv Imola.

I complimenti alla squadra anche sulla pagina Facebook del Comune di Ozzano: “Una serata di grandi festeggiamenti ed emozioni per un sogno che diventa realtà! Bravi Ragazzi!” si legge in un post. 

Basket C Gold, i festeggiamenti per la promozione in B dei Flying Balls di Ozzano – VIDEO
Sport 24 Maggio 2018

Basket C Gold, i Flying Balls spiccano il volo verso la serie B. Battuta Fiorenzuola anche in gara-2

I Flying Ozzano vincono gara-2 play-off 68-47 contro Fiorenzuola e volano in serie B. Grande prova corale dei ragazzi di coach Grandi che hanno legittimato la vittoria del campionato dopo una regular season chiusa al secondo posto, ma a pari punti proprio con i piacentini, e un cammino netto nei play-off dove prima dell”atto finale hanno eliminato Pontevecchio e Vsv Imola.

Nel primo quarto Fiorenzuola parte forte e va subito sul 7-2. Ozzano è tutta nelle mani di Dordei che riporta il match in perfetta parità prima dell”allungo biancorosso firmato da Chiusolo, Masrè e Folli. Gli ospiti faticano a trovare la via del canestro fino alla tripla di fine primo quarto che fissa il punteggio sul 22-17. Nel secondo parziale le due squadre litigano con il ferro, sbagliando tiri a ripetizione con i Flying che dall”arco e dalla lunetta dei liberi hanno percentuali impietose. Lalanne e Agusto allora suonano la carica ma Fiorenzuola rimane sempre agganciata al match. Qualche decisione arbitrale discutibile infiamma la partita dentro e fuori dal campo, scatenando di fatto Corcelli e Chiusolo che segnano i canestri decisivi per portare Ozzano avanti di +9 all”intervallo lungo (37-28).

Nel terzo quarto i biancorossi ripartono a razzo favoriti dal ritorno in campo anche di Dordei. I Flying giocano una gran pallacanestro trascinati dal suo pubblico e, complice sempre la solita difesa granitica (Fiorenzuola segna i primi punti dopo 8 minuti e solo dalla lunetta), volano avanti chiudendo di fatto i giochi all”ultima sirena (56-33). L”ultimo parziale è un”apoteosi biancorossa. Ozzano non molla di un centimetro, Fiorenzuola è all”angolo e si aspetta solo il gong di fine match. Prima della sirena c”è tempo ancora per una schiacciata di Dordei e poi finalmente può esplodere la gioia biancorossa.

r.s.

Tabellino

Laco-Fiorenzuola 68-47 (22-17; 37-28; 56-33)

Ozzano: Folli 9, Chiusolo 8, Corcelli 11, Dordei 14, Agusto 10, Masrè 2, Morara 8, Lalanne 4, Magagnoli 2, Zambon, Agriesti, Martini. All. Grandi.

Fiorenzuola: Resca 2, Colonnelli 8, Lottici, Klyuchnyk 14, Garofalo 3, Sichel, Zaric 6, Scekic 1, Marletta 3, Donati 6, Galli 4, Zucchi. All. Lottici.

Nella foto: gioia biancorossa

Basket C Gold, i Flying Balls spiccano il volo verso la serie B. Battuta Fiorenzuola anche in gara-2
Sport 21 Maggio 2018

Basket serie B, il coach imolese Marco Regazzi lascia Faenza dopo 7 anni

«Rega» è stanco. Si vede e lo dice pure, alla fine di una stagione lunga e stressante alla guida della Raggisolaris. Ma soprattutto al termine di un ciclo che ha pochi precedenti: 7 anni che hanno portato Faenza dalla Promozione fino ai play-off della serie B, con 4 promozioni in cassaforte. Ma ora l’avventura è finita, si sono lasciati di comune accordo ed è il momento di fare il bilancio, con 53 anni sulla coppa e un futuro da decifrare. «Ci siamo lasciati benissimo, ma dopo tanto tempo il distacco è stato fisiologico, alla fine di una grande favola sportiva. Abbiamo deciso di liberarci a vicenda il prima possibile, così abbiamo il tempo, sia io che la società, di guardarci attorno per il prossimo anno. Lascio Faenza alla fine di una buona stagione, dove abbiamo espresso una bella qualità di gioco, anche se non è arrivato quel tocco in più che ci aspettavamo. Fanno comunque piacere gli attestati di stima che mi stanno arrivando da ogni parte».

Se ti avessero confermato, saresti andato avanti volentieri, o anche per te era arrivato il momento di cambiare aria?

«Credo che certi cicli prima o poi debbano chiudersi, con grande rispetto. Occorre essere onesti con se stessi, perché altrimenti si rischia di compromettere tutto ciò che si è fatto. Fra di noi è stato un ciao più che un addio, nei tempi e nei modi giusti, anche se molto commovente».

Hai parlato dei tanti attestati di stima. Avevi comunque un bel credito alle spalle.

«Quattro promozioni, una salvezza diretta e due play-off. Non mi ricordo altri percorsi simili, passando da un mondo quasi amatoriale a uno semi-professionistico. Siamo passati dalla Promozione con uno spicchio di curiosi in tribuna a circa 1.500 tifosi fissi al palaCattani. Merito della società, della squadra e dell’allenatore».

Che consiglio daresti per scegliere il tuo successore?

«Per struttura societaria, dove non esiste una figura cardine, credo che andranno su un profilo molto diverso dal mio. Suppongo che cercheranno un sergente di ferro».

E Marco Regazzi che idee ha?

«Quella di rilassarmi, alla fine di una stagione che mi ha impegnato su tutti i fronti. Poi mi guarderò attorno».

Ripartire dal basso per rifare una scalata, cercare un’altra panchina di serie B, magari fare il vice in categorie più alte. Avrai una preferenza.

«Anch’io mi sono posto queste domande, ma la risposta non c’è. Di certo voglio fare le cose seriamente, quindi andrò a valutare le persone e le sensazioni che mi sapranno dare, più che le categorie o i budget».

Avendo un lavoro, hai comunque delle distanze definite difficilmente superabili.

«Credo che il basket stia attraversando un momento di crisi e quindi anche certe società di livello più alto non possano più permettersi certi personaggi come negli anni Ottanta. Voglio dire che, se uno riesce a trovare una figura affidabile a certi costi, faccia fatica a lasciarsela sfuggire. Personalmente non sono un professionista in senso letterale, ma credo di essere molto professionale e di avere maturato un’esperienza a tutti i livelli. Nei miei 7 anni a Faenza ho fatto di tutto: allenatore, vice, preparatore atletico, dirigente, uomo di mercato».

Quindi ti apri anche a destinazioni più lontane?

«Non chiudo nessuna porta. Devo capire se il gioco vale la candela, perché sono arrivato ad un punto della vita dove posso anche permettermi di vivere qualche sogno».

p.z.

L”articolo completo su «sabato sera» del 17 maggio.

Nella foto (Isolapress): il 53enne allenatore imolese Marco Regazzi sulla panchina della Raggisolaris Faenza

Basket serie B, il coach imolese Marco Regazzi lascia Faenza dopo 7 anni
Sport 20 Maggio 2018

Basket C Gold, i Flying Ozzano si aggiudicano il primo atto della finale play-off

Gara-1 della finale play-off va ai Flying Balls che espugnano 82-70 il palaMagni di Fiorenzuola e fanno un passo avanti decisivo in vista del sogno chiamato serie B, grazie alle prove maiuscole di Dordei (22 punti) e Corcelli. 

Grande partenza dei Flying Balls che con un parziale di 7-0 scappano subito avanti e consentono a Fiorenzuola di segnare i primi punti solo a metà parziale. I padroni di casa cercano di rimettersi in partita e contengono i danni fino al 19-12 alla prima sirena. Nel secondo parziale i biancorossi allungano nuovamente il passo ma i piacentini, trascinati da Galli e Colonnelli, non si fanno cogliere impreparati e si mantengono sempre in scia anche all”intervallo lungo (38-30). Nel terzo tempo il copione non cambia: le due squadre si scambiano colpi come pugili sul ring e i punteggi nel tabellone vanno avanti di pari passo. Tocca a Corcelli a trenta secondi dall”ultimo riposo infilare la «bomba» del +10 (63-53). L”ultimo parziale vede Fiorenzuola avvicinarsi fino a -5, troppo poco per mettere pressione ai ragazzi di coach Grandi, bravi a rimanere concentrati e lucidi e portare a casa un successo fondamentale in questo momento della stagione.

Ora la serie si sposta a Ozzano e giovedì 24 (ore 20.30) le «Palle Volanti» hanno l”occasione, in caso di vittoria in gara-2, di conquistare già la promozione in serie B.

r.s.

Tabellino

Fiorenzuola-Laco 70-82 (12-19, 30-38, 53-63)

Fiorenzuola: Resca 11, Colonnelli 15, Lottici 5; Klyuchnyk 6, Garofalo 4, Galli 17, Sichel 5, Zaric ne, Scekic 5, Marletta, Donati 2, Zucchi ne. All. Lottici.

Ozzano: Folli 12, Chiusolo 7, Corcelli 16, Dordei 22, Agusto 13, Masrè, Morara 4, Lalanne 6, Magagnoli 2, Zambon ne, Agriesti, Martini. All. Grandi.

Nella foto (pagina facebook Flying Ozzano): Luigi Dordei nella finale di Coppa contro Fiorenzuola

Basket C Gold, i Flying Ozzano si aggiudicano il primo atto della finale play-off
Sport 19 Maggio 2018

Basket C Gold, scocca l'ora della finale play-off per i Flying Ozzano

Finale conquistata per i Flying Balls Ozzano che, dopo aver chiuso 2-0 la serie contro la Vsv Imola, ora affronteranno nell’ultimo atto per la promozione in serie B Fiorenzuola. Si parte domani con gara-1 (ore 18) in terra piacentina, mentre gara-2 si giocherà ad Ozzano giovedì 24 (ore 20.30). L’eventuale gara-3, infine, andrà in scena domenica 27 (palla a due alle 18) ancora a Fiorenzuola.

Le «Palle Volanti» giocheranno la seconda finale consecutiva in C Gold, la terza negli ultimi quattro anni se si calcola anche la C Silver, quest”ultima maturata dopo un percorso netto contro Pontevecchio e Imola. «Al palaRuggi volevamo partire da dove avevamo finito in gara-1 – ha commentato coach Grandi -.  La chiave del match è stata quella di imporre il nostro ritmo fin da subito e sapevamo che così facendo alla fine l’avremmo vinta. Onore, comunque, a Imola che è rimasta agganciata con il cuore e l’orgoglio».

La finale contro Fiorenzuola è il giusto epilogo?

«Direi di sì, perché si affronteranno le due squadre che nell’arco della stagione hanno dimostrato di essere le più forti. Ci arriviamo carichi, non ci sentiamo sfavoriti e ce la vogliamo godere fino alla fine».

Finora vi siete incontrati 3 volte, compresa la finale di Coppa, e siete in vantaggio 2-1 nei precedenti.

«Sappiamo che è una squadra costruita per vincere. Hanno tanto talento e molte individualità importanti, mentre la nostra forza è un gruppo forte e unito che combatterà fino all’ultimo con grande tenacia».

L’acquisto di gennaio Colonnelli è il pericolo principale?

«E’ un giocatore importante ma non è l’unico. Klyuchnyk è il miglior 5 puro del campionato e possono contare tanti altri giocatori pericolosi come Resca, Galli e Garofalo. Non hanno un leader designato e dovremo essere bravi a difendere come siamo in grado di fare».

A distanza di un anno tornate a giocarvi la promozione in B. Analogie con la finale contro Lugo della passata stagione?

«L’unica che trovo è che anche questa volta si incontrano la prima e la seconda della regular season. Sappiamo che dobbiamo andare a vincere in trasferta, ma se pensiamo proprio alla serie contro Lugo, abbiamo visto che può non bastare. Il nostro obiettivo, infatti, è vincere due partite in una settimana». 

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 17 maggio.

Nella foto: Agusto e Dordei al termine di gara-2 a Imola

Basket C Gold, scocca l'ora della finale play-off per i Flying Ozzano
Sport 13 Maggio 2018

Basket Andrea Costa, dopo un solo anno l'esterno Davide Alviti saluta già Imola

La seconda Andrea Costa «griffata» Demis Cavina è stata una delizia per gli abbonati. Perfetta (o quasi) in casa, dove ha «steccato» una volta sola (con Jesi ad inizio stagione) e dove ha regolato, più o meno perentoriamente, quasi tutte le prime della classe. L’altra faccia della medaglia ha invece presentato una Andrea Costa piuttosto improduttiva in trasferta, dove spesso ha lottato fino in fondo, ma dove, a pensarci bene, ha battuto solo le ultime due in classifica. Imola partiva per salvarsi, ma poi questo traguardo lo ha tagliato con larghisssimo anticipo, senza mai trovarsi in lotta per le ultime posizioni. Alla fine si è trovata a combattere per un obiettivo che (roster alla mano) non era alla sua portata e così, proprio alla penultima giornata, è sfumata la possibilità di allungare l’annata fino al play-off. Resta comunque il risultato estremamente positivo, anche perché ottenuto con un gruppo molto giovane (nonostante i tre «over 36») che ha permesso al club di via Valeriani di ottenere il premio di utilizzo degli Under, col quarto posto totale, primo del girone est.

Chi lascerà Imola sarà Davide Alviti che con una media voto di 6,55 (30 partite) (casa: 6,80; fuori: 6,30) è risultato il migliore biancorosso in stagione. La grande intuizione del tecnico che se l’è portato da Tortona (dopo l’anno di sola panchina a Mantova) trasformandolo in giocatore completo, che dai 5,1 punti in 17’ è passato a 12,3 in 29’ sul campo. L’esterno ciociaro ha prodotto una gran stagione fatta di grandi numeri in ogni zona del campo ma anche di grande utilità e leadership.

p.p.

L”articolo completo e il pagellone dell”anno su «sabato sera» del 10 maggio.

Nella foto: Davide Alviti

Basket Andrea Costa, dopo un solo anno l'esterno Davide Alviti saluta già Imola

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