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Sport 27 Marzo 2018

Calcio, giovedì il match dell'anno tra Imolese e Rimini. Intervista all'ex attaccante Gabbriellini

3-1. Questo è il risultato con cui Imolese e Rimini hanno rispettivamente sbrigato, nel weekend, la pratica Fiorenzuola e Mezzolara. Il distacco, quindi, è sempre rimasto di 7 punti in favore dei biancorossi, ma giovedì 29 (ore 15) al Romeo Neri andrà in scena la partita dell”anno che, in caso di vittoria rossoblù, potrebbe riaprire il campionato.

Per risalire all”ultima vittoria dell”Imolese a Rimini bisogna andare indietro alla stagione 2001/2002, quella con Salvatore Bianchetti in panchina. Risultato finale: 1-0 con gol vittoria firmato allo scadere da Marco Gabbriellini. «Facemmo una partita di sacrificio, difendendoci bene e colpendo di rimessa – racconta l”ex attaccante -. La mia rete arrivò in quel modo. Villa si involò in contropiede sulla destra e fu atterrato all’altezza dell’area. Si rialzò immediatamente, mi guardò negli occhi e io, comprendendo al volo le sue intenzioni, mi smarcai dall’uomo. Alberto fu rapidissimo a servirmi il pallone mentre mi trovavo solo davanti al portiere Bizzarri, che beffai con un facile tiro rasoterra».

L’Imolese di Gabbriellini, guidata dal tecnico siciliano Salvatore Bianchetti, oltre ad Alberto Villa, figlio del «Mitico», annoverava giocatori di ottimo livello, come si evince leggendo la formazione che espugnò il Romeo Neri: Betti, Buscaroli, Marchionni, Casoni, Menghi, Dozio, Poggi, Maresi Gabbriellini (Bastia), Perenzin (Biserni), Actis Dato (Villa). «Auguro di cuore all’Imolese di emularci in tutto e per tutto» ha detto Gabbriellini, che la maglia rossoblù l’ha indossata per quattro stagioni, sommando 74 presenze. «Perché fu bellissimo vincere in quel modo. Per me che feci il gol decisivo, ma anche per i miei compagni».

E’ quella la rete che ricordi con più piacere fra le 25 in totale realizzate per l’Imolese fra il 2000 e il 2004?

«E’ uno dei gol che ricordo volentieri. Perché fu pesantissimo e segnò un momento importante del nostro campionato. Ma quello che più mi è rimasto in mente lo feci alla Fiorentina in casa l’anno dopo. Valse il momentaneo 1-1, visto che poi perdemmo 2-1. E poi non dimentico nemmeno il palo colpito al Franchi nell’incontro di ritorno a Firenze davanti a 25.000 spettatori, quando strappammo lo 0-0 con le unghie e coi denti».

La classifica dopo quella famosa vittoria sul Rimini era: Imolese 40, Rimini 38. Sembrò l’inizio di un’esaltante fuga, e invece delle 14 partite che restavano da giocare ne vinceste solo due, contro Sassuolo e Gualdo all’ultima giornata, terminando addirittura ottavi nella classifica finale a 18 punti di distanza dal Teramo che vinse il campionato.

«Anche per quello spero che l’Imolese giovedì prossimo vinca per provare a fare ciò che allora non riuscì a noi. Forse dopo quel successo ci credemmo troppo bravi. Pensavamo di avere già vinto il campionato. Ma non eravamo abituati a stare in testa. L’anno prima avevamo faticato a salvarci. Qualcosa ci scattò in testa negativamente e non riuscimmo più ad essere quelli che eravamo stati fin lì».

Comunque a quell’Imolese non mancavano i buoni calciatori.

«La squadra era ben attrezzata in tutti i reparti. Con me in attacco c’erano Villa e Actis Dato, giocatori di classe e tecnicamente molto dotati. Io però mi infortunavo spesso. Ho subìto sei interventi alle ginocchia e a 30 anni ho dovuto chiudere col calcio».

Sei rimasto in contatto con qualcuno di quei compagni?

«Con Marco Menghi, anche per questioni di vicinanza. Per un certo periodo ha pure lavorato nella mia azienda. Con gli altri ogni tanto organizziamo una rimpatriata. L’ultima volta è stata l’estate scorsa, quando ci siamo ritrovati a cena». 

r.s.

L”intervista completa su «sabato sera» del 22 marzo.

Nella foto (Isolapress): Marco Gabbriellini esulta dopo il gol segnato alla Fiorentina al Romeo Galli nella stagione 2002/03

Calcio, giovedì il match dell'anno tra Imolese e Rimini. Intervista all'ex attaccante Gabbriellini
Sport 24 Marzo 2018

Basket C Gold, i Flying Ozzano dicono addio al primo posto in campionato

I Flying Ozzano perdono nettamente 85-77 il big match contro Fiorenzuola e scivolano al secondo posto in classifica, dicendo molto probabilmente addio alla vetta del campionato vista anche la differenza canestri ora negativa nei confronti dei piacentini. Brutta prova per i ragazzi di coach Grandi che sono rimasti in partita solo fino al primo quarto a causa anche della prova opaca di molti dei suoi uomini migliori.

Nel primo quarto parte forte Fiorenzuola che piazza subito un break di 4-0. Ozzano risponde con Chiusolo (9 punti alla prima sirena) firmando l”aggancio e il controsorpasso. Gli ospiti  però reagiscono e il match si accende a suon di triple con Fiorenzuola che al riposo, complice una maggiore precisione dall”arco, conduce 20-17. Nel secondo parziale ecco la svolta. I piacentini allungano, facilitati dalla prova negativa dei Flying in attacco (solo 7 punti in 10 minuti). Colonnelli e Galli fanno il bello e il cattivo tempo, mentre Dordei, emblema della serata negativa biancorossa, trova il primo canestro solo a due minuti dall”intervallo lungo. Alla pausa il punteggio è impietoso per i padroni di casa e segna 43-23 per gli ospiti.

Nel terzo quarto la squadra di coach Grandi sventola bandiera bianca. Fiorenzuola infila triple con una facilità disarmante e per Ozzano, come se non bastasse, si presenta anche il problema dei falli per Agusto e Dordei. Gli ospiti raggiungono il bonus già a metà parziale e arrivano alla sirena avanti di 28 punti (70-42) con un Klyuchnyk in grande spolvero. L”ultimo parziale vede i Flying tentare una reazione per provare a rendere meno amaro il punteggio finale. I biancorossi, infatti, forse facilitati anche dal comprensibile calo mentale dei piacentini, giocano 10 minuti di buon basket e si rifanno sotto fino al -6 a 8” dalla sirena. Un antisportivo fischiato a favore di Fiorenzuola chiude tutti i giochi.

Dopo la sosta pasquale i Flying affronteranno, domenica 8 aprile (ore 18), in trasferta San Lazzaro. Conquistare due punti nel derby, a questo punto, sarebbero fondamentali per evitare di essere superati in classifica anche da Imola e finire al terzo posto della regular season. Prima però i biancorossi saranno impegnati nella finale di Coppa sempre contro Fiorenzuola. Appuntamento quindi giovedì 29 marzo (palla a due alle 20.30) sul parquet di Castelfranco Emilia.

d.b.

Tabellino

Laco-Fiorenzuola 77-85 (17-20, 24-43, 42-70)

Ozzano: Folli 5, Masrè 6, Morara 13, Chiusolo 24, Corcelli 11, Lalanne, Zambon ne, Dordei 5, Agusto 10, Agriesti ne, Mengoli ne, Martini 3. All. Grandi.

Fiorenzuola: Galli 12, Sichel 7, Resca 14, Colonnelli 9, Zaric 1, Scekic 6, Marletta 1, Lottici 7, Klyuchnyk 18, Zucchi, Trobbiani ne, Garofalo 10. All. Lottici.

Nella foto (dalla pagina facebbok dei Flying Ozzano): Mario Chiusolo, autore di 24 punti

Basket C Gold, i Flying Ozzano dicono addio al primo posto in campionato
Sport 3 Marzo 2018

Basket C Gold, il big match tra la Vsv Imola e Fiorenzuola presentato dai due coach

Domani sera, palla a due alle 18, andrà in scena il big match della 21^ giornata di C Gold tra Fiorenzuola e Vsv Imola. In terra piacentina la posta in palio andrà oltre ai classici due punti perché una delle due squadre, in caso di sconfitta, saluterebbe quasi definitivamente il primo posto in classifica. A presentare la sfida i due coach Davide Tassinari e Simone Lottici che finora hanno visto i loro rispettivi roster perdere soltanto in due occasioni.

In che condizioni arrivate a  questo match?

Tassinari: «Dobbiamo ripartire dal secondo tempo con Pontevecchio. Non siamo nel nostro momento migliore, ma sappiamo che sarà una battaglia. Vincere ci potrebbe permettere di essere nelle posizioni migliori in vista dei play-off».

Lottici: «La condizione è buona e abbiamo recuperato tutti i giocatori infortunati. Stiamo tornando ai nostri livelli di gioco e siamo pronti per questa partita. I due punti, ovviamente, farebbero comodo per la griglia della post-season dove il nostro obiettivo è migliorare la semifinale della scorsa stagione».

Un giudizio sugli avversari?

T: «La classifica parla per loro e sono una squadra fisica che gioca un bel basket. Hanno aggiunto anche Colonnelli in un roster profondo con tante rotazioni, forse anche più di Ozzano».

L:«I gialloneri sono stati costruiti molto bene in estate e stanno facendo un gran campionato. Rispetto a noi hanno certamente giocatori con più esperienza, come Casadei e Boero».

Un giocatore avversario che temete e che vorresti allenare?

L: «Casadei, ma non è un segreto. Lo inseguo da molto tempo e lo volevo con me nelle precedenti esperienze a Fidenza e Casalpusterlengo. Sarà bello trovarsi ancora contro e scambiare due battute».

T: «Ho sentito che al mio collega piacerebbe Casadei ma, nel caso, dovrebbe darmi almeno due esterni. Scelga lui quali, tanto ha talmente tanti giocatori che non dovrebbe essere un problema (ride, nda)».

Quale sarà la chiave del match?

T: «Noi punteremo, come al solito, sui tiratori da tre e sui lunghi, ma dipenderà dalle scelte degli avversari. Se triplicheranno, ad esempio, Casadei allora i protagonisti diventeranno altri».

L: «La capacità di giocare insieme e non affidarci solo ai singoli. Dovremo essere bravi a raggiungere quella maturità di squadra che, ultimamente, troviamo ad intermittenza. Prima segnavamo tanto, ora invece difendiamo meglio, ma servirebbe il giusto mix».

Chi è la favorita?

L: «Sarà una bella partita, dai toni agonistici alti e fondamentale per la classifica. Le statistiche dicono che entrambe abbiamo sempre perso solo in casa quindi, per questo, dico Imola».

T: «Fiorenzuola anche per il fattore campo. Noi, però, abbiamo voglia di vincere un altro scontro diretto, come successe ad Ozzano ormai troppe giornate fa».

d.b.

L”intervista completa su «sabato sera» dell”1 marzo.

Nella foto: Daniele Casadei al tiro nella gara d”andata

Basket C Gold, il big match tra la Vsv Imola e Fiorenzuola presentato dai due coach

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