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Cronaca 27 Novembre 2019

Un gruppo di tour operator brasiliani in visita al nostro territorio ospiti di If Imola Faenza

Otto tour operator brasiliani, accompagnati da una funzionaria e dall”addetto stampa di Enit Brasile, stanno visitando in questi giorni il nostro territorio nell”ambito di un educational tour organizzato dalla società di promozione turistica If Imola Faenza in collaborazione con Bologna Welcome e Apt Servizi Emilia Romagna. Gli educational tour rappresentano una delle attività di promo-commercializzazione più utili e importanti per If, perché, come sottolinea il direttore Erik Lanzoni, «danno la possibilità ai tour operator di vedere e toccare con mano un territorio autentico, ospitale e attrattivo e a noi di accreditarci come vera destinazione turistica». 

Tra le mete che gli ospiti brasiliani hanno visitato o visiteranno in questi giorni ci sono Imola con l”autodromo e il museo Maicc (dove è allestita la mostra «Ayrton Magico») e il centro storico, Faenza con il Museo delle Ceramiche (Mic) e la scuderia Toro Rosso, Castel San Pietro Terme e Dozza, per poi andare a Bologna e al museo Ferrari di Maranello. I componenti della delegazione provengono dai principali stati del Brasile e sono interessati a conoscere il meglio che il territorio può offrire nei campi dell”enogastronomia, della cultura, dell”arte e degli sport motoristici. 

«Puntare sulla “Motor Valley”, brand conosciuto all”estero, ci permette di promuovere anche le altre nostre eccellenze – prosegue Lanzoni -. Questa è la strategia che ci sta dando importanti risultati in termini di consolidamento di arrivi e presenze, in sinergia con la Destinazione turistica Bologna Metropolitana e con l”Azienda di promozione della Regione, perché è importante far conoscere tutto il sistema turistico che abbiamo intorno». Insieme agli educational tour, If effettua anche trasferte nelle principali fiere turistiche italiane e mondiali, a cominciare dal Wtm di San Paolo, dove la società opera all”interno dello stand Italia gestito dall”Enit. (r.cr.)

Un gruppo di tour operator brasiliani in visita al nostro territorio ospiti di If Imola Faenza
Cronaca 25 Settembre 2019

Consiglio comunale straordinario per celebrare i 30 anni dalla nascita del comitato São Bernardo

L”Amministrazione comunale di Imola ha indetto per oggi pomeriggio, dalle 17.30, un Consiglio comunale straordinario dedicato ai 30 anni del comitato São Bernardo, nato nel 1989 per volere dell’Amministrazione comunale e della Curia nelle persone del sindaco Marcello Grandi e del vescovo Luigi Dardani a sostegno dei progetti di promozione sociale e riscatto della cittadinanza attivati dai missionari imolesi a Sao Bernardo do Campo (Brasile). Da allora, l’attività del comitato non si è mai interrotta; sul territorio imolese il comitato promuove iniziative di sensibilizzazione e informazione sul tema dei diritti umani, della pace, della solidarietà, di conoscenza dei contenuti dei progetti che sostiene in Brasile e in Senegal.

«E’ una data importante da festeggiare, perché il progetto di solidarietà e il comitato che lo porta avanti da 30 anni sono nati dall’impegno congiunto del Comune e della Curia. Per questo rivolgo l’invito ai cittadini ad essere presenti al Consiglio comunale straordinario – sottolinea Stefania Chiappe, presidente del Consiglio comunale, che aggiunge – sono certa dell’impegno degli attuali amministratori e di quelli futuri, per raggiungere il prossimo traguardo dei 50 anni del progetto». Nella seduta del Consiglio sono previsti gli interventi della sindaca Manuela Sangiorgi, di Marcello Grandi, di Nadia Bassi, presidente del comitato, del vescovo Giovanni Mosciatti, degli ex sindaci di Lugo, Maurizio Roi, di Castel del Rio e di Imola, Massimo Marchignoli oltreché di rappresentanti dei gruppi consiliari. Interverrà anche un familiare di don Leo Commissari, il missionario imolese ucciso nelle favelas di Sao Bernardo nel 1998. (r.cr.)

Nella foto: allievi della scuola di formazione professionale Don Leo Commissari

Consiglio comunale straordinario per celebrare i 30 anni dalla nascita del comitato São Bernardo
Cultura e Spettacoli 3 Giugno 2019

Ritorna da domani sera «La vena del jazz» nel chiosco vicino alla Rocca di Imola

Appuntamento irrinunciabile dell’estate imolese, torna anche quest’anno La vena del jazz, la rassegna proposta dal Caffè della Rocca in collaborazione con il Combo Jazz Club. Giunta alla diciassettesima edizione, l’iniziativa accompagnerà i mesi di giugno, luglio e agosto con undici appuntamenti in programma nelle serate di metà settimana con inizio alle ore 21.30. Il programma a carattere prevalentemente jazzistico è contrassegnato dalla qualità, e presenta formazioni composte sia da musicisti affermati che da musicisti emergenti, con attenzione e ampio spazio alla scena jazz imolese.

Si comincia martedì 4 giugno con una jam session curata dal Collettivo Ipa formato dal pianista Fabio Landi, dal chitarrista Alessandro Petrillo, dal bassista Iader Berti e dal batterista Franco De Fazio: oltre a loro quattro si alterneranno sul palco molti ospiti dando vita a differenti formazioni per un ricco repertorio di standard  jazz.

Mercoledì 12 giugno ritornerà il Sarti Jazz Art Ensemble della Scuola di musica Sarti di Faenza, un organico numeroso con musicisti preparati che presenterà un concerto dedicato alle musiche del grande sassofonista afroamericano Joe Henderson. Alla direzione e agli arrangiamenti ci sarà il chitarrista Daniele Santimone, che già da qualche anno guida l’orchestra con ottimi risultati.

Giovedì 20 giugno a infiammare la serata sarà il coinvolgente Gajè Gipsy Swing, trio guidato dalla giovane violinista bolognese Elena Mirandola e artefice di un ottimo swing manouche.

Giovedì 27 giugno sarà la volta dell’Inner City Group, formazione nata all’inizio del 2018 composta dal chitarrista Fabio Mazzini, dal bassista Luca Pasotti, dal pianista Andrea Bonetti e dal batterista Andrea Tedaldi: propongono un repertorio che spazia da classici del jazz a composizioni originali, il tutto filtrato attraverso un energico jazz funk. Ospite del quartetto per la prima volta sarà il noto percussionista siciliano Paolo Caruso.

Giovedì 4 luglio con il live «Brasil Homagem» si esibirà per la prima volta a Imola la  brava interprete, cantautrice baiana Daniella Firpo, alla guida di un trio completato dal chitarrista Daniele Santimone e dal percussionista Paolo Caruso. La serata si muoverà così tra mpb, samba e bossa nova, oltre a qualche brano di sua composizione.

Giovedì 11  luglio  arriverà al Caffè della Rocca la brava vocalist ravennate Messalina Fratnic accompagnata dai suoi Conqueroots per una coinvolgente serata soul, blues e funk. Con lei sul palco gli imolesi Riccardo Ferrini alla chitarra e Luca Pasotti al basso e il batterista ravennate Paolo Rubboli.

Mercoledì 17 luglio ritorna il Mbjq, cioè il Massimo Bosi Jazz Quartet che per l’occasione diventerà un settetto con ben due  vocalist, Daniela Peroni e Manuela Evelyn Prioli, e presenterà l’inedito progetto «Mas Que Nada» dedicato alla musica di Sergio Mendes.

Ancora musica brasiliana mercoledì 24  luglio con il quartetto della cantante carioca Nilza Costa che presenterà il suo cd Roots: nata e cresciuta a Salvador nello Stato di Bahia, la Costa  presenterà le sonorità di un Brasile più afro, con un repertorio  di brani cantati anche in yoruba. Con lei suoneranno il chitarrista Daniele Santimone, il sassofonista Massimo Zaniboni e il batterista Roberto Rossi.

Mercoledì 31 luglio protagonista della serata sarà l’ottimo swing jazz manouche della nota vocalist modenese Lara Luppi accompagnata dal suo Gypsy Trio guidato dal chitarrista Luciano Poli, specialista del genere.

Due gli appuntamenti ad agosto. Mercoledì 7 si esibirà «un vero e proprio super trio coinvolgente e generoso», come viene definito nel comunicato stampa: il tastierista Pippo Guarnera, virtuoso dell’organo hammond, il chitarrista  Aldo Betto e il batterista Youssef Ait Bouazza proporranno una serata di soul jazz blues. Infine, mercoledì 28 agosto, la rassegna chiuderà con il quartetto Hononga formato dal sassofonista sloveno Vasko Atansovski, dal violoncellista Ariel Vei Atanasovski e dagli imolesi Fabio Mazzini alla chitarra e Roberto Bartoli al contrabbasso. «Il progetto – conclude il comunicato -, filtrando e contaminando le diverse radici musicali e geografiche dei musicisti coinvolti, propone un originale mix sonoro capace di coniugare insieme efficacemente improvvisazione jazz e elementi di musica popolare».

Il Caffè della Rocca è in piazzale Giovanni dalle Bande Nere 10. Per informazioni e prenotazioni tavoli si può telefonare allo 0542/28112. Info www.combojazzclub.com o www.caffedellarocca.com

Nella foto il Caffè della Rocca durante l’esibizione del Silvia Donati Trio nell’estate 2018

Ritorna da domani sera «La vena del jazz» nel chiosco vicino alla Rocca di Imola
Cultura e Spettacoli 6 Aprile 2019

Una domenica tra samba e bossa con As Madalenas al teatro di Dozza

Anche quest’anno Dozza avrà due appuntamenti del cartellone del festival regionale «Crossroads. Jazz e altro in Emilia Romagna». Infatti, sotto il titolo The Jazz Identity, Jazz Network e il Combo Jazz Club presenteranno, nel suggestivo teatro Comunale del borgo di Dozza, due bei concerti che avranno interamente come protagoniste cantanti e musiciste donne. Domenica 7 aprile si esibirà il duo As Madalenas, mentre il 14 aprile avremo il trio della vocalist Silvia Donati accompagnata dalla chitarrista Francesca Fattori e dalla bassista Camilla Missio con un progetto dedicato a Billie Holiday e Nina Simone.

As Madalenas, la formazione che aprirà il 7, è un duo composto da Cristina Renzetti e dalla brasiliana Tati Valle, due tra le migliori e qualificate interpreti di musica brasiliana nel nostro Paese. Le due cantanti e musiciste dialogano con le loro voci accompagnandosi con le sole due chitarre e con qualche percussione come il pandeiro e il surdo, dando vita ad un progetto originale, raffinato e coinvolgente. La loro performance ci porta nell’affascinante mondo della musica brasiliana d’autore di cui sono tutte e due profonde conoscitrici. Tra samba e bossa, tra momenti più intimi e delicati e altri più ritmici e energici, propongono una scaletta in cui alternano brani inediti con altri più famosi, utilizzando sia l’italiano che il portoghese, il tutto abilmente filtrato attraverso una sensibilità tutta femminile. Dopo il successo ottenuto con il primo cd Madeleine realizzato nel 2015  per l’etichetta Brutture Moderne, nel 2018 hanno fatto uscire il secondo progetto discografico dal titolo Vai, Menina che vede la partecipazione di diversi musicisti ospiti come il grande compositore brasiliano Guinga e il bravo clarinettista Gabriele Mirabassi.

La Renzetti, cantante e  autrice, da anni sviluppa la sua ricerca tra musica d’autore brasiliana e jazz. Già leader del gruppo Jacarè insieme al chitarrista Rocco Casino Papia, ha all’attivo innumerevoli collaborazioni sia con musicisti italiani che brasiliani, due produzioni discografiche a suo nome (Origem è giro registrato in Brasile e Dieci Lune) e ha dato vita ad uno splendido trio con il chitarrista Roberto Taufic e il clarinettista Gabriele Mirabassi con cui ha inciso due cd e suonato in tutta Europa. Mentre la Valle, originaria di Londrina (Paranà, Brasile) è una cantautrice brasiliana trasferitasi in Italia da tempo, che nel 2013 ha realizzato il cd Livro dos dias, tutto con brani di sua composizione. (f.r.)

Il teatro Comunale è in via XX Settembre 51. Inizio concerti: ore 21. Biglietto: intero 15 euro, ridotto 13, ridotto 11 (per carnet con due concerti).  Informazioni e prenotazioni: 0544/405666 (lunedì-venerdì ore 9-13). Biglietteria serale dalle ore 20: 338/2273423.

Nella foto Tati Valle e Cristina Renzetti

Una domenica tra samba e bossa con As Madalenas al teatro di Dozza
Cronaca 11 Settembre 2018

São Bernardo: cosa è cambiato, cosa è rimasto com'era nel racconto di Nadia Bassi

Da pochi giorni sono tornata dal Brasile. Erano diversi anni che non visitavo São Bernardo. L’accoglienza di suor Daniela, suor Erlenir e suor Marlene è stata stra-ordinaria, mi sono sentita a casa!

La città di São Bernardo è molto cambiata, si è arricchita di strade, raccordi ma soprattutto sono state modificate le favelas. Anche il nome «favela» è stato sostituito con «comunità». Nella parte bassa della antica favela dell’Oleoduto, vicino alla rua (strada) Padre Leo Commissari, le baracche sono state ruspate via, il luogo è stato urbanizzato e ora presenta moltissime case popolari: palazzi enormi tutti uguali, un asilo comunale molto grande e strade quasi asfaltate. Arrampicate invece sul fianco della collina restano le piccole case, i bar, i mercatini… che da baracche di legno sono diventati case in muratura che conservano un’idea del vecchio insediamento, con i soliti viottoli stretti e molto ripidi e scale sconnesse che portano sulla cima della collina.

Molti cani si aggirano lungo le strade e rovistano fra i rifiuti insieme ad anziani e donne, che frugano anch’essi alla ricerca di oggetti da recuperare: lattine, plastica… a volte cibi. Da quello che si vede, confermato dalle suore e dalle persone con cui ho parlato, la condizione sociale ed economica degli abitanti del territorio è poco modificata: alcool, droga, violenza, miseria, disoccupazione, commerci informali sono ancora molto diffusi.

Un documento pubblico degli organismi e pastorali della Cnbb sul momento politico attuale afferma che il Brasile sta vivendo tempi difficili: «I mali che avremmo sperato di esserci lasciati alle spalle tornano a tormentarci e a far soffrire la nostra gente. Povertà, miseria e fame, disoccupazione e sottoccupazione, mortalità infantile, restrizione e peggioramento dei servizi pubblici di salute e educazione, aumento della violenza urbana e rurale sono alcune delle piaghe che abbiamo sognato stessero finendo».

Solo i bambini, come una volta, alzano nel vento le loro piccole pipe (aquiloni), che volano altissime sopra i palazzi. Ed è rimasto al suo posto, salvato dai cambiamenti, il pilastrino che ricorda il luogo dell’uccisione di don Leo. Sof-fermarsi e formulare un pensiero, ricordare i tempi trascorsi con lui, suscita sempre emozione.

La scuola di formazione professionale Don Leo Commissari, che si ergeva imponente e visibilissima all’inizio della favela, ora circondata di palazzoni altissimi appare piccola e non balza più all’occhio benché si componga di due enormi edifici affiancati e di una collinetta verde e ben curata, su cui fa bella mostra di sé un asilo con un bello spazio esterno, una cappella, un edificio adibito a gelateria, un ampio parcheggio e la casa della custode Mariella. (Nadia Bassi -Comitato São Bernardo Onlus)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 6 settembre

Nella foto Nadia Bassi davanti alla scuola Don Leo Commissari

São Bernardo: cosa è cambiato, cosa è rimasto com'era nel racconto di Nadia Bassi
Cultura e Spettacoli 12 Luglio 2018

Erf, dodici concerti su trentasei si tengono nell'imolese e partono stasera con la Toscanini

L’Emilia Romagna Festival, dall”8 luglio all’8 settembre, porta in trenta sedi concertistiche sparse fra le province di Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna e Ferrara eventi sull”onda dello slogan «Follow Erf, follow the music»: trentasei appuntamenti tra concerti, spettacoli, sperimentazioni e dialoghi fra linguaggi diversi. «La musica è uno strumento di comunicazione cui non si deve rinunciare – invita Massimo Mercelli, direttore artistico dell’evento e presidente dell’associazione che organizza il festival -. Negli anni il pubblico dell’Erf è maturato e diventato più curioso ed aperto alle novità e alle commistioni di linguaggi diversi e, allo stesso tempo, anche il festival è cresciuto e si è arricchito ed ampliato, prima con l’edizione invernale e quest’anno con gli appuntamenti internazionali di Erf Off, tre proposte che porteremo in giro per il mondo: il Progetto Richard Galliano in Turchia e Messico, Report on the blind di John Malkovich in Slovacchia e Roberto Bolle and friends in Cina».

Dei trentasei appuntamenti regionali, dodici avranno luogo nel territorio del circondario imolese, dove l’associazione Emilia Romagna Festival ha sede (a Imola). «La città di Imola è orgogliosa di essere sede fisica dell’associazione e cornice ideale di più appuntamenti della programmazione estiva del festival, grazie alle sue location artistiche – ha detto la sindaca Manuela Sangiorgi, che ha anche la delega alla Cultura fra le sue competenze -. L’Erf è un festival prestigioso che valorizza il patrimonio artistico e culturale, anche di Imola. Questi appuntamenti non sono solo un richiamo per i visitatori da fuori ma anche momenti di condivisione e partecipazione della nostra comunità».

Mentre il festival è stato inaugurato lo scorso 8 luglio con il balletto del Chinese Dance Theatre Lanzhou, la programmazione imolese inizia questa sera alla Rocca sforzesca (ore 21.30, biglietti 8-12 euro, in caso di maltempo al teatro Stignani) con la Filarmonica Arturo Toscanini diretta dal direttore Alpesh Chauhan impegnata in un omaggio alle grandi opere, con brani da Verdi a Rossini. Il 19 e il 20 luglio l’Erf ospita l’Estonian Sinfonietta, prima alla chiesa di San Domenico a Imola (19 luglio ore 21, ingresso ad offerta libera in favore della Croce Rossa di Imola), poi all’arena di Castel San Pietro (20 luglio ore 21.30, ingresso libero, in caso di maltempo al teatro Cassero). Spazio ai giovani il 27 luglio (ore 21, ingresso ad offerta libera in favore della Croce Rossa di Imola) con il Milton String Quartet che si esibirà nel cortile di palazzo Tozzoni a Imola. Prima dello spettacolo, alle 19.30, si terrà una delle speciali passeggiate eco-filosofiche a cura di Gianmaria Beccari che, dopo Erf Off, sono la seconda novità del festival estivo 2018: passeggiate nello spirito per osservare i luoghi che ci circondano fra i ritmi e i silenzi della grande musica. Per la partecipazione alla passeggiata è necessaria la prenotazione ad Erf (tel. 0542/25747).

Due visite guidate alla cripta pre-romanica della chiesa di San Lorenzo di Varignana sono invece prenotabili prima del concerto di arpa di Mojca Zlobko Vajgl, il 4 agosto alle 19.45 e 20.15 (mentre il concerto è alle 21, ingresso libero). A Mordano il 7 agosto, nel chiostro del monastero di San Francesco, va in scena uno degli appuntamenti della rassegna Tetralogia brasiliana interna al festival (ore 21, ingresso libero, in caso di maltempo al teatro Comunale). Si torna ad Imola il 20 agosto con la sonata Hammerklavier di Beethoven interpretata al pianoforte da Andrea Padova (ore 21, chiostro del palazzo vescovile, ingresso libero). Prima, su prenotazione, sarà possibile partecipare ad una visita guidata al museo del palazzo, il Museo diocesano. Ancora spazio per i giovani il 30 agosto alla chiesa di San Girolamo a Tossignano (ore 21, ingresso ad offerta libera in favore di progetti in memoria di don Tarcisio) con il pianista Lorenzo Mazzola, mentre il mese si chiude a Imola, nel cortile di palazzo Tozzoni, con la prima assoluta di Maestro sarà lei!, recital del giornalista Stefano Valanzuolo accompagnato al pianoforte da Fiorenzo Pascalucci (31 agosto, ore 21, ingresso libero).

Gli ultimi due appuntamenti del territorio dell’Erf sono dedicati al compositore Rossini in occasione del centocinquantesimo anniversario della morte: il 3 settembre  al teatro Cassero di Castel San Pietro e l’8 settembre alle 21 al centro direzionale Clai a Villa La Babina (ingresso gratuito dietro prenotazione del posto a Erf). (mi.mo.)

Nella foto, da sinistra, Luca Rebeggiani, direttore del teatro Comunale imolese, la sindaca di Imola Manuela Sangiorgi e Massimo Mercelli di Erf durante la conferenza stampa di presentazione (Isolapress)

L”articolo completo è su «sabato sera» in edicola da giovedì 12 luglio

Erf, dodici concerti su trentasei si tengono nell'imolese e partono stasera con la Toscanini
Cronaca 8 Giugno 2018

Tre giorni di festa per Sao Bernardo ricordando don Leo Commissari

Ricordare don Leo Commissari, il missionario imolese, nel ventesimo anniversario della tragica scomparsa avvenuta vent’anni fa in Brasile, a Sao Bernardo do Campo. E’ con questo spirito che la Diocesi di Imola, attraverso il Centro missionario diocesano e l’Ufficio per la cultura, ha organizzato «In musica liberi di…», tre appuntamenti che animeranno la sala Mariele Ventre e il chiostro di palazzo Monsignani da oggi fino a domenica. Una manifestazione che ha visto la collaborazione dell’Azione cattolica, dell’associazione San Cassiano, del comitato Solidarietà per Sao Bernardo, del ristorante Ristoro e della Banda giovanile Città di Imola. «La prima serata, Liberi di alzare gli occhi al cielo, sarà dedicata alla poesia e alla musica», spiegano gli organizzatori con una nota. Dalle ore 21 la lettura e il commento di alcune poesie di Mario Luzi, a cura di Pietro Casadio e Luciano Chiesi, sarà accompagnata dall’esecuzione di brani musicali eseguiti da Pietro Beltrani.

Domani, sabato 9 giugno, si comincerà alle ore 17 con «Liberi di essere festa, liberi raccontando», un pomeriggio dedicato ai bambini e ai ragazzi, con laboratori, racconti e canti. «Per rinnovare la consapevolezza che il Vangelo è gioia, oltre il piacere di stare insieme» scrivono gli organizzatori. Alle ore 19.30 cena a cura del Ristoro.

Anche domenica 10 giugno si comincia nel pomeriggio, alle ore 17, con il concerto della Banda giovanile di Imola, e dalle ore 19 una cena brasiliana di beneficenza per il Progetto Crescer, che a Sao Bernardo si dedica all’educazione degli adolescenti fino ai 17 anni (euro 40 – prenotazione obbligatoria contattando cell. 338/7609691 elisacommissari@gmail.com), e ancora una serata di testimonianze e musica con Pietro Beltrani presenta Liliana Vivoli.«Tre iniziative differenti, però legate fra loro da alcuni fili conduttori – concludono gli organizzatori – primi fra tutti la musica, il ricordo, le testimonianze, e la solidarietà». Nei tre giorni saranno allestiti anche una piccola mostra su don Leo Commissari, un banchetto di prodotti equo-solidale e si raccoglieranno fondi per il Progetto Crescer.

Da oltre trent’anni c’è un legame strettissimo tra Sao Bernardo, la grande città brasiliana a ridosso di Sao Paolo, e la nostra zona proprio grazie alle tante attività avviate dai missionari, preti e suore, della Diocesi imolese, per aiutare i più poveri delle favelas, come la scuola materna e un centro professionale intitolato, oggi, proprio a Padre Leo Commissari.  

Nella foto don Leo Commissari in un asilo a Sao Bernardo

Tre giorni di festa per Sao Bernardo ricordando don Leo Commissari

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