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Casalfiumanese 21 Ottobre 2022

Escursione con il Cai di Imola all’Anello di Fiagnano, inaugurato anche il «Sentiero 719» di 10 km

Domani, sabato 22 ottobre, il Cai di Imola organizza un’escursione lungo il nuovo «Sentiero 719», l’Anello di Fiagnano, che per l’occasione verrà anche inaugurato. Il programma prevede il ritrovo presso la chiesetta di Santa Maria Assunta (parcheggio davanti all’omonimo ristorante) e trasferimento con mezzi propri alla chiesa di San Martino in Pedriolo; l’inaugurazione è alle 8.30, con partenza alle 9 (10 km, 200 metri di dislivello). All’arrivo (ore 13 circa) c’è la possibilità di pranzare a prezzo convenzionato al ristorante Valsellustra. Per informazioni e iscrizione: soci Cai, Ivano Cobalto, tel. 331-1053423; non soci, mail: segreteria@comune.casalfiumanese.bo.it

Foto dalla pagina Facebook del Cai di Imola

Escursione con il Cai di Imola all’Anello di Fiagnano, inaugurato anche il «Sentiero 719» di 10 km
Cultura e Spettacoli 20 Ottobre 2022

La conquista del K2: impresa un po’ imolese, Mario Fantin e Giorgio Bettini

L’amore per la montagna e per le riprese cinematografiche, la passione per l’alpinismo e la necessità di documentare. C’è questo e molto altro nella mostra «Senza posa» dedicata a Mario Fantin, in programma a Imola da sabato 29. Per raccontare  e presentare tutto ciò, questa sera, presso la Sala delle Stagioni in via Emilia 25 a Imola (ore 20.30), un incontro in cui si tratterà sia il percorso personale e la vicenda umana di Fantin sia l’attività di Giorgio Bettini, che univa la passione e l’impegno per l’ambiente e la montagna a quella per la politica e il giornalismo, per molti anni fu anche direttore di “sabato sera”. La serata vedrà protagonisti, in un dialogo a tre voci, Mauro Bartoli, regista e autore del film su Mario Fantin «Il mondo in camera», presentato fuori concorso al Trento Film Festival (che verrà proiettato presso il Cinema Centrale- Sala Bcc – piazz Matteotti – in contemporanea alla mostra), Luca Calzolari, giornalista e direttore della stampa associativa del Club alpino italiano, e Antonio Zambrini, appassionato di montagna ben noto in città, già presidente della sezione imolese del Cai, che ha conosciuto sia Fantin che Bettini.

«Un omaggio al contributo infaticabile apportato da Fantin al successo della spedizione Italiana al K2 nel 1954, e a Giorgio Bettini compianto past-presidente del Cai Imola che, tra i primi, ha riportato l’attenzione sull’attività e l’opera con convegni, scritti e mostre» spiegano dalla sezione del Cai di Imola che ha organizzato l’evento. Non a caso il sottotitolo della mostra è «Racconto di un’impresa… e di una passione imolese: Giorgio Bettini».

La mostra sarà visitabile presso il Centro Gianni Isola, Palazzo Sersanti, in piazza Giacomo Matteotti, il giovedì e venerdì ore 16-20; sabato e domenica ore 10-12 e 16-20.

Nella foto particolari delle locandine della mostra e dell’evento

La conquista del K2: impresa un po’ imolese, Mario Fantin e Giorgio Bettini
Cronaca 9 Luglio 2022

Tre socie del Cai di imola entrano nelle Commissioni del Cai Emilia-Romagna

Tre socie del Club Alpino Italiano sezione di Imola sono state nominate componenti di altrettante importanti Commissioni all’interno del Gruppo Regionale Emilia-Romagna del Club Alpino Italiano. 

Maria Teresa Castaldi, 60 anni, laureata, socia ed ex-vice presidente della sezione di Imola del Club Alpino Italiano nonché titolata nazionale del Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano, è stata nominata presidente del Comitato Scientifico Regionale per il triennio 2022-2025. Un traguardo prestigioso, mai raggiunto fino ad ora nella sezione imolese del Cai ma anche complesso e sfidante. Il Comitato scientifico è l”organo tecnico più antico del CAI: istituito nel 1931 – suo primo presidente fu Ardito Desio, geologo ricercatore a capo della spedizione italiana di conquista del K2 – ebbe il fine di promuovere lo stretto rapporto tra alpinismo e ricerca scientifica diffondendo le conoscenze naturalistiche ed antropiche, tramite escursioni, corsi, seminari e svolgendo attività di ricerca. La Castaldi, già anche vicepresidente Regionale del Comitato, è conosciuta, tra le altre cose, per l”organizzazione del concorso scolastico imolese “Che Montagna Ragazzi”. A  livello regionale e nazionale è attualmente impegnata negli studi e ricerche nella Vena del Gesso Romagnola e nella promozione della candidatura del fenomeni carsici dell”Emilia-Romagna a patrimonio Unesco 2023 cui il Cai Centrale ha dato il proprio sostegno.  

Elisa Righetti, classe 1978, avvocato, è titolata regionale di Tutela Ambiente Montano e per il triennio 2022-2025 farà parte della Commissione Tutela Ambiente Montano dell’Emilia-Romagna. La Commissione Centrale per la Tutela dell’Ambiente Montano è stata costituita dal Cai nel 1984 ed è impegnata nella salvaguardia dell’ambiente montano e nello sviluppo di un’adeguata cultura della montagna; attraverso le Commissioni regionali, promuove e diffonde la conoscenza dei valori dell’ambiente, delle criticità e della necessità della sua tutela, avvalendosi di adeguate conoscenze e studi per un modello di gestione ambientale sostenibile e compatibile, promuovendo inoltre azioni di informazione, sensibilizzazione e formazione in materia di educazione alla sostenibilità.

Patricia Iacoucci, 49 anni, titolata istruttore di Speleologia, sarà consigliera della Commissione di Speleologia e Torrentismo dell’Emilia-Romagna sino al 2025.
La Commissione Centrale di Speleologia e Torrentismo, tramite le Commissioni Regionali, oltre a promuovere l’esplorazione, lo studio e la protezione delle grotte e dei fenomeni naturali ad esse collegati, cura la formazione tecnica e l’aggiornamento degli speleologi e collabora con le Commissioni di Alpinismo e di Tutela Ambiente Montano, oltre che con il Corpo Nazionale di Soccorso alpino e speleologico. (r.cr.)

Nella foto: da sinistra Patricia Iacoucci, Maria Teresa Castaldi e Elisa Righetti

Tre socie del Cai di imola entrano nelle Commissioni del Cai Emilia-Romagna
Cronaca 7 Giugno 2022

Cai Imola e comunità «Il sorriso» insieme per la «Montagnaterapia»

I rappresentanti della sezione di Imola del Cai-Club alpino italiano hanno incontrato i delegati della comunità «Il sorriso» per la consegna di materiali (sacchi a pelo, zaini, caschi, imbraghi) utili allo sviluppo del progetto di “Montagnaterapia” che, per il terzo anno consecutivo il Cai Imola promuove nell’ambito dei programmi terapeutici per il recupero dalle dipendenze.

«È per me sempre motivo di soddisfazione rilanciare questa collaborazione – ha dichiarato Paolo Mainetti, presidente della sezione imolese del Cai –. Credo fermamente in questo progetto teso al recupero dalle dipendenze». (lu.ba.)

Nella fotografia del Cai Imola, la consegna dei materiali

Cai Imola e comunità «Il sorriso» insieme per la «Montagnaterapia»
Cronaca 29 Agosto 2021

Trekking, un “nuovo' tracciato dalla stazione ferroviaria di Imola alla Via del Gesso e oltre

La rete escursionistica dei sentieri Cai aggiunge Imola ai suoi centri principali, scegliendo come punto di partenza la stazione ferroviaria. Questo è stato reso possibile grazie al prolungamento del sentiero numero 701, che fino a oggi iniziava a Tossignano. L’intervento è stato realizzato sfruttando in gran parte il tracciato della ciclovia del Santerno. Al prolungamento del sentiero 701 si sovrappone l’inizio di un nuovo percorso, la Via del Gesso, che dalla stazione ferroviaria di Imola arriva a Borgo Tossignano, percorre la Vena del Gesso fino a Brisighella e scende alla stazione di Faenza. Oltre a incrociare l’Alta via dei parchi a Tossignano, il sentiero risale lo spartiacque tra Santerno e Senio e da questo si diramano numerosi sentieri verso le due vallate. Una rete che offre opportunità di crescita anche per le strutture ricettive. (r.cr.) 

L’articolo completo sul «sabato sera» del 26 agosto 

Nelle foto: la nuova segnaletica del sentiero 701, accanto al ponte di viale Dante e in via Paroli a Imola

Trekking, un “nuovo' tracciato dalla stazione ferroviaria di Imola alla Via del Gesso e oltre
Cronaca 17 Agosto 2021

Il Cai regionale al presidente della Regione Bonaccini: «Si trovi presto la soluzione per la rete sentieristica»

La questione della tutela della rete sentieristica nella nostra regione, trattata più volte da sabato sera, non ha ancora trovato una soluzione. A tutt’oggi, la legge regionale n. 14 del 2013, che promuove e disciplina la salvaguardia di questo patrimonio, non può avere gli effetti auspicati per la mancanza di regolamenti che ne disciplinano l’accesso e ne garantiscono la fruizione da parte degli escursionisti e degli appassionati.

Il problema nasce dalla lentezza della Regione nell’affrontare l’argomento e, secondo il presidente del Cai Emilia Romagna, Massimo Bizzarri: «Dalle iniziali difficoltà e perplessità circa la mancata redazione dei regolamenti, si è passati ad una fase di stallo che non solo non permette di procedere secondo le indicazioni prese otto anni fa, ma che ha appesantito e aggravato il territorio, lasciato così allo sbando».

Per smuovere la situazione, Bizzarri ha inviato una lettera al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e agli assessori competenti, per chiedere una maggiore regolamentazione del settore. «Spero che vi sia la volontà urgente di dare risposte esaustive dovute e attese, oggi più che mai», auspica il presidente, che si augura di poter incontrare personalmente Bonaccini per approfondire i temi affrontati nel documento. (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 5 agosto.

Il Cai regionale al presidente della Regione Bonaccini: «Si trovi presto la soluzione per la rete sentieristica»
Cronaca 24 Luglio 2021

Escursione, 8 ore col Cai di Imola «dal passo del Muraglione al bivacco Sassello»

Domani, domenica 25 luglio, il Cai di Imola organizza una escursione di 8 ore «Dal passo del Muraglione al bivacco Sassello», un itinerario di 22 chilometri (1.100 metri di dislivello) tra il crinale appenninico e i boschi di faggio del versante romagnolo del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

La partenza è alle ore 6.30 dal parcheggio della Bocciofila di Imola, in viale Saffi. Occorre essere attrezzati con scarponcini, ghette, giacca a vento impermeabile, zaino con acqua e cibo.

Dedicata solamente ai soci Cai, per informazioni: Claudio, tel. 347-5237169.

Escursione, 8 ore col Cai di Imola «dal passo del Muraglione al bivacco Sassello»
Cronaca 6 Giugno 2021

Nella nuova guida del Cai Imola undici itinerari da scoprire a due passi dalla via Emilia

Si intitola «L’ambiente vicino a casa: itinerari a due passi dalla via Emilia» la nuova guida realizzata dalla sezione imolese del Cai, in collaborazione con Comune di Imola e Ceas imolese, con il contributo della comitato scientifico Cai Emilia Romagna e della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.

Il volume presenta undici itinerari per tutti coloro che vogliono riscoprire un territorio ricco di interessanti areali naturalistici e architettonici, che spaziano dai parchi imolesi a città caratteristiche del nostro paesaggio, da Castel San Pietro a Mordano, passando per Dozza. Si tratta di escursioni che non richiedono capacità tecniche di alcun grado e sono quindi facilmente accessibili a tutti. Gli esperti Antonio Zambrini e Maria Teresa Castaldi mettono in luce oltre alla descrizione dei percorsi, anche mappe e schede di approfondimento su flora, fauna, formazioni geologiche nonché note storiche e curiosità.

«È un piccolo dono che la nostra sezione vuole fare a tutti coloro che vogliono prendersi qualche ora di tempo per camminare a pochi metri da casa – sottolinea Paolo Mainetti, presidente Cai Imola – percorsi facili per tutti, per scoprire il nostro territorio appena fuori da casa».

La guida sarà disponibile a partire da questa settimana nella sede del Cai di Imola (via Cenni 2), allo Iat di Imola (via Emilia 135) e presso il Ceas imolese (via Pirandello 12). (c.gam.)

Nella foto: la copertina della guida

Nella nuova guida del Cai Imola undici itinerari da scoprire a due passi dalla via Emilia
Sport 23 Maggio 2021

Tramonto e luci alla Vena del Gesso, escursione da Borgo Tossignano con il Cai di Imola

Domani, lunedì 24 maggio, la sezione imolese del Cai organizza l’evento denominato: «Tramonto e luci alla Vena del Gesso», una escursione naturalistica per la «Giornata Europea dei Parchi».

La partenza è alle ore 18 dal parcheggio davanti al campo sportivo di Tossignano, poi si percorreranno 8 km in circa 3 ore e mezzo, con un dislivello di 450 metri, passando per la Gola di Tramosasso, Passo della Prè-Banzole, ex cava Spes. Occorre munirsi di lampada frontale o torcia.

Per informazioni e prenotazione obbligatoria (al massimo 20 partecipanti): Maria Teresa Castaldi, tel. 333-5657980. (r.s.)

Foto dalla pagina Facebook del Cai di Imola

Tramonto e luci alla Vena del Gesso, escursione da Borgo Tossignano con il Cai di Imola
Cronaca 23 Gennaio 2020

Morte sotto la valanga ad Aosta, a maggio inizia il processo per sei istruttori Cai, tra cui tre imolesi

Comincerà il prossimo 15 maggio il processo nel quale sei istruttori del Club alpino italiano (Cai) dovranno rispondere di disastro e omicidio colposo per la valanga che il 7 aprile del 2018, sul Colle di Chamolé, vicino a Pila, provocò due vittime, l’imolese Carlo Dall’Osso, a sua volta istruttore Cai, e il faentino Roberto Bucci. Così ha deciso ieri il gup Marco Tornatore su richiesta del pubblico ministero di Aosta, Eugenia Menichetti. A processo andranno tre imolesi, ossia il coordinatore del corso Vittorio Lega, 48 anni, il suo vice Leopoldo Grilli, 44 anni, e Matteo Manuelli, 43 anni,  poi Alberto Assirelli, 50 anni di Ravenna, Paola Marabini, 57 anni, di Faenza, e Giacomo Lippera 46 anni marchigiano. 

L’escursione faceva parte del corso avanzato di scialpinismo della scuola Cai Pietramora formata dalle sezioni di Cesena, Faenza, Forlì, Imola, Ravenna e Rimini. Il gruppo era diretto al rifugio Arbolle, ma non vi sono mai arrivati per l’imponente valanga con un fronte di oltre 200 metri che si era staccata dal pendio. Bucci fu travolto, mentre Dall’Osso perse la vita precipitando nel lago Chamolè, la cui superficie ghiacciata aveva ceduto sotto il peso della neve. Anche due degli indagati, Manuelli e Lippera, erano rimasti feriti, ma si erano salvati.

Per la Procura i sei istruttori hanno agito con “negligenza, imprudenza ed imperizia” a causa della “presenza di pendii esposti al rischio valanghe”. Di diverso parere l”avvocato Fabio Azzaroli, legale di Vittorio Lega. “Abbiamo necessità di andare in dibattimento per introdurre delle prove e far parlare i nostri consulenti per chiarire la vicenda – afferma -. Per noi non sono stati commessi errori da parte degli istruttori del Cai, bensì si è trattata di una fatalità”. (gi.gi.)

Nella foto un’escursione del Cai Pietramora (foto d’archivio)

Morte sotto la valanga ad Aosta, a maggio inizia il processo per sei istruttori Cai, tra cui tre imolesi

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