Posts by tag: calanchi

Cronaca 17 Aprile 2019

Tredici geositi da vedere nel circondario imolese secondo la “Guida' di Stefano Mariani e Sonia Venturi

Ci sono mondi nascosti in piena vista, sotto il nostro naso, che aspettano solo di essere scoperti, altri sono talmente noti che non prestiamo loro troppa attenzione. Sono i geositi, luoghi che presentano caratteristiche uniche per motivi geologici, biologici o culturali, protetti da una legge regionale del 2006. Nel circondario imolese sono tredici. Per conoscerli ed esplorarli meglio ora c’è uno strumento in più, la «Guida del viaggiatore geologo» redatta da Sonia Venturi e Stefano Mariani per il Centro intercomunale di educazione alla sostenibilità (Ceas) del Circondario, e realizzata grazie ad un contributo regionale dedicato proprio alla valorizzazione dei geositi.

Mariani è imolese e si divide da sempre tra la sua passione per la geologia e la conduzione col fratello del ristorante «Donna Laura» sulle colline. «Ho cominciato a dedicarmi ai geositi e alla loro tutela fin dalla tesi di laurea e ho continuato con il dottorato con il borghigiano Giambattista Vai (già docente di Geologia oggi in pensione e direttore del Museo Cappellini di Bologna, ndr)». Ovviamente Mariani non poteva prescindere dall’esperienza di Giuseppe Scarabelli. «Sono almeno vent’anni che studio il suo archivio – racconta -. L’ho sempre trovato affascinante. Gli scienziati dell’Ottocento disegnavano tantissimo, quindi l’archivio è pieno di acquerelli. Inoltre i loro trattati scientifici sembravano dei testi poetici, un aspetto che oggi, nella geologia moderna, non esiste più».

La «Guida» voluta dal Ceas è un prodotto piccolo e maneggevole, con otto schede che raccontano i tredici siti dell’imolese. Nelle otto schede sono raccolte le località più note, come la Vena del Gesso romagnola, e altri meno conosciuti, come i vulcanetti di fango sul rio Bergullo. Molti sono vicinissimi al centro abitato, per altri occorre fare qualche chilometro a piedi. «In generale i nostri geositi non hanno subito gravi danni dall’intervento dell’uomo – aggiunge Mariani – e comunque tutelarli non vuol dire “bloccare” il passaggio o le attività, ma valorizzare il territorio». Un’idea per una gita domenicale con i bambini, quindi, oppure la meta per una pedalata in collina.

La «Guida del viaggiatore geologo» in formato cartaceo è disponibile gratuitamente presso il Ceas (all’interno del Complesso Sante Zennaro in via Pirandello 12 a Imola) o lo Iat del Comune di Imola, nei musei civici e nelle biblioteche del territorio, la versione online si può trovare sul sito del Ceas (ceas.nuovocir-condarioimolese.it). (re.co.)

L”articolo completo e altri approfondimenti su alcuni geositi della Guida sono su «sabato sera» dell”11 aprile

Nella foto i calanchi della Valsellustra

Tredici geositi da vedere nel circondario imolese secondo la “Guida' di Stefano Mariani e Sonia Venturi
Sport 2 Novembre 2018

Trekking col treno… ma anche senza alla scoperta de «I ponti sui calanchi»

Domenica 4 novembre, nell’ambito dell’iniziativa «Trekking col treno», organizzata dal Cai di Bologna, si terrà una escursione denominata «I ponti sui calanchi». Come recita il dottor Antonio Zambrini… «In Romagna, così come i passi stanno lungo i fiumi, è normale che i ponti stiano sulle creste dei monti. Per ponti, tra Bolognese e Romagna, si intende infatti una sottile cresta calanchiva resa transitabile con un minimo di artefatti».

Il gruppo iniziale si troverà all’autostazione di Bologna, ma è possibile partecipare anche aggregandosi alla partenza della camminata. A questo proposito, l’appuntamento è alle ore 8.15 a San Martino in Pedriolo per poi seguire il percorso che toccherà Case Tomba, La Collina, Fiagnano, Torrente Sellustra, Ronco, Croara e Borgo Tossignano. Il percorso è lungo 15 chilometri, definito facile e occorreranno 6 ore per terminarlo. Per i dettagli, nei tre giorni precedenti l’escursione, si può chiamare il numero 331-9184640: risponderà l’accompagnatore di turno.

Il costo di partecipazione è di 2 euro per i soci Cai e di 5 euro per i non soci. Occorre essere attrezzati con pranzo al sacco, pedule, zaino, giacca a vento e borraccia. Gli escursionisti non adeguatamente equipaggiati potrebbero, a giudizio dell’accompagnatore, non essere ammessi a partecipare all’escursione. (Redazione sportiva).

Nella foto (dal sito del trekking col treno): i «ponti» sui calanchi

Trekking col treno… ma anche senza alla scoperta de «I ponti sui calanchi»
Sport 1 Giugno 2018

«Trekking col treno», appuntamento organizzato dal Cai Bologna sui Calanchi dell'Abbadessa

Domani, nell’ambito dell’iniziativa «Trekking col treno», organizzata dal Cai di Bologna, si terrà una escursione denominata «Spicchi bianchi, spicchi rossi, spicchi neri». I Calanchi dell’Abbadessa: rocce antichissime dalla storia travagliata e affascinante, argille scagliose che si presentano come un miscuglio variopinto e disordinato: strisce dai toni grigi, bianchi, neri, viola, rossi, verdi, che disegnano forme bizzarre… Il gruppo iniziale si troverà all’autostazione di Bologna, ma è possibile partecipare anche aggregandosi alla partenza della camminata.

A questo proposito, l’appuntamento è alle ore 8.45 in località La Valle, per poi proseguire a Monte Armato, Santa Maria, Settefonti, via del Pilastrino, Mercatale (fermata La Pace). Il percorso è lungo 15 chilometri, definito facile e occorreranno 6 ore per terminarlo. Per i dettagli, nei tre giorni precedenti l’escursione, si può chiamare il numero 331-9184640: risponderà l’accompagnatore di turno.

Il costo di partecipazione è di 2 euro per i soci Cai e di 5 euro per i non soci. Occorre essere attrezzati con pedule, zaino, giacca a vento e borraccia. Gli escursionisti non adeguatamente equipaggiati potrebbero, a giudizio dell’accompagnatore, non essere ammessi a partecipare all’escursione. 

r.s.

Nella foto: scorcio di Calanchi

«Trekking col treno», appuntamento organizzato dal Cai Bologna sui Calanchi dell'Abbadessa

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast