Posts by tag: Calcio

Sport 9 Aprile 2020

Calcio, Gustavo Ferretti e il video di Veron: l’ex Lazio saluta Clara, la figlia del «Rulo»

Tra le cose più curiose che si possono trovare sui vari social in questi giorni, c’è sicuramente il video-messaggio di Juan Sebastian Veron (ex centrocampista di Sampdoria, Lazio, Inter, Parma e Manchester United, tra le altre) sulla pagina Instagram di Gustavo «Rulo» Ferretti, ex centravanti dell’Imolese e grande tifoso dell’Estudiantes, squadra argentina di La Plata (dove Ferretti è nato) di cui lo stesso Veron è attualmente il presidente.

Nel video la «brujita» (la «streghetta», soprannome di Veron) si rivolge direttamente a Clara, la figlia maggiore di Ferretti, salutandola e ricordandole di fare i compiti e di comportarsi bene in questo periodo dove siamo tutti costretti a stare in casa. (r.s.)

Nelle foto: Juan Sebastian Veron e Gustavo Ferretti quando vestiva la maglia dell’Imolese

Calcio, Gustavo Ferretti e il video di Veron: l’ex Lazio saluta Clara, la figlia del «Rulo»
Sport 8 Aprile 2020

Calcio serie C, Gianluca Atzori è l’unico ad avere allenato in A prima dell’Imolese

Gianluca Atzori, 49 anni compiuti il 6 marzo, è l’unico tecnico nella storia dell’Imolese ad aver allenato in serie A prima di arrivare in riva al Santerno. Un’esperienza durata da luglio a dicembre 2009 e terminata quando Antonino Pulvirenti, presidente del Catania, lo esonerò sostituendolo con Sinisa Mihajlovic. Poi, prima di approdare quest’anno in rossoblù, altre 8 stagioni fra B e C con poche soddisfazioni e molte delusioni, ma conservando sempre inalterata la voglia di allenare. Che adesso l’emergenza Coronavirus sta spietatamente mortificando. «Sono chiuso in casa da settimane – ha detto Atzori -. Il Coronavirus ci blocca tutti. All’inizio ho continuato a lavorare al computer rivedendo le partite dell’Imolese. Anche quelle di Coppitelli. E ho guardato pure i video delle avversarie che dovremo ancora affrontare. Io vivo da solo e per passare il tempo faccio i lavori di casa e ogni tanto un po’ di palestra. Al massimo esco per fare la spesa. È dura per me, che amo giocare a tennis e andare in bicicletta, ma adesso non si può fare. Me l’hanno ricordato anche i carabinieri fermandomi mentre pedalavo per strada».

Si riuscirà a finire la stagione?

«Spero che a fine aprile si possa tornare ad allenarsi, per poi concludere il campionato in estate». (a.d.p)

L’articolo completo su «sabato sera» del 2 aprile.

Nella foto (Isolapress): Gianluca Atzori

Calcio serie C, Gianluca Atzori è l’unico ad avere allenato in A prima dell’Imolese
Sport 8 Aprile 2020

Coronavirus, i giovani fanno canestro tra la casa e il cortile

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle iniziative delle varie società sportive del circondario in questo periodo di isolamento casalingo dovuto all’epidemia. Dopo aver visto come si sono mosse le squadre di calcio, ecco una rassegna delle società di pallacanestro. Anche in questo bisogna un po’ arrangiarsi: c’è chi dispone di un cortile, magari con un canestro fissato al muro, chi invece deve «inventarsi» qualcosa tra le mura domestiche. L’importante è tenere viva la passione e trovare il modo di restare in movimento, sperando di potersi ritrovare al più presto in palestra. Ma vediamo cosa propongono le varie realtà del circondario sulle proprie pagine social.

Partiamo dall’International che, oltre a riproporre immagini di repertorio della stagione 2019/2020, ha postato vari video di ragazzi del settore giovanile impegnati
in allenamenti «domestici» (alcuni decisamente fantasiosi) e numerosi collage di foto con l’ormai famoso slogan #distantimauniti. Nessun post online per la Grifo, che ha deciso di rimanere in contatto con i ragazzi del proprio settore giovanile grazie alle videochiamate di Skype, un paio di volte alla settimana. Social piuttosto attivi invece in casa Virtus Spes Vis: i gialloneri hanno infatti postato un video su Youtube con gli highlights dei vari allenamenti casalinghi dei ragazzi del settore gio- vanile, che si sono dilettanti con palleggi, tiri e schiacciate molto divertenti. Particolare l’hashtag utilizzato a corredo del video: #coronaVIRTUS. Slogan decisamente diversi per i videomessaggi postati sulla pagina dei New Flying Balls, che hanno scelto #iorestoacasa #andràtuttobene e soprattutto #siAMOzzano. Divertenti le scenette con tiri a canestro nel «salotto» dei giocatori e degli allenatori della prima squadra con le rispettive famiglie. Molto simili le pagine social della Prosic Castel Guelfo: anche qui video di giocatori e staff prima squadra, oltre a una raccolta di disegni fatti dai Pulcini gialloblù. In casa Magika Castel San Pietro troviamo una simpatica raccolta di messaggi tra allenatori, dirigenti, genitori e soprattutto ragazze del settore giovanile biancoblù. Chiusura dedicata alla Virtus Medicina, con video e foto dedicate ad una cittadina diventata focolaio dell’epidemia. Chiaro anche il messaggio: #forzamedicina e l’immancabile #andràtuttobene. (an.cas.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 2 aprile.

Nelle foto: alcuni giovani cestisti impegnati negli allenamenti casalinghi

Coronavirus, i giovani fanno canestro tra la casa e il cortile
Sport 29 Marzo 2020

Contest sui «social», evoluzioni in salotto per i baby calciatori

Il calcio giocato è fermo: a tutti i livelli, a tutte le categorie. Ormai, non è una novità: l’epidemia Coronavirus ha bloccato subito settori giovanili e dilettanti, per poi arrivare anche ai professionisti e, negli ultimi giorni, anche a chi partecipa alle coppe europee.

Come vediamo tutti i giorni sui principali notiziari sportivi televisivi e tramite le pagine social, gli atleti si attrezzano come possono: corsette, esercizi fisici e lavori di prevenzione. Sono poi le stesse società a tenere vivi i rapporti con i propri tesserati, soprattutto del settore giovanile, lanciando sfide attraverso i propri canali social. Andiamo a vedere quali sono i principali contest nel territorio.

Imolese capofila. Dopo la foto social del capitano Lorenzo Checchi, che ha posato con lo slogan #distantimauniti, la società rossoblù, tramite il suo presidente Lorenzo Spagnoli, ha lanciato ai ragazzi del proprio settore giovanile una sfida, chiamata #Allenamento Be- Different: il contest consisteva nel fare un video mentre ci si allenava a casa con palleggi, dribbling tra i divani, tunnel tra le sedie e quant’altro. Sanpaimola e Medifossa. In casa «Sanpa» i mister del settore giovanile hanno lanciato una sfida social ai propri ragazzi al grido di #iorestoacasa: l’obiettivo era quello di «fare gol» in una porta o in una finestra della propria abitazione in rovesciata. In casa Medicina Fossatone i ragazzi del settore giovanile giallorosso si sono dilettati in video mentre tirano, palleggiano o si esibiscono in acrobazie, con gli slogan #iorestoacasa e #iomialleno. Nel momento più difficile per la città, diventata focolaio e chiusa in quarantena, giocatori, dirigenti e tifosi hanno posato con la maglia giallorossa e il disegno dell’arcobaleno sopra il logo societario e gli slogan #andràtuttobene #forzaMedi- cina #forzaMedicinesi. «Valsa», Libertas e Guelfo. Per i valligiani è stato il responsabile del settore giovanile Iacopo Annese a lanciare la #familychallenge, con video di allenamenti fatti a casa con fratelli o altri parenti. I tecnici del settore giovanile si sono poi sfidati a palleggiare pure con i rotoli di carta igienica, ultima «moda» tra le sfide social. Tra i castellani spiccano video dei mister del settore giovanile, che salutano i loro ragazzi e li invitano a fare attività a casa. I guelfesi hanno invece coinvolto i bimbi del settore giovanile amaranto a posare in divisa di rappresentanza, con un disegno sul calcio e il messaggio #andràtuttobene. (an.cas.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 26 marzo.

Nella foto: alcuni dei giovani che hanno partecipato ai contest

Contest sui «social»,  evoluzioni in salotto per i baby calciatori
Sport 22 Marzo 2020

Calcio serie C, intervista al direttore generale dell’Imolese Montanari: «Devo tutto a Spagnoli e sua moglie Fiorella»

Il calcio ai tempi del Covid-19 è un contenitore vuoto. In questi giorni di angosciosa emergenza si fa fatica perfino a parlarne. E allora di collegabile al pallone ci solo i ricordi, le riflessioni, le speranze. Ed è proprio su questo insieme di cose che ci siamo soffermati con Marco Montanari, direttore generale dell’area tecnica dell’Imolese. «Stiamo attraversando un momento drammatico – ha premesso il dirigente rossoblù -. Ho 47 anni e non ho mai vissuto una situazione simile. Il calcio di fronte a un problema così grande sparisce. E l’ho capito quando abbiamo con- gedato i giocatori dal Centro Bacchilega. Nessuno di loro ha accennato al campionato, al calendario, a quando e se si ricomincerà a giocare».

E allora proviamo a staccare per un attimo, raccontando la tua storia.

«Sono stato un buon giocatore di Promozione e uno buonissimo di Seconda e Terza Categoria. Ero un centrocampista e ho giocato nel Cotignola con Alessandro Brunelli, che ora è il presidente del Ravenna, e con Piero Fiorentini. Poi successivamente nel Solarolo, dove in Seconda Categoria ho conosciuto Filippo Ghinassi, che di quella squadra era difensore. L’amicizia fra noi è nata così».

Chi è stato più importante per la tua crescita professionale?

«I miei riferimenti principali sono stati Spagnoli, Fiorella e Ghinassi, coi quali sono cresciuto e mi sono confron- tato. Poi nel mio percorso ho avuto la fortuna di trovare Alessio Dionisi, col quale ho avuto un rapporto che mi ha ulteriormente arricchito». (a.d.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 19 marzo.

Nella foto (Isolapress): Marco Montanari e Fiorella Poggi

Calcio serie C, intervista al direttore generale dell’Imolese Montanari: «Devo tutto a Spagnoli e sua moglie Fiorella»
Sport 15 Marzo 2020

Coronavirus, il presidente dell’Imolese Spagnoli: «Il calcio doveva fermarsi definitivamente»

Fra i luoghi comuni che il Coronavirus ha spazzato via c’è anche quello relativo al «chi si ferma è perduto». Mai così smentito come in questo momento, dove semmai è vero l’esatto contrario; e cioè chi si ferma (forse) si salva. E quello che vale per la quotidianità di ognuno di noi, vale anche per lo sport, che contro il nemico invisibile non ha altra alternativa che fermarsi. Il mondo del calcio, dopo incertezze e titubanze legate per lo più a convenienze di parte, si è finalmente, e diciamo pure doverosamente, adeguato alla richiesta che lunedì il Coni aveva proposto al Governo, e che quest’ultimo ha decretato in serata, e cioè di sospendere tutte le attività sportive di ogni livello sul territorio nazionale fino al 3 aprile 2020. Sperando in questo modo di contribuire ad evitare ulteriori contagi.

Almeno fino ad allora l’Imolese non scenderà in campo, saltando dunque la trasferta di domenica 15 marzo a Carpi e tutte le successive partite ricalendarizzate recentemente. Giunti a questo punto e con una situazione che non lascia presagire nulla di buono, le domande sul cosa potrà succedere dopo il 3 aprile si susseguono in maniera incalzante. Trovare le risposte ora è impossibile, anche se c’è chi, come Lorenzo Spagnoli, presidente dell’Imolese, ha un’idea molto chiara sul cosa si dovrebbe fare.«Bisognava fermarsi definitivamente – ha detto il numero uno della società rossoblù -. Siamo nel bel mezzo di una emergenza mondiale e pen- sare di tornare a giocare fra meno di un mese mi pare del tutto assurdo. Non so la serie A, che è un altro mondo, ma in C il calcio può tranquillamente fermarsi. Se succede non è la morte di nessuno. Ci sono cose molto più importanti delle quali occuparsi adesso. I contagiati crescono, le borse crollano e la gente in testa ha tutt’altro che il pallone». (a.d.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 12 marzo.

Nella foto: Lorenzo Spagnoli

Coronavirus, il presidente dell’Imolese Spagnoli: «Il calcio doveva fermarsi definitivamente»
Sport 14 Marzo 2020

Calcio, l’ipotesi di Gianni Galli se non si concluderà la stagione: «Né promosse, né bocciate è l’unica soluzione possibile»

Tutti i campionati di calcio sono sospesi almeno fino al prossimo 3 aprile (un venerdì, lasciando così al momento invariato il programma del week-end del 4-5 aprile). Nel frattempo si valuterà l’evolversi dell’epidemia e se sarà il caso di andare avanti oppure di sospendere definitivamente i campionati. Ipotesi più che probabile, anche se al momento non sono ancora emerse voci in merito.

In caso di stop definitivo, la soluzione al momento più probabile sembra quella del congelamento dei campionati, con tutte le compagini che ripartirebbero nella stagione 2020/21 nella categoria attuale. La seconda ipotesi sembra al momento più fantasiosa: promozione per le prime, retrocessione per le ultime, tenendo buona la classifica attuale.

Cosa fare quindi? Le decisioni spetteranno alle rispettive Federazioni, anche se ogni ipotesi verrà presa in considerazione solamente da aprile in poi. Da parte nostra, abbiamo voluto chiedere un parere ad un dirigente che nell’arco della sua lunga carriera ne ha «viste tante»: stiamo parlando di Gianni Galli, ex direttore sportivo di Imolese e Castel San Pietro. «Ritengo che, nel caso non si riuscisse a fermare l’epidemia in tempi brevi e questa emergenza si dovesse protrarre, l’unica soluzione possibile sia quella di ripetere i campionati con la composizione attuale, bloccando cioè promozioni e retrocessioni – spiega Galli -. Trovo difficile pensare a soluzioni alternative: mi sembrerebbe ingiusto condannare qualcuno alla retrocessione o promuovere qualcuno in base alle classifiche attuali, anche se è vero che i meriti di quest’anno andrebbero in qualche modo riconosciuti». (an.cas.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 12 marzo. 

Nella foto: Gianni Galli

Calcio, l’ipotesi di Gianni Galli se non si concluderà la stagione: «Né promosse, né bocciate è l’unica soluzione possibile»
Sport 8 Marzo 2020

Calcio serie C, quattro amici in viale Dante parlano dell’Imolese

Aldo, Giovanni e Giacomo ad ottobre erano ancora attorno ad un tavolo all’aperto a parlare di Imolese, adesso si concedono una bella passeggiata al parco delle Acque Minerali. In attesa che il campionato di serie C riparta domenica 15 marzo, causa Coronavirus, alla loro camminata, ovviamente rispettando le misure dettate dal governo per fronteggiare l’emergenza, si è aggiunto Riccardo.

Giovanni sconsolato: «Avete visto che robaccia a Fano?». Giacomo arrabbiato: «Sta buono. L’allenatore ha presentato una squadra indecorosa in una partita fondamentale, non si può più pensare di evitare i play-out. Vedrai che arriviamo ultimi… Per fortuna che il 4-1 del Cesena non lasciava strascichi, vorrei vedere il referto medico di Ferretti che non può non giocare in questa squadra, non può giocare Maniero dai…».  Aldo chiosa: «Ci sono sconfitte che creano contraccolpi che lasciano il segno. Con il Cesena è stato così, con il Fano ne è stata la logica conseguenza. Non c’è niente che faccia essere ottimisti». Riccardo senza parole: «Cosa vuoi dire? La squadra ha confermato di non essere all’altezza e non attrezzata per lottare in questa zona di classifica. Manca la grinta che serve in una partita salvezza come quella di Fano, non abbiamo questa mentalità e se non cambiano le cose difficilmente ne verremo fuori». (an.mir.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 27 febbraio.

Nella foto (Isolapress): un’azione di Imolese-Cesena

Calcio serie C, quattro amici in viale Dante parlano dell’Imolese
Sport 6 Marzo 2020

Tracce di proiettili sotto lo stadio Romeo Galli, gli scavi per le torri-faro inizieranno dopo gli artificieri

Lunedì 9 marzo gli artificieri, martedì 10 marzo gli ingegneri? Potrebbe essere questo il prossimo scenario che attende il «Galli», visto che la partenza dei lavori per l’installazione delle nuove torri-faro è subordinata al responso che arriverà dai controlli degli artificieri del Nucleo di Padova, «convocati» allo stadio nel secondo lunedì di marzo. I motivi li spiega Stefano Ponzi, uno dei due consiglieri del Cda di Area Blu: «I controlli obbligatori nella zona delle fondazioni hanno evidenziato la presenza di materiali ferrosi assimilabili a proiettili. Gli artificieri da Padova dovevano venire lunedì 2 marzo ma, siccome gestiscono urgenze, ci hanno chiesto il rinvio di una settimana. Se tutto andrà bene, i lavori potranno cominciare subito: al netto di eventuali bonifiche da fare, la ditta che ha vinto il bando di gara potrà cominciare a lavorare. Se non ci saranno proiettili, il 10 marzo partiranno i lavori».

Insomma, il 10 marzo gli ingegneri della Sampaolesi Tullio Srl (la ditta riminese che ha vinto il bando) potrebbero presentarsi al Romeo Galli per cominciare questi benedetti lavori, che dovranno essere terminati entro il 20 giugno, giorno in cui i responsabili della Federazione si presenteranno per certificare l’idoneità dell’impianto imolese ai criteri richiesti dal professionismo. Uno status che i rossoblù stanno provando a mantenere sul campo con i denti. La Sampaolesi Tullio Srl, infatti, ha risposto positivamente alla Pec di chiarimenti che Area Blu aveva inviato l’indomani dell’apertura delle buste al momento dell’assegnazione dell’appalto, per giustificare quel ribasso del 24.89% che rientrava nella «soglia di anomalia calcolata in base all’articolo 97 del decreto legislativo 50/2016». (an.mir.)

Nella foto: lo stadio Romeo Galli

Tracce di proiettili sotto lo stadio Romeo Galli, gli scavi per le torri-faro inizieranno dopo gli artificieri
Sport 5 Marzo 2020

Coronavirus, stop a tutto il calcio dilettantistico. Ferma anche la B1 di volley e l’Imolese di futsal

A differenza di quanto comunicato soltanto poche ore fa, ovvero di far giocare i mari in programma il prossimo week-end a porte chiuse, la Lega Nazionale Dilettanti questa mattina ha deciso di sospendere, a data da destinarsi, «tutti i campionati, le gare di coppa, i tornei e le altre competizioni calcistiche di ogni ordine e categoria sino a data da destinarsi».

Tutto ciò in attesa di chiarimenti del Governo sul punto C del decreto emesso per cercare di arginare l’emergenza Coronavirus. Nello specifico il nodo riguarda come «le società ed associazioni sportive sono tenute ad effettuare, a mezzo del proprio personale medico, nello svolgimento di eventi e competizioni, nonché nelle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, controlli tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori, idonei a contenere il rischio di diffusione del virus Covid-19».

Anche la Federazione Italiana Pallavolo, vista la chiusura delle scuole fino al 15 marzo e la stretta correlazione tra la propria attività e le strutture scolastiche nazionali, ha deciso di sospendere fino a tale data compresa i campionati di serie B nazionale, regionali e territoriali. Lo stesso ha fatto il calcio a 5: niente trasferta in Sardegna, quindi, per l’Imolese. (da.be.)

Coronavirus, stop a tutto il calcio dilettantistico. Ferma anche la B1 di volley e l’Imolese di futsal

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast