Posts by tag: Calcio

Sport 17 Aprile 2021

Calcio serie C, l’Imolese è davvero così scarsa o Cevoli e Catalano erano peggio dei giocatori a disposizione?

Abbiamo una domanda in testa. Ma l’Imolese è davvero così scarsa, oppure ha trovato sulla sua strada due allenatori, come Cevoli e Catalano, ancora più scarsi dei giocatori a disposizione? Il dubbio sorge per un motivo: i punti sono arrivati solo all’inizio del loro mandato, prima cioè che potessero davvero mettere le mani sul gruppo. Poi, con l’andare del tempo, come una bottiglietta di acqua gasata lasciata aperta, sono arrivati due crolli inconcepibili, con tutti i giocatori peggiorati, perfino le cosiddette stelline giovani che, almeno in teoria, avrebbero dovuto mostrare passi in avanti man mano che prendevano confidenza con la categoria. Insomma, avessero lasciato lavorare Catalano ancora un mesetto e la retrocessione sarebbe stata assicurata. (Mica che adesso sia facile salvarsi, eh…).

Intanto domenica (fischio d’inizio alle 20.30) i rossoblù saranno impegnati a Cesena.  In panchina il presidente Spagnoli, dopo aver esternato tutto il malumore nel post partita contro il Ravenna («Non mi sono mai vergognato così in 9 anni». E poi: «Per quello che siamo oggi meritiamo di arrivare ultimi». E ancora: «Certo, mancano tre partite alla fine, ma per pensare di salvarci attraverso i play-out deve succedere qualcosa di miracoloso, vista la nostra pochezza») ha deciso di affidare le sorti dell’Imolese a Lorenzo Mezzetti, tecnico 49enne della Primavera, che sarà coadiuvato dal vice Francesco Sintini. Ma in panchina dovrebbe andare anche lo stesso Spagnoli, l’estremo tentativo di dare una scossa ad un gruppo di calciatori che, oggi più che mai, appare inadeguato alla serie C e votato alla retrocessione. (p.z. a.d.p.).

Approfondimenti e numeri su «sabato sera» del 15 aprile.

Nella foto: da sinistra, Cevoli, Spagnoli e Catalano

Calcio serie C, l’Imolese è davvero così scarsa o Cevoli e Catalano erano peggio dei giocatori a disposizione?
Sport 12 Aprile 2021

Calcio serie C, esonerato il mister dell’Imolese Pasquale Catalano

All’indomani della sconfitta casalinga contro il Ravenna, l’Imolese ha deciso di esonerare il tecnico Pasquale Catalano. Per uno strano caso del destino proprio nella settimana che porta alla sfida con il Cesena, la squadra contro cui il tecnico aveva debuttato lo scorso mese di dicembre subentrando a Cevoli.

«L’Imolese Calcio 1919 comunica di aver sollevato Pasquale Catalano dall’incarico di allenatore della Prima squadra e Lorenzo Cavallaro dal ruolo di allenatore in seconda della stessa – si legge nel comunicato -. A Catalano e Cavallaro vanno i ringraziamenti per aver preso la squadra in corsa e per il lavoro svolto. La società del presidente Spagnoli ha optato per una soluzione interna che prevede la promozione in prima squadra dell’attuale allenatore della Primavera Lorenzo Mezzetti. Il suo vice allenatore sarà Francesco Sintini. Permane il silenzio stampa annunciato nei giorni scorsi. Nei prossimi giorni l’unico a rilasciare dichiarazioni sarà il presidente Spagnoli».

Nella foto (Isolapress): l’ormai ex tecnico rossoblù Pasquale Catalano

Calcio serie C, esonerato il mister dell’Imolese Pasquale Catalano
Sport 9 Aprile 2021

Calcio serie C, mister Catalano prima di Imolese-Ravenna: «Evitiamo l’ultimo posto»

Una squadra senza anima, senza amor proprio, senza spina dosale. In una parola imbarazzante. Dopo Pesaro, dove ha espresso il nulla, se si esclude il primo quarto d’ora vagamente propositivo, il futuro immediato dell’Imolese assume contorni foschi. Se una partita di vitale importanza viene giocata in quel modo, poi è arduo pensare di conquistare punti nelle restanti quattro. E quella ormai cronica schizofrenia prestazionale dalla quale non riesce a liberarsi fa aumentare i dubbi non solo sulle reali possibilità di salvarsi ai play- out, ma perfino di giocarli, evitando l’ultimo posto in classifica che vorrebbe dire retrocessione diretta. Un rischio che è tornato ma che potrebbe già essere escluso domenica 11 aprile se si riuscirà a vincere col Ravenna, che scenderà in campo al Romeo Galli alle ore 20.30.

Cosa ci riserverà dunque in questo finale di campionato? Di essere capace di ritrovarsi o impaurita come è apparsa a Pesaro?

«Se hai paura non puoi fare né il giocatore, né l’allenatore – ha sgombrato il campo da ogni dubbio Catalano -. La paura va affrontata come gli avversari. Ad una condizione però, quella di allenarsi bene e prepararsi al meglio anche sotto l’aspetto mentale. L’ansia a quattro incontri dalla fine, e dopo un campionato del genere, è normale che ci sia. Ma bisogna trovare la capacità di esprimersi anche sotto tensione. Stiamo pur sempre parlando di partite di calcio».

Col Ravenna è anche l’ultima occasione di vincere uno scontro diretto.

«Potrei dire che domenica dobbiamo vincere per forza. Ma scadrei nel banale, perché lo sappiamo tutti che ci serve farlo. Ci serviva anche nelle altre partite. Per cui proviamo innanzi tutto a metabolizzare quello che è successo e ripartire cercando di comprendere perché a Pesaro siamo venuti meno dal punto di vista mentale». (a.d.p.)

L’intervista su «sabato sera» dell’8 aprile.

Nella foto (Isolapress): mister Pasquale Catalano

Calcio serie C, mister Catalano prima di Imolese-Ravenna: «Evitiamo l’ultimo posto»
Sport 2 Aprile 2021

Calcio serie C, il capitano rossoblù Carini e le 100 presenze in campionato: «La mia Imolese lotterà fino alla fine»

Quella di domani, sabato 3 aprile (fischio d’inizio alle 15) non sarà una partita come le altre. Non solo per l’Imolese, chiamata a Pesaro ad un colpo di coda che possa riaprire tutti i giochi nella volata per la salvezza diretta, ma anche per il suo capitano Filippo Carini, che al «Benelli» taglierà il traguardo delle 100 presenze in campionato con la maglia rossoblù. Una storia cominciata il 18 settembre 2018 contro l’Albinoleffe, quando il centrale di Bazzano esordì in campionato con la maglia dell’Imolese, in quella che poi sarebbe stata la meravigliosa annata con Alessio Dionisi in panchina.

Adesso, invece, c’è da salvare la pelle ed allora bisognerà lasciare il segno a Pesaro.

«Sarà la partita decisiva per tenere vive le speranze di evitare i play-out – ammette Carini -, senza dimenticare comunque che in questa stagione l’obiettivo, come abbiamo sempre detto, è quello di conquistare una salvezza per la quale sapevamo che ci sarebbe stato da soffrire». (an.mir.)

L’intervista su «sabato sera» dell’1 aprile.

Nella foto (Isolapress): Filippo Carini 

Calcio serie C, il capitano rossoblù Carini e le 100 presenze in campionato: «La mia Imolese lotterà fino alla fine»
Sport 27 Marzo 2021

Calcio serie C, il direttore sportivo dell’Imolese Moreno Zocchi: «Possiamo salvarci, sto già lavorando alla squadra del futuro»

In attesa della sfida, sulla carta proibitiva, col Perugia in programma oggi alle ore 15 allo stadio Romeo Galli, l’Imolese fa i conti con la sua classifica. Che potremmo definire conservativa, perché senza vittorie non ci si schioda dal quintultimo posto, e deficitaria, visto che la sestultima posizione, la prima utile ad evitare i play-out, è a 4 punti, occupata momentaneamente dalla Vis Pesaro.

Per quest’ultimo motivo il pareggio (0-0) di domenica scorsa ad Arezzo, che in un altro contesto temporale sarebbe stato ritenuto positivo, anche per via del gioco espresso, in questo momento non si può considerare tale. «Per me invece è positivo – ha dissentito Moreno Zocchi, direttore sportivo dell’Imolese -. Io dico che, se avessimo perso, l’Arezzo ci sarebbe arrivato a 2 punti. Invece così abbiamo mantenuto inalterato il vantaggio di 5 lunghezze, guadagnato un punto su Fano, Vis Pesaro e Carpi, e lasciato il Legnago alla medesima distanza».

Parliamo del Perugia. Cosa ti attendi da questa sfida all’apparenza impossibile?

«Pur con la consapevolezza di incontrare una delle due migliori squadre del girone, mi attendo di fare passi avanti sotto l’aspetto della personalità e della mentalità. Se riuscissimo davvero a metterli in difficoltà, credo che poi non avremmo problemi a salvarci nelle successive cinque partite».

In aprile di solito si cominciano a gettare le basi per il prossimo progetto di squadra. Ci sono le condizioni per procedere in questo senso, o bisogna aspettare le decisioni della società riguardo al futuro?

«Ora ognuno di noi ha l’obbligo sportivo e morale di fare di tutto per centrare l’obiettivo prefissato. Per quanto riguarda il futuro, è chiaro che ci stiamo lavorando». (a.d.p.)

L’intervista su «sabato sera» del 25 marzo.

I convocati dell’Imolese 

Portieri. Rossi, Siano, Nannetti. Difensori. Angeli, Aurelio, Boccardi, Carini, Cerretti, Pilati. Centrocampisti. Alboni, D’Alena, Lombardi, Masala, Onisa, Provenzano, Sabattini. Attaccanti. Bentivegna, Laghi, Mattiolo, Morachioli, Piovanello, Polidori, Tommasini.

Nella foto (Isolapress): il direttore sportivo dell’Imolese Moreno Zocchi

Calcio serie C, il direttore sportivo dell’Imolese Moreno Zocchi: «Possiamo salvarci, sto già lavorando alla squadra del futuro»
Sport 25 Marzo 2021

Calcio, Emiliano Betti dal Romeo Galli a Donnarumma: «Imola ce l’ho nel cuore»

«Calma, calma a recuperare il pallone». Siamo al minuto 85 di Imolese-Fiorenzuola, prima giornata del campionato di C2 della stagione 2001/2002. I rossoblù, con Bianchetti in panchina, sono in vantaggio per 1 a 0 grazie al gol di Alberto Villa, siglato un paio di minuti prima, che poi risulterà decisivo. A parlare con la «C» leggermente aspirata, da buon toscano (di Pontedera, per la precisione) è il portiere Emiliano Betti, riferendosi ai raccattapalle dietro la porta.

Il protagonista di questa storia è proprio l’estremo difensore classe 1972, cresciuto nelle giovanili della Fiorentina con la quale ha vinto tutto, compreso il Torneo di Viareggio, prima dell’esordio in serie A nel 1992 al Franchi contro l’Ancona. In campo c’era anche Stefano Pioli, attuale allenatore del Milan. Dopo il gettone nella massima serie, Betti ha girovagato tra serie B (Cosenza, Pistoiese, Chievo e Foggia) e serie C. A Imola disputò tre stagioni in C2 (1999/2000, 2001/2002 e 2002/2003). In totale, 64 presenze e 63 gol subiti. «Dal punto di vista mediatico e della categoria non è stata la mia esperienza più importante, ma sotto il piano umano e lavorativo senza dubbio la migliore».

Ritirato a soli 33 anni, sei diventato preparatore dei portieri. Fiorentina, Carrarese, Empoli e ora Milan dove, da collaboratore, lavori tutti i giorni a stretto contatto con un campione come Gianluigi Donnarumma.

«Gigio quando è nato gli hanno messo i guanti nelle mani e la dea del calcio gli ha dato un bacio sulla testa. È un talento che ogni anno cresce sempre più, a cui basta dare un suggerimento che lui poi trasforma in un gesto tecnico. Chi gli sta vicino lo deve aiutare a mantenersi fisicamente e mentalmente il più sereno possibile per affrontare i tanti impegni e rendere al meglio, perché ha pur sempre solo 22 anni. Al resto ci pensa lui». (da.be.)

L’intervista su «sabato sera» del 18 marzo.

Nella foto (concessa dall’Ac Milan): Emiliano Betti, insieme a Nelson Dida, a Milanello

Calcio, Emiliano Betti dal Romeo Galli a Donnarumma: «Imola ce l’ho nel cuore»
Sport 21 Marzo 2021

Calcio serie C, l’Imolese di Catalano oggi ad Arezzo: «Non so come finirà, ma ce la metteremo tutta»

Quando si lotta per un obiet- tivo importante come la salvezza, non esistono certezze. E tantomeno sicurezze. L’Imolese fin qui non ha convinto né in un senso, né nell’altro. Aveva illuso di avere imboccato la strada giusta fra l’ultima partita di andata contro il Matelica e la prime cinque di ritorno dove, vincendo quattro volte, aveva totalizzato 13 punti, dando vita ad una rimonta incredibile. Ma poi è arrivato l’ennesimo calo di rendimento, che ha riproposto antichi e forse mai risolti problemi.
È fuor di dubbio che Pasquale Catalano, subentrato a Cevoli alla guida della squadra, una scossa l’abbia data nell’immediato. Ma a preoccupare adesso c’è l’assopimento registrato successivamente.

Che cosa ci dobbiamo aspettare da qui alla fine del campionato da questa Imolese?

«Questo non posso saperlo – ha risposto Catalano -. Di una cosa sola sono sicuro, che questi giocatori insieme a me e a tutti quelli che lavorano al loro fianco, faranno di tutto e di più per centrare quel sestultimo posto che è il nostro obiettivo finale. Adesso però bisogna pensare a far punti con l’Arezzo».

Serviranno grande voglia e determinazione oggi in Toscana (fischio d’inizio alle 17.30).

«Queste sono belle parole alle quali bisogna far seguire i fatti. Che arriveranno se ogni nostro singolo calciatore dimostrerà di avere fame per correre, aiutare i compagni e giocare bene tecnicamente». (a.d.p.)

L’intervista su «sabato sera» del 18 marzo.

I convocati dell’Imolese.

Portieri. Rossi, Siano, Nannetti. Difensori. Angeli, Aurelio, Boccardi, Carini, Cerretti, Pilati, Rondanini. Centrocampisti. Alboni, D’Alena, Lombardi, Masala, Onisa, Provenzano, Sabattini, Torrasi. Attaccanti. Bentivegna, Laghi, Morachioli, Piovanello, Polidori, Tommasini.

Nella foto (Isolapress): Alessandro Masala

Calcio serie C, l’Imolese di Catalano oggi ad Arezzo: «Non so come finirà, ma ce la metteremo tutta»
Sport 17 Marzo 2021

Calcio serie C: Imolese contro il Legnago, in palio punti pesantissimi

Punti pesanti in palio oggi per l’Imolese che, al Romeo Galli (ore 17.30), affronta il Legnago. Punti pesanti ovviamente in chiave salvezza, visto che si affrontano la 16^ in classifica (i rossoblù con 27 punti) e la 18^, distante solo una lunghezza.

Le due squadre però arrivano al match con umori opposti. I ragazzi di Catalano vorranno riscattare il pesante ko contro il Sudtirol, mentre gli ospiti si sono rigenerati grazie alla preziosa vittoria ai danni del Fano. Tra le fila dell’Imolese, assente Della Giovanna, ma si rivedranno Bentivegna e Torrasi, quest’ultimo di rientro dalla squalifica. (da.be.)

Nella foto: Pasquale Catalano

Calcio serie C: Imolese contro il Legnago, in palio punti pesantissimi
Sport 14 Marzo 2021

Calcio serie C, parla Fabio Della Giovanna: «Nell’Imolese c’è fiducia, molto dipenderà da noi»

Aver goduto della considerazione del commissario tecnico della Nazionale non è da tutti. A Fabio Della Giovanna, difensore dell’Imolese al momento fermo per un infortunio, è capitato quando giocava nell’Inter. Roberto Mancini lo fece esordire in serie A nel maggio del 2016 al Mapei Stadium contro il Sassuolo, inserendolo a 10 minuti dalla fine al posto di Rodrigo Palacio. «Al termine di quella stagione Mancio mi inserì nella lista dei confermati per l’anno dopo – ha raccontato Della Giovanna -. Ma poi venne esonerato e al suo posto ad allenare arrivò Frank De Boer, che a me preferì il difensore belga Senna Miangue, che già conosceva».

Dal 2019 sei a tutti gli effetti un giocatore rossoblù, quest’anno in scadenza di contratto. Pasquale Catalano ti utilizza, mentre Cevoli non ti vedeva proprio.

«Non ho mai capito se è stata una scelta societaria o dell’allenatore. Comunque Cevoli mi faceva allenare il più possibile col gruppo, anche se non mi ha mai preso in considerazione per giocare. Catalano mi conosceva dai tempi dell’Arezzo, quando lui allenava il Prato. Fin dalla prima partita mi ha schierato titolare. Con lui per la prima volta in questa stagione abbiamo avuto un’idea di gioco. Catalano ha saputo trasmettercela bene col cambio di modulo, e noi siamo stati bravi a coglierla. Ci ha anche dato sicurezza, considerando che siamo una squadra giovane. I punti che abbiamo conquistato sono da attribuire a tutto questo».

L’Imolese possiede le qualità per evitare i play-off?

«Sì. Abbiamo buone possibilità di salvarci direttamente. Ed è confortante sapere che dipende soprattutto da noi. Negli scontri diretti non dovremo commettere gli errori dell’andata. Anche se le partite del girone di ritorno sono sempre più complicate di quelle iniziali. Le squadre alle quali mancano pochi punti per salvarsi stanno abbottonate, impedendoti di giocare». (a.d.p.)

Imolese che sarà impegnata oggi, domenica 14 marzo (ore 15) a Sudtirol.

L’intervista completa su «sabato sera« dell’11 marzo.

I convocati dell’Imolese

Portieri. Rossi, Siano, Nannetti. Difensori. Angeli, Aurelio, Boccardi, Carini, Pilati, Rondanini. Centrocampisti. Alboni, D’Alena, Lombardi, Masala, Onisa, Provenzano, Sabattini. Attaccanti. Bentivegna, Mattiolo, Morachioli, Piovanello, Polidori, Tommasini

Nella foto (Isolapress): Fabio Della Giovanna

Calcio serie C, parla Fabio Della Giovanna: «Nell’Imolese c’è fiducia, molto dipenderà da noi»

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