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Sport 12 Luglio 2020

Calcio serie C, i segreti dell’eroe della salvezza dell’Imolese Gian Maria Rossi

C’è un’immagine del 30 giugno scorso che resterà per sempre negli occhi dei tifosi rossoblù, ovvero quella parata di Gian Maria Rossi sul rigore calciato da Rocco, che ha permesso ad un’Imolese in 10 uomini di restare in piedi, evitando un colpo da ko dell’Arzignano. La parata di Rossi va di diritto nella cineteca dei gesti indimenticabili nelle partite che contano e che hanno segnato la storia delle gare decisive degli ultimi 50 anni di Imolese. Rossi numero 22 in campo, Rossi numero 1 a fine partita: il portiere ravennate al fischio finale è diventato di fatto il direttore d’orchestra, guidando non solo la festa dell’Imolese sull’erba, ma anche quella fuori dal Romeo Galli, facendo partire i cori assieme ai tifosi nella baldoria di tutta la squadra per il traguardo raggiunto.

Chissà se questa volta il portiere rossoblù avrà rinunciato alla canonica «sigarettina» che a fine partita allenta sempre la tensione, lì nell’angolo tra l’ingresso dalla sala stampa e la fine della curva lato spogliatoi, gli stessi dai quali un paio di ore prima di solito esce in maniche corte (con qualsiasi condizione meteo) a perlustrare la porta da difendere, facendo rimbalzare i palloni 10 volte (anche in mutande, se capita) per controllare la pressione degli stessi. Scaramanzie da portiere, quindi da rispettare, come da rispettare è la necessità che nel ritiro pre-partita non manchino mai le gallette di riso, un buon libro da leggere prima di spegnere la luce nella stanza divisa con Carini, ma tutto non senza aver prima salutato con una videochiamata la figlia Cloe, che durante il lockdown lo ha sopportato e supportato assieme alla compagna Laura , chiamandogli i numeri negli allenamenti casalinghi per tenere viva la reattività. Quella reattività che è sempre stata uno dei punti forti di Rossi, il quale, dopo aver cominciato con quel Ravenna che è la squadra della sua città, ha vissuto una bella fetta di carriera a Bassano del Grappa, dove negli spogliatoi ricordano ancora le sue imitazioni dei radiocronisti di «Tutto il calcio minuto per minuto», che ne facevano uno degli uomini-spogliatoio di quella squadra che sfiorò la serie B. (an.mir.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 9 luglio.

Nella foto (Isolapress): Gian Maria Rossi

Calcio serie C, i segreti dell’eroe della salvezza dell’Imolese Gian Maria Rossi
Sport 5 Luglio 2020

Calcio serie C, riviviamo la stagione senza tregua e piena di scosse dell’Imolese

Questo vuol provare ad essere un racconto, una storia a tinte rossoblù. Una vicenda a puntate che ripercorre la stagione calcistica dell’Imolese. Arrabbiature, delusioni, illusioni, momenti di discreta fi- ducia troppo spesso alternati a profonde costernazioni. Addii, feste di benvenuto, saluti inattesi, strette di mano, calci nel sedere, virus e tamponi. I cieli sopra il Golfo del Bengala registrano meno turbolenze di quelle che il club del Grifone ha avvertito dalla seconda metà del 2019 fino alla prima fetta del 2020. Una società che martedì 30 giugno, attorno alle 19.30, ha scritto la parola fine sui suoi ultimi 12 mesi.

L’addio di Dionisi. I problemi partono qui, non dopo. Tutto il resto è conseguenza. Domenica 2 giugno 2019 l’Imolese chiude a Piacenza la sua meravigliosa cavalcata, pur vincendo 2-1. Nella conferenza stampa di fine partita, Dionisi fa capire che potrebbe anche rimanere a Imola, ma le tribune del «Garilli» suggeriscono diversamente. Dirigenti del Chievo, ma anche di altre squadre di serie B, hanno notato il suo lavoro e lo osservano interessati, nonostante manchi il patentino giusto. Si parla di Benevento, Empoli, Perugia, Spezia, Siena, Juventus Under 23. Durante la settimana seguente il mister toscano dichiara: «Sarebbe presuntuoso da parte mia non prendere in considerazione certe offerte». Alla fine (siamo già a giugno inoltrato) la spunta il retrocesso Venezia (poi ripescato) del presidente Tacopina, che per accaparrarselo paga pure la clausola rescissoria di oltre 100.000 euro. (p.z.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 2 luglio.

Nella foto: la cronostoria della stagione rossoblù con tutti i protagonisti

Calcio serie C, riviviamo la stagione senza tregua e piena di scosse dell’Imolese
Sport 30 Giugno 2020

Calcio serie C, l’Imolese festeggia la salvezza. Al Galli finisce a reti inviolate contro l’Arzignano

Parlare di una partita storica è banale quanto obbligato. Una sfida salvezza, dopo quattro mesi e mezzo dall”ultima volta al Romeo Galli, a porte chiuse, con tutte le regole per la sicurezza sanitaria imposta dal virus che ha sconvolto il mondo. Da qui in poi non ne parleremo più di Covid-19. Questo è calcio, povero, ma calcio.

È anche un calcio bruttino a dire il vero, ma è difficile aspettarsi di più da due squadre che in stagione regolare erano nella coda alla classifica e le più indigenti in fatto di reti segnate. L”Imolese parte con Sall al posto di Padovan rispetto all”andata. È la prima volta da titolare. Cevoli gioca in attesa. Pochi rischi ma grossi.
Un rilancio di alleggerimento dopo 4 minuti viene letto male da Carini, Rocco gli scappa e arriva davanti a Rossi che in uscita bassa la respinge con il braccio alto. Il rosario di occasioni che l”Arzignano ha recitato nel secondo tempo a Verona sabato scorso continua. Per fortuna sterile. Al 35” Checchi mentre aspetta la battuta del corner tira il codino a Balestrero. Per Andrea Colombo è rigore ed espulsione. La partita può cambiare. Rocco inizia a scrivere un altra sceneggiatura ma Rossi si allunga a sinistra e para. Evviva Gian Maria.

Nella ripresa entra Schiavi ed esce Chinellato. Ci aspettavamo che uscisse Sall. Cevoli invece  crede nel ragazzino (i fatti gli daranno ragione) e passa difesa e centrocampo a quattro con Belcastro che si mette largo. Due minuti Tazza affonda un cross dentro l”area piccola, Balestrero non ci arriva con Garattoni che non rispetta il distanziamento sociale. Meno male, da un metro era gol sicuro. L”assedio continua e due minuti, con Ferrara che tira con Ingrosso che si immola. Meno di 5 minuti, c”è ancora una eternità. E l”Imolese la vivrà senza Belcastro sostituito da Della Giovanna. Anche questo cambio non è facile da comprendere. Il risultato sembra dare ragioni al mister, l”Arzignano butta palloni in mezzo, ma nessuno nello specchio. Aiuta anche Balestrero che gioca di punta ma non ha la balistica del bomber. Un paio di recuperi di Garattoni e Boccardi consolidano la difesa, e Rossi deve fare ancora un paio di parate per prendersi definitivamente il titolo di mvp. Lo insidia solo Alimi che entra, non sbaglia quasi niente e nel finale cerca di prendersi il quarto gol negli ultimi quattro spareggi salvezza che ha giocato. Non gli riesce, ma basta in un pomeriggio di tensione e paure inespresse, di gioia nel finale e di riflessioni.

Per chi volesse seguire via Zoom la conferenza stampa post partita basta collegarsi all’indirizzo zoom (pwd) e inserire la password mister.

Nella foto (Isolapress): tutta la gioia dei rossoblù a fine partita

Il tabellino

IMOLESE – ARZIGNANO 0-0

IMOLESE: Rossi; Boccardi, Checchi, Carini; Garattoni, Marcucci (dal 29” s.t. Alimi), Tentoni (dal 45” s.t. D”Alena), Ingrosso; Belcastro (dall”8” s.t. Della Giovanna), Chinellato (dal 1” s.t. Schiavi), Sall (dal 45” s.t. Padovan) (Libertazzi, Alboni, Adorni, Valeau, Maniero, Artioli, Scarino). All. Cevoli.

Calcio serie C, l’Imolese festeggia la salvezza. Al Galli finisce a reti inviolate contro l’Arzignano
Sport 30 Giugno 2020

Calcio serie C, l’Imolese rischia grosso ma con l’Arzignano è 0-0 al 45'. Cronaca e pagelle del primo tempo

Parlare di una partita storica è banale quanto obbligato. Una sfida salvezza contro l’Arzignano (che deve ribaltare il 2-1 dell’andata), dopo quattro mesi e mezzo dall”ultima volta al Romeo Galli, a porte chiuse e con tutte le regole per la sicurezza sanitaria imposta dal virus che ha sconvolto il mondo. Da qui in poi non ne parleremo più di Covid-19. Questo è calcio, strano magari, ma calcio. È anche un calcio bruttino a dire il vero, ma è difficile aspettarsi di più da due squadre che in stagione regolare erano in coda alla classifica e le più indigenti in fatto di reti segnate.

L”Imolese parte con Sall al posto di Padovan rispetto all”andata. È la prima volta da titolare. Cevoli gioca in attesa. Pochi rischi ma grossi. Un rilancio di alleggerimento dopo 4 minuti viene letto male da Carini, Rocco gli scappa e arriva davanti a Rossi che in uscita bassa la respinge con il braccio alto. Il rosario di occasioni che l”Arzignano ha recitato nel secondo tempo a Verona sabato scorso continua. Per fortuna sterile.  Al 35” Checchi mentre aspetta la battuta del corner tira i capelli a Balestrero…gli ha preso il concio.. Per l’arbitro Andrea Colombo usa i pugni. L”arbitro fischia rigore e manda sotto la doccia il capitano dell”Imolese. La partita può cambiare. Rocco inizia a scrivere un altra sceneggiatura ma Rossi si allunga a sinistra e para. Evviva Gian Maria.

Nella foto (Isolapress): Gian Maria Rossi para il rigore a Rocco

Il tabellino

Imolese (3-4-1-2) Rossi 7,5; Boccardi 6, Checchi 6, Carini 5,5; Garattoni 6, Marcucci 6, Tentoni 6, Ingrosso 6; Belcastro 6,5; Chinellato 6, Sall 6 (Libertazzi, Alboni, Adorni, Valeau, Della Giovanna, Schiavi, Alimi, D”Alena, Maniero, Artioli, Scarino, Padovan). All. Cevoli 6.

Arzignano (4-3-1-2): Tosi 6; Tazza 6, Bonalumi 6, Bigolin 6,5, Barzaghi 6; Perretta 6, Casini 6,5, Balestrero 6,5; Ferrara 6; Cais 6, Rocco 6,5. (Faccioli, Amatori, Pasqualoni, Maldonado, Kouko, Hoxha, Calcagno, Heatley, Piccioni,, Pattarello, Lo Porto, Calcagni). All. Alberto Colombo.

Arbitro: Andrea Colombo di Como 6.

Note: partita a porte chiuse. Espulso: Checchi (I). Ammoniti: Casini (A). Angoli: 1-1.

Calcio serie C, l’Imolese rischia grosso ma con l’Arzignano è  0-0 al 45'. Cronaca e pagelle del primo tempo
Sport 30 Giugno 2020

Calcio serie C, i consigli per la salvezza dell’Imolese di Alessio Petti e Alex Buonaventura

Alessio Petti e Alex Buonaventura: due nomi legati a doppio filo con Imola, per ragioni diverse. Il primo è imolese a tutti gli effetti, pur senza aver mai indossato la maglia rossoblù; il secondo ha giocato al Romeo Galli nella stagione 2014/2015, la più travagliata dell’era Spagnoli, segnando 11 reti sotto la gestione dei tecnici Farneti e Bardi (subentrato alla quinta giornata). Entrambi l’anno scorso hanno centrato la salvezza ai play-out, quando indossavano la maglia del Rimini. Play-out che oggi (ore 17.30) invece vedranno l’Imolese sfidare nel match di ritorno al Romeo Galli l’Arzignano. I rossoblù partono dal 2-1 dell’andata e possono permettersi anche di perdere, purché con un solo gol di scarto.  

Petti, nel pre-partita prevale il nervosismo o la carica agonistica?

«Dipende, ogni giocatore la vive a modo suo. Credo che per affrontare al meglio i play-out serva grinta, ma è fondamentale pure giocare con la giusta serenità. C’è chi si può permettere una risata in più, altri invece vivono tutto in maniera più seria: davvero, non esiste una ricetta magica».

Buonaventura, che consiglio ti senti di dare ai ragazzi dell’Imolese?

«Ci sono tante persone che lavorano intorno al mondo rossoblù, ognuno farà il mas- simo per preparare al meglio questa doppia sfida. Ho amici anche dall’altra parte, ma ho passato una bellissima stagio- ne all’Imolese e mi auguro che possano riuscire a mantenere la categoria». (an.cas.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 25 giugno.

Nella foto: da sinistra Alessio Petti e Alex Buonaventura

Calcio serie C, i consigli per la salvezza dell’Imolese di Alessio Petti e Alex Buonaventura
Imola 27 Giugno 2020

L’Imolese vince 2-1, salvezza più vicina

È finita 2-1 per l’Imolese, con la rete di Chinellato al 6’ e il raddoppio su autogol di Piccioni su un cross dalla destra di Padovan al 25’. Meglio di così non poteva andare la prima sfida di play-out. Anzi, poteva andare meglio solo se non si fosse preso gol al minuto 91, lasciando Barzaghi tutto solo a colpire di testa dopo un angolo battuto dalla sinistra.

Se vogliamo essere onesti, l’Arzignano ha prodotto molto di più dell’Imolese, soprattutto nella ripresa, quando i cambi rossoblù non sono stati all’altezza dei titolari e un gol se lo meritava tutto, se non di più.

Cevoli parte con una formazione coraggiosa e poco tattica. Dentro tutti insieme Belcastro, Padovan e Chinellato. Poi la difesa a tre con Boccardi, Checchi e Carini. E il centrocampo a 4 con Garattoni, Tentoni, Marcucci e Ingrosso.

Il primo tempo è subito favorevole all’Imolese grazie alla rete in avvio (6’ minuto). La palla giunge a un Chinellato molto defilato sulla destra che lascia partire un bolide sotto la traversa. Errore del portiere Tosi? Può anche darsi, ma il tiro è stato davvero potente e difficile da immaginare. L’Arzignano, privo di Maldonado, prova subito a rimediare con Piccioni, ma la difesa rossoblù è attenta. Al 16’ arriva la mazzata per i veneti. Belcastro batte una punizione rasoterra per Padovan sulla destra: parte il cross e Piccioni stavolta il gol lo fa, ma nella sua porta, con una svirgolata degna di «Mai dire gol» (25’ minuto). Al 27’ Balestrero tira addosso a Rossi da pochi passi, mentre dopo qualche periodo di stanca al 42’ ci prova Perretta, ancora una volta addosso a Rossi, ben piazzato.

Inizia la ripresa e ci si attende un calo dei veneti, che hanno una settimana in meno di preparazione nelle gambe. Ma non succede, anzi, abbiamo contato 7 occasioni da gol contro le zero dell’Imolese, senza parlare dei due rigoretti che reclamano i giocatori in giallo. La beffa (piccola, ma pur sempre beffa) arriva al 91’, con il difensore Barzaghi che salta in assoluta libertà e infila la sfera alle spalle di Rossi.

Martedì 30 giugno, sempre alle 17.30, si giocherà il ritorno al Romeo Galli, con l’Imolese che è sempre salva, a patto che non perda con 2 gol di scarto. (p.z.)

Arzignano – Imolese 1-2 (0-2)

Imolese: Rossi; Boccardi, Checchi, Carini (78’ Della Giovanna); Garattoni, Tentoni (78’ D’Alena), Marcucci (68’ Alimi), Ingrosso; Belcastro (68’ Sall); Chinellato, Padovan (61’ Artioli). All. Cevoli.

Gol: 6’ Chinellato (I), 25’ Piccioni (A, autogol), 46’ s.t. Barzaghi (A).

L’Imolese vince 2-1, salvezza più vicina
Sport 27 Giugno 2020

Calcio serie C, prima chiamata play-out per l’Imolese. Mister Cevoli: «Sono molto fiducioso, i ragazzi sono carichi»

Per l’Imolese il viaggio verso l’ignoto inizia oggi, sabato 27 giugno, con tappa a Verona, dove allo stadio «Gavagnin – Nocini» affronterà l’Arzignano (ore 17.30) nella partita di andata dei play-out. Poi mercoledì 30 ci sarà il ritorno al Romeo Galli. Sono molti gli interrogativi che accompagnano questa doppia sfida decisiva per la permanenza in serie C. La condizione dei giocatori, il modulo da decidere, la tattica da impostare. Queste le cose sulle quali si sta concentrando il tecnico Roberto Cevoli, che allena i rossoblù da soli 20 giorni. «I punti di domanda sono tanti – ha confermato il tecnico di San Marino -. Ma è normale, mancandoci il riferimento partita».

Nessuno sa quanta birra in corpo abbiano i giocatori. E nemmeno come reagiranno alla prima partita ufficiale dopo 4 mesi.

«Le risposte che ho avuto finora però sono positive. Soprattutto dal punto vista mentale. I ragazzi hanno tanta voglia di mettersi in gioco. Chiaramente non possono essere al 100%. Ma nessuno lo è in questo momento. Partiamo tutti, Arzignano compre- so, dalla stessa condizione. Credo prevarrà l’aspetto mentale rispetto a quello tecnico-tattico. Ma anche la gestione delle forze avrà il suo bel peso». (a.d.p.)

Nella foto: l’allenamento dei rossoblù

Calcio serie C, prima chiamata play-out per l’Imolese. Mister Cevoli: «Sono molto fiducioso, i ragazzi sono carichi»
Sport 24 Giugno 2020

Calcio serie C, ufficiali orari e campi di gioco della doppia sfida play-out tra Imolese e Arzignano

Meglio tardi che mai. Solo oggi, infatti, la Federazione ha ufficializzato orari e campi di gioco della doppia sfida play-out tra Imolese e Arzignano che, come noto, si terranno entrambe a porte chiuse.

Il match di andata si giocherà sabato 27 (ore 17.30) allo stadio «Gavagnin-Nocini» di Verona, abituale casa della Virtusvecomp Verona, visto che il Romeo Menti di Vicenza, impianto utilizzato in campionato dall’Arzignano, è indisponibile.. La gara di ritorno (martedì 30), invece, ovviamente è in programma al Romeo Galli, sempre alle 17.30. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): allenamento dei rossoblù sotto la guida del nuovo tecnico Cevoli

Calcio serie C, ufficiali orari e campi di gioco della doppia sfida play-out tra Imolese e Arzignano
Sport 21 Giugno 2020

Calcio, sono già 10 gli allenatori passati all’Imolese nelle 7 stagioni dell’era Spagnoli

L’esonero di Gianluca Atzori e l’arrivo di Roberto Cevoli, che guiderà la squadra nelle due partite di play-out contro l’Arzignano, ma anche dopo, essendosi accordato per un’altra stagione, ha portato a 10 gli allenatori che l’Imolese ha cambiato in 7 anni. Ammesso che il numero debordi da una normale routine, considerando che esiste chi ne ha sostituiti anche di più nello stesso arco di tempo, ciò che intriga è capire perché alcuni di loro, quand’anche esperti e referenziati, non abbiano soddisfatto la dirigenza.

Escludendo che Lorenzo Spagnoli faccia parte della corrente di pensiero, propria di diversi presidenti, che i tecnici vadano cambiati spesso, perché lui, al contrario, tutti gli avvicendamenti li ha decisi inseguendo quella continuità che fin qui è mancata al suo progetto calcistico, c’è da domandarsi perché nessuno resista sulla panchina rossoblù. Uno che ce l’aveva fatta in verità c’è stato, Alessio Dionisi, che però dopo un anno (con un contratto di altri 3 in tasca) ha scelto di andare al Venezia.

Per il resto, esoneri e mancate riconferme sono sempre state scelte unilaterali, operate da una società che al timone della squadra esige di avere una figura che risponda esattamente alle richieste delle due anime (compagne anche nelle vita) che la costituiscono. Una che, oltre ai risultati, richiede dedizione, professionalità e preparazione tecnica in linea coi tempi; l’altra che dall’allenatore pretende stile, personalità e un comporta- mento esemplare anche fuori dal campo. 

Su «sabato sera» del 18 giugno la scheda di tutti gli allenatori dell’era Spagnoli in assoluto ordine cronologico: Franco Farneti, Attilio Bardi, Guido Pagliuca, Francesco Baldini, Emanuele Filippini, Massimo Gadda, Alessio Dionisi, Federico Coppitelli, Gianluca Atzori e Roberto Cevoli.

Nella foto: tutti i dieci tecnici rossoblù

Calcio, sono già 10 gli allenatori passati all’Imolese nelle 7 stagioni dell’era Spagnoli
Sport 14 Giugno 2020

Calcio serie C, il nuovo tecnico dell’Imolese Roberto Cevoli si presenta: «Sono il terzo dell’anno, devo risolvere i problemi»

La vecchia ambizione è di arrivare un giorno ad assomigliare a Carletto Ancelotti, che lo allenò alla Reggiana in serie B, con terzo posto finale e promozione in A. La nuova è quella di salvare l’Imolese dal- la retrocessione. Per Roberto Cevoli, l’allenatore che ufficialmente lo scorso 8 giugno ha sostituito l’esonerato Atzori, l’impresa non si prospetta per nulla semplice, considerando il contesto nel quale la squadra si dovrà allenare in attesa di giocare le due partite di play-out contro l’Arzignano; andata sabato 27 giugno e ritorno martedì 30. «Intanto ringrazio la dirigenza dell’Imolese per l’opportunità che mi ha concesso – ha esordito così Cevoli, 51 anni, ex calciatore di Modena, Torino, Reggiana, Reggina, Carpi, Cesena, Crotone e poi alle- natore di Foligno, Monza, Sanremese, Civitanovese, Renate e Reggina -. Per me è stata una sorpresa, perché non me l’aspettavo. La società mi ha fatto capire le sue intenzioni. Ci siamo parlati, ci siamo piaciuti e ho accettato con entusiasmo».

Prime sensazioni?

«Molto positive. Ho trovato una società giovane, ma già con una buona esperienza alle spalle. Un gruppo di giocatori vogliosi di rimettersi in gioco e di tornare a calciare il pallone. Un centro sportivo che non avevo mai visto e che considero una ricchezza inestimabile per una società di serie C. Venendo qui mi sono assunto una responsabilità importante. Se io sono il terzo allenatore della stagione, vuol dire che ci sono stati dei problemi. Fra l’altro il tempo è limitatissimo per rimettere in sesto una squadra, dopo che tutti i giocatori sono stati fermi 3 mesi. Cosa mai successa, se non singolarmente e per qualche infortunio grave. Comunque ritengo che nell’Imolese esistano le potenzialità per centrare l’obiettivo». (a.d.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» dell’11 giugno.

Nella foto (Isolapress): Roberto Cevoli

Calcio serie C, il nuovo tecnico dell’Imolese Roberto Cevoli si presenta: «Sono il terzo dell’anno, devo risolvere i problemi»

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