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Cronaca 13 Gennaio 2021

«Calzature Barbieri» di Ozzano festeggia i 140 anni di attività

Forse il calzolaio Emilio Barbieri lavorava già nella sua bottega anche prima del 1880, ma ufficialmente l’inizio dell”attività viene fatta risalire al 1880, data certificata dalla Unioncamere che ha inserito «Calzature Barbieri» fra le imprese storiche d”Italia. «Il 2020 per la mia famiglia e” stato un anno importante in quanto abbiamo festeggiato i 140 anni di attività – racconta Maurizio Barbieri che gestisce ancora oggi, aiutato dalla moglie Tiziana, il negozio situato sulla via Emilia in pieno centro paese – Io rappresento la quarta generazione. L”attività inizia col mio  bisnonno Emilio verso la fine dell”800 e prosegue poi con mio nonno Adolfo e con mio padre Elio. Sono cresciuto con l”odore del cuoio, della pelle, della colla e di tutto ciò che serviva per realizzare le scarpe fatte a mano e su misura e per le riparazioni, attività che mio padre ha svolto fino ai primi anni ”90. Perche” e” cosi” che e” iniziata l”attività dei calzolai Barbieri. Fin verso gli anni ”40 i calzolai  andavano nelle case della grandi famiglie contadine a fare a mano e aggiustare le scarpe per tutta la famiglia. A volte rimanevano anche per una settimana intera, lavorando negli androni freschi in estate e in inverno nelle stalle dove faceva più caldo. Una volta ottenuto il diploma di scuola superiore,  ho iniziato la gestione della parte commerciale del negozio nel 1979. Sono tanti anni che vendo scarpe e mi dispiace pensare che quando io e mia moglie Tiziana smetteremo,  la nostra attività non avrà continuità in ambito famigliare e potrà proseguire solo se qualcuno vorrà rilevarla magari mantenendo lo stesso nome. Mio figlio, giustamente,  ha seguito le sue aspirazioni che non erano quelle di gestire un negozio».

«Conosco Maurizio Barbieri da una vita – conclude il sindaco Lelli – e so la passione e la professionalità che ci mette nel suo lavoro, che è la stessa che ci hanno messo i suoi nonni, il suo papà e la sua mamma Luciana che a tutt”oggi, alla bella età di 94 anni portati splendidamente, ogni tanto ama ancora farsi vedere in negozio. Sarebbe piaciuto a tutti festeggiare Maurizio e tutta la sua famiglia per questo importante traguardo,  purtroppo le restrizioni per la pandemia non ce lo consentono ancora, ma una pergamena ricordo dell”Amministrazione comunale era il minimo che potessimo fare. La consegna, ieri mattina, nelle mani della signora Luciana e di Maurizio è stato un momento di grande emozione per tutti. Penso davvero che non ci sia una famiglia ozzanese che, nella scarpiera di casa, non abbia almeno un paio di scarpe acquistate da Calzature Barbieri». (da.be.)

Nella foto: la consegna di una pergamena ricordo con, da sinistra, Maurizio Barbieri, la mamma Luciana, il sindaco Lelli e l’assessore Garagnani

«Calzature Barbieri» di Ozzano festeggia i 140 anni di attività
Economia 4 Gennaio 2020

Al via i saldi invernali che dureranno fino al 3 marzo, le regole da rispettare a garanzia dei consumatori

Cominciano oggi, sabato 4 gennaio, in tutta l”Emilia Romagna i saldi invernali, che dureranno 60 giorni e si concluderanno pertanto il 3 marzo 2020. Anche quest”anno dunque il periodo degli sconti della stagione invernale parte prima della fine delle festività natalizie. Secondo un”indagine a campione di Confesercenti, oltre il 40% dei consumatori effettuerà sicuramente acquisti durante i saldi e la spesa media resterà sotto ai 100 euro per il 43%, tra i 100 e i 300 euro per il 47% e oltre i 300 euro per il 10%. Inoltre, dalla stessa indagine risulta che durante le vendite di fine stagione i negozi reali, da quelli tradizionali agli outlet e alle catene commerciali, sono scelti dall”80% dei consumatori malgrado la concorrenza sempre più forte del commercio online, mentre soltanto il 20% acquista esclusivamente sul web.

Come di consueto, ecco alcune regole alle quali i commercianti devono attenersi durante la stagione dei saldi. Regole la cui conoscenza è utile anche ai consumatori al fine di evitare spiacevoli sorprese. A ricordarle è Ascom Confcommercio Bologna, a cominciare dalla conferma del fatto che non esiste più per il negoziante l”obbligo di segnalare il via alla vendita di fine stagione al Comune di riferimento. Le altre norme riguardano invece più propriamente le modalità di svolgimento dei saldi. Innanzitutto, per quanto riguarda l”esposizione dei prezzi, i venditori hanno l”obbligo, come in tutte le vendite speciali, di esporre al pubblico il prezzo iniziale, la percentuale di sconto e il prezzo scontato. In merito invece alla pubblicità, la durata dei saldi deve essere indicata in tutte le pubblicità comunque e dovunque realizzate. Sul punto vendita possono comparire una sola volta purché in maniera “evidente” e leggibile dall”esterno. Le asserzioni pubblicitarie devono essere chiare e non indurre in equivoco.

Proseguendo con i pagamenti elettronici, i negozi convenzionati devono normalmente accettare carte di credito e bancomat, mentre per quanto concerne la disposizione della merce, al fine di non indurre il consumatore in errore, il commerciante ha l”obbligo di disporre le merci offerte in saldo in maniera inequivocabilmente distinta e separata da quelle che eventualmente siano contemporaneamente poste in vendita alle condizioni ordinarie. Qualora tale separazione non sia praticabile, la vendita ordinaria viene sospesa. Tra Bologna e provincia, secondo un dato fornito da Confesercenti, sono circa 2.000 le attività di rivendita del settore abbigliamento e calzature interessate dai saldi. (r.cr.)

Al via i saldi invernali che dureranno fino al 3 marzo, le regole da rispettare a garanzia dei consumatori
Cronaca 4 Gennaio 2019

Gennaio, tempo di saldi: svendite di fine stagione al via da sabato 5. I consigli per i consumatori

Da domani sabato 5 gennaio prenderanno il via in Emilia Romagna i saldi di fine stagione, che dureranno fino al 5 marzo. Come di consueto le svendite interesseranno tutti i punti vendita dei settori tessile e abbigliamento, accessori e calzature.

Per l”occasione Confcommercio Ascom Imola ripropone anche quest”anno l”operazione «Saldi tranquilli», una campagna che si pone un duplice obiettivo: ricordare ai consumatori le norme che regolano le vendite di fine stagione e offrire un servizio di supporto e informazione ai commercianti, per i quali l”associazione apre uno specifico sportello al quale gli operatori potranno rivolgersi dal lunedì al venerdì (dalle ore 9.30 alle ore 12.30) per avere delucidazioni sulla normativa in questione (per informazioni: sportello Ascom tel. 0542 619611 e/o, indirizzo mail saldi@ascomimola.it).

«I saldi sono un momento sempre più atteso e rappresentano un’occasione sia per i consumatori che per i commercianti – afferma Gianluca Alpi, presidente di Confcommercio Ascom Imola –. Suggerisco di fare acquisti nei negozi “sottocasa”, qui i consumatori possono trovare prodotti d qualità e un servizio altamente professionale, inoltre gli esercizi di vicinato sono il cuore pulsante della città e l’anima del commercio».

E a proposito di informazione, ecco le istruzioni che Confcommercio Ascom Imola ha preparato per ricordare regole e tutele in vigore nel periodo degli sconti.

Comunicazione: la delibera regionale n. 1780 del 2 dicembre 2013 ha eliminato l”obbligo della comunicazione ai Comuni relativa ai saldi di fine stagione da parte degli operatori per snellire e semplificare le procedure a carico delle imprese.

Prodotti in vendita: i capi in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Nulla però vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

Esposizione dei prezzi: come in tutte le vendite speciali esiste l’obbligo di esporre al pubblico il prezzo iniziale di vendita, la percentuale di sconto e il prezzo scontato finale.

Pagamenti elettronici: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l”adesivo che attesta la relativa convenzione.

Disposizione della merce: per non indurre il consumatore in errore, il commerciante è obbligato a disporre le merci offerte in saldo in maniera inequivocabilmente distinta e separata da quelle che eventualmente siano contemporaneamente poste in vendita alle condizioni ordinarie. Se tale separazione non è possibile, la vendita ordinaria viene sospesa.

Prova dei capi: non esiste un obbligo. La possibilità di fare “provare” i capi in saldo è rimessa alla discrezionalità del negoziante.

Cambi di prodotti acquistati in saldo: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l”obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore deve però denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

Gennaio, tempo di saldi: svendite di fine stagione al via da sabato 5. I consigli per i consumatori

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