Posts by tag: campagna

Cronaca 6 Ottobre 2020

Torna la campagna «Per un pugno di mozziconi», mele in cambio di cicche di sigarette

Sei mesi dopo il lockdown riparte la campagna «Per un pugno di mozziconi», lanciata nello scorso novembre da «La Valle delle Albicocche», azienda agricola con poderi a Bagnacavallo e nella Valle del Santerno, in collaborazione con l’associazione Cambiavento di Imola. Da questo mese di ottobre, quindi, chiunque può consegnare un minimo di mezzo kg di rifiuti e avere in omaggio 2,5 kg di mele.

Come fare per aderire? Scrivete a info@lavalledellealbicocche.it ed una volta che avete raggiunto i 500 grammi di mozziconi lo comunicate e la consegna, con conseguente ritiro dei prodotti in omaggio, potrà avvenire il lunedì e giovedì a Imola, dalle 16.30 alle 18.30, presso la sede dell’associazione Primola, in via Lippi 2/C a Imola, oppure tutti i giorni (tramite accordo telefonico) direttamente in azienda in via Granaroli 8 a Bagnacavallo.

Per ulteriori informazioni tel. 334.1308514 (Domenico Errani) o sul sito dell’azienda agricola. (da.be.)

Torna la campagna «Per un pugno di mozziconi», mele in cambio di cicche di sigarette
Cronaca 5 Febbraio 2020

«Qui comincia il mare», a Imola la campagna per sensibilizzare i fumatori contro l'inquinamento da mozziconi

Per scappare dall’acquario del dentista che lo ha catturato nell’oceano in cui vuole tornare, il pesciolino Nemo si affida allo scarico perché «tutti gli scarichi portano al mare», come dice il ben più esperto Branchia. Vero, questa è solo una scena del cartoon «Alla ricerca di Nemo» che nel 2004 ha vinto l’Oscar come miglior film d’animazione. Ma l’immagine delle acque che dai tombini finiscono nel mare insieme a quello che trasportano è molto vicina alla realtà. Certo, prima passano attraverso le numerose fasi della depurazione ed altri corsi d’acqua come torrenti e fiumi, ma lo zero altimetrico del mare è sempre il traguardo finale.

È da questo concetto, semplificato ma non per questo meno autentico, che parte la campagna di sensibilizzazione del Comune di Imola firmata dall’artista Andrea Fungo Pelliconi. «Qui comincia il mare» è lo slogan che accompagna il pesciolino disegnato accanto ai tombini per sensibilizzare contro la cattiva abitudine di buttare i mozziconi di sigaretta a terra o direttamente nei tombini stessi. Un comportamento negativo proprio perchè è lì che comincia il mare, dunque buttare lì un mozzicone (o altro) equivale a gettarlo nel mare. Metaforicamente, ma non del tutto. «Si stima che ogni giorno, in Italia, vengano abbandonati circa 195 milioni di cicche e che quasi la metà dei rifiuti non biodegradabili nel mar Mediterraneo siano mozziconi di sigaretta», recita una delle cartoline in distribuzione in città per incentivare i cittadini allo smaltimento corretto dei mozziconi di sigaretta.

Secondo l’Ausl imolese, sono circa 12 mila i fumatori stimati solo a Imola, numero che moltiplicato per una media di dieci sigarette fumate quotidianamente significa ben 120 mila cicche potenzialmente buttate nei tombini ogni giorno. Ma come funziona il sistema di depurazione imolese che intercetta (e intrappola) i mozziconi di sigaretta buttatip er terra o nei tombini? La città di Imola è servita da due depuratori, Santerno e Gambellara, che ripuliscono le acque domestiche e industriali del territorio comunalee dei comuni limitrofi prima che queste ritornino nei fiumi, nei mari o ad essere riutilizzate dall’uomo. La depurazione dei liquami avviene prevalentemente per ossidazione biologica ad opera di microrganismi responsabili dei meccanisminaturali dell’auto depurazione. I rifiuti grossolani vengono invece separati da apposite griglie autopulenti e destinati allo smaltimento. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 30 gennaio

Nelle foto, Andrea Fungo Pelliconi all”opera, un pesce disegnato accanto a un tombino, la battigia piena di mozziconi di sigaretta

«Qui comincia il mare», a Imola la campagna per sensibilizzare i fumatori contro l'inquinamento da mozziconi
Cronaca 14 Marzo 2018

Meno sale in tavola, l'Ausl di Imola in prima linea per la campagna di sensibilizzazione

Anche quest”anno, in occasione della settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale (12-18 marzo) è partita la campagna promossa dalla Wash (World Action on Salt & Health), alla quale ha aderito anche l”Ausl di Imola, insieme alla Società Italiana di Nutrizione Umana (Sinu) ed al Gruppo Intersocietario per la Riduzione del Consumo di Sodio in Italia (Gircsi), che ha come obiettivo quello di sensibilizzare i cittadini ad un uso più consapevole, appunto, del sale.

Per questo motivo, in questi giorni, saranno distribuiti a medici di base, pediatri, farmacie e associazioni di categoria materiale esplicativo con consigli utili sul tema.  «La campagna 2018 – spiega Chiara Cenni, dietista dell”Azienda Ausl di Imola – è dedicata a sensibilizzare i consumatori sulle modalità pratiche per la riduzione del consumo di sale e sono state identificate 5 “vie” per ridurne il consumo in modo semplice ed alla portata di tutti: controllare sempre l”etichetta, scegliere pane, cracker e prodotti forno meno salati, eliminare la saliera dalla tavola, fare un uso generoso di spezie ed erbe aromatiche al posto del sale e preferire frutta e verdura fresca».

Sembrerà strano, ma la maggior parte del sale entra a far parte della nostra alimentazione in modo non consapevole. «Il primo  passo – continua la professionista dell”Ausl imolese – è quindi evitare i cibi dichiaratamente salati come snack e patatine in busta, ma anche limitare i salumi, i formaggi stagionati e gli alimenti conservati in generale (es. tonno in scatola, verdure sott”olio o sotto aceto, legumi in barattolo ecc), oltre che alimenti “insospettabili” come il pane (escluso il pane insipido tipo toscano) ed i suoi derivati».

Il sale è un elemento indispensabile per la vita di tutti i giorni, ma consumarne in maniera eccessiva può favore l”insorgere di patologie quali l’ipertensione arteriosa e malattie cardiovascolari come infarto e ictus, oltre che disfunzioni renali, osteoporosi e tumore allo stomaco. Basti pensare che in Italia un adulto consuma in media circa 10 grammi di sale al giorno che, di fatto, rappresenta il doppio della quantità raccomandata. «Dimezzare, quindi, l”assunzione di sale – fanno sapere dall”Ausl – riduce del 23% il rischio di avere un ictus e del 17% quello di avere una malattia cardiaca. Su scala mondiale, questa percentuale si traduce in oltre 1 milione di vite salvate ogni anno».

Sempre rimanendo in tempo è nata anche la campagna «Pane meno sale», realizzata nell”ambito dell”accordo tra Regione Emilia Romagna e le associazioni regionali dei panificatori per la produzione di pane a ridotto contenuto di sale. Coloro che aderiscono all”iniziativa sono ben riconoscibili dalle vetrofanie con il logo e lo slogan della campagna.

r.c.

Nella foto: la locandina della campagna sulla riduzione del sale

Meno sale in tavola, l'Ausl di Imola in prima linea per la campagna di sensibilizzazione

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast