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Economia 2 Aprile 2019

La Cefla realizzerà la nuova sede Teapak in via Gambellara come “general contractor', ovvero referente generale del progetto

La nuova sede dell’azienda imolese TeaPak, di prossima costruzione in via Gambellara, sarà realizzata da Cefla. La cooperativa si è aggiudicata la commessa nel ruolo di “general contractor”, ovvero referente generale per la realizzazione dell’intero progetto, anche dal punto di vista edile. Un ruolo che esula dall’ambito tradizionale di attività rappresentato dalla sua divisione engineering, specializzata in impiantistica civile e industriale e nei sistemi di recupero e produzione di energia e impianti di cogenerazione.

In questo caso, Cefla sale un ulteriore gradino, che la porterà a gestire l’intera commessa, dalla posa della prima pietra alla consegna dello stabilimento ultimato. «In realtà – precisa il presidente, Gianmaria Balducci – Cefla non è al suo debutto come general contractor. Stiamo già svolgendo delle attività in questa veste. Per esempio, la riqualificazione della centrale di cogenerazione del quartiere Tor di valle di Roma, per conto di Acea e in partnership con General Electrics, appalto complessivo di circa 28 milioni e mezzo di euro». Un’opera ultimata alla fine del 2017, che oggi fornisce energia termica ai circa 40 mila residenti del quartiere della capitale, mentre l’energia elettrica prodotta è utilizzata nell’impianto di depurazione delle acque reflue o ceduta alla rete di distribuzione.

«A livello internazionale, invece – elenca il presidente – stiamo seguendo la realizzazione di un hotel in Algeria; in questo caso una commessa da circa 10 milioni. Se ci riferiamo però al territorio imolese, in questo senso il nostro può considerarsi un debutto». Per portare a termine lo stabilimento progettato dallo studio bolognese Open Project e consegnarlo chiavi in mano al committente entro febbraio 2020, questa la scadenza stabilita, Cefla si avvarrà della collaborazione di altre cooperative del territorio. «La volontà – conferma Balducci – è di unire le competenze del territorio. Cefla in ambito impiantistico, Cims e Cti in ambito civile. Abbiamo partecipato alla gara con una squadra che in termini di expertise e know how fosse completa e in grado di soddisfare tutte le esigenze richieste. Era importante la presenza di Cefla come general contractor per la solidità finanziaria e tecnica e per riuscire a garantire il livello qualitativo richiesto dall’investitore». Nello specifico parliamo del gruppo americano Yogi Tea, che nel 1999 ha acquisito l’imolese TeaPak e che per la nuova sede della sua filiale italiana investirà in totale oltre 25 milioni di euro. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 marzo

Nella foto la centrale di cogenerazione del quartiere Tor di Valle a Roma, realizzata da Cefla

La Cefla realizzerà la nuova sede Teapak in via Gambellara come “general contractor', ovvero referente generale del progetto
Cronaca 28 Gennaio 2019

Dopo cinque anni di attesa saranno terminate da Unicoop le due palazzine ex Cesi di via Pertini a Medicina

I lavori si erano fermati nel 2014, quando la cooperativa edile Cesi è entrata in liquidazione coatta amministrativa. Da allora, le due palazzine in costruzione in via Pertini sono rimaste com’erano, ovvero una struttura grezza e, a pochi metri di distanza, uno scheletro di pilastri e solai. I due cantieri sono anche andati all’asta il 18 febbraio 2017, uno al costo base di 335 mila euro e l’altro di 450 mila euro, ma nessun acquirente si era fatto avanti.

Nel tempo, lo stato di abbandono aveva suscitato anche qualche malumore tra gli abitanti della zona, culminato con una interpellanza in Consiglio comunale per la messa in sicurezza dei cantieri e il ripetuto intervento per togliere l’acqua piovana che si accumulava nei sotterranei, come scritto da «sabato sera» nel giugno 2017. A quasi cinque anni di distanza, nei prossimi mesi riprenderanno i lavori per portare a termine quello che la Cesi non era riuscita a ultimare.

L’iniziativa è dell’Immobiliare Unicoop, che a fine ottobre ha acquistato i beni dalla bolognese C Holding, la società che lo scorso anno ha rilevato per 24 milioni di euro debiti e crediti dell’ex Cesi, compresi i lotti invenduti. Socio unico dell’Immobiliare Unicoop, lo dice il nome stesso, Unicoop, cooperativa di abitanti imolese. «Contiamo di iniziare i lavori in primavera e comunque entro giugno – ci aggiorna il presidente, Mauro Saloni -. Cominceremo dalla palazzina più completa, dove ricaveremo, come da progetto iniziale, 13 alloggi di varie metrature. Pensiamo di finirli nell’arco di un anno, quindi entro giugno 2020. Una volta che avremo venduto questi appartamenti, procederemo poi a completare anche la seconda struttura, con ulteriori 13 alloggi. Gli utili derivanti da questa operazione verranno impiegati per le manutenzioni straordinarie degli alloggi che Unicoop ha a Imola e Castel San Pietro. I primi interventi in ordine di tempo saranno effettuati in Pedagna ovest, dove si trovano quelli più datati, che a ormai quarant’anni dalla loro costruzione necessitano di cappotti esterni, interventi sui tetti e agli impianti di riscaldamento. Opere in più rispetto a quelle che ogni anno mettiamo a bilancio per un importo di circa 250 mila euro».

Nata nel 1971 per costruire e assegnare alloggi a canone contenuto ai propri soci, Unicoop è una cooperativa a proprietà indivisa: chi ne fa parte non diventa proprietario dell’alloggio in cui vive. Ad oggi Unicoop conta 2.847 soci, 614 dei quali anche assegnatari di un appartamento. Il patrimonio immobiliare è composto, appunto, da 614 alloggi all’interno di 33 immobili di proprietà, costruiti nel tempo dalla stessa cooperativa. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 24 gennaio

Nella foto il rendering delle due palazzine che saranno finite da Immobiliare Unicoop

Dopo cinque anni di attesa saranno terminate da Unicoop le due palazzine ex Cesi di via Pertini a Medicina
Cronaca 21 Dicembre 2018

Al via nel 2019 lavori di asfaltatura di strade a Castel San Pietro per oltre 900 mila euro. Li seguirà Area Blu

Lavori di asfaltatura in vista sulle strade di Castel San Pietro Terme, per una spesa di oltre 900 mila euro. Il progetto di affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria è stato approvato nei giorni scorsi dalla Giunta Tinti e gli interventi saranno realizzati, a partire dal 2019, tramite l’accordo quadro firmato con Area Blu nell’ambito del bando complessivo per le asfaltature dei Comuni di Imola, Castel San Pietro Terme, Medicina e Città metropolitana. Tale accordo permetterà di operare per tutto il 2019 senza emettere altri bandi.

«La complessità procedurale di questa forma contrattuale che abbiamo scelto – dichiara il sindaco Fausto Tinti –  ha fatto slittare in avanti i lavori previsti in autunno 2018, ma darà modo a questa Amministrazione e a quella successiva di poter affidare senza ulteriori gare pubbliche i lavori di asfaltatura assolutamente necessari per elevare la qualità urbana della nostra città».

Una prima serie di lavori, 15 per la precisione, sono già stati finanziati e affidati nel 2018, per una spesa di 537 mila euro e saranno realizzati in primavera. Altri interventi sono previsti all’interno dell’accordo con Area Blu sempre per il 2019, per una previsione di spesa di altri 140 mila euro (e non è escluso che vengano implementati con altre risorse). Poi ci sono le asfaltature in programma per le zone di Poggio e Gaiana, 230 mila euro d’importo, che saranno realizzate tramite la convenzione con Bio-on. L’azienda eseguirà con propri fornitori interventi parziali di rifacimento dell’asfalto delle vie Legnana, Stradelli Guelfi (da via San Biagio alla trattoria Valentino), Cartara, S. Biagio, Rapezzi San Biagio (fino alla scuola e il dosso), Poggio, oltre a segnaletica orizzontale e un tratto di fognatura a Gaiana.

I cantieri partiranno appena le condizioni climatiche si faranno più favorevoli, dal momento che per le asfaltature servono temperature sopra gli 8-9 gradi. I primi interventi a partire saranno quelli di via Remo Tosi (in vista della realizzazione della pista ciclabile a raccordo del percorso proveniente dal retro del Giardino degli Angeli) e di via Di Vittorio. Interessate interamente o parzialmente interessate saranno inoltre: via Gramsci (l’ultimo tratto della pista ciclopedonale che conduce alla stazione ferroviaria), via San Pietro, via Picchio (tutta la parte destra), via Bassi, via Grassi, via Molise (diversi tratti), via San Giovanni (tutta la parte dopo il cavalcavia sull’A14), via Villalunga (da SS9 a via Magnani), via Scania (il tratto fra via Machiavelli e via Risorgimento), via Machiavelli, via Mori, via della Repubblica e via Cova (tratti), via Sant’Agostino.

Nella foto il sindaco Tinti con la mappa dei lavori

Al via nel 2019 lavori di asfaltatura di strade a Castel San Pietro per oltre 900 mila euro. Li seguirà Area Blu
Cronaca 4 Dicembre 2018

All'ex Beccherucci già effettuata la demolizione che consentirà di riaprire la strada a doppio senso

Sono entrati nel vivo i lavori all”ex Beccherucci, lo stabile di proprietà di ConAmi all”angolo tra via Selice, via della Resistenza e via Galvani a Imola. Come si vede dalla foto del cantiere è stata infatti effettuata la demolizione dello spigolo esterno dell”edificio, necessaria per consentire la riapertura del doppio senso di marcia sulla via Selice e il ripristino dell’immissione del traffico in uscita dalla via Selice stessa sulla rotatoria (al momento è possibile solo entrare dalla rotatoria in direzione centro).

I lavori, finanziati dal ConAmi, sono stati affidati a seguito di una procedura di gara alla ditta Br Demolizioni srl di Bra (Cuneo) in quanto l’impresa, tra le migliorie offerte in sede di gara, aveva proposto anche di attuare la demolizione con pinze demolitrici comandate a distanza dagli operatori. Questo metodo, a differenza della classica demolizione con martello pneumatico, è stato ritenuto preferibile in sede di gara perché limita fortemente gli impatti di rumore e vibrazioni, oltre a garantire maggiore sicurezza per gli addetti al cantiere.

L”importo dell”intervento, il cui termine è previsto entro l”anno, è di poco inferiore ai 90.000 euro.

All'ex Beccherucci già effettuata la demolizione che consentirà di riaprire la strada a doppio senso
Cronaca 12 Ottobre 2018

Scuole, ancora in via di definizione gli interventi sui plessi imolesi: decisioni attese entro fine ottobre

Bisognerà attendere ancora un po’ per conoscere i prossimi passi dell’Amministrazione comunale in tema di edilizia scolastica. Si tratta di uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale della sindaca pentastellata Manuela Sangiorgi che, nel proprio programma elettorale, aveva scritto nero su bianco tra gli obiettivi da realizzare «saranno svolti nuovi sopralluoghi in tutti gli edifici scolastici per verificarne lo stato effettivo e la sicurezza» e «sarà necessario attivare piani di investimento straordinari per migliorare i livelli di sicurezza sismica, anche reperendo fondi regionali ed europei».

Proprio per questo, scorrendo il piano triennale delle opere 2019-2021 approvato in Consiglio comunale a fine settembre, non è stata poca la sorpresa, da una parte, nel veder slittare in avanti nel tempo alcuni interventi e, dall’altra, nel veder sparire dall’elenco altri lavori, sostituiti da due generiche tranche da 500 mila euro ciascuna nel 2020 e nel 2021, mentre per il 2019 veniva confermato soltanto l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza finalizzata all’ottenimento del certificato di prevenzione incendi della palestra Ruscello di via Volta (540 mila euro).

Ma cosa è successo rispetto al precedente piano delle opere approvato a fine luglio, nel quale si prevedevano già nel 2018 ben 900 mila euro per adeguamenti normativi sugli edifici scolastici? «Sulle scuole sono previsti diversi interventi che hanno una copertura legata ai cosiddetti mutui Bei (finanziati dalla Stato, ndr) e finalizzati soprattutto all’ottenimento del certificato di prevenzione incendi, ma in alcuni casi sono opere più corpose che prevedono la costruzione di nuovi edifici» dice l’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio.

In effetti, tra lungaggini burocratiche e ritardi vari del Miur, l’elenco è lungo. Innanzitutto, ci sono le opere inserite lo scorso marzo con decreto dall’allora ministro Valeria Fedeli nell’annualità 2017. Oltre alla palestra di via Volta, compaiono anche le primarie Ponticelli (200 mila euro), Sasso Morelli (100 mila), Rodari (320 mila), Campanella (280 mila), Cappuccini (200 mila) e Marconi (210 mila), i cui importi sono stati interamente finanziati dal ministero. A queste si aggiungono gli interventi legati ai mutui Bei presentati dalla commissaria Adriana Cogode e inseriti nella graduatoria delle opere per il triennio 2018-2020 che, in alcuni casi, riguardano anche il miglioramento sismico.

A Imola sono elencati interventi nelle scuole primarie Sante Zennaro (4 milioni di euro), Rubri (500 mila) e Zanoni di Sasso Morelli (139 mila), la media Sante Zennaro (2,2 milioni) e per costruire la nuova scuola di Sesto Imolese (8 milioni tra elementare e media). Per tutti questi, il Comune attende un cofinanziamento statale di circa 10 milioni di euro, mentre i restanti 5 milioni sono a carico dell’ente locale.

Molta carne al fuoco. Ad oggi, nel piano delle opere compaiono esplicitamente soltanto gli interventi sulle primarie Rodari e Sasso Morelli e solo nel 2021. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 ottobre

Nella foto la primaria Rodari

Scuole, ancora in via di definizione gli interventi sui plessi imolesi: decisioni attese entro fine ottobre
Cronaca 11 Ottobre 2018

Castel San Pietro, partiti in via Madonnina i lavori di rinnovo della rete acquedottistica che dureranno due mesi

Hanno preso il via lunedì 1° ottobre i lavori per il rinnovo della rete acquedottistica in via Madonnina. Tale intervento rientra nel programma di rinnovo reti, che viene pianificato in base alle criticità rilevate nella gestione del sistema idrico.

Il tratto interessato dai lavori, infatti, è ormai vetusto e per prevenire possibili future interruzioni del servizio di erogazione dell’acqua causate da rotture, con conseguenti disagi per i residenti, Hera ha deciso di sostituirlo interamente.

Sarà posata una nuova condotta in sostituzione dell’attuale per una lunghezza di circa 1.000 metri e un importo lavori complessivo di circa 200.000 euro.

L’intervento comprenderà anche il rifacimento dei relativi allacciamenti degli utenti e avrà una durata di circa due mesi.

Lavorando sulla carreggiata, le strade coinvolte saranno chiuse al traffico dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle 17 e non sarà possibile parcheggiare.

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 ottobre

Castel San Pietro, partiti in via Madonnina i lavori di rinnovo della rete acquedottistica che dureranno due mesi
Cronaca 22 Settembre 2018

Ex Beccherucci, partiti i lavori: tra qualche settimana la demolizione dell'angolo per riaprire la Selice a doppio senso

E’ partito come annunciato l’intervento all”ex Beccherucci, che porterà alla demolizione di una porzione del fabbricato posto sulla rotatoria tra le vie Selice, Galvani e Resistenza allo scopo di consentire il ripristino del doppio senso di marcia sulla via Selice.

In questi giorni sono in corso lavori propedeutici alla vera e propria operazione di demolizione, prevista tra qualche settimana. Come annunciato da Conami, finanziatore dell’intervento in quanto proprietario dell’edificio, la ditta aggiudicataria dell’appalto è la B.R. Demolizioni Srl di Bra (Cuneo), che ha proposto di usare pinze demolitrici comandate a distanza: questo metodo consente di ridurre rumore e vibrazioni e allo stesso tempo di garantire la sicurezza degli operatori.

L’intervento ha un costo complessivo di 87.843 euro e durerà 68 giorni. Durante l’esecuzione dei lavori di demolizione non sono previste interruzioni alla viabilità carrabile, mentre un tratto di marciapiede in via Selice e via Galvani resterà momentaneamente interrotto.  

Nella foto il cantiere dell”ex Beccherucci con l”angolo destinato alla demolizione

Ex Beccherucci, partiti i lavori: tra qualche settimana la demolizione dell'angolo per riaprire la Selice a doppio senso
Cronaca 17 Settembre 2018

Primo giorno di scuola, chiusi i lavori alle Valsalva, Bizzi e Carducci, ma ne sono previsti altri già nel 2018

Tempo di lavori nelle scuole. In questi giorni sono stati completati quelli alla media Valsalva per la sistemazione di alcune porzioni del solaio (43 mila euro), alla primaria Bizzi in Pedagna per l’installazione di un corrimano (5 mila euro) e alle Carducci (14 mila euro) legati al certificato di prevenzione incendi.

«Gli ultimi due sono lavori decisi da Area Blu da tempo – fa sapere l’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio -. Con i tecnici faremo il punto il 27 settembre e definiremo gli interventi futuri».

Sfogliando il piano triennale delle opere pubbliche, nel 2018 sono previsti lavori per 900 mila euro in varie scuole imolesi non ancora specificate più 480 mila euro complessivi tra primaria Ponticelli e Campanella tutti per adeguamenti normativi. Per ora di certo c’è la graduatoria delle opere da realizzare con il cofinanziamento ministeriale (cosiddetti mutui Bei) per il triennio 2018-2020.

Per quanto riguarda Imola, nel 2019 sono previsti interventi sulle scuole primarie, ossia 4 milioni di euro per adeguamento sismico al Sante Zennaro, 500 mila euro per l’otteni-mento del certificato di agibilità strutture alla Rubri e 4,6 milioni per la nuova scuola di Sesto Imolese. (gi.gi.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 13 settembre

Nella foto la scuola primaria “Bianca Bizzi”

Primo giorno di scuola, chiusi i lavori alle Valsalva, Bizzi e Carducci, ma ne sono previsti altri già nel 2018
Cronaca 12 Settembre 2018

Partiti a Dozza i lavori in via Santa Anastasia, dove nascerà la “Passeggiata dell'Artista'

Lavori in corso a Dozza, in via Santa Anastasia, la strada panoramica che si affaccia sulla Valsellustra. La riqualificazione prevede vari interventi, che vanno dalla realizzazione della nuova staccionata, attualmente in corso, all”apposizione di una serie di pannelli che daranno vita alla suggestiva “Passeggiata dell”Artista”.

Procediamo con ordine. In questi giorni, come anticipato sopra, è in fase di installazione una staccionata particolarmente robusta, di legno di castagno, armoniosa con il paesaggio circostante e nello stesso tempo predisposta a resistere più a lungo all”usura del tempo e alle intemperie.

Sarà poi la volta di lavori di risistemazione del fondo stradale e degli arredi, come le panchine. In questa fase anche i volontari comunali daranno il loro apporto.

La grande novità, però, è rappresentata dalla “Passeggiata dell”Artista”, un percorso pensato per accompagnare i visitatori lungo la strada panoramica che traccia il perimetro del borgo, alla scoperta di alcuni grandi artisti partecipanti al Muro Dipinto e la cui opera è caratterizzata da temi paesaggistici. Questo percorso turistico-culturale sarà costituito da una serie di pannelli che saranno collocati in modo particolare lungo via Santa Anastasia, la terza strada che percorre longitudinalmente il paese ed è esterna alla cinta muraria. 

L”intenzione del Comune di Dozza è quella di inaugurare il percorso il secondo fine settimana di ottobre, tra il 13 e il 14, quando il borgo sarà protagonista delle giornate del Fai. L”importanza del progetto è nelle parole del sindaco Luca Albertazzi: «L”amministrazione comunale tiene molto a questo progetto di riqualificazione, che recupera un contesto importante del borgo e allo stesso tempo gli attribuisce una valenza turistico culturale. I lavori dureranno fino a metà ottobre e consegneranno alla comunità una nuova attrattiva, ricca di significati. Ringraziamo fin da subito tutti coloro che hanno dato un importante contributo di idee ed economico al progetto, come la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, la Fondazione Bertacchini e la Fondazione Dozza Città d”Arte». (r.c.)

Nella foto operai al lavoro lungo via Sant”Anastasia

Partiti a Dozza i lavori in via Santa Anastasia, dove nascerà la “Passeggiata dell'Artista'
Cronaca 1 Settembre 2018

Ozzano, un intervento da 700 mila euro per rinnovare il tetto e gli impianti del palazzetto dello sport

Con una traversia più lunga del solito, i lavori di ristrutturazione (riqualificazione energetica e impiantistica) del palazzetto dello sport di Ozzano Emilia sono stati assegnati, e si attendono molte novità. A cominciare dalla sostituzione del motivo colorato del tetto, chiamato da alcuni «la mongolfiera» e definito dal sindaco Luca Lelli «uno dei tratti distintivi di Ozzano da oltre 30 anni», fino al nome della struttura.

Con ordine. I lavori costeranno in tutto 700 mila euro, di cui 164 mila finanziati dalla Regione e i restanti 536 mila direttamente dal Comune, che ha ottenuto un parziale sblocco del Patto di stabilità, quello che vincola le spese delle amministrazioni a stringenti parametri con l’obiettivo di ridurre il deficit dello Stato. I primi paletti però li ha posti il calendario. Se i lavori non si concludono entro marzo 2019 si perde il contributo regionale. Tra settembre e giugno incombe il campionato di basket che dal prossimo anno vedrà la squadra ozzanese dei Flying Balls, fresca di promozione, «volare» in serie B.

Dunque non resta che la piccola finestra estiva tra agosto e inizio settembre per iniziare i lavori. Ovvero adesso. Se aggiungiamo poi che l’individuazione della ditta che eseguirà i lavori è passata attraverso due bandi comunali, il primo concluso il 12 luglio andato deserto, ecco il perché di un’assegnazione arrivata con l’acqua alla gola.

«Memori della passata esperienza dei lavori presso le scuole Rodari a fine 2017 – spiega Lelli -, dove una simile riqualificazione ha visto la partecipazione di circa 200 aziende con conseguente allungamento dei tempi per vagliare tuttele domande, avevamo scelto di inserire nel primo bando l’obbligo del sopralluogo. La ragione era appunto evitare documentazioni “fotocopia”, spesso presentate da ditte associate tra loro, che avrebbero causato uno slittamento dell’inizio dei lavori. Il problema è sorto quando solo tre aziende hanno chiesto il permesso di fare sopralluoghi, e tra queste solo una ha presentato un’offerta, ma irregolare».

Tutto da rifare, dunque. Archiviata la gara del 12 luglio come «deserta», si è passati a una seconda gara a invito. Il 6 agosto il lavoroè stato assegnato alla ditta Naldi Impianti di Castel San Pietro, che ha presentato un”offerta congiunta con Opere Costruzioni Generali di Imola e la Co.Ind di Villanova di Castenaso. L’azienda capofila, la Naldi Impianti, l’ha spuntata con il 3% di ribasso sul costo base preventivato, e dovrà svolgere gran parte delle opere mentre le società sportive continueranno ad allenarsi all’interno del palazzetto. Società che sono in crescita. Oltre ai cestisti Flying Balls, infatti, a Ozzano si allenerà anche il VolleyTeam Bologna. «Non ci sarà un periodo di chiusura – assicura il sindaco Lelli -. I lavori saranno compatibili conle attività sportive, per lo menocon gli allenamenti pomeridiani. Potrebbe giusto esserci una chiusura parziale, ad esempio per una settimana in occasione della sostituzione delle vetrate presso la palestra al piano superiore». (ti. fu.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 30 agosto

Nella foto il palazzetto dello sport

Ozzano, un intervento da 700 mila euro per rinnovare il tetto e gli impianti del palazzetto dello sport

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