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Cronaca 16 Agosto 2018

Scuole Medicina, a inizio settembre si concluderanno i lavori alla materna Calza e alle medie Simoni

Si concluderanno i primi giorni di settembre, a Medicina, i lavori di consolidamento in corso nella scuola materna Calza e nella scuola media Simoni. Gli interventi, partiti a luglio, sono stati finanziati grazie al contributo di 238 mila euro complessivi proveniente dal Fondo per il sisma del 2012.  

A fine anno, poi, partiranno i lavori per un terzo edificio, la Scuola di musica della Banda municipale di via Mazzini, per i quali saranno investiti 60 mila euro, anche questi parte del fondo per la ricostruzione. 

Per la materna Calza un primo intervento era già stato realizzato l’anno scorso, con un investimento di 100 mila euro. In quell’occasione furono realizzati i micropali e un nuovo cordolo per rinforzare murature e fondamenta, realizzato il marciapiede perimetrale esterno e sostituita parte della nuova linea fognaria.

“Prosegue l’impegno dell’Amministrazione per garantire strutture sempre più sicure e accoglienti – illustra l’assessore ai Lavori pubblici Matteo Montanari. – Oltre ai fondi propri del bilancio comunale, sono importanti i contributi che continuano ad esserci assegnati dall’Agenzia regionale alla ricostruzione, oltre ai numerosi bandi ai quali il Comune di Medicina partecipa”.

La scuola Calza si trova in un immobile costruito all’inizio del Novecento e da tempo viene monitorata, viste anche le crescenti preoccupazioni dei genitori per fessure e pavimenti con avvallamenti nelle aule. Inoltre, sul finire del 2016, il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle aveva presentato in Consiglio comunale un ordine del giorno che chiedeva per l’appunto che venisse appurata la situazione strutturale della scuola. Dal canto suo, l’Amministrazione aveva tranquillizzato tutti impegnandosi a intensificare i controlli periodici in attesa dell’intervento vero e proprio. 

Passando alle medie Simoni, i lavori in corso, del costo di 100 mila euro, riguardano «consolidamenti statici, in particolare con l’irrobustimento di alcune travi portanti e il rinforzo dei punti di giuntura tra le parti dell’edificio realizzare in epoche diverse (il fabbricato è stato costruito a blocchi tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Ottanta, ndr)» conclude il vicesindaco.

Le informazioni complete nell’articolo di Giulia Giuffrida su «sabato sera» del 2 agosto

Nella foto la materna Calza

Scuole Medicina, a inizio settembre si concluderanno i lavori alla materna Calza e alle medie Simoni
Cronaca 7 Agosto 2018

Tra Bordona e Casolana, lavori in corso per sistemare le strade dopo le frane

Sono partiti in questi giorni i lavori per il ripristino della viabilità lungo le strade provinciali Bordona (Sp 15) e Casolana (Sp 33). Su entrambe le strade, infatti, da marzo vige il senso unico alternato nel tratto in cui la scarpata sottostante è franata portando con sé anche parte della lingua d’asfalto. Una situazione dovuta al maltempo che, prima con la neve, poi con la pioggia, aveva messo a dura prova la vallata del Santerno.

Ora, a quasi cinque mesi dall’evento, la Città metropolitana, proprietaria di entrambe le strade, ha affidato entrambi gli interventi. Sulla via Casolana, all’altezza del chilometro 3+400, quindi non lontano da Fontanelice, lavorano gli operai della coop borghigiana Cims, mentre sulla via Bordona, all’altezza del chilometro 0+400, sono all’opera gli uomini della ditta imolese Zini Elio.

Gli interventi sono molto simili. «Verrà costruita una massicciata con dei blocchi in pietra serena per sostenere la scarpata sottostante la strada» dettagliano dalla Città metropolitana. Ciascuna opera ha un costo di circa 40 mila euro (Iva esclusa). Per quanto riguarda la Casolana, si tratta di risorse che derivano dalla variazione di bilancio grazie alla quale sono stati inseriti oltre 3 milioni di euro per la manutenzione della rete stradale metropolitana derivanti dallo Stato e dalla Regione Emilia Romagna. Per la Bordona, invece, sono risorse proprie della Città metropolitana. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 2 agosto

Nella foto la frana sulla via Casolana

Tra Bordona e Casolana, lavori in corso per sistemare le strade dopo le frane
Cronaca 27 Luglio 2018

Lavori a Medicina: pavimentazione quasi terminata, in agosto riaprirà via Libertà

Stanno per concludersi i lavori lungo via Libertà a Medicina. Si tratta del cantiere di Hera per il rinnovo di reti gas in bassa pressione, acquedotto e fognatura, nel tratto compreso tra via Felice Cavallotti e piazza Andrea Costa, un intervento cominciato nel marzo scorso.

«L’ultima ditta sta ultimando in questi giorni la nuova pavimentazione in cubetti di porfido aggiorna il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Matteo Montanari – La posa terminerà tra fine luglio e inizio agosto, poi la strada potrà essere riaperta al traffico».

Nel corso degli scavi, tuttavia, sono emerse alcune problematiche tecniche. «Si è reso necessario l’abbassamento della profondità di scavo per il collettore fognario di circa un metro, in quanto sono stati rinvenuti alcuni scarichi di acque miste non presenti nel censimento ufficiale – dettaglia Montanari -. Inoltre, vista la vetustà degli allacciamenti gas esistenti, i tecnici hanno richiesto e provveduto alla loro completa sostituzione per motivi di sicurezza».

A questo si aggiungono i ritrovamente archeologici non preventivati. «In prossimità dell’incrocio fra via libertà e piazza Andrea Costa sono venuti alla luce reperti archeologici di età medioevale, in particolare dei tratti di vecchie mura e una cisterna, che hanno reso necessario l’intervento della sorveglianza archeologica e della Soprintendenza – aggiunge il vicesindaco -. Ora sono state ricoperte con la nuova soletta dove in questi giorni viene posata la nuova pavimentazione in porfido. Questo ritrovamento ha fatto slittare alcuni lavori di una decina di giorni, ma il ritardo è stato compensato da altre lavorazioni successive che hanno richiesto al contrario meno tempo».

Il riferimento è ad alcuni commercianti che, nelle scorse settimane, avevano fatto una raccolta firme per protestare contro il perdurare del cantiere. «C’era un cartello che indicava fine maggio come termine dei lavori, ma si riferiva solo ad alcune opere. L’intervento si chiuderà nei tempi previsti da cronoprogramma» afferma Montanari.

Complessivamente, l’opera ha un costo di circa 360 mila euro. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 luglio

Nella foto via Libertà durante i lavori

Lavori a Medicina: pavimentazione quasi terminata, in agosto riaprirà via Libertà
Cronaca 3 Luglio 2018

A Ozzano sono partiti i lavori per la realizzazione delle tre ciclabili

Sono finalmente partiti i lavori per realizzare ad Ozzano le ciclabili rese possibili dal finanziamento statale ottenuto all’interno del bando per riqualificare le periferie. Da alcuni giorni, infatti, gli operai della Dma Costruzioni Srl sono al lavoro sul tratto che, partendo da via San Cristoforo, percorrerà via San Lazzaro e via Val Fiore, fino al confine con San Lazzaro; per finirlo, avranno 120 giorni di tempo.

Contestualmente, verrà avviato il cantiere della Robur Asfalti Srl che si occuperà del tratto che, dal confine con Castel San Pietro, arriva fino a dove oggi si interrompe la ciclabile lungo la via Emilia, poco oltre l’incrocio con via Claterna dal lato verso le colline (occorreranno 90 giorni di lavori). Partirà invece a inizio luglio l’intervento del terzo tratto all’interno di Osteria Nuova; ad occuparsene sarà la Lombardo Pasquale e figli, che avrà sempre 120 giorni di tempo.

Ergo, per l’inizio dell’autunno i tre tratti dovrebbero essere completati. «Per gli interventi il contributo statale è di 515mila euro, mentre la restante quota pari a 220 mila euro è finanziata direttamente dal Comune» dice l’assessore ai Lavori pubblici, Mariangela Corrado.

gi.gi.

Nella foto: il cantiere dei lavori

A Ozzano sono partiti i lavori per la realizzazione delle tre ciclabili
Cronaca 21 Giugno 2018

Giochi d’acqua e panchine al posto della fontana, al via i lavori nel parco della Resistenza

Un po’ in ritardo rispetto al previsto, ma sono finalmente partiti i lavori per riqualificare l’area dove si trova la fontana nel parco della Resistenza lungo via Aldo Moro, che da tempo era senz’acqua e con le piante secche all’interno. L’idea di mantenere un elemento d’acqua all’interno del parco, tra i più frequentati dalle famiglie ozzanesi, è stata sostenuta dalla maggior parte dei cittadini che hanno aderito al percorso partecipato «Ozzano ti voglio bene» che si è svolto tra il 2015 e il 2016.

Da qui la scelta di trasformarla in un’area di sosta e relax, con panchine e un angolo pensato principalmente per i bambini dai 2 ai 12 anni, quindi provvisto di giochi quali, ad esempio, due padiglioni per simulare l’effetto del telefono senza fili. Sebbene non ci sarà più una fontana analoga all’attuale, il disegno della vecchia vasca verrà comunque mantenuto all’attraverso l’uso di pavimentazioni colorate e verrà conservato un richiamo all’acqua attraverso un gioco d’acqua a raso, che consentirà anche di bagnarsi e giocare sotto la nuvola di gocce con la bella stazione, e a una vasca degradante, che permetterà di godere dello scorrere dell’acqua e di giocare e toccare la supericie di sioro anche ai più piccoli.L’intervento, che ha un costo di 74 mila euro, verrà realizzato dalla ditta Ar Group Srl di Avellino, che ha proposto un ribasso del 20,5%.

«Abbiamo tardato un po’ con l’assegnazione perché la ditta prima classificata al bando non era risultata in regola con i versamenti contributivi e abbiamo dovuto fare una seconda assegnazione – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Mariangela Corrado -. Ora hanno 60 giorni di tempo per completare i lavori». (gi.gi.) 

Giochi d’acqua e panchine al posto della fontana, al via i lavori nel parco della Resistenza

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