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Cultura e Spettacoli 4 Luglio 2019

Una serata di musica lirica e vino alla Cantina Tre Monti di Imola

E” all’insegna della lirica il tradizionale concerto organizzato dalla Cantina Tre Monti di Imola, nel giardino dell’azienda in via Lola 3. Questa sera alle 21, in collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna – Fondazione, si svolgerà Tre Monti in Lirica che prevede un concerto con il soprano Erika Tanaka, il mezzosoprano Aloisa Aisemberg, il tenore Pietro Picone, il baritono Yuma Shimizu, e il pianista Amedeo Salvato: si esibiranno in undici arie a tema con il vino, dal celeberrimo Il brindisi da La traviata di Giuseppe Verdi a Viva il vino spumeggiante da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, passando per Una furtiva lagrima da L’elisir d’amore di Giuseppe Donizetti.

Al termine del concerto, si terranno un buffet e una degustazione dei migliori «cru» aziendali, in collaborazione con Clai e Fondazione Banco Alimentare dell’Emilia Romagna: in degustazione ci saranno tutti i vini della Cantina Tre Monti, con i riflettori puntati sulle nuove annate di Vitalba 2018, Thea Rosso Sangiovese Riserva 2017 (anteprima) e l’Anablà, rifermentato in bottiglia da uve albana. «Si tratta di un momento informale di condivisione del bello e del buono, segno di gratitudine per l’amicizia e la compagnia nei momenti belli (e brutti) della vita!» spiegano Sergio, Vittorio e David Navacchia nell’invitare all’appuntamento.

L’intero ricavato della serata, che è ad offerta libera, verrà devoluto alla Fondazione Banco Alimentare dell’Emilia Romagna, che ha la sua sede a Imola. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione allo 0542/657116.

Nella foto la serata di musica e degustazioni del 2017 alla Cantina Tre Monti di Imola

Una serata di musica lirica e vino alla Cantina Tre Monti di Imola
Economia 9 Maggio 2019

Francesco Cioria del San Domenico è il sommelier dell'anno secondo l'Academie internationale de la gastronomie

Ha saputo di aver vinto il “Prix au sommelier 2019”, assegnato dalla prestigiosa Académie internationale de la gastronomie, mentre era a tavola con i colleghi del San Domenico. Così Francesco Cioria, che da cinque anni gestisce la storica cantina del ristorante stellato, racconta quel momento. «Per me è stata una sorpresa. Max (lo chef Massimiliano Mascia, Ndr) mi ha passato la lettera con la comunicazione, del tutto inaspettata. Abbiamo festeggiato con lo champagne, come si fa nelle grandi occasioni».

L’Académie internationale de la gastronomie (Aig) ha sede a Parigi ed è una rete che riunisce appassionati gastronomi di tutto il mondo. Fondata nel 1983 dalle accademie di cinque Paesi diversi (Spagna, Francia, Gran Bretagna, Italia e Svizzera), tra cui l’Accademia italiana della cucina, ogni anno sceglie i migliori chef, pasticceri, sommelier, scrittori e giornalisti enogastronomici su segnalazione delle accademie che aderiscono alla rete. Lo scorso 4 febbraio, a Parigi, si è riunita l’assemblea generale che ha deciso di premiare la professionalità di Cioria, di cui avevamo raccontato sul numero del 27 settembre scorso.

Per il sommelier e manager, che ogni giorno gestisce un patrimonio di circa 12 mila bottiglie e oltre 2 mila etichette molte delle quali preziose, non si tratta del primo riconoscimento. Nel 2016 è stato eletto «Miglior sommelier d’Italia» nell’ambito del Best Italian wine awards. Nel 2018 si è aggiudicato il premio speciale «Dire fare sognare», promosso da Partesa (gruppo Heineken Italia) e dallo scorso ottobre è Ambasciatore dello champagne, titolo assegnato dal Comité Champagne che in questo modo, attraverso le segnalazioni degli stessi produtto-ri, mette in luce le professionalità in grado di far meglio conoscere e apprezzare questo tipo di vini in Italia. La cerimonia di consegna dell’ultimo riconoscimento in ordine di tempo è prevista si è svolta l’8 maggio a Milano.

Ne parla però con modestia, senza perdere di vista il suo lavoro e restando con i piedi per terra. «E’ un premio che secondo me fa bene anche al territorio – commenta -. L’Académie è una associazione con un numero di iscritti importante e il nome di Imola e del San Domenico compaiono a livello internazionale. Mi è capitato che alcuni associati siano venuti a complimentarsi prima ancora che la notizia fosse ufficiale e anche questo mi ha colto di sorpresa». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 2 maggio

Francesco Cioria del San Domenico è il sommelier dell'anno secondo l'Academie internationale de la gastronomie

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