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Cronaca 25 Marzo 2020

La Filodrammatica di Casola Canina festeggia i (primi) cento anni

E’ un anno speciale questo 2020 per la Filodrammatica di Casola Canina. La compagnia, che partecipa alla rassegna teatrale della Cars con la commedia dialettale La stasò dal steli (La stagione delle stelle, che era in cartellone al teatro Stignani il 28 marzo, per ora rinviata a data da destinarsi a causa dell’emergenza Coronavirus), festeggia infatti i suoi primi cent’anni di vita. I primi cent’anni documentati, in verità, perché non è escluso che qualcosa si sia mosso anche prima, appena conclusa la Prima guerra mondiale.
«Di certo – commenta il presidente, Carlo Conti – i primi articoli sui settimanali locali, che parlano di una   compagnia già affermata, risalgono al 1924, ma le testimonianze sono concordi sul 1920 come anno in cui la filodrammatica era certamente in attività».

La compagnia nacque all’interno della comunità di Casola Canina, in ambito parrocchiale e con il coinvolgimento delle maestre della scuola, come riporta il primo articolo pubblicato dai giornali del tempo (Il Diario, l’Eco della Diocesi e prima ancora Mente e cuore, precisa la pubblicazione che sarà distribuita in occasione del centenario), relativo ai «trattenimenti scenici» offerti nell’oratorio l’8 marzo del 1924. (mi.ta.)

La storia continua sul numero del Sabato sera del 19 marzo

La Filodrammatica di Casola Canina festeggia i (primi) cento anni
Cronaca 20 Dicembre 2019

In occasione del centenario dalla sua fondazione la Sacmi dona una nuova risonanza magnetica all'Ausl di Imola

La Sacmi, in occasione delle celebrazioni del centenario della sua costituzione, avvenuta il 2 dicembre 1919, ha donato una risonanza magnetica all’ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola. Ancora una volta la più grande cooperativa imolese ha voluto celebrare una ricorrenza con un atto di grande generosità nei confronti della comunità locale. Sono state infatti molteplici, nel tempo, le sue donazioni. «Ogni anno la nostra cooperativa investe risorse importanti sul territorio a sostegno di interventi e progetti nel settore della sanità e dell’istruzione», ha tenuto a ricordare il presidente di Sacmi Imola, Paolo Mongardi, annunciando la nuova donazione.

E ancora una volta la generosità di Sacmi, che fin dalle sue origini ha sempre mostrato grande attenzione verso la sanità, si è diretta concretamente a favore della salute dei cittadini del territorio. «Quello che lega la Sacmi all’Azienda sanitaria locale imolese – ha infatti spiegato Mongardi – è un rapporto di lungo corso e che ha visto negli anni la donazione da parte di Sacmi di attrezzature scientifiche e infrastrutture: dalle nuove sale operatorie agli ecografi per la diagnosi di neoplasie e patologie cardiache». Il reparto Radiologia dell’ospedal edi via Montericco si arricchisce ora di una risonanza magnetica tecnologicamente di ultima generazione, che va a sostituire la macchina che la Sacmi aveva donato precedentemente, nel 2009, in occasione delle celebrazioni del 90º anniversario della sua fondazione. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 19 dicembre

Nella foto il presidente di Sacmi Paolo Mongardi e il direttore generale dell”Ausl di Imola Andrea Rossi in occasione della donazione di un mammografo nel 2016

In occasione del centenario dalla sua fondazione la Sacmi dona una nuova risonanza magnetica all'Ausl di Imola
Economia 29 Novembre 2019

Il 2 dicembre Sacmi compie 100 anni, un sabato di festa per tutti per celebrare la ricorrenza

Era il 2 dicembre 1919 quando, all’indomani della prima guerra mondiale, nove meccanici e fabbri imolesi disoccupati si presentarono di fronte al notaio per costituire la Società anonima cooperativa meccanici Imola. Ecco i loro nomi: Luigi Santandrea, Filiberto Gamberini (poi sostituito da Primo Ermanari), Tiepolo Castaldi, Paolo Nonni, Giovanni Bartoli, Guido Selvatici, Vincenzo Franceschelli, Aldo Galassi e Armando Panari. Il capitale sociale era di appena 5.000 lire e con un mutuo di 25.000 lire concesso dall’allora Banca cooperativa di Imola furono acquistate le prime attrezzature (un tornio, una limatrice, alcuni trapani, l’impianto per la saldatura autogena e utensileria varia). Cento anni dopo, il gruppo Sacmi occupa 4.500 persone, detiene altrettanti brevetti industriali ed è leader internazionale nei settori delle macchine per ceramica, packaging, beverage closures, metals e materiali avanzati.

Nell’ambito delle celebrazioni approntate per il centenario della cooperativa Sacmi, domani sabato 30 novembre la cittadinanza potrà visitare, dalle ore 8.30 alle 18, la sede di via Selice Provinciale 17A. «Abbiamo pensato a questa giornata – spiega Paolo Mongardi, presidente di Sacmi Imola – con l’obiettivo preciso di stimolare un’occasione di partecipazione e confronto con la città. Una giornata che vogliamo trascorrere all’insegna dello stare insieme, della condivisione di orizzonti e valori come quelli della cooperazione, che hanno fatto la storia e la ricchezza di questo territorio». «Quella di Sacmi è una storia straordinaria che accompagna tutte le fasi della crescita industriale dell’Italia e della città di Imola, cuore di quel movimento cooperativo che ha dato forma e sostanza ad un sogno: creare benessere condiviso attraverso il lavoro», sottolinea Mongardi. Una «storia straordinaria» perché la Sacmi ha saputo affrontare ogni fase di cambiamento con lungimiranza, coniugando innovazione e attenzione al cliente con un insieme di valori (mutualità, solidarietà, radicamento sul territorio) ancora oggi alla base delle scelte aziendali.

«Proprio per questo – prosegue il presidente – abbiamo scelto di accompagnare questo anno di celebrazioni del nostro primo centenario di storia con un percorso di incontri di formazione sul cambiamento, e in particolare sulle tematiche legate alla digitalizzazione 4.0 della produzione e dei servizi». Incontri che hanno totalizzato 2.400 presenze, «segno – spiega Mongardi – della forte consapevolezza da parte delle nostre maestranze e dell’intero territorio di quale sia la posta in gioco: il cambiamento va inquadrato, guidato, anticipato nei giusti tempi e con la stessa straordinaria lungimiranza dei nostri padri fondatori». (r.cr.)

Il servizio completo dedicato al centenario della Sacmi è su «sabato sera» del 28 novembre

Il 2 dicembre Sacmi compie 100 anni, un sabato di festa per tutti per celebrare la ricorrenza
Cronaca 6 Novembre 2019

Centenario Sacmi, donata alla Croce Rossa di Imola un'ambulanza di ultima generazione

Continuano le iniziative della Sacmi in occasione del centenario della sua fondazione. La cooperativa imolese ha donato in questi giorni, nel corso di una cerimonia alla quale era presente anche il vescovo di Imola, Giovanni Mosciatti, una nuova ambulanza alla Croce Rossa di Imola. La donazione, sottolinea una nota dell”azienda, «suggella un rapporto di lungo corso che, ultimo in ordine di tempo, ha visto fra l’altro la donazione di supporti alla mobilità per la non autosufficienza.

«Offrire un supporto concreto alle diverse fragilità che sempre di più coinvolgono anche il nostro territorio è l’obiettivo di questa iniziativa, che abbiamo scelto di promuovere in coincidenza con il traguardo così importante del primo secolo di vita dell’azienda» ha affermato il presidente della Sacmi, Paolo Mongardi. A ricevere le chiavi del nuovo mezzo è stata Fabrizia Fiumi, presidente del Comitato di Imola della Croce Rossa, che ha ben 130 anni di storia. Fiumi ha voluto mettere in evidenza che l”ambulanza è «di ultima generazione, conforme a tutte le normative europee. Grazie ad essa potremo essere ancora più vicini ai cittadini ed adempiere ancora meglio ai servizi che ci sono affidati in convenzione, dalla Ausl di Imola e  dal Montecatone Rehabilitation Institute».

La presidente ha poi aggiunto: «Trasportiamo  pazienti molto difficili. Per noi è un orgoglio ed un onore essere in grado di fornire loro il miglior servizio possibile. E non vanno dimenticate le centinaia di ore erogate dai nostri circa 290 volontari in termini di servizi di supporto in corsia, come quelli dei clown o degli assistenti ai pasti. Ai volontari, personale altamente formato che deve seguire corsi specifici, si affiancano poi i Soci sostenitori di Croce Rossa. Non a caso uno dei bacini più importanti di riferimento per la sottoscrizione di nuove quote associative è rappresentato dai dipendenti Sacmi, segno della vicinanza dell’azienda a questa città». (r.cr.)

Nella foto un momento della cerimonia di consegna

Centenario Sacmi, donata alla Croce Rossa di Imola un'ambulanza di ultima generazione
Economia 3 Giugno 2019

Bilancio 2018 tra i migliori di sempre per Sacmi, in crescita gli investimenti, gli occupati e il patrimonio netto

Ricavi a 1,44 miliardi di euro; patrimonio netto a 668 milioni, in ulteriore crescita; e un utile di bilancio pari a 50 milioni di euro. Questi i dati più eclatanti del bilancio consuntivo relativo al 2018 che i soci della cooperativa Sacmi hanno approvato sabato 18 maggio. Un bilancio che vede in ulteriore crescita sia gli investimenti (42 milioni di euro nel 2018; oltre 220 milioni in 5 anni), sia la forza lavoro che, a livello di gruppo, ha superato le 4.500 unità. «Nella storia di Sacmi – tiene a sottolineare il presidente della cooperativa, Paolo Mongardi – il 2018 resta uno dei migliori risultati di sempre, con un margine operativo netto migliorato rispetto all’anno precedente».

Stabile la quota di export (85% dei volumi), performance tanto più significativa se la si inquadra in un contesto internazionale complicato, «dove le iniziali prospettive di brillante continuità rispetto agli anni precedenti – spiega Mongardi -, indicate dagli economisti su tutti i mercati, hanno progressivamente perso slancio in corso d’anno, evidenziando nell’evoluzione del ciclo economico un deciso e sostanziale indebolimento degli indicatori di crescita».

Nata nel 1919 (quest’anno quindi festeggerà il proprio centenario di storia), Sacmi è oggi un gruppo multinazionale. Guardando ai mercati, se l’Europa nel suo insieme ha fatto segnare risultati inferiori alle aspettative iniziali, buoni risultati sono arrivati dall’Italia. Allargando il campo al resto del mondo, si è assistito ad una sostanziale ripresa di mercati che avevano in parte segnato il passo negli anni scorsi (Russia, Ucraina, Brasile), mentre segnali di rallentamento si stanno riscontrando in nord America (specialmente negli Stati Uniti), in conseguenza di una politica commerciale che ha generato incertezze negli investitori. Bene l’Africa, con un quadro di progetti e investimenti in ulteriore crescita, mentre l’Asia vede, accanto al rafforzamento di Sacmi nell’area indiana, le perduranti sfide della concorrenza cinese, da inquadrarsi nel più ampio contesto geopolitico mondiale. (r.cr.)

L”articolo completo e ulteriori notizie sono su «sabato sera» del 30 maggio

Nelle foto il nuovo Sacmi Innovation Lab inaugurato il 9 aprile e il presidente Paolo Mongardi

Bilancio 2018 tra i migliori di sempre per Sacmi, in crescita gli investimenti, gli occupati e il patrimonio netto
Economia 5 Marzo 2019

I cento anni di Berardi Bullonerie, l'azienda di Castel Guelfo che oggi ha 12 filiali, 250 addetti e continua a crescere

Berardi Bullonerie compie quest’anno un secolo di vita e di storia. Sono infatti trascorse cento primavere esatte dalla nascita della bottega artigiana affacciata su piazza Maggiore a Bologna, attività che nel tempo si è sviluppata fino ad arrivare al grande gruppo di oggi, specializzato nella distribuzione di viti, bulloni e minuteria metallica per vari settori (automotive, edile, arredamento e oleodinamico), con quartier generale in via San Carlo a Poggio Piccolo, con 109 addetti, numero che però sale a 250 se si considerano anche le 12 filiali in diverse città italiane. Oltre a queste ci sono le società partecipate: Vibolt a Castel Maggiore e Vitman a Lugo, entrate nel gruppo nel 2006, e la bresciana Vibf Fasteners, acquisita al 100% proprio a inizio anno e attiva nella commercializzazione di viti, bulloni, spine, tappi, molle, con un giro d’affari annuo di circa 4 milioni di euro. Un’acquisizione che permette all’azienda guelfese di incrementare il già vasto assortimento di materiali a disposizione del cliente: 150 mila referenze, 45 mila articoli a stock, più di 3 miliardi e mezzo di pezzi consegnati all’anno.

«Non è solo con le acquisizioni che si cresce – spiega il presidente, Giovanni Berardi, pronipote del fondatore Giulio e quarta generazione alla guida dell’azienda di famiglia, con la quinta in arrivo – ma grazie anche alle strategie commerciali che da un secolo determinano la crescita dell’impresa Berardi, l’ampliamento continuo della gamma presente in magazzino, che oggi si arricchisce di nuovi prodotti, funzionali alla trasformazione tecnologica dei processi produttivi (gli elementi standard e i sistemi di fissaggio in plastica), il continuo aggiornamento tecnologico e la qualità dei prodotti, monitorata e certificata, e l’estensione sui mercati esteri, in particolare in Marocco, con la neonata Berardi Maroc, e Croazia».

Nel gennaio del 2003 l’azienda si è trasferita da Bologna a Castel Guelfo, organizzando un magazzino semiautomatizzato in via della Concia. E’ invece del 2017 il nuovo stabilimento realizzato in zona Montecanale, su un’area di 27 mila metri quadri, con un centro direzionale dotato di 1.500 metri quadri di uffici, affiancati da un magazzino di circa 10 mila. Qui prosegue lo sviluppo dei servizi kanban, oggi disponibili anche su app, che consentono ai clienti di essere riforniti solo quando occorre il materiale e di non dover fare magazzino, ottimizzando tempi e costi.Questo e altri sistemi di logistica integrata su misura, diventati fiore all’occhiello di Bullonerie Berardi, sono stati infatti concepiti, spiega l’azienda, «per sostenere le imprese partner con un rifornimento costante di bulloneria, raccorderia, fascette o componenti per l’oleodinamica, con certezza di risparmio di tempo, energie e risorse economiche, perché tutto il necessario è garantito da un solo fornitore».

«A distinguerci e garantire lavoro in questi decenni – conferma Giovanni Berardi – è stata la capacità di fornire supporti di tipo tecnico, commerciale e logistico, aggiornati con soluzioni e tecnologie avanzate». Nel 2018 il fatturato dell’azienda ha superato i 73 milioni di euro (oltre 77 milioni, considerata anche la nuova acquisizione bresciana), confermando il trend di successo del gruppo con una crescita del 10% sul 2017. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 febbraio

Nella foto lo staff della Berardi Bullonerie in occasione della visita dell”arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi, dello scorso 23 gennaio

I cento anni di Berardi Bullonerie, l'azienda di Castel Guelfo che oggi ha 12 filiali, 250 addetti e continua a crescere
Sport 14 Dicembre 2018

Calcio serie C, l'Imolese donerà la maglia del Centenario alla sindaca Sangiorgi

100 anni e… non sentirli. Mancano ormai pochi giorni al 2019, anno in cui l”Imolese festeggerà un compleanno assolutamente speciale. Per l”occasione la società rossoblù ha deciso di consegnare la maglia del Centenario alla città.

Prima della partita di campionato, in programma domani al Galli contro la Fermana (fischio d”inizio alle 18.30) infatti il presidente Lorenzo Spagnoli e la dirigenza doneranno alla sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, la divisa numero 100. (d.b.)

Nella foto (dal profilo Instagram dell”Imolese): il presidente Lorenzo Spagnoli

Calcio serie C, l'Imolese donerà la maglia del Centenario alla sindaca Sangiorgi

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