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Cronaca 10 Aprile 2019

La mensa-auditorium della primaria “Luciana Sassatelli' di Castel San Pietro intitolata alla partigiana Ermelinda Bersani

Taglio del nastro affollato e commosso a Castel San Pietro Terme, nei giorni scorsi, per il nuovo edificio della mensa scolastica e sala auditorium della scuola primaria Luciana Sassatelli, che è stato intitolato alla partigiana Ermelinda Bersani (1908-2002). Il significato di questa intitolazione a quella che fu la prima donna eletta in Consiglio comunale a Castel San Pietro Terme nelle elezioni libere del 1946, membro e organizzatrice delle staffette partigiane nel territorio castellano e moglie dell’antifascista Giorgio Nardi, è stato sottolineato dal sindaco Fausto Tinti, che ha dichiarato: «Inauguriamo questi nuovi spazi per i nostri bambini e per il personale che lavora nella scuola per educare, che è un grande valore che questa Giunta ha voluto portare avanti, dando priorità alle scuole con questa opera che abbiamo realizzato e con le altre che abbiamo programmato. L’altro valore che abbiamo voluto affermare, insieme al Consiglio Comunale che l’ha scelta all’unanimità, è quello rappresentato dall’intitolazione di questi spazi a Ermelinda Bersani, una donna impegnata nella lotta partigiana, che ha avuto un ruolo importante nella nostra comunità».

Toccante è stata poi la lettura, da parte della sindaca del Consiglio comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, Michelle Lamieri, di una testimonianza scritta della stessa Ermelinda Bersani, nella quale la donna ripercorreva i difficili anni delle lotte sindacali e partigiane da lei sostenute, giovane madre di un bambino, fino alla gioia della Liberazione, al ritorno del marito che era stato deportato e all”elezione in Consiglio comunale. Il dirigente della Direzione Didattica Statale Roberto Gallingani ha invece sottolineato il valore di questa nuova mensa-auditorium anche dal punto di vista estetico: «Vivere in una scuola bella – queste le sue parole – aiuta ad assimilare i valori connessi con la bellezza, che sono la verità, l’armonia, l’ordine e la giustizia».

Alla cerimonia erano presenti, oltre alla famiglia Nardi Bersani, anche il senatore Daniele Manca, membro della Commissione permanente Bilancio e commissione parlamentare per le questioni regionali e la senatrice Valeria Valente, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e su ogni forma violenza di genere, che hanno sostenuto l’importanza di investire nella scuola in un momento storico in cui i valori su cui sono costruite le nostre comunità rischiano di essere messi in discussione. Insieme al taglio del nastro è stata scoperta anche l’opera dell’artista Gianni Buonfiglioli dedicata a Ermelinda Bersani, mentre alle ricerche storiche, alle letture e testimonianze riguardanti l’intitolazione dell’auditorium, hanno collaborato le associazioni “Terra Storia Memoria” e Anpi.

Nella foto un momento della cerimonia

La mensa-auditorium della primaria “Luciana Sassatelli' di Castel San Pietro intitolata alla partigiana Ermelinda Bersani
Cronaca 9 Aprile 2019

La sindaca Sangiorgi ha consegnato il Grifo “Città di Imola' al procuratore Fausto Cardella per l'attività contro la mafia

La sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, ha consegnato oggi in municipio il Grifo “Città di Imola” al procuratore generale presso la Corte d’Appello di Perugia, Fausto Cardella, in occasione dell’incontro conclusivo del progetto “Educare alla Legalità”, organizzato da Luisa Rago per la seconda volta consecutiva nelle scuole imolesi. Al progetto, patrocinato dal Comune e dalla Regione e che ha ricevuto un contributo dalle aziende Cefla e Weleda, ha partecipato attivamente la Compagnia di Imola della Guardia di Finanza.

Oggi il dottor Cardella ha incontrato gli studenti dell’istituto superiore “Paolini Cassiano” di Imola, in un faccia a faccia moderato dal giornalista Valerio Baroncini, redattore capo del Resto del Carlino di Bologna. La consegna del Grifo è avvenuta in apertura, con questa motivazione: “Al Procuratore Generale Dottor Fausto Cardella il nostro ampio riconoscimento unito ai sentimenti di stima e profonda ammirazione e gratitudine per il lavoro e la dedizione di una vita nella lotta alla criminalità organizzata e al perseguimento dei valori della legalità. Che il Suo esempio possa essere il modello per tanti”.

«È un piacere per me e per l’intera Amministrazione comunale della città di Imola ospitare nella sala del Consiglio del nostro municipio il dottor Fausto Cardella e le tante autorità presenti. La salvaguardia e la promozione dei valori di democrazia, legalità e libertà hanno contraddistinto ed accompagnato l’intera carriera del dottor Cardella che, applicato alla Direzione distrettuale Antimafia di Caltanissetta, ha partecipato alle indagini sulle stragi in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e le rispettive scorte».

Nel ricevere il riconoscimento, Cardella ha detto «sono felice ed è per me un onore ricevere il Grifo Città di Imola. Ringrazio la sindaca Manuela Sangiorgi per avermelo consegnato. Conoscevo già Imola, una città che può essere considerata un esempio di buona amministrazione e da oggi avrò un motivo in più per amarla e per ritornarci». Parlando dell’attività di magistrato, il procuratore ha proseguito: «L’Italia ha un primato che nessun altro Paese del libero Occidente possiede: è quello di avere 28 magistrati uccisi dalla mafia, dal terrorismo o da altre forme di criminalità. A questo triste elenco si aggiungono anche gli uomini e le donne delle forze dell’ordine, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza ed anche giornalisti e politici uccisi nell’espletare il proprio lavoro. Per questo il mio ringraziamento va alle forze dell’ordine, che accompagnano quotidianamente il lavoro della Magistratura”. Il procuratore Cardella ha evidenziato come fra i 28 magistrati uccisi ce ne siano alcuni che sono meno noti alla ribalta delle cronache nazionali. Fra questi Giangiacomo Ciaccio Montalto, ucciso dalla mafia a Trapani e Alberto Giacomelli, anch’egli ucciso a Trapani, il cui figlio don Giuseppe, è parroco ad Imola. A questo proposito ha ricordato la recente iniziativa dello Stato di Israele che, insieme ad una delegazione di magistrati italiani, ha messo a dimora, nel bosco sacro alle porte di Gerusalemme, 28 piante in memoria dei 28 magistrati italiani uccisi dal mafie e dalla criminalità.  

Nel corso della cerimonia sono intervenuti anche l’assessore alla Sicurezza e alla Legalità, Andrea Longhi («Oggi la mafia, le mafie e tutte le forme di criminalità organizzata si sono evolute ed hanno cambiato strategia, cercano di entrare nei salotti buoni grazie a professionisti, imprenditori, politici e burocrati. La mafia è interessata a condizionare la pubblica amministrazione, e la gestione del denaro pubblico. Questo implica che la lotta alla mafia e alla corruzione sono aspetti da affrontare di pari passo facendo essi parte, della stessa condotta criminale») e l’assessore alla Scuola, Claudia Resta («il tema dell’educazione alla legalità rappresenta da sempre un fondamento nella costruzione dell’identità di ogni studente nella sua veste di cittadino; proprio per questo “legalità e cittadinanza”»). L’ideatrice di “Educare alla legalità”, Luisa Rago, ha infine sottolineato che il progetto « è rivolto a tutti gli studenti, dai bambini delle scuole primarie fino ai ragazzi delle scuole medie e superiori, con l’obiettivo di avvicinarli al concetto di regole, legalità e convivenza civile». (r.cr.)

Nella foto il momento della consegna del Grifo “Città di Imola”

La sindaca Sangiorgi ha consegnato il Grifo “Città di Imola' al procuratore Fausto Cardella per l'attività contro la mafia
Cronaca 8 Marzo 2019

Sarà reinaugurato sabato 9 marzo a Imola il monumento ai caduti “La Rossa' in viale Amendola

Il Cidra, l’Anpi di Imola e di Riolo Terme e i Comuni di Imola e di Riolo Terme organizzano la cerimonia in memoria degli otto partigiani uccisi dai nazifascisti il 10 marzo 1945 e sepolti in una buca creata da una delle tante bombe d’aereo cadute nella zona, nei pressi del podere La Rossa.  Le vittime erano Lorenzo Baldisserri (di 20 anni), Emilio Benedetti (di 20 anni), Paolo Farolfi (di 21 anni), Dante Giorgi (di 21 anni), Sergio Ragazzini (di 20 anni), Antonio Roncassaglia (di 20 anni), Paolo Roncassaglia (di 22 anni) e Attilio Visani (di 28 anni).

L’iniziativa si svolgerà sabato 9 marzo, alle ore 10, presso il monumento ai caduti La Rossa, in viale Amendola, nei pressi della rotonda Altiero Spinelli. Saranno presenti il presidente dell’Anpi di Imola Gabrio Salieri, l’assessore al Bilancio e Risorse umane del Comune di Imola Claudio Frati, la vice sindaca del Comune di Riolo Terme Francesca Merlini. Il monumento ai caduti La Rossa sarà il primo a essere reinaugurato per la quinta edizione del progetto “Quando un posto diventa un luogo”, ideato e coordinato dall’artista imolese Annalisa Cattani, che quest’anno interesserà undici luoghi e monumenti riferiti alla storia del territorio imolese dal 1943 al 1945.

La reinaugurazione sarà a cura della classe 3ª B della scuola media Andrea Costa, con la professoressa Maria Di Ciaula; l’azione progettata, messa in atto dai ragazzi, è composta da un’installazione artistica e da una performance che intende immaginare un passaggio di testimone tra i giusti tra le nazioni, i partigiani, i profughi di oggi e le vittime di Hiroshima. (r.cr.)

Sarà reinaugurato sabato 9 marzo a Imola il monumento ai caduti “La Rossa' in viale Amendola
Cronaca 3 Marzo 2019

Castel San Pietro, consegnata in consiglio comunale al fratello Marino la piastrina di Enrico Cattani, caduto sul Don

Emozioni e commozione in apertura della seduta del Consiglio comunale di martedì 19 febbraio, con la cerimonia di consegna ai familiari della piastrina di riconoscimento dell’artigliere alpino Enrico Cattani, caduto nella seconda guerra mondiale durante la campagna di Russia. Un gesto simbolico con il quale l’Amministrazione comunale di Castel San Pietro ha voluto rendere omaggio a questo concittadino caduto in guerra, rievocarne la memoria storica e ricordarlo insieme alla sua famiglia.

Il sindaco Fausto Tinti ha innanzitutto riepilogato la vicenda. Enrico Cattani, arruolato nel 3° Reggimento artiglieria alpina, 36ª Batteria Gruppo val Piave, Divisione Julia, partì giovanissimo per la Russia e si pensa sia caduto il 20 gennaio 1943. La sua piastrina, rinvenuta a Voronez, nel bacino del Don, era venuta in possesso dell’associazione “Armir il ritorno dall’oblio” di Bari, che aveva incaricato della consegna Mauro Caselli, presidente dell’associazione di promozione sociale “I sempar in baraca” di Crevalcore. Il presidente Caselli si era quindi messo in contatto con il sindaco Tinti, che a sua volta aveva coinvolto gli uffici demografici comunali per la ricerca dei familiari e per l’organizzazione della consegna.

Il sindaco ha poi ringraziato per l’impegno profuso il presidente Caselli e per la partecipazione alla cerimonia anche gli altri rappresentati dell’associazione di Crevalcore e la delegazione del Gruppo alpini di Castel San Pietro Terme, guidata dal capogruppo Leonardo Bondi. Fra gli applausi della Giunta, del Consiglio comunale e degli ospiti presenti, il presidente Caselli e il sindaco Tinti hanno quindi consegnato la piastrina, incorniciata insieme a una foto in divisa del giovane Enrico, all’unico ancora vivente dei suoi cinque fratelli, Marino Cattani, che era accompagnato dai figli Sandra e Giuseppe.

La famiglia Cattani è una famiglia storica di Castel San Pietro Terme. Oltre a Marino (che si era trasferito a Dozza nel 2008), gli uffici demografici del Comune erano riusciti a rintracciare anche un altro familiare di Enrico, Roveno Ronchi, figlio della sorella Albertina, deceduta nel 2006. Questo nipote, che risiede a Castel San Pietro Terme con la moglie Paola Menetti, non ha però potuto essere presente alla cerimonia. (r.cr.)

Castel San Pietro, consegnata in consiglio comunale al fratello Marino la piastrina di Enrico Cattani, caduto sul Don
Cronaca 23 Febbraio 2019

Domenica 24 febbraio l'Anpi di Imola e Sesto Imolese ricorda gli antifascisti e i partigiani di Osteriola

Le sezioni Anpi di Imola e di Sesto Imolese organizzano un incontro a ricordo degli antifascisti e dei partigiani di Osteriola Lino Afflitti, Otello Cardelli, Candido Contoli, Zelino Frascari, Armando Gardi, Enea Suzzi e Angelo Volta, che si terrà domenica 24 febbraio presso la Lapide ai partigiani di Osteriola, sulla via San Vitale, alle ore 10.30. Interverranno Ettore Bacchilega (Anpi Sesto Imolese), Daniele Bassi (sindaco di Massa Lombarda), Paola Pula (sindaco di Conselice) e Bruno Solaroli (Anpi Imola).

Durante il fascismo e negli anni della Resistenza a Osteriola il sentimento antifascista non fu mai sopito e molte persone si impegnarono direttamente a sostegno degli antifascisti prima e dei partigiani poi, che avevano una propria base nel podere Ghina. Fu proprio a causa di questo sentimento antifascista diffuso che la piccola frazione della bassa fu sottoposta a stretta sorveglianza, come nel caso del rastrellamento del 26 febbraio 1945, in seguito al quale molti abitanti furono imprigionati e torturati e quattro di loro furono portati a Bologna, per essere processati, condannati a morte e fucilati a San Ruffillo a metà marzo: Angelo Volta, Otello Cardelli, Zelino Frascari, tutti e tre non avevano ancora vent’anni, e Armando Gardi, che stava per compiere 44 anni.

In precedenza, nel settembre 1944, in seguito all’occupazione di Sesto Imolese da parte delle forze partigiane, a causa di rappresaglie e repressioni, avevano perso la vita Enea Suzzi e Candido Contoli. Lino Afflitti, anch’egli partigiano, perse la vita in un’altra occasione.

Domenica 24 febbraio l'Anpi di Imola e Sesto Imolese ricorda gli antifascisti e i partigiani di Osteriola
Cronaca 8 Febbraio 2019

Il Giorno del Ricordo a Imola e Castel San Pietro Terme tra cerimonie e drammatizzazioni teatrali

Domenica 10 febbraio ricorre il “Giorno del Ricordo”, in memoria delle vittime delle Foibe, dell”esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale. In questa occasione sono in programma alcune iniziative in vari comuni del circondario imolese.

A Castel San Pietro Terme la ricorrenza sarà celebrata sabato 9 febbraio al teatro Cassero (via Matteotti) con una drammatizzazione teatrale sul tema dell”esodo, proposta dall”Istituto Scappi in collaborazione con l”Amministrazione comunale e l”associazione castellana “Terra Storia Memoria”. L”iniziativa comincerà alle 10.15 con i saluti istituzionali del sindaco di Castel San Pietro, Fausto Tinti e del dirigente scolastico Vincenzo Manganaro. Alle 10.30 ci sarà una presentazione del “Giorno del Ricordo”, che preluderà all”inizio dello spettacolo “Esodi”, costruito a partire dallo studio e dalle riflessioni su alcune testimonianze storiche. Concluderà la mattinata, alle 11.30, il laboratorio teatrale di lettura espressiva.

A Imola sarà invece riproposta nella mattinata di domenica 10 febbraio la cerimonia che ogni anno il Comune organizza nell”area verde ex Limonaia, all”incrocio tra le vie Manzoni e Alfieri, intitolata ai “Martiri delle Foibe e dell”esodo giuliano-dalmata”. L”appuntamento è alle 10.30 e alla cerimonia interverrà la sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi.

La foto è tratta dalla locandina dello spettacolo “Esodi”, che sarà messo in scena dall”Istituto Scappi di Castel San Pietro Terme il 9 febbraio al teatro Cassero

Il Giorno del Ricordo a Imola e Castel San Pietro Terme tra cerimonie e drammatizzazioni teatrali
Cronaca 12 Gennaio 2019

Il 13 gennaio la Casa della salute di Castel San Pietro Terme sarà intitolata a Marco Parenti

La Casa della salute di Castel San Pietro Terme sarà intitolata domenica 13 gennaio, alle ore 19.15, alla memoria di Marco Parenti. La cerimonia, dal titolo «Marco Parenti, uomo giusto, votato al bene della sua città», è aperta al pubblico e sarà preceduta, alle ore 18.30, dalla celebrazione della santa messa nella chiesa di Santa Maria Maggiore (corso Matteotti 84).

Dopo la messa ci si recherà alla Casa della salute (ingresso principale in viale Oriani 1) per l’intitolazione con lo scoprimento dell’opera a lui dedicata dell’artista Gianni Buonfiglioli. Saranno presenti la famiglia, rappresentanti dell’Ausl di Imola e dell’amministrazione comunale. Interverranno Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl di Imola, e il sindaco Fausto Tinti.

A seguire è stata organizzata una serata al Cassero Teatro comunale con buffet dinner, concerto di solisti e orchestra d’archi del liceo Laura Bassi – liceo musicale Lucio Dalla di Bologna con musiche di Chopin, Purcell, Vivaldi e Dalla e con la presentazione di testimonianze su Marco Parenti. Il numero dei posti in teatro è limitato ed è obbligatorio prenotare entro le ore 13 del 12 gennaio, telefonando alla segreteria del sindaco, in orario d’ufficio, ai numeri 051 6954102-209. La serata a teatro sarà con ingresso a offerta libera in favore del progetto di riqualificazione della biblioteca storica della Casa della salute.

Marco Parenti, nato il 3 dicembre 1956 e scomparso il 13 gennaio 2015, è stato amato e stimato per il suo senso civico e l’appassionato impegno in ambito politico e ha dedicato gran parte della sua vita al servizio della comunità. (r.cro)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 10 gennaio

Nella foto Marco Parenti

Il 13 gennaio la Casa della salute di Castel San Pietro Terme sarà intitolata a Marco Parenti
Cronaca 5 Dicembre 2018

Cent'anni fa nasceva Arduino Capra, già vicesindaco di Imola. Il ricordo ieri in consiglio comunale

La sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, ha ricordato ieri, in apertura di consiglio comunale, la figura di Arduino Capra in occasione del centenario della nascita che cade oggi, 5 dicembre.

Capra, scomparso il 19 settembre 2009, è stato vicesindaco di Imola dal 1956 al 1980, con quattro diversi sindaci: Veraldo Vespignani, Amedeo Ruggi, Enrico Gualandi e Bruno Solaroli. Negli ultimi anni della sua vita attività politico-amministrativa ha ricoperto la carica di presidente delle Ami (le allora Aziende Municipali di Imola).

La Sangiorgi lo ha ricordato con queste parole: «Un uomo sempre disponibile al confronto, rispettoso delle idee degli altri in quanto portatrici di possibili migliorie per la collettività. Un modello ed un contributo importante, ancora oggi, per il patrimonio della nostra comunità».

Nel corso della breve cerimonia la prima cittadina ha consegnato alla moglie e ai famigliari di Arduino Capra una pergamena a ricordo del loro congiunto.

Nella foto la consegna della pergamena alla moglie di Arduino Capra da parte della sindaca di Imola Manuela Sangiorgi

Cent'anni fa nasceva Arduino Capra, già vicesindaco di Imola. Il ricordo ieri in consiglio comunale
Cronaca 3 Ottobre 2018

Festa di San Francesco, nella chiesa di Valverde a Imola il parroco impartisce la benedizione a tutti gli animali

Uno dei più conosciuti «Fioretti di San Francesco» racconta di quando il Santo ammansì un feroce lupo che terrorizzava la città di Gubbio, toccandogli il cuore e riuscendo a “convincerlo” a diventare amico degli abitanti della città.

Questo amore che il patrono d”Italia manifestava per tutte le creature, comprese quelle a quattro zampe, ha fatto sì che proprio nel giorno della sua festa, il 4 ottobre, nascesse il World Animal Day, la «Giornata mondiale degli animali».

A Imola, da quasi 25 anni, c”è una benedizione speciale tutta dedicata a cani, gatti, criceti, tartarughe nel giorno della festa di san Francesco. Il parroco di Santa Maria in Valverde, don Antonio Cavina, accoglierà infatti anche quest”anno gli animali e i loro padroni nella sua chiesa in piazza Savonarola, il 4 ottobre alle 18.25, pronto ad impartire la benedizione che riprende un”antica usanza legata alla vita domestica e contadina. 

Saranno benedette tutte le specie, senza esclusioni, ma a chi desidera partecipare al rito con il proprio animale il parroco raccomanda la massima puntualità. Per saperne di più basta telefonare a don Cavina al numero 0542 23443.

Nella foto don Antonio Cavina benedice gli animali a Santa Maria in Valverde

Festa di San Francesco, nella chiesa di Valverde a Imola il parroco impartisce la benedizione a tutti gli animali
Cronaca 29 Settembre 2018

Oggi l'inaugurazione della ciclabile Ozzano-San Lazzaro realizzata con i fondi del Bando periferie

È tutto pronto a Ozzano per il taglio del nastro del tratto della pista ciclopedonale che collega i comuni di Ozzano (da via San Cristoforo) e San Lazzaro. Oggi, 29 settembre, la nuova opera sarà inaugurata alle 10, alla presenza del sindaco di Ozzano, Luca Lelli (accompagnato dall”assessore ai Lavori Pubblici, Mariangela Corrado), del sindaco di San Lazzaro Isabella Conti e del sindaco di Castel San Pietro Terme Fausto Tinti. Quest’ultimo rappresenterà anche la Città Metropolitana della quale è vicesindaco.

Il tratto ozzanese, lungo 700 metri e costato 210.000 euro (con un contributo statale di 147.000 del cosiddetto Bando periferie) si inserisce nella ciclabile della via Emilia che collegherà Bologna a Imola. A breve toccherà a San Lazzaro partire con il tratto di sua competenza.

L’inaugurazione avviene a meno di due anni dalla certezza del finanziamento, che la Giunta di Ozzano ha avuto nel dicembre 2016. «Ci abbiamo creduto fin dall”inizio a questo importante progetto – dichiara il sindaco Lelli – tanto da averci dedicato tanto lavoro e tante energie per redigere, nei tempi stretti che avevamo, il progetto e il relativo quadro economico. Tanto impegno è stato ripagato con l”ottenimento dei fondi governativi. Questo taglio del nastro ha un grande significato per me e per tutta la collettività ozzanese in quanto è un”opera davvero importante, ottenuta lavorando in sinergia con i Comuni limitrofi di San Lazzaro e Castel San Pietro e che va nella direzione di abituare i cittadini, ogni qualvolta sia possibile, a prediligere e preferire una mobilità sostenibile e non inquinante».

La ciclabile della via Emilia coinvolge cinque comuni: San Lazzaro di Savena, Ozzano Emilia, Castel San Pietro Terme, Dozza Imolese e Mordano, è lunga 12 chilometri (compreso il tratto Castel San Pietro Terme – Dozza – Mordano di circa 7,5) e prevede alcuni tratti nuovi di zecca e altri realizzati mettendo in sicurezza l’esistente, abbattendo le barriere architettoniche e migliorando la qualità del decoro urbano. Il progetto costa in tutto 6.130.000 euro, di cui 4.649.100 euro finanziati dal Bando periferie. (r.c.) 

Nella foto la ciclabile di via San Cristoforo in costruzione

Oggi l'inaugurazione della ciclabile Ozzano-San Lazzaro realizzata con i fondi del Bando periferie

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