Posts by tag: chirurgia

Cronaca 4 Febbraio 2020

Chirurgia per la mano fra Montecatone e Lugo, già trattati 14 pazienti

Tornerà ad usare la mano, dopo una caduta sul lavoro che sette mesi fa gli aveva causato la perdita della funzione degli arti e del tronco.
È quanto accaduto a un uomo di 38 anni, che lo scorso dicembre è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico di trasferimento di nervo. Obiettivo dell’équipe, intervenuta sul solo arto destro per circa due ore, era ottenere un’apertura e chiusura delle dita, utile ed efficace alla ripresa delle funzioni essenziali, che corrispondono alle attività quotidiane.

Il trentottenne è solo l’ultimo paziente in ordine di tempo che ha beneficiato della collaborazione, iniziata nel 2014 e prima in Italia, tra la Neurochirurgia dell’ospedale di Lugo e il Montecatone Rehabilitation Institute di Imola in materia di chirurgia  funzionale, il cui scopo è correggere o ripristinare una funzione motoria danneggiata o persa dopo un evento lesivo.
Da allora sono stati trattati 14 pazienti provenienti da tutta Italia (4 bilateralmente e 2 nella stessa sessione operatoria) e 17 mani. Gli interventi hanno riguardato la trasposizione del nervo per il recupero dell’estensione delle dita, della presa e dell’estensione del gomito. (r.cr.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 30 gennaio

Imola

Chirurgia per la mano fra Montecatone e Lugo, già trattati 14 pazienti
Cronaca 1 Novembre 2018

Sanità, nella nuova Chirurgia vascolare interaziendale Imola si occuperà di patologie venose a bassa complessità

Ecco cosa cambia con la creazione della nuova Unità operativa interaziendale dedicata alla chirurgia vascolare.

Emergenze. Le emergenze continueranno a essere trattate a Bologna, sia al Policlinico del Sant’Orsola sia, all’Ospedale Maggiore.

Attività programmate. Per le attività programmate la creazione di un’unica Unità operativa interaziendale porterà alla creazione di una lista di attesa unica, per l’accesso alle prestazioni e la ripartizione delle attività tra diversi ospedali.

Patologie dell’aorta. Si prevede che tutta la casistica venga trattata all’interno delle nuove sale ad altissima tecnologia del Polo cardio-toraco-vascolare del Policlinico, fatte salve le urgenze dovute a traumi (indicativamente 15 all’anno).

Patologie delle carotidi. Nel progetto di riorganizzazione l’attività è concentrata all’Ospedale Maggiore, tranne le patologie da trattare in sala ibrida che resteranno al Policlinico.

Arteriopatia obliterante. La specializzazione prevede uno spostamento di oltre il 50% dei pazienti dal Policlinico al Maggiore. Al Sant’Orsola rimarranno gli interventi di rivascolarizzazione in pazienti particolarmente complessi e quelli che necessitano di trattamento endovascolare o ibrido.

Percorso di bassa complessità. Questo percorso relativo alle patologie veno-se degli arti inferiori sarà concentrato negli ospedali di Imola, Budrio e Bazzano. Complessivamente all’ospedale di Imola saranno eseguiti interventi per fistole artero-venose su pazienti con insufficienza renale e interventi chirurgici per patologia venosa degli arti inferiori.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 1° novembre

Sanità, nella nuova Chirurgia vascolare interaziendale Imola si occuperà di patologie venose a bassa complessità

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